Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 279

Posts Tagged ‘città’

Alfredo d’Antimi è il nuovo coordinatore delle Città dell’Olio del Lazio

Posted by fidest press agency su martedì, 28 luglio 2020

Lo ha deciso l’assemblea dei soci laziali che si è riunita oggi in modalità online alla presenza del Presidente Michele Sonnessa e del Direttore generale Antonio Balenzano. Il Coordinamento regionale delle Città dell’Olio del Lazio ha eletto all’unanimità il Vice Sindaco del Comune di Selci Sabino alla sua guida. Nella squadra sono stati eletti anche Emanuela Altobelli assessora di Vallecorsa nel ruolo di Vice Coordinatrice Vicario, Rocco Merucci presidente del Consiglio comunale del Comune di Sant’Elia Fiumerapido e Maria Angela Falà Vice Sindaca del Comune di Mompeo nel ruolo di Vice Coordinatori. Ringrazio i colleghi per la fiducia che mi hanno accordato – ha dichiarato Alfredo d’Antimi – sono pronto a lavorare con loro per promuove la cultura dell’olio e le nostre eccellenze. Ci attende una sfida nuova: il turismo dell’olio. Sappiamo che il Covid ha sconvolto le nostre abitudini di viaggio, favorendo però un turismo di prossimità, lento e più attendo ai piccoli piaceri della vita. Crediamo che in questo momento possiamo afre la differenza con itinerari dell’olio ed esperienze uniche in grado di portare i turisti italiani di nuovo nelle nostre bellissime città” “Auguro al neoeletto coordinatore e alla sua squadra un buon lavoro – ha dichiarato Michele Sonnessa – sono sicuro che le Città dell’Olio del Lazio hanno la guida migliore per rafforzare la loro presenza nella rete ed esprimere un nuovo protagonismo fatto di idee e progetti. Contiamo su di voi!”. Nel corso della riunione si è discusso della conferenza stampa di presentazione della proposta sui Decreti Attuativi della Legge “Turismo dell’Olio” con il senatore Dario Stefano che si terrà a Roma il prossimo 29 luglio e dell’incontro previsto con la Ministra Bellanova per impostare la collaborazione su progetti specifici legati al turismo dell’olio e sul contrasto all’abbandono dei terreni agricoli. Infine, sono stati presentati ai soci il progetto “Concorso Idee Turismo dell’Olio” a cura della prof.ssa Roberta Garibaldi e l’edizione 2020 della Camminata tra gli olivi (25 ottobre). Si è anche cominciato a programmare l’evento conclusivo dedicato al turismo dell’olio, legato all’assemblea di fine anno (dicembre 2020).

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Città post-pandemia

Posted by fidest press agency su sabato, 25 luglio 2020

A cura di Zsolt Kohalmi, Global Head of Real Estate and Co-Chief Executive Officer di Pictet Alternative Advisors. Le malattie e le pandemie del passato hanno disegnato le forme delle città odierne. Le facciate bianche di stampo minimalista e le grandi finestre dal pavimento al soffitto tanto amate dall’architettura moderna si ispirano alle case di cura per la tubercolosi dell’inizio del XX secolo. Gli iconici viali che attraversano Parigi e si diramano da Central Park a New York furono tracciati per contenere la diffusione del colera e di altre malattie nel XIX secolo.Ma quel che conta è che il concetto di città è sopravvissuto e si è evoluto. Attualmente i centri urbani producono circa l’80% del PIL mondiale, una quota che probabilmente continuerà a crescere. Tuttavia, la pandemia di Covid-19 trasformerà il modo di costruire le città, nonché le abitudini di vita e di lavoro dei suoi abitanti. Per trarre il meglio dalla recessione in atto, dobbiamo considerarla come un’opportunità per risolvere le problematiche che da tempo affliggono l’ambiente urbano.Nel quadro di tassi di interesse e rendimenti obbligazionari molto contenuti o negativi a livello globale, il real estate continuerà ad attirare sostanziali flussi di capitale di investitori in cerca di un rendimento reale positivo. È tuttavia necessario essere consapevoli dei cambiamenti cui le nostre città andranno incontro.
Prendiamo ad esempio il settore retail. Dopo la pandemia i negozi tradizionali diminuiranno. I negozi fisici erano già in difficoltà e uno su 10 era vuoto. In aprile, a causa del lockdown, il traffico di clienti nei punti vendita del Regno Unito è sceso dell’85% a/a, mentre le vendite online hanno registrato un’impennata del 58% e rappresentano ora il 70% delle vendite di prodotti non alimentari, un livello record. Tale trend è in parte temporaneo, ma la tendenza generale è stata fortemente accelerata dalla pandemia. Sopravviveranno alla rivoluzione digitale i negozi situati in località gettonate che offrono esperienze particolari e attività ricreative. I valori locativi saranno oggetto di pressioni, in quanto più spazi saranno utilizzati per lo stoccaggio e la logistica delle merci vendute online
Ad avere la meglio nell’era post-Covid saranno verosimilmente i centri dati, ormai nelle mire degli investitori, come pure i centri medici, le strutture sportive e altri centri benessere, poiché a fine pandemia saremo probabilmente tutti più attenti alla salute. Anche le strutture per la logistica last mile dovrebbero prosperare, alla luce del crescente ricorso allo shopping online.Tutte le aree del real estate saranno travolte da un’ondata di cambiamenti. La trasformazione richiederà molto lavoro, dato che in Europa il 70% degli edifici ha oltre 20 anni. Gli investitori dovranno essere particolarmente pronti ad adattarsi alle nuove necessità e alle aspettative degli utenti e avere così l’opportunità di plasmare le città di domani.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

