Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 244

Posts Tagged ‘compensi’

Scuola – Pacifico (Anief): “Bisogna aumentare i compensi

Posted by fidest press agency su domenica, 25 agosto 2019

Il personale della scuola italiana lavora di più e guadagna di meno rispetto a gran parte dei lavoratori europei dello stesso settore. “Ha ragione la Ragioneria dello Stato – sottolinea il presidente nazionale di Anief, Marcello Pacifico, intervistato da Italia Stampa. – nel senso che tra i dipendenti pubblici i più poveri sono i lavoratori della scuola. Sembra incredibile ma è così, piuttosto che valorizzare chi insegna ai nostri figli, si continua a svilirne la professionalità. In media, rispetto ai colleghi europei, guadagnano tremila euro in meno all’anno, e bisogna tener conto che molti precari hanno il compenso iniziale. Tutto questo, da dieci anni, a causa del blocco degli stipendi, che si sono slegati dall’inflazione, sono ben dieci punti sotto, nonostante gli aumenti dell’ultimo contratto”.Invertire la rotta è possibile, occorre arrestare l’emorragia, prima che sia troppo tardi. Il giovane sindacato autonomo lo spiega da parecchio tempo, ma a orecchie sorde a questo tipo di sollecitazioni. L’auspicio è che un eventuale nuovo esecutivo, dopo la caduta del governo Conte, si decida ad ascoltare i consigli di Anief.
“Avevamo portato le nostre proposte – ricorda Pacifico, nell’intervista radiofonica a Italia Stampa – per aumenti di stipendi grazie ai risparmi della legge 133/2008, senza ulteriori oneri per le casse dello Stato. Sarebbero 200 euro di aumento a testa, un minimo per ripartire, anche se non colmerebbe il distacco con l’Europa. È stato dimostrato che i nostri insegnanti lavorano di più e tuttavia guadagnano meno, ad esempio quasi la metà dei colleghi tedeschi. Speriamo che il prossimo governo ascolti la nostra voce, ritoccare io compensi è un provvedimento da fare presto, col rinnovo del contratto, saremmo disposti a firmarlo subito se ci fossero gli aumenti che auspichiamo per tutto il personale della scuola”. (dall’intervista del presidente nazionale di Anief ai microfoni di Italia Stampa)

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Scuola: Maturità nuova, compensi commissari fermi al 2007

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Al Miur sono impegnati a cambiare diversi aspetti dagli Esami di Stato conclusivi delle superiori, ma i “gettoni” da assegnare a chi organizza, valuta e rilascia i diplomi rimangono fermi a 12 anni fa: cifre spaventosamente basse per i professionisti impegnati nell’organizzazione degli esami, nella valutazione degli studenti e nel rilascio del titolo di studio conclusivo delle nostre scuole pubbliche. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): negli ultimi anni abbiamo assistito ad un crescendo di defezioni e rinunce a ricoprire questo delicato ruolo. Invece di affrontare la situazione, stanziando somme adeguate, si continua a far finta di niente, delegando il problema a giovani laureati che all’ultimo momento sono costretti a subentrare per tamponare una situazione di vuoti considerevoli nella composizione delle commissioni d’esame.

Posted in scuola/school | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La Rai e i maxi-stipendi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 marzo 2017

Rai: sede di roma“Chissà cosa avranno in mente i vertici Rai. Nel caso se lo fossero dimenticato, dal primo aprile il tetto ai compensi dei 240 mila euro annui, introdotto dall’articolo 9 della legge n. 198 del 2016, si dovrà estendere anche ai contratti di collaborazione e consulenza di natura artistica, oltre a quelli di natura giornalistica, manageriale, etc.
In realtà, da quanto si apprende, nelle segrete stanze di Viale Mazzini ancora tutto tace, e voci di corridoio sembrano rilevare che si stia lavorando per mettere in campo trucchetti e mezzucci di vario tipo, magari anche con il ‘soccorso’ del governo, per aggirare l’applicazione della misura prevista per legge. I migliori cervelli si stanno applicando per salvare i maxi stipendi di star e giornalistoni? Misteri italici…
Tra l’altro, il direttore generale Campo dall’Orto, durante l’audizione dello scorso 17 marzo in Commissione di Vigilanza Rai, ha precisato che starebbe lavorando per presentare una relazione specifica in merito all’impatto che tale misura avrà sulle casse dello Stato. Che fine ha fatto questa relazione? Sparita dai radar.E’ ora che la Rai rispetti la legge senza sprecare ulteriore tempo in chiacchiere sterili e polemiche inutili. Con buona pace delle tante star (o sedicenti tali) viziate dalla generosità Rai, tanto nello spettacolo, quanto nel giornalismo”.Lo scrive su Facebook Renato Brunetta, capogruppo di Forza Italia alla Camera dei deputati.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rai: fare trasparenza sui compensi star tramite produzioni esterne

Posted by fidest press agency su sabato, 11 febbraio 2017

Rai: sede di romaIl presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato un’interrogazione al presidente della Commissione parlamentare per l’indirizzo e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi, Roberto Fico, in merito ai contratti aziendali sottoscritti da Campo Dall’Orto, e in merito ai compensi che conduttori, giornalisti e cosiddette star della tv percepiscono attraverso produzioni esterne.“Alla incomprensibile e totale segretezza che la Rai riserva in merito ai compensi percepiti dalle star della tv – scrive il capogruppo azzurro a Montecitorio – , si aggiunge quella relativa agli emolumenti che conduttori e giornalisti guadagnano attraverso società di produzione, con cui la tv di Stato sigla specifici contratti. Da alcune indiscrezioni di stampa è possibile apprendere che Endemol, nel caso di Fabio Fazio, riceverebbe dalla Rai un compenso per l’intera produzione di ‘Che tempo che fa’ e che sarebbe la stessa società a gestire direttamente con il conduttore le trattive sul compenso; mentre i 2 milioni e 700 mila euro, percepiti da Michele Santoro per il suo ritorno in Rai, pare siano interamente versati alla società di produzione ‘Zerostudios spa’.Per quanto riguarda i contratti siglati con società di produzione sembrerebbe che negli ultimi sei mesi del 2016, il Direttore generale, Antonio Campo Dall’Orto, avrebbe impegnato la Rai verso l’acquisto di ben 16 format. La fetta più grande la deterrebbe Endemol che per due stagioni del programma ‘Affari tuoi’ incasserebbe 5,3 milioni e altri 2,96 per la quinta edizione di ‘Detto Fatto’, mentre l’altra fetta consistente sembrerebbe essere posseduta da Magnolia con un incasso di 5,6 milioni per l’’Eredità’ e 4,8 milioni per la licenza del programma ‘Pechino Express’.Lo Statuto Rai, come recentemente modificato in virtù della riforma sulla governance della Rai, attribuisce al Direttore generale la possibilità di approvare atti e contratti aziendali attinenti alla gestione della società aventi carattere non strategico e che, anche per effetto di una durata pluriennale, siano di importo pari o inferiore ad euro dieci milioni (articolo 29, comma 3, lettera f). Ad avviso dell’interrogante, la normativa appena citata ha rafforzato notevolmente i poteri del Direttore generale su un settore consistente per la Rai stessa, considerato che, la voce dei costi esterni per l’esercizio 2015 ha pesato 1.363,4 miliardi di euro. Lo scorso 24 gennaio lo scrivente ha presentato un’interrogazione, evidenziando come in assenza di regole e procedure puntuali non è chiaro come la tv di Stato selezioni i fornitori piccoli e medi, ricevendo dalla Rai una risposta imprecisa e assolutamente non soddisfacente”. Il presidente Brunetta chiede di sapere “se i vertici Rai non intendano rendere ufficialmente noti i contratti aziendali sottoscritti dal Direttore generale nonché i compensi che conduttori, giornalisti e cosiddette star della tv percepiscono attraverso produzioni esterne nel rispetto dei principi di trasparenza, moralizzazione ed equità”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Rai: compensi star

Posted by fidest press agency su giovedì, 28 luglio 2016

Rai: sede di romaIl presidente dei deputati di Forza Italia, Renato Brunetta, ha presentato due interrogazioni al presidente della Commissione di Vigilanza Rai, Roberto Fico, in merito alla pubblicazione dei compensi non solo dei dirigenti e giornalisti ma anche dei conduttori e delle star Rai e in merito al tetto massimo per i compensi dei dirigenti pubblici fissato, a norma di legge, in 240 mila euro annui.
“La Rai – scrive il capogruppo azzurro – ha adottato il Piano per la trasparenza e la comunicazione aziendale che prevede la pubblicazione sul sito dell’azienda dei curricula e dei compensi lordi, comunque denominati, percepiti dai componenti degli organi di amministrazione e controllo, nonché dai dirigenti di ogni livello, ivi compresi quelli non dipendenti della società, e comunque dai soggetti, diversi dai titolari di contratti di natura artistica, che ricevano un trattamento economico annuo omnicomprensivo a carico della società pari o superiore ad euro 200.000. Dal Piano per la trasparenza resta, a tutt’oggi, esclusa la pubblicazione degli alti emolumenti corrisposti alle cosiddette star televisive. A questo riguardo si citano alcuni compensi noti attraverso indiscrezioni di stampa: il giornalista Bruno Vespa percepirebbe 2 milioni di euro; Fabio Fazio, 5 milioni di euro in tre anni; l’attrice comica Luciana Littizzetto, 20 mila euro a puntata, per 10 minuti di intervento; il conduttore Carlo Conti guadagnerebbe circa 1 milione e mezzo all’anno”.
Renato Brunetta chiede quali “misure intendano porre in essere i vertici Rai, al fine di rendere noti ufficialmente i compensi percepiti anche dai collaboratori a qualunque titolo impiegati in Rai, compresi tutti i conduttori, i giornalisti, e le cosiddette star della tv, applicando, così, in maniera integrale i principi di total disclosure affermati dalle numerose disposizioni di legge richiamate in premessa, alle quali la Rai deve sottostare”.
Nella seconda interrogazione il presidente dei deputati di Forza Italia sottolinea come “l’articolo 13 del decreto legge 24 aprile 2014 n. 66, ‘Misure urgenti per la competitività e la giustizia sociale’, convertito in legge n. 89 del 23 giugno 2014 (cosiddetto decreto Irpef) ha stabilito in 240 mila euro annui il limite massimo ai compensi degli amministratori con deleghe e alle retribuzioni dei dipendenti delle società controllate dalle pubbliche amministrazioni a partire dal 1° maggio 2014”.
Nonostante le disposizioni di legge e un ordine del giorno alla riforma della governance Rai presentato da Forza Italia e accolto dal governo, ad oggi, i vertici Rai e numerosi dirigenti e giornalisti della tv pubblica percepiscono un compenso ben superiore al tetto di 240 mila euro previsto per legge. Il capogruppo azzurro chiede “quali iniziative di propria competenza intendano assumere i vertici Rai al fine di rendere operativo il tetto massimo per i compensi dei dirigenti pubblici fissato, a norma di legge, in 240 mila euro annui”.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , | Leave a Comment »

Pietro Giordano Segretario Generale Adiconsum

Posted by fidest press agency su martedì, 28 giugno 2011

Siciliano, di Messina, ma trapiantato a Roma dal 1999, Giordano ha maturato la sua esperienza e la sua militanza in Sicilia con incarichi di Segretario Generale Provinciale e Regionale nella FISBA (Federazione dei Braccianti della Cisl), nella FILCA (Federazione degli edili della Cisl) e nella FISASCAT CISL (Federazione Italiana Sindacati Addetti Servizi Commerciali Affini e del Turismo). In quest’ultima ha anche ricoperto l’incarico di Segretario Nazionale, di responsabile del mercato del lavoro, di responsabile della contrattazione per Contratti Collettivi Nazionali di Lavoro quali quelli del Commercio e della Vigilanza Privata e con le aziende, tra cui citiamo American Express, Gruppo Carrefour, Gruppo Rinascente, Auchan, Standa, Upim, Sma, Gruppo Coin, Gruppo Conad, Gruppo Ikea, MediaWorld, Ciga Hotels, ecc. Giordano è stato anche Presidente provinciale e Segretario nazionale del Consiglio Centrale della F.U.C.I. (Federazione Universitaria Cattolica Italiana). “Rinnovamento nella continuità” è la linea programmatica scelta dal nuovo Segretario Generale Pietro Giordano presentata al Consiglio generale e all’Assemblea dei quadri Adiconsum, alla presenza del Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni. Pietro Giordano succede a Paolo Landi, alla guida di Adiconsum dal 1987.

Posted in Recensioni/Reviews | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Compensi agli ospiti del Festival di Sanremo

Posted by fidest press agency su giovedì, 17 febbraio 2011

I cache degli ospiti del Festival di San Remo 2011 ed in particolare i 200.000 euro che sarebbero stati pattuiti con Roberto Benigni per la serata di oggi giovedì 17 febbraio, sono un pugno nell’occhio nei confronti dei cittadini in un periodo di grave crisi come questo. Così  Giovanni D’Agata, componente del Dipartimento Tematico Nazionale “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori e fondatore dello “Sportello dei Diritti”, il quale tiene a precisare che siamo tutti consapevoli dello spessore ineguagliabile di un rappresentante della cultura e dello spettacolo italiani nel mondo, quale Roberto Benigni, il cui compenso è sicuramente giustificabile e certamente adeguato al mercato, ma non possiamo non esprimere più di qualche perplessità alla luce della situazione di precarietà dell’economia e del mercato del lavoro italiani. A questo punto, dobbiamo ritenere che tutto il sistema dei compensi per gli ospiti che il servizio pubblico rappresentato dalla RAI dovrebbe garantire sia tutto da rivedere, se si continuano a spendere fiumi di soldi pubblici – che provengono in gran parte dal pagamento del canone – a fronte di una situazione economica generale che in larghissime fasce della popolazione è arrivata anche oltre la disperazione.

Posted in Cronaca/News, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Compensi faraonici per conduttori Rai

Posted by fidest press agency su martedì, 7 dicembre 2010

“Di fronte a questi compensi corrisposti con denaro pubblico resto interdetto. È un vero scandalo, anche perché tra coloro che contribuiscono a pagare tali stipendi faraonici ci sono anche precari, cassintegrati, spesso licenziati, e ricercatori retribuiti con salari da fame. Una vera beffa per tutte queste persone che vedono alcuni personaggi televisivi condurre una vita da nababbi con soldi statali”. Il leader dell’Italia dei Diritti, Antonello De Pierro, parla a ruota libera con tono severo degli esorbitanti cachet che ricevono presentatori e personaggi televisivi della Rai. In un momento di grave crisi economica come quello che sta vivendo il Paese, fa un certo effetto leggere cifre astronomiche erogate dal servizio radiotelevisivo pubblico, quindi con il contributo di tutta la collettività nazionale, alla quale poi si chiede di sopportare gravosi sacrifici finanziari.
“Sono emersi alcuni degli emolumenti più onerosi che mamma Rai versa nelle tasche dei suoi figli più fortunati: Antonella Clerici, dopo la conduzione dell’ultimo “Festival di Sanremo”, ha strappato un nuovo contratto da 1,8 milioni di euro all’anno. Il suo successore sul palco dell’Ariston, Gianni Morandi, dovrebbe intascare invece 1,1 milioni di euro per cinque serate. Simona Ventura, presentatrice di “Quelli che il calcio” e de “L’Isola dei Famosi”, guadagnerebbe intorno a 1,5 milioni di euro annui. Carlo Conti, mattatore di molte trasmissioni Rai, percepirebbe all’incirca 1,3 milioni di euro a stagione, mentre l’anchorman Bruno Vespa dovrebbe accontentarsi, si fa per dire, di soli 1,2 milioni di euro.
Discorso particolare quello del popolarissimo Fabio Fazio: a fronte delle polemiche sorte sui cachet degli ospiti di “Vieni via con me”, alcuni dei quali, come Roberto Benigni, costretti a partecipare a titolo gratuito, il buon Fazio si porterebbe a casa qualcosa come due milioni di euro all’anno, ergendosi in assoluto a primo della lista dei “paperoni” di viale Mazzini. In posizioni intermedie ma comunque molto redditizie si collocano Pippo Baudo con 900 mila euro di entrate annue, il discusso Michele Santoro (715 mila euro), Serena Dandini (700 mila euro). Tra i “più poveri”, invece, spiccano i giornalisti di Rai Tre Giovanni Floris con 450 mila euro e Milena Gabanelli, ultima della classifica con il suo cachet di “appena” 150 mila euro a stagione.Davanti a queste cifre le parole di De Pierro sono inequivocabili: “Stipendi del genere, spesso non meritati, rappresentano uno schiaffo morale a chi fatica per arrivare a fine mese, anche per tutti coloro appartenenti allo staff che permette ai faraoni del video di poter godere di tali privilegi pecuniari. La riduzione di questi costi deve essere un imperativo imprescindibile e si può attuare solo dopo aver allontanato i tentacoli sempre più avvolgenti della partitocrazia dalla televisione pubblica. Non serve fare riferimenti nominativi, è il sistema intero ad essere sbagliato. Basta fare mente locale e porre l’attenzione sul fatto che nelle redazioni giornalistiche della tv di Stato lavorano con professionalità impeccabile centinaia di dipendenti che potrebbero condurre magistralmente le stesse trasmissioni, evitando di sprecare tanto denaro per accontentare chi spesso è in quota a questa o a quella formazione politica”.
“Una Rai lottizzata dai vari partiti, nessuno escluso o quasi, che ha avuto il grande merito nei primi decenni successivi al secondo conflitto mondiale, di favorire l’unificazione glottologica degli italiani, laddove la scuola aveva fallito. Quella stessa Rai – chiosa De Pierro – che col tempo è stata sempre più allontanata dal ruolo predominante di veicolo culturale, sempre più mercificata e sacrificata sull’altare degli interessi dei mercanti del tempio”.

Posted in Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Costi politica: tra il dire e il fare

Posted by fidest press agency su venerdì, 24 settembre 2010

Il tentativo di contenere e ridurre i costi della politica ha riguardato negli ultimi anni tutti i Governi che si sono succeduti, con alterne fortune o risultati. Iniziò il Governo Prodi, con le sue Leggi finanziarie che imponevano alle Pubbliche Amministrazioni di pubblicare sui propri siti internet gli elenchi dei compensi degli amministratori delle società; gli elenchi degli incarichi e consulenze; la riduzione delle circoscrizioni comunali limitata ai soli Comuni al di sopra dei 250 Mila abitanti; la riduzione delle spese di rappresentanza degli amministratori locali; la riduzione dei compensi accessori dei Ministri e dei Sottosegretari. Opera continuata, dall’attuale Governo Berlusconi che, in vari provvedimenti riduce, a partire dal 2011, del 20% la composizione dei Consigli Provinciali e Comunali e, continuata con l’ultima Manovra Economica.
Provvedimenti quest’ultimi che rappresentano soltanto un primo segnale che va nella direzione da tempo indicata dalla UIL, ma, rappresenta soltanto una piccola “goccia nell’oceano”, un parziale avvicinamento al contenimento della spesa pubblica. Ci si è limitati, infatti, ad un modesto taglio del 10% degli emolumenti ai politici e dei rimborsi elettorali ai partiti. Di fronte al fatto che i suddetti costi della politica sono cresciuti, nell.ultimo decennio, del 40% ad un ritmo, dunque, doppio rispetto agli aumenti delle buste paga.
Sono, secondo nostre stime, oltre 1 milione di persone vivono direttamente, o indirettamente, con la politica. Un esercito composto da oltre 123 Mila tra Parlamentari, Ministri, Amministratori Locali; oltre 25 Mila amministratori delle 7 mila tra società e consorzi partecipati dalle Pubbliche Amministrazioni; le oltre 299 mila persone con incarichi e consulenze elargite nella Pubblica Amministrazione. A questi ne vanno aggiunti altrettanti rappresentati come gli oltre 8.845 consiglieri circoscrizionali (limitati alle Città Capoluogo); la massa del personale di supporto politico addetto agli uffici di gabinetto dei Ministri, Sottosegretari, Presidenti di Regione, Provincia, Sindaci, Assessori Regionali, Provinciali e Comunali; i Direttori Generali, Amministrativi e Sanitari delle ASL; la moltitudine dei componenti del consigli di amministrazione degli ATER, degli Enti Pubblici ecc.
Va da se che la voce stipendi ed indennità è importante, ma resta marginale di fronte ai costi per il funzionamento degli organi della cosiddetta democrazia. Significa, per fare un esempio, meno costi per le segreterie personali degli assessori, meno consulenti, meno incarichi, meno “auto blu” in circolazione. Così come ridurre all’essenziale il numero delle Commissioni Consiliari di Regioni, Province e Comuni, non significa semplicemente negare la “poltrona” a qualcuno, ma risparmiare concretamente sui costi della segreteria, dei collaboratori, delle spese generali, ecc. Non nominare il Direttore Generale per gli Enti Territoriali non è sinonimo di essere un Ente di “serie b”, bensì essere un Ente responsabile della “cosa pubblica”. Ridurre il numero dei Parlamentari, non influisce solo sul costo per le indennità ma, direttamente ed indirettamente, anche sui costi di funzionamento del Parlamento. Nominare un Ministro senza deleghe e poteri reali costa, in termini di maggiori spese, per la segreteria, per il portavoce, per l’autista ecc. Diminuire i consigli di amministrazione delle controllate pubbliche, abbatterne i compensi, chiudere le Società inutili, significa non drenare risorse pubbliche.
Sono queste le scelte che avvicinano i cittadini alla politica e all’amministrazione del “bene comune”. Non avvalersi del portavoce e del suo assistente, significa, in alcuni casi, risparmiare 94.550 euro che potrebbero essere utilizzati per abbassare l’IRPEF Comunale. (Carletto Nesti Twimc Pubblicato su: http://www.articolionline.net/2010/09/perche-la-riduzione-dei-costi-della.html)

Posted in Politica/Politics, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

Rai e compensi fuorilegge

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 giugno 2010

Rai fuorilegge da tre anni e il governo non interviene. Parliamo dei compensi che la Rai elargisce senza la trasparenza che la legge le impone. Sull’argomento siamo intervenuti piu’ volte con un esposto alla Corte dei Conti di ben due anni fa, al quale e’ seguita una interrogazione della senatrice Donatella Poretti, sempre di due anni fa, ma tutto e’ rimasto avvolto nelle nebbie piu’ fitte. Il portale della Rai, con l’indicazione dei compensi, indica ancora “Lavori in corso”. Consigliamo agli amministratori della Rai di rivolgersi all’imprenditore Diego Anemone che sa il fatto suo e completerebbe i lavori in breve tempo. Occasionalmente, il tema dei costi e dei compensi distribuiti da “mamma Rai” riappare sui media per poi tornare nell’oblio. I contribuenti, invece, continuano a pagare in attesa che qualcuno chiarisca come vengono spesi i soldi della “tassa Rai”, detta eufemisticamente canone. Come si fa a chiedere al cittadino di rispettare la legge quando chi dovrebbe farla rispettare, il governo e i suoi organi, non la rispettano? (Primo Mastrantoni, segretario Aduc)

Posted in Diritti/Human rights, Spazio aperto/open space | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »

La ricchezza dei poveri e la povertà dei ricchi

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 giugno 2009

Editoriale fidest. Se scriviamo che a un manager si paga una parcella da 5 milioni di euro per un impegno lavorativo che probabilmente non supera un anno, se vi aggiungiamo i più modesti ma significativi stipendi di un impiegato e di un usciere che ha il privilegio di lavorare in certi uffici del palazzo che può anche raggiungere i quindicimila euro al mese, se vi aggiungiamo i vistosi buchi per milioni di euro per i mancati controlli sulla gestione previdenziale e assistenziale sulle prestazioni erogate, saremmo accusati, come minimo, di populismo. Ma se parliamo di pensionati con rendite tra le 200 e le 700 euro mensili, se parliamo di precari che vivono con 700-900 euro al mese e magari devono mantenere una famiglia che vive solo con tali entrate, se parliamo di ricercatori universitari con compensi, nella migliore delle ipotesi, che non vanno oltre gli 800 euro al mese, tutti sembrano pronti a stracciarsi le vesti e a piangere sconsolati per questi milioni di emarginati, ma nessuno fa qualcosa per una ridistribuzione della ricchezza secondo giustizia. E’ questo il modello di società che vorremmo validare oggi e per i nostri nipoti? Significa che se ci scandalizziamo che un intero rione solidarizza con la criminalità organizzata poiché è la sola, in quell’ambiente, a dare lavoro dovremmo anche essere altrettanto scandalizzati per l’indifferenza delle istituzione per lo stato di abbandono e l’insensibilità mostrata per la povertà, a volte estrema, di tanti che alla fine sono portati a vedere la giustizia, la democrazia, la libertà un optional da ricchi e ben pasciuti signori. Se noi non riusciamo a essere conseguenti nel sostenere il diritto di tutti di vivere con dignità anche a costo di far pagare più tasse a chi può permetterselo, dobbiamo anche riconoscere che le sperequazioni sociali stanno e continueranno ad essere l’elemento più destabilizzante della nostra società. (Riccardo Alfonso fidest@gmail.com)

Posted in Editoriali/Editorials | Contrassegnato da tag: , , , | Leave a Comment »