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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 301

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La Commissione intensifica l’azione dell’UE per proteggere e ripristinare le foreste del pianeta

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 luglio 2019

L’approccio più risoluto annunciato oggi affronta la questione sia sul piano dell’offerta sia su quello della domanda, introducendo misure a sostegno della cooperazione internazionale con i portatori di interessi e gli Stati membri, della finanza sostenibile, di un migliore uso del suolo e delle risorse, della creazione di posti di lavoro sostenibili, della gestione sostenibile delle catene di approvvigionamento, della ricerca e della raccolta di dati mirati. Avvia inoltre una valutazione di possibili nuovi interventi di regolamentazione per ridurre al minimo la deforestazione e il degrado forestale causati dai consumi dell’Unione.Il Vicepresidente Jyrki Katainen, responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha affermato: “La superficie forestale mondiale continua a diminuire a un ritmo allarmante. Con questa comunicazione intensifichiamo l’azione dell’UE per proteggere meglio le foreste esistenti e gestirle in modo sostenibile. Proteggere le foreste ed espandere la superficie forestale in modo sostenibile significa preservare i mezzi di sostentamento delle comunità locali ed aumentarne il reddito. Le foreste rappresentano anche un promettente settore dell’economia verde, che ha il potenziale di creare tra 10 e 16 milioni di posti di lavoro dignitosi in tutto il mondo. Questa comunicazione costituisce un importante passo avanti in tal senso.”
Neven Mimica, Commissario per la Cooperazione internazionale e lo sviluppo, ha dichiarato: “Siamo pronti a collaborare con i paesi partner per proteggere e gestire in modo sostenibile le foreste di tutto il mondo, nell’interesse della sicurezza alimentare, delle risorse idriche, della lotta contro i cambiamenti climatici, della resilienza e della pace. È un passo dovuto per un futuro più sostenibile e inclusivo.”
L’ambizioso approccio europeo definito oggi è una risposta all’annoso problema della distruzione delle foreste, che continua a interessare tutto il mondo: tra il 1990 e il 2016 sono andati persi 1,3 milioni di chilometri quadrati, equivalenti a circa 800 campi da calcio l’ora. Tra i principali responsabili della deforestazione c’è la domanda di alimenti, mangimi, biocarburanti, legname e altri prodotti.Le emissioni di gas serra connesse a questa pratica sono la seconda causa di cambiamenti climatici, motivo per cui proteggere le foreste è essenziale per adempiere agli impegni dell’accordo di Parigi. Sul piano socio-economico le foreste contribuiscono al sostentamento del 25 % circa della popolazione mondiale, oltre ad essere depositarie di preziosi valori culturali, sociali e spirituali.La comunicazione adottata oggi persegue un duplice obiettivo: da un lato, tutelare e migliorare la salute delle foreste esistenti, in particolare quelle primarie; dall’altro, espandere in modo significativo la superficie forestale mondiale, all’insegna della sostenibilità e della biodiversità. La Commissione ha individuato cinque priorità:
ridurre l’impronta dei consumi dell’UE sul suolo e incoraggiare il consumo di prodotti provenienti da catene di approvvigionamento che non contribuiscano alla deforestazione nell’UE;
collaborare con i paesi produttori per diminuire la pressione sulle foreste e spingere l’UE verso una cooperazione allo sviluppo che non sia causa di deforestazione;
rafforzare la cooperazione internazionale per arrestare la deforestazione e il degrado forestale e promuovere il ripristino delle foreste;
riorientare i finanziamenti verso pratiche più sostenibili di uso del suolo;
sostenere la disponibilità, la qualità e l’accesso alle informazioni sulle foreste e le catene di approvvigionamento dei prodotti e promuovere la ricerca e l’innovazione.
Per vagliare le misure volte a ridurre il consumo dell’UE e incoraggiare l’uso di prodotti provenienti da catene di approvvigionamento che non contribuiscono alla deforestazione verrà creata una piattaforma multi-partecipativa sulla deforestazione, il degrado e la rigenerazione forestali, che riunirà un ampio ventaglio di portatori di interessi. La Commissione favorirà anche il potenziamento dei sistemi di certificazione riservati ai prodotti che non sono causa di deforestazione e valuterà possibili misure legislative e altri incentivi sul versante della domanda.La Commissione lavorerà a stretto contatto con i paesi partner per aiutarli a ridurre la pressione sulle foreste e si assicurerà che le politiche dell’UE non contribuiscano alla deforestazione o al degrado forestale.

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Il Parlamento elegge Ursula von der Leyen Presidente della Commissione

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 luglio 2019

Il 16 luglio, con un voto a scrutinio segreto, il Parlamento europeo ha eletto Ursula von der Leyen nuovo Presidente della Commissione con 383 voti a favore.La carica inizierà il 1° novembre 2019 per un mandato di cinque anni. Nella votazione ci sono stati 733 voti espressi, con uno solo non valido. 383 deputati hanno votato a favore, 327 contro e 22 si sono astenuti.Subito dopo l’annuncio dei risultati, il Presidente del PE David Sassoli ha detto: “Adesso inizia una fase molto importante per le istituzioni europee, dovremo prepararci alle audizioni dei commissari designati, che, come saprà, saranno molto scrupolose da parte dei componenti di questo parlamento. Ci aspettiamo che i temi di cui oggi ha parlato davanti all’Aula saranno approfonditi e seguiti anche dai componenti del suo collegio, durante le audizioni preso le commissioni competenti”.“I prossimi anni saranno molto importanti per il futuro dell’Unione e possiamo affrontarli con successo solo se ci sarà una stretta cooperazione tra le istituzioni”, ha concluso.
Il Parlamento europeo è composto attualmente da 747 eurodeputati, in base alle notifiche ufficiali ricevute dalle autorità degli Stati membri, per cui la soglia necessaria per l’elezione era di 374 voti, ossia il 50% dei deputati più uno. Il Presidente Sassoli ha annunciato formalmente il numero necessario prima della votazione. La votazione è stata effettuata a scrutinio segreto.
Il nuovo Presidente della Commissione invierà una serie di lettere ai capi di stato e di governo dei Paesi UE per invitarli a proporre i loro candidati a commissari. Le audizioni dei commissari designati si svolgeranno nelle commissioni parlamentari competenti, dal 30 settembre all’8 ottobre. Il collegio completo dei commissari dovrà inoltre essere confermato da un voto di fiducia del Parlamento, probabilmente nel corso della sessione plenaria del 21-24 ottobre.

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Scuola: Anche in Commissione alla Camera stop ai precari

Posted by fidest press agency su lunedì, 25 febbraio 2019

Anief aveva chiesto ai deputati di presentare una proposta simile a quella del Presidente della VII Commissione del Senato sulla stabilizzazione dei precari. Pur di non votarla è stata dichiarata inammissibile in Commissione dopo essere stata respinta in Senato. E ora la palla potrebbe ritornare alla Corte di Giustizia se la Commissione UE deciderà di attivare la procedura d’infrazione. Intanto, proseguono i ricorsi in tribunale.
Dopo il no del Senato a una proposta presentata dal senatore Antonio Iannone (FdI), ispirata da un emendamento di Anief, anche alla XIV Commissione alla Camera si perde un’occasione d’oro, perché è arrivato lo stop a un altro emendamento chiesto da Anief all’interno dell’Atto della Camera n. 1422 (Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea – Legge europea 2018); l’emendamento aveva l’obiettivo di stabilizzare decine di migliaia di insegnanti, amministrativi, tecnici e collaboratori scolastici su posti liberi. Pur di non votarla è stata dichiarata inammissibile in Commissione alla Camera, dopo essere stata respinta in Senato.
La richiesta di modifica presentata da Augusta Montaruli (Fdi) e Francesco Lollobrigida (Fdi), con l’emendamento 18.03., prevedeva, dopo l’articolo 18, l’aggiunta del seguente articolo 18-bis: All’articolo 4, comma 1, della legge 3 maggio 1999, n. 124, è aggiunto, in fine, il seguente periodo: «Qualora per effetto della successione di contratti di lavoro a tempo determinato stipulati con il personale docente per la copertura di posti vacanti e disponibili, il rapporto di lavoro abbia complessivamente superato i trentasei mesi, comprensivi di proroghe e rinnovi, indipendentemente dai periodi di interruzione, si dà luogo all’assunzione a tempo indeterminato, in ottemperanza a quanto previsto dalla direttiva 1999/70/CE del Consiglio, del 28 giugno 1999.»
Il mancato via libera avrebbe dato seguito finalmente alla direttiva UE 70/99, introdotta da Bruxelles proprio per scongiurare la reiterazione dei contratti a tempo determinato e il problema dei vuoti di organico, che costringe dirigenti ministeriali e scolastici a cercare supplenti nonostante ci siano decine di migliaia di lavoratori – selezionati, formati, con esperienza – che chiedono di essere stabilizzati. Una modalità che ha solo lo scopo di far risparmiare lo Stato, eliminando artificiosamente i mesi estivi, anche in presenza di cattedre e posti privi di titolare, di evitare l’incremento stipendiale per via della mancata ricostruzione di carriera e della negazione degli scatti stipendiali ai precari. Anche se moltissimi tribunali hanno già decretato risarcimenti, accogliendo ricorsi dei lavoratori danneggiati.
“L’approvazione dell’emendamento – fa notare Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief –, avrebbe evitato la quasi certa condanna dello Stato nella procedura d’infrazione 4231/14 sull’abuso delle supplenze in presenza di posti vacanti e di candidati già selezionati e formati, in attesa pure della sentenza C-494/17 Rossato sul mancato risarcimento riconosciuto agli insegnanti di ruolo”.

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Scuola: Disegno di legge 763 (Granato ed altri), prossimamente in aula dopo il voto in Commissione

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 gennaio 2019

In VII Commissione del Senato, presentati 25 emendamenti alla proposta di “Modifiche alla legge 13 luglio 2015, n.107, in materia di ambiti territoriali e chiamata diretta dei docenti”. La metà vede come primi firmatari i senatori Loredana De Petris (Liberi e Uguali) e Roberto Berardi (Forza Italia) come segnalati da Anief: si va dalla stabilizzazione dei precari alla riapertura delle GaE, dalla mobilità straordinaria al limite dell’utilizzo dei potenziatori quali tappabuchi. “Ancora una volta Anief – dichiara Marcello Pacifico, suo presidente nazionale – si è fatta interprete delle istanze del mondo della scuola e ha proposto soluzioni per risolvere alcuni problemi che sono vere e proprie piaghe del sistema: il reclutamento e la mobilità del personale. Questi temi sono stati accolti da alcuni senatori e affrontati in specifiche proposte emendative come richiesto dalla nostra associazione, unica ad essere ascoltata nonostante non sia stata inspiegabilmente audita dalla VII Commissione, a differenza di altre sigle o associazioni che hanno depositato le loro memorie. Con gli emendamenti 1.23 BERARDI, GIRO e 1.0.3 DE PETRIS, ERRANI, GRASSO, LAFORGIA s’intende stabilizzare a partire dall’a.s. 2019/2020 tutto il personale precario con 36 mesi di servizio, con le debite coperture finanziarie, come peraltro richiesto dallo stesso Presidente Pittoni della VII Commissione nella sua proposta di legge (AS 335), cui riteniamo – coerenza vuole – darà il suo voto favorevole. La norma sarebbe tanto più opportuna dopo la cancellazione del concorso riservato al personale precario con 36 mesi di servizio, l’abolizione del limite alle supplenze e la fine del fondo per i risarcimenti, tutti elementi che potrebbero trasformare la denuncia Anief 4231/2014 in procedura d’infrazione da parte della Commissione europea”.
“Gli emendamenti 1.0.2 (testo 2) DE PETRIS, ERRANI, GRASSO, LAFORGIA e 1.22 BERARDI, GIRO ripercorrono – continua il sindacalista autonomo – un testo già approvato, anche se per errore, in sede di conversione del decreto legge n. 91 (Milleproroghe) che vuole riaprire le graduatorie ad esaurimento a tutto il personale abilitato, incluso i diplomati magistrale e gli Itp. La norma risolverebbe il problema del prossimo licenziamento di 50 mila insegnanti a giugno, farebbe coincidere la domanda con l’offerta e coprirebbe le attuali altre 50 mila cattedre andate scoperte durante le ultime convocazioni. L’attuale maggioranza vorrà finalmente dare una risposta favorevole alle migliaia di precari abilitati?”
L’emendamento 1.19 BERARDI, CANGINI, MOLES, GIRO prende atto della fine degli ambiti territoriali e della necessità di ripercorrere la strada di una mobilità straordinaria su tutti i posti in organico per rispondere alle istanze dei docenti esiliati e immobilizzati. Un limite all’utilizzo del personale in organico di potenziamento per le supplenze è inserito negli emendamenti analoghi 1.18 DE PETRIS, ERRANI, GRASSO, LAFORGIA e 1.17 BERARDI, GIRO, mentre le proposte 1.15 BERARDI, CANGINI, MOLES, GIRO e 1.14 DE PETRIS, ERRANI, GRASSO, LAFORGIA chiariscono come la futura mobilità, come già disciplinata nell’ipotesi di contratto sottoscritta a fine dicembre, operi tra comuni, province e regioni. Della determinazione dei criteri relativi all’assegnazioni su più comuni del personale con completamento orario su più cattedre si occupano, infine, gli emendamenti 1.10

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Legge di stabilità 2019: ANIEF invia alla V Commissione 40 emendamenti

Posted by fidest press agency su sabato, 17 novembre 2018

Il giovane sindacato chiede diverse modifiche correlate dalle relative coperture finanziarie con l’introduzione del salario minimo di cittadinanza allineato all’inflazione, quota 96 per gli insegnanti, stabilizzazione dei precari, riapertura delle GaE e conferma dei ruoli, tutela per il personale terza fascia graduatorie d’istituto, fine della temporizzazione e passaggi verticali personale Ata anche in area C, trasformazione posti in deroga in organico di diritto, problematica classi pollaio, ritorno dei moduli alla primaria, assunzione ricercatori a tempo indeterminato, una nuova mobilità straordinaria. Scarica tutto il testo inviato al Presidente. Il sindacato Anief ha predisposto la batteria di modifiche al testo per la V Commissione Bilancio della Camera: si va dalla disciplina contrattuale-stipendiale a quella didattica, dall’ambito pensionistico al nuovo reclutamento; dall’organizzazione scolastica alla mobilità del personale, anche non docente e universitario.

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Nuova commissione d’inchiesta sulle banche

Posted by fidest press agency su venerdì, 26 ottobre 2018

“Piena soddisfazione per il lavoro redigente fatto in Commissione sul testo di legge che istituisce la nuova Commissione di inchiesta sulle banche, di cui per primi abbiamo proposto la istituzione in questa legislatura con il ddl 494, che nella formulazione finale rispecchia gli aspetti fondamentali della nostra proposta di legge, con la approvazione di nostri emendamenti significativi su agenzie di rating, debito sovrano, derivati, fondazioni bancarie, tutela del risparmio”. È quanto dichiarano i senatori di Fratelli d’Italia, Adolfo Urso, primo firmatario della proposta del disegno di legge, e Andrea de Bertoldi, segretario della Commissione Finanze, i quali rivendicano la “attività propulsiva fatta da Fratelli d’Italia nel porre la questione già all’inizio di questa nuova legislatura. Noi abbiamo espresso subito e con chiarezza che non volevamo realizzare un ‘Tribunale del popolo’ ma uno strumento davvero efficace e tempestivo per fare luce sui fatti gravissimi che si sono verificati, la individuazione dei responsabili ma soprattutto degli strumenti legislativi per evitare che ciò si ripeta, a tutela di risparmiatori, azionisti e dello Stato, quindi di tutti i cittadini”.”Siamo particolarmente soddisfatti – continuano i senatori di FdI – che siano state accolte le nostre richieste sul fatto che la nuova Commissione svolga anche una funzione propositiva e che essa indaghi anche sul ruolo e la affidabilità delle agenzie di rating, questione centrale per la sostenibilità del nostro debito pubblico, tanto più attuale in questo momento; l’impatto della crisi bancaria sul debito sovrano; il ruolo e le attività delle Fondazioni bancarie e la congruità della normativa vigente in proposito; il fenomeno dei crediti deteriorati (NPL) sui quali abbiamo proposto anche un disegno di legge apposito; lo scandalo dei derivati e il loro effetto su chi ne abbia fatto ricorso”.A tal proposito i senatori Urso e De Bertoldi evidenziano come la maggioranza abbia, invece, “fatto muro contro la nostra proposta che la Commissione potesse indagare anche sui fondi speculativi (credit default swap) che scommettono sul deprezzamento dei titoli governativi. Ci stupisce che ciò sia accaduto proprio a fronte delle notizie che emergono quotidianamente sulla gravità del fenomeno che colpisce proprio il nostro Paese. Non dobbiamo lasciare ‘santuari’ intoccabili su questa materia”.

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Roma: Nasce la Commissione per le Pari Opportunità

Posted by fidest press agency su sabato, 29 settembre 2018

“La prima seduta della Commissione per le Pari Opportunità coincide con la nascita di un nuovo corso sui diritti e su un modo sempre più ampio di intenderli e di concepirli da parte delle istituzioni capitoline.Il nuovo organismo capitolino, già Commissione delle Elette, si occuperà di svariate tematiche che avranno, come unico comune denominatore, l’affermazione di un nuovo modello sociale sempre più improntato all’eguaglianza tra cittadine e cittadini romani e, più in generale, sempre meno discriminatorio nei confronti delle fasce più deboli della popolazione.
Dai temi della lotta alla prostituzione e del bilancio di genere a quello relativo al monitoraggio della parità di retribuzione tra uomo e donna nelle aziende romane, passando per la violenza di genere, la detenzione femminile e dei minorenni e altri argomenti che tangono la sfera dei diritti e la garanzia del loro rispetto: tanti gli spunti sui quali la neonata Commissione lavorerà alacremente al fine di incidere, in maniera concreta e fattiva, su problematiche ancora lontane dall’essere risolte in via definitiva.
Determinante, per il raggiungimento dei vari obiettivi, saranno il coordinamento con le varie commissioni capitoline competenti per le materie di volta in volta trattate e altri organismi quali la Polizia Locale e l’Assessorato alle Politiche Sociali.
Una sinergia che, se ben attuata, condurrà a risultati senz’altro positivi per la cittadinanza e alla piena ottemperanza di ogni dettame comunitario, costituzionale e legislativo in materia di pari opportunità”. Lo dichiara, in una nota stampa, la presidente della Commissione capitolina per le Pari Opportunità Gemma Guerrini.

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Brexit: la Commissione adotta una comunicazione sui preparativi per il recesso del Regno Unito dall’UE

Posted by fidest press agency su domenica, 29 luglio 2018

Il 30 marzo 2019 il Regno Unito lascerà l’UE e diverrà un paese terzo. Questo determinerà effetti per i cittadini, le imprese e le amministrazioni sia nel Regno Unito sia nell’UE. Le ripercussioni spaziano dall’introduzione di nuovi controlli alla frontiera esterna che separerà l’UE dal Regno Unito fino alla validità dei certificati, licenze e autorizzazioni rilasciati dal Regno Unito, passando per l’applicazione di norme diverse sui trasferimenti di dati.Accogliendo l’invito a intensificare i lavori per prepararsi a tutti i livelli e a tutti gli esiti possibili, formulato dal Consiglio europeo (Articolo 50) il mese scorso, la comunicazione adottata oggi dalla Commissione esorta gli Stati membri e i privati ad accelerare i preparativi.
Sebbene l’UE lavori incessantemente per un accordo che garantisca un recesso ordinato, l’uscita del Regno Unito causerà indubbiamente perturbazioni, ad esempio nelle catene di approvvigionamento, che si raggiunga o no un accordo. Poiché non è ancora certo che alla data prevista sarà disponibile un accordo di recesso ratificato né che cosa eventualmente esso comporterà, ci si prepara a tutte le evenienze per assicurare che le istituzioni dell’UE, gli Stati membri e i privati siano comunque pronti. Anche se sarà raggiunto un accordo, con il recesso il Regno Unito cesserà comunque di essere uno Stato membro e non godrà quindi più dei benefici di uno Stato membro. Prepararsi al fatto che il Regno Unito diverrà un paese terzo è pertanto di importanza fondamentale, anche se UE e Regno Unito raggiungeranno un accordo.
Prepararsi al recesso del Regno Unito non è tuttavia responsabilità soltanto delle istituzioni dell’UE: si tratta di un impegno comune, condiviso a livello unionale, nazionale e regionale, che coinvolge in particolare anche gli operatori economici e altri soggetti privati. Ciascuno deve intensificare l’impegno per prepararsi a tutte le evenienze e assumersi la responsabilità della propria situazione specifica.

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Riunione del collegio: la Commissione si prepara al Consiglio europeo

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 giugno 2018

Oggi il Collegio dei Commissari si è riunito a Bruxelles in preparazione delle riunioni del Consiglio europeo di domani e dopodomani. La Commissione ha pubblicato tre note che costituiscono la base del suo contributo al Consiglio europeo. La prima, sull’approfondimento dell’unione economica e monetaria, offre una panoramica di ciò che è stato realizzato per rafforzare l’UEM, del punto in cui ci troviamo nel processo di approfondimento e della via da seguire, che sarà discussa questo venerdì al Vertice euro in forma inclusiva.La seconda, sul prossimo bilancio a lungo termine dell’UE, riporta le principali caratteristiche della proposta della Commissione, del 2 maggio 2018, per un bilancio a lungo termine moderno ed equo per il periodo 2021-2027, e delle proposte per i 37 programmi per attuare e sostenere le priorità politiche sulle quali si basa il nuovo bilancio. La terza, sulla migrazione, offre un quadro del lavoro svolto negli ultimi 3 anni sull’agenda europea sulla migrazione proposta dalla Commissione Juncker nel maggio 2015 ed evidenzia le aree in cui i leader possono far avanzare il dibattito sulla migrazione. Le tre note sono disponibili qui.Oggi il presidente Juncker ha riferito al Collegio in merito alla riunione di lavoro informale di domenica, che ha riunito 16 Stati membri su sua iniziativa. I dibattiti sono stati positivi e costruttivi e si sono concentrati su come nessuno Stato membro dovrebbe essere lasciato solo o sottoposto a pressioni sproporzionate derivanti dai movimenti sia primari che secondari.Due schede informative con ulteriori informazioni su “Come la futura riforma del regime di asilo affronterà i movimenti secondari” e su “Gestire la migrazione: possibili ambiti nei quali progredire al Consiglio europeo di giugno” sono disponibili qui.Il Primo Vicepresidente Timmermans ha inoltre riferito al Collegio in merito al Consiglio “Affari generali” di martedì 26 giugno.

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Parlamento europeo: Riunioni delle commissioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 14 Mag 2018

Bruxelles. Martedì 15 maggio. Protezione dati. Dal 25 maggio 2018 saranno operative le nuove regole europee sulla protezione dei dati personali: i deputati europei della commissione Libertà civili, giustizia e affari interni, incontreranno i loro omologhi dei parlamenti nazionali per discuterne l’implementazione insieme ad autorità di polizia, organizzazioni intergovernative, imprese e specialisti di tecnologie dell’informazione.
Mercoledì 16 maggio. Aiuti finanziari per calamità naturali. La commissione Bilanci voterà la proposta di mobilitare oltre 100 milioni di euro in aiuti finanziari per gli eventi del 2017 in Grecia, dopo i terremoti a Lesbo, nei territori d’oltremare francesi di Saint-Martin e Guadalupe, per i danni causati dall’uragano, e per gli incendi nelle foreste di Portogallo e Spagna.
Cyber sicurezza. La commissione Affari esteri voterà le misure per migliorare la cyber-sicurezza delle forze armate europee. I deputati potrebbero chiedere una maggiore integrazione delle capacità nazionali di difesa e incrementi in risorse finanziarie e di personale, in particolare esperti in cyber-criminalità, per rendere più facile l’identificazione delle fonti di cyber-attacchi.
Migrazione / revisione dei finanziamenti dell’UE. I finanziamenti europei per i programmi legati al fenomeno delle migrazioni e le sfide a cui le organizzazioni operanti nel settore devono confrontarsi, saranno discussi durante un’audizione pubblica organizzata dalle commissioni Libertà civili, giustizia e affari interni, Bilanci e Controllo dei bilanci. I deputati esamineranno le spese dell’Unione europea in materia, e proporranno soluzioni per migliorare l’efficienza dei finanziamenti europei per le politiche di asilo e migrazione.
Giovedì 17 maggio. Protezione civile / calamità naturali. Una revisione del meccanismo di protezione civile dell’Unione (UCPM) sarà votato in commissione Ambiente, sanità pubblica e sicurezza alimentare. Il sistema attuale non è in grado di rispondere efficacemente a tutte le richieste degli Stati membri dell’UE per il supporto. I cambiamenti proposti, riflettono le carenze evidenziate dagli incendi boschivi in ​​Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Grecia nel 2017.

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Fine ingloriosa per la Commissione sugli scandali bancari

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 gennaio 2018

monte dei paschi di sienaE’ stata presieduta, per volere del Partito democratico, dal presidente Casini. Ingloriosa perché la relazione approvata per una manciata di voti è omissiva, finalizzata solo a nascondere le vergogne del Partito democratico, del Pci-Pd-Ds-Pd in tema di banche, nascondere le vergogne del Monte dei Paschi, nascondere le vergogne dei conflitti di interessi, nascondere le vergogne di Banca Etruria”.Lo ha detto Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati, parlando con i giornalisti in sala stampa a Montecitorio.“Una relazione omissiva per nascondere le vergogne del Partito democratico. Ancora per poco, perché tra un paio di mesi riprenderemo in mano la Commissione, ne rifaremo un’altra per andare fino in fondo, per trovare le verità e le responsabilità, e soprattutto investiremo il Parlamento per un solo obiettivo concreto: risarcire tutti i truffati, i truffati di Monte Paschi, i truffati di Banca Etruria, delle banche venete, tutti i truffati.
Questo sarà compito del prossimo governo di centrodestra e questo è l’impegno che io prendo nei confronti negli italiani”.

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Intesa Sanpaolo: illegittima la Commissione di Scoperto sui conti in rosso dal 2009 al 2012

Posted by fidest press agency su martedì, 23 gennaio 2018

palazzo giustizia torinoLa Corte d’Appello di Torino ha sancito, con la Sentenza 1118 del 30 giugno scorso, la nullità della Commissione di Scoperto di Conto (Csc) applicata ai propri correntisti da Intesa Sanpaolo tra il 2009 e il 2012.Si tratta di un addebito pari a due euro al giorno ogni mille euro o frazione di saldo debitore con un massimo di cento euro a trimestre (esclusi i saldi debitori fino a cento euro) che andava a sommarsi agli interessi ed applicato sui conti privi di fido che finivano in rosso.
La commissione è stata ritenuta illegittima perché aveva di fatto consentito ad Intesa Sanpaolo di proseguire ad incamerare la vecchia Commissione di Massimo Scoperto (Cms) ridisegnata dall’art. 2-bis, commi 1 e 2, del Decreto Legge 29 novembre 2008 n. 185 convertito con Legge 2 del 28 gennaio 2009, laddove si stabiliva che si potesse applicare solo quando il cliente avesse un fido e il suo scoperto durasse più di trenta giorni. Da qui il diritto alla restituzione delle somme a favore dei clienti. Nulle erano anche le clausole che prevedono una remunerazione accordata alla banca per la messa a disposizione di fondi a favore del cliente titolare di conto corrente indipendentemente dall’effettivo prelevamento della somma oppure una remunerazione accordata alla banca indipendentemente dall’effettiva durata dell’utilizzazione dei fondi da parte del cliente. Era fatta salva la possibilità di pattuire (con clausola non rinnovabile tacitamente), per il servizio di messa a disposizione delle somme, un corrispettivo predeterminato, unitamente al tasso debitore per le somme effettivamente utilizzate, in misura omnicomprensiva e proporzionale all’importo e alla durata dell’affidamento richiesto dal cliente. Era anche prevista la facoltà di recesso in ogni momento da parte del cliente. Le clausole che prevedevano una remunerazione, a favore della banca, dipendente dall’effettiva durata dell’uso dei fondi da parte del cliente, rilevano anche al fine della determinazione dell’Isc (o Taeg) e quindi anche del tasso di usura.Non parevano corrette anche le modalità con cui le banche comunicarono alla clientela la modifica delle condizioni. Secondo gli istituti, tale modifica non costituiva una semplice variazione delle condizioni economiche da comunicare mediante lettera ma una vera e propria nuova clausola contrattuale che doveva essere specificatamente approvata. Su tale specifico aspetto si era espresso anche l’Arbitro Bancario Finanziario con la decisione 172 del 26 marzo 2010 la quale aveva accolto il ricorso di un cliente, dichiarando nulla la nuova clausola imposta dalla banca.La norma è in seguito ulteriormente cambiata ed ha introdotto l’attuale CIV, Commissione di Istruttoria Veloce, anche questa spesso contestabile, come spiegheremo in un prossimo articolo.Tutti i clienti Intesa Sanpaolo che sono visti addebitare la Commissione di Scoperto di Conto nel periodo che intercorre dal 2009 al 2012 sono pertanto legittimati a richiederne il rimborso.Il primo passo necessario è il reclamo, cui Intesa Sanpaolo deve rispondere entro trenta giorni dalla ricezione. Nel caso in cui la risposta sia negativa, o anche assente dopo il termine di legge, è possibile rivolgersi all’Arbitro Bancario Finanziario.
Come sempre, Aduc è a disposizione degli interessati per assisterli nell’esercizio dei propri diritti. (Anna D’Antuono, avvocato, consulente Aduc)

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DdL di Riforma degli Ordini: la Federazione conferma il suo giudizio negativo

Posted by fidest press agency su sabato, 2 dicembre 2017

senatoLa Commissione Sanità del Senato ha audito le rappresentanze degli Ordini delle professioni sanitarie in merito al DdL “Delega al Governo in materia di sperimentazione clinica di medicinali nonché disposizioni per il riordino delle professioni sanitarie e per la dirigenza sanitaria del Ministero della salute”. La convocazione è giunta dopo la netta presa di posizione delle rappresentanze professionali di medici, farmacisti e veterinari sulle modifiche apportate al DdL dalla Camera. “Il provvedimento così come approvato al Senato, pur presentando alcuni elementi insoddisfacenti, era comunque un testo condiviso, al quale avevano collaborato tutte e tre le Federazioni” spiega il Segretario Maurizio Pace, che ha guidato la delegazione della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. “La Camera ha poi completamente stravolto il provvedimento, cancellando praticamente qualsiasi elemento di reale innovazione, aggravando il carico burocratico degli Ordini e limitandone l’autonomia e l’operatività a tutela della qualità della prestazione professionale e del cittadino”. Molti i rilievi rappresentati alla Commissione. In primo luogo, il testo ora all’esame del Senato rimanda a futuri regolamenti ministeriali la definizione di aspetti qualificanti della riforma, come quello elettorale, aprendo così una fase di transizione nella quale dovrebbero valere le disposizioni del DPR 221/1950 “per quanto compatibili”. “Mi sembra evidente che questo apre la strada al contenzioso, visto che non è chiaro chi dovrebbe decidere della compatibilità. Inoltre, l’attesa dei provvedimenti del Ministero, visto che molti Ordini provinciali hanno già rinnovato i loro consigli, creerebbe un disallineamento tra Ordini e Federazioni” spiega Pace. “Un disallineamento che si ripropone anche per i Regolamenti e gli Statuti, perché mentre le Federazioni sono autorizzate a mantenere quelli attuali fino al termine del mandato, nulla si dice per gli Ordini provinciali. Su questo piano si potrebbero fare anche altri esempi, ma pare evidente che tutta la materia è disciplinata in modo irrazionale”. Deontologia e procedimenti disciplinari sono un altro aspetto critico. “Nel testo è previsto che il Codice deontologico debba essere approvato a maggioranza dai Consigli nazionali e poi recepito attraverso una delibera dagli Ordini Provinciali. A parte il fatto che il Codice è sempre stato approvato all’unanimità nella nostra Federazione, la norma così come scritta apre a una situazione inconcepibile: l’Ordine che non recepisse il Codice deontologico votato dal Consiglio nazionale potrebbe votarne uno provinciale? L’agire del professionista, a tutela innanzitutto del cittadino, non può che essere normato in modo uniforme su tutto il territorio nazionale” prosegue Pace. “A questo proposito va anche segnalato che il ricorso alla Commissione Centrale per gli Esercenti le Professioni Sanitarie, finora consentito soltanto per i provvedimenti disciplinari, nel Ddl modificato dalla Camera appare possibile per tutti gli atti. Ma in questo modo l’iscritto potrebbe appellarsi anche contro una delibera che riguarda un corso ECM: in pratica si potrebbe paralizzare l’attività delle Federazioni”. Altrettanto paralizzante la previsione che, qualora più Ordini provinciali ritengano di dover dare vita a forme associative per lo svolgimento di funzioni di particolare importanza, debbano sottoporre la loro richiesta al Ministero della Salute, mentre tutte le altre professioni non sono sottoposte a questo regime di autorizzazione. Dal testo attuale è stata anche eliminata la modifica dell’articolo 102 del Testo Unico del Leggi sanitarie – provvedimento che risale al 1934 – volta a consentire la presenza in farmacia di altri professionisti sanitari, con l’esclusione di medici e veterinari, come peraltro già previsto dalla Legge sulla Farmacia dei servizi del 2009, così come la possibilità per il farmacista di esercitare anche altre professioni sanitarie, previa abilitazione, sempre con l’ovvia esclusione di quelle abilitate alla prescrizione di medicinali. “E’ un aspetto fondamentale per noi quanto per la collettività” spiega il segretario della FOFI. “Innanzitutto perché la farmacia dei servizi è un presidio fondamentale per la riorganizzazione dell’assistenza sul territorio in tutto il Paese, e poi perché consentire al farmacista abilitato di svolgere altre prestazioni sanitarie è fondamentale per i molti centri in cui la farmacia è l’unico presidio sanitario esistente. L’alternativa è che, come già detto, il paziente non possa farsi praticare un’iniezione intramuscolare in farmacia ma possa continuare a farsela praticare dal vicino di casa. Non è concepibile che quanto disposto da una legge del 2009 continui a essere negato da una norma del 1934, oltretutto in presenza di sentenze del Consiglio di Stato favorevoli alla nuova disciplina”. La FOFI, dunque, conferma il suo giudizio: il testo attuale del DdL è irricevibile: “Anche perché non è quella riforma, doverosa dopo settant’anni, che abbiamo sempre auspicato, ma una serie di interventi slegati sulla vecchia normativa, che mortifica la funzione degli Ordini delle professioni sanitarie quali organi ausiliari dello Stato a tutela della qualità delle prestazioni, capaci di promuovere l’evoluzione professionale e, di conseguenza, di tutelare nel senso più ampio il cittadino che si rivolge ai professionisti della salute” conclude Maurizio Pace.

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In Commissione dichiarati inammissibili diversi emendamenti sulla Scuola

Posted by fidest press agency su lunedì, 20 novembre 2017

senato-della-repubblica[1]Roma. I senatori hanno bocciato molti degli emendamenti al disegno di legge 2960 ispirati da Anief-Udir e presentati attraverso schieramenti politici di varia estrazione. Si va da alcune delle disposizioni per incrementare gli aumenti stipendiali dei presidi, all’assegnazione delle responsabilità sulla sicurezza degli edifici scolastici ai proprietari degli immobili e non più agli stessi ds. Niente da fare anche per l’istituzione di un corso riservato ai ricorrenti delle selezioni 2011 e 2015 per diventare dirigente scolastico, per l’ammissione in sovrannumero dei vicari dei presidi con 36 mesi di servizio quali reggenti a concorso per dirigente scolastici, per l’istituzione dell’insegnamento del diritto in tutte le classi del primo biennio delle superiori, per l’abolizione della chiamata diretta dei docenti, per alcune disposizione previste per l’uscita dei minori dalle scuole, per il necessario sblocco delle assunzioni Ata, delle supplenze e del potenziamento scolastico e per l’abolizione dell’obbligo delle vaccinazioni.
Marcello Pacifico (Anief-Udir): A questo punto, diverse delle questioni che non hanno trovato seguito in Parlamento passeranno all’esame dei giudici. In primis, della Consulta che dovrà esaminare la correttezza della procedura riservata a seguito dell’ultimo concorso a DS da cui sono stati esclusi i ricorrenti del 2011, seguito dei rilievi di incostituzionalità della norma ‘sanatoria’ mossi dal Consiglio di Stato con ordinanza n. 3008/2017. Poi, i giudici del lavoro continueranno ad applicare le sentenze delle Sezioni unite della Cassazione in tema di parità di trattamento tra personale docente e di ruolo, risarcimenti, riconoscimento per intero di tutto il servizio pre-ruolo nelle ricostruzioni di carriera e nella mobilità, anche per i neoassunti. Infine, i tribunali amministrativi nell’inserimento in GaE o in Graduatoria d’istituto e nella partecipazione ai concorsi. Anief annuncia fin d’ora che chiederà la presentazione degli emendamenti in aula e alla Camera.Chi è precario ed è stufo può intanto decidere di ricorrere in tribunale per ottenere scatti di anzianità, il pagamento dei mesi estivi e adeguati risarcimenti. Inoltre, in attesa che la giustizia europea faccia il suo corso, dopo che la Corte di Giustizia UE ha espresso perplessità sul limite dei 12 mesi di risarcimento sanciti dalla Cassazione (sentenza n. 27384/2016), Anief prosegue i ricorsi gratuiti per attribuire il conferimento dell’indennità di vacanza contrattuale nel periodo 2008-2018. Ai ricorsi sono interessati pure i lavoratori di ruolo, ad iniziare dal recupero del primo “gradone” stipendiale.

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Il pasticcio delle banche in Italia

Posted by fidest press agency su sabato, 21 ottobre 2017

BANCA

“La commissione dovrà studiare le scelte fatte dai manager delle banche e capire perché i problemi non siano emersi subito. In quegli anni c`è stato il passaggio della vigilanza da Bankitalia alla Banca centrale europea: probabilmente questo ha portato a una fase caotica dentro la quale si sono forse comportamenti devianti, illegali, o criminali”.Così Renato Brunetta, presidente dei deputati di Forza Italia, intervistato dal “Corriere del Veneto”.”Dei banchieri, innanzitutto. In Italia – prosegue – abbiamo troppe banche, di dimensioni e natura molto diverse, ma hanno sempre una cosa in comune: i loro amministratori sono strapagati, a volte incompetenti e spesso in pieno conflitto di interessi. Poi c`è la questione dei rapporti opachi, e a volte perversi, tra gli istituti e le Fondazioni bancarie che ne detengono i pacchetti azionari”.”Queste ultime – evidenzia l’esponente azzurro – spesso guardano solo ai dividenti, perché più sono i soldi a disposizione per distribuirli sul territorio, maggiore è il consenso che possono comprare. Insomma, ce n`è in abbondanza per spiegare la fragilità con la quale il nostro sistema bancario ha affrontato la crisi. Infine, ci possiamo aggiungere gli errori compiuti dai governi Letta-Renzi-Gentiloni nell`affrontare l`emergenza”.”Sulle responsabilità di chi doveva vigilare, la Commissione farà piena luce. Visco ci ha messo a disposizione tutta la banca dati della Vigilanza, avremo modo di esercitarci su questo: non faremo sconti a nessuno. Alla fine avremo la verità su quanto accaduto. E la speranza è che da lì si parta per avere un sistema bancario più trasparente, che non ripeta gli errori del passato, conclude Brunetta.

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Bruxelles Riunioni delle commissioni

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

european commissionAgenda Settimana dal 9 al 15 ottobre 2017 EU asylum system/resettlement of refugees. La Commissione Libertà civili voterà per regole trasparenti e sicure sul passaggio in UE di quanti abbiano bisogno di protezione internazionale. La proposta prevede regole comuni sull’ammissione e il trasferimento dei cittadini non UE richiedenti protezione in uno degli Stati membri, e mira a prevenire che migliaia di altre persone anneghino nel Mediterraneo. (Giovedì)
Tv on line e Radio. Una proposta di regolamento per facilitare la distribuzione nell’Unione europea UE di programmi radio e TV online sarà al voto in Commissione Giuridica. Il testo affronta le difficoltà legate al diritto d’autore e propone un’offerta allargata di TV e radio online da altri stati membri dell’UE. (Martedì)
Prestazioni energetiche degli edifici. Al voto in Commissione Industria un progetto di legislazione secondo il quale nell’UE gli edifici – che assorbono il 40% dell’energia prodotta in Europa – dovranno essere ad alta efficienza energetica e senza carbone entro il 2050. (Mercoledì)
“Monsanto Papers”/Glifosato. Le commissioni Ambiente e Agricoltura terranno un’audizione pubblica per discutere di come vengono portate avanti le valutazioni dei rischi sul glifosato, alla luce delle inchieste stampa secondo cui i dipendenti della Monsanto avrebbero cercato di influenzare tali procedure. Il glifosato è l’erbicida più comunemente utilizzato nell’UE, ma sono stati sollevati alcuni timori sui possibili effetti cancerogeni. (Mercoledì)
“Doppia qualità” del nostro cibo. La commissione Mercato interno dibatterà, in presenza della Commissione europea, su come migliorare le regole comunitarie relative agli alimenti e ai consumatori, per evitare che in alcune parti d’Europa siano venduti prodotti alimentari di qualità inferiore.
La questione riguarda gli alimenti il cui marchio e l’imballaggio sono identici nei diversi paesi UE, ma la cui composizione è diversa. (Mercoledì)
Premio Sakharov – lista finalisti. Le Commissioni Affari esteri, Sviluppo e Diritti umani, voteranno martedì una lista di tre finalisti tra i quali scegliere il vincitore del Premio Sakharov per la libertà di pensiero, le cui nomine per il 2017 sono: Asia Bibi (Pakistan), Aura Lolita Chavez Ixcaquic (Guatemala), Selahattin Demirtaş e Figen Yűksekdağ (Turchia), l’Opposizione Democratica in Venezuela, Dawit Isaak (Svezia-Eritrea) e Pierre Claver Mbonimpa (Burundi).
Premio del cittadino europeo. Cerimonia di consegna del Premio del Cittadino Europeo 2017 a 49 vincitori (singoli od organizzazioni) da 26 Stati membri dell’Unione. (Mercoledì)
Dal 2008 il Parlamento europeo premia ogni anno progetti e iniziative dei cittadini che facilitano la cooperazione o promuovono la comprensione reciproca tra i paesi.
I vincitori italiani sono stati premiati il 22 settembre 2017 durante la cerimonia nazionale svoltasi presso gli Archivi storici dell’Unione europea di Firenze.
Agenda del Presidente. Il Presidente del Parlamento europeo, Antonio Tajani, incontrerà mercoledì Viktoras Pranckietis, presidente del Parlamento (Seimas) lituano, e la Primo ministro serba Ana Brnabić; quest’ultimo incontro sarà seguito da una conferenza stampa.Giovedì Tajani vedrà il Primo ministro del Mali, Abdoulaye Idrissa Maïga, e si unirà alla cerimonia per i 40 anni dall’istituzione della Corte dei Conti europea a Lussemburgo.In preparazione del summit Africa-Unione europea ad Abidjan e della Conferenza ad Alto livello sull’Africa del 22 novembre 2017, il Presidente del PE si recherà in Marocco venerdì e sabato per incontrare Sua Maestà il Re Mohammed VI, il Primo ministro e i due presidenti delle Camere del Parlamento marocchino.

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Il futuro delle finanze dell’UE

Posted by fidest press agency su martedì, 10 ottobre 2017

commissione europeaBruxelles. La Commissione ha pubblicato la settima relazione sulla coesione, che fa il punto sullo stato delle regioni nell’UE, trae insegnamenti dal ricorso ai fondi per la coesione durante gli anni della crisi e definisce il contesto della politica di coesione dopo il 2020. Analizzando lo stato attuale della coesione economica, sociale e territoriale dell’UE, la relazione esamina l’Unione approfonditamente: l’economia europea è in ripresa ma permangono disuguaglianze tra i vari Stati membri e al loro interno. Gli investimenti pubblici nell’UE sono ancora inferiori ai livelli precedenti la crisi ma le regioni e gli Stati membri hanno bisogno di ulteriore sostegno per affrontare le sfide individuate nel documento di riflessione sul futuro delle finanze dell’UE: la rivoluzione digitale, la globalizzazione, i mutamenti demografici e la coesione sociale, la convergenza economica e i cambiamenti climatici. Corina Crețu, Commissaria responsabile per la Politica regionale, ha dichiarato: “La relazione mostra con chiarezza che l’Unione ha bisogno di maggiore coesione. Sebbene sia passata, la crisi ha evidentemente lasciato cicatrici in molte regioni, che avranno bisogno della politica di coesione per affrontare le sfide di oggi e di domani.” Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha commentato: “La relazione del 2017 sulla politica di coesione mostra che sono necessari investimenti significativi affinché l’attuale ripresa economica possa proseguire. Tali interventi sono essenziali per cambiare le cose a favore delle nostre economie, della nostra forza lavoro e dei cittadini dell’Europa”.
La relazione non condiziona la proposta definitiva della Commissione ma alimenta la discussione sulla politica di coesione dopo il 2020. Essa suggerisce una politica di respiro europeo finalizzata a tre obiettivi principali: gestire la globalizzazione, non lasciare nessuno indietro e sostenere le riforme strutturali. Negli ultimi due decenni la politica di coesione ha portato a risultati concreti in tutte le regioni dell’UE, costituendo un’importante fonte di investimenti. Ha creato direttamente 1,2 milioni di posti di lavoro nell’UE negli ultimi 10 anni, mentre in molti Stati membri crollavano gli investimenti pubblici che avrebbero dovuto sostenere la crescita.Il divario economico tra le regioni ha ripreso lentamente a ridursi. Il documento di riflessione sul futuro delle finanze dell’UE ha aperto la discussione chiedendo se la politica di coesione debba ora concentrarsi solo sulle regioni meno sviluppate. Come mostra la relazione, le regioni stanno crescendo, ma non allo stesso ritmo. Molte regioni il cui livello di ricchezza è prossimo alla media dell’UE sembrano bloccate in una “trappola del reddito medio”. Alcune hanno sopportato i costi della globalizzazione senza però ricavarne vantaggi, spesso con forti perdite di posti di lavoro e senza riuscire a compiere la trasformazione industriale. Avranno bisogno di ulteriore sostegno finanziario per promuovere la creazione di posti di lavoro e i cambiamenti strutturali.La relazione evidenzia inoltre che il livello attuale degli investimenti è insufficiente a raggiungere gli obiettivi di produzione energetica a partire da fonti rinnovabili e di riduzione delle emissioni di gas a effetto serra fissati per il 2030. Tutte le regioni dell’UE avranno quindi bisogno di maggiori finanziamenti per realizzare la decarbonizzazione.
Gestire la globalizzazione: per non perdere posizioni nell’epoca della globalizzazione le regioni devono modernizzare le proprie economie e creare valore. Poiché solo una manciata di regioni dell’UE possono svolgere oggi un ruolo di locomotiva, sono necessari ulteriori investimenti in innovazione, digitalizzazione e decarbonizzazione. Oltre ai finanziamenti è necessario incoraggiare collegamenti efficienti tra i centri di ricerca, le imprese e i servizi.Non lasciare nessuno indietro: alcune regioni rischiano di perdere gran parte della popolazione mentre molte città subiscono la pressione delle moltissime persone in arrivo in cerca di prospettive migliori, tra cui migranti. Se da un lato l’occupazione nell’UE ha superato i livelli precedenti, dall’altro il tasso di disoccupazione, specialmente tra i giovani, è ancora superiore ai valori precedenti la crisi.
Per contrastare la disoccupazione, aiutare le persone a sviluppare le proprie competenze e a creare imprese, combattendo al contempo l’esclusione e la discriminazione, saranno necessari ulteriori investimenti. Essi saranno decisivi per la coesione sociale della nostra Unione nel futuro.
Sostenere le riforme strutturali: migliorare la pubblica amministrazione dà impulso alla competitività e alla crescita e massimizza l’impatto degli investimenti. Come il documento di riflessione, la relazione sulla coesione riconosce che può essere necessario rafforzare il collegamento tra la politica di coesione e la governance economica dell’UE per sostenere riforme che creino un ambiente favorevole alla crescita.
All’inizio del 2018 sarà lanciata una consultazione pubblica sulla futura politica di coesione. Nel maggio 2018 sarà presentata la proposta della Commissione per il quadro finanziario pluriennale (QFP), cui seguiranno le proposte per la politica di coesione dopo il 2020.

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La Commissione adotta un’iniziativa per promuovere l’apprendistato in Europa

Posted by fidest press agency su sabato, 7 ottobre 2017

bruxelles-1Bruxelles. La Commissione adotta un’iniziativa per promuovere l’apprendistato in EuropaLa Commissione europea ha adottato oggi la proposta di un quadro europeo per apprendistati efficaci e di qualità. Questa iniziativa, che assume la forma di una raccomandazione del Consiglio, si inserisce nel contesto della Nuova agenda per le competenze per l’Europa lanciata nel giugno 2016. Essa si ricollega inoltre al pilastro europeo dei diritti sociali, il quale prevede il diritto a un’istruzione, a una formazione e a un apprendimento permanente di qualità e inclusivi. A seguito di un’ampia consultazione la raccomandazione ha individuato 14 criteri fondamentali a cui gli Stati membri e le parti interessate dovrebbero attenersi per sviluppare apprendistati efficaci e qualitativamente validi. L’iniziativa concorrerà ad aumentare l’occupabilità e lo sviluppo personale degli apprendisti e contribuirà pertanto alla creazione di manodopera altamente qualificata e preparata, in grado di soddisfare le esigenze del mercato del lavoro.
Valdis Dombrovskis, Vicepresidente responsabile per l’Euro e il dialogo sociale, nonché per la stabilità finanziaria, i servizi finanziari e l’Unione dei mercati dei capitali, ha dichiarato:”L’apprendistato rappresenta spesso per i giovani il necessario trampolino di lancio verso l’attività professionale. Le nostre proposte odierne sono volte a migliorare ulteriormente questa preziosa esperienza di formazione, di modo che ne possano beneficiare sia i datori di lavoro sia i discenti. Pur rispettando le specificità dei sistemi di istruzione e di formazione degli Stati membri, il nostro obiettivo finale è facilitare l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro.”
Jyrki Katainen, Vicepresidente della Commissione e Commissario responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Un apprendistato efficace e di qualità mette direttamente in relazione la teoria con la pratica nonché l’istruzione con il mercato del lavoro e rappresenta pertanto una misura concreta per aiutare i giovani a entrare nel mondo del lavoro e ad affrontare la vita, rafforzando nel contempo il capitale umano dell’Europa. Questo, a sua volta, è indispensabile per rilanciare la competitività delle nostre società e delle nostre economie.”
Marianne Thyssen, Commissaria responsabile per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha dichiarato: “Vogliamo fare in modo che i giovani possano acquisire le competenze necessarie per lavorare. L’apprendistato costituisce il termine di riferimento in materia di istruzione e formazione professionali. Due apprendisti su tre entrano direttamente nel mondo del lavoro una volta completati gli studi. Il nuovo quadro proposto oggi consente di definire i criteri di successo dell’apprendistato. Una volta adottato, esso garantirà che sia i discenti sia i datori di lavoro traggano benefici da apprendistati di qualità.”

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Relazioni della Commissione sull’occupazione e sulla situazione sociale nell’UE

Posted by fidest press agency su sabato, 7 ottobre 2017

europaSecondo l’ultima analisi trimestrale dell’occupazione e degli sviluppi sociali in Europa, l’UE conferma il suo solido percorso verso una maggiore occupazione e crescita.L’occupazione nell’UE continua a crescere a un ritmo costante in quasi tutti gli Stati membri. Rispetto allo stesso periodo del 2016, nel secondo trimestre del 2017 l’occupazione è aumentata dell’1,5 % nell’UE e dell’1,6 % nella zona euro. Rispetto all’anno scorso, nell’UE e nella zona euro si registrano rispettivamente 3,5 e 2,4 milioni di lavoratori in più. Ciò significa che nell’UE 235,4 milioni di persone hanno attualmente un impiego. Si tratta del livello più alto mai registrato. In rapporto al terzo trimestre del 2014 ciò corrisponde a 8 milioni di lavoratori in più nell’UE e a 5,6 milioni di lavoratori in più nella zona euro. La crescita dell’occupazione nell’UE negli ultimi quattro anni è stata particolarmente positiva per i più giovani. Sebbene il tasso di disoccupazione giovanile nell’UE sia ancora troppo elevato, esso è diminuito in maniera costante e più rapidamente di quello di disoccupazione complessiva. Attualmente si attesta al 16,9 %, un livello inferiore a quello del 2008.
Marianne Thyssen, Commissaria per l’Occupazione, gli affari sociali, le competenze e la mobilità dei lavoratori, ha commentato: “I risultati odierni sono incoraggianti. Il numero di lavoratori in Europa non è mai stato così alto e la disoccupazione ha raggiunto il livello più basso degli ultimi nove anni. Rispetto all’anno scorso vi sono inoltre 2,2 milioni di lavoratori in più con contratti a tempo indeterminato. Dobbiamo continuare su questa strada e migliorare le condizioni economiche e sociali per tutti. Grazie al pilastro europeo dei diritti sociali disponiamo della nostra tabella di marcia verso mercati del lavoro equi e funzionanti, adatti al 21° secolo. Auspichiamo che esso venga proclamato congiuntamente dal Parlamento, dal Consiglio e dalla Commissione al vertice sociale di Göteborg il 17 novembre 2017.” L’analisi trimestrale evidenzia anche che l’economia dell’UE continua la sua espansione in tutti gli Stati membri con una crescita, nello scorso anno, del 2,4 % nell’UE e del 2,3 % nella zona euro. Ciò si è tradotto anche in un miglioramento della situazione finanziaria delle famiglie dell’UE, che godono di un maggiore reddito da lavoro, mentre l’aumento delle prestazioni sociali si è arrestato. Quasi tutti gli Stati membri hanno continuato a registrare un aumento del reddito familiare tra il primo trimestre del 2016 e il primo trimestre del 2017.

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Inchiesta parlamentare banche: Il Pd “ciurla nel manico”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 settembre 2017

matteo renzi“In merito all’insediamento della Commissione parlamentare d’inchiesta sul sistema bancario e finanziario dobbiamo constatare, con rammarico, come i nostri appelli ai presidenti delle Camere, Boldrini e Grasso – affinché adottassero ogni opportuna iniziativa per sollecitare i gruppi inadempienti, e accelerare così le procedure necessarie per l’avvio dei lavori della Commissione – non abbiano avuto alcun riscontro, così come nessuna reazione c’è stata alla nostra ultima missiva inviata alla presidente di Montecitorio lo scorso 7 settembre. Ad oggi risulta, infatti, che diversi gruppi parlamentari, a partire dal Partito democratico di Renzi, nonostante le dichiarazioni del capogruppo Rosato, non abbiano ancora comunicato i propri nomi, rallentando di fatto l’insediamento della Commissione.Mancherebbero le comunicazioni dei gruppi Camera Partito democratico, Articolo 1-Movimento democratico e progressista, Alternativa popolare, Fratelli d’Italia e Misto, e dei gruppi Senato Partito democratico, Alternativa popolare, Grandi autonomie e Libertà e Maie. Non è accettabile che alcuni gruppi, per la stragrande parte di maggioranza, impediscano l’avvio dei lavori di una Commissione d’inchiesta così importante. È un insulto alle istituzioni e a tutti i cittadini italiani”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati. (n.r. Non dovremmo meravigliarcene. Gli scandali sulle banche hanno fatto il loro tempo. Si è gridato alla disonestà dei politici e dei loro amici e si è invocata una commissione parlamentare. Il Pd ha abbozzato e lo ha permesso salvo poi in fase di costituzione sabotarla. Quando sarà il momento che gli italiani apriranno gli occhi? Intanto il governo piange miseria e regala miliardi agli istituti di credito)

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