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Posts Tagged ‘Chernobyl’

Cassazione: validità del referendum

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 giugno 2011

La legge truffa approvata dal Parlamento contro la celebrazione del referendum sul nucleare non ha funzionato. La Consulta restituisce ai cittadini il diritto di decidere sul nucleare e del proprio futuro. L’Ufficio elettorale della Corte di Cassazione ha stabilito che le modifiche apportate dal governo alle norme sul nucleare non precludono la celebrazione della consultazione popolare.
Il Governo parla di nucleare sicuro ma non dice che un bimbo che abita a 5 chilometri da una centrale rischia 2,2 volte di più di ammalarsi di leucemia. Il Presidente delle Regione Piemonte Cota e l’assessore Giordano hanno dichiarato di non essere contrari all’insediamento di una centrale nucleare nella nostra Regione. Sostengono che non possiamo fare a meno nel nucleare ma è un energia in declino da anni, nel 1999 rappresentava il 17% della produzione elettrica mondiale oggi meno del 13%. In Italia, in 3 anni, i nuovi impianti eolici, quelli fotovoltaici e il risparmio energetico hanno dato elettricità come 3 centrali. Vogliono farci credere che il nucleare è conveniente ma nel 2020, quando sarà forse pronto il primo impianto italiano, costerà il 75% in più del gas e il 27% in più dell’eolico. In Germania gli occupati nel nucleare sono 30mila quelli nelle rinnovabili 340mila. Dicevano che Chernobyl non si sarebbe ripetuto invece a Fukushima, come 25 anni fa, è la reazione nucleare stessa ad essere incontrollabile. Le centrali Giapponesi erano considerate le più sicure del mondo e anche i nuovi impianti francesi non risolvono i problemi di sicurezza. In questi ultimi giorni è necessario moltiplicare gli sforzi per fare in modo che i cittadini siano informati circa i contenuti dei referendum e partecipino alla consultazione per fare in modo che sia superato il quorum. A quel punto non ci saranno dubbi sul fatto che gli italiani impediranno il piano del Governo di riattivare o aprire nuove centrali nucleari spente oltre 20 anni fa.
Il Partito Democratico del Piemonte è impegnato con i propri dirigenti e amministratori a sostegno del SI’ attraverso le tantissime tavole rotonde organizzate dai circoli del partito in tutta la regione. (Gianfranco Morgando Segretario Regionale PD Piemonte)

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Latina: fermare il nucleare

Posted by fidest press agency su sabato, 16 aprile 2011

Latina. Domenica 17 aprile, l’appuntamento per tutti è dalle 10 del mattino a Foce Verde sul lungomare di Latina, dove una grande catena umana circonderà la centrale nucleare in dismissione di Borgo Sabotino. L’iniziativa è indetta dalle organizzazioni del Comitato Pontino per i SÌ e dal Comitato Laziale “VOTA SÌ per fermare il nucleare”, dei quali Legambiente è tra i promotori e gli animatori. “Le notizie dal Giappone sulla catastrofe nucleare di Fukushima sono sempre più drammatiche, lanciamo un invito a tutti i cittadini ad informarsi e partecipare per sventare il pericolo atomico, il nucleare è pericoloso e non possiamo stare a guardare mentre il Governo vuole rilanciarlo” – afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio. Legambiente, in occasione del venticinquesimo anniversario del disastro di Chernobyl, ha organizzato un lungo week end di iniziative “Liberiamo l’Italia dal nucleare!”, inserito anche nei Chernobyl Days che in tutta Europa si celebrano ad aprile. Giornate d’informazione previste al Mercato di Piazza della Rocca a Farnese (Vt); ad Aprilia (Lt) a Piazza Roma, Campo di carne, Fossignano e Campoleone; festa antinucleare a Caprarola (Vt) con aperitivo, sound system e proiezione del film “The nuclear cameback”. Anche a Latina, Sabato 16 si terrà un incontro alle ore 17 presso la sala conferenze del Circolo Cittadino in Piazza del Popolo con proiezione di materiali audiovisivi in ricordo di Chernobyl con la partecipazione di Maurizio Gubbiotti (coordinatore della segreteria nazionale di Legambiente), al quale seguirà un “No Nuke party” con musica e specialità gastronomiche.
Domenica 17 a Latina, il programma prevede un appuntamento alle ore 10 al piazzale di Foce Verde, dal quale si dispiegherà una grande catena umana che circonderà la centrale nucleare in dismissione di Borgo Sabotino. Alle ore 9 una critical mass in bicicletta partirà da da Piazza del Popolo a Latina e si unirà ai partecipanti. “I cittadini non hanno l’anello al naso, altro che inutili e ridicole moratorie di un anno, per fermare il nucleare bisogna votare sì al referendum del 12 e 13 giugno, solo così si potrà eliminare l’inaccettabile rischio atomico” – afferma Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente

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Cosa possiamo imparare dal Giappone?

Posted by fidest press agency su domenica, 20 marzo 2011

SMS Rifredi, 25/3/2011 ore 21,00 via Vittorio Emanuele II 303 Curatore: Franco Bagnoli ConEugenio Tabet, ex dirigente di ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità Filippo Catani, dipartimento di scienze della terra, Università di Firenze  Il terremoto che ha colpito il Giappone con annesso Tsunami ha messo in dubbio molte delle nostre certezze di poter dominare la natura e controllare la tecnologia. Se anche il Giappone, che è sicuramente un paese all’avanguardia nel campo della prevenzione delle catastrofi, ha avuto così tanti morti e danni e non ha saputo prevedere l’intensità del terremoto, forse bisogna ripensare a fondo le strategie di contenimento dei disastri naturali. Ma sicuramente le maggiori preoccupazioni riguardano le centrali nucleari. L’energia nucleare doveva essere una fonte economica che avrebbe risolto tutti i problemi di approvvigionamento. Ma Three Mile Island, Chernobyl e ora Fukushima ci mettono in guardia: i sistemi tecnologici non sono facilmente gestibili, sia perché il mondo che non è per nulla stabile, sia perché la sicurezza è sempre un compromesso con il costo sia infine per la difficoltà intrinseca di controllare processi complessi. Inoltre, altri dubbi emergono sulla convenienza del nucleare oltre alla pericolosità delle centrali: il rischio di proliferazione, la gestione delle scorie, l’esaurimento del combustibile e la sua disponibilità, l’effettiva economicità di questa fonte a fronte delle esigenze di sicurezza. E forse dobbiamo ripensare anche a tutto il nostro modello di sviluppo, basato su grandi consumi, grandi sprechi e grande sfruttamento delle risorse.  Si tratta di argomenti vasti e complessi, che sicuramente non si possono esaurire in una discussione di un paio di ore, ed inoltre in questo momento le maggiori preoccupazioni sono sicuramente quelle di ordine sanitario. Bisogna comunque analizzare la situazione e cercare di trarre insegnamenti da quello che è successo in Giappone, e prima ancora da Chernobyl.  Sarà possibile seguire il caffescienza in diretta web su http://www.livestream.com/caffescienza  (video) http://www.caffescienza.it e su http://150.217.48.146/audio/live.html (audio). (fukushima)

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