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Quotidiano di informazione – Anno 27 n° 147

Posts Tagged ‘commercio’

L’Europa approva Holoclar

Posted by fidest on Monday, 23 February 2015

chiesiLa Commissione Europea ha notificato a Chiesi Farmaceutici S.p.A. l’autorizzazione condizionata (Regulation EC No 726/2004) per l’immissione in commercio di Holoclar®, una terapia avanzata a base di cellule staminali autologhe in grado di restituire la vista a pazienti con gravi ustioni della cornea, prodotta nei laboratori di Holostem Terapie Avanzate s.r.l., spin off dell’Università di Modena e Reggio Emilia, presso il Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari” (CMR) dell’ateneo modenese.
“Holoclar® è in assoluto il primo prodotto di terapie avanzate a base di cellule staminali approvato e formalmente registrato nel mondo occidentale” – dichiara Andrea Chiesi, Direttore R&D Portfolio Management di Chiesi Farmaceutici S.p.A. e Amministratore Delegato di Holostem Terapie Avanzate. “Questo primato – continua Andrea Chiesi – ci dimostra che la partnership tra pubblico e privato non solo è possibile, ma è anche la sola vincente in un campo complesso come quello delle cellule staminali, in particolare autologhe, e della medicina rigenerativa. Holostem si pone ora come business model internazionale per portare in clinica i risultati della ricerca scientifica in questo campo”.Alla base di Holoclar® ci sono più di vent’anni di ricerca d’eccellenza, condotta da un team di scienziati di fama internazionale nel campo della biologia delle cellule staminali epiteliali. La direttiva europea 1394/2007 equipara sostanzialmente le terapie avanzate cellulari ai farmaci e prevede, tra le altre cose, che le terapie cellulari possano essere prodotte solo in officine farmaceutiche certificate GMP (Good Manufacturing Practice). Grazie agli investimenti di Chiesi Farmaceutici è stato quindi possibile certificare il Centro di Medicina Rigenerativa di Modena dove Holostem lavora, e procedere nel cammino di registrazione del farmaco.
“L’iter autorizzativo, in cui siamo stati veri e propri pionieri, è stato lungo e complesso ma il risultato ottenuto oggi ci dimostra che le cellule si possono coltivare secondo standard farmaceutici in grado di garantire ai pazienti sicurezza ed efficacia – aggiunge Michele De Luca, Direttore scientifico e cofondatore di Holostem oltre che Direttore del CMR dell’ateneo modenese – e, in un periodo di grande confusione sulle reali possibilità terapeutiche delle cellule staminali come quello che stiamo vivendo, poter dimostrare che curano davvero e senza rischi per la salute è più importante che mai”.
A spiegare come funziona Holoclar® è la professoressa Graziella Pellegrini, Coordinatrice della terapia cellulare al CMR nonché direttrice R&D e cofondatrice di Holostem, che ha ideato, insieme al professor De Luca, tutte le fasi di sviluppo del prodotto: “Dopo aver messo a punto colture cellulari a base di cellule staminali epiteliali per la cura di diverse patologie a carico degli epiteli di rivestimento, dalla pelle per i grandi ustionati alla ricostruzione dell’uretra, abbiamo scoperto che le cellule staminali che consentono la rigenerazione della cornea risiedono in una piccola area al confine tra la cornea (la parte trasparente al centro dell’occhio) e la congiuntiva (la parte bianca attigua) che si chiama limbus. Quando ustioni termiche o chimiche della superficie oculare danneggiano irreversibilmente questa riserva di staminali la superficie corneale, che in un occhio sano si rinnova completamente ogni sei/nove mesi, smette di rigenerarsi e la congiuntiva a poco a poco comincia a ricoprire la cornea con una patina bianca che rende impossibile la visione e provoca dolore e infiammazione cronici. Se almeno in uno dei due occhi del paziente è rimasto anche un residuo piccolissimo di limbus non danneggiato, siamo in grado di ricostruire in laboratorio l’epitelio che ricopre la superficie corneale, grazie alle cellule staminali raccolte da una biopsia di 1-2 mm2. Questo lembo di epitelio, Holoclar® appunto, che assomiglia ad una sorta di lente contatto, viene poi trapiantato nel paziente e consente di ottenere una cornea trasparente stabile nel tempo e un pieno recupero della capacità visiva, senza provocare nessuna reazione di rigetto perché costituito dalle cellule del paziente stesso”.
La terapia, applicata per la prima volta sull’uomo in via sperimentale negli anni Novanta e riconosciuta come farmaco orfano nel 2008, grazie alla registrazione ottenuta oggi potrà essere in un prossimo futuro disponibile per tutti i pazienti europei che abbiano subito incidenti sul lavoro (causati per esempio da calce viva, da solventi o da acidi), incidenti domestici (per esempio ustioni oculari provocate da detersivi o agenti abrasivi in adulti e bambini) o, come tristemente registrato nella cronaca degli ultimi mesi, nei casi di aggressione con agenti chimici.Intanto la ricerca d’eccellenza a Modena non si ferma. Il prossimo obiettivo del team di ricercatori e imprenditori emiliani è quello di sviluppare nuovi prodotti di terapie avanzate, come la terapia genica per la cura dell’Epidermolisi Bollosa o “Sindrome dei Bambini Farfalla”, applicata fino ad ora con successo sui primi due pazienti al mondo. E sviluppare nuovi protocolli sperimentali e clinici con altre cellule staminali degli epiteli di rivestimento come congiuntiva, uretra, mucosa orale ed epiteli respiratori.

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Immissione in commercio dell’antibiotico SIVEXTRO

Posted by fidest on Wednesday, 28 January 2015

farmaciMerck Sharp & Dohme informa che il Comitato Europeo per i Prodotti Farmaceutici per Uso Umano (CHMP) dell’Agenzia Europea per i Medicinali (EMA – European Medicines Agency), ha espresso opinione positiva in merito all’immissione in commercio dell’antibiotico SIVEXTRO® (tedizolid fosfato) per il trattamento di infezioni batteriche cutanee acute e dei tessuti sottocutanei (acute bacterial skin and skin structure infection – ABSSSI) nell’adulto. Se la Commissione Europea confermerà il parere positivo del CHMP, la commercializzazione del prodotto sarà autorizzata con un labeling unico per i 28 paesi appartenenti all’Unione Europea e nei paesi membri dello Spazio Economico Europeo (SEE): Islanda, Liechtenstein e Norvegia.
Le infezioni batteriche cutanee acute e dei tessuti sottocutanei (ABSSSI) sono causate da batteri Gram-positivi, incluso lo Staphylococcus aureus resistente alla meticillina (Methicillin-Resistant Staphylococcus Aureus – MRSA). Secondo il Centro Europeo per la Prevenzione e il Controllo delle Malattie (ECDC), lo Staphylococcus aureus è infatti l’agente patogeno resistente agli antibiotici più diffuso negli ospedali di tutto il mondo, con oltre 150.000 pazienti all’anno colpiti nell’Unione Europea (dati pubblicati sulla rivista Eurosurveillance). Come forse saprà, Merck Sharp & Dohme ha recentemente acquisito Cubist, che è ora una società sussidiaria, interamente di proprietà di Merck Sharp & Dohme; SIVEXTRO è stato acquisito durante tale transazione. SIVEXTRO è stato approvato negli Stati Uniti dall’FDA (Food and Drug Administration) il 20 giugno 2014.

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Dieci stage in azienda per studenti universitari, al via le candidature (entro il 30 settembre)

Posted by fidest on Tuesday, 24 September 2013

L’iniziativa sarà sostenuta dalla Cciaa di Udine, tramite la sua Azienda Speciale Ricerca&Formazione, in collaborazione con l’Università di Udine (Servizio tirocini e job placement) Dieci percorsi di stage in imprese del territorio regionale operanti sui mercati esteri, riservati a studenti iscritti all’Università di Udine. Li sostiene la Camera di Commercio, tramite la sua Azienda speciale Ricerca&Formazione, in collaborazione con l’Ateneo udinese (Servizio tirocini e job placamento). Gli studenti universitari interessati – residenti sul territorio regionale e iscritti ai Corsi di laurea di ingegneria, economia, relazioni pubbliche, lingue – potranno candidarsi a partecipare a questa esperienza entro il 30 settembre.
Lo stage avrà una durata minima di 3 settimane, da svolgersi nel periodo ottobre-novembre. L’iniziativa è possibile grazie il nuovo progetto Filo, che propone un nuovo modello di servizi e una rete di sportelli del sistema camerale per il mercato del lavoro, la transizione formazione-impresa e la nuova imprenditorialità. Le attività dello stage prevedono il rafforzamento delle competenze nell’ambito dei rapporti con i clienti esteri e dell’internazionalizzazione delle imprese attraverso l’applicazione della normativa che regola il commercio e il diritto internazionale, gli aspetti doganali, i trasporti, i pagamenti e le assicurazioni, l’analisi dei mercati esteri…
La Cciaa offre ai partecipanti la copertura delle spese di trasporto, di vitto e una indennità di frequenza, oltre alla certificazione delle competenze e dei crediti formativi da parte dell’Università di Udine.
La candidatura dovrà essere effettuata attraverso una mail di presentazione con allegato il curriculum vitae e dovrà essere inviata all’indirizzo daniela.morgante@ud.camcom.it, come detto entro il 30 settembre.

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Cresce la squadra ZoomarineTour

Posted by fidest on Tuesday, 17 April 2012

A poche settimane dal suo debutto sul mercato, il tour operator ufficiale di Zoomarine dà il benvenuto a Cristiano Carrarese, che entra a far parte dello staff come nuovo Direttore commerciale. “La sfida di lavorare per un’impresa all’inizio della sua avventura mi entusiasma – commenta Cristiano Carrarese, neo Direttore Commerciale ZoomarineTour – Ho messo a disposizione del nuovo marchio ZoomarineTour la professionalità e le competenze maturate in anni di direzione commerciale all’interno di importanti realtà turistiche nazionali, strutturando un piano d’azione che vede tra i primi step l’organizzazione di una squadra di sales plurimandatari su tutto il territorio nazionale, nuovi accordi con le agenzie di viaggi e azioni marketing mirate per la promozione dei nostri pacchetti di viaggio”. Prima di approdare a ZoomarineTour, Cristiano Carrarese ha ricoperto incarichi di dirigenza commerciale nell’area vendite Centro e Sud Italia di grandi tour operator italiani, tra cui Eurotravel e Futura Vacanze.
Insieme alla new entry nel suo staff, ZoomarineTour festeggia anche il battesimo ufficiale del nuovo sito http://www.zoomarinetour.it, vetrina promozionale per tutte le offerte e le idee di viaggio dedicate alla visita del parco divertimenti a tema marino più amato d’Italia, che offre anche una sezione dedicata alle adv per il servizio di booking on line.(cristiano)

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Il 5,5% del valore aggiunto nazionale è prodotto dalle imprese straniere

Posted by fidest on Saturday, 7 April 2012

Le 454mila imprese gestite da stranieri producono quasi 76 miliardi di €, pari al 5,5% dell’intera ricchezza prodotta a livello nazionale. L’edilizia è il settore che tra tutti mostra un maggior peso della componente straniera nella creazione del valore aggiunto (il 13,8%) e la Toscana è la prima regione in cui il valore aggiunto prodotto da aziende gestite da stranieri è più elevato che da altre parti (7,7%). Questi alcune stime realizzate dalla Fondazione Leone Moressa sull’apporto economico delle attività imprenditoriali condotte dagli stranieri in Italia.
Per regione
In Italia le 454mila imprese condotte da stranieri contribuiscono alla creazione del 5,5% del valore aggiunto nazionale. A livello territoriale si possono identificare delle regioni che più di altre mostrano un “contributo straniero” alla ricchezza prodotta più elevato: si tratta della Toscana con il 7,7% del valore aggiunto prodotto da imprese a conduzione straniera, seguita da Emilia Romagna (6,7%) e Friuli Venezia Giulia (6,4%). Ad eccezione dell’Abruzzo che si colloca in questa classifica al quarto posto a livello nazionale, l’Italia si divide in due: al Centro e al Nord dove il contributo degli immigrati si fa più forte, e al Sud dove l’incidenza del lavoro straniero si arriva appena al 2,5% in regioni quali la Campania e la Basilicata.
Complessivamente le imprese condotte da stranieri concorrono alla creazione di un valore aggiunto che si aggira attorno al 76 miliardi di €. Tra tutte le regioni la Lombardia è quella in cui la componente straniera produce in assoluto la maggiore ricchezza in termini di valore aggiunto superando i 18 miliardi di € (quasi un quarto del totale del valore aggiunto prodotto in Italia dalle imprese condotte da stranieri). Segue a ruota il Lazio (con 9 miliardi di €), il Veneto (10,8%) e l’Emilia Romagna (10,7%).
Per settore di attività
Tra i diversi settori di attività, quello delle costruzioni mostra un maggior contributo degli immigrati alla produzione di valore aggiunto: si tratta del 13,8% di tutta la ricchezza creata dal settore. Segue a ruota il comparto del commercio (con il 10,1% della produzione complessiva), la manifattura (6,6%) e i servizi alle persone (6,3%). Ma sono le aziende che operano nei servizi alle imprese che nel complesso concorrono alla creazione della maggiore ricchezza in termini assoluti: infatti si tratta di quasi 21 miliardi di € (il 27,6% del totale), seguito dai servizi alle persone con 19,7 miliardi di € (26,1%).
Per settore di attività e regione
L’apporto delle imprese condotte da stranieri in termini di creazione di valore aggiunto si differenziano tra regione e regione e tra settore e settore. Si può osservare come nelle aree del Nord gli stranieri siano più attivi nel comparto delle costruzioni, mentre nelle aree meridionali si tratta del commercio.
Nello specifico le regioni che mostrano il maggior contributo straniero alla creazione di valore aggiunto nell’edilizia sono la Liguria (21,5%), la Toscana (21,3%) e l’Emilia Romagna (21,1%). Per quel che riguarda il commercio è la Calabria la regione in cui il contributo straniero si fa più evidente seguito dalla Sardegna (12,5%). La Toscana si differenzia inoltre per la maggiore partecipazione straniera nella manifattura (15,2%), mentre la Lombardia per i servizi alle imprese (5,9%) e alle persone (9,3%).(fonte fondazione leone Moressa)

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Lazio: modificare la legge regionale sul commercio

Posted by fidest on Saturday, 31 March 2012

010212 C Colombo Regione Lazio

010212 C Colombo Regione Lazio (Photo credit: Wikipedia)

“Dal momento che sarei scarsamente documentato sulla vicenda dei camion bar che seguo da oltre quindici anni, rivolgo all’amico e assessore Di Paolo, che stimo e rispetto, i seguenti interrogativi: perché la Regione Lazio non ha ancora avviato la riforma complessiva della legge regionale n. 33 del 1999 sul commercio, compreso quello ambulante, facendo solo e d’urgenza, nel 2011, la modifica dei due articoli relativi ai saldi? Non poteva essere quella la sede in cui aggiungerne un altro, che avrebbe consentito lo spostamento dei camion bar in zone meno centrali e più utili, considerando il fatto che dove ci sono i camion bar ci sono accanto anche i bar? Non poteva essere l’occasione per rivedere il principio della ‘ricollocazione equivalente’, citata anche dall’Assessore Bordoni come elemento ostativo allo spostamento dei camion bar? Perché il tavolo tecnico delle Soprintendenze, istituito nel 2007, ha smesso di lavorare e non si è applicata la Legge Galasso? Dobbiamo sperare nella Direttiva Bolkestein per liberare il nostro patrimonio archeologico e culturale dall’orrendo urbano dei camion bar?”. Così il presidente della Commissione Cultura di Roma Capitale, Federico Mollicone (PdL), replica alle dichiarazioni dell’Assessore alle Attività Produttive della Regione Lazio, Pietro Di Paolo.
“Se la responsabilità di questo situazione ricadeva, fino a qualche anno fa, sulle Giunte Marrazzo e Veltroni, credo che oggi, dopo quattro anni al governo di Roma Capitale e due anni alla Regione Lazio, non ci siano più attenuanti sulla nostra inattività nei confronti di un problema che riguarda, non solo i 120 mila residenti del centro storico, ma l’immagine di Roma nel mondo e i milioni di turisti, costretti a tornare a casa con indimenticabili foto del Colosseo e dei Fori Imperiali sullo sfondo dei camion bar”, ha concluso Mollicone.

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Liberalizzazioni commercio

Posted by fidest on Tuesday, 10 January 2012

Nella stagione delle liberalizzazioni va inserita, ad avviso di Adiconsum, anche la liberalizzazione delle promozioni dei prodotti no-food. Siamo convinti – dichiara Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum – che il commercio vada liberalizzato non solo nel settore dei prodotti food, ma anche di quelli no-food, dove ad oggi la concorrenza è limitata al solo periodo dei saldi. Ciò porterebbe – prosegue Giordano – ad un risparmio significativo sugli acquisti giornalieri dei consumatori e favorirebbe una vera concorrenza fra gli operatori commerciali che potrebbero misurarsi fra loro in termini di professionalità, assistenza ai clienti e vendita di merci e prodotti ad un sempre migliore rapporto qualità-prezzo, con indubbi benefici per l’economia dell’intero Paese.

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Immissione in commercio di rilpivirina

Posted by fidest on Thursday, 8 December 2011

HIV-1CPE

Image via Wikipedia

Beerse, Belgio, 28 Novembre 2011 – Janssen, ha annunciato che la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio di rilpivirina per il trattamento, in monosomministrazione giornaliera associata ad altri farmaci antiretrovirali (ARVs), dell’infezione da HIV-1 in pazienti adulti mai sottoposti a trattamento con antiretrovirali, con una carica virale ≤ 100,000 copie/ml.

Rilpivirina, inibitore non nucleosidico della transcrittasi inversa (NNRTI), ha dimostrato efficacia comparabile rispetto alla terapia standard (efavirenz)1-2 e presenta un profilo di tollerabilità più favorevole relativamente agli effetti collaterali sul sistema nervoso centrale (che includono insonnia, depressione e vertigini). Il suo dosaggio – compresse da 25 mg in monosomministrazione giornaliera – è il più basso attualmente disponibile.3
“Le persone affette da HIV vivono molto più a lungo che in passato. Perciò, oggi, risulta indispensabile sviluppare terapie maggiormente tollerabili, con modalità di assunzione semplificate, che possano essere personalizzate a seconda dei bisogni del paziente” afferma Jean-Michel Molina, MD, Professore in Malattie Infettive all’ Università Diderot di Parigi e ricercatore negli studi ECHO e THRIVE. Secondo il professor Molina, quindi, “l’approvazione di rilpivirina rappresenta una grande passo in avanti per i pazienti mai sottoposti a precedenti trattamenti, in quanto, oltre ad offrire un’ulteriore opzione terapeutica, è un trattamento che può migliorare le loro condizioni grazie ad un profilo di tollerabilità migliore rispetto all’attuale terapia standard”. L’autorizzazione all’immissione in commercio del farmaco si basa sui risultati a 48 settimane di due studi clinici internazionali di Fase III, ECHO e THRIVE, randomizzati, in doppio cieco con controllo verso farmaco attivo, che hanno valutato l’efficacia, la sicurezza e la tollerabilità di rilpivirina rispetto a efavirenz in più di 1.350 pazienti adulti naïve con infezione da HIV – 1 in oltre 20 Paesi. 1,2
Sulla totalità della popolazione esaminata, alla 48esima settimana l’84,3% dei pazienti trattati con rilpivirina ha raggiunto una carica virale non rilevabile (<50 copie/ml) rispetto all’82,3% dei pazienti trattati con efavirenz.1 Nella popolazione di riferimento (pazienti con una carica virale di base ≤ 100,000 copie/ml), alla 48esima settimana il 90,2% dei pazienti trattati con rilpivirina ha ottenuto una carica virale non rilevabile, rispetto all’83,6% dei pazienti trattatati con efavirenz. Inoltre, il fallimento terapeutico, è stato simile in entrambi i gruppi, rispettivamente del 3,8% e del 3,3%.4 Rilpivirina ha dimostrato di essere meglio tollerata rispetto a efavirenz.1-2 Nella metà dei pazienti è stata rilevata, approssimativamente, un’incidenza complessiva degli eventi avversi di grado 2-4 nel trattamento con rilpivirina vs efavirenz (16% vs. 31%), che include una significativa minore incidenza di rash, vertigini, insonnia e una minore incidenza di grado 3-4 di anomalie lipidiche. 5 Gli eventi avversi riportati più di frequente nei pazienti trattati con rilpivirina (incidenza ≥ 2%), fino a intensità di grado moderata, sono stati: depressione (3.5%), insonnia (2.9%), mal di testa (2.6%) e rash (2.2%).
Rilpivirina è il secondo inibitore non nucleosidico della transcrittasi inversa (NNRTI) e il terzo farmaco antiretrovirale che Janssen ha lanciato in 5 anni, per il trattamento delle persone affette da HIV. Oggi la Commissione Europea ha concesso l’autorizzazione all’immissione in commercio anche per etravirina in compresse, con una formulazione che permette di passare dall’assunzione di due compresse due volte al giorno, ad una sola compressa due volte al giorno, dimezzando così la posologia. Il dosaggio raccomandato per etravirina è di 200 mg due volte al giorno, in combinazione con un inibitore della proteasi potenziato e altri farmaci antiretrovirali (ARVs). Tale regime terapeutico risulta molto più semplice per i pazienti pretrattati con antiretrovirali. “Rilpivirina è il farmaco antiretrovirale più recente del portfolio HIV di Janssen. Siamo in grado di offrire molteplici opzioni terapeutiche alla maggior parte delle persone affette da HIV per ogni stadio della patologia” commenta Wim Parys, Global Head Infectious Diseases di Janssen, e aggiunge “Le minori dimensioni della compressa, il singolo dosaggio giornaliero e il migliore profilo di tollerabilità rispetto a efavirenz per alcuni effetti collaterali, forniscono ai pazienti un’altra importante opzione terapeutica per la gestione dell’HIV nel lungo periodo. L’approvazione di rilpivirina e quella di etravirina 200 mg in compresse, sono ulteriori esempi del nostro impegno per migliorare la vita dei pazienti che convivono con questa patologia cronica”.

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Guida all’acquisto del “kit scuola”

Posted by fidest on Thursday, 1 September 2011

zaino tattico

Image by Geomangio via Flickr

Il nuovo anno scolastico è ormai alle porte, dichiara Pietro Giordano Segretario Generale di Adiconsum, e le famiglie, oltre alla già consistente spesa per l’acquisto dei libri di testo, si trovano a dover affrontare l’ulteriore costo del “kit scuola”. Per un set di base composto di zaino (trolley, estensibile o americano), astuccio “triplo” (completo di penne, matita, temperamatite, gomma, pastelli e pennarelli), diario, due maxi quaderni a quadretti e due a righe, quest’anno la spesa può arrivare a sfiorare i 200 €. Tuttavia Gdo e commercio elettronico permettono di confezionare pacchetti alternativi, non griffati, con budget contenuti tra i 35 ed i 65 €. Ecco pertanto di seguito alcuni suggerimenti per la scelta di uno zaino sufficientemente solido e comodo.
• Dimensioni. La taglia deve essere giusta: uno zaino troppo grande non garantisce una buona distribuzione del carico sulla schiena. La base, una volta regolate le bretelle, non dovrebbe scendere al di sotto delle anche.
• Schienale. Preferibili i modelli con base rinforzata e schienale rigido, che permettono di disporre il peso più vicino alla colonna vertebrale, migliorando il baricentro e la distribuzione del carico sulle spalle. Meglio ancora se lo schienale è anatomico e realizzato in materiale traspirante.
• Scomparti. Lo scomparto di separazione interno permette di mantenere il carico più aderente alla schiena anche quando lo zaino non è pieno. Evita inoltre che i libri, muovendosi eccessivamente, possano rovinarsi.
• Bretelle. Le bretelle devono essere larghe e imbottite, in modo da rendere più confortevole il trasporto e distribuendo meglio la pressione sulle spalle.
• Cintura. La cintura addominale è un accessorio utilissimo che, se allacciata correttamente, permette di mantenere lo schienale aderente alla colonna vertebrale e di scaricare parte del peso sul bacino.
• Tessuto. Il tessuto deve essere resistente e a prova di strappo. Meglio se impermeabile, per proteggere i libri in caso di pioggia.
• Maniglia. La maniglia deve essere robusta, facile da impugnare e fissata in maniera di non causare strappi nel tessuto sotto il peso dei libri.
• Trolley. Lo zaino-trolley offre il vantaggio di trasportare il carico trascinandolo. Tuttavia il carrello rende questo tipo di zaino più pesante degli altri, ed è bene quindi utilizzarlo esclusivamente come trolley, evitando il trasporto a spalla.

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Accordo UE-Russia

Posted by fidest on Sunday, 12 June 2011

In vista del Vertice UE-Russia di questa settimana, i gruppi politici del Parlamento hanno inviato un chiaro messaggio ai Capi di governo: sì a un commercio più ambizioso, visti e accordi di cooperazione con la Russia, ma solo se Mosca offre garanzie di migliorare il rispetto dei diritti umani fondamentali nel Paese, compresi i “giudizi di matrice politica” contro i leader dell’opposizione, mancanza di libertà dei mezzi d’informazione, divieto di cortei gay o occupazione militare illegale di territori georgiani.
I deputati denunciano le “interferenze politiche” e i “giudizi di matrice politica” contro Mikhaiel Khordorkovsky, la necessità di approfondire le indagini sulla carcerazione e sulla morte di Sergei Magnitsky e di altri prigionieri politici e le consuete restrizione imposte ai partiti dell’opposizione per registrarsi alle le elezioni, come quelle di dicembre 2011 per la Duma. Si sono inoltre detti preoccupati per la mancanza di libertà dei mezzi di informazione e per la libertà di riunione, come dimostrato con la decisione di vietare, per il sesto anno consecutivo, una marcia del Gay Pride a Mosca.
I gruppi politici prendono atto della tabella di marcia approvata di recente per l’abolizione dei visti tra l’UE e la Russia, che deve essere “basata su un approccio graduale” imperniato su progressi sostanziali e pratici. Invitano poi, l’Alto Rappresentante per gli Affari Esteri, Catherine Ashton, a persuadere la Russia a astenersi dal rilasciare passaporti ai cittadini delle province occupate dell’Ossezia del Sud e dell’Abkhazia. Riguardo a questo conflitto, la Russia è chiamata a rispettare il suo accordo con la Georgia e a ritirare le sue truppe da questi territori georgiani occupati.
Per i deputati, “la fornitura di risorse naturali non deve essere usata come strumento politico” e esortano i governi a cercare una “soluzione equilibrata trilaterale UE-Russia-Ucraina sul futuro del trasporto di gas verso l’Unione europea” e a raggiungere un impegno comune al Vertice per sottoporre le centrali nucleari a ambiziose prove di stress, onde evitare situazioni come la crisi nucleare nell’impianto di Fukushima in Giappone. Un emendamento presentato dal gruppo dei Verdi che chiedeva “l’arresto immediato dei reattori nucleari del tipo Chernobyl ancora in funzione” è stato respinto con 180 voti a favore, 409 contrarie e 25 astensioni.
Infine, i deputati auspicano che il Vertice servirà a risolvere le ultime questioni relative all’adesione della Russia all’OMC, compreso il divieto di Mosca di importazione di verdura proveniente dall’Unione europea e “l’eliminazione di frizioni commerciali, come ad esempio l’unione doganale tra Russia, Kazakistan e Bielorussia, che ha comportato un innalzamento dei dazi consolidati”.

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Il punto sulla mesoterapia

Posted by fidest on Sunday, 8 May 2011

Esofagitis ulcerada clasificación "Los An...

Image by Antonio@GDL via Flickr

I farmaci possono essere somministrati per varie vie allo scopo di permettere la loro penetrazione nel’organismo ed il raggiungimento dei siti specifici di azione. Le industrie farmaceutiche mettono in commercio composti che si sono dimostrati validi nella sperimentazione preclinica e clinica, perciò idonei all’uso terapeutico ed ogni composto è accompagnato da una scheda tecnica che ne descrive le caratteristiche e il modo d’uso. L’utilizzazione, da parte dell’organismo, di questi composti avviene grazie al susseguirsi di processi che li rendono disponibili e quindi idonei a modificare o rimuovere situazioni morbose possibilmente senza effetti collaterali indesiderati. I processi attraverso i quali l’organismo utilizza l’azione dei farmaci sono distinti in fasi: la fase farmaceutica, la fase farmacocinetica, la fase farmacodinamica. La fase farmaceutica o della disponibilità farmacologica è molto importante per le preparazioni orali. Con la disgregazione, la preparazione farmaceutica si disperde sotto forma di particelle che possono essere facilmente disciolte nei liquidi organici per essere assorbite. Il pH acido a livello gastrico è indispensabile per la disgregazione di alcune forme solide, inoltre condiziona l’assorbimento dei vari composti nella successiva Fase Farmacocinetica. La fase Farmaceutica è da tenere in considerazione, in mesoterapia, quando si associano farmaci giacché l’eventuale interazione chimica compromette la disponibilità degli stessi con conseguenze facili da immaginare. La fase Farmacocinetica o della Biodisponibilità è il modo con il quale l’organismo modifica il farmaco. I farmaci, per qualsiasi via siano somministrati, per raggiungere il sito d’azione devono prima entrare nel torrente circolatorio e, perché questo avvenga, le molecole del farmaco dovranno essere assorbite attraverso le membrane lipoproteiche cellulari.
L’esempio classico è offerto dall’aspirina, composto a carattere acido che al pH acido dello stomaco è indissociato e quindi libero di diffondere attraverso la mucosa gastrica. Qui però, a livello cellulare, trova un ambiente meno acido che ne provoca la ionizzazione perciò non è più diffusibile e resta nella cellula (intrappolamento ionico) dove esercita la sua tossicità. La distribuzione prevede che le varie molecole, dopo aver attraversato le membrane cellulari, entrano in circolo e si legano in varia misura alle proteine plasmatiche: solo la quota libera sarà in grado di diffondere attraverso i tessuti per arrivare alla sede d’azione e provocare l’effetto biologico ossia la Fase Farmacodinamica. La fase Farmacodinamica o dell’effetto biologico si realizza nel momento in cui il farmaco arriva al sito d’azione: è la fase dell’effetto biologico responsabile delle attese modificazioni cliniche che corrispondono alle caratteristiche del composto scelto in conformità a criteri diagnostici. E’ necessario, per la realizzazione di quest’effetto, che il farmaco raggiunga una ottimale concentrazione plasmatica affinché la quota libera possa arrivare ai tessuti interessati in concentrazione efficace per poter interagire con i recettori. Conseguito quest’effetto, il composto è metabolizzato principalmente a livello epatico grazie al ricco corredo enzimatico microsomiale e ai processi di idrolisi e di ossidazione (riduzione dell’effetto biologico e della liposolubilità).
Un farmaco per essere utile deve essere eliminato dall’organismo in tempi adeguati, l’eliminazione avviene attraverso i sistemi di filtrazione e di secrezione renale e, per alcuni farmaci, per mezzo della secrezione biliare che può comportare il riassorbimento attraverso la mucosa intestinale (circolo enteroepatico) e un prolungamento della presenza del farmaco nell’organismo. Metabolismo ed eliminazione possono verificarsi prima che il farmaco abbia reagito con i recettori. Esistono molte vie di somministrazione sistemica dei farmaci:
• Somministrazione orale L’effetto di un farmaco può essere influenzato, per quello che riguarda l’assunzione orale, da vari fattori quali l’aderenza più o meno diligente del paziente alle istruzioni del medico circa la dose, il modo e i tempi d’assunzione; dall’integrità delle mucose e dalla motilità del tubo gastroenterico, dalle variazioni del suo contenuto, dal pH, dalla flora batterica intestinale, dal metabolismo del primo passaggio epatico.
• Somministrazione intramuscolare L’iniezione intramuscolare permette l’assorbimento rapido della maggior parte dei farmaci poiché i canali acquosi della membrana endoteliale lasciano diffondere le molecole indipendentemente dalla loro liposolubilità.
• Somministrazione sottocutanea Con l’iniezione sottocutanea l’assorbimento è più lento di quello della via intramuscolare.
• Somministrazione endovenosa La via endovenosa è utile quando necessita un’azione terapeutica rapida che altrettanto rapidamente si esaurisca; in altre situazioni invece l’infusione endovenosa lenta e prolungata assicura una concentrazione plasmatica costante di farmaco. Si utilizzano farmaci a breve emivita.
• Somministrazione rettale La somministrazione per via rettale può essere utile quando è preclusa la via orale. Spesso l’assorbimento attraverso questa via è irregolare e incompleto, è possibile il parziale convogliamento nelle vene emorroidarie inferiori che evita il circolo portale e il metabolismo di primo passaggio epatico. E’ frequente l’irritazione locale.
• Somministrazione percutanea La via percutanea risente delle condizioni dello strato corneo, della sua idratazione, inoltre è di notevole importanza il veicolo a cui viene affidato il principio attivo.
La mesoterapia, ovvero la introduzione di farmaci per via intradermica, si basa sulla introduzione di principi attivi (o non) che potranno esplicare il proprio meccanismo di azione, prolungato nel tempo, rispetto ad una introduzione sistemica, grazie al micro deposito dermico che si crea con l’inoculazione dermica. Tale deposito dermico permette una lenta e graduale diffusione del principio attivo verso i tessuti sottostanti fino alla articolazione proiezione della zona di inoculazione. Tale via di somministrazione permette quindi una utilizzo di minore quantità di sostanza utile in alcune condizioni cliniche. Le indicazioni della mesoterapia derivano, dunque, da un razionale uso dei composti chimici, con proprietà farmacologiche o meno, applicate da medici esperti per il trattamento o la prevenzione di alcune condizioni cliniche ove sia possibile dimostrare tollerabilità delle sostanze inoculate per tale via di introduzione. Alcune indicazioni, anche se comunemente sono annoverate tra quelle possibili, non trovano ancora oggi un valido supporto scientifico e dovrebbero essere considerate solo come ipotesi sul piano scientifico. La ricerca scientifica dovrebbe essere proposta per consolidare/confermare alcune indicazioni e per validarne altre. La mesoterapia, resta dunque una tecnica di inoculazione di sostanze di interesse regolatorio, scientifico e deontologico. Anche il settore delle amministrazioni sanitarie e delle industrie private dovrebbero collaborare maggiormente per approfondire il potenziale vantaggio farmaco-economico che tale metodica potenzialmente offre. (Dott. Massimo Mammucari, Presidente della Società Italiana di Mesoterapia (SIM) – in sintesi)

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Nuovo cliente dell’agenzia milanese Cayenne

Posted by fidest on Thursday, 7 April 2011

Portolano Colella Cavallo è lo Studio Legale, tra i primi ad avvalersi di un’agenzia di pubblicità generalista in seguito alle nuove normative in tema di comunicazione per gli studi professionali.  Portolano Colella Cavallo è leader in Italia nel settore Media e Nuove Tecnologie; assiste società italiane e straniere leader nel mondo della TV, Internet e commercio elettronico, comunicazioni, pubblicità e marketing nelle aree Mergers & Acquisitions, contrattualistica, contenzioso, tributario, media, regolamentare, proprietà intellettuale, diritto del lavoro. E’ stato il primo e unico studio legale italiano incluso nel 2009 e 2010 nel ranking del Financial Times dei 50 studi legali più innovativi in Europa “Innovative Lawyers Report 50”.  Il mandato a Cayenne è stato assegnato senza gara; l’agenzia si occuperà di gestire la comunicazione Above The Line, il web e l’immagine coordinata dello Studio Legale. “In uno Studio Legale, non ci sono prodotti da vendere, ma conoscenza. Sono le persone, la loro preparazione e competenza, i loro comportamenti che compongono innanzitutto il Brand.” aggiunge Angelo Bencivenga, Chief Marketing Officer di Portolano Colella Cavallo. “Portolano Colella Cavallo ha caratteristiche, valori e cultura profondamente radicati e condivisi: innovazione finalizzata al risultato, dinamismo e imprenditorialità, rigore etico, approccio informale ma di altissima professionalità; il mio ruolo, in partnership con Cayenne, è sviluppare un progetto di branding e comunicazione che rappresenti queste peculiarità. La scelta di Cayenne è stata quindi naturale – conclude Bencivenga – considerati i comuni valori fondanti.”

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Cavalieri del commercio

Posted by fidest on Thursday, 24 March 2011

Roma, 28 marzo 2011 ore 10 Campidoglio, Sala della Protomoteca  Saranno premiati con la “Colonna del Foro di Traiano” 31 rappresentanti del settore commerciale e sarà consegnato il Premio Speciale “Lupa Capitolina” a Micaela Pallini, Presidente della Società Pallini – I.L.A.R. S.p.A. per la produzione di liquori e sciroppi a Roma dal 1875 Tra i cittadini e lavoratori premiati figurano attività più “classiche” (tre supermercati, tre ristoranti, una pizzeria, un negozio di alimentari e pasta all’uovo, tre bar, torrefazioni e gelaterie, un negozio di pelletteria, un negozio di abbigliamento per l’infanzia, due negozi di abbigliamento e accessori, un negozio di abiti da sposi e da cerimonia, una tabaccheria, una sala da the, una gioielleria, un negozio di giocattoli, una profumeria, una concessionaria automobilistica, unacartoleria, un operatore su aree pubbliche in un mercato, un grossista ortofrutticolo, un’azienda di produzione e lavorazione del latte, un caseificio) e aziende impegnate in settori più “specializzati” (un’azienda di produzione e commercio di detergenti e prodotti per il settore comunità e ristorazione collettiva, una ditta specializzata nella distribuzione di materiali da costruzione e un’azienda specializzata in allarmi antintrusione e sistemi di videosorveglianza).

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Commercio farmaci generici

Posted by fidest on Wednesday, 9 February 2011

AssoGenerici esprime la sua  preoccupazione a fronte del ripresentarsi di ipotesi legislative che costituirebbero, se si concretizzassero, un ostacolo alla rapida immissione in commercio dei farmaci equivalenti. “Ci è giunta notizia della presentazione di un emendamento al decreto legge Milleproroghe, all’esame del Senato, che subordinerebbe la validità del provvedimento con cui l’AIFA determina il prezzo di un generico alla scadenza del brevetto del farmaco originatore” spiega Giorgio Foresti, presidente dell’Associazione. “Nel concreto questo significherebbe ritardare in misura rilevante l’arrivo del farmaco equivalente sul mercato che, se invece il prezzo potesse essere determinato in anticipo, potrebbe essere disponibile ai cittadini già il giorno successivo alla scadenza della protezione commerciale di quello di marca. In pratica, si andrebbe ad allungar e artificiosamente la durata del brevetto, cosa che costa innanzitutto alle casse delle Regioni: su un farmaco per il quale si spendono 200 milioni l’anno, ogni mese di ritardo comporta 10 milioni di spesa in più”. Secondo il presidente di AssoGenerici, questa iniziativa parlamentare “va in assoluta controtendenza rispetto all’impegno assunto dal Ministero della Salute e dall’AIFA per sveltire le procedure di immissione in commercio degli equivalenti, come pressantemente richiesto anche dall’Europa, al fine di liberare risorse a vantaggio dell’innovazione e dell’ampliamento dell’accesso alle cure”.

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Polaroids

Posted by fidest on Friday, 12 November 2010

Roma fino al 26/12/2010 Via Palermo, 51-53 Doozo Andy Warhol, Carlo Mollino, Yasumasa Morimura, Nobuyoshi Araki, Mario Schifano La mostra Polaroid presso la Galleria Doozo celebra la vittoria di un progetto considerato impossibile: il ritorno in commercio dei film pack della fotocamera che ha rivoluzionato il modo di fotografare e il concetto stesso di fotografia, che ha ispirato generazioni di artisti creando un’estetica nuova e irripetibile.
In mostra alla Galleria Doozo opere che attraversano cinque decadi della storia della fotografia. Le Polaroids di Andy Warhol (1928-1987), capolavori che rappresentano un corpus eccezionale e relativamente sconosciuto della sua carriera artistica, quelle di Mario Schifano (1934-1998) attimi di furore creativo ed energia dionisiaca. Le opere di Carlo Mollino (1905-1973) rendono accessibili spazi privati e momenti di privacy, mentre quelle di Yasumasa Morimura (n. 1951) sono contaminazioni iconografiche tra l’Oriente e l’Occidente contemporanei, ibridi della massificazione globale. Infine, le Polaroids di Nobuyoshi Araki (n.1940), tra i fotografi giapponesi piu’ acclamati, il ribelle che ha scandalizzato un intero sistema con la sua estetica erotica e sofisticata. Polaroid esalta l’immediata soddisfazione intellettuale e fisica che offre questa icona degli anni ’60, quella complicità che si instaura tra chi guarda e chi e’ guardato.(polaroids)

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