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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

Posts Tagged ‘cimitero’

“Il cimitero del Verano è in uno stato di abbandono senza precedenti”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 agosto 2018

“Quest’amministrazione non ha rispetto né per i cittadini né per i defunti. Erbacce cresciute a dismisura coprono e sovrastano le tombe, l’acqua stagnante impedisce l’accesso nei vialetti del cordoglio. Consistenti residui di guano e sporcizia completano un quadro di degrado inaccettabile.La fotografia del cimitero monumentale del Verano, tra i più importanti d’Italia, mostra in modo inequivocabile l’assenza di rispetto per la memoria di migliaia di cittadini che giornalmente si recano nei camposanti della Capitale, perché anche Prima Porta versa in una condizione indecorosa. A fronte delle potreste dei cittadini che segnalano da mesi una situazione sempre più disastrata, l’amministrazione capitolina tace. Ho fatto pertanto richiesta di una convocazione urgente della commissione Ambiente, affinché venga ripristinata al più presto una condizione rispettosa per i defunti e per i cittadini romani.” Così in una nota la consigliera del PD capitolino Ilaria Piccolo.(n.r. Questo discorso vale anche per gli altri cimiteri della capitale. in quello di Prima Porta gli automobilisti si stanno “esercitando” per lo slalom mondiale con le loro auto per via delle buche sempre più profonde, ma anche il “decoro” vi fa difetto per non dire altro.)

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Prima Porta: Cimitero in abbandono e non solo

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 giugno 2018

Orlando Corsetti consigliere capitolino P.D. in un twitter scrive: “Prima Porta cimitero dimenticato zero rispetto per i defunti. Erba che copre le tombe, invasione di zanzare e consistenti residui di guano. Così appare il cimitero più grande di Roma. Il Verano non se la passa tanto meglio.” (n.r. Lo stato comatoso in cui si trovano i cimiteri romani è oramai noto da tempo e possiamo soggiungere, in proposito, che da un paio di anni a questa parte la situazione si è aggravata. E’ stata persino costituita un’associazione di cittadini che dopo una laboriosa trattativa è riuscita a farsi ricevere dall’assessore competente ricevendo assicurazioni che gli interventi ci sarebbero stati per il decoro dell’ambiente oltre al rispetto per i visitatori. E’ questo è avvenuto un anno fa. Assessore competente e la stessa Raggi battano un colpo se ci sono e questo discorso andrebbe fatto anche per le buche della capitale, per i cassonetti maleodoranti ecc. Non intendiamo metterla in politica ma semplicemente osservare che esiste un malessere tra i romani che non può essere sottaciuto.)

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Atti vandalici al cimitero Verano di Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 13 Mag 2017

cimitero-veranoRoma. “Profondo rammarico ma nessuno stupore nell’apprendere quanto accaduto al Cimitero Monumentale del Verano. Già da tempo denunciamo il degrado in cui versa sia questo che gli altri cimiteri capitolini. Circa 70 tombe danneggiate in più zone de cimitero, come è stato possibile? Per quanto tempo hanno agito indisturbati? L’entità degli atti criminali compiuti stavolta ribadiscono quanto sosteniamo, ossia che lo stato di abbandono è il migliore complice di queste ignobili azioni. Nonostante la nostra lettera aperta al Sindaco, nonostante le segnalazione dei cittadini e dei membri del comitato, il Campidoglio resta in silenzio e l’AMA non mette in atto misure concrete. Silenzio anche dall’Assessorato all’Ambiente che a seguito del nostro dossier sul degrado ha indetto una riunione, con una rappresentanza del Comitato e AMA, per poi annullarla all’ultimo minuto e ‘rinviarla a data da destinarsi’. Nel frattempo assistiamo impotenti e addolorati. Confidando nelle denunce dei cittadini e negli sforzi delle forze dell’ordine, chiediamo nuovamente una immediata e concreta risposta dell’Amministrazione Capitolina al fine di scongiurare il reiterarsi del fenomeno.” Così in una nota Valeria Campana, portavoce del Comitato Cimiteri Flaminio Prima Porta Verano Laurentino. (n.r. E’ una situazione che sta diventando insostenibile. Al Verano, ci dicono alcuni visitatori, a certe ore della giornata si cerca di evitare la frequentazione per timore d’essere aggrediti, mentre al Flaminio le buche si fanno sempre più profonde e le erbacce crescono sui viottoli che portano alle tombe a terra senza che nessuno si interessi per mesi ad estirparle. E non finisce qui, ovviamente.)

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Migranti: Cimitero Mediterraneo

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2016

NUOVO DRAMMA DEI MIGRANTI, ANNEGANO DUE DONNE A PANTELLERIA“La contabilità terribile sulle migrazioni ci dice che sono quasi 3000 le persone che ufficialmente hanno perso la vita nelle traversate della morte tra la costa libica e l’Europa meridionale. Ma i numeri veri di questa carneficina nessuno li conosce per davvero, tranne il Mediterraneo, trasformato da mare culla di civiltà e centro del mondo a gigantesca fossa comune. Morti che pesano sulla coscienza dell’Unione Europea e di chi ha trasformato il mar Mediterraneo in un porto franco dell’illegalità e del traffico di essere umani. Se Mare nostrum, Triton, …, dovevano servire a salvare uomini, donne e bambini dall’annegamento ne è evidente il fallimento”. È quanto ha dichiarato il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli.

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“Il cimitero dei cuori battenti”

Posted by fidest press agency su domenica, 20 febbraio 2011

Il numero di febbraio-marzo di “Atmosphere”, l’in-flight magazine del Gruppo Meridiana fly, nella rubrica “Spazio aperto – libri al volo”, ha dedicato una recensione al romanzo “Il cimitero dei cuori battenti” di Gianni Vullo (Cantelli editore, Bologna, pp. 192, € 16,00). Per l’esordiente scrittore modicano si tratta di un’importante “vetrina” poiché la rivista bimestrale, redatta in italiano con traduzione inglese a fronte, è distribuita sugli aerei della compagnia e nelle Vip Lounge dei principali aeroporti italiani e stranieri. Nell’articolo, intitolato “La misteriosa morte della baronessa”, la penna brillante di Beppe Boni tratteggia la trama e le atmosfere del romanzo, ambientato in un paesino immaginario della provincia siciliana che somiglia tanto a Modica o a uno delle cittadine iblee. In una «terra affascinante e misteriosa, ma in fondo bonaria», che poi è la stessa nella quale sono ambientate le vicende del commissario Montalbano, niente è mai come sembra. Così anche in un paese che pure è lontano dai crocevia della mafia, come Ricàsola, c’è sempre un mistero da risolvere. La morte di un’anziana baronessa, a prima vista dovuta a cause naturali, avvia in realtà un’indagine che porterà due detective improvvisati a far luce su un’intricata vicenda piena di morti violente e sparizioni di persone insospettabili. Nel libro, un giallo divertente dalle sfumature noir, c’è anche un’ironia corrosiva: «la Sicilia si prende un po’ in giro e ironizza sulle proprie abitudini convenzionali».   La recensione, apparsa su una rivista a grande tiratura e a diffusione internazionale, testimonia il notevole successo di pubblico e di critica che sta ottenendo “Il cimitero dei cuori battenti”, a poche settimane dalla sua uscita nelle librerie [G. C.]

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Umberto Eco: Il Cimitero di Praga

Posted by fidest press agency su sabato, 29 gennaio 2011

Umberto Eco - italian philosopher and novelist

Image via Wikipedia

Roma 1 febbraio 2011 – ore 20.30 Caffè Letterario Via Ostiense, 95 Furio Colombo, Marcello Pezzetti e Benedetto Carucci Viterbi presentano il libro di Umberto Eco Il Cimitero di Praga Bompiani Interviene l’autore Incontro a cura del Centro di Cultura Ebraica e del Dipartimento di Cultura Ebraica
Lungo il XIX secolo, tra Torino, Palermo e Parigi, troviamo una satanista isterica, un abate che muore due volte, alcuni cadaveri in una fogna parigina, un garibaldino che si chiamava Ippolito Nievo, scomparso in mare nei pressi dello Stromboli, il falso bordereau di Dreyfus per l’ambasciata tedesca, la crescita graduale di quella falsificazione nota come I protocolli dei Savi Anziani di Sion, che ispirerà a Hitler i campi di sterminio, gesuiti che tramano contro i massoni, massoni, carbonari e mazziniani che strangolano i preti con le loro stesse budella, un Garibaldi artritico dalle gambe storte, i piani dei servizi segreti piemontesi, francesi, prussiani e russi, le stragi in una Parigi della Comune dove si mangiano i topi, colpi di pugnale, orrendi e puteolenti ritrovi per criminali che tra i fumi dell’assenzio pianificano esplosioni e rivolte di piazza, barbe finte, falsi notai, testamenti mendaci, confraternite diaboliche e messe nere. Ottimo materiale per un romanzo d’appendice di stile ottocentesco, tra l’altro illustrato come i feueilletons di quel tempo. Ecco di che contentare il peggiore tra i lettori. Tranne un particolare. Eccetto il protagonista, tutti gli altri personaggi di questo romanzo sono realmente esistiti e hanno fatto quello che hanno fatto. E anche il protagonista fa cose che sono state veramente fatte, tranne che ne fa molte, che probabilmente hanno avuto autori diversi. Ma chi lo sa, quando ci si muove tra servizi segreti, agenti doppi, ufficiali felloni ed ecclesiastici peccatori, può accadere di tutto. Anche che l’unico personaggio inventato di questa storia sia il più vero di tutti, e assomigli moltissimo ad altri che sono ancora tra noi.
Umberto Eco è nato ad Alessandria nel 1932; filosofo, medievista, semiologo, massmediologo, ha esordito nella narrativa ne 1980 con Il nome della rosa (Premio Strega 1981), seguito da Il pendolo di Foucault (1988), L’isola del giorno prima (1994), Baudolino (2000) e La misteriosa fiamma della regina Loana (2004). Tra le sue numerose opere di saggistica (accademica e non) si ricordano: Trattato di semiotica generale (1975), I limiti dell’interpretazione (1990), Kant e l’ornitorinco (1997), Dall’albero al labirinto (2007) e, insieme a Jean-Claude Carrière, Non sperate di liberarvi dei libri (2009). Nel 2004 ha curato il volume illustrato Storia della bellezza, seguito nel 2007 da Storia della bruttezza e nel 2009 da Vertigine della lista.
(Umberto Eco, Il cimitero di Praga Romanzo Bompiani – pagg. 523, € 19,50)

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