Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘cittadini’

Sassoli: Il futuro della Bielorussia può essere deciso solo dai suoi cittadini

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2020

“Il futuro della Bielorussia può essere deciso solo ed esclusivamente dai suoi cittadini nel quadro della normale dinamica democratica e nel rispetto delle libertà, non sarebbero tollerabili interventi esterni nella crisi che attraversa il paese”.“I timori di una escalation di attività repressive e militari sono molto forti e a quanti credono di poterci dividerci voglio dire subito che non vi sono europei tranquilli: tutti gli europei sono preoccupati, allarmati e i nostri sentimenti saranno confermati anche nelle conclusioni di questo Consiglio”.“Penso siate tutti d’accordo che sia nostro compito fare il possibile per fermare questa violenza, e consentire che i responsabili rispondano delle loro azioni davanti alla giustizia”. A Minsk e nelle altre città, cittadine e cittadini si battono per valori che conosciamo bene, perché sono a fondamento della nostra Unione: dignità della persona, rispetto dei diritti umani, libertà, democrazia”. “Ritengo che sia nostro dovere, non solo come vicini e amici, ma soprattutto come rappresentanti di istituzioni democratiche aiutare i cittadini bielorussi nel loro cammino verso la loro autodeterminazione e decidere con fermezza le conseguenze per coloro che commettono violenza”. “Dobbiamo farlo, non solo perché le nostre opinioni dell’est e dell’ovest dell’UE, si aspettano questo da noi, ma anche perché non sarebbe tollerabile restare spettatori inermi o distratti su quanto accade ad un popolo amico al di là della nostra frontiera”. “Abbiamo un compito: sostenere la richiesta dei cittadini di poter svolgere al più presto nuove elezioni e garantire che gli atti di violenza e tortura siano accertati e puniti”.“Dobbiamo insistere attraverso tutti i canali affinché i prigionieri arrestati dopo il 9 agosto vengano rilasciati, riabilitati e risarciti”.“L’adozione di misure sanzionatorie è un importante strumento a disposizione dell’Unione Europea e il Parlamento invita il Consiglio a farvi ricorso al più presto per accertare e punire le gravi violazioni dei diritti umani, considerando anche l’opportunità di intervenire congelando il patrimonio di coloro che stanno abusando del loro potere e violando le libertà fondamentali dei cittadini”.“Siamo profondamente preoccupati per la violazione dei diritti umani e crediamo che l’unica via da seguire sia quella del dialogo con tutti gli attori nazionali e internazionali per trovare una soluzione pacifica”.

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Rafforzare la sanità a garanzia di tutti i cittadini

Posted by fidest press agency su martedì, 11 agosto 2020

Questo il titolo e lo scopo del documento messo a punto da Anp, l’Associazione nazionale pensionati di Cia-Agricoltori Italiani, per chiedere a Governo, Parlamento e Regioni di avviare una stagione di investimenti e innovazioni orientate al potenziamento del Sistema sanitario nazionale in tutto il Paese, nelle città come nelle aree rurali.Il sistema sanitario, nell’emergenza Coronavirus, ha mostrato tutto il suo valore e la sua professionalità -ricorda Anp- ma ha reso evidenti anche alcuni limiti nell’organizzazione sanitaria. E’ necessario un servizio pubblico nazionale che, con maggiore capacità e tempi adeguati, possa garantire l’accesso all’assistenza per tutti, senza discriminazione né sociale né territoriale, prestando particolare riguardo alle persone anziane, ai pensionati con assegni al minimo, a chi risiede nelle zone interne del Paese, spesso dimenticate dai servizi socio-sanitari.Per questo Anp-Cia chiede che, con le risorse dedicate previste dal Dl Rilancio (3,2 miliardi) e poi con i nuovi fondi europei, si apra una nuova stagione fatta di investimenti per potenziare la sanità, riqualificando le strutture ospedaliere e incrementando i servizi a disposizione dei cittadini, per colmare il deficit nelle aree rurali del Paese.Secondo l’Associazione, bisogna che le istituzioni concentrino la loro azione su alcune priorità a livello di politiche di prevenzione delle cure primarie e di assistenza domiciliare, in particolare per la disabilità e la non autosufficienza. Pertanto, è urgente potenziare i centri poliambulatoriali, le case della salute, gli h24 diffusi sui territori, diffondere la telemedicina, rivalutare le farmacie rurali.L’invecchiamento in buona salute è una conquista fondamentale che deve essere preservata con scelte lungimiranti -sottolinea Anp-Cia-. È sulla base di questa condizione che occorre dare valore alla tutela della salute, riaffermando alcuni principi che la rendono effettiva per il cittadino: potersi curare ovunque nel Paese, con qualità di servizi e di strutture; assicurare uniformità nell’accesso e nell’erogazione delle prestazioni; rendere fruibili i servizi agli abitanti delle aree rurali e montane e garantire gli utenti più bisognosi, superando le liste d’attesa per le visite specialistiche; riaffermare che il SSN, articolato nei servizi sanitari regionali, è fondato sul finanziamento attraverso la fiscalità generale; evitare che il costo a carico delle famiglie, che negli ultimi anni è ulteriormente aumentato, amplifichi ancora i divari e le disuguaglianze sociali.

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Nissoli (FI): Il Governo garantisca il diritto di rientrare in Italia a tutti i cittadini italiani a prescindere dalla residenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2020

“Ho presentato una interrogazione al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale e al Ministro della Salute per chiedere di permettere il rientro in Italia a tutti cittadini italiani residenti all’estero nel rispetto delle regole precauzionali.Infatti, in considerazione che e’ un diritto di ogni italiano poter tornare in Patria e che questo alimenterebbe anche il turismo di ritorno aiutando la nostra economia in crisi, ho chiesto al ministro di Maio e al Ministro Speranza se intendono “favorire adeguate procedure che consentano agli italiani all’estero di trascorrere le vacanze nei luoghi di origine, previa effettuazione dei test medici richiesti a proprie spese, sia alla partenza dal Paese estero sia all’arrivo all’aeroporto, evitando il blocco all’ingresso in Italia e rispettando le regole precauzionali prescritte.” Auspico che il Governo riconosca il diritto degli italiani residenti all’estero di fare rientro in Italia, un diritto connesso alla cittadinanza che non può essere negato nel rispetto delle regole precauzionali, compresa la quarantena, per impedire i contagi da Covid-19.” Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata di Forza Italia eletta nella Circoscrizione estera – Ripartizione Nord e Centro America.

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Le Autostrade tornano ai cittadini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 luglio 2020

“Grazie alla fermezza del MoVimento 5 Stelle e al lavoro del Governo. Lo avevamo promesso e così sarà. I Benetton escono da Autostrade per l’Italia, mettiamo così un punto definitivo ad una procedura avviata all’indomani del tragico crollo del Ponte Morandi, salvaguardando migliaia di posti di lavoro. Adesso lo Stato si farà garante di investimenti, sicurezza e di una rimodulazione, al ribasso, delle tariffe“.Lo scrive, sui social, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Democrazia e giudizio critico dei cittadini

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2020

Il signor Walter Lippmann (1889-1974), il giornalista americano che ha inventato l’espressione “Guerra fredda” e il termine “stereotipo”, nel 1922 scrisse il libro “Public Opinion”, edito in Italia da Donzelli nel 1999. Qui e nel suo lavoro in generale, ha riflettuto molto su una cosa tuttora attuale: l’incapacità di giudizio critico dei cittadini. Aveva notato come l’opinione pubblica si formi quasi sempre su immagini e simboli di fatti e persone di cui non è possibile avere esperienza diretta. I media (appunto mediatori tra fatto e percezione) sono quindi responsabili di quello che pensiamo, di più: di quello che crediamo essere la verità. Può essere un caso che uno degli ultimi quotidiani nati in Italia, molto di parte a buon diritto, si chiama proprio La Verità? Beati loro e dannati noi.
L’opinione pubblica ha a che fare con la democrazia, diceva Lippmann. La comunicazione collettiva dei mass media ha a che fare con la propaganda politica e l’immissione materiale e simbolica di “tutta” la popolazione nella società e nelle istituzioni. Come si forma l’opinione pubblica e come questa si evolve nel tempo sono cose fondamentali per il mantenimento della democrazia. Per esempio, il Venezuelano Maduro è un leader democratico perché è stato eletto da una maggioranza popolare? Quelli che lo hanno votato erano tutti in malafede? Il dibattito impazza.
Lippmann credeva che tra i fatti e l’individuo si interponga una specie di pseudo-ambiente, un ambiente non reale, dove la verità è fatta delle immagini che vengono offerte dal sistema della comunicazione. Ma se l’opinione pubblica si forma solo su simboli e immagini mediate, letteralmente prodotte o inventate dal sistema delle comunicazioni, dobbiamo diffidare di quanto pensa la gente? O, peggio, perdere fiducia nell’istituto stesso della democrazia? La tentazione viene. Qualcuno scherzando scherzando propone l’abolizione del suffragio universale. Ma la tentazione può passare in fretta.
Sebbene Lippmann avesse le sue ottime ragioni teoriche e pratiche, è bene restare ottimisti e non perdere la volontà di credere nelle istituzioni democratiche. Ma perché? Perché la storia dimostra che gli eccessi di comunicazione si trasformano prima o poi in tracotanza (la Hybris umana che gli dei greci prima o poi punivano) che porta alla rovina. Da un eccesso di comunicazione sono stati travolti molti regimi non democratici e molti presunti democratici che hanno cercato di approfittare delle regole democratiche. I baffetti di Hitler da minacciosi che erano, appaiono oggi ridicoli, come i baffoni di Stalin o la mascella quadrata di Mussolini. Provate a non ridere rivedendo il Duce sull’aia impegnato a torso nudo nella battaglia del grano. Provate a non ridere rivedendo tal Rapagnetta (in arte Gabriele D’Annunzio) secco come un chiodo e brutto assai mentre arringa gli arditi di Fiume, anche lui dotato di baffetti ridicoli e buffo cappelletto.
Insomma, al pessimismo di Lippmann si può contrapporre la saggezza popolare: il polpo deve cuocere nel suo brodo. Certo, a volte c’è da aspettare un po’ troppo. Ma oggi il tempo corre più veloce che in passato e le cose mutano in fretta. Per esempio: l’impressione che il nostro Super-panza padano sia diventato ridicolo e si stia strozzando mangiando ciliegie è più che fondata.
(Gian Luigi Corinto, consulente Aduc)

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Cittadini UE chiedono più competenze per l’UE per affrontare crisi come COVID-19

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 maggio 2020

Secondo il sondaggio condotto alla fine di aprile 2020, l’UE dovrebbe avere maggiori competenze per affrontare crisi come la pandemia del Coronavirus. Quasi sette intervistati su dieci (69%) vogliono un ruolo più forte dell’UE nella lotta contro questa crisi. Parallelamente, quasi sei intervistati su dieci si dicono insoddisfatti della solidarietà dimostrata tra gli Stati membri dell’UE durante la pandemia. Mentre il 74% degli intervistati ha sentito parlare di misure o azioni avviate dall’UE per rispondere alla pandemia, solo il 42% di loro è soddisfatto, al momento, di queste misure.Per circa due terzi degli intervistati (69%), l’UE dovrebbe avere maggiori competenze per affrontare crisi come la pandemia del Coronavirus. Meno di un quarto degli intervistati (22%) non è d’accordo con questa affermazione. I paesi che più concordano con questa affermazione sono il Portogallo e l’Irlanda, mentre Cechia e Svezia quelli che esprimono maggior d’accordo.
Nella risposta alla pandemia, i cittadini europei avrebbero voluto che l’UE si concentrasse principalmente sul garantire forniture mediche sufficienti per tutti gli Stati membri dell’UE, sull’assegnazione di fondi per la ricerca per lo sviluppo di un vaccino, sul sostegno finanziario diretto agli Stati membri e sul miglioramento della cooperazione scientifica tra i paesi.Questa forte richiesta di maggiori competenze e di una risposta UE più coordinata va di pari passo con l’insoddisfazione espressa dalla maggioranza degli intervistati per quanto riguarda la solidarietà tra gli Stati membri dell’UE nella lotta contro la pandemia del Coronavirus: il 57% è insoddisfatto dell’attuale stato di solidarietà, tra questi il 22% “non è affatto” soddisfatto. Solo un terzo degli intervistati (34%) è soddisfatto, soprattutto in Irlanda, Danimarca, Paesi Bassi e Portogallo. Gli intervistati di Italia, Spagna e Grecia sono tra i più insoddisfatti, seguiti dai cittadini di Austria, Belgio e Svezia.Tre intervistati su quattro, in tutti i Paesi in cui è stato condotto il sondaggio, dicono di aver sentito, visto o letto delle misure di risposta dell’UE alla pandemia del Coronavirus, e un terzo degli intervistati (33%) conosce queste misure. Allo stesso tempo, circa la metà (52%) di coloro che conoscono l’azione dell’UE in questa crisi si dichiarano insoddisfatti delle misure adottate finora. Solo il 42% è soddisfatto, soprattutto in Irlanda, Paesi Bassi, Danimarca e Finlandia. Il grado di insoddisfazione è più alto in Italia, Spagna e Grecia, e piuttosto elevato in Austria e Bulgaria.Una netta maggioranza degli intervistati (58%) ha dichiarato nel sondaggio di aver incontrato difficoltà finanziarie dall’inizio della pandemia di Coronavirus. Tra i problemi riscontrati figurano perdita di reddito (30%), disoccupazione totale o parziale (23%), utilizzo di risparmi personali prima del previsto (21%), difficoltà a pagare l’affitto, le bollette o i prestiti bancari (14%), nonché difficoltà ad avere pasti adeguati e di buona qualità (9%). Un intervistato su dieci ha dichiarato di dover chiedere aiuto finanziario a famiglia o amici, mentre il 3% degli intervistati ha dovuto affrontare un fallimento. Nel complesso, gli intervistati di Ungheria, Bulgaria, Grecia, Italia e Spagna sono quelli che hanno avuto i maggiori problemi finanziari, mentre quelli in Danimarca, Paesi Bassi, Svezia, Finlandia e Austria sono i meno propensi a segnalare problemi. In questi ultimi paesi, infatti, più della metà degli intervistati non ha avuto problemi finanziari: il 66% in Danimarca, il 57% nei Paesi Bassi, il 54% in Finlandia e il 53% in Svezia.Il sondaggio è stato condotto online da Kantar tra il 23 aprile e il 1° maggio 2020, con 21.804 intervistati in 21 Stati membri dell’UE (paesi non coperti dal sondaggio: Lituania, Estonia, Lettonia, Cipro, Malta e Lussemburgo). Il sondaggio è stato limitato agli intervistati di età compresa tra i 16 e i 64 anni (16-54 in Bulgaria, Repubblica Ceca, Croazia, Grecia, Ungheria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia e Slovacchia). La rappresentatività a livello nazionale è garantita da quote su genere, età e regione. I risultati medi totali sono ponderati in base alle dimensioni della popolazione di ciascun paese intervistato.I risultati completi dell’indagine, comprese le tabelle dei dati nazionali e sociodemografici, saranno pubblicati dal Parlamento europeo all’inizio di giugno.

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Il Covid-19 e i cittadini stranieri residente in Italia

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2020

L’Istituto Superiore di Sanità ha reso noto che il 5,1% dei casi di Covid-19 con indicazione della nazionalità e notificati fino al 22 aprile 2020 riguarda cittadini stranieri, per un totale di 6.395. L’8 maggio poi il Ministero dell’Interno e l’Istituto Superiore di Sanità (Iss) hanno reso pubbliche le principali 10 collettività per numero di casi di Covid-19 in Italia presenti all’interno dei tre sottogruppi individuati dall’Human Development Index (Indice di sviluppo umano) che classifica i paesi in base al reddito (alto, medio e basso). Tali dati mostrano che tra i paesi con più di cento casi di Covid-19 accertati con Hdi “alto” c’è soltanto la Romania, che occupa la prima posizione assoluta con 1.046 casi; tra i paesi con Hdi “medio” i casi accertati afferiscono in maggioranza a cittadini – nell’ordine – di Perù, Albania, Ecuador, Marocco, Ucraina, Egitto, Moldova e Filippine; tra i paesi con Hid “basso” il maggior numero di contagi riguarda India, Bangladesh, Nigeria e Pakistan.
Passando ai tassi di contagio ISMU calcola che i collettivi con i valori più elevati sono quelli degli ecuadoriani e soprattutto dei peruviani, rispettivamente pari al 4,2 per mille e all’8,1 per mille delle proprie popolazioni, mentre tutti gli altri gruppi nazionali oscillano in un range molto più limitato e più basso compreso tra l’1,8 per mille dell’Egitto e lo 0,7 per mille del Marocco.
Si segnala, invece, l’assenza fra i principali gruppi nazionali affetti da Covid-19 dei cinesi, che hanno un’incidenza di presenza in Lombardia superiore a quella media fra tutte le nazionalità straniere (23,1% contro 22,5%). Essi, con 299.823 residenti, rappresentano il quarto gruppo nazionale per presenze residenti in Italia, dietro solamente a Romania, Marocco e Albania, ma non risultano fra le principali nazionalità affette da Covid-19 e dunque hanno, al 22 aprile, un tasso sicuramente inferiore allo 0,3 per mille, più basso della metà di quello di qualsiasi altro gruppo nazionale in Italia.
Ritornando alla classifica delle nazionalità con più casi di contagi, India, Bangladesh e Pakistan si collocano su livelli d’affezione da Covid-19 dell’1,1 per mille o dell’1,2 per mille, comunque non superiori alla media complessiva fra gli stranieri provenienti da ogni parte del mondo in Italia (pari all’1,2 per mille). Ma in generale le persone provenienti dal continente asiatico sono state fino al 22 aprile 2020 quelle meno colpite dal virus in Italia, quantomeno considerando i casi noti all’Iss. Alla luce dei dati, ci si può domandare se differenze così ampie, tra i gruppi asiatici e latinoamericani, si possano spiegare con diversi atteggiamenti culturali di forte vicinanza o lontananza fisica in epoca pre-Covid e/o se i collettivi asiatici (e in particolar modo i cinesi, ma non solamente loro) abbiano fin dall’inizio di questa crisi messo autonomamente in atto procedure di contenimento più efficaci rispetto ad altri gruppi, magari perché più preparati sulla scia di esperienze epidemiche che hanno riguardato soprattutto l’Asia nel recente passato.

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Tracciamento: i deputati europei sottolineano la necessità di preservare la privacy dei cittadini

Posted by fidest press agency su martedì, 19 maggio 2020

Bruxelles. In un dibattito in plenaria, i deputati hanno osservato che, insieme ad altre misure correlate alla COVID-19 come il distanziamento sociale, le mascherine e i test, le applicazioni per la ricerca di contatti fra persone possono aiutare a gestire la diffusione della pandemia.Tuttavia, la maggior parte dei deputati che sono intervenuti ha sottolineato che la sicurezza dei dati personali dei cittadini e la privacy devono essere garantite quando si tratta di utilizzare queste applicazioni. La maggior parte dei Paesi dell’UE ha già lanciato o intende lanciare un’applicazione di tracciamento mobile per rintracciare gli individui infetti o a rischio di contrarre il virus.
I deputati hanno sottolineato che tali app devono essere veramente volontarie, non discriminatorie e trasparenti. L’uso dell’applicazione deve essere strettamente limitato al tracciamento dei contatti e i dati devono essere cancellati non appena la situazione lo consente. I deputati hanno anche sottolineato la necessità di un approccio coordinato nello sviluppo e nell’utilizzo delle applicazioni per garantire la loro interoperabilità transfrontaliera.Il Commissario Didier Reynders e il Segretario di Stato croato Nikolina Brnjac hanno condiviso il punto di vista dei deputati sulla necessità di garantire che i cittadini possano fidarsi della sicurezza delle applicazioni.Reynders ha risposto alle preoccupazioni dei deputati sottolineando che le autorità nazionali collaboreranno con le autorità di protezione dei dati dell’UE per garantire che le applicazioni di tracciamento siano conformi alle leggi UE sulla privacy e sulla protezione dei dati. Ha inoltre sottolineato che la Commissione si sforza di garantire un approccio comune tra i paesi dell’UE in modo che le app siano interoperabili.
Si rammenta che in una risoluzione plenaria adottata il 17 aprile, il Parlamento ha sottolineato che le autorità nazionali e dell’UE devono rispettare pienamente la legislazione sulla protezione dei dati e sulla privacy. “I dati relativi alla localizzazione mobile possono essere trattati solo nel rispetto della direttiva ePrivacy e del GDPR”, afferma la risoluzione. E ancora un un toolbox UE per l’utilizzo di applicazioni mobili per la ricerca di contatti fra persone e il 13 maggio le linee guida sull’interoperabilità per le applicazioni mobili approvate per la ricerca di contatti.

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Sassoli: Ci sono cittadini europei che non arrivano alla seconda settimana. Per questo subito un piano comune

Posted by fidest press agency su domenica, 26 aprile 2020

Dichiarazione del Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, dopo il suo intervento al Consiglio europeo. “So che governi e istituzioni europee in questo momento sono sotto esame da parte dei cittadini. E non possiamo certamente pensare di ritardare l’azione e nello stesso tempo abbiamo tutti – e sentiamo – la responsabilità di una risposta molto rapida.C’è bisogno naturalmente di tutti gli strumenti a disposizione e in particolare di un piano di ricostruzione, di ripresa delle nostre economie per salvare il nostro patrimonio e nello stesso tempo ridare lavoro, occupazione, possibilità di crescita. Questo dobbiamo farlo insieme, nessuno può pensare di farlo da solo. Dobbiamo essere noi a finanziare il nuovo Piano Marshall. E questo naturalmente pone dei problemi, perché dobbiamo farlo insieme e con uno spirito di forte solidarietà.Oggi durante il mio discorso, ho richiamato l’attenzione dei Capi di Stato e di Governo sulla necessità di uscire da questa crisi con una logica più comunitaria. Dobbiamo uscirne con un’Europa più forte e più comunitaria – e nello stesso tempo un’Europa che condivide gli sforzi, in particolare dei paesi che non possono permettersi di appesantire con deficit ulteriori questo sforzo di ricostruzione. Siamo molto favorevoli all’idea di Recovery Bond per finanziare questo sforzo di ricostruzione. Avevamo già avanzato delle proposte ambiziose, oggi credo che dovranno esserlo ancora di più”.

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Sassoli: Siamo la voce dei cittadini

Posted by fidest press agency su sabato, 18 aprile 2020

Estratti dell’intervento del Presidente Sassoli durante l’apertura della sessione plenaria del Parlamento europeo. Intervenendo all’apertura della sessione plenaria del Parlamento europeo a Bruxelles, la seconda che si tiene utilizzando la modalità remota a causa dell’epidemia di COVID-19, il Presidente del Parlamento, David Sassoli, ha ringraziato i lavoratori che svolgono un ruolo chiave per il continuo funzionamento dell’Europa. Sassoli ha detto:“In questo momento, i nostri operatori sanitari sono in prima linea nella lotta contro questo virus. Meritano tutto il nostro sostegno, ammirazione e gratitudine per il lavoro che stanno svolgendo e per la generosità che li contraddistingue operando in situazioni spesso drammatiche. L’ho detto e lo ripeto, l’umanità dei nostri cittadini sono la nostra più’ grande ricchezza.Piccoli gesti di solidarietà concreta, come ha voluto fare il nostro Parlamento aprendo le sue cucine per preparare fino a 1000 pasti al giorno per i senza fissa dimora e i volontari. Nei nostri locali di Bruxelles saranno anche ospitate 100 donne vulnerabili. Ma anche a Strasburgo e in Lussemburgo abbiamo dato la disponibilità alle autorità di utilizzare i locali del Parlamento per attività legate all’emergenza. Sono le città che ci ospitano, a cui dobbiamo riconoscenza, e con voi voglio salutare i cittadini”.
Intervenendo sull’ordine del giorno il Presidente ha aggiunto:“È particolarmente importante mantenere vive le nostre democrazie e ascoltare i nostri cittadini durante questo periodo. Il nostro impegno è volto a dare indicazioni sulle migliori misure da intraprendere e indicare i fondi necessari per mettere a disposizione degli Stati membri il massimo di risorse possibili. Dobbiamo essere ambiziosi perché’ i cittadini europei aspettano risposte rapide.Siamo la voce dei cittadini fieri in questo momento di contribuire con disciplina ad essere utili per costruire un futuro migliore”.

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Pensare solo agli interessi dei cittadini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 aprile 2020

“Quelli che fanno politica da molti anni pensano di potersi reinventare ogni volta, sperando che i cittadini dimentichino. E allora provano a cambiare la versione dei fatti, focalizzandosi su particolari irrilevanti per distrarre l’opinione pubblica dalle responsabilità politiche, che invece ci sono e restano in eterno.
C’è chi ha sostenuto i peggiori Governi degli ultimi 20 anni, o addirittura vi ha fatto parte, ed ora pensa, perché si trova all’opposizione, di poter far passare il messaggio che è sulla scena politica solo da qualche settimana.
La stessa cosa sta accadendo con il MES, che è stato negoziato dal Governo in cui sedeva Giorgia Meloni, quando era Ministro della Gioventù, ed era composto da esponenti di primissimo piano della Lega. Oggi fanno finta di dimenticarsene e cercano di avvelenare il clima politico. Peccato, perché, nonostante questo atteggiamento dei due leader, con molti Parlamentari delle due forze politiche, e con tanti altri rappresentanti dell’opposizione, collaboriamo in modo concreto per il bene dell’Italia, lasciando da parte gli interessi di partito.Noi continuiamo a lavorare per ottenere dall’Europa nuovi strumenti utili a fronteggiare un’emergenza simmetrica, impossibile da prevedere, che coinvolge non solo il nostro Paese ma l’intera UE. Sul MES non aggiungo altro, la mia posizione ma anche quella del Governo è estremamente chiara. In Italia, e in Europa, bisogna pensare solo agli interessi dei cittadini”. Lo ha scritto, su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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‘Spionaggio’ a tappeto dei contagiati e diritti del cittadini

Posted by fidest press agency su sabato, 21 marzo 2020

Il tracciamento dei cellulari e riconoscimenti facciali, sul modello adottato dalla Corea del Sud per evitare la diffusione del Coronavirus, “non calpesterebbe necessariamente i diritti dei cittadini, perche’ anche in Europa quello della protezione dei dati personali non e’ un diritto assoluto, bensi’ va bilanciato con gli altri diritti fondamentali e in questo caso con quello alla salute, non solo individuale, ma collettiva”. Lo dice l’avvocato Andrea Lisi, esperto di diritto digitale e presidente di Anorc Professioni, durante un’intervista alla Dire, commentando le misure di contenimento del virus messe in campo da Seul, che in Europa hanno fatto discutere. Secondo quanto spiega Lisi l’attuale regolamento europeo, il 2016/679 Gdpr, “prevede la difesa del diritto fondamentale dell’individuo alla protezione dei dati personali, un diritto che possiamo ritenere oggi indirettamente garantito anche dalla Costituzione, che pero’ stabilisce non solo la protezione, ma anche l’adeguata circolazione dei nostri dati personali. Se c’e’ un’emergenza eccezionale come quella che si vive oggi- continua l’esperto- si entra nella sfera del diritto alla salute che e’ altrettanto fondamentale. Quindi in ipotesi eccezionali piu’ Stati europei potrebbero in qualche modo ridimensionare il diritto alla protezione dei dati favorendo la circolazione di alcuni dati con delle forme di controllo e garanzia, bilanciandolo cosi’ con queste esigenze eccezionali di tutela della salute pubblica”. “Per fare una cosa del genere – spiega ancora l’esperto di diritto digitale e presidente di Anorc Professioni – sarebbe opportuno lavorare su una normativa europea specifica e di emergenza che operi quel bilanciamento tra i due diritti, cioe’ il diritto alla cosiddetta privacy e il diritto fondamentale alla salute, che potrebbe avere un enorme giovamento nel caso odierno grazie alla verifica degli spostamenti, dei contatti tra persone infette. È chiaro che bisognerebbe stabilire i tempi precisi di questo tracciamento, le modalita’, le procedure di sicurezza per garantire che soltanto alcuni specifici autorizzati possano accedere a quei dati e fino a che punto quei dati possono essere esposti senza essere previamente pseudoanonimizzati o anonimizzati. Quindi non possiamo pensare in Europa ad arrivare un controllo generalizzato e pervasivo dei cittadini, pur giustificato dall’emergenza, ma ad un equo bilandiamento tra i diversi diritti in gioco, determinando tempi e modi certi di questa forma di tracciamento e confermandone l’eccezionalita’ e le dovute garanzie”. “Anche i padri del diritto alla protezione dei dati come Stefano Rodota’ e Giovanni Buttarelli – conclude Lisi – non hanno mai pensato al diritto alla privacy come a un diritto assoluto, ricordiamocelo. Oggi stiamo combattendo una guerra e quindi alcune garanzie individuali possono essere compresse, come e’ stato del resto con la liberta’ di muoversi”. (fonte: newsletter.dire.it)

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Mascherine senza frontiere: mercato unico UE protegge la salute dei cittadini

Posted by fidest press agency su sabato, 21 marzo 2020

La fornitura ininterrotta di beni di prima necessità e di attrezzature mediche vitali e protettive all’interno del mercato unico sarà fondamentale per affrontare la crisi del COVID-19.La Presidente della commissione parlamentare per il mercato interno e la protezione dei consumatori, Petra De Sutter (Verdi/ALE, BE) e la Presidente della commissione parlamentare per i trasporti, Karima Delli (Verdi/ALE, FR), hanno accolto con favore la rapida decisione odierna dei ministri dei trasporti dell’UE di garantire delle rotte di approvvigionamento privilegiate per beni di prima necessità e di attrezzature mediche vitali, i “corridoi verdi”, come suggerito dai deputati e dalla Commissione. L’obiettivo delle nuove e urgenti misure COVID-19 è quello di proteggere la salute e di mantenere i beni e i servizi essenziali disponibili nel mercato interno dell’UE.Petra De Sutter ha dichiarato: “Chiudere completamente le frontiere potrebbe sembrare il modo più sicuro per proteggere i nostri cittadini, ma tutti noi dipendiamo dalle importazioni da altri Stati membri per mantenere le nostre forniture ininterrotte. Garantire il trasporto, senza ostacoli, di beni essenziali come i generi alimentari e garantire una fornitura ininterrotta di attrezzature mediche vitali e protettive fa sì che questa crisi non si trasformi in una catastrofe. Dobbiamo renderci conto che, a causa della nostra interdipendenza economica, dipendiamo l’uno dall’altro anche per quanto riguarda la nostra salute pubblica”. “L’installazione dei cosiddetti “corridoi verdi” – soprattutto per le attrezzature mediche e di protezione – è qualcosa di estremamente importante per i prossimi giorni e le prossime settimane”, ha poi aggiunto, riferendosi all’impegno assunto dal Consiglio europeo in merito alla fornitura di attrezzature mediche.Karima Delli ha affermato che il passaggio delle frontiere e il coordinamento tra gli Stati membri saranno essenziali per superare questa crisi. “Dobbiamo trovare il modo di mantenere in funzione i nostri sistemi di trasporto e di ridurre le code per risparmiare tempo e denaro. Siamo pronti ad agire insieme e in fretta, sosteniamo gli autisti e l’intero settore dei trasporti che sta lavorando instancabilmente per mantenere il flusso delle merci durante questa crisi”, ha aggiunto. Ha poi concluso ricordando “il bisogno urgente di attuare misure che mettano fine ai voli fantasma. Le compagnie aeree devono ricevere garanzie sugli slot futuri. Questo è l’unico modo per prevenire i voli vuoti nell’UE”.

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Coronavirus, misure di sostegno ai cittadini

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 marzo 2020

Lo scorso 2 Marzo è entrato in vigore il Dl 9/2020 “Misure urgenti di sostegno per famiglie, lavoratori e imprese connesse all’emergenza epidemiologica da COVID-19” ribattezzato dal media “decreto COVID-19”. Le misure riguardano persone fisiche, famiglie e imprese. Nella nostra scheda pratica ci limitiamo a riportare quelle per i cittadini specificando se riguardano tutto il territorio nazionale o solo i residenti nella “zona rossa” così come individuata dal Dpcm 1/3/2020. Alcune misure ampliano quelle già prese con il DM Min.finanze del 24/2/2020 del quale a suo tempo demmo notizia e che rimane in vigore (1). Altre riguardano i soggetti contagiati, quelli in quarantena e coloro i cui spostamenti sono impediti da disposizioni sanitarie e non.In merito al Dpcm 1/3/2020 e alle zone rosse da questo individuate, c’e’ da sottolineare che ad oggi la situazione è cambiata e il Dpcm 1/3/2020 è stato sostituito dal Dpcm 8/3/2020 che ha allargato la zona rossa a tutta la regione Lombardia e alle province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell’Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso, Venezia.
E’ presumibile quindi che in sede di conversione in Legge il Dl 9/2020 venga modificato estendendone la platea dei beneficiari. Fino a tal momento le disposizioni del Dl rimangono comunque in vigore. (Rita Sabelli, responsabile Aduc aggiornamento normativo)

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Informazione adeguata e corretta al servizio dei cittadini

Posted by fidest press agency su domenica, 8 marzo 2020

“L’informazione di quotidiani e periodici costituisce uno strumento fondamentale per la conoscenza delle regole sul contenimento e il contrasto alla diffusione del Coronavirus. L’emergenza sta determinando una situazione di grave crisi per le imprese editrici e per l’intera filiera della stampa che richiede interventi urgenti”: ha dichiarato il Presidente della Federazione italiana editori giornali (Fieg), Andrea Riffeser Monti.“Alle evidenti difficoltà nelle aree maggiormente colpite si aggiunge il marcato calo degli investimenti pubblicitari per la cancellazione degli eventi (fiere, incontri, mostre, ecc.) catalizzatori di significativi volumi di pubblicità. Il tutto in un quadro di persistente e strutturale crisi delle vendite di copie e di pubblicità.” “Rivolgiamo al Governo, al Parlamento e alle Istituzioni tutte un appello per sostenere l’informazione di qualità, le edicole e la distribuzione con uno stanziamento straordinario di risorse. Sono necessarie misure:
sulla pubblicità, con il credito di imposta sul totale degli investimenti effettuati sui giornali;
sui costi delle materie prime, con un credito d’imposta sugli acquisti della carta;
sulla rete di distribuzione con un sostegno, anche finanziario, alle edicole e ai distributori per garantire l’accesso dei cittadini all’informazione e favorire la consegna dei giornali a domicilio.
Chiediamo ai Comuni, nell’ambito dell’accordo FIEG – ANCI, un impegno straordinario per sostenere le edicole, azzerando tutte le imposte locali e i canoni, almeno per tutto il 2020, ed attivando rapidamente le altre iniziative per la valorizzazione dei punti vendita dei giornali.
Abbiamo poi chiesto, nell’ambito dell’accordo di collaborazione con l’Associazione Bancaria Italiana (ABI), un confronto per individuare strumenti che facilitino l’accesso al credito e l’acquisizione di garanzie da parte di edicolanti e distributori. Infine – ha concluso Riffeser – rivolgiamo un invito per sostenere un piano straordinario di consegna dei giornali a domicilio per consentire a tutti i cittadini la possibilità di continuare a leggere e ad informarsi anche in questa situazione di difficoltà.”

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Codici: il Governo scarica sui cittadini i danni del Coronavirus

Posted by fidest press agency su domenica, 8 marzo 2020

L’associazione Codici boccia il decreto legge adottato dal Governo lunedì scorso per l’emergenza Coronavirus nella parte relativa a viaggi e gite scolastiche.“Purtroppo – dichiara l’avvocato Ivano Giacomelli, Segretario Nazionale di Codici – abbiamo constatato che il Governo è capace soltanto di scaricare i danni sui cittadini. Nello specifico, è intervenuto esclusivamente in favore degli operatori turistici, ai quali è stata affidata la decisione finale sui rimborsi senza lasciare scelta ai cittadini, in palese contrasto con quanto previsto dal Codice del Turismo e dal Codice Civile”.“I viaggiatori – afferma l’avvocato Stefano Gallotta, Responsabile del Settore Trasporti e Turismo di Codici – avevano già gli strumenti per far valere i propri diritti ed ottenere i rimborsi. Con questo decreto legge, invece, a decidere ora è esclusivamente il professionista, il quale, come stabilito dai commi 2, 5, 6, 7 e 9 dell’articolo 28 relativo al rimborso titoli di viaggio e pacchetti turistici, può scegliere di non rimborsare le somme e di sostituirle con l’emissione di voucher da utilizzare entro un anno dall’emissione. Questo vale persino per le gite scolastiche, quindi le famiglie che hanno versato importi in acconto oppure a saldo per le gite poi annullate dal decreto governativo del 23 febbraio scorso non hanno più alcuna certezza di avere indietro il proprio denaro, certezza che nasceva dalle previsioni del Codice del Turismo e del Codice Civile. Che li vogliano o meno, dovranno accettare i voucher al posto del danaro inutilmente speso”.Contestando il decreto del Governo, l’associazione Codici ribadisce il suo impegno per tutelare chi ha prenotato un viaggio o una gita scolastica. Per informazioni ed assistenza è possibile telefonare al numero 06.55.71.996

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I cittadini in aiuto degli astronomi per identificare buchi neri

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Torino. è online LOFAR Radio Galaxy Zoo, lo strumento di citizen science che avvicina i cittadini ai progetti radio-astronomici di ultima generazione. LOFAR Radio Galaxy Zoo fa parte di Zooniverse, la piattaforma più grande e popolare al mondo che offre agli appassionati la possibilità di essere protagonisti nelle scoperte scientifiche. Un approccio basato sull’intervento di volontari – oltre un milione di persone in tutto il mondo – che si uniscono per assistere i ricercatori professionisti.Grazie al telescopio internazionale Low Frequency Array (LOFAR), gestito dall’Istituto olandese di radioastronomia ASTRON, in collaborazione con diversi altri istituti di ricerca europei – Germania, Francia, Svezia, Polonia, Regno Unito ed Irlanda – tra cui anche l’Italia, grazie alla collaborazione tra l’Istituto Nazionale di Astrofisica e l’Università di Torino, si portano avanti da anni osservazioni delle bande radio di bassa frequenza. Osservazioni che hanno permesso di scoprire oltre 4 milioni di nuove radio sorgenti, nella nostra Galassia e al di fuori di essa.
Nonostante il team internazionale di scienziati direttamente coinvolti in LOFAR coinvolga oltre 200 tra astronomi, astrofisici ed ingegneri, le osservazioni prodotte da LOFAR necessitano di ulteriori sguardi. Esse vengono continuamente aggiornate con nuovi dati, per riuscire a individuare quale sia la galassia che ospita un buco nero tale da produrre le immense strutture radio vecchie, a volte, miliardi di anni. Come già fatto in passato per altri progetti, in questo arduo compito può venire in aiuto chiunque lo desideri, qualunque appassionato che voglia migliorare la sua conoscenza dell’Universo, guardando il cielo a frequenze inaccessibili all’occhio umano. Tutto ciò è possibile grazie al progetto di citizen science LOFAR Radio Galaxy Zoo.Valentina Missaglia, dottoranda del Dipartimento di Fisica, ha partecipato alla preparazione della versione italiana del progetto LOFAR Radio Galaxy Zoo, lavorando sotto la diretta supervisione della Dott.ssa Isabella Prandoni dell’INAF-Istituto di radio astronomia di Bologna in collaborazione con il Prof. Francesco Massaro dell’Università di Torino.“Sono stata fin da subito entusiasta di partecipare al LOFAR Radio Galaxy Zoo – ha dichiarato la Dott.ssa Missaglia – un progetto di ampie vedute che permette da un lato di avvicinare il cittadino ai progetti radio-astronomici di ultima generazione e quindi rendersi conto in prima persona di come funziona la radio astronomia e, come suggerisce appunto la dott.ssa Isabella Prandoni, anche di come vengono investiti una parte dei soldi che provengono dalle loro tasse. Ma soprattutto capire che il loro contributo può essere di fondamentale importanza per il progresso della radio astronomia extragalattica.”
“Oggi attraverso tecniche di machine learning e deep learning possiamo sicuramente costruire algoritmi che permettono di risolvere questi problemi anche da un punto di vista statistico.” – aggiunge il Prof. Francesco Massaro – “Ma al momento non sono procedure e metodi abbastanza avanzati da sostituire il modo in cui il cervello umano interpreta ed analizza le mappe di radio sorgenti che produce LOFAR. Dobbiamo allenare le nostre tecniche e qui ci può venire in aiuto il grande pubblico.” “Ed il tutto – conclude Valentina Missaglia, che vi ha lavorato direttamente – richiede conoscenze astrofisiche semplici e molto ben definite. Conoscenze che non possono sostituire il background tecnico-scientifico di uno astrofisico, ma che possono dare comunque un contributo molto significativo.”
Il Dipartimento di Fisica dell’Università di Torino fa parte del consorzio italiano che partecipa al progetto LOFAR grazie agli investimenti e al contributo scientifico ottenuti attraverso il coinvolgimento del Consorzio Interuniversitario per la Fisica Spaziale (CIFS) e agli accordi siglati con il Centro di Competenza sul Calcolo Scientifico dell’Ateneo Torinese, il tutto nell’ambito del finanziamento relativo ai “Dipartimenti di Eccellenza 2018 – 2022” del MIUR (L. 232/2016).

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I giochi di palazzo e la vita dei cittadini

Posted by fidest press agency su lunedì, 17 febbraio 2020

“Il 4 marzo 2018 abbiamo chiesto agli elettori di darci fiducia per cambiare il Paese. La politica è agire, come sul “Milleproroghe”, dove abbiamo dato risorse per mettere in sicurezza strade e scuole, abbiamo liberato i Comuni dalla zavorra dei debiti, siamo intervenuti per porre fine alla grave carenza di Segretari Comunali e Provinciali, abbiamo sbloccato investimenti, prorogato la cassa integrazione per i dipendenti ex ILVA e molto altro.
In due anni di Governo abbiamo realizzato una parte importante del nostro programma. E ogni giorno proseguiamo. Il Presidente Giuseppe Conte riassume questo, la giusta sintesi per realizzare un programma ambizioso e complesso.
In questi giorni stiamo definendo i nuovi punti programmatici per proseguire il cambiamento, sarà l’Agenda di Governo che ci porterà fino al 2023. Per noi non sono importanti i giochi di palazzo, come abbiamo più volte dimostrato, ma la vita dei cittadini. Avanti tutta con la riduzione delle tasse per famiglie e imprese, con il sostegno all’economia reale, con il riassetto dei livelli essenziali dei cittadini, con la promozione delle eccellenze nel mondo, con misure di giustizia sociale e tante altre battaglie che sono al centro del nostro impegno quotidiano”.Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in un post su Facebook.

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Verso una riforma fiscale a favore di tutti i cittadini

Posted by fidest press agency su domenica, 9 febbraio 2020

Nell’agenda di Governo la riduzione delle tasse a lavoratori e pensionati è in cima alla lista. Due i fronti su cui si sta già intervenendo: da un lato con il taglio del cuneo fiscale, previsto dal d.l. n.3/2020 “Misure urgenti per la riduzione della pressione fiscale sul lavoro dipendente” pubblicato ieri in Gazzetta Ufficiale, per il quale sono stati stanziati 3 miliardi per il 2020 e 5 per il 2021; dall’altro lato con il tavolo tecnico convocato questa mattina al Ministero dell’Economia e Finanze per avviare una riforma fiscale che riduca le aliquote Irpef per autonomi e pensionati a partire dalla prossima legge di bilancio. L’idea sarebbe condivisa dalla maggioranza, secondo quanto dichiarato dal Sottosegretario al MEF, Pier Paolo Baretta, a “Punti di Vista”, il programma di approfondimento politico dei Consulenti
del Lavoro. “L’obiettivo principale è di poter arrivare alla fine di quest’anno a mettere in legge di bilancio una riforma fiscale che abbia come effetto che i cittadini, non i lavoratori dipendenti che hanno già avuto un risultato, ma i pensionati, le partite IVA, godano dell’abbassamento del peso delle aliquote”, ha dichiarato. “Si tratta di capire quanto è possibile operare, soprattutto sulle due aliquote più basse, e se si riesce anche sulla terza, in modo da togliere il peso delle tasse sui redditi medi e medio-bassi”. Sarà inevitabile, quindi, la rimodulazione dell’Iva secondo il Sottosegretario,“avendo una clausola di salvaguardia nel 2021 di 20 mld”, ma tutto dipenderà da come si sceglierà di farlo. Una strada percorribile potrebbe essere quella di “ridurre il carrello della spesa e lasciare andare verso un progressivo aumento il voluttuario o i beni di lusso”. Nel corso della puntata si è affrontato anche il tema della riforma pensionistica. Con i risparmi ottenuti da Quota 100, che come confermato da Baretta non verrà prorogata dopo il 2021, il Governo mira a garantire la massima flessibilità in uscita – per evitare il ritorno alla Fornero e dare ad ogni lavoratore la possibilità di scegliere quando uscire dal mercato del lavoro – e al tempo stesso a creare un sistema di welfare che tuteli chi non è autosufficiente. Il
tema sarà discusso con il Ministro del Lavoro Nunzia Catalfo già la prossima settimana, nell’audizione in Commissione Lavoro al Senato, ha assicurato il Vicepresidente della Commissione, William De Vecchis, sottolineando che la Lega presenterà le sue proposte al Ministro per ciò che riguarda quota 41, salario minimo e non autosufficienza, ma dirà la sua anche sulla flat tax e sulla questione delle aliquote “per permettere anche alle aziende di avere sgravi sulla tassazione e quindi di assumere”. Sul tema dell’occupazione è intervenuto il Presidente della Fondazione Studi Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, definendo positivi gli interventi già introdotti nella manovra finanziaria a favore dei lavoratori dipendenti e di chi non ha lavoro, ma poco apprezzabile lo scarso interesse manifestato per le aziende e i lavoratori autonomi, che se non vengono sostenuti con interventi mirati a far ripartire gli affari e il lavoro
non produrranno alcun vantaggio all’economia e all’occupazione. E, di conseguenza, non incrementeranno i contributi per la pensione. “Non dimentichiamoci mai delle piccole e medie imprese, degli studi professionali, del tessuto socio-economico della nostro Paese che è quello da cui parte tutto, compreso il lavoro dipendente e il sostegno al sistema previdenziale”, ha sottolineato De Luca al termine della trasmissione.

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Coronavirus: Governo intervenga a tutela cittadini

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 gennaio 2020

“Il governo italiano adotti al più presto misure per tutelare i cittadini dal coronavirus, che in Cina ha già migliaia di persone, provocando anche alcune vittime. L’Oms, data la situazione di emergenza, ha convocato per domani il comitato speciale per valutare il da farsi. Chiediamo che l’Italia intervenga in modo pronto ed efficace”. Lo chiedono in un’interrogazione alla Camera dei Deputati i deputati Giovanni Donzelli, Maria Teresa Bellucci, capogruppo della Commissione Affari Sociali e Salute, e Marcello Gemmato, segretario della Commissione Affari Sociali e Salute. “Secondo le notizie che apprendiamo, il virus si sta diffondendo in altre nazioni asiatiche ed ha coinvolto anche alcuni occidentali – sottolineano i parlamentari di Fratelli d’Italia – occorre assumere anche in Europa decisioni rapide al fine di evitare la diffusione di un virus pericoloso come quello della Sars che fra il 2002 e il 2003 ha provocato 800 morti in tutto il mondo. Il governo informi i cittadini sulle precauzioni da prendere e, per coloro in procinto di viaggiare verso l’Asia, sulla situazione nelle nazioni interessate – concludono Donzelli, Bellucci e Gemmato – è importante agire immediatamente”. (vedasi:
https://fidest.wordpress.com/2020/01/22/coronavirus-cinese-tutto-cio-che-ce-da-sapere/)

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