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Meccanismo per collegare l’Europa

Posted by fidest press agency su venerdì, 18 ottobre 2019

La Commissione europea ha pubblicato un invito per un valore di 1,4 miliardi di euro per sostenere progetti fondamentali nel settore dei trasporti mediante il meccanismo per collegare l’Europa (CEF), il principale strumento di finanziamento dell’UE per le reti di infrastrutture. L’investimento aiuterà a costruire i collegamenti mancanti in tutto il continente, concentrandosi al tempo stesso sui modi di trasporto sostenibili. Violeta Bulc, Commissaria responsabile dei Trasporti, ha dichiarato: “Per accelerare la decarbonizzazione e contribuire a completare la rete transeuropea di trasporto stiamo sfruttando tutte le risorse messe a disposizione dal meccanismo per collegare l’Europa. Questi investimenti promuoveranno la mobilità intelligente e sostenibile e permetteranno di collegare meglio i cittadini in tutta l’Europa”.
La scadenza per presentare le candidature è il 26 febbraio 2020. Il 7 novembre 2019 si terrà una giornata informativa virtuale Il meccanismo per connettere l’Europa (CEF) è lo strumento di finanziamento dell’UE per gli investimenti strategici nelle infrastrutture per i trasporti, l’energia e il settore digitale.

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Valorizzare la tratta Avellino-Rocchetta

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 dicembre 2010

“Presentata interrogazione ai Ministri delle infrastrutture e trasporti e del turismo per chiedere interventi di valorizzazione della tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta, a propria firma e dell’On. Arturo Iannaccone” lo dichiara l’On. Americo Porfidia di Noi Sud “La tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio – spiega Porfidia – ha una storia profonda, con radici nell’Italia preunitaria. E’ stata inaugurata nel 1895 e lungo i suoi 120 km di lunghezza  attraversa l’intera provincia di Avellino fino a giungere in Puglia. E’ di fatto l’unica cerniera tra Campania, Basilicata e Puglia e se meglio sfruttata potrebbe collegare il Mar Tirreno all’Adriatico. Purtroppo ancora oggi, a 150 anni dall’Unità d’Italia, il Meridione soffre di una situazione di assoluta arretratezza infrastrutturale, che certo non aiuta anzi ostacola le comunicazioni, il commercio locale, la vita economica dei territori, che spesso vivono in un profondo stato di isolamento, tra le prime ragioni della fuga di migliaia di giovani. Il terremoto del novembre 1980 ha inflitto all’Avellino-Rocchetta una ferita che non si è mai completamente rimarginata e ad oggi la linea è quasi in disuso. Il suo potenziamento – spiega  Porfidia – comporterebbe anche un decongestionamento del traffico su gomma, contenendo in tal modo anche la minaccia dell’inquinamento. La tratta ha anche una ricchezza sul versante turistico, infatti la linea attraversa luoghi e territori di straordinaria bellezza, costeggiando Comuni di grande interesse storico e culturale. L’associazione locale InLoco_Motivi, tramite convenzioni con Trenitalia propone da anni e con successo dei viaggi turistici per la scoperta dei luoghi visitati dall’antica ferrovia. Noi Sud crede fortemente nella ripresa del Meridione ed ha rivolo la sua interrogazione per sapere dai Ministri se non ritengano opportuno assumere iniziative per valorizzare la linea Avellino-Rocchetta  in vista di un rilancio complessivo del settore delle infrastrutture ferroviarie del meridione; se non ritengano necessario promuovere l’Avellino-Rocchetta, autentico «museo del viaggio e dei sapori irpini», all’interno di un calendario turistico di eventi, concordato con la Regione, i Comuni, gli Enti e le Associazioni interessate e proporre altresì lo sviluppo di una rete di collaborazioni di agenzie ed enti del Turismo, al fine di promuovere «giornate ecologiche» nel territorio dell’Irpinia tale da favorire ravvicinamento al binomio natura-cultura del territorio.”

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Il trasporto delle merci su ferrovia

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 agosto 2009

Costituisce sempre di più un’alternativa competitiva al trasporto su gomma tanto da poter diventare, in futuro, il mezzo di trasporto prediletto per la logistica. In Francia, le misure previste dalle leggi emerse dopo Incontri di Grenelle sull’Ambiente nel novembre 2007, mirano ad aumentare del 25% entro il 2010 la percentuale del traffico merci che transita su vettori alternativi alla gomma (attualmente pari al 14%) e a ridurre le emissioni di carbonio del 20% entro il 2020. Dal 2003, grazie alla deregolamentazione decisa dalle autorità europee gli operatori ferroviari indipendenti possono esercitare in territorio francese sotto il controllo della Rete Ferroviaria Francese (RFF), che concede le licenze operative e di sicurezza agli operatori di trasporto e garantisce la formazione della manodopera. Dal 31 marzo 2006 la deregolamentazi one interessa il trasporto ferroviario delle merci ed è in via di costituzione una Commissione di Regolamentazione Ferroviaria (CRAF) che provvederà a garantire libertà d’accesso a tutti gli operatori ferroviari.  Oltre ai tradizionali operatori nazionali sono attualmente presenti sul mercato francese operatori privati nei settori dei treni speciali, dei prodotti chimici, alimentari (cereali) e carichi voluminosi (cemento, ghiaia e ferro).  Spesso i nuovi operatori sono società controllate dagli operatori tradizionali, ad esempio DB Schenker (Germania), Euro Cargo Rail (Gruppo britannico EWSI), BLS Cargo (Svizzera), CFF Cargo (affiliata delle ferrovie svizzere), CFL Cargo (joint venture tra le ferrovie del Lussemburgo e ArcelorMital), VFLI (affiliata della società francese SNCF), Veolia Cargo (affiliata di Veolia Transport), Rail 4 Chem (società tedesca BASF), e Europorte 2 (affiliata di Eurotunnel). Questi operatori stanno inoltre sviluppando servizi per il trasporto di merci in piccole partite, che rappresentano una valida alternativa al trasporto merci su automezzi. Il trasporto combinato strada-rotaia, o multimodale, è ben sviluppato nel settore dei container. Il trasporto di camion su reti ferroviarie è in espansione, con lo sviluppo di capacità di grosso carico (B+) sugli assi più importanti e l’introduzione di materiali rotabili specializzati che utilizzano la tecnologia tradizionale (strade ferroviarie tedesche e svizzere) o nuove tecnologie, quali i treni Modalohr (Lorry Rail). In Francia servizi di trasporto combinato tradizionale è offerto da Naviland (già CNC) e Novatrans. Questi sviluppi tecnologici sono affiancati da interventi sulle infrastrutture, quali l’apertura del collegamento ferroviario Perpignan – Lussemburgo, importanti trafori transalpini quali il  Lötschberg o il traforo ferroviario del Gottardo, in direzione nord-sud, cui seguiranno collegamenti in direzione ovest e sud verso est, ad esempio la strada ferroviaria alpina attualmente in costruzione, nonché i trafori per grossi carichi adiacenti fra Lione e il nuovo accesso di Modane. Oltre a ciò, il traforo ferroviario Lione-Torino, che sarà un collegamento essenziale per la rete europea di trasporti ferroviari e andrà a collegare le regioni geografiche comprese fra Barcellona e Budapest. L’apertura di piattaforme di carico alla rete ferroviaria, attraverso la modernizzazione di nodi e binari di raccordo e la loro gestione da parte di operatori autorizzati anche ad utilizzare binari normali (Rail 4 Chem, Veolia, VFLI…) mira ad attrarre i flussi di traffico merci, in particolare sulle nuove vie di collegamento specializzate fra i porti e le aree circostanti. Ne è un esempio la modernizzazione della linea di collegamento ai dock di Le Havre, che evita Rouen e il corridoio per carichi di piccole dimensioni della Senna e libero dunque il centro di smistamento di Parigi sempre molto intasato.

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