Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘codice etico’

Violenza negli stadi: «Le società sportive devono iniziare a darsi un codice etico»

Posted by fidest press agency su domenica, 30 dicembre 2018

«La violenza negli stadi è una spina dolente che a noi poliziotti tocca sempre da vicino, dovendo rischiare anche la nostra incolumità, e pensando che durante scontri del genere, abbiamo perso un valoroso collega, l’Ispettore Filippo Raciti». Così Stefano Paoloni, Segretario Generale del Sindacato Autonomo di Polizia (Sap), relativamente agli ultimi scontri, in cui è rimasto ucciso l’ultras Daniele Belardinelli.
«Chiudere stadi ed evitare trasferte, sarebbe una sconfitta. Starebbe a significare che la legge ha fallito. Vanno fatte rispettare le leggi che ci sono ed inasprite le sanzioni per chi le viola e delinque, ma è di fondamentale importanza – prosegue Paoloni – che anche le società prendano seriamente le distanze dai delinquenti, diversamente il loro deve essere considerato concorso di reato. Come in famiglia, il primo valore deve essere quello dell’esempio e pertanto i calciatori e le società devono mantenere dei comportamenti esemplari, ispirati a quelli che sono i valori condivisi da tutti gli sport. Il rugby ne è un esempio: le squadre si affrontano ma sempre nel rispetto delle persone e delle regole, non c’è violenza gratuita, l’avversario in campo è un amico fuori, vince il migliore ma il perdente merita rispetto. Inizino le società a darsi un codice etico. I calciatori super pagati sono un esempio anche per tutti i bambini che amano il calcio e pertanto hanno il dovere di trasmettere valori positivi. Se accadono episodi di violenza significa che il sistema ha fallito. Il problema non può essere scaricato solo sulle forze dell’ordine. Tra l’altro con gli organici ridotti all’osso, spesso i servizi vengono svolti in condizioni di minima sicurezza, in particolare per quanto riguarda la scorta alle tifoserie in trasferta. In tal caso spesso risulta più opportuno non organizzare il servizio, onde evitare di rischiare l’incolumità degli uomini di scorta non essendo questi in numero sufficiente. Chiudere gli stadi – conclude Paoloni – significherebbe darla vinta ai delinquenti: in un paese civile invece, i delinquenti vanno puniti». Sindato Autonomo di Polizia

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Codice etico dei prodotti di investimento

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 luglio 2016

La_Borsa_-_Dettaglio_-_Foto_di_Giovanni_Dall'OrtoIl presidente Adiconsum fa riferimento alla proposta fatta a Roma dal presidente Abi Patuelli nella Relazione per l’Assemblea Annuale, in cui Abi chiede “trasparenza semplice”, fare in modo cioè, che ciascuno, con prospetti identici in Europa, sia pienamente consapevole e responsabile delle proprie scelte di investimento”. In particolare in Italia è necessario un codice condiviso sulle vendite dei prodotti finanziari, perché vengano sempre osservate le migliori regole. E su questo tema chiediamo – continua il presidente – il coinvolgimento delle associazioni dei consumatori nella fase di redazione del documento e nell’individuazione delle clausole a tutela dei consumatori.Riguardo alle altre questioni in agenda Abi, in particolare la revisione del Bail in, Adiconsum ritiene che sia il caso di rivedere la normativa che prevede il coinvolgimento dei privati nelle crisi bancarie, innanzitutto per correggere gli elementi di incostituzionalità e poi perché “una modifica oggi sarebbe pienamente giustificata dallo stato di emergenza post Brexit” – conclude Meazza.

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pdl: rilanciare il partito

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

«L’ordine del giorno per l’adozione di un codice etico, presentato dal ministro Giorgia Meloni e dal presidente Giuseppe Scopelliti nel corso del Consiglio nazionale del Pdl, è un’ottima notizia ed uno strumento necessario per rilanciare l’azione del partito sulla base della meritocrazia e della rappresentatività. Devono essere questi due principi le colonne portanti della nuova architettura del Pdl, sia a livello territoriale che nazionale, per trasformare il partito nel “movimento di popolo” che tutti noi avevamo in mente al momento della sua nascita. Un partito radicato sul territorio e ampiamente partecipato, capace di coinvolgere le migliore energie della Nazione e di selezionare una classe dirigente preparata, onesta e al servizio dei cittadini». Lo dichiarano in una nota congiunta i consiglieri Pdl di Roma Capitale, Federico Mollicone, Andrea De Priamo e Lavinia Mennuni.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il codice etico del militare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 ottobre 2009

Leonardo Bitti Delegato Cocer Categoria “C” sez E.I in una sua lettera ha messo il punto alcuni aspetti che riguardano il comportamento del militare in divisa e nella vita civile che riproduciamo per sommi capi: “Per i militari -egli scrive – non è proibito aderire ai partiti politici. E’ vietato, invece, fare attività e propaganda politica all’interno di un’infrastruttura militare, o farla in divisa qualificandosi come militare, oppure per ricoprire il ruolo di scrutatore o presidente di seggio. La libera uscita, al contrario, non è una concessione ma è un diritto cioè quello di uscire dalla caserma che è il luogo di lavoro per recarsi dove uno meglio crede sino all’inizio della successiva giornata lavorativa. La licenza è, anche questa, un diritto irrinunciabile del lavoratore sancito, per altro, dalla Costituzione. In questi casi, quindi, il termine “concessione” è improprio sebbene, nella fattispecie pratica, non si voglia far entrare questa logica pure nelle licenze per maternità e paternità o allattamento, o parentali, o per lo studio ecc. Colui che firma queste tipologie di licenze riconosce il diritto a beneficiarne ma, sicuramente, non è una mera concessione”.  “Ritengo  – osserva Bitti – che il militare possa maturare tale distinguo e scindere la differenza tra la concessione, quale può anche essere invece il passi per macchina o l’alloggio ASC in caserma per il personale in SPE, gli orari allo spaccio ecc., e non definendola tale per la frequenza a corsi scolastici o universitari, al volontariato ad iscriversi a partiti e partecipare all’attività politica in qualità di consiglieri comunali o circoscrizionali. Si tratta di un impegno etico e civile che consente al militare di acquisire nozioni importanti e di confrontarsi con le varie realtà socio-culturali e di farsi  apprezzare per ciò che la vita militare offre in termini di dirittura morale. “Questo lo scrivo – osserva Bitti – poiché sento dire che negli ambienti militari si limitano i diritti fondamentali dell’individuo, (cosi come avviene con la limitazione della libertà personale con la consegna semplice e di rigore)”.  E soggiunge: “Come sai in questi giorni si sta discutendo in parlamento una legge quadro sulle missioni all’estero e sto provando a far passare il principio che l’indennità di missione sia uguale per tutti e maggiormente per i gradi più bassi che risultano poi essere quelli che pagano il maggiore tributo di sangue. Lo stesso discorso vale per i moduli abitativi per evitare in futuro che si ripeta quanto già è accaduto in Macedonia negli anni 99’/2000 dove solo gli ufficiali e sottufficiali e carabinieri erano alloggiati in moduli abitativi, mentre la truppa era confinata, in 250, negli hangar e con letti a castello alcuni senza materasso o addirittura alloggiati in tenda, con uno schelter bagni multifunzionale e super mega tecnologico uno ogni 100 persone, praticamente in 70 cmq ci stava il lavello, il water e la doccia, che nella realtà dei fatti altro non era che la turca con una griglia a ribalta sopra e una piccola doccia per lavarsi. Scena vista e rivista in Bosnia nel 96’ e in Iraq del 2003/2004”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »