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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 25

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Riconoscimenti per l’Urologia di Chieti

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 giugno 2021

Non solo urologia, come tradizionalmente conosciuta, o applicata in campo oncologico. Volge l’attenzione all’andrologia Luigi Schips, che dopo aver attivato ambulatori dedicati a Chieti e Vasto per lo studio dell’apparato genitale maschile e le relative terapie farmacologiche e chirurgiche, avvia un nuovo servizio. A partire da luglio all’ospedale di Ortona sarà attivo un ambulatorio dedicato alle patologie andrologiche con particolare attenzione ai problemi di infertilità maschile.“Si tratta di un servizio che sarà seguito da Roberto Castellucci, dirigente medico della nostra équipe – spiega Schips, Direttore dell’Urologia della Asl e Ordinario all’Università D’Annunzio – . La finalità è garantire un’offerta diagnostica e terapeutica completa alle coppie che fanno i conti per il problema sempre più comune dell’infertilità, che riguarda circa il 15%. La scelta di attivare il servizio a Ortona è stata determinata dalla volontà di collaborare con il Centro di Procreazione medicalmente assistita diretto da Gian Mario Tiboni , al fine di offrire alle coppie un percorso integrato che possa prenderle in carico affrontando l’infertilità legata a problemi riproduttivi maschili, causa una volta su due della difficoltà a ottenere una gravidanza”.Intanto il mese di giugno si è aperto nel segno dei riconoscimenti per l’attività dell’Urologia, a partire dal ruolo di principale relatore attribuito a Schips durante la conferenza dal titolo “Low Frequency Plasma BPH Surgery”, evento che ha visto la partecipazione dei più rinomati urologi del medio ed estremo Oriente, dall’ Arabia Saudita alla Cina. Tema della relazione lo stato dell’arte della chirurgia mini-invasiva della prostata e della vescica con tecnica di resezione al plasma, apparecchiatura all’avanguardia in dotazione alla Unità operativa di Chieti integrata alla già esistente tecnologia con il Green Light Laser.Grande apprezzamento per l’attività svolta è stato espresso dal Direttore generale della Asl: “La professionalità di Schips è nota anche all’estero – precisa Thomas Schael – e viene riconosciuta in tutti i più autorevoli contesti scientifici. Rappresenta una straordinaria risorsa per la nostra Azienda e per la sanità abruzzese”.Ma anche il lavoro di ricerca della squadra di Schips è stato premiato con la conquista dell’ultima copertina (è la sesta volta) di European Urology Oncology, prestigiosa rivista della famiglia di European Urology, organo ufficiale della più prestigiosa società scientifica urologica europea ed una delle principali al mondo, ovvero la European Association of Urology. Infatti, è stato ritenuto tra i migliori e collocato sulla “prima” uno studio guidato da Michele Marchioni che ha evidenziato i limiti degli attuali sistemi di classificazione del rischio per i pazienti con tumori avanzati e metastatici del rene proponendone uno nuovo. Tale studio nasce da una collaborazione tra il centro teatino e decine di centri sparsi per tutto il mondo che hanno collaborato alla costituzione di un registro internazionale per i tumori del rene (REMARCC Registry). Marchioni è attualmente membro dello “Young Accademy Urologist Renal Cell Carcinoma Group”, gruppo di ricerca internazionale che raccoglie i migliori giovani attivi all’interno dell’European Association of Urology nella ricerca sul carcinoma del rene ed il suo trattamento.

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Covid-19, task force di Padova in aiuto di Chieti per le vaccinazioni

Posted by fidest press agency su domenica, 21 marzo 2021

A Chieti sono arrivati dieci volontari, che dopo il saluto di benvenuto da parte del Direttore generale della Asl Thomas Schael e del Rettore dell’Università “D’Annunzio” Sergio Caputi sono diventati subito operativi nel punto vaccinale allestito presso il Pala UdA, al Campus di via dei Vestini. Alla breve e informale cerimonia è intervenuto anche il Generale Carlo Cerrina, Comandante della Legione Carabinieri Abruzzo e Molise, il quale ha sottolineato la vicinanza dell’Arma al Comitato #maniunite attraverso una partnership instaurata da tempo. Presenti Rocco Del Conte, in rappresentanza dell’Ordine dei medici e odontoiatri della provincia di Chieti, il Governatore del Distretto Rotary 2090 Rossella Piccirilli, che ha avviato il reclutamento di soci volontari da mettere a disposizione della campagna vaccinale, Angela Paolucci, Presidente della Croce Rossa già oggi schierata al Pala UdA, e Costantino Gallo, medico, responsabile del settore Ricerca e innovazione della Asl Lanciano Vasto Chieti.Calorosa l’accoglienza riservata al gruppo di volontari dal Direttore generale della Asl: “Questo è il punto vaccinale più grande e importante della provincia – ha sottolineato – attivo da oggi con il prezioso aiuto degli amici di Padova, che ringrazio vivamente. Sono coadiuvati da forze locali che si sono generosamente messe a disposizione, dando un’ulteriore conferma della coesione sociale esistente in questo territorio,di cui abbiamo avuto prova già in occasione dello screening di massa”. “Nella nostra regione abbiamo sviluppato una sorta di modello operativo che coinvolge il mondo del volontariato e delle istituzioni – ha raccontato Eleonora Caramanna – e ci permette di essere utili al territorio quando ce n’è necessità oppure in occasione di campagne di prevenzione. In questa circostanza offriamo all’Abruzzo e in particolare alla Asl di Chieti il nostro contributo attivo per accelerare il completamento della vaccinazione nelle zone rosse e mettere a disposizione il nostro format nel caso ci siano le condizioni e il desiderio di replicarlo anche qui. La nostra esperienza di rete nel mondo del volontariato è più che positiva, e ci ha permesso finora di essere di supporto concreto soprattutto in progetti che riguardano la salute. Grazie a quest’Azienda che ci ha dato fiducia, e ci permette di scrivere una nuova e bella pagina di solidarietà”

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Chieti: Chirurgia vascolare

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2021

Innovativo intervento per riparare l’aorta toracica passando per un foro all’inguine. Niente taglio del torace, rischio minimo per posizionare un’endoprotesi aortica progettata su misura del paziente Il direttore sanitario Muraglia: “E’ il momento di attivare un aortic center nella Palazzina Cuore”.Un foro di pochi millimetri praticato all’altezza dell’inguine, senza incisioni chirurgiche o procedure invasive potenzialmente stressanti, ha consentito all’équipe della Chirurgia vascolare ed endovascolare dell’Ospedale di Chieti di impiantare su un paziente, per via percutanea (senza taglio), un’endoprotesi aortica custom-made, ovvero costruita su misura. Il paziente, 73enne, era affetto da aneurisma in prossimità del cuore, causato da un’ulcera che aveva indebolito la parete dell’aorta. Si tratta di uno degli interventi sempre più complessi e innovativi, ma sempre meno invasivi, eseguiti nell’unità operativa diretta da Franco Fiore. La tecnica adottata rappresenta l’evoluzione di metodiche avanzate ed eseguite in pochissimi e selezionati centri, grazie alla sinergia con la Radiologia interventistica, la Cardiochirurgia, l’Anestesia e terapia intensiva, i cardiologi dell’Aritmologia e a tutto il personale della Sala operatoria. È il momento di pensare al futuro: «Le patologie vascolari sono sempre più frequenti e rappresentano la prima causa di morte – sottolinea il direttore sanitario Asl, Angelo Muraglia -. Non appena sarà superata la pressione esercitata dalla pandemia, le professionalità e il livello di organizzazione che abbiamo a disposizione ci consentiranno di attivare un “Aortic center” d’eccellenza all’interno del Polo cardiotoracovascolare. Potremo così sfruttare tutte le potenzialità offerte dalla Palazzina Cuore dell’Ospedale di Chieti, dove abbiamo già trasferito la Chirurgia vascolare, affiancandola alla Cardiochirurgia e a una Chirurgia toracica, avendo la possibilità di attivare un’ulteriore sala ibrida». In media l’unità operativa di Chirurgia vascolare del “SS. Annunziata” esegue circa cento interventi l’anno per il distretto aortico, sia toracico sia addominale. La tecnica endovascolare mininvasiva, appena introdotta a Chieti per il trattamento degli aneurismi, è un’opzione indicata per pazienti ad altissimo rischio chirurgico e anestesiologico, esposti al reale pericolo di complicanze intraoperatorie e perioperatorie.

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Il primo defibrillatore indossabile salvavita

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 settembre 2016

defibrillatore1Chieti (Abruzzo). Nell’Ospedale di Chieti per la prima volta è stato utilizzato un defibrillatore indossabile LifeVest per proteggere dal rischio di arresto cardiaco improvviso un paziente di circa 40 anni affetto da cardiomiopatia dilatativa, patologia che colpisce prevalentemente il ventricolo sinistro, la parte del cuore che invia il sangue nel resto dell’organismo attraverso l’aorta, determinandone l’ingrossamento. L’innovazione, che può evitare interventi invasivi e ridurre tempi di degenza e risorse economiche impiegate, è stata adottata dall’unità operativa Utic Cardiologia del “SS. Annunziata”, diretta dal dottor Marcello Caputo.
defibrillatore2Diversamente da un defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD) definitivo, LifeVest è indossato sul corpo e non impiantato nel torace. E’ composto da un corpetto dotato di elettrodi collegato a un monitor agganciato a una cintura. Questo sistema consente al medico di mettere immediatamente in sicurezza il paziente e avere il tempo necessario per valutare il rischio di aritmia a lungo termine, prima di procedere all’eventuale impianto di un defibrillatore definitivo. Nei casi in cui la patologia si riveli reversibile, infatti, si evita al paziente un intervento chirurgico inutile e, al sistema sanitario, uno spreco di risorse, riducendo tra l’altro notevolmente i tempi di degenza in ospedale.
«La cardiomiopatia dilatativa – spiega Marcello Caputo – può avere diverse origini. La più frequente è quella ischemica post-infartuale. Vi sono altre origini, come quella alcolica, che possono determinare inizialmente una severa disfunzione del cuore: una volta cessata l’assunzione di alcol, tuttavia, si può assistere al miglioramento e spesso alla risoluzione della dilatazione cardiaca». Caputo sottolinea l’innovazione introdotta da questo dispositivo: «Speriamo che sia il primo di una lunga serie – afferma il direttore dell’Utic di Chieti -: questa patologia riguarda molte persone le quali, anche dopo un infarto che ha comportato una dilatazione del ventricolo sinistro, devono aspettare almeno 40 giorni (come da linee guida internazionali) prima di poter essere messe in sicurezza con un ICD definitivo. I pazienti trascorrono i 40 giorni in una condizione di incertezza: il defibrillatore indossabile consente loro di affrontare questo periodo con maggiore tranquillità». (foto: defibrillatore)

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Nuovi ruoli per medici e infermieri

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2015

chietiChieti 13 novembre, dalle ore 14 nell’Auditorium Cianfarani del Museo Archeologico “La Civitella” di Chieti, in via G. Pianell, un convegno dedicato a “Professioni sanitarie e sostenibilità del Sistema sanitario nazionale: ostacoli e opportunità”. Una seconda sessione è prevista sabato mattina, 14 novembre, dalle ore 8.30.Sarà anche l’occasione per conoscere lo stato di avanzamento delle controverse riforme, allo studio delle Camere, che riguardano il ruolo di medici e infermieri.
E’ attesa, infatti, la presenza delle Presidenti nazionali dell’Ordine dei Medici, Roberta Chersevani, e dell’Ipasvi, Barbara Mangiacavalli, di parlamentari (Maria Amato, Vittoria D’Incecco), giuristi (Gianfranco Iadecòla, già magistrato di Cassazione, e Luca Benci, docente universitario di professioni sanitarie), amministratori regionali (l’assessore alla Programmazione sanitaria, Silvio Paolucci) e locali.
A fare gli onori di casa saranno i presidenti provinciali dell’Ordine dei Medici, Ezio Casale, e dell’Ipasvi, Giancarlo Cicolini, insieme al rettore dell’Università d’Annunzio, Carmine Di Ilio, e al direttore generale facente funzioni della Asl Lanciano Vasto Chieti, Pasquale Flacco, mentre il sindaco, Umberto Di Primio, rivolgerà il saluto della città.«E’ il momento di guardarsi negli occhi – spiegano Casale e Cicolini – e condividere le responsabilità che derivano dal cambio di prospettiva di una sanità che deve necessariamente riorganizzarsi per essere sostenibile. La riforma delle professioni sanitarie deve, inoltre, essere un’occasione di arricchimento e integrazione tra ruoli e competenze dei professionisti sanitari, in particolare di quelli più rappresentati, ovvero medici e infermieri, piuttosto che un semplice scontro su funzioni che sono ormai tradizionalmente e reciprocamente riconosciute».

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Giornata mondiale del rene 2009

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2009

Giovedì 12 marzo a Chieti (Piazza G.B. Vico, ore 10-20) Secondo i dati del Registro Abruzzo di dialisi e trapianto, anche nella nostra Regione vi è un progressivo e costante incremento durante gli anni del numero di pazienti in terapia sostitutiva renale (dialisi e trapianto). La prevalenza di tali pazienti è, infatti, passata da 865 per milione di abitanti nel 2003 a 980 nel 2008. Al 31 dicembre scorso risultavano in trattamento dialitico cronico oltre 1.000 residenti in Abruzzo, mentre i portatori di trapianto renale erano 242. Rispetto ai dati dei Registri di dialisi e trapianto, la rilevanza epidemiologica dell’Insufficienza Renale Cronica (IRC) appare comunque molto più preoccupante. Si stima, infatti, che nella popolazione generale, tra il 7% e il 10% delle persone possa avere un danno renale, molto spesso sconosciuto. Il rischio di evoluzione verso la fase avanzata di IRC è elevato ed è ancora maggiore quello di una malattia cardiovascolare invalidante o mortale. A illustrare il fenomeno, in vista della Giornata mondiale del rene 2009, che si celebra il 12 marzo, è il professor Mario Bonomini, direttore della Clinica Nefrologica dell’Università “G. d’Annunzio” e della Asl di Chieti. Giovedì prossimo, dalle ore 10 alle 20, in collaborazione con la sezione provinciale della Croce Rossa Italiana (Cri), la Clinica Nefrologica allestirà a Chieti, in piazza G.B. Vico, una postazione nella quale personale medico specializzato sarà disponibile gratuitamente a effettuare il controllo della pressione arteriosa e dell’esame delle urine nonché a fornire informazioni e materiale illustrativo a tutti i cittadini interessati. Lo slogan di quest’anno è «Cura la tua salute: cura i tuoi reni». «L’insufficienza renale cronica – spiega il professor Bonomini – è uno stato di malattia di grande impatto clinico, sociale ed economico sul Servizio Sanitario per tre fattori principali. Il numero di pazienti affetti da IRC è in costante ascesa per l’aumento di età della popolazione generale e delle patologie a essa correlate, soprattutto ipertensione e diabete mellito tipo 2, che rappresentano oggi le principali cause di IRC. Inoltre, la mortalità e la morbilità cardiovascolare nell’IRC sono significativamente elevate. Infine, il trattamento dialitico, punto di arrivo di molti pazienti con IRC, è una terapia ad alto costo sociale ed economico».
Negli scorsi decenni molto è stato fatto per assicurare un trattamento dialitico di qualità a tutti coloro che ne presentassero la necessità e per aumentare il numero di trapianti renali. Oltre a intensificare l’impegno per un ulteriore sviluppo di queste terapie, è necessario promuovere una energica campagna di prevenzione e diagnosi precoce delle nefropatie.E’ proprio questo l’obiettivo della Giornata mondiale del rene. L’evento, che si celebra annualmente in tutto il mondo, intende aumentare l’attenzione nei confronti del danno renale cronico e dell’importante patologia cardiovascolare a esso associata, sottolineando la necessità di diagnosi precoce e prevenzione delle malattie renali.La Clinica Nefrologica teatina ha aderito al progetto nazionale «Prevenzione delle malattie renali 2009» proposto dalla Fondazione Italiana del Rene e dalla Società Italiana di Nefrologia.

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