Prezzi: Unc, la classifica delle città dove il cibo è più caro

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 luglio 2020

L’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città e delle regioni che hanno registrato i maggiori rincari annui per quanto riguarda i prodotti alimentari, sulla base degli ultimi dati Istat.Mentre l’Italia e la gran parte delle città sono in deflazione, gli unici beni che non hanno subito contrazioni nelle vendite, nemmeno durante l’emergenza Covid, ossia quelli alimentari, hanno subito pesanti rincari.Così, a fronte di un’inflazione media annua negativa, pari in Italia a -0,2%, i beni alimentari sono cresciuti del 2,4%, che tradotto in termini di aumento del costo della vita significano, per il solo cibo, un rincaro medio a famiglia pari a 134 euro su base annua, che salgono a 159 euro per un nucleo familiare di 3 componenti, 181 per 4 componenti.Anche nel territorio, solo 5 regioni (Campania +0,5%, Umbria +0,5%, Trentino +0,5%, Calabria +0,1%, Piemonte +0,1%) e solo 6 città tra quelle capoluogo o con più di 150 mila abitanti (Bolzano, Napoli e Perugia +0,7%, Trento +0,4%, Ancona e Torino +0,1%) registrano un’inflazione positiva, per quanto molto bassa. Ma per il cibo i rincari sono decisamente più alti, con molte disparità a seconda della città.Ecco perché l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città e delle regioni più care d’Italia, ossia dove i prodotti alimentari e bevande analcoliche hanno registrato i più alti aumenti dei prezzi, elaborando i dati tendenziali Istat relativi al mese di giugno.Ebbene, la città con i maggiori rincari alimentari (tabella n. 1) è ancora una volta Caltanissetta, +5,7% su base annua, città già in testa alla classifica di aprile e di maggio. Va detto che, forse grazie anche alla nostra denuncia e all’attenzione delle istituzioni riservata a questi aumenti, i rialzi sono in attenuazione rispetto a maggio, quando erano pari a +6,4%. In ogni caso, tradotto in maggior del costo della vita, significa che una famiglia media a Caltanissetta, su base annua, ha registrato una spesa aggiuntiva, per i soli beni alimentari, pari a 307 euro, una vera e propria stangata.Al secondo posto, Perugia, +4,6%, equivalenti ad un aggravio nei dodici mesi, per il solo cibo, pari a 242 euro, al terzo Trieste, +4,4%, pari a 232 euro.La città più risparmiosa Parma, la più virtuosa, l’unica a registrare per i beni alimentari una riduzione dei prezzi, -0,3%, equivalenti ad un risparmio di 17 euro su base annua. Non è molto, ma è meglio di chi ha subito rincari. Segue Siena, +0,7% e Macerata, +0,9%.Per quanto riguarda le regioni (tabella n. 2), il cibo più caro, in termini di rialzi dei prezzi, si trova in Umbria, +4%, pari, in termini di aumento del costo della vita, per una famiglia tipo, a 210 euro. Seguono Lazio, +3,3% (189 euro) e al terzo posto, a pari merito, Valle d’Aosta e Trentino, con +3,1%. La regione migliore, il Veneto, +1,6%, seguita da Lombardia e Puglia.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Torino Città del Cinema 2020’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 luglio 2020

Torino fino al 20 luglio, giorno del ventesimo anniversario dell’apertura del Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana e della nascita di Film Commission Torino Piemonte, tutti i canali Rai trasmetteranno lo spot promozionale di ‘Torino Città del Cinema 2020’. Lo spot – realizzato dalla Direzione Creativa della Rai – propone un viaggio immaginario in piano sequenza nella città di Torino e si conclude con la suggestiva immagine della Mole Antonelliana immersa nella notte. Durante tutto il percorso lo spettatore è accompagnato da alcuni interventi tratti dai film che hanno fatto la storia del cinema italiano. Il video termina con una battuta sull’immortalità dell’arte cinematografica.
‘Torino Città del Cinema 2020’ è un progetto di Città di Torino, Museo Nazionale del Cinema e Film Commission Torino Piemonte, realizzato con il sostegno di Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo, in collaborazione con Regione Piemonte e Fondazione per la Cultura Torino.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La nostra folle, furiosa città di Guy Gunaratne

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 giugno 2020

In libreria dall’11 giugno Collana Le strade Un romanzo d’esordio esplosivo che racconta l’amicizia fra tre adolescenti figli di immigrati sullo sfondo delle periferie della Londra di oggi: la violenza, il degrado, il radicalismo religioso. Le atmosfere del film cult L’odio di Mathieu Kassovitz trasportate nella Londra contemporanea. Finalista Man Booker Prize 2018

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le città e le regioni hanno bisogno di finanziamenti diretti dell’UE per un patto sul clima

Posted by fidest press agency su domenica, 31 maggio 2020

Nell’intervista che segue Rafał Trzaskowski, sindaco di Varsavia e candidato Presidente della Polonia, condivide le sue opinioni in merito al patto europeo per il clima , l’iniziativa della Commissione europea volta a promuovere l’impegno dei cittadini per il Green Deal europeo e il percorso verso la neutralità climatica. Un questionario al riguardo è attualmente compilabile nel quadro dello studio del CdR sul tema “Rafforzare la capacità degli enti regionali e locali di attuare il Green Deal: uno strumentario per il patto per il clima”.Mi sembra evidente e molto semplice: senza le comunità locali, l’ambizioso obiettivo della neutralità climatica stabilito dal Green Deal europeo non potrà mai realizzarsi. Siamo noi ad attuare il 70 % di tutta la legislazione dell’UE, e rappresentiamo un terzo della spesa pubblica e due terzi degli investimenti pubblici nell’UE. Per quanto riguarda i cambiamenti climatici, siamo responsabili dell’attuazione del 90 % delle misure di adattamento e del 70 % delle azioni di mitigazione. È quindi evidente che il nostro ruolo e il nostro impegno sono fondamentali. Per realizzare la neutralità climatica occorre il contributo di tutti: dei governi nazionali, degli enti locali e regionali e, più importante di tutti, dei cittadini. Essi devono capire perché valga la pena compiere questo sforzo, percepire chiaramente i benefici che la transizione climatica può apportare alla loro salute, al loro benessere e anche al loro portafoglio. A tale proposito, considero che gli enti locali abbiano un ruolo speciale: siamo i più vicini ai cittadini e rappresentiamo il livello di amministrazione nel quale essi nutrono maggiore fiducia. Per questo sostengo e incoraggio una stretta collaborazione tra la Commissione europea e il Comitato europeo delle regioni al fine di realizzare il nostro obiettivo comune, ossia rendere l’UE climaticamente neutra.Ritengo che oggi sia ancora più importante di quanto non fosse prima della pandemia di Covid-19. Ancora una volta, la pandemia ha dimostrato come i governi locali siano fondamentali, poiché combattono in prima linea e rispondono direttamente alle esigenze e alle paure dei cittadini. Nel contesto del Green Deal, gli enti locali e regionali devono essere dotati di una serie concreta di strumenti che consentano loro di operare un autentico cambiamento sul terreno, un cambiamento di cui le persone possano effettivamente rendersi conto. In caso contrario, l’idea di neutralità climatica rimarrà solo una promessa, e neppure molto popolare, a maggior ragione con la crisi economica che ci attende. Ci troviamo oggi dinnanzi ad un bivio, ed è importante prendere le giuste decisioni, orientandoci verso un’economia più sostenibile per le persone e che sia incentrata proprio su di loro.Innanzitutto, sto cercando di comprendere come la pandemia abbia cambiato la percezione della politica climatica nelle comunità locali. Per quelle che la consideravano una priorità, rimarrà tale? Dobbiamo essere consapevoli che la pandemia e le perturbazioni economiche che ne derivano colpiscono gravemente le comunità locali. Gli enti locali e regionali, come Varsavia, hanno già subito un enorme calo delle entrate nei rispettivi bilanci. Saranno ancora pronti a investire in una transizione verde, oppure – come sembra più appropriato dire oggi – in una ripresa verde? Vorrei sapere con precisione di che cosa abbiano bisogno per intraprendere questo percorso.A causa della pandemia, le nostre società ed economie si trovano oggi in un territorio inesplorato. Personalmente, ritengo che l’unica via percorribile sia una ripresa fondata sulla forza e sulle opportunità offerte dall’Unione europea. Tuttavia, temo che vi siano altre voci che sostengono il contrario. Suggerirei quindi alla Commissione europea di imparare la lezione e di restare il più vicino possibile ai cittadini. La Commissione europea può contare su forti alleati tra di noi, governi locali e regionali. Siamo disposti a contribuire alla realizzazione degli obiettivi che condividiamo, tra cui la neutralità climatica. Insisto: siamo impegnati a sostenere una ripresa verde, ma se vogliamo realizzarla abbiamo bisogno di risorse finanziarie adeguate per accelerare il processo. Le città di tutta l’UE, come Varsavia, dovrebbero ricevere finanziamenti diretti dell’Unione, poiché noi sappiamo dove e come utilizzarli in modo efficiente, affinché i cittadini possano vedere chiaramente i risultati di tali investimenti nella loro vita quotidiana.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La città per l’uomo ai tempi del covid-19

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 aprile 2020

Giovanni Maria Flick, Luca Bergamo, Margherita Petranzan, Franco Purini, Salvatore Settis A cura di Massimiliano Cannata, pp. 160, euro 9.99 (La Nave di Teseo editore) Una riflessione corale sul futuro della città e della nostra società dopo il trauma dell’epidemia di Covid-19. Prendendo le mosse da una riflessione voluta da Giovanni Maria Flick, giurista ed ex ministro di Grazia e Giustizia, sul ruolo della città nel presente e nel futuro il vicesindaco di Roma, Luca Bergamo, gli architetti Margherita Petranzan e Franco Purini e lo storico e archeologo Salvatore Settis analizzano con lucidità la crisi del modello di città in cui viviamo, schiava di uno sviluppo incontrollato, del mercato e incapace di garantire la crescita umana e la protezione dei suoi cittadini. Proprio l’epidemia che stiamo vivendo ha reso ancor più evidente che la città è ormai il centro sociale ed economico della nostra vita, ma ha dimostrato anche che è proprio nelle città che il virus ha trovato terreno fertile per svilupparsi e diffondersi, rendendo manifesta la crisi del modello sociale in cui viviamo e di cui le città sono il simbolo. Il Covid-19 ci ha tragicamente ricordato che nessuno si salva da solo e che è la forza della comunità la nostra ultima difesa e che questa va sviluppata per la salvaguardia di tutti. La soluzione quindi è quella di ripensare la città e i suoi sviluppi futuri in un’ottica di “città come bene comune” che incrementi un’etica della cittadinanza attiva e comunitaria e che, al contempo, sia in grado di garantire ai suoi abitanti i diritti fondamentali sanciti costituzionalmente. Questo perché, suggeriscono gli autori, ripensando la città si ripensa anche la società. Viceversa, solo tenendo in considerazione le necessità dell’uomo, i suoi diritti inalienabili, si può riprogettare in modo positivo una città che sia motore di sviluppo non solo economico ma anche personale e umano. Il nostro futuro dipende da questo. Questo agile pamphlet, ricco di spunti e suggestioni, si propone di creare un dibattito e i presupposti per ragionare su una società migliore, perché ogni crisi regala anche delle possibilità di crescita.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Come ripensare le città dopo il Covid

Posted by fidest press agency su sabato, 11 aprile 2020

Sono molte le analisi su come sarà il mondo post-covid. Se c’è tuttavia una cosa chiara a tutti è che il modello di città in cui siamo abituati a vivere sia da ripensare integralmente. Su questo tema, abbiamo chiesto un parere a Maurizio Carta, professore ordinario di Urbanistica presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Palermo, esperto di pianificazione urbana e territoriale, pianificazione strategica e rigenerazione urbana e autore per Rubbettino di un interessante volume, apparso poche settimane fa, dal titolo “Futuro. Politiche per un diverso presente”.In “Futuro”, Carta propone, rispetto ai luoghi dell’abitare, di mantenere un atteggiamento proattivo, cercando di sfuggire all’attesa di un domani che ci sorprenda con le sue drammatiche epifanie – come l’apparizione improvvisa del coronavirus – ma imparando ad agire oggi per migliorare il domani.
MAURIZIO CARTA: «Quando usciremo dalla penombra delle nostre case, dovremo ripensare le nostre città apprendendo dalle nuove pratiche che abbiamo sperimentato in questi giorni di doloroso “distanziamento sociale”. La pandemia ci ha fatto scoprire (ma il libro di Carta lo evidenziava già) che vivevamo ancora nella “macchina abitativa” del Novecento: fatta di luoghi separati dell’abitare, del lavorare, del divertirsi o del produrre, generando una insostenibile (ecologicamente e economicamente) frenetica domanda di mobilità fisica.Dopo la pandemia dovremo iniziare a vivere in un “organismo urbano” di luoghi ibridi che, grazie anche all’innovazione tecnologica e digitale, possano accogliere funzioni temporanee diversificate nella giornata o nell’anno. Non più luoghi rigidi con una lunga inerzia all’accoglienza di nuove funzioni (la prossima emergenza), ma luoghi flessibili capaci di adattarsi alle esigenze delle città postpandemiche. Le città saranno un fertile bricolage di luoghi che, quando serve, siano insieme case, scuole, uffici, piazze, parchi, teatri, librerie, musei, luoghi di cura, scambiandosi i ruoli e interpretando più cicli di vita.La drammatica gestione della pandemia indica anche la necessità di ripensare la città in termini di salute pubblica, riconfigurando il sistema sanitario con un nuovo approccio che aggiunga il livello di prossimità di quartiere e anche quello domestico, incentivando l’utilizzo della tele-medicina e l’uso di dispositivi smart integrati nelle nuove abitazioni “a prova della prossima pandemia».Insomma, è venuto il momento di essere audaci progettisti di futuro, futuredesigner come li definisce Carta.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La Città metropolitana di Torino dedica la sua rubrica a messaggi di speranza

