Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘collezione’

La Ferita di JR diventa un volume da collezione

Posted by fidest press agency su domenica, 16 Maggio 2021

Lunedì 17 maggio alle ore 18.30 la pubblicazione sarà presentata al pubblico da JR e Arturo Galansino in uno speciale evento live sul profilo Instagram di Palazzo Strozzi. “Siamo orgogliosi che La Ferita si completi con un progetto editoriale così speciale. Abbiamo curato ogni dettaglio di questo volume, e ci siamo misurati con una dimensione narrativa originale e nuova – dichiara Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi – Fin dal suo svelamento La Ferita ha rappresentato una grandiosa forma di ispirazione per i cittadini di Firenze e per tutto il mondo. Con questo libro abbiamo voluto sviluppare ulteriormente la sua forza con l’obiettivo di sviluppare nuove connessioni tra la parola e l’immagine”. Il volume sarà in vendita presso la Bottega Strozzi a partire da lunedì 17 maggio La ferita/The Wound a cura di Arturo Galansino cartonato ricoperto 30 x 30 cm, pp. 48, con 30 ill. a col. isbn 978-88-297-1194-9 Euro 29,00 Il progetto La Ferita è promosso e organizzato da Fondazione Palazzo Strozzi e Andy Bianchedi in memoria di Hillary Merkus Recordati. Sostenitori Fondazione Palazzo Strozzi: Comune di Firenze, Regione Toscana, Camera di Commercio di Firenze, Fondazione CR Firenze, Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi, Intesa Sanpaolo. Con il patrocinio dell’Institut français Firenze. Si ringrazia Galleria Continua per la collaborazione al progetto.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pronta la nuova collezione moda di Nicola Convertino

Posted by fidest press agency su martedì, 11 Maggio 2021

“Moda D’Autore” verrà presentata a Tashkent, in Uzbekistan, nella splendida location dell’Hotel Hilton a fine mese di Giugno.La collezione prevede capi con le immagini dei quadri del Convertino e alcuni capi esclusivi dipinti a mano dall’artista stesso: Capi Spalla, T-shirt, Felpe, Camicioni e Sneakers piene di colori e piene di fantasia.La tendenza della linea è estremamente giovanile, con situazioni e idee che si rapportano con le installazioni che normalmente il Convertino crea.Il concetto di moda per lui si fonde con l’Arte, non c’è confine; chi compra il suo abbigliamento si pone come un collezionista d’arte, dove ogni capo moda corrisponde ad un capo unico, esclusivo, con la certezza che è irripetibile.“Carpe Diem” potremo dire, compralo adesso altrimenti non lo ritroverai più, e il prossimo sarà diverso, saranno diversi i colori, lo stile e l’immagine impressa. Una moda che prevede stampe artistiche, esclusive….ma potrebbero capitare anche alcuni capi direttamente dipinti a mano dal Convertino, una sorta di prove d’autore (come nell’Arte) che vengono divulgati insieme ai capi stampati.Tutto è esclusivo, ma alcuni sono proprio “unici” e irriproducibili. Una collezione quale interscambio tra Moda e Arte, la visione è globale ma anche globalizzante, si adatta ai tempi e all’esigenze di un pubblico sempre più incontentabile, che tende all’esclusività. Una sorta di sfida ai capi d’abbigliamento “usa e getta”.In un momento storico in cui la Cina ci ha abituato al consumo veloce e soprattutto massificato, il Convertino esce sul mercato con prodotti diversificati e assolutamente inimitabili. Il Made in Italy riprende il controllo del mercato, sale in cattedra e urla al mondo la sua unicità.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Colasanti: al via la vendita di vini pregiati e distillati da collezione

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2021

La Colasanti Casa d’Aste presenta un nuovo dipartimento, che inizia la sua attività proprio nei primi mesi del 2021. Inaugura il dipartimanto l’asta in programma per venerdì 16 aprile. La vendita, esclusivamente online, sarà divisa in due tornate (alle ore 15 e alle ore 17). A disposizione degli appassionati ben 329 lotti selezionati anche grazie alla preziosa collaborazione di due importanti sommeliers romani: Maurizio Paparello e Alessandro Pepe.La grande richiesta da parte della clientela, unita al difficile momento storico che stiamo vivendo, ha spinto la Colasanti Casa d’Aste a progettare questo importante evento, con l’intento primario di creare un bacino di supporto a sostegno delle categorie di ristoratori e aziende vinicole, notevolmente colpiti dall’attuale emergenza sanitaria. La selezione proposta in questa asta è caratterizzata da prestigiose etichette italiane ed internazionali, frutto di un’accurata ricerca volta ad attirare l’attenzione di collezionisti ed appassionati provenienti da ogni parte del mondo.In esordio di catalogo un’ampia collezione di Champagne, tra questi Dom Pérignon P3 1971, Krug Clos du Mesnil 1981 e varie annate di Salon. Seguiranno alcune bottiglie di Bordeaux in tutte le sue aree di produzione, qualche grande Château Premier Grand Cru Classé, mentre i vini della Borgogna saranno rappresentati da Romanée-Conti 2015 e Nuits-St. Georges Aux Lavières di Leroy.Nella seconda tornata saranno protagoniste le produzioni italiane, partendo dal Piemonte con i celebri Barolo e Barbaresco, tra i quali Giacomo Conterno, Roagna, Ceretto e Gaja e arrivando in Toscana con famose aziende produttrici di Super Tuscan e Brunello di Montalcino, come Tenuta San Guido, Ornellaia, Antinori, Poggio di Sotto e Biondi-Santi. L’asta si chiude con un assortimento di Whisky e Rum molto rari, dove spicca un pregiatissimo Rhum des Plantations Saint-James 1885.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prima Collezione Beachwear S/S 2021 dal titolo “Mari Italiani”

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Di Roberta Baiardi Couture per l’Estate 2021 Qualsiasi possa essere il futuro orientamento della pittura, la forza espressiva dei colori conserverà sempre un ruolo essenziale nel processo creativo. Lo affermava il pittore svizzero Johannes Itten, una delle figure di primo piano del Bauhaus (1919/1923), una definizione da sempre condivisa da Roberta Baiardi, che con la sua personale ed esclusiva modalità di proporre arte, la prospetta in modo pratico, da circa 30 anni, anche nelle sue creazioni moda in seta dipinta. Con la sua linea moda, Roberta Baiardi Couture, è stata una della Maison protagoniste del fashion film “Creative District” prodotto da Spazio Margutta e presentato a settembre 2020 nel Calendario di Altaroma Per l’estate 2021, propone la sua prima Collezione Beachwear “Mari Italiani” composta da 30 outfits. Costumi da bagno, abbigliamento e accessori per la spiaggia, un viaggio pittorico in alta definizione, proiettato all’esaltazione della cromaticità percepibile in quattro dei nostri mari: Mar Mediterraneo, Mar Ligure, Mar Tirreno e nel Mar Ionio. Elemento indispensabile per andare al mare o in piscina, i costumi di Roberta Baiardi Couture nei modelli: intero e bikini realizzati in lycra, riescono ad esaltare i pregi e minimizzare i difetti sia per donne magre che per donne curvy. Must della Collezione Beachwear “Mari Italiani” i Kaftani e le gonne pantaloni. Nuance esclusive dipinte a mano su seta e lino, che dal bianco si estendono negli azzurri, i blu e nel verde turchese. Stesse tonalità riproposte anche negli accessori moda, come le borse da mare, i sandali, le fasce per capelli e foulard. Un progetto realizzato grazie alla tecnica pittorica del tachisme, uno stile pittorico di arte astratta iniziato in Francia tra gli anni quaranta e cinquanta, considerato spesso l’equivalente europeo dell’espressionismo astratto. Una tecnica esclusiva che Roberta Baiardi in modo artigianale, propone in tutte le sue creazioni, dipinte personalmente d’impeto a mano, seguendo l’emozione e l’idea del momento, senza tracce o disegni preimpostati. Location shooting: “Le Dune Beach Resort” Ostia.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Prima Collezione Beachwear S/S 2021 dal titolo “Mari Italiani”

Posted by fidest press agency su martedì, 13 aprile 2021

Di Roberta Baiardi Couture per l’Estate 2021 Qualsiasi possa essere il futuro orientamento della pittura, la forza espressiva dei colori conserverà sempre un ruolo essenziale nel processo creativo. Lo affermava il pittore svizzero Johannes Itten, una delle figure di primo piano del Bauhaus (1919/1923), una definizione da sempre condivisa da Roberta Baiardi, che con la sua personale ed esclusiva modalità di proporre arte, la prospetta in modo pratico, da circa 30 anni, anche nelle sue creazioni moda in seta dipinta. Con la sua linea moda, Roberta Baiardi Couture, è stata una della Maison protagoniste del fashion film “Creative District” prodotto da Spazio Margutta e presentato a settembre 2020 nel Calendario di Altaroma Per l’estate 2021, propone la sua prima Collezione Beachwear “Mari Italiani” composta da 30 outfits. Costumi da bagno, abbigliamento e accessori per la spiaggia, un viaggio pittorico in alta definizione, proiettato all’esaltazione della cromaticità percepibile in quattro dei nostri mari: Mar Mediterraneo, Mar Ligure, Mar Tirreno e nel Mar Ionio. Elemento indispensabile per andare al mare o in piscina, i costumi di Roberta Baiardi Couture nei modelli: intero e bikini realizzati in lycra, riescono ad esaltare i pregi e minimizzare i difetti sia per donne magre che per donne curvy. Must della Collezione Beachwear “Mari Italiani” i Kaftani e le gonne pantaloni. Nuance esclusive dipinte a mano su seta e lino, che dal bianco si estendono negli azzurri, i blu e nel verde turchese. Stesse tonalità riproposte anche negli accessori moda, come le borse da mare, i sandali, le fasce per capelli e foulard. Un progetto realizzato grazie alla tecnica pittorica del tachisme, uno stile pittorico di arte astratta iniziato in Francia tra gli anni quaranta e cinquanta, considerato spesso l’equivalente europeo dell’espressionismo astratto. Una tecnica esclusiva che Roberta Baiardi in modo artigianale, propone in tutte le sue creazioni, dipinte personalmente d’impeto a mano, seguendo l’emozione e l’idea del momento, senza tracce o disegni preimpostati. Location shooting: “Le Dune Beach Resort” Ostia.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Alta moda: Eleonora Lastrucci presenta la nuova collezione

Posted by fidest press agency su martedì, 29 dicembre 2020

La collezione sarà esposta nei locali dell’Antico Setificio Fiorentino di proprietà di Stefano Ricci, a Firenze alle porte di San Frediano in Via Bartolini n. 4. Un luogo magico, una fabbrica dei sogni, dove dal 1786 nascono alcuni dei tessuti più apprezzati del mondo. sviluppa elementi creativi che trovano inspirazione dal silenzio in virtù e a dispetto della sospensione che questo tempo produce. Pensata per le donne forti, che non si arrendono, che conoscono certi “passaggi” della vita, che sanno che ci sarà eternamente spazio per la bellezza e che domani “sarà sempre un altro giorno”.Sono questi i pensieri profondi che fanno nascere tratteggi su fogli che si trasformano in nuovi modelli.La ricerca dei tessuti e l’alta sartoria artigianale che da sempre caratterizza le creazione di Eleonora Lastrucci, fanno di questo esempio di Made in Italy, un vero fiore all’occhiello della Haute Couture del nostro paese.La collezione sarà esposta nei locali dell’Antico Setificio Fiorentino di proprietà di Stefano Ricci, a Firenze alle porte di San Frediano in Via Bartolini n. 4. “I tessuti degli abiti delle mie collezioni, sono davvero eterni, arrivano da una storia lontana che l’Antico Setificio Fiorentino porta avanti da secoli, una storia dove l’eccellenza è davvero una costante”, ha commentato Eleonora Lastrucci. “Dopo le importanti collaborazioni con lo stilista Roberto Capucci e dopo le giacche uomo da cocktail di Stefano Ricci, oggi i lampassi, i damaschi e i taffetà tornano ad essere protagonisti e a vestire le donne con i miei abiti. Con Elisabetta Bardelli Ricci, manager del setificio, stiamo organizzando il nostro lavoro per il 2021 con abiti di alto pregio e di alta sartoria italiana”.“La buona sartoria è fatta da tessuti pregiati e da modelli ispirati ma è il gradimento di chi indossa un capo, costruito con passione e stile, che determina il vero successo. Sono da sempre convita che la bellezza faccia intimamente parte della natura stessa di una donna. Un abito è il suo specchio e davanti allo specchio non si può abdicare alla qualità”, continua la stilista.Questo oggi esprime il mercato, dove la ricerca della qualità, della ricercatezza dei dettagli e l’attenzione al particolare stanno imponendo nuove regole.Un abito deve poter essere utilizzato in diversi contesti, essere sempre al passo con i tempi e riuscire ad esaltare la bellezza di chi lo indossa.Non sprecare è la parola d’ordine imposta dalla situazione ambientale e dalle necessarie attenzioni che dobbiamo prestare al nostro pianeta. Il marchio Eleonora Lastrucci (www.eleonoralastrucci.it) è presente da tempo in mercati come l’Italia e la Francia, territori che, grazie alle rassegne cinematografiche, dal Festival del Cinema di Venezia a quello di Cannes hanno consentito alle creazioni di Eleonora di calcare i Red Carpet, indossate da personalità forti che ben rappresentano lo stile della creatrice.L’America e gli Emirati Arabi rappresenteranno i nuovi mercati verso i quali si indirizzeranno i nuovi progetti della stilista, che comprendono anche esclusivi abiti da sposa realizzati con le preziose seta e gioielli applicati.“Il mio pensiero creativo presuppone flessibilità, immaginazione e fantasia, innovazione e intuizione. Cerco nelle mie collezioni di celebrare l’arte nelle forme e nei colori, il mondo stesso è per me fonte di ispirazione. Le idee nascono spesso da un diverso modo di vedere le cose”, conclude la stilista.Per seguire tutte le novità consigliamo di seguire il sito internet http://www.eleonoralastrucci.it e il profilo Instagram http://www.instagram.com/eleonoralastrucciofficial.

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il dipinto Danza campestre ritorna a fare parte della collezione del cardinale Scipione Borghese

Posted by fidest press agency su martedì, 29 dicembre 2020

Roma Piazzale Scipione Borghese 5. La Galleria Borghese annuncia l’acquisizione del dipinto Danza campestre (1601-02 circa): dopo una serie di dense ricerche la restituzione dell’opera alla mano di Guido Reni (Bologna 1575-1642) costituisce una delle più importanti e inattese scoperte degli ultimi anni, insieme a quella della sua documentata provenienza dalla collezione del cardinale Scipione Borghese.Oltre alla sua valenza storico-artistica, la sua documentata provenienza dalla collezione di Scipione Borghese consente di aggiungere un importante tassello alla fondamentale vicenda dei rapporti fra i Borghese e Guido Reni. Il Cardinale desiderava fare di Reni il suo pittore di corte considerandolo, dopo la morte di Annibale Carracci, l’artista più importante presente sulla scena romana. A lui la famiglia Borghese, nella persona del papa Paolo V, affidò gli affreschi della Cappella Paolina in Santa Maria Maggiore e fu committente di uno dei suoi massimi capolavori, l’Aurora nel casino ora Pallavicini-Rospigliosi, quando questo era la prima impresa edile e residenza del Cardinale Scipione Borghese. Sono più di una le opere dell’artista che facevano parte della collezione, a conferma di questa predilezione e, tra queste, la Santa Cecilia di qualche anno successiva, conservata ora nel Norton Simon Museum di Pasadena. Tuttora la Galleria possiede un’altra importante opera di Guido Reni, di tipologia e soggetto del tutto differenti, il Mosè con le tavole della Legge, riferibile alla maturità dell’artista. La scena raffigura una festa campestre: un ballo, accompagnato dalla musica del liuto e della viola da braccio, organizzato da un gruppo di contadini, al quale assistono benevolmente alcune dame e signori del luogo, questi ultimi in veste di cacciatori. I personaggi sono seduti in cerchio, in una radura tra gli alberi accanto alla quale scorre un ruscello. Al centro, un giovane villano invita una dama ad aprire le danze. Lo sguardo scorre attraverso la varietà degli atteggiamenti dei personaggi: una dama un poco annoiata si rivolge verso la sua vicina, mentre sul lato opposto due donne si prendono cura di un bimbo; il suonatore di liuto si interrompe per prendere una delle fiasche poste a rinfrescare sulla riva, mentre un giovane probabilmente già ebbro, accanto alla fiasca vuota, si abbandona al sonno. Su un ponticello una donna conduce un bambino verso la festa, mentre nel paesaggio collinare, costellato di castelli, fattorie e una piccola chiesa, si disperdono alcuni gruppi di cacciatori e altri personaggi. Nello sfondo, uno specchio d’acqua solcato da alcune vele è illuminato dalla luce del crepuscolo mentre in alto, su un cielo oscuro e nuvoloso, si stagliano alcuni uccelli. In un particolare del dipinto, che richiama il gusto diffuso per il trompe l’oeil, il pittore sembra voler dimostrare la propria abilità: due mosche si posano in alto sulla tela, quasi a voler sollecitare l’osservatore a scacciarle con la mano. Dopo il suo arrivo e appena possibile, in accordo con le decisioni sulla riapertura dei Musei, il dipinto verrà presentato al pubblico in una cornice di iniziative che ne illuminino l’origine e il suo posto nel contesto romano di primo Seicento. http://www.galleriaborghese.beniculturali.it

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Uffizi, arriva la collezione Sanminiatelli

Posted by fidest press agency su martedì, 15 dicembre 2020

Firenze. Oltre duecento disegni dello scrittore e disegnatore toscano del Novecento Bino Sanminiatelli: l’importante gruppo di opere del fondatore della rivista futurista Noi, nel 1917, è stato donato con lascito testamentario dalla figlia dell’artista, Carla Sanminiatelli, alle Gallerie degli Uffizi. L’insieme di 205 disegni copre un arco di tempo che va dagli anni Dieci agli anni Cinquanta del Novecento. Insieme ai fondi Sanminiatelli del Gabinetto G.P. Vieusseux, dell’Archivio Contemporaneo ‘A. Bonsanti’ e della Fondazione Primo Conti, la collezione di grafica appena giunta al Gabinetto dei Disegni e delle Stampe delle Gallerie degli Uffizi costituisce un fondamentale contributo per lo studio e la documentazione dell’ambiente artistico-letterario della Firenze della prima metà del Novecento. L’ampia produzione di Bino Sanminiatelli scrittore si sviluppa in tre differenti momenti stilistici: quello realista toscano dei primi racconti, quello più elaborato dei romanzi della maturità e quello diaristico-memorialistico. Una suddivisione, questa, che trova un corrispettivo nell’evoluzione della sua produzione grafica. Pur nella costante trascrizione della realtà, lo stile grafico degli anni Dieci, con le sue semplificazioni formali perfettamente in linea con le coeve riflessioni avanguardistiche, lasciarono in seguito il passo, negli anni Venti e Trenta, ad una maggiore solidità compositiva e ad una più profonda e attenta introspezione psicologica, in sintonia con la poetica del ‘Ritorno all’ordine’ che, nel campo delle arti figurative, si affermava negli stessi anni. Non a caso Bino, dopo l’infanzia trascorsa a Perignano (Pisa) e l’esperienza liceale romana si stabilì a Parigi, entrò a far parte del movimento futurista, fondando nel 1917 con Enrico Prampolini la rivista internazionale “Noi”, e pochi anni dopo ebbe rapporti con i dadaisti di Zurigo e Tristan Tzara. Sanminiatelli affiancò l’attività di disegnatore a quella di scrittore fino al 1938, per poi decidere di dedicarsi principalmente alla letteratura. Riprese però a disegnare all’inizio degli anni Cinquanta, quando annotò in uno dei suoi Diari: “Ho provato a prendere oggi una matita con ansia, con terrore e anche con stupore. Lo confesso: mi sono stupito con competenza”. L’ingente gruppo di fogli da poco entrato nella collezione delle Gallerie –comprendente ritratti, raffigurazioni di animali e schizzi di paesaggi – offre una tangibile testimonianza di tutte le fasi creative di Sanminiatelli.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il sogno di Lady Florence Phillips

