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“Fed si mostrerà meno falco di quanto molti credano”

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 giugno 2018

Commento di John Bellows, portfolio manager di Western Asset (gruppo Legg Mason) sul meeting della Fed. La Fed si sta avvicinando ad un livello dei tassi considerato “neutrale”, e ciò potrebbe portare ad un cambiamento di strategia. In questo meeting è probabile che il FOMC – oltre a rialzare i tassi – modifichi la sua forward guidance, cancellando ad esempio l’affermazione sul fatto che i tassi resteranno al di sotto del livello previsto nel lungo periodo. Anche la descrizione della politica monetaria potrebbe venir ridimensionata da “accomodante” a “moderatamente accomodante”. Questi cambiamenti sarebbero un prendere atto che, dopo tre anni e sette rialzi dei tassi, la politica monetaria è molto più vicina ad un livello neutrale. È un segnale importante, che potrebbe presagire un cambiamento d’approccio da parte del FOMC. Ogni rialzo “oltre” il livello neutrale, infatti, non potrebbe più essere giustificato come parte della normalizzazione: dovrà invece rappresentare una risposta ai dati economici. Giunta alla neutralità, la Fed dovrà essere ancora più attenta alle sue dichiarazioni sulle future politiche monetarie.A giudicare dai prezzi, i mercati sembrano credere che il prossimo anno la politica monetaria della Fed andrà oltre la neutralità. Dopo quello di questo meeting, il mercato sta prezzando altri tre rialzi da qui a fine 2019: ciò porterebbe i tassi Fed Funds oltre il 2,75%. Si tenga a mente che John Williams ha dichiarato recentemente che a suo parere la “neutralità” sarebbe attorno al 2,5%. E colpisce ancora di più il fatto che il tasso quinquennale previsto tra cinque anni si attesti oggi al 3,15%: insomma, il mercato si aspetta 5 anni in cui il tasso medio venga mantenuto ben oltre la neutralità. Sarebbe una prolungata fase di restringimento, come mai avvenuto prima nella storia della Fed. Ci sono stati periodi di politiche restrittive, certo, ma mai per 5 anni consecutivi. Per giustificare un simile andamento dei tassi ci vorrebbe uno scenario di inflazione molto diverso da quello attuale.Le argomentazioni a favore di una politica restrittiva sono poco chiare, e non è affatto scontato che la Fed decida di restringere la politica monetaria oltre la neutralità. Negli Stati Uniti la crescita ha accelerato, dopo un Q1 leggermente al di sotto delle aspettative, e il tasso di disoccupazione è sceso dello 0,3% rispetto al meeting di maggio. La crescita dovrebbe rimanere solida quest’anno, grazie anche allo stimolo fiscale, ma non è chiaro se la dinamica di crescita sottostante sia cambiata, e ci sono buone ragioni per dubitare che sia così. Cosa ancor più importante, lo scenario dell’inflazione sembra molto lontano dall’essere minaccioso. La misura dell’inflazione preferita dalla Fed è ancora al di sotto dell’obiettivo del 2%, e la crescita dei salari resta a sua volta sotto il 3%. I rischi al ribasso per l’inflazione rimangono significativi, come hanno dimostrato i 5 anni di inflazione inferiore agli obiettivi negli USA, per non parlare della bassa inflazione in Europa e Giappone. A meno che il rischio di inflazione in aumento non diventi più serio, la Fed potrebbe decidere di mantenere una politica più o meno neutrale, per non mettere i bastoni fra le ruote alla ripresa economica in corso.
Il messaggio più importante di questo meeting riguarderà dunque le intenzioni della Fed una volta raggiunta la neutralità. Il rialzo dei tassi infatti è ampiamente previsto e non sorprenderà nessuno. La cosa più importante, invece, sarà il modo in cui il FOMC descriverà le sue intenzioni programmatiche ora che i tassi si avvicinano ad un livello neutrale. Come detto, i mercati sembrano aspettarsi che la Fed andrà oltre la neutralità, portando poi avanti per diversi anni una politica restrittiva. A nostro parere invece, a meno che lo scenario dell’inflazione non cambi radicalmente, la Fed non sentirà il bisogno di andare oltre il livello neutrale. Se la Fed si mostrerà cauta da questo punto di vista, molti operatori di mercato potrebbero restare sopresi. Sarebbe infatti il segnale che la Fed non è così “falco” come molti avevano temuto.

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Elezioni italiane: commento flash di Investec AM

Posted by fidest press agency su lunedì, 5 marzo 2018

Commento a cura di John Stopford, Head of Multi-Asset Income di Investec AM. Le elezioni italiane si sono concluse senza che vi sia nessuno schieramento ben posizionato per formare un governo stabile. Se una sorpresa v’è stata, questa è rappresentata dai grandi risultati ottenuti dai partiti populisti euroscettici: il Movimento 5 Stelle e la Lega Nord. Questo esito rafforzerà lo scetticismo degli investitori sulle prospettive di lungo periodo per l’Italia nell’area Euro, considerata una certa mancanza di competitività e crescita, insieme a un debito pubblico troppo alto. Nel breve periodo, prevediamo che verrà formato un governo instabile, probabilmente con un mandato per alleggerire la politica fiscale per provare a sostenere la crescita, ma è abbastanza probabile che si terranno nuove elezioni il prossimo anno. I mercati prezzano solo un modesto premio di rischio sugli asset italiani, e prevediamo che i BTP e i titoli orientati al mercato domestico, comprese le banche, resteranno relativamente deboli rispetto agli omologhi europei.

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Antonio Tajani commenta il possibile ritiro USA dall’accordo di Parigi

Posted by fidest press agency su giovedì, 1 giugno 2017

european parliamentBruxelles. Dopo un incontro con i rappresentanti dell’associazione Green 10 in cui si è discusso di lotta ai cambiamenti climatici, di obiettivi di sviluppo sostenibile e del futuro dell’Europa, il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, ha dichiarato:”Sono molto preoccupato per il possibile ritiro dell’amministrazione statunitense dall’accordo di Parigi sul cambiamento climatico. La lotta contro il riscaldamento globale è una sfida essenziale che riguarda tutte le nazioni. È nostro dovere anche morale lasciare alle generazioni future un pianeta in salute e sicuro.Il cambiamento climatico non è una favola. È una realtà che colpisce la vita quotidiana degli abitanti della terra. Ogni giorno esseri umani muoiono o sono costretti a lasciare le loro case per colpa della desertificazione, della mancanza di acqua, dell’esposizione alle malattie, di fenomeni climatici estremi. La biodiversità e la sopravvivenza di centinaia di specie di flora e fauna sono minacciate. Non agire adesso significa far aumentare questo enorme costo umano, ambientale ed economico.L’UE deve continuare ad essere all’avanguardia sul fronte del clima. Il nostro impegno e la nostra determinazione devono continuare ad essere un esempio per le altre nazioni. La nostra strategia di azione sul clima rappresenta un’opportunità per creare nuovi posti di lavoro, attirare investimenti, promuovere nuove tecnologie verdi. Se vogliamo che l’accordo di Parigi abbia successo, l’Unione europea deve essere un leader mondiale dell’innovazione in questo settore. Dalla transizione energetica all’efficienza delle rinnovabili e ad un sistema di trasporto più sostenibile, possiamo fare in modo che la nostra industria e le PMI siano la spina dorsale della trasformazione ad un’economia a basse emissioni di carbonio come stabilito dall’accordo di Parigi.

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Sentenza Berlusconi commentata da Brunetta

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 giugno 2013

“Questa sentenza fa paura. Fa paura non solo e non tanto perché cerca di assassinare moralmente e politicamente Berlusconi, ma perché mostra agli italiani in che mani sia oggi la giustizia. Quello contro il presidente del Popolo della libertà, Silvio Berlusconi, è un atto eversivo dei principi di legalità e del buon senso, sproporzionato e inaccettabile, messo in piedi da una parte della magistratura, ormai apertamente e sfacciatamente politicizzata.La sentenza sul ‘caso Ruby’ è l’ennesimo episodio deplorevole e incommentabile di una giustizia, quella italiana, davanti alla quale l’intero Paese dovrebbe interrogarsi e indignarsi. Costruire un castello accusatorio basato sul nulla cosmico, e smentito più volte dai protagonisti stessi della vicenda, oltre ad essere estremamente grave è preoccupante per la democrazia della nostra Repubblica.Da ormai vent’anni si tenta di eliminare un competitor politico di altissimo calibro usando, di volta in volta, i processi, le sentenze, la mala giustizia.Tutto ciò non è più accettabile. È arrivato il momento di dire definitivamente basta a questo attacco alla libertà. Il Pdl sarà al fianco del suo leader per combattere questa ennesima battaglia”.

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Berlusconi: abbiamo perso ma vinceremo

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 maggio 2011

“Abbiamo perso, è evidente. Ma io sono un combattente e ogni volta che perdo triplico le forze. L’unica strada è tenere i nervi saldi e andare avanti. La maggioranza è coesa e determinata, ci restano alcune riforme da fare, tra cui quella fiscale, della giustizia e il piano per il Sud. Questo il primo commento di Silvio Berlusconi, dopo i risultati delle elezioni amministrative.

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Commento nuova giunta Alemanno

Posted by fidest press agency su venerdì, 14 gennaio 2011

StefanoTersigni (Segretario Romano e Dirigente fiamma tricolore destra sociale) dichiara a proposito rimpasto Alemanno: “Il Sindaco Alemanno ha dichiarato che nelle nuove nomine assessorili imprimerà una svolta tesa a garantire maggior qualità, facendo fronte così alle sfide che deve e dovrà sostenere Roma Capitale. E’ proprio nel ricercare queste qualità che dovrebbe tendere la mano alla Fiamma Tricolore. La volontà del Sindaco di aprire alla Destra di Storace sarebbe cosa gradita se tenesse conto del fatto che la lista che ha concorso alle ultime comunali era : “La Destra – Fiamma Tricolore”(e di questo dovrebbe tener conto anche Storace che è stato eletto con i voti della Fiamma pure se non lo ha mai riconosciuto ufficialmente). Aggiungo che la Fiamma Tricolore ,a differenza dell’Udc,diede poi indicazioni di voto su Alemanno al ballottaggio. Considerando questi aspetti Alemanno, nel riformare la giunta, deve considerare la Fiamma Tricolore al pari della Destra di Storace e con una certa priorità morale rispetto all’Udc.

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Lettere al direttore in “libera uscita”

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 gennaio 2011

Lettere al direttore. Che brutta abitudine, quella di alcuni giornali, di pubblicare lettere contenenti notizie false, o concetti basati su una falsa morale. Sarebbe giusto cestinarle, oppure pubblicarle, sì, ma necessariamente non prive di commento da parte del giornalista che cura la rubrica. Scrive un  lettore, su un noto quotidiano del 5 gennaio: “Nei Paesi dove l’eutanasia è stata legalizzata, non poche persone sole e abbandonate sono state persuase a ricorrere a questo mezzo per disperazione, quando non siano gli stessi parenti a spingere il malato in quella direzione. L’eutanasia dovrebbe essere respinta non solo per motivi religiosi, ma soprattutto per motivi umani”. Passa il messaggio che in molti paesi la legge sull’eutanasia è stata così mal concepita da permettere ai delinquenti di ricorrervi per liberarsi del malato scomodo. Non si entra nel merito della giustezza o meno dell’eutanasia in sé, ma nel merito dell’uso improprio che alcuni delinquenti potrebbero farne. Passa il messaggio che esistano giusti motivi religiosi e umani in base ai quali è lecito privare un individuo della libertà di porre fine alla propria esistenza, qualora questa sia diventata per lui inutile e insopportabile. (Miriam Della Croce)

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25 arresti per droga e armi nel Casertano

