Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘collettività’

Maggiore considerazione dell’ictus cerebrale

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2015

ictus cerebraleBruxelles. L’Intergruppo Parlamentare italiano per i problemi sociali dell’Ictus ha incontrato, a Bruxelles, alcuni membri del Parlamento Europeo, dell’OMS e la Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’Unione Europea, per sottolineare l’urgenza di una presa in carico, al livello centrale e dei singoli Paesi, delle problematiche ancora aperte legate alla prevenzione e gestione dell’ictus cerebrale. Una patologia che ogni anno in Europa uccide 650mila persone e lascia conseguenze anche molto gravi in chi vi sopravvive con un impatto economico e sociale considerevole per le famiglie e la collettività; si stima che nei paesi dell’Europa occidentale l’onere economico a carico dei SSN sia pari al 3-4% dei costi totali per le spese sanitarie (Fonte dati SAFE).L’Intergruppo Parlamentare per i problemi sociali dell’ictus, costituitosi nell’ottobre del 2014 su iniziativa dell’Onorevole Gian Luigi Gigli e a cui aderiscono Deputati e Senatori Italiani di diversi gruppi politici, con il supporto di A.L.I.Ce ITALIA (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale), è da mesi impegnato nell’analisi e discussione delle problematiche che ancora oggi limitano significativamente le possibilità di prevenire e gestire adeguatamente i casi di ictus cerebrale nel nostro Paese. Si stima infatti che l’ictus cerebrale sia in Italia la terza causa di morte e la prima di invalidità, dopo le malattie cardiovascolari e i tumori, colpendo ogni anno circa 200mila persone, delle quali 10mila al di sotto dei 54 anni. Una patologia, quindi, che per incidenza e severità è tutt’altro che trascurabile, anche se ancora oggi sono in troppi a sottovalutarne la gravità. Una corretta prevenzione con il controllo dei fattori di rischio, il riconoscimento tempestivo dei sintomi e la possibilità di poter ricevere, in tempi brevi, assistenza medica e cure appropriate sono elementi fondamentali per limitare l’impatto dell’ictus cerebrale, altrimenti devastante.L’Onorevole Gian Luigi Gigli, coordinatore dell’Intergruppo Parlamentare per i problemi sociali dell’ictus, commenta – “Noi, come Intergruppo parlamentare sui problemi sociali dell’Ictus crediamo che l’approccio delle istituzioni sanitarie a questa patologia, per la considerevole incidenza e l’impatto socio economico ad essa associato, debba essere quanto prima regolato in tutti i Paesi dell’Unione Europea da una vera e propria legge dello Stato che definisca le indicazioni relative all’intero percorso di cura dei pazienti colpiti da ictus, compresa la delicata fase di riabilitazione”. La proposta partita dall’Intergruppo ha suscitato notevole interesse presso numerosi europarlamentari italiani, tra i quali il Vicepresidente del Parlamento Sassoli, l’Onorevole Toia che ha promosso l’incontro, i membri della Commissione Salute e Ambiente, Pedicini, Zoffoli, Caputo e Gentile. A seguito di questo confronto, potrebbe partire proprio dalla Commissione competente del Parlamento UE un Rapporto di Iniziativa che ponga all’attenzione questo tema che necessita della massima considerazione nei prossimi anni, in virtù dell’aumento della vita media e della nuova realtà sanitaria dell’Europa dei 28 stati membri.
Intanto, un primo segnale incoraggiante arriva proprio dall’’Italia dove recentemente è stato emanato il decreto Ministero della Salute n. 70 del 2 Aprile 2015 (pubblicato sulla GU del 4 giugno 2015) che insieme agli standard ospedalieri per le varie patologie definisce chiaramente il modello organizzativo delle stroke unit di primo e di secondo livello. “Un passo avanti importante nella gestione della patologia che tuttavia non esaurisce le necessità legate ad una corretta prevenzione e adeguata presa in carico delle persone colpite da ictus cerebrale” – spiega Vittorio Crespi, in rappresentanza di A.L.I.Ce ITALIA. “L’incontro a Bruxelles, promosso dall’Intergruppo Parlamentare Italiano, è stato l’occasione per discutere e confrontarsi con i colleghi Europei sugli interventi concreti che ci auguriamo possano essere presi in considerazione in vista della preparazione dei futuri Piani Sanitari Nazionali”.
In particolare l’Intergruppo Parlamentare per i problemi sociali dell’ictus ha identificato cinque aree di intervento prioritarie per l’Italia, su cui ha avviato un dibattito e che si augura possano essere recepiti nel Piano Sanitario Nazionale 2016 – 2018. Di seguito una sintesi di quanto evidenziato dai lavori dell’Intergruppo: Gli studi dimostrano che fino all’80% degli Ictus potrebbe essere evitato con una corretta prevenzione. Fondamentale è quindi accrescere la conoscenza della patologia e dei suoi fattori di rischio attraverso campagne di sensibilizzazione e screening. Tra questi i più importanti sono l’ipertensione, il diabete, l’obesità e le patologie cardiache tra cui la fibrillazione atriale (FA), anomalia del ritmo cardiaco ancora poco conosciuta e diagnosticata, nonostante sia facilmente misurabile e rappresenti un fattore altamente predisponente per episodi di ictus. Si stima infatti che la fibrillazione atriale sia responsabile per circa il 15% di tutti gli ictus e per il 20% di tutti gli ictus ischemici con conseguenze particolarmente gravi in chi ne è colpito. Ad oggi tuttavia si calcola che più di mezzo milione di pazienti affetti da FA non riceva un trattamento adeguato nonostante siano da tempo disponibili diverse soluzioni terapeutiche in grado di trattare in maniera efficace, sicura e agevole questa patologia, tra cui anche i nuovi anticoagulanti orali (NAO).E’ ormai noto come un accesso tempestivo alle cure, idealmente entro le prime 4-5 ore dalla comparsa dei sintomi, permetta di ridurre drasticamente ed in alcuni casi eliminare gli effetti invalidanti dell’ictus. Tuttavia è proprio in questa prima delicata fase di accesso alle cure che si riscontra ancora un ritardo organizzativo del Sistema Sanitario Nazionale italiano: ad oggi, in molte Regioni italiane, non esiste infatti il “Codice Ictus”, che prevede che il paziente a cui siano stati accertati i sintomi dell’ictus, venga trasportato dal personale del 118 in un ospedale dotato di una Unità Emergenza Ictus (Stroke Unit), piuttosto che nel più vicino Pronto Soccorso non adeguatamente attrezzato per fornire i trattamenti specialistici necessari.
In Italia le Stroke Unit rappresentano una realtà a “macchia di leopardo”: il Ministero della Salute ha stimato in 300 il numero di Stroke Unit necessarie per l’intero Paese, ma ad oggi ne risultano operative meno di 170, concentrate principalmente nel Nord Italia. Da qui l’importanza di intervenire con urgenza per far fronte alla carenza strutturale, soprattutto al Centro Sud.
Sono oggi poco meno di 1 milione le persone che in Italia convivono con gli effetti invalidanti dell’ictus cerebrale; un numero destinato a crescere a causa dell’invecchiamento della popolazione. Nonostante l’assistenza al paziente e alle famiglie nella fase di riabilitazione post ictus sia fondamentale e necessaria a garantire una migliore qualità di vita, negli ultimi anni il tempo medio di riabilitazione all’interno delle strutture ospedaliere si è fortemente ridotto, passando da 6 mesi a circa 45 giorni. In questo modo molti dei costi sociali ed economici associati alla percorso di riabilitazione post ictus ricadono sui pazienti e le loro famiglie.
Considerata la complessità della patologia si ritiene indispensabile poter contare su una figura professionale in grado di gestire tanto la parte clinica quanto la parte operativa del trattamento dell’ictus cerebrale: ossia neurologi e neurochirurghi capaci di seguire trattamenti endovascolari per la patologie di specifica competenza. Una questione, questa, di cruciale importanza di cui devono farsi carico le università e le società scientifiche. L’incontro di Bruxelles promosso dall’Intergruppo Parlamentare si inserisce nel contesto della campagna mondiale Sign against Stroke (Firma contro l’Ictus) che ha visto tra l’altro lo sviluppo della Carta Globale del Paziente con Fibrillazione Atriale, patologia che rappresenta il principale fattore di rischio per l’Ictus in persone con oltre 75 anni, ai fini di porre la prevenzione dell’ictus come priorità nei piani sanitari nazionali.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Patto confindustria-sindacati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 4 settembre 2013

