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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 348

Posts Tagged ‘collaborazioni’

Diabete. Rischio di fallimento per le casse del SSN italiano

Posted by fidest press agency su mercoledì, 23 ottobre 2013

Italiano: Diagramma prevalenza diabete e obesi...

Italiano: Diagramma prevalenza diabete e obesità negli USA. Creazione personale. (Photo credit: Wikipedia)

Il diabete non si vede e non si sente, almeno non prima di rivelarsi attraverso le sue complicanze. Ma intanto sono 250 milioni le persone nel mondo e l’8,6% della popolazione europea affette da questa condizione, che non risparmia neppure i bambini. Solo nel nostro Paese sono più di 200 le persone che ogno giorno si ammalano di diabete. Questa presenza ‘silenziosa’ ma ‘minacciosa, rappresenta la prima causa di ictus e di infarto oltre a causare complicanze a livello di occhio, rene e nervi e “assorbe il 10-15% dell’intero budget sanitario – ricorda la dottoressa Paola Pisanti, Presidente della Commissione Nazionale Diabete del Ministero della Salute. l’Italia – ricorda sempre Pisanti – detiene però il ‘primato’ per essersi dotata per prima, nel mondo, di una legge ‘visionaria’ e ancora molto attuale come la 115/87 interamente dedicata al diabete. A questa, qualche mese, si è aggiunto anche il ‘Piano Nazionale Diabete’, in ottemperanza a quanto richiesto dalla Comunità Europea”. Il ‘Piano Nazionale Diabete’ tricolore è stato formalmente approvato all’unanimità in Conferenza Stato-Regioni alla fine dello scorso anno ma, finora, è stato di fatto recepito solo da 9 Regioni, peraltro con le differenze e le disparità che caratterizzano la nostra sanità regionalizzata. Tanto per fare un esempio, la regione Marche sta di fatto smantellando la rete dei centri diabetologici, trasferendo tutta l’assistenza di questa condizione sulla medicina generale. “E’ paradossale – commenta il professor Stefano Del Prato, Presidente della Società Italiana d Diabetologia – che mentre da un lato, finalmente si sia giunti a un Piano Nazionale del Diabete, dall’altro si insista su una regionalizzazione che tuttora fonte di disparità di trattamento tra cittadini italiani. Questo processo è contrario ai principi enunciati dal Piano che tra il suo decalogo elenca proprio la riduzione delle disparità e la valorizzazione della rete specialistica che così fortemente ha caratterizzato la diabetologia italiana. Se è ragionevole che i centri ‘glicemologici’ non abbiano più ragione di esistere, sarebbe altrettanto ragionevole operare una razionalizzazione della specialistica diabetologica potenziando in modo adeguato i centri di secondo e terzo livello”.Ma al di fuori dell’Italia, qual è la migliore assistenza per un persona con diabete? “In Gran Bretagna – afferma deciso Simon Griffin, professore di Medicina Generale all’Università di Cambridge – è quella basata sui medici di famiglia ma appoggiata a centri specialistici di riferimento. I migliori risultati infatti sono stati ottenuti laddove esiste una collaborazione tra medici di famiglia consentendo il passaggio del paziente ad un’assistenza di secondo livello, cioè a quella specialistica, in qualsiasi momento in caso di necessità”. Il processo passa anche attraverso il monitoraggio di una serie di parametri in tempo reale e questo grazie al fatto che i medici di medicina generale (MMG) immettono i dati relativi ai loro pazienti nei loro computer dotato di un software, grazie al quale possono essere estratti in un attimo a livello centralizzato. La partecipazione dei medici di famiglia a questo progetto è stato scuramente favorito dall’incentivo economico che deriva dall’immissione dei dati nel sistema. Oggi i medici di famiglia lavorano molto meglio di quanto prevedesse il Governo, ma questo sistema è risultato alla fine molto più costoso delle aspettative”.Ma potrebbe un sistema come questo funzionare in Italia? Nel nostro Paese sono ormai numerosi gli esempi di gestione integrata tra medicina generale e medicina specialistica. Un esempio è quello portato dal vicepresidente della Società Italiana di Medicina Generale (SIMG) Ovidio Brignoli. “Utilizzando un sistema di monitoraggio elettronico simile a quello illustrato da Griffin – elucida Brignoli – è stato possibile allargare l’assistenza a un numero maggiore di persone con diabete, ma ancor più è stato possibile coinvolgere sempre più medici di famiglia nel processo di gestione e ottenere tangibili miglioramenti, tra l’altro senza dovere ricorrere a incentivi economici. Questa azione rappresenta comunque il risultato della interazione e collaborazione tra medico di medicina generale e diabetologo. Con lo specialista condividiamo le linee d’azione e lo specialista partecipa ai nostri audit e processi di verifica”. “L’integrazione è parte essenziale del Piano Nazionale del Diabete – ricorda il professor Del Prato – che nasce nella logica di porre al centro dell’azione sanitaria la persona con diabete cui corrisponde, a seconda delle necessità e complessità clinica, la disponibilità di specifiche competenze. In quest’ottica è necessario rafforzare la figura specialistica del diabetologo come referente culturale di un processo di condivisione e verifica continua. Il diabetologo non è un esperto di “glicemia”. Piuttosto è il gestore all’interno di un processo complesso e coordinato della complessità ed evolutività della patologia diabetica. Il diabete costa molto, troppo. Ma questo costo è dovuto per oltre a metà ai ricoveri ospedalieri per le complicanze della malattia. Solo un’accurata integrazione delle cure potrà garantire la necessaria assistenza a un numero così ampio di persone con diabete, assistenza fondamentale per ridurre il rischio di complicanze.

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Collaborazioni parlamentari

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2011

Italiano: L'interno del Palazzo di Montecitori...

Image via Wikipedia

“Accogliamo con soddisfazione l’impegno assunto oggi dal presidente Fini di intervenire entro fine gennaio anche sulla questione dei collaboratori parlamentari”. È quanto dichiarano in una nota i Collaboratori Parlamentari di Camera e Senato. “L’assenza di un qualsiasi tipo di riconoscimento professionale e, soprattutto, la mancanza di una regolamentazione del rapporto tra parlamentare e collaboratore, ha fatto sì che potessero svilupparsi negli anni fenomeni di irregolarità lavorativa tali da essere oggetto di campagne denigratorie verso l’istituzione parlamentare.
Come da tempo auspicato, e come recentemente richiesto da numerosi parlamentari, chiediamo che anche il nostro Paese proceda ad una regolamentazione del rapporto fra parlamentare e collaboratore attraverso l’adozione del cosiddetto ‘modello europeo’. Si tratta di vincolare l’erogazione del fondo per gli staff, attualmente disposizione forfettaria di ciascun parlamentare, all’effettivo instaurarsi di un rapporto di lavoro regolare con i collaboratori e far sì che questo rapporto, che resta di natura fiduciaria, sia amministrato direttamente dal Parlamento, come del resto avviene nelle principali assemblee elettive d’Europa. Secondo i dati forniti dalla Camera dei deputati, nel 2010 i contratti regolarmente registrati erano circa 230 per quel solo ramo del Parlamento. Ciò significa che circa 400 deputati non utilizzavano per la stipula di un contratto con il collaboratore il fondo a ciò destinato, che attualmente ammonta a 3690 euro mensili. In questa situazione, che ad oggi non risulta essersi modificata sostanzialmente, l’adozione del modello europeo porterebbe ad un risparmio per la sola Camera di circa 17.712.000 euro l’anno (3690 euro per 400 deputati moltiplicati per 12 mensilità) e costituirebbe, comunque, un incentivo formidabile alla regolarizzazione dei rapporto di lavoro. È di tutta evidenza che una riforma di questo genere avrebbe un immediato impatto sui costi e un innegabile vantaggio in termini di trasparenza e prestigio dell’istituzione parlamentare, rimuovendo alla radice ogni dubbio che, proprio nel cuore delle istituzioni, possano sussistere rapporti lavorativi poco nitidi e poco equi”.

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Parlamento una casa di vetro?

Posted by fidest press agency su martedì, 15 marzo 2011

Roma, Martedì 15 marzo 2011 – ore 10 Sala stampa della Camera dei deputati – via della Missione, 4 Continua la battaglia radicale per rendere il Parlamento una casa di vetro. Dopo aver reso pubblici gli elenchi, tenuti segreti per sessant’anni, di consulenti e fornitori della Camera dei deputati, i parlamentari Radicali hanno ottenuto una nuova grande vittoria: l’accesso per la prima volta ai contratti e alle convenzioni di Camera e Senato. Saranno illustrati i dati aggiornati al 2011 sulle collaborazioni e le consulenze della Camera e quelli inediti del Senato,messi on-line a disposizione di tutti i cittadini, con l’aiuto della società Net7, insieme ai singoli contratti digitalizzati, che saranno progressivamente pubblicati in stile “Wikileaks”. Saranno inoltre illustrate nuove iniziative in collaborazione con Valigia Blu a favore della trasparenza della Pubblica Amministrazione e gli strumenti che, attraverso il web, consentiranno ai cittadini di chiedere l’attuazione dell’Anagrafe patrimoniale degli eletti e rivendicare attivamente il diritto a conoscere e giudicare i propri rappresentanti per quello che fanno, dentro e fuori dal Palazzo.Alla conferenza stampa prenderanno parte: Rita BERNARDINI, Deputata Radicale Emma BONINO, Vice-Presidente del Senato Vittorio ALVINO, Openpolis Arianna CICCONE, Valigia BluAndrea DI BENEDETTO, Ass.ne Linked Open Data Italia Luca NICOTRA, Ass.ne Radicale Agorà digitale Mario STADERINI, Segretario Radicali Italiani

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Concerto orchestra universitaria

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2010

Parma. Il prossimo 13 giugno l’Orchestra dell’Università di Parma, diretta dal M° Luca Aversano, terrà un concerto nella Basilica Minore di San Marco Evangelista a Boretto. Il concerto, con inizio alle ore 21.00, è organizzato dal Comitato pro restauro organo della basilica borettese, nell’ambito delle celebrazioni di Ludovico Grossi da Viadana e di Giovan Battista Pergolesi nel rispettivo anniversario dei 450 e 300 anni della loro nascita.  Oltre a brani degli stessi Viadana e Pergolesi, il programma musicale prevede il concerto in Sib di Saverio Mercadante per clarinetto e orchestra (solista Raffaele Ametrano), una fantasia su temi del Trovatore di Giuseppe Verdi, il Kyrie e l’Agnus Dei della Messa in Sol maggiore D167, eseguiti questi ultimi in collaborazione con il Coro dell’Università di Modena e Reggio Emilia, diretto dal M° Antonella Coppi (voci soliste Costanza Gallo e Francesca Sartorato).  L’iniziativa, patrocinata dall’Assessorato alla Cultura del Comune di Boretto, è finalizzata alla raccolta di fondi per il recupero dell’organo a canne, opera di fine Ottocento (1885) del modenese Eugenio Bonazzi.

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Presentazione libri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 aprile 2010

Roma 18 aprile, alle 18.30, nel Centro Culturale CinemAvvenire di San Lorenzo Viale dello Scalo San Lorenzo, Leonetta Bentivoglio e Pippo Delbono presenteranno il libro “Corpi senza menzogna”, di Leonetta Bentivoglio, Barbes Editore. A seguire, Pippo del Bono presenterà i libri “Regards”, edizione Actes Sud e “Racconti di Giugno”, edizione Garzanti. L’iniziativa si svolge nell’ambito del progetto “Le jours de France”, organizzato dal Municipio Roma III in occasione del decimo anniversario di gemellaggio tra Roma e Parigi. Una settimana di scambi culturali e di amicizia tra le due grandi capitali europee che si svolgerà dal 14 al 18 aprile, in collaborazione con l’Università La Sapienza di Roma, l’Ambasciata di Francia, le Centre Culturel Saint Louis de France e le Lycée Chateaubriant. All’iniziativa parteciperà il Sindaco de la Mairie del XIII Arrondissement, Jérome Coumet.  “Le jours de France” offrirà la possibilità di confrontarsi sui modelli di decentramento e sulle modalità di governo del territorio, oltre che sulle proposte e sulle iniziative culturali che vengono elaborate in tale ambito.  Domenica 18 la “settimana francese” vedrà concludersi i lavori, dopo la presentazione dei libri nel Centro Culturale CinemAvvenire, con la presentazione del progetto “People Art Place “, sedute architettoniche come strumento di aggregazione e socializzazione, a cura della psicologa Elena Peruzzi. Alle ore 20.30, il Presidente del Municipio III, Dario Marcucci, ringrazierà e saluterà i partecipanti ed i cittadini presso la Basilica di San Lorenzo Fuori Le Mura dove la serata terminerà con il Gran Concerto dei Cori di ”Arts Academy”, diretti dal Maestro Annalisa Pellegrini.

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Per un Centro Clinico Sud in Sicilia

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 aprile 2010

Mario Melazzini, presidente nazionale di AISLA (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica) Onlus nonché direttore scientifico del Centro Clinico NEMO, e Alberto Fontana, presidente nazionale della UILDM (Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare) e di Fondazione Serena, hanno incontrato a Palermo l’assessore alla Salute della Regione Sicilia Massimo Russo presso la sede dell’assessorato, in Piazza Ziino. Obiettivo dell’iniziativa era verificare la possibilità di riprodurre anche nel Mezzogiorno d’Italia un’esperienza analoga a quella realizzata a Milano, presso l’Azienda Ospedaliera Niguarda, con il Centro Clinico NEMO, e gettare le basi per un confronto rispetto a interessanti prospettive di future, possibili collaborazioni. Nel corso dell’incontro, Melazzini ha avuto rassicurazioni da parte dell’assessore Russo anche sul fatto che, in tempi brevi, verranno discusse ed esaminate in un contesto specifico le criticità assistenziali con cui oggi devono fare i conti i malati di Sclerosi Laterale Amiotrofica residenti in Sicilia.

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Mostra: 3 di cuori

Posted by fidest press agency su sabato, 27 marzo 2010

Milano fino al 30/4/2010 via Ciovasso, 5 Antonio Battaglia Arte Contemporanea Omar Galliani – Michelangelo Galliani – Massimiliano Galliani a cura di Italo Bergantini e Gianulca Marziani  una speciale e preziosa mostra di Omar Galliani – Michelangelo Galliani – Massimiliano Galliani, dal titolo 3 DI Cuori.  Un padre come cuore generativo del progetto, una presenza che si fa sentire per talento figurativo, coerenza storica, passione emozionale attorno alle sue immagini magnetiche, intrise di memoria e futuro. Omar Galliani e’ uno dei pilastri nel disegno italiano contemporaneo, raffinato e complesso nelle sue peregrinazioni estetiche tra corpi femminili, dettagli anatomici, elementi botanici, volti- Un autore che ama ingaggiare nuove sfide, aprendosi a formati mastodontici, elaborando collaborazioni insolite, rompendo con eleganza le convenzioni figurative.  Un figlio, Michelangelo Galliani, che invece ha scelto la via opposta del marmo, dei materiali con un oggettivo peso specifico e un fortissimo peso classico. Cio’ che in realtà sembra antitetico nasconde una sottile vicinanza alle attitudini paterne: perche’ Michelangelo toglie peso alle sue teste, ai corpi, alle forme organiche, agendo sul cortocircuito tra iconografia classica e tensione contemporanea. Mescola materiali antichi con elementi di un’era tecnologica: acciaio e piombo incontrano il marmo bianco di Carrara, lo spazio investe la materia, la scultura dialoga con la pulsazione attorno ad alcune urgenze del presente.  (Immagine: Omar Galliani)

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Rappresentanti di classe

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 ottobre 2009

Chiusi Scalo 24 ottobre 2009 dalle ore 15:00 alle 17.00 Cinema Eden, Via Cassia Aurelia (sarà disponibile un servizio di animazione per bambini) incontro su “Rappresentante di classe: il più bel mestiere del mondo”Ogni anno la consueta liturgia: si eleggono i genitori più disponibili, promettendo non più di un paio di riunioni in un anno, e poi si abbandonano questi volonterosi a se stessi. Molti ne soffrono, tanti abbandonano. Eppure, come dicono i più navigati, fare il rappresentante di classe è il più bel mestiere del mondo. E vedi che gli brillano gli occhi e che ci credono davvero. Quale sarà il loro segreto? Per scoprirlo l’Associazione Genitori A.Ge. Toscana in collaborazione con gli Istituti Comprensivi di Chiusi e di Torrita di Siena organizza due incontri pensati per sostenere l’impegno dei genitori che si mettono volontariamente al servizio delle famiglie e della scuola. Lo scopo ultimo è quello di costruire quella ‘comunità educante’ che tutti vorremmo per i nostri giovani, per consentire loro di vivere al meglio la loro esperienza scolastica. Gli incontri, partendo da una breve ricognizione della normativa vigente, si baseranno sulla concreta esperienza dei presenti, dando ampio spazio agli esempi pratici e alle domande. In veste di relatrice Rita Manzani Di Goro, presidente dell’A.Ge. Toscana e autrice dei manuali “Come rappresentare i genitori …e vivere felici” e “Come coinvolgere i genitori” (Bignami Editore), che già da numerosi anni si occupa della formazione dei genitori impegnati nella scuola. Questo ciclo di incontri fa seguito ai quattro tenuti in provincia di Grosseto in collaborazione con il Forum dei Genitori e l’Ufficio Scolastico Provinciale e a quello svolto a Portoferraio in collaborazione con la locale Associazione Genitori A.Ge. “Arcipelago Toscano”. Altri incontri sono previsti a Carpaneto (PC) e in altre province della Toscana.

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3 ricercatori unicam su Nature Physics

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2009

Tra le 272 pubblicazioni uscite su Nature Physics nel 2008, rivista scientifica internazionale tra le più prestigiose, solo 10 (meno del 4%) hanno tra gli autori ricercatori italiani, solo 2 (lo 0,7%) sono interamente condotte in Italia e nessuna è stata svolta in una sola istituzione di ricerca. E’ di questi giorni la notizia che l’ultimo lavoro di tre ricercatori del Dipartimento di Fisica di Unicam è stato pubblicato on line lo scorso 16 agosto proprio su Nature Physics. Autori dell’articolo sono infatti tre ricercatori italiani, che lavorano in un’Università italiana, quella di Camerino, presso i cui laboratori hanno condotto tutto il lavoro, senza l’ausilio di collaborazioni di altri gruppi di ricerca provenienti da altri Atenei. Si tratta di Pierbiagio Pieri (nato nel 1970), laurea alla Scuola Normale di Pisa, dottorato a Bologna, post-doc e poi ricercatore di ruolo all’Università di Camerino; Andrea Perali (1972), laurea e dottorato a Roma, post-doc alla Rutgers University (USA), ricercatore, prima a tempo determinato poi di ruolo, all’Università di Camerino; Giancarlo Strinati (1951), laurea a Roma, master e dottorato a Chicago, associato a Roma e alla Scuola Normale, ordinario all’Università di Camerino dal 1994.  Tre ricercatori italiani ‘normali’, con esperienze di studio e di lavoro all’estero, che hanno deciso di lavorare nell’università italiana; se la tendenza italiana in tema di ricerca universitaria è quella di pensare alla fuga delle migliori menti all’estero, all’Università di Camerino,  accade il contrario: i ricercatori producono eccellenti risultati e confermano la qualità della ricerca dell’Ateneo.  Le pubblicazioni sulla rivista Nature sono, infatti, eventi piuttosto rari, perché prevedono rigorose valutazioni, mediante peer review, da parte di esperti appositamente selezionati; vedere pubblicata la ricerca assegna quindi ancora più valore e qualità ad un lavoro svolto esclusivamente dai tre ricercatori a Camerino.  Lo studio si inserisce nel contesto del lavoro sulla superconduttività e sulla superfluidità portato avanti con successo da anni dal gruppo di ricerca guidato dal prof. Strinati. Raffreddati a temperature molto basse, i materiali superconduttori acquisiscono la proprietà di condurre corrente elettrica senza resistenza; i superfluidi sono invece quei liquidi quantistici che al di sotto di una certa temperatura critica sono in grado di scorrere senza alcun attrito.  “Il nostro studio – affermano Pieri, Perali e Strinati – presenta un’interpretazione teorica di esperimenti di spettroscopia a radiofrequenza di gas fermionici ultrafreddi, che viene utilizzata come strumento di analisi delle proprietà precursori del fenomeno della superfluidità nello stato normale al di sopra della temperatura critica.   Abbiamo calcolato numericamente gli spettri basandoci su una teoria da noi elaborata, che si connette con la teoria delle fluttuazioni dei superconduttori, stabilendo in tal modo un ponte concettuale tra due sistemi fisici molto diversi tra loro. Gli spettri sono stati poi confrontati con successo con i dati attualmente a disposizione ottenuti da un gruppo sperimentale del Massachusetts Institute of Technology (MIT) di Boston negli U.S.A. Siamo riusciti a dimostrare in particolare come il ruolo delle fluttuazioni quantistiche negli atomi ultrafreddi sia considerevolmente aumentato rispetto ai superconduttori”. “Questo lavoro di ricerca – proseguono gli autori – contribuisce all’avanzamento dello stato dell’arte della fisica quantistica dei sistemi a molti corpi, quali gli atomi fermionici ultrafreddi intrappolati. Tali sistemi serviranno in futuro per applicazioni tecnologiche riguardanti il computer quantistico, le misurazioni ultra precise di varie grandezze fisiche, ed i simulatori quantistici di sistemi reali di difficile realizzazione e comprensione fisica. Oltre ovviamente ad applicazioni al momento non ancora immaginabili, come avviene sovente nel progresso scientifico e tecnologico”. Enorme la soddisfazione espressa anche dal Rettore Unicam prof. Fulvio Esposito: “Si tratta di un risultato straordinario per un sistema universitario (quello italiano) spesso giustamente accusato di essere poco attrattivo per il ‘mercato’ internazionale dei giovani ricercatori. Questo successo rappresenta una conferma per la politica dell’Ateneo di investire sull’alta formazione di giovani motivati, per far sì che i migliori “cervelli” restino nei nostri Atenei e contribuiscano, attraverso la ricerca universitaria, allo sviluppo del nostro territorio”.

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Novartis presenta il “laboratorio del futuro”

Posted by fidest press agency su martedì, 25 agosto 2009

Novartis ha offerto un’ulteriore dimostrazione del suo impegno a favore della ricerca e dell’innovazione presentando, in apertura del  Biotechnology Leadership Camp (BioCamp) 2009, il suo Lab of The Future (LOTF). Si tratta di un progetto, attraverso il quale Novartis intende creare laboratori d’avanguardia, caratterizzati da spazi di lavoro flessibili, da strutture modulari, in grado di adattarsi al mutare delle esigenze del team di ricerca, e da avanzatissime tecnologie a sostegno della comunicazione, della collaborazione interdisciplinare e dello sviluppo dell’innovazione.Nel corso dei tre giorni del BioCamp, 45 studenti selezionati tra le più prestigiose università europee vivranno a tu per tu con il mondo delle imprese biotecnologiche. I partecipanti al seminario potranno interagire con esperti del settore, confrontandosi sullo stato dell’innovazione nella ricerca. Avranno anche l’opportunità di partecipare a workshop di alto livello e di scoprire direttamente come avviene lo sviluppo di un farmaco biotech, visitando il Novartis Center of Biotechnology, dove vengono prodotti innovativi farmaci biologici. Potranno visitare i laboratori, compreso il Lab of the Future, per capire come sta evolvendo la ricerca, e potranno infine conoscere ed esplorare le opportunità di carriera. Il futuribile ambiente di ricerca LOTF è funzionale a un modello di R&S, quello di Novartis, che ha caratteristiche uniche, poiché intende fare progressivamente scomparire le tradizionali barriere tra le discipline scientifiche coinvolte nella ricerca farmaceutica.  Per esempio, figure come quelle dei biologi, dei medici, degli esperti in tossicologia o dei chimici, hanno sempre lavorato separatamente dal punto di vista organizzativo, e spesso anche da quello fisico. Ora, nel LOTF, i componenti essenziali del team lavoreranno fianco a fianco. Inoltre, tecnologie integrate e innovativi strumenti di comunicazione consentiranno ai ricercatori di lavorare insieme, tanto in uno spazio reale quanto in uno virtuale.  Sono quattro i giovani talenti italiani selezionati per il Novartis BioCamp 2009. Si tratta di Eva Coppola, Fabrizio Piazza, Francesco Saladini e Sara Santinelli, provenienti, rispettivamente, dalle università di Napoli, Milano, Siena e Roma. Ognuno di loro, così come gli altri partecipanti al seminario europeo, potrà essere selezionato per prendere parte all’International BioCamp, che si terrà a fine ottobre a Cambridge, in  Massachusetts.   Workshop e presentazioni saranno condotti da esperti del settore, tra i quali, oltre a Daniel Vasella e a Mark Fishman, anche Mark Heffernan, CEO di OSPONA Therapeutics Ltd., e Paul Herrling, direttore della Novartis Corporate Research.
Novartis fornisce soluzioni terapeutiche in grado di far fronte alle esigenze, in continua evoluzione, dei pazienti e della società. Focalizzata interamente nelle aree in crescita del settore Salute, Novartis offre un portafoglio diversificato per meglio rispondere a queste esigenze – farmaci ad alto contenuto di innovazione, vaccini preventivi e dispositivi diagnostici, farmaci generici a costi competitivi, prodotti per automedicazione. Novartis è la sola azienda al mondo a detenere una leadership in tutte queste aree. Nel 2008, le attività in prosecuzione del Gruppo hanno registrato un fatturato di 41,5 miliardi di dollari e un utile netto pari a 8,2 miliardi. Circa 7,2 miliardi di dollari sono stati investiti in Ricerca & Sviluppo. Con sede a Basilea, in Svizzera, Novartis conta circa 99.000 collaboratori, in oltre 140 Paesi del mondo. Ulteriori informazioni sono disponibili nei siti http://www.novartis.it e http://www.novartis.com.

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International Association of School Librarianship

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 luglio 2009

Abano Terme Hotel Alexander 2-4 settembre 2009. All’Università di Padova il 1° settembre 2009 si terrà una giornata di studio sul tema “La lettura nell’era digitale: formare il lettore appassionato e competente” che precederà la  38.a Conferenza internazionale annuale della IASL (International Association of School Librarianship, http://www.iasl-online.org) La Conferenza si svolge in collaborazione con diverse istituzioni internazionali, tra cui il Goethe Institut Italien e l’Ambasciata degli Stati Uniti d’America, con istituzioni nazionali e locali ( MIUR, USR Veneto, ANSAS Veneto, Regione Veneto, Comune di Padova, Comune di Abano Terme, il Consorzio Biblioteche Padovane Associate, la Biblioteca Civica di Padova, la Biblioteca Civica di Abano Terme,  la Biblioteca Bertoliana e la Biblioteca “La Vigna”di Vicenza, la Biblioteca Nazionale Marciana e la Biblioteca Querini Stampalia  di Venezia), e associazioni del settore, come l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB), l’International Board on Books for Young People (IBBY), la Società Italiana di Pedagogia (SIPED) e il Centro Italiano per la Ricerca Storico Educativa (CIRSE) e la Società di Politica Educazione e Storia (SPES). Nella 38° Conferenza, il cui titolo è  La biblioteca scolastica sotto i riflettori: preparare gli allievi per il futuro, si svilupperà il tema della Ricerca delle informazioni  nella biblioteca scolastica.  L’appuntamento annuale dell’IASL, quest’anno per la prima volta in Italia, rappresenta un’opportunità straordinaria di aggiornamento, approfondimento, incontro, scambio intorno ai temi della competenza informativa, competenza chiave nel terzo millennio, caratterizzato dalla complessità dei saperi e da continui rapidi cambiamenti nei contenuti e  nei supporti della conoscenza.   La rilevanza della Conferenza è testimoniata dagli importanti patrocinî di cui gode, tra cui quello del MIUR (telegramma  del 17/09/08, Prot. N. 7166/GM) per cui gli insegnanti e i dirigenti scolastici che interverranno ai lavori sono esonerati dal servizio. Accanto a Donatella Lombello Docente di Storia della Letteratura per l’Infanzia dell’ Università di Padova, Premio Andersen 2009, che introdurrà i lavori, studiosi e ricercatori  provenienti da  tutto il mondo, tra i quali Misako Ito (UNESCO), Carol Kuhlthau, professore emerito di Biblioteconomia e Scienze dell’Informazione (Rutgers University, New Jersey), Ross Todd ( docente di Biblioteconomia e Scienze dell’Informazione, Rutgers University, New Jersey), Laura Hohmann Kaspari (US Office of Public Affairs), Gino Roncaglia (Università della Tuscia), Viola Hämmer (Würzburg Universität, Germania) e James Henri (Presidente IASL, già docente alla Hong Kong University).  Il programma della Conferenza e delle attività correlate è distribuito in cinque giornate (31 agosto-4 settembre 2009) e comprende relazioni in sessione plenaria, incontri e laboratori in sessioni parallele di approfondimento pedagogico-didattico, condotti da esperti di rilievo internazionale sul tema della promozione della lettura e della ricerca attraverso la biblioteca scolastica.

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XXI edizione JAZZ IN’ IT

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 giugno 2009

Modena 19-20-21 giugno Piazza dei Contrari – Vignola Interazioni Direzione artistica: Giuseppe De Biasi Sulla scia di un ventennale festeggiato con un lusinghiero successo di pubblico e di stampa, suggellato dal cd e dall’inserto celebrativo allegato alla rivista “Musica Jazz”, Jazz in’ It si affaccia a questo terzo decennio con un significativo segnale rivolto al proprio pubblico, che con grande assiduità  lo ha sostenuto in tutti questi anni. Segnale rappresentato dall’ingresso gratuito a tutti i concerti (che riporta il festival ai suoi esordi, ai tempi del cortile interno della Rocca) sullo sfondo di un tema che è più di un indirizzo programmatico, quasi una necessità sistemica per resistere alle difficoltà  del settore, ottimizzando le risorse.  “Interazioniâ”, tema dell’edizione 2009, evidenzia l’obiettivo di cercare intese, scambi, collaborazioni, nell’ottica di un continuo confronto che, al di là della contingenza, ha sempre caratterizzato la programmazione del festival. Cinque produzioni che coinvolgono strutture italiane ed europee, che condividono con Jazz in’ It un atteggiamento di ricerca, di curiosa indagine sulle nuove tendenze del jazz contemporaneo, privilegiando le realtà emergenti, la scena europea e l’originalità  progettuale. Si va dall’apertura di venerdì 19 affidata alla funambolica chitarra innervata di sfumature balcaniche di Darko Jurkovic ai giovani leoni della New Union Jazz Band impegnati, dopo Paolo Fresu, con un’altra star del jazz italiano come Fabrizio Bosso (protagonista a Vignola anche di un importante momento didattico). Si prosegue, sabato 20, con l’esordio in Italia della voce di Elina Duni, giovane e dotata vocalist albanese ma svizzera di adozione e con il virtuoso contrabbasso di Renaud Garcia-Fons e del jazz trasversale rappresentato dal suo progetto Arcoluz, in cui affiorano i colori forti di un solare Mediterraneo. Chiuderemo, domenica 21, con una prima assoluta – resa possibile grazie al sostegno dell’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna, da sempre a fianco del festival – che vedrà  protagonista un autentico caposcuola della scuola compositiva statunitense come Lawrence D. Butch Morris, conductor di un ensemble creato apposta per Jazz in’ It e docente d’eccezione in un workshop a prove aperte. Frecce sonore scagliate verso un incerto orizzonte che, all’inizio di un nuovo decennio, ci ricordano – come scriveva con la sua proverbiale profondità  emotiva Italo Calvino, trattando del futuro e delle nostre aspettative – che “…ci affacceremo al nuovo millennio, senza sperare di trovarvi nulla di più di quello che saremo capaci di portarvi”.

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Pavia un nuovo strumento per la ricerca biomedica

Posted by fidest press agency su martedì, 14 aprile 2009

Il progetto si chiama “i2b2 Pavia”, (cioè: due i e due b), dall’acronimo del suo titolo inglese:“Informatics for Integrating Biology and the Bedside”, che in italiano diventa: “l’informatica per integrare la biologia e la pratica clinica”.Due sono state anche le fasi di attivazione di questo progetto nato dalla collaborazione tra le università di Pavia e di Harvard. La prima, sul finire dello scorso anno, quando è stato definito il prestigioso accordo per l’utilizzo e lo sviluppo di avanzate soluzioni software tra il DIS (Dipartimento di Informatica e Sistemistica) di Pavia e l’Harvard Medical School di Boston, dove “i2b2” è già operativo da alcuni anni e si avvale di un finanziamento federale di circa 20 milioni di dollari. La seconda fase, recentissima, si è conclusa con un’intesa di piena collaborazione scientifica, tutta pavese, tra i medici e ricercatori degli IRCCS S.Matteo e C.Mondino e il Gruppo di Bioinformatica del Laboratorio di Informatica Biomedica del DIS, coordinato dal Prof. Riccardo Bellazzi. Grazie a questo accordo è già attivo lo studio pilota per la diagnosi e cura delle Cefalee dell’Istituto Mondino (Dr.ssa Grazia Sances) e vede la collaborazione del Laboratorio di Neurogenetica dell’Istituto stesso (Dr.ssa Cristina Cereda).

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I rapporti tra imprenditori e collaboratori

Posted by fidest press agency su lunedì, 13 aprile 2009

Il primo punto che è la chiave di volta di tutto il meccanismo che regola i rapporti tra imprenditori e collaboranti è di capire sino in fondo se i dipendenti sono in grado di allineare le proprie azioni quotidiane alle strategie aziendali. Esse possono variare nel tempo ed accentuare un aspetto, ad esempio la ricerca, rispetto ad altri. In questo caso è opportuno che i dipendenti sappiano disporre della versatilità sufficiente per assecondare il nuovo e possibile rapporto che si può instaurare tra le parti. Non vi è dubbio che questo genere di intesa si rende più difficile per le piccole e medie imprese dove la scelta dei collaboratori è limitata a pochi soggetti. La questione è complessa. Si deve partire dall’analisi dell’assetto organizzativo tipico di ciascuna piccola impresa. Il primo punto da valutare è la posizione ricoperta dal singolo dipendente a prescindere dal livello gerarchico esistente in partenza. Tutto questo può accadere nel momento in cui un imprenditore decide di passare  da una tecnologia tradizionale e standard per il suo settore ad una innovativa modalità di produzione. Il recepimento da parte dell’amministrativo, prima ancora del tecnico, deve essere confacente alle nuove attese. Ma non sono tutte queste le caratteristiche del rapporto. Esso riveste un’ampia gamma di valutazioni: fiducia, onestà, dedizione, intuito, impegno, precisione, spirito di gruppo ecc. E’ importante che l’imprenditore sappia ottenere il massimo beneficio nel rapporto umano per conferire ad esso un valore aggiunto di particolare rilevanza. Proprio per questo motivo si suggerisce l’idea che si affini nel tempo, sempre di più, una capacità di intese condivisibili tra le parti. Per raggiungere tale obiettivo il dipendente deve essere messo costantemente in grado di valutare  i risultati raggiunti e di conoscere le strategie che si devono adottare e di partecipare in termini propositivi ad esse.

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