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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 250

Posts Tagged ‘commercianti’

I consigli di Sendabox.it per i commercianti

Posted by fidest press agency su sabato, 9 maggio 2020

A cura di Federico Pozzi Chiesa, Founder Supernova Hub, Founder e SEO di Sendabox.it e Valentina Pavan, Direttore Generale di Sendabox.it. La crisi sanitaria ha generato una crisi economica mondiale che sarà difficile da affrontare e superare. Ma volendo cercare qualche risvolto positivo, l’emergenza Covid-19 ha reso ancora più evidente il ruolo chiave della digitalizzazione e dell’e-commerce nella società moderna.Se il nostro Paese è stato finora indietro rispetto al resto d’Europa, in questi ultimi due mesi si è invece trasformato, accelerando improvvisamente. Sia a livello micro che macro: le aziende piccole e grandi hanno velocemente implementato sistemi per lavorare in smart working, adottando piattaforme di condivisione e migrando i propri dati su infrastrutture cloud. I privati, isolati nelle loro case, hanno dovuto modificare le proprie abitudini, soprattutto d’acquisto.Secondo la ricerca lampo condotta da Netcomm, il 75% degli acquirenti dei siti di e-commerce non aveva mai comprato questo servizio prima. Stando a un’indagine Nielsen, il trend delle vendite di prodotti di largo consumo online ha registrato +162% nella terza settimana di lockdown, con punte fino al 200% in più per beni di largo consumo e home living, su volumi che erano già rilevanti pre-Covid (dati Italmondo logistica). I numeri, insomma, ci dicono che molto probabilmente siamo di fronte ad un cambiamento delle abitudini degli Italiani.
Cosa è successo? Il particolare momento storico ha reso l’e-commerce il punto di contatto tra la vita interna e quella esterna: infatti sono esplosi non solo gli acquisti di beni di prima necessità, come il cibo, ma anche quelli dei beni cosiddetti “non essenziali” di cui siamo stati privati con la chiusura dei negozi fisici e l’isolamento forzato. E così, all’improvviso, per sopravvivere, molti retailer che fino a oggi erano rimasti senza una vetrina online o la ritenevano un piccolo side business, sono stati catapultati in questo mondo, l’unico possibile. Il confinamento ha avuto ripercussioni gravissime sul fatturato della maggior parte delle aziende (68,58%). I settori per i quali si è registrato un aumento di fatturato o una variazione non significativa sono marketing, tecnologia e consulenza, mentre il 40,71% delle aziende di servizi ha ricevuto richieste di annullamento o cancellazioni (dati Netcomm). E ancora, è stato registrato un calo delle vendite per 84,62% dei merchant appartenenti al settore abbigliamento, tessile e accessori, ma d’altra parte coloro che hanno acquisito nuovi clienti in questo settore corrispondono al 61,54% degli intervistati. Secondo un’analisi di eMarketer pubblicata a marzo negli Stati Uniti (a quella data non era in vigore un blocco totale delle attività non essenziali come in Italia), già i tre quarti (74,6%) degli utenti di Internet avevano dichiarato che probabilmente non si sarebbero recati nei centri commerciali e oltre la metà aveva dichiarato che avrebbe evitato i negozi in generale se la situazione fosse peggiorata.Fare leva sul digitale per ripensare completamente il proprio modello di business sembra invece essere l’unica strada per evitare che si sia costretti a chiudere. Lockdown e, ancora di più fase 2 che non sembra facile da affrontare, fanno sviluppare nuovi trend di mercato. L’urgenza da parte dei commercianti, soprattutto quelli più piccoli, di trasformarsi e farsi trovare pronti, è grande.Ecco allora che il marketplace può diventare un’efficace vetrina per i negozi di vicinato e le microimprese: è il momento in cui gli esercizi commerciali di quartiere possono guadagnare visibilità attraverso piattaforme geo-localizzate o sviluppando un proprio sito di e-commerce. Secondo un rilievo di Nomisma, la quota di utenti di questi spazi è passata dal 40% al 54%, contro una contrazione degli utenti dei supermercati, scesi dal 67% al 48%. Un calo che forse non è definitivo, ma indubbiamente interessante e che sta facendo nascere quella che ormai in molti chiamano marketplace economy.

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Bcc: 10 milioni di euro di pronta liquidità a imprese, artigiani, commercianti e partite Iva

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2020

Fronteggiare tempestivamente il fabbisogno di liquidità delle imprese e collaborare a garantirne la continuità produttiva. Con questi due obiettivi primari, la Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate mette a disposizione un primo plafond di 10 milioni di euro per prestiti a tassi e condizioni agevolate per le aziende socie e clienti. «E se ce ne sarà bisogno siamo pronti ad aumentare lo stanziamento, perché l’impatto del danno del Coronavirus sull’economia dipende strettamente dalla quantità di soldi che verranno destinati per il sostegno dell’economia reale -dice Roberto Scazzosi, presidente della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. La crisi che stiamo vivendo ha colpito contemporaneamente sia la domanda sia l’offerta di beni e servizi: le nostre imprese soffrono e ormai tutti, anche le famiglie, hanno chiaro che stiamo vivendo una fase di emergenza economica. Il nostro ruolo di banca locale ci impone di attuare iniziative di concreto sostegno al territorio, oltre naturalmente a favorire tutte le procedure e le misure stabilite dai decreti del governo, come la moratoria sui mutui».I finanziamenti a breve termine verranno erogati come mutui chirografari, senza spese di istruttoria, a tassi e condizioni agevolate, per un importo singolo massimo di 250mila euro, con una durata fino a 18 mesi (inclusi i primi 6, se richiesti, di pre ammortamento). «Per richiedere il prestito vanno presentate l’autocertificazione di aver subito danni derivanti dall’emergenza sanitaria e il prospetto delle spese da sostenere -spiega Carlo Crugnola, direttore generale della Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate-. Per i finanziamenti fino a 50mila euro abbiamo istituito un iter di delibera istantanea, mentre gli importi più alti dovranno prevedere spese giustificate per il 70% del totale richiesto. Inoltre, oltre alle spese di istruttoria sono state azzerate quelle di incasso della rata». «Come sempre, e non solo nei momenti di difficoltà, abbiamo facilmente creato la rete nel nostro territorio per supportare la nostra azione di iniezione di liquidità -chiosa il presidente della Bcc, Roberto Scazzosi-. In particolare, per agevolare l’accesso al credito abbiamo raggiunto intese con i vari Confidi del territorio».«Da questa crisi se ne esce solo facendo rete e cooperando, ognuno per il suo ruolo, per sostenere e far ripartire l’economia -commenta Andrea Bianchi, direttore di Confidi Systema!-. Per questo abbiamo deciso di supportare le misure adottate dalla Bcc di Busto Garolfo e Buguggiate. Per noi questo territorio è importante, nel 2019 abbiamo avuto una crescita del 20% dei finanziamenti garantiti, aiutando oltre 130 imprese, soprattutto Pmi, nel 94% dei casi con fatturato inferiore a 5 milioni di euro. Insieme vogliamo rivolgere il nostro supporto oggi proprio a queste realtà per garantire loro un nuovo futuro domani».

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Roma: Domani giovedì 10 maggio serrata dei commercianti del centro storico

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 maggio 2018

“La manifestazione di domani organizzata dalle organizzazioni dei commercianti a cui hanno aderito oltre 250 locali è anche un’occasione per fare il punto sull’immobilismo della giunta Raggi sui temi della difesa del commercio non solo dall’insicurezza e dai continui furti e rapine che stanno colpendo il settore ma anche dalla furia oltranzista di Municipi e Comune che vorrebbe piazze deserte e commercianti sul lastrico”, lo dichiarano in una nota Francesco Figliomeni, consigliere capitolino e Fabrizio Santori già consigliere regionale del Lazio.“In un periodo così difficile per l’economica cittadina, serve molta attenzione sulle scelte relative al commercio che sia i Municipi sia il Comune vogliono adottare. Ai bar e ai ristoranti del centro storico va riconosciuto il diritto di lavorare per tali motivi riteniamo legittima la manifestazione di domani contro le limitazioni imposte. Siamo i primi ad aver sempre sostenuto il rispetto delle regole sui tavolini ma molti atteggiamenti appaiono discriminatori e di conseguenza disconoscono il ruolo che hanno non solo dal punto di vista commerciale, ma anche turistico e di accoglienza. Il M5S piuttosto si preoccupi di intervenire su quel settore ancora molto ‘grigio’ rappresentato da frutterie, chioschi e minimarket gestiti da stranieri, su cui abbiamo presentato un esposto alla Guardia di Finanza, che proliferano sul territorio facendo concorrenza sleale ai commercianti della zona, e che possono rappresentare occasione di illegalità rispetto alla conservazione degli alimenti, alla fiscalità e alle norme igieniche”. Concludono Figliomeni e Santori.

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SALDI: sconti record, ma meno di quello che dicono i commercianti

Posted by fidest press agency su domenica, 3 luglio 2016

saldiAl via le vendite di fine stagione. L’Unione Nazionale Consumatori prevede sconti record per quanto riguarda i saldi estivi, anche se inferiori rispetto a quanto solitamente pubblicizzano i commercianti in vetrina.
Il record è per gli indumenti che saranno scontati del 23,7%. Ribassi inferiori per le calzature, i cui prezzi scenderanno del 21,4%. Il calo minore, come sempre, spetta agli accessori (guanti, cravatte, cinture…), con uno sconto stimato del 12,8% (cfr. tabella).
“Gli sconti raggiungono il primato per quanto riguarda i saldi estivi, ma sono inferiori rispetto a quelli invernali e decisamente più bassi rispetto a quelli sbandierati in vetrina. I ribassi del 70% o del 50%, insomma, non esistono, salvo talvolta nell’Alta moda. Un commerciante con percentuali così alte di sconto, infatti, dovrebbe vendere sottocosto. L’abitudine di ritoccare il prezzo vecchio, così da alzare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto, è rimasta” afferma Massimiliano Dona, Segretario dell’Unione Nazionale Consumatori.
“Per questo il consiglio che diamo è di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di diffidare di riduzioni troppo elevate” conclude Dona. L’Unione Nazionale Consumatori dà alcuni consigli per fare buoni affari, districarsi nella selva dei saldi e prevenire i possibili trabocchetti:
1) Prodotti difettosi. Conservate sempre lo scontrino, è una prova per far valere i propri diritti. Non è vero che i capi in saldo non si possono cambiare. Valgono le regole di sempre. Il negoziante è obbligato a sostituire l’articolo difettoso. Avete due mesi di tempo (non 7 o 8 giorni) per denunciare il difetto del capo e per ottenere la sua sostituzione o riparazione, a vostra scelta. Se il cambio non è possibile, ad esempio perché manca la vostra taglia, avete diritto alla restituzione dei soldi (non ad un buono) o, se preferite, ad una riduzione del prezzo.
2) No ai fondi di magazzino. Le vendite devono essere realmente di fine stagione: la merce messa in saldo deve essere l’avanzo della stagione che sta finendo, non fondi di magazzino. Come accorgersene? State lontani da quei negozi che avevano i ripiani semivuoti prima dei saldi e che poi si sono magicamente riempiti dei capi più svariati. E’ improbabile che a fine stagione il negozio sia provvisto, per ogni articolo, di tutte le taglie ed i colori.
3) Confrontate i prezzi.. Non fermatevi mai al primo negozio, ma confrontate i prezzi di più esercizi. Eviterete di mangiarvi le mani. A volte basta un giro in più per evitare l’acquisto sbagliato o per trovare prezzi più bassi. Nei giorni che precedono i saldi andate a curiosare nei negozi, segnandovi il prezzo della merce che vi interessa. Potrete così verificare se lo sconto praticato è reale ed andrete a colpo sicuro, evitando inutili code.
4) Consigli per gli acquisti.
Cercate di avere le idee chiare sulle spese da fare prima di entrare in negozio: sarete meno influenzabili dal negoziante e correrete meno il rischio di tornare a casa carichi di capi di abbigliamento, magari anche a buon prezzo, ma dei quali non avevate alcun bisogno e che non userete mai.
Datevi un budget.
Valutate la bontà della merce guardando l’etichetta che descrive la composizione del capo d’abbigliamento (fibre naturali o sintetiche, lino o cotone…). Pagare un prezzo alto non implica che sia un prodotto di qualità.
5) Diffidate degli sconti superiori al 50%, spesso nascondono merce non esattamente nuova, o prezzi vecchi gonfiati (si aumenta il prezzo vecchio così da alzare la percentuale di sconto ed invogliare maggiormente all’acquisto). Un commerciante non può avere, infatti, ricarichi così alti (salvo nell’Alta moda) e dovrebbe vendere sottocosto.
6) Servitevi preferibilmente nei negozi di fiducia o acquistate merce della quale conoscete già il prezzo o la qualità, così da poter valutare autonomamente la convenienza dell’acquisto.
7) Negozi e vetrine. Controllate il prezzo e non acquistate nei negozi che non espongono il cartellino che indica il vecchio prezzo, quello nuovo e la percentuale dello sconto, anche se non sempre è obbligatorio farlo. Il prezzo deve essere inoltre esposto in modo chiaro e ben leggibile. Controllate che fra la merce in saldo non ce ne sia di nuova a prezzo pieno. La merce in saldo deve essere separata in modo chiaro dalla “nuova”. Diffidate delle vetrine coperte da manifesti che non vi consentono di vedere la merce.
8) Prova dei capi: non c’è l’obbligo. E’ rimesso alla discrezionalità del negoziante. Ma il consiglio è di non acquistare i capi di abbigliamento che possono essere solo ammirati.
9) Pagamenti. Nei negozi che espongono in vetrina l’adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare queste forme di pagamento anche per i saldi, senza oneri aggiuntivi.

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Bancomat: Multa per prelievi ingiustificati

Posted by fidest press agency su giovedì, 16 luglio 2015

bancomatLa sanzione prevista dal comma 7 bis della delega fiscale – in via di approvazione definitiva – che introduce la multa dal 10 al 50 per cento per i lavoratori autonomi che prelevano soldi al bancomat senza giustificazione è incostituzionale in quanto viola lo Statuto dei diritti del contribuente e gli art. 3, 23, 53 e 97 della Carta Costituzionale. La afferma Vittorio Carlomagno Presidente di Contribuenti.it Associazione Contribuenti Italiani che richiama il Governo al rispetto dello Statuto e della sentenza della Corte Costituzionale n. 228/2014. In 15 anni, secondo una ricerca di Contribuenti.it lo Statuto dei diritti del Contribuente è stato violato 14.117, con punte record nel primo semestre del 2015 con 1553 violazioni. “Con Lo Sportello del Contribuente – dichiara Vittorio Carlomagno – abbiamo cercato di garantire i di ritti previsti dalla L. 212/00 È’ importante per il Governo ed il Legislatore non ledere il principio di collaborazione e buona fede con i contribuenti, per non compromettere definitivamente la tax compliance”.

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Saldi a data unica

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 giugno 2011

Non come tutti gli anni, ma con la variante della data unica di sabato 2 luglio, si rinnova la litania delle vendite a saldo che, secondo la norma, dovrebbero essere per favore lo svuotamento dei magazzini ai commercianti per la stagione in corso (estate) cosi’ come avvengono dopo Capodanno per l’inverno. Chiarito quindi che le vendite a saldo sono concepite per favorire i commercianti e non i consumatori, e’ abitudine che questi ultimi colgano l’occasione a volo per spendere un po’ meno. Un’occasione che pero’ e’ solo nella testa del legislatore in quanto, per spendere meno, il consumatore non aspetta certo di andare per negozi in questa occasione. E questi ultimi, non aspettano certo i saldi per fare le campagne promozionali con prezzi scontati. Il mondo e’ cambiato anche nel commercio e nell’organizzazione dello stesso, ma le norme sono altra cosa. Nessuna novita’ per l’economica e l’amministrazione italiana. Continuiamo a farci male: la differenza fra Paese legale e Paese reale non e’ un accettabile orpello del nostro vivere quotidiano, ma cio’ su cui si alimenta la cultura dei singoli, che poi si sentono “autorizzati” ad altrettanto comportamento in ogni situazione: dall’evasione fiscale alle violazioni del codice della strada, per esempio. Aspettiamo fiduciosi un legislatore nazionale che decida di cancellare queste norme. E consentire ai commercianti di fare sconti e promozioni quando e dove vogliono, magari anche in un contesto in cui gli orari di apertura dei negozi li possano decidere gli stessi esercenti. Ma aspettiamo fiduciosi anche gli amministratori locali che, nel limite di quanto consentito dalle leggi, evitino qualsiasi normativa regolamentare. A nostro avviso ne trarrebbe vantaggio l’economia, nonchè qualità ed economicità dell’offerta. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Legalità e benessere animale

Posted by fidest press agency su martedì, 24 maggio 2011

L’estate è la stagione in cui si svolge il maggior numero di manifestazioni erpetologiche, le quali, per numero ed affluenza di visitatori, dimostrano che rettili ed animali esotici in genere sono sempre più amati dagli Italiani. Purtroppo però, come quasi sempre accade in Italia per il settore degli animali, le normative, la loro applicazione, nonchè buona parte dei media, non promuovono a sufficienza l’attività degli allevatori e dei commercianti onesti, i quali si trovano spesso, oltre ad essere genericamente attaccati da persone incompetenti o addirittura in mala fede quali gli animalisti, anche a dover fare i conti con la concorrenza sleale di chi preferisce adottare “scorciatoie”. Per tale motivo FederFauna, quale Sindacato di Categoria che difende i soggetti che operano nell’ambito della legalita’ e che ha a cuore il benessere degli animali, nei giorni scorsi, attraverso il proprio Ufficio Legale, ha inviato una raccomandata a firma dell’Avvocato Massimiliano Bacillieri a tutti gli Enti organizzatori di tale tipo di manifestazioni, per offrire la propria collaborazione prima, durante e dopo gli eventi. Il fine è quello di tentare di garantire, attraverso una adeguata informazione, un comportamento pienamente rispettoso della legge e del benessere degli animali da parte di tutti gli espositori e visitatori, ed evitare episodi che, anche se circoscritti, danneggiano l’intera categoria, gli stessi enti organizzatori e rischiano di offuscare l’immagine positiva di eventi che promuovono la vera cultura degli animali di queste manifestazioni.

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Disagio commercianti di Monte Sacro

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 aprile 2011

Roma. I lavori della metropolitana e l’accanimento della polizia municipale stritolano il commercio di vicinato nel quartiere di Monte Sacro. Su Largo Valtournanche, Via Conca d’Oro e Via Valsavaranche i commercianti temono per il futuro delle loro attività. Sull’area incombono da diversi anni i lavori della metropolitana per il prolungamento della linea B con la tratta B1 e le sempre più limitate aree di parcheggio funzionali allo shopping. A ciò si aggiunge la quotidiana pressione della polizia municipale che sfianca le già precarie condizioni economiche dei negozi al dettaglio. L’Associazione A.I.C.A.I., che rappresenta numerosi commercianti della zona, è pronta ad incontrare il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, per presentare le proprie proposte risolutive. L’A.I.C.A.I. è un’associazione di commercianti, artigiani e di piccoli e medi imprenditori del Lazio che da 15 anni si occupa di dare rappresentanza pubblica alle istanze delle categorie produttive oltre che fornire sostegno alla loro crescita.

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Contributo comunale per negozi danneggiati

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 aprile 2010

Roma. Quattrocentomila euro per i commercianti che hanno subito disagi a causa della presenza di cantieri per le opere pubbliche: il Comune di Roma ha pubblicato sul sito http://www.comune.roma.it alle pagine del Dipartimento Attività Economico-Produttive, Formazione-Lavoro (ex Dipartimento VIII) la graduatoria del bando che regola l’assegnazione dei fondi. La Commissione tecnico-Consultiva istituita ad hoc ha infatti accettato settantasette istanze presentate da operatori dei Municipi I, II, IV, VI, IX, X, XIII, XVI, XVII. I risarcimenti andranno a favore, soprattutto, di coloro che sono stati penalizzati dal protrarsi dei lavori per la realizzazione della metropolitana B1 e C e per l’attuazione del Piano Urbano Parcheggi. Tra i destinatari del sostegno comunale figurano commercianti e artigiani di ogni categoria, operanti soprattutto nel II e IX Municipio tra viale Libia, viale Eritrea, Via La Spezia. In graduatoria anche alcuni operatori del mercato di Piazza Epiro. “L’amministrazione capitolina ha scelto di dare un segnale agli operatori commerciali che in questa fase delicata sono un sensore  molto attendibile della realtà economica e al tempo stesso il motore più importante della ripresa. Le trasformazioni urbane che stanno coinvolgendo la Capitale non devono rappresentare un danno per chi, con il suo lavoro quotidiano, contribuisce a potenziare il tessuto produttivo dell’economia romana. Secondo questo principio abbiamo pubblicato il bando e oggi siamo pronti ad erogare un contributo utile a far ripartire quelle attività che in qualche modo sono state ostacolate dalla presenza di cantieri per la realizzazione di opere pubbliche”.  E’ quanto dichiara l’assessore alle Attività Produttive, Davide Bordoni.

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Protesta commercianti del centro di Roma

Posted by fidest press agency su giovedì, 5 novembre 2009

“Mi ritengo assolutamente d’accordo con il malcontento dei commercianti dell’Associazione Tridente Centro Storico, non perché perseguono ideali politici simili ai miei, ma perché portano avanti richieste fondate “. Queste sono state le parole di Oscar Tortosa, vicesegretario laziale dell’Italia dei Valori, riguardo la lettera-appello agli amministratori e ai politici romani spedita dai venditori  del centro storico, per cercare di smuovere la spinosa condizione nella quale versa la compravendita nelle zone Ztl a Roma, che se da un lato ha aiutato  a dare valore e tranquillità al centro storico, dall’altro ha messo in crisi il traffico di merci della zona. “Il Comune non si rende conto che quello di cui parliamo è un problema serio – ha continuato l’esponente del partito guidato da Antonio Di Pietro – perché non pensiamo alle difficoltà che queste persone stanno attraversando. Basti pensare a Campo de’ Fiori che, da caratteristico mercato cittadino, si è totalmente trasformato perdendo, oltre al suo fascino, anche la forza di vendita, relegandosi a fare da distributore ai pochissimi residenti del quartiere. A quanto pare l’esperienza non insegna. Il centro storico non è un dormitorio per i pochi privilegiati che vi soggiornano. Quindi vista la crisi economica in corso e la conseguente recessione è necessario che l’amministrazione vagli, in modo concreto, una soluzione a questa complicazione, per andare incontro alle legittime invocazioni dei cittadini in difficoltà”.

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Mafia e politica

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 settembre 2009

fotiIl delegato nazionale del Co.Ce.R. Esercito il palermitano Girolamo Foti espone il suo punto di vista riguardo dibattito politico – istituzionale lanciato dai commercianti di Gela “:L’Italia ed in particolare il mondo politico  – ha dichiarato il palermitano Girolamo Foti – devono ascoltare la richiesta dei commercianti di Gela“ l’Esercito, istituzione prestigiosa da sempre al servizio della patria. Noi garantiamo – ha continuato il delegato Co.Ce.R- Esercito-  la sicurezza globale nel mondo e in Italia ivi compreso, quando il nostro esercito fu impiegato contro l’emergenza “mafia”, in Sicilia .Il sottoscritto “ha ribadito Foti – è stato impegnato per due anni nell’operazione “Vespri siciliani” vivendo in prima persona questa esperienza”.  Migliaia di militari hanno  pacificamente svolto il proprio servizio di sicurezza in Sicilia, presidiando posizioni preziose e riaffermando visivamente la presenza e l’autorità dello Stato anche solo con la dimostrazione di disciplina ed efficienza data dai reparti in armi. Migliaia di Ufficiali, Sottufficiali e Volontari , con il loro intervento hanno liberato altrettante forze destinate alla caccia ai mafiosi. I risultati sono stati immediati. Basti pensare alla cattura di superlatitanti del calibro di Totò Riina, che in precedenza risiedeva tranquillamente a Palermo, o di Leoluca  Bagarella  Il quale sfrontatamente aveva scelto il proprio domicilio a pochi metri dall’abitazione del magistrato Guido Lo Forte.  I cittadini pian piano hanno cominciato a sentire più vicine e sensibili le istituzioni . Durante l”Operazione Vespri” alcune aziende erano vigilate dai militari per evitare eventuali attentati. “ Gli unici infastiditi dalla nostra presenza – ha ripreso Foti – erano i mafiosi e la criminalità organizzata che per causa nostra avevano enormi difficoltà a gestire traffici illeciti”. “Faccio appello al buonsenso – ha concluso il delegato Co.Ce.R-  A Gela bisogna intervenire subito. i cittadini ed in particolare gli imprenditori , sono costretti a convivere con la paura della mafia. Per debellare “Cosa Nostra” serve l’intervento dell’Esercito è proprio in Sicilia ci sono reparti come a Palermo , Catania, Messina e Trapani con Veterani dell’Operazione Vespri siciliani e missioni fuori area , personalmente mi impegno a sostenere attraverso il mio ruolo la richiesta dei miei corregionali della Sicilia “ Serve un intervento massiccio a Gela”, sono certo che il nostro corregionale Ministro della Difesa Ignazio La Russa “accoglierà la richiesta dei gelesi”. (foti)

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Sicurezza Alemanno: valorizzare commercianti seri

Posted by fidest press agency su domenica, 9 agosto 2009

“Credo che le organizzazioni di rappresentanza dei commercianti debbano accogliere con favore le nostre ordinanze, per due ordini di motivi. Primo, perché il degrado e l’illegalità connessa alla vita notturna allontana la maggioranza dei cittadini avventori dei locali che vogliono vivere la movida romana in un clima di tranquillità, senza avere problemi e senza trovarsi coinvolti in piccoli o grandi reati. In secondo luogo, le nostre ordinanze unite al protocollo valorizzano i comportamenti positivi, e, in questo senso, ricordiamo la nostra disponibilità ad abbassare il costo dell’occupazione del suolo pubblico in cambio di interventi sulla pulizia e sul controllo attraverso la polizia privata, e incoraggiano gli esercenti più responsabili che aderiscono alle associazioni di rappresentanza, mentre possono creare problemi a quelli che sono estranei al settore, improvvisati e senza professionalità. Quindi, ripeto, si tratta di interventi che valorizzano la parte più professionale e più seria della categoria dei commercianti”.  Lo dichiara in una nota il sindaco di Roma, Gianni Alemanno.

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Roma: Turisti al bar pagano il doppio

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 luglio 2009

Un euro per un cornetto e fino a tre euro e cinquanta per un cappuccino. Sono questi i prezzi che la cronista di Repubblica si è vista rifilare fingendo di essere una turista straniera in vacanza a Roma. Dopo il pranzo in uno storico ristorante romano costato 650 euro a due giapponesi, continuano le stangate ai turisti da parte dei commercianti della Capitale. I baristi del centro storico si ostinano a macchiare l’immagine della nostra città di fronte al mondo presentando agli stranieri scontrini con prezzi che valgono il doppio rispetto a quelli pagati dai clienti romani. Oltre al prezzo, inoltre, anche la qualità del prodotto cambia. La giornalista, infatti, dopo aver pagato tre euro per una spremuta d’arancia, si è vista servire un bicchiere annacquato con tre cubetti di ghiaccio e mezzo arancio spremuto. “Con questi comportamenti Roma continua a presentarsi come una realtà del terzo mondo, dove il turista viene visto dai cittadini come il classico pollo da spennare” commenta in questo modo la notizia il responsabile per il Lazio dell’Italia dei Diritti Vittorio Marinelli, che aggiunge sconcertato: “L’Italia è passata in pochi decenni dall’essere un paese di morti di fame a un paese di gente che specula sulla fame altrui, senza avere la minima dignità che tante volte persone povere al contrario hanno. Questo si spiega con un tratto cromosomico che contraddistingue l’italica stirpe che, come ricorda oggi il Silvio nazionale, ben lungi dall’essere composta da santi, bensì  da briganti i cui eredi ritroviamo oggi disseminati nei bar di Roma”.

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