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Commissione parlamentare di inchiesta a Palermo

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 luglio 2017

Palermo-Panorama-bjs-2Palermo. Domenica 23, sopralluoghi al quartiere Zen, campo Rom Parco della Favorita ed ex chimica Arenella. Lunedì 24, visita ai comuni di Casteldaccia, Villabate, Carini, quartiere Brancaccio e parco Acqua dei Corsari. Martedì 25 sopralluogo al centro storico e audizioni in Prefettura prefetto Antonella De Miro, questione Renato Cortese, sindaco Leoluca Orlando, assessori Emilio Arcuri e Giuseppe Mattina e associazioni del territorio. Ore 16,30 conferenza stampa in Prefettura
Domenica 23, lunedì 24 e martedì 25 luglio la Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e degrado delle città e periferie sarà a Palermo, per la 7° tappa della sua missione sul territorio, dopo Roma, Napoli, Milano, Bologna, Bari e Torino. Andrea Causin, presidente della Commissione guiderà la delegazione di deputati, per una tre giorni, aperta alla stampa, ricca di sopralluoghi, visite ed incontri con i rappresentati del territorio e delle associazioni.
Domenica 23, a partire dalle ore 17.30 visita al quartiere Zen, accompagnati dai presidenti delle circoscrizioni VI E VII Michele Maraventano e Giuseppe Fiore e dalla professoressa Teresa Cannarozzo. Incontri con le associazioni “Albero della Vita”, “Lievito”, “Save the children” e “Associazione Zen Insieme”, presso la sede del “Punto Luce”. Quindi, visita al campo rom all’interno del Parco della Favorita e visita all’ex chimica Arenella.
Lunedì 24, a partire dalle ore 9.30, visita ai comuni di Casteldaccia con sopralluogo al quartiere Orestagno Cutelli. Incontro con il sindaco Fabio Spatafora e con l’ex presidente della commissione ambiente Davide Aiello e il commissario straordinario Carmelo Messina. Alle ore 11, visita al comune di Villabate, con visita al quartiere Fondo Vitale, con il sindaco Vincenzo Oliveri, il parroco don Giuseppe Li Calsi, Francesco Giglio dell’associazione Erripa, Achille Grandi e Giuseppe Naccari dell’associazione di promozione sociale Archè e della dottoressa Capitummino.
Alle ore 13.30, sopralluogo al quartiere Brancaccio, con il presidente della II circoscrizione Mario Greco, e le associazioni “Casa lavoro e preghiera di padre Messina”, “Centro di accoglienza padre nostro Onlus”, “Comunità di Biagio Conte”, “Associazione Uniamoci Onlus”, don Maurizio Francoforte, parroco di San Gaetano e l’Associazione culturale Castello di Maredolce.
Alle ore 16.00, visita al parco Acqua dei Corsari ed incontri al Teatro del Sole con il presidente Mario Greco ed Antonio Tomaselli e Carlo Pezzino Rao, del Comitato per la rinascita della costa e del mare e passaggio al Passante ferroviario. Alle ore 18, visita al comune di Carini, con il sindaco Giuseppe Monteleone e Pino Martinez, e visita alla zona Peep. Incontri con Marco Venuti, comandante VVUU, Gianfranco Zanna di Legambiente e Giuseppe Zito, associazione Nuova Carini.
Martedì 25, a partire dalle ore 9.00, visita al centro storico, Centro Santa Chiara, mercato di Ballarò, con il presidente della I circoscrizione Massimo Castiglia. Dalle ore 11.30 alle 14.00 la commissione sarà il Prefettura per le audizioni del prefetto Antonella De Miro, del questore, Renato Cortese, del sindaco Leoluca Orlando, dell’assessore alla rigenerazione urbana, Emilio Arcuri, e dell’assessore al diritto e alla dignità dell’abitare Giuseppe Mattina.
Dalle ore 14.30 alle ore 16.30, la commissione audirà il presidente del Ciss, Sergio Cipolla, Ferdinando Trapani, professore associato di urbanistica all’Università di Palermo, Codifas Orti Urbani, Associazione Clac, Zen Insieme, Erripa, Le Onde onlus, Centro consulenza legale Udi Palermo Onlus, Sant’Egidio.
Alle ore 16.30, la commissione di inchiesta parlamentare sulle condizioni di sicurezza e degrado delle città e periferie incontrerà la stampa per fare il punto sulla tre giorni di visita a Palermo.

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Commissione parlamentare visita a San Basilio Roma per lavoro sul degrado delle periferie

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 dicembre 2016

periferiaLa Commissione d’inchiesta della Camera dei deputati sullo stato della sicurezza e del degrado delle città e delle loro periferie ha visitato il Quartiere di San Basilio a Roma incontrando tra gli altri: le operatrici dei Progetti Frequenza200, contro la povertà educativa e Spazi Donna di WeWorld per l’orientamento e lo sviluppo delle donne, il parroco Don Stefano, rappresentanti del IV Municipio, dirigenti dei Commissariati di zona e le associazioni impegnate nel territorio, come il centro culturale Aldo Fabrizi.
La Commissione, istituita nel luglio scorso, comprende 20 deputati di tutti i principali partiti tra cui: Andrea Causin, Roberto Morassut, Antonio Misiani, Milena Santerini. Ha come compito principale la verifica dello stato del degrado e del disagio delle città e delle loro periferie, con particolare riguardo alle implicazioni socio-economiche e di sicurezza, attraverso l’esame di una serie di fattori: struttura urbanistica e composizione sociale dei quartieri periferici; realtà produttive, disoccupazione (in particolare femminile e giovanile); forme di povertà, marginalità e di esclusione sociale; istruzione e offerta formativa; presenza di migranti.
Dopo il varo del Fondo per la povertà educativa che nei prossimi mesi sosterrà “interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori”, l’attività della Commissione è un segnale importante per le aree del nostro paese che più risentono dei fenomeni di esclusione sociale, degrado e insicurezza alimentati dalla crescente povertà e amplificati da contesti urbani mal progettati.
Nelle periferie delle grandi città italiane, che spesso costituiscono un modello negativo di progettazione urbana, bambini e donne soffrono di gravi forme di esclusione, derivanti non solo dalla mancanza di mezzi economici, ma da una condizione di isolamento, assenza di opportunità di incontro e relazione sociale, che sfociano spesso nella violenza domestica e nella criminalità.
Ma le periferie non sono solo territori ad “alta densità di disagio”, possono essere anche luoghi in cui coltivare progetti audaci di riconnessione, o come dice Renzo Piano, di “rammendo urbano”. E’ possibile creare “presidi ad alta intensità educativa e sociale”.
Come a San Basilio, dove WeWorld – Organizzazione Non Governativa che si occupa di difendere i diritti di donne e bambini in Italia e nel sud Del Mondo – è presente da alcuni anni con due interventi sperimentali e innovativi per contrastare la dispersione scolastica e prevenire la violenza e favorire l’inclusione socio-economica delle donne. “Progetti analoghi sono attivi in altre aree urbane e sono possibili grazie alla presenza nel nostro paese di una infrastruttura sociale che, sebbene bistrattata dai tagli al welfare, ancora è in grado di progettare e garantire servizi in grado di impattare in modo positivo sulle vita quotidiana di quanti vivono in contesti di oggettiva difficoltà”. Dichiara Stefano Piziali, Responsabile Advocacy e programma Italia di WeWorld.
A San Basilio WeWorld opera in collaborazione con Cemea del Mezzogiorno e Be Free occupandosi, in collaborazione con le scuole e altre associazioni del territorio, per garantire alcuni servizi essenziali (istruzione, assistenza sociale, supporto psicologico), ma anche luoghi di progettazione sociale. Lavorare con donne e bambini qui è ancora più importante perché sono proprio loro a risentire maggiormente sia della povertà economica sia di condizioni di diseguaglianza ed esclusione. Tuttavia, è proprio qui dove a volte sembra mancare la speranza, che le persone possiedono risorse inaspettate per valorizzare i propri contesti di vita, rendendo i quartieri luoghi più inclusivi, attraverso la riprogettazione di micro spazi urbani, la riconnessione degli spazi personali e sociali di vita, la valorizzazione delle proprie competenze. (periferia)

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Le Commissioni Bilanci e Libertà civili del PE in Turchia per l’emergenza rifugiati

Posted by fidest press agency su martedì, 9 febbraio 2016

turchia-ist3Fino a giovedì, due delegazioni delle commissioni Libertà Civili e Bilanci del Parlamento Europeo saranno in Turchia per valutare come il paese stia gestendo l’accoglienza dei rifugiati.Gli eurodeputati della commissione Libertà civili visiteranno un campo profughi, incontreranno le associazioni che danno sostegno ai rifugiati e parteciperanno a riunioni con interlocutori turchi, ONG internazionali e altri partner per valutare la situazione sul campo.Delegazione presente da lunedì a giovedì: Sylvie Guillaume (Capo della delegazione, S&D, FR), Peter Niedermüller (S&D, HU), Nathalie Griesbeck (ALDE, FR), József NAGY (PPE, SK), Tanja Fajon (S&D, SI), Frank ENGEL (PPE, LU) e Anna Maria Corazza Bildt (PPE, SE). Gli eurodeputati della commissione Bilanci discuteranno l’uso dei fondi di preadesione UE con le autorità turche e analizzeranno l’uso di misure di sostegno comunitario per i rifugiati dalla Siria e dall’Iraq, visitando un campo profughi. Una conferenza stampa si terrà presso la delegazione dell’UE a Ankara martedì alle ore 15.00.
Delegazione presente da lunedì a mercoledì: Jean ARTHUIS (ALDE, FR, capo della delegazione), José Manuel Fernandes (PPE, PT), Paul Rübig (PPE, AT), Inese Vaidere (PPE, LV), Jens Geier (S&D, DE), Jean-Paul Denanot (S&D, FR), Anders Vistisen (ECR, DK), Anneli Jäätteenmäki (ALDE, FI), Younous OMARJEE (GUE/NGL, FR), Ernest MARAGALL (Greens, ES) e Marco ZANNI (EFDD, IT).Il Cinque stelle Marco Zanni, della commissione Bilanci, sarà l’unico europarlamentare italiano nelle due delegazioni. E’ possibile concordare video interviste ad hoc, che saranno realizzate sul posto con il supporto del servizio audiovisivo del Parlamento Europeo e poi spedite ai media interessati.Più di un milione di migranti e rifugiati sono entrati nell’Unione Europea nel 2015 attraverso la Turchia. A oggi vi sono più di 2,5 milioni di rifugiati in Turchia stessa. Alla fine di novembre 2015, l’UE e la Turchia hanno stretto un accordo per cercare di controllare i flussi migratori verso l’Europa. La Turchia riceverà un supplemento di € 3 miliardi dal bilancio degli stati membri dell’Unione Europea al fine di sostenere i rifugiati nel paese.

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