Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 30 n°158

Posts Tagged ‘cinque stelle’

Pensiamo all’Italia e non allo spread

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 maggio 2018

Di Alessandro Di Battista. A quanto pare i “fantomatici” mercati sono tornati a farsi sentire. Eppure non aprivano bocca quando si massacravano i lavoratori, si tagliavano le pensioni, si regalavano denari pubblici alle banche private o si smantellava, lentamente ma inesorabilmente, lo stato sociale nei paesi di mezza Europa.Mi rivolgo ai parlamentari del Movimento 5 Stelle e della Lega. Siate patrioti! Siete rappresentanti del Popolo italiano e non emissari del capitalismo finanziario.Avete il dovere di ascoltare le grida di dolore dei cittadini e non le velate minacce dei congiurati dello spread terrorizzati dall’ipotesi di un governo che torni ad occuparsi dei diritti economici e sociali degli italiani (proprio quei diritti smantellati dalla sedicente sinistra).Ascoltate quel che si dice nei bar, nei mercati, negli uffici dei piccoli imprenditori, nelle Università o in fila dal medico di base, non quello che esce da qualche consiglio di amministrazione di una banca d’affari.E se proprio vi interessano i numeri ve ne ricordo uno io: 440! Sono gli euro che percepisce un pensionato minimo in Italia. La povertà è diventata endemica ed è talmente collettiva e che quasi non la si nota più, ma esiste eccome.Sapete quel che penso di Berlusconi ma una cosa la voglio dire: l’ultimo governo Berlusconi – un governo per me pessimo – è stato l’ultimo governo nato da un voto popolare. E più che gli scandali di B. è stata la congiura dello spread ad averlo abbattuto.Oggi “i potenti senza volto” hanno superato loro stessi. Cercano di buttare giù un governo non ancora nato il quale, proprio per questo, ha il dovere di nascere.E’ il momento del coraggio dunque, del rispetto della sovranità popolare, nessuna distrazione e avanti tutta!Domenica prossima parteciperò alla trasmissione “Non è l’arena” su La7. (fonte: blog delle stelle)

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Contratto di governo Lega-Cinque stelle

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 maggio 2018

Per chi fosse interessato richiamiamo il succitato link per una pronta visione del contratto stipulato tra le parti (ancora nella sua stesura provvisoria) per avviare una seria attività di governo ed anche per sgomberare i dubbi e la disinformazione di quanti possono diffondere notizie e informazioni diverse dai punti programmatici descritti. Ringraziamo il blog GrNet.it che ce l’ha trasmesso con la sua solita tempestività. https://www.grnet.it/wp-content/uploads/2018/05/contratto-m5s_lega.pdf

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Si va verso esecutivo M5S–Lega

Posted by fidest press agency su domenica, 13 maggio 2018

Anief, il sindacato che ha fatto registrare il maggiore incremento di consensi in occasione del recente rinnovo delle Rsu e grazie ai quali ha raggiunto la rappresentatività nazionale, si fa portavoce delle emergenze da risolvere nel più breve tempo possibile: entro due mesi, va rivista la riforma della Buona Scuola. Come più volte promesso in campagna elettorale, vanno poi ridotte le soglie di accesso per andare in pensioni, con una finestra a 61 anni di età, comprendendo finalmente quello scolastico tra i lavori usuranti. Tra le procedure da affrontare con urgenza c’è poi lo sblocco dei concorsi per Dsga e per dirigenti scolastici, con oltre 2mila posti vacanti a partire dal prossimo settembre: in questo ambito, occorre anche avallare l’assunzione dei ricorrenti 2011 attraverso un corso-concorso, come dei facenti funzioni e vicari da più di 36 mesi. C’è poi da cancellare l’abolizione dei vincoli sulle assegnazioni provvisorie.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): È fondamentale procedere in fretta con la riapertura delle GaE, come già fatto nel 2008 e nel 2012, oltre ad avviare un piano straordinario di assunzioni mettendo in ruolo su tutti i posti dell’organico di fatto disponibili negli ultimi due anni. Tra le priorità del Governo, da includere in un decreto legge ad hoc, c’è anche la trasformazione dei posti in deroga del sostegno in organico di diritto: si tratta di oltre 40mila cattedre, vergognosamente rilegate fino al 30 giugno e quindi non utilizzabili per le immissioni in ruolo e nemmeno per i trasferimenti, mentre nella nuova legge di Stabilità si dovrebbero stanziare i fondi per adeguare gli stipendi all’inflazione, in modo da incentivare gli aumenti-miseria in arrivo con la farsa del rinnovo contrattuale, ripristinare il tempo scuola falcidiato negli ultimi anni e destinare un punto in più di PIL alla Cultura e all’Istruzione, magari distraendo i fondi per le spese militari. Se questi punti verranno attuati, allora riscontreranno il favore del nostro sindacato, perché si andrebbe finalmente verso una scuola giusta.

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Verso un governo Lega-Cinque stelle

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 maggio 2018

Scrive su il blog delle stelle Luigi Di Maio: “È finito da poco l’incontro con Matteo Salvini qui alla Camera dei Deputati. Come sapete ieri si sono create le condizioni per un governo del cambiamento fra MoVimento 5 Stelle e Lega. Io sono molto orgoglioso del fatto che siamo arrivati fino a qui mantenendo la nostra linearità, la nostra coerenza, portando avanti la nostra linea politica. È un grande obiettivo raggiunto. Però adesso è il momento di dare un governo a questo Paese. Con Salvini stamattina abbiamo convenuto che è necessario iniziare a parlare di temi, di soluzioni ai problemi degli italiani che aspettiamo da 30 anni. Oggi pomeriggio si riunirà un tavolo con parlamentari e tecnici di MoVimento e Lega per cominciare a scrivere il contratto di Governo che possa migliorare la qualità della vita degli italiani. Credo che siano stati fatti passi avanti significativi con Matteo Salvini stamattina, e avremo modo nelle prossime ore di metterci subito al lavoro. Il tempo stringe, dobbiamo fare un lavoro fatto bene, dobbiamo ottenere risultati significativi per i cittadini. E non posso nascondere la gioia per il fatto che finalmente possiamo occuparci dei problemi dei cittadini. State con noi, perché sono momenti veramente importanti per la Repubblica italiana”.

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Professionisti e dilettanti allo sbaraglio in politica

Posted by fidest press agency su domenica, 8 aprile 2018

Da quando vi è stato l’exploit dei pentastellati che nel 2013 hanno portato in parlamento un nutrito gruppo di persone per lo più inesperte negli affari di politica, i loro oppositori si sono riempiti la bocca di ironiche e persino velenose allusioni sulla loro impreparazione. Da allora ad oggi, e a dispetto delle Cassandre di turno, è spuntata una nuova classe politica che se non ci fosse stato l’apporto prezioso del movimento difficilmente avrebbe avuto la possibilità di candidarsi e ascendere alle cariche istituzionali. Diciamo si sono fatti le ossa e gli scranni possono averli scaldati alla pari dei loro dotti colleghi ma non hanno perso la passione per la conoscenza, l’approfondimento e la voglia di fare. Altre leve, in quest’ultima tornata elettorale, si sono aggiunte ai rieletti e non possiamo dire che si stanno adagiando sugli allori. Nonostante ciò i soloni della politica, che trasudano anni di frequentazioni del palazzo e ne conoscono gli angoli più riposti in specie quelli oscuri dove è possibile tramare e non per costruire l’avvenire del paese secondo “coscienza e virtù”, non mancano di lanciare strali velenosi alle reclute e a instillare nell’opinione pubblica il sospetto che sono dei dilettanti allo sbaraglio.
Io che dal 1960 in poi ho conosciuto i tempi della politica e pur non ricoprendo incarichi importanti ho avuto contatti con politici del taglio di Fanfani, Marcora, De Mita, Almirante, Berlinguer e molti altri mi sono reso conto che i loro indubbi successi personali furono anche favoriti dai loro collaboratori e più in generale da una classe politica che in massima parte veniva “addestrata” sia mediante le scuole di partito sia con la praticaccia nell’amministrare gli enti locali.
Cosa è cambiato da allora ad oggi? Senza dubbio l’afflato ideologico. Si pensava di più al partito e meno ai vantaggi personali che potevano derivarne in chiave economica e sociale. C’è stato persino chi, come Berlusconi, che manifestava, una volta passato alla politica in prima persona, una certa diffidenza, per non dire disprezzo per i “politici di carriera”. Questo, a mio avviso, lo doveva al fatto che aveva conosciuto l’aspetto meno nobile del politico, quello incline ai compromessi di bassa lega, venale e “inciuciaro”. Quello che aveva smarrita la sua carica ideologica e associava il mestiere di politico all’arrampicatore sociale con la logica del fine giustifica i mezzi per realizzare facili arricchimenti. Chi era, per lui l’elettore? Un poveraccio da infinocchiare a dovere, una specie di vuoto a perdere e solo utile per raccogliere voti e con tutte le altre sfumature del caso.
Ora se seguo lo stesso ragionamento di chi considera il politico solo un arrampicatore “economico” devo desumere che i pentastellati sono diventati per costui una sorta di mosca bianca e spiegabile unicamente con il fatto che c’è in giro tanta rabbia che si è trasformata in un voto di protesta e nulla più. Con il tempo, egli pensa, rientreranno buoni, buoni e con la coda fra le gambe all’ovile. E’ proprio così? Ho i miei dubbi. E’ che a nostra insaputa sono nati due partiti dalle ceneri dei precedenti: quello di chi è e quello del chi ha. E se pensiamo che la ricchezza dei 45 uomini più ricchi del mondo è pari a quella posseduta da 3 miliardi di persone il chi è e il chi ha si spiega benissimo. Ora confidiamo che questo nascituro cresca in fretta per presentare il conto ai cresi di turno. (Riccardo Alfonso)

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Il programma di governo per un Molise 5 Stelle

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 aprile 2018

Author di MoVimento 5 Stelle Il commento Dona. Questa mattina, a Campobasso, il candidato Governatore alla Regione Molise per il MoVimento 5 Stelle, Andrea Greco, ha presentato i 10 punti (+1) per il Molise: il nostro programma pensato per dare un futuro alla nostra amata terra e per migliorare la qualità della vita dei molisani. All’interno del programma ci sono proposte e soluzioni per risolvere i problemi che hanno assillato il Molise per anni. E allora vediamo i nostri 10 punti (+1). Già, perché ce n’è uno tra quelli proposti che non rientra nel nostro programma, perché per noi è un presupposto, quasi un dato acquisito: il taglio ai costi della politica. Eccoli elencati, sono linee guide che tentano di semplificare al meglio i nostri progetti per la regione.
PUNTO 0. ABOLIZIONE DEI VITALIZI, RIDUZIONE DEI COSTI DELLA POLITICA, REGOLAMENTAZIONE PUNTUALE DELLE PREMIALITÀ DEI DIRIGENTI PUBBLICI
Un milione di euro all’anno dalla riduzione di indennità, rimborsi spese e contributi ai gruppi consiliari. Le economie risultanti andranno a sostenere le piccole e medie imprese.
1) RIFORMA DEL SISTEMA DELLE NOMINE. FUORI LA POLITICA DAGLI ENTI (MOLISE DATI, MOLISE ACQUE E ARPA MOLISE)
Il sistema delle nomine deve essere completamente riformato premiando la competenza e non l’appartenenza politica. Figure apicali competenti per guidare nuovi progetti industriali tesi al rilancio di importanti comparti strategici. Investimenti sulla strumentazione necessaria al controllo ambientale e accreditamento laboratori Arpa.
2) INNOVAZIONE E TECNOLOGIE PER LO SVILUPPO DELLE AREE INTERNE E PER LA MITIGAZIONE DEL RISCHIO IDROGEOLOGICO
Digitalizzare l’intero territorio molisano attraverso la copertura in fibra ottica di tutti i paesi, linfa vitale e potenziale attrattiva per giovani famiglie e nuovi imprenditori da fuori regione. Modelli innovativi per il geomonitoraggio allo scopo di mitigare il rischio idrogeologico.
3) MARE E MONTAGNA, TURISMO E CULTURA. UN PROGETTO DI MARKETING TERRITORIALE
Turismo al centro delle politiche di sviluppo, con un modello organizzativo integrato, creazione di un brand, legge quadro e delega assessorile dedicata. Fare leva su tutte le risorse disponibili sul territorio. Sviluppare un’offerta turistica che punti su target di mercato nazionali e internazionali, con un focus particolare su nuovi segmenti (turismo attivo, turismo genealogico e del benessere.
Riportare la cultura ad un ruolo chiave attraverso progettualità che facciano interagire i vari protagonisti (enti locali, associazioni culturali, professionisti). Ridefinire una nuova legge che riguardi la promozione culturale. Ristrutturare la Fondazione Molise Cultura come serbatoio di idee e condivisione di spazi che punti anche a cofinanziamenti di enti privati. Proseguire l’iter per l’istituzione del Parco nazionale del Matese grazie alla collaborazione dei nostri parlamentari.
4) RILANCIO DELLA PICCOLA E MEDIA IMPRENDITORIA
Maggiore semplificazione normativa legata ai rapporti tra enti pubblici e imprese; definire una programmazione di misure di sostegno alle imprese che consenta la presentazione di progetti di sviluppo per periodi prolungati e non in periodi limitati e concentrati. Incrementare la dotazione finanziaria per misure che consentano alle imprese di migliorare la propria capacità di penetrazione del mercato, soprattutto a livello internazionale.
5) VIABILITÀ, MOBILITÀ E TRASPORTO PUBBLICO EFFICIENTE
Incentivi all’utilizzo dei mezzi pubblici non inquinanti. L’affidamento del servizio TPL ad un gestore unico mediante un bando di rilevanza europea che deve essere trasparente e tutelare i livelli occupazionali. Uniformare i costi standard per gli operatori del TPL urbano. Elettrificare la rete ferroviaria sino a Roma con treni efficienti. Greenways sulle tratte ferroviarie dismesse.
6) TUTELA DELLA SANITÀ PUBBLICA
Ridefinire il rapporto pubblico-privato sia in termini di posti letto, che in termini di budget assegnato; potenziare la medicina territoriale; riorganizzazione della rete emergenziale; ridurre del numero dei centri di costo con eliminazione duplicazioni; ridurre liste d’attesa; abolire il super ticket e introdurre i costi standard. Regolamento attuativo che renda efficace la legge sul Registro Tumori
7) QUALITÀ AMBIENTALE E SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO
No alla privatizzazione dell’acqua (società pubblica di gestione); maggiori controlli della qualità dell’acqua nelle reti idriche, nei bacini e piena trasparenza nei risultati delle analisi; promuovere i principi dell’economia circolare; legge urbanistica regionale; campagne serie di informazione e sensibilizzazione su tematiche ambientali; adesione alla politica Rifiuti Zero anche come forma di sviluppo per creare nuove opportunità di lavoro; massima efficienza energetica negli edifici pubblici; reddito energetico. Trasparenza sul ciclo dei rifiuti.
8) AGRICOLTURA SELEZIONATA PER IL RILANCIO DEL PRODOTTO MOLISANO
Eliminare i conflitti d’interesse nei bandi del PSR attraverso la semplificazione dei regolamenti per l’accesso ai fondi, prevedendo tempi congrui all’assolvimento degli adempimenti tecnici. Semplificare gli adempimenti amministrativi per agevolare i rapporti con la pubblica amministrazione. Sostenere le piccole e medie aziende con programmazione mirata. Marchio di qualità per i prodotti agroalimentari con filiera interamente molisana. Piano di sviluppo, di incentivi e di recupero dei terreni persi e promuovere la formazione di cooperative operanti nel settore primario. Revisione della legge sui consorzi di bonifica a tutela dei consorziati. Favorire la nascita di start up innovative nel settore agricolo.
9) PIENA TRASPARENZA DELLA MACCHINA AMMINISTRATIVA E NEGLI APPALTI PUBBLICI. FORMAZIONE PROFESSIONALE
Restyling funzionale dei siti web istituzionali. Trasparenza nelle procedure riguardanti gli appalti pubblici con albi pubblici continuamente aggiornati. Riforma della Centrale Unica di Committenza tesa alla massima trasparenza
Corsi di formazione e di riqualificazione del personale con l’introduzione del controllo di gestione. Efficientamento dei Centri per l’Impiego e dell’Agenzia Molise Lavoro con riorganizzazione funzionale e operativa. Semplificare il sistema di accreditamento della formazione professionale della Regione Molise e riorganizzare in modo completo il sistema formativo dell’apprendistato
10) FINANZIAMENTI PER IL SOCIALE
Supporto al terzo settore. Potenziare il welfare e ripristinare i servizi ridotti o sospesi aumentando gradualmente la percentuale di fondi stanziati. Tavolo tecnico per l’avvio del nuovo Piano Sociale Regionale ed elaborazione di un sistema di rivalutazione e promozione delle realtà locali operanti nel sociale attraverso la formazione degli operatori/amministratori. Dotare di servizi utili a dare risposta a quelle forme di disagio che costringono i cittadini a rivolgersi fuori regione per le cure essenziali e riabilitative (es. autismo). Intercedere presso i Ministeri e le autorità di pubblica sicurezza per scongiurare la nascita di grandi centri di accoglienza: sposare un modello di integrazione diffusa e sostenibile nel rispetto della dignità umana.
Nei prossimi giorni, il  candidato Governatore Andrea Greco spiegherà i dettagli di ogni singolo punto. Intanto il  tour tra i cittadini prosegue e sarà con loro che si continuerà a parlare di proposte e soluzioni per il Molise. (fonte blog delle stelle)

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Il Successo di 5 stelle in Sicilia: Un argine ad ingerenze mafiose

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 marzo 2018

“A costo di essere controcorrente, come del resto è stata tutta la mia campagna elettorale in Sicilia, ma il successo dei Cinque stelle nell’isola, in proporzioni maggiori rispetto al resto del Paese, da overbooking di eletti, è tanto più positivo perché è stato utile ad arginare manovre di controllo di voti ad opera della mafia”. È il commento di Aldo Di Giacomo, responsabile Sicurezza per Civica Popolare, segretario generale del Sindacato di Polizia Penitenziaria (S.PP.) e candidato nel Collegio plurinominale Camera Sicilia 1-02 (Bagheria-Monreale-Marsala), capolista per Civica Popolare.
“Dispiace dover registrare tra i tanti commenti di autorevoli esponenti politici siciliani – spiega Di Giacomo – il fatto che nessuno abbia preso in considerazione l’espressione di voto autenticamente libero dei siciliani, limitandosi piuttosto ad interpretarlo come segnale di un malessere profondo che investe le popolazioni più toccate dalla crisi o comunque di crisi profonda del Pd siciliano e anche delle classi dirigenti di centrodestra che escono comunque ridimensionate. Anche dopo il voto in Sicilia si preferisce archiviare frettolosamente, proprio come è accaduto prima del voto, l’allarme lanciato dal Ministro Minniti: “c’è il rischio che le mafie possono condizionare il voto libero e minacciare la cosa più importante in una democrazia”. Un allarme decisamente sfuggito, o per essere buoni sottovalutato, dai Service di intelligence che si sono limitati a mettere in guardia contro le “campagne di influenza”. Come si è preferito isolare la Commissione parlamentare antimafia presieduta da Rosy Bindi che nella relazione finale ha scritto: “Cosa nostra è vitale in ciascuna provincia siciliana. In questi anni l´organizzazione ha mantenuto il controllo del territorio e gode ancora di ampio consenso, ed esercita tuttora largamente la sua capacità di intimidazione alla quale ancora corrisponde, di converso, il silenzio delle vittime”.
“Nel mio giro elettorale, invece, ho “toccato con mano” tentativi di “orientare” il voto dei siciliani al punto che – racconta Di Giacomo – mi sono giunti, prima trasversalmente e poi direttamente, “inviti” ad andare via e ad abbandonare la campagna elettorale o comunque a non parlare di mafia. Per questo, a differenza di quanti accampano scuse per il risultato più che negativo del proprio partito, sostengo che meno male che i siciliani si sono orientati verso Cinque stelle con un comportamento storico rispetto alle consultazioni precedenti influenzate dalla mafia.
Quanto al risultato che ho conseguito con Civica Popolare nel Collegio in cui ero candidato, ricordo che sono stato l’unico a fare campagna elettorale in un’area così vasta della Sicilia, per circa 900 mila abitanti e pertanto ringrazio i tanti siciliani che mi sono stati vicini, non mi hanno fatto mai mancare il loro affetto e sostegno, a testimonianza che i siciliani hanno una forte voglia di cambiare, di legalità autentica e quindi di non abbassare la testa. Di qui – conclude – la positività della mia esperienza che mi ha arricchito di conoscenza e umanità della gente e per questo non sono per nulla pentito di aver scelto il collegio siciliano piuttosto che un altro o uno più “sicuro” come altri hanno fatto”.

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Cinque stelle: La forza dalle migliori risorse culturali e accademiche italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 marzo 2018

Ho letto con attenzione i curriculum della squadra di governo messa in campo da Cinque stelle: Donne e uomini di primissimo ordine. Sarebbe davvero un peccato che gli italiani perdessero questa opportunità che è a loro offerta di rigenerare una classe politica che da troppo tempo ruota intorno ai soliti personaggi. L’insegnamento di 5 stelle è magistrale. Occorre portare avanti un pensiero nuovo o meglio un pensiero troppo a lungo umiliato dalle varie manovre di palazzo, dai soliti e stantii slogan, da figure logorate e ingessate da una logica politica incapace di rinnovarsi in meglio, di far uscire dal pantano dei luoghi comuni nuove energie, nuove forze, nuove realtà.
Vi proponiamo il loro curriculum certi che potrete apprezzarne i meriti e respingere al mittente quanti potrebbero cercare in loro il capello che si è infilato nell’occhio per tentare di farci dimenticare le travi che accecano la loro vista e non li fanno andare oltre il loro naso.
MINISTERO PER I RAPPORTI CON IL PARLAMENTO, GLI AFFARI REGIONALI E LA DEMOCRAZIA DIRETTA: DOTT. RICCARDO FRACCARO
Riccardo Fraccaro è nato a Montebelluna (Treviso) il 13.01.1981. E’ candidato alla Camera presso il Collegio Uninominale di Pergine Valsugana e al Collegio plurinominale del Trentino – Alto Adige. E’ laureato in Giurisprudenza con una tesi in diritto internazionale dell’ambiente. Prima di essere eletto come deputato ha lavorato per una Società di servizi energetici. Nel 2013 è stato eletto alla Camera dei Deputati e Segretario dell’Ufficio di Presidenza della Camera. E’ l’autore della norma che ha consentito di eliminare gli affitti d’oro di Montecitorio con un risparmio per la finanza pubblica di 32 milioni di euro l’anno, circa 130 milioni nella legislatura. Tra le sue numerose proposte spiccano quelle sulla democrazia diretta, sul conflitto di interessi e sul reddito energetico, già applicata nel Comune di Porto Torres che, oltre a promuovere la diffusione delle energie rinnovabili, consente un risparmio sulla bolletta elettrica per le famiglie. È inoltre autore delle norme per l’applicazione della tecnologia V2G in Italia e per l’introduzione di meccanismi premiali a favore delle imprese che utilizzano beni e servizi da filiera corta. Da sempre impegnato nei temi relativi la partecipazione e il decentramento, si è occupato anche di autonomia nel corso della XVII legislatura.
MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE, LA DEBUROCRATIZZAZIONE E LA MERITOCRAZIA: PROF. GIUSEPPE CONTE
Il Prof. Giuseppe Conte è nato a Volturara Appula (FG) ed è residente a Roma. E’ laureato in Giurisprudenza all’Università di Roma “La Sapienza”; è stato borsista del CNR; vanta un’ampia esperienza di studio in Italia e all’estero (Yale University, New York University, Institute of Advanced Legal Studies, Université Sorbonne) e di insegnamento (Univ. Sassari, Roma Tre, Luiss); attualmente è professore ordinario di Diritto privato all’Università di Firenze; è Direttore di prestigiose riviste e collane scientifiche; è componente del Comitato scientifico della Fondazione Italiana del Notariato; è socio di varie associazioni scientifiche italiane e straniere e autore di numerose pubblicazioni. Negli anni 2010/2011 ha fatto parte del C.d.A. dell’Agenzia Spaziale Italiana; nel triennio 2012-2015 è stato componente dell’Arbitro Bancario e Finanziario (sede di Napoli). Il Parlamento lo ha designato, a partire dal 2013, componente del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa. Il Prof. Giuseppe Conte, oltre ad essere Vicepresidente del Consiglio di Presidenza della Giustizia amministrativa, è stato anche Presidente della Commissione disciplinare e, tra gli altri incarichi, ha coordinato l’istruttoria che, recentemente, ha condotto alla destituzione del consigliere di Stato Bellomo, per i suoi comportamenti inappropriati con le allieve dei corsi di preparazione alla magistratura.
MINISTERO PER LA QUALITÀ DELLA VITA E LO SVILUPPO SOSTENIBILE: PRO.SSA FILOMENA MAGGINO
Filomena Maggino ha 58 anni, è nata a Foggia e ha vissuto in molte regioni italiane. E’ Professoressa di Statistica Sociale presso l’Università degli Studi di Roma La Sapienza. È direttrice della rivista scientifica internazionale Social Indicators Research (Ricerca nel campo degli Indicatori Sociali) e dell’Enciclopedia sulla ricerca nel campo della Qualità della Vita e del Benessere. È Presidente e co-fondatrice dell’Associazione italiana per gli studi sulla qualità della vita (AIQUAV). È la fondatrice del Laboratorio di Statistica per la Ricerca in ambito Sociale ed Educativo (StaRSE) e coordinatrice del Laboratorio di Relazioni Internazionali e Cyber Sicurezza (CIRLab). Tra gli incarichi che ha ricoperto e ricopre si ricordano quello di membro della Commissione scientifica per la misura del benessere (progetto BES dell’Istat-CNEL) e del Gruppo di Esperti sulla Qualità della vita (Eurostat – Commissione Europea). È stata presidentessa della Società internazionale per gli Studi sulla Qualità della Vita (ISQOLS). I suoi campi di ricerca e di attività sono: indicatori sociali, indicatori che vadano oltre al Pil, analisi e misurazione del benessere, indicatori di diseguaglianza e sostenibilità, comunicazione statistica e politica, big data. Oltre che con l’Istat ha collaborato con diverse altre organizzazioni governative.
MINISTERO PER LO SPORT: DOMENICO FIORAVANTI
Domenico Fioravanti ha 40 anni, è nato il 31 maggio 1977. È candidato al collegio uninominale di Torino 2. E’ stato il primo atleta italiano a diventare campione olimpico di nuoto nella combinata 100 e 200 metri rana alle Olimpiadi di Sidney. Ha anche ottenuto 4 medaglie d’oro in competizioni europee. Durante la sua carriera agonistica ha vinto 46 titoli nazionali. È stato testimonial della Federazione Italiana Nuoto (FIN) e inviato RAI in occasione dei più importanti eventi di nuoto. Nel novembre 2011 è stato annunciato l’inserimento di Fioravanti nella prestigiosa International Swimming Hall of Fame. Il nuotatore è il tredicesimo italiano ad entrarvi.
MINISTERO DEGLI AFFARI ESTERI E DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE: PROF.SSA EMANUELA DEL RE
La Prof.ssa Emanuela Del Re è nata a Roma nel 1963 dove è attualmente residente. Candidata uninominale del Movimento 5 Stelle per la Camera dei Deputati nel Collegio di Primavalle. E’ una nota esperta a livello nazionale e internazionale di geopolitica e sicurezza, migrazioni e rifugiati, conflitti, questioni religiose e minoranze. E’ nota per le sue ricerche sul campo e per i progetti di intervento in difficili zone di conflitto. Dal 1990 è testimone diretta di guerre e crisi sociali nel mondo– Sudafrica, Balcani, Caucaso, Africa, Medio Oriente – facendosi con le sue analisi voce delle vittime, e promotrice di politiche e strategie. Professoressa universitaria presso l’Unicusano, è stata professore Jean Monnet presso ‘La Sapienza’ e PhD researcher presso l’Istituto Universitario Europeo. E’ coordinatrice nazionale della sezione di Sociologia della Religione dell’Associazione Italiana di Sociologia. Collabora assiduamente con istituzioni accademiche, politiche e diplomatiche in tutto il mondo, ed è relatrice nei più importanti forum internazionali. Direttrice di ricerche del CeMiSS per anni, ha collaborato con i contingenti italiani nei Balcani e in Afghanistan. E’ riferimento per istituzioni italiane ed estere per questioni di sicurezza. Scrive su importanti riviste internazionali ed è firma consueta e membro del consiglio redazionale di Limes. E’ membro di importanti think tank nel mondo. Ha fondato un’agenzia internazionale di negoziato con cui conduce progetti di intervento. Attualmente dirige progetti per la ricostruzione della società civile in Siria e per i rifugiati in Iraq e Giordania finanziati dalla Commissione Europea e dal Ministero degli Esteri italiano. Conduce attività negoziale con città divise e in transizione nel mondo. E’ stata osservatrice internazionale per l’ONU, l’Unione Europea, l’OSCE. Ha all’attivo numerosissime pubblicazioni internazionali e film-documentari, con cui diffonde analisi scientifiche e proposte politiche e sociali.
MINISTERO DELL’INTERNO: PROF.SSA PAOLA GIANNETAKIS
Paola Giannetakis è nata il 26.11.1972 a Perugia, dove risiede. Candidata uninominale alla Camera dei Deputati con il MoVimento 5 Stelle nel Collegio Umbria 1 – Perugia. Laureata in psicologia, in criminologia e in giustizia penale, si è specializzata in scienze comportamentali applicate alle investigazioni, alla security e all’intelligence, tra Italia, Stati Uniti e Gran Bretagna. E’ professore straordinario presso l’Università degli Studi Link Campus University di Roma. Dirige due master universitari presso quest’Università: uno in Scientific Intelligence e uno in Scienze criminologiche e Investigazioni Forensi. Coordina il curriculum di Scienze Forensi, Investigative e Criminologiche nel percorso di laurea in Giurisprudenza. E’ anche membro del Comitato esecutivo del Dipartimento di Ricerca dell’Università, responsabile dei laboratori di Intelligence Scientifica e Crime Forensic LAB. E’ membro attivo della comunità scientifica internazionale in materia di psicologia applicata e criminologia. Collabora con numerose riviste scientifiche nello specifico settore. Ha svolto anche incarichi di consulente tecnico in vari casi giudiziari. Collabora con le forze di polizia nell’ambito dei settori di competenza, nonché in ambito di security management. Responsabile del nascente centro di ricerca in scienze e tecnologie applicate alla security e all’intelligence. Coordina numerose ricerche scientifiche nell’analisi di fenomeni complessi come il terrorismo, la violenza di genere e la cyber-psychology.
MINISTERO DELLA GIUSTIZIA: AVV. ALFONSO BONAFEDE
Alfonso Bonafede è nato a Mazara del Vallo il 02.07.1976 e risiede a Firenze dal 1995. Candidato alla Camera all’uninominale ed al plurinominale nel collegio di Firenze, Novoli, Perentola. Si è laureato in Giurisprudenza presso l’Università di Firenze, rimanendo collaboratore in questa Facoltà dal 2002 come cultore di Diritto Privato. Nel 2006 ha ottenuto un Dottorato di ricerca presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa e sempre nel 2006 è diventato avvocato presso il Foro di Firenze. Nel 2013 è stato eletto Deputato per il MoVimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati e per tutta la legislatura ha ricoperto il ruolo di Vicepresidente della Commissione Giustizia della Camera. Negli ultimi 5 anni è stato uno dei cinque componenti del Collegio d’Appello interno della Camera. Alcune delle proposte più significative portate avanti dal Deputato Alfonso Bonafede in Parlamento sono quelle sull’introduzione in Italia della “class action” (Azioni di classe per tutti i cittadini e per le imprese e non solo per i consumatori) approvata all’unanimità alla Camera dei Deputati e quella sul divorzio breve che è confluita nella legge approvata in Parlamento nel 2015.
MINISTERO DELLA DIFESA: DOTT.SSA ELISABETTA TRENTA
Elisabetta Trenta è nata a Velletri nel 1967, ed è residente a Roma. E’ candidata al Senato per il M5S nel collegio plurinominale di Lazio 2. E’ laureata in scienze politiche, ed ha un master in cooperazione internazionale, ed uno in intelligence e sicurezza. E’ una manager di programmi e progetti di sviluppo, esperta in difesa, sicurezza e cooperazione internazionale, nonché docente universitaria. Attualmente è anche Vicedirettore del Master in Intelligence e sicurezza dell’Università Link Campus di Roma. E’ ricercatrice in materia di sicurezza e difesa presso il Centro Militare di Studi Strategici. Per nove mesi, su incarico del Ministero degli Affari Esteri, è stata Political Advisor dei Comandanti della ITJTF in Iraq. Ha rivestito anche il ruolo di esperta in governance nell’Unità di assistenza alla Ricostruzione di Thi Qar. Dal 1998 è stata responsabile di molti progetti di sviluppo e assistenza alla governance sia in Italia che all’estero, dove ha coordinato interventi come quello per l’assistenza ai City Council della provincia di Thi Qar (Iraq) o quello per il rafforzamento delle competenze del Ministero dell’Interno in Libano. E’ stata inoltre Country Advisor per la Missione Leonte in ambito UNIFIL in Libano nel 2009 e ha partecipato ad attività militari e civili, in Italia e all’estero, su incarico del Ministero della Difesa.
MINISTERO DELL’ECONOMIA E DELLE FINANZE: PROF. ANDREA ROVENTINI
Andrea Roventini ha 40 anni ed è nato a Mirandola (MO) il 16.04.1977. E’ Professore di Economia politica alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. È ricercatore a Sciences Po, Osservatorio Francese delle Congiunture Economiche (OFCE) a Nizza, e co-redattore del Journal of Evolutionary Economics. Ha ricevuto fondi per la ricerca scientifica dalla U.S. National Science Foundation (NSF), dall’Institute for New Economic Thinking (INET) e dalla Commissione Europea. È autore di numerose pubblicazioni in riviste scientifiche internazionali, tra cui alcune come co-autore di Giovanni Dosi e del premio Nobel per l’economia Joseph Stiglitz. È laureato in Economia Politica all’Università di Modena e Reggio Emilia e ha conseguito il dottorato in Economics and Management alla Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa. Ha svolto attività di docenza presso l’Università di Verona e l’Università di Parigi Ouest Nanterre. È stato invitato a tenere seminari e corsi da università e istituzioni internazionali, tra cui le Banche Centrali di Canada, Russia e Brasile e alla Commissione Economica delle Nazioni Unite per l’America Latina. I suoi interessi di ricerca sono rivolti principalmente allo studio della crescita economica e delle crisi, agli effetti delle politiche fiscali, monetarie, dell’innovazione e ambientali.
MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO: PROF. LORENZO FIORAMONTI
Lorenzo Fioramonti è nato a Roma il 29.04.1977. E’ candidato con il Movimento 5 Stelle alla Camera dei Deputati al collegio uninominale di Roma, Torre Angela. E’ professore ordinario di Economia politica all’Università di Pretoria (Sud Africa) e direttore-fondatore del Centre for the study of Governance Innovation (Govlnn). È Professore Straordinario alla School of Public Leadership dell’Università di Stellenbosch (Sud Africa), ricercatore al Centre for Social Investment dell’Università di Heidelberg e alla Hertie School of Governance (Germania) e ricercatore associato all’Università delle Nazioni Unite (sede di Bruges, in Belgio). È la prima e unica cattedra Jean Monnet ad personam in Africa. Detiene anche la cattedra UNESCO-UNU in Integrazione regionale, Migrazione e libera circolazione delle persone. Nel 2012 ha ricevuto il premio UP Exceptional Young Researcher Award e nel 2014 è diventato il primo Presidente della European Union Studies Association dell’Africa sub-sahariana. È autore di oltre 60 articoli scientifici e 10 saggi, che sono stati presentati, tra gli altri, da Bloomberg e il Financial Times. Ha pubblicato su prestigiosi come The New York Times, The Guardian, Foreign Policy, Harvard Business Review. Ha collaborato con diversi governi (Scozia, Slovenia, Costa Rica, Buthan, Sud Africa). I suoi interessi di ricerca spaziano dai paradigmi economici alternativi alla governance dei beni comuni, passando per le innovazioni politiche globali e le nuove forme di regionalismo sovranazionale.
MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI: DOTT.SSA ALESSANDRA PESCE
La dottoressa Alessandra Pesce è nata a Roma il 16 gennaio 1969, dove risiede. Si è laureata in Economia e Commercio all’Università di Roma “La Sapienza” ed ha conseguito un dottorato di ricerca in “Istituzioni e Politiche per lo Sviluppo Economico” presso la stessa Facoltà. Da gennaio 2007 è Dirigente di Ricerca a tempo indeterminato, presso il Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l’Analisi dell’Economia Agraria. I campi di ricerca presso i quali ha operato sono analisi e valutazione della politica agricola comunitaria (PAC) e dello sviluppo rurale, studi sull’impatto territoriale, analisi di carattere congiunturale sul sistema agro-alimentare, analisi e diffusione delle buone prassi di sviluppo rurale, applicazione degli strumenti di monitoraggio e valutazione. Dal luglio 2014 ad oggi ha fatto parte del Gabinetto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali dove, in ruoli di segreteria, ha curato le attività relative al supporto tecnico-scientifico per l’elaborazione e il monitoraggio delle politiche del dicastero. E’ autrice di numerose pubblicazioni di carattere accademico.
MINISTERO DELL’AMBIENTE E DELLA TUTELA DEL TERRITORIO E DEL MARE: GENERALE SERGIO COSTA
Sergio Costa è nato a Napoli il 22.04.1959 dove risiede. Generale di Brigata dell’Arma dei Carabinieri, Comandante Regione Carabinieri Forestale Campania oltre ad essere Laureato in Scienze Agrarie ha conseguito un Master in Diritto dell’Ambiente e si è specializzato in investigazioni ambientali. Inoltre si è impegnato al contrasto di ecomafie e al contrasto del clan dei Casalesi. Tra le altre azioni più significative c’è quella di aver scoperto la più grande discarica seppellita di rifiuti pericolosi di Europa nel territorio di Caserta, mettendo a nudo gli opachi rapporti delinquenziali nell’ambito dei rifiuti tossici. Così come ha anche scoperto la discarica dei rifiuti nel territorio del Parco Nazionale del Vesuvio. Inoltre ha operato attivamente nell’ambito di indagini internazionali sempre nell’ambito del traffico illecito di rifiuti nocivi. Ha collaborato con la Direzione Nazionale Antimafia nello svolgimento di analisi investigative ambientali sull’intero territorio nazionale.
MINISTERO DELLE INFRASTRUTTURE E TRASPORTI: PROF. MAURO COLTORTI
Il Prof. Mauro Coltorti è nato a Jesi (AN), il 12.12.1954, dove risiede. E’ Candidato Uninominale per il MoVimento 5 Stelle al Senato della repubblica nel collegio di Ancona. Si è laureato in Geologia all’Università di Ferrara nel 1978. E’ stato ricercatore presso l’Università di Camerino e Professore Associato di Geomorfologia e Geomorfologia Applicata presso l’Università di Siena. Diviene Professore Ordinario nel 2000. Nell’ambito delle docenze all’estero, è stato Professore di Fotogeologia presso il Dipartimento di Geologia di Luanda, Angola e Professore di Geomorfologia e Analisi del territorio nell’Università di Addis Abeba, Etiopia, nell’ambito dei programmi di Cooperazione ai Paesi in Via di Sviluppo del Ministero degli Esteri. Dal 2005 al 2013 è stato Presidente della Sezione per la Stratigrafia quaternaria europea (SEQS) e dal 2015 è Presidente della Commissione di Stratigrafia e Cronologia (SACCOM) dell’INQUA (Unione internazionale per la ricerca quaternaria). Fino al 2015 è stato Direttore del Dipartimento di Scienze Fisiche, della Terra e dell’Ambiente, presso l’Università di Siena. Si occupa di criticità legate ai pericoli naturali (frane, alluvioni, erosione costiera, terremoti, ecc.), alle relazioni con gli interventi antropici e i cambiamenti climatici sia in Italia che all’estero.
MINISTERO DEL LAVORO E DELLE POLITICHE SOCIALI: PROF. PASQUALE TRIDICO
Pasquale Tridico ha 42 anni, è nato a Scala Coeli (CS) in provincia di Cosenza. E’ Professore di Economia del Lavoro e Politica Economica, presso l’Università Roma Tre. E’ anche titolare della cattedra Jean Monnet dell’Unione Europea in “Crescita economica e sistemi di welfare”. È Segretario Generale dell’associazione accademica per l’Economia politica evolutiva EAEPE, una delle più grandi in Europa, e autore di oltre 80 pubblicazioni in italiano e in inglese. Ha un dottorato in Economia (Università Roma Tre), una laurea in Scienze Politiche (Università di Roma La Sapienza), e un master alla S.I.O.I di Roma. Vincitore della prestigiosa borsa Fulbright nel 2010-11, Pasquale Tridico ha svolto attività di ricerca negli Stati Uniti presso l’università di New York e presso l’Università della California a Los Angeles (UCLA). I suoi interessi di ricerca includono: l’economia del lavoro, le disuguaglianze di reddito, i sistemi di welfare, la politica economica italiana ed europea, lo sviluppo economico e le crisi finanziarie. Su questi temi e sul nesso tra disuguaglianza, finanziarizzazione e crescita, Pasquale Tridico si è affermato come una voce autorevole tra gli economisti keynesiani in Europa.
MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITA’ E DELLA RICERCA: Dottor SALVATORE GIULIANO
Salvatore Giuliano ha 50 anni, è nato a Brindisi il 9/03/1967. E’ Dirigente Scolastico dell’IISS Ettore Majorana di Brindisi. Ha collaborato con varie commissioni ministeriali e dal 2016 è stato nominato esperto del Ministro dell’Istruzione, università e ricerca con delega alla Formazione dei Dirigenti Scolastici e sostegno della loro attività. È componente del gruppo di lavoro ministeriale sulle metodologie didattiche. È Cultore della materia per la disciplina “Pedagogia Sperimentale” presso la Facoltà di Scienze della Formazione, Scienze Politiche e Sociali dell’Università del Salento. È coordinatore della rete nazionale di scuole Book in Progress composta da circa 150 istituzioni scolastiche del territorio nazionale. È coordinatore ed organizzatore di numerosi eventi di formazione sulla didattica e sull’innovazione digitale. Vanta diverse pubblicazioni sui progetti di innovazione scolastica, che ha attuato in prima persona. È stato Docente di Laboratorio di Informatica Gestionale, Matematica applicata e Docente di Discipline Giuridiche ed Economiche. È laureato in Economia Bancaria, Finanziaria ed Assicurativa presso l’Università degli Studi di Lecce e ha conseguito un Master in Discipline per la didattica – “Tecnologie dell’istruzione”.
MINISTERO DEI BENI E DELLE ATTIVITA’ CULTURALI E DEL TURISMO: DOTT. ALBERTO BONISOLI
Aberto Bonisoli è nato a Castel d’Ario (MN) il 26 dicembre 1961 ed è residente a Castelletto Sopra Ticino (NO). Candidato uninominale del MoVimento 5 Stelle per la Camera dei Deputati nel Collegio di Milano centro. Direttore di NABA, la Nuova Accademia di Belle Arti Milano, la più grande Accademia privata italiana, dal 1980 legalmente riconosciuta dal sistema dell’Alta Formazione Artistica e Musicale (AFAM), parte del comparto universitario italiano che fa capo al Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR). Classe 1961, dal 2013 guida la Piattaforma Sistema Formativo Moda, l’associazione volta a promuovere e rafforzare il sistema italiano di formazione moda. Nel corso della sua esperienza professionale ha offerto consulenza a istituzioni pubbliche, nazionali e dell’Unione Europea, e a università in oltre venti paesi. Dal 2005 al 2007 ha ricoperto il ruolo di Senior Consultant presso il Ministero Italiano dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, lavorando alla definizione programmi integrati per favorire l’adattamento alla cornice comunitaria dei programmi italiani di ricerca e sviluppo.
MINISTERO DELLA SALUTE: PROF. ARMANDO BARTOLAZZI
Armando Bartolazzi è nato a Roma il 11.02.1961 dove è attualmente residente. Scienziato, Dirigente, Patologo-Oncologo presso l’Azienda Ospedaliera Sant’Andrea di Roma. Nel 2001 ha scoperto un metodo diagnostico per la diagnosi precoce del carcinoma tiroideo (Galectina-3 test-method), applicabile su materiale ago-aspirato, attualmente utilizzato nella pratica clinica nei centri specializzati di tutto il mondo. Nel 2012 ha conseguito la doppia abilitazione Ministeriale a Professore Ordinario di Anatomia Patologica ed in Patologia Generale. Dal 1999 – Visiting Scientist e poi Associato di Ricerca presso il Cancer Center Karolinska, Karolinska Hospital, Stockholm, Sweden, per progetti di ricerca in collaborazione sul Cancro tutt’ora in corso. Negli anni 1993/94 è stato Post-Doctoral Fellow in Pathology presso l’Harvard Medical School, Massachusetts General Hospital, Boston USA. La sua attività di scienziato a tempo pieno ha avuto inizio nel 1987 presso Il Centro di Ricerche Sperimentali dell’Istituto Nazionale dei Tumori Regina Elena di Roma (IRCCS). Nello stesso Istituto ha ottenuto la posizione permanente di Dirigente di Anatomia ed Istologia Patologica a far data dal 1993. E’ autore di oltre 100 pubblicazioni su riviste scientifiche internazionali indicizzate, alcune delle quali con alto fattore di impatto sulla comunità scientifica internazionale. Nel 2002 ha ottenuto l’incarico di alta specializzazione per la diagnosi dei tumori tiroidei, presso l’Azienda Ospedaliera di appartenenza. Nel 2015 è stato inserito nella lista TIS –Top Italian Scientists – Via-Academy grazie all’alto impatto scientifico delle ricerche effettuate ed ha ottenuto riconoscimenti Internazionali come patologo esperto di carcinomi tiroidei – dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO- IARC) e dall’Agenzia Internazionale del Cancro (Lyon cedex DB, France). Dal 2001 è anche Membro della Commissione di esperti valutatori progetti di ricerca EU nel settore delle Scienze, Ricerca e sviluppo.

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Cinque stelle: Una squadra di Governo Patrimonio Del Paese

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 marzo 2018

squadragovernoPer la prima volta nella storia della Repubblica viene presentata una proposta di squadra di governo prima delle elezioni. Noi stiamo facendo sul serio, il nostro non è un esercizio di stile, non è un governo ombra come dicono alcuni, ma un governo alla luce del sole. Di seguito l’elenco dei candidati ministri:
Ministri senza portafoglio:
Dott. Riccardo Fraccaro, Ministro per i Rapporti con il Parlamento, gli Affari Regionali e la democrazia diretta;
Prof. Avv. Giuseppe Conte, Ministro per la Pubblica Amministrazione, la Deburocratizzazione e la Meritocrazia;
Prof.ssa Filomena Maggino, Ministro per la Qualità della Vita e lo Sviluppo Sostenibile;
Sig. Domenico Fioravanti, Ministro per lo Sport.
Ministri con portafoglio:
Prof.ssa Emanuela Del Re, Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale;
Prof.ssa Paola Giannetakis, Ministro dell’Interno;
Avv. Alfonso Bonafede, Ministro della Giustizia;
Dott.ssa Elisabetta Trenta, Ministro della Difesa;
Prof. Andrea Roventini, Ministro dell’Economia e delle Finanze;
Prof. Lorenzo Fioramonti, Ministro dello Sviluppo Economico;
Dott.ssa Alessandra Pesce, Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali;
Gen. Sergio Costa, Ministro dell’Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare;
Prof. Mauro Coltorti, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti;
Prof. Pasquale Tridico, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali;
Dott. Salvatore Giuliano, Ministro della Istruzione, dell’Università e della Ricerca;
Dott. Alberto Bonisoli, Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo;
Prof. Armando Bartolazzi, Ministro della Salute.

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L’avventura in politica

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 febbraio 2018

Sento spesso ripetere in certi ambienti politici che votare cinque stelle è “un’avventura che non ci possiamo permettere”. Se chiedo loro il perché mi rispondono, non senza un’aria di compiacenza, come se si trattasse di un interlocutore un po’ vanesio, che sono privi d’esperienza, che sono trop-po giovani, che spesso si contraddicono, che non hanno un titolo di studio adeguato e via di questo passo. E mentre sciorinano le loro “dotte” argomentazioni mi viene spontaneo chiedermi: ma chi sono gli illuminati che si contrappongono a questa “banda di dilettanti allo sbaraglio?” Mi viene in mente la risposta che qualche anno fa mi ha dato una ragazza alla mia domanda del perché aveva scelto la facoltà di “scienze politiche”: l’ho fatto perché intendo intraprendere la carriera “politica”. E’ così che funziona? Le rispondo. E anche lei mi guarda strano come se la domanda fosse di un’ingenuità disarmante e nemmeno degna d’essere presa in considerazione. Ma allora, mi chiedo, chi può rappresentarmi in Parlamento? Solo chi ha preso una laurea triennale in scienze politiche, che non proviene dalla società civile e meglio ancora se è figlio d’arte? Alla fine devo arguire che gli eleggibili e gli eletti sono davvero un’esigua minoranza e che solo a costoro è concesso sedersi sugli scranni delle aule parlamentari. Ma siamo davvero sicuri d’essere nel giusto? Se lo siamo come facciamo a spiegarci e a spiegare le decine d’indagati dalla giustizia “esperti della politica” che eleg-giamo, e ancora quanti se ne avvalgono per trarne lauti profitti o proporre leggi ad personam, voti di scambio ecc. Ma non sono questi e non gli altri gli “avventurosi” che non vorremmo? (R.A.)

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Gli iscritti, i fan e gli elettori di 5 stelle sono un grande popolo

Posted by fidest press agency su domenica, 11 febbraio 2018

Sentono l’orgoglio dell’appartenenza. E’, tuttavia, qualcosa che li fa diversi di chi in passato aderiva a una qualche ideologia e ne faceva una sua ragione di vita e cercava di trasmetterla agli altri. Non vi è la passione acritica, tutt’altro. Basta leggere le e-mail che mandano a Grillo e ai loro leader per capire i loro umori sono a volte contraddittori e persino esagerati. Ma ciò che fa la differenza, a mio avviso, è la consapevolezza che le loro idee si stanno indirizzando verso un nuovo modo di concepire i rapporti di forza tra chi è e chi ha. I partiti che pure hanno un loro primato storico e che hanno conferito un contributo importante per la nostra crescita politica oggi necessariamente devono cedere il passo a una nuova scelta di campo. E i fatti lo dimostrano. Chi sono Renzi e Berlusconi se non i diretti discendenti di una casta che si richiama al mondo degli affari, del capitalismo, del potere per il potere? E chi oggi può contrastarli con più efficacia? Quel popolo che è stato sospinto ai margini della società, umiliato da chi ha in mano la ricchezza, da chi ha e considera quella stragrande parte dell’umanità che lavora per una modesta paga, che elemosina un lavoro per sopravvivere, solo dei servitori da rabbonire all’occorrenza e da sfruttare a loro piacimento. Chi non ha ancora raggiunta la consapevolezza di questo mutamento epocale rischia seriamente di compromettere il futuro dei propri figli e nipoti. In un certo senso ritorniamo a una lezione magistrale della storia allorché ci ricorda il tempo dei patrizi e dei plebei dell’antica Roma. Solo nel momento in cui i plebei presero coscienza della loro forza fu loro riconosciuto il ruolo importante che svolgevano per dare a Roma il suo primato mondiale. (Riccardo Alfonso direttore centro studi politici e sociali della Fidest)

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Siciliani: brava gente

Posted by fidest press agency su domenica, 22 ottobre 2017

sicilia1Tra poco sapremo l’esito delle elezioni regionali in Sicilia. Cinque stelle vi ripone molta fiducia, certa di vincerle. Noi nutriamo qualche dubbio. Il motivo è che è stata un’isola, politicamente parlando, molto bistrattata e ciò che le rimane dalle sventure passate è il fatalismo ovvero la convinzione che tutto sarà, come da gattopardesca memoria: “tutto cambiare per nulla cambiare”. A questo punto chi non ci dice che alla fine l’elettore nel segreto dell’urna venga sfiorato dal detto: chi lascia la strada vecchia per la nuova sa quel che lascia ma non quel che trova. Una massima pensata da persone mature e sagge che hanno vissuto sulla loro pelle le angherie ereditate dai loro padri in continuità con le proprie. I giovani, forse, non si lasciano sfuggire la speranza. Sono quelli che hanno meno esperienze e più ideali ancora non messi del tutto alla prova dei fatti.
Certo è che di là dei partiti tradizionali il solo che esce fuori dal coro è proprio il movimento cinque stelle. Hanno già avuto in Sicilia il “battesimo del fuoco”, nelle passate tornate elettorali, ma la forza dei numeri non li ha sorretti al cospetto del fuoco di fila delle coalizioni avversarie. D’altra parte con tutti gli intrecci che si intersecano in Sicilia e gli intessi che vi ruotano stabilmente non è facile resistere ai compromessi a perdere volendo e insistendo nel viaggiare da soli. E’ un motivo di onestà intellettuale che può produrre molti proseliti, ma saprà reggere la forza d’urto soprattutto economica dei propri avversari? E’ come se ad un affamato si togliesse davanti un piatto di minestra. La reazione monterebbe a dismisura. E qui si tratta, per essere chiari, di un “piatto di minestra” imbottito di milioni di euro sotto varie forme: appalti, concessioni, ecc. E se si dice che le elezioni siciliane sono il banco di prova per un modello di governo nazionale allora le alchimie della politica ci porteranno a una resa dei conti senza esclusione di colpi e ne vedremo di brutte, purtroppo. (Riccardo Alfonso)

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Siamo orfani di qualcosa o di qualcuno?

Posted by fidest press agency su sabato, 23 settembre 2017

beppe_grillo-fonte-wikipediaCerto. Oggi lo siamo di 5stelle, lo siamo dell’immagine virtuale che ci siamo creata del leader carismatico a metà strada dall’uomo pacato e saggio mediatore tra le opposte fazioni e il decisionista che possa traghettarci verso il nuovo e il diverso senza tentennamenti di sorta.
Il movimento Cinque stelle è sembrato un amore a prima vista che ti travolge e ti acceca, ma che è incapace di reggere nel tempo la sua spinta propulsiva senza tuffarsi nella mediocrità. Lo è perché, come nelle improvvise fiammate, il fuoco è fatuo. E’ di breve durata e non fa in tempo a scaldarti prima di spegnersi del tutto.
Eppure matura in noi una speranza mai doma di trovare in politica chi saprà non deluderci. Ma, mi chiedo, chi veramente sarà capace di fare la differenza nel nostro modello ideale di animale politico? Se dobbiamo pensare a costruire senza nel frattempo tramare per demolire mentre edifichiamo dobbiamo renderci conto che così operando facciamo solo dell’autolesionismo. Se la politica, d’altra parte, è fatta di uomini e donne dobbiamo anche pensare che questo rapporto si solidifica se a guidarli vi è una ideologia fondata sui valori. Ed è proprio questa la differenza che ci aspettiamo da chi si accinge a dare un anima alla politica e a trasfonderle il messaggio. E’ un’impresa che ci appare ovvia, ma non lo è nei fatti perché l’insegnamento che proviene dall’esterno è mal indirizzato. Esaltiamo ciò che ci offre l’avere e respingiamo l’essere. Siamo votati ai facili guadagni e alle sirene del profitto, costi quel che costi, e dimentichiamo tutto il resto salvo poi pretenderlo dagli altri. E il politico non è da meno di noi. (Riccardo Alfonso)

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E anche sugli F35 aveva ragione il MoVimento 5 Stelle

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 agosto 2017

di battistadi Alessandro Di Battista. La Corte dei Conti ha certificato quel che il MoVimento 5 Stelle dice da 4 anni. Ovvero che il programma F35 (i cacciabombardieri) è un programma fallimentare. Io ne parlai in aula alla Camera nel 2013. In pratica i posti di lavoro creati da questo programma sono pochissimi e i costi (per noi cittadini) sono raddoppiati. Chi ci ha fatto entrare in questo programma dovrebbe essere preso a calci. È sempre la stessa storia. Ci fanno entrare in progetti fallimentari (TAV, TAP, guerra in Afghanistan, programma F35), poi ci dicono che si sono sbagliati ma è tardi per uscire perché i costi sarebbero esagerati. Sono vili traditori della Patria, sono i cosiddetti esperti che danno degli inesperti ai portavoce 5 Stelle. Aprite gli occhi in tempo! (fonte blog cinque stelle)

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“Bergamo sotto le Cinque Stelle”

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 luglio 2017

-bergamoBergamo 21, 22 e 23 luglio la festa del M5S tra partecipazione, informazione e musica. Si terrà il prossimo week end la terza edizione di “Bergamo sotto le Cinque Stelle”, la festa che riunisce per tre giorni il popolo del Movimento 5 Stelle di Bergamo e provincia all’Area Feste di Ghisalba, in una tre giorni di partecipazione, informazione e musica. Un appuntamento importante per tutto il territorio, una festa ma anche un momento di informazione dove i cittadini possono confrontarsi con i portavoce locali e nazionali del Movimento.Nella prima serata di venerdì il portavoce regionale Dario Violi affronterà il tema del referendum in programma per il 22 ottobre, che darà alla Lombardia l’opportunità, grazie al quesito proposto dal M5S basato sull’articolo 116 della Costituzione, di gestire direttamente alcune competenze e relative risorse che ad oggi sono in capo allo Stato. Mentre con i parlamentari con i parlamentari Claudio Cominardi, Davide Tripiedi e Danilo Toninelli si parlerà di lavoro e legge elettorale.
Sabato 22 luglio è prevista la partecipazione del giornalista Gianluigi Paragone, che presenterà il suo libro “Gang Bank”, e sarà l’occasione per parlare di banche e finanza con il deputato Daniele Pesco e l’europarlamentare Marco Valli. Domenica invece, nella serata conclusiva, gli europarlamentari Tiziana Beghin e Eleonora Evi, con alcuni rappresentanti del distretto agricolo della bassa bergamasca, affronteranno questioni molto importanti per il nostro territorio come gli accordi CETA e TTIP, i trattati internazionali e le ripercussioni che hanno sull’agricoltura e sulle attività locali.
Sarà una grande festa con musica e punti di ristoro a basso impatto ambientale. Infatti anche quest’anno sarà allestito l’Ecopoint, una postazione dove informiamo i cittadini che partecipano all’evento su come ottimizzare la raccolta differenziata, che nelle scorse edizioni, grazie a questa iniziativa, ha raggiunto il 96%. Inoltre invitiamo i cittadini a venire muniti di borraccia o bottiglietta perché l’acqua sarà distribuita gratuitamente.

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Roma e la rivoluzione a 5 Stelle

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 luglio 2017

campidoglioRoma. “Ancora una volta, tanto per cambiare, i giornali riportano dichiarazioni dei consiglieri ‘grillini’ di Roma Capitale. Stranamente risulta che dichiariamo quasi ogni giorno, in maniera anonima, qualche cosa in qualche corridoio. Delle nostre dichiarazioni ufficiali se ne parla poco o male. Le ‘voci di corridoio’ fasulle vengono invece pubblicate tutte. Quasi ogni giorno devo, dunque, mettermi a scrivere per raccontare ai cittadini la verità. NON abbiamo attaccato il vicesindaco Luca Bergamo che gode, invece, non solo della piena fiducia della sindaca ma anche della nostra. NON abbiamo fatto nulla di quello che è riportato oggi su un quotidiano. NON ci sono documenti che smentiscono il vicesindaco né noi li abbiamo richiesti per dargli del bugiardo. C’è invece un caso di omonimia nei curricula che probabilmente ha fatto prendere una bella svista a qualcuno. Andiamo avanti compatti per portare a Roma il cambiamento della rivoluzione a 5 Stelle. Le bugie lasciatele al Pd”. Lo dichiara in una nota Paolo Ferrara, capogruppo M5S del Campidoglio.

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I risultati del M5S alle amministrative?

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 giugno 2017

bonafede“Avremmo voluto più sindaci, è chiaro, ma facendo il confronto, nelle stesse città, con le ultime amministrative, noi abbiamo incrementato dovunque i nostri consensi”. Così il deputato Cinquestelle Alfonso Bonafede, oggi al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora. “La crescita del M5S nelle Amministrative è molto lenta ma costante”, ha aggiunto Bonafede a Radio1. A Genova sembra abbiate fatto di tutto per perdere…”Probabilmente le vicende che hanno riguardato la Cassimatis e prima Putti hanno avuto una incidenza importante e, probabilmente, se non ci fossero state saremmo andati al ballottaggio. Ma sono state scelte che noi abbiamo fatto coraggiosamente. Diverso è il discorso su Palermo”. Cosa intende? “A Palermo, nella vicenda delle firme false, il M5S ha fatto quanto doveva: è intervenuto e ha sospeso le persone coinvolte”. A Genova chi appoggerete per il secondo turno? “I genovesi faranno quello che vogliono”. E, in generale, come vi schiererete nei ballottaggi? “I voti non sono nostri. I cittadini – ha spiegato a Rai Radio1 – faranno quello che vogliono, mi concentro sulle dieci città in cui siamo al ballottaggio”.

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Elezioni locali: La Waterloo di Cinque stelle?

Posted by fidest press agency su martedì, 13 giugno 2017

waterlooIl Movimento di Grillo è salito agli onori della cronaca da parte di tutti i media per aver fatto flop alle recenti amministrative. E’ che da tempo, sia pure in forma indiretta, gli stessi suoi estimatori facevano notare che per quanti sforzi il Movimento facesse esisteva un “tallone d’Achille” non avendo saputo mettere in piedi una classe dirigente capace di governare il Paese e che si mostrava più propenso a cavalcare la protesta e non per trasformarsi, all’occorrenza, in una forza di governo. L’esempio che si faceva era quello di una Roma maldestramente amministrata dalla Raggi anche se stemperata da quella dell’Appendino sebbene di recente con i fatti di Torino la sua immagine è calata e con lei sono andati ad aggiungersi, fatalmente, i presunti brogli nelle liste elettorali delle passate elezioni comunali di Palermo, il caso Genova, Pizzarotti, ecc.
Ma è davvero tanto calato nei consensi elettorali degli italiani questo Movimento? Siamo forse governati tanto bene da farci ritornare la nostalgia di Berlusconi, di Renzi e compagni? Non credo. Credo piuttosto che la gente continua ad essere stanca di questa politica e continua a volere il cambiamento, ma teme l’avventurismo, il pressapochismo, i venditori di fumo e se si dice loro che anche Cinque stelle ha perso il suo carisma, e ci credono, allora è davvero la fine della democrazia. E’ che il Movimento fa davvero paura a una classe dirigente che ha sempre deluso ma che ha in mano le leve del comando dai media ai cosiddetti “poteri forti” e che rischia di essere spazzata via da chi ha le mani pulite e la posta in gioco si chiama minori profitti, minori intrallazzi, minori inganni. Ecco perché la “sconfitta” di Cinque stelle, vera o supposta che sia, è la vittoria di quanti temono il cambiamento, il solo capace di risollevare le sorti del Paese e restituirgli dignità. (Riccardo Alfonso direttore Centri studi politici della Fidest)

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Previsioni di voto: cinque stelle in calo?

Posted by fidest press agency su domenica, 7 maggio 2017

elezioni“In Italia da qualche mese tutti i sondaggi segnalano che il Movimento 5 stelle è in forte calo, stanno tornando a quel 25% preso nel 2013. Nel centrodestra, invece, dopo la vittoria del referendum costituzionale dello scorso dicembre, si segnala la crescita di Forza Italia che ha superato la Lega ed è la terza forza a livello nazionale”. Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, intervenendo ad un incontro pubblico organizzato dal partito azzurro, con amministratori e attivisti, a Mestre (Venezia).“Dobbiamo ripartire da qui, dai numeri positivi che ci indicano la strada da seguire. E a queste amministrative abbiamo una grande occasione: vincere in tutte le realtà chiamate al voto.In futuro, ne sono certo, ci sarà una grande ricomposizione del centrodestra, dobbiamo essere pronti. Certo la strategia dipenderà anche dalla legge elettorale con la quale saremo chiamati a confrontarci. Ma servono i voti, con qualsiasi sistema di voto.Il centrodestra deve essere unito, il vero scontro finale sarà con il Pd che si ricompatterà a sinistra, io penso che i 5 stelle saranno la terza area politica. Noi dobbiamo essere pronti, dobbiamo continuare il dialogo con la Lega, nonostante le difficoltà, e con le tutte le forze politiche all’interno del centrodestra. Dobbiamo essere pronti e ce la possiamo giocare per vincere”.

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I russi finanziano il Movimento 5 stelle?

Posted by fidest press agency su sabato, 1 aprile 2017

mosca“Se Putin e la Russia finanziano i Cinquestelle? Penso di si, non ne ho certezza ma credo che sia un argomento da investigare. Di sicuro c’è un sostegno di tipo informatico: gli attacchi troll che sono venuti in Italia, sappiamo che sono riconducibili alla Russia e c’è una collaborazione informatica tra gli attivisti M5S e gli hacker russi”. A dirlo è Andrea Romano, deputato Pd, oggi al programma di Rai Radio1 Un Giorno da Pecora, condotto da Giorgio Lauro e Geppi Cucciari. Secondo lei gli hacker russi aiutano i Cinquestelle? “Sono convinto che sia così. Sappiamo che la Russia ha fatto attacchi informatici in Francia, contro i partiti nemici della Le Pen”. Qual è la sua ipotesi, in sostanza? “Che c’è un sostegno organizzativo e logistico alla grande armata digitale dei Cinquestelle in Italia. E l’aiuto viene da Mosca”. Crede che i M5S possano prendere anche delle sovvenzioni economiche dalla Russia? “Non lo so – ha detto Romano a Un Giorno da Pecora -, lo sospetto”. Chi dei Cinquestelle, secondo lei, andrebbe a parlare con i russi? “Di Stefano, che è un autorevole esponente del Movimento, è andato a Mosca, al congresso di Mosca Unita, il partito di Putin. E ha parlato tra i primissimi, facendo un discorso che omaggiava Putin e l’invasione della Crimea. Loro vanno regolarmente a Mosca, c’è un legame molto stretto tra i Cinquestelle e il regime di Putin. E questo – ha concluso il deputato a Rai Radio1 -, mi preoccupa”. (n.r. vorremmo semplicemente rispondere al parlamentare del Pd che questa storia del finanziamento “estero” è un vecchio pallino che attraversa tutto il XX secolo. L’Urss finanzia i partiti comunisti occidentali, gli Usa la democrazia cristiana e persino Renzi pare abbia inviato delle offerte al comitato elettorale per la Clinton. La storia di questi finanziamenti, o sostegni che si vuole, hanno già portato sfortuna alla candidata democratica negli Usa e non vorremmo che accada la stessa cosa con il Pd. Semmai dovrebbe essere un’altra la riflessione. Abbiamo una classe politica mondiale di mediocri e l’unico leader, checché si dica su di lui, che mostra d’avere la levatura di un capo, è proprio Putin. Dietro di lui c’è il vuoto. D’altra parte non c’è bisogno d’altro per affossare politici di così “compromessa levatura”)

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