Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘chiamata diretta’

Scuola: 2019 senza ambiti, chiamata diretta, FIT e concorso riservato per i docenti con 36 mesi

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

A giugno licenziati 50 mila docenti assunti con riserva da GAE se non vincitori del nuovo concorso, sempre che il Consiglio di Stato e le Sezioni Unite della Cassazione non cambino idea prima della primavera. Attesa per la sentenza della Corte di Giustizia sul risarcimento da attribuire al personale di ruolo per l’abuso dei contratti. Anief e Radamante ricorrono al TAR per conto degli esclusi dal concorso DSGA e TFA sostegno. Scopri tutte le novità legislative.Per il 2019 è previsto lo sblocco dell’indicizzazione dell’indennità di vacanza contrattuale (dal 1 aprile), del salario accessorio e quota 100 da luglio con la penalizzazione del 16% dell’assegno; contratto triennale per la mobilità e rinvio a settembre della riforma sul sostegno (d.lgs. 66/17) di cui si attende il primo bando per un nuovo TFA a cui potranno partecipare anche i laureati con 24 CFU o con 36 mesi di servizio. Possibili novità pure sugli organici di sostegno dopo che Anief ha ottenuto l’annullamento della circolare sugli organici di sostegno dell’USR Sicilia per il mancato computo dei posti di sostegno in deroga in organico di diritto rispetto alle effettive esigenze rilevate, mentre dal 2020 sono senza copertura finanziaria gli stipendi di 65 mila supplenti su posti di sostegno per la sottrazione di 1,1 miliardi prevista dalla legge di stabilità. Attesa anche per la sentenza della Consulta sul concorso riservato ai dirigenti scolastici e su quello per i docenti abilitati.Dopo l’approvazione del decreto dignità (legge 96), del decreto milleproroghe (108), della legge di stabilità (legge 145), con la sottoscrizione dell’accordo sulla mobilità l’ultimo giorno dell’anno (CCNI 2019/2021), si è chiuso certamente l’ennesimo anno molto travagliato per il personale della scuola. Ma cosa ha in riservo la politica in questo inizio di 2019 per la scuola? E quali novità arriveranno dalle aule dei tribunali?Innanzi tutto, il nuovo anno di apre, da parte del Governo, con il disegno di legge Concretezza approvato dal Senato e in corso di esame (AC 1433) presso la Camera, e il decreto-legge n. 135/18 Semplificazione all’esame del Parlamento (AS 989). Nel primo caso, si prevede un successivo decreto per normare le nuove procedure contro l’assenteismo per il personale scolastico, mentre nel secondo caso si elimina l’anno di formazione e tirocinio per i vincitori dell’ultimo concorso a preside. Su entrambe le proposte ANIEF ha presentato diversi emendamenti in audizione.Il Senato, ancora, esamina il disegno di legge approvato dalla Camera (ex AC 523 – AS 992) recante Delega al Governo in materia di insegnamento curricolare dell’educazione motoria nella scuola primaria che si vuole introdurre in via sperimentale in alcune istituzioni scolastiche, come da Anief sempre richiesto dalla sua fondazione.Diverse, invece, sono le proposte di legge presentate da esponenti della maggioranza, di cui è iniziato l’iter e tutte nate in risposta alle battaglie portate avanti da Anief nelle scorse legislature e denunciate all’opinione pubblica, dal precariato, agli organici, alle classi pollaio nonostante la giovane associazione sindacale, oggi rappresentativa, non sia ancora stata audita dalle Commissioni parlamentari referenti: (AS n. 763) dalla Modifica delle legge 107 del 13 luglio 2015 in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta, per la quale sono già stati presentati emendamenti (tra cui l’1.0.2. sulla riapertura delle Gae) alla (AC 877) Modifica all’articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, e disposizioni concernenti la formazione delle classi nelle scuole di ogni ordine e grado, per la quale si è chiesto il parere del Governo sulla copertura finanziaria.Nei prossimi mesi ci si attende che vengano banditi concorsi già annunciati per la scuola secondaria I e II grado, per il corso TFA sostegno, per il concorso ordinario selettivo per 10.183 posti per la scuola primaria e che si concludano quelli in corso: concorso riservato per la primaria e l’infanzia, il concorso riservato agli abilitati per la secondaria, il concorso per il reclutamento dei dirigenti e per i DSGA.
Sulla mobilità, il sindacato autonomo intende dare battaglia per avviare un piano straordinario sul 100 per cento dell’organico di diritto e di fatto su posti vacanti e disponibili, per eliminare il blocco su sostegno e per riconoscere il servizio svolto nelle scuole paritarie, oltre che per riconoscere per intero servizio pre-ruolo nelle graduatorie interne d’istituto.
Nel 2019 potrebbe concretizzarsi la realizzazione dell’autonomia differenziata di alcune regioni, il cui iter è stato già avviato e che porterebbe alla gestione di importanti materie, quali organici, assunzioni e trasferimenti con effetti incerti e differenziati con grande preoccupazione dei risvolti problematici che questa scelta comporterebbe, innanzitutto per il Veneto e le altre regioni interessate come la Lombardia e l’Emilia Romagna. “Il primo partito di governo, – spiega Marcello Pacifico, presidente nazionale del giovane sindacato – sulla regionalizzazione della scuola, come della sanità e di altri servizi pubblici essenziali, deve uscire allo scoperto. Senza ripensamenti o posizioni contraddittorie. La nostra organizzazione lo ha fatto da tempo. Ricordando che stiamo parlano di un tentativo che diversi governi hanno tentato, inutilmente, di attuare: in tutti i casi, però, le aule dei tribunali hanno rimesso le cose a posto, stoppando sul nascere i vari progetti per palese incostituzionalità”.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Nuova mobilità docenti: addio ambiti territoriali e chiamata diretta docenti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 dicembre 2018

