Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 28 n° 340

Posts Tagged ‘cittadini’

Tasse: Le roi est mort, vive le roi! Da Equitalia ad Agenzia delle Entrate

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

EquitaliaCon l’approvazione definitiva del decreto fiscale, diciamo addio ad Equitalia e “benvenuto” al nuovo ente pubblico Agenzia delle Entrate – Riscossione. Cosa cambia per i cittadini? Ci pare cambi poco. Le tasse non pagate saranno comunque riscosse dal nuovo ente, ovviamente resteranno le sanzioni per l’evasione, così come gli interessi dovuti: saranno diminuiti? Aumentati? E l’aggio, cioè il compenso che la società Equitalia riceveva per l’attività di riscossione sarà eliminato? A logica sì, ma per avere le risposte a queste domande dovremo attendere lo Statuto del nuovo ente, che sarà contenuto in un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che sarà emanato fra il 30 aprile e il 1 luglio 2017.Lo stesso decreto fiscale licenzia poi definitivamente la possibilità di rottamare le cartelle esattoriali, con qualche differenza rispetto alle previsioni contenute nel decreto legge. Più nel dettaglio, queste le novità:si estendono temporalmente i crediti rottamabili: saranno incluse le somme iscritte a ruolo fino al 31 dicembre 2016slitta la data di adesione alla rottamazione: la domanda potrà essere presentata entro il 31 marzo 2017; aumenta il numero di rate possibili, che passa da 4 a 5 (luglio, settembre e novembre 2017 – per il 70% dell’importo dovuto) e aprile e settembre 2018);per le somme iscritte a ruolo nel 2016 per le quali il debitore non ha ancora ricevuto la cartella esattoriale, Equitalia o il diverso agente della riscossione invierà – entro il 28 febbraio 2017 – una lettera di posta ordinaria al debitore con l’indicazione dei carichi affidati;
in caso di mancato, insufficiente o tardivo pagamento di una rata, il debitore potrà comunque richiedere un piano di rateizzazione “ordinario” (includente cioè le sanzioni e gli interessi di mora) se al momento della presentazione della domanda di rottamazione non erano ancora trascorsi 60 giorni dalla notifica della cartella esattoriale o dell’avviso di accertamento;
chi presenta domanda di rottamazione e aveva in corso un piano di dilazione, deve continuare a pagare le rate fino a dicembre 2016, ma può (deve?) sospendere i pagamenti dal 1 gennaio 2017 fino al momento in cui Equitalia comunicherà l’ammontare complessivo delle somme dovute;
si potranno rottamare anche le cartelle già oggetto di un procedimento di esdebitazione (sovraindebitamento). Dalla lettura della norma, parrebbe che la rottamazione sia applicabile ai soli piani del consumatore non ancora omologati;
il decreto fiscale riconosce poi la possibilità di una mini-rottamazione anche per le somme riscosse direttamente o tramite altri agenti di riscossione da parte di regioni, province, città metropolitane e comuni. Ognuno di questi enti potrà (non dovrà) stabilire, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione, l’esclusione delle sanzioni (e non anche degli interessi), stabilendo numero di rate possibili e relativa scadenza, modalità e termini di presentazione della domanda di rottamazioneL’intenzione parrebbe essere quella dell’inizio di un nuovo corso, con un colpo di spugna al passato.Per l’esito dovremo ovviamente attendere la creazione del nuovo ente di riscossione e i dati relativi alle rottamazioni richieste.A chi guarda alla rottamazione come una via possibile, suggeriamo comunque cautela:
prima di tutto verificare la situazione debitoria relativa alle cartelle già notificate ed informarsi personalmente sulle somme iscritte a ruolo nel 2016 e ancora non notificate;
chi ha già in corso una rateizzazione, dovrà poi valutare con attenzione la liquidità disponibile per garantire il pagamento delle 5 rate, poiché in caso di ritardo nel pagamento si perde il diritto alla rottamazione e non si tornare al piano di rientro già convenuto;
chi ha contenziosi in corso, per accedere alla rottamazione deve rinunciare al giudizio. Sarà quindi indispensabile verificare la fondatezza della propria causa e le possibilità di successo, prima di rinunciarvi;
per i debiti prossimi alla prescrizione, occorre valutare attentamente se aderire o meno alla rottamazione delle cartelle esattoriali (Emmanuela Bertucci, legale Aduc)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il senato non sarà eletto dai cittadini: la menzogna di Renzi

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 dicembre 2016

renzi-falsoBy MoVimento 5 Stelle. Renzi in prima pagina ieri su La Repubblica: “Il Senato continuerà a essere eletto dai cittadini”. Mente in maniera spudorata e il giornale ci fa il titolo riportando il suo virgolettato senza commento. La Pravda era più imparziale. Ma stiamo nel merito e prendiamo il testo della riforma costituzionale che Renzi vuole far approvare agli italiani:
Articolo 57 comma 2:I Consigli regionali e i Consigli delle Province autonome di Trento e di Bolzano eleggono, con metodo proporzionale, i senatori tra i propri componenti e, nella misura di uno per ciascuno, tra i sindaci dei Comuni dei rispettivi territori.
Tutti possono capire che i Consigli regionali (soggetto) eleggono (verbo) i senatori (complemento oggetto). Non i cittadini. I consigli regionali. E’ scritto nella riforma. Nero su bianco. Come si può dire il contrario e spacciarlo per verità? Confrontate con l’articolo 56 che riguarda l’elezione dei deputati:
Articolo 56 comma 1La Camera dei deputati è eletta a suffragio universale e diretto.
Questa sì che rimane eletta dai cittadini. Non il Senato. Il voto al Senato sarà dei consigli regionali. C’è scritto! Lui vi dice che non è vero, mente davanti all’evidenza! Non fidatevi. Informatevi e informate su cosa prevede veramente la riforma: SE VINCE IL SI’ IL SENATO NON SARA’ ELETTO DAI CITTADINI, E’ SCRITTO NELLA RIFORMA. Ripetete con me: SE VINCE IL SI’ IL SENATO NON SARA’ ELETTO DAI CITTADINI, E’ SCRITTO NELLA RIFORMA. Renzi dice che con un legge, che potrà essere approvata solo dopo la vittoria del Sì, farà votare ai cittadini. E cosa farà? E quando? Ma basta balle! Il premier faccia promozione per la sua riforma e dica chiaro e tondo che taglierà il diritto di voto degli italiani! “Il Senato continuerà a essere eletto dai cittadini”. Certo, solo se il 4 dicembre VOTATE NO! (foto: renzi falso)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Manovra bilancio tra “mancette e marchette”