Italiano: Il ministro Renato Brunetta, 2009

Italiano: Il ministro Renato Brunetta, 2009 (Photo credit: Wikipedia)

Dichiarazione dell’onorevole Renato Brunetta, presidente dei deputati del Pdl:“Bene il Patto siglato ieri a Genova tra Confindustria e Cgil, Cisl e Uil per lo sviluppo e l’occupazione nel nostro Paese. Siamo totalmente d’accordo sulla necessità di ridurre il cuneo fiscale, di detassare gli utili reinvestiti nelle aziende, di introdurre meccanismi di sostegno all’accesso al credito per le imprese, di finanziare grandi progetti di innovazione, di riconoscere un credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo, di aumentare le detrazioni fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati.Tutto molto bello, bellissimo, straordinario. Ma Confindustria e i sindacati non solo non ipotizzano alcun tipo di copertura per la realizzazione di tutti questi interventi, ma neanche quantificano nel loro documento il costo dell’operazione. Ebbene, lo facciamo noi: per avere davvero effetto sull’economia, tutte le misure elencate nel ‘Patto’ richiedono dai 40 ai 50 miliardi.Per il cuneo fiscale servono almeno 15-16 miliardi (un punto di Pil): ci prov ò Prodi nel 2006 con 5 miliardi ed effetti non significativi. Altri 10-15 miliardi servono per le detrazioni per lavoratori dipendenti e pensionati; almeno 5 miliardi per detassare gli utili reinvestiti e riconoscere un credito di imposta per ricerca e sviluppo alle imprese; ancora 10-15 miliardi per finanziare progetti di innovazione e prevedere meccanismi di sostegno all’accesso al credito per le imprese.Né regge la tesi che se sono stati trovati i soldi per l’eliminazione dell’Imu sulle prime case e sui terreni e fabbricati funzionali alle attività agricole allora il governo deve trovare anche le risorse per i provvedimenti sul lavoro. Esiste, infatti, un problema di ‘scala’ che rende inconfrontabili i due interventi.Confindustria e sindacati quantifichino, come atto di responsabilità, il costo delle loro proposte e propongano delle coperture, come ha fatto il Pdl con riferimento all’Imu. Saremo tutti contenti di chiedere al presidente Letta di portare in Consiglio dei ministri e di approvare con tempestività un testo normativo che contenga tutti i punti del patto siglato ieri, con relative coperture!Non solo: Confindustria e sindacati ci spieghino anche come mai hanno proposto solo incentivi e sgravi fiscali a carico dello Stato e non anche misure di vero stimolo all’economia, quali l’aumento dell’orario di lavoro, l’aumento della produttività, la riduzione delle festivit à retribuite e la riorganizzazione degli ammortizzatori sociali, sul modello delle riforme tedesche dei primi anni 2000. Se tengono veramente a cuore la crescita e l’occupazione in Italia, affrontare questi nodi è ormai indilazionabile. Non si può fare sviluppo solo a spese della collettività e con il rivendicazionismo puro, senza responsabilità”.

Posted in Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Sostegno energie rinnovabili

Posted by fidest press agency su sabato, 14 aprile 2012

Oltre trenta importanti intellettuali italiani, fra cui Giorgio Ruffolo, Stefano Rodotà, Salvatore Settis, Carlo Ripa di Meana,Giancarlo Amendola, Tullio Pericoli, Alberto Asor Rosa, hanno sottoscritto un appello al Presidente Monti affinché i decreti sulle rinnovabili, presentati ieri dai Ministri Passera e Clini, rispettino le intenzioni originarie, eliminando le speculazioni e gli eccessi di incentivi. L’attuale formulazione, che prevede il 35% di sola energia elettrica, potrebbe portare alla triplicazione degli impianti eolici, impianti che hanno già contribuito alla devastazione di troppe delle superstiti bellezze della Nazione. In accordo con i criteri di efficienza energetica, gli obiettivi i da raggiungere devono essere una percentuale dei consumi energetici finali e non obbligatoriamente delle percentuali della produzione elettrica.Sostengono gli intellettuali: “Nelle premesse del decreto, il Governo riconosce finalmente che è stato sbagliato privilegiare lo sviluppo di energia rinnovabile elettrica rispetto ai settori delle rinnovabili termiche, della cogenerazione, dei trasporti e dell’efficienza energetica,settori assai più vantaggiosi in termini economici, di minor impatto ambientale e di maggior ricaduta sull’economia nazionale (…). Temiamo, però, Signor Presidente del Consiglio che le misure definitive che verranno adottate non risultino coerenti con le premesse del decreto e che lascino spazio a interpretazioni ambigue. Temiamo soprattuttoinsidiose marce indietro, sull’onda delle scontate contestazioni di coloro che per anni hanno goduto delle rendite speculative riservate a due sole fonti, l’eolico e il fotovoltaico, le più conosciute fra tutte le rinnovabili ma anche le più discutibili, in termini di risultati e di costi a carico della collettività.” Il Decreto odierno sembra giustificare una parte di questi timori. Infine i firmatari auspicano una più rigorosa limitazione dei siti adatti a ospitare le torri eoliche, in analogia col recente provvedimento per l’esclusione degli incentivi ai pannelli fotovoltaici installati sui suoli agricoli.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Il profilo di Maria Montessori

Posted by fidest press agency su sabato, 16 luglio 2011

E’ stato pubblicato oggi sul sito del Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione (http://www. innovazionepa. gov.it/lazione-del-ministro/il-centocinquantenario-dellunita-ditalia/al-servizio-dei-cittadini.aspx) nell’ambito dell’iniziativa voluta dal ministro Renato Brunetta per ricordare, in occasione del centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia, i migliori 150 servitori dello Stato. Uomini e donne che nel corso della storia unitaria del nostro Paese hanno dedicato la propria vita al servizio della collettività in tutti i rami della pubblica amministrazione: a livello centrale e a livello locale, nei ministeri e negli Enti, nelle varie articolazioni della magistratura e delle forze dell’ordine, nelle aule scolastiche e universitarie, nelle strutture sanitarie, nei musei e nelle istituzioni culturali.
Maria Montessori nasce a Chiaravalle (Ancona) il 31 agosto 1870. A Roma consegue il diploma presso l’Istituto tecnico Leonardo da Vinci. Nell’impossibilità di iscriversi alla Facoltà di Medicina, nel 1892 si laurea in Scienze naturali all’Università di Roma. L’anno dopo viene accettata la sua richiesta di iscrizione al terzo anno di corso della Facoltà di Medicina e nel 1896 può così diventare la prima donna italiana a laurearsi in questa materia. Appassionata e studiosa di pedagogia, rappresenta il nostro Paese ai congressi internazionali delle donne di Berlino (1896) e di Londra (1899), affrontandovi i temi della pace, delle riforme sociali ma specialmente dell’educazione e dell’istruzione femminile, con particolare riferimento alla necessità di uguali opportunità per uomini e donne. Nel frattempo prosegue la sua carriera in campo medico: prima come assistente chirurgico all’ospedale Santo Spirito e poi, dal 1897 al 1900, in qualità di assistente nella Clinica psichiatrica dell’Università di Roma. In questo periodo si interessa alle ricerche sul recupero dei bambini minorati psichici, mettendo a punto un nuovo metodo educativo. Ben presto si convince che questo, se applicato ai fanciulli normali, potrebbe sviluppare in maniera sorprendente la loro personalità. Nel 1900 il ministro della Pubblica Istruzione Guido Baccelli le offre l’incarico di dirigere la Scuola Magistrale Ortofrenica e di tenere la cattedra dell’insegnamento di Igiene e Antropologia all’Istituto Superiore Femminile di Magistero. Nel 1904 ottiene la cattedra di Antropologia alla Facoltà di Medicina dell’Università di Roma e due anni dopo lo stesso Ateneo le affida anche l’insegnamento di Antropologia pedagogica. In questo periodo si inserisce l’attività dell’Istituto Romano dei Beni Stabili che, dopo aver ristrutturato edifici urbani degradati nel quartiere periferico di San Lorenzo, nel 1907 li mette a disposizione degli strati più bisognosi della popolazione. In questi casamenti le madri lavoratrici possono affidare i bambini dai tre ai sette anni alle “Case dei bambini”, che lei organizza in locali appositamente attrezzati. Nel 1908 si apre una “Casa dei bambini” anche a Milano, presso l’Umanitaria. Nel 1909 pubblica il volume “Metodo della pedagogia scientifica applicato all’educazione infantile nelle Case dei bambini”. In quelle pagine sostiene che un’educazione che rispetti e favorisca l’autonomia del bambino, che ne sviluppi il carattere e la volontà è il mezzo che può scongiurare la guerra e stabilire la pace mondiale. A suo giudizio il vero compito dell’educazione dell’infanzia è appunto l’educazione alla pace. Da quel momento dedica la sua vita a diffondere in tutto il mondo le sue idee e i suoi principi. Nel 1908 si occupa dell’assistenza dei bambini rimasti orfani nel terremoto che ha devastato la Calabria e la Sicilia. Dopo la Prima guerra mondiale, profondamente angosciata dalle condizioni dei bambini traumatizzati dal conflitto, avvia una campagna per la creazione della “Croce Bianca”, in analogia con la “Croce Rossa” (il progetto non sarà mai realizzato). Nel 1937 propone di istituire un Ministero per l’Infanzia e un Partito Sociale del bambino al fine di tutelare legalmente i suoi interessi, anche con una rappresentanza ufficiale nei Parlamenti dei vari Paesi. Inizialmente sostenuta dal regime fascista, interessato al successo internazionale dei suoi nuovi metodi educativi, entra presto in conflitto con un’ideologia basata su autoritarismo, ordine e disciplina. Quando i contrasti diventano insanabili, si trasferisce prima a Barcellona (1934), quindi a Londra e infine in India, dove rimane sette anni a causa dello scoppio della Seconda guerra mondiale. Al termine del conflitto decide di trasferirsi in Olanda. Nel 1947 torna in Italia su invito del governo e partecipa alla riorganizzazione dell’Opera Montessori e delle scuole montessoriane. Instancabile viaggiatrice, nell’agosto del 1947 si reca nuovamente in India e vi rimane per circa due anni. Nel 1949 e nel 1950 viene candidata al premio Nobel per la pace, che però non le viene assegnato. Tra le sue opere ricordiamo la cura, dal 1927, della rivista “L’idea Montessori” e la fondazione nel 1929, insieme al figlio, dell’Associazione Internazionale Montessori (AMI), con sede prima a Berlino e poi (dal 1935) ad Amsterdam. Muore il 6 maggio 1952 a Noordwijk aan Zee (Olanda).
La sintesi della sua biografia è tratta da un libro curato dal professor Guido Melis, massima autorità in materia di storia della Pubblica Amministrazione italiana, che si è avvalso di un nutrito gruppo di studiosi, della documentazione inviata dai Ministeri e del contributo volontario di funzionari e dirigenti di varie amministrazioni. (montessori)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rapporto italiani all’estero

Posted by fidest press agency su sabato, 2 luglio 2011

(Centro Maderna) Secondo il “Rapporto Italiani nel Mondo 2011” della Fondazione Migrantes, i cittadini italiani over 65 anni iscritti all’Aire sono 764.997. Le nazioni dove vive il maggior numero di italiani ultra 65enni sono l’Argentina (quasi un quarto del totale), la Francia e la Svizzera (più di un decimo del totale a testa). Le collettività con italiani residenti all’estero di età avanzata sono, soprattutto, di origine siciliana, campana, calabrese, veneta e laziale.
Sono svariate le località del mondo in cui la percentuale dei residenti over 65 anni supera la media nazionale che è del 18,6%. In molti rilevano che la vita in contesti lontani da quello italiano è sicuramente più semplice a livello sociale e soprattutto economico, considerato l’alto costo della vita in Italia e l’inadeguato potere d’acquisto della pensione percepita. Perciò molti scelgono di trascorrere i loro anni di pensionamento all’estero. (Agenzia Parlamentare.it, 21 giugno 2011)

Posted in Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Potere come responsabilità verso gli altri

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

Da almeno 20 anni abbiamo assistito ad un notevole e inarrestabile imbarbarimento dei costumi. La politica non ha fatto eccezione, anche se ci saremmo aspettati, per lo meno, un tentativo nel cercare di contenere tale tendenza. Tanto per cominciare è stato stravolto il concetto di “potere” assunto dalle istituzioni e dai palazzi della politica poiché non si esercita più nell’interesse della collettività, ma si traduce invariabilmente per fini personali e clientelari. Quello che appare sempre più evidente è l’assenza di vergogna. Gli illeciti penali diventano bravate. Le violenze, atti di goliardia. Non mancano teen agers che si denudano e si mostrano in pose osé, via internet, come se si trattasse della cosa più naturale. Si sta perdendo il senso del limite. Qui non si tratta di alzare steccati moralistici e bacchettoni. Qui dobbiamo, concretamente, capire quali sono i nuovi limiti per un vivere comune rispettando certe regole. D’altra parte dovrebbe restare un punto fermo l’idea che la propria libertà finisce dove comincia quella degli altri. E si può essere liberi di fare certe cose ma non esserlo se si assumono incarichi pubblici poiché ciò che appare è sotto gli occhi di tutti e può diventare facile motivo d’imitazione. Come dire? Se l’ha fatto lui perché non dovrei farlo anch’io? Poi vi è un aspetto altrettanto grave come quello di attribuire la leicità di alcuni comportamenti. Penso a quanto ha detto al Teatro Dal Verme, Giuliano Ferrara a proposito dei fatti imputabili a Berlusconi e del suo rinvio a giudizio per concussione e favoreggiamento alla prostituzione minorile. Egli ritiene che la magistratura sulla circostanza confonda “le inclinazioni naturali con i reati”. Ferrara finge d’ignorare che le inclinazioni naturali, se fuori controllo, possono indurre a commettere reati. A mio parere, dal punto di vista morale (non legale!), quella del premier, che Veronica Lario ha definito malattia, e la figlia Barbara, debolezza, non può essere considerata una colpa, giacché prescinde dalla volontà, o meglio, è più forte della volontà. Il Cavaliere, in qualche modo, è costretto ad avere contatti, non solo fisici, con giovani donne. La prova? Ce ne sono due. La prima è che se dipendesse dalla sua volontà, non si sarebbe mai messo nelle condizioni di dare un dispiacere alla famiglia, che ama profondamente, e disgusto agli italiani che pure ama profondamente. La seconda è che, pur essendo consapevole d’essere sotto l’occhio vigile dei magistrati, ha continuato a dare sfogo ai suoi desideri per les jeunes filles en fleur. Saverio Romano (Pid) nella trasmissione Ottoemezzo del 26 gennaio ha affermato che lui non vede nulla di male nel comportamento del suo Cavaliere, giacché non reca danno a nessuno, e che solo i comportamenti che nuocciono a qualcuno sono riprovevoli. Evidentemente Romano non ha mai sentito parlare di decoro, convenienza, dignità, senso della misura, sobrietà. E se si comportasse alla stessa maniera il Presidente della Repubblica? Ma a parte ciò, in realtà, le vicende del Cavaliere danneggiano eccome alla società, e soprattutto ai giovani ai quali trasmettono modelli di comportamento basati su falsi valori. E tutto questo significa una sola cosa: quello che spicca è l’assenza di vergogna. Abbiamo sollevato un altro tabù ai nostri veli. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Aumento dell’inflazione

Posted by fidest press agency su domenica, 17 aprile 2011

Come di consueto, Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, riporta le ultime rilevazioni ISTAT relative all’andamento dei prezzi ed agli effetti sui consumatori nell’ultimo mese. Secondo l’ente statistico, l’indice nazionale dei prezzi al consumo per l’intera collettività (NIC), comprensivo dei tabacchi, registra un aumento dello 0,4% rispetto al mese di febbraio 2011 e del 2,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (era +2,4% a febbraio 2011). Il dato definitivo conferma la stima provvisoria.
L’inflazione acquisita per il 2011 è pari all’1,8%.
L’inflazione di fondo, calcolata al netto dei beni energetici e degli alimentari freschi si stabilizza all’1,7%.
Al netto dei soli beni energetici, il tasso di crescita tendenziale dell’indice dei prezzi al consumo sale all’1,9% dall’1,8% di febbraio 2011.
Sul piano tendenziale, la crescita dei prezzi dei beni sale al 2,8%, con un’accelerazione di due decimi di punto percentuale rispetto a febbraio 2011 (+2,6%), mentre quella dei prezzi dei servizi si porta al 2,0% dall’1,9% del mese precedente. Come conseguenza di tali andamenti, il differenziale inflazionistico tra beni e servizi aumenta. L’accelerazione dell’inflazione registrata a marzo risente in primo luogo delle tensioni sui prezzi dei Beni alimentari e dei Beni energetici non regolamentati. Un effetto di sostegno alla dinamica dell’indice generale deriva anche dall’andamento dei prezzi dei servizi, ed in particolare di quelli relativi ai Trasporti e ai Ricreativi, culturali e per la cura della persona. I prezzi dei prodotti acquistati con maggiore frequenza dai consumatori aumentano dello 0,5% su base congiunturale e del 3,2% rispetto all’anno precedente (era +3,1% a febbraio 2011). L’indice armonizzato dei prezzi al consumo (IPCA) aumenta del 2,2% rispetto al mese precedente e del 2,8% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente (la stima provvisoria era +2,6%), con un’accelerazione di sette decimi di punto percentuale rispetto a febbraio 2011 (+2,1%). La forte variazione congiunturale è in gran parte dovuta al venire meno dei saldi stagionali. L’indice nazionale dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati (FOI), al netto dei tabacchi, segna un aumento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 2,5% rispetto a marzo 2010. (Fonte ISTAT)

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Welfare/ Environment | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Torino: 5 x 1000 al politecnico

Posted by fidest press agency su martedì, 12 aprile 2011

Torino 15 aprile 2011, ore 13,00 Sala Consiglio di Facoltà, Politecnico di Torino C.so Duca degli Abruzzi, 24 – Piano primo conferenza stampa su:  Gli studenti del Poli e i progetti tecnologici per il sociale   Il Politecnico di Torino propone una nuova modalità di coinvolgimento diretto della collettività nell’impiego delle risorse destinate all’Ateneo con il 5 per mille. L’iniziativa, vede Seat Pagine Gialle come media partner.

Posted in Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Crescita del fotovoltaico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2011

Roma, giovedì 10 marzo 2011 (orario 9-13) Sala delle Colonne (c/o Camera dei Deputati), via Poli 19. La forte e imprevista crescita del fotovoltaico in Italia nell’anno appena trascorso, insieme alle probabili numerose realizzazioni che potranno ancora usufruire delle tariffe 2010, fa ritenere che gli obiettivi nazionali e gli incentivi per questa tecnologia vadano presto riesaminati. Lo scopo del workshop è di analizzare le più adeguate strategie in grado di non interrompere la corsa del fotovoltaico in Italia al 2020, soprattutto alla luce del recente decreto legislativo che recepisce la direttiva europea 28/2009 e che di fatto blocca il settore. Quali dovrebbero essere invece le azioni da intraprendere per rafforzare le competenze industriali nazionali e dirigere la produzione di elettricità solare verso l’obiettivo della grid parity. Una percorso che, al contempo, dovrà avere il consenso dell’opinione pubblica e soddisfare i requisiti di contenimento dei costi per la collettività

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cultura Rurale protagonista oggi a Thiene

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 febbraio 2011

Si riunisce oggi a Thiene (VI), alle ore 14,30, il Coordinamento per la Difesa e la Promozione della Cultura Rurale. Chiamati a raccolta dall’On. Sergio Berlato, i rappresentanti di mondi anche molto diversi tra loro, ma accomunati nel riconoscersi nei principi e nei valori di cui la Cultura Rurale e’ portatrice, si incontreranno  presso la sede della Confavi in via Francesco Foscari n. 8, nella sala riunioni in cui il 12 gennaio 2010 ci fu il loro primo incontro. Sara’ protagonista la Cultura rurale, patrimonio dell’intera collettivita’, scrigno che racchiude una parte insostituibile della nostra storia, della nostra cultura e delle nostre tradizioni, contrapposta all’ignoranza (non conoscenza) prodotta dalla cultura urbana, cosi’ lontana dalla realta’ e dai meccanismi naturali che regolano l’ecosistema. Non conoscenza che e’ cavalcata e sfruttata da persone e organizzazioni che usano la tattica del terrorismo, spaventando la gente per attirarne l’attenzione e proporsi come salvatori dell’umanità e del pianeta. Tra i temi all’ordine del giorno: la presentazione della “Associazione per la difesa e la promozione della Cultura Rurale- Onlus” e della “Fondazione per la Cultura rurale – Onlus”, l’accettazione delle adesioni, la definizione del programma delle attivita’ e l’adozione del Manifesto per la Cultura rurale. Per FederFauna sara’ presente il Segretario Generale Massimiliano Filippi, che come altri ha capito e condiviso immediatamente la portata del progetto, aderendovi convintamente e con contagioso entusiasmo.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le parole del cardinale Bagnasco

Posted by fidest press agency su venerdì, 17 dicembre 2010

«Le parole del Cardinal Bagnasco sono un chiaro invito alla riflessione». A parlare il sen. Mauro Cutrufo, vicesindaco di Roma Capitale, a margine della messa di Natale celebrata oggi dal Cardinal Bagnasco a Sant’Ivo alla Sapienza.  «L’impegno dei cattolici in politica deve essere rivolto al bene della collettività, una sorta di carità positiva, così come diceva Paolo VI e come ha ricordato oggi il Cardinal Bagnasco,  che si innesca nell’impegno quotidiano di chi è chiamato a responsabilità nei confronti dei cittadini e del Paese – ha detto Cutrufo –  Ogni parola pronunciata dal Presidente della Cei nell’omelia è un invito alla riflessione, uno spunto a cui attingere nell’impegno quotidiano. L’invito al dialogo va accolto soprattutto nell’interesse del perseguimento del bene comune. La politica – ha concluso il Vicesindaco – deve tornare ad essere un forte punto di riferimento per i cittadini, superando sterili contrapposizioni volte solo a creare un ostacolo insormontabile verso il bene comune».

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Padre Sorge e Area Solidale Democratica

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 novembre 2010

Padre Bartolomeo Sorge, insieme ad un gruppo di persone di buona volontà, ha presentato il movimento politico: “Area Solidale Democratica”. Esso nasce dalla necessità di porre all’attenzione di tutti voi il grave momento di crisi che attraversa la politica italiana. ASD vuole rappresentare una opportunità per coloro i quali, pur essendo politicamente disorientati, sono alla ricerca di una strada maestra da percorrere per ristabilire il normale rapporto tra le istituzioni e la società, tra elettori ed eletti, tra bisogni reali della società e ricerca del bene comune. Non vuole essere un’area di protagonismi ma di condivisione di scelte ed impegno a ricercare persone che intendono la politica come reale servizio alla collettività. Ma tutti questi buoni propositi devono essere caratterizzati da due elementi fondanti: la Costituzione ed i principi della Dottrina Sociale della Chiesa. Ecco perché chiediamo soprattutto al mondo cattolico di fare un passo avanti, avviandosi decisamente verso la ripresa di un impegno che guardi con attenzione alla politica. Questo appello è frutto di tante sollecitazioni in tal senso che ci giungono da Papa Benedetto XVI a Mons. Bagnasco, da Mons. Crociata a Mons. Crepaldi. E’ altresì un appello che parte da gente comune ed attende risposte dalla gente comune. (Angelo Torre)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Le minacce alla qualità del farmaco

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 ottobre 2010

Contraffazione farmaceutica, penetrabilità dei canali di distribuzione, qualità delle materie prime, sicurezza della produzione e incontrollabile fenomeno dell’acquisto on line. Questi i temi al centro della Tavola Rotonda dal titolo: “Le minacce alla qualità del farmaco”, organizzata da Mipharm, tenutasi ieri a Milano, cui hanno partecipato il Senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, Segretario della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato, la Dottoressa Maria Cristina Gaudiano dell’Istituto Superiore di Sanità – Dipartimento del Farmaco, la Professoressa Gloria Saccani Jotti dell’Università di Parma, il Dottor Giorgio Foresti, Presidente di Assogenerici, il Dottor Giuseppe Miglio, Presidente e Amministratore Delegato di Mipharm Spa. Evitare di entrare in contatto con farmaci contraffatti in Italia è molto facile. Basta rivolgersi a farmacie e parafarmacie. Nel panorama internazionale, infatti, la rete di distribuzione farmaceutica italiana è considerata tra le più sicure, grazie anche al sistema di tracciabilità attraverso il bollino ottico, che consente il monitoraggio dei farmaci, dalla produzione alla consegna in farmacia, garantendo all’utente un elevato livello di sicurezza. Il rischio è inferiore allo 0,1%, di fronte a una media europea dell’1% e a un preoccupante 6-7% a livello globale.
Secondo il servizio di verifica statunitense Legiscript, poi, il 99% delle farmacie on line non rispetta gli standard di legge: l’85% dei siti non chiede la prescrizione per la vendita dei farmaci, anche quando obbligatoria per Legge, mentre per l’8% dei siti è sufficiente una ricetta inviata via fax e quindi ad alto rischio di falsificazione. In questo scenario, nel luglio scorso la XII Commissione Igiene e Sanità del Senato ha approvato l’indagine conoscitiva sul fenomeno della contraffazione e dell’e-commerce farmaceutico, cui è seguita la scorsa settimana la presentazione di una mozione sottoscritta da 80 senatori di maggioranza e opposizione per conferire maggior forza e autorevolezza alle proposte dell’indagine stessa.  “Proposte che – dichiara il senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, Segretario della XII Commissione Igiene e Sanità del Senato e relatore dell’indagine – comprendono: l’evoluzione della normativa in ambito internazionale con sostegno alla convenzione che introduce il reato di “crimine farmaceutico”, il potenziamento e coordinamento delle azioni di contrasto al fenomeno attraverso la sinergia tra i diversi soggetti istituzionali coinvolti, il riconoscimento legislativo per Impact-Italia (la task force anticontraffazione composta da AIFA, ISS, Ministero della Salute, NAS insieme ad altre istituzioni interessate a questo fenomeno, quali Ministero dell’Interno, Agenzia delle Dogane, Ministero dello Sviluppo Economico), il coordinamento nazionale delle attività investigative, la certificazione dei siti e programmi di informazione alla collettività”.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science, Politica/Politics, Università/University | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Chiusura sedi diplomatiche

Posted by fidest press agency su domenica, 26 settembre 2010

Veniamo a sapere, da un paio di scarni e timidi comunicati sulle pagine web dell’Agenzia Consolare di Genk e del Consolato d’Italia a Bruxelles, che “questa Agenzia Consolare, soppressa dal Ministero degli Affari Esteri con provvedimento del 16.09.2009, sarà chiusa al pubblico, per tutti i servizi, a partire da lunedì 20 settembre 2010. A partire dal 1° ottobre 2010, la collettività italiana del Limburgo dovrà rivolgersi alla Cancelleria Consolare dell’Ambasciata d’Italia a Bruxelles, sita in Livornostraat 38 – 1000 Bruxelles”, e “dal 1° ottobre 2010, la circoscrizione consolare di Bruxelles accoglierà anche la collettività italiana residente in Limburgo. Inoltre, a partire dalla stessa data, il Consolato passerà sotto la competenza della Ambasciata d’Italia presso il Regno del Belgio, diventando Cancelleria consolare”. Così, in poche righe in caratteri minuti e quasi di nascosto, con pochissimi giorni di preavviso, come se fosse una cosa di cui vergognarsi.  E infatti lo è. La capitale del Limburgo, Genk, dove vivono migliaia di concittadini italiani che hanno speso la loro vita nelle miniere di carbone, è a quasi 100 km da Bruxelles.
Sono minacciate di chiusura in Belgio anche le sedi consolari di Liegi e di Mons; così come varie altre in Europa e nel mondo con importanti comunità italiane, o sono già chiuse, un po’ alla chetichella, senza fare troppo rumore. Sempre imponendo a tantissimi concittadini delle notevoli distanze da percorrere, spesso persone anziane o senza grandi mezzi. E tutto questo si farebbe per “razionalizzare” e “risparmiare”… ma sulla pelle degli emigrati, ancora una volta, dopo i durissimi tagli ai fondi per le attività di sostegno culturale e sociale, per le associazioni, la scuola, la lingua italiana. Si tolgono soldi da qui e magari si usano, nelle guerre, negli sprechi, nella propaganda, nei clientelismi di certa politica politicante.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Famiglia-scuola-collettività

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 agosto 2010

Un minore ha colpito a morte un coetaneo per un offesa da poco, un altro ha mandato all’ospedale il proprio pari per ribadire la propria carica di famoso per forza, quell’altro in buona compagnia femminile ha spezzato i denti a due ragazzini gay, perché ritenuti diversi, o soltanto poco divertenti. La responsabilità  penale è chiaramente individuale, ma ce ne è un’altra di non minor peso e importanza che è quella collettiva, meglio definita come responsabilità morale. Qualcuno ripete che sono sempre accaduti episodi violenti, ma per quanto mi sforzi, non ho visione di una planimetria esistenziale deviata e deviante come quella attuale, che sempre più sovente vede coinvolti giovanissimi alle prime armi con il delitto, e non con le bravate adolescenziali di cui un po’ tutti siamo stati protagonisti. Ci sono tre aree su cui sarebbe doveroso accamparsi senza sbandare sulle ideologie: famiglia, scuola, collettività, una triade che deve insegnarci la lettura creativa e affettiva del mondo che ci circonda, ci fa crescere,  ci fa diventare persone mature. La famiglia dei tempi corti assegnati a priorità  funzionali, al raggiungimento di un benessere mantenuto a tutti i costi, per dare ai nostri figli “quel che noi non abbiamo avuto”, o per farli diventare “ quel che noi volevamo essere “. Un’ostinazione che fa perdere contatto con la realtà dove vivono i nostri ragazzi, che fa smarrire il senso di quel bene che invece significa avere rispetto di loro, sapere a che punto sono quando non ci dicono niente, dentro un futuro che vorremmo regalargli senza opporre fatica, impegno, stili di vita accettabili. La scuola, come la famiglia, rischia di diventare avamposto e non più  trincea a difesa di valori inalienabili, ha perduto autorevolezza-credito di autorità, fatica a richiamare a sé il proprio carisma educativo, occorre più coraggio, e prendere posizione, per non sottrarsi  alle conseguenze che una tale pratica comporta. Studenti che non sanno bene cosa leggono e genitori-professori in crisi identitaria facilitano l’ingresso di sub-culture, e mentre ciò si manifesta, i giovanissimi entrano nelle nuove formazioni solitudinali, dove diverso è il linguaggio del corpo, quello della parola, tutto è inverso, persino dentro la scuola dove essere migliore significa soffrire di più.  Ricomporre il mosaico educazionale è compito non solamente di un’aula scolastica, bensì di una collettività che non molla gli ormeggi del cuore, che svolge il proprio dovere fino in fondo. Una società  dei bulli, ma non quelli delle elementari, delle medie, no, quelli sono a loro volta degli sfigati in partenza, i bulli sono quelli che usano il corpo degli altri, che ci fanno vagoni di dobloni  e non perdono un colpo:  stanno bene al coperto delle tutele, delle garanzie, perché corretto offrirne a chi è innocente fino a prova contraria, però con diseguale arbitrio non concede speranza, dignità, sopravvivenza,  a chi in galera sconta la propria condanna per una sottrazione impropria al supermercato, o quanti sono ristretti da venti, trenta, quarant’anni a ricercare un’occasione di riscatto. Una società  desensibilizzata dal bene comune dell’educazione, che non ha più intenzioni di pazienza, un’epidemia di infantilismo che lascia sul terreno ogni possibilità di trasformazione, è pasto dell’indifferenza, eppure continuiamo a imputare alla scuola e ai più giovani l’emergenza educativa, un’autoassoluzione  inventata ad arte ma che condanna al plotone di esecuzione le generazioni future. (Vincenzo Andraous)

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Alemanno e il federalismo

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 giugno 2010

«L’impegno del Governo ad attuare il federalismo demaniale apre grandi possibilità alla città di Roma. Si tratta di opportunità in parte già concretizzate con l’accordo firmato con il Ministero della Difesa e con un protocollo d’intesa con il Ministero dell’Economia, in cui era già previsto il passaggio al Demanio comunale dell’area dell’Idroscalo che sarà riqualificata, il cui utilizzo avrà carattere ambientale e paesaggistico e che non verrà di certo destinata a espansioni edilizie. Queste aree sono fondamentali per la programmazione urbanistica della città e offriranno spazi per nuovi servizi urbani alla collettività». Lo dichiara il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

Posted in Politica/Politics, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Niente assistenza consolare in Franconia?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 maggio 2010