Considerando che il disegno di legge AS 763 procede in modo spedito verso l’approvazione finale, potendo fare affidamento sulle altre forze di governo, Anief chiede a gran voce di fermare il tavolo sulla mobilità del personale. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, ricorda infatti che l’approvazione del ddl avrebbe delle immediate importanti ricadute sui trasferimenti a domanda e d’ufficio degli insegnanti di ruolo, visto che erano legati anche agli ambiti territoriali in via di dismissione. Considerando che ci sono 50 mila posti vacanti in organico di diritto ed è prossima la nuova riforma del reclutamento, è giunta l’ora di riaprire una fase straordinaria di mobilità, con l’obiettivo di tutelare in primis i docenti ingabbiati dalla Buona Scuola e traditi subito dopo dell’algoritmo. Parallelamente, devono partire i corsi abilitanti per il personale docente a tempo indeterminato, in modo da favorire i passaggi di ruolo.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Ddl Granato su abrogazione chiamata diretta

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 dicembre 2018

Le richieste di modifica al ddl AS 763 sono state presentate in VII Commissione Senato dalle opposizioni, a prima firma Roberto Berardi (FI) e Loredana De Petris (Leu). In pratica, sono stati presentati tutti gli emendamenti segnalati dal giovane sindacato, uno su tre su quelli complessivamente depositati: riguardano la contrattazione nell’assegnazione del personale su più scuole (1.09 – 1.10), la mobilità interprovinciale rispetto agli ambiti territoriali (1.15 – 1.14), la riduzione a 3-4 ore di supplenza su potenziamento (1.17 e 1.18), la mobilità straordinaria su 100% posti (1.19), l’inserimento in GaE di abilitati (1.22 – 1.0.2) e la stabilizzazione dei precari (1.23). Marcello Pacifico (Anief-Cisal): gli emendamenti hanno una valenza obiettiva, perché hanno trovato spazio nonostante non siamo stati auditi, pur avendo per primi presentato richiesta rispetto ad altre sigle sindacali. Mai successo. Da quattro legislature siamo sempre stati chiamati, ma non importa, basta che le nostre proposte sono all’attenzione del legislatore poi ogni partito si assumerà come sempre la responsabilità politica del voto.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Scuola: Addio chiamata diretta e ambiti territoriali, in Senato si fa sul serio