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2010

“Rivolgo il mio solidale ringraziamento all’operato delle forze dell’ordine che ancora una volta hanno sventato un’attività criminale dai risvolti estremamente gravi”. Questo è il primo commento a caldo del vicepresidente dell’Italia dei Diritti, Roberto Soldà, alla notizia dei 25 arresti eseguiti per i responsabili di un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di stupefacenti e alla detenzione e porto di armi, anche da guerra, messi a segno dalla Polizia di Caserta, in collaborazione con le Squadre Mobili di Arezzo, Napoli e Pordenone. “Ritengo che il risultato prodotto dagli inquirenti debba considerarsi di maggior pregio – afferma il numero due del movimento presieduto da Antonello De Pierro –, considerando anche le innumerevoli difficoltà che questi uomini, i quali lavorano per garantire la sicurezza di tutti i cittadini, devono sopportare ogni giorno a causa dell’inammissibile mancanza di fondi destinati al servizio d’ordine nel nostro Paese. Mi chiedo – conclude Soldà – quali obiettivi potremo finalmente raggiungere se il Governo collocasse al posto giusto i soldi sborsati da tutti gli italiani”.

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Le ambasce di Mara Carfagna

Posted by fidest press agency su domenica, 21 novembre 2010

Da il Messaggero del  20 novembre apprendiamo che Mara Carfagna intende prima votare la fiducia e poi dimettersi da ministro e qualcuno aggiunge: “forse anche dal Pdl e da parlamentare”. Da questa notizia ci giunge puntuale il commento di Rosario Amico Roxas: “Non accenna a lasciare il partito; vada per il ministero, vada per il Parlamento, ma niente del partito che poi è quello che ha fatto scatenare la sua ira. Il cavaliere ostenta sicurezza; ritiene di poter usare il suo irresistibile fascino per far tornare la fuggiasca all’ovile (sic.). Il vitello grasso che era pronto per Casini, adesso è diventato un vecchio manzo, neanche buono per la riproduzione. Ma la povera Carfagna adesso si ritrova afflitta da grave problema di scelta dove andare a parare; abbandonare il patinato mondo della casta sarebbe troppo, per cui deve decidersi. Con i Finiani non può per via di Italo Bocchino, i suoi detrattori e detrattrici (buone quelle!) cederebbero a facili ironie; meno che meno potrà avvicinarsi all’UDC, sempre le sue detrattrici insinuerebbero che è tornata a casa… stante il presidente che si ritrovano. Alla Lega non la vorrebbero per non urtare la suscettibilità del cavaliere, ma poi con quel ministro degli interni le ironie non mancherebbero. Sarà questo il tormentone invernale, almeno fino al 15 dicembre… poi vacanze di Natale”.

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Marta: il dolore non proviene da Dio

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 ottobre 2010

Lettera al direttore. L’editoriale a pag. 5 del settimanale Tempi, diretto da Luigi Amicone, riporta le parole di Marta Bellavista, morta dopo lunga malattia, all’età di 27 anni, appuntate dal padre al suo capezzale, e lette durante il funerale. Leggo, fra l’altro: “La vita è gioia e dolore ed è così perché l’ha fatta così Gesù, è per questo che dico sì alla mia malattia… Questo succede per grazia…”. L’autore dell’articolo, scrive: “Niente da aggiungere e nulla da commentare”. Io, in verità, un piccolo commento avrei da farlo. La povera Marta, infatti, s’ingannava. Gesù non ha fatto la vita così. Un’errata interpretazione del Vangelo, ha fatto diffondere la credenza che il dolore degli uomini sia quasi una grazia di Dio. Ma il dolore, la malattia, la morte non possono venire da Dio. Ce lo dicono le Scritture, e lo conferma la ragione. Giovanni Paolo II, nell’Enciclica Evangelium vitae (1, 7), scriveva: “Dio non ha creato la morte e non gode per la rovina dei viventi… Il Vangelo della vita, risuonato al principio con la creazione dell’uomo a immagine di Dio per un destino di vita piena e perfetta, viene contraddetto dall’esperienza lacerante della morte che entra nel mondo e getta l’ombra del non senso sull’intera esistenza dell’uomo”. Del resto, com’è possibile attribuire a Dio il dolore immenso dell’umanità, il “non senso”, l’ingiustizia, soprattutto, della distribuzione  della sofferenza nel mondo? Non significa offenderlo? (Renato Pierri)

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Appello anticaccia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 1 settembre 2010

Una forte presa di posizione, un sentimento che si va diffondendo sempre di più nella pubblica opinione. Questo il commento della LIPU-BirdLife Italia all’appello anticaccia della cantante Giorgia, pubblicato oggi sul portale web Il Respiro.eu, alla vigilia della nuova stagione venatoria che prenderà il via da domani in quasi tutte le regioni italiane. L’appello esprime, con toni forti, una posizione contro la caccia che è largamente condivisa nella società, come dimostrano i numerosi sondaggi pubblicati negli ultimi due anni e che hanno sempre espresso una netta contrarietà di larga parte dell’opinione pubblica.“Giorgia – dichiara Elena D’Andrea, Direttore Generale LIPU – pone attenzione su aspetti chiave come la fragilità dell’ecosistema, già minato dalla distruzione dell’habitat e dall’inquinamento, l’utilizzo di richiami vivi, una delle pratiche più crudeli diffuse nell’attività venatoria, o la caccia ludica, che si esprime soprattutto con la caccia in deroga ai piccoli uccelli protetti. Battaglie giuste – prosegue il Direttore LIPU – sulle quali anche la nostra associazione è impegnata da tempo attraverso appelli e campagne. Nel nostro sostegno all’appello di Giorgia – conclude – vogliamo ribadire l’importanza  di tutelare la natura e del rispetto delle norme vigenti, che purtroppo, anche in questi giorni di avvio della nuova stagione venatoria, vediamo venir meno”.

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Le musiche di Remo Anzovino a doc3

Posted by fidest press agency su sabato, 24 luglio 2010

Mercoledì 28 luglio alle 23.30 va in onda su RaiTre, nell’ambito della nuova stagione del programma Doc3, l’appuntamento settimanale con il documentario d’autore, il film Il Lupo in Calzoncini Corti di Nadia Dalle Vedove e Lucia Stano, un viaggio alla scoperta della realtà delle famiglie omogenitoriali in Italia. Tra i vari brani del commento musicale al film, ne sono stati scelti tre scritti dal compositore Remo Anzovino. “Le musiche di Remo Anzovino  – dichiarano le registe – riescono a dare potenza a momenti del racconto filmico, entrando in perfetta sintonia con il vissuto dei protagonisti e le loro storie”.
Che cosa sono le famiglie omogenitoriali? Le due famiglie protagoniste del documentario Il Lupo in Calzoncini Corti  rispondono a questa domanda, lasciandoci entrare nelle loro vite. Luca e Francesco stanno insieme da 13 anni, e il loro desiderio di essere padri può diventare realtà  grazie ad una clinica canadese e a una donna che si è offerta di portare avanti la gravidanza al posto loro.  Joshua, 7 anni, ha due mamme, ed è lui, con i suoi fratelli, a raccontare la sua vita e il mondo che lo circonda. Telecamera alla mano ci stupirà come solo la naturalezza dei bambini può fare. (remo anzovino)

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Luglio Romano

Posted by fidest press agency su martedì, 6 luglio 2010

Ventimiglia. E’ la manifestazione estiva organizzata dal Comune. Questa è la prima edizione con la direzione artistica di Pepi Morgia. Saranno presenti personaggi di fama nazionale che si alterneranno nello splendido scenario dell’anfiteatro romano, uno dei più piccoli che si conoscano e unico in Liguria.Di seguito il calendario:
20 luglio: David Riondino presenterà “Alatiel” (dal Decamerone di Boccaccio) con commento musicale di Christian Gullone
24 luglio: ” Ricordi sbocciavano le viole”, omaggio a Fabrizio De Andrè. Voce narrante l’attrice Valentina di Donna. Accompagnamento musicale del trio “Creuza de ma” formato da Nicoletta Valesini, Mauro Crespi e Daniele Ducci
26 luglio: Mario Luzzato Fegiz, giornalista del Corriere della Sera, presenterà “Fatti e misfatti della musica italiana”. Parteciperà Roberto Santoro.  Tutti gli incontri sono a ingresso libero

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A proposito di birbantelli

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 maggio 2010

Lettera al direttore. Gentile direttore, neppure tre mesi fa Luca Cordero di Montezemolo lanciava l’allarme sulla corruzione, e il ministro Sacconi, al giornalista che gli chiedeva un commento, rispose: “Io mi occupo di cose serie”. Silvio Berlusconi qualche giorno prima, a proposito della corruzione riguardante la Protezione Civile, aveva detto che si trattava solo di qualche “birbantello”. Adesso è Italo Bocchino a rilanciare l’allarme.  Ha detto che il Parlamento deve approvare subito il ddl anti-corruzione, giacché il caso Scaiola ripropone la questione della trasparenza di chi amministra la cosa pubblica. A parer mio Bocchino sbaglia.  Il caso Scaiola non è cosa seria;  il ministro tutt’al più è solo un birbantello. (Francesca Ribeiro)

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Nuove procedure contabili per Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 marzo 2010

«Con l’approvazione alla Camera del decreto legge 2/2010 si pongono le basi per l’attuazione definitiva del piano di rientro dei vecchi debiti della Gestione commissariale. La norma promossa dal Comune di Roma e introdotta nel provvedimento a Montecitorio, infatti, assicura la completa separazione della contabilità della Gestione commissariale dal bilancio ordinario del Comune di Roma, che potrà essere gestito con l’indispensabile chiarezza di confini». È quanto ha dichiarato l’Assessore al Bilancio e allo Sviluppo Economico, Maurizio Leo, a commento dell’approvazione alla Camera del decreto legge sulla finanza locale. Il provvedimento dovrà essere convertito in legge dal Senato entro il 27 marzo. Secondo il testo approvato, entro il mese di aprile sarà nominato, con decreto del Presidente del Consiglio, il nuovo commissario straordinario del Governo per la gestione del piano di rientro della gestione commissariale. Per rafforzare la totale separazione tra le due contabilità, infatti, Commissario straordinario non sarà più il Sindaco di Roma. Il nuovo Commissario dovrà procedere immediatamente alla definitiva ricognizione della massa attiva e passiva della gestione commissariale, cui saranno attribuite tutte le obbligazioni derivanti da fatti o atti posti in essere fino al 28 aprile 2008, data di insediamento della Giunta Alemanno, anche se accertate o liquidate successivamente a quella data. Completata questa ricognizione il Presidente del Consiglio fisserà il termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2010 del Comune di Roma.

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Record europeo di ritardi per Fiumicino

Posted by fidest press agency su martedì, 9 marzo 2010

“Ci mancava solo questo triste primato per il nostro Paese. Mi domando come i signori del centrodestra riescano ancora a parlare di funzionalità del loro operato”. Questo l’ imperioso commento del vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori Oscar Tortosa alla notizia dell’indagine effettuata dall’Eurocontrol, l’organizzazione europea per la sicurezza del traffico aereo, che ha evidenziato come nel 2009 l’aeroporto romano Leonardo da Vinci detenga il primato dei ritardi, con almeno 9 voli ogni 20 in partenza. “Dopo aver svenduto l’Alitalia – continua Tortosa – ancora una nuova responsabilità da parte dei nostri governanti. Roma è una città storica, visitata da turisti di tutto il mondo e l’inefficienza dell’aeroporto di Fiumicino è senza alcun dubbio sinonimo di una cattiva gestione. La logica del privato appoggiata dal governo Berlusconi punta soprattutto a migliorare i guadagni a discapito della qualità dei servizi – continua l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro -; a pagarne le conseguenze sono ovviamente i cittadini. Auspico – conclude Tortosa – una mobilitazione da parte di tutti in grado di contrastare situazioni come questa che rendono l’Italia un Paese meno civile agli occhi del mondo”.

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Non possumus

Posted by fidest press agency su sabato, 2 gennaio 2010

E’ di queste ore la dichiarazione dell’on.le Di Pietro a commento del discorso del Capo dello Stato alla nazione per il nuovo anno. Credo sia chiaro a tutti che Napolitano si stia avvicinando ad un punto di non ritorno. Belle e incoraggianti parole, ma la verità resta. E’ quella indicata, questa volta, non solo da Di Pietro ma dai fatti. I provvedimenti urgenti che giacciono in parlamento e che si discuteranno in via prioritaria riguardano tutti la persona del presidente del consiglio: processo breve e legittimo impedimento. Su questi due punti giocano, di fatto, la credibilità del paese e la sua leadership. O ci liberiamo dei due testi, approvandoli, e allora il capo dello stato finirà con il controfirmarli come la costituzione stabilisce e il vulnus allo stato di diritto si compie o il parlamento, in un guizzo d’orgogliosa autonomia, li accantona dando la precedenza ai reali problemi del paese nel sociale e nell’economia e allora si apre una nuova stagione per il paese. Ma quest’ultimo scenario è impossibile, stante l’ambigua posizione del Pd di Bersani che ha già mostrato la sua disponibilità ad approvare uno dei due testi e, probabilmente, quello meno gravido di conseguenze e ci riferiamo al legittimo impedimento. Del resto è già la seconda volta che si sfida la Consulta. La prima volta, com’è noto, aveva sancito l’illegalità della concessione a Rete 4 e dopo una serie di rinvii il parlamento aveva votato una leggina ad hoc per vanificarne la decisione. Si parlò di “inciucio” e molti si voltarono dalla parte di D’Alema. Oggi si riparla di “inciucio” e, guarda caso, Bersani è l’uomo di D’Alema. Non possumus, quindi, ma riguarda noi. Non possiamo non parlarne perché in Italia, e non altrove, si stanno muovendo le pedine dello scacchiere internazionale.

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Finanziaria: Unci, poco privilegiate politiche di sviluppo

Posted by fidest press agency su sabato, 26 settembre 2009

“E’ una Finanziaria dal profilo estremamente basso”. Questo è il commento del Vice Presidente Vicario Unci – Unione Nazionale Cooperative Italiane – Paolo Galligioni in merito alla presentazione della manovra 2010 da parte del Governo alle Parti Sociali, lunedì a Palazzo Chigi. “Su questa Finanziaria abbiamo una opinione che ci vede allineati a quella della Coldiretti sull’esigenza di sostegno alle politiche agricole, in direzione di un accorciamento delle filiere e nel mantenimento delle garanzie previdenziali in favore degli operatori del settore. Sarebbe, inoltre, auspicabile una analisi più approfondita in riferimento alle modalità con le quali si ritiene che il Paese potrà uscire dalla crisi per privilegiare politiche di sviluppo, ricerca e formazione finalizzati anche alla riconversione dei settori non più competitivi oltre che alla valorizzazioni dei comparti più “aggressivi” nei confronti del mercato.”

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L’Italia e i cattolici

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 agosto 2009

Leggendo qua e là tra i miei appunti e qualche articolo o saggio è balzata alla mia attenzione un passo riguardante le memorie di Nina Bocenina, la segretaria russa di Palmiro Togliatti. Ella racconta che un giorno attorno al Natale del 1943 ebbe una interessante conversazione all’Hotel Lux di Mosca con l’uomo che lei conosceva come Ercole Ercoli (Togliatti) sul tema dei cattolici sulla storia d’Italia. Togliatti allora si dilungò a spiegarle le caratteristiche particolari della fede e l’organizzazione della Chiesa cattolica. Ad un commento scettico della Bocenina Togliate le risposte “arrabbiato”: “Non sono sciocchezze cara compagna Nina. Il cattolicesimo in Italia non è semplicemente la Chiesa. E’ un modo di pensare, è un complesso intreccio tra la storia e la politica, tra la cultura e la filosofia. Chi non è capace di discutere alla pari con gli attivisti cattolici può essere paragonato ad un agente dei servizi segreti che va nelle retrovie del nemico senza conoscere la sua lingua e il suo regolamento.” Ora ci chiediamo quanta influenza possa aver avuto, dopo il ritorno di Togliatti in Italia, questo convincimento nell’azione del Partito Comunista Italiano e quanto della “questione cattolica” vi resta oggi che i due partiti di allora si sono sciolti come neve al sole ma hanno lasciato i loro nipotini navigare in acque partitiche affini. Tutto questo probabilmente continua ad accadere in quanto l’Italia non ha ancora fatto definitivamente i conti con una parte rilevante del proprio passato. E ci riferiamo, nello specifico, ai 60 anni posti a cavallo tra il XIX ed il XX secolo allorché si rese aspro il conflitto tra la Chiesa e lo Stato. Di quello spaccato di storia patria quante verità sono emerse e quante altre sono state sottaciute dagli storici? Sarebbe interessante riaprire la questione per una disamina più approfondita di quel passato forse doloroso, forse esaltante che ha costellato la vita di una Nazione che cresceva, territorialmente parlando, ma che nutriva in sé profondi travagli esistenziali mai domi, mai sanati del tutto a tutt’oggi.

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Il culto delle ideologie e la logica dei tempi

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 agosto 2009

Lettera al direttore. Veronica Tussi che da tempo è diventata colei che regolarmente invia le sue lettere al direttore e che noi volentieri pubblichiamo in quanto le riconosciamo il buon senso e anche la capacità di presentarci argomenti di attualità e d’interesse generale, ci ha sottoposti oggi una lettera inviata ad altri ma che ritiene degna di essere menzionata. E’ di un certo Alessio che scrive a Beppe Grillo tramite il suo blog: “non credo che pubblicherai questa lettera, nel tuo blog si respira un’altra aria, ma te la invio lo stesso. Sono un missino della generazione degli anni ’70. Uno di quelli che si faceva i cortei a Milano e la sera era contento di essere tornato a casa sano e salvo. Uno che credeva in Giorgio Almirante e aveva sul comodino il libro:”Autobiografia di un fucilatore”. Che schifava la mafia e la massoneria. Oggi sento dire che viviamo in un regime fascista. Ma questo vuol dire offendere il fascismo. Mussolini mandò il prefetto Mori in Sicilia a combattere la mafia. I suoi presunti eredi, i post fascisti, post missini, poi annini e poi più niente si sono alleati con un partito creato da Dell’Utri condannato a nove anni per frequentazioni mafiose. Una generazione la mia che credeva nella Giustizia e nello Stato, a cui ha aderito persino l’Eroe Borsellino.  Volevamo una Patria e ci ritroviamo la Lega e il Partito del Sud. Gaber ha detto che: “La sua generazione ha perso”, bene, la mia ha straperso e ora ci raccontano pure che ha vinto. Era più democratico il fascismo di questa caricatura di democrazia truccata, in cui vincono sempre gli stessi, i ricchi, i potenti. Il fascismo non ritornerà più, ha fatto errori imperdonabili, è morto e sepolto, ma durante il fascismo Gelli sarebbe finito al confino e lo psiconano in qualche varietà di provincia. Io credo che uno Stato non possa tollerare dei contropoteri occulti al suo interno, non possa abdicare al principio di Autorità, altrimenti è finito. Le regioni del Sud sono sotto il controllo delle mafie con cui “bisogna convivere”. La Massoneria è più forte che mai. Le truppe di occupazione americane sono ancora qui dopo più di sessant’anni dalla fine della guerra.
Le letture della mia Destra erano Guénon, Evola, Pound, Nietzsche, D’Annunzio oggi ci sono i reality show anche a Palazzo Grazioli. Quando ci fu “Mani Pulite” eravamo il partito dell’onestà, l’unico, contro la corruzione, Il pool di Milano, seppure strabico verso la sinistra, era un punto di riferimento. Gli stessi dirigenti di allora hanno votato il Lodo Alfano, una legge che neppure il Duce avrebbe voluto. Per cosa? Per evitare la condanna per corruzione a Berlusconi, non una condanna per motivi politici, ma una per soldi, per dei miserabil soldi. Forse ho sbagliato tutto, come i miei dirimpettai di Avanguardia Operaia e di Lotta Continua che, comunque, hanno il mio rispetto. Credevamo in un’Italia migliore, ognuno a modo suo. Ho imparato, a mie spese, che l’italiano è un popolo opportunista a cui fa difetto la memoria.” (Alessio) (n.r. possiamo solo aggiungere una cosa. Per essere una lettera di cui l’autore pensava che non sarebbe stata pubblicata ora, sia pure in parte, dovrà, su questo aspetto, ricredersi: siamo in due ad averlo fatto e ci attendiamo da chi la legge qualche commento)

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