Lettera al direttore. Dalla stampa italiana siamo venuti a sapere del ripensamento da parte del Ministero degli Affari Esteri sull’istituzione dell’Agenzia Consolare a Norimberga che non possiamo e vogliamo accettare.  Tutto, in questo ormai annoso tira e molla, ci sembra strano e nebuloso, forse addirittura illogico.   Come può l’amministrazione italiana riconoscere nell’aprile del 2010 – di fatto – la necessità di un’Agenzia Consolare a Norimberga per evidenti problemi logistici, tecnici, organizzativi e nel luglio 2010 decidere la totale chiusura del Consolato?  Come possono le autorità tedesche arroccarsi su posizioni degne dell’era della guerra fredda e negare agli italiani in Franconia e altre zone della Germania la sacrosanta assistenza consolare?  Com’è possibile che la collettività italiana in Franconia venga a sapere di questa nuova decisione dalla stampa e non dalle autorità italiane tramite il locale Com.It.Es., ancora una volta tenuto volutamente all’oscuro di tutto?  Si chiede quindi con forza: un’informazione completa ed accurata della collettività italiana in Franconia da parte del MAE ; l’immediata revisione della decisione del MAE del 14.05.2010 di chiusura completa del Consolato di Norimberga; la ripresa dei contatti con le autorità tedesche per ottenere il previsto gradimento per l’Agenzia Consolare. (Catanese Romeo)

Posted in Lettere al direttore/Letters to the publisher | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Carceri Lazio: detenuto ignoto

Posted by fidest press agency su sabato, 20 febbraio 2010

Dichiarazione di Irene Testa, Segretara dell’Associazione radicale il Detenuto Ignoto, candidata per la lista Bonino-Pannella per le elezioni regionali del Lazio (Provincia di Roma) L’ipotesi di inciucio paventata dall’Assessore al bilancio uscente Luigi Nieri sulla nomina del prossimo garante regionale dei diritti dei detenuti sarebbe un’evenienza disastrosa e un pessimo lascito da parte dell’attuale giunta nei confronti di quella che sarà eletta a sostituirla tra poco più di un mese, in una regione come il Lazio, non certo immune dai problemi che più in generale affliggono oggi il sistema carcerario italiano, che si annovera tra quelle con il più alto numero di detenuti nella penisola. La giunta uscente dovrebbe più opportunamente esimersi adesso dal procedere a questa nuova nomina, lasciando il compito alla prossima, anche se a riguardo sarebbe interessante capire se, nel caso dovesse vincere Renata Polverini, questa crederà di ripristinare la figura del Garante regionale, oppure, come il sindaco capitolino di centro-destra Alemanno ha fatto per il garante del Comune, non intenderà avvalersi di questa importante funzione di controllo e assistenza. In questo, in ogni caso, pur essendo essenziale la professionalità, spero proprio che una nuova nomina possa andare oltre ogni cooptazione clientelare e di casta e riesca a spezzare quella catena dei “professionisti” del diritto umano che rischia di porre in subordine la doverosa attenzione verso i più deboli rispetto a logiche di profitto e di potere, a spese della collettività.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

I 30 anni dell’associazione calabresi

Posted by fidest press agency su sabato, 5 dicembre 2009

Lucerna, 5 dicembre 2009 alle ore 20.00presso la Horwerhalle di Horw, in Svizzera, L’On.Antonio Razzi, è ospite dell’Associazione Autonoma Calabrese di per festeggiare i 30 anni di intensa attività svolta dall’Associazione. L’On. Razzi sarà lieto di donare all’Associazione Autonoma Calabrese di Lucerna una targa ricordo della Camera dei Deputati; ringrazierà inoltre il Presidente Mario Arlia per le tante iniziative intraprese in tutti questi anni a favore dei connazionali emigrati in Svizzera, un lavoro costante e costruttivo che ha mantenuto sempre viva ed unita l’italianità all’estero. L’On. Antonio Razzi, lunedì 7 dicembre alle ore 16,15 parteciperà altresì, alla seduta del Consiglio degli Stati, che si terrà a Berna in Svizzera. L’On. Razzi, nella veste di Presidente della Bilaterale parlamentare Italia – Svizzera, inviterà il collega Sen. Filippo Lombardi, anch’egli Presidente della Bilaterale parlamentare Svizzera-Italia, alla riunione che si terrà a Roma il 23, 24 e 25 febbraio 2010.  Nel corso della medesima seduta l’On.Razzi, organizzerà per i suoi colleghi svizzeri, una visita guidata al centro dell’Aquila, in modo tale che qualora essi volessero partecipare alla raccolta fondi per il terremoto Abruzzo, potranno scegliere loro stessi un progetto concreto volto al rifacimento delle zone terremotate. L’On.Razzi ribadisce che un tale contributo sarebbe sicuramente apprezzato dai 500.000 italiani che vivono in Svizzera, dei quali oltre 25.000 sono abruzzesi, i quali nel corso del tempo hanno dimostrato lavorando sodo, di essersi integrati e di aver contribuito alla crescita della collettività elvetica.

Posted in Cronaca/News | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Crisi economica e vie d’uscita

Posted by fidest press agency su giovedì, 12 novembre 2009

Fucecchio – Venerdì 13 alle ore 21, nei locali della fondazione I Care di Fucecchio è in programma un evento sull’economia, la crisi e le sue possibili vie d’uscita. Ospite della serata Niccolò Rinaldi, neoeletto europarlamentare fiorentino, capodelegazione di Italia dei Valori a Strasburgo e già segretario generale aggiunto al parlamento europeo. “Abbiamo invitato Niccolò Rinaldi per questo incontro perché è una figura sia tecnica che politica, la sua vasta esperienza internazionale sarà una risorsa utilissima per il dibattito libero di venerdì 13 – dice Manuele Vannucci, referente comunale di Italia dei Valori a Fucecchio – “La formula del dibattito libero è in qualche modo inedita negli incontri politici, possiamo dire che sarà anche un esperimento, ma siamo convinti che riusciremo a fare un evento utile alla collettività. Vorremmo vedere una partecipazione di esponenti politici locali, di rappresentanti di associazioni di categoria e sindacali, di professionisti, di imprenditori, di operai, di disoccupati, di neolaureti, di cassa integrati, di tutti gli attori coinvolti, loro malgrado, da questa crisi. Mai come oggi possiamo dire di stare tutti nella stessa barca e non crediamo che le risposte debbano arrivare solamente dalla politica, ma anche dalla società civile. E’ per questo motivo che la formula sarà del dibattito libero, perché nessuno dovrà sentirsi escluso dalla discussione, perché ognuno, di fatto, ne è il protagonista.”

Posted in Cronaca/News, Economia/Economy/finance/business/technology | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »