Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘combinazione’

Primo studio al mondo su nuova combinazione che abbassa la guardia del tumore

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 aprile 2018

Chicago dal 14 al 18 aprile. Italia in prima linea al Congresso annuale dell’AACR, American Association for Cancer Research, il più prestigioso al mondo nel campo dell’oncologia. Nella sezione Late-Breaking dedicata a studi altamente innovativi e di grande impatto scientifico, i risultati preliminari dello studio NIBIT-M4, disegnato per valutare per la prima volta la combinazione di un farmaco epigenetico e di un farmaco immunoterapico nel trattamento del melanoma metastatico, completamente made in Italy e supportato in parte da AIRC – Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.
Un risultato di estrema rilevanza per la ricerca italiana, che si eleva ancora una volta a protagonista assoluta in un contesto scientifico di altissimo livello internazionale: l’AACR, fondata nel 1907, è l’associazione professionale più antica e più grande al mondo dedicata alla ricerca sul cancro, con 35.000 ricercatori affiliati in oltre 90 Paesi che fanno ricerca di base, traslazionale e clinica.
NIBIT-M4 è il primo studio di questo genere (combinazione farmaco epigenetico-immunoterapia) sui tumori solidi al mondo ad essere presentato. Altri studi internazionali che indagano l’utilizzo di questa innovativa strategia terapeutica sono in partenza o in corso, anche in funzione dei dati generati dalla Fondazione NIBIT. Una nuova strategia, dunque, condivisa da gruppi di ricercatori diversi a livello internazionale, con l’obiettivo comune di migliorare l’efficacia dei trattamenti immunoterapici.
Studi pre-clinici, condotti in laboratorio dal gruppo di ricercatori del CIO della AOUS, coordinati da Michele Maio nell’arco di oltre un decennio anche grazie al supporto di AIRC, hanno evidenziato il ruolo e l’influenza dell’epigenetica sui tumori; anche la rivista Nature Medicine ha sottolineato la forte valenza innovativa della combinazione tra un farmaco epigenetico e un anticorpo immunomodulante nel trattamento dei tumori, identificando il gruppo italiano tra i capostipiti di questo approccio terapeutico.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Primo studio di combinazione al mondo sul mesotelioma

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 giugno 2017

chicago. L’immunoncologia, nuovo pilastro del trattamento del cancro, non è più ricerca di frontiera, portata avanti da pochi ricercatori nel mondo, ma è ormai una realtà consolidata. Al congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology, che si apre domani a Chicago, la Fondazione NIBIT-Network Italiano per la Bioterapia dei Tumori presenterà i risultati di sicurezza dello studio NIBIT-Meso-1, il primo in assoluto a valutare un trattamento di combinazione con farmaci immunoterapici nel mesotelioma maligno, tumore raro dalla prognosi spesso sfavorevole.Fondazione NIBIT si conferma alfiere della ricerca sull’immunoncologia in Italia e porta avanti la sua attività con diversi studi di combinazione: la sfida per il futuro è rendere sempre più efficace l’interazione tra il tumore e il sistema immunitario del paziente, comprendendone sempre più a fondo i meccanismi molecolari per potenziare l’attività degli agenti immunoterapici. «L’immunoncologia è oggi una realtà importante nell’ambito della lotta contro il cancro perché abbiamo ottenuto e stiamo ottenendo quotidianamente risultati sempre più importanti, anche e soprattutto con le combinazioni – afferma il Presidente della Fondazione NIBIT Michele Maio, Direttore del Centro di Immuno-Oncologia e della U.O.C. Immunoterapia Oncologica della Azienda Ospedaliera Universitaria Senese – la Ricerca italiana è capofila nell’immunoterapia dei tumori a livello internazionale, lo è stata negli ultimi anni e continuerà ad esserlo»

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Trattare il melanoma con una terapia di combinazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 giugno 2015

Oggi è possibile trattare il melanoma con una terapia di combinazione, come è stato fatto con l’HIV, per rendere questo v_grains-melanometumore della pelle una malattia cronica, con cui il paziente può convivere per tutta la vita. Una sfida difficile, soprattutto per una patologia che, nella fase metastatica, fa registrare alti tassi di mortalità, ma possibile grazie ai nuovi trattamenti immuno-oncologici. L’efficacia della combinazione di due farmaci, ipilimumab e nivolumab, è dimostrata dallo studio Checkmate -067, presentato oggi al 51° Congresso dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO) in corso a Chicago fino al 2 giugno. “Con l’associazione di queste due armi si raggiunge fino al 55% di risposta obiettiva, rispetto ad esempio al 40% ottenuto con la monoterapia con nivolumab – spiega il prof. Paolo Ascierto, direttore dell’Unità di Oncologia Melanoma, Immunoterapia Oncologica e Terapie Innovative dell’Istituto Nazionale Tumori Fondazione “G. Pascale” di Napoli, presidente della Fondazione Melanoma e coordinatore delle Linee Guida sul melanoma dell’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM) -. La risposta obiettiva rappresenta un importante indicatore dell’efficacia del trattamento, strettamente legato all’esito favorevole a lungo termine, cioè alla sopravvivenza. L’impatto di questi dati è decisivo, infatti sono presentati oggi in sessione plenaria all’ASCO e sono oggetto dell’abstract numero 1 al congresso”. Nel 2014 sono stati stimati quasi 11.000 nuovi casi di melanoma in Italia. L’incidenza della malattia è da anni in costante ascesa sia negli uomini (+3,6%/anno) che nelle donne (+3,7%/anno). I più recenti dati ISTAT (2011) indicano in 1.807 i decessi nel nostro Paese (1054 fra gli uomini e 753 fra le donne). “Questi dati ottenuti con il regime di combinazione nivolumab e ipilimumab nel melanoma avanzato sono senza precedenti e mostrano risultati di efficacia mai osservati prima con farmaci immuno-oncologici – continua il prof. Ascierto -. Con l’associazione abbiamo registrato tassi di risposta molto più alti e duraturi nel tempo, oltre a una significativa riduzione del volume tumorale, rispetto sia alla monoterapia con ipilimumab che a quella con nivolumab. Le risposte osservate nello studio CheckMate -067 dimostrano il potenziale di questo regime nei pazienti con melanoma metastatico”. “Questi risultati – conclude il prof. Ascierto – rafforzano le nostre convinzioni che le future terapie consisteranno nella combinazione di più farmaci immuno-oncologici, in grado di modulare il sistema immunitario per offrire ai pazienti con tumore opzioni di maggiore efficacia, più di quanto si possa ottenere con le attuali terapie. E questo approccio potrà essere applicato non solo nel melanoma ma anche in diversi tipi di tumore”. I dati dello studio CheckMate -067 confermano i risultati dei primi test su pazienti con melanoma nel Regno Unito, USA, Israele e Francia, pubblicati recentemente sul New England Journal of Medicine. Gli scienziati hanno studiato 142 pazienti: 72 sono stati trattati con la combinazione nivolumab e ipilimumab, mentre agli altri sono stati somministrati altri farmaci e placebo. Nel 61% di quelli trattati con il regime di associazione il tumore è regredito nei successivi 12 mesi.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Roma: Vince l’anti san Valentino night

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 febbraio 2011

Roma 14 febbraio alle ore 21 presso “Futurarte” in Viale della Civiltà del Lavoro 52. Per partecipare all’Anti San Valentino basta compilare l’apposito form sul sito http://www.speeddate.it e l’appuntamento per tutti gli spiriti liberi della Capitale è previsto Per l’occasione lo Speed Date, il noto gioco in cui uomini e donne hanno l’occasione di conoscersi per 200 secondi diviene Lock Date. Durante la serata, infatti, alle donne viene consegnato un lucchetto e agli uomini una combinazione. La ricerca della chiave che apre la giusta “serratura” diventa il pretesto per sciogliere il ghiaccio e conoscere tanti nuovi amici. Divertimento, nuovi amici, ma anche tanti premi per l’Anti San Valentino Speed Date. Per ogni lucchetto aperto, infatti, ogni partecipante riceve un biglietto per concorrere alla riffa della serata. In palio per i più fortunati ci sono buoni sconto per un week-end o una vacanza con Speed Vacanze, il tour operator che organizza viaggi per single. Oltre a classici Speed Date e Lock Date, la società realizza anche cene: gli Speed Date Dinner, in cui lo scopo è conoscersi tra una portata e l’altra. «Attraverso i nostri eventi e le vacanze organizzate da Speed Vacanze cerchiamo sempre di incentivare la socializzazione tra i partecipanti per creare, grazie anche all’intervento del nostro staff di animazione, momenti conviviali e piacevoli da trascorrere con nuovi amici e in particolare a San Valentino cerchiamo di colmare il vuoto organizzativo, programmando eventi per single laddove tutto è concentrato solo sulle coppie e sugli innamorati» puntualizza Gambardella. (ajcom) http://www.speeddate.it

Posted in Cronaca/News, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Fecondazione eterologa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 24 novembre 2010

La compatibilità tra donatore di seme e futura mamma si può verificare. Il centro svizzero Procrea di Lugano, struttura sanitaria all’avanguardia nella procreazione medico assistita, ha introdotto un nuovo test che permette di aumentare le possibilità di successo, quindi di arrivare ad una gravidanza, per le donne che si sottopongono ad una fecondazione eterologa. «Si tratta di una nuova analisi genetica con la quale valutiamo alcune varianti del gene HLA-G», spiega Giuditta Filippini, biologa, responsabile del laboratorio ProcreaLab. «Questo test, che si basa appunto sulla determinazione del genotipo del gene HLA-G, permette di scegliere la combinazione migliore per la paziente. Infatti l’HLA-G è una proteina molto importante durante la fase di annidamento dell’embrione in quanto gioca un ruolo fondamentale nell’instaurare e mantenere la tolleranza immunologica tra embrione e mamma. Recentissime ricerche scientifiche hanno mostrato che alcune costellazioni genetiche tra i genitori biologici sono più favorevoli di altre; per questo abbiamo deciso di testare tutti i nostri donatori in modo da proporre alle pazienti quello più adatto».
Pur non avendo ancora dati statisticamente rilevanti, dall’applicazione di questo nuovo test ProCrea si aspetta un incremento di circa il 15 per cento dei successi ottenuti con fecondazione eterologa.
Stabilita la possibilità di donare il proprio seme, finora non c’erano elementi per considerare la compatibilità tra uno specifico donatore e una specifica paziente. «Un passaggio che, seppur non del tutto, è stato colmato con l’introduzione dell’analisi del gene HLA-G», continua la direttrice di ProCreaLab. «Per quanto questa proteina sia indispensabile per far attaccare l’embrione all’endometrio, non è però l’unico elemento a favorire questo delicato passaggio. L’HLA-G si è però rivelato importante: alcune costellazioni danno maggiori risultati positivi, ovvero portano più spesso ad una gravidanza; altre invece ostacolano questo processo. Mappare quindi l’HLA-G ci permette di avere un elemento per valutare una maggiore o minore compatibilità con la donna».
Almeno il 3 per cento delle coppie infertili per poter avere un figlio dovrebbe ricorrere alla fecondazione eterologa con seme di donatore maschile. Tra le coppie che si rivolgono a ProCrea, il 30 per cento si sottopone a questo tipo di trattamento.
ProCrea è il maggiore centro di fertilità della Svizzera ed è un polo di riferimento internazionale. ProCrea è composto da un’équipe professionale di medici, biologi e genetisti specialisti in fisiopatologia della riproduzione. Unico centro svizzero ad avere al suo interno un laboratorio accreditato di genetica molecolare (www.procrealab.ch), ProCrea esegue analisi genetiche per lo studio dell’infertilità con tecniche d’avanguardia. La sede principale è a Lugano in via Clemente Maraini, 8. http://www.procrea.ch.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | 1 Comment »

Crescita canali internet

Posted by fidest press agency su martedì, 25 Maggio 2010

Continua la crescita dei canali Internet a livello promozionale negli Stati Uniti. Secondo i dati Experian, contenuti nel rapporto Digital Marketer 2010, a fine 2009 il numero di e-mail promozionali di negozi, fisici e virtuali, è cresciuto del 50% in un solo anno, contribuendo alla continua crescita dei canali digitali a fini di marketing. Allo stesso tempo, il numero di volantini stampati è crollato di oltre il 20% in due anni (dai 19,5 miliardi del 2007 ai 17,3 del 2008 a valori ancora inferiori nel 2009).  Il fenomeno non va però valutato in ottica di sostituzione dei canali tradizionali con altri più economici come quelli digitali. I dati mostrano infatti che è la combinazione dei due elementi a dare i risultati migliori: gli utenti che hanno infatti ricevuto anche un volantino promozionale spendono infatti in media il 28% in più di chi ha ricevuto solo un’e-mail promozionale.  Il rapporto “Digital Marketer 2010” fornisce anche altre indicazioni particolarmente interessanti sulle abitudini di consumo multimediali degli americani. Tra queste, è di particolare evidenza che: quasi il 90% degli americani possiede ormai almeno un telefono cellulare, e il 70% lo port sempre con sé ovunque vada; le attività preferite online dagli americani sono la ricerca di informazioni mediche e finanziarie al di sopra dei 50 anni, mentre nella fascia 25-49 anni si preferisce condurre transazioni finanziarie e informarsi; i 18-34 anni preferiscono i siti di social network come fonte di informazione, mentre messaggistica istantanea, SMS e telefonia mobile sono i canali di comunicazione più usati.

Posted in Economia/Economy/finance/business/technology, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Distrofia muscolare

Posted by fidest press agency su lunedì, 26 aprile 2010

Un gruppo di ricercatori dell’IRCCS “E. Medea” – La Nostra Famiglia, in collaborazione con ricercatori dell’Università di Milano, dell’Azienda Ospedaliera L. Sacco e dell’IRCCS San Raffaele e coordinati dal Prof. Emilio Clementi, ha dimostrato che una combinazione di farmaci già utilizzati singolarmente nell’uomo, un antiifiammatorio non steroideo ed un farmaco della famiglia dei nitrati, ha efficacia terapeutica in un modello animale di distrofia muscolare, il topo privo del gene alfa-sarcoglicano. Lo studio, finanziato da Telethon Italia ed Association Francaise contre les Myopathies è stato pubblicato dalla rivista British Journal of Pharmacology.  La sperimentazione è durata un anno e ha riguardato un campione murino affetto da una forma di distrofia muscolare severa con aspetti patologici simili alla distrofia muscolare di Duchenne umana. Alla fine del trattamento i topi, ai quali era stata somministrata una combinazione di farmaci con proprietà antiinfiammatoria e capaci di rilasciare nitrossido, hanno manifestato un aumento della resistenza allo sforzo muscolare, un miglioramento della struttura muscolare con riduzione delle componenti fibrotica e infiammatoria e un rallentamento del decorso della patologia murina in assenza di effetti collaterali.  Il fatto che gli effetti benefici si siano mantenuti per tutto il periodo di studio è un indicatore importante di potenziale efficacia per una patologia a decorso cronico e progressivo come è la distrofia muscolare umana.  L’approccio farmacologico non è certamente risolutivo di patologie su base genetica, come le distrofie, tuttavia il rallentamento del decorso clinico e il fatto che il trattamento possa essere utilizzato in più forme di distrofia muscolare è certamente un risultato importante, anche se la sua validità nelle distrofie umane necessita ancora di una prova clinica.Grazie al sostegno economico di Parent Project onlus Italia e dell’IRCSS “E Medea”, la tollerabilità e sicurezza del trattamento combinato con questi farmaci sono ora in uno studio clinico – il cui reclutamento si è chiuso – in un gruppo di pazienti distrofici adulti presso l’IRCCS Medea stesso.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

A Pasquetta bici gratis sui treni regionali

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 aprile 2010

L’iniziativa promossa ogni anno da Trenitalia e Fiab (Federazione Italiana Amici della Bicicletta) in favore della mobilità eco-sostenibile Sono circa 200.000 gli italiani che annualmente scelgono la combinazione “treno+bici” per le proprie vacanze, sottraendo alla strada circa 135.000 auto. Bici gratis il prossimo 5 aprile, Lunedì di Pasqua, su tutti i treni regionali e interregionali di Trenitalia che effettuano il servizio di trasporto biciclette al seguito. Un’iniziativa  promossa da una decina d’anni da Trenitalia e dalla Federazione Italiana Amici della Bicicletta (Fiab), a favore della mobilità eco-sostenibile. Un contributo al decongestionamento di strade e autostrade, proprio in un giorno “di punta” del traffico automobilistico. Si prevede che il giorno di Pasquetta saranno circa 6.000 le persone che utilizzeranno il servizio treno+bici. Acquistando il biglietto per il solo viaggiatore si potrà salire su tutti i treni regionali contrassegnati dall´apposito simbolo della bici e aderire alle tante escursioni, organizzate dalla Fiab, sui percorsi ciclo-turistici meno battuti dai flussi di massa.
Per informazioni sull’iniziativa, è possibile consultare il sito http://www.ferroviedellostato.it o http://www.fiab-onlus.it. Il trasporto gratuito della bici al seguito sarà consentito anche agli abbonati. Le regioni più gettonate dai clienti abituali del servizio “bicintreno” sono il Veneto, la Toscana, l´Emilia Romagna, la Lombardia e la Puglia. Circa 200.000 italiani,  ogni anno, utilizzano la combinazione treno+bici per trascorrere le proprie vacanze, i weekend fuori porta e le gite in compagnia, sottraendo alla strada circa 135.000 auto¹. Per usufruire del servizio basta scegliere la località di destinazione, individuare uno dei 6.000 treni regionali segnalati sull’orario ufficiale e acquistare – anche presso le biglietterie self-service – un supplemento “bici al seguito” valido 24 ore dalla convalida. Si ricorda, infine, che riponendo la bici in una sacca di dimensioni non superiori a cm. 80x110x40 è possibile trasportarla anche sui treni Intercity ed Eurostar.

Posted in Viaggia/travel | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Convivenza senza regole

Posted by fidest press agency su domenica, 10 gennaio 2010

Non immaginavo che le tensioni di questi giorni a Rosarno tra immigrati e autoctoni portasse un coinvolgimento tanto intenso tra i lettori con le loro lettere al direttore e più in generale dell’opinione pubblica nazionale. In paese si spara, si ferisce, si usano le spranghe, si distrugge la proprietà privata, si inveisce da una parte all’altra dei rispettivi schieramenti. I poliziotti stanno nel mezzo e rischiano grosso perché tutti gli occhi sono puntati su di loro ed è solo una fortunata combinazione che da qualche parte non ci sia scappato il morto. Come cronisti possiamo raccontare i fatti, raccogliere le dichiarazioni, spesso concitate, degli immigrati e dei residenti di Rosarno. Qualcuno mostra delle ferite, altri raccontano la loro avventura uscendo dalla macchina e circondati da una folla vociante e spintonato. Se poi il cronista si azzarda a fare qualche osservazione rischia, inevitabilmente, o d’essere equivocato o tacciato esplicitamente di partigianeria. Lo vogliono o da una o dall’altra parte e non manca chi finisce con il marchiarlo politicamente. Come dire: il centro destra difende il popolo di Rosarno e il centro sinistra gli immigrati. Non è esatto, ovviamente, ma gli animi esagitati lasciano solo intravedere l’animosità e non la ragione, l’impulso e non la riflessione. Qualcuno mi faceva osservare che quanto è accaduto a Rosarno è solo la punta di un iceberg. Qui non si tratta solo di immigrati. Gli animi sono esagitati perché manca il lavoro, perché le paghe sono modeste, si è costretti a lavorare in nero, perché la povertà si sta dilatando e i giovani sono insofferenti ad una vita che in prospettiva si presenta solo con un lavoro da precari, se va bene. A questo punto il forestiero diventa la vittima sacrificale di un disagio sociale che andrebbe ricercato altrove. E’ il primo anello debole che in un momento di crisi è più facile spezzare. Ma vi è anche, se non soprattutto, un altro motivo. Esiste una macroscopica contraddizione. L’Italia è il paese che ha tantissime regole ma ben pochi che le fanno rispettare e se i rigori della legge arrivano c’è da gridare all’ingiustizia poiché sono i più sfortunati a subirne gli effetti sulla massa degli inadempienti, ma per lo più si evade con processi che durano una vita, che sono costosi, con le amnistie o i condoni conclamati o praticati in sordina. Perché, ci chiediamo, non cambiamo il nostro rapporto con la gente affrontando i problemi reali e non quelli virtuali delle segreterie dei partiti sulla mielina delle candidature e della riforma costituzionale? Di certo sono anch’essi importanti ma i tempi richiedono altre priorità. Non scivoliamo sul piano inclinato reso vischioso di un paese che trasforma l’eccesso di regole in un eccesso di abusi. Rischiamo d’arrivare in un punto di non ritorno. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Ricerca sul cancro

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 agosto 2009

lunghiUna ricerca sul mieloma multiplo, dal titolo Targeting MEK/MAPK signal transduction module potentiates ATO-induced apoptosis in multiple myeloma cells through multiple signaling pathways, firmata dal dott. Lunghi e condotta in collaborazione con un gruppo di studiosi dell’Università di Parma, è stata pubblicata sulla prestigiosa rivista americana “Blood”, organo ufficiale dell’American Society of Hematology, e finanziata, insieme ad altri 11 progetti sui 428 presentati nel 2008, dall’Associazione Italiana Ricerca sul Cancro (AIRC).
«Il mieloma è un tumore del midollo osseo molto aggressivo, non ancora curabile», spiega il dott. Paolo Lunghi del Dipartimento di Scienze Cliniche dell’Università di Parma, «che concede ai pazienti una sopravvivenza da tre a sei anni dal momento in cui viene diagnosticato. La nuova terapia consiste in una combinazione di due farmaci, uno nuovo (l’inibitore molecolare di MEK) che blocca la proliferazione e la sopravvivenza delle cellule tumorali e uno antico, il Triossido di Arsenico. L’efficacia della nuova terapia combinata “continua il dott. Lunghi” è dovuta al fatto che l’inibitore molecolare di MEK rende le cellule tumorali di Mieloma più sensibili all’azione del Triossido di Arsenico. In sintesi prima si indeboliscono le cellule tumorali con l’inibitore molecolare di MEK e poi si avvelenano e uccidono con basse dosi di Triossido di Arsenico Per la nuova ricerca sono stati determinanti i finanziamenti dell’AIRC».
All’Ateneo di Parma la ricerca è partita nel 2001, con un gruppo che vede la collaborazione del Dipartimento di Scienze Cliniche con Antonio Bonati, Laura Mazzera e Luigi Salvatore, della Facoltà di Medicina Veterinaria con Attilio Corradi e Anna Maria Cantoni,e dell’Istituto Zooprofilattico sperimentale della Lombardia e dell’Emilia Romagna, di cui fanno parte Guerino Lombardi e Micaela Ricca, del Dipartimento di Medicina Interna e Scienze Biomediche con Nicola Giuliani e Vittorio Rizzoli. Hanno inoltre collaborato a questa ricerca Ugo Testa e Roberta Riccioni dell’Istituto Superiore di Sanità, Antonio Costanzo dell’ Università di Roma Tor Vergata e Massimo Levrero dell’ Università di Roma La Sapienza. (lunghi)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Tumore del seno avanzato

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 luglio 2009

Sorafenib, molecola antitumorale orale, ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza libera da progressione della malattia in pazienti colpite da tumore al seno. I risultati, statisticamente significativi, emergono da uno studio di Fase II (randomizzato, in doppio-cieco, controllato verso placebo) che ha valutato il trattamento orale a base di sorafenib in combinazione con capecitabina in 229 pazienti con carcinoma mammario localmente avanzato o metastatico HER-2 negativo. La sicurezza e la tollerabilità hanno rispettato le attese e non sono comparse nuove tossicità. “Questo risultato rappresenta un segnale positivo del potenziale vantaggio offerto dalla combinazione alle pazienti con carcinoma mammario avanzato e costituisce la prima dimostrazione basata su riscontri statisticamente significativi dell’efficacia di un inibitore tirosin-chinasico nel trattamento di questa malattia”, ha detto Jose Baselga, coordinatore dello studio e chairman e professor of medicine all’Istituto Oncologico Vall d’Hebron di Barcellona. “Uno degli obiettivi del trial era quello di valutare il successo di un regime ‘tutto orale’, che può rappresentare un’opzione terapeutica unica per le pazienti con carcinoma mammario.” Il carcinoma mammario è stato nel 2007-2008 nel mondo il tumore più frequentemente diagnosticato nelle donne (circa 1,3 milioni di casi) e la causa maggiore di  morte tra le donne con tumori (circa 465000 decessi). In Europa si registrano circa 350.000 nuovi casi ogni anno, in Italia 38.000.  Sorafenib è sviluppato e commercializzato da Bayer HealthCare Pharmaceuticals e Onyx Pharmaceuticals, Inc. “Sulla base di questi dati incoraggianti, Onyx e Bayer stanno valutando diverse strategie per l’impiego di sorafenib nel carcinoma mammario.  Sorafenib ha già prodotto benefici in tutto il mondo nei pazienti con carcinoma epatico e carcinoma renale,” ha detto Todd Yancey, M.D., vice presidente della sviluppo clinico di Onyx.  “Nonostante i progressi terapeutici ottenuti, il carcinoma mammario continua ad essere la causa principale di morte nelle donne. Auspichiamo di posizionare sorafenib come importante opzione terapeutica per le pazienti affette da questa malattia devastante.”

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Trigliceridi e rischio tumore endometriale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 luglio 2009

Elevati livelli sierici di trigliceridi sono associati al rischio di tumori endometriali, oltre che alla BMI. Una delle più importanti ragioni alla base dell’aumento dell’incidenza di questi tumori è rappresentata dall’epidemia di obesità: sino al 40 percento di questi casi può essere attribuito appunto a questa causa. Nonostante però l’aumento delle prove del fatto che la sindrome metabolica, comprensiva di obesità ed insulinoresistenza, sia implicata nella cancerogenesi endometriale, non era finora noto se i fattori correlati, come i livelli sierici di lipidi e lipoproteine, siano associati a loro volta al rischio di questi tumori. Probabilmente alcuni degli effetti dei trigliceridi, anche se non tutti, potrebbero essere mediati dalla massa corporea: la sfida consiste nel comprendere il modo in cui obesità e trigliceridi influenzano il rischio di tumore endometriale, sia tramite la loro combinazione che come fattori indipendenti. I trigliceridi potrebbero avere un effetto diretto sul rischio di tumori endometriali, ma comunque potrebbero essere coinvolti anche altri meccanismi che colleghino metabolismo lipidico e cancerogenesi. La comprensione dei meccanismi alla base del ruolo dell’obesità come fattore di rischio, al di là della produzione endogena di estrogeni nel tessuto adiposo, è essenziale per lo sviluppo futuro di terapie mirate. (Int J Cancer 2009; 124: 2938-41)

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Cresce l’accoppiata diabete più obesità in Italia

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 aprile 2009

Crescono le persone sovrappeso, obese o con diabete in tutto il mondo. In Italia, secondo le più recenti stime, è sovrappeso 1 persona su 3 (34,2%), obesa 1 su 10 (9,8%), diabetica 1 su 20 (5%). In pratica, sono sovrappeso circa 20 milioni di Italiani, obesi 6 milioni, diabetici oltre 3 milioni, considerando che a questi ultimi ne vanno aggiunti circa 1 milione che sono diabetici senza saperlo. Inoltre, secondo i dati degli Annali 2008 dell’Associazione Medici Diabetologi (AMD), due terzi delle persone con diabete di tipo 2 sono anche obesi (BMI o indice di massa corporea superiore a 27), e meno del 20% risulta di peso normale. Tra i diabetici di tipo 1 è obeso “solo” un quarto delle persone.  “Questi numeri ci fanno capire come diabete e obesità si sostengano a vicenda, e il perchè, in combinazione fra loro, siano considerate la vera epidemia dei nostri tempi”, spiega Antonio Pontiroli, Direttore Divisione Medicina 2a, Ospedale San Paolo, Università degli Studi di Milano e Presidente dell’8° Congresso Nazionale “Diabete-Obesità”. L’associazione diabete e obesità, per la quale è stato coniato il termine diabesità, costa molto al Sistema Sanitario. Lo studio SPESA, condotto all’inizio degli anni 2000 dal Centro di Farmacoeconomia dell’Università degli Studi di Milano, indicava in circa 23 miliardi di euro il costo diretto per ospedalizzazioni e cure mediche di sovrappeso, obesità e malattie collegate. Un terzo circa di questi costi è assorbito dal diabete, che ha una progressione allarmante. “Nel 1998, il costo del diabete per le casse dello stato si stimava in circa 5 miliardi di euro, pari al 6,7% della spesa totale per la sanità”, dice Antonio Nicolucci, Capo Dipartimento Farmacologia Clinica ed Epidemiologia del Consorzio Mario Negri Sud. “Nel 2006, a fronte di un quasi raddoppio, dal 3 al 5%, del numero di persone con diabete siamo passati a oltre 8 miliardi, circa l’8% della spesa sanitaria”, continua Nicolucci. “Per il 2010, l’anno prossimo, il numero di diabetici si ipotizza in crescita al 7%, con un costo che supererà gli 11 miliardi di euro: più che raddoppiato in meno di 15 anni”, conclude. “Ma non sono evidentemente solo i costi a preoccupare”, interviene Pontiroli. “Del binomio diabete-obesità si muore, con un rischio che raddoppia ogni 5 punti di crescita di BMI: un diabetico in sovrappeso ha rischio doppio di morte nell’arco di 10 anni rispetto a un normopeso; uno obeso doppio di uno sovrappeso”, aggiunge. “Dimagrire è quindi una misura fondamentale, per curare il diabete, prevenire le complicanze e incidere positivamente sui costi della malattia. Una misura più importante anche dell’impiego dei farmaci”, dice Pontiroli.

Posted in Medicina/Medicine/Health/Science | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »