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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

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Scelte di Classe: Leggere in Circolo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 marzo 2020

Romanzi, fumetti, albi illustrati: tutto il meglio della letteratura per bambini e ragazzi nel Catalogo Scelte di Classe-Leggere in Circolo 2020 disponibile online da oggi. Con questo nuovo volume il catalogo Scelte di Classe fa il giro di boa, ed esce per l’undicesima volta, direttamente in Rete. Un’opportunità mai così preziosa come in questo momento segnato dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19, in seguito alla quale è stato disposto l’annullamento della Bologna Children’s Book Fair, nel cui ambito era prevista anche la presentazione del Catalogo.L’iniziativa rientra come anteprima nel programma del Maggio dei Libri, la campagna del Centro per il libro e la lettura che quest’anno ha il claim “Se leggo, scopro” e ha lanciato l’hastag #IoLeggoACasa”. “Promuovere questo catalogo – dichiara Paolo Fallai, Presidente delle Biblioteche di Roma – ci rende orgogliosi: è una guida fondamentale distribuita gratuitamente a bibliotecari, insegnanti, librai, editori, A tutti coloro che si occupano di promozione della lettura in un mondo dove la moltiplicazione dei titoli e delle pubblicazioni non corrisponde alla moltiplicazione dei lettori, ma spesso aumenta il disorientamento.Segnaliamo libri dai tre ai cinque anni perché la lettura si coltiva in età prescolare e finiamo con la fascia dai 14 ai 16 perché la lettura si abbandona a quell’età. E noi siamo gente che non si arrende facilmente. Neanche in questi giorni. Soprattutto in questi giorni.”Il catalogo, curato dall’Associazione Hamelin e pubblicato da AIB in collaborazione con il Cepell, appena possibile sarà distribuito gratuitamente (fino ad esaurimento copie) a tutti gli insegnanti, editori, biblioteche e associazioni che ne faranno richiesta anche nella versione cartacea. Una raccolta ragionata che comprende 25 titoli divisi in 5 fasce di età (dai 3 ai 16 anni), selezionati da un comitato di qualità formato quest’anno da: Nicola Galli Laforest – Hamelin Associazione Culturale, Martino Negri – Docente letteratura per l’infanzia Universita Bicocca Milano, Nicoletta Gramantieri – Responsabile della biblioteca Sala Borsa Bologna, Tuttestorie – Libreria Cagliari, Laura De Santis – Biblioteche di Roma. Il volume è frutto di un progetto di educazione alla lettura promosso da Roma Capitale-Assessorato alla Crescita culturale e organizzato da Biblioteche di Roma, dal Centro per il libro e la lettura (MIBACT) e dall’Associazione Culturale Playtown con il sostegno di AIB (Associazione Nazionale Biblioteche) e della SIAE. L’edizione 2020 del Catalogo contiene, come di consueto, schede, voci della critica, percorsi tematici e commenti ed è ulteriormente arricchita da un’appendice allegata al testo dedicata a Gianni Rodari, tra i più grandi autori di letteratura per l’infanzia, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. La scelta dei libri è stata curata dal Premio Scelte di Classe-Leggere in circolo, formato da Biblioteche di Roma e Centro per il libro e la lettura, rappresentativo dell’intera filiera editoriale. Le cinquine dei titoli finalisti in corsa per il Premio, presentate lo scorso dicembre a Più Libri Più Liberi, Fiera della piccola e media editoria, sono analizzate e valutate dagli alunni degli istituti di Roma, attraverso attività di laboratorio a scuola e in biblioteca che quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, slitteranno tra settembre e ottobre. Il percorso dell’intero progetto si conclude con la decretazione dei vincitori del Premio Scelte di Classe-Leggere in circolo 2020. La proclamazione, che vede la partecipazione, oltre che dei circa 120 circoli di classe, degli editori, insegnanti e autori coinvolti nell’iniziativa, è prevista a ottobre all’Auditorium Parco della Musica.
Il volume è sfogliabile sul portale https://issuu.com/gianlucagiannelli/docs/scelte_di_classe_2019_web e raggiungibile tramite link dai siti Bibliotu (www.bibliotechediroma.it) Cepell, Aib, Scelte di Classe e Cinema e scuola.

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Il Circolo dei lettori ospita Andrea Pomella

Posted by fidest press agency su domenica, 7 ottobre 2018

Torino Mercoledì 10 ottobre, ore 18 Circolo dei lettori, via Bogino 9 il Circolo dei lettori ospita Andrea Pomella. L’autore di L’uomo che trema (Einaudi) dialoga con Fabio Geda, scrittore. Autore delle monografie su Caravaggio e su Van Gogh, per Editrice Musei Vaticani 2007, dei romanzi Il soldato bianco (Aracne 2008) e Anni luce (Add 2018), Andrea Pomella torna in libreria con un memoir di una potenza rara. L’uomo che trema (Einaudi), storia della depressione di un giovane uomo, o meglio è la storia di un giovane uomo che guarda il suo male in faccia per cercare di capire più che può.
Per capire la malattia, Pomella utilizza tutte le armi che ha in possesso: l’intelligenza, la forza delle parole, la letteratura, l’arte, la musica, l’ironia, la memoria. L’uomo che trema racconta, s’inoltra nel dirupo della vita di tutti i giorni, non si ferma davanti a niente. Se la sua storia è simile a quella di undici milioni di persone nel nostro Paese, il suo modo di rivelarla non ha molti paragoni.L’uomo che trema racconta, guarda la sua malattia come se fosse un corpo estraneo, lo viviseziona, cerca di capire qualcosa d’importante, e di farcelo capire. È in gioco il senso di tutto, per lui, che sa che più si è depressi «più le cose si fissano nell’attesa di farsi ghiaccio», come scriveva Cioran. E, in un certo senso, la sua cronaca è di ghiaccio. Proprio per questo emoziona nel profondo.Le reazioni del corpo e della psiche alle aggressioni chimiche dei farmaci, la paura, i vari incontri con gli psichiatri, il rapporto con la compagna e con il figlio costretti a convivere con i tumulti della malattia. Le corse per le vie di Roma, le passeggiate nei luoghi di Giuseppe Berto, autore de Il male oscuro.E, al culmine della sofferenza, l’appuntamento che riporta in vita un antico fantasma di famiglia, il padre ripudiato. Uno spiraglio di luce, la possibilità di pronunciare, forse, la parola «guarigione».Leggere questo libro significa immergersi nel mondo di un altro fino a sentirlo completamente tuo. Significa seguire passo dopo passo, con i sensi in allerta, il percorso da una condizione di dolore assoluto a una condizione nuova e possibile. Significa, letteralmente, essere rapiti. Perché a conquistarvi sarà la temperatura di ogni riga, la pasta della scrittura, l’intelligenza febbricitante, la qualità dello sguardo. In una parola: la voce dell’uomo che trema.

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Iscrizioni scolastiche

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 gennaio 2011

Che i genitori vivano con trepidazione l’iscrizione dei figli a scuola è cosa risaputa, quello che suscita sorpresa è che sia un Direttore generale, quello dell’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia per l’esattezza, a preoccuparsi che le informazioni giungano ai genitori con chiarezza e tempestività. La nota, che risale al 21 dicembre scorso, assume tutta la sua importanza adesso che si avvicinano le iscrizioni.  La parola d’ordine è stabilire i criteri per tempo, e cioè adesso, e l’onere ricade tutto sugli organi di governo delle scuole, ossia i Consigli di circolo e d’istituto, di cui fanno parte anche i genitori. Secondo il Direttore Giuseppe Colosio numero degli iscritti e qualità del servizio erogato sono strettamente interdipendenti, per cui “ciascun dirigente scolastico e ciascun Consiglio di Istituto dovrebbero individuare quale sia il numero massimo di studenti annualmente accoglibili, non soltanto con riferimento agli spazi fisici delle aule, ma anche e soprattutto rispetto alle dotazioni strutturali (palestre, laboratori, biblioteche) e alla strumentazione didattica, anche di tipo multimediale”. Anzi un’attenta gestione delle iscrizioni, in stretto raccordo con l’ente locale competente, dovrà mirare all’eliminazione di sistemazioni improprie qual è il caso di molte succursali. Semaforo rosso anche per le aule di dimensioni ridotte, che non potranno essere portate come giustificazione dell’aumento delle classi.
L’A.Ge. di Bergamo ritiene importante anche che i genitori degli alunni possano liberamente esprimere la propria preferenza rispetto a tutti i modelli orari previsti e non solo su alcuni, potendo scegliere tra:
• 25, 40 o sino a 50 ore settimanali per la scuola dell’infanzia;
• 24, 27, sino a 30 ore o 40 ore settimanali per la scuola primaria;
• 30, 36 o sino a 40 ore settimanali per la scuola secondaria di I grado.
Sarà cura del dirigente scolastico informare le famiglie sul fatto che le richieste dovranno essere valutate in relazione ai vincoli numerici previsti per la formazione delle classi e ai limiti di organico assegnati e che non necessariamente potranno essere soddisfatte. Stessa trasparenza sull’ammissione al tempo pieno. È bene anche che sia stato chiarito che è responsabilità dei Consigli di circolo e di istituto deliberare in merito all’articolazione del tempo scuola su 5 o 6 giorni, con divieto di scegliere modalità che inducano le famiglie a non scegliere determinati modelli orari.
Infine è opportuno che sia stato ribadito che la scelta per l’insegnamento della religione cattolica va fatta al momento dell’iscrizione a ciascun ciclo di studi e non ogni anno, mentre il modulo relativo alla scelta tra le varie attività alternative si può compilare all’inizio dell’anno scolastico.

