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Posts Tagged ‘commissione europea’

Scuola: “Chiedere alla Commissione europea di spendere almeno 14 miliardi a fondo perduto”

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 giugno 2020

“Dei 172 che potrebbero arrivare all’Italia fino al 2027” Obiettivo cominciare a riprogrammare il numero di alunni per classe e metri quadri, procedere a un piano straordinario di immissioni in ruolo di ulteriori 140 mila insegnanti ed educatori e 40 mila collaboratori scolastici e assistenti amministrativi, riaprire gli istituti a settembre in sicurezza. Queste le richieste ribadite anche all’incontro a distanza organizzato dal CESI con i sindacati europei del personale scolastico, dopo l’incontro con il Premier italiano, Giuseppe Conte. Si aspetta di legge la bozza delle linee di indirizzo elaborate dal presidente, Ursula Von der Leyen.

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Commissione europea: Turismo e trasporti

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 maggio 2020

La Commissione presenta oggi un pacchetto di orientamenti e raccomandazioni per aiutare gli Stati membri a eliminare gradualmente le restrizioni di viaggio e consentire, dopo mesi di lockdown, la riapertura delle imprese turistiche nel rispetto delle necessarie precauzioni sanitarie. Gli orientamenti della Commissione mirano a offrire ai cittadini la possibilità di concedersi il necessario riposo, rilassarsi e stare all’aria aperta per qualche tempo. Non appena la situazione sanitaria lo consentirà, i cittadini dovrebbero avere la possibilità di incontrare parenti e amici, nel proprio paese o in un altro paese dell’UE, con tutte le necessarie misure di precauzione e di sicurezza in essere.Il pacchetto mira inoltre ad aiutare la ripresa del settore turistico dell’UE dalla pandemia sostenendo le imprese e garantendo che l’Europa continui a essere la prima destinazione dei visitatori.
L’Europa vanta un ecosistema turistico dinamico. Attività quali viaggi, trasporti, strutture ricettive, ristorazione, attività ricreative e cultura contribuiscono a quasi il 10% del PIL dell’UE e rappresentano una fonte di occupazione e reddito fondamentale in molte regioni europee. 267 milioni di europei (il 62% della popolazione) effettuano almeno un viaggio privato di piacere ogni anno e il 78% dei cittadini europei trascorre le vacanze nel paese di origine o in un altro paese dell’UE.L’ecosistema turistico è stato anche uno dei più duramente colpiti dalle rigorose misure di confinamento e di restrizione dei viaggi imposte a seguito della pandemia da coronavirus. L’Organizzazione mondiale del turismo (UNWTO) prevede una riduzione degli arrivi internazionali compresa tra il 20% e il 30%, con perdite che oscilleranno tra i 280 e i 420 miliardi di € per l’industria dei viaggi a livello mondiale. L’estate è una stagione fondamentale per il settore turistico europeo, che con 360 milioni di arrivi registra in media ricavi per 150 miliardi di €.
Il pacchetto odierno segue il percorso tracciato dalla tabella di marcia comune europea pubblicata dalla Commissione in cooperazione con il Consiglio europeo il 14 aprile. La tabella di marcia ha definito un approccio graduale alla revoca delle misure di contenimento introdotte a seguito della pandemia da coronavirus.

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Il piano Marshall della Presidente della Commissione europea

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 aprile 2020

«Lunga lettera della Presidente von der Leyen che scrive ad Avvenire per promettere un piano Marshall per l’Europa attraverso un nuovo e forte bilancio comunitario. Speriamo che, differentemente da quanto accaduto nelle ultime settimane, quelle della Presidente della Commissione non siano solo belle parole per imbonire una opinione pubblica basita dall’assenza e dall’egoismo di certa Europa. Perché l’Italia e le altre Nazioni che lottano contro questo mostro senza volto chiamato coronavirus hanno bisogno di fatti concreti. Non ne abbiamo visti finora. Persino “Sure”, lo strumento che si vorrebbe attuare per pagare la cassa integrazione negli Stati colpiti a un primo sguardo sembrerebbe l’ennesimo bluff a danno degli Stati più in difficoltà.
Decisamente fin qui non ci siamo, cara Presidente von der Leyen. Servirà un impegno concreto, sincero e leale per impedire che l’Unione Europea sia un’altra vittima del coronavirus». Lo dichiara il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

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COVID-19: l’UE è impegnata su tutti i fronti

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 febbraio 2020

La Commissione europea sta lavorando senza sosta per sostenere gli Stati membri dell’UE e rafforzare gli sforzi internazionali volti a rallentare la diffusione del COVID-19.Per migliorare la preparazione, la prevenzione e il contenimento del virus a livello globale, la Commissione ha annunciato oggi un nuovo pacchetto di aiuti del valore di 232 milioni di EUR. Parte di questi fondi sarà immediatamente assegnata a diversi settori, mentre il resto sarà sbloccato nei prossimi mesi.”Con l’aumentare dei casi di contagio, la salute pubblica è la massima priorità. La comunità internazionale deve lavorare insieme per migliorare la preparazione ovunque nel mondo. L’Europa vuole avere un ruolo di primo piano”, ha dichiarato Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea.
A seguito degli sviluppi in Italia, la Commissione sta intensificando il suo sostegno agli Stati membri nel contesto degli interventi in corso per la preparazione, le misure di emergenza e la pianificazione della risposta.I nuovi finanziamenti dell’UE contribuiranno all’individuazione e alla diagnosi della malattia, all’assistenza delle persone contagiate e a prevenire l’ulteriore diffusione del virus in questo momento critico.Del pacchetto di aiuti del valore di 232 milioni di EUR:
-114 milioni sosterranno l’Organizzazione mondiale della sanità, in particolare il piano globale di preparazione e risposta a livello mondiale, al fine di rafforzare la preparazione e la risposta alle emergenze di sanità pubblica nei paesi con sistemi sanitari deboli e una resilienza limitata. Parte di questi finanziamenti è subordinata all’accordo delle autorità di bilancio dell’UE.
-15 milioni saranno assegnati all’Africa, anche all’Istituto Pasteur Dakar in Senegal, per sostenere misure quali la diagnosi rapida e la sorveglianza epidemiologica.
-100 milioni per il contenimento e la prevenzione, di cui fino a 90 milioni di partenariato pubblico-privato con l’industria farmaceutica e 10 milioni per la ricerca epidemiologica, diagnostica, terapeutica e sulla gestione clinica.
-3 milioni sono assegnati al meccanismo di protezione civile dell’UE per i voli di rimpatrio dei cittadini dell’UE da Wuhan.

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Programma di lavoro 2020 della Commissione europea

Posted by fidest press agency su venerdì, 31 gennaio 2020

La Commissione europea ha adottato oggi il suo programma di lavoro per il 2020 in cui definisce gli interventi che metterà in atto nel corso dell’anno per trasformare gli orientamenti politici della Presidente Ursula von der Leyen in risultati tangibili per i cittadini, le imprese e la società europei. Il motore centrale di questo primo programma di lavoro è la volontà di cogliere appieno le opportunità offerte dalla duplice transizione ecologica e digitale.Ursula von der Leyen, Presidente della Commissione europea, ha dichiarato: “Questa Commissione intende impegnarsi per affrontare le sfide del nostro tempo, quali il cambiamento climatico, la digitalizzazione e la migrazione. Siamo determinati a realizzare il Green Deal europeo e a migliorare le opportunità per i cittadini e le imprese europei nella trasformazione digitale. Il programma di lavoro adottato contribuirà alla costruzione di un’Unione più ambiziosa.”Maroš Šefcovic, Vicepresidente per le Relazioni interistituzionali e le prospettive strategiche, ha dichiarato: “Per trasformare in realtà le nostre ambizioni occorre un lavoro di squadra che coinvolga tutte le istituzioni, gli Stati membri e i partner fondamentali, ed è per questo che il programma di lavoro della Commissione rispecchia anche le principali priorità del Parlamento europeo e del Consiglio europeo. Inoltre, per la prima volta sono state integrate anche le previsioni relative alle tendenze a lungo termine che plasmano le nostre economie e società: le prospettive strategiche saranno la bussola che guiderà il nostro lavoro nell’elaborare politiche lungimiranti che rispondano alle esigenze future di tutti i cittadini europei e che consolidino la posizione geopolitica dell’Unione.”Nel 2020 la Commissione europea inizierà a tradurre le sei tematiche ambiziose presentate dalla Presidente von der Leyen in iniziative concrete che saranno poi negoziate e attuate in cooperazione con il Parlamento europeo, gli Stati membri e altri partner.
Un Green Deal europeo: dopo la presentazione delle prime iniziative chiave nel dicembre 2019 e nel gennaio 2020, la Commissione proporrà una normativa europea sul clima volta a sancire l’obiettivo della neutralità in termini di emissioni di carbonio entro il 2050. Tutti questi sforzi confluiranno nel patto climatico europeo, che vedrà il coinvolgimento di attori ad ogni livello — regioni, comunità locali, società civile, scuole, industria e privati. L’UE svolgerà inoltre un ruolo di guida nei negoziati internazionali in vista della COP26 di Glasgow. La Commissione presenterà iniziative volte ad affrontare la perdita di biodiversità e, attraverso la strategia “dai campi alla tavola”, ad aiutare gli agricoltori nel fornire in modo più sostenibile alimenti di qualità elevata, economicamente accessibili e sicuri.
Un’Europa pronta per l’era digitale: una nuova strategia europea in materia di dati consentirà all’Unione di sfruttare al massimo i dati non personali, una risorsa il cui enorme valore nell’economia digitale è inesauribile e in continua crescita. Sarà così possibile sfruttare al meglio il potenziale dei dati digitali, oltre a sviluppare e diffondere un’intelligenza artificiale che rispetti i valori europei e i nostri diritti fondamentali. Una nuova strategia industriale per l’Europa rafforzerà le nostre capacità industriali e di innovazione, mentre la legge sui servizi digitali consoliderà il mercato unico dei servizi digitali e contribuirà a fornire alle imprese più piccole la chiarezza giuridica e la parità di condizioni di cui hanno bisogno.
Un’economia al servizio delle persone: dopo aver presentato le prime idee su un’Europa sociale forte nel gennaio 2020, la Commissione adotterà misure per integrare le transizioni digitali e climatiche nell’economia sociale di mercato europea, che è un esempio unico nel suo genere e assicura che la nostra economia coniughi l’equità sociale, la sostenibilità e la crescita economica. Nel rispetto delle tradizioni nazionali, la Commissione presenterà proposte volte a garantire salari minimi equi ai lavoratori dell’UE e a creare un sistema europeo di riassicurazione contro la disoccupazione, oltre a iniziative tese a garantire un regime fiscale efficace ed equo. La Commissione proporrà inoltre una garanzia europea per l’infanzia per garantire che i minori abbiano accesso ai servizi di base, e rafforzerà la garanzia per i giovani al fine di sostenere la loro istruzione e permettere loro di accedere alla formazione e alle opportunità di lavoro di cui hanno bisogno.
Un’Europa più forte nel mondo: la Commissione elaborerà nuove strategie per la collaborazione con i nostri vicini dell’Africa e dei Balcani occidentali e continuerà a sollecitare l’avvio dei negoziati di adesione con la Macedonia del Nord e l’Albania. Parallelamente, cercherà di mantenere vivo lo slancio contribuendo al processo di adesione con modalità che interesseranno anche la metodologia di allargamento e il rafforzamento del quadro degli investimenti. Continueremo a impegnarci per sostenere, aggiornare e migliorare l’ordine basato sulle norme, così da renderlo adatto alla realtà odierna. Per rafforzare il ruolo geopolitico della Commissione, tutte le iniziative del programma di lavoro saranno caratterizzate da una forte dimensione esterna.
Proteggere il nostro stile di vita europeo: la Commissione presenterà un nuovo patto sulla migrazione e l’asilo — il fulcro della riforma della politica in materia di asilo. Sosterrà inoltre la protezione della salute degli europei e guiderà la lotta contro il cancro. Altre iniziative contribuiranno a incrementare gli investimenti nelle competenze dei cittadini e li aiuteranno a essere ben equipaggiati per far fronte alle sfide derivanti dalla duplice transizione digitale ed ecologica. La Commissione presenterà inoltre una nuova strategia dell’UE in materia di sicurezza che definirà i settori in cui l’Unione può apportare un valore aggiunto e sostenere gli Stati membri nel garantire la sicurezza — dalla lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, alla prevenzione e all’individuazione delle minacce ibride, dal potenziamento della cibersicurezza all’aumento della resilienza delle nostre infrastrutture critiche.
Un nuovo slancio per la democrazia europea: insieme agli altri partner e istituzioni dell’UE, la Commissione avvierà la conferenza sul futuro dell’Europa, coinvolgendo i cittadini nella definizione delle azioni dell’Unione. La Commissione continuerà ad assicurare una solida cultura dello Stato di diritto nell’UE. Esamineremo anche in che modo le nuove realtà demografiche incidono su tutti gli aspetti della nostra vita, dall’occupazione alla previdenza sociale, alla sanità pubblica, alle finanze pubbliche e alla politica regionale, alla connettività digitale, alle competenze e all’integrazione e risponderemo attraverso iniziative di vario tipo, ad esempio in materia di invecchiamento.

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Approvato bilancio UE 2020: sostegno per ambiente, lavoro e giovani

Posted by fidest press agency su domenica, 1 dicembre 2019

Per il bilancio UE del prossimo anno, i deputati hanno chiesto un maggior sostegno per tutela del clima, ricerca, investimenti nelle infrastrutture e giovani. Il Parlamento ha ottenuto complessivamente 850 milioni di euro in più, rispetto al progetto di bilancio presentato dalla Commissione, per le sue priorità.
Oltre mezzo miliardo di euro in più è destinato alle spese legate alla tutela del clima;
Più 302 milioni di euro per progetti di ricerca;
Più 133 milioni di euro per gli investimenti nelle infrastrutture di rete (Meccanismo per collegare l’Europa, CEF)
Più 50 milioni di euro per il programma Erasmus+ e più 28,3 milioni di euro per l’iniziativa per l’occupazione giovanile (e ulteriori 50 milioni di euro da aggiungere nel 2020 se necessario);
Gli stanziamenti di impegno complessivi per il 2020 ammontano a 168,7 miliardi di euro (aumento dell’1,5% rispetto al 2019); gli stanziamenti di pagamento ammontano a 153,6 miliardi di euro (+3,4% rispetto al 2019).Il Consiglio ha approvato formalmente l’accordo raggiunto con il Parlamento il 25 novembre. Mercoledì, il Parlamento ha approvato il bilancio con 543 voti favorevoli, 136 contrari e 23 astensioni. La legge è stata poi firmata dal Presidente del Parlamento europeo David Sassoli.

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Commissione europea: Pacchetto fiscale d’autunno

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 novembre 2019

Dal luglio di quest’anno e per la prima volta dal 2002, nessuno Stato membro della zona euro è soggetto alla procedura per i disavanzi eccessivi. È previsto che rapporto debito/PIL della zona euro confermi la tendenza al calo osservata negli ultimi anni e scenda dall’86 % circa del 2019 a circa l’85 % nel 2020, nel contesto di un’economia mondiale ed europea che si sta indebolendo.
A seguito delle recenti previsioni economiche d’autunno 2019 e delle consultazioni con gli Stati membri, la Commissione ha adottato i suoi pareri sui documenti programmatici di bilanciodi tutti i paesi della zona euro. Essa ha constatato che nessun documento programmatico di bilancio 2020 presenta un’inosservanza particolarmente grave dei requisiti del patto di stabilità e crescita. I documenti programmatici di nove Stati membri sono conformi al patto di stabilità e crescita nel 2020, due Stati membri sono sostanzialmente conformi e per otto Stati membri i documenti programmatici presentano un rischio di non conformità al patto di stabilità e crescita l’anno prossimo. I documenti programmatici di bilancio di Germania, Irlanda, Grecia, Cipro, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi e Austria risultano conformi al patto di stabilità e crescita nel 2020.I documenti programmatici di bilancio di Estonia e Lettonia risultano sostanzialmente conformi al patto di stabilità e crescita nel 2020. L’attuazione dei documenti programmatici di bilancio potrebbe determinare un certo scostamento dall’obiettivo di bilancio a medio termine per la Lettonia e una certa deviazione dal percorso di avvicinamento a tale obiettivo nel caso dell’Estonia.Per Belgio, Spagna, Francia, Italia, Portogallo, Slovenia, Slovacchia e Finlandia i documenti programmatici di bilancio presentano un rischio di non conformità al patto di stabilità e crescita nel 2020. L’attuazione dei documenti programmatici di questi Stati membri potrebbe determinare una deviazione significativa dal percorso di avvicinamento al rispettivo obiettivo di bilancio a medio termine. Per Belgio, Spagna, Francia e Italia le proiezioni segnalano anche la non conformità con il parametro per la riduzione del debito.
Globalmente, si stima che tra il 2019 e il 2020 passerà da sei a nove il numero di Stati membri che hanno raggiunto o superato il proprio obiettivo di bilancio a medio termine. Secondo le proiezioni della Commissione il disavanzo strutturale aggregato della zona euro aumenterà nella misura dello 0,2 % del PIL potenziale nel 2020 (toccando il -1,1 %), presentando quindi un orientamento di bilancio sostanzialmente neutro. Tale aumento del saldo strutturale è spinto in particolare dalle politiche fiscali espansive previste negli Stati membri con margine di bilancio, in particolare nei Paesi Bassi e in misura minore in Germania (rispettivamente 0,6 % e 0,4 % del PIL potenziale) e dal previsto incremento del disavanzo strutturale italiano (0,3 % del PIL potenziale). In generale, le politiche di bilancio nella zona euro continuano a non essere sufficientemente differenziate. Gli Stati membri che dispongono di un margine di bilancio stanno attuando politiche fiscali espansive e dovrebbero essere pronti a continuare a utilizzare tale margine. Per contro, continua a preoccupare la mancanza di risanamento nei paesi con problemi di sostenibilità.

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Il Parlamento voterà la nuova Commissione europea

Posted by fidest press agency su sabato, 23 novembre 2019

Bruxelles. La votazione in Plenaria si terrà il 27 novembre a mezzogiorno, dopo la presentazione da parte di Ursula von der Leyen del Collegio dei Commissari e del loro programma.Il Presidente del PE David Sassoli ha dichiarato: “Negli ultimi due mesi, il Parlamento europeo ha svolto il suo ruolo democratico, fornendo un controllo reale dei commissari proposti. Le audizioni sono state dettagliate e talvolta difficili, ma offrono ai membri un modo unico e trasparente per verificare se i commissari designati siano pronti per il lavoro che li attende. Oggi abbiamo completato la valutazione finale e siamo pronti a votare sull’intero Collegio dei Commissari la prossima settimana.”Ha poi aggiunto: “Nei prossimi cinque anni l’Europa ha molti temi da affrontare, dalla ricerca di soluzioni a lungo termine in materia di migrazione e asilo fino alla leadership mondiale nella lotta contro i cambiamenti climatici. Abbiamo bisogno di una Commissione europea pronta ad agire sulle questioni che interessano i cittadini europei. In quanto legame diretto con i cittadini UE, il Parlamento continuerà a chiedere conto alla Commissione e a garantire che mantenga le sue promesse”.A seguito di uno scambio di opinioni con i tre vicepresidenti esecutivi della Commissione Frans Timmermans, Margrethe Vestager e Valdis Dombrovskis, la Conferenza dei Presidenti (CoP) del Parlamento ha proceduto alla valutazione finale delle audizioni di tutti i commissari designati.Dopo aver analizzato le lettere di valutazione delle commissioni parlamentari competenti e la raccomandazione della Conferenza dei Presidenti di commissione, la CoP ha dato il suo via libera e dichiarato ufficialmente chiuse le audizioni.

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La nuova struttura della Commissione europea

Posted by fidest press agency su domenica, 15 settembre 2019

La Presidente eletta Ursula von der Leyen ha presentato la sua squadra e la nuova struttura della prossima Commissione europea.La Commissione è strutturata attorno agli obiettivi che sono valsi alla Presidente eletta von der Leyen la fiducia del Parlamento europeo. Al centro del lavoro vi è la necessità di affrontare i cambiamenti climatici, tecnologici e demografici che stanno trasformando le nostre società e il nostro modo di vivere. Le potenze esistenti stanno intraprendendo nuovi percorsi da sole. Stanno emergendo e si stanno consolidando nuove potenze. Ciò diffonde un sentimento di scontento e d’inquietudine in molte comunità della nostra Europa. L’UE deve guidare la transizione verso un pianeta in salute e un nuovo mondo digitale. Per farlo, però, deve unire le persone e adeguare la nostra economia sociale di mercato unica alle nuove ambizioni dell’epoca attuale.
Il nuovo collegio avrà otto Vicepresidenti, tra i quali l’Alto rappresentante dell’Unione per la Politica estera e la politica di sicurezza (Josep Borrell). I Vicepresidenti sono responsabili delle principali priorità enunciate negli orientamenti politici. Guideranno le nostre attività sulle questioni generali più importanti, come il Green Deal europeo, un’Europa pronta per l’era digitale, un’economia che lavora per le persone, la protezione del nostro stile di vita europeo, un’Europa più forte nel mondo e un nuovo slancio per la democrazia europea. I Commissari, al centro della struttura del nuovo collegio, gestiranno le competenze specialistiche fornite dalle direzioni generali. Tre Vicepresidenti esecutivi avranno una doppia funzione: saranno nel contempo Commissari e Vicepresidenti responsabili di uno dei tre temi centrali dell’agenda della Presidente eletta.
La Vicepresidente esecutiva Margrethe Vestager (Danimarca) coordinerà l’intera agenda per un’Europa pronta per l’era digitale e sarà Commissaria per la Concorrenza, con il sostegno della direzione generale della Concorrenza.
Il Vicepresidente esecutivo Valdis Dombrovskis (Lettonia) coordinerà le attività per un’economia al servizio delle persone e sarà Commissario per i Servizi finanziari, con il sostegno della direzione generale della Stabilità finanziaria, dei servizi finanziari e dell’Unione dei mercati dei capitali. I cinque altri Vicepresidenti sono:
Josep Borrell (Spagna, attuale ministro spagnolo degli Affari esteri): Alto rappresentante/vicepresidente designato, Un’Europa più forte nel mondo;
Věra Jourová (Repubblica ceca, Commissaria nella Commissione Juncker): Valori e trasparenza;
Margaritis Schinas (Grecia, ex membro del Parlamento europeo, una lunga carriera come funzionaria nella Commissione europea): Proteggere il nostro stile di vita europeo;
Maroš Šefčovič (Slovacchia, Vicepresidente nella Commissione Juncker): Relazioni interistituzionali e prospettive strategiche;
Dubravka Šuica (Croazia, membro del Parlamento europeo): Democrazia e demografia.
Dubravka Šuica guiderà inoltre le attività della Commissione nell’ambito della conferenza sul futuro dell’Europa.La Presidente eletta von der Leyen desidera guidare un collegio impegnato, che comprenda l’Europa e ascolti le richieste dei cittadini europei.
Ecco perché tutti i membri del collegio visiteranno i singoli Stati membri nella prima metà del loro mandato: non conosceranno soltanto le capitali, ma visiteranno le regioni in cui vivono e lavorano i cittadini europei.L’Europa deve prepararsi per l’era digitale e la Commissione deve dare l’esempio. Le riunioni del collegio si svolgeranno in modo digitale, senza l’uso di carta.
L’obiettivo della nuova Commissione è semplificare la vita dei cittadini e delle imprese. Al fine di snellire la burocrazia, per ogni nuova norma o regolamento approvato, la Commissione si impegna a eliminare una norma analoga già in vigore.

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Commissione UE: Commissari europei per lo sviluppo sostenibile

Posted by fidest press agency su domenica, 15 settembre 2019

L’AsviS esprime profonda soddisfazione per l’accoglimento della sua proposta di responsabilizzare tutti i Commissari Ue nell’attuazione dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030, sottoscritta nel 2015 da 193 Paesi, inclusa l’Italia. La proposta era stata lanciata il 21 maggio scorso dal Portavoce dell’ASviS Enrico Giovannini durante l’evento inaugurale del Festival dello sviluppo sostenibile 2019: “Per un’Europa campionessa mondiale di sviluppo sostenibile”.Nella lettera di Missione inviata ai neo Commissari, la Presidente eletta della Commissione europea Ursula von der Leyen, menziona esplicitamente la responsabilità di ogni Commissario e del vice Presidente per la realizzazione degli Obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite, ciascuno nel proprio settore di competenza, aggiungendo che la stessa Commissione sarà nel suo insieme responsabile per il raggiungimento degli Obiettivi.“Consideriamo questa menzione come un grande riconoscimento per le proposte dell’ASviS”, commenta Enrico Giovannini portavoce dell’Alleanza italiana per lo sviluppo sostenibile, che con i suoi oltre 230 aderenti è la più grande rete di organizzazioni della società civile mai creata in Italia. “Questo mandato ai Commissari conferma l’intenzione dell’Unione europea di mettere l’Agenda 2030 al centro delle sue politiche. D’altra parte la presidente eletta ha annunciato di voler ridisegnare il semestre europeo intorno all’Agenda 2030, anche in questo caso come proposto dall’ASviS, coordinando a tal fine le politiche economiche, sociali e ambientali. Per questo ogni Paese, compresa l’Italia, dovrà dotarsi di un efficace meccanismo di coordinamento per assicurare la coerenza delle proprie politiche e contribuire alla definizione di quelle europee”.

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Commissione europea: concorso di traduzione per le scuole

Posted by fidest press agency su sabato, 7 settembre 2019

Le scuole di tutti gli Stati membri dell’UE potranno registrarsi online per consentire ai propri studenti di competere con i loro coetanei di tutta Europa. Quest’anno gli studenti partecipanti dovranno tradurre un testo su come i giovani possono contribuire a plasmare il futuro dell’Europa.I partecipanti potranno scegliere da quale a quale delle 24 lingue ufficiali dell’UE desiderano tradurre (le combinazioni linguistiche possibili sono 552). Nell’edizione dello scorso anno gli studenti hanno scelto ben 154 combinazioni linguistiche diverse.L’iscrizione delle scuole — la prima parte della procedura in due fasi — è aperta fino al 20 ottobre 2019 alle ore 12.00. Il modulo di iscrizione può essere compilato in una delle 24 lingue ufficiali dell’UE.La Commissione europea inviterà 751 scuole a partecipare alla fase successiva. Il numero delle scuole partecipanti di ciascun paese corrisponde al numero di seggi del paese al Parlamento europeo. La procedura di selezione delle scuole è automatizzata e casuale.Le scuole selezionate dovranno scegliere 2-5 studenti che parteciperanno al concorso. Gli studenti possono essere di qualsiasi nazionalità, ma devono essere tutti nati nel 2002.Il concorso si svolgerà il 21 novembre 2019 contemporaneamente in tutte le scuole partecipanti. A partire da quest’anno il concorso sarà online.I vincitori, uno per paese, saranno annunciati all’inizio di febbraio 2020 e saranno premiati nella primavera del 2020 nel corso di una cerimonia speciale che si terrà a Bruxelles.Durante la visita alla capitale belga, gli studenti avranno l’opportunità di incontrare i traduttori del servizio di traduzione della Commissione europea, ossia i professionisti che hanno valutato le loro traduzioni, e di parlare della professione del linguista.

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Servizi finanziari: La Commissione definisce la sua politica in materia di equivalenza con i paesi terzi

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 agosto 2019

Negli ultimi anni il sistema di equivalenza dell’UE è diventato un importante strumento di promozione dell’integrazione dei mercati finanziari globali e della cooperazione con le autorità dei paesi terzi. L’UE valuta il contesto politico generale e la misura in cui i regimi normativi di un determinato paese terzo producono risultati equivalenti a quelli delle proprie norme. Le decisioni positive in materia di equivalenza sono misure unilaterali della Commissione che consentono alle autorità dell’UE di fare affidamento sulle norme e sulla vigilanza dei paesi terzi, dando la possibilità ai partecipanti al mercato provenienti da paesi terzi che operano nell’UE di conformarsi ad un unico insieme di norme. La comunicazione odierna illustra anche il modo in cui i recenti aggiornamenti della legislazione UE garantiranno un’efficacia ancora maggiore del codice unico, della vigilanza e del monitoraggio dell’UE, promuovendo nel contempo le attività commerciali transfrontaliere nei mercati globali. La Commissione ha finora adottato oltre 280 decisioni di equivalenza riguardanti oltre 30 paesi.
Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l’Euro e il dialogo sociale e competente per la Stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato: “Il sistema di equivalenza è uno dei principali strumenti a nostra disposizione per interagire con i paesi terzi nel settore dei servizi finanziari. È vantaggioso per entrambe le parti perché permette all’UE di intrattenere una solida cooperazione con i partner e di aprire i mercati agli operatori non UE, potendo a nostra volta avere accesso ai mercati di paesi terzi. La nostra politica in materia di equivalenza si è finora dimostrata efficace e ora abbiamo stabilito norme ancora migliori per realizzare i nostri obiettivi finalizzati alla salvaguardia della stabilità finanziaria, promuovendo al contempo l’integrazione internazionale dei mercati finanziari dell’UE.”La comunicazione illustra l’approccio globale e i recenti miglioramenti legislativi dell’UE riguardanti le modalità con cui la Commissione concede l’equivalenza ai paesi terzi. Descrive, altresì, il modo in cui la Commissione e le autorità europee di vigilanza monitorano la situazione in detti paesi dopo l’adozione delle decisioni di equivalenza, per accertarsi che essi continuino a conseguire gli obiettivi UE e a preservare la stabilità finanziaria, la protezione degli investitori, l’integrità del mercato e la parità di condizioni nell’UE. Il documento della Commissione fornisce anche una panoramica di come le recenti modifiche al diritto dell’Unione abbiano rafforzato il quadro di equivalenza dell’UE, sia in termini di valutazioni iniziali che di monitoraggio ex post, in particolare attraverso il rafforzamento del ruolo delle autorità europee di vigilanza. Queste recenti modifiche legislative, come nel caso dei regolamenti modificati sulle autorità europee di vigilanza, rafforzano il ruolo di dette autorità per quanto riguarda il monitoraggio dei paesi terzi equivalenti.

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Ursula von der Leyen presenta il suo programma ai deputati

Posted by fidest press agency su martedì, 16 luglio 2019

Strasburgo. Stamani in un dibattito al Parlamento europeo, Ursula von der Leyen ha esposto la sua visione per la presidenza della Commissione. I deputati voteranno a scrutinio segreto sulla sua elezione alle 18.00. Ecco una selezione degli argomenti citati durante il suo discorso.
Ursula von der Leyen ha proposto degli obiettivi più audaci sulle emissioni, con una riduzione dal 50% al 55% entro il 2030. Si è impegnata a presentare, nei suoi primi 100 giorni di mandato, un piano per un “accordo verde per l’Europa” e una legge europea sul clima. Ha inoltre annunciato dei piani per investimenti europei sostenibili al fine di fornire 1.000 miliardi di euro di investimenti in un decennio.La candidata alla presidenza della CE ha detto che quei giganti della tecnologia che conducono (e dovrebbero continuare a farlo) la loro attività in Europa ma non ripagano i cittadini europei per il loro accesso al capitale umano e sociale dell’UE, dovrebbero iniziare a farlo.Nel ribadire il suo impegno a favore di una Commissione equilibrata dal punto di vista di genere, ha detto che cercherà di rendere la violenza contro le donne un crimine iscritto nei trattati europei, parallelamente al completamento dell’adesione dell’UE alla Convenzione di Istanbul.Ha poi dichiarato il suo impegno a favore dello Stato di diritto come valore europeo, annunciando l’intenzione di istituire un meccanismo di monitoraggio a livello UE, parallelo alle misure esistenti. Ha dichiarato il suo sostegno a un “nuovo patto sulla migrazione e l’asilo” e alla riforma del regolamento di Dublino, aggiungendo che intende garantire che il personale di FRONTEX sia di 10.000 persone entro il 2024 e non entro il 2027, e che tutti i paesi si debbano far carico della loro parte equa di oneri basata sul principio di solidarietà europea.Per quanto riguarda la democrazia europea, von der Leyen ha sottolineato la necessità di rafforzare il sistema degli “Spitzenkandidaten” (candidati principali) e di riconsiderare l’introduzione di liste transnazionali nelle future elezioni europee. Ha infine dichiarato il suo pieno sostegno a un diritto di iniziativa legislativa del Parlamento europeo.Interventi dei leader dei gruppi politici
Manfred WEBER (PPE, DE) conferma il sostegno del suo gruppo a favore di von der Leyen. “Siamo a favore di un’Europa equa, moderna e innovativa, sicura, aperta ed ecologica. Realizzeremo questi impegni insieme a lei”. Ha accolto con favore le sue proposte sul diritto di iniziativa per il Parlamento europeo e per migliorare il processo dei candidati principali, affermando che “gli accordi sottobanco devono appartenere al passato”.
Iratxe GARCÍA PÉREZ (S&D, ES) ha affermato che “la democrazia europea procede troppo lentamente”, sottolineando che von der Leyen deve fornire ulteriori dettagli su come intende rispondere alle richieste dei cittadini, in particolare dei giovani, prima che il gruppo S&D decida se appoggiarla o meno. Il sostegno alla crescita sostenibile, un’azione più forte per la lotta alla povertà e una strategia vincolante per l’uguaglianza di genere sono essenziali, ha aggiunto García.
Dacian CIOLOȘ (Renew Europe, RO) ha dichiarato: “Non possiamo più deludere i milioni di europei che hanno detto SÌ all’Europa. Si aspettano che l’UE difenda lo Stato di diritto senza esitazioni”. Il suo gruppo è pronto a sostenerla, con un obiettivo: il rinnovamento dell’Europa. “Ma, soprattutto, ci aspettiamo da lei una vera leadership europeista. L’Europa non è un’amministrazione, ma un’ambizione politica”, ha aggiunto.
Philippe LAMBERTS (Verdi/ALE, BE) ha dichiarato che il suo gruppo non è pronto a consegnare il timone dell’UE a Ursula von der Leyen, in un momento in cui “la nostra casa comune sta bruciando, il clima si sta deteriorando, ci sono disuguaglianze sempre più profonde con un contraccolpo per le libertà fondamentali e lo Stato di diritto”. Tuttavia, se eletta, il suo gruppo sarebbe pronto a fornire il suo sostegno “ogniqualvolta le proposte saranno all’altezza delle sfide esistenziali che ci troviamo ad affrontare”.
Jörg MEUTHEN (ID, DE) ha annunciato che il suo gruppo voterà contro la candidatura, dichiarando che von der Leyen non è adatta al lavoro e che non ha una visione convincente per l’Europa. L’ha inoltre criticata per aver promesso troppe cose diverse e contraddittorie ai gruppi per assicurarsi il sostegno, ad esempio per quanto riguarda lo Stato di diritto o la migrazione.
Raffaele FITTO (ECR, IT) ha chiesto alla candidata Presidente “dei chiarimenti sul meccanismo sullo Stato di diritto, sul quale noi siamo in contrasto” con la politica portata avanti fino ad ora dalla Commissione. Sulla lotta al cambiamento climatico, ha detto: “bene le proposte come il fondo di transizione, la banca per gli investimenti sostenibili, ma si discute di target, sempre più ambiziosi, senza dire come realizzarli”. “Si parla con entusiasmo del salario minimo europeo: ma con quale risorse?”, ha aggiunto.
Martin SCHIRDEWAN (GUE/NGL, DE) ha dichiarato che il suo gruppo non voterà a favore della candidatura di von der Leyen, aggiungendo che gli elettori si aspettano un candidato principale come Presidente della Commissione, non un ministro della Difesa, segnale della “continua militarizzazione e isolamento dell’UE”. Ha poi invitato a porre fine alle politiche di austerità e a investire nella sicurezza sociale, nell’istruzione, nell’assistenza sanitaria e nella lotta ai cambiamenti climatici.
Interventi dei deputati europei italiani (un intervento per gruppo politico)
Roberto GUALTIERI (S&D, IT), rivolgendosi alla candidata, ha detto: “Apprezziamo gli impegni che lei ha preso e ci batteremo con determinazione per la loro piena attuazione”. “Dal dibattito risulta evidente che gli interlocutori della nuova Commissione sono e saranno le forze pro europee”, ha aggiunto, concludendo: “Se gli impegni verranno rispettati le daremo il nostro sostegno leale”.
Marco ZANNI (ID, IT), ha commentato l’intervento di von der Layen dicendo che: “è pieno di promesse che non potrà mantenere”, aggiungendo che la nuova Commissione dovrà “decidere se vorrà cedere al ricatto della sinistra o se vorrà, come emerso in molti punti del suo discorso odierno, (…) far uscire l’Europa da una crisi senza fine”. “Non crediamo che lei potrà rappresentare il cambiamento necessario”, ha concluso.
Tiziana BEGHIN (NI, IT), deputata eletta col Movimento Cinque Stelle, ha detto: “Sono lieta di vedere una donna destinata a presiedere l’esecutivo europeo, ma io mi auguro che il cambiamento non si fermi qui”. Ha poi affermato che la candidata Presidente ha “fatto suoi i punti del nostro programma, fra cui salario minimo, un patto chiaro sull’immigrazione e il diritto di iniziativa del Parlamento”, concludendo che “il Movimento Cinque Stelle la sosterrà ma monitorerà costantemente il suo mandato e sarà, se necessario, molto duro con lei”.
Antonio TAJANI (PPE, IT) ha affermato che la visione per il futuro dell’Europa presentata all’Aula è “in gran parte condivisibile”.

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La Commissione europea avvia la procedura di reclutamento del personale

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 luglio 2019

La Commissione europea ha aperto il sito Internet dell’Autorità europea del lavoro (ELA) e ha avviato la procedura di reclutamento del personale.
Considerato che oltre 17 milioni di europei vivono o lavorano in uno Stato membro diverso da quello di origine, l’Autorità aiuterà i singoli, le imprese e le amministrazioni nazionali a beneficiare delle opportunità offerte dalla libera circolazione delle persone e sarà uno strumento utile per garantire una mobilità del lavoro equa.
Lo scorso 13 giugno, gli Stati membri hanno scelto Bratislava come sede dell’ELA, ma nella fase di lancio, l’Autorità sarà ospitata dalla Commissione a Bruxelles, fino al completamento del quartier generale in Slovacchia. La nuova Autorità sarà istituita il 31 luglio e le sue attività avranno inizio a metà ottobre, con la prima riunione del comitato direttivo e la presentazione del programma di lavoro.L’ELA dovrebbe raggiungere la piena capacità operativa entro il 2024, con uno staff di circa 140 persone, alcune delle quali saranno distaccate dagli Stati membri e ricopriranno il ruolo di funzionari nazionali di collegamento. La Commissione ha appena pubblicato i primi avvisi di posto vacante dell’Autorità nella sezione posti vacanti.

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Oggi le stime di crescita ed inflazione della Commissione europea

Posted by fidest press agency su martedì, 7 maggio 2019

La commissione potrebbe rivedere marginalmente le già basse attese per il 2019 (da +0,2% a +0,1%) ma la mossa avrebbe un significato simbolico di non poco conto, soprattutto se accompagnata dalla richiesta di delucidazioni sulle ragioni rilevanti che stanno facendo deviare dal processo di rientro del debito. In altri termini, una decisione in tal senso della Commissione aprirebbe le porte per raccomandazioni più cogenti il 5 giugno (ossia dopo le elezioni europee del 26 maggio), quando sarà presentato il country report sull’Italia.
L’ipotesi di base rimane sempre quella di possibili prese di profitto tra maggio e giugno, indotte prevalentemente dalla percezione di minore possibilità a breve di ulteriore supporto delle banche centrali, soprattutto alla luce del recente incontro FED dell’1 maggio e del miglioramento dei dati macro Euro che rendono potenzialmente più ostico il processo di costruzione di una TLTRO robusta, capace di dissipare i timori legati all’incertezza in vista del passaggio di consegne alla presidenza BCE (il mandato di Draghi termina ad ottobre).In area Euro, la stagionalità sfavorevole potrebbe colpire principalmente il comparto delle materie prime, oltre a quello Oil&Gas, insieme ai due comparti maggiormente collegati alla TLTRO, ossia banche ed auto.
Il tutto però potrebbe rivelarsi temporaneo e tale anzi da creare la base per ulteriori misure/aperture delle banche centrali già a giugno: il 6 giugno sono attesi i dettagli della TLTRO ed il 19 giugno la FED è attesa aprire in modo più forte sul tema taglio tassi.
Riguardo l’andamento dei prezzi del petrolio si tratta di una variabile importante che impatta molto sulle percezioni e quindi sul clima generale. Dopo aver scontato fino a fine aprile una forte carenza di greggio, la situazione potrebbe drasticamente mutare alla luce di 3 considerazioni:
Incertezza sulla proroga dei tagli Opec+ alla seconda parte del 2019, a causa dell’opposizione soprattutto della Russia, intenzionata a non favorire troppo lo shale oil USA (la cui produzione è in forte aumento) in un contesto di innumerevoli colli di bottiglia dal lato offerta (Libia, Venezuela, Iran ecc). Importante sarà la riunione preliminare Opec+ a Jeddah in Arabia Saudita (formalmente è atteso l’incontro del JMMC, ossia il Joint Ministerial Monitoring Committee dove sono inclusi due paesi non Opec: Russia ed Oman) del 19 maggio, prima della riunione formale del 25/26 giugno a Vienna
Ridimensionamento della domanda stimata per l’anno in vista di tempi lunghi sul fronte negoziazioni sui dazi. Posizioni nette lunghe degli speculatori già relativamente elevate (anche se non elevatissime) tale da indurre rapide prese di profitto.

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Progetto sociale INSPIRE di Roma Capitale inserito tra le best practice dalla Commissione Europea

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 aprile 2019

La Commissione Europea ha incluso il progetto INSPIRE, concluso da Roma Capitale nel 2017, nel Rapporto EU Programme for Employment and Social Innovation (EaSI) 2019. INSPIRE, recita la premessa alla descrizione del progetto, ha dato il via ad un sistema integrato di servizi sociali “contribuendo ad una risposta efficiente da parte della comunità locale a nuovi bisogni sociali”. Inoltre “può anche essere considerato un laboratorio per sperimentare un nuovo modello di governo locale del welfare”.Il Rapporto evidenzia i risultati: le Linee Guida per il Riuso degli Spazi Pubblici, la mappatura degli edifici in disuso, la condivisione di un sistema digitale per individuare e monitorare i soggetti fragili, la sperimentazione di servizi innovativi in 5 Municipi (V, VII, IX, XII, XIV) ed il miglioramento sensibile nell’erogazione di servizi preesistenti. Ancora, inclusione sociale, formazione sulle buone pratiche, personalizzazione dei servizi.Vengono descritti in particolare tre servizi sperimentali. Il condominio sociale (un lavoratore prende in carico più soggetti fragili residenti nella stessa zona) che ha contribuito alla creazione e consolidamento di reti di prossimità inclusive di associazioni, volontari, parrocchie, negozianti. Il tutoring, programma di sostegno per informare e formare a competenze sociali e relazionali. Infine i laboratori socio-occupazionali, dedicati alla riabilitazione sociale di adulti affetti da gravi disabilità e disagi mentali.INSPIRE è stato co-finanziato con fondi europei. L’EaSI (European Programme for Employment and Social Innovation) è, infatti, strumento di finanziamento, per il periodo 2014-2020, gestito direttamente dalla Commissione per combattere, tra l’altro, esclusione sociale e povertà. Il IX Rapporto presenta i 23 progetti e le organizzazioni sostenute dal programma.
L’Assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassarre ricorda che grazie a questo progetto si innescano percorsi di formazione e soprattutto la personalizzazione dei servizi, oltre che l’inclusione di tanti attori in sinergia. Questa progettualità e tutte le azioni di sistema prodotte in materia dall’Amministrazione confluiranno e verranno articolate all’interno del Piano Sociale Cittadino.

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L’accesso transfrontaliero sicuro ai dati sanitari è più facile per i cittadini grazie alla Commissione europea

Posted by fidest press agency su sabato, 9 febbraio 2019

Attualmente la possibilità dei cittadini europei di accedere alla documentazione clinica elettronica in tutta l’UE varia notevolmente da un paese all’altro. Mentre alcuni cittadini possono accedere a parte delle proprie cartelle cliniche elettroniche a livello nazionale o transfrontaliero, per molti altri l’accesso digitale a questi dati è nullo o limitato. Per questo motivo la Commissione formula oggi alcune raccomandazioni che ne agevoleranno l’accesso transfrontaliero sicuro, nel pieno rispetto del regolamento generale sulla protezione dei dati.Andrus Ansip, Vicepresidente responsabile per il Mercato unico digitale, ha dichiarato: “Le persone chiedono di poter accedere online ai propri dati sanitari in modo sicuro e completo, ovunque si trovino. I professionisti sanitari necessitano di cartelle cliniche affidabili per poter prestare cure migliori e in modo più tempestivo. I nostri sistemi sanitari necessitano delle migliori risorse per poter offrire la migliore assistenza personalizzata. Insieme dobbiamo accelerare il passo e sviluppare uno scambio sicuro delle cartelle cliniche elettroniche in tutta l’UE. Ciò migliorerà la vita dei cittadini e aiuterà gli innovatori a ideare la prossima generazione di soluzioni digitali e cure mediche.” Gli Stati membri hanno già iniziato a rendere accessibili e scambiabili a livello transfrontaliero alcune parti delle cartelle cliniche elettroniche. Dal 21 gennaio 2019 i cittadini finlandesi possono acquistare medicinali in Estonia utilizzando le proprie prescrizioni elettronicheCerca le traduzioni disponibili del link precedenteEN••• e i medici lussemburghesi saranno presto in grado di consultare i profili sanitari sintetici dei pazienti cechi.Le raccomandazioni di oggi propongono che gli Stati membri estendano questo lavoro ad altre tre sezioni della cartella clinica, nello specifico analisi di laboratorio, lettere di dimissione ospedaliera e diagnostica per immagini e referti. L’iniziativa getta al contempo le basi per lo sviluppo di specifiche tecniche da utilizzare nello scambio delle cartelle elettroniche caso per caso.

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Emendare l’Articolo 14 della proposta della Commissione Europea per Horizon Europe?

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 dicembre 2018

Bruxelles In vista del voto al Parlamento europeo previsto per la prossima settimana, Science for Democracy, la piattaforma trans-nazionale lanciata dall’Associazione Luca Coscioni, ha contattato i parlamentari europei invitandoli ad emendare l’Articolo 14 della proposta della Commissione Europea per Horizon Europe. Sosteniamo in particolare che la correzione terapeutica della linea germinale vada finanziata in caso di malattie genetiche gravi, e che il finanziamento debba anche essere permesso per attività che intendono crescere embrioni umani, anche con il solo fine della ricerca e per la produzione di cellule staminali.Tra le personalità che hanno aderito all’appello di Science for Democracy anche il premio Nobel per la medicina Sir Richard J. Roberts, biochimico ed esperto di biologia molecolare britannico.Richard Roberts ha ricevuto il premio Nobel nel 1993, insieme a Phillip Sharp, per la scoperta dello splicing dei geni, ovvero la possibilità che i geni siano suddivisi in vari segmenti.
Filomena Gallo, segretario dell’Associazione Luca Coscioni, e Marco Perduca, che dirige le attività internazionali dell’Associazione, concordano “Dopo l’annuncio dell’esperimento che ha fatto nascere in Cina due sorelline geneticamente modificate, su questo tema è necessaria un’alternativa sia al proibizionismo sia all’assenza di regole. L’Unione Europea può giocare un ruolo positivo, ed è urgente che lo faccia rimuovendo il divieto ai finanziamenti”.

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Ddl Bilancio: Scholz vede Tria e Di Maio

Posted by fidest press agency su martedì, 27 novembre 2018

(Fonte: Il Sole 24 Ore Radiocor Plus) Roma. ‘La Commissione europea sta compiendola sua missione, sta facendo quello che e’ previsto. E’ giusto e suscita un dibattito costruttivo. Questo e’ positivo’. E’ il messaggio, riferisce un portavoce del Ministero delle finanze della Germania contattato da Radiocor, che il vicecancelliere e ministro delle Finanze tedesco, Olaf Scholz, ha espresso, parlando della Legge di bilancio italiana, nel corso degli incontri che ha avuto oggi a Roma con i suoi omologhi italiani: il ministro dell’Economia, Giovanni Tria e il vicepresidente del Consiglio, Luigi Di Maio. Nel corso degli incontri, riferisce il portavoce del Ministero, sono stati affrontati diversi temi bilaterali. Inoltre, ‘in vista dell’Ecofin della settimana prossima il vicecancelliere
Scholz ha ribadito l’importanza della riforma delle istituzioni europee, che devono essere forti e attrezzate’ per affrontare un’eventuale prossima crisi.

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Trattative tra governo italiano e Commissione Europea

Posted by fidest press agency su martedì, 13 novembre 2018

(By Richard Lawrence, Senior Vice President di Brandywine Global (gruppo Legg Mason) L’Italia è un paese che si trova in una situazione piuttosto complicata: con un debito pubblico elevato e una crescita debole, deve ora affrontare un difficile faccia a faccia con l’Europa riguardo i suoi piani di bilancio. Cosa devono aspettarsi dunque gli investitori? Innanzitutto, è bene ribadire che l’Italia ha oggettivamente un problema di debito: il rapporto tra debito pubblico e PIL è oltre il 131%, vicino dunque ai massimi da 90 anni a questa parte. I rendimenti dei titoli di stato italiani a 10 anni, tuttavia, non sono schizzati alle stelle, pur essendo aumentati di circa 160 punti base da aprile e avendo portato lo spread col Bund ad un livello che non si vedeva da 5 anni.
Per quale motivo i rendimenti dei BTP non sono cresciuti ulteriormente durante il recente stallo tra governo italiano e Commissione Europea? A nostro parere ci sono due ragioni che hanno contribuito a contenere i rendimenti:Il quantitative easing (QE) della Banca Centrale Europea, che ha mitigato i rialzi dei rendimenti in tutta l’Eurozona;
Il fatto che oltre il 50% del debito sovrano italiano sia posseduto da banche italiane: ciò ha fatto sì che i rendimenti non si siano alzati ulteriormente nel tentativo di attirare capitali dall’estero. Tuttavia, il fatto che una percentuale così alta del debito pesi sulle banche italiane è un motivo di debolezza, essendo il sistema bancario italiano ancora in uno stato di salute incerto. La percentuale di NPL (crediti deteriorati) è migliorata negli ultimi 3 anni, ma rimane comunque a livelli preoccupanti, soprattutto tenendo in considerazione le difficoltà strutturali e l’incertezza politica che grava sull’economia italiana.I potenziali problemi creati dagli NPL si riflettono nell’allargarsi dei differenziali sui credit default swap (CDS) delle banche. Mentre i differenziali dei CDS restano ben al di sotto dei massimi raggiunti durante la crisi del debito sovrano europeo del 2011-2013, i mercati appaiono sempre più preoccupati per l’aumento del rischio di solvibilità delle banche italiane.Moody’s, recentemente, ha mantenuto il profilo macro delle banche italiane su “Moderate+”, nonostante il 19 ottobre abbia declassato il debito sovrano italiano da Baa3 a Baa2. Tuttavia, ulteriori declassamenti dei BTP potrebbero spingere verso l’alto i rendimenti e innescare un ciclo di feedback negativo per le banche detentrici di BTP.Certo, tutte queste preoccupazioni svanirebbero se le prospettive di crescita suggerissero l’arrivo di tempi migliori per l’economia italiana. Ma l’Italia ha appena registrato per il terzo trimestre 2018 una crescita zero. Ciò ha ridotto a 0.8% l’attuale tasso di crescita reale annualizzato. È un fatto significativo, che potrebbe indurre l’Unione Europea ad essere ancora più dura nel confronto sulla manovra finanziaria, potenzialmente facendo alzare ulteriormente i rendimenti dei Btp e aumentando la pressione sulle banche italiane.
Al momento, per quanto riguarda lo scontro sulla legge di bilancio, non c’è una strada evidente per una risoluzione. L’insolita coalizione destra-sinistra è guidata spiritualmente da Matteo Salvini, che non sembra orientato a fare passi indietro. Ma è altrettanto difficile immaginare un passo indietro da parte dell’Unione Europea: come abbiamo visto nei difficili negoziati per la Brexit, non è il caso di sottovalutare la volontà politica di mantenere l’Unione Europea integra. Al momento, inoltre, l’euro non sembra prezzare la possibilità di un’uscita dell’Italia. Pochi giorni fa Bruxelles si è mostrata intransigente con Roma, costringendo il governo italiano a rivedere i suoi piani di bilancio. Mai prima d’ora la Commissione Europea aveva respinto la legge di bilancio di un paese membro. Crediamo che le due parti troveranno un modo di venirne fuori, di fatto rinviando – secondo un modus operandi consueto in Europa – una presa di posizione concreta sulle questioni più difficili. A nostro parere entrambe le parti accetteranno un compromesso, che servirà più che altro a guadagnare tempo. Le questioni più complicate dovrebbero dunque essere rinviate a data da destinarsi, ma nel frattempo un accordo potrebbe comunque rappresentare un’opportunità per acquistare titoli di stato italiani – anche se è ancora presto per dirlo.Il prossimo appuntamento chiave sarà il 13 novembre, quando l’Italia presenterà nuovamente la sua legge di bilancio. Fino a quella data c’è da aspettarsi che i rendimenti dei Btp restino abbastanza volatili e si muovano reagendo di volta in volta alle notizie del momento. La questione più importante e spinosa, ossia a che livello saranno i rendimenti dei Btp tra un anno, resta per ora senza risposta.

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