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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 349

Posts Tagged ‘cicli’

Esami di Stato: Pubblicate le ordinanze per il primo e il secondo ciclo

Posted by fidest press agency su martedì, 9 marzo 2021

Sono state pubblicate le tre ordinanze per gli esami di stato del primo e del secondo ciclo e per la composizione delle commissioni per la maturità. Come già anticipato in sede di informativa ai sindacati, viene confermato il modello dello scorso anno con alcune modifiche.L’ammissione all’esame dovrà essere deliberata dal consiglio di classe, quindi non è prevista alcuna ammissione automatica. Necessario aver frequentato almeno il 75% del monte ore annuale, salvo eventuali deroghe che potranno essere decise dai consigli di classe.L’esame si svolgerà in presenza nel periodo compreso tra la fine delle lezioni e il 30 giugno e sarà costituito da una prova orale, separata – rispetto allo scorso anno – dallo scrutinio finale. La prova si baserà sulla discussione di un elaborato su una tematica che sarà assegnata dal cdc ad ogni studente entro il 7 maggio e che dovrà da questi essere consegnato entro il 7 giugno.L’elaborato, che potrà assumere forma scritta, multimediale o anche una veste artistico-musicale, riguarderà una o più discipline e la sua realizzazione sarà supportata dai docenti, chiamati ad accompagnare l’alunno nella sua definizione. La prova orale dovrà anche valutare le competenze linguistiche, matematiche e di Educazione Civica raggiunte dagli studenti, che saranno valutati su base decimale. I più meritevoli potranno aspirare anche alla lode. Riunione plenaria fissata per il 14 giugno alle ore 8:30. Le commissioni per la Maturità (una ogni due classi) saranno composte, come lo scorso anno, dai docenti della classe e avranno un presidente esterno. Ogni sottocommissione vedrà la partecipazione di sei docenti-commissari, cui si aggiungerà il presidente. Quest’ultimo sarà individuato dall’ufficio scolastico regionale competente, mentre la nomina dei commissari sarà deliberata dai rispettivi consigli di classe. La nomina come commissario comporta per i docenti l’obbligo di partecipazione ai lavori della Commissione, salvo comprovato e giustificato motivo. La scelta dei commissari seguirà il principio dell’equilibrio tra discipline ma andrà comunque garantita la nomina dei commissari di Italiano e delle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi. Chi insegna in più classi terminali potrà essere nominato commissario in due al massimo.
Si comincia il 16 giugno, con sola prova orale in presenza per un massimo di cinque candidati al giorno, salvo diverse esigenze organizzative. L’ammissione dovrà essere deliberata dal consiglio di classe, partendo dal rispetto dell’obbligo di frequenza di almeno i tre quarti del monte ore annuale, salvo motivate deroghe da valutare caso per caso. Deroghe, invece, già previste dall’ordinanza sul monte orario dei PCTO e sulle prove invalsi, che è intenzione del Ministero far svolgere ma che non saranno requisito d’accesso all’esame.La durata prevista dell’orale per ciascun candidato è di 60 minuti, la valutazione sarà in centesimi e al voto finale concorreranno la prova d’esame (max 40 punti) e il credito scolastico dell’ultimo triennio (max 60 punti). Possibile l’assegnazione della lode agli studenti più meritevoli.Anche in questo caso, l’esame prenderà avvio dalla discussione su un elaborato che riguarderà un argomento afferente alle discipline caratterizzanti l’indirizzo di studi e che sarà assegnato a ogni studente dal consiglio di classe entro il prossimo 30 aprile. La consegna dovrà avvenire entro e non oltre il 31 maggio.Il consiglio di classe provvederà all’indicazione, tra i membri designati per far parte delle sottocommissioni, di docenti di riferimento, a ognuno dei quali sarà assegnato un gruppo di studenti, col compito di accompagnare ciascun candidato nella stesura dell’elaborato. Questo – prevede l’ordinanza – potrà essere “integrato, in una prospettiva multidisciplinare, dagli apporti di altre discipline o competenze individuali presenti nel Curriculum dello studente e dell’esperienza di PCTO svolta durante il percorso di studi”. La forma dell’elaborato sarà scelta dallo studente, in modo da garantire la valorizzazione del percorso svolto e delle caratteristiche peculiari dello studente.Dopo la presentazione e la discussione sull’elaborato, l’esame proseguirà con la discussione su un testo di Italiano, o della lingua in cui si svolge l’insegnamento, trattato durante il quinto anno di studi, quindi con l’analisi di uno dei materiali (testi, documenti, immagini, problema, etc) predisposti dalla commissione. L’esame dovrà anche prevedere l’esposizione delle esperienze svolte dallo studente durante i PCTO (se non trattate all’interno dell’elaborato) e la valutazione delle competenze di Educazione Civica.

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I cicli in finanza: perché esistono e cosa farne?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 settembre 2020

La maggior parte delle persone che parla dei cicli, lo fa con l’intento di poter prevedere l’andamento futuro dei mercati finanziari. Il fatto che una cosa sia ciclica significa che conoscendo la fase attuale nella quale mi trovo, posso ragionevolmente inferire quale sarà la prossima. In alcuni casi, come in alcune varianti delle così dette “Onde di Elliot”, i cicli sconfinano quasi in una sorta di fede con il risultato che quando i fatti non concordano con le credenze, si cerca di “aggiustare i fatti”, con qualche vigorosa “martellata metaforica”, pur di farceli stare.
Non esiste una definizione rigorosa di ciclo economico o finanziario. E’ un concetto abbastanza sfumato che indica l’alternarsi di periodi nei quali determinati valori hanno la tendenza a crescere, alternati a periodi nei quali vi è una tendenza opposta. Fra i due, in genere, vi sono delle fasi contrastate nelle quali non prevale nessuna delle due tendenze. Essendo il concetto così impreciso è evidente che sia possibile farci rientrare praticamente qualsiasi cosa.
I cicli esistono poiché le interazioni fra le parti di un qualunque sistema in natura sono generalmente fondate su meccanismi di retroazione. Proviamo a spiegare questo semplice concetto in modo più semplice con un esempio. Quando una persona fa un mutuo per comprare una casa, nel momento in cui accende il mutuo, una notevole quantità di denaro viene letteralmente creata nel sistema e questo denaro fa sì che una serie di soggetti economici aumentino il proprio reddito. Questo nuovo reddito verrà in parte speso e genererà ulteriore reddito alimentando l’effetto positivo.E’ come dire che tutti gli esseri umani hanno tendenzialmente due gambe, due braccia, un busto ed una testa. Però le varianti di questa struttura sono praticamente infinite.
Studiare le dinamiche di questo genere di cicli ci aiuta ad ipotizzare alcuni sviluppi, ma in modo comunque troppo vago. E’ molto ragionevole ipotizzare, ad esempio, che dovrà esserci un periodo di reflazione. Questo lo ipotizziamo sulla base della dinamica dei cicli. Non possiamo però sapere a priori se serviranno 3 anni o 5 anni affinché questo fenomeno prenda corpo. Non possiamo sapere se questo aumento sarà molto graduale o più repentino.Sappiamo che i mercati azionari, nel loro complesso, attraversano fasi in ascesa piuttosto prolungati con movimenti, mediamente, meno accentuati seguiti da fasi più brevi di discese forti e talvolta violente. Questo è un fatto ed è dovuto, appunto alle dinamiche interne ai cicli. Non sappiamo esattamente come si verificherà (quando ed in che misura), ma sappiamo che si verificherà con quella struttura. Mentre si verifica una discesa, non potremo dire se terminerà dopo un mese, tre mesi o un anno e non potremo sapere se terminerà con un -20%, -30% o magari -50%! La differenza, apparentemente sottile, ma sostanziale, è fra provare ad anticipare i mercati per tentare di avere degli extra-guadagni, aumentando i rischi, oppure adattarsi alle nuove situazioni sui mercati una volta che queste sono già emerse per aumentare la probabilità di raggiungere i propri obiettivi di vita. Alessandro Pedone, responsabile Aduc Tutela del Risparmio. (abstract)

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Scuola: Riforma dei cicli, sarà innovativa, intermedia o continuista?

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Le tre ipotesi sulla revisione dei cicli scolastici, su cui il Governo dovrebbe orientarsi, sono state formulate dalla rivista scientifica Scuola democratica. Anief ritiene che qualsiasi innovazione non possa comunque fare più a meno dell’anticipo scolastico obbligatorio nella scuola dell’infanzia. Come sarebbe opportuno innalzare l’obbligo formativo a diciotto anni, in modo da dotare gli studenti di quel bagaglio di competenze che potrà sostenerli nella ricerca di un lavoro di qualità e nella formazione accademica post-diploma.Secondo Marcello Pacifico “l’anticipo formativo obbligatorio consentirebbe di valorizzare l’esperienza educativa dei bambini più piccoli, attraverso un periodo propedeutico al percorso di formazione successivo, come anche dimostrato da diversi pedagogisti e studiosi di settore. Tale modello prevede pure la necessità di implementare il tempo scuola e gli organici del personale, poiché è assodato che il tempo-scuola, anche in tenera età, è l’antidoto migliore per combattere anche la dispersione, che soprattutto nelle regioni Meridionali risulta ancora troppo elevata, oltre che per scrollare di dosso all’Italia il poco invidiabile record di Neet, come evidenziato nell’ultimo rapporto Svimez 2019 sull’economia e la società del Mezzogiorno. Ma alla luce del considerevole numero di abbandoni e di giovani che non arrivano alla maturità, oltre che degli esiti prove Invalsi a macchia di leopardo ma con valutazioni negativi in prevalenza in certi territori del Sud”.È sempre aperto il dibattito sulla riforma dei cicli scolastici, ferma in Italia da decenni. E ciò nonostante diversi governi abbiano prodotto dei tentativi di cambiamento. Vediamo quali sono le prospettive percorribili dalla rivista Scuola democratica, riassunte da Orizzonte Scuola.

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Scuola Obbligo a 18 anni e riforma dei cicli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 6 settembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneA pochi mesi dal sicuro ‘rompete le righe’ della Legislatura, gli esponenti dell’esecutivo Gentiloni continuano a dire la loro su un progetto impraticabile per il poco tempo a disposizione. Stamane, la Ministra dell’Istruzione è tornata a parlare di revisione dei cicli, definendolo un processo inevitabile: subito dopo ha però smentito, assieme alla carta stampata, anche la sua sottosegretaria all’Istruzione Angela d’Onghia, la quale si era espressa favorevolmente sull’idea di cancellare un anno di scuola media.
Anief ritiene che il bene più importante del Paese, i giovani, vada salvaguardato, prescindendo dal Governo in carica. Invece, si continua a navigare a vista, prendendo l’Europa, a pretesto, come riferimento solo per quel che fa comodo. Il giovane sindacato torna quindi a chiedere di portare l’obbligo a 18 anni, anziché gli attuali 16, riprendendo il progetto avviato quasi vent’anni fa dall’allora Ministro dell’Istruzione Luigi Berlinguer, però anche anticipando di 12 mesi l’inizio della scuola primaria. A dare credito a tale possibilità ci sono anche i pediatri. È di queste ore l’intervista al pediatra Italo Farnetani, ordinario alla Libera Università Ludes di Malta: ‘i nati dal primo maggio al 15 settembre, che compiranno dunque 5 anni prima dell’inizio dell’anno scolastico, potrebbero tranquillamente fare il loro ingresso in prima elementare’.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Ignorare certe autorevoli indicazioni significa volere non ammettere l’evidenza. Oppure lavorare per un solo scopo: cancellare altre 35mila cattedre. Assieme all’anticipo dell’obbligo scolastico, è ovvio che servirebbero anche altri provvedimenti. Come il ripristino dell’insegnante specialista di inglese alla primaria, che porterebbe 10mila nuovi maestri con competenze specifiche, anche in questo caso come si fa in tutta Europa. Allo stesso modo, all’interno del primo ciclo scolastico va assolutamente reintrodotta la didattica per moduli, con il maestro prevalente, un maggiore tempo scuola e la compresenza di due insegnanti, in modo da fare fronte al sempre più alto numero di allievi Dsa, Bes, stranieri e in generale con problemi di apprendimento. Con la nostra proposta, infine, si risolverebbe l’annoso problema dei maestri della scuola dell’infanzia estromessi dall’ultima riforma 0-6 anni prevista dalla L. 107/15.

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Opportunità dai mercati emergenti

Posted by fidest press agency su martedì, 28 settembre 2010

La debole correlazione tra il debito dei mercati emergenti e i mercati obbligazionari del mondo avanzato implica che in questo momento per gli investitori si è aperta una opportunità eccellente per aumentare i rendimenti e ridurre il rischio con la diversificazione, spiegano da Western, il gestore di investimenti affiliato Legg Mason. Le economie emergenti continuano a sovraperformare quelle sviluppate, in virtù delle riforme fiscali e monetarie e dei favorevoli trend secolari e demografici che le hanno rese molto meno vulnerabili agli shock esterni rispetto a quanto non lo siano state nei cicli passati. Secondo le valutazioni di Western, ne consegue che una esposizione al debito dei mercati emergenti gestita attivamente e che includa emissioni sovrane, quasi-sovrane e societarie sia in valuta locale sia in valute estere sarà premiata nei prossimi cicli economici.
Western rimanda in particolare a una ricerca che dimostra che, con una misurazione aggiustata per il rischio, negli ultimi 15 anni, il debito dei mercati emergenti, ha registrato una performance superiore alle più importanti classi di asset. Per esempio, gli indici Emerging Markets Bond Index Global (EMBI Global) ed Emerging Markets Bond Index Plus (EMBI+), che riflettono il debito sovrano in valute pregiate, hanno registrato negli ultimi 15 anni e fino alla fine del febbraio 2010 ciascuno un coefficiente Sharpe dello 0,41. Ciò li colloca in vantaggio rispetto alle obbligazioni ad alto rendimento (l’indice JP Morgan High Yield Index ha registrato un coefficiente Sharpe dello 0,35), all’azionario (con un coefficiente 21 per lo S&P 500) e alle obbligazioni del Tesoro USA (0,40 per l’indice JP Morgan US Treasury Index). Il rendimento cumulativo dell’indice EMBI Global Index è stato del 374,93%; quello dell’EMBI+ Index del 400,34%; quello del JP Morgan High Yield Index del 214,40%, quello dello S&P 500 del 221,41% e quello del JP Morgan US Treasury Index del 160,04%.
Western Asset è una delle società di gestione più importanti del mondo nel settore del reddito fisso. Ha uffici negli Stati Uniti e a Londra, Tokyo, Singapore, Hong Kong, Melbourne e São Paulo, e offre ai clienti una vasta e completa gamma di prodotti del reddito fisso locali e misti regionali.
Concentrando le proprie forze sul reddito fisso, Western Asset è in grado di garantire ai clienti un impegno totale in tutti i comparti. Questo approccio concentrato ha generato utili in una larga gamma di prodotti con diversi livelli di rischio. La buona performance nel tempo e la presenza globale hanno posizionato e continuano a permettere a questa società di eccellere nella gestione e nel servizio clienti nel settore del reddito fisso.
Legg Mason è una società di gestione di investimenti globale che gestisce asset per un totale di 656 miliardi di dollari Usa al 30 agosto 2010. La società offre una gestione attiva degli asset in molti dei principali centri di investimento del mondo. Legg Mason ha la sua sede centrale a Baltimora, Stati Uniti, ed è quotata presso il New York Stock Exchange (codice: LM).

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Vania Elettra Tam: Cronaca Rosa

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2010

Milano fino al 19/5/2010 Via Thaon de Revel 3, Wannabee Gallery a cura di Alessanrda Redaelli Nei precedenti cicli pittorici -Luci.A- e -Un giorno di ordinaria pulizia-, i soggetti scelti da Vania Elettra Tam sono casalinghe in cerca di una via di fuga dalla propria quotidianità domestica giocando con la fantasia ed interpretando ruoli differenti dal proprio.  Sognano di essere attrici, cantanti, super eroine, navigatrici, nobildonne utilizzando con ironia cio’ che e’ a loro disposizione tra le mura di casa: un’asse da stiro che diventa un surf, una lucidatrice che funge da skateboard, un tavolo che si fa barca a vela- Nella serie di opere -Cronaca rosa- esposte per la prima volta presso la Galleria Wannabee, l’artista ha mantenuto l’ironia ed il legame con l’universo casalingo, ma ha eliminato completamente la contestualizzazione. Le sue donne appartengono oramai ad una dimensione -altra- fatta di rosa profondo ed aria liquida che permette loro di galleggiare in un stato di strano benessere sospeso. Nulla sembra ferirle in quel mondo ovattato, privo di spigoli e minacce. Potrebbero essere ovunque. E da nessuna parte. Come d’incanto, quindi, le eroine dipinte dalla Tam vengono tele-trasportate dalla propria casa alle strade della California cavalcando un aspirapolvere trasformatosi in motocicletta, o, perche’ no, a Wimbledon dove diventano campionesse di tennis utilizzando una racchetta/padella speciale, o ancora in un mare caraibico con tanto di pinne, maschera e -. schiuma da bagno! (Immagine: Vania Elettra Tam. Sailing away)

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Fecondazione: terapie di qualità

Posted by fidest press agency su martedì, 2 giugno 2009

Personalizzazione del “piano terapeutico” per ogni paziente e coppia, definizione individualizzata del numero ottimale di embrioni necessario a ottenere la gravidanza, più qualità che quantità mediante limitazione della crioconservazione embrionale al minimo indispensabile e, nel caso la coppia richieda la conoscenza dello stato di salute dell’embrione, possibilità di diagnosi genetica preimpianto con proibizione di esami a finalità eugenetica. Sono i punti essenziali del documento che tutte le Società Italiane della Medicina della Riproduzione hanno sottoscritto, a chiusura del loro primo congresso unificato per esprimere una posizione unitaria dopo la sentenza della Corte Costituzionale sulla Legge 40 riguardante la Fecondazione assistita. La sentenza consente oggi di rendere la Legge 40 più appropriata a cogliere le esigenze delle coppie infertili e le indicazioni della letteratura scientifica internazionale. Ed è essenziale che tutti gli operatori del settore e le società scientifiche abbiano concordato un documento, che rappresenta una sintesi condivisa, identificando un percorso nuovo, nell’interesse della salute della donna. Il documento sottoscritto risponde alla necessità di offrire alle coppie, ed in particolare alle donne, il massimo dell’efficacia terapeutica e il minimo dei rischi per la propria salute fisica e psichica, limitando l’invasività e la reiterazione degli atti terapeutici.  Il documento di consenso è stato firmato dalla Dr.ssa Claudia Livi (CECOS Italia), dal Prof. Vincenzo Gentile (Società italiana Andrologia – SIA), dal Dr. Guido Ragni (Società Italiana della Riproduzione – SidR), dal Dr. Paolo Giovanni Artini (Società Italiana Embriologia Riproduzione Ricerca – SIERR), dal Dr. Carlo Bulletti (Società Italiana Fertilità Sterilità -Medicina Riproduzione – SIFES-MR) e dal Dr. Mauro Costa (Società Italiana Ospedaliera Sterilità – SIOS).  Nel documento si afferma inoltre che i fattori che più influiscono sul risultato della fecondazione sono età della donna, qualità del liquido seminale, precedenti fallimenti e tipo di risposta dell’ovaio. Inoltre si sottolinea come in tutto il mondo le linee guida identifichino come priorità la personalizzazione e modulazione delle terapie, che tendono a limitare i parti multipli, senza compromettere l’efficacia della tecnica. Questo si può ottenere soltanto trasferendo in utero un numero limitato di embrioni, riducendo anche la quantità di embrioni crioconservati. La tutela della salute dei nascituri passa anche attraverso la limitazione delle gravidanze multiple, principale causa di morbilità e mortalità materna e feto-neonatale. L’introduzione di queste misure può consentire un notevole contenimento della spesa sanitaria, rappresentata per la maggior parte proprio dall’assistenza ai prematuri da gravidanza multipla nonché dalla reiterazione dei trattamenti per molteplici cicli.

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