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Posts Tagged ‘circolare’

Economia circolare, un corso per passare dalla teoria alla pratica

Posted by fidest press agency su domenica, 19 settembre 2021

Aperte le iscrizioni: 42 ore in modalità online a partire dal 5 ottobre. Dal 5 ottobre, i martedì e i giovedì dalle 14 alle 17, la Camera di Commercio Pn-Ud, con i suoi uffici I.Ter-Formazione, organizza un corso, aperto a tutti, in modalità online di 42 ore complessive sul tema “L’economia circolare: dalla teoria alla pratica”. Il corso avrà infatti un risvolto molto operativo, andando ad approfondire tutti gli aspetti necessari a idee e progetti imprenditoriali per perseguire gli obiettivi ormai irrinunciabili di un’economia sostenibile ed efficiente in tutti i suoi aspetti.Si tratterà di analisi ciclo di vita (Lca – Life Cycle Assessment), di riduzione delle emissioni e della carbon footprint di organizzazione o di prodotto, ma si parlerà anche di coinvolgimento delle persone nella creazione di valore dell’azienda e di “Lean Thinking” e “Lean Green”, con i pilastri di sicurezza, costo, qualità, tempo, flessibilità, impatto zero. Saranno poi affrontati temi molto pratici di organizzazione del lavoro in azienda per rispondere a principi dell’economia circolare, dal riconoscimento ed eliminazione degli sprechi alla mappatura del flusso del valore, dalla ottimizzazione dei flussi informativi tra gli uffici a strumenti e tecniche di “agile management”, fino alla reputazione online, al design di prodotto e al content marketing. Per partecipare al corso o richiedere ulteriori informazioni è possibile inviare una mail a daniela.morgante@pnud.camcom.it con i propri dati e con allegato il curriculum.

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Le competenze dell’economia circolare

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 settembre 2021

“Designer circolare”, “gestore della logistica inversa”, “esperto di blockchain per la sostenibilità”, “tecnico di gestione della filiera”, “carrellista digitale”, passando per l’imprenditore e per gli ingegneri gestionali che dovranno guidare le aziende nell’innovazione. Sono oltre 200 (e in continua crescita) le nuove professioni dell’economia circolare, censite nella nuova indagine di Randstad Research, il centro di ricerca sul lavoro del futuro promosso da Randstad, che ha realizzato il primo repertorio in questo ambito come strumento di orientamento per le aziende e lavoratori.L’economia circolare è il paradigma chiave per una transizione alla sostenibilità ambientale e sociale, la sfida urgente e decisiva del post-Covid e di cui ormai sono sempre più consapevoli consumatori, imprese e gli operatori pubblici; è un paradigma in gran parte ancora da attuare, che punta a ridurre – fino ad eliminare – la produzione di scarti attraverso le innovazioni che ne consentano l’utilizzo e il riutilizzo. Le professioni coinvolte richiedono un mix di conoscenze “ibride”, sia tecnico-scientifiche specifiche dell’ambito di riferimento, sia trasversali, come la capacità di fare squadra, l’apertura al cambiamento, la capacità di aggiornarsi continuamente e doti relazionali, in connessione costante con i contesti in cui operano. Ed evidenziano un ostacolo che va superato: l’insufficienza di persone adeguatamente preparate per ricoprire questi ruoli, con il rischio di esasperare nei prossimi anni la cronica difficoltà di reperimento di personale.Le costellazioni rappresentano la metafora proposta da Randstad Research per disegnare le squadre che, in ogni ambito, devono affrontare gli aspetti specifici di questa sfida. Le nuove professioni ibride richiedono infatti una nuova organizzazione del lavoro. Il modello fordista, entrato in crisi dagli anni ’90, viene definitivamente superato nella circolarità, perché la segmentazione delle mansioni lavorative fa posto al collegamento tra queste. È scorrendo le diverse connessioni che si evidenziano delle vere e proprie “costellazioni” di professioni che viaggiano vicine, rapportandosi tra di loro e permeandosi di conoscenze le une con le altre.In questo senso, le competenze del curriculum di studi di ciascuna professione vanno integrate trasversalmente con quelle relative ai temi della circolarità e della sostenibilità, ed in secondo luogo con le conoscenze che permettono di rapportarsi con i “compagni di viaggio”. Nel repertorio aperto delle professioni dell’economia circolare, Randstad Research ha rappresentato 15 costellazioni, a cominciare per esempio da quella dell’agricoltura: per ogni professione viene segnalata la costellazione di riferimento, poi le professioni e le costellazioni con le quali si ibrida. Ogni costellazione è costituita da professioni centrali, professioni specialistiche (presenti solo in alcuni tipi specifici di aziende) e professioni emergenti trasversali. L’economia circolare richiede nuove professioni o la re-invenzione di professioni tradizionali. Innanzitutto, nel settore manifatturiero del riciclo (che conta in Italia 93.00 occupati), ma anche in molti altri. Ha bisogno di designer dei cicli di produzione e consumo, di imprenditori e di ingegneri gestionali che diano senso a questi processi, di operatori a tutti livelli chiamati a separare e ricombinare i prodotti e di molte professioni attigue, a seconda dell’innovazione introdotta. Dall’analisi delle competenze richieste, nelle oltre 200 professioni individuate, sono fondamentali principalmente le conoscenze tecnico-scientifiche, lo spirito di progettazione, l’attitudine al cambiamento, la capacità di gestione e di controllo, la conoscenza delle norme, la vocazione alla comunicazione e al coordinamento. E poi ci sono le competenze trasversali che variano a seconda della professione. Sono ricorrenti soprattutto la capacità di lavorare in squadra, di capire i trend emergenti, la flessibilità, la capacità di rapportarsi con persone interne ed esterne. Sono profili “ibridi” che richiedono conoscenze più ricche del comune e una maggiore capacità di mettersi “in connessione” con altre professioni.

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Primo laboratorio di innovazione circolare e Green Pie Award

Posted by fidest press agency su sabato, 5 giugno 2021

Torino City Lab (TCL), piattaforma dell’innovazione della Città (www.torinocitylab.it), si arricchisce di un nuovo prestigioso partner, Green Pea, il primo Green Retail Park al mondo dedicato al tema del Rispetto, simbolo di futuro e sostenibilità.Dalla collaborazione tra le due realtà nascono il primo laboratorio di innovazione circolare e Green Pie Award, un premio su scala nazionale per progetti ad alto impatto per la città intelligente. Green Pea è lo scenario perfetto per i progetti e i partner green & circular di Torino City Lab, un luogo innovativo dove sarà possibile raccontare il nuovo volto della smart city circolare e digitale. Con TCL e Green Pea innovazione e sostenibilità saranno al servizio dei cittadini e, in entrambi si potranno testare le soluzioni del futuro e valutarne ricadute e accettabilità/impatto sociale/ambientale.Il nuovo laboratorio di innovazione circolare di Torino selezionerà e sperimenterà progetti nazionali e internazionali basati su natural based solutions (NBS) e tecnologie emergenti così come evidenziato dalle linee guida europee e nazionali in merito a transizione verde e digitale nonché agli obiettivi delle Nazioni Unite 2030 (SDG2030).Il Green Pie Award premierà i migliori progetti del nuovo laboratorio suddivisi in due categorie: Impresa, (classe speciale del premio Ecohitech Award) in collaborazione con i partner di TCL Lumi 4 Innovation e Torino Wireless; Ricerca, in collaborazione con ICxT (Centro Interdisciplinare dell’Università di Torino per le imprese e il territorio) e il dottorato di ricerca in “Innovation for the Circolar Economy” di Unito.TCL ha già selezionato 12 progetti per il programma Green Pie che, dal mese di giugno a fine settembre 2021, avranno a disposizione, per una settimana ciascuno, uno spazio vetrina all’interno di Green Pea (corner gestito dalla Città di Torino e Turismo Torino e Provincia). Di questi, 4 sono interni al Lab Sharing & Circular (il living lab finanziato nell’ambito del Programma AxTO con cui la Città di Torino ha voluto cogliere le potenzialità dell’economia circolare e collaborativa), 3 sono promossi da partner TCL e 5 fanno parte dei Progetti Europei.I progetti ammessi saranno caratterizzati da 3 principi: – Economia circolare e collaborativa. Sperimentazioni orientate al co-sviluppo, testing di nuovi sistemi, strumenti, servizi – anche abilitati a soluzioni e/o piattaforme tecnologiche – che rispondano alle sfide sociali e di qualità della vita e che siano in grado di favorire la valorizzazione degli scambi sociali, il riuso di beni e risorse strumentali e forme sostenibili di consumo e organizzazione dei servizi di prossimità su scala di quartiere. – Natura. Proposte che utilizzino le nature based solution (NBS) e la natura come strumento attuativo al fine di raggiungere benefici ambientali, sociali ed economici. – Inclusione sociale. Idee che nelle diverse fasi di progettazione, realizzazione e fruibilità finale coinvolgano gruppi differenti di portatori di interessi. A ottobre si svolgerà la premiazione della prima edizione di Green Pie Award.

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Il nuovo Piano europeo per un’economia circolare al voto della plenaria

Posted by fidest press agency su domenica, 7 febbraio 2021

Il nuovo Piano europeo per un’economia circolare ha l’obiettivo di aiutare gli Stati membri a raggiungere elevati standard di riciclo e riutilizzo di prodotti e materiali esistenti, riducendo al minimo gli sprechi e, quindi, la produzione di rifiuti. La plenaria del Parlamento europeo discuterà il nuovo Piano europeo lunedì 8 febbraio dopo le 17 e lo voterà martedì 9 alle 13.In vista di questo doppio appuntamento il Parlamento europeo in Italia organizza un briefing stampa con Simona Bonafè, relatrice sul pacchetto legislativo sull’economia circolare nella scorsa legislatura e attualmente relatrice ombra per il gruppo S&D sul nuovo Piano europeo, e con Valeria Valotto, vice-presidente di QUID, impresa sociale del settore tessile profondamente ancorata al concetto di economia circolare e sociale.

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Recovery Plan: risorse insufficienti per la transizione italiana verso l’economia circolare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 gennaio 2021

I fondi ad oggi previsti nella nuova architettura del Recovery Plan per l’economia circolare e la valorizzazione del ciclo dei rifiuti sono insufficienti a garantire la transizione del nostro Paese verso un modello di economia circolare e a colmare il gap impiantistico che ogni giorno ci costringe a esportare rifiuti, perdendo materia prima, energia e risorse economiche. L’attuale bozza di Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rischia di essere una clamorosa occasione persa, non individuando strumenti economici per rafforzare il mercato del riciclo e del riutilizzo. Servono misure di incentivazione, anche tramite credito d’imposta, all’utilizzo di prodotti “circolari”. Sono queste la denuncia e le proposte rivolte al Governo delle Associazioni FISE Assoambiente e FISE Unicircular che rappresentano il mondo delle imprese che raccolgono, gestiscono, riciclano e smaltiscono i rifiuti urbani e industriali del nostro Paese.

 

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Webinar di Lombardia Circolare

Posted by fidest press agency su lunedì, 21 dicembre 2020

Si è concluso il ciclo di webinar di Lombardia Circolare, dedicati alle imprese lombarde, per favorire la transizione da un modello economico lineare a uno circolare, un vero e proprio “ecosistema” per la formazione e la qualificazione professionale sui temi dell’economia circolare e della gestione dei rifiuti che ha coinvolto Unioncamere Lombardia e le Camere di commercio lombarde con la collaborazione scientifica di Ecocerved, Enea e Fondazione Ecosistemi. Tra i principali risultati emersi dal confronto con le imprese c’è una forte consapevolezza che l’economia circolare è motore di sviluppo, per competere nel prossimo futuro.Per superare l’attuale situazione collegata all’emergenza sanitaria le imprese dimostrano infatti di aver compreso che l’economia circolare non è uno slogan, né qualcosa che possiamo permetterci, ma una scelta strategica.Questa consapevolezza è emersa chiaramente dal lavoro fatto nel corso dei seminari che hanno affrontato i temi dell’ecoprogettazione ed ecodesign, dei rifiuti, degli acquisti verdi, dei modelli di business sostenibile.I webinar di Lombardia Circolare in numeri: 19 webinar tematici 2 cicli formativi per responsabile gestione rifiuti in azienda Oltre 1.000 partecipanti coinvolti principalmente micro e piccole imprese 70 partecipanti in media per ogni webinar MUD e tracciabilità rifiuti (150), gestione dei rifiuti (101) e modelli di economia circolare innovativi (93) i temi più seguiti

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Rotta, “Indispensabile investire sull’economia circolare”

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 novembre 2020

“E’ indispensabile investire sull’economia circolare dei rifiuti. E per farlo serve un cambiamento prima di tutto culturale”, così Alessia Rotta, presidente della Commissione Ambiente alla Camera, è intervenuta oggi all’evento web “Circular Economy: quale strategia per imprese, Ue, Governo e Parlamento”. “Oggi, come ci dice REF Ricerche, ci sono 2,1 milioni di tonnellate di rifiuti da avviare a recupero energetico o smaltimento e 14 regioni in deficit, costrette a portare fuori confini regionali i rifiuti urbani per lo smaltimento. Numeri eccessivi che chiedono un nuova strategia nazionale per la loro gestione, cogliendo anche le opportunità legate ai nuovi fondi europei e al Programma nazionale che deve necessariamente dettagliare al meglio gli incentivi e le penalità per le regioni, anche monitorando fino ad esercitare poteri sostitutivi per gli enti inadempienti. Nei casi di conclamata carenza di competenze tecniche e organizzative, potrebbe anche essere messa a disposizione, in un’ottica di sussidiarietà, una apposita struttura con competenze mutuate da ISPRA” In particolare, ha aggiunto la presidente Rotta, “fondamentale per l’implementazione dell’economia circolare, è aumentare la qualità della raccolta differenziata con finalità di riciclo. Inoltre, la realizzazione dell’impiantistica, come definito dal Programma nazionale rifiuti a cui il ministero dell’Ambiente sta lavorando coinvolgendo Regioni, Comuni e Ispra. Necessario intervenire anche sull’accelerazione dell’iter per la cessazione della qualifica di rifiuto e per la creazione del mercato di sbocco con i Criteri Ambientali Minimi (CAM), citati a livello europeo come best practice dell’economia circolare italiana”.

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Scuola: Informativa circolare nuove iscrizioni

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 novembre 2020

Si è svolto l’incontro al MI inerente alla prossima circolare ministeriale sulle nuove iscrizioni per l’a.s. 2021/2022. L’amministrazione ha riferito come la circolare conservi sostanzialmente l’impianto di quelle degli scorsi anni ma con alcune novità di rilievo: la tempistica in anticipo rispetto agli anni scorsi, previsione della opzione per le famiglie di indicazione della “scuola di prima scelta” che diventa una priorità in caso di iscrizioni in eccedenza; possibilità di scegliere le attività alternative alla Religione Cattolica non contestualmente all’iscrizione ma in un secondo momento tra il 31 maggio e il 30 giugno; impegno a consentire le iscrizioni on line anche per la scuola dell’infanzia ma solo a partire dal prossimo anno scolastico con una prima fase di sperimentazione; individuazione di un referente per le iscrizioni in ciascun UU.SS.RR con funzioni di raccordo con l’amministrazione centrale.“È necessario che venga espressamente prevista un’estensione delle tempistiche per le iscrizioni rispettando quanto è stato concesso negli anni passati ed esplicitando la possibilità di iscriversi sempre e comunque in deroga alla scadenza prevista del 22 gennaio” ha dichiarato Daniela Rosano “così come è necessario una estensione della tempistica per formulare la scelta sulle attività alternative alla religione”. Le famiglie potranno presentare le domande di iscrizione dal 4 al 22 gennaio 2021, in modalità online per tutte le classi iniziali delle scuole statali.

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Economia circolare Com è online

Posted by fidest press agency su lunedì, 19 ottobre 2020

L’Italia è al secondo posto in Europa per tasso di occupazione nel settore dell’Economia Circolare (riparazione, riutilizzo e riciclo), con il 2,06% rispetto al dato totale, preceduta dalla Polonia che registra il 2,2% (la media europea è dell’1,7%). Se ne parla su http://www.economiacircolare.com, il nuovo web magazine interamente dedicato alle sfide della transizione ecologica, realizzato da ERION – Sistema multi-consortile per la gestione dei rifiuti associati ai prodotti elettronici – in collaborazione con CDCA – Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali in Italia.Il nuovo progetto editoriale, promosso in partnership con ENEA, ISPRA, UNI, Poliedra, sarà declinato su diverse piattaforme: web, social e podcast. Il magazine, completamente gratuito per tutti i lettori, ospiterà articoli, inchieste, approfondimenti, rubriche e ricerche firmate da giornalisti di settore, economisti, studiosi autorevoli, al fine di creare un dibattito critico e consapevole sul processo di transizione, italiano ed europeo, verso l’Economia Circolare.In apertura di giornale il focus sulle opportunità dell’Economia Circolare a livello italiano e europeo, a cura di Antonio Carnevale. Nonostante l’ottima performance occupazionale, l’Italia si posiziona al 20° posto insieme a Repubblica Ceca e Malta nell’indice globale di sostenibilità ambientale. Il focus analizza la legge di bilancio 2020 e le prime misure del Green New Deal , tra cui l’istituzione di un fondo per gli investimenti pubblici pari a 4,24 miliardi di euro per il triennio 2020-2023, destinato a sostenere, tra l’altro, progetti per la decarbonizzazione dell’economia, la rigenerazione urbana e il turismo sostenibile.Il primo numero del magazine ospita, inoltre, l’intervento di Pascal Leroy, direttore generale del WEEE Forum, che evidenzia come nel prossimo decennio la media dei rifiuti elettronici prodotti a livello globale ammonterà a 9 kg a persona. Nasce da qui, sottolinea Leroy, l’urgenza di garantire corrette pratiche di smaltimento dei rifiuti elettronici e di riciclo delle materie prime in essi contenuti. Solamente nel 2019, questa vera e propria miniera urbana ha avuto, su scala globale, un valore stimato di 50,8 miliardi di euro, e un peso pari a quello di 2,9 milioni di auto elettriche. Sul versante ambientale, il riciclo di ferro, alluminio e rame dai RAEE ha contribuito al risparmio netto di 15 tonnellate di anidride carbonica, pari a 1,7 miliardi di uso di energia domestica in un anno. L’Europa poi, con la campagna “Right to Repair” obbligherà alcuni produttori di elettrodomestici (frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, monitor e prodotti di illuminazione) a fabbricare AEE con componenti sostituibili e riaggiustabili. Ne parla Ugo Vallauri, co-fondatore di “Restart Project”, comunità di riparatori volontari fra le più attive a livello internazionale, che ha promosso una petizione indirizzata al Ministero dell’Ambiente per chiedere al Governo di contrastare l’obsolescenza programmata dei beni di consumo (ancora in discussione).

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La sfida dell’economia circolare

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2020

Durante una diretta Facebook seguita e partecipata, sono stati toccati diversi punti interessanti. Ad aprire il convegno è stata l’onorevole Alessia Morani, Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e Presidente del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, dimostrando l’attenzione del Cncu per una tematica così importante e, al tempo stesso, alle istanze dei consumatori. Non meno preziosi sono stati i contributi di Giovanni Calabrò (Agcm), che nel suo intervento ha affrontato il tema delle regole attuali per la prevenzione e la lotta alle pratiche commerciali scorrette nell’economia circolare, e di Dimitri Vergne (Beuc), che ha portato il punto di vista dell’Europa soffermandosi sul Green New Deal. Il convegno è proseguito con gli interventi stimolanti di Desiree Giacomelli (Dottoressa di Ricerca in Management delle Imprese) sul ruolo delle imprese e degli stakeholder nell’economia circolare e di Carmine Laurenzano (Codici) sulla normazione attuale a livello europeo e nazionale.“Dobbiamo operare per la migliore efficienza – ha dichiarato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici, nell’intervento che ha chiuso il convegno – nel rispetto del principio di sussidiarietà e nel rispetto della normativa europea, ma considerando che l’ambiente non è regolabile con i soli strumenti di mercato e che non necessariamente la competizione di molti soggetti potrebbe consentire di raggiungere il migliore equilibrio tra obiettivi di efficienza ambientale ed economica. È il tempo di una riflessione su come allargare il campo di applicazione della responsabilità condivisa, coinvolgendo nuovi soggetti, e su come e se allargare a nuovi settori il principio di responsabilità estesa con la creazione di nuove filiere in altri campi, come, sull’esempio francese, il settore moda e arredamento”.

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Crédit Agricole Leasing Italia e Nextchem insieme per lo sviluppo dell’economia circolare

Posted by fidest press agency su martedì, 13 ottobre 2020

Crédit Agricole Leasing Italia conferma il suo impegno nella promozione di iniziative sostenibili supportando NextChem in relazione alle attività della controllata MyReplast Industries, azienda specializzata nell’Upcycling dei rifiuti plastici attraverso un piano di leasing finalizzato all’acquisto di attrezzature e macchinari innovativi volti ad incrementare ulteriormente la performance produttiva dell’intero processo di Upcycling. “Siamo orgogliosi che il Gruppo Maire Tecnimont abbia scelto Crédit Agricole Leasing Italia ed il nostro Gruppo per investire in tecnologie innovative di Upcycling della plastica a fine vita, restituendo materiali con caratteristiche chimico-fisiche simili a quelle dei polimeri vergini – ha dichiarato Vincenzo Aloe, Direttore Generale di Crédit Agricole Leasing Italia. Crediamo fortemente nei progetti che contribuiscono all’economia circolare ed abbiamo portato avanti l’iniziativa con successo in sinergia con il nostro Gruppo ed in particolare con il Large Corporate di Roma. Una conferma della nostra volontà di creare maggiore valore attraverso la sostenibilità, in linea con quanto Crédit Agricole Leasing Italia sta promuovendo con il proprio progetto green CA GREENLEASE.”

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Al via i webinar di Lombardia Circolare

Posted by fidest press agency su domenica, 11 ottobre 2020

Il primo webinar in tema di Economia circolare vettore di innovazione si svolgerà il 15 ottobre 2020, in collaborazione con la Camera di Commercio di Pavia. Il percorso formativo si concluderà a dicembre, attraverso un tour virtuale delle Camere di Commercio della Lombardia. Sono dedicati alle piccole e medie imprese lombarde, per favorire la transizione da un modello economico lineare a uno circolare che, in tutte le fasi della produzione di beni e servizi- dalla progettazione al fine vita -, sia in grado di limitare il più possibile l’apporto di materia ed energia in ingresso e di minimizzare scarti e perdite, prevenendo le esternalità ambientali negative e contribuendo alla creazione di nuovo valore sociale e territoriale.Il ciclo di seminari rientra tra le attività di Lombardia Circolare, iniziativa avviata con il bando “Innovazione delle filiere di Economia circolare in Lombardia” promosso dal Sistema camerale lombardo e Regione Lombardia per favorire la transizione delle piccole e medie imprese del territorio verso un modello di economia circolare, il cui obiettivo è la riqualificazione e il riposizionamento competitivo delle imprese e delle filiere.I webinar sono organizzati da Unioncamere Lombardia e le Camere di Commercio lombarde con la collaborazione tecnico-scientifica di Enea nell’ambito del progetto “Politiche ambientali: azioni per la promozione dell’economia circolare” a valere su Fondo di Perequazione di Unioncamere.Si tratta di un ciclo di nove appuntamenti, tra ottobre e dicembre, che rappresentano la risposta a un bisogno formativo analizzato e raccolto tramite appositi focus group – nei quali sono state coinvolte le Camere di Commercio della Lombardia – che hanno fatto emergere esigenze specifiche, lo stato dell’arte rispetto alla comprensione dell’economia circolare sul territorio e la percezione di quanto il tema sia strategico per competere in mercati sempre più complessi.Il tema dell’economia circolare come veicolo di innovazione viene affrontato partendo dall’esigenza di trasformare un sistema che produce rifiuti in un sistema in cui i rifiuti diventano risorse.I contenuti dei webinar prevedono un focus su: Ecodesign: la progettazione sostenibile con particolare riferimento al “design circolare” dedicato alla chiusura dei cicli, al recupero materico e alla possibilità di far continuare a vivere risorse e materiali anche quando i prodotti di cui fanno parte sono stati dismessi. Oltre ad allungare il ciclo di vita dei prodotti l’ecodesign consente di creare valore – economico e ambientale – limitando le esternalità negative, attraverso un uso più efficiente delle risorse e rafforzando la relazione con un cliente finale sempre più esigente e attento. Durante i webinar verranno analizzati modelli di business circolare e analizzati i fattori che ne consentano l’implementazione. Simbiosi industriale: rappresenta una strategia di ottimizzazione dell’uso delle risorse inutilizzate generate dai processi industriali, attraverso il recupero e il riutilizzo da aziende diverse da quelle che le hanno prodotte generando un vantaggio reciproco. Life Cycle Assessment: la valutazione del ciclo di vita (Life Cycle Assessment) è un metodo che permette di quantificare l’impatto ambientale, di uso delle risorse, di impatto sulla salute umana, considerando l’intero sistema relativo al prodotto. Si tratta di un tema centrale in tutte le politiche europee sulla sostenibilità e sull’economia circolare. L’impronta di carbonio: la misura dell’ammontare totale delle emissioni di gas a effetto serra causate direttamente o indirettamente da un individuo, un’organizzazione, un evento. Conoscere l’impronta di carbonio permette di attivare percorsi di miglioramento dell’impatto ambientale, riducendo i consumi e le emissioni. Gestione dei rifiuti: con riferimento alla parte inorganica (riduzione e recupero/riciclo finalizzato alla produzione di materie secondarie) che alla parte organica (servizi per il compostaggio di prossimità)Alle imprese partecipanti ai webinar verrà messo a disposizione il questionario di autovalutazione 6Circolare? per identificare il percorso più idoneo per una transizione verso l’economia circolare. I risultati verranno elaborati per individuare future misure a sostegno delle imprese lombarde.

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Il Premio di eccellenza nazionale “Verso una economia circolare” compie quattro anni

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 ottobre 2020

Di fatto si conferma come uno dei concorsi più attesi nel panorama nazionale sia per gli Enti locali che per il Mondo delle imprese. Forte di numeri sempre in crescita, il premio in questi anni ha accompagnato un’evoluzione culturale e di tendenza sempre più significativa anche grazie ad una rinnovata opera di sensibilizzazione rispetto alle questioni ambientali, sempre più orientata alle politiche di riutilizzo. E su queste tematiche appunto il bando appena pubblicato vuole puntare ancora l’attenzione, dando spazio a quelle realtà che, nel biennio 2019-20, abbiano realizzato, avviato, o anche solo approvato ed autorizzato, interventi di diminuzione dei rifiuti e di uso efficiente dei materiali di scarto, favorendo percorsi verso sistemi eco-industriali che limitino al massimo i sottoprodotti non utilizzati, il loro smaltimento e la conseguente dispersione nell’ambiente. Nelle scorse edizioni il numero dei partecipanti è cresciuto mano a mano che l’iniziativa prendeva piede, grazie anche alle numerose collaborazioni e patrocini intrapresi sin dagli esordi e che oggi contemplano Kyoto Club, Fondazione Cariplo, le due Università di Brescia (Università degli Studi e Cattolica del Sacro Cuore), Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani, Associazione Borghi Autentici d’Italia, Coordinamento Agende 21 locali, Centro studi longobardi, Cogeme S.p.A. e Acque Bresciane.Novità di quest’anno sono i patrocini di Confindustria Venezia (grazie ad un collegamento con Kyoto Club), Alleanza per la Generatività Sociale e Confcooperative Brescia. Questo consente un ulteriore allargamento della rete di diffusione del Premio.Una menzione particolare va ad Apindustria che per il secondo anno consecutivo sostiene il progetto e lo diffonde tramite i propri associati. Mai scontato il patrocinio del Ministero dell’Ambiente per la cerimonia di premiazione a conclusione dell’iniziativa. Il Premio vede la media partnership con le riviste La Nuova Ecologia, QualEnergia e QualEnergia.it. Il termine per la presentazione delle candidature è fissato per il 20 novembre 2020. Per ulteriori informazioni visitare il sito http://www.versounaeconomiacircolare.it

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Centri di riuso ed economia circolare

Posted by fidest press agency su martedì, 11 agosto 2020

Roma approvazione – nel merito della discussione circa il Piano Regionale di gestione dei rifiuti – dell’emendamento di cui sono prima firmataria, sui mercatini dell’usato e i Centri del Riuso.”Una misura importante attraverso cui la Regione Lazio si impegna a sostenere la realizzazione di tali strutture in aree sia pubbliche che private, svolgendo al contempo una funzione di promozione e diffusione delle stesse nei territori, agevolando le pratiche del riutilizzo e del recupero, ampliando la visione della green economy e la gestione circolare dei rifiuti ” così in una nota la Consigliera regionale Marta Bonafoni, Capogruppo della lista Civica Zingaretti.“È la prima volta che all’interno di un Piano Rifiuti si parla di economia circolare in maniera così strutturale. Le postazioni di riuso – non più a carico e solo di iniziativa delle amministrazioni – rappresentano un passo in avanti per l’ecologia e per le tante associazioni territoriali e ambientaliste della nostra Regione” aggiunge il Consigliere Angelo Petrillo, Capogruppo della Lista Civica al Comune di Fiumicino. “Un passaggio del Piano, tuttora in votazione alla Pisana, ma non un dettaglio se vogliamo davvero scommettere su un nuovo modello di sviluppo non più rinviabile per la Regione e per il Paese” concludono.

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Economia circolare e solidale: Impara un nuovo modo di fare impresa

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 febbraio 2020

Vuoi approfondire i temi dell’economia circolare e sostenibile con Italia Che Cambia e Smarketing, due pilastri del settore a livello nazionale? Vuoi fare un lavoro sostenibile, solidale o sociale ma non sai da dove cominciare? Fashion Revolution is young è un corso di formazione di due fine settimana rivolto a chi vuole cambiare lavoro, città, società, ambiente, mondo, ma non sa come farlo. Un corso per chi ha in mente un progetto ma non ha gli strumenti per realizzarlo. Oppure, per chi vuole migliorare la resilienza e l’efficacia della propria attività.Il corso è organizzato da La Terza Piuma, realtà che promuove la moda sostenibile, in collaborazione con i giornalisti di Italia che Cambia e Smarketing, una rete di professionisti della comunicazione.Il primo fine settimana sarà dedicato ai concetti fondanti di queste “nuove economie” e Italia Che Cambia ci racconterà qualche case histories. Il secondo sarà invece molto pratico, Smarketing vi darà i primi attrezzi del mestiere.
Italia che Cambia è un’associazione di promozione sociale e una testata giornalistica registrata. Raccontiamo, mappiamo e mettiamo in rete chi produce un cambiamento positivo dal basso del nostro paese, in una direzione di maggiore sostenibilità ed equità economica, sociale, ambientale, culturale. http://www.italiachecambia.org

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Economia circolare

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 gennaio 2020

Secondo alcuni esperti, l’umanità sta utilizzando le risorse della natura più velocemente di quanto gli ecosistemi del nostro stesso pianeta possano rigenerare. Gli stessi affermano che il Mondo ha consumato nel solo 2019 le risorse di 1,75 pianeti. A quanto pare in questo terribile primato l’Italia sarebbe ancora più veloce. Basti vedere i dati allarmanti della qualità dell’aria in Europa e in Italia e quanto gli effetti dei cambiamenti climatici si ripercuotano in termini metereologici sui Paesi: le mezze stagioni sono scomparse, il freddo è sempre più pungente e il caldo asfissiante. Nel 2019 la primavera è durata meno di 25 giorni rispetto ai 90 previsti dal ciclo stagionale (fonte: servizio meteorologico dell’Aeronautica Militare).Visto l’interesse dei giovani e le difficoltà del sistema scolastico, ADICONSUM ha realizzato il progetto “Cresciamo circolare” che è stato pensato come un percorso di consapevolezza e sensibilizzazione, atto a stimolare la riflessione, aumentare l’attenzione e incoraggiare all’azione i giovani sul tema dell’economia circolare.Il progetto è rivolto agli studenti della scuola primaria (6-10 anni). Grazie a “Cresciamo circolare”, studenti e insegnanti avranno materiale gratuito da scaricare dal sito web ADICONSUM per svolgere, in maniera autonoma, lezioni e lavori sul tema dell’economia circolare.Inoltre, le attività svolte dai bambini potranno partecipare al Concorso “UN’AVVENTURA LUNGA UN ANNO”, legato al progetto. Gli elaborati dovranno essere inviati entro il 30 maggio 2020 all’indirizzo di posta elettronica cresciamocircolare@adiconsum.it – mettendo nell’oggetto della mail “Cresciamo circolare”.

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Concorso “Storie di Economia Circolare”

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 dicembre 2019

Il presidente di Ecodom Maurizio Bernardi dichiara: è importante raccontare la positività. Documentare che l’Economia Circolare è possibile per far conoscere le esperienze già attive nel nostro Paese. È necessario alimentare la consapevolezza che esiste la possibilità di fare impresa in modo diverso, che davvero si può operare senza sprecare, che qualcuno riesce a cambiare il corso delle cose. Per questo abbiamo creato l’Atlante dell’Economia Circolare, un vero censimento delle realtà virtuose; e per questo abbiamo voluto un Concorso, un premio a chi sa raccontare in modo bello ciò che di bello già accade in ogni parte d’Italia. Le storie presentate quest’anno hanno narrato diverse realtà di Economia Circolare in Italia: da quelle che creano oggetti usando esclusivamente materiali di recupero, a quelle che pensano che le case del futuro siano quelle costruite con le tecniche del passato, passando per le aziende cha sanno coniugare la filosofia della circolarità ai princìpi di inclusione e recupero sociale”. Qualche dettaglio sulle esperienze raccontate dai vincitori:
L’A.P.S. Farina 080 Onlus (Bari) è un’associazione che opera da oltre due anni nel capoluogo pugliese sul tema dello spreco alimentare. Il suo progetto più importante è Avanzi Popolo 2.0, che mira ad attivare la cittadinanza contro lo sperpero di cibo.
BAG – Beyond Architecture Group (Roma) è uno studio di progettazione attivo nell’ambito dell’architettura sostenibile. Progetta e realizza abitazioni e installazioni utilizzando materiali locali, da riciclo e naturali, e sviluppando soluzioni di design che consentono un elevato risparmio energetico.
DAY (Roma) è un laboratorio nato nel marzo del 2019 all’interno del Villaggio Globale. Ad aprirlo è Sait, arrivato all’età di 16 anni in Italia dal Kurdistan nella speranza di una vita migliore. A Roma, per anni, Sait ha lavorato come interprete e operaio, fino a realizzare il suo sogno di costruire giocattoli per bambini.
Giunko S.r.l. (Bologna) nasce alla fine 2014 intorno a Junker, la app che riconosce ogni prodotto dal codice a barre (oltre che dai simboli degli imballaggi e dalla ricerca testuale), dice di che materiale è composto e in quale bidone va separato secondo le regole del comune in cui si trova.
Il Centro per lo Sviluppo Sostenibile (Milano), promuove la sicurezza alimentare, la tutela dell’ambiente e della salute, l’energia sostenibile. Per il biennio 2018-2019 il CSS ha dato vita al progetto sperimentale MAIC: Modello italiano di Allevamento di Insetti Commestibili.
Alla realizzazione dell’Atlante Italiano di Economia Circolare (www.economiacircolare.com) hanno contribuito anche Poliedra, Consorzio del Politecnico di Milano che svolge attività di ricerca nei settori della valutazione ambientale e della sostenibilità, A Sud, associazione indipendente impegnata nella tutela e nella giustizia ambientale, Ecosistemi, fondazione specializzata in strategie per lo sviluppo sostenibile, Banca Popolare Etica, istituto creditizio ispirato ai principi di trasparenza ed equità e Zona, associazione di reporter e photo editor di fama internazionale.

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Nuova circolare della Difesa sui diritti sindacali

Posted by fidest press agency su martedì, 27 agosto 2019

Il Sindacato Aeronautica Militare – SIAM – apprezza la volontà del Ministro della Difesa di voler accogliere alcune istanze pervenute in occasione dell’incontro del 17 luglio scorso, a cui la nostra associazione ha partecipato e nel corso del quale si chiedevano ulteriori delucidazioni sull’agibilità delle associazioni sindacali del personale militare.Con rammarico constatiamo che le uniche reali novità di quest’ultima circolare, sono limitate a due aspetti: il primo è che finalmente, ed una volta per tutte, è stato chiarito che l’attività sindacale può essere svolta all’interno dei reparti militari, con buona pace di qualche Comandante che ha pensato bene di impartire disposizioni che vanno esattamente in direzione contraria; il secondo è che le Amministrazioni dovranno costituire al più presto appositi uffici preposti ad interagire con le associazioni Sindacali. Ora certamente non si può più far finta che tali associazioni non esistano, come qualcuno fino ad oggi ha tentato di fare.Purtroppo, però, dobbiamo altresì constatare che dopo ben cinque circolari emanate, il quadro in cui i rappresentanti sindacali dovranno muoversi continua ad essere confuso e irto di insidie per chi vorrà impegnarsi in questa attività.Infatti persiste l’orientamento dell’Amministrazione Difesa a non considerare l’attività sindacale come attività di servizio in netta contraddizione con tutti gli orientamenti della giurisprudenza nazionale ed internazionalmente in materia e, soprattutto, ignorando deliberatamente quanto disposto dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 120 del 2018 nella quale è stabilito che: “il vuoto normativo possa essere colmato con la disciplina dettata per i diversi organismi della rappresentanza militare”, definendo infatti un’analogia con le modalità di funzionamento con i vari Cocer, Coir e Cobar, che come è noto svolgono la loro attività ampiamente in orario di servizio. Questo orientamento di chiusura arriva a configurare il paradosso per cui, in caso di incontro con le diverse autorità di vertice i rappresentanti sindacali sono in licenza o permesso, mentre le prime sono in servizio.Evidentemente il vertice militare più che ad un interlocutore credibile e rispettato mira a creare una sorta di circolo dopolavoro ferroviario o, peggio, un circolo del gioco delle bocce.La medesima circolare impone paletti perentori come l’obbligo di sottoscrivere le deleghe per gli iscritti, cosa di per sé non negativa se non fosse che questo strumento consente ai Comandanti di avere una schedatura di tutto il personale iscritto in un momento particolare di assenza di norme di salvaguardia a tutela dell’attività sindacale. Ciò potrebbe creare i presupposti per permettere loro di influenzare la libera adesione ad un sindacato.Infine continuiamo a trovare irragionevole il voler relegare i rapporti con le diverse realtà sindacali solo a livello di vertice precludendo ogni forma di comunicazione a livello locale. L’attività sindacale ha un suo preciso significato proprio nella quotidianità lavorativa di ciascuno e relegarla ad un mero confronto sui massimi sistemi con gli Stati Maggiori significa volerla escludere proprio laddove è più necessaria, ovvero dove si creano le più comuni situazioni di attrito, dove è più frequente l’abuso da parte di autorità troppo spesso inclini a cercar scorciatoie a danno del personale solo per far quadrare i conti e salvare la propria carriera.Il Sindacato Aeronautica Militare, esprime tutto il suo disappunto e delusione per questa ennesima occasione persa da parte dell’amministrazione Difesa, soprattutto in considerazione del fatto che potrebbe essere l’ultima circolare a causa del quadro politico incerto che si sta delineando.Il Diritto Sindacale è una conquista dell’umanità, non a caso è inserito tra i principi che stanno alle fondamenta dell’Unione Europea. Continuare a minarne il libero esercizio significa mettersi dalla parte di chi vuole vincere facile impedendo agli avversari e alle controparti più deboli di scendere in campo. per difendere i propri legittimi interessi.Noi crediamo fermamente nella giustezza delle nostre convinzioni e nella solidarietà nei confronti di tutti quei colleghi che necessitano di supporto, assistenza e tutela quotidiana. Perché i diritti, mai e poi mai possono avere fasce orarie o soggetti avverso cui non possono essere reclamati.Lo dichiara il Segretario Generale del SIAM Paolo Melis

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Maxisanzione per il lavoro in nero

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 novembre 2010

Con la Circolare n. 38 del 12 novembre 2010 il Ministero del Lavoro fornisce  le prime istruzioni operative in materia di maxisanzione contro il lavoro sommerso. Cambiano anche le sanzioni civili connesse all’impiego di personale irregolare e i soggetti competenti ad irrogare la sanzione.  La circolare precisa che l’attuale formulazione normativa prevede due distinte ipotesi sanzionatorie: la prima riguarda il “lavoro nero”, ricorrente quando vengano impiegati lavoratori subordinati senza la preventiva comunicazione di instaurazione del rapporto di lavoro, che importa la sanzione da 1.500 a 12.000 euro. La seconda ricorre quando il datore di lavoro ha regolarizzato il rapporto solo dopo ‘instaurazione e solo in parte ed è attenuata, comportando una sanzione da 1.000 a 8.000 euro per ciascun lavoratore irregolare, maggiorata di 30 euro per ogni giornata di lavoro irregolare. Per quanto riguarda le sanzioni civili previdenziali connesse all’evasione dei contributi, in entrambe le ipotesi l’importo è aumentato del 50%. Le sanzioni civili si applicano nei casi in cui, al momento dell’accesso ispettivo, siano scaduti i termini per il pagamento dei contributi e dei premi con riferimento al periodo di lavoro irregolare.

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Incompatibilità tra incarichi dirigenziali e sindacali

Posted by fidest press agency su sabato, 7 agosto 2010

Il Ministro Renato Brunetta  ha firmato una circolare interpretativa relativa all’art. 53, comma 1 bis, del d.lgs. n. 165 del 2001, disposizione aggiunta al testo dell’originario articolo dal d.lgs. n. 150 del 2009 indirizzata a tutte le pubbliche amministrazioni. Con la norma sono state introdotte delle limitazioni per il conferimento degli incarichi dirigenziali sulle strutture che gestiscono il personale, limitazioni dovute alla titolarità attuale o passata di cariche in organizzazioni sindacali o partiti politici e all’aver avuto rapporti di collaborazione con tali organizzazioni. Nella circolare si evidenzia la ratio della nuova norma, che è quella di evitare il rischio di una possibile influenza sull’attività del dirigente dovuta ai suoi particolari rapporti attuali o pregressi con i sindacati e con i partiti politici. Il nuovo regime mira a perseguire l’imparzialità ed il buon andamento dell’azione amministrativa, rafforzando l’autonomia della posizione dirigenziale, con particolare riferimento alla delicata attività di gestione delle risorse umane. Si chiarisce inoltre che, di là degli specifici vincoli derivanti dalla nuova disposizione, rimane fermo che va evitata ogni situazione di conflitto di interesse, che comporta per il responsabile della struttura la necessità di adottare adeguate misure organizzative e gestionali nel rispetto di quanto previsto dal codice di comportamento dei pubblici dipendenti (d.m. 28 novembre 2000).

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