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 marzo 2020

L’ufficio stampa della Città metropolitana di Torino fin dal 2002 ha attivo un canale di comunicazione con i cittadini attraverso la rubrica ” invia una foto ” che ha raccolto migliaia e migliaia di immagini principalmente dedicate ai paesaggi e alle forme d’arte presenti sul nostro territorio.Vogliamo in questa fase così delicata dell’emergenza coronavirus, che sta imponendo a ciascuno di noi grandi cambiamenti e sacrifici, contribuire con un messaggio di speranza: dedichiamo la nostra rubrica a scatti positivi collegati a questo periodo, convinti che anche piccolissimi gesti come questo aiutano la nostra comunità a sentirsi unita per superare i momenti più difficili. Se amate la fotografia e vedete dalla vostra finestra o avete in archivio scatti con iniziative di solidarietà, di gioia, di speranza… mandatele via mail (stampa@cittametrropolitana.torino.it) alla nostra rubrica che da oggi cambia nome e diventa #inviaunafotopositiva: noi le pubblichiamo sulla home page del sito di Città metropolitana di Torino, sui nostri canali social e sulla nostra agenzia settimanale Cronache con un abbraccio virtuale per tutti coloro che soffrono, ma non si arrendono.E grazie a tutti gli autori che hanno condiviso fino ad oggi e che ancora vorranno condividere con noi i loro scatti.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Qual è il futuro delle città?

Posted by fidest press agency su domenica, 9 febbraio 2020

Firenze dal 21 al 23 febbraio Via delle Cascine, 33. È l’interrogativo guida della terza edizione di Many Possible Cities, il festival dedicato alla rigenerazione urbana ideato da Manifattura Tabacchi. Dal 21 al 23 febbraio, tre giorni di incontri, laboratori e mostre curati da chi progetta le città di domani tra arte, design e green thinking.Venti ospiti italiani e internazionali raccontano sfide e frontiere della rigenerazione urbana attraverso le proprie esperienze, offrendo esempi concreti di come le diversità possano essere motore di trasformazione verso le città del futuro. Tra i temi trattati, saranno centrali l’arte, la rigenerazione urbana e la sostenibilità ambientale.Sono attesi:
Riccardo Valentini, membro dell’Intergovernmental Panel on Climate Change
Adam Thorpe, professore di Socially Responsive Design alla University of the Arts London e creative director di Design Against Crime Research Centre
Kendall Tichner, urban planner Industry City, New York
Johan Nicolas, vice-direttore de La Friche la Belle de Mai, Marsiglia
Indy Johar, co-fondatore di Project 00 & Dark Matter labs, senior innovation associate alla Young Foundation
Valerio Borgonuovo e Silvia Franceschini, autori di Global Tools 1973-1975: Quando l’educazione coinciderà con la vita
Andreas Angelidakis, artista, curatore, architetto e insegnante
Valerio Mannucci, co-fondatore e direttore di NERO Editions, casa editrice nata a Roma nel 2004
Andrea Bartoli, fondatore di Farm Cultural Park, Favara (Agrigento)
Cristiana Perrella, curatrice e critica, direttrice del Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci di Prato
Ippolito Pestellini Laparelli, architetto e curatore.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

La classifica delle città più care d’Italia del 2019

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 gennaio 2020

L’Unione Nazionale Consumatori ha condotto uno studio stilando la classifica completa delle città più care del 2019 (cfr. tabella n. 1), in termini di aumento del costo della vita, sulla base dell’inflazione media registrata dall’Istat.Il capoluogo con i maggiori rincari del 2019 è Bolzano dove l”inflazione media record dell’1,3% determina, per una famiglia tipo, una stangata pari a 392 euro su base annua. Al secondo posto Modena che, pur avendo “solo” il terzo maggiore incremento dei prezzi, pari all’1,1%, registra una spesa annua supplementare di 307 euro, terza Trapani, dove l’inflazione record dell’1,5%, implica un’impennata del costo della vita pari a 305 euro.
Al quarto posto Bari che, con il secondo più alto rialzo dei prezzi, +1,3%, ha un salasso, per una famiglia media, pari a 270 euro su base annua. Al quinto posto, Brescia, dove l’inflazione dello 0,9% determina una batosta annua pari a 260 euro, facendo risultare la città come la più cara del Nord-Ovest.Ben 2 città della Lombardia (Brescia e Lodi) e della Sicilia (Trapani e Siracusa) sono nella top ten della classifica. Al sesto posto Lodi (245 euro), poi Genova (243), Grosseto (239), Verona (233) ed in decima posizione Siracusa (224).
Le 3 città con i minori rincari del 2019 sono, invece, Ancona, che con Perugia vanta l’inflazione media più bassa, +0,1%, e che registra, per una famiglia tipo, un aggravio annuo di spesa di appena 22 euro, Perugia con 23 euro e, in terza posizione, Sassari, dove la seconda inflazione più bassa (+0,2%) genera un esborso aggiuntivo di soli 41 euro.Confrontando i dati a livello regionale (tabella n. 2), Torino, in termini di aumento del costo della vita, è la città più cara del Piemonte (+0,7% l’inflazione, +185 euro i rincari del 2019), per la Liguria è Genova (+1%, +243 euro), per il Veneto è Verona (+0,9%, +233 euro), per il Friuli-Venezia Giulia è Trieste (+0,9%, +216 euro), per l’Emilia, dopo Modena, ci sono Reggio Emilia e Rimini (+0,7%, +195 euro per entrambe), per la Toscana è Grosseto, la città più cara del Centro (+0,9%, +239 euro), per l’Umbria è Terni (+0,6%, +135 euro), per le Marche è Ascoli Piceno (+0,9%, +188 euro), per il Lazio è Roma (+0,5%, +127 euro), anche se la Capitale si colloca solo al 42° posto della classifica generale, per la Campania è Avellino (+1%, +211 euro), per la Calabria è Cosenza (+0,7%, +135 euro), per la Sicilia è Trapani, la città più cara delle Isole e del Mezzogiorno (+1,5%, +305 euro).”Anche se nel 2019 l’inflazione media dell’Italia è dimezzata rispetto al 2018 e al 2017, da +1,2% a +0,6%, ed è relativamente bassa, ci sono ben 24 capoluoghi di provincia che hanno un’inflazione superiore e rincari che hanno messo in difficoltà le famiglie, che certo non hanno avuto aumenti di stipendi commisurati al rialzo del costo della vita” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Le disparità sul territorio sono enormi. Un residente a Bolzano lo scorso anno ha avuto rincari superiori di 370 euro rispetto ad uno di Ancona. Differenze spropositate anche all’interno della stessa Regione, superiori anche a 200 euro, come in Trentino (294 euro tra Bolzano e Trento) ed in Sicilia (224 euro tra Trapani e Caltanissetta). Per una famiglia media italiana la spesa è salita lo scorso anno di 145 euro. Nel Nord-Ovest, la ripartizione con i maggiori rincari, l’incremento si attesta a 187 euro, mentre nelle Isole, la più virtuosa, si ferma a 117 euro” conclude Dona.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Elogio della città: Dal luogo delle paure alla comunità della gioia

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 gennaio 2020

Roma mercoledì 22 gennaio 2020 – ore 17:00 Istituto della Enciclopedia Italiana – Piazza della Enciclopedia Italiana, 4. Con l’Autore Giovanni Maria Flick intervengono Luca Bergamo, Andrea Ferrazzi, Franco Purini, Salvatore Settis.Il crollo del ponte Morandi a Genova, l’incendio della guglia ottocentesca della Cattedrale di Notre-Dame, un rogo in una baraccopoli che provoca la morte di un lavoratore ghanese, migrante clandestino. Eventi e notizie da cui Giovanni Maria Flick, Presidente emerito della Corte Costituzionale, trae spunto per riflettere sulla città. Le sue riflessioni si sviluppano nel libro alla luce di due imperativi. Il primo, di natura biblica: rendere giustizia alla vedova, all’orfano, al povero, allo straniero…. Il secondo, tratto dalla Costituzione: la personalità dell’uomo si realizza nelle formazioni sociali che assicurano la pari dignità attraverso la garanzia dei diritti inviolabili e l’adempimento dei doveri inderogabili.
“Sono due indicazioni importanti – afferma l’Autore – frutto della saggezza della storia (la prima) e dell’impegno comune che nacque dalla guerra perduta e dalla Resistenza (la seconda). Sono vincolanti per tutti, ma in particolare per chi ha il compito di tradurre le idee e i desideri degli uomini nel linguaggio delle pietre, e per chi ha il compito di formulare le regole per quella traduzione. Per impedire che cadano le guglie e i ponti, ma anche per impedire che i diversi muoiano bruciati nelle baracche”.Tutela del patrimonio storico e tutela «dei diritti inviolabili dell’uomo lì dove svolge la sua personalità» – la città appunto – non possono contrapporsi. Devono integrarsi. La città può essere il luogo in cui scrivere il futuro delle generazioni. Le sue architetture, le sue periferie o centri storici, i suoi sviluppi possono segnare efficaci e concrete vie per costruire una società capace di vivere ed educare ai nostri valori costituzionali.
A differenza degli ultimi volumi dell’autore – Elogio della dignità (2015); Elogio del patrimonio (2016); Elogio della Costituzione (20184) – il titolo del nuovo libro ha, volutamente, un punto interrogativo. “Nell’alternarsi tra le maledizioni e le benedizioni della città – scrive ancora Flick – mi sembra giusto restare nel ragionevole dubbio di giuridica memoria, per non avallare soluzioni precostituite di ottimismo o piuttosto di pessimismo. Elogio della città? Lascio a chi legge valutare se questo dubbio – espresso dall’interrogativo – è in qualche modo giustificato ed è superabile”.

Posted in Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Libro di Livio Sacchi: Il futuro delle città

Posted by fidest press agency su sabato, 12 ottobre 2019

Uscita prevista: 28 novembre. La città contemporanea è spesso considerata la causa prima dei problemi dell’uomo. Potrebbe, invece, diventare il luogo in cui l’uomo realizza una migliore qualità della vita?
Livio Sacchi – con uno sguardo critico rivolto alle migliori, e alle peggiori, soluzioni adottate nelle metropoli di tutto il mondo – osserva il rapporto in continua evoluzione tra l’uomo e lo spazio urbano, provando a immaginarne gli sviluppi del prossimo futuro. A Parigi come a Tokyo, a Milano e Roma come a Nuova Delhi e New York, parlare oggi di patrimonio culturale e architettonico, di centro e periferia, significa affrontare i temi della comunità e della cittadinanza, delle infrastrutture fisiche e digitali, di una globalizzazione inarrestabile e delle sue conseguenze.
Questi cambiamenti sempre più veloci, solo apparentemente incontrollati, sono la grande occasione per costruire, letteralmente, un mondo a misura dell’uomo e delle sue potenzialità. Ma occorre che la politica, sia a livello centrale sia locale, operi pensando al bene comune, pianificando e progettando l’avvenire delle città in cui viviamo, e quindi il nostro stesso futuro. (by La Nave di Teseo)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Norme sulla rigenerazione urbana

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 maggio 2019

«Le norme sulla rigenerazione urbana contenute nel decreto sblocca cantieri sono parziali e non brillano per incisività, segno che il legislatore si è mosso con eccessiva timidezza a proposito di un tema che invece andrebbe trattato con grande determinazione. Almeno per due motivi: il patrimonio edilizio italiano, sia pubblico che privato, denuncia una fragilità complessiva e dei limiti qualitativi che andrebbero affrontati al più presto; inoltre, un’estesa campagna di rigenerazione dell’esistente, preferibilmente con un contestuale miglioramento dell’efficienza energetica e della capacità antisismica degli edifici, ha le potenzialità per sviluppare un indotto di oltre 300 miliardi di euro».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, urbanista e direttore scientifico del Centro Studi Sogeea.«Legiferare a livello nazionale in materia urbanistica non è mai facile, in particolar modo perché si tratta di un campo in cui gli enti locali hanno delle prerogative forti e che reclamano a gran voce. Il decreto sblocca cantieri, però, oltre a qualche enunciazione di principio, si limita a delle semplificazioni negli interventi antisismici e a porre alle Regioni delle prescrizioni sulle deroghe alle distanze minime tra gli edifici e alle altezze massime degli stessi nell’ambito di opere di demolizione e ricostruzione. Si è, insomma, assai lontani da quel piano nazionale in grado davvero di incidere a fondo sul tessuto dei nostri centri urbani.
Altra cosa sarebbe un progetto complessivo con obiettivi di medio e lungo termine di cui non può che farsi carico l’amministrazione centrale dello Stato. Solo così si avrebbe una normativa capace, da una parte, di fornire linee guida chiare e uniformi agli enti locali e, dall’altra, di attrarre ingenti investimenti privati, irrinunciabili per mettere in piedi un ampio ventaglio di interventi in una fase di enorme difficoltà per le casse pubbliche. Con evidenti ricadute positive anche a livello occupazionale».

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Roma: Nasce la Consulta per lo sviluppo della città

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 marzo 2019

Promuovere una visione di Roma nei prossimi decenni. Creare e consolidare una rete di collaborazione fattiva tra istituzioni e tessuto sociale, culturale, economico e produttivo della città. Immaginare progetti concreti e condivisi per disegnare una Capitale sostenibile e innovativa.Sono questi gli obiettivi principali di #FabbricaRoma 2030|2050, l’iniziativa lanciata dal Campidoglio per avviare un confronto con le forze produttive e le parti sociali della città, e per promuovere un nuovo modello di sviluppo. Iniziativa che entra ora nel vivo con la creazione della “Consulta per lo Sviluppo di Roma”, presentata oggi dalla sindaca Virginia Raggi e dal presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito.Il nuovo organismo, la cui istituzione verrà sottoposta all’approvazione dell’Assemblea Capitolina, affronta asset strategici per il miglioramento dei servizi e la crescita futura della città. Si articola su due livelli funzionali:
il Comitato tecnico-scientifico composto da sindaca, presidente dell’Assemblea Capitolina, un consigliere di maggioranza e un consigliere di opposizione, il presidente dell’Agenzia per la qualità dei Servizi Pubblici Locali e i coordinatori dei laboratori tematici;
i laboratori tematici aperti a Enti di ricerca e Università, Ordini professionali, Società partecipate di Roma Capitale, Associazioni di categoria, Associazioni di consumatori iscritte al Cncu del Ministero dello Sviluppo Economico, Associazioni di cittadini rappresentative dei territori.
Il Comitato tecnico-scientifico analizza lo stato di avanzamento delle iniziative in materia di sviluppo e innovazione che coinvolgono il territorio di Roma Capitale e coordina le attività dei laboratori tematici. Nell’ambito delle sue prerogative organizza il “Forum annuale di Roma Capitale”, un incontro internazionale di dibattito, confronto e presentazione di risultati e ricerche con la partecipazione delle capitali europee e mondiali, dove vengono analizzati i principali sviluppi scientifici e tecnologici e i loro effetti sul futuro delle istituzioni, delle imprese e, in generale, delle grandi metropoli.
I laboratori tematici elaborano proposte sulla base degli obiettivi assegnati durante le riunioni, sostenendo e incentivando il coinvolgimento dei cittadini, e monitorano periodicamente i risultati delle modifiche normative (europee, nazionali e della Regione Lazio) introdotte negli ambiti operativi di ciascuno dei cinque laboratori: riqualificazione e rigenerazione urbana; semplificazione e dematerializzazione delle procedure amministrative; smart city, sviluppo 5G e internet delle cose; mobilità sostenibile; turismo, commercio e attività produttive, green economy ed economia circolare.

Posted in Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Le città e le regioni dell’UE chiedono un vero e proprio fascicolo sanitario elettronico europeo

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 febbraio 2019

By ​Fernando López Miras. Il Comitato europeo delle regioni appoggia all’unanimità il parere di Fernando López Miras, presidente della regione di Murcia, sulla digitalizzazione del settore sanitario in Europa La digitalizzazione dei sistemi sanitari può favorire l’efficienza e l’efficacia delle risorse, migliorando nel contempo la qualità e l’assistenza personalizzata dei pazienti. Negli ultimi decenni la speranza di vita è aumentata rapidamente e in modo costante in tutta l’UE, ma dal 2011 ha subito un netto rallentamento. Una migliore prevenzione delle patologie e interventi di assistenza sanitaria più efficaci potrebbero evitare 1,2 milioni di decessi prematuri all’anno nell’UE (CE). Gli Stati membri dell’UE spendono in media l’8,3% del PIL per l’assistenza sanitaria ( Eurostat ).
I membri del Comitato europeo delle regioni (CdR) hanno adottato all’unanimità un parere sulla digitalizzazione del settore sanitario . Il parere risponde e contribuisce alla comunicazione della Commissione europea relativa alla trasformazione digitale della sanità e dell’assistenza nel mercato unico digitale, alla responsabilizzazione dei cittadini e alla creazione di una società più sana , pubblicata nell’aprile 2018.
L’aumento delle patologie croniche e della multimorbilità in Europa è alla base di un crescente fabbisogno di risorse e di un incremento della spesa sanitaria in tutti gli Stati membri.
Gli Stati membri dell’UE spendono in media l’8,3% del PIL per l’assistenza sanitaria. La Germania (11,2%), la Svezia (11%) e la Francia (11%) sono i paesi che presentano il più elevato rapporto tra spesa sanitaria e PIL. In Polonia, Lussemburgo e Lettonia la spesa sanitaria ha rappresentato invece meno del 6,5% del PIL, mentre in Romania, con il 5%, si registra il rapporto più basso di tutta l’UE (Eurostat).Le soluzioni digitali per la salute contribuiscono a ridurre i tempi di consultazione medica e a facilitare il coordinamento multidisciplinare per il trattamento dei pazienti.La digitalizzazione del settore sanitario sarebbe di particolare importanza per superare l’isolamento e migliorare l’assistenza personalizzata dei cittadini che vivono nelle zone rurali, nelle regioni remote, nelle isole e nei territori a scarsa densità di popolazione.I membri sottolineano che i formati e gli standard dei sistemi di cartelle cliniche elettroniche utilizzati nell’UE continuano a essere incompatibili tra loro.I leader locali ritengono imprescindibile instaurare un dialogo tra l’offerta e la domanda, e favorire i processi di co-creazione delle soluzioni digitali.Il CdR chiede un sistema UE di accreditamento, certificazione e convalida delle nuove applicazioni e apparecchiature per pazienti e operatori sanitari, al fine di individuare quelle da considerarsi realmente utili o che potrebbero addirittura essere oggetto di prescrizione da parte di un operatore sanitario. Tale sistema ridurrebbe gli ostacoli amministrativi, consentendo alle soluzioni approvate in uno Stato membro di essere facilmente commercializzate anche in un altro paese. (fonte: Comitato europeo delle regioni)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Nasce il patto per una nuova governance delle città

Posted by fidest press agency su domenica, 20 gennaio 2019

Concluso il convegno “Co-Governance, corresponsabilità nelle città oggi” con un documento che propone a cittadini e amministrazioni pubbliche la pratica della partecipazione e della costruzione di reti di cittadini, attori sociali e città.“La politica è l’amore degli amori che raccoglie nell’unità di un disegno comune la ricchezza delle persone e dei gruppi, consentendo a ciascuno di realizzare liberamente la propria vocazione”(1) si è da poco concluso con le parole quantomeno sfidanti di Chiara Lubich, fondatrice dei Focolari, “Co-Governance, corresponsabilità nelle città oggi”, il convegno dedicato al governo partecipato delle città promosso da Movimento Umanità Nuova, Movimento Politico per l’Unità e Associazione Città per la Fraternità, espressioni dell’impegno sociale e politico dei Focolari. E’ stata la prima edizione dell’evento che tra due anni verrà replicato in Brasile.All’appuntamento hanno partecipato oltre 400 amministratori pubblici, politici, imprenditori, accademici e cittadini di 33 Paesi. Al centro dei lavori c’è stata la partecipazione, presentata nelle sue numerose applicazioni, come hanno mostrato le storie e le prassi condivise dagli oltre 60 esperti nei campi dell’urbanistica, comunicazione, servizi, economia, politica, ambiente. “Siamo convinti che la partecipazione sia una scelta strategica, il modo più consono di vivere bene dentro la città – spiega Lucia Fronza Crepaz, già parlamentare, formatrice presso la “Scuola di preparazione sociale” a Trento e membro del comitato scientifico dell’evento. “Una partecipazione non concepita come sostituzione della procedura della rappresentanza, ma scelta come una modalità efficace per affrontare la complessità dei problemi e ridare quindi corpo alla delega democratica”.
Frutto dei lavori è l’approvazione e la firma del “Patto per una nuova Governance” con il quale i partecipanti s’impegnano a “contaminare” le proprie comunità e amministrazioni pubbliche. “Siamo convinti – si legge nel documento – che le città possano diventare laboratori di sperimentazione che nella quotidianità dei rapporti, permettano di percorrere vie di pace e di giustizia; dove circoli virtuosi possano essere innescati da chiunque e contagiare, trasformandosi in costruttive abitudini di cittadinanza; dove le diversità culturali, possono incontrarsi, riconoscersi e comporre luoghi di nuova accoglienza; dove la cooperazione tra la funzione mediatrice dei politici, la qualità tecnica degli esperti, la competenza dei funzionari, il sapere dei cittadini e dei numerosi attori sociali, dà nuova qualità alla democrazia delle città. Se questa prospettiva si consoliderà in una molteplicità di pratiche efficaci, potrà diventare sistema e proiettarsi a livello globale”.
I 400 firmatari del patto si sono impegnati a comporre tre reti per aggregare le diversità e rispondere alla complessità del reale. Sono reti di cittadini: “Coloro che abitano il territorio urbano mantengono diversità di funzioni e compiti, ma sono ispirati dalla stessa responsabilità”; reti di attori collettivi, cioè gruppi professionali ed economici, soggetti del volontariato e dell’ambito religioso, della cultura e dell’università, della comunicazione, ecc.”; reti tra le città: “… che si propongono di far collaborare prima di tutto la cittadinanza con la creazione di piattaforme accessibili a tutti e di facile uso. Cooperano superando gli interessi particolari e i pregiudizi che minano la fiducia, fondamento indispensabile alla costruzione di una rete. Puntano a condividere programmi e informazioni, risorse umane e materiali, ma anche fallimenti ed esperienze problematiche, per darsi aiuto reciproco e aprire visioni e collaborazioni operative. Chiedono di essere riconosciute come attori essenziali all’interno delle organizzazioni e delle istituzioni inter e trans-nazionali, così da integrare con la voce dei popoli la sola rappresentatività dei governi”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Co-Governance: corresponsabilità nelle città”

Posted by fidest press agency su martedì, 15 gennaio 2019

Castel Gandolfo Roma 17-20 gennaio 2019 apertura lavori ore 9, convegno “Co-Governance: corresponsabilità nelle città” : 400 amministratori locali di tutto il mondo, economisti, politici, architetti, esperti in tecnologie civili e intelligenza artificiale approfondiranno il modello di governo partecipato delle città. Focus tematici, laboratori per l’analisi di buone pratiche, gruppi di lavoro interculturali, proporranno l’attualità della partecipazione nel contesto interdipendente di oggi.
Tra gli interventi: Pasquale Ferrara, ambasciatore d’Italia ad Algeri (Algeria), Stefano Manservisi, Direttore generale Cooperazione e Sviluppo della Commissione Europea a Bruxelles (Belgio), Fadi Cheadé, già amministratore delegato ICANN (Internet Corporation for Assigned Names and Numbers), Ghassan Muheiberm, membro del Parlamento libanese e presidente dell’organizzazione “Parlamentari contro la corruzione”, Dieudonne Upira Sunguma (RD Congo), membro del Comitato esecutivo PGA (Parliamentarians for Global Action).
“Le città oggi sono il luogo della politica, della diretta partecipazione dei cittadini, che concretamente possono far nascere una comunità solidale. – spiega Mario Bruno, sindaco di Alghero, Italia, che sarà presente al convegno – È importante che le città, che sono il luogo della diversità e dell’inclusione, siano messe in rete. Credo che sia segno di speranza il mettersi insieme tra città nel mondo”. Uno scambio di esperienze e buone pratiche per far nascere un nuovo futuro per le città del mondo. “C’è bisogno di invitare le nuove generazioni a partecipare a una discussione così seria. – ha affermato il Dr. Jeong-Woo Kil, membro del Movimento politico per l’unità in Corea ed ex parlamentare dell’assemblea nazionale coreana – Non possono essere escluse, specialmente quando parliamo del futuro sostenibile delle città”. Al convegno si cercherà di costruire un patto di corresponsabilità tra cittadini e amministratori, politici e tecnici, per risolvere i problemi delle città “La Regola d’oro potrebbe essere il migliore promemoria per costruire il patto – ha ribadito Kil – il principio di trattare gli altri come uno vorrebbe che gli altri trattassero te”.
Co-governance è organizzato dal Movimento Umanità Nuova, Movimento Politico per l’Unità e Associazione Città per la Fraternità.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Gestione delle città: fare rete e imparare modelli di sostenibilità e convivenza

Posted by fidest press agency su martedì, 8 gennaio 2019

Castel Gandolfo (Roma) Dal 17 al 20 gennaio 2019, 400 amministratori, cittadini, economisti, esperti e professionisti di tutto il mondo si incontreranno a Castel Gandolfo in una quattro giorni di confronto e approfondimento sulla gestione delle città, fare rete e imparare modelli di sostenibilità e convivenza.
Interverranno, tra gli altri, pensatori e protagonisti del lavoro nelle città, che rifletteranno sul loro significato in quest’era ‘post-democratica’ come Emilce Cuda, argentina, politologa e profondamente conoscitrice del pensiero di Papa Francesco o l’ on. Sunggon Kim (김성곤) – buddista, già Segretario Generale dell’Assemblea Nazionale Coreana. Sarà presente l’architetto Ximena Samper, colombiana, l’on.Ghassan Mukheiber, libanese, Chairman dell’Arab Region Parliamentarians Against Corruption. Da segnalare anche la presenza del Sindaco di Katowice (Polonia) dove si è appena conclusa la COP 24, il responsabile dell’accoglienza ai rifugiati della Catalogna, Angel Miret e il Presidente della Comunità islamica di Firenze e della Toscana, Izzedin Elzir.Se governare le città è sempre stata un’arte complessa, oggi lo è ancora di più. Occorre rispondere a una società che cambia senza sosta, attraversata da problemi locali e globali e da un ritmo di sviluppo tecnologico convulso che rischia di aprire abissi economici e zone inedite di nuove povertà. Occorre decidere per oggi e programmare a lunga distanza. È per questo che le città sono strategiche dal punto di vista politico e culturale perché sono “casa” per più della metà della popolazione mondiale (fonte Onu) e non è una scelta libera, ma spesso legata a mancanza di cibo e lavoro.In questa epoca di sovranismi, le città stanno emergendo come veri e propri hub sociali, distributori di infinite connessioni: civili, politiche, antropologiche, economiche, comunicative. Le città, dunque, come espressione di un nuovo modello identitario, dove identità non fa rima con localismo o nazionalismo esasperati, ma con partecipazione, condivisione dell’appartenenza a una vicenda comune, perché siamo parte della famiglia umana, prima ancora di prendervi parte.
Perché Co-Governance? Perché c’è bisogno di una corresponsabilità, di un patto reciproco fra cittadini e amministratori, politici e tecnici. È questo il filo rosso di tutto il convegno.
Saranno previsti focus tematici, laboratori, gruppi di lavoro interculturali che proporranno l’attualità della partecipazione nel contesto interdipendente di oggi. Inoltre sarà determinante lo scambio di buone pratiche fra politici, tecnici, docenti e cittadini e le reti tra città per implementare politiche innovative e lungimiranti.
Co-governance è organizzato dal Movimento Umanità Nuova, Movimento Politico per l’Unità e Associazione Città per la Fraternità.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Arezzo città della musica saluta il 2019

Posted by fidest press agency su giovedì, 27 dicembre 2018

Arezzo Martedì 1 gennaio alle ore 17.00, al Teatro Petrarca, il maestro Andrea Fornaciari sale sul podio per dirigere Oida Orchestra Instabile di Arezzo saluta il 2019 con un grande “Concerto di Capodanno”.
L’appuntamento organizzato dalla Fondazione Guido d’Arezzo e dal Comune di Arezzo prevede celebri partiture di Pyotr Ilyich Tchaikovsky, George Bizet, Edward Elgar, Johann Strauss Sr e Jr, Josef Strauss per un viaggio tra valzer e polke dalle chiare atmosfere viennesi, attraverso melodie senza tempo, all’insegna della tradizione per formulare i migliori auguri per l’anno che verrà. “Un’intuizione felice di questa amministrazione, che si ripete per il terzo anno consecutivo e che si va consolidando quale tradizione festosa anche per la nostra città, così come avviene in tante altre, in Italia e nel mondo. E si ripete con l’esibizione di una realtà locale di rilievo, destinata a crescere, che sono certo emozionerà e coinvolgerà il pubblico del Petrarca con l’esecuzione di un programma di sala attrattivo e di assoluta qualità – commenta Alessandro Ghinelli, sindaco di Arezzo e presidente della Fondazione Guido d’Arezzo -. Niente di più naturale per una città, la nostra, che sta rispondendo con entusiasmo alla scelta di voler riconoscere nella musica la propria identità, scelta convintamente perseguita dall’amministrazione fin dal suo insediamento, e che nell’ultimo anno ha portato a grandi risultati e rinnovato una vitalità che sembrava sopita. Un concerto atteso, con il quale Arezzo, città della musica e della cultura musicale, non può dare benvenuto migliore al nuovo anno”.
Oida Orchestra Instabile di Arezzo, nasce poco più di due anni fa, dalla collaborazione e impegno di alcune delle realtà musicali e culturali più importanti del territorio aretino. Si è definita “instabile” per la volontà di misurarsi con linguaggi sempre nuovi e di andare verso direzioni innovative mantenendo sempre un ottimo livello artistico.
Le associazioni che compongono Oida sono: Associazione Guido Monaco, Kairos, Accademia Musicale Valdarnese, Opera Viwa, Quinte tra le note, So.No.Ro., Voceincanto, Orchestra Giovanile Arezzo, Scuola di Musica Le 7 Note, Spazio Seme; inoltre collabora con il Liceo Musicale. Le attività di Oida sono realizzate con il contributo e il patrocinio di: Camera di Commercio di Arezzo e Siena, Provincia di Arezzo, Comuni di Arezzo, Bibbiena, Castiglion Fiorentino, Cortona, Figline e Incisa, Castelfranco Piandiscò, Sansepolcro, Convitto Nazionale di Arezzo e sono sostenuti da Euronics e Artecerreta.
Andrea Fornaciari, diplomato in pianoforte principale al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma e in direzione d’orchestra con il M° Leopold Hager alla Hochschule für Musik u.darstellende Kunst di Vienna, si è perfezionato in Korrepetition e analisi musicale con K.H. Füssl. Sempre presso la Hochschule di Vienna ha seguito le Masterclass di Wolfgang Sawallisch, Hans Zender e Zubin Mehta riservate ai soli allievi dell’Accademia di Vienna. Sono tantissime le sue collaborazioni e feconda la sua attività artistica.
I biglietti (platea 10 euro – palchetti 5 euro) sono disponibili online su Ticketone oppure presso Officine della Cultura (via Trasimeno 16 – Arezzo), dal lunedì al venerdì dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 16.00 alle ore 18.00. Presso il Teatro Petrarca nel giorno dello spettacolo.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »