Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘colpevoli’

Se sei innocente peggio per te, il fine giustifica i mezzi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 febbraio 2020

Leggo che per alcuni addetti ai lavori, la media di 1.000 innocenti in custodia cautelare ogni anno rappresentano un dato fisiologico. Non sono per nulla d’accordo, neppure quando questo possa servire a lottare contro qualsiasi tipo di criminalità. Senza contare che un innocente in carcere fa danni enormi alla credibilità della giustizia, perché l’innocente ha parenti e amici e tutti poi perdono fiducia nello Stato di Diritto.Nei miei 28 anni di carcere ho conosciuto tanti detenuti colpevoli di essere innocenti, alcuni pure condannati alla pena dell’ergastolo. Uno di questi, condannato per la strage di Via d’Amelio, dove è morto il giudice Borsellino, grazie alle rivelazioni di un altro pentito che lo scagionava, era stato liberato dal carcere di Spoleto, dopo tanti anni. Mi ricordo che prima di uscire era passato a salutarmi. Sedici anni prima eravamo nella stessa stanza del carcere dell’Asinara (l’Isola del Diavolo, come la chiamavamo noi prigionieri) sottoposti al regime di tortura del 41 bis. L’avevo visto entrare che era un ragazzino, con i capelli neri come il carbone e con il sorriso sempre stampato sulle labbra. E mi ricordo che l’ho visto uscire anziano, senza nessun sorriso e con tutti i capelli bianchi. Ricordo che, sapendo dei miei studi universitari di giurisprudenza, un giorno mi aveva chiesto di fargli una richiesta di permesso premio. Dopo un paio di mesi il magistrato di sorveglianza gli aveva risposto in questo modo: “(…) Si dichiara inammissibile la richiesta perché il detenuto è stato condannato per reati esclusi da qualsiasi beneficio penitenziario se non collabora con la giustizia (…).” Lui venne nella mia cella e mi chiese cosa volessero dire quelle parole ed io gli risposi in maniera semplice, come ormai facevo da anni con tutti gli ergastolani ostativi: “Vuole dire che sei destinato a morire in carcere se non metti in cella un altro al posto tuo.”
Dalla sua espressione del viso notai che forse non aveva capito il concetto e allora glielo spiegai ancora meglio:
“Lo vuoi capire o no? Per uscire devi confessare i reati e fare i nomi di altri e farli condannare, solo facendo arrestare loro potrai uscire tu.”Mi ricordo che per un attimo mi aveva guardato con i suoi occhi da lupo bastonato, poi li aveva abbassati e mi rispose:“Carmelo, io per uscire farei qualsiasi cosa, ma sono innocente e quindi come faccio a confessare un reato che non ho mai commesso?”Incredulo gli replicai: “Abbi pazienza, non è che non ti voglio credere, ma in carcere tutti dicono che sono innocenti.” Lui mi guardò per un lungo istante, quasi con vergogna, poi sbottò: “Carmelo, ma io sono innocente davvero.” Rassegnato, scrollai le spalle e gli risposi: “Mi dispiace, ma non posso fare nulla! Purtroppo se sei innocente è peggio per te.” Mi ricordo che quando ci siamo salutati e abbracciati, gli avevo augurato di tentare di rifarsi una vita, quella poca che la giustizia italiana, seguendo il pensiero filosofico che il fine giustifica i mezzi, gli aveva lasciato. (Carmelo Musumeci)

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Lodi e Livorno. Sindaci colpevoli o innocenti?

Posted by fidest press agency su martedì, 10 maggio 2016

corte europea giustiziaDa un quarto di secolo sosteniamo che l’innocenza, di un indagato o imputato dalla magistratura, e’ presupposta fino a sentenza definitiva. Posizione non comoda, la nostra, in un Paese dove pregiudizi e sospetti albergano nella mente dei piu’. Finalmente, qualcuno inizia a sostenere, con forza e pubblicamente, quello che e’ un elemento base di uno Stato di diritto: sono le sentenze che dichiarano un cittadino colpevole. Cogliamo l’occasione delle vicende giudiziarie dei Sindaci di Lodi e Livorno per ribadire le nostre convinzioni. Quello che, invece, non ci convince sono le asserzioni addotte dai due Sindaci per giustificare il proprio comportamento: quello di Lodi sostiene che lo ha fatto per il bene della città, quello di Livorno che lo ha fatto in buona fede. L’uno si appella ad una categoria mentale l’altro al bene comune. Giustificazioni pericolosissime: si invoca la ragion di Stato o quella della coscienza per giustificare la propria condotta.Non sarebbe stato piu’ semplice richiamarsi alla Costituzione Italiana? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

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Provvidimento “svuotacarceri”

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 gennaio 2011

Pretendere che extracomunitari, barboni, tossicodipendenti, emarginati, che sono la maggioranza della popolazione detenuta in Italia, scontino fino all’ultimo giorno di galera è follia. Ricordo a questi politici e giornalisti che probabilmente molte di queste persone, anche se colpevoli e con fedina penale sporca, hanno ancora l’anima pulita. Il modo con il quale uno Stato di diritto si comporta con i delinquenti dimostra s’è migliore o peggiore di loro. Ricordo a questi politici e  giornalisti che si può essere violenti anche con le buone maniere, soprattutto quando lo si fa per avere l’opinione pubblica dalla propria parte. Il carcere così com’è, invece di recuperare, esclude ed emargina e fa uscire persone ancora peggiori di come sono entrate. Ricordo ai forcaioli di destra, di sinistra e di centro che nel detenuto bisogna fare emergere la colpa e non la sofferenza, perché la colpa ti fa diventare colpevole,  invece la sofferenza ti fa diventare innocente. Ricordo alle vittime dei reati che la giustizia come vendetta genera odio e male, invece la giustizia come verità genera amore e perdono per gli altri e per se stessi. Ci sono persone “buone” che pensano di essere persone perbene, perché non uccidono e non rubano, ma non sanno, o fanno finta di non sapere, che si può rubare in tanti modi. Si può uccidere la speranza, si può rubare il futuro e si può fingere di essere onesti per continuare a essere cattivi. Ricordo agli uomini di buona volontà che il colpevole, il cattivo, il criminale per cambiare e guarire ha bisogno di aiuto, passione, amore sociale e non di sofferenza, isolamento, sbarre e cemento armato. Ricordo a tutti che per svuotare le carceri bisogna svuotare soprattutto il proprio cuore dall’odio. (Carmelo Musumeci)

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Trenitalia: chi sbaglia, deve pagare

Posted by fidest press agency su martedì, 21 dicembre 2010

“Ciò che è accaduto alla fine della scorsa settimana è intollerabile e vergognoso: che la neve possa causare disagi è comprensibile, ma che i passeggeri siano ‘scaricati’ dai treni senza alcuna informazione mentre infuria la bufera è inaccettabile”. E’ quanto dichiara Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC). “Il Ministro dei Trasporti e il Presidente della Regione Toscana -prosegue Massimiliano Dona- hanno ragione: chi sbaglia deve pagare. Paghino dunque le Ferrovie dello Stato come pure la Società Autostrade, colpevoli di  non aver informato adeguatamente chi era in procinto di mettersi in viaggio. Se i risarcimenti non avverranno spontaneamente faremo ricorso all’azione di classe per reclamarli davanti al Tribunale”.

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Altre sono le domande

Posted by fidest press agency su domenica, 1 agosto 2010

Lettera al direttore. Un lettore scrive sul Corriere della Sera del 31 luglio: “Ma veramente gli americani e loro alleati credono che rimanere in Afghanistan servirà a far sì che i talebani smettano di mutilare le donne tagliando loro il naso, come mostra la rivista Time, e/o le orecchie, o a deturparne il viso? Non servirebbero 1000 anni per ottenere risultati, a meno di non infliggere ai colpevoli di tali ignominie punizioni rapportate alla gravità dei loro crimini”. Ora, in realtà, la domanda da porsi è un altra: “Ma davvero qualcuno crede che gli americani e i loro alleati stiano facendo una guerra tremenda per evitare che i talebani torturino le donne?”. Solo gli ingenui ci credono, ma se fosse vero, ci sono altre domande da porsi: “Perché non facciamo la guerra a tutti i paesi dove avvengono nefandezze?”. E poi: “E’ lecito intervenire militarmente là dove si violano continuamente i diritti umani?”. E ancora: “Se questo principio è giusto, non potrebbe una nazione più civile della nostra, intervenire anche nel nostro paese per evitare, come spesso accade, che gli uomini maltrattino e uccidano le donne? Oppure per eliminare mafia, corruzione, sfruttamento dei lavoratori, e via di seguito?”. E fantasticando: “Non potrebbero gli abitanti di un pianeta più evoluto del nostro intervenire militarmente per sanare tutta la terra?”. Infine:  “Siamo certi che punizioni severe risolverebbero il problema?”. (Francesca Ribeiro)

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Movida notturna a Roma

Posted by fidest press agency su domenica, 2 agosto 2009

“Sono ancora una volta perplesso – afferma il sindaco di Roma Alemanno – di fronte all’indulgenza che ha portato la magistratura a denunciare a piede libero uno dei minorenni aggressori. Mi auguro che nel successivo lavoro di indagine vengano individuati e denunciati tutti gli altri aggressori per giungere ad una punizione adeguata alla gravità dei reati commessi. Senza la certezza della pena è impossibile dare credibilità a tutti i controlli e tutti gli interventi delle forze dell’ordine finalizzati a dare attuazione alle leggi e alle ordinanze che abbiamo emanato per evitare l’illegalità notturna nella nostra città. Mi chiedo che senso abbia sforzarsi di emanare nuove regole e nuovi divieti se poi i trasgressori e i colpevoli di reati più gravi non vengono adeguatamente puniti anche quando vengono assicurati alla giustizia”.  “In ogni caso – conclude Alemanno – chiederò al prefetto di convocare per la settimana prossima una riunione del Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza al fine di verificare l’efficacia delle misure fino ad oggi messe in atto per bloccare gli eccessi della movida notturna”.

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