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Posts Tagged ‘cibersicurezza’

Cibersicurezza delle reti 5G

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 febbraio 2021

La certificazione svolge un ruolo fondamentale nell’aumentare la fiducia nei prodotti e nei servizi digitali e la relativa sicurezza; tuttavia, al momento, in Europa esistono diversi sistemi di certificazione della sicurezza per i prodotti informatici, comprese le reti 5G. Un sistema comune unico di certificazione renderebbe più facile per le imprese effettuare scambi transfrontalieri e per i clienti comprendere le caratteristiche di sicurezza di un determinato prodotto o servizio. Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha dichiarato: “La sicurezza è al centro dell’introduzione della tecnologia 5G. La certificazione a livello dell’UE, in combinazione con altri tipi di misure contenute nel pacchetto di strumenti dell’UE per il 5G, sostiene i nostri sforzi per ottimizzare la sicurezza del 5G e per porre rimedio alle vulnerabilità tecniche. Per questo motivo è importante che gli Stati membri compiano ulteriori progressi nell’attuazione di questi strumenti”.Juhan Lepassaar, direttore esecutivo dell’Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza, ha dichiarato: “La certificazione delle reti 5G emerge logicamente come la prossima tappa della strategia dell’UE per la cibersicurezza per il decennio digitale. La nuova iniziativa si basa sulle azioni già intraprese per attenuare i rischi connessi alla cibersicurezza della tecnologia 5G.”La richiesta di sviluppare il sistema è conforme al regolamento sulla cibersicurezza, che istituisce il quadro europeo di certificazione in materia, ed è stata annunciata anche nella nuova strategia dell’UE per la cibersicurezza per il decennio digitale. La Commissione adotterà presto il primo programma di lavoro progressivo dell’Unione per la certificazione della cibersicurezza. Maggiori informazioni sono disponibili nel comunicato stampa dell’Agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza.

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L’Unione europea lancia il mese europeo della cibersicurezza

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 ottobre 2020

Il mese di ottobre segna l’ottava edizione del mese europeo della cibersicurezza(link is external), che riunisce l’Unione europea, i suoi Stati membri e i cittadini europei per prevenire e contrastare le minacce informatiche. Incoraggiando gli europei a “pensare prima di cliccare”, l’obiettivo principale della campagna di quest’anno, che inizia oggi 1º ottobre, è garantire che i cittadini siano consapevoli dei rischi online e dispongano degli strumenti necessari per diventare utenti di tecnologie più resilienti e più sicuri. Per l’intero mese in tutta Europa si svolgeranno centinaia di attività, come conferenze, seminari, sessioni di formazione, presentazioni generali, webinar e campagne online, mirate a sensibilizzare i cittadini sulla cibersicurezza ed a fornire informazioni aggiornate sulla sicurezza digitale attraverso la formazione e la condivisione delle migliori pratiche. Le attività sono coordinate dall’Agenzia europea per la cibersicurezza (ENISA) e dalla Commissione con l’appoggio degli Stati membri.

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Nuovo invito del valore di 10,5 milioni di euro a presentare progetti in materia di cibersicurezza

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 luglio 2020

I progetti riguarderanno vari ambiti, quali la risposta coordinata agli incidenti di cibersicurezza, la certificazione della cibersicurezza, lo sviluppo delle capacità, la cooperazione istituzionale in materia di cibersicurezza e la cooperazione tra pubblico e privato.Thierry Breton, Commissario per il Mercato interno, ha dichiarato: “Il sostegno a progetti concreti nel settore della cibersicurezza contribuisce a far progredire le tecnologie e le soluzioni innovative in modo mirato. L’invito pubblicato oggi contribuirà a rafforzare la nostra resilienza contro le minacce informatiche, in linea con le nostre ambizioni digitali e con la nostra strategia globale, che comprende il regolamento sulla cibersicurezza, la direttiva NIS e le raccomandazioni del programma di cibersicurezza.” Il termine entro il quale presentare i progetti sulla pagina web dei bandi telecom 2020 del CEF è il 5 novembre e l’assegnazione delle sovvenzioni dovrebbe essere annunciata a maggio 2021.

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Un’Unione della sicurezza autentica ed efficace

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 novembre 2019

Nella relazione presentata sono riassunte le iniziative intraprese dalla Commissione in alcuni dei settori chiave dell’Unione della sicurezza, quali la lotta al terrorismo, lo scambio di informazioni, il contrasto alla radicalizzazione e la cibersicurezza, e si sottolinea nel contempo la necessità di compiere ulteriori sforzi, in particolare per quanto riguarda l’attuazione della normativa dell’UE in materia di sicurezza. Nel contesto della reazione dell’attentato di Christchurch avvenuto nel marzo 2019, la Commissione raccomanda inoltre all’Unione europea di avviare negoziati con la Nuova Zelanda in materia di scambio di dati personali con Europol per combattere le forme gravi di criminalità e il terrorismo.Gli Stati membri sono in grado di scambiarsi più informazioni che mai, in particolare grazie all’assistenza offerta da agenzie dell’UE come Europol. L’UE ha notevolmente migliorato la sua resilienza informatica e sta lavorando per garantire la cibersicurezza delle reti 5G. In seguito alla valutazione coordinata a livello di UE dei rischi per la sicurezza, gli Stati membri dovrebbero ora concordare una serie di misure di attenuazione dei rischi entro il 31 dicembre.
L’UE ha inoltre continuato ad adoperarsi per contrastare la disinformazione e proteggere l’integrità delle elezioni attraverso il codice di buone pratiche per l’autoregolamentazione sulla disinformazione firmato nell’ottobre 2018.
Alcuni Stati membri non attuano ancora pienamente una serie di norme fondamentali dell’UE in materia di sicurezza che riguardano il terrorismo e la criminalità informatica. Tra queste vi sono dossier prioritari, quali lo scambio dei dati del codice di prenotazione (Passenger Name Record – PNR) e la direttiva sulla lotta contro il terrorismo. Solo tredici Stati membri attuano le norme dell’UE per un accesso più restrittivo alle armi da fuoco e ventuno devono ancora recepire le norme antiriciclaggio. Inoltre, ventitré Stati membri non applicano ancora le norme dell’UE che configurano il reato di abuso sessuale su minori e quattro Stati membri non rispettano la normativa UE sugli attacchi contro i sistemi di informazione. La Commissione invita gli Stati membri ad adottare con urgenza le misure necessarie per assicurare la piena attuazione delle norme dell’UE sulla sicurezza.
Il 9 ottobre la Commissione ha firmato accordi sulla lotta al terrorismo con l’Albania e la Macedonia del Nord. Il 7 ottobre l’UE ha inoltre firmato un accordo di cooperazione nella gestione delle frontiere tra il Montenegro e l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera.
Infine, la Commissione ha intensificato la cooperazione e lo scambio di informazioni con altri paesi partner, organizzazioni e portatori d’interesse, due elementi fondamentali per la creazione di un’autentica ed efficace Unione della sicurezza. La Commissione raccomanda oggi che il Consiglio autorizzi l’avvio di negoziati per un accordo che consenta lo scambio di dati personali tra Europol e le autorità neozelandesi competenti per la lotta contro le forme gravi di criminalità e il terrorismo.

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Stato dell’Unione 2017: Cibersicurezza

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 settembre 2017

european parliamentNel discorso annuale sullo stato dell’Unione, il presidente Jean-Claude Juncker ha dichiarato: “Nel corso degli ultimi tre anni abbiamo fatto passi avanti nel preservare l’incolumità dei cittadini europei online. Ma l’Europa non è ancora ben attrezzata per difendersi dai ciberattacchi. Per aiutarci a difenderci, la Commissione propone oggi nuovi strumenti, tra cui un’agenzia europea per la cibersicurezza.”
Gli europei ripongono grande fiducia nelle tecnologie digitali che offrono ai cittadini nuove opportunità di connessione, favoriscono la diffusione delle informazioni e costituiscono la spina dorsale dell’economia europea. Tuttavia, le tecnologie digitali espongono anche a nuovi rischi, in quanto soggetti statali e non statali cercano sempre più spesso di sottrarre dati, commettere frodi o addirittura destabilizzare governi. L’anno scorso si sono verificati più di 4 000 attacchi con ransomware al giorno e l’80% delle imprese europee ha subito almeno un incidente di cibersicurezza. Solo negli ultimi quattro anni l’impatto economico della cibercriminalità si è quintuplicato.
Per dotare l’Europa degli strumenti giusti per affrontare i ciberattacchi, la Commissione europea e l’Alta rappresentante propongono un ampio pacchetto di misure per rafforzare la cibersicurezza nell’UE, che comprende la proposta di un’agenzia dell’Unione europea per la cibersicurezza, intesa ad assistere gli Stati membri in caso di ciberattacco e un nuovo sistema europeo di certificazione per garantire la sicurezza dei prodotti e dei servizi nel mondo digitale.
Un’agenzia dell’UE per la cibersicurezza: sulla base dell’esperienza dell’attuale Agenzia europea per la sicurezza delle reti e dell’informazione (ENISA), l’agenzia avrà il mandato permanente di assistere gli Stati membri nel prevenire i ciberattacchi e rispondere agli stessi in modo efficace. L’agenzia migliorerà la capacità di reazione dell’Unione organizzando ogni anno esercitazioni paneuropee di cibersicurezza e garantendo una migliore condivisione delle conoscenze e delle attività d’intelligence sulle minacce mediante la creazione di centri di condivisione e analisi delle informazioni. Essa contribuirà all’attuazione della direttiva sulla sicurezza delle reti e dei sistemi di informazione che prevede obblighi di segnalazione alle autorità nazionali in caso di incidenti gravi.
Per rafforzare la capacità di cibersicurezza dell’UE, la Commissione e l’Alta rappresentante propongono:
un centro europeo per la ricerca e le competenze in materia di cibersicurezza (da istituire nel corso del 2018) che, collaborando con gli Stati membri, contribuirà a sviluppare e diffondere gli strumenti e la tecnologia necessari per far fronte alle mutevoli minacce e a garantirci mezzi di difesa altrettanto avanzati delle armi dei cibercriminali. Il centro integrerà gli sforzi di sviluppo delle capacità in questo settore a livello nazionale e dell’UE;
un programma che delinea le modalità di risposta dell’Europa e degli Stati membri a livello operativo, in modo rapido e concertato, ai ciberattacchi su vasta scala. La procedura proposta è illustrata in una raccomandazione adottata la settimana scorsa. invita anche gli Stati membri e le istituzioni dell’UE a istituire un quadro dell’UE di risposta alle crisi di cibersicurezza per rendere operativo il programma. Quest’ultimo sarà testato regolarmente nel quadro di esercizi di gestione delle crisi connesse alla cibersicurezza e di altro genere;
maggiore solidarietà: in futuro potrebbe essere presa in considerazione la possibilità di istituire un Fondo di risposta alle emergenze cibernetiche per gli Stati membri che avranno attuato in modo responsabile tutte le misure di cibersicurezza imposte dalla normativa dell’UE. Il fondo potrebbe fornire un sostegno di emergenza per aiutare gli Stati membri, sul modello di funzionamento del meccanismo di protezione civile dell’UE in caso di incendi o calamità naturali;
maggiori capacità di ciberdifesa: gli Stati membri sono invitati a includere la ciberdifesa nel quadro della cooperazione strutturata permanente (PESCO) e del Fondo europeo per la difesa, a sostegno dei progetti di ciberdifesa. Il centro europeo di competenza e di ricerca sulla cibersicurezza potrebbe essere ulteriormente sviluppato integrando anche questa dimensione. Per colmare le lacune nelle competenze in materia di ciberdifesa, nel 2018 l’UE creerà una piattaforma per l’istruzione e la formazione in materia di ciberdifesa. L’UE e la NATO promuoveranno insieme la ricerca in materia di ciberdifesa e la cooperazione per l’innovazione. Sarà rafforzata la cooperazione con la NATO, in particolare la partecipazione ad esercitazioni parallele e coordinate;
una cooperazione internazionale rafforzata: l’UE rafforzerà la sua risposta ai ciberattacchi tramite l’attuazione del quadro per una risposta diplomatica comune dell’UE alle attività informatiche dolose, a sostegno di un quadro strategico per la prevenzione dei conflitti e la stabilità nel ciberspazio. Tale intervento sarà associato a nuove iniziative di sviluppo della capacità cibernetica per aiutare i paesi terzi ad affrontare le ciberminacce.
Per ottenere un reale disincentivo alla perpetrazione di reati, è fondamentale una risposta delle autorità di contrasto più efficace, incentrata sull’individuazione, la tracciabilità e il perseguimento dei cibercriminali. La Commissione propone pertanto di rafforzare l’effetto deterrente mediante nuove misure di lotta contro la frode e la falsificazione di mezzi di pagamento diversi dai contanti.
Dati recenti mostrano che le minacce digitali stanno rapidamente evolvendo e che il pubblico percepisce i reati cibernetici come una minaccia importate: le ricerche suggeriscono che, mentre dal 2015 gli attacchi con ransomware sono aumentati del 300%, l’impatto economico della cibercriminalità è aumentato di cinque volte tra il 2013 e il 2017, e potrebbe aumentare ulteriormente di un fattore quattro entro il 2019. L’87% degli europei ritiene che la cibercriminalità rappresenti un problema significativo per la sicurezza interna dell’UE.

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