Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘commedia’

Commedia: Mi è scappato il morto

Posted by fidest press agency su sabato, 10 novembre 2018

Roma dal 14 al 17 novembre ore 21 e domenica 18 novembre ore 17.30 Teatro Tor Bella Monaca via di Tor Bella Monaca irrompe la comicità con la commedia “Mi è scappato il morto”, inedito testo di Andrea Bizzarri per la regia di Marco Simeoli. Tra segreti, equivoci e amori, il trio Due & Mezzo composto da Alessia Francescangeli, Riccardo Giacomini e Matteo Montaperto, torna a teatro dopo il successo sul web conquistato a suon di video comici da loro scritti, diretti e interpretati. Nel 2015 hanno ottenuto consensi di pubblico e critica con lo spettacolo Il triangolo no… non è mai stato così quadrato al Festival dei Corti Teatrali e ora portano in scena una commedia frizzante in cui sketch esilaranti e gags si susseguono con ritmo incalzante.
Così il regista Marco Simeoli parla della commedia “Un morto, Nico, Boris ed Emilie, trentenni rampanti per un thriller dalle tinte forti, risate assicurate. Una colonna sonora che ci riporterà al genio del noir perché i grandi che ci hanno preceduto continueranno ad essere per noi degli insostituibili punti di riferimento specie quando ci accostiamo a generi che li hanno resi numeri uno. Una casa per appuntamenti inconsueti, incontri apparentemente impossibili, una morte sospetta, equivoci, innamoramenti improvvisi, nascondimenti, agnizioni, fughe rocambolesche, complicità improvvise e le porte, le famose porte che da sole hanno definito un certo genere teatrale dalle pochade al vaudeville alla commedia di genere.
“Questa regia” continua Simeoli “mi entusiasma in maniera particolare tra le altre regie di commedie a cui mi sono accinto in questi ultimi anni e ciò per vari motivi. Sono molto stimolato dalla direzione di giovani compagnie come quella dei Due&Mezzo, che si danno da fare autogestendosi. Questa necessità di autogestione mi fu consigliata anche dal Maestro Gigi Proietti durante gli anni del suo laboratorio, consiglio che guidò me e i miei tre compagni alla formazione della compagnia ‘I Picari’ che durò quasi dieci anni.
Secondo motivo è la tematica di questa commedia: far ridere a teatro ha un valore altissimo. L’intrattenimento è importante, ma bisogna sempre capire che strada si sceglie per far divertire il pubblico. Se c’è soltanto una sequenza di gag e di battute all’interno di una esile e poco convincente storia, il pubblico si annoia, non si emoziona. Quando è presente una storia, invece, il pubblico segue le vicende dei personaggi, ed è allora lì che avviene il coinvolgimento e il divertimento. Terzo motivo: la simpatia dei Due & Mezzo, che mi ha conquistato. Alessia, Riccardo e Matteo sono perfetti nei quattro ruoli di Mi è scappato il morto”. (biglietti: intero 10,50 Euro ridotto 8,50 Euro)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Non è vero ma ci credo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 settembre 2018

Al cinema dal 4 ottobre. Si può aprire una bisteccheria per risollevare le finanze senza tradire la propria fede… vegetariana? Ci proveranno Nunzio e Paolo, che tornano al cinema con la rocambolesca commedia Non è vero ma ci credo, opera prima di Stefano Anselmi (regista del pluripremiato cortometraggio Alice) e distribuita da Notorious Pictures dal 4 ottobre. Gli ex veejay della storica emittente romana Magic TV (il cui successo nella Capitale tra il 1992 e il 2006 si trasformò in un vero e proprio caso mediatico), vegetariani convinti e irremovibili, troveranno il modo – o almeno ci proveranno – di servire ai propri clienti filetti, costate e bistecche… totalmente vegetali! Nel cast anche Micol Azzurro (Tutti i santi giorni), Elisa Di Eusanio (Benedetta Follia), Giulia Di Quilio (Mi rifaccio vivo), Maurizio Lombardi (Metti la nonna in freezer) e Yari Gugliucci (Mister Felicità), e inoltre con la partecipazione di Maurizio Mattioli e Loredana Cannata.
Nunzio e Paolo sono amici da sempre ma il loro sodalizio ha prodotto solo una serie di business falliti finanziati dalle loro mogli, che adesso minacciano di sbatterli fuori di casa. I due cercano il riscatto aprendo un ristorante vegetariano finché, per compiacere un critico culinario da cui dipendono i loro destini, si trovano di fronte alla necessità di trasformare il locale in una bisteccheria. Vegetariani convinti, Nunzio e Paolo non hanno alcuna intenzione di mettersi davvero a cucinare animali. Possono bistecche vegetali essere spacciate per vera carne? È l’inizio di una spirale di eventi esilaranti…

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , | Leave a Comment »

La commedia dell’arte e l’arte nella commedia nei suoi maestri

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 luglio 2018

Quando si parla o si scrive di teatro vi sono personaggi della letteratura che non possiamo ignorare o semplicemente soprassedere alla loro citazione. Ma questo implicherebbe un lunghissimo elenco e con sempre latente il rischio di qualche illustre omissione. Ragione per cui non mi soffermo ad annotarli, uno per uno, ma mi limito a fare solo qualche nome non perché fosse il più grande in tutta la storia della letteratura e del teatro, ma per il semplice motivo che non scrivo una storia ma intendo limitarmi a un particolare della stessa.
E questo personaggio che intendo citare per primo è Molière ovvero Giovanni Battista Poquelin. Egli nacque a Parigi nel 1622 in via Saint-Honoré dove suo padre aveva una bottega di tappezziere. Pur essendo di umili natali padre e figlio avevano in comune la passione per il teatro. Ne erano assidui frequentatori e nel figlio si aggiunse la voglia di dedicarsi allo studio per fare del teatro una sua creatura creando personaggi e situazioni nelle quali si sarebbero mossi. Inizialmente prevalse nel padre l’aspetto pragmatico allorquando mandò per cinque anni il figlio nella scuola dei gesuiti e poi ad Orléans per studiare legge, ma alla fine il figlio l’ebbe vinta cercando nello studio un suo personale percorso.
Iniziò con il formare una piccola compagnia di dilettanti e dove esordì come scrittore. In seguito, animato dagli applausi e dal successo aprì un teatro pubblico assumendone la direzione sotto il nome di Molière, timoroso di disonorare il cognome del padre. Passò di città in città per rappresentazioni artistiche insieme con la sua compagnia e fu in questo suo peregrinare che nella città di Lione rappresentò nel 1653 la prima sua opera “Lo stordito”. Tanto generale si fece all’improvviso la sua fama che il Re non sdegnò di udirlo e si compiacque tanto per l’ottima scelta del suo repertorio che gli destinò in premio una sala per rappresentazioni nel Palais-Royal e assegnando alla compagnia il titolo di “Commedianti di Corte.
Da quel momento Molière passa da un successo all’altro e la sua fama divenne universale. E proprio al cospetto di un pubblico affollatissimo esordì con le “Preziose ridicole”, una satira squisita contro le ridicolaggini di cui si compiacevano gli iscritti al circolo Rambouillet.
Sui lavori di Molière il Paganini osservava: “Il Molière prendendo sul serio la sua arte, nelle relazioni con il pubblico e soprattutto con la Corte, alla quale interveniva come cameriere del re, non cercava che tipi adatti alla scena. Giorno e notte non pensava che al suo teatro, di cui sino alla morte fu saggio amministratore e principale autore.
Pare quasi impossibile come in tanta attività egli trovasse ancora il tempo di scrivere un così gran numero di commedie. La sua inesauribile vena comica lo rese il più fecondo e prolifico commediografo e non solo del suo tempo.”
Ma tutto il teatro sin dai suoi esordi nell’antichità greco-romana e ancor prima ha risentito gli effetti di una continuità storica di cui Giovanni La Fontaine ne è stato il felice mentore. Egli con lo studio dei classici latini e greci e degli antichi francesi, prediligendo il Marot e il Rabelais, dimostrò che l’impronta del passato aveva un trascorso quasi sempre ripreso e attualizzato dai posteri. Converrebbe risalire alla storia dell’apologo per parlare diffusamente dell’arte del La Fontaine. L’Apologo si perde nella più lontana antichità: già a Omero o a qualche suo contemporaneo rimonta la Batracomiomachia, uno dei più remoti esempi.
Nel secolo VI prima di Cristo, le favole di Esopo raccolte due secoli dopo la sua morte acqui-starono una grande popolarità, rendendo celebre il loro autore che le derivò, probabilmente, dalla letteratura orientale.
Nel secolo di Augusto Fedro tradusse in latino le favole di Esopo: ma Esopo aveva dato alle sue favole oltre a uno stile impeccabile una concisione particolarmente soverchia e rispondente senza dubbio alla classicità greca. Il La Fontaine le ridusse in lingua francese con squisita maestria artistica, adattandole al gusto e allo spirito moderni. Egli trattò gli argomenti di Esopo e di Fedro con sobria eleganza molto di suo e facendo in modo che ogni favola assumesse indiscutibili caratteri di verità e di naturalezza: Risultò così che ogni favola diventasse un gioiello letterario, un vero capolavoro. Non si trattava di certo d’abbondare nell’ornamento ma nel concorrere a rendere più perfetta la finzione, a completarla mirabilmente, a renderla più che verosimile, veridica. L’abilità del La Fontaine si spiega in ogni favola con grande trasparenza e non intende ad altro se non a rischiarare l’azione e a condurre l’immaginazione al segno prestabilito. Il sentimento della natura e la penetrazione acuta dello spirito degli animali gli sono stati di grande aiuto per dimostrare la profonda conoscenza che egli aveva del cuore umano. E come tutto non dice, pure il sottinteso lascia meravigliosamente indovinare. Sa colpire dove è più nascosto il male, ma sa colpire con squisita bonarietà congiunta a un malizioso sorriso. Limpido e agile è il suo stile e di semplicità singolare. Ul verso duttile indica che egli può con grazia passare dal serio al lepido senza sforzi e senza contorsioni, dal sostenuto all’ingenuo, talora raggiungendo una efficace e direi sublime eloquenza.
Il modo di trattare il verso è in La Fontaine un eminente segno della sua squisitezza di poeta. Infinitamente vario nel ritmo, ogni strofa è a se stessa un cardine su cui poggiano sia l’armonia sia il sentimento e la verità. Per quanto i meriti di La Fontaine siano grandi non sembrano bastevoli per compensarlo del suo valore di poeta e di filosofo. Forse non basta nemmeno la popolarità delle sue favole e non c’è favola che i bambini non prediligano e non c’è bambino che non appassioni ancora alle favole del La Fontaine come non c’è adulto o vecchio che non si diletti nel leggerle, rileggerle, commentarle e narrarle.
L’opera di La Fontaine è fonte inesausta di ricreazione per lo spirito e scuola amorosa di verità e di bene per il cuore e per lo spirito. Fu scritto che: “Il Moliere e La Fontaine furono due geni della stessa tempra e si distinsero da tutti gli altri scrittori loro contemporanei in quanto essi hanno molta affinità con i loro predecessori che come Villon, Régnier e Marot, subirono in minor grado l’influenza dei classici e conservarono più vergine il colore del loro paese. Del resto l’uno e l’altro sono impareggiabili e non hanno rivali.” Essi sentono sdegno contro la mediocrità ma pare sia un comune denominatore che è solito presentarsi in tutte le epoche se non avesse il merito di farci riconoscere e ammirare di più i grandi personaggi.

Posted in Confronti/Your opinions | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Sorriso e pianto sembrano caratterizzare il percorso dell’uomo

Posted by fidest press agency su lunedì, 1 gennaio 2018

luce e ombra1Tragedia e commedia lo attraversano, ma appaiono, nel loro insieme, un gioco ora piacevole ed ora perverso, ora dolce ed ora amaro. Ed il tutto si compie lungo un breve tragito quanto può esserlo un segmento posto lungo una retta della quale non si conosce la provenienza ed il luogo dove si dirige.
Posso solo aggiungere che le mie letture mi hanno portato alla convinzione che esistono due mondi di cui uno compenetra l’altro. Il primo è senza tempo ed il secondo è il frutto di un pensiero che si sofferma creando il tempo. Il primo non ha bisogno della luce per vedere ed il secondo appaga con la vista la debolezza del suo ideare speculativo e fa del sole la sua luce.
Tra i due momenti vi è un sottile legame che potremmo definire poco poeticamente “micro-buco-nero”. Al di qua vi è la creazione della materia, il tempo e la luce e al di là il suo annichilimento ed il silenzio dell’eternità. Chiederci, a questo punto, se al di là della vita vi è un’altra vita è un non senso: l’eternità è vita e non vita in ugual misura e non è una contraddizione nei termini.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Arriva la commedia “Un lungo applauso”

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 dicembre 2017

Mauro Mandolini, Sasha Alessandra Carlesi e Valentina OllaRoma Dall’8 al 10 Dicembre 2017 al Teatro Porta Portese Via Portuense, 102 arriva la commedia “Un lungo applauso”, scritta e diretta da Mauro Mandolini con Sasha Alessandra Carlesi e Valentina Olla. Musiche originali di Piero Di Blasio, Trucco e acconciature di Federica Scalera, Scenografia di Salvatore Fucilla, Disegno Luci di Serafino Forno, Voce off di Federico Perrotta. (Venerdì 8 Dicembre e Sabato 9 Dicembre ore 21 Domenica 10 Dicembre ore 18 Biglietti: Intero 13, Ridotto 10. Tessera Associativa obbligatoria: 2 euro). L’autore e regista, in questa commedia che già nel 1997 vinse diversi premi, dirige due artiste poliedriche, con percorsi e qualità che le accomunano: Sasha Alessandra Carlesi e Valentina Olla.
La piéce è un atto unico, la Carlesi e la Olla diventano sul palco Paola e Anna, due attricette alle prese con un’improbabile puntata radiofonica in cui dimostrano la dote e l’intraprendenza di chi spera di “sfondare”, ma anche la stanchezza e la disillusione di chi perde la motivazione tra porte in faccia e “registi sfigati”. Il mestiere di attrice accomuna le due donne che, superata l’iniziale diffidenza, finiscono per svelarsi l’una all’altra tirando fuori l’energia giusta per affrontare l’imprevisto, dando prova, inconsapevolmente, della loro passione per quello che fanno. Il ritmo dei dialoghi è incalzante, i registri linguistici cambiano repentinamente, le voci, i visi, i corpi non hanno paura di deformarsi, stravolgersi, contaminarsi. La regia ed il testo di Mandolini guidano le interpreti in un continuo virtuosismo e le musiche originali di Piero Di Blasio arricchiscono ulteriormente la qualità dello spettacolo.

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , , , | Leave a Comment »

Teatro: la Spallata di Gianni Clementi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 novembre 2017

La SpallataRoma dal 6 al 31 dicembre Teatro della Cometa – Via del Teatro Marcello, 4 Orari spettacolo: dal martedì al venerdì ore 21.00. Sabato doppia replica ore 17,00 e ore 21,00. Domenica ore 17.00. Costo biglietti: platea 25 euro, prima galleria 20 euro, seconda galleria 18 euro, sarà in scena al Teatro della Cometa, , LA SPALLATA di Gianni Clementi, con Elisabetta De Vito, Gabriella Silvestri e Stefano Ambrogi e con Claudia Ferri, Alessandro Loi, Matteo Milani, Alessandro Salvatori. La regia è di Vanessa Gasbarri. La prima stampa si terrà il 6 dicembre alle ore 21.00.
Commedia capace di coniugare con equilibrio ed originalità una graffiante ironia ed il calore delle atmosfere familiari più tradizionali e genuine. Lo spettacolo porta la firma di Gianni Clementi, autore di innumerevoli commedie teatrali che hanno conquistato sia il pubblico italiano che quello straniero (per citare alcune delle più amate “Grisu’, Giuseppe e Maria”, “Ben Hur”, “Sugo Finto” e “L’ebreo”). La regia è curata da Vanessa Gasbarri. Dopo il successo di “Finchè vita non ci separi”, viene dunque a ricostituirsi la sinergia artistica che durante la scorsa stagione ha regalato al pubblico del Teatro della Cometa risate, inediti spunti di riflessione e momenti d’emozione. Nel nuovo lavoro “La Spallata” l’intreccio narrativo denso di sorprendenti colpi di scena, viene contrappuntato dagli eventi storici di La Spallata1un’epoca divisa tra galvanizzanti rivoluzioni e drammi incombenti. Al centro dei fatti raccontati da questa spassosa commedia, il microcosmo di una famiglia e un difficile confronto generazionale. Da un lato due cognate, protettrici di questo nucleo familiare matriarcale, cercano di affrontare le asperità del quotidiano o si abbandonano al fluire di un’esistenza ancorata al passato ed ormai priva di stimoli; dall’altro i loro quattro figli, appaiono pervasi dal desiderio di riscatto sociale, realizzazione personale e successo economico tipico della gioventù ed in particolare della cornice storica offerta dagli anni Sessanta.Uno spettacolo intenso, divertente, ricco di pathos e comicità. La tradizione della commedia d’autore all’italiana rivisitata con la giusta dose di modernità ed un entusiasmo trascinante.
Protagonista di questa esilarante commedia è la vita, la vita che si confronta, che si contrasta, che si costruisce con una vita e per una vita si spezza, la vita che riflette, che dispera e che ride fragorosa. Premio Fondi La Pastora anno 2003. (foto: la spallata)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Commedia: La vecchia Dorotea

Posted by fidest press agency su venerdì, 8 settembre 2017

La vecchia DoroteaMilano martedì 12 (anteprima), ore 20 da mercoledì a sabato, ore 20 domenica, ore 16 al Teatro Gerolamo piazza Beccaria, 8 andrà in scena “La Vecchia Dorotea”. Biglietti da 34,00 euro a 6,00 euro. Il testo, risalente alla metà dell’Ottocento, venne acquistato dalla Compagnia Carlo Colla & Figli dal marionettista Fiando che, come molte altre compagnie marionettistiche, l’aveva in repertorio con il titolo La giocatrice del lotto. Dai primi anni del secolo fino al 1957 la commedia venne rappresentata abitualmente al Teatro Gerolamo.
Questa commedia appartiene a quel filone solitamente chiamato di tipo “informativo”. Infatti fino alla prima guerra mondiale il teatro di marionette assolveva anche alla funzione di mass-media in quanto nei piccoli centri di provincia rappresentava l’unico mezzo di informazione di eventi storici (dalle guerre di Indipendenza alla guerra d’Africa) e di attualità (dagli episodi di brigantaggio ai fatti di cronaca).
Ed è proprio da un avvenimento documentato dai quotidiani dell’epoca che la trama della commedia prende le mosse. L’ambiente è quello della Milano di fine Ottocento e del quartiere del Verziere, riconoscibilissimo nelle scenografie. Una particolare attenzione è data ai personaggi dei “ligera”, ovvero la piccola malavita del tempo.La maschera di Gerolamo è il riferimento preciso a un personaggio caratteristico di milanesità, di idealismo sociale e politico. Il suo intervento è superamento di realtà fabulistica e raggiungimento della figura di un commentatore che è presente ma non necessariamente esistente. Gerolamo diventa qui il simbolo dell’onestà contro la delinquenza e arbitro di situazioni a lui estranee.
Il senso della proposta risiede nel desiderio di rivisitare un patrimonio drammaturgico tipico del teatro marionettistico italiano, e più in particolare milanese, unico nel suo genere.
I marionettisti Eugenio Monti Colla, Franco Citterio, Mariagrazia Citterio, Piero Corbella, Camillo Cosulich, Debora Coviello, Cecilia Di Marco, Tiziano Marcolegio, Sheila Perego, Giovanni Schiavolin, Paolo Sette. Voci recitanti: Pierluigi Bottazzi, Franco Citterio, Maria Grazia Citterio, Carla Colla, Carlo III Colla, Silvia Colzani, Piero Corbella, Elisabetta Di Mambro, Maurizio Dotti, Enzo Oddone, Giovanni Schiavolin. scene di Achille Lualdi, costumi di Carlo II Colla. Regia di Eugenio Monti Colla produzione Associazione Grupporiani – Milano. (foto: la vecchia dorotea)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

È uscito il saggio sulla commedia sexy italiana

Posted by fidest press agency su domenica, 13 agosto 2017

commedia sexyLa commedia sexy all’italiana (detta anche scollacciata o erotica) è un sottogenere della commedia all’italiana. Imperversò dagli anni ’70 fino ai primi anni ’80 quando gradualmente si spense fino a scomparire, nonostante alcuni tentativi andati a vuoto, negli anni a venire, di rivitalizzarla. Parliamo di un genere cinematografico che ebbe grande successo in Italia, riempì i cinema e riscosse ottimi incassi. La commedia sexy, che presentava numerosi sotto-filoni (come il decamerotico, la variante femminile del poliziottesco, lo scolastico, il militare, il barzelletta movie e altri) era caratterizzata da sceneggiature più o meno semplici che avevano il fine ultimo di mostrare le prosperose grazie della bella di turno. Queste pellicole, da sempre snobbate da certa critica, sono state sdoganate negli ultimi anni (grazie anche al Festival di Venezia che nel 2004 ha presentato una retrospettiva italiana dedicata al cinema di serie B), fino a vivere una seconda giovinezza e a essere considerate in alcuni casi film cult. Molti e importanti registi si impegnarono in questo genere di film: Gordiano Lupi, con un’attenta e approfondita analisi, ne ripercorre le tappe cinematografiche, tra descrizioni delle trame, aneddoti, ricordi: un tuffo nel passato, per tornare a un tipo di cinema e a un’Italia che non esistono più. Una serie di foto di attrici (alcune inedite) e di locandine impreziosiscono questo fondamentale saggio sul cinema di genere.
L’AUTORE: Gordiano Lupi (Piombino, 1960). Traduce ispanici, si occupa di cultura cubana e scrive di cinema italiano. Tra le sue numerose pubblicazioni ricordiamo: una Storia del cinema horror italiano in cinque volumi. I suoi romanzi Calcio e acciaio – Dimenticare Piombino (Acar, 2014), e Miracolo a Piombino – Storia di Marco e di un gabbiano, sono stati presentati al Premio Strega. Blog di cinema: La Cineteca di Caino (http://cinetecadicaino.blogspot.it/).
(Storia della commedia sexy all’italiana. Da Sergio Martino a Nello Rossati ISBN: 9788867933006 Collana: ItaliaNascosta Pag. 224 Prezzo: € 16,00) (foto: commedia sexy)

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Province: La commedia dell’ipocrisia

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 maggio 2017

del rio grazianoSul salvataggio di Province e Città Metropolitane, in questi giorni, stiamo assistendo alla messa in scena di una vera e propria “commedia dell’ipocrisia”. 33 parlamentari del PD hanno presentato una serie di emendamenti alla “manovrina 2017”, per aumentare il finanziamento alle funzioni fondamentali di questi Enti, dimenticandosi che sono stati proprio loro, votando la legge Delrio prima, e tutte le leggi di stabilità dopo, ad affossare Province e Città Metropolitane – dichiara l’Esecutivo nazionale di USB P.I. -Enti Locali. Addirittura si è scomodato anche l’ex premier Renzi, che a caccia di voti e consensi, ha dichiarato che le Province vanno aiutate. Piuttosto che fare dichiarazioni di comodo, farebbe bene a ricordarsi della sonora sconfitta ricevuta il 4 dicembre 2016 al referendum da lui stesso promosso, anche per cancellare definitivamente gli Enti di area vasta dalla Costituzione – continua l’Esecutivo. Attori di rilievo nella “commedia”, anche i sindacati complici che proclamano iniziative nazionali a sostegno di Province e Città Metropolitane. Per fortuna i lavoratori non hanno la memoria corta e ricordano benissimo l’accordo siglato dalle tre Confederazioni nel 2013 a Genova con Confindustria, dove si prevedeva in maniera esplicita l’abolizione delle Province.Tornando sul referendum, non va inoltre dimenticato che questi sindacati hanno avuto un atteggiamento molto ambiguo, con la UIL e la CGIL che non hanno preso posizione, mentre la CISL si è apertamente schierata per il “SI”, che significava appunto l’abolizione delle Province. Ci vuole proprio una faccia di bronzo, a presentarsi oggi davanti ai lavoratori e dichiarare di fare i loro interessi!.L’USB aveva da subito preannunciato il disastro che avrebbe travolto questi importanti Enti istituzionali e che è sotto gli occhi di tutti. La vertenza delle Province è tutt’altro che conclusa e necessita di una lotta coerente e continua a sostegno dei lavoratori e dei servizi pubblici essenziali per i territori da esse erogati. Oggi presenteremo alla V Commissione Bilancio, Tesoro e Programmazione della camera una nostra proposta articolata a modifica ed integrazione della c.d. “manovrina 2017” all’interno della quale sono ricompresi anche gli interventi per Province e Città Metropolitane– conclude l’Esecutivo nazionale.

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Il divorzio: l’ultima commedia di Vittorio Alfieri

Posted by fidest press agency su martedì, 11 aprile 2017

divorzioRoma dal 18 aprile al 22 al Teatro Palladium Piazza Bartolomeo Romano Il divorzio, l’ultima commedia di Vittorio Alfieri. «In questo periodo particolarmente difficile della nostra vita civile – racconta Beppe Navello – Sentire lo sdegno sarcastico di Alfieri, riproporlo al pubblico con la forza di un lessico esemplare per sobrietà e ricchezza espressiva, libera lo spirito costretto nelle poche centinaia di espressioni alle quali è definitivamente condannata la lingua italiana contemporanea; e travestire i suoi personaggi con i caratteri eterni della mediocrità patria, con i ceffi imperituri dell’impudenza sociale, dell’ambiguità morale ci fa capire che qualcosa di eterno e imperituro è all’origine della nostra secolare decadenza». Una storia semplice, ricca di colpi di scena, su un matrimonio che assomiglia subito ad un divorzio e più in generale sul malcostume italiano del Settecento, che si rivela quanto mai divorzio1attuale. Un ragazzo di buona famiglia si innamora di una ragazza di famiglia altrettanto buona ma di costumi più disinvolti, più alla moda: il fidanzamento va a monte e allora, per risolvere in maniera acconcia le cose senza provocare scandalo, la madre di lei trova alla figlia un marito di comodo, vecchio e ricco, disposto a chiudere un occhio sull’andirivieni di amici, cicisbei e confidenti. Il tutto rappresentato alla maniera di una farsa, divertente ma con una morale alla fine della storia: come scandalizzarci se i costumi italiani costituiscono “obbrobrio d’Europa tutta?” Se il matrimonio nel nostro paese assomiglia da subito a un divorzio? Naturalmente, ogni allusione a fatti o persone della realtà contemporanea è puramente casuale.”Biglietti € 15 intero € 10 ridotto, € 5 studenti. Orari spettacolo: tutte le sere ore 21 Durata: 1 ora e 20 minuti. (foto: divorzio)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Teatro: L’Ascensore – Commedia dell’Assurdo del XXI secolo

Posted by fidest press agency su domenica, 9 aprile 2017

ascensoreRoma Giovedì 13 Aprile 2017, ore 21.00 FONDERIA DELLE ARTI, Via Assisi 31 prima rassegna italiana di teatro interattivo L’ASCENSORE una Commedia dell’Assurdo del XXI secolo, in cui protagonisti interattivi e decisivi sono gli stessi spettatori. E’ il nuovo progetto de La Siti – Scuola Internazionale di Teatro all’Improvviso nato dalla fantasia di Giorgia Mazzuccato e Maria Beatrice Alonzi: due tra le più brillanti e talentuose menti creative della scena contemporanea. La prima riconosciuta come tale da maestri come Dario Fo, Paolo Rossi, Paolo Poli e Franca Rame, la seconda definita dall’agenzia stampa internazionale AFP “la digital artist italiana”.Nella sua incredibile quotidianità, l’ascensore è sempre stato protagonista dell’immaginario collettivo come luogo d’incontro e scontro, imbarazzo e catarsi.Regia di Giorgia Mazzucato Scenografia interattiva realizzata dal docente Michele Modafferi insieme agli allievi del Centro di Formazione Cinematografico Nazionale di Roma (Scuola di Cinema sul Set) con Marco Allegretti, Maria Beatrice Alonzi, Paolo Berini, Simone Congedo, Simona Faustino Ventapane, Sara Fraietta, Pasquale Guerrera, Silvana Lagrotta, Maria Teresa Robusto, Viviana Valastro, Mauro Vottari.
“Qualche viaggio insieme su e giù nell’ascensore e la personalità viene fuori meglio che sul lettino di Freud”, scriveva il giornalista Dino Basili, “sognate che Bossi resti incastrato per un’ora e mezza in ascensore con Mike Tyson. E che a Mike Tyson Bossi ricordi uno che l’ha picchiato da bambino”, ironizzava Paolo Rossi.Dopo tante parole, ecco che finalmente, nel 2017, all’Ascensore viene dato lo spazio e il riconoscimento che si merita, diventando unico e reale protagonista della scena con “L’Ascensore” il 13 aprile alla Fonderia delle Arti.
Le conversazioni in ascensore sono fenomeni naturali; si dimentica l’autore, si dicono per non dire niente, si chiudono con l’aprirsi di una porta, ma dove vanno a finire?
C’è un ascensore in scena. Dove porta lo decidi tu. Al primo piano c’è un medico? Una famiglia con tre figli, di cui uno biondo? O un tatuatore? E al terzo piano? Un prete? Una bisca clandestina? Dove siamo? In un albergo? Siamo in un noto stabile del centro?
Sarà il pubblico seduto comodamente in platea a decidere dove siamo, e dove porta l’ascensore, con quali personalità mettere in relazione gli attori tra loro, vedendoli vivere nella sala d’attesa o nella hall o nell’atrio.L’ascensore si aprirà su piani, appartamenti e stanze, fino a comprendere tutti i luoghi della dimora umana e la realtà abiterà la scena in uno spettacolo di teatro interattivo, che finirà per somigliare moltissimo a un fenomeno naturale. Ingresso riservato unicamente ai soci (tessera associativa 2 euro). (foto: ascensore)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Commedia “Se fossi fico”

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 marzo 2017

Teatro de' ServiRoma. Dal 4 al 23 aprile al Teatro de’ Servi Via del Mortaro 22 (ang. Via del Tritone) va in scena la commedia “Se fossi fico”, una moderna love story diretta da Daniele Trombetti, giovane attore già visto nella parte del ‘Tazzina’ nel film ‘Jeeg Robot’. Se fossi fico” è una favola d’amore contemporanea in cui, al posto della solita rivisitazione di Cenerentola, troviamo come protagonista un controverso Cenerentolo: Fabio, perdigiorno fannullone che vive a carico dei suoi due amici e coinquilini che lo mantengono per affetto. Un giorno, in uno studio legale in cui si trova per caso, Fabio incontra Beatrice: un fiore luminoso e solare che fa la segretaria per Amelia Bonomo, perfida avvocatessa perfida che vuole bene solo a suo figlio Maurizio, un disadattato goffo e segretamente innamorato della bella Beatrice.
Appena Fabio vede Beatrice scocca il colpo di fulmine, ma lui sa benissimo di non essere il principe azzurro ideale: povero e neanche bello, si accontenta di guardarla da lontano. I suoi inseparabili amici – un gatto e una volpe che agiscono al contrario, e cioè per proteggere l’indifeso Fabio – lo convincono a farsi avanti mettendo in atto un semplice piano: dargli una ripulita, inventare per lui una nuova identità, insomma fornirlo di un’immagine attraente che gli consenta di farlo partecipare al gran ballo dell’amore.
Il piano sembra funzionare, se non fosse per qualche falla qua e là dovuta anche al background degli inventori di questo imbroglio: Mimmo è una guardia giurata dai modi gretti che lavora principalmente di notte ed è sempre alla ricerca dell’attimo giusto per recuperare le forze; mentre Walter è un commesso di un negozio di abbigliamento che ancora deve confessare agli amici la sua omosessualità.
La cattiva Amelia Bonomo sarà la prima a mangiare la foglia e ricatterà i tre ragazzi minacciando di denunciarli per truffa, spinta forse anche dal desiderio di proteggere quel buono a nulla di suo figlio che sfoga tutte le sue frustrazioni in fumetti e cartoni animati sognando di sposare un giorno la dolce Beatrice. Ce la farà Fabio a confessare la verità? E Beatrice riuscirà a perdonarlo? Il figlio goffo da che parte si schiererà? E l’amore davvero trionfa su tutto?
Una commedia brillante, che a tratti toglie il respiro dalle risate, ma che lascia anche spazio alla riflessione del combattere la pigrizia, per un vero cambiamento alla ricerca del proprio valore.
BIGLIETTI: PLATEA 22€ – GALLERIA 18€ – SPETTACOLI: DA MARTEDI A VENERDI ORE 21 – SABATO ORE 17.30 E 21 – DOMENICA ORE 17.30 – LUNEDI RIPOSO

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La commedia degli equivoci “Un papà per tutti”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 22 febbraio 2017

papa-per-tutti1papa-per-tutti2Roma Dal 2 al 19 marzo 2017 dal giovedì al sabato ore 21:00 – domenica ore 18:00 – Via Giuseppe De Santis, 29 Teatro degli audaci. Questa divertentissima commedia di Jhon Tremblay, curata nei minimi dettagli dalla regia di Flavio De Paola, sarà in scena al Teatro degli Audaci. Saliranno sul palcoscenico Maria Cristina Gionta, Marina Pedinotti, Antonella Rebecchi, Enrico Franchi, Antonio Coppola e lo stesso Flavio De Paola, che, oltre a dirigere gli attori, in qualità di regista, ricoprirà un ruolo sostanziale all’interno della commedia!
“Un papà per tutti” è l’apoteosi degli equivoci: tra menzogne, fraintendimenti e mezze verità, quella messa in atto non è che non una storia della nostra quotidianità. Il protagonista Matteo – interpretato da Flavio De Paola – quando finalmente sta per diventare padre adottivo, è vittima di ciò che non dovrebbe mai accadere in una simile situazione: il suo rapporto di coppia si frantuma e le certezze svaniscono, lasciando spazio a improvvisi e folli equilibri in un “gioco” di menzogne e mezze verità.
Matteo, inoltre, si troverà ad affrontare un incaricato dei servizi sociali, un’impassibile signorina Rottermeier, che incombe come un tuono in una situazione di calma apparente. Ma quella che doveva essere una semplice pratica burocratica di assegnazione dell’infante, si trasforma in una vera e propria baraonda, su cui si innestano storie di tradimenti, di false identità e di nuove scoperte.
Una commedia degli equivoci che non manca di divertire lo spettatore grazie a situazioni tanto assurde quanto comiche e che non perde occasione di trattare, seppur con leggerezza, temi sociali legati all’adozione, alla famiglia e all’omosessualità, lasciando spazio alla riflessione. Le relazioni umane sono al centro dell’intera pièce teatrale e s’intrecciano formando nuovi e insoliti legami, spesso con colpi di scena. (foto: papà per tutti)
Orari botteghino: dal lunedì al sabato 10 – 13.30 / 16.00-20.00; domenica: 16.00-18.00. Costo dei Biglietti: INTERO € 18,00 – RIDOTTO € 15,00 – GRUPPI € 12,00

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

La commedia di Pirandello al Teatro a l’Avogaria di Venezia

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 febbraio 2017

pirandelloVenezia Sabato 4 febbraio 2017, ore 21.00, presso lo storico teatro di Venezia ( Dorsoduro 1607, Corte Zappa) la compagnia TeatroGhiotto presenta “L’imbecille” e “Bellavita” due atti unici per la regia di Roberta Borghi, tratti da novelle scritte dal Premio Nobel per la letteratura rispettivamente nel 1921 e 1926. Nel primo atto si parla di politica, giornali e mancanza di scrupoli, temi ancor oggi attuali. Il direttore e proprietario del giornale “La Vedetta”é disposto a tutto pur di far fuori il proprio avversario politico. Definisce pubblicamente imbecille un suo redattore che si è suicidato, con la considerazione che prima di uccidersi avrebbe potuto rendere utile il suo gesto assassinando un avversario politico. Ad ascoltarlo un suo conoscente Luca Fazio anch’egli condannato da una malattia mortale all’ultimo stadio. L’incontro tra i due si concluderà con un finale inaspettato. Uno straordinario spaccato dell’Italia provinciale dell’epoca intrisa di un fervore partitocratico irrazionale che porterà il nostro Paese a un futuro oscuro. Pirandello tocca i conflitti fra illusione e realtà, coraggio e diniego di ciò’ che é presente sotto i nostri occhi, maturando una vis polemica tipica del teatro contemporaneo.Nel secondo troviamo invece un silenzioso e connivente ménage à trois, rivoluzionato dalla morte della signora con nel mezzo una paternità incerta. Tratto dalla novella “L’ombra del rimorso”, vede protagonista Bellavita che è stato un marito compiacente in un triangolo amoroso con la moglie e il notaio Denora, che fra l’altro si ritiene padre dell’unico figlio della donna. Una volta che quest’ultima è morta, Bellavita respinge la richiesta dell’altro di prendere con sé il bambino, pretendendo invece di tenere Denora legato a sé nel ricordo della scomparsa. Un originale fil rouge pirandelliano lega i due atti tra passato e presente. Lo spettacolo, in replica domenica 5 febbraio 2017, alle 16.30. (foto: pirandello)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Al Teatro Prati debutta la commedia “Può succedere di tutto”

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2016

fullsizerenderRoma dal 16 dicembre 2016 al 29 gennaio 2017 Teatro Prati Via degli Scipioni 98 dal Martedì al Venerdì: ore 21.00 Sabato: ore 17.30 e 21.00. Domenica e festivi: ore 17.30 (ultimo spettacolo della stagione domenica ore 18.00) 1°Giovedì di ogni spettacolo: anche ore 17.30 Biglietti: Dal Martedì al Venerdì prezzo unico: 15 € Sabato spettacolo pomeridiano: 25 € Sabato spettacolo pomeridiano ridotto (under 12 – over 65): 20 € Sabato spettacolo serale e Domenica spettacolo pomeridiano: 25 €. Ogni giorno siamo tutti impegnati a fare progetti, dalle questioni d’amore alle nuove opportunità di lavoro, dalle mete per le vacanze ai sogni nel cassetto, ma nella vita proprio quando meno te lo aspetti “Può succedere di tutto”. Lo sa bene Fabio Gravina, autore dell’omonima commedia in due atti, che dal 16 dicembre al 29 gennaio sarà anche protagonista sul palco del teatro Prati insieme alla sua compagnia: Annachiara Mantovani, Federica Colucci,
Gianni Franco, Bruno Governale, Patrizia Santamaria, Tito Manganelli. La storia ruota attorno alle vicende di una coppia ben assortita: Giuseppe, geometra romantico e fatalista, e Giuditta, casalinga razionale e concreta, che crescono la loro unica figlia, Lucia, con sacrifici e amore quando la “piccola” torna a casa incinta di un milanese benestante e… sposato! Cosa fare? Il geometra spera nell’eredità di una vecchia zia con cui potrebbe sanare i suoi (molti) debiti e pensare anche alla piccola di casa, che sogna invece ad occhi aperti. Ma tanti altri personaggi intervengono a complicare una situazione già precaria: Nicola, un avvocato in subaffitto e semi alcolizzato; Antonio Caputo, un vedovo rancoroso e inquietante; due gemelli (Polifemo e Alicanto) che tutti preferiremmo avere come amici e non come nemici! E per ultima, non per importanza, la sprezzante Signora Giacovazzi da Milano. Una girandola di emozioni, sorrisi, gag e colpi di scena per l’ennesima grande prova di Gravina, che in questa occasione si interroga sull’importanza dei rapporti interumani e sul valore della vita in sé, rivelandosi ad un tempo sconcertante, attualissima e assolutamente originale. E a fine spettacolo un fuori programma per l’affezionato pubblico di questo storico teatro in via degli Scipioni: in vista delle festività natalizie e dell’imminente nuovo anno quale occasione migliorare per uno sguardo agli astri? Sarà proprio un esperto di astrologia a spiegare, segno per segno, cosa accadrà nel 2017…senza dimenticare che “Può succedere di tutto”! (foto: FullSizeRender)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Teatro: Che Disastro Di Commedia

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 dicembre 2016

che-disastroRoma Teatro Greco Via Ruggero Leoncavallo, 10 prima nazionale 6 dicembre 2016 ore 21 repliche fino al 15 gennaio 2017 con Gianluca Ramazzotti, Gabriele Pignotta, Luca Basile, Marco Zordan, Yaser Mohamed, Viviana Colais e Stefania Autuori. Regia di Mark BellPrendete una compagnia di giovani attori allo sbaraglio, una scenografia che non sta in piedi, un regista senza talento né esperienze, una prima attrice vittima di svenimenti, un modello che vuol far l’attore a tutti i costi, una direttrice di scena che si improvvisa attrice e fategli recitare un giallo di serie B, con una trama sconnessa, battute indicibili e un finale senza senso. Aggiungete porte che non si aprono, scene che crollano, oggetti di scena che scompaiono e ricompaiono come e dove non dovrebbero e gli attori che, come se nulla fosse, continuano a dire eroicamente le loro battute. I disastri si accumulano in un crescendo senza controllo, e così il divertimento del pubblico.Disaster Comedy (The play that goes wrong), racconta la storia di una compagnia teatrale, la Cornley Polytechnic Drama Society che, dopo aver ereditato improvvisamente un’ingente somma di denaro, tenta di produrre un ambizioso spettacolo che ruota intorno a un misterioso omicidio nel West End. La commedia è un susseguirsi di errori, strafalcioni, momenti imbarazzanti e disastri provocati dagli attori. La produzione della Cornley Polytechnic Drama Society si rivela un disastro e gli attori cominciano ad accusare la pressione andando nel panico. Riusciranno a riscattarsi e a salvare lo spettacolo prima che cali il sipario? “The Play that goes wrong”, è un musical che evidenzia tutte le paure e gli errori che un attore sul palco non vorrebbe e dovrebbe mai commettere.Tutto questo è “Disaster Comedy” grande successo londinese delle scorse stagioni, in scena quest’anno contemporaneamente in 5 capitali europee, Londra, Parigi, Budapest, Atene, Roma compresa. Poltrona € 30,00 € 3,00 prev = € 33,00 Poltronissima € 35,00 € 3,00 prev = € 38,00 BIGLIETTO RIDOTTO Poltrona € 24,00 € 2,00 prev = € 26,00 Poltronissima € 28,00 € 2,00 prev = € 30,00 (foto: che disastro)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Hollywood: Una commedia di Ron Hutchinson

Posted by fidest press agency su venerdì, 4 novembre 2016

hollywoodRoma. Il Teatro Ambra Jovinelli Via Guglielmo Pepe, 43 /47 dal 17 al 27 novembre si immergerà nel sogno americano: Hollywood! Debutta all’Ambra la coinvolgente commedia di Ron Hutchinson, con Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti, Gigio Alberti e Paola Giannetti. Adattamento e regia di Virginia Acqua. Hollywood, anno 1939. Siamo nell’ufficio del produttore David O. Selznick che sta realizzando la più colossale opera cinematografica di tutti i tempi: Via col vento. Ma dopo oltre due anni di preparazione e cinque settimane di riprese già avviate, con i costi esorbitanti che lievitano, con gli attori già sul set e con il suocero, George Mayer patron della MGM che lo carica di pressioni, Selznick blocca tutto! Il film non gli piace, non sta venendo bene, la sceneggiatura di Sidney Howard è troppo lunga e il regista, il suo amico fraterno George Cukor è troppo fiacco! Questo è l’antefatto ed è storia. Come è storia quello che seguirà e che Ben Hutchinson descrive nella sua travolgente commedia. Selznick convoca nel suo ufficio Victor Fleming il regista più famoso dell’epoca per affidargli la regia al posto di Cukor e Ben Hecht, lo sceneggiatore più abile e veloce, per fargli riscrivere da capo tutta la sceneggiatura. Solo che Hecht, unico e solo in tutti gli Stati Uniti d’America, non ha letto il lunghissimo romanzo di Margareth Mitchell e a mala pena conosce i personaggi! Ma Selnzick, folle e visionario quanto energico e determinato decide di costringere Fleming e Hecht a chiudersi dentro il suo ufficio per 5 giorni e 5 notti per riscrivere tutto e per aiutare Hecht a districarsi con complicatissima trama lui e Fleming gli mimeranno tutti i personaggi e le situazioni del romanzo. Questo accadde veramente nella realtà e nella commedia di Hutchinson diventa l’occasione per momenti di comicità assoluta e di follia. Ma nel testo c’è molto di più: sullo sfondo di una situazione surreale (ma reale!) c’è l’antisemitismo di cui Selznick è vittima pur facendo parte della buona società statunitense che però non lo accetterà mai fino in fondo considerandolo comunque e sempre “l’ebreo”, mentre dall’Europa arriva l’eco del nazifascismo. E allora ci si accorge di quanto i caratteri di Rossella O’ Hara e di Selznick si somiglino e le loro storie si fondano, storie fatte di voglia di riscatto, di ribellione, di feroce determinazione a farcela a tutti i costi in un mondo ostile. Ma c’è anche Hollywood: il sogno americano e la passione per il cinema e la sua potenza nella vita quotidiana di tutti, perché il cinema è un universo parallelo dove chiunque può evadere dalla sua vita, perché il cinema è “l’unica vera macchina del tempo che sia mai stata inventata” e Hollywood ne è la sua incarnazione.
Hollywood è una commedia totale, coinvolgente a tutti i livelli che dal suo esordio nel 2004 ha avuto più di 10 milioni di spettatori in tutto il mondo fra America, Inghilterra, Francia, Australia, Canada, Messico solo per citare alcuni paesi e che per la prima volta sarà ora messa in scena anche in Italia.
Spettacoli ore 21.00 –domenica ore 17.00 – lunedì riposo Biglietti (compresa prevendita): da € 33,00 a € 17,00 (foto: hollywood)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Commedia: Coniugi

Posted by fidest press agency su martedì, 1 novembre 2016

coniugiRoma Dall’8 al 27 novembre 2016 Teatro de’ Servi Via del Mortaro 22 (ang. Via del Tritone) La storia, scritta dall’autore contemporaneo francese Éric Assous, racconta le avventure di due coppie di amici d’infanzia alle prese con lo stravolgimento delle loro vite dopo una vincita milionaria. In scena Felice Della Corte, Roberto D’Alessandro, Francesca Nunzi e Giorgia Guerra, diretti da Giancarlo Fares.
In scena, due coppie di amici d’infanzia, un’amante e una vincita plurimilionaria al Lotto. «Cosa fareste voi in caso di una grossa vincita di denaro?» Questa la domanda che attraversa tutto il dipanarsi della vicenda. Le risposte gettano una patina di disincanto sui rapporti matrimoniali che capriccio e denaro sembrano poter facilmente mettere in discussione. Attraverso intrighi e battute velenosissime che i personaggi si scambiano nella cornice di un salotto borghese, si assiste a una disamina della vita matrimoniale, caratterizzata da fragilità e contraddizioni in un contesto in cui i rapporti tra i coniugi appaiono sempre più condizionati dall’individualismo e dall’opportunismo. Ancor più se ci si mettono di mezzo i soldi.
In un gioco geniale di continui flashback, situazioni comiche e ritmi frenetici, si toccano temi che appartengono anche a chi non ha vinto la lotteria. Una narrazione in cui il tempo si spezza e si rimescola in una cronologia scomposta. Un tuffo in un presente che può capitare a tutti noi. Questa commedia brillante e raffinata ci ricorda che la felicità non è una condizione permanente ma un equilibrio precario. E soprattutto che il denaro compra tutto tranne l’amore.
BIGLIETTI: PLATEA 22€ – GALLERIA 18€ ORARIO SPETTACOLI: DA MARTEDI A VENERDI ORE 21 – SABATO ORE 17.30 E 21 – DOMENICA ORE 17.30 – LUNEDI RIPOSO (foto: coniugi)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Commedia: “Di and Viv and Rose”

Posted by fidest press agency su martedì, 1 novembre 2016

diandvivandroseRoma dal 3 al 13 novembre 2016 Teatro dei conciatori Via dei Conciatori 5 sarà in scena DI AND VIV AND ROSE di Amelia Bullmore, per la regia di Antonio Serrano. Protagoniste: Selene Gandini, Caterina Gramaglia e Sara Pallini. “Di and Viv and Rose” è una commedia dai toni mai sentimentali, in cui si ride con i personaggi fino all’ultimo, un testo che si connette emozionalmente con il pubblico, grazie anche alle circostanze improbabili vissute dalle protagoniste, un “that’s life”, con tutte le sue assurdità ed i suoi paradossi. Sono quindi i toni della commedia che scandiscono un testo che vede protagoniste tre giovani donne, studentesse universitarie in affitto, che, ad un certo punto, decidono di prendere un appartamento comune per condividere spese e… vita!
Di studia economia, è una ragazza lesbica ultra sportiva e apparentemente tosta, incapace di sottostare ad un capo che nasconde invece un gran desiderio di innamorarsi e una fragile, delicata, profonda sensibilità.
Viv usa vestire in abiti anni 40, è iscritta a sociologia e a prima vista appare come la classica donna workaholic, irreprensibile e con una forte etica del lavoro, ma anche lei cela una sua vulnerabilità e, quando perde il controllo con i suoi bicchierini, svela una genuina complessità emozionale.
Rose frequenta architettura, porta i rasta in testa, è uno spiritello libero, frizzante e spiritosa, ama l’arte e non solo… i suoi appetiti sessuali la portano sempre in cerca di nuovi incontri, eppure, c’è una tenera innocenza in questa sua promiscuità che rivela uno smisurato bisogno di amore.
Tre donne piene di vita e di contraddizioni, tre donne contemporanee con le loro debolezze, i loro punti di forza e le loro fragilità… tanto diverse quanto amiche! Forse, come suggerisce l’autrice, proprio questa è la natura della profonda amicizia, che non si esaurisce al primo ostacolo, ma sopravvive anche alla loro separazione dovuta alle diverse carriere, alla lontananza o a qualcosa di irrimediabilmente tragico. Biglietti:€ 18,00 + tessera obbligatoria di 2 € ORARIO SPETTACOLI: dal martedì al sabato ore 21,00 domenica ore 18,00. (foto: diandvivandrose)

Posted in Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

KIRON cafè la commedia del Centauro e altre storie

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 maggio 2016

kironRoma Mercoledì 11 maggio 2016 – ore 21 Teatro Parioli Peppino De Filippo Via Giosuè Borsi, 20 (da mercoledì 11 a sabato 14 maggio), va in scena KIRON CAFE’ – la commedia del Centauro e altre storie, uno spettacolo per danza, musica, teatro interpretato da un affiatato ensemble di danzatori, attori e cantanti di pregiatissimo livello: Giuseppe Bersani, Carlotta Bruni, Marta Cirello, Eugenio Dura, Tiziana D’Angelo, Luna Marongiu, Rosa Merlino, Mario Brancaccio e Sebastiano Tringali accompagnati dalla musica dal vivo di Marcello Fiorini e Antonio Pellegrino.Lo spettacolo si ispira alle opere di Ovidio, Dante e Omero attraverso il mito e affronta il tema dei profughi non solo come migrazioni geografiche ma anche come rischio per le identità culturali del Mediterraneo. La vicenda si svolge in un caffè sperduto negli altopiani dell’Anatolia, tenuto da due improbabili gestori: Il Centauro Kirone e Prometeo, accomunati da una generosità “mitica”verso dei e semidei, il primo e uomini, il secondo.
Il caffè Kiron – dice Aurelio Gatti, regista e coreografo dello spettacolo – abbiamo immaginato sia un luogo/spazio che si trova in una striscia di confine tra Europa ,Asia e Mediterraneo, frontiera tra occidente e povertà, tra mondi senza transito …. Turchia e Bulgaria (come racconta il mito) , ma anche Grecia e Macedonia … Luogo di passaggio di una marcia ininterrotta, di profughi-migranti (oramai la distinzione tra chi scappa per guerra o per fame, o per tutte e due è fuori luogo…) che arrivano da lontano. Accanto a “ignoti”ridotti a fuggiaschi della propria terra e della propria storia, anche Aiace, Achille, Aristeo, Asclepio, Enea, Eracle, Fenice, Giasone, – tanti e più sono gli allievi del Centauro Kirone, anch’essi profughi ed eredi “dismessi” da una civiltà millenaria come quella del Mediterraneo.
Una riflessione “altra” sul tema della migrazione, questione culturale prim’ancora che economica o sociale, e che attraverso la scena restituisce umanità ad un ambito molte volte ridotto e concluso nella cronaca e al contesto. Una produzione realizzata da T.T.R. in collaborazione con MDA Produzioni. (foto: kiron)

Posted in Cronaca/News, Mostre - Spettacoli/Exhibitions – Theatre, Roma/about Rome, Uncategorized | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »