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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘coalizioni’

Le «grandi coalizioni» dalla Germania all’Italia?

Posted by fidest press agency su domenica, 14 gennaio 2018

renzi-berlusconiIn questi giorni alcuni commentatori politici italiani hanno inteso associare l’accordo Merkel-Schulz in Germania con quanto potrebbe accadere in Italia se i partiti e le loro coalizioni non raggiungessero la maggioranza per governare. Il plauso di Gentiloni, per questa intesa, non ha fatto altro che avvalorare tale linea di pensiero. In effetti è un discorso, sia pure sotto tono, che è stato affrontato già da tempo sia da Berlusconi sia da Renzi. Se tale possibilità non si appalesa chiaramente è perché i due soggetti interessati sono convinti che se lo facessero in piena campagna elettorale otterrebbero una reazione tra gli alleati di segno negativo e tale da mettere in forse ogni possibilità che si possa al momento opportuno concretizzare. L’idea non è peregrina. Tutt’altro. Se stiamo alle intenzioni di voto che rilevano i vari sondaggisti noi ci troveremo con una coalizione di centro destra che al massimo spunterà un 35% di voti mentre quella del PD di Renzi non supererebbe il 20%. Sommati i due risultati ci permetterebbero d’avere anche in Italia una “grande coalizione” (che per noi si tradurrebbe in un inciucio) per governare il paese. Alla fine il grande sconfitto sarà il movimento 5Stelle anche se arrivasse al 35% dall’attuale 28% rilevato dai sondaggi odierni. Come si può logicamente dedurre il movimento di Grillo-Casaleggio-Di Maio e con loro gli italiani sono ad una svolta epocale per aprire la strada ad una nuova governance del Paese. Se falliscono si ritorna fatalmente al solito tran tran di questi ultimi decenni. E i numeri, per ora, non sono dalla parte grillina. E gli italiani se ne stanno rendendo conto? Ne dubito. (Riccardo Alfonso)

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Filippo Ermini nuovo coordinatore Idv

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 settembre 2010

Filippo Ermini è il nuovo coordinatore dell’area Valdarno Fiorentino di Italia dei Valori. In seguito al congresso provinciale fiorentino tenutosi a luglio, con la riconferma a coordinatore provinciale di Alessandro Cresci, si sta procedendo velocemente alla nomina dei coordinatori delle varie zone.  “Considerate le attuali condizioni politiche a livello locale e nazionale ed il crescente consenso elettorale – ha commentato Ermini – nei prossimi mesi Italia dei Valori intende proporsi come valido componente delle coalizioni di centrosinistra del Valdarno Fiorentino”. Italia dei valori si pone l’obiettivo di creare le condizioni per una alleanza forte e coesa finalizzata ad un proficuo governo del territorio in vista delle prossime scadenze elettorali e, nell’immediato, di confrontarsi sulla gestione del nostro territorio, come già avviene in molti comuni della Provincia di Firenze. “Allo stesso tempo – continua Ermini – sancisce una discontinuità con le scelte locali, risalenti al 2006-07, che, pur essendo legittime nelle logiche dell’epoca, non sono più compatibili con lo scenario politico in cui Italia dei Valori si posiziona attualmente. In particolare per il Comune di Reggello, Italia dei Valori ritiene definitivamente esaurito l’appoggio alla lista “Uniti per un’altra Reggello” in quanto la linea attuale tenuta da tale forza è incompatibile con la strategia e gli obiettivi che Italia dei Valori intende perseguire nel prossimo futuro”. “Un altra casella è stata riempita con il nome di Ermini – ha detto Alessandro Cresci – così da rappresentare adeguatamente tutto il territorio della provincia nel coordinamento. Ermini farà un ottimo lavoro perchè è persona capace e limpida, quello che ci si aspetta da un rappresentate di Italia dei Valori”. (ermini)

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Regione Lazio: aumentano i consiglieri?

Posted by fidest press agency su domenica, 11 aprile 2010

“Aumentare il numero dei consiglieri regionali del Lazio per rafforzare la già consistente maggioranza della neo eletta Polverini sarebbe illegittimo, ingiustificato ed eticamente sconsiderato”. Lo dichiara il vicepresidente dei senatori del Pd Luigi Zanda che spiega: “Lo Statuto e la legge elettorale del Lazio sono chiari e vanno rispettati: i consiglieri del Lazio sono fissati in 70, più il presidente. E’ evidente che Renata Polverini ha l’obiettivo di placare le liti interne alla sua coalizione. Ma non può farlo violando come primo atto del suo governo sia lo Statuto che la legge elettorale regionale”.  “Oggi nel nostro Paese l’obiettivo virtuoso di tutte le forze politiche dovrebbe essere quello di diminuire il numero dei parlamentari e dei consiglieri regionali. Non di aumentarli. Come al solito la destra, al di là del gran parlare di massimi principi, nei fatti si contraddice. Proclama la politica del risparmio e pratica lo spreco. Renata Polverini – conclude Luigi Zanda – dimostri di voler veramente abbattere i costi della politica e non di aumentarli illegittimamente per il suo interesse personale”.

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Legge elettorale regione Lazio

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2009

“Basta con i ricatti rafforziamo il bipolarismo. La legge elettorale che abbiamo in Regione è un’autentica porcata. Purtroppo nei cinque anni di amministrazione di centrodestra non siamo riusciti a modificarla fino in fondo. Tutti i consiglieri regionali devono essere scelti dai cittadini e non dalle segreterie di partiti, come è impensabile che basti lo 0,09% per prendere un seggio all’interno delle coalizioni”. E’ quanto dichiara il consigliere del Pdl alla Regione Lazio, Luigi Celori. “Attualmente in Regione – prosegue Celori –  ci sono sostanzialmente più di venti gruppi con i relativi annessi e connessi che costituiscono non solo una spesa eccessiva ma che soprattutto hanno impedito a minoranza e maggioranza di svolgere un lavoro fattivo. Una commissione Sanità di 19 membri, una conferenza di capigruppo di 22 persone cosa volte riesca a tirar fuori?” “ Diamo vita “– conclude Celori –  a regole chiare per avere una Regione finalmente diversa che sia in grado di tutelare gli interessi dei cittadini”.

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Elezioni alla provincia di Torino

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 giugno 2009

I giorni che hanno preceduto le elezioni amministrative ci è pervenuto, tra gli altri, un comunicato da Torino dove siamo stati informati che l’uscente presidente della Provincia Antonio Saitta, del Pd, aveva realizzato una alleanza con l’Udc e senza la sinistra radicale. L’iniziativa ci ha incuriositi in quanto l’esperimento, se fosse riuscito e come in effetti è riuscito, avrebbe potuto costituire un primo tentativo di alleanza “centrista” e costituire un elemento di novità anche per i possibili assetti nazionali. Il risultato ottenuto non deve, tuttavia, tralasciare il vero motivo di successo. Esso sta, soprattutto, nel buon governo dell’amministrazione Saitta e ancor più nel modo come lo ha recepito l’elettorato che ha nel Paese una forte inclinazione per un governo locale e nazionale orientato più sul centro-sinistra e meno sul centro-destra. Ciò che impedisce ai risultati dell’urna di realizzarsi sta nel fatto che non si intravedono una leadership credibile e un programma di governo serio. Gli stessi Casini, Buttiglioni e Cesa, per indicare i più autorevoli esponenti dell’Udc, sanno bene che la strada più percorribile è proprio dettata da un’alleanza incrociata tra il Pd e il movimento delle autonomie di Lombardo e con l’appoggio esterno dell’Idv. Ma per metterli insieme non bastano le buone intenzioni né le esternazioni di un Di Pietro o di un Lombardo. Occorre che l’elettorato sia consapevole che sanno oggi fare l’opposizione con una sola voce e un domani essere una possibile maggioranza di governo non priva, di certo, di dialettica interna ma solo per sostenere al meglio gli interessi di coloro che oggi si sentono gli “orfani della politica”. E’ una lezione che vale anche per la sinistra radicale che con le europee ha perso l’occasione di avere una sua rappresentanza al parlamento europeo per avendo raggiunto complessivamente il 7% dei consensi.

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