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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 220

Posts Tagged ‘collaboratore’

Scuola: C’era una volta un collaboratore scolastico per piano

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 gennaio 2020

Degli oltre 50 mila posti di personale Ata tagliati negli ultimi 10 anni oltre la metà sono collaboratori scolastici: in media ne sono stati cancellati 3-4 per ogni scuola autonoma. E gli istituti ne stanno sempre più risentendo, soprattutto in questi giorni, perché con il nuovo anno a molti precari ex Lsu non è stato rinnovato il contratto, in vista della loro stabilizzazione prevista dalla legge di bilancio, con effetto a partire dal prossimo mese di marzo. Intanto, però, i servizi di sorveglianza, assistenza e pulizia latitano. E comunque anche con l’assunzione di 12.000 ex lavoratori socialmente utili, il problema non sarà risolto, visto che rimarranno scoperti ancora altri 25.000 posti.
“Siamo costretti a chiedere ai bidelli turni di nove anziché di sei ore, e soprattutto non riuscendo a coprire tutto, dobbiamo tralasciare un po’ la pulizia e lasciare addirittura un piano scoperto. Sei persone sembrano poche, ma quando si hanno 12 plessi”, dice Carla Romano, preside dell’istituto ‘Rita Levi Montalcini’ di Salerno. E purtroppo la situazione sembra non essere isolata.

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San Carlo: il caso del maestro Segalini

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 gennaio 2011

Napoli. Pur rientrando nella normale amministrazione di un teatro, a causa delle imprecise notizie che circolano sulla questione, Il  teatro San Carlo chiarisce che il maestro Sergio Segalini non “è stato licenziato in tronco”  nè è stato mai “direttore artistico del teatro di San  Carlo”. Il maestro Segalini, che dal sovrintendente Rosanna Purchia ha avuto una lettera di incarico nel luglio 2010 in qualità di “collaboratore artistico”, ha continuato la linea strategica del commissariamento, che dall’agosto 2007 non ha mai previsto una direzione artistica ma si è sempre avvalso di  alternanze – a seconda delle necessità –  di consulenti prestigiosi, da Gianni Tangucci a Cesare Mazzonis fino, appunto, a Sergio Segalini. La direzione del teatro si rammarica della fuga di notizie che non rendono giustizia ad una risoluzione di consulenza che in questi giorni si stava trattando in maniera del tutto priva di ostilità. “Pur confermando la qualità artistica del maestro Segalini, scelto proprio per il suo curriculum, la sua collaborazione con il nostro teatro non si può dire sia stato un matrimonio felice”, spiega il commissario straordinario  Salvo Nastasi. “Le continue assenze in momenti strategici della vita della fondazione e il determinarsi di difficoltà nella gestione dei cast e dei rapporti con gli artisti, i direttori d’orchestra e le maestranze tutte mi ha portato alla decisione di risolvere una collaborazione che non si basava più sui  criteri necessari di fiducia e garanzia di un prodotto all’altezza della storia del San Carlo.  Purtroppo le scelte operate dal maestro Segalini hanno costretto il teatro a protestare molti artisti: sette situazioni in pochi mesi e molte in via di attuazione, tutte risolte brillantemente dal sovrintendente Purchia. Questi i motivi che mi  hanno portato alla decisione di concludere il rapporto con il maestro Segalini a cui auguro comunque un futuro più sereno e professionalmente  più felice di quello passato al San Carlo”.

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La figura del collaboratore parlamentare

Posted by fidest press agency su domenica, 18 ottobre 2009

L’Associazione Nazionale Collaboratori Parlamentari in un comunicato, a  proposito di quanto scritto “La Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro che sostiene la non subordinazione dell’attività lavorativa del Collaboratore Parlamentare al deputato o senatore che l’ha assunto”,  ha precisato che “I consulenti del lavoro hanno ragione quando affermano che la nostra attività lavorativa è caratterizzata da un elevato contenuto professionale e che presuppone conoscenze giuridiche e tecniche ma sbagliano a ricondurre tutto nell’alveo del rapporto di lavoro autonomo dal momento che il Collaboratore Parlamentare svolge contemporaneamente molteplici ruoli ben distinti, ad ognuno dei quali in linea teorica è applicabile un contratto di riferimento”. La posizione, quindi, dei collaboratori parlamentari è più complessa di quanto si voglia far credere tanto che il Giudice di merito per tale ruolo ha definito l’applicazione del contratto nazionale studi professionali applicando il terzo livello, quindi attività prettamente subordinata dei rapporti con l’esterno, attività questa inquadrabile nell’alveo delle pubbliche relazioni, ma non dimentichiamoci che i responsabili degli URP della Pubblica Amministrazione sono dipendenti a tutti gli effetti e non certo consulenti autonomi per gli Enti in cui operano”. “Anche in questo caso, si soggiunge, è applicabile la tipologia di lavoro subordinato poiché le relazioni esterne vengono effettuate su precisa indicazione e coordinamento da parte del Parlamentare. Altro ruolo chiave dell’attività del Collaboratore Parlamentare è l’attività dei rapporti con la stampa, della redazione dei comunicati stampa che esprimono le tesi e le posizioni assunte dal Parlamentare e della redazione di articoli e testi giornalistici da inviare ai media per la pubblicazione, oltre alla cura della rassegna stampa”. Ed infine – prosegue l’Ancoparl – i Collaboratori dei Deputati svolgono l’attività propria della cura e redazione degli atti parlamentari, attività questa assolutamente di carattere professionale e dall’alto profilo tecnico-normativo ma anche in questo caso riteniamo azzardato, o comunque vale il discorso dell’attività preminentemente svolta, ricondurre questo ruolo ad una mera attività consulenziale di natura autonoma, in primo luogo perche’ il Collaboratore redige l’atto parlamentare su precise indicazioni del Deputato o del Senatore che ha il ‘polso politico’ sulla materia, in secondo luogo perchè tale attività è assimilabile a quella svolta dai funzionari delle Commissioni e dei Servizi Assemblea della Camera e del Senato che sono dipendenti delle rispettive Amministrazioni e non certo lavoratori autonomi. Quindi – precisa l’Ancoparl – ci sembra che la Fondazione dei Consulenti del Lavoro voglia giocare una partita scorretta, puntando tutto sul lavoro autonomo, magari per fare un favore alla mala-politica, laddove nei fatti  cio’ non e’ possibile, a meno di una precisa scelta contrattuale tra le parti, ma qui si aprirebbe un nuovo fronte per il Parlamento che è quello delle partite iva fasulle che prolifererebbero anche al suo interno. Ci spiace poi, e appare grave, che la Fondazione Studi dei Consulenti del Lavoro non abbia considerato quanto gia’ avvenuto in altri Parlamenti Europei e soprattutto all’Europarlamento dove i Collaboratori dei Deputati sono assunti direttamente dal Parlamento con un contratto di lavoro dipendente e inquadrati nel ruolo degli agenti temporanei ma con la specifica che per la definizione degli orari di lavoro, ferie e permessi, deve essere stipulato un preciso accordo con il deputato da cui dipendono in ossequio alla normativa nazionale di riferimento. In considerazione di ciò Ancoparl proponeche si riconosca la professione e si stabilisca un ordine professionale con un preciso tariffario ed un codice deontologico e un contratto nazionale applicabile alla categoria.”www.ancoparl.it

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Carceri: il Lazio rappresenta un caso endemico

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2009

“Non potevamo non affiancare gli agenti della polizia penitenziaria nella protesta. La crisi del sistema penitenziario si avverte fortemente nel Lazio e questo non ci stancheremo mai di rappresentarlo, in tutte le manifestazioni, a prescindere dal colore politico di chi le promuove. – Lo afferma Vladimiro Rinaldi, Capogruppo della Lista Storace alla Pisana che quest’oggi ha inviato il proprio collaboratore dottor Daniele Belli al sit-in organizzato dalla UIL Pa Penitenziari, per testimoniare l’interesse e l’impegno della Lista Storace -. Le cifre, che danno solo l’idea delle dimensioni del problema che le fiamme azzurre si trovano ad affrontare da anni, ormai le conoscono tutti, così come il malessere degli stessi detenuti che vanifica qualunque tentativo di rendere la pena educativa. Credo ovviamente – continua Rinaldi – che la soluzione del problema vada cercata tenendo conto delle peculiarità delle diverse strutture locali e della loro gestione e, come si legge nella nota degli promotori, il Lazio rappresenta un caso endemico. Mi preme, quindi, ricordare – conclude Rinaldi – che la conoscenza da noi acquisita attraverso il monitoraggio effettuato in questi mesi sullo stato degli istituti penitenziari del Lazio è a disposizione di chi voglia affrontare concretamente il problema”.

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Instead

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 luglio 2009

Massa (ms) 3 luglio dalle 19:00 alle 21:00 via dei Margini, presso la galleria Margini di Massa 11 inaugurazione della mostra di Monika Szwed e Sticks di Sandro del Pistoia Instead. Monika Szwed è una pittrice polacca che vive e lavora a Poznan. Con la sua opera, instead, avverbio inglese che significa ‘al posto di qualcosa o qualcun altro’, Monika cerca una realtà ‘altra’ rispetto a quella visibile, una dimensione spirituale interiore che è una considerazione intima sulla vita.  I suoi riferimenti culturali, tra cui spiccano l’interesse letterario per Lewis Carroll in “Alice nel paese delle meraviglie” e per il teatro di Antoine Artaud, sono fonti da cui attingere. Comune tra questi due scrittori e l’opera di Monika è il senso, evocato, di un significato che sta dietro, da un’altra parte.  Sandro del Pistoia è scultore, fotografo, performer che vive tra Londra e la Versilia. E’ nato a Viareggio, (1979) e si è diplomato nel 2007 in scultura all’Accademia di Belle Arti di Carrara. Nel 2007 ha partecipato a Cities from below, workshop curato a Pisa da Marco Scotini e ad Interaction and Conflict, networking a cura di Giacomo Bazzani. Dal 2007 ad oggi ha esposto in varie sedi tra cui ricordiamo la mostra Le acciughe fanno la palla al museo Galata di Genova, in qualità di collaboratore dell’artista Giuliano Tomaino, la mostra 7 italian visions a Basilea durante Art 40 Basel, la V Biennale Giovani Artisti a Pisa e la XII Biennale di Scultura a Carrara. La mostra è stata curata da Federica Forti

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