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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

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Convegno sui dialetti d’Italia organizzato dal Comites

Posted by fidest press agency su giovedì, 31 ottobre 2019

Detroit (USA) Si è tenuta a Detroit la seconda edizione della rassegna “La ricchezza e la bellezza dei dialetti italiani”, organizzata dal Comites di Detroit e, in particolare, dalla responsabile della Commissione lingua e cultura del Comites stesso, Anna Castaldi, e sotto gli auspici del Consolato d’Italia a Detroit.Un evento che ritengo molto importante per la comprensione delle nostre origini e della nostra identità presente. Pertanto, pur avendo avuto un contrattempo che mi ha impedito di essere presente, ho voluto far pervenire ad Anna Castaldi il mio saluto augurale in cui sottolineo l’importanza “che si parli dei dialetti, oltre che della nostra comune lingua Italiana, perché essi sono espressione della nostra storia e delle caratteristiche regionali. Infatti, prima che in tutta Italia si parlasse la lingua di Dante il nostro modo di esprimerci era affidato alle lingue dialettali che conservano in sè i vari influssi storici a seconda delle zone geografiche. Dunque parlare di dialetti significa approfondire le nostre radici ma anche apprezzare la bellezza della lingua che ci accomuna e cioè l’italiano!”Manifestazioni come queste sono di grande rilievo e servono a meglio comprendere quella diversità che non vuole dividere ma unire e fare più grande l’Italia, fuori e dentro i confini nazionali! Grazie al Comites di Detroit ed al Consolato per il loro impegno!”. Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli Fitzgerald, deputata eletta in Nord e Centro America.

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“Taglio degli eletti all’estero: a questo punto meglio abolirli e potenziare Comites e CGIE

Posted by fidest press agency su venerdì, 25 ottobre 2019

di Fucsia Nissoli Fitzgerald. Sono ormai quasi sette anni che, grazie al mio mandato parlamentare, ho l’opportunità di incontrare le tantissime Comunità locali di italiani del Nord e Centro America. Ogni volta è una differente “sfumatura di italianità”, sempre avvolgente e calda, vissuta nella loro quotidianità e con un unico comune denominatore: l’attaccamento all’Italia. Un sentimento vero, profondo, che mi porta a considerare che ho trovato più Italia all’estero che a Roma. Per questo il mio dovere di rappresentare, in Parlamento, le istanze di queste Comunità, di questi concittadini che chiedono semplicemente più attenzione e servizi adeguati, non è un obbligo ma una missione. Una necessità, per tutti gli italiani all’estero, ovvero che l’Italia si ricordi, costantemente, che ci siamo, chi siamo e cosa possiamo apportare se giustamente integrati e considerati. È quindi naturale la mia esigenza di rendermi utile verso questi concittadini e, quindi, verso queste comunità che, grazie all’aggregazione, portano l’Italia nei cinque continenti e là, la mantengono viva. Sono stata tra gli italiani residenti negli Stati Uniti: quelli della costa orientale e quelli della costa occidentale; quelli degli Stati del Sud ma anche tra quelli degli Stati interni, che sono Comunità meno numerose ma molto attive. In tutte queste realtà mi sono sentita a casa e fiera di essere italiana. Ho goduto delle radici che, nel mantenere vive le diverse tradizioni, connotano quel meraviglioso arcobaleno di dialetti, sapori e colori che solo la nostra cultura può rappresentare nel mondo.Ho visitato le Comunità del Canada, sia quelle anglofone che francofone, ed anche qui sono rimasta colpita da quanto gli italiani si siano fatti apprezzare all’estero: un onore ed un vanto per il nostro Paese. Comunità belle che tengono alto il Tricolore. 🇮🇹
Sono stata in Centro America. Sono cambiati i panorami, le dimensioni dei Paesi che ospitano le nostre comunità, ma anche qui sempre orgogliosa di quanto siamo in grado di distinguerci, positivamente, anche grazie al nostro essere italiani.Poi torno a Roma, nella “Casa di tutti gli italiani” e devo prendere atto di quanto tutto questo sia, anche politicamente, sconosciuto ai più.Io ce l’ho messa tutta e mi sto impegnando ancora con tutte le mie forze per far comprendere, in Parlamento, quale sia l’enorme risorsa che i nostri connazionali, residenti all’estero, rappresentano per il Paese, per la sua cultura e per la crescita di una economia ormai stagnante. Vanno solo riconosciuti anche attraverso adeguate politiche dell’emigrazione.Confesso la complessità di essere, al medesimo tempo, in mezzo a tutte queste realtà, lavorando costantemente in Parlamento per cercare di inserire, nei singoli provvedimenti legislativi, quanto sia utile ed indispensabile per garantire, a quel 10% di cittadini che vivono fuori dai confini nazionali, la pienezza dei diritti di cittadinanza.Come dicevo, però, una missione che affronto con piacere, orgoglio e spirito di servizio – questo deve essere il ruolo di ogni rappresentante del popolo – in favore di coloro che, per le più svariate ragioni, sono spesso stati costretti a vivere lontani dal proprio Paese di origine.Questo configura una necessaria e costante interlocuzione con il maggior numero di residenti in un territorio molto vasto che se è già non così facile da realizzare oggi, figuriamoci quando entrerà in vigore la riforma costituzionale che prevede il taglio degli eletti all’estero con un rapporto eletto elettore inconciliabile con i criteri della democrazia rappresentativa.Infatti, a meno che un referendum non blocchi questa riforma, i deputati eletti all’estero passeranno dagli attuali 12 a 8 e, in Nord e Centro America, da 2 a 1, rappresentando ciascun eletto 700 mila iscritti AIRE. I senatori passeranno dagli attuali 6 a 4 e ciascun senatore rappresenterà oltre 1 milione e 400 mila iscritti AIRE. Poi, se come sento dire, nella nostra Ripartizione entrerà a far parte anche l’Oceania e l’Africa, rischiamo di scadere del ridicolo, cancellando, di fatto, il significato della parola democrazia.Tutto questo ad oggi, senza considerare, quindi, che la base elettorale è in continua crescita, dato il costante aumento dei flussi di emigrazione dall’Italia verso l’estero. Immaginate un domani dove l’oggi è complesso ed il futuro impossibile. Quale rappresentanza ? Quale capacità di ascolto ? E come potrà, un rappresentante, conciliare gli incontri nel territorio con i lavori parlamentari ?Quando potrà lavorare – io, spesso, la faccio in aereo, durante gli spostamenti – ai disegni di legge, le modifiche, le proposte … . Anche se volesse, come faccio io, usare le sue vacanze e pause di lavoro per visitare la maggior parte delle meravigliose comunità come sarà possibile con un territorio così ampio?Da qui la necessaria ed improcrastinabile riflessione, seria e condivisa, sulla rappresentanza estera come, del resto, avevo chiesto, proponendo di stralciare la Circoscrizione estera dalla riforma. Ma nulla, il Governo Conte, sia quello a maggioranza giallo-verde che il secondo a maggioranza rosso-gialla, è stato completamente sordo, mostrando scarsa considerazione per le questioni degli italiani all’estero oltre che una manifesta ignoranza su questo tema che tocca milioni di persone, la loro vita ed il loro futuro (oltre quello del nostro Paese).Avevo, addirittura presentato un disegno di legge per istituire la Commissione bicamerale per gli italiani all’estero, proprio con l’obiettivo di riflettere su come riformare la Circoscrizione estera, ma anche qui, nessun segnale da parte del governo. Infatti nessuna delle due proposte, la mia e quella del sen. Fantetti sono state mai discusse in Parlamento !Ed allora, siamo seri: se, di fatto, la rappresentanza parlamentare dall’estero non interessa, che siano almeno intellettualmente onesti e calino la maschera ! Il Governo abbia, dunque, il coraggio di abolire gli eletti all’estero e di far votare gli iscritti AIRE per i candidati presenti nelle liste elettorali dei luoghi di origine. Potenzi le rappresentanze del Comites e del CGIE che, alla fine, sono coloro che conoscono bene il territorio e, con le risorse risparmiate dall’abolizione degli eletti all’estero, organizzi un sistema realmente democratico per includere questo 10% di cittadini che nonostante “la colpa” (per alcuni), di vivere all’estero, apportano, in differenti modi, alla madre Patria. Non ci possiamo definire un Paese democratico se continuiamo ad avere cittadini di “serie B”.

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L’On. Nissoli (FI) alla riunione del Coordinamento consolare italiano in Canada da Roma

Posted by fidest press agency su sabato, 19 ottobre 2019

“Ieri, ho partecipato, da Roma, grazie ai mezzi di telecomunicazione, alla riunione del Coordinamento consolare italiano in Canada che si è tenuta ad Ottawa, convocata dall’Ambasciatore Taffuri presso la sua Residenza.Un incontro molto costruttivo e cordiale che ha affrontato i temi legati all’erogazione dei servizi consolari, al rapporto tra i Comites e la rete diplomatico-consolare ed alla promozione della lingua e cultura italiana in Canada.
Nel mio intervento ho evidenziato che bisogna costruire delle sinergie virtuose tra le varie istituzioni presenti all’estero e, in primis, potenziare la collaborazione tra rete diplomatico-consolare e i Comites per costruire un Sistema-Italia all’altezza dei nostri connazionali all’estero e delle potenzialità dell’Italia. Inoltre, ho fatto notare che per quanto riguarda la promozione linguistica si sta lavorando sulla strada giusta ricordando che la promozione della nostra bella lingua non è soltanto assistenza linguistica ai connazionali e ai loro figli, cosa che è fondamentale, e da mamma con 3 figli lo capisco benissimo, ma è anche diplomazia culturale per cui la promozione linguistica si collega benissimo all’arte, alla musica e all’enogastronomia. Un connubio positivo che ho potuto sperimentare grazie ad una iniziativa che avevo promosso, anni fa, mettendo insieme la scuola Marconi di New York con altre due scuole di Roma per iniziative formative. Ed abbiamo avuto riscontri ottimi anche a dimostrazione che è possibile e doveroso sviluppare le iniziative di diplomazia culturale dato il nostro vissuto storico artistico.Quindi ho auspicato la costruzione di tutte quelle sinergie, con al centro la Comunità italiana, necessarie a realizzare una grande promozione del Sistema-Italia, dove la scuola italiana, contemplando insegnamenti anche in francese e inglese, possa essere il fiore all’occhiello!Alla fine della riunione ho rinnovato la mia disponibilità a lavorare insieme sulle questioni di interesse della Comunità italiana in Canada a cominciare da eventuali correttivi da apportare alla legge di bilancio, ormai prossima all’esame del Parlamento.” Lo ha dichiarato l’On. Fucsia Nissoli Fitzgerald (FI), eletta in Nord e Centro America.

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Toronto: Nissoli/sul Comites finalmente la verità

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 marzo 2017

torontoToronto (Canada) “Apprendo che il Comites di Toronto ha deciso di ridare la parola agli elettori per porre fine ad una stagione anomala di delegittimazioni e false accuse che hanno privato la collettività italiana di Toronto di avere una forte rappresentanza. Ultimamente, con la lettera della Procura della Repubblica di Roma, si è posto fine alle accuse mosse all’avv. Tucci circa presunte irregolarità nella raccolta delle firme per la presentazione delle liste elettorali all’epoca delle elezioni dei Comites, nel mese di aprile del 2015. “Lo ha dichiarato l’on. Fucsia Nissoli – eletta in Nord e Centro America – in seguito alla decisione del Comites di Toronto di dimettersi per andare a nuove elezioni.“Condivido la scelta di ridare la parola agli elettori – ha precisato Nissoli – per andare oltre questa stagione di ingiurie e delegittimazioni e costruire una rappresentanza più forte per il bene della Comunità italiana di Toronto, che dovrebbe essere sempre al centro dell’interesse di chi fa politica in quella realtà.”

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Dimissioni comites

Posted by fidest press agency su venerdì, 22 ottobre 2010

Nella riunione del 18 ottobre 2010 i sei membri del Comites di Miami, su mozione presentata dal presidente Dott. Cesare Sassi ed assecondata dalla Dott.ssa Ilaria Belloni, hanno deciso con voto all’unanimità di rassegnare irrevocabilmente le proprie dimissioni. Le medesime avranno decorrenza dal 31/12/2010 al fine di concludere le attività programmate fino alla fine del presente anno. Le motivazioni delle dimissioni sono le seguenti:
1) I membri del Comites considerano esaurito il mandato quinquennale, ancorché prorogato per legge da oltre un anno e mezzo ed il loro impegno verso gli elettori.
2) La ridotta disponibilità dei fondi ministeriali per la gestione del Comitato e la rigidità nell’uso delle scarse risorse assegnate.
3) Lo status di pubblico ufficiale attribuito ai membri del Comites nell’esercizio di alcune attività istituzionali li espone a possibili procedimenti giudiziari.
4) L’impossibilità per il Comites di sostenere le spese legali per la difesa in caso di procedimenti giudiziari avviati contro il comitato.

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G. Scigliano: “International Visitor Leadership Program”

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 agosto 2010

Il presidente del Comites di Hannover G. Scigliano ed il consigliere Claudio Provenzano sono stati ricevuti, in nome del Console Generale americano di Amburgo, dall’addetta agli Affari pubblici Sig.ra Martina Schulze. Claudio ha preso parte ad un programma offerto dal Ministero degli affari esteri Americano: “International Visitor Leadership Program”. Il giovane rappresentante del Comites di Hannover è stato segnalato dalle autorità politiche della Bassa Sassonia. Per alcune settimane quindi è stato in America ed ha preso parte ad un programma ricchissimo:  incontri con alcune  rappresentanze di organizzazioni di immigrati e di giovani, con personalità religiose, e con la fondazione italo americana Washington D:C. Visite ad alcune università, ad alcuni ministeri, al senato ed ad alcune famiglie. Non sono mancati gli incontri anche con alcuni politici. Claudio è stato entusiasta del programma ed il Presidente del Comites Scigliano ha ringraziato il Ministero americano per l’opportunità offerta al rappresentante del comites. Egli è sicuro che Claudio metterà a disposizione della collettività quanto appreso in questo interessantissimo programma. Si ricorda che in precedenza Provenzano aveva preso parte al programma offerto dalla Bertelsmann Stiftung “Leadership Program per giovani emigranti”. Nel pomeriggio, i due rappresentanti del Comites di Hannover, hanno incontrato alcuni esponenti del Comites di Amburgo, di alcune associazioni e del Consolato Generale d’italia. Il presidente Scigliano ha fatto presente che in autunno ci saranno incontri bilaterali tra i due Comites e si cercherà di collaborare con azioni comuni. (scigliano)

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Appello assemblea generale del Cgie

Posted by fidest press agency su martedì, 1 giugno 2010

La Commissione continentale del CGIE Europa e Africa del Nord e le rappresentanze dei Comites e delle Associazioni venute dalla Germania, dal Belgio, dalla Svizzera, dalla Francia dal Lussemburgo, dall’Olanda, dal Regno unito, dai Paesi Scandinavi, dalla Grecia e dall’Algeria riunitasi in assemblea pubblica a Francoforte il 29. maggio 2010  fanno proprio  quanto contenuto nell’appello dell’assemblea generale del CGIE.Lo smantellamento delle politiche e degli interventi verso le questioni essenziali quali ad esempio la lingua e la cultura italiana, l’informazione, l’assistenza agli anziani, i servizi consolari e l’attenzione alle giovani generazioni, unitamente alla negazione dei diritti quale la sospensione e il rinvio del rinnovo degli organismi di rappresentanza (COMITES e CGIE) mettono la comunità italiana residente all’estero in una situazione di emergenza.    L’Assemblea ha elaborato un programma di lavoro che i COMITES ed il CGIE congiuntamente dovranno  consegnare alla rappresentanza parlamentare del collegio estero. I punti principali scaturiti dall’assemblea riguardano la lingua e la cultura italiana, i servizi della rete consolare e soprattutto l’attenzione alle giovani generazioni. Nessuno può permettersi di sottovalutare il contributo economico e culturale che le comunità italiane nel mondo danno ancora oggi allo sviluppo dell’Italia.  L’Assemblea ribadisce che la rappresentanza degli italiani nel mondo è unica ed è composta da quattro anelli: associazionismo, COMITES, CGIE e rappresentanza parlamentare.  A loro si chiede di lavorare in maniera unitaria. I parlamentari, in modo particolare, devono trovare i metodi più idonei, attraverso il confronto ed il consenso affinché punti individuati possano essere affrontati immediatamente in modo da riportare l’attenzione del Paese, sul sistema Italia per ottenere da subito i risultati che le Comunità italiane attendono da tempo.

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Riforma comites e cgie

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 Mag 2010

“Voglio ricordare che il rinnovo delle cariche degli organi rappresentativi degli italiani nel Mondo è stato previsto nel 2010 e che quella prevista dal provvedimento in esame è un’ ulteriore proroga, che estenderebbe il mandato dell’attuale composizione a otto anni. Le nostre comunità nel mondo sono ben consapevoli che questo ulteriore rinvio potrebbe intaccare l’operatività e le dinamiche procedurali di questi organismi. Ma sono altrettanto consapevoli del fatto che un rinnovo a breve delle suindicate strutture mal concilierebbe con il progetto di riforma degli organismi di rappresentanza delle comunità italiane”. Lo ha dichiarato Aldo Di Biagio, Responsabile Italiani nel Mondo del PdL intervenendo in aula nell’ambito della discussione del provvedimento che ha previsto un rinvio delle elezione per il rinnovo di Comites e Cgie. “E’ bene ricordare – ha evidenziato Di Biagio – che mentre le risorse destinate alla gestione ordinaria dei COMITES e del CGIE sono già previste, quelle afferenti al finanziamento delle procedure elettorali potranno essere quantificate una volta individuate le dinamiche di esercizio di voto, nell’ambito proprio dei suindicati progetti di legge”.  “E’ opportuno mantenere un approccio pragmatico alla questione in oggetto, -ha spiegato – invocando certo il rispetto della rappresentatività e della libertà operativa degli organismi, ma in una cornice di chiarezza normativa che soltanto il testo unificato di riforma può dare. Alla vigilia di una già complessa manovra finanziaria, sarebbe poco auspicabile indire elezioni magari pochi mesi prima che entri in vigore la riforma degli stessi organismi di rappresentanza. E di queste evidenze i nostri connazionali sono pienamente consapevoli”. “In ragione di tali aspetti – ha concluso – che ho voluto rivolgere una richiesta di impegno al Governo, affinché vi sia la certezza che le elezioni per il rinnovo degli organismi di rappresentanza possano tenersi non appena verrà approvata dal Parlamento la riforma della normativa vigente sui COMITES e sul CGIE, un impegno che è stato accolto in maniera chiara ed esaustiva dal Governo”.

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Rinviato rinnovo dei Comites

Posted by fidest press agency su domenica, 2 Mag 2010

“La notizia del rinvio “sine die” del rinnovo dei Comites è stato accolto con grande preoccupazione all’interno delle nostre collettività all’estero. La scadenza naturale del 2009, a seguito delle dichiarazioni del governo, viene posticipata al 2011 o, addirittura, al 2012 senza una plausibile motivazione. È evidente, a questo punto, il disegno della  maggioranza  che sostiene il governo  di cancellare dall’ordinamento i Comites ed il CGIE respingendo quell’Italia che, fuori dai confini geografici, lavora ed opera a difesa dell’immagine del nostro paese. La legge di riforma dei Comites langue in Commissione, così come tante altre iniziative legislative, mentre l’attenzione del Parlamento viene sviata verso iniziative che interessano esclusivamente questa maggioranza. La decisione incredibile di rinviare le elezioni darà un colpo mortale ai Comites già  boccheggianti per la scarsità dei fondi messi a disposizione e rappresenta il primo passo per attuare quella scellerata presa di posizione di molti che in Parlamento vorrebbero ridiscutere anche il diritto di voto dei nostri connazionali. A questo punto si impone una mobilitazione per tutelare il diritto degli italiani all’estero ad essere rappresentati e godere di quelle prerogative come il diritto di voto che li accomunano ai residenti nella madrepatria”. Lo dichiara l’on. Antonio Razzi (IDV).

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Kleines Frauen-Konzil

Posted by fidest press agency su domenica, 4 aprile 2010

Hannover 9 aprile 2010 alle ore 17 ad nella Neustädter Hof- und Stadtkirche St. Johannis Rote Reihe 8, viene convocato un Kleines „Frauen-Konzil“sul tema: Ist die Liebe nachhaltig? (L’Amore è durevole o no?) Cinque studiose prendono sotto la lente d’ingrandimento l’Amore e ne analizzano l’impatto nei loro campi specifici (filosofia, storia della letteratura, Musicologia, Ricerca dell’educazione), cercando, direttamente o indirettamente, una risposta a questa domanda. La manifestazione non è pensata soltanto per donne e neppure soltanto per innamorati. La provocazione deve portare a riflette ancora più profondamente. Proprio in tempi di crisi, quando le norme, le leggi, i divieti non servono più, l’uomo ha sempre ancora una possibilità: ricominciare daccapo con amore, secondo il motto di Dante: l’amor move il sole e l’altre stelle. La manifestanzione viene arricchita da un contributo musicale della soprano cinese Nan Li. La lingua è il tedesco. L’ingresso è libero, ma è gradita un’offerta per coprire le spese. Organizzatore: Studio Artistico in collaborazione con il Comites di Hannover. 17.00 Uhr Dr. Antonella Balestra (Londra-Zurigo): Immaginazione e Amore: da Cavalcanti fino a Spinoza e Leibniz 17.30 Uhr Monika Antes (Hannover): L’Amore è finito o infinito? Il platonismo femminile della cortigiana Tullia d’Aragona nel rinascimento italiano 18.00 Uhr Prof. Sabine Meine (HMTH): Musica e Amore – Relazione nell’epoca moderna 18.30 Uhr Dr. Chiara Piazzesi (Universität Greifswald): A che fine durevole?
Potenziale e trasformazione dell’Amore 19.00 Uhr Prof. Dr. Erika Schuchardt (Leibniz Universität Hannover): Amore negato – anche questa una possibilità? Tracce di ricerca in Ludwig van Beethoven
Vi può sembrare forse strano, ma il tabù più grande del nostro tempo, in cui „nessuno vuole fare il fesso“,  è proprio l’“amore“ e in alcune lingue e culture ancora di più che in altre. L’amore non solo non incentiva la crescita del PNL ma addirittura rischia di bloccarla. Quanto più si divulgano forme di solidarietà e dell’amore nella società, tanto meno si spende e traballa il Moloch finanziario. Althaus sottolinea nei suoi libri sull’amore che lo Stato costringe i suoi cittadini a cedergli sotto compenso monetario l’“amore“ e che soltanto in momenti di crisi questi stessi cittadini ottengono di nuovo la possibilità di disporne. Soltanto nella misura in cui l’economia ritorna a riconoscere il legame col reale si potrà riabilitare il discorso sull’amore. In questo spirito convochiamo il „Kleines Frauen Konzil“ il piccolo concilio sull’amore. I lavori si terranno in modo concentrato, quasi senza poter riprendere fiato secondo la metafora del lampo che ci permette di vedere il mondo con nuovi occhi. Ci moviamo molto molto lontani dal „Liebeskonzil“ di Panizza ma lo stesso siamo pieni di commozione e timore. E’ tempo ormai che donne di sapere e ragione analizzino il ruolo dell’Amore nella storia e nella società. Ci introducono alla dimensione dell’Eros, del regalo, della grazia, motore dello spirituale. E il tutto è incorniato dalle canzoni d’amore cinesi cantate a cappella dal soprano Nan Li , che ci farà ascoltare il suono di questo sentimento in un’altra cultura. Quale simbolo della durevolezza ci accompagna invece il ritratto di Beatrice Cenci che testimonia il contributo dell’arte alla verità: l’ingiustizia ci appella a prendere posizione anche dopo secoli in quanto veicolata dall’arte. (Assunta Verrone, Studio Artistico, Ref. della cultura del Comites)

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Riforma di voto all’estero e porto franco in Puglia

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2010

In questi giorni una rappresentanza del  Comites di Caracas (Venezuela) ha incontrato a Roma il Senatore del PDL Dr. Luigi D’Ambrosio Lettieri ed  il Segretario Generale della File Cisal (Federazione Italiana Lavoratori Emigranti), e presidente del Crate Onlus, organizzazione internazionale no profit, Dr.Antonio Peragine, per  discutere della  opportunità di realizzare in Puglia un “porto franco”, come quello esistente nell’Isola Margarita in Venezuela e della possibilità di invitare in Italia il Governatore Morel Rodrigez che è anche un grande esperto del settore “portuale”.  Durante l’incontro si è trattato anche delle questioni che interessano le comunità italiane all’estero, che in questi giorni sono state discusse in Senato sia dalla commissione esteri che dal Comitato per gli affari degli italiani all’estero ed il Senatore D’ambrosio Lettieri ha espresso il suo compiacimento  per le proposte formulate dal Comites di Caracas in merito alla riforma del voto all’estero , dei Comites e del Cgie…al punto di impegnarsi a richiedere al Presidente della commissione Affari Esteri l’audienza  al Senato di un rappresentante del Comites di Caracas, una grande soddisfazione per i nostri connazionali ma anche un netto  chiarimento che il Pdl non solo è interessato ai problemi degli italiani all’estero ma che è disposto ad avvalersi della loro collaborazione quando è diretta a  risolvere i problemi che li affliggono…. come quello dei brogli elettorali.  Il Comites di Caracas interessato dal Dr. Peragine ha predisposto un vero e proprio testo con diverse proposte di riforma, testo affidato al senatore Luigi D’Ambrosio Lettieri, (PDL), senatore di Bari, che ha dimostrato sincera sensibilità alle problematiche dei connazionali all’estero. Le proposte del Comites di Caracas  sono state condivise anche dal Dr. Antono Peragine che si è impegnato a sostenerle presso sindacati e Parlamento.
Il Comites è l’organo di rappresentanza  elettiva  delle comunità italiane residenti all’estero) ed il Cgie è l’organo  delegato dal Comites  a rappresentarlo nei rapporti con il Parlamento e le altre istituzioni Competenti… risolvendo in questo modo  problemi di spesa e di sovrapposizione che si stavano creando… Ugualmente condivisa l’opportunità di assegnare anche agli elettori italiani all’estero la tessera elettorale che dovrà contenere il domicilio elettorale dell’interessato e lo spazio(anti brogli) da annullare  all’atto della  presentazione della scheda votata che in questo modo  consente di votare soltanto al legittimo elettore e di poter consegnare la scheda votata una sola volta… Farebbero parte del Cgie 50 membri delegati dai Comites: 20 per l’Europa, 2 per l’Africa, 1 per l’America Centrale, 6 per il Nord America, 3 per l’Oceania, 18 per il Sud America.  Per assicurare un rapporto continuo e frequente con gli eletti all’estero e le commissioni parlamentari competenti, il testo prevede che “i delegati (Comites) ammessi al Cgie

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