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Claudio Di Carlo. Allegro ma non troppo

Posted by fidest press agency su martedì, 30 marzo 2010

Roma fino al 19/4/2010 piazza Guglielmo Marconi, 31 Room 26 a cura di Giuseppe Stagnitta Performance con Gerardo Greco (compositore) e Miriam Abutori (Accademia degli Artefatti) da un’idea di Claudio Di Carlo.  Con il titolo ”Allegro ma non troppo” Claudio Di Carlo sintetizza in una frase l’essenza del suo lavoro e della sua poetica di questi ultimi anni. Come in un opera di musica classica il movimento serve a dare il mood alla musica, in questo caso si tratta di un elemento essenziale per la mostra. Nonostante la catastrofe, la bellezza, sia pure effimera, ha il potere di esorcizzare il crollo della società consumistica. Attraverso il glamour di un erotismo tragico, Di Carlo mette in scena il potere salvifico della poesia, nell’equilibrio degli opposti!
Claudio Di Carlo, vive e lavora tra Amburgo, Pescara e Roma. La sua vita d’artista, di natura poliedrica, inizia negli anni 70 a Pescara sua città dorigine. Si occupa di esecuzione e produzione, dal punk-rock sperimentale degli inizi, 77/80 -Rock Armee Fraktion- e -Koma-, alla musica elettronica del suo attuale gruppo -Hypervectorial System-, con il compositore Gabriel Maldonado. (di carlo)

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Claudio Di Carlo Era di Maggio

Posted by fidest press agency su sabato, 16 maggio 2009

claudioHamburg fino al 31/5 Galerie Farbwerk M 6 Markt Strasse, 6 –  Ispirata alle storiche manifestazioni dei lavoratori del 1° Maggio e alle morti bianche sul lavoro, la mostra personale di Claudio Di Carlo intitolata ”Era di Maggio” rappresenta un ulteriore sviluppo del suo lavoro:  (..) l’artista mostra nelle sue opere l’altra faccia della realtà. Il territorio dell’esistenza storica, la zona d’ombra dove si consumano crimini, delitti, sopraffazioni, viene da lui rappresentato, comunque, con lo stesso glamour proprio della realtà virtuale e dei suoi messaggi subliminali, perche’ il pubblico possa percepire il vero come -vero- e il reale come -reale-. (-) E’ seguendo lo stesso metodo di decostruzione e decontestualizzazione, che l’artista fa apparire di fronte ai manifestanti del 1° Maggio Internazionalista un’attrice o una modella smaccatamente mediatiche. Anche qui il doppio senso invade la scena e trasporta la carica sensuale ed erotica nell’area della passione politica e della rivendicazione dei diritti civili. Quella che ci appare e’ una società dal volto cambiato, se vogliamo stravolto, ma pur sempre desiderosa di conquistare nuovi spazi di libertà. (-) (Francesca Pietracci) Claudio di Carlo ancora una volta costruisce la sua pittura partendo da un fatto di cronaca o meglio da immagini prese dalla cronaca. Claudio carpisce la configurazione delle forme: uomini e donne che riempiono le strade, affollandosi attorno a degli striscioni. Sono scatti fotografici di manifestazioni di anni diversi e di luoghi diversi; viene evocata una dimensione internazionale, planetaria. (-) -Era di Maggio- non e’ un’indicazione cronologica: e’ il segno di uno stato d’animo, della speranza, che maggio torni come Persefone dall’Ade a liberare le energie in grado di ripensare e rifondare una società che nella folle corsa con cui insegue il mito di se stessa, della sua potenza, della sua perfezione, lascia una lunga scia di vittime di cui non ci resta neanche piu’ il tempo di avere pietà. (Pietro Roccasecca) (foto claudio)

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