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Noi credevamo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2010

Torino 17 novembre ore 17.30 Teatro Carignano il circolo dei lettori presenta il libro Noi credevamo (Bompiani) di Mario Martone  Intervengono: Mario Martone, Giovanni De Luna, Alberto Barbera  Letture di Valerio Binasco, Sara Bertelà, Fabrizio Contri Incontro in collaborazione con la Fondazione del teatro stabile di Torino  Ingresso libero Il punto non è che tutto è  finito,  il problema è che è tutto da cominciare. Al Teatro Carignano di Torino, mercoledì 17 novembre 2010, alle ore 17.30, il regista Mario Martone, Direttore del Teatro Stabile di Torino, presenterà  con Giovanni De Luna e Alberto Barbera il libro “Noi credevamo” edito da Bompiani e ispirato all’omonimo film diretto dallo stesso Martone, in concorso all’ultimo Festival del Cinema di Venezia e appena uscito nelle sale cinematografiche.  “Dopo l’11 settembre, riflettendo sul rapporto fisiologico tra terrorismo e lotta per l’identità nazionale, mi chiedevo: com’è possibile che il nostro Paese, che ha così a lungo combattuto per la sua indipendenza, non abbia conosciuto niente del genere? Noi credevamo è nato nel tentativo di dare risposte a questa domanda iniziale: poi è cominciato il viaggio dentro la storia italiana dell’Ottocento. Sono esistiti due Risorgimenti, completamente contrapposti, poiché l’idea repubblicana era nemica giurata dell’opzione monarchica. Questa divisione si è riproposta in tutte le forme che la nostra storia successiva ha conosciuto, passando ovviamente dal fascismo e dall’antifascismo e arrivando fino ai nostri giorni. Un’idea d’Italia monarchica e autoritaria da un lato, e un’idea d’Italia repubblicana e democratica dall’altro. Una contrapposizione mai sanata e già presentissima alla nascita del Paese.” (Mario Martone)  Ingresso libero, fino ad esaurimento dei posti disponibili in sala
L’Associazione Circolo dei lettori, sostenuta dalla Regione Piemonte e con il contributo della Compagnia di San Paolo, gestisce tre realtà culturali: Il Circolo dei Lettori, Torino Spiritualità e Lingua Madre. L’Associazione è impegnata nella valorizzazione dell’esperienza della Lettura attraverso reading, presentazioni, gruppi di discussione e lettura. Il Circolo dei Lettori promuove un ricco calendario di eventi dal lunedì al sabato dalle 9.30 alle 21.30. http://www.circololettori.it

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Editoriale: Il “circolo” delle utopie

Posted by fidest press agency su domenica, 5 settembre 2010

Editoriale fidest. Un tempo sotto la parola “Circolo” si intendeva un luogo frequentato, di solito, dalla piccola borghesia in specie nelle cittadine dove il sindaco, il medico condotto, il maresciallo dei carabinieri, il farmacista ecc. erano delle autorità e intorno alle quali, o anche in conciliaboli appartati, si parlava di politica, di costume e si commentava quanto scrivevano i grandi quotidiani come Il “Corriere della sera” nei loro elzeviri o nelle pagine di rosa e nera. Si può dire che generazioni di italiani hanno imparato da questo strumento di dialogo, ma anche di scontri o d’intese poco ortodosse, e quasi da società segreta, a fare il panegirico ai politici che si avvicendavano al potere e all’opposizione o a criticarli aspramente. Il loro comune denominatore restava, tuttavia, il desiderio d’avere una società perfetta mancante dall’assillo del bisogno ed educata alla crescita del benessere condiviso. Era la logica delle utopie. Si discuteva e si cimentava intorno a un modello di società irrealizzabile non tanto per la mancanza di un impegno politico delle classi dominanti quanto per il continuo e crescente conflitto d’interessi contrapposti nei quali il vincitore non era il migliore ma il più organizzato, con più carisma, con più facilità di eloquio, il più culturalmente addottorato, il più finanziariamente dotato. Tutte caratteristiche che conferivano al personaggio non il requisito del migliore in virtù a valori etici quanto quello che sapeva meglio degli altri sedurre con gli annunci, con le promesse e nel saper rinviare alle calende greche ogni possibile atto di concretezza. Così l’utopia se ne andava a ramengo sballottata come una idea folle per folli personaggi. Ora su altri palcoscenici, e con l’avvento del messaggio mediatico che viaggia sulla rete, si riflette nei monitor televisivi e sulle pagine di una moltitudine di giornali, l’utopia fa di nuovo capolino ma non è più folle, o quasi eversiva, perché sente più forte il desiderio di un’equa ridistribuzione delle risorse, di una giustizia sociale, di un diritto alla vita e all’esistenza meno sofferta e più garantista e cerca di misurarsi alla pari con quei poteri forti che si richiamano agli interessi corporativi, al profitto fine a se stesso, ai facili guadagni, allo sfruttamento dei ceti più deboli.  E’ quel risveglio delle coscienze che è ebbe la sua prima chiamata alle armi col marxismo e con il socialismo reale di marca sovietica, ma la sua forza s’infranse davanti alla debolezza degli uomini e alla venalità degli altri. Ora ci stiamo riprovando con modi e maniere diverse perché non è il socialismo lo strumento del riscatto, ma è l’uomo. E’ lui che deve liberarsi dai paludamenti che lo avviluppano e lo condizionano e solo se riesce l’utopia per una società di giusti diventerà realtà. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Incendio a Roma in un circolo culturale

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 marzo 2010

Roma. Nella notte quattro giovani sono morti per asfissia, per un incendio scoppiato nella notte, nel circolo culturale “Sabor latino” nel quartiere San Giovanni di Roma dove era in corso una festa. I cadaveri sono stati trovati nei pressi di un’uscita di sicurezza che, probabilmente, si è rivelata una trappola in quanto era chiusa. Dai primi accertamenti si presume che l’incendio possa essersi sviluppato dal cattivo funzionamento dell’impianto elettrico istallato, non a norma, e che nella fattispecie alimentava gli impianti di amplificazione. Il gestore del locale è stato denunciato per omicidio colposo.

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Il circolo degli scrittori assassini

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2009

Di Diego Trelles Paz Traduzione di Emanuela Meregalli Pag. 290 € 15,50 ISBN 978-88-6165-050-3. Cosa succederebbe se un gruppo di giovani scrittori decidesse di procurarsi il suo posto al sole togliendo di mezzo tutto il vecchio estabilishment? “Il Circolo degli scrittori assassini è una sorpresa. Un romanzo ambizioso, di quelli che di tanto in tanto ti capitano quasi per caso” Scrittori come Gabriel Garcìa Marquez, Julio Cortàzar e Mario Vargas Llosa hanno dominato la letteratura latinoamericana così a lungo che non è stato facile per i nuovi talenti conquistarsi il proprio posto al sole. Ma le cose stanno cambiando. Una nuova generazione di scrittori sta finalmente ricevendo meritate attenzioni, grazie anche al peruviano Diego Trelles Paz, autore e docente di Lingue e Letterature romanze negli USA”.
Diego Trelles Paz (Lima 1977), cineasta e giornalista, insegna Letteratura latinoamericana all’Università di Binghamton, New York. El circolo de los escritores asesinos (Candaya, Barcellona 2005) è la sua seconda opera letteraria, la prima tradotta in Italia, accompagnata in Spagna da un ottimo successo di critica. http://www.diegotrellespaz.co

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Museo valdese di arte contadina

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 settembre 2009

palazzo miceliSan Sisto dei Valdesi 19 settembre prossimo, alle ore 17.30, all’interno di palazzo Miceli in frazione di San Vincenzo La Costa, caratteristico centro del cosentino, si terrà un convegno sul tema Il Museo: veicolo di cultura. Subito dopo si terrà l’inaugurazione del Museo Valdese e dell’arte contadina “Scipione Lentolo”, ideato e allestito dall’”Associazione culturale femminile San Sisto dei Valdesi”. Interverranno all’iniziativa: Marco Fratini, direttore “Centro studi Valdesi Torre Pellice”; Michele Arnoni, presidente associazione culturale “Circolo Re Alarico”; Vincenzo Leonetti, sindaco di San Vincenzo La Costa; Rosario Olivo, sindaco di Catanzaro; Maria Mirandola, presidente “Associazione culturale femminile San Sisto dei Valdesi” e Beatrice Anna Perrotta, componente “Associazione culturale femminile San Sisto dei Valdesi”. Nella stessa occasione sarà proiettato il cortometraggio di Stefania Di Biase “Tempo d’eresia”. <>. (palazzo miceli)

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Per gli amanti del volo libero

Posted by fidest press agency su martedì, 11 agosto 2009

Emilia in voloTra Tizzano, Torrechiara e il monte Caio dal 16 al 23 agosto  si svolgerà l’evento. Volare sospinti dalla forza del vento, liberi come uccelli. Godere della vista del mondo dall’alto e udire solamente il sibilo dell’aria tagliata dalle ali. Il calendario della manifestazione prevede l’inaugurazione domenica 16 agosto alle 16.30 sono previste acrobazie in aereo con famosi piloti parmensi e a seguire, dal 17 al 23 agosto, le diverse gare per un totale di sette “task” (tappe). Durante gli otto giorni di Campionato si svolgeranno eventi collaterali dislocati nei due comuni coinvolti. Al circolo Paglia di Tizzano sarà possibile visitare una mostra fotografica a tema con le immagini “storiche” più recenti, un modo per illustrare la storia del volo libero di “casa nostra”. Nell’area circostante il circolo, sempre negli stessi giorni, saranno esposti alcuni pezzi che hanno fatto la storia del volo libero: deltaplani e attrezzature utilizzate negli anni passati. Nello spirito di valorizzazione degli sport “dell’aria”, a Torrechiara il 17 agosto saranno presenti alcuni aeromodellisti che daranno dimostrazione delle possibilità raggiunte dai mezzi attuali. Il giorno seguente, il 18, sarà la volta di alcuni esemplari di deltaplano a motore e di ultraleggero che atterreranno a Torrechiara per farsi ammirare dai visitatori. Infine il 22 agosto nell’area di atterraggio (sempre a Torrechiara) ci saranno alcuni paracadutisti che eseguiranno alcuni lanci per intrattenere il pubblico. Chi non ha mai volato nella zona appenninica parmense può cogliere questa occasione per esplorare scorci suggestivi in chiave non solo naturalistica ma anche storica e geologica.  L’Appennino riserva infatti un’ampia offerta di proposte in zona per gli ospiti: nei pressi del centro operativo di Tizzano è presente una piscina (con discoteca attiva la sera) mentre spostandosi di pochi chilometri è possibile approfittare di diverse opportunità, dagli itinerari in mountain bike alle passeggiate a cavallo, dalle escursioni a piedi alla scoperta di borghi suggestivi fino ai diversi trekking sul crinale appenninico, attraversato dal una notevole rete di sentieri C.A.I.. Ma ci sono anche tanti paesi ricchi di storia nei quali perdersi tra i borghi lastricati di pietra in un silenzio quasi irreale. Tizzano è un importante centro per il turismo sia estivo che invernale, con la vicina stazione sciistica di Schia, alle pendici del monte Caio.  La manifestazione, supportata anche dalla Federazione Italiana Volo Libero, dall’Aero Club d’Italia e da Paraclub Monte Caio e Deltaclub Melloni, Quotappennino, Spiritolibero e Club di volo Jonathan Livingston, vuole anche essere un’occasione di scoperta del territorio oltre a farsi portavoce di emozioni uniche e spirito di libertà che solo il volo riesce a regalare. (emilia in volo)

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