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Posts Tagged ‘chiesa evangelica’

2° Seduta del XXIII Sinodo della CELI

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

29.04.2021 – 01.05.2021. Mancano meno di due settimane all’apertura della 2° Seduta del XXIII Sinodo della Chiesa Evangelica Luterana in Italia. Il Presidio Sinodale e il Decanato sono impegnati nella preparazione dell’evento digitale, e l’obiettivo è ambizioso: un formato accessibile a tutti, che rispetti però i più alti standard di sicurezza informatica.La digitalizzazione della Chiesa è stato già un tema nell’ambito della 1° Seduta del XXIII Sinodo e lo sarà anche della seconda. Un punto dell’ordine del giorno che si è imposto giocoforza a causa della pandemia di Coronavirus, spazzando via dubbi e incertezze sui culti e la cura pastorale digitale che ancora sette mesi fa erano oggetto di dibattito. Ma un sinodo via web, almeno questa è la speranza di tutti, dovrebbe restare un’eccezione. In programma due giorni e mezzo di lavori all’insegna del tema “Continuità, cambiamento, futuro – La misericordia come responsabilità della Chiesa”, ispirato dal versetto dell’anno 2021, “Siate, diventate misericordiosi, come il Padre vostro è misericordioso”.Sei stanze digitali verranno create appositamente per ospitare altrettanti gruppi di lavoro sui temi: ambiente, giovani, digitalizzazione, elaborazione del periodo Covid, diaconia. Particolare attenzione sul sesto gruppo di lavoro, incaricato di discutere il documento programmatico sulla giustizia di genere, elaborato dalla commissione sinodale “Gender”, che verrà poi sottoposto all’approvazione del plenum. La CELI infatti è profondamente radicata nei propri valori di fede, ma al tempo stesso si posiziona come una chiesa indipendente e moderna che prende sul serio le questioni di stringente attualità. Una chiesa che interpreta se stessa come soggetto capace di ascoltare e dialogare con la società e che sta accanto alle persone in tutti gli aspetti della vita.La relazione dell’ospite d’onore del sinodo, il pastore Martin Junge, Segretario Generale della Federazione Mondiale Luterana, sarà senz’altro uno degli highlight del Sinodo 2021. Junge parlerà in streaming venerdì 30 aprile, a partire dalle ore 15 (in tedesco con traduzione simultanea in italiano). Un vantaggio del formato digitale del Sinodo è che gli ospiti potranno seguire i lavori ovunque si trovino. Lo stesso vale per i membri CELI sparsi in tutta Italia, che possono esercitare il loro diritto a partecipare (in modo passivo) al Sinodo, collegandosi da casa e per coloro che non appartengono alla chiesa ma che sono interessati a questioni religiose, o alIa CELI in particolare. Gli ospiti e gli interessati sono pregati di iscriversi tramite il sito web della CELI, http://www.chiesaluterana.it/synode-2021/, per ricevere un codice di accesso. Il Sinodo si terrà in italiano e tedesco. La traduzione simultanea è disponibile anche per ospiti e partecipanti non sinodali.Nell’ambito della 2° Seduta del XXIII Sinodo della Chiesa Evangelica Luterana in Italia non sono previste elezioni. Ma il titolo „Continuità, cambiamento, futuro – La misericordia come responsabilità della Chiesa“, e le tematiche affrontate dai gruppi di lavoro – così ritengono il Presidio del Sinodo, Wolfgang Prader e Ingrid Pfrommer, e il Concistoro della CELI – promettono importanti impulsi per il futuro cammino della Chiesa Evangelica Luterana in Italia. https://www.chiesaluterana.it/synode-2021/

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Chiesa Evangelica: Conclusa la prima sessione del XXIII Sinodo a Roma

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2020

Roma. Con il rinnovo dei vertici e l’assunzione di alcune importanti decisioni per il futuro, la Chiesa Evangelica Luterana in Italia, domenica 11 ottobre, ha chiuso la prima sessione del XXIII Sinodo. Il sinodo ha eletto un nuovo ufficio di presidenza, così come anche i tre membri laici del Concistoro. Nonostante un ordine del giorno asciutto, c’è stato tempo anche per la discussione di alcune mozioni. Neppure le mascherine FFP2 e il rigoroso rispetto del distanziamento hanno potuto smorzare la gioia dei membri del Sinodo per il fatto di potersi finalmente incontrare in presenza. Una dimostrazione concreta del fatto che è possibile vivere la dimensione ecclesiale e partecipativa in sicurezza, per quanto con una serie di paletti, e comunque un segnale positivo di ripartenza. Wolfgang Prader succede a Georg Schedereit come presidente del Sinodo, affiancato da Ingrid Pfrommer, tesoriera uscente della CELI. Christine Fettig e Jens Ferstl, che assume la carica di tesoriere, sono due dei tre membri eletti al concistoro. Cordelia Vitiello, vicepresidente del Concistoro e rappresentante legale della CELI, è stata invece riconfermata nel suo incarico.Dopo la conclusione di tutte le votazioni, una parte consistente della seconda giornata dei lavori del Sinodo è servita per l’approvazione del bilancio 2020 e per la discussione di alcune mozioni importanti per il futuro della CELI, il tutto come sempre in modo molto partecipato, a volte anche con una dialettica accesa ma sempre finalizzata alla ricerca di un punto di equilibrio. Tra le altre cose, sono state concordate le modalità per promuovere lo studio di Teologia Evangelica in Italia per l’istituzione di un corpo pastorale CELI. Una commissione inoltre è stata incaricata di individuare modalità e format adeguati per una futura piattaforma digitale CELI. Da un lato, per collegare ancora meglio tra loro le 15 comunità CELI e, forte dell’esperienza del lockdown, per offrire un modo digitale per vivere la chiesa e la comunità; dall’altro, per permettere un accesso senza impegno a contenuti spirituali e religiosi a persone interessate al di fuori della chiesa.

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Secondo concerto d’organo della IUC nella Chiesa Evangelica

Posted by fidest press agency su martedì, 23 giugno 2020

Roma Giovedì 25 giugno 2020 alle 21.00 presso la Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia 70 si svolge il secondo concerto della serie “Organizzando” della IUC. L’organista Francesco Finotti esegue musiche di Johann Sebastian Bach, Johannes Brahms e Jean Guillou.Francesco Finotti ha vinto nel 1978 il Concorso Internazionale d’Organo “Franz Liszt” di Budapest e svolge una brillante carriera di concertista, che lo porta a suonare nei più importanti festival d’organo internazionali. La sua discografia comprende musiche di Schumann, Liszt, Franck, J. S. Bach, Mozart, Messiaen, Dupré, Langlais e Satie.
Ad aprire il concerto, intitolato “I colori dell’organo, sono due composizioni di Brahms di rarissimo ascolto, sebbene siano indubbiamente dei capolavori. La prima è il “Preludio e Fuga in la minore WoO 9” del 1856, in cui il giovane autore manifesta già la sua grande padronanza dell’organo e del contrappunto, ispirandosi chiaramente al modello di Bach ma immergendolo nello spirito e nell’armonia dell’epoca romantica. Esattamente quarant’anni dopo Brahms dava l’addio alla musica e alla vita con l’op. 122, che consiste nell’elaborazione organistica di undici corali luterani, che dimostrano in pari misura ingegno e poesia e mettono a raffronto passato e futuro: Finotti esegue il limpido e soave corale “Schmücke dich, o liebe Seele”. Simmetricamente il concerto si chiude con altre due opere di Brahms: prima un altro corale dall’op. 122 intitolato “Herzliebster Jesu” (Amatisssimo Gesù) e poi un’altra composizione giovanile, il “Preludio e Fuga in sol minore WoO 10”.Tra questi quattro lavori di Brahms sta il “Concerto per organo in do maggiore BWV 594” di Bach, che nel 1710 trascrisse o piuttosto riscrisse genialmente per il suo strumento prediletto il Concerto per violino e orchestra d’archi di Vivaldi noto come “Grosso Mogul”.Completa il programma una selezione di “Jeux d’Orgue op. 34”, un’opera del 1974 di Jean Guillou, per ricordare ad un anno dalla scomparsa quest’illustre esponente della grande tradizione organistica francese.I posti per il pubblico sono necessariamente ridotti per rispettare il distanziamento sociale e le altre disposizioni per la prevenzione del coronavirus (si ricorda l’obbligo di indossare la mascherina). L’ingresso è gratuito ma è necessaria la prenotazione, telefonando dalle 10 alle 13 e dalle 14 alle 17 ai n. 06-3610051/2 e non oltre le ore 13 di giovedì 25 giugno 2020 (è possibile prenotare per un massimo di 4 persone, comunicando i nomi dei partecipanti).

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La Chiesa Evangelica Luterana in Italia pronta ad accogliere il Comitato Nazionale Tedesco della Federazione Luterana Mondiale

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 giugno 2018

Roma La Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), che riunisce le comunità luterane dell’intera penisola, si prepara ad accogliere la visita del Comitato Nazionale Tedesco (CNT) della Federazione Luterana Mondiale (FLM).
Dal 2 al 7 giugno sarà in Italia una sua delegazione guidata dal Vicepresidente Gerhard Ulrich, vescovo della Germania del Nord, dalla Preposta Astrid Kleist, e da Karl-Hinrich Manzke Vicepresidente per l’Europa del Centro e dell’ovest nella FLM nonché Vescovo dello Schaumburg-Lippe.Il viaggio prevede alcuni colloqui ecumenici in Vaticano (con Papa Francesco, in udienza privata, e con il card. Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, e l’arcivescovo Luis Ladaria, presidente della Congregazione per la Dottrina della Fede) e diversi incontri tra cui quello con la CELI e alcune sue Comunità.
Da più di 50 anni, la Federazione Luterana Mondiale (e in particolar modo i luterani tedeschi) mantiene colloqui costanti con il Vaticano: la FLM è la più grande comunione ecclesiastica luterana al mondo, con oltre 74 milioni di fedeli e 145 comunità in 98 nazioni, mentre il CNT rappresenta le dodici chiese germaniche che aderiscono alla Federazione Luterana Mondiale e che comprendono circa 11,5 milioni di credenti. E la CELI è riconoscente nei confronti della FLM per questo suo storico impegno nel dialogo ecumenico con la Chiesa Cattolica Romana, perché lo reputa fondamentale per il presente e il futuro del Cristianesimo nel mondo e anche perché corrisponde all’analogo impegno che essa porta avanti, con gioia, in Italia non solo con i cattolici ma pure con le altre realtà protestanti e la Chiesa ortodossa.
Per quanto riguarda l’incontro con il luteranesimo in Italia, domenica 3 giugno, alle ore 10, il Vescovo Ulrich predicherà durante un culto presso la Christuskirche, la chiesa della Comunità evangelica luterana di Roma in via Sicilia 70. Due giorni dopo, la Delegazione si trasferirà a Napoli per una visita all’Ospedale Evangelico della città partenopea, un approfondimento del lavoro diaconale a Torre Annunziata e incontri con i Consigli di chiesa locali di Napoli e Torre Annunziata. In particolare, la tappa presso la struttura sanitaria di Ponticelli – che proprio la FLM sostiene con suoi contributi – rientra in quelle attività di verifica sul campo delle iniziative cui la Federazione coopera, economicamente e non solo, e si affianca alle parallele e costanti azioni di osservazione e selezione di nuovi progetti sociali in ogni angolo del mondo che essa ritiene meritevoli di un suo sostegno.

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Scuola “Gesù di Nazareth” di Santa Maria la Bruna

Posted by fidest press agency su sabato, 10 aprile 2010

Torre Annunziata Scuola “Gesù di Nazareth”, uno degli istituti di formazione fondati e gestiti dalla Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), celebra il 40° anniversario dalla sua nascita. Per l’occasione, la Comunità Evangelica Luterana di Torre Annunziata, cui è affidata l’amministrazione dell’istituto, ha predisposto un programma di festeggiamenti grazie alla collaborazione degli alunni, del corpo docenti e dei dirigenti, si articolerà in una serie di iniziative volte a coinvolgere l’intera comunità. Inaugurata nell’anno scolastico 1969/70 come struttura di formazione privata, la Scuola Gesù di Nazareth di Santa Maria La Bruna di Torre del Greco dal 2003 è un istituto di “parità scolastica”, con scopi diaconico-sociali, che conta complessivamente 127 allievi. Voluto fortemente da Idelmo Poggioli, padre dell’attuale pastore della Comunità di Torre Annunziata, oggi è composto da una scuola materna, che viene sostenuta con i fondi 8×1000, e da una scuola elementare, finanziata direttamente dalla CELI con fondi propri e da un contributo statale. L’obiettivo era quello di andare incontro alle esigenze della popolazione locale e offrire supporto ai genitori, dediti soprattutto all’agricoltura floricoltura e alla pesca, in modo che potessero affidare i propri figli ad una struttura che durante l’intera giornata si occupasse della loro scolarizzazione, della loro crescita personale.
La Comunità “Cristo Salvatore” di Torre Annunziata raggruppa attualmente le preesistenti comunità di Torre del Greco, S. Maria la Bruna e Torre Annunziata, unificate nel 1992. Tali comunità sono da sempre strettamente legate al fondatore Idelmo Poggioli che, già sacerdote cattolico in Toscana (dal 1939 al 1949), maturò la decisione di lasciare il sacerdozio con il preciso intento di operare per il protestantesimo e si trasferì a Napoli per aderire al progetto di realizzazione di un “Istituto biblico evangelico” in Italia. Accanto alla sua attività di docente in tale Istituto, Idelmo Poggioli iniziò una personale azione di tipo evangelico-missionario che portò alla nascita di gruppi professanti il protestantesimo storico. La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, essendo statutariamente bilingue, italiana e tedesca, è un ente ecclesiastico che raggruppa le comunità luterane presenti in Italia. La prima comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano Martin Lutero nel 1517. I Luterani presenti in Italia e riuniti nella CELI sono circa 7.000 e il loro riconoscimento giuridico avviene il 20 aprile 1993 con la firma dell’Intesa con lo Stato italiano. La CELI dispone di un organo di stampa ufficiale (Miteinander/Insieme) e di strutture sociali, quali una scuola materna, un centro diaconale, ed è socio della casa editrice Claudiana, insieme con la Chiesa Evangelica Valdese, le Chiese battiste italiane e le Chiese metodiste in Italia.

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La Chiesa Evangelica Luterana e il crocefisso

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2009

Holger Milkau, Decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), ente ecclesiastico che raggruppa le comunità luterane dell’intera penisola, interviene nel dibattito a seguito della recente sentenza della Corte europea dei diritti dell’uomo: E’ importante ricordare che Paolo nella sua Prima lettera ai Corinzi diceva: ‘Noi predichiamo Cristo crocefisso, che per i Giudei è scandalo, e per gli stranieri pazzia; ma per quelli che sono chiamati, tanto Giudei quanto Greci, predichiamo Cristo, potenza di Dio e sapienza di Dio.’ (1 Corinzi 1:23-24).  Se una società ha evidentemente perso la capacità di rendere comprensibili e plausibili alcuni suoi simboli, ci si dovrebbe chiedere il perché. In Italia, non si può più pretendere che valori e convinzioni continuino ad essere compresi, quando le istituzioni che ne sono responsabili non riescono più a raggiungere il cuore e la mente delle persone. Le Chiese, inclusa la nostra luterana, devono interrogarsi: sono gli altri che ci offendono o siamo noi incapaci di mantenere vivo il dialogo con chi è in difficoltà?
Certo che la croce ed il crocifisso sono simboli fondamentali del Cristianesimo: sono l’invito a riflettere sui limiti dell’uomo, trovando risposta in colui che è morto in croce anche per le nostre incompetenze. Ma non devono diventare motivo d’oppressione o lite.  I luoghi pubblici, e quindi pure la scuola, sono luoghi giusti anche per Dio e per la religione, perché vissuti nei comportamenti, ma non devono essere luoghi di prevaricazione.  Ci sono questioni su cui è importante parlarsi e che non possono essere risolte da alcuna sentenza. Ma se i cittadini sentono il bisogno di rivolgersi alla corte Europea, per ottenere ragione e diritto per le loro convinzioni personali, le istituzioni religiose dimostrano di essere diventate davvero deboli.
Credo che la sentenza di Strasburgo sia frutto dei nostri tempi: le opinioni si scontrano, spesso con polemiche fini a se stesse, e si rinuncia a trovare una soluzione attraverso il dialogo e il rispetto delle sensibilità altrui.  Il Cristianesimo, forse più di ogni altra, è invece una religione della parola, che vuole essere spiegata e recepita. E non può e non deve essere dimostrata dai suoi simboli né minacciata da sentenze.”
La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, essendo statutariamente bilingue, italiano e tedesco, è un ente ecclesiastico che raggruppa le comunità luterane presenti in Italia. La prima comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano di Martin Lutero nel 1517.  I Luterani presenti in Italia e riuniti nella CELI sono circa 7.000 e il loro riconoscimento giuridico avviene il 20 aprile 1993 con la firma dell’Intesa con lo Stato italiano. La CELI dispone di un organo di stampa ufficiale (Miteinander/Insieme) e di strutture sociali, quali una scuola materna, un centro diaconale, una casa per ferie ed è socio della casa editrice Claudiana, insieme con la Chiesa Evangelica Valdese, le Chiese battiste italiane e le Chiese metodiste in Italia.

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La Chiesa Evangelica Luterana in Italia

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2009

Holger Milkau, Decano della Chiesa Evangelica Luterana in Italia (CELI), ente ecclesiastico che raggruppa le comunità luterane dell’intera penisola, commenta la recente Costituzione apostolica che “accoglie” gli anglicani dissidenti nella comunione cattolica. La clamorosa novità che legittima uno scisma interno alla Chiesa anglicana è stata resa nota ieri in una Dichiarazione congiunta dell’arcivescovo cattolico di Westminster e del primate della Comunione anglicana, l’arcivescovo di Canterbury Rowan Williams.  “Vedo in questa decisione del papa – ha dichiarato il Decano Milkau – subita dagli anglicani un vero e proprio scisma  interno ad una chiesa della Riforma. E questo mi spiace soprattutto per le sorelle e i fratelli anglicani che non hanno affatto bisogno dell’accoglienza del papa per ritenersi degni e validi cristiani. I protestanti devono smettere di sentirsi cattolici di seconda classe così come non sono una chiesa minore rispetto a quella cattolica. Il protestantesimo non ha affrontato secoli travagliati per finire nelle braccia del Papa ma solo per avvicinarsi a quelle di Gesù che è il vero capo della Chiesa. Inutile dire che vicende come questa non possono non avere una conseguenza sul piano delle relazioni ecumeniche: per noi luterani come per gran parte del protestantesimo, infatti, il cammino ecumenico non è e non potrà essere un ‘ritorno a Roma’ ma solo un cammino comune nella sequela cristiana. E in nessun modo possiamo affermare che quella di ieri è stata una giornata radiosa dell’ecumenismo; al contrario ha messo un inciampo enorme su un cammino già molto difficile”.  La Chiesa Evangelica Luterana in Italia, CELI, essendo statutariamente bilingue, italiano e tedesco, è un ente ecclesiastico che raggruppa le comunità luterane presenti in Italia. La prima comunità luterana in Italia è quella di Venezia, risalente alla Riforma attuata dal monaco agostiniano di Martin Lutero nel 1517. I Luterani presenti in Italia e riuniti nella CELI sono circa 7.000 e il loro riconoscimento giuridico avviene il 20 aprile 1993 con la firma dell’Intesa con lo Stato italiano. La CELI dispone di un organo di stampa ufficiale (Miteinander/Insieme) e di strutture sociali, quali una scuola materna, un centro diaconale, una casa per ferie ed è socio della casa editrice Claudiana, insieme con la Chiesa Evangelica Valdese, le Chiese battiste italiane e le Chiese metodiste in Italia.

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