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Posts Tagged ‘comportamento’

Arriva un nuovo codice di comportamento per i dipendenti di Roma Capitale

Posted by fidest press agency su domenica, 15 gennaio 2017

corruzione_urlo“Tutto ciò per voltare totalmente pagina rispetto al passato ed avviare un processo partecipato per snidare la corruzione”. Così l’Assessore alla Riorganizzazione del Comune e alle Partecipate Massimo Colomban.“Il nuovo Codice è stato sottoposto ad una fase di consultazione: dal 3 al 18 novembre 2016 la bozza del nuovo regolamento è stata infatti pubblicata sul portale di Roma Capitale e sono state raccolte così le osservazioni dai dipendenti capitolini, dai sindacati e dagli stessi cittadini. Fra i passaggi più significativi quello di cui forse siamo più orgogliosi è l’inserimento delle caratteristiche fondamentali del ‘whistleblowing’. Da oggi in poi tutti i dipendenti infedeli sono avvertiti e dovranno pensarci su prima di compiere un illecito. Invito tutti i dipendenti a denunciare qualsiasi illegalità”, spiega.“Fra gli altri passaggi anche l’introduzione di una buona pratica che vale in tante amministrazioni d’Italia e che dispone la regolamentazione dei rapporti fra i dipendenti comunali e i media in linea con quanto previsto, ad esempio, dal Codice di comportamento dell’Autorità Nazionale Anticorruzione”, conclude.

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Thomas Biagi nelle qualifiche di Monza

Posted by fidest press agency su domenica, 1 aprile 2012

La Superstars Series 2012 si apre a Monza con un positivo risultato in qualifica per Thomas Biagi,
atteso domani tra i principali protagonisti al volante della BMW M3 E92 numero 3 del team Dinamic. Il pilota bolognese ha stabilito il terzo miglior rilievo cronometrico con il tempo di 1’56.509, contenendo il
suo distacco a poco più cinque decimi dalla potente Jaguar di Max Pigoli, autore della pole position
(1’55.962), particolarmente adatta al circuito brianzolo. Secondo tempo per Andrea Larini (Mercedes) con il
crono di 1’56.183.Thomas Biagi: “Il terzo tempo in qualifica è un risultato che considero positivo su una pista a noi sfavorevole come Monza. Con l’esperienza sono riuscito a sfruttare nei rettilinei la scia di un avversario, ma la velocità di punta rimane il nostro problema principale a causa del motore 4 litri della nostra BMW, ‘piccolo’ se confrontato a quello di avversari che dispongono di cilindrate decisamente superiori.
Per questo domani la partenza costituirà probabilmente il momento decisivo di entrambe le mie gare e non sarà
facile difendere la posizione fino alla staccata della prima variante.
Il Team Dinamic ha svolto comunque un lavoro eccellente: il feeling con la squadra è ottimo e l’intesa è già
quella di un gruppo ben rodato; anche i pneumatici Hankook mi hanno ben impressionato unendo performance e
costanza di rendimento. Vedremo come si comporteranno domani in gara, ma sono certo che si confermeranno una
scelta di alto livello”. Il programma di Domenica 1 Aprile
11.15: Gara 1 (Diretta su Rai Sport 2)
16.15: Gara 2 (Rai Sport 2, ore 23.00)

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L’educazione della vita affettiva

Posted by fidest press agency su sabato, 24 marzo 2012

Educare i sentimenti significa innanzitutto essere posti nelle condizioni di saper ascoltare, riconoscere, esprimere la vita emotiva. E soprattutto implica la possibilità di assumere la responsabilità delle scelte che si compiono in conseguenza di ciò che si prova. Il vero nodo non è quello di provare un sentimento, ma quello di riuscire ad ascoltarlo, di riconoscerlo, di viverlo, di cercare di scoprirne il senso e di scegliere il comportamento conseguente.
L’educazione sentimentale è indispensabile per diventare più consapevoli di sé, per riservare un ruolo significativo ai sentimenti nella propria esistenza. Non si tratta quindi di “abolire” le pulsioni, ma di assumere la responsabilità della scelta conseguente.
L’educazione dei sentimenti nasce primariamente dalla capacità di coltivare la propria interiorità, di prendersi cura della propria anima, di coltivare l’educazione morale. Oggi si tende a trascurare questa componente decisiva dell’esistenza umana: la vita emotiva. La società attuale attribuisce a determinate situazioni il ruolo di “luoghi deputati” per emozioni collettive e condivise. Si pensi alle suggestioni che si consumano negli stadi, nei concerti rock, nelle discoteche, nei videogiochi, nel gioco d’azzardo, nelle Chat, nei luoghi dove si contagiano pubblicamente emozioni, più o meno artificialmente procurate, anche con l’uso di sostanze euforizzanti, dell’alcool, dello “sballo”, dell’adrenalina a tutti i costi.
Né si può ignorare il ruolo artificioso di “palestra delle emozioni” costituito dai cosiddetti reality show; dalla fiction, dalla spettacolarizzazione dei sentimenti che risponde alla domanda di misurarsi con la vita emotiva in modo “protetto”, a casa propria, attraverso un coinvolgimento fatuo che può essere interrotto spegnendo il telecomando.
I giovani si trovano quindi fortemente disorientati tra messaggi contrastanti da parte della società che, da un lato, sembra incentivare la ragione, il distacco, il controllo, e persino l’indifferenza o la durezza di cuore davanti alle sofferenze altrui, dall’altro propone un vero e proprio “culto delle emozioni”, nonostante la radicata contrapposizione tra “cuore” e “mente” abbia mostrato da tempo la sua insostenibilità ed esprima l’esigenza di una nuova antropologia non razionalista.
Il preoccupante analfabetismo sentimentale diffuso si accompagna al forte credito assegnato alla ragion tecnica, alla produttività, all’efficienza. La scuola assegna un indiscusso primato alle competenze scientifiche, ignorando le competenze emotive. Ciò che “non serve” è ritenuto inutile ed estromesso dai progetti formativi. Le emozioni sono addirittura ritenute un’interferenza negativa nei processi di apprendimento che, secondo Piaget, vedono il loro apice nel pensiero astratto-formale e logico-deduttivo.
Ma anche nella famiglia la vita emotiva è considerata meno importante della vita razionale.
Nell’antinomia cuore-cervello si tende a conferire un indiscusso primato alle attività della mente con un conseguente screditamento del versante emotivo della formazione. I genitori stessi sono molto più attenti e preoccupati dei successi scolastici dei figli e della loro intelligenza che della loro crescita emotiva. La sopravvalutazione della dimensione intellettiva induce a trascurare di insegnare ai figli l’importanza dell’ascolto, del dialogo con se stessi, di capire cosa stanno provando.(Vanna Iori Ordinario di Pedagogia Università Cattolica Milano – Piacenza)

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Polizia e violenza eversiva

Posted by fidest press agency su martedì, 5 luglio 2011

Che la Polizia di Stato e le altre Forze di Polizia in pubbliche e incivili manifestazioni spari ad altezza d’uomo è anche possibile perché spesso è abituata a sentire sparare tante di quelle cazzate ad altezza di cervello che, per pochi attimi, queste ottundono il pensiero. Per fortuna per pochi attimi”. Così Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – commenta le dichiarazioni di qualche esponente politico dell’estrema sinistra che, con solita irresponsabilità, stigmatizza il comportamento delle Forze di Polizia generando così un pericolosissimo scontro sociale. “Per certa politica che ha da sempre avversato la Polizia di Stato – continua Franco Maccari – è impensabile stabilire un nesso di connessione all’interno delle istanze democratiche dei nostri reparti, della nostra gente e riportare il vissuto di ragazzi massacrati dai sassi, dalle parole e dall’Irpef di Tremonti nell’alveo della serena discussione, nel sito dialettico più pacato e più sereno possibile. Certe affermazioni generano ferite più profonde di sassi e ammoniaca perché dimostrano quanto sia ancora lontana la visione di pacificazione nazionale che questo paese insegue dagli anni ‘70. Questa non è politica, – incalza il leader del Coisp – è una barbarie continua che da Genova e dintorni si scaglia inopinatamente su “lavoratori in armi”, su gente perbene, che quando sbaglia non paga una, ma due volte! Siamo stufi di questa ostinata, preconcetta avversione nei confronti delle Forze dell’Ordine e riteniamo coloro i quali alimentano il livore e l’odio molto più responsabili dei “senza cervello” che sognano la rivoluzione in Val di Susa come dieci anni fa la sognavano in piazza Alimonda. In quella piazza il 20 luglio il Coisp manifesterà in manierà civile e dando la parola a tutti coloro che hanno qualcosa da dire di intelligente! Senza preconcetti! Che sia arrivata finalmente l’ora di poter vedere in quella piazza qualcuno che non fa della violenza un suo dogma naturale??”.

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Attacco ai giudici

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 aprile 2011

Dichiara Il Presidente Paolo Bolognesi unione vittime per stragi: “Apprendiamo dagli organi di stampa che il Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi avrebbe definito il comportamento dei Pubblici Ministeri ” Brigatismo Giudiziario”  Crediamo sia opportuno sottolineare che richiamare, per un potere dello Stato che compie il proprio dovere, l’operato dei terroristi delle brigate rosse sia indegno di un’alta carica dello stato. Ricordiamo al Presidente del Consiglio che sono oltre 10 i magistrati uccisi in servizio dai terroristi brigatisti – nelle varie sigle – e dai terroristi di destra dei NAR. A questi vanno aggiunti i magistrati uccisi da mafia e criminalità comune.  Ricordiamo al Presidente del Consiglio la sua appartenenza alla loggia massonica P2 – tessera n. 1816. Ricordiamo che questa loggia e suoi accoliti si sono distinti per i depistaggi sulle stragi, per sovvenzioni alle bande armate neofasciste e nella corruzione del nostro Paese.Ricordiamo anche che il gran maestro di questa loggia Licio Gelli è stato condannato a 10 anni per depistaggio con sentenza passata in giudicato nel processo per la strage di Bologna. Ove per mano di terroristi fascisti 85 innocenti vennero uccisi e 200 furono feriti.

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Perché l’ingiuria fa scandalo

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 aprile 2011

Il ministro La Russa si è rivolto al presidente della Camera esprimendosi con una parola ingiuriosa. L’atto è grave ma potrebbe essere comprensibile anche se ingiustificabile, data l’agitazione del momento ma ciò che lo rende odioso è che il ministro non solo non ha sentito l’obbligo di scusarsi ma ha affermato di non averla detta anche se è stato ripreso dalle telecamere in video e in audio. Non solo. Un movimento giovanile si è sentito in dovere di difendere il ministro affermando che lo accusavano pretestuosamente, negando in tal modo la verità dei fatti. Tutto questo significa una sola cosa: generare negli altri la convinzione che si può dire di tutto, che si possono dissacrare i rappresentanti delle istituzioni e prendersi gioco dell’opinione pubblica confutando l’evidenza e in tal modo esasperando gli animi. In questo modo tutti i rappresentanti delle istituzioni sono sotto tiro e si può dire di loro peste e corna se osano contraddire coloro che la pensano diversamente, e il tutto condito da una morbosa attenzione mediatica. Dissacrare in questo modo l’intero sistema su cui si fonda la democrazia è un gioco al massacro ad altissimo rischio in quanto si ottiene un effetto domino nell’opinione pubblica e non saranno in pochi coloro che si sentiranno legittimati ad aggredire la ragione per difendere la falsità. Lo si nota anche nelle piccole cose. Giorni fa mi ero permesso di suonare il clacson per richiamare l’attenzione del proprietario di un’auto che parcheggiata in seconda fila non mi permetteva di uscire dal parcheggio. Male mi andò. Fui letteralmente investito da improperi, Passai per un prepotente che si arrogava il diritto di disturbare un cittadino legittimato a parcheggiare in seconda fila. Questo governo, questa maggioranza si muovono con la stessa logica di chi parcheggia in seconda fila e fa la voce grossa per sostenere l’insostenibile. Se non si ristabiliscono le regole del gioco e si ritorna responsabili delle proprie azioni, e si considerano le leggi come norme che stabiliscono le regole della normale convivenza, e che tutti siamo chiamati a rispettarle, a cominciare dallo stesso legislatore che le ha emanate, noi saremo destinati ad avere un paese che affonda nella palude dell’anarchia e con essa distruggerà i valori che sono alla base dei principi per i quali abbiamo lottato per la democrazia, per la libertà e la giustizia. E’ questo il motivo per il quale la parola del ministro mi suona grave, quasi eversiva, perché legittima un comportamento e lo rende un “martire”. (Riccardo Alfonso http://www.fidest.it)

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Acea: comportamento antisindacale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 marzo 2011

L’Unione Sindacale di Base ha vinto il ricorso per comportamento antisindacale, ex art.28, presentato in tribunale contro l’Acea S.p.A. e vede quindi riconosciuto il diritto ad avere il proprio RLS, il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza. Il ricorso scaturisce dal fatto che il lavoratore a suo tempo eletto come RLS non svolgeva più il suo ruolo nell’organizzazione e quindi si chiedeva all’Acea lo scorrimento della graduatoria degli eletti. Richiesta che puntualmente non è stata accettata dall’Azienda e che ha portato USB a presentare il ricorso. Nella sentenza si dichiara che il diritto allo scorrimento sussiste e dichiara antisindacale il comportamento di Acea nel non riconoscere la legittimità dell’avente diritto in quanto eletto. In un periodo in cui di democrazia sindacale nel Paese c’è ne ben poca, USB ritiene importante la vittoria di questo ricorso, in quanto metterà l’organizzazione sindacale in grado di monitorare in prima persona molte situazioni che in un’azienda come l’Acea, erogatrice di servizi essenziali quali acqua e luce, richiedono la massima efficienza, sicurezza e affidabilità.

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Lunardi vota a suo favore

Posted by fidest press agency su mercoledì, 9 marzo 2011

“Prendiamo atto con malcelato sbigottimento che l’ex ministro Lunardi ha preso parte alla votazione che lo ha riguardato ed ha votato a suo favore. Ritengo che abbia perso una buona occasione per un comportamento eticamente corretto che vorrebbe che chi si trova in conflitto di interesse, si astenga dal partecipare ad una votazione che lo riguardi. Al di là che leggi e regolamento lo consentono, è un modo di intendere l’etica pubblica che noi riteniamo riprovevole” lo ha dichiarato in Aula l’on. Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo Italia dei Valori alla Camera.

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Perché ci piace la musica?

Posted by fidest press agency su giovedì, 24 febbraio 2011

Trieste 24 febbraio, alle ore 14.30, è la volta di musicaMENTE: dialogo scientifico su un’umana passione, in aula 5, in via Bonomea 265. Pier Paolo Battaglini, professore ordinario di fisiologia e responsabile del centro Brain per le neuroscienze dell’Università di Trieste, e Franco Calabretto, direttore del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine, si confronteranno sul modo in cui suoni, ritmi, melodie influenzano il nostro comportamento e illustreranno le basi evolutive della passione umana per la musica. A “dirigerli” Silvia Bencivelli, giornalista scientifica di Radio3 Scienza e autrice del libro Perché ci piace la musica(Sironi Editore). Degli effetti della musica sul cervello si parla già dai primi anni Novanta, quando esplose il caso, scientifico e mediatico, del cosiddetto “effetto Mozart”. “Nel 1993 – spiega Battaglini – sono stati pubblicati i risultati di una ricerca, condotta su un gruppo di 36 studenti liceali, che dimostrerebbero un aumento delle abilità spazio-temporali dopo l’ascolto per dieci minuti di una sonata di Mozart, la K448 in Fa maggiore per due pianoforti”. Ma davvero Mozart ci rende più intelligenti? E i bambini prematuri acquisterebbero peso più facilmente, i vigneti produrrebbero più vino e addirittura i ladri desisterebbero dal taccheggio nei centri commerciali per effetto dei suoi brani? La comunità scientifica è scettica e non ritiene sia sufficiente ascoltare la musica del compositore austriaco per raggiungere migliori prestazioni intellettuali. Però l’impatto della musica sul cervello continua a esercitare un notevole fascino, per la capacità che hanno i suoni di emozionare e di curare, di alterare in modo percettibile il battito cardiaco e il tono muscolare.Ma che cos’è l’esperienza musicale? Perché ci procura piacere? E l’emozione che suscita ha un’utilità biologica? Il dialogo a più voci, tra lo scienziato, il musicista e la giornalista, passerà in rassegna gli studi scientifici dedicati al rapporto tra musica, mente e cervello e sarà l’occasione per fare il punto sull’evidente interesse umano per l’arte delle sette note: tra orecchio, emozione ed evoluzione.Pier Paolo Battaglini, professore ordinario di fisiologia e responsabile del centro Brain per le neuroscienze dell’Università di Trieste, e Franco Calabretto, direttore del Conservatorio “Jacopo Tomadini” di Udine, si confronteranno sul modo in cui suoni, ritmi, melodie influenzano il nostro comportamento e illustreranno le basi evolutive della passione umana per la musica. A “dirigerli” Silvia Bencivelli, giornalista scientifica di Radio3 Scienza e autrice del libro Perché ci piace la musica (Sironi Editore).

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Governo: la Lega e gli ammaliatori

Posted by fidest press agency su martedì, 25 gennaio 2011

“Con l’avvento di Berlusconi e la nascita del bipolarismo, i governi li scelgono i cittadini, non vengono determinati dagli accordi tra i partiti dopo le elezioni. Quando ciò non è accaduto, vedi il caso di  D’Alema che andò a Palazzo Chigi con una manovra, i cittadini hanno severamente punito tale comportamento. Ecco perché non è possibile in questa legislatura un governo senza la guida di Berlusconi. Peraltro, siamo certi che la Lega, alleato fedele e rispettoso del voto, non si farà ammaliare dalle sirene, siano esse di Casini o di D’Alema”. Lo ha dichiarato il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli.

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Afghanistan: Idv, La Russa si dimetta

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 gennaio 2011

“Se, come sembra, il ministro La Russa non è in grado di rispondere alle domande che gli poniamo, ad una serie d’interrogativi ancora aperti, allora si faccia da parte e si dimetta”. Così Augusto Di Stanislao, capogruppo IdV in commissione Difesa alla Camera, in risposta all’informativa del ministro La Russa. “Non ammettere – prosegue Di Stanislao – che la natura della missione è cambiata nel corso del tempo, trasformandosi in presenza militare, come il ministro sta facendo, significa avere un comportamento opaco e inadeguato, o forse non avere il polso per gestire la situazione”.

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Università: riforma Gelmini

Posted by fidest press agency su sabato, 27 novembre 2010

Dopo due intense giornate di lotta in tutta Italia contro il ddl Gelmini, USB Università chiede con forza il ritiro di una riforma che non è possibile migliorare, ma solo respingere in blocco.
In Parlamento, vecchie e nuove opposizioni devono seguire un comportamento lineare e trasparente, raccogliendo la protesta universitaria che ha già chiaramente bocciato il disegno di legge del Ministro Gelmini. Il mondo universitario non ha bisogno di “passerelle” sui tetti, ma di una vera riforma che ridisegni dalle fondamenta l’Università, con investimenti nella ricerca e nella formazione, ed immediatamente conseguente all’annullamento dei tagli che oggi mettono in seria crisi gli atenei italiani. USB Università rimane accanto agli studenti che rivendicano una Università pubblica, libera, indipendente, di eccellenza e per tutti, e chiede a tutte le rappresentanze di lavoratori, studenti, docenti, ricercatori e precari, coinvolte nella mobilitazione, di indire urgentemente lo sciopero generale dell’Università per imporre il ritiro definitivo della riforma Gelmini.

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Fiat: attività antisindacale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 novembre 2010

La Corte di appello di Torino ha dato ragione a  SdL intercategoriale, ora Unione Sindacale di Base Lavoro Privato, condannando il comportamento antisindacale di FIAT, in quanto a Mirafiori si rifiutava di effettuare il pagamento mensile delle quote sindacali in favore di SdL/USB tramite cessione di credito da parte dei propri iscritti. Ancora una volta la FIAT ha tentato di discriminare il sindacato di base, colpendolo con una sorta di  “embargo” economico che ne ostacolasse la rappresentatività in fabbrica. Ma il Lingotto ha fatto male i suoi conti: nonostante il boicottaggio i lavoratori sono rimasti iscritti a SdL/USB. USB esprime la sua soddisfazione per la sentenza e ringrazia in modo particolare le lavoratrici e i lavoratori di Mirafiori, i quali hanno fattivamente contribuito a mantenere in vita un’organizzazione sindacale che ha dimostrato di svolgere il suo ruolo di vera controparte e non ha mai accettato ricatti e contratti a perdere.

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La Programmazione Neurolinguistica

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2010

Nelly Bidot – Bernard Morat Collana L’Altra Scienza 160 pagine ISBN 978-88-7273-683-8 – €  14,00  La Programmazione Neurolinguistica (PNL) – sempre più praticata in numerosi centri specializzati anche in Italia – è un metodo per «decifrare il mondo interiore» delle persone con cui veniamo in contatto, in particolare rendendoci sensibili a tutta una serie di piccole e apparentemente insignificanti caratteristiche del comportamento – per esempio, determinati movimenti degli occhi – che di solito non rileviamo, e che sono invece elementi rivelatori dello stato d’animo e delle vere intenzioni di ciascuno di noi. Questo manuale mette in grado – attraverso una serie di esercizi che si sviluppa appunto in ottanta giorni – di realizzare una condizione di «sintonia» con gli altri che porta non solo a raggiungere una migliore comprensione reciproca ma anche a conquistare un maggior equilibrio interiore, con risultati altamente positivi in tutti i rapporti umani e soprattutto nelle relazioni di lavoro, commerciali e manageriali.
Nelly Bidot, istruttrice di Programmazione Neurolinguistica è consulente professionale.
Bernard Morat, esperto in PNL, è laureato in medicina. Entrambi vivono e lavorano a Parigi.(ottanta giorni)

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Che si sia ricreduto Sergio Romano?

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 luglio 2010

Lettera al direttore. Sul Corriere della Sera del 21 luglio, Sergio Romano risponde ad un lettore con le seguenti parole: “Berlusconi è presidente del Consiglio di tutti gli italiani, anche di quelli che non lo hanno votato. La Chiesa Cattolica, soprattutto in Italia, ha una straordinaria influenza anche sulla vita di coloro che non aderiscono ai suoi precetti. Tutti quindi abbiamo il diritto di giudicare il governo e la Chiesa”. Precisamente il 20 luglio del 2007, gli scrivevo: “Gentile dott. Sergio Romano…ho notato che, come il solito quando parla di problemi che toccano la sfera religiosa, lei evita accuratamente di dare giudizi personali. Evita accuratamente di dire se la Chiesa sbaglia oppure se sia nel giusto. Eppure sono certa che se dovesse dare un giudizio sul comportamento della Chiesa al tempo, non so, della Inquisizione, lo darebbe chiaramente. Mi sembra, insomma, che lei eviti di esprimere giudizi morali sul comportamento della Chiesa attuale. Mi sbaglio?”. Ed ecco la sua risposta: “Non impartisco consigli alla Chiesa e non la giudico perché riconosco la sua autonomia e cerco di comprendere la logica che ispira le sue decisioni”. Che si sia ricreduto? Però nella risposta al lettore aggiunge: “Ma non vedo quale importanza abbiano Vittorio Emanuele ed Emanuele Filiberto per coloro che non sono monarchici”. Si ricrederà fra tre anni anche riguardo al giudizio sui Savoia? (Veronica Tussi)

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“Caso” Gugliotta: parole responsabili della famiglia

Posted by fidest press agency su domenica, 16 maggio 2010

“Apprezziamo Stefano Gugliotta e la sua famiglia per la responsabilità delle parole espresse  durante la conferenza stampa di ieri mattina”. – Queste le parole di Franco Maccari, Segretario Generale del Coisp – il Sindacato Indipendente di Polizia – commentando le parole del ragazzo rimasto vittima degli incidenti nel dopo partita tra Inter e Roma. Gugliotta infatti nella conferenza stampa di ieri aveva detto “Colgo l’occasione per chiedere a tutti di abbassare i toni. Penso che la maggior parte degli uomini delle Forze dell’Ordine siano in buona fede e corrette. Sono pochi i casi di abuso di potere e violenza gratuita. Forse ora qualche poliziotto avrà il tempo per riflettere sul suo comportamento”. Gugliotta ha specificato che dopo le “emozioni” iniziali è il momento di pacificare gli animi visto che a suo parere la maggior parte delle Forze dell’Ordine fanno sempre il loro dovere. “Anche noi – dice Franco Maccari – pensiamo che sia il momento della riflessione affinché possano essere accertati serenamente i fatti, ma soprattutto delle assunzioni delle responsabilità, ove queste ci siano state. Il gesto di un alto Funzionario della Polizia che ha presentato le scuse alla madre di Gugliotta su quanto avvenuto al figlio – evidenzia ancor di più l’alta professionalità della Polizia di Stato. Ed è nel nostro interesse accertare la verità sull’accaduto e faremo di tutto per cercarla.” “Continueremo però – continua il Segretario Generale del Coisp – a respingere e condannare qualsiasi atteggiamento di strumentalizzazione, adottato da alcune frange politiche, volto a denigrare l’operato della Polizia di Stato e far passare per vittime sempre e comunque coloro i quali non hanno nessun rispetto delle più elementari regole del vivere civile e comune. Quella stessa politica – conclude Maccari – che, si ricorda della violenza negli stadi, solo quando a commettere un errore (e cioè raramente) sia un Poliziotto, dimenticando che la maggior parte delle volte le Forze dell’Ordine devono agire negli stadi come se fossero in delle arene per colpa dei soliti barbari che cercano l’assalto nei confronti dei Servitori dello Stato per sfogare le loro depressioni mentali e i loro istinti animaleschi.”

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Banche: massimo scoperto

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 aprile 2010

La sentenza della Corte di Cassazione di considerare all’interno della rilevazione del tasso usurario anche la commissione di massimo scoperto, conferma quanto da anni sostiene Adiconsum e reso norma dalla Banca d’Italia dal gennaio scorso. La sentenza va anche oltre la CMS richiamando la legge antiusura che prevede espressamente che nella rilevazione dei tassi di usura devono essere inseriti “tutti gli oneri che un utente sopporti in connessione con un suo uso del credito”. Adiconsum, pertanto, invita i consumatori a controllare i propri estratti conto a partire dal 1° agosto 2009 per verificare l’applicazione o meno da parte delle banche di indebite commissioni di massimo scoperto.  In caso di comportamento scorretto delle banche, Adiconsum invita i consumatori a fare ricorso all’Arbitro Bancario Finanziario La sentenza della Corte, secondo Adiconsum, consente di riprendere le proposte di riforma della commissione, in particolare per le operazioni fuori fido che negli ultimi mesi hanno visto aumentare i costi per consumatori e imprese.
Adiconsum ritiene che sia pienamente condivisibile la proposta della Banca d’Italia di intervenire con una legge sulla CMS. Infine, per Adiconsum è necessario che il sistema bancario riconsideri la propria politica dei prezzi, alla luce della difficoltà che la crisi, non ancora totalmente superata, sta creando a famiglie e imprese.

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Mobbing

Posted by fidest press agency su mercoledì, 14 aprile 2010

Ha diritto al risarcimento del danno per mobbing da parte dell’azienda il lavoratore che viene preso di mira e ridicolizzato da un capo davanti ai colleghi. Lo ha stabilito la Cassazione con la sentenza n. 7382 del 26 marzo 2010. La questione portata innanzi alla Giustizia, trae origine da una storia che ha visto condannare definitivamente un’azienda ed un suo dirigente a risarcire gli stati ansiosi e depressivi provocati dal comportamento aggressivo nei confronti di un dipendente, respingendo il ricorso di un’azienda torinese che non aveva tutelato un dipendente dall’atteggiamento di un direttore che lo aveva preso di mira, spesso mettendolo in ridicolo davanti ai colleghi. L’uomo veniva spesso ridicolizzato dal direttore dello stabilimento e sempre più spesso “veniva adibito a lavori molto gravosi rispetto a quelli svolti in passato”, “nella indifferenza e complicità del rappresentante legale della società”, fino al licenziamento. Di conseguenza, il lavoratore aveva citato in causa l’impresa. Il Tribunale e la Corte d’Appello di Torino avevano accordato all’uomo il risarcimento del danno e la reintegrazione nel posto di lavoro. Così la società ha fatto ricorso in Cassazione ma senza successo. La Cassazione lo ha respinto precisando ancora una volta quali sono i parametri per accordare un risarcimento per mobbing. In particolare precisa che “per mobbing, riconducibile alla violazione degli obblighi derivanti al datore di lavoro dall’art. 2087 c.c., deve intendersi una condotta nei confronti del lavoratore tenuta dal datore di lavoro, o dei dirigenti, protratta nel tempo e consistente in reitera comportamenti ostili che assumono la forma di discriminazione o di persecuzione psicologica da cui consegue la mortificazione morale e l’emarginazione del dipendente nell’ambiente di lavoro, con effetti lesivi dell’equilibrio fisiopsichico e della personalità del medesimo”. Quindi, “ai fini della configurabilità della condotta lesiva del datore di lavoro sono rilevanti : a) la molteplicità di comportamenti di carattere persecutorio posti in essere in modo sistematico e prolungato contro il dipendente con intento vessatorio; b) l’evento lesivo della salute o della personalità del dipendente; c) il nesso eziologico tra la condotta del datore o del dirigente e il pregiudizio all’integrità psicofisica dei lavoratore; d) la prova dell’elemento soggettivo, cioè dell’intento persecutorio.  Pertanto, il componente del Dipartimento Tematico “Tutela del Consumatore” di Italia dei Valori, Giovanni D’AGATA, impegnato in prima persona da anni nella lotta contro il mobbing sui luoghi di lavoro, esprime sincera soddisfazione per il riconoscimento da parte della Suprema Corte, di un principio importante che rafforza le tutele e le garanzie dei lavoratori contro le ingiustizie ed i soprusi sui luoghi di lavoro.

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Trasmissione genetica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 marzo 2010

Osservando un bambino e i suoi genitori, viene spontaneo confrontare quanto siano simili in alcuni tratti fisici: il colore degli occhi, magari l’altezza o la corporatura. E anche i non addetti ai lavori pensano a quel processo genetico in cui si trasmettono nelle generazioni alcune caratteristiche costanti. Si sa, insomma, che non si tratta di semplice casualità. Oggi parliamo anche di trasmissione genetica rispetto ad alcuni tratti del comportamento, si pensi alla timidezza, e anche in questo caso con stupore si guarda e ci si interroga sul meccanismo in cui da padri in figli si trasmettono alcune “predisposizioni” che, pur garantendo l’individualità e la peculiarità di ogni persona, ci rendono simili ai nostri familiari. A questo filone di ricerche appartiene lo studio “Movement disorders in a twins pair: A casual expression or genetic determination?” pubblicato su “Research in Developmental Disabilities”, una delle riviste scientifiche più prestigiose nel campo delle disabilità in età evolutiva (IF: 4,475). I ricercatori hanno studiato in una coppia di gemelle monozigoti un disturbo del movimento del corpo: le stereotipie, movimenti patologici, ripetitivi e apparentemente non finalizzati.  L’osservazione delle due gemelle, che sembravano reagire a stimoli diversi non solo con i medesimi movimenti ma anche con una simile frequenza e durata, ha fatto sorgere il dubbio scientifico che ha portato all’ideazione dello studio: è possibile che alcuni disordini del movimento non siano dovuti al caso ma rappresentino una espressione genetica? Il fatto che nelle gemelle fossero compromessi, per altri motivi, i processi di imitazione, rendeva ancora più chiara l’osservazione dei movimenti.  Alle bimbe sono stati proposti alcuni stimoli uditivi, visivi, affettivi (la voce della madre) e sono stati videoregistrati i movimenti che seguivano a queste stimolazioni. Alcuni osservatori hanno poi misurato quanto simile fosse il tipo di movimento utilizzato nella risposta agli stimoli, quanto frequentemente veniva usato e per quanto tempo.  La risposta al dubbio è stata inequivocabile: tra le due gemelle c’era una altissima concordanza (>90%) per tutte le  stereotipie analizzate, la loro frequenza e la loro durata. Questa concordanza, non potendo essere dovuta a processi  di imitazione, conferma che quei movimenti sono stati trasmessi geneticamente.

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Sicurezza stradale e regole

Posted by fidest press agency su domenica, 21 febbraio 2010

<< E’ molto grave che ci sia la metà degli italiani che ammette di infrangere le regole e addirittura per il 9% i limiti stradali sono un disturbo. Questo è un comportamento tutto italiano che non può coesistere certamente con un’opera di sensibilizzazione sull’incidentalità stradale>>. Ad affermarlo è Carmelo Lentino, portavoce di BastaUnAttimo la campagna nazionale per la sicurezza stradale e contro le stragi del sabato sera promossa da AssoGiovani e Forum Nazionale dei Giovani in merito ai nuovi dati sulla sicurezza stradale. <<Il comportamento delle persone diventa  – spiega Lentino –  ancora più preoccupante quando entra in gioco il menefreghismo verso non solo la propria vita ma anche verso quella degli altri. Il 20% infatti delle persone ha dichiara che negli ultimi 6 mesi gli e’ capitato di mettersi al volante pur sapendo di aver bevuto troppo mentre il 25% ammette di aver guidato pur avendo bevuto oltre il consentito. Il 20% afferma poi che a guidare sulla via del ritorno e’ sempre e comunque il proprietario dell’auto, a prescindere dalle sue condizioni non prendendo nemmeno in considerazione l’opportunità di ricorrere al “guidatore designato”>>. <<Il 60% degli intervistati non usa auricolari o vivavoce, il 50%, mentre è al volante, legge gli sms che gli arrivano e uno su tre li scrive. Questi comportamenti sono di una gravità inaudita – conclude il portavoce di BastaUnAttimo –  e dimostrano la volontà di commettere infrazioni in modo consapevole fregandosene dei pericoli e della vita. Visto tutto questo non si può accettare chi dice oggi che il codice stradale è troppo rigido, anzi auspichiamo che questi dati facciano intervenire ancora una volta il legislatore, senza prescindere però dalla necessità di intensificare le attività ed iniziative di sensibilizzazione sociale>>

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