Posted by fidest press agency su sabato, 27 giugno 2020

Siena, Santa Maria della Scala 24 luglio – 10 gennaio 2021 la collezione di capolavori conservata permanentemente alla Galleria d’Arte di Johannesburg. Una selezione di circa sessanta opere, tra olii, acquerelli e grafiche, ripercorrerà oltre un secolo di storia dell’arte internazionale, dalla metà del XIX secolo fino al secondo Novecento, attraverso i suoi maggiori interpreti: Degas, Monet, Cézanne, Van Gogh, Matisse, Modigliani, Turner, Rodin, Moore, Lichtenstein, Derain, Pissarro, Corot, Sargent, Sisley, Bacon, Rossetti, Warhol, Signac, Picasso e molti altri.
Aperta al pubblico nel 1910, la Johannesburg Art Gallery è il principale museo d’arte del continente africano. La mostra presenta una selezione di 64 opere scelte dalle sue vastissime collezioni, spaziando dai grandi artisti europei dell’Ottocento ai maestri (ben meno noti e per questo ancor più sorprendenti) della scena sudafricana del XX secolo: da Degas a Rossetti, da Corot a Boudin, da Courbet a Monet, da Signac a Van Gogh, da Picasso a Bacon, Lichtenstein e Warhol, fino a William Kentridge. Una serie inaspettata di capolavori che permettono di percorrere un vero e proprio viaggio nella storia dell’arte del XIX e XX secolo, spaziando dall’Europa agli Stati Uniti, fino al Sudafrica.
Ma la vera protagonista dell’esposizione è Lady Florence Phillips, la fondatrice del museo, figura straordinaria, tutta da scoprire. Lady Phillips era nata il 14 giugno 1863 a Cape Town. Suo padre, Albert Frederick Ortlepp, è un naturalista, ispettore dei territori di Colesberg. Nel 1885 Florence aveva sposato Lionel Phillips, figlio di mercanti della lower middle-class londinese, e con lui si era trasferita a Johannesburg. Nel 1892 Lionel era stato eletto presidente della Chamber of Mines, acquistando sempre più potere e perseguendo interessi politici che sfoceranno nel coinvolgimento personale nel “Jameson Raid”, il fallimentare tentativo britannico di sovvertire il governo sudafricano, allora ancora in mano ai boeri. Consegnatosi alla giustizia per chiedere la grazia, Phillips venne invece condannato a morte, ma dopo sei mesi di prigionia venne liberato e costretto all’esilio in Inghilterra. Florence, che fino ad allora aveva viaggiato molto, torna in quell’occasione accanto al marito e lo segue a Londra. È in questo periodo che Florence comincia ad appassionarsi all’arte, prima timidamente, poi con sempre maggior convinzione, cominciando a maturare la convinzione che l’arte possa essere utile, farsi strumento di aiuto sociale, in particolare per le fasce di popolazione più bisognose. Tornata a Johannesburg nel 1906, comincia a dare corpo al suo sogno di realizzare qualcosa di importante per il Sudafrica. Guidata da uno straordinario filantropismo, oltre che dalla volontà di dare visibilità e credibilità culturale al proprio paese d’origine, Lady Phillips immagina una galleria pubblica di livello internazionale, con sede a Johannesburg. Ma il contributo di Florence per il proprio paese non si ferma alla creazione del museo. Collezionista di manufatti africani, Lady Phillips si prodiga nella divulgazione e protezione delle tradizioni dei nativi. Florence morì il 23 agosto del 1940, nella tenuta di famiglia nel West Somerset. Le sembianze di questa donna straordinaria sopravvivono in alcune immagini fotografiche e, soprattutto, in alcuni splendidi dipinti. Uno di questi è la tela di Antonio Mancini, che ritrae Florence a 46 anni, da cui prenderà avvio il percorso della mostra.
Dopo un’introduzione alla figura di Lady Phillips, la mostra comincia il proprio percorso espositivo con la sezione dedicata all’Ottocento inglese, con opere del grande protagonista del romanticismo britannico Joseph Mallord William Turner, dei Preraffaelliti Dante Gabriel Rossetti e John Everett Millais e di Sir Lawrence Alma-Tadema.Un nucleo di opere francesi della seconda metà dell’Ottocento sono le protagoniste della sezione successiva: in esposizione la veduta delle falesie normanne di Étretat di Gustave Courbet e opere di François Millet e Henri-Joseph Harpignie.Il percorso prosegue con la straordinaria novità del linguaggio impressionista delle opere di Monet, Sisley, Degas e Guillaumin e con alcuni protagonisti della scena postimpressionista. Notevole spazio ha in mostra il pointillisme grazie alla presenza di due capolavori di Paul Signac, un paesaggio di Lucien Pissarro e un importante lavoro di Henri Le Sidaner.Segnano, invece, il passaggio al XX secolo i disegni di due grandi scultori: Auguste Rodin e Aristide Maillol. In mostra, al rigore di André Derain fanno da contrappunto l’approccio già avanguardista di Ossip Zadkine e l’inconfondibile eleganza del segno di Amedeo Modigliani e dello sguardo di Henri Matisse. Quattro grafiche e una significativa Testa di Arlecchino a pastello raccontano la ricerca di Pablo Picasso.La collezione storica dedicata al secondo Novecento è testimoniata da un tormentato ritratto maschile di Francis Bacon, un intenso carboncino di Henry Moore, e due capolavori pop di Roy Lichtenstein e Andy Warhol.L’ultima sezione della mostra è dedicata all’arte africana e si chiude con tre splendide opere di William Kentridge, il più noto rappresentante dell’arte sudafricana nel mondo contemporaneo.
Fino al 10 gennaio sarà possibile, quindi, ammirare questa collezione di capolavori presso le sale del Santa Maria della Scala, attraverso questa grande mostra, organizzata in collaborazione con Vidi e con catalogo Skirà, che si preannuncia come l’esposizione più significativa del 2020 a Siena.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Entra a far parte della collezione degli Uffizi il dipinto ‘Il ripudio di Agar’

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 dicembre 2019

Firenze. La mostra sarà aperta dal 2 aprile al 31 luglio e curata da Vanessa Gavioli, Elena Marconi ed Ettore Spalletti. L’autore Giuseppe Bezzuoli (1784-1855) è uno dei maggiori esponenti della pittura romantica dell’Ottocento italiano. Il suo capolavoro, che le Gallerie hanno acquistato dal collezionista emiliano Enrico Giordani, sarà una delle opere di punta della prima mostra mai dedicata all’artista fiorentino: insegnante all’Accademia d’Arte del capoluogo toscano, fu anche maestro di grandi nomi quali Giovanni Fattori, Luigi Ademollo, Silvestro Lega, Antonio Ciseri. Per la limpidezza del suo stile, Giuseppe Mazzini non esitò a paragonarlo a Francesco Hayez. L’esposizione, che si terrà agli Uffizi, accoglierà oltre 100 opere di Bezzuoli tra dipinti e disegni: tra questi, oltre al Ripudio di Agar, vi saranno anche altre due recenti acquisizioni delle Gallerie, l’Eva tentata dal serpente ed il bozzetto preparatorio per Giovanni dalle Bande Nere al passaggio dell’Adda.
Il soggetto dell’opera (olio su tela, cm110 x140), è tratto dalla Genesi e descrive l’episodio in cui Abramo, assecondando il volere di Sara, ripudiò Agar e suo figlio Ismaele. La scena scelta da Bezzuoli, spiegano i curatori, è quella commovente del commiato, quando Abramo si congeda da Agar, mentre Isacco dice addìo al fratellastro maggiore Ismaele. La tenerezza dell’affettuoso abbraccio tra i due fratelli è il momento più toccante della scena, tutta giocata sui contenuti psicologici, sulle diverse reazioni da parte dei personaggi, sugli sguardi. Nel 1844, mentre eseguiva il dipinto, la carriera di Bezzuoli era a un punto di svolta: proprio in quell’anno gli avevano assegnato la cattedra di pittura alla Reale Accademia di Belle Arti di Firenze, a seguito della morte del suo maestro Pietro Benvenuti. Sempre nel 1844, Il ripudio di Agar è ricordato sulle pagine della “Gazzetta di Firenze” tra le opere esposte all’Accademia. Tra gli spunti stilistici del dipinto sono evidenti quelli tratti dalla pittura bolognese del ’600, soprattutto Guido Reni, e da quella veneta, conosciuta da Bezzuoli durante un viaggio a Venezia nel 1823: dall’incontro con l’arte della città lagunare deriva in parte il ricco cromatismo che conferisce luminosità e pienezza tattile alle stoffe e ai volti. L’opera è vicina nello stile al Loth e le Figlie eseguito nello stesso periodo, anch’esso incluso nella mostra di primavera dedicata a Bezzuoli.
In seguito all’acquisto del Ripudio di Agar, Giordani ha inoltre donato alle Gallerie degli Uffizi disegni di Bezzuoli e svariati documenti dell’artista: un’interessante corrispondenza epistolare con una committente, un taccuino con appunti di viaggio e riflessioni sull’arte antica – una delle sue grandi passioni – oltre a 50 lucidi di mano dell’artista tratti da disegni di Tommaso Piroli, incisore settecentesco specializzato in soggetti sempre legati all’antichità. (foto Il ripudio di Agar copyright Uffizi)

Posted in Cronaca/News, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Obiettivi su Burri. Fotografia: opera e/o documento?

Posted by fidest press agency su sabato, 14 settembre 2019

Città di Castello 27 settembre 2019 ore 10-18 Via Albizzini 1 Fondazione Palazzo Albizzini Collezione Burri, In occasione della mostra “Obiettivi su BURRI”, che annovera l’opera di 36 fotografi che dal 1954 sino al 1993 hanno ritratto l’artista tifernate in numerose e differenti circostanze durante la sua intensa vita, è indetta una giornata di studi a cura di Bruno Corà sul tema Fotografia: opera e/o documento? presso gli ambienti degli Ex Seccatoi del Tabacco – oggi Museo Burri-. L’appuntamento, che vedrà l’intervento di fotografi, critici, studiosi di fotografia e testimoni di momenti rilevanti della vita di Burri, si pone l’obiettivo di analizzare una specifica qualità della fotografia professionale rivolta a documentare l’azione dell’artista di Città di Castello e – come lui – di altri artisti attraverso i quali la fotografia è giunta ad avere un grado espressivo e di definizione certamente artistico. Accanto ai contributi critici di Walter Guadagnini, Aldo Iori, Barbara Drudi, Rita Olivieri, Manuela De Leonardis, Chiara Sarteanesi e dello stesso Bruno Corà, è prevista la testimonianza diretta dei fotografi Aurelio Amendola, Giorgio Colombo, Tony Vaccaro, Sandro Visca, Agostino Osio ed altre significative presenze (Rosetta Loy, Mario Carbone, etc…).
La mostra Obiettivi su BURRI ha avuto il pregio di fare, per la prima volta, il punto su importanti sguardi di fotografi riferiti alla figura di un grande protagonista dell’arte del XX secolo, il cui influsso continua a produrre effetti dalle generazioni artistiche successive alla sua ad oggi.
La fotografia avente per soggetto gli artisti contemporanei e le loro opere, sin dalla seconda metà dell’Ottocento con fotografi come Nadar e in seguito nella prima metà del Novecento con Man Ray, ha dato un grande impulso alla conoscenza dell’attività degli artisti visivi, talvolta costituendo documento insostituibile e prezioso di azioni e comportamenti altrimenti destinati a cadere nell’oblìo. Gli artisti stessi hanno attribuito al lavoro dei fotografi un grande valore. Alla giornata di studi si potrà partecipare liberamente e la mostra Obiettivi su BURRI è prorogata rispetto alla sua scadenza fino al 6 gennaio 2020.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La nuova collezione Atelier Pronovias 2020

Posted by fidest press agency su sabato, 27 aprile 2019

Barcellona. PRONOVIAS, brand leader mondiale nel settore della moda sposa, ha presentato la nuova collezione Atelier Pronovias 2020.Le modelle internazionali Blanca Padilla, Cindy Bruna, Devon Winsdor, Maria Borges e Keke Lindgard hanno brillato durante l’anteprima della tanto attesa sfilata, e hanno continuato a farlo su una passerella con una scenografia unica, all’insegna del concetto creativo “Beyond The Stars”. Hervé Moreau, direttore artistico della maison, ha commentato i modelli della collezione Atelier Pronovias 2020: “È la collezione più stimolante ed elaborata della storia della Maison. Ogni capo e modello richiede molto lavoro manuale ed è concettualmente e visivamente legato all’estetica “Beyond The Stars”.“Beyond The Stars” è il claim della nuova collezione Atelier Pronovias 2020, ispirata all’infanzia che Hervé Moreau ha vissuto a Nizza, dove ha avuto il suo primo contatto con l’arte al Museo Marc Chagall. Famoso per aver dipinto mondi di fantasia, amore e gioia, Chagall celebra la radiosità delle spose ritraendo le loro bellissime silhouette che sembrano galleggiare in armoniosi paesaggi da sogno circondate da fiori, uccelli e stelle luminose.La collezione reinterpreta in modo unico l’universo di Chagall, impreziosendo gli abiti con straordinari strass grazie all’abilità dei sessanta appassionati maestri di sartoria che lavorano nell’atelier di Pronovias. Una proposta caratterizzata da modelli ricchi di stelle, lune splendenti e delicati uccelli ricamati a mano.Abiti da sogno che esaltano e celebrano la silhouette femminile, confezionati con tagli impeccabili e nuovi tessuti come il Crêpe Couture, il tulle ricamato o i pizzi francesi.
Questa innovativa collezione è stata creata per una vestibilità perfetta che offre alla sposa comfort, ma anche praticità. Ogni abito è stato disegnato per essere leggero e consentire movimenti aggraziati ed eleganti come quelli delle spose da sogno dei capolavori di Chagall. Maquillage modelle: Victor Alvarez. Hair stylist modelle: Beatriz Matallana.

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

E’ stata aperta la collezione Contini Bonacossi

Posted by fidest press agency su sabato, 3 marzo 2018

Firenze. Scandita in otto sale (Fondi oro, Andrea del Castagno, Bellini, Bramantino, Mobilia, Scultura, Maiolica, Bernini) è stata aperta la collezione. Offre grandi opere “che per eccezionalità e rarità sono pienamente uguagliabili a quelle custodite nelle raccolte della Galleria e si innestano nel patrimonio degli Uffizi, integrando scuole poco rappresentate, come quella lombarda tra Quattro e Cinquecento, oppure quella spagnola del Sei e del Settecento” – dice Francesca de Luca, funzionaria referente della collezione, che aggiunge che “come tocchi di luce che da soli illuminerebbero una sala di un museo, qui brillano alcuni capolavori esemplari come la Madonna della neve del Sassetta, il San Girolamo di Giovanni Bellini, la pala del Bramantino, il Ritratto di Giuseppe da Porto col figlio del Veronese, il San Lorenzo martirizzato di Gianlorenzo Bernini”. Opera giovanile, raffigurante il santo eponimo del grande scultore, secondo Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – “è il capolavoro più fiorentino del Bernini, che nella posa del santo adagiato sulla graticola rievoca le sculture di Michelangelo sui sarcofagi della Sagrestia Nuova, giustappunto nella chiesa di San Lorenzo”.
Gli antefatti. Nell’immediato dopoguerra Alessandro Contini Bonacossi, morto poi nel 1955 a Firenze, decise di devolvere la sua collezione allo Stato Italiano. Il rispetto delle sue volontà fu confermato dagli eredi, i figli Augusto Alessandro ed Elena Vittoria.La cosa diventò possibile solo nel 1969 grazie a un decreto appositamente studiato e firmato dall’allora Presidente della Repubblica Giuseppe Saragat: 144 opere fra dipinti, sculture, ceramiche e mobili diventarono proprietà delle Gallerie Fiorentine.Nel 1974 la Donazione fu esposta a Palazzo Pitti, nei locali della Meridiana dove è stata accessibile fino al 1998.
Nel 1998, il cammino di avvicinamento alla sua sede definitiva fa un altro passo avanti: la collezione in quell’anno fu collocata in via Lambertesca, in alcuni locali di proprietà della Galleria degli Uffizi. Rimase visitabile, come era negli ambienti della Meridiana, solo su appuntamento, e la Didattica e gli Amici dei Musei organizzavano le visite. Nel 2011, con l’avanzamento dei lavori per i Nuovi Uffizi, questi spazi furono connessi con il percorso principale del museo, ma rimase, anche per la mancanza di personale, il limite delle visite solo per appuntamento, e per occasioni speciali.I lavori per la nuova sistemazione sono stati finanziati dagli Amici degli Uffizi e dai Friends of the Uffizi Galleries, che hanno subito abbracciato l’idea di adibire questi spazi – una delle enclaves nell’infilata di sale della Galleria, particolarmente adatta dunque a contenere un insieme concluso e definito – alla Collezione Contini Bonacossi. “Per le nostre due associazioni è stata una grande gioia poter contribuire al riallestimento di queste sale, permettendo finalmente la visione al pubblico della preziosa collezione in ambienti che la valorizzano” dichiara Maria Vittoria Colonna Rimbotti, presidente sia degli Amici degli Uffizi che dei Friends of the Uffizi Galleries. Nelle nuove sale, insieme ai dipinti e alle sculture di pregio si possono ammirare mobili, maioliche e oggetti (notevole il gruppo di stemmi in maiolica) seguendo la volontà degli stessi Contini Bonacossi di esporre tutta la donazione insieme. “La novità della ristrutturazione museografica delle sale Contini Bonacossi, oggi inserite nel contesto del percorso museale, si basa sul determinante apporto sia della luce naturale che di quella artificiale” spiega l’architetto Antonio Godoli, curatore del patrimonio architettonico degli Uffizi.
La Collezione entra dunque a far parte del normale percorso degli Uffizi, e si dà una nuova visibilità ai capolavori che la compongono, anche grazie al catalogo della casa editrice Giunti da lungo in preparazione e che ora vede finalmente la luce.“E’ stato per noi compito imperativo – sottolinea Eike Schmidt, direttore delle Gallerie degli Uffizi – fare in modo che una parte così importante delle collezioni statali fiorentine fosse aperta per tutti e in maniera continua. Con lo stesso spirito che ci spinge a rendere accessibile il prima possibile il Corridoio Vasariano abbiamo voluto una nuova sistemazione della collezione Contini Bonacossi in grado di permetterne la fruizione da parte di tutti i visitatori degli Uffizi”.

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Collezione “Sillage” di Gaia Caramazza

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 febbraio 2018

Gaia Caramazzagiardino delle roseLa Collezione “Sillage” del brand GAIA Italian Handmade Jewellery, ha incantato la stampa e gli ospiti di Altaroma, intervenuti nel Flagship Store del Dr. Vranjes Firenze in Via Vittoria, 63 a Roma. Le scie, le tracce diffuse dal profumo di fragranze esclusive sono state la fonte d’ispirazione dei dieci gioielli, creati dalla jewelry designer romana Gaia Caramazza. Pezzi unici realizzati rigorosamente a mano con arte, sapienza e sentimento, originalmente convertibili tanto che una broche può trasformarsi in un bracciale, un ciondolo o una fibbia. Un’esplorazione artistica in continua evoluzione intrapresa secondo il tipo di pietra, il colore e la suggestione. Ogni gioiello, diverso l’uno dall’altro, è legata ad una fragranza del Dr. Vranjes Firenze. Farmacista, chimico e cosmetologo, Paolo Vranjes, ha fondato nel 1983 a Firenze la sua Antica Officina, seguendo una passione nata sin da ragazzo. Una passione, la sua, che da Firenze poi lo ha portato ad aprire negozi mono-marca anche a Milano, Roma, Venezia, Forte dei Marmi, Bologna e Tokyo, con una rete di distributori in più caramazza store Vranjescaramazza gioiedi 65 Paesi e presente in posti esclusivi come i magazzini Harrods a Londra e lo Tsum di Mosca, il tutto portando in alto e sempre più lontano l’artigianato e l’industria fiorentina nel resto del mondo. Gaia non poteva non fare un omaggio alla sua città e quindi il gioiello “Roma” ispirato al buco della serratura della porta del Priorato dei Cavalieri di Malta sull’Aventino, si materializza nella sua originalità in un ciondolo/broche in bronzo; il bracciale “Acqua” in argento satinato con zaffiri è memoria olfattiva di una passeggiata sulla spiaggia; Il bracciale “Fuoco” in bronzo con granato è reminiscenza del buon odore e delle essenze del legno che arde nel camino; gli orecchini “Spezie rare” in bronzo e agata sono l’immagine di una figura familiare che ricorda il macis, il chiodo di garofano e il sandalo; la broche caramazza roma“Giardini di Boboli” in argento satinato, con fluorite e perle è una rievocazione del profumo delle ninfee che arredano il laghetto, le note dei gelsomini, il verde intenso e aromatico delle siepi e dei pitosfori; la collana “Limonaia di Firenze” realizzata in bronzo con agata striata, riporta a ricordi del profumo raffinato dei fiori di limone; il ciondolo/broche “Oud nobile” in argento con tormalina nera è un emozione sensuale è come respirare il profumo della pregiata resina di oud che ardeva nei bracieri; la collana/broche “Giardino delle rose” realizzata in argento con fluorite è un flashback di profumi di rose ispirato a una passeggiata a Piazzale Michelangelo; il choker “Est” in argento e pietre ricorda l’immagine di un’alba del Giappone nel periodo della fioritura; la broche “Sud” realizzata in bronzo e pietre naturali… aromi di terre caraibiche calde e sensuali. Gioielli .. per GAIA Italian Handmande Jewellery, fragranze … per Dr.Vranjes Firenze, due esclusive realtà italiane, accomunate dalla stessa istintiva attrazione che si prova nel mescolare gli elementi della terra. (foto: Gaia Caramazza, caramazza roma, giardino delle rose)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | 1 Comment »

Collezione Haute Couture P/E di Nino Lettieri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

nino lettieri6nino lettierinino lettieri1Roma “È attraverso un documentario sul Giappone e precisamente nella città di Hida che mi innamorai di un volo di farfalle, in questa città dove ancora se ne vedono centinaia e centinaia che volano in un clima ancora incontaminato” Da quelle immagini prende vita la Collezione Haute Couture P/E di Nino Lettieri, programmata nel Calendario di Altaroma Gennaio 2018 e presentata al The Westin Excelsior Roma.In passerella 40 outfits dai colori che si alternano dal bianco candido al nero assoluto, l’opulenza dell’oro, fino ad arrivare all’azzurro cielo. Giochi di pieghe, rouches e volants la fanno da padrone.Tessuti stampati, su chiffon, organza e satin, broccati realizzati da antichi telai del 1700 della storica azienda GUSTAVO DE NEGRI, raffigurano voli di piccole e grandi farfalle, in una sensuale e poetica rappresentazione orientale.I soprabiti con ricami di farfalle di paillettes e cristalli neri su tessuti come broccati, la tripla organza, satin e taffetas; abiti lunghi, kimoni ampi dalle linee essenziali realizzati in broccato di seta lurex con pantaloni lunghi a palazzo. Per la sera Nino Lettieri propone abiti total black impreziositi da farfalle ricamate con nino lettieri2nino lettieri3nino lettieri4nino lettieri7paillettes e jais neri su tessuti come l’organza lo chiffon e la taffettà, mescolando linee essenziali, pieghe e trasparenze impalpabili.Il gioiello must have per la primavera-estate 2018 è un ciondolo farfalla, in argento e oro, creato per Nino Lettieri da “Gioielli Vitiello Pompei”.Per le calzature, una zeppa plateau design, nei colori del nero, bianco, oro con i tessuti broccati di seta e lurex, realizzati per la Maison Lettieri dai maestri artigiani Napoletani “ALBANO”.La sposa di Nino Lettieri è realizzata con tripla organza bianca con grandi farfalle jacquard ricamate con cristalli e paillettes ton su ton dalle grandi maniche come ali di una farfalla di HIDA.Si ringraziano: Francesco Beneduce per la realizzazione delle acconciature, il make-up Artist Raffaele Squillace e Daniele Bianchi dello Studio imaginando photo.Moltissime le guests presenti nel parterre: Elisabetta Pellini, Ida Di Benedetto, Demetra Hampton, Miriam Fecchi, Fabiola Sciabbarrasi, Jinny Steffan, Valeria Mangani, Raffaello Balzo, Lisa Marzoli,Gianni Sperti, Metis di Meo, Maridy Vicedomini, Antonella Salvucci e Irene Bozzi. (foto: nino lettieri)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | 1 Comment »

Nino Lettieri per la Collezione Primavera/Estate 2018

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 gennaio 2018

lettierilettieri1Roma Sunday January 28TH – 3.00 PM The Westin Excelsior Nino Lettieri per la Collezione Primavera/Estate 2018, ha pensato ad un volo di farfalle libero nel cielo di Hida in Giappone, disegnato e riportato in stampe ricami e broccati su tessuti pregiati di cui lo stilista napoletano crea e vanta da sempre per le sue collezioni Haute Couture.I tessuti stampati, su chiffon, organza e satin, broccati realizzati da antichi telai del 1700 della storica azienda GUSTAVO DE NEGRI, raffigurano voli di piccole e grandi farfalle, in una sensuale e poetica rappresentazione orientale.
In passerella 40 outfits dai colori che si alternano dal bianco candido al nero assoluto, l’opulenza dell’oro, fino ad arrivare all’azzurro cielo. Giochi di pieghe, rouches e volants la fanno da padrone.Sfileranno, soprabiti con ricami di farfalle di paillettes e cristalli neri su tessuti come broccati, la tripla organza, satin e taffetas; abiti lunghi, kimoni ampi dalle linee essenziali realizzati in broccato di seta lurex con pantaloni lunghi a palazzo. Per la sera Nino Lettieri propone abiti total black impreziositi da farfalle ricamate con paillettes e jais neri su tessuti come l’organza lo chiffon e la taffettà, mescolando linee essenziali, pieghe e trasparenze impalpabili.Il gioiello must have per la primavera-estate 2018 è un ciondolo farfalla, in argento e oro, creato per Nino Lettieri da “Gioielli Vitiello Pompei”.Per le calzature, una zeppa plateau design, nei colori del nero, bianco, oro con i tessuti broccati di seta e lurex, realizzati per la Maison Lettieri dai maestri artigiani Napoletani “ALBANO”.La sposa di Nino Lettieri chiude come di consueto la sfilata e questa volta con un abito di tripla organza bianca con grandi farfalle jacquard ricamate con cristalli e paillettes ton su ton dalle grandi maniche come ali di una farfalla di HIDA.
Il parrucco è realizzato da Francesco Beneduce ed il trucco dal make-up Artist, Raffaele Squillace, due grandi professionisti che hanno pensato ad un look vivace, mantenendo il romanticismo e la contemporaneità della “Donna” Lettieri.
Nino Lettieri for the coll. spring summer 2018 has thought of a flight of butterflies free in the sky of Hida in Japan, designed and reported in embroidered prints and brocades on fine fabrics of which the Neapolitan designer creates and has always boasted for its collections of ALTAMODA.The printed lettieri2fabrics, on chiffon, organza and satin, brocades made from ancient 1700 frames of the historic company GUSTAVO DE NEGRI, depict flights of small and large butterflies, in a sensual and poetic oriental representation.On the catwalk we will see about 40 outfits from the colors that alternate from pure white to absolute black, the opulence of gold, up to the blue sky. Games of folds, rouches and volants are the master.will parade, overcoats embroidered with butterflies of sequins and black crystals on fabrics like brocades, the triple organza, satin and taffetas; long dresses, wide kimonos with essential lines made of lurex silk brocade with long palazzo trousers.
For the evening Nino Lettieri offers total black dresses embellished with butterflies embroidered with sequins and black jais on fabrics such as organza chiffon and taffeta, mixing essential lines, folds and impalpable transparencies..A butterfly pendant, in silver and gold, is the must-have jewel for this spring summer 2018, created for Nino Lettieri by “GIOIELLI VITIELLO POMPEI”.For shoes a plateau design platform, in the colors of black, white, gold with brocade silk and lurex fabrics, made for the Bederi maison by the Neapolitan artisans “ALBANO”.The bride of Nino Lettieri closes as usual the show and this time with a triple white organza dress with large jacquard butterflies embroidered with crystals and sequins ton on ton with large sleeves like wings of a butterfly of HIDAThe hair style is made by Francesco Beneduce and make-up by Raffaele Squillace, two great professionals who have thought of a lively look, keeping the romance and the contemporaneity of the Lettieri woman. (foto: lettieri)

Posted in Recensioni/Reviews, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Thomas Sabo lancia la sua Generation Charm Club

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 gennaio 2018

collezionedLAUF AN DER PEGNITZ, Germania/PRNewswire/ Più ambiziosa, più espressiva e per tutte le generazioni: con il lancio della collezione Generation Charm Club, in programma per il 16 febbraio 2018, THOMAS SABO reinventa il mondo dei Charm. La campagna internazionale coniuga i fashion look di maggiore tendenza con la passione per i gioielli e un modo totalmente inedito di esprimere la propria personalità. La collezione Generation Charm Club detta le tendenze per la primavera-estate 2018: disinvolto look vintage, maxi Charm, seducenti mono-orecchini e un’incredibile varietà di porta-Charms. Proposti in formati e con strutture differenti, i nuovi Charm si prestano a giochi di sovrapposizioni e accostamenti effetto layering.Tra i protagonisti della collezione, spiccano i collezione1Charm della categoria “Vintage Rebel”: per la prima volta gli iconici motivi della linea Rebel at heart di THOMAS SABO si prestano a interpretare con i Charm look di grande effetto per lui e per lei. Da oggi, la collezione Generation Charm Club si rivolge a tutti i gruppi target di THOMAS SABO.”Accostare le cose che ci stanno a cuore scavalcando confini. La collezione Generation Charm Club interpreta la nuova attitudine a personalizzare e scenografare con disinvoltura i nostri gioielli, talismani e simboli vintage preferiti”, riassume Susanne Kölbli, Direttrice Creativa di THOMAS SABO.
La collezione Generazione Charm Club sarà in vendita dal 16 febbraio 2018 in tutti i negozi e gli shop in shop THOMAS SABO, nel nostro store online http://www.thomassabo.com nonché presso partner selezionati. (foto: collezione)

Posted in Estero/world news, Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scatena la tua anima Versace: Go Big and Go Home

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 gennaio 2018

versace11versace12Nella collezione Uomo Autunno/Inverno 2018 è tutto talmente Versace che sembrerà di essere seduti comodamente a casa propria. E’ un guardaroba per l’uomo che non ha paura di far vedere il suo lato più ribelle – la collezione Versace Uomo Autunno/Inverno 2018 reinterpreta i codici del marchio in chiave più attuale che mai e gioca con subculture diverse, grazie a un tocco sempre ironico eppure così parte di tutti noi. Così Versace. Una collezione che reinventa le regole, ignora i confini predefiniti e celebra l’arte dell’individualità, spingendola oltre ogni limite.
IL LATO SELVAGGIO – Quell’animo ribelle che ogni uomo ha sempre saputo di avere. Audace e allo stesso tempo sofisticato, l’uomo Versace non teme di mettersi in gioco nella scelta di colori e tessuti, senza mai avere il minimo dubbio sul proprio stile.
Le stampe sono la chiave di lettura – ‘Amore e Psiche’ fa emergere il suo carattere Versace, mentre la stampa ‘Sipario’, su cappotti e accessori in velluto, apre la scena al dramma.
HOME RUN – Ispirata all’intimità che si cela dietro le porte di casa Versace, dove l’unica regola è che non ci sono regole. E’ pura anarchia di stile.
Gli accessori sono caratterizzati da lussuosi dettagli presi direttamente dal mondo di Versace Home, le cui stampe iconiche sono utilizzate per clutch e borse da viaggio che richiamano tende e drappeggi in velluto.
L’homeware ha un ruolo centrale: i bracciali sono realizzati con forchette e coltelli e il divano in stile chesterfield rinasce grazie ai suoi caratteristici bottoni che si ritrovano nei capispalla e negli accessori, su pelli e velluti. Cuffie per la musica in stile retro dominate dall’effige della Medusa, e cover per telefoni a forma di cuscino, hanno lo spirito irriverente tipico di Versace.
versace13Versace14STA TUTTO NEL CONTESTO – Indossato come, da chi, dove, quando e perché no?
Lo styling non è mai scontato. I look fondono elementi adatti sia al lavoro che al tempo libero e l’accappatoio diventa un capospalla indossato su abiti dal taglio moderno e impeccabile.
Il mix e match di stampe tartan di diversi colori creano nuovi e originali motivi su abiti formali e cappotti, mentre i pantaloni sono molto aderenti o ampi, ma tutti corti, molto sopra la caviglia.
Anche i materiali non seguono le regole: le divise da basket sono realizzate in seta, i tartan maschili sono mischiati a stampe over-the-top, inserti di cuscini in seta sono piazzati su felpe di cotone: questo è il mix di elementi che definisce un’inedita subcultura – la quintessenza della libera individualità.
UNA CHAIN REACTION – Le nuove iconiche sneaker Versace, presentate per la prima volta in questa sfilata, hanno la suola a forma di catena intrecciata e sono pensate appositamente per la generazione dei millennial. Un elemento di rottura che rafforza il legame tra il formalwear e il casualwear, e tra le diverse sfaccettature dell’uomo Versace. (foto: versace)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La nuova collezione orologi e occhiali Versace

Posted by fidest press agency su domenica, 12 novembre 2017

collezione versacecollezione versace1Versace presenta i nuovi valori in un cortometraggio realizzato in collaborazione con Luca Finotti. Love. Equality. Strength. Unity. Diversity. Power. Courage. Questo è il Manifesto di Versace.
“Non importa chi siamo o da dove veniamo, questo è quello che la società di oggi dovrebbe sapere. Dovremmo tutti vivere in armonia e rispetto. “Donatella Versace: Il breve film in bianco e nero è una celebrazione dell’amore nelle sue forme più diverse. Le immagini sono eleganti e profondamente evocative. Non c’è bisogno di parole, l’azione parla da sé: due mani che si cercano e due labbra che si incontrano in un bacio. I modelli danzano, si sfiorano, si abbracciano quasi a rievocare gli antichi rituali bucolici delle ninfe, potenze divine della natura. Le dita delle loro mani si intrecciano creando un segno, una V, sinonimo di forza e unità ma anche simbolo della V di Versace”.
Antico elemento decorativo dei templi greci, la Medusa scolpita nella pietra si staglia come simbolo di forza e potere, incarnando il Manifesto di Versace. (collezione versace)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

THOMAS SABO presenta la nuova collezione autunno-inverno 2017

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 settembre 2017

sabo1saboLAUF A. D. PEGNITZ, Germania /PRNewswire/ Spiritosa, cool e trasognata a un tempo, la collezione Charm Club detta tendenza e ama la vita così com’è. Da oggi la nuova campagna autunno-inverno del Charm Club dà allegramente il via alla stagione portando in scena le ultime ideazioni dei creativi di THOMAS SABO che, plasmate con inesauribile passione per i dettagli, sono tutte rifiniti a mano.
Da “Royalty” a “Vintage”, da “Streetstyle” a “Travel around the World”: tra i protagonisti del mese di luglio spiccano le splendide croci, la fine piuma incastonata di pietre dal sapore etnico, l’ornamentale Charm a forma di fiore di loto e lo scintillante ciondolo Tree of Love. La nuova collezione vanta inoltre diversi nuovi porta-Charms così come lunghe collane di boule colorate da indossare con massimo tre charm: un must have disinvoltamente allegro per tutte le donne attente alla moda.
THOMAS SABO è un’azienda internazionale leader nel settore della gioielleria e dell’orologeria che crea e commercializza prodotti di lifestyle per uomini e donne. Fondata nel 1984 da Thomas Sabo a Lauf an der Pegnitz, nel sud della Germania, oggi l’azienda è presente con circa 300 punti vendita propri nei cinque continenti e conta approssimativamente 1.860 collaboratori. Nella sua sede di origine, THOMAS SABO dà lavoro a circa 490 dipendenti. Su scala mondiale THOMAS SABO coopera inoltre con approssimativamente 2.800 partner commerciali così come con le principali compagnie aeree. (foto: sabo)

Posted in Estero/world news, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »