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i “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 agosto 2021

Michela Cescon, Paolo Cresta, Alessandro Curti, Marcello Fois, Iaia Forte e Neri Marcorè interpretano i “Dialoghi con Leucò” di Cesare Pavese. È in uscita il 9 settembre 2021, giorno del compleanno dell’autore, la nuova proposta editoriale da leggere e ascoltare, nata dalla collaborazione tra la Fondazione Cesare Pavese ed Emons: l’audiolibro accompagnato dal libro cartaceo dei “Dialoghi con Leucò”, con la curatela dello scrittore Marcello Fois, e che fa parte della nuova collana Double face di Emons.I “Dialoghi con Leucò” saranno presentati il 9 settembre a Santo Stefano Belbo (Cn) nel corso del Pavese Festival, organizzato ogni anno dalla Fondazione Cesare Pavese. Alle ore 18.30 sul palco di Piazza Umberto I Marcello Fois, Gavino Murgia, la Fondazione ed Emons racconteranno il progetto e leggeranno diverse pagine dei racconti. Alle ore 21.30 l’attore Alessandro Preziosi proporrà un ampio viaggio nell’opera di Pavese, tra letture e musica (prima nazionale).Nell’anno in cui sono scaduti i diritti per la pubblicazione delle opere pavesiane, la Fondazione dedicata allo scrittore di Santo Stefano Belbo e la casa editrice leader nella realizzazione di audiolibri collaborano per portare ai lettori una nuova proposta editoriale. I ventisette racconti dei “Dialoghi con Leucò”, a sfondo mitologico e simbolico, scritti da Pavese tra il 1945 e 1946, in cui divinità ed eroi della Grecia classica discutono i grandi temi universali quali il rapporto tra l’uomo e la natura, l’ineluttabilità del destino, la profondità del dolore, l’intensità dell’amicizia e l’inevitabilità della morte, diventeranno audiolibro, letti da attrici e attori italiani tra i più noti. Fondazione Cesare Pavese ed Emons hanno scelto come prima pubblicazione editoriale la raccolta di racconti “Dialoghi con Leucò”, perché la loro forma dialogica e la loro musicalità, a metà tra prosa e poesia, ben si prestano a essere trasposti in audiolibro, ma anche perché rappresentano il testo che Pavese aveva indicato come il più importante del suo percorso di scrittura e della sua attività letteraria. Il 25 agosto 1950, due giorni prima di togliersi la vita, in una lettera inviata a Parigi al critico cinematografico Nino Frank, Pavese scrive «Dico che le mandino quei miei libri che cerca, il Gallo, Paesi tuoi e L’Estate, più un libro che nessuno legge e, naturalmente, è l’unico che valga qualcosa, Dialoghi con Leucò». Inoltre “Dialoghi con Leucò” è tra i libri dalla maggiore connotazione emotiva, in quanto sul frontespizio di una copia lo scrittore aveva voluto lasciare il suo ultimo messaggio quando si tolse la vita: “Non fate troppi pettegolezzi”. Questa copia è conservata e visibile al pubblico nei locali della Fondazione Cesare Pavese che a Santo Stefano Belbo ospita diversi spazi museali dedicati allo scrittore.La realizzazione di un audiolibro dedicato ai ventisette racconti nasce da un’idea di Pierluigi Vaccaneo (direttore della Fondazione Cesare Pavese) e di Marcello Fois, ospite affezionato al Pavese Festival, dove più volte ha dato voce ai dialoghi, accompagnato dalle musiche del cantautore Gavino Murgia, leggendo al pubblico una dozzina dei racconti pavesiani e riscuotendo enorme successo. Da qui l’intuizione di portare i “Dialoghi” in audiolibro e renderli accessibili attraverso le voci di noti artisti italiano e sempre con le musiche di Gavino Murgia.«Nei “Dialoghi con Leucò” il lettore trova uno specchio – spiega Pierluigi Vaccaneo, direttore della Fondazione Cesare Pavese – in cui trovare e ritrovare il proprio percorso umano, attraverso il Mito e la traduzione che del Mito fa Pavese stesso. I dialoghi con Leucò sono dunque una conversazione a più voci, dove lettore, autore, personaggi e Mito sono sullo stesso piano, svelati. Dare voce a questo dialogo, attraverso l’audiolibro che assieme a Emons stiamo realizzando, è offrire a un pubblico sempre più vasto, attraverso grandi artisti italiani, una nuova opportunità di conoscenza e consapevolezza. Una sfida questa che la casa editrice Emons ha accolto con entusiasmo e passione, condividendo una visione inclusiva e partecipata della cultura che la Fondazione sta portando avanti con le sue diverse attività».«La casa editrice Emons è veramente onorata di partecipare a questo progetto. Pavese è uno dei grandi autori italiani, i suoi libri e il suo lavoro editoriale nel nostro panorama culturale sono stati fondamentali e da tempo pensavamo di dare voce alle sue opere. http://www.fondazionecesarepavese.it

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Premio Cesare Pavese 2020

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2020

Santo Stefano Belbo (Cn) Sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020,auditorium della Fondazione Cesare Pavese, che ha sede nella Chiesa dei Santi Giacomo e Cristoforo (Piazza Confraternita 1), sconsacrata negli anni ’20 del ‘900, in cui fu battezzato Cesare Pavese riceveranno il premio Eraldo Affinati (narrativa), Renata Colorni (editoria), Elton Prifti e Wolfgang Schweickard (saggistica) e Anna Nadotti (traduzione). Le sezioni in cui il Premio è suddiviso intendono rappresentare i tanti ambiti in cui Pavese aveva lavorato: narrativa, editoria, traduzione e saggistica, riconoscendo in ciascuno una personalità che si è distinta nel corso degli anni per passione, cura del lavoro, creatività, continuo confronto con il mondo. È un intento che prende linfa e anima dalle parole di Pavese in Dialoghi con Leucò, “Tu sei tutto nel gesto che fai”. La giuria del Premio Pavese è composta da: Alberto Sinigaglia (presidente della giuria, presidente dell’Ordine dei Giornalisti Piemonte, presidente del Comitato scientifico della Fondazione Cesare Pavese), Gian Arturo Ferrari (figura di rilievo dell’editoria italiana), Giulia Boringhieri (traduttrice, storica dell’editoria, figlia di Paolo Boringhieri che fu amico e collega di Pavese all’Einaudi), Chiara Fenoglio (docente, saggista, giornalista), Claudio Marazzini (presidente dell’Accademia della Crusca), Pierluigi Vaccaneo (direttore della Fondazione Cesare Pavese). Il Premio Pavese 2020 si arricchisce di una sezione dedicata alle scuole. Nel corso della premiazione di domenica 25 ottobre verranno premiati i ragazzi delle scuole che hanno partecipato al concorso dedicato ai temi del romanzo La luna e i falò. L’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe Monferrato e Roero e la Fondazione Cesare Pavese metteranno a disposizione della scuola vincitrice materiale didattico a sostegno dell’istruzione in un periodo complesso per tutte le scuole d’Italia. Nel corso dell’incontro verranno presentato due eccezionali documenti inediti: Un ritratto intimo e inedito dello scrittore attraverso i ricordi e gli aneddoti di Maria Luisa Sini, nipote di Cesare Pavese e Gabriella Scaglione, figlia di Pinolo Scaglione – il Nuto del romanzo “La luna e i falò”.Viene presentato il documentario con l’intervista inedita a Maria Luisa Sini, nipote di Pavese, figlia della sorella di Pavese, e Gabriella Scaglione, figlia di Pinolo Scaglione – il Nuto del romanzo La luna e i falò. Il documentario è stato realizzato dalla Fondazione Cesare Pavese per il 70° anniversario della scomparsa dello scrittore. Viene presentata l’intervista, concessa a Giulia Boringhieri espressamente per questa occasione da Carlo Ginzburg, uno dei massimi storici viventi, figlio di Leone e Natalia Ginzburg, amici carissimi dello scrittore. Un’opportunità straordinaria per conoscere alcuni tratti inediti dello scrittore di Santo Stefano Belbo, fra distacco critico e partecipazione personale.

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Premio Cesare Pavese 2009

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2009

Santo Stefano Belbo (Cn) 29 e domenica 30 agosto 2009 presso la casa natale dell’autore de La luna e i falò (Via Cesare Pavese, 20)  cerimonia di premiazione per Andrea Camilleri con La danza del gabbiano (Sellerio), Enzo Bianchi con Il pane di ieri (Einaudi), Giancarlo Caselli con Le due guerre (Melampo) e il saggista newyorkese Lawrence G. Smith con Cesare Pavese and America: life, love and literature (University Massachussetts Press) sono i vincitori della XXVI edizione del Premio Cesare Pavese (sezione opere edite).  Sono stati designati dalla Giuria internazionale presieduta da Giovanna Romanelli (docente all’Università Cattolica di Milano; già professoressa alla Sorbona) e composta dal Vicepresidente Adriano Icardi (professore; già Senatore, Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria e Sindaco di Acqui Terme), Luigi Gatti (Presidente del Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale), Pierluigi Cavalli (membro dell’Associazione Medici Scrittori Italiani), Abraham De Voogd (membro dell’Union Mondial Médecins Ecrivains), Giuseppe Rosso (professore e membro della sezione italiana dell’Union Mondial Médecins Ecrivains), Camillo Brero (studioso e divulgatore della lingua piemontese; autore del Vocabolario della lingua piemontese e della Grammatica della lingua piemontese), Luciana Bussetti Calzato (professoressa e scrittrice di racconti). Organizzato e promosso dal Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale, assieme alla Fondazione Cesare Pavese e al Comune di Santo Stefano Belbo, il Premio Cesare Pavese è la prima manifestazione frutto del Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano, il nuovo coordinamento che riunisce la Regione Piemonte, la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e numerosi Comuni e soggetti culturali che operano tra Langhe, Roero e Monferrato. L’iniziativa intende rendere omaggio a un autore classico della letteratura italiana e internazionale che ha saputo al tempo stesso mantenere un forte legame con le sue radici piemontesi. Suddiviso in due sezioni – opere edite e opere inedite –, il Pavese ogni anno premia gli scrittori e gli intellettuali che meglio hanno saputo trasmettere il legame con il territorio, il valore dell’impegno civile o fornire punti di vista stimolanti su tematiche attuali. Per la sezione opere edite, Andrea Camilleri riceverà il Premio individuale di narrativa per il suo ultimo romanzo La danza del gabbiano (Sellerio, 2009), un’indagine sofferta su una storia criminale complessa e spietata, raccontata con prosa fluida e toni sottilmente umoristici, dove il paesaggio aspro e desolato e il vibrante dialetto siciliano si accompagnano ai protagonisti come tessere fondamentali di un mosaico da ricomporre. Enzo Bianchi, priore della Comunità Monastica di Bose (Magnano – Bi), ritirerà il Premio del Presidente della Giuria per Il pane di ieri (Einaudi, 2008), raccolta di storie intrise di saggezza popolare, che narrano di uomini e donne singolari, di rispetto per il paesaggio, di amore per la terra e per le tradizioni, portando riflessioni sulla vita, la morte e la diversità intesa come ricchezza. Il Premio di saggistica generale sarà consegnato a Giancarlo Caselli, procuratore capo presso la Corte d’Appello di Torino. Il Premio di critica pavesiana andrà al saggista newyorkese Lawrence G. Smith per Cesare Pavese and America: life, love and literature (University Massachussetts Press, 2008).  Sempre per la sezione opere edite, la Giuria assegnerà due Premi Speciali a: – Ugo Roello, già direttore della biblioteca Luigi Einaudi di Dogliani (Cn), per Pavese e le Langhe di ieri e di oggi tra mito e storia (Rubbettino, 2009); – Giuseppe Crescimbeni, giornalista, per San Francesco d’Assisi (Reverdito, 2009). Il premio per la miglior tesi di laurea dedicata a Cesare Pavese andrà a Simona Comparini (di Molazzana – Lu) per “Il mestiere di vivere” di Cesare Pavese. Lettera a se stesso, discussa presso l’Università degli Studi di Urbino. Il riconoscimento è promosso dall’Azienda Agricola Giacinto Gallina di Santo Stefano Belbo (Cn).
Associazione culturale nata nel 1976 a Santo Stefano Belbo, il Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale è da sempre impegnato a diffondere le opere di Cesare Pavese e a fornire impulso allo sviluppo culturale e socio-economico del territorio. Tra le iniziative in programma ogni anno: il concorso di pittura e quello di scultura, giunti nel 2009 rispettivamente alla XX e alla XIII edizione; il premio letterario Il vino nella letteratura, nell’arte, nella musica e nel cinema; la pubblicazione della rivista Le colline di Pavese e dei Quaderni del Cepam; l’allestimento di mostre personali e collettive di pittura, scultura e fotografia; l’organizzazione della manifestazione Il Moscato nuovo in festa nel mese di dicembre. Gestisce l’Osservatorio Permanente sugli studi pavesiani nel mondo (coordinato dal professore Antonio Catalfamo dell’università di Messina), che monitora il panorama letterario internazionale per individuare e pubblicare nuovi studi e saggi sull’opera dell’autore de La casa in collina.

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Premio Cesare Pavese 2009

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 agosto 2009

Santo Stefano Belbo (Cn) 30 agosto 2009 Via Cesare Pavese, 20 Cepam I vincitori della XXVI edizione saranno decretati venerdì 7 agosto  e premiati domenica 30 agosto 2009 a Santo Stefano Belbo (Cn) Organizzato e promosso dal Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale, assieme alla Fondazione Cesare Pavese e al Comune di Santo Stefano Belbo, il Premio Cesare Pavese è la prima manifestazione frutto del Parco Culturale Piemonte Paesaggio Umano, il nuovo coordinamento che riunisce la Regione Piemonte, la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura e numerosi Comuni e soggetti culturali che operano tra Langhe, Roero e Monferrato. Espressione della volontà congiunta delle realtà pubbliche e private locali, il Parco nasce per non disperdere il ricco patrimonio culturale e letterario sviluppato in questi anni. Il Premio Cesare Pavese prevede due sezioni: opere edite e opere inedite. Tre i riconoscimenti che saranno attribuiti per le opere edite: premio individuale di narrativa; premio del Presidente della Giuria destinato a un’opera di narrativa, poesia o saggistica; premio di saggistica generale o di critica delle opere di Pavese. Per la sezione opere inedite, la Giuria assegnerà: il premio di narrativa; il premio di poesia; il premio di saggistica; il premio a una tesi di tesi di laurea che abbia affrontato uno studio o una critica dell’opera di Pavese (promosso dall’Azienda Agricola Giacinto Gallina); il premio per medici scrittori in lingua italiana o francese (promosso dall’Associazione Medici Scrittori Italiani e dall’Union Mondial Médecins Escrivains).il premio di narrativa e di poesia in lingua piemontese (promosso dalla rivista Piemonteis Ancheuj); La cerimonia di premiazione delle opere edite sarà preceduta dalla giornata pavesiana di sabato 29 agosto, interamente dedicata allo scrittore, alla sua poetica e ai luoghi da lui narrati: in programma la passeggiata pomeridiana alla scoperta delle ambientazioni de La luna e i falò e la premiazione delle opere inedite ispirate a Pavese. In serata gli scrittori Andrea Bajani, Giuseppe Culicchia e Margherita Oggero, insieme a Ernesto Ferrero, direttore del Salone del Libro, proporranno al pubblico brani e versi che sono diventati un classico della letteratura italiana e internazionale (l’appuntamento è curato in collaborazione con la Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura).La Giuria del Premio Cesare Pavese è presieduta da Giovanna Romanelli (docente all’Università Cattolica di Milano; è stata professoressa alla Sorbona). ed è composta dal Vicepresidente Adriano Icardi (professore; è stato Senatore, Assessore alla Cultura della Provincia di Alessandria e Sindaco di Acqui Terme), Luigi Gatti (Presidente del Cepam), Pierluigi Cavalli (membro dell’Associazione Medici Scrittori Italiani), Abraham De Voogd (membro dell’Union Mondial Médecins Ecrivains), Giuseppe Rosso (professore e membro della sezione italiana dell’Union Mondial Médecins Ecrivains), Camillo Brero (studioso e divulgatore della lingua piemontese; autore del Vocabolario della lingua piemontese e della Grammatica della lingua piemontese). Luciana Bussetti Calzato (professoressa e scrittrice di racconti).
Associazione culturale nata nel 1976 a Santo Stefano Belbo, il Cepam-Centro Pavesiano Museo Casa Natale è da sempre impegnato a diffondere le opere di Cesare Pavese e a fornire impulso allo sviluppo culturale e socio-economico del territorio. Tra le iniziative in programma ogni anno: il concorso di pittura  e quello di scultura, giunti nel 2009 rispettivamente alla XX e alla XIII edizione; il premio letterario Il vino nella letteratura, nell’arte, nella musica e nel cinema; la pubblicazione della rivista Le colline di Pavese e dei Quaderni del Cepam; l’allestimento di mostre personali e collettive di pittura, scultura e fotografia; l’organizzazione della manifestazione Il Moscato nuovo in festa nel mese di dicembre. Gestisce l’Osservatorio Permanente sugli studi pavesiani nel mondo (coordinato dal professore Antonio Catalfamo dell’università di Messina), che monitora il panorama letterario internazionale per individuare e pubblicare nuovi studi e saggi sull’opera dell’autore di La casa in collina.

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