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Quotidiano di informazione – Anno 34 n° 221

Posts Tagged ‘città’

Presentato il Marchio Città dell’Olio

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 giugno 2022

Presentato il “Marchio Città dell’Olio”. L’assemblea nazionale della Rete degli oltre 400 Comuni ed Enti italiani a vocazione olivicola riunitasi oggi a Roma, ha dato il via libera alla Carta degli impegni per la sostenibilità e benessere.Da oggi le amministrazioni socie dell’Associazione nazionale potranno sottoscriverla integralmente ottenendo la certificazione Marchio Città dell’Olio con la possibilità di poterlo declinare sul territorio concedendolo, in base a disciplinari specifici, agli operatori economici locali quali, aziende olivicole, frantoi, ristoranti, musei, oleoteche, agenzie di viaggio e tour operator che dimostrano di condividerne valori e principi ma che soprattutto sono impegnati a realizzare azioni concrete volte alla valorizzazione della cultura olivicola e del prodotto olio EVO nella suadimensione sociale, economica, ambientale, turistica e territoriale e in un’ottica di sostenibilità.La creazione del Marchio Città dell’Olio ha alcune importanti finalità: aumentare il livello qualitativo dell’offerta produttiva e turistica olivicola degli operatori economici aderenti nei vari territori, in un’ottica sostenibile di salvaguardia del valore bio-culturale dell’olivicoltura; sostenere lo sviluppo di una imprenditoria locale impegnata a produrre beni e servizi legati alla cultura e civiltà olivicola, in armonia con le risorse del territorio salvaguardando gli specifici, unici, valori espressi dalla storia e dalle identità storiche locali; valorizzare le identità locali e le produzionitipiche locali legate alla produzione dell’olio extra-vergine di oliva, e la relativa offerta culturale, produttiva e turistica; contribuire alla valorizzazione della qualità del prodotto olivicolo italiano e delle cultivar locali con particolare riferimento alle produzioni a marchio D.O.P. e I.G.P., quali espressioni del territorio e delle sue comunità e promuovere lo sviluppo di un’offerta integrata tra olio evo, cultura e turismo. “Per le Città dell’Olio si tratta di una grande opportunità di qualificazione il proprio territorio e la propria offerta oleoturistica. I tempi sono maturi per fare un salto in avanti e trasformare il turismo dell’olio in una esperienza di comunità che coinvolge non solo la filiera della produzione ma anche quella della ristorazione e dell’accoglienza. L’oleoturismo diventa così “turismo di comunità”, un’occasione per dare “valore” all’olio EVO e più redditività agli olivicoltori e promuovere i nostri territori ricchi di storia e di identità – ha dichiarato il Presidente delle Città dell’Olio Michele Sonnessa – Sostenibilità e cura del paesaggio, cooperazione tra gli stakeholder, comunicazione e promozione del prodotto e del territorio insieme, creatività e innovazione, sono i principi promossi dalla Carta. Dare gambe a questo progetto che ci rende molto orgogliosi, per noi significa supportare gli operatori in questo processo virtuoso prima di tutto attraverso la formazione e dare nuovo impulso all’oleoturismo e far conoscere ed apprezzare le nostre Città dell’Olio ai turisti e consumatori nazionali ed internazionali”.

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Le città europee e la loro stratificazione patrimoniale

Posted by fidest press agency su domenica, 22 Maggio 2022

In generale e quelle italiane in particolare, mostrano i segni di una stratificazione patrimoniale secolare che travalica i confini stessi delle rivoluzioni industriali. Vocazioni produttive, che si sono perpetuate nei secoli o nei millenni, lo sfruttamento prolungato di risorse naturali, l’incredibile longevità di infrastrutture o opere idrauliche a supporto delle produzioni – artigiano-organizzate prima e industriali poi – sono una caratteristica diffusa del nostro territorio che pongono il Patrimonio Industriale al centro dell’interesse delle storie – quella economica, delle costruzioni, dell’architettura, della città – e delle iniziative di governo, di pianificazione, delle azioni progettuali e di quelle imprenditoriali. In questo contesto si propone un contest fotografico con il fine di sensibilizzare e promuovere la cultura dell’industria, la memoria del lavoro, il patrimonio architettonico, tecnologico e paesaggistico dell’archeologia industriale. AIPAI Photo Contest è realizzato in collaborazione con: DICEA – Sapienza Università di Roma, musil (Brescia), Fondazione AEM (Milano), Fondazione ISEC (Sesto San Giovanni) e Save Industrial Heritage (Bologna).

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Quando si parla di lotta al cambiamento climatico, non si può non menzionare il ruolo determinante delle singole città

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 aprile 2022

Secondo Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico, i centri urbani sono responsabili dell’80% del consumo energetico e delle emissioni.Dati non di poco conto visto che influenzano significativamente la salute delle persone e quello dell’intero pianeta, ma la soluzione può arrivare dalle stesse città se si attua un cambiamento di rotta che vuole il ripensamento dell’urbe in ottica sostenibile. Ed è proprio qui che s’inserisce il ruolo dei GreenHero che proprio nelle grandi città vivono e lavorano.Ad inquinare maggiormente sono le megalopoli cinesi ma anche Mosca, Istanbul, Tokyo e New York. A metterlo in evidenza è una elaborazione di Ener2Crowd, basata sui dati della ricerca “Keeping Track of Greenhouse Gas Emission Reduction Progress and Targets in 167 Cities Worldwide” condotta da Ting Wei, Junliang Wu e Shaoqing Chen, ricercatori della School of Environmental Science and Engineering della Sun Yat-sen University in Cina.«La città italiana più inquinante in assoluto è Torino, settima in Europa ed al 52mo posto del ranking mondiale, con 23 milioni di tonnellate di Co2 equivalenti immesse in atmosfera ogni anno» puntualizzano gli analisti di Ener2Crowd.com, la prima piattaforma italiana di lending crowdfunding ambientale ed energetico.E proprio a partire dalle grandi città, il nuovo modello di finanza etica di Ener2Crowd permetterà di ridurre l’inquinamento, grazie all’appetito degli investitori per i prodotti finanziari in grado di combattere il climate change che garantiscono comunque un ottimo ritorno economico.Nelle grandi città italiane, inoltre, risiedono la maggior parte dei GreenHero: i maggiori investitori della piattaforma Ener2Crowd si trovano infatti a Roma, Milano, Napoli e Torino, dove oggi questa forma di investimento è una realtà all’ordine del giorno.La città più inquinante del Continente Europeo rimane Mosca —al settimo posto del ranking mondiale— con 112 milioni di tonnellate di Co2 equivalenti immesse in atmosfera ogni anno, seguita da Istanbul —al quattordicesimo posto del ranking mondiale— con 72,9 milioni di tonnellate di Co2 e da Francoforte con 46 milioni di tonnellate di Co2. E seguono sul podio europeo San Pietroburgo (43 Mt Co2 eq.) Atene (39 Mt Co2 eq.), Berlino (28 Mt Co2 eq.) e Torino (23 Mt Co2 eq.) che è appunto settima in Europa ed al 52mo posto del ranking mondiale.Lo studio trova riscontro anche nei dati del Parlamento Europeo, secondo il quale all’interno dell’Ue le grandi città sono responsabili di emissioni di CO2 in una misura che arriva fino all’80% del totale. L’idea di Ener2Crowd.com è quella di convincere quella massa critica di risparmiatori che da sempre puntano sugli investimenti più sicuri possibili —che una volta erano gli immobili ed i titoli di Stato— oggi in fuga dai prodotti finanziari dai rendimenti irrisori e non più solidi come un tempo.

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Inflazione: Unc, la classifica delle città e delle regioni più care

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 marzo 2022

L’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città e delle regioni più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita, sulla base dei dati diffusi mercoledì scorso dall’Istat.In testa alla classifica delle città più care d’Italia, Bolzano, dove l’inflazione tendenziale di febbraio pari a +6,8%, si traduce nella maggior spesa aggiuntiva annua equivalente, in media, a 2163 euro, ma che svetta a 3052 euro per una famiglia di 4 componenti. Al secondo posto Piacenza dove il rialzo dei prezzi del 7% determina un incremento di spesa pari a 1870 euro per una famiglia media, 2617 euro per una di 4 persone, al terzo posto Forlì-Cesena, dove il +6,7% genera una spesa supplementare pari, rispettivamente, a 1789 euro per una famiglia tipo e a 2505 euro annui per una di 4 componenti.Appena fuori dal podio Bologna dove si spendono mediamente 1692 euro in più (+6%), al quinto posto Padova (+6,6% pari a +1667 euro), seguono Treviso (+6,5%, +1641 euro), Pistoia (+6,2%, +1615 euro), in ottava posizione Firenze (+5,8%, +1598 euro), poi Trieste (+6,7%, +1587 euro). Chiude la top ten delle città più salate Genova (+6,5%, 1577 euro).L’inflazione più alta d’Italia è quella di Catania, +7,4%, che però, per via della minor spesa in valore assoluto, si colloca “solo” in undicesima posizione con +1566 euro. Quella più bassa d’Italia, invece, è a Cremona (+4,6%, +1265 euro), seguita a ruota da Como (+4,7%, +1292 euro).La città più virtuosa d’Italia, però, in termini di spesa aggiuntiva più bassa, è Macerata, dove in media si spendono 1036 euro in più (+4,8%), seguita da Potenza dove l’inflazione pari a +5,4% determina un esborso addizionale di 1.097 euro, mentre al terzo posto si colloca Campobasso (+5,6%, +1117 euro).In testa alla classifica delle regioni con più rincari, con un’inflazione annua a +6,5%, il Trentino che registra a famiglia un aggravio medio pari a 1761 euro su base annua, e che vince la classifica con 2523 euro per una famiglia di 4 persone. Segue la Valle d’Aosta, dove la crescita dei prezzi del 5,9% implica un’impennata del costo della vita pari in media a 1500 euro e a 2478 euro per una famiglia di 4 componenti. Al terzo posto la Liguria, +6,4%, con un rincaro annuo di 1435 e 2368 euro.Le regioni più convenienti: Sardegna (+6,1%, +1204 euro in media), Campania (+5,8%, +1162 euro) e Puglia (+6,2% e 1179 euro). La regione con l’inflazione più elevata, comunque, è la Sicilia con +6,8% (+1313 euro, +1820 euro per una famiglia di 4 persone).”Anche considerando il minor salasso annuo, quello di Macerata, nessuna famiglia in Italia ha guadagnato in un anno 1036 euro in più. Gli italiani, insomma, si stanno pesantemente impoverendo e questo avrà effetti nefasti sui consumi e sulla ripresa economica del Paese. Per questo è importante che il Governo oggi intervenga con misure serie per calmierare i prezzi e il primo provvedimento da prendere è quello di ridurre i prezzi dei carburanti che incidono su tutta la merce trasportata e ricadono sui consumatori finali, abbattendo le accise di benzina e gasolio di almeno 50 centesimi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

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Inflazione: Unc, la classifica delle città e delle regioni più care

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 marzo 2022

In testa alla classifica delle città più care d’Italia, Bolzano, dove l’inflazione tendenziale di gennaio pari a +6,2%, si traduce nella maggior spesa aggiuntiva annua equivalente, in media, a 1972 euro, ma che schizza a 2783 euro per una famiglia di 4 componenti. Al secondo posto Piacenza dove il rialzo dei prezzi del 6,6%, il record italiano, determina un incremento di spesa pari a 1763 euro per una famiglia media, 2467 euro per una di 4 persone, al terzo posto Bologna, dove il +5,8% genera una spesa supplementare pari, rispettivamente, a 1635 euro per una famiglia tipo e a 2255 euro annui per una di 4 componenti. Aosta, in settima posizione quanto a rincari per la famiglia tipo, 1449 euro, sale sul gradino più basso del podio per la famiglia di 4 persone con un aggravio pari a 2394 euro. Avellino, al 33° posto per esborso aggiuntivo, 1224 euro da gennaio 2021 a gennaio 2022, è al 3° per inflazione, +6%. Al quarto posto quanto a inflazione, Trieste e Trento con +5,9%, con una maggior spesa media nei dodici mesi pari a, rispettivamente, 1398 e 1377 euro.La città più virtuosa è Potenza, con una spesa aggiuntiva per una famiglia tipo pari a “solo” 914 euro su base annua, seguita da Campobasso (918 euro) e, al terzo posto tra le risparmiose, Vercelli, +937 euro. Bene Milano, con un’inflazione pari a +3,9%, sotto il 4,8% della media nazionale, e con una spesa aggiuntiva in linea con quella italiana, +1130 contro 1126 euro.

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Classifica delle città e delle regioni più care

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 gennaio 2022

Secondo i dati definitivi di dicembre resi noti oggi dall’Istat, l’inflazione sale su base annua dal +3,7% di novembre al +3,9%.”Rialzi catastrofici. Un salasso dovuto al decollo dei prezzi di luce, gas e carburanti, senza i quali l’inflazione media annua sarebbe solo allo 0,7% invece che all’1,9% e quella tendenziale sarebbe all’1,6% invece che al 3,9%, quasi 2 volte e mezza in più. Rincari che stanno dissanguando gli italiani con effetti nefasti sui consumi” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”L’inflazione a 3,9% significa, infatti, per una coppia con due figli, un aumento del costo della vita pari a 1407 euro su base annua, 535 solo per Abitazione, acqua ed elettricità, 519 euro per i Trasporti. Per una coppia con 1 figlio, la maggior spesa annua è pari a 1303 euro, 537 per l’abitazione, 452 per i trasporti, in media per una famiglia il rialzo complessivo è di 1094 euro, 504 per l’abitazione e 332 per i trasporti. Ma il primato della stangata spetta alle coppie senza figli con meno di 35 anni che, spendendo di più di quelle con figli per viaggiare e per la casa, hanno un aggravio annuo di 1439 euro, dei quali 635 per l’abitazione e 515 per i trasporti” conclude Dona.Resi noti solo oggi, invece, i dati dell’inflazione delle regioni e dei capoluoghi di regione e comuni con più di 150 mila abitanti, in base ai quali l’Unione Nazionale Consumatori ha stilato la classifica delle città e delle regioni più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita.In testa alla classifica dei capoluoghi e delle città con più di 150 mila abitanti più care , Bolzano, dove l’inflazione tendenziale pari a +4%, pur non essendo la più alta, si traduce nella maggior spesa aggiuntiva annua equivalente, in media, a 1272 euro, ma che schizza a 1795 euro per una famiglia di 4 componenti. Al secondo posto Genova, dove il rialzo dei prezzi del 4,6% determina un incremento di spesa pari a 1116 euro per una famiglia media, 1787 euro per una di 4 persone, segue Aosta, dove il +4,2% genera una spesa supplementare pari, rispettivamente, a 1068 e 1764 euro annui. Per Catania e Trieste, che hanno l’inflazione record, +5%, si tratta di una batosta media pari, rispettivamente, a 1058 e 1185 euro. La città più virtuosa è Campobasso, seguita da Napoli, con una spesa aggiuntiva per una famiglia tipo pari, nell’ordine, a “solo” 698 e 810 euro su base annua.In testa alla classifica delle regioni più costose, con un’inflazione annua a +4,2%, la Valle d’Aosta che registra a famiglia un aggravio medio pari a 1068 euro su base annua, 1764 euro per una famiglia di 4 persone. Segue la Liguria, dove la crescita dei prezzi del 4,5% implica un’impennata del costo della vita pari, rispettivamente, a 1009 e 1665 euro, terzo il Trentino, +4%, con un rincaro annuo di 1084 e 1553 euro.

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Città dell’Olio del Lazio in crescita

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 dicembre 2021

I soci laziali grande rete delle Città dell’Olio che raccoglie 395 enti pubblici impegnati nella promozione dell’olio extravergine di oliva e nella valorizzazione del patrimonio olivicolo italiano, raggiunge quota 27. Si tratta di Casperia (RI), Castro Dei Volsci (FR) e l’Unione Nova Sabina (la Rete dei Comune di Casperia, Comune di Montebuono, Comune di Poggio Catino, Comune di Roccantica, Comune di Selci, Comune di Collevecchio e Comune di Magliano Sabina) che da oggi in poi saranno protagoniste di progetti ed attività volte alla promozione dell’oleoturismo. “C’è una tendenza positiva che vede le nostre Città dell’Olio stabilmente in crescita. C’è una nuova sensibilità negli amministratori laziali che stanno scoprendo il valore del far parte di una grande associazione che lavora insieme per valorizzazione l’olivicoltura – ha dichiarato Alfredo D’Antimi Coordinatore regionale delle Città dell’Olio del Lazio – negli ultimi anni si stanno moltiplicando gli eventi e i progetti a cui aderiamo con convinzione che danno visibilità alle nostre eccellenze. Insieme possiamo promuovere un’offerta turistica integrata legata di cui i nostri Comuni soci sono gli attori principali”.

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Le 12 tecnologie che ridurranno l’impronta di carbonio nelle città

Posted by fidest press agency su sabato, 20 novembre 2021

Economist Impact (parte di Economist Group) ha pubblicato il nuovo report – Sustainable disruption: 12 decarbonising technologies for cities – in cui identifica e presenta le tecnologie che più di altre potranno contribuire a ridurre la carbon footprint delle città e, di conseguenza, le emissioni a livello globale.Nella ricerca, commissionata dallo studio legale internazionale Osborne Clarke, Economist Impact ha esaminato un totale di 26 tecnologie. Per ognuna ha analizzato l’attuale livello di utilizzo e di investimento in dieci città dislocate in tutto il globo, queste ultime selezionate perché hanno emissioni di gas serra relativamente alte (secondo l’ONU) e si sono impegnate a raggiungere la carbon neutrality – la maggior parte entro il 2050. Il rapporto si concentra su 12 delle 26 tecnologie. Alcune delle 12 tecnologie sono già destinatarie di ingenti quantità di investimenti, o sono facilmente scalabili, e tutte hanno il potenziale per aiutare le città a raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni di carbonio prefissati. Molte permetteranno di creare nuovi posti di lavoro, abbassare i costi dell’energia per i residenti e migliorare la qualità della vita in generale.Secondo il report, le tecnologie che supportano l’efficienza in tre settori chiave – edilizia e costruzioni, infrastrutture delle città e trasporti – avranno il maggiore impatto sul processo di decarbonizzazione urbano. Queste includono le pompe di calore ad alta efficienza, i sistemi di teleriscaldamento/teleraffreddamento e gli smart grid e smart meter (reti e contatori intelligenti). Tutte e tre migliorano l’efficienza energetica e ottengono, all’interno della ricerca, un buon punteggio in termini di impatto. Le nascenti tecnologie “smart” (come i veicoli autonomi (AV), la mobility as a service e i digital twin) potrebbero contribuire a ridurre le emissioni di gas serra, ma le prove della loro efficacia sono ad oggi frammentarie e necessitano di ricerche più rigorose. Il loro impatto sarebbe notevolmente migliorato se ad alimentarle fossero fonti di energia rinnovabile. Tutte le tecnologie necessitano di maggiori investimenti pubblici e privati, congiuntamente a più incentivi normativi, politici e finanziari.

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PNRR, il ruolo delle Città metropolitane per investire le risorse sui territori

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 novembre 2021

Semplificare le procedure, far ripartire le assunzioni mirate a profili tecnici, affrontare le sfide degli investimenti collegati al PNRR il piano di ripresa e resilienza come un’opportunità unica per far ripartire i territori. Questo in sintesi il risultato del lungo confronto online organizzato questa mattina dal presidente nazionale di ANCI Antonio Decaro, sindaco della Città metropolitana di Bari, con i rappresentanti delle 14 Città metropolitane d’Italia.Per la Città metropolitana di Torino è intervenuto – a nome del sindaco Stefano Lo Russo – il vicesindaco metropolitano Roberto Montà che ha ribadito il ruolo centrale delle Città metropolitane come soggetti aggregatori e rappresentativi dei sistemi territoriali:.”Per i progetti del PNRR – ha detto tra l’altro Montà – servirà una interlocuzione diretta con il presidente del Consiglio dei ministri Draghi al fine di rafforzare il nostro ruolo di aggregatori di progettualità di area vasta e di motore dello sviluppo economico e della rigenerazione urbana. Servirà anche un’iniezione rapida di personale alle nostre strutture tecniche per fare in modo che siano in grado di reggere la sfida, mettere in campo grandi investimenti e dialogare proficuamente con i territori. A Torino la Città metropolitana ha 312 comuni di dimensioni e realtà geografiche assai diverse, serve un apparato di partecipazione e governance ben coordinato per non dividere il territorio, ma piuttosto per garantirne lo sviluppo e il rafforzamento delle principali vocazioni”.Al confronto sono intervenuti tragli altri i sindaci metropolitani di Firenze Dario Nardella, di Bologna Matteo Lepore, di Milano Beppe Sala, di Genova Marco Bucci, di Venezia Luigi Brugnaro, di Palermo Leoluca Orlando, di Roma Roberto Gualtieri, di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà.Tutti hanno concordato che a livello locale ci sia responsabilita piena sui progetti del PNRR e che la leadership locale vada mantenuta, richiedendo a tal proposito al Presidente Draghi un incontro specifico in cui confrontarsi sul ruolo delle Città metropolitane e sulle criticità che rendono difficoltoso in questa fase assolvere al meglio alla funzione che la Costituzione riconosce loro.

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Edith Bruck: Andremo in città

Posted by fidest press agency su sabato, 2 ottobre 2021

Collana Oceani, pp. 148, 16 euro In libreria dal 14 ottobre. Torna in libreria il capolavoro nascosto di Edith Bruck sull’amore fraterno ai tempi dei lager. Un’autrice diventata un punto di riferimento per capire il Novecento, vincitrice del Premio Strega Giovani e Premio Viareggio. “Il mio fratellino Beni mi tirò a se stringendomi la mano con tutte le sue deboli forze e disse: ‘Pensi veramente che io guarirò un giorno?’ ‘Ne sono sicura,’ dissi io, ‘e adesso ascolta. Tutti i giorni alla stessa ora il treno, prima di rallentare, fischia. Lo senti? Non si ferma proprio, ma rallenta e noi avremo il tempo di saltarci sopra. Dovrai essere svelto. Io ti prenderò per mano come ora e hop! Una volta dentro è fatta. Quando vedo la grande stazione vuol dire che siamo in città. Poi scendiamo e cerchiamo un dottore. Avrai aspettato tanto, ma il dottore ti guarirà.’ Quante volte ho ripetuto queste parole al mio fratellino che aveva sette anni e io undici. Forse è proprio lui che mi diede coraggio e fiducia nel meglio. Sognavamo insieme. Ogni mattina mi chiedeva di che colore è il cielo. E io glielo descrivevo chiaro, di un azzurro tenero dolcissimo, anche quando era nero come il catrame. E finivo per crederci anch’io, per qualche istante, in quel cielo bellissimo.” – Edith Bruck

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La classifica delle città e delle regioni più care

Posted by fidest press agency su domenica, 18 luglio 2021

Secondo lo studio dell’Unione Nazionale Consumatori, che ha stilato la classifica delle città più care d’Italia, in termini di aumento del costo della vita, al primo posto c’è Bolzano, dove l’inflazione pari a +2,3% si traduce in una maggior spesa aggiuntiva annua equivalente, in media, a 732 euro, ma che schizza a 1.032 euro per una famiglia di 4 componenti. Al secondo posto Reggio Emilia, dove il rialzo dei prezzi dell’1,9% determina un incremento di spesa pari a 507 euro per una famiglia media, 710 euro per una di 4 persone, segue Modena, dove il +1,7% genera una spesa supplementare pari, rispettivamente, a 454 e 636 euro annui. Tra le città più virtuose, ancora quelle simbolo del turismo, un segno evidente che nonostante la fine del lockdown, l’afflusso turistico non è ancora ai livelli pre-crisi. Firenze è al 1° posto tra le città più risparmiose, con un’inflazione appena sopra lo zero, +0,3%, e una spesa aggiuntiva per una famiglia tipo pari a solo 83 euro su base annua. Venezia è al 5° posto, con +0,8%, pari a +214 euro e Roma è al 7° posto delle più convenienti: +0,9%, +233 euro.

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Grandi navi: Rotta, bene lo stop, ora un nuovo progetto di città

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 luglio 2021

“Un passo fondamentale per la tutelare l’integrità ambientale, paesaggistica e culturale di Venezia che, proprio a causa del transito delle grandi navi nella laguna, ma anche dell’intera gestione della città, rischia di perdere il suo status di patrimonio dell’umanità Unesco”. Lo dichiara la presidente della commissione Ambiente della Camera, Alessia Rotta, commentando il via libera in consiglio dei ministri al decreto legge sullo stop alle grandi navi a Venezia. “È altrettanto importante – aggiunge la presidente Rotta – che il governo abbia stabilito interventi per compensare e risarcire le perdite degli operatori economici e tutelare i livelli occupazionali. Perseguire la sostenibilità ambientale e tutelare l’immenso e inestimabile patrimonio di Venezia è fondamentale, a patto che vi siano investimenti significativi per il rilancio della città e che si garantisca sostenibilità economica e sociale. Venezia è una ricchezza per il sistema Paese e un patrimonio di tutta l’umanità. Oggi si compie un passo storico per proteggerla. Ora serve un lavoro di progettazione per un nuovo modello di città” .

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Film “La città rossa”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 7 luglio 2021

Mercoledì 7 luglio 2021, dalle 18.30 alle 19.30, in diretta live social sulle pagine Facebook del Premio Zavattini e della Fondazione Aamod sarà presentato il film “La città rossa”, nato da un’iniziativa del portale Web Memoryscapes dell’Associazione Home Movies in occasione del centenario della fondazione del Partito Comunista Italiano. Si tratta di una produzione che rappresenta un significativo esempio di recupero della memoria e di utilizzazione originale del materiale d’archivio, anche nelle forme della comunicazione: il film è la registrazione di un evento on line, durante il quale le sorprendenti e inedite immagini filmiche d’archivio sulla Mostra del Trentennale del Pci, che si tenne a Bologna nel 1952, sono state sonorizzate dal vivo da Guglielmo Pagnozzi, con un contributo del cantautore Pierpaolo Capovilla. Le immagini della Mostra, tenutasi a Palazzo Re Enzo, furono girate dal filmmaker militante Angelo Marzadori come un reportage sui tableaux giganteschi, il ricco apparato fotografico e testuale, l’imponente documentazione, i ritratti di tanti volti dei protagonisti delle lotte e delle persone comuni raccolti per l’iniziativa.“La città rossa” e le attività di Memoryscapes saranno presentate da Paolo Simoni (direttore di Home Movies), Antonio Medici (direttore del Premio Zavattini) e Aurora Palandrani (Cda della Fondazione Aamod). Subito dopo la presentazione, il film sarà disponibile gratuitamente per la visione in streaming sul sito http://www.memoryscapes.it per le successive 48 ore. Ricordiamo che il bando per partecipare all’edizione 2021/22 del Premio Cesare Zavattini è on line e scade il prossimo 30 luglio 2021.

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Laini Taylor: La città di sabbia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 giugno 2021

Dopo aver viaggiato nello straordinario mondo di La chimera di Praga e aver scoperto i segreti di Karou, allieva di uno stregone e talentuosa disegnatrice, chimera dai capelli blu che si innamora pericolosamente di Akiva, un serafino bellissimo, ecco il secondo volume di questa grandiosa avventura, figlia della penna di una scrittrice finalista al prestigioso National Book Award. La studentessa d’arte Karou ha finalmente le risposte che ha sempre cercato. Sa chi è e cosa è. Ma, insieme a questa scoperta, un’altra verità affiora in superficie, una realtà che la ragazza farebbe di tutto pur di ignorare: ha amato un ragazzo che le è nemico, lui l’ha tradita e per questo il suo mondo è sconvolto. Ora, in una kasbah dimenticata nel deserto del Marocco, Karou e i suoi alleati si preparano a uno scontro definitivo contro l’armata dei serafini e sotto la luce delle stelle plasmano creature di potente forza distruttiva. Akiva, legato dall’appartenenza all’esercito degli angeli, ma gravato da un profondo conflitto interiore, inizia a progettare un altro tipo di battaglia: quella per il riscatto. Per la speranza. Costellato da scene drammatiche e scenografie impossibili, La città di sabbia porta i due protagonisti sui fronti opposti di una guerra antichissima che ha acquistato nuovo vigore. In una dimensione fantastica descritta nei minimi particolari, Laini Taylor dà vita a un mondo intero dove la combattuta storia d’amore tra Karou e Akiva diventa il simbolo della lotta per la pace universale. Ma la speranza può rinascere dalle ceneri dei sogni infranti? Pagine:558 Prezzo in libreria:€ 13 Prezzo E-Book:€ 7.99 Data Pubblicazione:20-05-2021

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Salgono a 19 le Città dell’Olio del Lazio

Posted by fidest press agency su sabato, 1 Maggio 2021

Minturno è Città dell’Olio. Alfredo D’Antimi Coordinatore regionale: “Lazio sempre più presente nella grande rete dei territori olivetati italiani” Salgono a 19 le Città dell’Olio del Lazio con l’ingresso del Comune di Minturno in provincia di Latina nell’Associazione nazionale Città dell’Olio, la grande rete che raccoglie 371 enti pubblici impegnati nella promozione dell’olio extravergine di oliva e nella valorizzazione del patrimonio olivicolo italiano, con più di 25 anni di attività alle spalle.“L’adesione alla nostra associazione del Comune di Minturno ci riempie di gioia e di orgoglio. La scelta dell’amministrazione dimostra una grande attenzione all’olivicoltura del proprio territorio e va nella chiara direzione del voler dare un valido supporto ai produttori locali attraverso la partecipazione alle tante iniziative che come Associazione mettiamo in campo per promuovere l’olio EVO, il territorio e le sue bellezze. Ci auguriamo che altre Città dell’Olio del Lazio seguano l’esempio, perché sogniamo di poter mettere in campo progettualità condivise legate al turismo dell’olio: itinerari sulle strade dell’extravergine che portino i visitatori a scoprire i nostri borghi dall’identità unica” ha dichiarato Michele Sonnessa, Presidente delle Città dell’Olio.“Sempre più Comuni laziali credono nelle Città dell’Olio e nel percorso comune di valorizzazione dell’olivicoltura locale che stiamo compiendo da alcuni anni – ha dichiarato Alfredo D’Antimi Coordinatore regionale delle Città dell’Olio del Lazio – questa nuova adesione è un ulteriore incentivo ad essere presenti sul territorio e protagonisti nell’organizzazione di eventi di qualità in grado di dare visibilità alle nostre eccellenze. Sappiamo di dover scommettere soprattutto sul turismo dell’olio per permettere ai nostri Comuni di vedere nell’olivicoltura un’opportunità di riscatto e di ripartenza”. Ufficio Stampa Associazione nazionale Città dell’Olio

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“Parma Città Universitaria cresce”

Posted by fidest press agency su martedì, 23 marzo 2021

Parma Giovedì 25 marzo, alle 18 sulla pagina Facebook dell’Università di Parma, si terrà “Art’È Sport”, il secondo appuntamento di “Parma Città Universitaria cresce”, gli incontri tematici con i nuovi partner del progetto pensato da Ateneo e Comune di Parma per strutturare una città e un territorio sempre più a misura di universitari. Protagonisti dell’appuntamento saranno il Centro per le Attività e le Professioni delle Arti e dello Spettacolo-CAPAS dell’Università di Parma e il CUS Parma. Moderatori dell’incontro Sara Rainieri, Pro Rettrice alla Didattica e servizi agli studenti, e Tudor Haja, Vice Presidente del Consiglio degli Studenti. Parteciperanno Sara Martin, Direttrice del CAPAS, Luigi Passerini, segretario generale del CUS Parma, e la campionessa olimpionica Ayomide Folorunso, studentessa di Medicina e Chirurgia all’Università di Parma. A Parma Città Universitaria hanno aderito tante realtà degli ambiti più diversi, dalla musica allo sport, dal teatro al trasporto pubblico: nel ciclo di quattro appuntamenti le nuove realtà coinvolte si raccontano e si confrontano con gli studenti e il pubblico in genere sul tema scelto. Il ciclo “Parma Città Universitaria cresce” proseguirà con altri due incontri fb. Giovedì 8 aprile si parlerà di “La città teatro” con Fondazione Lenz, Fondazione Teatro Due, MicroMacro e Teatro del Cerchio. Ultimo appuntamento giovedì 22 aprile con “Vivi Parma con trasporto”, protagonisti Infomobility e TEP.

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Libro: Fuga dalla città

Posted by fidest press agency su martedì, 9 febbraio 2021

Il Covid 19 ha per sempre cambiato il mondo. Nessun continente escluso. Ogni singola nazione ha dovuto fronteggiare l’emergenza sanitaria, l’Italia è stata al centro dell’attenzione mondiale all’inizio della pandemia, la regione Lombardia al centro dell’attenzione mediatica, Milano l’emblema della fuga. Proprio sulla città meneghina vuole stringere il fuoco della lente il volume del giornalista Fabio Massa “Fuga dalla città”, edito da Chiarelettere. In libreria dal prossimo 11 febbraio il testo racconta la città attraverso i protagonisti della scena milanese culturale, politica, economica, universitaria, attraverso delle interviste al Presidente della regione Lombardia Attilio Fontana, il sindaco di Milano Beppe Sala, e ancora tra gli altri, al già presidente di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo Giuseppe Guazzetti, Stefano Boeri, Ferruccio Resta, Pierfrancesco Maran.Il libro di Massa racconta una città che da modello urbano e sociale è finita nel vortice delle cronache. Fuga dalla città significa fuga dei capitali, dei lavoratori, degli studenti, dei turisti. Fuga dalla città racconta la trasformazione improvvisa e violenta di Milano: i grandi affari immobiliari bloccati e le nuove strategie dei poteri che contano, l’emergenza abitativa, gli uffici vuoti, il presente e il futuro dello smart working, le sacche esagerate di ricchezza e benessere da un lato e la schiavitù e lo sfruttamento del lavoro dall’altro (dai rider al caporalato), il disastro della sanità “d’eccellenza” incapace di affrontare l’emergenza, la cultura a pezzi (dalla Scala ai piccoli teatri), il calcio in panne, con l’avventura del nuovo stadio fermata sul nascere, la crisi profonda della politica ma anche le risorse e le possibilità per uscirne, costruendo una città più giusta, eguale, umana. By Alessia Testori

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Unc: la classifica delle città più care d’Italia del 2020

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 febbraio 2021

L’Unione Nazionale Consumatori ha condotto uno studio stilando la classifica completa delle città con i maggiori rincari o ribassi del 2020 per i principali beni e servizi, sulla base dell’inflazione media rilevata dall’Istat. A fronte di un Paese in deflazione, -0,2%, alcune città registrano aumenti considerevoli su alcuni gruppi di prodotti, con notevoli disparità territoriali.Il capoluogo che nel 2020 ha il maggiore rialzo per quanto riguarda i prodotti alimentari è Caltanissetta con un’inflazione pari a +4,2%, al secondo posto Trieste, Grosseto e Trapani (tutte a +3,1%), poi Perugia con +2,9%. Dall’altra parte della classifica Parma, unica città in deflazione, -0,1%, poi Siena con +0,1% e al terzo posto Macerata, +0,3%. La media italiana è +1,5%, pari ad un incremento della spesa alimentare, senza bevande, di 77 euro per una famiglia tipo. Tra le grandi metropoli si segnala Genova, in 7° posizione con +2,6% e, sull’altro fronte, Milano, 4° tra le migliori con +0,5%, un terzo del dato italiano.Per i servizi ambulatoriali, ossia visite mediche specialistiche, servizi dentistici e paramedici, come la fisioterapia, la città peggiore d’Italia è Cosenza, +5,1%, poi Trapani, +4,6%, al terzo posto Vicenza, +2,8%. Le migliori Lodi (-0,2%), Cagliari, Ferrara e Aosta (-0,1% per tutte). Terze, con una variazione nulla, tra le altre, Milano e Napoli. La media italiana è +0,9%. Tra le cattive, Genova, 5° con +2,2% e Bari e Bolzano, ottave con +2%.La scuola dell’infanzia e istruzione primaria è una batosta per chi abita a Forlì-Cesena (+6,3%), Bolzano (+6,1%), Cosenza e Catanzaro (entrambe +5,4%). Risparmi, invece, anche se contenuti, per chi abita a Trieste (-1,6%), Lecco (-1,3%) e Ancona (-1%). In Italia la media è +1,4%.Limitati, causa Covid, i rincari dei servizi di ristorazione, ossia ristoranti, pizzerie, bar, pasticcerie, prodotti di gastronomia e rosticceria. Al primo posto Grosseto (+3,7%), al 2° Pordenone (+3,3%), al 3° Trapani (+3,1%). Inaspettatamente, però, in deflazione ci sono solo Bergamo (-0,7%) e La Spezia (-0,2%). Evidentemente, quando i ristoratori hanno potuto riaprire, non hanno abbassato i prezzi che in media nazionale segnano anzi un +1,2%, incidendo sul bilancio di una famiglia per 16,50 euro, chiusure a parte.Le cose vanno ancora decisamente diversamente per i servizi di alloggio , ossia alberghi, pensioni, bed and breakfast e villaggi vacanze. Per via del lockdown e del crollo della domanda turistica, ben 42 città su 68 sono in deflazione. Il record per Venezia, dove i listini degli alberghi precipitano nel 2020 del 10,4%, al secondo posto Trapani, -8,5%, al terzo un’altra città turistica per eccellenza, Firenze con -7,6%. Sul fronte opposto salgono a Cosenza (+4,2%), Terni (+3,6%) e al 3° posto Napoli (+3,1%). In Italia scendono dell’1,6%. Tra le città virtuose, Bologna (4° con -6%), Verona e Lucca (seste con -5,6%), Roma (11° con -4,3%), Rimini (12° con -3,9), Milano (13° con -3,8%) e Siena (15° con -3%).Preoccupanti, vista l’emergenza sanitaria, i rialzi dell’assistenza sociale che comprende case di cura per anziani, nidi d’infanzia e servizi di assistenza a domicilio. Le città peggiori sono Messina (+4,6%), Pescara (+4,5%) e Vicenza (+4,1%), le più brave Livorno (-5,4%), Pordenone (-3,8%) e Cosenza (-2,1%). Italia: +0,6%. Male Cagliari (7°, +2,4%), Venezia (8°, +2,3%), Torino (9°, +2%) e Napoli (10°, +1,8%).
Per quanto riguarda la fornitura acqua e servizi vari connessi all’abitazione , ossia fornitura acqua, raccolta rifiuti e spese condominiali, una vera e propria stangata per chi abita a Gorizia (+6% rispetto al 2019), Palermo (+5,6%) e, al terzo posto, Napoli (+5,1%). La città più risparmiosa è Genova, -12%, poi al secondo posto Trapani, -6,8%, e sul gradino più basso del podio Potenza, -6,4%. Tra Gorizia e Genova il divario è pari a ben 18 punti percentuali. In Italia questa voce segna un incremento dello 0,5%. Tra i capoluoghi di regione si evidenzia la pessima performance di Cagliari, 5° con +4,4%, e Milano, 6° con +4,2%. Bene Bari, 12° tra le città in contrazione con -1,4% e Roma, 13° con -1,3%.Infine, i rincari più elevati, addirittura a due cifre, per Altri servizi n.a.c. che comprende tariffe amministrative, servizi legali e servizi funebri. A Palermo un rialzo da primato, pari al 18,6%, al secondo posto Livorno con +13,4% e al 3° Genova, +11,4%. Al primo posto per i ribassi Lecco, -2%, seguita da Brescia, -1,8% e Reggio Emilia, -1,1%. In Italia +1,4%.
“L’Italia non è tutta uguale. Queste differenze sono dovute a tanti fattori che cambiano a seconda delle città e del tipo di bene e servizio.

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Diego Marani: La città celeste

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 gennaio 2021

Collana Oceani, pp. 160, 17 euro. Il diario di un lungo apprendistato sentimentale e insieme, nel suo rivelare ambiguità e dolori sparsi, un documento pronto ad attestare l’imprevedibilità assoluta della cosiddetta “commedia umana”. L’educazione sentimentale di un giovane uomo che, per sfuggire all’asfissiante supervisione paterna, decide di frequentare l’università di Trieste. La gioventù, in quella città celeste al crocevia di diverse culture, diviene la stagione dell’immortalità, delle nuove scoperte, delle amicizie inossidabili. E di amori smisurati e sofferti. La città celeste è un testo che, proprio come la Trieste descritta minuziosamente fra le sue pagine, mira a non avere alcun confine d’ordine letterario. (Editore La nave di Teseo)

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Sostegno delle attività nei centri storici delle città italiane

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 dicembre 2020

La Commissione europea ha approvato il regime italiano del valore di 500 milioni di € volto a garantire una disponibilità di liquidità sufficiente alle imprese impegnate in attività commerciali destinate alla vendita di beni o servizi al pubblico nei centri storici delle città italiane più turistiche. Queste imprese sono state particolarmente colpite dall’impatto negativo che la pandemia di coronavirus ha avuto sul turismo. Scopo del regime è attenuare le difficoltà economiche e l’improvvisa carenza di liquidità che tali imprese si trovano ad affrontare a causa delle misure restrittive imposte dal governo per limitare la diffusione del virus. Il regime è stato approvato a norma del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato. Il sostegno sarà aperto alle imprese di tutte le dimensioni attive in qualsiasi settore, ad eccezione di quello finanziario. Le imprese sono ammissibili se nel giugno 2020 il loro fatturato nel centro storico è diminuito di almeno un terzo rispetto a giugno 2019. L’importo della sovvenzione diretta corrisponde a una percentuale di tale differenza di fatturato. L’importo della sovvenzione non sarà inferiore a 1 000 € per le persone fisiche e a 2 000 € per le persone giuridiche, e non sarà superiore a 100 000 € per le imprese attive nel settore agricolo primario, a 120 000 € per le imprese attive nel settore della pesca e a 150 000 € per le imprese attive in tutti gli altri settori. Le imprese che hanno iniziato la loro attività solo dopo il 1º luglio 2019 avranno diritto a un aiuto sotto forma di somma forfettaria (1 000 € per le persone fisiche e 2 000 € per le persone giuridiche).La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, i) l’aiuto non supererà i massimali per impresa previsti nel quadro temporaneo; e ii) l’aiuto sarà erogato fino al 30 giugno 2021. La Commissione ha concluso che la misura è necessaria, adeguata e proporzionata per porre rimedio al grave turbamento dell’economia di uno Stato membro, in linea con l’articolo 107, paragrafo 3, lettera b), del TFUE e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. Su queste basi la Commissione ha approvato le misure in conformità delle norme dell’Unione sugli aiuti di Stato.

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