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Posts Tagged ‘collegio’

Il collegio universitario Ghislieri pubblica il nuovo bando per l’ammissione

Posted by fidest press agency su sabato, 14 agosto 2021

Il Collegio Ghislieri di Pavia, fondato nel 1567, è il primo collegio universitario misto in Italia dal 1966, dove l’unico criterio di selezione è il merito. Quest’anno sono 30 i posti disponibili ed è stata innalzata la soglia minima di agevolazione totale della retta: ciò consentirà a un maggior numero di vincitori di poter ottenere un posto gratuito. Per partecipare al concorso pubblico di ammissione al Collegio è necessario compilare la domanda online entro venerdì 27 agosto Negli ultimi 10 anni il 92% degli iscritti si è laureato con lode; oggi circa un terzo degli studenti beneficia di un posto completamente gratuito grazie al proprio rendimento e in base al reddito famigliare. Il Ghislieri di Pavia non è solo un Collegio: è un Collegio di merito e nei suoi oltre 450 anni di storia ha avuto come alunni molte personalità di rilievo internazionale, da Carlo Goldoni all’attuale Ministro Elena Bonetti. L’ingresso al Collegio Ghislieri è regolato da un concorso pubblico di ammissione che si tiene ogni settembre, a opera di una commissione di docenti dell’Università di Pavia. Per conservare il proprio posto in Collegio, gli studenti devono mantenere ogni anno la media dei 27/30 negli esami universitari. Vivere il Collegio non significa solo ottenere vitto e alloggio in un palazzo cinquecentesco al centro di Pavia, ma anche appartenere a una comunità di giovani meritevoli alla quale il Collegio offre numerosi servizi: borse di studio, finanziamenti per borse di scambio e periodi di ricerca all’estero, servizi di tutoring, coaching e orientamento in uscita, oltre all’accesso a una biblioteca dotata di oltre 130.000 volumi, che costituisce una delle più imponenti collezioni librarie private d’Europa.E’ ora disponibile online (www.ghislieri.it nella sezione dedicata all’ammissione) il nuovo bando per l’anno accademico 2021/22: possono concorrere all’ammissione al Collegio Ghislieri studenti di tutta Italia che intendano iscriversi all’Università di Pavia. Per iscriversi al concorso di ammissione come matricole bisogna essersi diplomati con una votazione minima di 80/100; per farlo come studenti di anni successivi al primo o come neolaureati che intendano iscriversi a un corso di laurea magistrale, è necessario inoltre avere mantenuto la media dei 27/30 negli esami universitari. Come lo scorso anno, il concorso pubblico di ammissione al Collegio Ghislieri si svolgerà a distanza, consentendo ai candidati di sostenere gli esami in collegamento online. Ma la novità più rilevante di quest’anno è che è stata innalzata la soglia minima di agevolazione totale della retta, da 17.000 a 23.000 euro dell’indicatore ISEE: ciò consentirà a un maggior numero di vincitori di poter ottenere di fatto un posto gratuito in Collegio. Il concorso è basato sulla valutazione di due prove orali organizzate dal Collegio per i candidati triennali o a ciclo unico e sulla valutazione dei titoli e su un colloquio d’idoneità per i candidati delle lauree magistrali. Per partecipare al concorso di ammissione è necessario compilare la domanda online entro venerdì 27 agosto.Infoline: Ulteriori informazioni possono essere richieste alla mail concorso@ghislieri.it o al numero (+39) 0382 3786217. Il Collegio Ghislieri, fondato nel 1567 da papa Pio V e divenuto il primo collegio universitario misto d’Italia nel 1966, gode dell’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e opera sotto la supervisione del Ministero dell’Università e della Ricerca, che lo riconosce come Ente di alta qualificazione culturale.

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Riunione del collegio: la Commissione si prepara al Consiglio europeo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 giugno 2018

Oggi il Collegio dei Commissari si è riunito a Bruxelles in preparazione delle riunioni del Consiglio europeo di domani e dopodomani. La Commissione ha pubblicato tre note che costituiscono la base del suo contributo al Consiglio europeo. La prima, sull’approfondimento dell’unione economica e monetaria, offre una panoramica di ciò che è stato realizzato per rafforzare l’UEM, del punto in cui ci troviamo nel processo di approfondimento e della via da seguire, che sarà discussa questo venerdì al Vertice euro in forma inclusiva.La seconda, sul prossimo bilancio a lungo termine dell’UE, riporta le principali caratteristiche della proposta della Commissione, del 2 maggio 2018, per un bilancio a lungo termine moderno ed equo per il periodo 2021-2027, e delle proposte per i 37 programmi per attuare e sostenere le priorità politiche sulle quali si basa il nuovo bilancio. La terza, sulla migrazione, offre un quadro del lavoro svolto negli ultimi 3 anni sull’agenda europea sulla migrazione proposta dalla Commissione Juncker nel maggio 2015 ed evidenzia le aree in cui i leader possono far avanzare il dibattito sulla migrazione. Le tre note sono disponibili qui.Oggi il presidente Juncker ha riferito al Collegio in merito alla riunione di lavoro informale di domenica, che ha riunito 16 Stati membri su sua iniziativa. I dibattiti sono stati positivi e costruttivi e si sono concentrati su come nessuno Stato membro dovrebbe essere lasciato solo o sottoposto a pressioni sproporzionate derivanti dai movimenti sia primari che secondari.Due schede informative con ulteriori informazioni su “Come la futura riforma del regime di asilo affronterà i movimenti secondari” e su “Gestire la migrazione: possibili ambiti nei quali progredire al Consiglio europeo di giugno” sono disponibili qui.Il Primo Vicepresidente Timmermans ha inoltre riferito al Collegio in merito al Consiglio “Affari generali” di martedì 26 giugno.

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Infermieri e programmazione sanitaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 aprile 2011

«Gli operatori sanitari si trovano ogni giorno più in difficoltà a rispondere agli emergenti bisogni della popolazione, una popolazione sempre più povera che non riesce a far fronte ai problemi quotidiani», dice Sabrina Spangaro, presidente del Collegio degli infermieri (Ipasvi) della provincia di Udine. «Nei documenti programmatici delle istituzioni preposte, troviamo molte norme a sostegno dei cittadini più deboli, alle quali tuttavia non si accompagnano stanziamenti di risorse economiche e umane che possano realmente sostenere e far applicare quanto legiferato – prosegue -. Le corsie degli ospedali sono sempre più piene di “fuori reparto” poiché mancano posti letti nelle medicine o un’assistenza socio-sanitaria territoriale adeguata a contrastare il ricorso all’ospedalizzazione. Gli infermieri, quotidianamente, si sobbarcano turni aggiuntivi, straordinari e dilazioni delle ferie per far fronte alle emergenze di professionisti in corsia. Ciononostante, il blocco della parte economica contrattuale ha stabilito che, nei prossimi anni, il potere di acquisto dei nostri stipendi sarà ridotto e l’unica risposta che ci si sente dare è che però il posto di lavoro è assicurato.

Da decenni siamo abituati a fornire servizi di qualità – incalza Spangaro -; la sanità regionale per anni è stata un fiore all’occhiello dell’intero panorama nazionale e, spesso, europeo. Il confronto e la condivisione sono elementi essenziali per migliorare quotidianamente e far sentire partecipi tutti i professionisti per la costruzione di una buona sanità. Ma anche questo elemento vacilla – sottolinea la presidente Ipasvi -: tra professionisti e organi politici istituzionali si accentua la difficoltà di dialogo e confronto. Nonostante numerosissime richieste, ai rappresentanti di Ipasvi gli incontri sono sistematicamente negati, e questa incomprensibile chiusura esaspera la crisi che stiamo vivendo. Vogliamo scongiurare che una politica miope, sia essa di destra o di sinistra, distrugga la qualità di vita e di tutela della salute pubblica, costruita insieme con fatica in questi anni. Non siamo numericamente sufficienti a garantire nel quotidiano un’elevata qualità assistenziale. Ma siamo tanti, oltre 10mila in regione: ed è nostro diritto esprimere attraverso il voto amministrativo un’importante forma di apprezzamento o dissenso su quanto accade intorno a noi. Ancora una volta – conclude Spangaro -, l’obiettivo condiviso da tutti e quattro i Collegi Ipasvi provinciali, è quello di tendere una mano al confronto costruttivo con le istituzioni di riferimento, per il bene della sanità pubblica. Ci auguriamo di trovare riposta».

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Biotestamento

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 Maggio 2010

“L’emendamento proposto dal Relatore è incompleto e lascia un vacuum legislativo su chi dovrà prendersi cura del malato in caso di contrasto tra medico curante e fiduciario”. Lo sostiene l’On. Antonio Palagiano, Capogruppo Idv in Commissione Affari Sociali, a margine del dibattito sul comma 3 dell’articolo 7 del testo sulle Dichiarazioni Anticipate di Trattamento in esame oggi in XII Commissione . “Secondo questo emendamento, infatti, nel caso si verifichi tale controversia dovrà essere istituito dalla direzione sanitaria un collegio di medici il cui parere sarà vincolante per il medico curante “il quale non è comunque tenuto a porre in essere prestazioni contrarie alle sue convinzioni di carattere scientifico e deontologico”. L’emendamento 7.23 dell’Idv – prosegue Palagiano – bocciato a mio avviso per ragioni ideologiche e cioè a prescindere dal suo contenuto, avrebbe migliorato, completandolo l’emendamento del Relatore in quanto esso non prevede né l’abbandono da parte del medico in dissenso con il collegio né la sua sostituzione”. “Chi proseguirà allora la terapia in tale inauspicabile caso? La risposta c’è – conclude il deputato dipietrista – e la sentiremo in Aula quando la maggioranza proporrà un emendamento fotocopia, per mettere una toppa al provvedimento ispirata alla nostra proposta appena respinta in Commissione senza una reale e concreta motivazione”.

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I postulatori e il drago infernale

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 marzo 2010

Lettera al direttore. Non sarà la guarigione della suora francese il miracolo che porterà Giovanni Paolo II sugli altari. La Commissione Medica, infatti, ha chiesto alla Postulazione di presentare un altro miracolo, scegliendo tra i 271 sui quali sono state raccolte documentazioni. Nel caso della religiosa, la diagnosi di Parkinson non è certa e da forme di parkinsonismi si può guarire. Pensate voi alla soddisfazione del diavolo se riesce a far credere alla Chiesa e a milioni di fedeli che un uomo non santo sia santo? Si faranno santuari fasulli dedicati al santo fasullo. Milioni di fedeli faranno offerte in denaro per grazie ricevute dal santo non santo. Preghiere a non finire rivolte al santo non santo. Insomma: una goduria per il drago infernale. Stia molto attento dunque il Collegio dei Postulatori per la causa di beatificazione di Giovanni Paolo II, ad appurare che il miracolo di guarigione richiesto, sia realmente opera di Karol Józef Wojtyła dal cielo, e non frutto dell’astuzia della bestia immonda dall’inferno. (Miriam Della Croce)

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Nuova sede Ipasvi di Brescia

Posted by fidest press agency su sabato, 3 ottobre 2009

Brescia 3 ottobre alle ore 11, alla presenza delle autorità provinciali e cittadine e della Presidente Nazionale della Federazione dei Collegi Infermieri sarà ufficialmente inaugurata la nuova sede del Collegio Ipasvi in via Metastasio, 26. «Nella  nuova struttura, spiega la vicepresidente del Collegio Ermellina Zanetti – attrezzata e dotata di ampi  spazi per il Direttivo e la segreteria, sale per incontri e colloqui, biblioteca  e di una sala formazione da 70 posti sarà possibile non solo esercitare le finalità istituzionali, ma essere luogo di incontro e di studio per tutti gli infermieri bresciani». L’Ipasvi di Brescia, con questo investimento, punta sempre più sulla formazione e la ricerca, fondamentali per migliorare la qualità dell’assistenza. «Per crescere professionalmente  -aggiunge Stefano Bazzana, presidente Ipasvi – nel confronto con le altre professioni, i rappresentanti dei cittadini e  le diverse realtà bresciane che promuovono e tutelano la salute della persona a tutte le età. Recentemente, dopo lo scambio epistolare sulle pagine di questo giornale, abbiamo incontrato l’Ordine dei Medici per avviare insieme iniziative congiunte rivolte agli iscritti con l’obiettivo di realizzare una fattiva e necessaria collaborazione». Ma quali sono i compiti e le attività  svolte dal Collegio? E’ la stessa legge  a definire per tutti gli ordini e i collegi (anche medici, avvocati, geometri) le finalità che si possono riassumere in  esterna e interna. «La prima – illustra Zanetti – è la tutela del cittadino/utente che ha il diritto, sancito dalla Costituzione, di ricevere prestazioni sanitarie da personale qualificato, in possesso di uno specifico titolo che abilita alla professione». Rappresentanti del Collegio sono presenti in commissione di laurea del Corso per Infermieri per verificare la preparazione dei laureandi e conferire l’abilitazione all’esercizio professionale. «La seconda finalità – conclude Bazzana – è rivolta agli  iscritti all’Albo, che il Collegio è tenuto a tutelare nella loro professionalità, esercitando il potere di disciplina, contrastando l’abusivismo, vigilando sul rispetto del Codice deontologico e del tariffario, favorendo la crescita culturale degli iscritti, garantendo l’informazione, offrendo servizi di supporto per un corretto esercizio sia libero-professionale che dipendente». Il Collegio ha inoltre compiti di rappresentanza della professione presso le istituzioni provinciali.

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Punizioni

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 settembre 2009

Lettera al direttore. Gentile direttore, il presidente della Conferenza Episcopale è tornato sulla vicenda Boffo, e ha detto: “L’attacco contro Avvenire ha finito per colpire tutti noi. La Chiesa non può essere coartata né intimidita”. Vorrei  dare un suggerimento al direttore de’ Il Giornale: potrebbe indagare su tutta la vita del cardinale Bagnasco, da quando era ancora in fasce sino ad oggi. Magari scopre, chissà, non si sa mai, qualcosina che non va, e può servirsi del suo mestiere e del quotidiano che dirige per punire l’ecclesiastico. (Attilio Doni Genova) (n.r. ma crede, il nostro lettore, che l’operazione possa bastare? Un nostro collaboratore nel momento in cui fu candidato ad un importante incarico pubblico ebbe notizia che i suoi avversari politici avevano messo in giro la voce che da giovane era stato in un “correzionale”. Avevano a bella posta trasformato gli anni passati in un collegio in qualcosa di diverso.)

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Società senza collegio sindacale

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2009

Quasi 9.000 società italiane pur essendo tenute per legge alla nomina del collegio sindacale ne risultano prive. Una situazione preoccupante nel panorama economico nazionale che in un momento di recessione dovrebbe incentivare sistemi di controllo preventivi a tutela dei finanziatori pubblici e privati, del Fisco e dell’intero sistema economico. A rivelarlo un’indagine del Cesdoc (Centro Studi dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Venezia) su dati Cerved (Società Business Information). Secondo lo studio, che analizza i valori stock al 13/07/2009, in Italia sono per la precisione 8.977, tra spa (3.409) e srl (5.568), le società senza collegio sindacale sebbene abbiano l’obbligo di munirsene. Riferito nell’ambito del Nordest, in Veneto ce ne sono 865 ( 298 spa e 567 srl), in Friuli Venezia Giulia 219 (130 spa e 89 srl) ed in Trentino Alto Adige 41 (13 spa e 28 srl). La provincia di Venezia invece rileva 96 società senza collegio sindacale pur avendone i requisiti: 26 spa e 70 srl “anomale”.  Mentre per l’Italia, il Veneto ed il Trentino Alto Adige tra le società senza controllo vi è una maggioranza di srl (rispettivamente il 62,03%, il 65,55% ed il 68,29% del totale); per il Friuli Venezia Giulia la situazione è opposta, infatti il 59,36% delle società “senza controllo” è una spa. La provincia di Venezia segue l’andamento della sua regione e si conseguenza l’andamento nazionale con il 72,92% delle società “senza controllo” in forma di srl. Il collegio sindacale è un organo obbligatorio per le spa, mentre per le srl, solo se il capitale sociale supera 120.000 euro ed anche quando, pur in presenza di un capitale sociale inferiore, la società supera per due anni consecutivi almeno due dei tre parametri stabiliti dalla legge con riguardo al totale delle attività, al volume dei ricavi e al numero dei dipendenti . Un sistema di vigilanza la cui assenza spesso, come testimoniato da studi del settore, rende più alto il rischio di fallimento per le imprese.  Sulla stessa linea Massimo Da Re, coordinatore del Cesdoc “ In un momento difficile dell’economia è essenziale che vengano fornite quelle garanzie che solo uno strumento come il collegio sindacale, che opera a monte delle decisioni societarie può offrire. Infatti seguire e monitorare in diretta i processi vuol dire anticipare quelle criticità che spesso il revisore esterno, quando arriva ormai a giochi fatti, può soltanto certificare.”  (Sabino Cirulli – Ufficio Stampa Cesdoc)

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