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Continuità territoriale e aeroporti siciliani

Posted by fidest press agency su domenica, 17 settembre 2017

aeroporto-di-comiso“E’ inaccettabile, incomprensibile e irriguardosa per i cittadini la risposta che ho ricevuto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alle mie interrogazioni, ben tre, sulla destinazione dei fondi per la continuità territoriale”. Così, in una nota, Nino Minardo, deputato di Forza Italia. “Il governo, facendo riferimento all’ultima Conferenza di Servizi scrive, tra l’altro – aggiunge -, che ‘per la possibilità di estendere la continuità territoriale agli aeroporti di Comiso e Trapani si conviene sulla necessità di rinnovare il bando per le tratte di Lampedusa e Pantelleria e di trattare le istanze di Comiso e Trapani in successivi tavoli tecnici’. Sono trascorsi ormai quasi due anni da quando (nella legge di stabilità del 2016) ero riuscito ad ottenere 20 milioni di euro in più per la “continuità territoriale” ovvero per far pagare di meno i biglietti aerei ai siciliani”. “Il mio emendamento – evidenzia Minardo – era esclusivamente finalizzato ad abbattere le tariffe aeree che in molti casi sono un ostacolo insormontabile per chi non può permettersi di comprare a centinaia di euro un volo da Comiso a Milano o da Trapani a Roma; i tanti esempi di un volo dalla Sicilia per la Lombardia che costa più di un Fiumicino-New York ci hanno reso ridicoli agli occhi di mezzo mondo e li voglio citare appena per l’ennesima volta”. “Voglio invece rimarcare con convinzione e senza remore – sottolinea l’esponente azzurro – che stavolta davvero dobbiamo dire basta. In particolare mi rivolgo ai cittadini della provincia di Ragusa che devono sapere che i soldi individuati dal mio emendamento e stanziati dal Parlamento sono risorse “aggiuntive” che ho trovato con fatica ed hanno l’unico scopo di estendere il principio della continuità territoriale agli aeroporti minori presenti nella nostra Regione (Comiso e Trapani); le risorse per le isole minori sono altra cosa e se il governo nazionale oggi vuole pescare dal mio emendamento contravvenendo alle indicazioni del Parlamento non permetterò che lo faccia nel silenzio e nella rassegnazione di chi in questa legge ha creduto”. “In quest’ultima fase – continua – si è accentuata una “continuità politica” nefasta e preoccupante tra i governi di centrosinistra a Roma e a Palermo (entrambi, per fortuna, vicini alla scadenza naturale delle legislature) mirata alla penalizzazione di specifiche porzioni del Mezzogiorno e tra queste, purtroppo, c’è il sud est siciliano. Non ho la presunzione di ergermi a unico difensore di questa comunità, chiedo anzi ai colleghi parlamentari e alla classe dirigente nel suo complesso – prosegue – di sostenere questa battaglia che è di tutti. In attesa di risposte io però le cose che ho fatto per la gente che rappresento nelle istituzioni le intendo difendere allo stremo, da subito e senza tentennamenti. Per questo non permetterò che la continuità territoriale ci venga soffiata da sotto il naso dal governo nazionale ormai unicamente a trazione PD, né dagli ultimi rantoli di potere di Rosario Crocetta e dei suoi 48 assessori in cinque anni né, tantomeno, dal signore che guida l’ENAC (Ente Nazionale Aviazione Civile) da un numero imprecisato di anni, il dottor Vito Riggio, anch’egli complice – conclude Minardo – di questo “gioco delle tre carte” con i 20 milioni stanziati nella Finanziaria 2016 anche e soprattutto per l’aeroporto di Comiso”.

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Aeroporto Comiso: favorire qualità ed esperienza

Posted by fidest press agency su domenica, 31 luglio 2016

aeroporto-di-comisoPalermo. “Alla vigilia del rinnovo dei vertici di SoACo che gestisce l’aeroporto di Comiso, non posso che ribadire ciò che dissi il 28 marzo, in un’intervista rilasciata a ‘La Sicilia’. Allora fui chiaro nel dire che c’è bisogno di discontinuità; non solo riguardo alle persone, ma soprattutto sui metodi e sulle strategie. Quando invocai che se cambio doveva esserci, dovevano arrivare manager di altissima qualità, di spessore e profilo consolidati – portando ad esempio le scelte fatte per gli aeroporti di Milano, di Olbia e di Parma – e quando invitai il Comune di Comiso a guardare verso realtà più importanti della nostra, auspicai uno scatto d’orgoglio per rompere – dissi allora – arretratezze e pressapochismo, perché la società di gestione dell’aeroporto di Comiso non può diventare strumento di compensazione per gruppi, partiti e correnti politiche, ma oggetto di competenze specifiche. Parole che faccio mie anche adesso e che ho detto al sindaco di Comiso, Filippo Spataro, con cui mi sono sentito qualche minuto dopo il rinnovo dei vertici della SAC, dicendogli che adesso è il momento di privilegiare qualità ed esperienza anche nello scalo casmeneo”. Lo afferma Nino Minardo, deputato di Area popolare.
“Le argomentazioni, le critiche e le proposte che esprime in queste ore Gianni Scapellato, manager di eccellente valore, direttore degli aeroporti di Rimini e Milano Malpensa, devono essere sprone e stimolo alla vigila delle ultime decisioni e non interpretate come mera polemica. Nessuna guerra intestina, nessuna ‘sfida’ all’ultima poltrona, ma solo parole che siano una spinta a fare meglio. Affinché lo scalo ibleo migliori, bisogna partire da ciò che di buono è stato fatto, dai numeri dei passeggeri in costante aumento (il milionesimo è stato qualche giorno fa), dalla crescita esponenziale che è evidente e documentabile. Ma per il salto di qualità definitivo, ciò non basta. E’ necessario – prosegue Minardo – che chi è chiamato a decidere sulla scelta del nuovo management, con umiltà capisca che è finito il tempo del sottogoverno, dei contentini e delle mezze soluzioni; bisogna scegliere il meglio, tanto più se proveniente da questo territorio, al fine di restituire identità e visione di prospettiva ad uno scalo che non può più dormire sugli allori, ammesso che ce ne siano già stati, ma deve trovare una dimensione autonoma, anche rispetto allo scalo catanese, rafforzando rotte e presenze di compagnie strategiche, aumentando le linee e, soprattutto, schedulando collegamenti con le principali destinazioni italiane che aiutino il territorio a superare il gap infrastrutturale che penalizza aziende ma anche studenti e professionisti residenti. Dall’altro lato, lo scalo di Comiso esige doveroso rispetto anche da quel Governo nazionale che continua a giocare a rimpiattino con la Regione a proposito delle risorse contenute nel mio emendamento che sancisce la ‘Continuità territoriale’, e che porterebbero nuove rotte da e per Comiso”.
“E se questo è un altro segnale di disattenzione di questo governo ‘romano’ – ma quello ‘palermitano’ non è sicuramente da meno in fatto di menefreghismo verso la nostra provincia, anzi – il mio atteggiamento critico ed il mio ‘distacco’ verso chi nulla fa per la nostra terra, la ignora e la ‘offende’, aumenta in modo inversamente proporzionale al loro disinteresse. Si cambi rotta, insomma. Si pensi all’aeroporto di Comiso come ad una risorsa e ad un’opportunità unica; si prendano le parole di Scapellato per ciò che sono davvero, un invito a fare meglio e non una critica e basta. L’aeroporto di Comiso oggi – conclude Minardo – è la nostra sfida. La sfida di un intero territorio”.

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