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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 302

Posts Tagged ‘chimera’

Libro: Cina Covid-19. La chimera che ha cambiato il mondo

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2020

«La mia vuole essere la ricerca della verità dei fatti e dell’evidenza cronologica dell’evolversi dell’epidemia, la testimonianza della sofferenza delle persone colpite dall’infezione virale, la critica ragionata delle verità assunte o presunte della scienza medica, la voce indipendente delle proposte della ricerca scientifica e tecnologica, lo scrutatore delle analisi dei determinanti sociali delle comunità umane coinvolte e sconvolte dalla pandemia. Per me che ho speranza nel futuro dell’umanità e nella giovane generazione che seguirà».Così Joseph Tritto ci introduce alla lettura di Cina Covid-19, pagine in cui attraverso un esame obiettivo il professore ricostruisce, dati scientifici alla mano, l’evolversi temporale, storico e scientifico dell’evento che ha cambiato la storia del mondo: le origini del virus SARS-CoV-2, il mondo della ricerca sui virus e i batteri, le caratteristiche del Covid-19, le cure possibili, i sintomi e i farmaci, i suggerimenti e le informazioni utili a medici, operatori sanitari, ricercatori e a tutti coloro che sono impegnati nella battaglia contro il coronavirus, i suggerimenti a livello normativo per evitare che questa tragedia possa accadere di nuovo, i protocolli e gli strumenti di diagnosi che abbiamo a disposizione, la necessità di una migliore gestione del rischio che dovrebbe coinvolgere a livello internazionale più parti e sfruttare i moderni strumenti di raccolta ed elaborazione dei dati.Quanto alla possibilità che il virus abbia un’origine naturale, secondo il prof. Tritto è un’ipotesi dal punto scientifico al momento non sostenibile. È invece molto più verosimile che il SARS-CoV-2 sia il frutto di anni di ricerca compiuta nel laboratorio di Wuhan in Cina dalla prof.ssa Shi Zheng-Li e dal suo team.Cina Covid-19 mette a disposizione di tutti una miriade di informazioni sul SARS-CoV-2, fondate su dati oggettivi attentamente analizzati e verificati prima di essere pubblicati. Per la stesura dei capitoli sono state utilizzate, con il massimo rigore, ricerche e studi internazionali, indispensabili per la comprensione dei temi trattati.Scrive il prof. James Goldberg nella sua Prefazione: «Il professor Tritto e il suo team hanno lavorato al saggio con pazienza certosina, in una situazione in continua evoluzione, verificando con grande rigore tutte le informazioni, gli studi, le ricerche alle quali ha attinto, ottenendo un risultato che senza ombra di dubbio è sorprendente. Un’opera globale offerta a tutti come un atto di amore per l’umanità».Adesso ci troviamo a un bivio. Il prof. Luigi Frigerio, nella sua Postfazione si interroga e ci interroga: «Possiamo fidarci del modello sociale e politico cinese? Questo modello incarna lo Stato autoritario che esalta lo sviluppo economico a discapito della libertà e può apparire affascinante per alcuni. Ma questo modello non può essere esportato in Paesi dove la cultura e la storia avanzano nel solco della democrazia. Dobbiamo scegliere fra un progetto collettivo di salute che nega la libertà in cambio di sicurezza, oppure una visione di salvezza che cerca il senso della vita accettandone gli inevitabili rischi. È impossibile azzerare i rischi dell’esistenza. Di paura si muore e di rischio si vive! Possiamo affrontare il pericolo in modo intelligente per evitare il tracollo sociale e riprendere la vita in tutti i suoi aspetti. Ben venga allora il contagio della libertà contro la paura che nega ogni legame e spegne la vita di tutti!». Joseph Tritto: Cina Covid-19. La chimera che ha cambiato il mondo Cantagalli 2020 pp. 272 euro 20. Già in libreria.

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Riduzione tasse: Una chimera?

Posted by fidest press agency su martedì, 9 luglio 2019

“Leggo che tra gli obiettivi principali del ministro Tria figura ‘la riduzione delle tasse per il ceto medio’. Vorrei fargli sommessamente notare che anche ipotizzando che nel 2020 i risparmi di quota 100 e del reddito di cittadinanza arrivino addirittura a 7 miliardi (la metà di quanto messo a bilancio per i due provvedimenti), e che le maggiori entrate rispetto alle previsioni per lo Stato arrivino a 5 miliardi (il doppio di quest’anno), si tratterebbe purtroppo di un’idea non realizzabile. Dato l’impegno a ridurre il deficit al 2,1% che il suo governo ha confermato all’Unione Europea, continuerebbero a mancare all’appello 11 miliardi per evitare l’aumento dell’Iva dal 22 al 24%, e di quella agevolata dal 10 al 12%. Caro ministro, altro che riduzione di tasse per il ceto medio, qui purtroppo non riuscite a trovare nemmeno i soldi per evitare l’aumento dell’Iva. Fratelli d’Italia continua a chiedere uno choc fiscale autentico, che faccia ripartire famiglie e imprese italiane, e proprio per questo ribadisce che le prime condizioni per tagliare le tasse sono sospendere i sussidi assistenzialisti come il reddito di cittadinanza e mettere seriamente in discussione il dogma dell’austerità imposto dalla Commissione Europea” Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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Chimera Comix: Arezzo è pronta a giocare

Posted by fidest press agency su martedì, 25 giugno 2019

Arezzo sabato 29 e domenica 30 giugno trasforma Arezzo nella capitale del divertimento. Fumetti, games, giochi da tavolo, cosplay, eventi fantasy, per due giorni il Prato e la Fortezza della città toscana sono lo strepitoso palcoscenico per un programma fitto di spettacoli, concerti, eventi ludici, concorsi e proposte culturali.
Organizzato dall’Associazione Mystara in collaborazione con la Fondazione Arezzo Intour e la CNA di Arezzo e grazie alla Fondazione Guido d’Arezzo che ha concesso gli spazi, il festival offre la possibilità di immergersi in un mondo pieno di magia dove la dimensione del “gioco” è la sola protagonista.Il bellissimo Prato che domina la città e che, con la sua Fortezza, si offre come suggestivo teatro per il festival, sarà pacificamente invaso da un universo di colori e suggestioni.
Qui sarà allestita l’area comics dove fumettisti, editori e autori indipendenti possono mettere in mostra i loro lavori e dove saranno organizzati contest a tema per gli illustratori.Giochi di carte collezionabili, giochi da tavolo, Dungeons & Dragons, wargames, saranno protagonisti dell’area games con tante associazioni del settore pronte a coinvolgere i visitatori.Qui verrà messo in mostra Thanos costruito da Prizmatec Cosplay e in alcuni momenti della due giorni sarà possibile osservarlo in azione così come scoprire un’armatura che raffigura un ultramarine del gioco di ruolo da tavolo con miniature Warhammer 40.000.Immancabili le console PS4 e le postazioni Gaming PC, che nell’area videogames saranno a disposizione del pubblico che potrà provare nuovi videogiochi e sfidarsi in tornei a premi dedicati a Fortnite, Fifa 19, League Of Legends.Spazio anche a “Chimera Comix Bricks” con un’esposizione di opere realizzate in mattoncini a cura dell’associazione Brickpatici, possibilità di gioco libero da 0 a 99 anni e acquisto di mattoncini a peso e set.Prevista anche l’area dedicata ai Live War Games, dove squadre di sfidanti potranno misurarsi nel Paintball, nell’Archery Games, nel Softair e nel Lasertag.
Nell’area “Live Action Role Play”, si potrà giocare con tornei d’arme e avventure fantasy.
Spazio anche al genere Horror con un’area che si ispira ai classici “Vicoli della Paura”, dove il Chimera Comix presenterà il percorso survival zombie.Nell’area live gli amanti del Cosplay potranno sfidarsi in una doppia gara: la prima è in programma sabato 29 alle ore 16.00, la seconda domenica 30 alle ore 15.30Quindi, alle ore 22.00, il palcoscenico passerà alla musica: con più di 25 anni di carriera, oltre 2.000 concerti, 18 album pubblicati, 4.623.079 di visualizzazioni su YouTube, più di 300.000 fan su Facebook saranno i Gem Boy a far ballare il pubblico la sera del 29 giugno, mentre domenica 30 giugno il gran finale è affidato ai PanPers che presentano lo spettacolo “Non Facciamo Tardi”.Il Chimera Comix dedicherà uno spazio speciale a STAR WARS, la celeberrima saga ideata da George Lucas, al mondo magico di HARRY POTTER, MARVEL, THE Walking Dead, Vikings e Game of Thrones.In omaggio ad Arezzo e alla sua importantissima storia non mancheranno momenti di rievocazione storica con comparse vestite in abiti medievali e rinascimentali, giocolieri, giullari e mangiafuoco.Durante la due giorni sarà parcheggiata in fiera una replica della DeLorean di “Doc” Brown del film “Ritorno al Futuro”, messa a disposizione da DeLoreanXEventi.Il festival accoglierà i suoi visitatori con uno strepitoso stand dedicato all’enogastronomia dove sarà possibile assaggiare i prodotti tipici del territorio. Orario: sabato 29 giugno dalle ore 11.00 alle ore 24.00; domenica 30 giugno dalle ore 10.00 alle ore 21.30.

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La chimera di Arezzo al Palazzo Vecchio di Firenze

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 marzo 2017

chimeraFirenze alla fine di marzo in concomitanza con il primo G7 della Cultura, la Chimera di Arezzo sarà esposta eccezionalmente in Palazzo Vecchio, in Sala Leone X, dove la volle esibire Cosimo I de’ Medici dopo il suo ritrovamento alla metà del Cinquecento. Una ricollocazione, quindi, in linea con quanto avvenuto negli ultimi due anni: si tratta infatti del terzo evento che vede impegnata l’amministrazione comunale nella riproposizione – seppure temporanea – di contesti originali della Reggia medicea, dopo il ritorno degli arazzi medicei di Bronzino, Pontormo e Salviati nel Salone dei Dugento e la rievocazione degli orticini pensili di Eleonora di Toledo sul Terrazzo di Saturno. Il nuovo progetto, promosso dal Comune di Firenze, è stato reso possibile grazie alla collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Firenze e ai generosi prestiti delle Gallerie degli Uffizi e della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze.
Insieme al bronzo del V-IV secolo a.C., usualmente custodito al Museo Archeologico Nazionale di Firenze, troveranno posto nella sala di Leone X anche una lettera inviata a Baccio Bandinelli negli anni Cinquanta del XVI secolo, documento di eccezionale significato conservato alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze dove si trova tratteggiata velocemente a inchiostro la sagoma della Chimera (priva della coda come al suo rinvenimento). Terzo elemento in esposizione sarà un busto in bronzo raffigurante Cosimo I, opera dello stesso Bandinelli, in prestito dalle Gallerie degli Uffizi.
L’ultima apparizione della Chimera in Palazzo Vecchio risale all’epoca delle grandi celebrazioni medicee del 1980; sarà quindi data l’occasione a un nuovo pubblico di fiorentini e non di rivedere lo splendido manufatto d’arte etrusca nel contesto originario della Sala di Leone X, dove venne appunto collocato in seguito al suo fortuito ritrovamento nel Cinquecento.
La Chimera suggellò in modalità perfino spettacolari ed enfatiche il revival etrusco, promosso da Cosimo I de’ Medici con campagne e scavi archeologici, imprese letterarie ed erudite come quella dell’Accademia Fiorentina, con i contributi di Giovan Battista Gelli e Pierfrancesco Giambullari, o quella estranea all’ambiente toscano di Guillaume Postel, cui si deve la prima ‘monografia’ sull’Etruria nel 1551. Perfino Giorgio Vasari pescherà nella storia toscana, teorizzando una primazia dell’arte etrusca nei confronti di quella classica, affidando il suo giudizio alla presenza della Chimera rinvenuta ad Arezzo il 15 novembre 1553, “dieci braccia sottoterra“ in prossimità del baluardo che si stava costruendo presso la porta di San Lorentino. Un rinvenimento inaspettato che desterà grande sorpresa e che contribuirà efficacemente alla riscoperta della passata grandezza toscana e alla definizione della figura di Cosimo come nuovo principe etrusco. Ce lo ricorda Benvenuto Cellini: “essendo in questi giorni trovate certe anticaglie nel contado d’Arezzo, in fra le quali si era la Chimera, ch’è quel lione di bronzo il quale si vede nella camera vicino alla gran sala del Palazzo, ed insieme con la detta chimera si era trovato una gran quantità di piccole statuette pure di bronzo, le quali erano coperte di terra e di ruggine, ed a ciascuna di esse mancava o la testa o le mani o i piedi, il Duca pigliava piacere di ricettarsele de per se medesimo con certi cesellino da orefice.”
Giunta immediatamente nel palazzo ducale fiorentino insieme agli altri reperti, infatti, l’impressionante scultura etrusca (parte di un donario assai prestigioso che comprendeva anche la figura di Bellerofonte a cavallo) venne collocata su suggerimento del Vasari nella magniloquente cornice della Sala Leone X, a simboleggiare le forze negative – gli eventi più disastrosi e contrapposti, i malvagi nemici – dominate da Cosimo nella costruzione di un nuovo e ideale regno di Etruria: come non mancò di sottolineare lo stesso Vasari, “ha voluto il fato che la si sia trovata nel tempo del Duca Cosimo il quale è oggi domatore di tutte le chimere”.
Fin dal Cinquecento la Chimera è stata oggetto di studio erudito. Le fonti confermano che Benvenuto Cellini si sarebbe dovuto occupare di restaurare la statua, ricostruendo la coda di cui l’animale era privo. Tale integrazione verrà eseguita però solo nel 1784 dallo scultore Francesco Carradori su indicazione di Luigi Lanzi, quando ormai la fiera – dal 1712, dopo quasi due secoli di permanenza nel Palazzo di piazza, dove non aveva mancato di stupire viaggiatori e ospiti di ogni provenienza – si trovava agli Uffizi. Dal XIX secolo, il bronzo è conservato al Museo Archeologico Nazionale di Firenze. (foto: chimera)

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La chimera dell’educazione finanziaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 febbraio 2017

borsaNella conversione in legge del decreto “Salva banche” di pochi giorni fa è stata inserito, pare su pressione dell’Europa, un provvedimento che prevede spese fino ad un milione di euro all’anno a favore dell’”educazione finanziaria”.
Lo diciamo subito forte e chiaro: si tratta di pochi spiccioli che serviranno solo ad ingrassare qualche associazione.
Sono circa 15 anni che cerchiamo di far “educazione finanziaria” ed abbiamo esperienza diretta e sul campo di ciò che realmente le persone vogliono e possono in tema di finanza personale. Pensare di tutelare le persone attraverso l’educazione finanziaria è più o meno come pensare di guarire le malattie delle persone insegnando le basi della medicina.
Bene che ci sia più cultura possibile (sia in tema di finanza che in tema di salute, come in ogni altro tema), ma non è quella la strada principale per tutelare gli investitori. Esiste certamente una piccolissima fetta di risparmiatori che potrebbero beneficiare di programmi di educazione finanziaria, ma si tratta di percentuali da prefisso telefonico, lo zero virgola qualcosa dei risparmiatori si metterebbe a seguire qualche programma di educazione finanziaria.
Alla grande massa dei risparmiatori non passa neppur per l’anticamera del cervello l’idea di mettersi a studiare qualche libro, seguire qualche corso o navigare in qualche sito internet.L’educazione finanziaria è una chimera che viene sempre tirata in ballo ogni volta che scoppiano casi di risparmio tradito. E’ una facile scusa del sistema bancario. E’ verissimo che l’Italia è molto indietro su questo tema. D’altra parte, l’Italia è messa malissimo in tema di analfabetismo funzionale. Se viviamo in una nazione nella quale circa i due terzi dei cittadini non è in grado di comprendere un testo mediamente complesso, come possiamo pretendere che queste persone comprendano concetti come l’interesse composto o i rischi finanziari?La nostra facile “profezia” è che questo provvedimento si dimostrerà l’ennesima “bolla di sapone”. Da qui ad un anno non apprezzeremo nessun risultato concreto da questi soldi pubblici che saranno stanziati (se mai lo saranno realmente). Secondo la norma, entro sei mesi si dovrebbero produrre delle linee guida nazionali sull’educazione finanziaria. Noi crediamo che molto difficilmente i termini saranno rispettati.
Queste linee guida, poi, quando e se verranno prodotte, rimarranno un libro dei sogni senza nessun effetto concreto. Sono troppi anni che seguiamo questa materia e ormai ne abbiamo viste troppe.Fra un anno torneremo su questo argomento e speriamo vivamente di poter dire di esserci sbagliati. Ma temiamo, invece, che scriveremo di essere stati “facili profeti”. (Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio)

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Legge elettorale: Quella chimera del 40%

Posted by fidest press agency su martedì, 7 febbraio 2017

urne-voteDopo la bocciatura della legge elettorale da parte della Consulta le forze politiche in Parlamento sono, come al solito, in grande fibrillazione. Il loro obiettivo principale sembra essere quasi esclusivamente il raggiungimento della fatidica soglia del 40%, che permetterebbe loro quel ‘premio di maggioranza’ tanto ambito per garantire la governabilità di questo Paese. Da Renzi a Berlusconi, da Grillo a Salvini… Il loro pare essere un vero e proprio assillo.
Gli ultimi sondaggi politici, pubblicati in questi ultimi giorni, danno in netta flessione sia il PD che il M5S, complici i fatti attuali che stanno scuotendo e demolendo dall’interno entrambi questi due partiti.
Osservando la restante distribuzione emersa dai sondaggi i punti persi da questi primi due li ritroviamo, in percentuale più o meno proporzionata alla rispettiva grandezza originaria, in tutti gli altri che seguono.
Cosa significa? Che gli elettori che non si sentono più rappresentati dai partiti originari di militanza corrono immediatamente nelle braccia di qualcun altro? Tutti pervasi dalla frenesia di tifare immediatamente per un’altra squadra per non restare fuori dallo stadio o dal campionato? Come se nessuno di essi mai utilizzasse lo stand-by politico ed elettorale?
Ai cervelloni dei sondaggi e ai tanti politicanti di vecchia e nuova professione estremamente ferrati su questi accostamenti ludo-politici, il MAPI vorrebbe pacatamente replicare: “ma allora, se così fosse, da dove escono quei 25 e passa milioni di elettori che spesso e volentieri si astengono nelle elezioni politico-amministrative? Possibile che le giornate in cui si vota siano funestate da generalizzate indisposizioni e pandemie?”
Il trucco -secondo noi- per mezzo del quale “tutti” i partiti continuano imperterriti ad imbrogliare l’elettorato, e quindi l’intero popolo e che è alla base dell’ignobile disfatta italiana, è il mega-imbroglio numerico ai danni della “reale” rappresentatività politica (dal cui calcolo vengono preventivamente e sistematicamente escluse le compagini astensioniste) e dal quale originano, inevitabilmente, il caos istituzionale e le ingovernabilità che vedono gli italiani perennemente vittime.
Un Parlamento che fosse ‘almeno in qualche forma o occasione di esercizio’ lo specchio reale ed effettivo della rappresentanza politica popolare -ovvero la fotografia fedele dell’espressione politica sovrana dell’elettorato-, non solo porterebbe al risparmio di una valanga di risorse oggi come ieri famelicamente trafugate in mille modi da “delegati” affossatori del bene comune, ma ciò si ripercuoterebbe positivamente anche nella selezione di una classe politica più adeguata che, di certo, non si blinderebbe come invece fa ora nel più grande hotel a cinque stelle europeo, vale a dire quello delle élites politico-parlamentari italiane.
Cari impostori del bene comune o ladri di sovranità -come meglio preferite-, anche se dai vostri cilindri riuscirete immancabilmente a far uscire la quadra per una ennesima legge elettorale truffaldina e taroccata, sappiate che il 40% riferito al popolo sovrano autentico, quello che nella realtà vera davvero conta, sarà per voi una chimera che avvisterete solo con la fantasia. O, peggio, quando fuggirete, con i binocoli… (Per il Movimento Astensionista Politico Italiano)

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