Posted by fidest press agency su domenica, 27 novembre 2016

Tasse“Siamo davvero indignati per la totale indisponibilità del Pd ad accogliere almeno parte delle proposte di miglioramento della manovra di bilancio, alcune perfino a costo zero. Renzi continua a gestire le risorse dello Stato come se si trattasse del portafoglio di famiglia, ignorando che le tasse le pagano anche quei cittadini che non lo sostengono. Solo l’arroganza può giustificare la bocciatura di tante proposte di buon senso, in taluni casi addirittura già approvate come mozioni dal Parlamento e bisognose solo di diventare operative.
Ovviamente ‘marchette & mancette’ significa aumentare il deficit e il debito e farlo non al fine di favorire la crescita economica ma per provare a far crescere i Sì nel referendum del 4 dicembre, su cui Renzi sta giocando tutte le sue carte.
Ma la vergogna delle vergogne è rappresentata dai 150 milioni di euro per il contrasto alla povertà reperiti non dal taglio agli sprechi o dai giochi d’azzardo, ma incredibilmente dal fondo per la disoccupazione. Una vera e propria guerra di disperazione. A meno che il governo non preveda che i disoccupati, non trovando lavoro, divengano ancora più poveri…
Anche per queste ragioni abbiamo votato contro la fiducia richiesta da Renzi”. È quanto dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale Fabio Rampelli intervenendo in aula sul voto alla legge di Bilancio.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Eurobarometro PE: i cittadini europei chiedono che la loro voce conti di più

Posted by fidest press agency su sabato, 19 novembre 2016

europa comunitaria2Per sei italiani su dieci ciò che unisce i cittadini europei resta più importante di ciò che li divide, ma solo un italiano su cinque pensa di poter far sentire la propria voce in Europa, uno su quattro in Italia.Queste alcune delle conclusioni che emergono dall’ultimo Eurobarometro del Parlamento europeo, che rivela come il 68% degli italiani pensa che le cose stiano andando nella direzione sbagliata nel proprio paese e il 56% in Europa.A livello di Ue, il 71% degli intervistati è convinto che le cose che uniscono i cittadini europei siano più importanti di quelle che li dividono (in Italia siamo al 60%, dieci punti in meno rispetto al 2015), e il 53% che essere membri dell’Ue sia una cosa positiva per il proprio paese (a esserne convinto in Italia un cittadino su tre). L’Eurobarometro 2016 del parlamento europeo (il cosiddetto “parlametro”), è stato condotto nei ventotto Stati membri fra il 24 ottobre e il 3 novembre 2016 con interviste faccia a faccia a un campione di 27768 persone dai quindici anni in sù e ha dato risultati molto diversi paese per paese.In generale, a livello di Ue, quello che emerge è che gli indicatori riguardanti il sostegno dei cittadini al progetto europeo restano pressoché invariati dal 2009 a oggi.Come nel 2015, anche nel 2016 sei europei su dieci restano convinti che far parte dell’Ue abbia portato benefici al proprio paese, mentre è il 38% degli intervistati italiani a pensarla in questo modo (L’Italia è ultima in questa particolare classifica, capeggiata dal 80% di cittadini polacchi, estoni, lituani e irlandesi convinti di aver avuto benefici dall’essere membri dell’Ue).Fra gli elementi chiave per definire l’identità europea, il 50% degli intervistati cita la democrazia e la libertà, mentre solo il 33% indica l’Euro (nel 2015 era il 39%). Per quasi la metà degli intervistati a livello Ue (il 46%) avere un sistema di welfare armonizzato per tutti gli Stati membri contribuirebbe a rafforzare il sentimento di cittadinanza europea.
Il 37% degli intervistati pensa che la propria voce conti in Europa, dato analogo al 2015, mentre il 53% ritiene di essere ascoltato in merito alle decisioni nel proprio paese (nel 2015 era il 63%). In Italia solo il 20% dei cittadini pensa che la propria opinione conti per quel che riguarda le decisioni a livello europeo e il 25% è convinto di essere ascoltato a livello italiano.I cittadini europei hanno una visione non positiva del futuro, con la maggioranza degli intervistati che pensa che le cose stiano andando nella direzione sbagliata sia in Europa (54%, +13% rispetto al 2015) che nel proprio paese (58%, +14% rispetto al 2015).Per il 30% degli italiani, il Parlamento europeo ha un’immagine totalmente positiva (il dato europeo è del 25%, con il 44% dei cittadini Ue secondo cui il Parlamento ha un’immagine neutrale). E crescono gli italiani che pensano che il parlamento europeo dovrebbe avere un ruolo più importante (il 44%, quattro punti in più rispetto al 2015 e due punti in meno rispetto alla media europea del 46%).
Oltre un italiano su due (il 52%) dice di aver avuto recentemente notizie riguardanti il Parlamento europeo dai media (nel 2015 erano però due italiani su tre). In Europa a rispondere positivamente è il 60% degli intervistati, col dato significativo della Francia al 35%. Quando viene chiesto agli intervistati se si sentono informati riguardo le attività del Parlamento europeo, solo il 31% degli italiani e il 32% degli europei dichiarano di sentirsi ben informati, mentre il 67% degli italiani e il 66% degli europei di non esserlo. Dati significativi emergono da Francia, Spagna e Regno Unito, con il 79% di francesi e spagnoli che si sentono non informati, mentre solo il 51% dei britannici dichiara di sentirsi non informato.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Campidoglio verso l’Agenda Digitale, al via partecipazione attiva con i cittadini

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 novembre 2016

mercato digitale“Stiamo procedendo a tappe serrate ma, grazie a questo impegno, manteniamo le promesse e consegniamo a Roma entro il 2016 l’Agenda Digitale. I primi tre passi per la costruzione di un’Agenda condivisa e partecipata sono già stati compiuti: approvazione della Memoria di Giunta, consultazione dei 15 Municipi e poi l’incontro con le circa 30 associazioni civiche dalle quali abbiamo già iniziato a ricevere contributi”, spiega l’assessora a Roma Semplice Flavia Marzano. Con la messa online dell’Ideario, l’amministrazione capitolina avvia la progettazione partecipata diffusa, dando la possibilità a tutti i cittadini e alle cittadine di contribuire alla trasformazione digitale che si aspettano per la loro città. “Un potenziale base di circa 2.100.000 cittadini adulti, dal quale però dobbiamo sottrarre tutti coloro che non utilizzano Internet. Applicando a Roma il parametro nazionale che ci dice che 1/3 degli italiani sono fuori dalla rete potremmo interessare e raccogliere proposte da molti romani che sono online, lavorando, nel frattempo, per avvicinare anche tutti gli altri”, continua. L’Agenda Digitale di Roma Capitale, una volta terminata, sarà quindi frutto di una riflessione ampia, condivisa e partecipata da tutti gli interessati e costituirà il documento strategico e operativo per operare la trasformazione digitale della macchina amministrativa comunale e dei servizi verso il cittadino, le imprese, i turisti e i visitatori della città. “Stiamo creando le condizioni perché tutti possano essere raggiunti e possano contribuire ad indicare la strada e le modalità con le quali innovare digitalmente Roma: dalle associazioni civiche ai singoli cittadini, dai Municipi al personale dell’Amministrazione, dalle imprese ai professionisti, dal mondo universitario a quello della ricerca”, sottolinea Marzano. “Vogliamo far sì che l’innovazione e il digitale non siano più percepiti per soli addetti ai lavori ma diventino, invece, la base per ripensare la nostra organizzazione amministrativa, passaggio fondamentale per portare realmente innovazione alla città, integrata con la volontà di rimettere Roma dentro il perimetro delle città innovatrici, grazie anche alle nuove tecnologie”, conclude. Una vera e propria operazione di “Open Government” in cui i cittadini e le cittadine romane potranno contribuire con idee e proposte, ripartite in sette categorie tematiche: Accountability; Competenze digitali; Connettività; Open Data; Partecipazione e collaborazione; Servizi digitali e processi; Trasparenza. Si partecipa grazie ad un semplice accesso all’Ideario http://ideario.formez.it/content/agenda-digitale-roma-capitale, garantito attraverso i canali social (Facebook e Twitter).

Posted in Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Arriva a Roma “seguilaterapia”

Posted by fidest press agency su sabato, 5 novembre 2016

federfarmaLunedì 7 novembre presso la sede Federfarma di Roma, in Via dei Tizii 10, verrà annunciato l’arrivo nella capitale di un nuovo servizio per la salute dei cittadini: si tratta di Seguilaterapia, un servizio gratuito per il paziente che segue un trattamento medico cronico, che ricorda quando e quanto farmaco assumere e avvisa il paziente quando la confezione del farmaco si sta esaurendo, attraverso telefonate, sms, o notifiche dall’App. Per richiedere il servizio, il paziente non deve far altro che recarsi in farmacia con la ricetta del medico, il piano terapeutico oppure le confezioni dei medicinali che assume con regolarità; il farmacista inserisce quindi il programma terapeutico nel portale web di “Seguilaterapia”, programma che il medico curante verificherà e validerà (in alternativa può essere lo stesso medico di famiglia a registrare la terapia sul portale, attraverso la piattaforma cloud di Fimmg). Una volta completato l’inserimento dati, il portale programmerà i “memo” da inviare al paziente, tramite sms, cellulare o anche telefono di casa (per i pazienti meno avvezzi alla tecnologia). Che siano testo o messaggio vocale, gli avvisi forniranno al malato tutte le informazioni necessarie, compreso l’esaurimento delle confezioni. Si tratta di un servizio di fondamentale importanza per l’aderenza alla terapia e la salute del paziente.

Posted in Cronaca/News, Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Grazie alla Lega Enel e Sorgenia restituiscono soldi a cittadini

Posted by fidest press agency su sabato, 22 ottobre 2016

“Non si gioca con le speculazioni economiche che danneggiano cittadini e aziende. A distanza di mesi dalla mia denuncia, rivolta il 6 luglio in question time al ministro Calenda, l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato decide, casualmente a pochi giorni dal referendum, di avviare due procedimenti istruttori, nei confronti di Enel e Sorgenia ree di aver aumentato le bollette di energia e gas del 4% e 1,9% nonostante il prezzo del petrolio sia crollato. Finalmente verranno restituiti i soldi a tutti i cittadini vessati da una speculazione vergognosa. Ora il governo non strumentalizzi a fini propagandistici ed elettorali una battaglia combattuta e vinta della Lega ed, anzi, faccia mea culpa per il vergognoso tempo trascorso tra la nostra denuncia e l’avvio dei due procedimenti”. Così il deputato della Lega Nord Filippo Busin.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Marco Marocco nominato vicesindaco della Città metropolitana di Torino

Posted by fidest press agency su martedì, 18 ottobre 2016

Marco Marocco è stato nominato vicesindaco della Città metropolitana di Torino dalla sindaca Chiara Appendino.
Marocco, 49 anni, informatico, è consigliere comunale di Chivasso e lo scorso 9 ottobre era stato riconfermato consigliere della Città metropolitana di Torino.”Ringrazio la Sindaca Chiara Appendino per la fiducia accordatami. Il compito che ci aspetta richiede il massimo impegno di tutti: garantire i servizi ai cittadini nonostante le difficoltà finanziarie. Una sfida che si può affrontare solo grazie ad un reale senso di responsabilità da parte di tutte le forze politiche presenti in consiglio. Difficoltà che sapremo affrontare e superare nell’interesse di tutti i cittadini” dichiara il neo vicesindaco metropolitano.

Posted in Cronaca/News, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pensiamo all’attività delle Pmi agricole e non al Ttip

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 ottobre 2016

agricoltura europea1Dalle parole del ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, – dichiara in una nota il presidente nazionale Confeuro, Rocco Tiso – si evince con chiarezza come le istituzioni europee, nonché il ministro stesso, stanno ancora pensando al Ttip invece che alla vera spina dorsale del vecchio continente, e cioè il comparto agroalimentare basato sull’attività delle Pmi agricole.
L’attenzione che si continua a riporre su questo trattato internazionale, che sarebbe fortemente lesivo degli interessi delle piccole e medie aziende agricole nostrane, dei suoi operatori e dei cittadini, conferma l’incapacità della politica nazionale ed europea in ambito agricolo.
Il nostro auspicio – conclude Tiso – è che qualcuno, magari il governo o il ministro dell’Agroalimentare, Maurizio Martina, ricordino presto al ministro per lo Sviluppo Economico, Carlo Calenda, che il suo compito è quello di proteggere l’agricoltura italiana e non di affossarla definitivamente svendendola alle multinazionali.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Referendum: Baldelli (FI), cittadini potranno bocciare intero ‘pacco renziano’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 settembre 2016

corte costituzionale“La Corte Costituzionale ha rinviato il proprio pronunciamento sull’Italicum. Vorrà dire che, nella data che prima o poi il Governo si degnerà di fissare per il referendum, saranno i cittadini a pronunciarsi. Per quanto il PD si affanni a sostenere la tesi che sul piano tecnico siano temi diversi, resta il fatto che, sul piano politico, la consultazione popolare sarà un’ottima occasione per bocciare in un colpo solo l’intero ‘pacco renziano’, che contiene sia una riforma costituzionale pasticciata e dannosa, sia una legge elettorale che sembra non piacere più a nessuno, a partire dallo stesso Renzi, che, però, meno di un anno e mezzo fa, proprio sull’approvazione dell’Italicum, ebbe la pessima idea di mettere la fiducia in Parlamento.” Lo scrive Simone Baldelli, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia, sulla sua pagina Facebook

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Spiagge: diritti e doveri del cittadino

Posted by fidest press agency su martedì, 9 agosto 2016

spiaggia san vito* Le spiagge sono demaniali, di proprieta’ dello Stato, cioe’ nostre.
* Vengono date in concessione a gestori, che possono chiedere un biglietto di ingresso, per poter usufruire di alcuni servizi quali le docce, i bagni, gli spogliatoi, il servizio di salvataggio e la pulizia dell’arenile.
* L’affitto di sdraio, ombrelloni e cabine in genere e’ aggiunto al biglietto di ingresso, ma non e’ obbligatorio affittarle, perche’ una volta pagato l’ingresso ci si puo’ sdraiare sul proprio asciugamano.
* Si puo’ accedere alla spiaggia di uno stabilimento balneare, per raggiungere il mare, senza pagare il biglietto di ingresso, ma non si puo’ sostare ne’ sulla spiaggia in concessione ne’ sulla battigia, spazio che deve essere costantemente libero da persone o cose.
* Non e’ consentito l’accesso e la sosta agli animali, se non dove espressamente previsto.
* E’ vietato giocare a pallone, a racchette o altri giochi che possano arrecare disturbo ai bagnati, a meno che non ci siano aree allestite allo scopo. (Primo Mastrantoni, segretario dell’Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Terrorismo: Il governo scopre l’acqua calda

Posted by fidest press agency su domenica, 7 agosto 2016

«Buongiorno governo: dopo anni che tentiamo di spiegare al governo italiano che il terrorismo internazionale potrebbe utilizzare il caos generato dai migranti per infiltrare cellule terroristiche, oggi il ministro Orlando dichiara candidamente che Isis potrebbe essere alla base dei flussi migratori. Noi crediamo che la questione della sicurezza dei nostri cittadini debba essere prioritaria e per questo continuiamo a chiedere come Fratelli d’Italia che ci si occupi, come fanno le altre nazioni, di bloccare l’immigrazione indiscriminata, che si chiudano le frontiere e si accolgano solamente donne e bambini e nuclei familiari di persone che vengono effettivamente da territori teatro di guerra». Lo ha detto interpellata dai giornalisti alla Camera il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Ludopatia e salute cittadini

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 agosto 2016

slot machines“Anche stamattina un nuovo Convegno sul Gioco d’azzardo: la location è significativa, in piazza Montecitorio, ma non a Montecitorio. Come dire: vicini ma non troppo. Lo promuove AGCAI, l’Associazione di gestori e costruttori di apparecchi da intrattenimento ed ha un titolo accattivante: Stop all’Azzardo, analisi e proposte per un gioco responsabile. Bisogna dire che in questi ultimi anni la sensibilità di quanti si occupano di gioco d’azzardo, a molteplici livelli, è cresciuta notevolmente, almeno nella sua interfaccia pubblica, nella qualità della comunicazione con i potenziali utenti. A conti fatti, però, quella che non è cresciuta in modo adeguato è la sensibilità istituzionale verso il gioco d’azzardo. Nettamente prevalente resta l’ottica del MEF, che considera l’azzardo una sorta di bancomat, a cui attingere per le più diverse necessità della fiscalità generale”. Lo afferma l’onorevole Paola Binetti, di Area popolare.“L’azzardo, le sue dinamiche legali e illegali, il gettito che se ne ricava, la fantasia con cui vengono proposti continuamente nuovi giochi, tutto fa notizia e si converte velocemente in una operazione di marketing per incoraggiare le persone a giocare di più, a sperimentare nuovi giochi, a tentare la fortuna. Restano sistematicamente sullo sfondo le domande che mettono a fuoco i problemi sociali e culturali, l’impoverimento delle famiglie, la perdita di coesione familiare, la pluri-dipendenza dall’alcol, dal fumo, da alcune droghe; la perdita di tempo e di lavoro; la microcriminalità dei piccoli furti, che a volte sembrano diventare indispensabili per poter continuare a giocare e a sognare. Ciò che non fa notizia, che non interessa la stampa, a meno che non si tratti di genitori che dimenticano il figlio in macchina per andare a giocare, è l’emorragia quotidiana, sistematica, con cui i giocatori perdono soldi e dignità, ed entrano in un loop pericolosissimo di usura, di perdita di lavoro e di sfascio progressivo della famiglia. Mai sentito il governo intervenire su questo punto in questa chiave. Ci sono voluti molti morti, perché lo Stato mettesse a fuoco il rapporto acciaio-salute; amianto-salute; terra dei fuochi-salute. La salute è sempre rimasto un bene residuale rispetto alle dinamiche produttive, alle logiche economiche. E con l’azzardo sta accadendo la stessa cosa: il più distratto, il più indifferente, solo apparentemente, è il governo, che si ostina a non voler vedere quanto il gioco nuoccia gravemente alla salute, quanto sia contraddittorio proporre un gioco responsabile in un contesto culturale in cui si incentiva la dipendenza dalle droghe, a cominciare dalla cannabis”. “E il MEF continua a farla da padrone, finchè i giocatori affetti da GAP non tenteranno una gigantesca class action, per ottenere la salute che gli è stata rubata al tavolo da gioco, da qualcuno che barava tra promesse e tristi conseguenze”, conclude Binetti.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Cittadini traditi e truffati dalle banche

Posted by fidest press agency su sabato, 23 luglio 2016

salva banche«Mi unisco alle parole di Raffaele Zanon a sostegno di tutti quei cittadini traditi e truffati dalle banche che sono scesi ieri in piazza a Treviso, per gridare la loro rabbia contro un governo sottomesso alla lobby bancaria, che nulla ha fatto per tutelare i loro risparmi. Alla manifestazione di Treviso organizzata con le Associazioni da Don Enrico Torta e Tiziana D’Andrea (TN), accanto a famiglie, giovani e meno giovani, hanno aderito numerose associazioni che costantemente si battono in difesa di contribuenti, risparmiatori e consumatori. E’ questa la strada giusta per fare buona politica unendo le forze per far valere i diritti dei cittadini che troppo spesso non ottengono giustizia a fronte di gravi soprusi. Fratelli d’Italia e Terra Nostra saranno sempre in prima linea affinché paghino i responsabili dei dissesti bancari e siano adottate tutte le iniziative necessarie a tutelare preventivamente il risparmio e risarcire coloro che sono stati traditi dalle banche a cui avevano dato fiducia in buona fede.»

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Presentato a Roma il manifesto: “La salute nelle città: bene comune”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 luglio 2016

Foro romanoCento anni fa solo il 20% della popolazione mondiale viveva in città. Per la metà del secolo arriveremo al 70% di residenti nelle aree urbane. L’aumento è straordinario, al ritmo di 60 milioni di persone che ogni anno si spostano da ambienti rurali verso le città, soprattutto nei Paesi a medio reddito. Non solo, le proiezioni mostrano che nei prossimi 30 anni la crescita globale avverrà virtualmente soltanto nelle aree urbane. Ma se oggi circa il 10% della popolazione urbana vive in megalopoli, con oltre 10 milioni di abitanti, ormai presenti in ogni angolo del pianeta, saranno soprattutto le città più piccole a sostenere la quota maggiore di incremento. Nell’Unione europea, fatta eccezione per la Francia, le aree urbane tendono a registrare incrementi demografici più elevati a causa del saldo migratorio. In Italia, quasi 4 cittadini su 10 risiedono nelle 14 città metropolitane.“Lo spostamento verso le aree urbane è caratterizzato da cambiamenti sostanziali dello stile di vita rispetto al passato: cambiano le abitudini, i lavori sono sempre più sedentari, l’attività fisica diminuisce. Fattori sociali, questi, che rappresentano un potente volano per le cosiddette malattie della società del benessere: obesità e diabete. Ciò è sostanziato dai fatti, che vedono crescere in maniera esponenziale nel mondo il numero di persone obese o con diabete, vicino alla soglia del mezzo miliardo, con – già oggi – 250 milioni di persone con diabete, due terzi del totale, vivere nelle città, secondo Idf-International diabetes federation”, ammonisce Andrea Lenzi, Professore ordinario di endocrinologia, Presidente del Consiglio universitario nazionale (Cun) e coordinatore di HealthCity Think Tank, gruppo di esperti indicati, tra gli altri, da Ministero della salute, Istituto superiore di sanità, Anci-Associazione nazionale comuni italiani, Università di Roma “Tor Vergata”, Istat, Censis, che si pone l’obiettivo di analizzare il contesto economico-sanitario, sociologico, clinico-epidemiologico e politico-sanitario, per studiare i determinanti della salute nelle città.Il think tank ha messo a punto il manifesto “La Salute nelle città: bene comune”, che si propone di offrire alle istituzioni e alle amministrazioni locali spunti di riflessione per guidarle nello studio di questi determinanti nei propri contesti urbani e fare leva su di essi per mettere a punto strategie per migliorare gli stili di vita e la salute del cittadino. Il manifesto sarà presentato nel pomeriggio, in occasione del Primo Health City Forum organizzato a Roma da Italian barometer diabetes observatory (Ibdo) Foundation, Università degli studi di Roma “Tor Vergata”, Health City Think Tank, Istituto per la Competitività (I-Com), con l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica, che ha anche conferito all’Ibdo Forum la medaglia del Presidente della Repubblica per il suo alto valore culturale e scientifico, e il patrocinio di Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero della salute e Associazione nazionale comuni italiani (Anci).“Dal 1948 l’Oms-Organizzazione mondiale della sanità invita i governi ad adoperarsi responsabilmente, attraverso programmi di educazione alla salute, a promuovere uno stile di vita sano e a garantire ai cittadini un alto livello di benessere. Oggi pare emergere chiaramente un nuovo attore protagonista: la Città, quale promotrice di salute. Infatti, la stessa Oms ha coniato il termine healthy city, che descrive una città conscia dell’importanza della salute come bene collettivo e che, di conseguenza, mette in atto politiche sociali, culturali ed economiche chiare per tutelarla e migliorarla”, spiega Giuseppe Novelli, Rettore dell’Università di Roma “Tor Vergata”.“Lo sviluppo urbano, cui il mondo ha assistito e assiste ha modificato profondamente lo stile di vita della popolazione e trasforma il contesto ambientale e sociale in cui viviamo, creando problemi di equità, generando tensioni sociali e introducendo minacce per la salute della popolazione. La configurazione attuale delle città e, più in generale l’urbanizzazione, presentano per la salute pubblica e individuale tanti rischi, ma anche molte opportunità. Se infatti le città sono pianificate, ben organizzate e amministrate coscientemente, si può dare vita ad una sinergia tra Istituzioni, cittadini e professionisti in grado di migliorare le condizioni di vita e la salute della popolazione”, dichiara Enzo Bianco, Sindaco di Catania e Presidente del Consiglio nazionale dell’Anci.
Un invito, quello del sindaco di Catania, a nome degli amministratori locali, raccolto dal Ministro della salute, Beatrice Lorenzin, Presidente del Comitato promotore del “Manifesto Salute nelle città: bene comune”, che sottolinea sempre come sussista la necessità di fare ancora molto per diffondere una cultura della prevenzione nelle persone, a fronte di un’evidente crescita delle malattie croniche non trasmissibili, come obesità e diabete, che trae origini da fattori di rischio legati a stili di vita non salutari. L’ipotesi di attuare nelle Città e nelle aree urbane strategie integrate di promozione della salute con iniziative culturali, sociali e sanitarie, attraverso un’azione coordinata su più fronti, è da apprezzare e condividere.
In perfetta linea con questa azione, il programma Cities Changing Diabetes, una partnership tra lo University College London (UCL) e il danese Steno Diabetes Center, che coinvolge Istituzioni nazionali, amministrazioni locali, mondo accademico e terzo settore. Illustrato a Roma, nasce con l’obiettivo di creare un movimento di collaborazione internazionale che proponga e trovi soluzioni e best practice per affrontare il crescente numero di persone con diabete e obesità nel mondo, e il conseguente onere economico e sociale, partendo dal tessuto e dal vissuto urbano che tanta parte sembra avere in questo fenomeno. Al programma hanno già aderito Città del Messico, Copenaghen, Houston, Shanghai, Tianjin, Vancouver e Johannesburg. Durante l’incontro si è prospettato un prossimo coinvolgimento anche della capitale italiana.

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

“Su caro bollette Mise valuti sanzioni anche retroattive”

Posted by fidest press agency su sabato, 9 luglio 2016

“Se fossero confermati comportamenti illegittimi da parte di operatori elettrici e traders alla base dell’aumento dei costi delle bollette per cittadini e imprese, allora dovrebbero essere imposte sanzioni severe anche retroattive”. E’ quanto dichiarano Maurizio Lupi, presidente dei deputati di Area popolare, e Raffaello Vignali, capogruppo di Ap in commissione Attività produttive, firmatari di una interrogazione al ministro dello Sviluppo economico.
“In merito è certamente positivo, come ha confermato ieri Calenda durante il question time alla Camera, che il Mise abbia già chiesto chiarimenti sia a Terna che all’Autorità per l’Energia. Allo stesso tempo però – proseguono i parlamentari di Ap – riteniamo sia opportuno approfondire maggiormente le indagini e avere risposte in tempi celeri in quanto è inaccettabile il significativo incremento dei costi di dispacciamento, con oneri aggiuntivi ingiustificati denunciati dai consumatori pari a 1 miliardo di euro. Si tratta di una vera e propria super-addizionale a carico di pmi e cittadini assolutamente non motivata. Così come riteniamo si debba accelerare – concludono Lupi e Vignali – sull’auspicata riforma del mercato elettrico se vogliamo ridurre effettivamente i costi per utenti e imprese”.

Posted in Cronaca/News, Diritti/Human rights | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

L’UE deve fare di più per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini, dicono i deputati durante il dibattito su Brexit

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2016

parlamento europeoI leader dell’UE devono reagire alla votazione del Regno Unito sull’uscita dall’UE facendo di più per difendere il progetto europeo e renderlo più trasparente, sociale e sensibile alle preoccupazioni dei cittadini. Questo è stato il messaggio principale che è venuto fuori il dibattito di martedì mattina con il Presidente del Consiglio europeo Tusk e della Commissione Juncker. Il presidente del Consiglio europeo, Donald Tusk, ha esordito sottolineando come i leader europei abbiano discusso anche di una serie di questioni non legate alle future relazioni tra il Regno Unito e l’UE. “Il referendum del Regno Unito non distoglie l’attenzione dell’UE dalla crisi migratoria”, ha spiegato. Tusk ha poi descritto la discussione su Brexit come “calma e misurata”. I leader dell’UE hanno compreso la decisione del primo ministro britannico, David Cameron, di rinviare i negoziati per l’uscita del paese, tuttavia si aspettano che il nuovo governo del Regno Unito presenti il prima possibile la notifica formale. “Nessuna trattativa di qualsiasi natura – ha rimarcato Tusk – avverrà prima di questa comunicazione”.Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha criticato gli attivisti a favore della Brexit: “Si tratta di “retro-nazionalisti”, non patrioti”, ha detto, aggiungendo che “un patriota non abbandona la barca quando la situazione diventa difficile” e che “non avevano alcun progetto su dove andare a partire da qui”. Junker ha poi insistito sul fatto che l’Unione europea debba diventare “l’Unione degli europei” e che sia necessario accelerare le riforme e metter in pratica le decisioni prese.Il leader del gruppo PPE Manfred Weber (DE) ha detto che, dopo il voto Brexit, i 27 stati membri non dovrebbero farsi prendere in ostaggio dal caos politico a Londra. Weber ha osservato che Boris Johnson e Nigel Farage hanno “abbandonato la nave” quando la situazione è diventata difficile e ha definito questo comportamento “vile”. Weber ha chiesto una nuova cultura politica di responsabilità che sfati i “falsi miti” sull’Europa, poiché l’UE offre benefici alla gente, non è antidemocratica ed è in grado di prendere decisioni. Incolpare l’Unione europea per Brexit ora è “follia”, ha concluso Weber.
Gianni Pittella, leader del gruppo S&D, ha elogiato la fermezza mostrata dallo scorso Consiglio europeo nel respingere ricatti e ribadito che “se si vuole accesso al mercato unico bisogna accettare anche la libera circolazione delle persone”. Pittella ha poi criticato la mancanza di ambizione nelle conclusioni del Vertice, poiché “l’unità dei 27 avrebbe dovuto portare a un progetto di maggiore integrazione, mentre si è rimandato tutto a settembre”. “Questo ritardo è l’ennesima prova della debolezza non dell’UE, ma dell’Europa intergovernativa: noi difendiamo Juncker per difendere il metodo comunitario”, ha aggiunto, concludendo: “questo è il tempo dell’ azione, non dei rinvii”.Il leader del gruppo ECR Syed Kamall (Regno Unito) ha detto che il risultato del referendum è stato un “campanello d’allarme” per l’UE. Ha messo in guardia contro l’idea di continuare come nulla fosse accaduto o di mettere troppa pressione sul Regno Unito. I leader europei dovrebbero utilizzare invece la situazione attuale come un’opportunità per ristabilire il contatto con la gente, rendere l’UE più trasparente e prendere in considerazione le preoccupazioni legittime dei cittadini, come la creazione di crescita e occupazione, ha concluso.”I topi stanno abbandonando la nave che affonda”, ha dichiarato Guy Verhofstadt (ALDE, BE). Paragonando l’esito del voto Brexit a un “terremoto”, ha invitato il Consiglio europeo a “smettere di camminare come un sonnambulo verso il disastro: una Federazione di Stati non in grado di svolgere le proprie mansioni. O l’Unione europea cambia, oppure morirà. Il Consiglio deve riconoscere che i cittadini non sono contro l’Europa, ma contro QUESTA Europa”, ha concluso, rilevando che nell’ultimo sondaggio dell’Eurobarometro i cittadini hanno chiesto più interventi comunitari e non meno.
Per il leader GUE/NGL, Gabriele Zimmer (DE), le conclusioni del Consiglio europeo sono “scandalose”: l’ennesima “fase di riflessione”, come prescritto dai Capi di Stato e di governo, metterebbe ulteriormente a repentaglio la fiducia dei cittadini, dal momento che non hanno ancora indicato “qualcosa di concreto su cui riflettere”. Zimmer ha poi criticato Juncker, per “cercare di evitare che i parlamenti nazionali votino l’accordo CETA” e chiesto un programma di “emergenza umanitaria “per le vittime della crisi nell’UE”.
La leader dei Verdi Rebecca Harms (DE) ha criticato i populisti e i nazionalisti che utilizzano i cittadini per raggiungere i propri scopi e li incoraggiano a votare contro i propri interessi: “Posso solo disprezzare i Farage, Le Pen e von Storch di questo mondo, che spingono i cittadini gli uni contro gli altri”, ha detto. Harms ha aggiunto che i restanti 27 Stati membri dell’UE dovrebbero tenere comunque aperta la porta al Regno Unito, ai suoi cittadini e alle sue regioni che desiderano restare in Europa.Paul Nuttall (EFDD, UK) ha detto che l’Unione europea e il Regno Unito dovrebbero intraprendere colloqui “da persone adulte” al fine di ottenere le condizioni migliori per tutti e avere buone relazioni commerciali. In caso contrario, anche gli agricoltori francesi e le case automobilistiche tedesche ne soffrirebbero, ha precisato, riferendosi all’attuale deficit commerciale del Regno Unito nel commercio con l’UE.
Anche Marine Le Pen (ENF, FR) ha chiesto un accordo commerciale equo e ha accusato gli “europeisti” di non rispettare la volontà del popolo. Invece di una maggiore integrazione, i popoli rivogliono la loro sovranità e cooperare liberamente, ha detto, invitando l’Unione europea a “cambiare o scomparire.”
In conclusione, Juncker ha accusato alcuni deputati di aver utilizzato il dibattito su Brexit come pretesto per dire quello che volevano in ogni caso. Né lui né la Commissione nel suo complesso possono ragionevolmente essere ritenuti responsabili per il voto Brexit. Per 40 anni, i governi del Regno Unito hanno negato qualsiasi credito verso l’UE, ha detto. “Alla fine della giornata, non è una sorpresa se la gente crede a ciò su chi si è mentito per decenni: il risultato è ora lì”. Juncker ha anche affermato la sua convinzione che “UE” e “stato-nazione” non sono concetti opposti. “UE e le nazioni vanno di pari passo, non vi è alcuna UE da costruire contro o senza le nazioni”.
Tusk ha detto che il risultato del referendum è stato una conseguenza dell’immagine dell’UE offerta delle élite politiche che è “negativa e spesso ingiusta”. Ha detto che i deputati hanno ripetutamente esortato i capi di Stato e di governo di smettere di accusare l’Unione europea di debolezze e fallimenti e invece di assumersi la responsabilità delle proprie azioni. “Non possiamo cedere alle emozioni negative create durante i giorni scorsi, ma è necessario fare valutazioni sobrie e prendere decisioni razionali”, ha concluso.

Posted in Estero/world news, Politica/Politics | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I cittadini europei per più azioni Ue contro terrorismo, disoccupazione ed evasione fiscale

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 luglio 2016

europa-261011-cUn maggior interventismo dell’Unione europea in materia di lotta al terrorismo, contrasto alla disoccupazione ed evasione fiscale, ma anche un Unione europea che faccia di più per risolvere la crisi dei migranti, per proteggere le proprie frontiere esterne e per la tutela dell’ambiente.Queste le risposte degli intervistati in un sondaggio speciale dell’Eurobarometro pubblicato oggi dal Parlamento Europeo. Ai cittadini è stato chiesto se fossero favorevoli o contrari a nuovi interventi da parte dell’UE in quindici aree tematiche Il sondaggio è stato effettuato su un campione di 27969 cittadini europei intervistati tra il 9 e il 19 aprile 2016 (1033 i cittadini italiani coinvolti). Il campione è stato designato in maniera tale da essere rappresentativo del totale della popolazione europea.
In Europa
Per tredici delle 15 aree tematiche prese in esame, i cittadini europei vogliono un’Unione europea più attiva (gli italiani chiedono più azioni da parte dell’Ue in tutte le quindici aree).Secondo il campione che ha preso parte al sondaggio, le priorità in questo momento sono la lotta al terrorismo (82%) e il contrasto alla disoccupazione (77%). Il 40% dei cittadini europei crede che il rischio di nuovi attacchi terroristici sia alto.Le tre misure proposte dal Parlamento Europeo che gli intervistati ritengono più urgenti sono la prevenzione dei finanziamenti a organizzazioni terroristiche (42% del campione), gli atti volti a estirpare le radici del terrorismo e della radicalizzazione (41%) e a rafforzare i controlli lungo le frontiere esterne dell’Unione (39%).Inoltre, il 75% del campione si è espresso in maniera favorevole nei confronti della possibilità di maggiori azioni UE nel campo dell’evasione fiscale. Il 74% degli intervistati ha detto lo stesso per quanto riguarda l’immigrazione, il 71% per la protezione delle frontiere esterne e il 67% per la protezione ambientale.Tre cittadini europei su quattro (il 75%) hanno inoltre dichiarato che quello che li unisce è più importante di quello che li divide.
In Italia
Per gli italiani, la lotta al terrorismo e alla disoccupazione vengono giudicate di pari importanza: in entrambi i casi, l’88% degli intervistati dichiara di volere un maggiore intervento da parte dell’UE.In un momento in cui l’immigrazione rimane un tema al centro del dibattito europeo, l’85% degli italiani esprime un parere favorevole a che l’Ue faccia di più in materia. Pareri simili anche per quanto riguarda l’evasione fiscale (79%) e la protezione delle frontiere esterne (78%).La nostra infografica interattiva permette di consultare i risultati del sondaggio per area tematica, o per Stato Membro.

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Fine del segreto bancario a Monaco per i cittadini dell’UE

Posted by fidest press agency su sabato, 25 giugno 2016

banche americaneUn accordo dell’UE con il Principato di Monaco, che renderà più difficili per i cittadini dell’UE evadere il fisco e occultare il denaro in conti bancari monegaschi, è stato approvato dal Parlamento giovedì. Secondo l’accordo, l’UE e Monaco procederanno allo scambio automatico di informazioni sui conti bancari dei rispettivi residenti, a partire dal 2018 e per le informazioni raccolte dal 1° gennaio 2017.L’UE e il Principato di Monaco hanno siglato l’accordo il 22 febbraio 2016 per contrastare le frodi e l’evasione fiscale. Le informazioni che dovranno essere scambiate non riguardano solamente i redditi quali interessi e dividendi, ma anche i saldi di conto e i proventi delle vendite di attività finanziarie.La firma ufficiale è prevista entro la pausa estiva, non appena il Consiglio avrà dato il suo via libera.L’accordo assicura che Monaco applicherà misure equivalenti a quelle che sono in vigore all’interno dell’UE da marzo 2014. L’accordo è inoltre in linea con gli standard globali sullo scambio automatico delle informazioni finanziarie a fini fiscali promossi dall’OCSE nel 2014.Le amministrazioni fiscali degli Stati membri e di Monaco saranno in grado di:
identificare correttamente e inequivocabilmente i contribuenti interessati;
applicare e far osservare la propria normativa fiscale in situazioni transfrontaliere;
valutare la probabilità di un’evasione fiscale;
evitare ulteriori indagini superflue.
La risoluzione è stata approvata con 549 voti a favore, 16 contrari e 23 astensioni.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Estero/world news, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Renzi e le 80 euro: dare e avere

Posted by fidest press agency su martedì, 31 maggio 2016

monete“Abbiamo da sempre denunciato non solo l’opportunismo populista di una misura messa in campo con il solo obiettivo di comprarsi il consenso per le elezioni europee del 2014, ma abbiamo anche sempre sostenuto che il cosiddetto ‘bonus 80 euro’ conteneva una serie di storture e banali errori”. Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.
“Il nostro Simone Baldelli, con due interrogazioni in Parlamento, aveva già sollevato il tema delle centinaia di migliaia di cittadini italiani che nel 2015 avevano dovuto restituire il bonus ricevuto. Il governo aveva incredibilmente taciuto a questa richiesta di trasparenza, ed oggi scopriamo il perché. Un ottimo articolo sul ‘Quotidiano Nazionale’ ci dice, infatti, che gli italiani che hanno dovuto restituire (totalmente o in parte, ma comunque in un’unica ‘pesantissima’ soluzione) gli 80 euro non sono centinaia di migliaia ma 1,4 milioni, praticamente un beneficiario su otto. Un incredibile pasticcio per il governo. Una vicenda assurda tenuta nascosta all’opinione pubblica e negata anche al Parlamento. Perché Renzi non ci delizia commentando la notizia con un suo proverbiale tweet? Perché Padoan, ministro dell’Economia, non dice agli italiani che sono stati presi in giro? Il premier dovrebbe chiedere scusa al Paese e ai cittadini ingannati. Si vergogni”, conclude Brunetta.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »