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Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

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TARI: Le bugie del Comune di Milano

Posted by fidest press agency su domenica, 10 giugno 2018

Il Comune di Milano ha comunicato, qualche giorno fa, che non potrà rimborsare automaticamente la Taripagata in più sulle pertinenze (quota variabile) per colpa del parere negativo della Corte dei Conti. Aggiunge poi che i cittadini dovranno ricorrere alla giustizia. Peccato, perché l’intenzione del Sindaco, Beppe Sala, era nobile, rispettosa dei cittadini, ispirata a criteri di efficienza della pubblica amministrazione. Ma la burocrazia, ahinoi, l’ha impedito.Bene, è tutta una bugia.Non è vero che la Corte dei Conti abbia dato parere negativo sui rimborsi automatici, né che abbia demandato “ad altre giurisdizioni” la questione. Sul punto, la Corte ha detto, in estrema sintesi: noi ci occupiamo di contabilità, è il Comune che deve decidere se agire in autotutela o no, non possiamo interferire coi suoi poteri, sulla sua discrezionalità amministrativa. Quindi dichiara inammissibile il quesito.Sul secondo quesito posto dal Comune invece – se i rimborsi possano essere effettuati con denaro preso dalla fiscalità generale – trattandosi di questione che riguarda la contabilità pubblica, ammette il quesito e risponde che sì, il Comune di Milano lo può fare.Quindi il Comune potrebbe rimborsare in modo automatico come aveva annunciato, ma ha evidentemente cambiato idea.Non solo non rimborserà in modo automatico, ma non rimborserà affatto! Addirittura non sprecherà nemmeno tempo per rigettare le istanze di rimborso ma si limiterà a tacere, come siamo tristemente abituati a subire dalle pubbliche amministrazioni ignave. Il cittadino che volesse ottenere comunque il rimborso dovrà allora, trascorsi 90 giorni dalla presentazione della domanda di rimborso, ricorrere alla commissione tributaria. Costo dell’operazione se non si è assistiti da un avvocato e si é in grado di redigerlo: 38 euro (contributo unificato e marche).A complicare la vita del cittadino, e a ulteriormente dissuadere i già pochi temerari che agirebbero in via di principio, si aggiunga che il Comune di Milano non specifica nelle richieste di pagamento l’importo relativo alla quota variabile sulle pertinenze. Quindi il contribuente dovrà calcolarla da sé, perché la richiesta di rimborso non deve essere generica ma specifica, richiedendo la restituzione dell’importo esatto al centesimo.
Perchè questa scelta? Lo spiega lo stesso Comune di Milano nella richiesta di parere: si tratta di importi “magari di pochi euro, per decine di migliaia di posizioni”. Plausibile quindi che abbiano verificato che gli importi, per singolo utente, sono bassi e di conseguenza hanno stimato che in pochi si avventureranno davanti alla commissione tributaria. Insomma, il Comune di Milano si comporta come i big delle telecomunicazioni, che rosicchiano illecitamente pochi spiccioli ciascuno, che nel complesso però fanno un bel gruzzoletto.A questo sconfortante quadro si aggiunge un’altra notizia, che non riguarda i rimborsi ma la TARI 2018: il Comune di Milano continuerà ad applicare la quota variabile sulle pertinenze come ha fatto finora: “detti regolamenti sia sul piano formale che sostanziale, per ciascuna annualità della loro vigenza, sono quindi validi e operanti”.Ultima osservazione a margine. Il Comune di Milano sostiene di aver trovato la collaborazione delle associazione dei consumatori “in questa direzione”, cioè informare i cittadini (sul fatto che dovranno fare causa) e compilare i moduli per presentare istanza di rimborso: le associazioni anziché tutelare il cittadino e dirgli le cose come stanno si rendono complici dell’amministrazione in cambio della quota associativa che verrà pagata dal cittadino per usufruire del loro aiuto nella compilazione del modulo. Aduc -ovviamente- non partecipa alla concessione di queste prebende… e denuncia questo costume di mala amministrazione.(Emmanuela Bertucci, legale, consulente Aduc)

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Comune di Milano: Non intende procedere con il rimborso automatico della Tari

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 giugno 2018

Movimento Difesa del Cittadino e Unione Nazionale Consumatori Milano contestano la decisione del Comune di Milano, che non solo ha annunciato di non voler procedere con il rimborso automatico della Tari sulle autorimesse, come in un primo tempo ipotizzato, ma che ha anche scelto la lunga strada dei ricorsi alle Commissioni tributarie.Una decisione non condivisa dalle due associazioni, non solo perchè quella dei ricorsi alle Commissioni è la più gravosa per i cittadini, ma anche perché non è l’unica strada possibile.
La Corte dei Conti, infatti, interpellata dal Comune stesso, non ha vietato la possibilità di un provvedimento di autotutela, con rimborsi automatici, ma si è limitata a stabilire l’inammissibilità del quesito, trattandosi di un potere sul quale la Corte non può pronunciarsi.
“E’ di tutta evidenza” scrive la Corte “che il quesito formulato comporterebbe che questa Sezione si pronunci sulla legittimità o meno del potere d’autotutela (estrinsecantesi nell’azione di provvedimenti di “rimborso d’ufficio della quota variabile”) che l’ente comunale intende esercitare per risolvere le problematiche esposte”.Non solo. La Corte dei Conti ha anche implicitamente ammesso la possibilità di rimborsi automatici, ossia d’ufficio, laddove si legge: “Ne consegue che qualora il Comune, a partire dall’anno 2014, dovesse avviare una procedura di rimborso (d’ufficio o su istanza di parte) della quota variabile (della Tari, ndr) applicata alle autorimesse, la sua copertura finanziaria” può derivare dalle “entrate ascrivibili alla fiscalità generale”.Insomma, il Comune di Milano, avrebbe potuto esercitare l’autotutela e rimborsare direttamente e semplicemente i cittadini, specie ora che la Corte dei Conti ha reso praticabili i rimborsi autorizzando la via di coprire i costi con la fiscalità generale. Invece ha preferito porre a carico dei consumatori l’onere dei ricorsi.

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Mostra HAYEZ

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 ottobre 2015

Milano Venerdì 6 novembre 2015 alle ore 11.00, si terrà alle Gallerie d’Italia – Piazza Scala la presentazione della mostra porta nuova milano, curata da Fernando Mazzocca con il coordinamento generale di Gianfranco Brunelli.La mostra, aperta al pubblico dal 7 novembre 2015 all’21 febbraio 2016, rappresenta la più completa e aggiornata esposizione monografica su Francesco Hayez (Venezia 1791 – Milano 1882), a più di trent’anni dall’importante rassegna milanese del 1983, e raccoglie in un’unica sede circa 120 tra dipinti e affreschi dell’artista, alcuni dei quali inediti o mai esposti dall’Ottocento in poi. Fra i molti capolavori, per la prima volta vengono messe a confronto le tre versioni de Il Bacio, emblema della cultura romantica, una delle quali fu esposta anche all’Esposizione Universale di Parigi del 1867.L’esposizione è promossa e organizzata da Intesa Sanpaolo nell’ambito di Progetto Cultura, in collaborazione con Pinacoteca di Brera, Accademia di Belle Arti di Brera e Gallerie dell’Accademia di Venezia. Sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana, con il patrocinio del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e del Comune di Milano.

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Elezioni amministrative: Chi perde e chi vince?

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 maggio 2011

Chi sta perdendo a Milano appare molto chiaro; perdono insieme Berlusconi & Moratti; perdono insieme mafia & n’drangheta & camorra che ha loro volta perdono il monopolio degli appalti per l’expo, e questo apre un contenzioso che si riverserà su Napoli. Non risulta chiaro chi ha vinto, anche perchè nessuno si è peritato di farne cenno.Perché molti agiscono con ingiustizia, ma non vogliono che la giustizia giudichi le loro azioni? Così si espresse il cardinale Tettamanzi, decretando la sconfitta di chi esige di non essere giudicato dalle sue azioni, per questo ha vinto Tettamanzi, trascinandosi nella vittoria i PM di Milano che quella giustizia devono amministrare nel nome del popolo italiano. Ora tocca al secondo turno e si rinnoveranno le alleanze, ma non più sul piano politico. Le alleanze si formeranno sul piano economico; così metteranno sul piatto della bilancia il loro peso economico i vari Berlusconi e Moratti, in associazione con mafia & n’drangheta & camorra, per riconquistare il monopolio di quegli appalti. Non si tratterà più di elezioni democratiche, ma di un mercato della copra-vendita, con i metodi ben noti e collaudati del cavaliere. (Rosario Amico Roxas)

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