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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 312

Posts Tagged ‘commercialisti’

Cassa dottori commercialisti: Approvazione bilancio 2019

Posted by fidest press agency su sabato, 4 luglio 2020

L’Assemblea dei Delegati di Cassa Dottori Commercialisti ha approvato oggi senza nessun voto contrario il bilancio di esercizio 2019 e la prima revisione del budget 2020.Aumenta l’avanzo corrente che con quasi 860 milioni di euro risulta più che doppio rispetto a quello dello scorso anno che superava di poco i 401 milioni di euro. In linea con quanto fatto nel 2018, anche nel 2019 la somma è stata interamente destinata alle riserve patrimoniali che, al 31 dicembre 2019, raggiungono un totale di 8 miliardi e 839 milioni di euro, pari a 28,7 volte le pensioni erogate nel periodo.Continua a crescere anche il numero degli iscritti che nel 2019 ha registrato un aumento dell’1,7% passando da 68.552 a 69.719 a fronte di un incremento del numero di pensionati che da 7.972 passano a 8.536 con un rapporto sostanzialmente stabile di 1 pensionato ogni 8 iscritti.Salgono i ricavi da contributi che, passando da 839 milioni euro nel 2018 a quasi 880 milioni di euro, registrano nel 2019 un +4,8% rispetto all’anno precedente, mentre il totale erogato per le pensioni passa da 290 a 307 milioni di euro e il costo delle prestazioni assistenziali sale leggermente nel 2019, passando da 15 a 15,6 milioni di euro.“Tra i numeri certamente positivi della gestione 2019 – evidenzia Walter Anedda, presidente Cassa Dottori Commercialisti – c’è certamente l’aumento dell’aliquota media di contribuzione che nel 2019 ha superato il 13,2% rispetto al 12,87% dello scorso anno, segno della fiducia che i nostri iscritti ripongono nella Cassa e risultato anche dell’efficace campagna di educazione previdenziale che abbiamo realizzato nella seconda parte dell’anno.”Contestualmente al bilancio 2019, l’Assemblea dei Delegati ha approvato anche la prima revisione del budget 2020 che a fronte di un’ulteriore crescita degli iscritti che dovrebbe arrivare a sfiorare i 71mila professionisti per una contribuzione complessiva attesa, tra contributi soggettivi e integrativi, pari a 805 milioni di euro.Seicento quarantaquattro saranno invece i nuovi pensionati che nel 2020 porteranno il totale a 9.180 unità, a fronte di trattamenti pensionistici complessivamente erogati di 315,7 milioni di euro con un aumento atteso del +2,7% rispetto al 2019.

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Aiutare le imprese a ripartire, grazie alla partnership tra consulenti e commercialisti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 maggio 2020

Per uscire dalla crisi scatenata dal COVID-19 le aziende non possono fare a meno di un piano di sviluppo aziendale o piano industriale o business plan, un documento con il quale l’azienda mette nero su bianco quali sono gli obiettivi a medio – lungo termine da raggiungere e quali sono le tappe intermedie che porteranno all’obiettivo finale. Senza un piano di sviluppo aziendale, si corre il rischio di non focalizzarsi su ciò che è davvero importante per la crescita societaria. Sia i manager che i dipendenti devono avere ben chiari quali sono gli obiettivi dell’azienda e comprendere che ogni singola azione quotidiana contribuisce al loro raggiungimento. Solitamente questo compito viene espletato dai commercialisti per conto delle aziende loro clienti.Oltre a questo occorre che l’azienda si avvalga di comprovate professionalità esterne per far si che poi quegli obiettivi vengano raggiunti.Avere a disposizione “i numeri” da raggiungere non è condizione sufficiente in quanto le “azioni” vengono poi messe in atto dalle persone, dal team aziendale.Proprio per venire incontro a questa particolar esigenza My Way Consulting ha avviato un Programma di Partnership con gli Studi di Commercialisti per dare supporto concreto alle PMI italiane. Consapevole dell’importanza che in questo momento riveste avere a disposizione per gli imprenditori di tutte le competenze e conoscenze utili per uscire dalla crisi My Way Consulting mette e disposizione dei clienti PMI degli Studi di Commercialisti il suo team di professionisti, che si occuperà di aiutare la messa in esecuzione delle azioni utili al raggiungimento dei risultati indicati nei piani di sviluppo.
Il team di professionisti messo in piedi utilizza una metodologia testata e perfezionata nel corso degli anni. Il primo passo è l’analisi del “Potenziale Produttivo” di ogni persona che compone il team aziendale. Solo in questo modo si riesce ad avere con una certezza scientifica dove intervenire e come per migliorare efficienza ed efficacia produttiva.Ogni persona agisce e si comporta in modo differente e non conoscere queste dinamiche: è questo il fattore n. 1 delle scarse performance e quindi di errori, sprechi e bassa produttività.Il 90% dell’efficienza viene recuperata nell’80% dei casi con una migliore gestione delle persone.Tipicamente le “performance” delle persone in ambito aziendale può portare ad incrementi di produttività dal 20% al 60% (fonte My Way Consulting).Conclusa questa analisi, i consulenti di My Way Consulting si impegnano a creare un piano di gestione aziendale personalizzato e flessibile. Coinvolgendo, affiancando “on the job” e formando l’imprenditore, i manager e i responsabili vengono avviate tutte le azioni correttive per portare il team ai risultati indicati.La Partnership con gli Studi di Commercialisti (già avviata con alcuni progetti) prevede il coinvolgimento dei consulenti My Way Consulting nel definire le azioni che fanno seguito alla stesura del Piano di sviluppo o Piano Industriale che deve certificare la sostenibilità della continuità aziendale.Per maggiori informazioni visitare il sito web http://www.mywayconsulting.it

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“Un focus sugli impatti della Brexit per le imprese e per i commercialisti”

Posted by fidest press agency su domenica, 17 maggio 2020

E’ il documento pubblicato dalla Fondazione Nazionale dei Commercialisti. “Un focus sugli impatti della Brexit per le imprese e per i commercialisti”. Il lavoro è una ricognizione dello scenario economico, finanziario e legislativo connesso all’attuazione della Brexit, una guida operativa in relazione alle principali tematiche toccate dal cambiamento in corso. I cambiamenti che scaturiranno, anche in funzione delle tempistiche e delle modalità definitive di uscita dalla UE, appaiono di enorme rilevanza non solo per i professionisti interessati per attività professionale in loco o perché seguono direttamente clientela UK in Italia o italiana in UK, ma anche per chi affianca imprese italiane, anche di minori dimensioni, che hanno flussi import-export con il Regno Unito. Non da ultimo per chi svolge compiti di revisione e/o incarichi sindacali in società che – direttamente od indirettamente – subiscano impatti di compliance e/o di mercato dalla Brexit stessa.Tra le principali problematiche operative, le modifiche alla regolamentazione, alla decorrenza e alle modalità di adempimento degli obblighi ai fini doganali, IVA e Intrastat, la “passaportabilità” delle licenze finanziarie/assicurative e delle certificazioni farmaceutiche, nonché quelle legate alla regolamentazione della sicurezza sui prodotti. Attenzione anche alle tematiche riguardanti il diritto di stabilimento per ragioni di lavoro e la reciproca tutela dei cittadini all’estero e quelle relative agli impatti della Brexit nelle valutazioni di risk management e di audit per le imprese italiane coinvolte. Il documento include una significativa raccolta di normativa e link a documentazione istituzionale e/o di commento al processo attuativo delle decisioni bilaterali UK/UE.

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Commercialisti: Analisi del piano Ue anti Covid per sostenere l’economia nell’emergenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 aprile 2020

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato la informativa periodica “Attività Internazionale”, una ricognizione sulle novità e gli sviluppi in ambito internazionale, su cui si è focalizzata maggiormente l’attenzione e l’analisi della categoria. Sotto i riflettori l’aggiornamento sulle diverse misure adottate per far fronte alla pandemia di coronavirus e alle ricadute sulle economie europee e mondiali che inevitabilmente si affiancano alla grave emergenza sanitaria in corso.Complessivamente, i finanziamenti a livello UE raggiungono i 93 miliardi di euro e sono allo studio nuove misure che consentirebbero di incrementarli ulteriormente. La Commissione europea sta lavorando in questi giorni alle modifiche alla bozza di bilancio comunitario per il 2021-2027 per sostenere il rilancio economico, mentre si discute anche del finanziamento e del funzionamento di un fondo di riassicurazione degli schemi nazionali di sostegno alla disoccupazione.Nell’ambito degli aiuti di Stato, è arrivata l’approvazione da parte della Commissione della garanzia concessa dallo Stato italiano a sostegno delle piccole e medie imprese colpite dall’emergenza con una moratoria dei debiti contratti presso le banche.
Un richiamo a porre particolare attenzione ai bilanci e alle comunicazioni al mercato sugli effetti della pandemia nei bilanci arriva dalle note ufficiali diramate nei giorni scorsi dal Comitato europeo per il coordinamento della vigilanza dei revisori legali e dall’Autorità europea degli strumenti finanziari e dei mercati contenenti linee guida e criteri generali da adottare nell’attuale situazione. Nell’informativa si analizza il lavoro del Comitato degli organismi europei di controllo delle attività di revisione contabile, CEAOB, che ha pubblicato un documento nel quale evidenzia le aree maggiormente significative alla luce dell’impatto del Covid-19 sulle revisioni contabili dei bilanci: Acquisizione di elementi probativi sufficienti e appropriati, Continuità aziendale, Eventi successivi, Reporting e comunicazione. Completa l’informativa una rassegna delle iniziative promosse dai diversi organismi di categoria in tutto il mondo con indicazioni, proposte e suggerimenti per sostenere le professioni e l’economia in questo difficile momento.L’informativa integrale è disponibile online sul sito della Fondazione Nazionale dei Commercialisti (www.fondazionenazionalecommercialisti.it).

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Riforma del terzo settore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 dicembre 2019

Il Consiglio e la Fondazione Nazionale dei Commercialisti hanno pubblicato l’informativa periodica “No Profit”, che ha focalizzato l’attenzione sulla Riforma del Terzo Settore. Un ambito di grande interesse per il mondo delle professioni e l’attività dei commercialisti, che si evolve in modo talmente rapido da obbligare a una continua ricerca e analisi delle migliori interpretazioni disponibili, per poter gestire gli aspetti operativi che risultano più impellenti e rilevanti ai fini della piena implementazione della riforma stessa. Il Consiglio Nazionale -in coordinamento tra area no profit e area principi contabili, principi di revisione e sistemi di controllo – ha nominato un apposito Gruppo di lavoro per poter pubblicare entro il primo quadrimestre del 2020 apposite Linee guida dell’Organo di controllo degli EtS, definite come una evoluzione delle norme di comportamento del collegio sindacale delle società non quotate, opportunamente riviste e adattate. Contestualmente, è stato avviato un percorso di sviluppo in materia di rendicontazione finanziaria che possa essere in grado di produrre specifici “Principi contabili per gli enti del Terzo settore”. Il compito di stesura dei principi spetta all’Organismo Italiano della Contabilità, standard setter nazionale. Il progetto, ancora in fieri, dovrebbe garantire, a seguito della futura pubblicazione del decreto ministeriale inerente la “modulistica del bilancio di esercizio degli Ets non commerciali” di cui all’articolo 13, comma 3 del d.lgs 117/2017, la definizione di un framework contabile di riferimento in grado di rendere i trattamenti contabili omogenei e consolidati nel settore. I contatti intrattenuti con Assirevi portano inoltre a prevedere che ai principi contabili di settore seguiranno anche alcuni Principi dedicati alla revisione legale degli Enti del Terzo settore. Normativa sul bilancio di esercizio, principi contabili e principi di revisione verranno alla luce nel corso del 2020 e saranno perciò applicabili a partire dai bilanci dell’esercizio iniziato dopo la loro pubblicazione, vale a dire per gli enti con esercizio allineato con l’anno solare dal 2021. Ancora, restano da chiarire alcuni aspetti concernenti l’interpretazione della disciplina delle imposte sui redditi degli Enti del Terzo settore. In particolare, appare di assoluta centralità inquadrare in modo corretto e chiaro il disposto dell’articolo 79 del Cts, che ne definisce la natura commerciale o non commerciale. Per tale motivo il Consiglio sta intrattenendo una serie di interlocuzioni con i soggetti istituzionali interessati al tema, in modo da poter esaminare le diverse letture della norma e, nel caso, proporre le soluzioni che appaiono più congeniali per quanto possibile ad una applicazione semplice e coerente alla ratio della norma.Quattro le sezioni in cui è divisa l’informativa. Nella prima si analizza lo Stato dell’arte della riforma che si avvia verso la fase operativa. Dopo i decreti principali (D.lgs. n. 117/2017 – Codice del Terzo settore o CTS – e D.lgs. n. 112/2017 – riforma dell’impresa sociale) e i provvedimenti correttivi, inizia a prendere forma il Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS), il cui schema di decreto attuativo è in fase di lavorazione. Come noto, la riforma segue differenti step di attuazione, legati principalmente alla necessità di istituire il Registro ed ottenere l’autorizzazione della Commissione europea sui nuovi regimi fiscali. Un altro paragrafo è dedicato all’inquadramento delle evoluzioni interpretative ministeriali con l’analisi di alcune Circolari e note Direttoriali pubblicate dal Ministero del Lavoro dal maggio scorso ad oggi. Spazio poi ai principali aspetti collegati alle nuove previsioni in materia di bilancio sociale e valutazione dell’impatto sociale. Infine, chiude l’informativa, una sezione dedicata i più recenti Pronunciamenti dell’Agenzia delle Entrate sul comportamento che gli Ets “temporanei” devono mantenere nel periodo transitorio.

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Antiriciclaggio: Scadenza

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 luglio 2019

Entro il 23 luglio i Commercialisti devono applicare le Regole Tecniche. È ormai prossima la scadenza per Commercialisti ed Esperti Contabili per l’adeguamento ai nuovi obblighi previsti dalle Regole Tecniche CNDCEC (Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili), applicazione per la categoria di quanto previsto dalla IV Direttiva UE Antiriciclaggio e d.lgs.90/2017.Secondo quanto emerge dall’Analisi nazionale dei rischi di riciclaggio di denaro e di finanziamento del terrorismo elaborata dal Comitato di Sicurezza Finanziaria del Ministero dell’Economia e delle Finanze, il livello di comprensione di tali rischi è fortemente disomogeneo tra Banche, Notai e Commercialisti. Nel documento i professionisti sono chiamati a farsi parte attiva nella fase di prevenzione di queste attività illecite, indicando in particolare l’elevata sensibilità del loro ruolo, caratterizzato nel caso di Commercialisti e di Esperti Contabili da una “vulnerabilità molto significativa”.
Alavie è la prima società italiana strutturata per offrire la gestione completa della conformità normativa a professionisti ed aziende. Da 25 anni, una capillare rete di consulenti e piattaforme tecnologiche proprietarie costantemente aggiornate garantiscono ai clienti servizi per l’adozione e l’applicazione delle normative antiriciclaggio, privacy, modello 231, sicurezza, certificazioni, in maniera continuativa con un’unica interfaccia. Alavie eroga mediamente ai propri clienti oltre 4.000 giornate di consulenza all’anno e più di 15.000 ore di formazione, in aula e in modalità e-learning. Anche attraverso il proprio blog, fornisce ai professionisti uno strumento concreto per essere sempre aggiornati sullo scenario normativo italiano, gli organismi e le implicazioni per il mondo dei professionisti e delle aziende, attraverso spunti di discussione su tematiche professionalmente rilevanti e un costante stimolo al confronto con i colleghi.

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L’89% del 5 per mille va al Centro Nord, al Sud il rimanente 11%

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 aprile 2018

Il dato emerge da uno studio della Fondazione Nazionale dei Commercialisti che ha analizzato le scelte dei contribuenti nella dichiarazione dei redditi 2016. Sono 54.996 gli enti del terzo settore e i Comuni destinatari di una quota del 5 per mille 2016 per un ammontare complessivo di quasi 500 milioni di euro (491.636.307 euro). A parte i Comuni e le Associazioni Sportive Dilettantistiche che complessivamente hanno assorbito il 5,7% del totale, la parte più consistente è appannaggio degli enti del volontariato e di quelli della ricerca scientifica e/o sanitaria. I primi raccolgono 314.689.624 euro (64% del totale) con una media di 7.985 euro a testa, mentre ai secondi vanno 149.125.605 euro (30,3% del totale) con una media, però, più elevata e pari a 298.849 euro.Nel 2016, complessivamente sono 14.114.642 gli italiani che hanno scelto di destinare una quota del 5 per mille dell’Irpef agli enti del terzo settore e ai comuni. A fronte di una media generale di 8.939 euro, si registra una mediana di 1.451 euro a causa della concentrazione dei valori in poche grandi organizzazioni. Basti pensare che i primi 127 enti in classifica assorbono il 50% del totale assegnato, mentre solo 323 enti superano i 100 mila euro. Infine, ben 1.957 enti, regolarmente iscritti in elenco, non hanno ricevuto alcuna scelta per il 5 per mille. Vi è da dire, inoltre, che 3.321 enti raccolgono meno di 100 euro e ben 22.097 enti raccolgono non più di 1.000 euro a testa.E se per quanto riguarda il volontariato e la ricerca scientifica le prime tre associazioni premiate dai contribuenti risiedono nel centro nord, Emergency, Medici senza frontiere e Comitato italiano per l’Unicef nel primo caso, associazioni per la ricerca sul cancro nel secondo, ubicate fra Lombardia , Piemonte e Lazio, il Sud va sul podio per le associazioni sportive dilettantistiche. Infatti i primi tre enti destinatari per importo totale risiedono in Campania, Calabria e Sicilia.Rispetto al 2015, le scelte dei contribuenti italiani a favore del 5 per mille per gli enti no profit sono aumentate dell’1,9%. La crescita più elevata ha riguardato le Associazioni Sportive Dilettantistiche (+11%), mentre il numero di comuni destinatari del 5 per mille 2016 è calato del 2,9%. Buono il trend degli enti della ricerca scientifica/sanitaria (+3,3%), mentre risulta inferiore alla media ma pur sempre positivo il tasso di crescita delle scelte a favore degli enti del volontariato (+1,3%).Sul podio delle regioni che assorbono il 5 per mille, capofila la Lombardia (36,9% del totale), seguita da Lazio (19,4%), Emilia Romagna (6,5%), Piemonte (6,4%) e Veneto (5,6%). Per quanto riguarda la provincia di residenza, Milano copre quasi un terzo del totale (29,6%), seguito da Roma (18,8%), Torino (4,6%), Genova (3,4%) e Bologna (2,4%). Tra i comuni invece Roma supera Milano e Torino, mentre al settimo posto si inserisce tra i capoluoghi di provincia Valdagno (Vicenza).Per Massimo Miani, Presidente del Consiglio e della Fondazione Nazionale dei Commercialisti: ” I dati analizzati dalla nostra Fondazione dimostrano come il 5 per mille sia un importante strumento di finanziamento del volontariato e della ricerca in Italia. La continua crescita del numero di enti che ne benificiano e dei contribuenti che scelgono di destinare il 5 per mille al finanziamento delle loro attività benefiche testimonia anche l’importanza di efficientare il sistema e dare maggiore fiducia ai contribuenti attraverso la trasparenza che in definitiva poggia sul miglioramento della rendicontazione economico-finanziaria delle attività degli enti. In questo senso, come Commercialisti siamo impegnati in prima linea ogni giorno affiancando gli enti nella consulenza economico – contabile e fiscale. Adesso, grazie alla Riforma del Terzo Settore, il ruolo dei Commercialisti sarà ancora più importante e il 5 per mille potrà essere ulteriormente rafforzato”. (fonte: Ufficio Stampa Fondazione Nazionale dei Commercialisti)

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Tangenti a funzionari del Fisco a Vicenza

Posted by fidest press agency su mercoledì, 16 giugno 2010

“In una situazione di crisi economica come quella in cui versa l’Italia, l’evasione e la corruzione di funzionari pubblici hanno quasi del paradossale”. Il vicepresidente dell’Italia dei Diritti Roberto Soldà commenta sdegnato la notizia di una operazione della Guardia di finanza di Vicenza che ha tratto in arresto sette commercialisti e un funzionario del Fisco. Corruzione di funzionari pubblici a fini di evasione fiscale, i reati contestati dai finanzieri. Cinquantacinque imprenditori vicentini, attraverso i loro commercialisti, avrebbero pagato tangenti per ottenere favori o evitare controlli fiscali. “L’avidità di imprenditori interessati solo all’arricchimento personale conniventi con impiegati pubblici disonesti e corrotti – prosegue Soldà –  non fa che mettere ancora di più in ginocchio famiglie già economicamente in difficoltà, sulle quali grava l’onere della crisi”. L’esponente del movimento presieduto da Antonello De Pierro plaude in conclusione allo straordinario lavoro delle forze dell’ordine, “le quali instancabilmente combattono per la giustizia, lanciando un messaggio a tutti i cittadini onesti”.

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Commercialisti a convegno

Posted by fidest press agency su domenica, 7 marzo 2010

Milano, 18 marzo 2010 – ore 16.30 Palazzo della Permanente – via Turati 34 “Vent’anni di impegno associativo. Un futuro in crescendo”, è il tema del convegno organizzato giovedì 18 marzo 2010, al Palazzo della Permanente di Milano, dall’Associazione Italiana dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili (AIDC). L’evento coincide con il ventennale della corrispondente associazione milanese e sancisce la nascita di un’associazione di categoria nazionale radicata nel territorio e vicina alle istanze dei Commercialisti di tutta Italia. Interverranno i rappresentanti degli Ordini e delle Istituzioni di riferimento, e saranno illustrati i programmi di un’associazione che già può contare su numerosi soci e su sezioni provinciali. “L’evento segna una svolta nel panorama associativo della categoria. Un panorama che conta iniziative di valore, complementari a quelle svolte dagli Ordini e centrate sulla rappresentanza e il servizio, ma sino ad oggi privo di un riferimento a livello nazionale. – ha dichiarato Marco Rigamonti, Presidente della sezione di Milano, attiva da vent’anni e che da tempo è capofila del progetto che ha portato alla costituzione di AIDC come Associazione nazionale – Oggi portiamo a compimento un progetto iniziato nel 2006, convinti che l’unione moltiplichi le nostre forze e le nostre capacità di servizio alla categoria e alla collettività”.

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Le banche e il credito alle piccole imprese

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2009

Crisi delle piccole e medie imprese della provincia di Siena e il ruolo delle banche, di Confindustria e dei professionisti per sostenerle nella ripresa. E’ quanto discusso durante il convegno “L’erogazione del credito nel periodo di crisi”, organizzato dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Siena e da Confindustria Siena che si è tenuto ieri, venerdì 20 ottobre presso l’Auditorium di Banca Monte dei Paschi. Al convegno sono intervenuti Gerarda Maria Pantalone, Prefetto di Siena; Emanuele Alagna, direttore della filiale di Siena della Banca d’Italia; Luigi Borri, presidente di Confindustria Siena; Giancarlo D’Avanzo, presidente dell’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili; Claudio Siciliotti, presidente del Consiglio nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili; Elio Schettino, direttore dell’Area Fisco, Finanza e Welfare di Confindustria e Giuseppe Mussari, presidente della Banca Monte dei Paschi di Siena Spa. “Lo scenario complessivo – ha detto Giancarlo D’Avanzo – appare difficile e le prospettive non sono rosee. Riteniamo, con assoluta urgenza, che sia necessario ridurre la spesa corrente, evitare ogni possibile spreco e allentare la pressione fiscale a carico delle imprese, e non solo. Saranno necessarie riforme strutturali, prima fra tutte quella della pubblica amministrazione, che non può più aspettare. Servono, poi, incentivi alla ricerca e all’innovazione tecnologica. In questo contesto, la politica dovrà assumere decisioni nette, probabilmente impopolari, ma certamente non più procrastinabili. Nell’attuale scenario di crisi economica – ha continuato D’Avanzo –  il commercialista può e deve svolgere anche un ruolo sociale di sensibilizzazione su quelli che sono, alla luce della crisi, i punti di forza e di debolezza del sistema socio-economico”.  “L’accesso al credito – ha detto Elio Schettino – è un tema urgente nell’ambito della crisi che stiamo attraversando. E’ necessario aprire un quadro di interventi immediati in quanto il governo ha già provveduto a risorse ma queste saranno disponibili solo nel 2011. Inoltre dobbiamo aiutare le imprese a crescere promuovendo le aggregazioni e favorendo nuovi finanziamenti attraverso il canale bancario o attraverso capitali misti” “La complessità delle regole per il sistema bancario – ha detto Giuseppe Mussari – non è estraneo alle cause, alla gestione e all’uscita dalla crisi. Il tema non è il rapporto tra le banche e le imprese, ma come ha già affermato la presidente di Confindustria, Emma Mercegaglia, il rapporto con i regolatori, che non sono i governi, e le autorità di vigilanza. La crisi – ha continuato Mussari – è un problema sociologico e antropologico, è il risultato della vendetta del tempo e della fretta che abbiamo avuto, una volta all’interno della comunità europea, di volerci migliorare nel più breve tempo possibile. E’ necessario ristabilire un equilibrio di azione e un ossequio del tempo”.

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