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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘colf’

Domina: con l’estate alle porte colf e badanti in ferie, le famiglie lasciate senza assistenza

Posted by fidest press agency su domenica, 30 maggio 2021

Con l’estate alle porte le famiglie devono fare i conti con ferie e con i problemi che si presenteranno a causa della mancata assistenza. Secondo il Rapporto annuale sul lavoro domestico 2020, elaborato dall’Osservatorio DOMINA, i lavoratori domestici in Italia sono il 70,3%, di cui 67mila provenienti dalle Filippine, 58mila dall’America del sud, 45mila dall’Asia orientale, 29mila dal nord Africa, 18mila dall’Africa centro sud, 15mila dall’America centrale, 13mila dall’Asia medio orientale. I numeri si riferiscono alla sola componente regolare che, con un permesso di soggiorno in vigore, potrebbero uscire e rientrare in Italia senza problemi.“Nel 2020 sono state poche le assistenti familiari che sono andate in vacanza per paura del contagio o perché i tempi delle quarantene, in entrata e in uscita, avrebbero creato più stress che riposo” a dirlo Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di lavoro domestico. “Quest’anno – continua Gasparrini – molte lavoratrici domestiche hanno deciso di andare in vacanza con i giorni di ferie maturati e quelli accumulati l’anno passato, allungando così il periodo di mancata assistenza di familiari bisognosi di cure” “La Soluzione per molte famiglie -conclude la nota – sarà rinunciare alle tanto attese ferie estive o in alternativa investire in una struttura con ulteriore aggravio sul bilancio familiare”

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Sicurezza sul lavoro per colf e badanti

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 novembre 2020

È più probabile rimanere vittima di un incidente domestico piuttosto che di uno stradale: l’Istat nel 2018 ha quantificato in 3,2 milioni gli infortuni nelle case. Le categorie più colpite sono donne, anziani, bambini. Per ogni fascia d’età è poi possibile osservare l’incidenza di chi ha subito incidenti sulla popolazione di riferimento: l’incidenza media è del 13,4 per mille, ma cresce notevolmente tra le fasce più anziane (21,3 per mille tra i 75 e i 79 anni e 34,3 per mille tra gli over 80). Circa 300mila bambini, spesso sotto i cinque anni, sono vittima di incidenti in casa.E i lavoratori domestici non ne sono immuni: l’Inail nel 2019 ha calcolato che ogni 10mila lavoratori domestici, si sono verificati 58,1 infortuni a colf e 38,2 a badanti. Più di 4.500 gli incidenti totali denunciati.Questi e altri dati, elaborati dall’Osservatorio nazionale DOMINA con la collaborazione della Fondazione Moressa, saranno pubblicati a gennaio nel “Rapporto annuale 2020 sul lavoro domestico”. Ecco i principali rischi elencati nei Quaderni dell’Ente: pulizia e igiene della casa, corrente elettrica, utilizzo di scale e sgabelli, uso del gas, movimentazione e sollevamento di carichi. La tutela della salute e della sicurezza sono alcuni degli elementi chiave anche per favorire la crescita e la professionalizzazione del settore. Ad aggravare la situazione sicurezza, la pandemia in corso. Il lavoro domestico, riconosciuto “essenziale” dal governo, è altamente esposto a rischi: le relazioni interpersonali necessarie tra badante e anziano o tra baby-sitter e bambino, per esempio, non possono assicurare il distanziamento previsto per cercare di evitare il contagio. Diventano indispensabili, allora, informazioni corrette, dispositivi di protezione e procedure di sanificazione degli ambienti e degli oggetti all’interno delle case. La mancanza di sicurezza è spesso associata al lavoro irregolare che nel settore, secondo le stime DOMINA, supera il 57%: i controlli dell’Ispettorato nazionale del lavoro, nel corso del 2019, hanno accertato pratiche irregolari nel 58,4% dei casi controllati (in diminuzione rispetto al 2015, quando superavano il 72%) e lavoro nero nel 24% dei casi. Leonardo Alestra, direttore generale dell’Ispettorato nazionale del lavoro, nel Rapporto annuale 2020 sul lavoro domestico, afferma: “L’assioma lavoro irregolare – lavoro insicuro è ampiamente confermato nell’ambito del lavoro domestico, laddove gli infortuni sono all’ordine del giorno, sebbene non balzino frequentemente agli onori della cronaca”.

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Mettere al centro il lavoro domestico regolare

Posted by fidest press agency su mercoledì, 20 maggio 2020

La regolarizzazione di colf e badanti consentirà tutele e diritti per oltre 1 milione di lavoratori, di cui circa 200 mila senza permesso di soggiorno, e incrementerà gli introiti dello Stato che risparmia già, grazie al settore, 10 miliardi di euro annui”.
Queste le parole di Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di lavoro domestico. Senza l’investimento delle famiglie infatti la spesa pubblica per l’assistenza degli anziani in strutture raggiungerebbe i 31,3 miliardi di euro, +45% rispetto ai 21,6 miliardi attuali. “Il prossimo passo per rilanciare il settore del lavoro domestico nel post Covid-19 – prosegue Gasparrini – è la deducibilità del 15% della retribuzione per i collaboratori domestici e del 30% della retribuzione per le badanti”.’Gli oneri contributivi a carico delle famiglie datori di lavoro domestico – prosegue Gasparrini – sono un altro ostacolo all’emersione dal nero, è necessario adottare politiche che alleggeriscano il carico fiscale, riducendo il divario tra il costo di un lavoratore regolare e quello di uno irregolare”.

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Colf e badanti e presenza migranti

Posted by fidest press agency su martedì, 10 luglio 2018

Gli stranieri rappresentano il 73,1% dei lavoratori domestici regolari (dati INPS). La quota di nazionalità Filippina si attesta all’8% (la maggior parte impiegati come colf), l’America del Sud arriva al 6,8% mentre a farla da padrona è ancora l’Europa dell’Est da cui proviene quasi la metà dei lavoratori stranieri con il 43,8% (378.258 unità).La cura della casa e l’assistenza a persona richiedono competenze specifiche e DOMINA, Associazione Nazionale Famiglie Datori di Lavoro Domestico sta formando lavoratori in tutta Italia.“Con i corsi 2018, 36 al momento quelli approvati, formeremo più di 1.000 lavoratori domestici – a dirlo Lorenzo Gasparrini, Segretario Generale di DOMINA”.“La grande novità di quest’anno – prosegue Gasparrini – è rappresentata da accordi con Ambasciate e Consolati. Sono stati già avviati corsi patrocinati dall’Ambasciata delle Filippine, della Moldavia e dal Consolato del Perù. Una collaborazione voluta in virtù della forte presenza di lavoratori stranieri nelle famiglie.” “L’iniziativa formativa è gratuita – continua la nota – perché i corsi sono progettati per agevolare l’inserimento diretto nelle famiglie di figure professionali in grado di svolgere attività di carattere domestico e di assistenza alla persona: il percorso formativo affianca, infatti, attività teorica e attività di laboratorio prevedendo anche verifiche delle competenze acquisite”.

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Più libri più liberi: temi intercultura e integrazione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 dicembre 2010

Roma Eur. Più libri più liberi. Mai come quest’anno i temi fra i popoli hanno trovato nella Fiera della piccola e media editoria un luogo di incontro e di confronto e un palcoscenico per far conoscere le criticità da risolvere e le conquiste ottenute. Tanti gli incontri che in questi giorni hanno parlato di tolleranza e diversità e tantissimi i saggi, i romanzi, i titoli per ragazzi negli stand (molto apprezzati dal pubblico) che propongono storie di integrazione ma soprattutto modelli di dialogo, di comprensione e di reciproco rispetto. Dalle persone che ci sono più vicine, come le colf e le badanti – che un’indagine della Provincia di Roma ha svelato essere “fortissimi lettori” a differenza, spesso, dei loro datori di lavoro – fino ai grandi temi dei diritti umani che riguardano anche le discriminazioni sessuali, religiose ed etniche nella società e sul posto di lavoro, a Più libri più liberi si è parlato tanto dei valori che avrà la società del futuro. “Siamo qui perché è un’occasione splendida per sensibilizzare tutti sui diritti umani, che non sono più solo dichiarazioni d’indirizzo ma, dalla ratifica del trattato di Lisbona del 2009, vere e proprie leggi europee a cui sono subordinati tutti i paesi della UE” spiega Alarico Mariani Marini vicepresidente della Scuola superiore dell’avvocatura di Roma. “Purtroppo – ha aggiunto il giurista – questi diritti sono meno condivisi di quel che si potrebbe pensare e siamo qui a Più libri più liberi perché è la cassa di risonanza ideale per far conoscere a tutti su quali principi si baserà la società del domani”.
A Più libri più liberi per presentare il romanzo La pazzia di Dio di Luigi De Pascalis, l’on.Giovanna Melandri non può che aderire ai valori che hanno ispirato le leggi europee sui diritti umani auspicando, tra le altre, una norma che favorisca “il riconoscimento, la tolleranza e la reciprocità dell’identità religiosa perché – ha aggiunto la parlamentare – la multireligiosità in Italia è una realtà che fa ancora fatica ad essere accettata e tutelata”.
Anne Wiazemsky, scrittrice e attrice francese (protagonista di alcune tra le più struggenti pellicole di Jean-Luc Godard) sarà in Fiera per presentare il suo libro La ragazza di Berlino (ore 17), accompagnata da Muriel Barbery, autrice del best seller L’eleganza del riccio.  Tra gli altri appuntamenti dell’ultima giornata: Moni Ovadia (ore 14) presenterà Perché Stalin creò Israele, Monica Guerritore leggerà alcuni brani del romanzo di Emilia Costantini Oltre lo specchio (ore 16), e la musica d’autore con Te la ricordi Lella di Edoardo De Angelis presentato da Amedeo Minghi, Lando Fiorini, Edoardo Vianello (ore 18) e con Brigante se more di Eugenio Bennato (ore 18). Il ciclo di appuntamenti sulle future tendenze editoriali l’8 dicembre culminerà con l’intervento di Stefano Mauri su L’editore nel 2020 (ore 15) mentre il Sindaco di Roma Gianni Alemanno (ore 17) parlerà di politica e social network. Infine, ultimo appuntamento della rassegna cinematografica Editori in bianco e nero con L’editoria nell’archivio storico Luce (ore 19).

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Immigrati: metà colf senza permesso

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 settembre 2010

Ci sono file in tutta Italia allo Sportello Colf di Contribuenti.it – Associazione contribuenti italiani per ricevere informazioni in merito alla regolarizzazione della propria colf. Ad un anno esatto di distanza, oltre 300mila lavoratori domestici immigrati sono ancora in attesa di essere convocati dalle questure per firmare il contratto di lavoro necessario per ottenere il permesso di soggiorno. La denuncia arriva da Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani che con Lo Sportello Colf assiste tutte le famiglie e i lavoratori domestici alla prese con la regolarizzazione fiscale e previdenziale. In Italia la questura di Latina ha il record assoluto negativo con il 22,71% delle colf che ha potuto sottoscrivere un contratto. Seguono Napoli con il 23,76% e Torino con il 27,83% delle pratiche lavorate. La media nazionale è fallimentare: i cont ratti sottoscritti sono stati circa 174 mila su quasi 300mila domande presentate. Vale a dire che circa il 41% delle famiglie non ha potuto sottoscrivere il contratto con la propria colf. Tra le provincie che hanno superato l’80% figurano Aosta, Campobasso, Pescara, Isernia, Imperia, Modena, Mantova, Udine, Terni e Matera.
“In Italia esistono almeno 560.000 richieste di colf e baby sitter che non si riescono ad evadere – afferma Conny Buonomano responsabile dello Sportello Colf di Contribuenti.it – Con l’attuale crisi economica, il settore del lavoro domestico è l’unico che registra un saldo positivo del 12% annuo e garantisce lavoro ad oltre un milione di italiani” Dal punto di vista geografico, le maggiori richieste di Colf e Baby sitter si registrano nel Centro-Sud del Paese con 180 mila posti liberi, seguito dal Nord est con 150 mila, Centro con 120 mila, Nord Ovest con 110 mila. Per tutti i contribuenti, l’Associazione Contribuenti Italiani ricorda che ha raddoppiato per l’o ccasione i funzionari dello Sportello Colf e potenziato il servizio on line attivo sul sito internet http://www.contribuenti.it. Contribuenti.it – Associazione Contribuenti Italiani

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Immigrati, preso d’assalto lo sportello colf

Posted by fidest press agency su sabato, 22 agosto 2009

Ci sono file in tutta Italia allo Sportello Colf di Contribuenti.it – Associazione contribuenti Italiani per la compilazione del Mod. F24 dell’importo di 500 euro per la regolarizzazione di colf e badanti. “Con il nuovo mod. F24 – comunica Conny Buonomano responsabile dello Sportello Colf – il datore di lavoro può versare da oggi l’importo forfettario di 500 euro recandosi alla posta o in banca. Consigliamo di farlo personalmente per evitare le truffe. Inoltre, al momento di richiedere il permesso di soggiorno, da parte dello straniero, è previsto il pagamento aggiuntivo di 72 euro, tra tasse e bolli”. Contribuenti.it ricorda che il modello F24 è distribuito gratuitamente allo Sportello Colf oltre che reperibile sul sito dell’Inps. Dal punto di vista geografico, le maggiori file allo Sportello si registrano nel Centro-Nord del Paese, dove in molte zone l’attesa è anche di 40 minuti, mentre rimangono più contenute nel Centro-Sud e nelle Isole, dove raramente supera i 15 minuti di attesa (con le sole eccezione di alcune zone della Campania e del Lazio). Per tutti i contribuenti, l’Associazione Contribuenti Italiani ricorda che Lo Sportello Colf è attivo anche su internet all’indirizzo http://www.contribuenti.it

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