Posted by fidest press agency su martedì, 9 ottobre 2018

Accordo nella maggioranza a Palazzo Madama: dopo il disegno di legge presentato sul tema dal senatore Mario Pittoni della Lega (AS 753), arriva l’omologo della senatrice Bianca Laura Granato del M5S (S. 763): per dare forza al provvedimento, ora ci si aspetta l’esame congiunto. Se entrambi i testi prendono atto delle contraddizioni e delle discriminazioni introdotte dalla chiamata diretta approvata con la Buona Scuola in tema di utilizzo del personale, peraltro bloccata anche in sede contrattuale, oltre che dell’inutilità sostanziale degli ambiti territoriali con il trasferimento del personale alle istituzioni scolastiche, della proposta del M5S il sindacato Anief apprezza la volontà di assegnare i docenti di norma su una sola scuola o al massimo in due comuni limitrofi su cattedre orarie. Oltre che di impedire l’utilizzo del personale dalle scuole in rete, di tutelare il personale già assunto prima dell’entrata in vigore della legge 107/15 su posto curricolare vietando il trasferimento su posti di potenziamento, di assegnare cattedre orarie ai vincitori e idonei di concorso.

Posted in Politica/Politics, scuola/school | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Scuola: Cancellata la chiamata diretta dei docenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 giugno 2018

Con un accordo sottoscritto in queste ore tra Miur e sindacati, viene meno quella contestata parte della legge 107/2015 che assegnava al Dirigente Scolastico il “potere” di chiamare nella propria scuola gli insegnanti, senza un criterio oggettivo. In base a quanto stabilito “continueranno ad essere presi in considerazione prima i docenti che hanno avuto il trasferimento con una delle precedenze previste dal Contratto di mobilità 2018/19, poi si procederà per punteggio a partire dalla scuola scelta dal docente su Istanze on line nei tempi indicati dal Ministero”. L’Anief plaude alla decisione di cancellare la chiamata diretta degli insegnanti: il giovane sindacato ha infatti sempre respinto la sua introduzione, ritenendola incostituzionale, oltre che inagibile dal punto di vista pratico. Il sindacato, oltre alla battaglia legale, ha infatti chiesto anche in Parlamento la sua abolizione, pure attraverso un preciso emendamento alla Legge 107/2015 da introdurre nell’ultima Legge di Stabilità. Del resto, la stessa decisione di molti dirigenti scolastici di non adottare la procedura approvata contro il volere del 90 per cento del personale scolastico la dice lunga sull’utilità di un sistema selettivo del personale precario di cui la scuola pubblica italiana non aveva assolutamente bisogno.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): La decisione di introdurre un modello di scelta del personale di stampo privato in un contesto pubblico si è rivelata inutile, poco praticabile e per di più immotivata, perché, per scegliere dei docenti già formati e graduati in base ai titoli e servizi svolti, non c’era alcuna esigenza di selezione. Basterebbe ricordare che in Italia per diventare oggi insegnante occorre intraprendere un percorso universitario lungo ben otto anni. La norma avrebbe voluto fare assegnare alle scuole le professionalità di cui avevano bisogno. Ma poi nella realtà è risultato tutto pasticciato, perché in mancanza di linee guida univoche, ci siamo ritrovati con adozioni troppo diversificate e quindi discriminanti. Inoltre, il ‘potenziamento’ degli istituti è stato assegnato prima della scelta delle scuole nel Piano dell’offerta formativa triennale e comunque, spesso, anche in contrasto con il bisogno delle scuole. Infine, quando la chiamata diretta è andata deserta, le scuole hanno ricevuto insegnanti assegnati d’ufficio dagli Uffici scolastici regionali. Senza contare il fatto che il nostro sindacato ha ancora pendente una questione pregiudiziale di costituzionalità al Tar Lazio.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola Chiamata diretta, si cambia: arrivano le proposte dei Collegi dei docenti ma è solo un “contentino”

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 maggio 2017

scuolaLe novità è contenuta nella Nota Miur 16977, pubblicata a seguito del CCNI firmato con le organizzazioni sindacali l’11 aprile scorso: gli insegnanti si accingono ad approvare ‘una deliberazione del Collegio dei docenti, su proposta del Dirigente scolastico, sul numero e la specifica dei requisiti da considerare utili ai fini dell’esame comparativo delle candidature dei docenti titolari su ambito territoriale’. Il loro parere dovrà necessariamente essere espresso, tramite formale delibera, per la scuola primaria entro venerdì prossimo; per l’infanzia non oltre il 31 maggio; i docenti delle scuole medie di primo grado dovranno invece esprimersi entro il 14 giugno; gli ultimi a dire la loro, saranno i collegi dei docenti delle superiori, la cui scadenza è stata fissata al prossimo 30 giugno. Subito dopo, sarà cura del dirigente scolastico stabilire i criteri, individuati ‘in numero non superiore a sei’. Marcello Pacifico (Anief-Cisal) ricorda che la proposta presentata dal preside dovrà comunque mantenere il pieno rispetto di quanto indicato dagli stessi insegnanti dell’istituto attraverso il Piano triennale dell’offerta formativa. Comunque, anche il nuovo meccanismo potrebbe essere vanificato dal ricorso Anief contro la formula della chiamata diretta: le nostre doglianze, basate su rilievi di legittimità costituzionale, sono state discusse in udienza pubblica presso il Tar Lazio. Per noi, l’anzianità di servizio dovrebbe avere un peso notevole nella scelta del nuovo insegnante da assumere dagli ambiti territoriali: l’unico vero criterio per selezionare il personale statale rimane infatti sempre quello del merito oggettivo, che non può prescindere dal punteggio assegnato a ogni lavoratore attraverso l’esame dei suoi titoli acquisiti e servizi svolti. Per questi motivi, per noi la chiamata diretta rimane illogica a incostituzionale.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola – Mobilità: contratto in fase di stallo per mancato accordo sulla chiamata diretta

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

ministero-pubblica-istruzioneLa trattativa con i sindacati vive una fase di stallo, perché le parti sono lontane sul ruolo che assumerà il Collegio dei docenti nella scelta dei nuovi colleghi. Se non dovesse chiudersi a breve, la macchina organizzativa ne risentirà, rendendo vana la promessa del Ministro dell’Istruzione di concludere tutto entro la prima quindicina di agosto. Inoltre, vanno apposte delle modifiche sui punteggi riguardanti pre-ruolo, supplenze su sostegno, servizio nelle scuole paritarie e titoli abilitanti o specializzanti. In caso contrario, soprattutto dopo le ultime sentenze della Cassazione, in tanti saranno costretti a ricorrere in tribunale. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): l’amministrazione scolastica deve convocare subito i sindacati e dire come stanno le cose sulla chiamata diretta. Questo ping pong non fa bene a nessuno. Agli alunni, che rischiano di iniziare l’anno senza i loro insegnanti. Al personale, che rimane ‘appeso’ a una chiamata per mesi. Ai dirigenti scolastici, costretti a tamponare la situazione con supplenze fino all’avente diritto. Pensavamo che la lezione del 2016 fosse servita, con l’algoritmo impazzito, le nomine protratte fino allo scorso Natale e un tourbillon di cattedre senza precedenti nella scuola pubblica italiana.

Posted in Cronaca/News, scuola/school, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Chiamata diretta, l’accordo Miur-sindacati in crisi nera prima ancora di essere sottoscritto

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 luglio 2016

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cDopo i facili entusiasmi dei giorni passati, per le organizzazioni sindacali maggiori è arrivata la doccia fredda: l’amministrazione scolastica vuole inserire nella sequenza contrattuale due elementi che danneggerebbero, anziché tutelare, i docenti. Quello della scelta della sede svincolata dalle graduatorie che si formeranno in ogni scuola per il singolo posto (allora perché crearle?) e quello dell’innalzamento continuo dei requisiti nazionali da cui ogni dirigente scolastico estrarrà i quattro titoli da associare al posto libero. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): la realtà è che si continua a trattare attorno ad una legge incostituzionale. Siamo stati sempre consapevoli che qualsiasi accordo non potrà sovvertire una norma-madre, contenuta dal comma 79 in poi della Buona Scuola, che permette ai dirigenti scolastici di scegliere il docente che ritiene più adatto. Se a questo aggiungiamo la possibilità di costituire l’utilizzo dei docenti nella rete di scuole, prevista dal comma 71 sempre della Legge 107, ci rendiamo conto che ai docenti è stata rifilata una trappola: spostarli per via discrezionale, eludendo le graduatorie incentrate sull’anzianità di servizio. Ed ora, uscire indenni da questo scenario è impossibile. A meno che non si impugni in tribunale l’accordo. Come già è accaduto con la chiamata diretta della Lombardia, sonoramente bocciata dalla Consulta.

Posted in Cronaca/News, scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Docenti assunti per chiamata diretta? No grazie

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 marzo 2015

Pacifico marcelloLa scelta dei docenti, da compiersi attraverso degli albi provinciali da cui i presidi attingerebbero in piena libertà di scelta, è l’ultima novità che il Governo ha inserito nel ddl in via di approvazione in CdM: la si vorrebbe applicare a tutti coloro che entreranno in ruolo da quest’anno. In prima battuta per dare vita all’organico funzionale, in base alla progettazione delle scuole e alle esigenze di ampliamento dell’offerta formativa. Ma anche per conferire le supplenze, pur in presenza di candidati privi di abilitazione: basterebbe il titolo di studio compatibile. Pare, però, che il vero obiettivo sia estendere il modello a tutto il sistema di reclutamento. Marcello Pacifico (Anief-Confedir): fa un certo effetto sapere che a proporre questo modello è quello stesso Esecutivo a cui tanto sta a cuore il merito del personale. Un concetto che è in antitesi, inevitabilmente, con le procedure di scelta del personale che passano per la discrezionalità. Eppure abbiamo già vissuto l’esperienza fallimentare dello spoils system della dirigenza pubblica, che non risponde ai risultati attesi. Per non parlare della scelta di ministri, parlamentari e direttori generali.

Posted in Università/University, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La chiamata diretta dei docenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2009

Dopo la netta presa di posizione di Innocente Pessina, dirigente scolastico del liceo Berchet e accanito sostenitore della legge Aprea, Annalisa Martino, responsabile per la città di Milano dell’Italia dei Diritti tuona contro quella che considera una misura troppo parziale. La legge Aprea, attualmente in discussione alla Commissione Istruzione della Camera, interessa le modalità di reclutamento dei docenti e sostituisce il vecchio sistema delle graduatorie con la chiamata diretta degli stessi da parte delle scuole. “Sono assolutamente contraria alla chiamata diretta”, ha dichiarato la responsabile milanese del movimento presieduto da Antonello De Pierro. “I sistemi di reclutamento dei docenti attualmente vigenti in Italia – spiega – non sono sicuramente il massimo, così come non sono idonei quelli dei presidi, ma tantomeno lo sarebbe la chiamata diretta, perché legata a delle valutazioni troppo soggettive. Non ci sarebbe un metro oggettivo – denuncia la Martino –  e si potrebbero lasciare pericolosi spazi di parzialità perché viene a mancare un principio di oggettività che sicuramente non appartiene al vecchio metodo di reclutamento, ma tantomeno a quello attualmente al vaglio. I presidi, in quanto persone, sono soggetti a pulsioni, simpatie, antipatie, e in alcuni casi anche a pressioni. E’ quindi impensabile che la gestione del reclutamento dei docenti sia affidata loro secondo criteri puramente soggettivi”.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »