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Quotidiano di informazione – Anno 32 n° 289

Posts Tagged ‘comuni’

4° edizione di ComuniCiclabili

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 settembre 2020

Sono aperte da oggi le candidature alla 4^ edizione di ComuniCiclabili, il riconoscimento di FIAB-Federazione Italiana Ambiente e Bicicletta che valuta e attesta il grado di ciclabilità dei comuni italiani, accompagnandoli in un percorso virtuoso verso politiche bike friendly e nello sviluppo di azioni per la mobilità in bicicletta. A soli tre anni dall’avvio del progetto sono già 136 i comuni aderenti, compresi 28 capoluoghi tra cui metropoli come Roma, Torino, Bologna e Firenze: una rete che, nell’insieme, rappresenta oggi il 15% della popolazione italiana. L’edizione 2021 si annuncia ricca di novità, a partire dal patrocinio del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che va ad aggiungersi alle altre autorevoli collaborazioni e partenariati già in essere, tra cui quelli con l’INU-Istituto Nazionale di Urbanistica e con il Centro di Ricerca per il Trasporto e la Logistica dell’Università La Sapienza di Roma. “Oggi più che mai i cittadini chiedono spazio, infrastrutture e servizi per muoversi in bici in totale sicurezza. E la nuova edizione di ComuniCiclabili tiene conto del particolare periodo storico in cui siamo coinvolti che, come è noto, ha visto in tutto il mondo un vero boom della bicicletta negli spostamenti urbani – dichiara Alessandro Tursi, presidente FIAB e ideatore di ComuniCiclabili. – Molte città in Italia hanno avviato nuove iniziative e progetti a sostegno della mobilità sulle due ruote proprio in seguito all’emergenza sanitaria e alla conseguente necessità di distanziamento e salute. Le nuove opportunità in materia previste del Decreto Rilancio, che ha introdotto le corsie ciclabili e le cosiddette ‘case avanzate’ ai semafori, stanno certamente contribuendo al cambiamento in corso”. In questo nuovo scenario, FIAB ha aggiornato i parametri di valutazione di ComuniCiclabili. Tra i criteri in esame – criteri oggettivi e misurabili raggruppati in 4 differenti aree (cicloturismo, mobilità urbana, governance e comunicazione & promozione) – si trovano ora anche le corsie ciclabili e le case avanzate ai semafori introdotte da Decreto Rilancio. Inoltre, sul fronte strategico della mobilità casa-lavoro, le valutazioni terranno ora in considerazione, per ciascun comune, le aziende sia private sia pubbliche che aderiscono a CIAB (il Club Imprese Amiche della Bicicletta) e, di conseguenza, quanti sono i relativi dipendenti coperti dall’assicurazione che CIAB offre loro per gli spostamenti effettuati in bicicletta. http://www.ciab.it/L’adesione a ComuniCiclabili rappresenta, in questo senso, un valido strumento che accompagna nel tempo gli amministratori in un percorso virtuoso di continuo miglioramento, arricchito dal confronto con le esperienze degli altri territori e dalle numerose iniziative di formazione e approfondimento riservate ai comuni aderenti (Scuola dei ComuniCiclabili).Le candidature per entrare nel primo scaglione di comuni che riceveranno la valutazione e relativa bandiera gialla di ComuneCiclabile di questa 4^ edizione 2021 sono aperte fino al 31 ottobre.
Informazioni http://www.comuniciclabili.it

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I piccoli comuni del Lazio da oggi hanno anche una legge

Posted by fidest press agency su martedì, 28 luglio 2020

Un patrimonio inestimabile quello rappresentato dai Piccoli Comuni che rappresentano oltre il 70% di tutti i Comuni sia in Italia che nella nostra regione, e che sono dei veri e propri scrigni che custodiscono natura, storia, cultura, tradizioni, saperi e sapori come spesso diciamo. – dichiara Cristiana Avenali, Responsabile dei Piccoli Comuni della Regione Lazio – Dobbiamo a loro un forte contributo alla nostra identità ed è per questo che in questi anni di Presidenza Zingaretti come Regione Lazio abbiamo messo in campo tanti provvedimenti per sostenere i 253 Piccoli Comuni laziali. Dalla esenzione alla compartecipazione nei bandi regionali, agli oltre 7 milioni di euro ad oggi stanziati attraverso due bandi a loro dedicati, al protocollo d’intesa con le Poste Italiane per garantire una serie di servizi essenziali. Da oggi con la soddisfazione da parte mia di averci lavorato molto nel tempo, i piccoli comuni del Lazio avranno anche una legge a loro interamente dedicata, e che sottolinea ancora di più con forza, la giusta intuizione del Presidente Zingaretti di porre un’importanza strategica attraverso una delega che si è tenuto e che concretamente viene esercitata attraverso l’Ufficio di scopo. Ma non ci fermeremo qui, continueremo ad andare avanti attuando la legge, ascoltando ogni giorno le richieste di questi territori, ma anche varando ulteriori politiche finalizzate a rilanciare la nostra piccola grande Italia, cuore della tradizione ma anche del nostro futuro. Ringrazio il Presidente della I Commissione del Consiglio Regionale Rodolfo Lena, – conclude Avenali – per il lavoro di miglioramento e aggiornamento della proposta di legge, condotto in aula attraverso l’attività emendativa”.

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Comuni snodo economia circolare

Posted by fidest press agency su martedì, 14 luglio 2020

“Il reddito di cittadinanza ed il sistema di ammortizzatori sociali, assieme alle reti di solidarietà comunali, ci hanno aiutato a reggere durante la fase più acuta dell’emergenza Covid-19. Ha ragione il Presidente Antonio Decaro quando lo sottolinea, ora serve un ulteriore passo in avanti per fare in modo che le aziende siano aiutate a mantenere i livelli occupazionali, anche quando fisiologicamente verrà tolto il blocco dei licenziamenti.
Questa pandemia ci ha insegnato sicuramente molte cose, prima tra tutte l’importanza di una rete di protezione sociale. Ma ci ha insegnato anche che il mercato del lavoro può cambiare repentinamente, che il mondo dell’impresa può essere chiamato a riconvertirsi rapidamente su altri settori.
Defiscalizzazione, sblocco degli investimenti, semplificazione, digitalizzazione e infrastrutture digitali, assieme ad una riconversione green, rappresentano la base di un nuovo modello di società che punta al miglioramento della qualità della vita dei cittadini”.Lo scrive, su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Appalti: Fp Cgil, crollo tecnici nei comuni, assumere per semplificare

Posted by fidest press agency su giovedì, 9 luglio 2020

Far crescere cioè l’occupazione nei comuni di quelle figure, come geometri, architetti, ingegneri, istruttori tecnici e figure tecnico dirigenziali, progressivamente scomparse negli anni. Al punto tale da registrare un crollo degli addetti sul fabbisogno pari a un quarto del necessario. È la ricetta della Fp Cgil in merito alla discussione in atto sul Dl Semplificazioni e le norme sulle quali incidere relativamente agli appalti, nel dimostrare come “sia sbagliata la scelta di derogare dal codice degli appalti per far funzionare meglio il sistema produttivo quando la soluzione sarebbe quella di assumere personale tecnico e qualificato”.
La Fp Cgil infatti, alla luce dei dati relativi al conto annuale dello Stato, che certificano rispetto ai comuni un decremento complessivo dell’occupazione del 18,02% tra il 2009 e il 2018, passando da 396 mila addetti a 325 mila, ha analizzato l’andamento dell’occupazione relativa al personale degli uffici tecnici comunali di sette tra le maggiori città italiane. Dall’analisi condotta dal sindacato su Bari, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Roma e Torino emerge che negli uffici tecnici l’occupazione registra una carenza di personale, rispetto al fabbisogno previsto, pari al 24,07%, mancano cioè per questi comuni 1.326 addetti su una dotazione di fabbisogno del personale pari a 5.509. “Figure scomparse negli anni – riporta il sindacato – e che hanno avuto riflessi pesanti sulle funzioni svolte, in particolare l’attività progettuale quelle che più ne ha sofferto”.Vediamo nel dettaglio le città prese in esame. Bari ha una carenza di personale tecnico rispetto al fabbisogno del -27,72%, Firenze del -48,98%, Genova del -10,09%, Milano del -14,56%, Napoli del -32,38%, Roma del -5,51% e, infine, Torino del -32,69%. Il totale di queste sette città campione registra un personale in servizio di 4.183 e una carenza di 1.326 (-24,07%). Dati, relativi a questi enti, frutto di una mole di personale tecnico fuoriuscito nel corso degli ultimi 10 anni pari a 2.216, perdendo quindi in media il 34,63% degli addetti in questi settori e che diventa ancora più grave per provincia e città metropolitane.Alla luce di questi dati, la Fp Cgil osserva: “Le semplificazioni sono fondamentali per rilanciare lo sviluppo ma devono essere accompagnate da un serio piano di riqualificazione e assunzione di personale pubblico. Ciò che conta di più sono le competenze tecniche, giuridiche ed economiche che oggi purtroppo in molti casi mancano”. L’analisi della Fp Cgil dimostra infatti che nel corso di questi dieci anni nei comuni si è registrata “una enorme emorragia di personale, in particolare negli uffici tecnici, fortemente indeboliti dal blocco del turn over del passato decennio, colpendo indistintamente tutte le pubbliche amministrazioni”.Da qui la richiesta di nuove assunzioni su questo versante ‘tecnico’: “Oggi la lentezza delle stazioni appaltanti – osserva il sindacato – è principalmente giustificata da una carenza di professionalità che compromette l’efficacia degli interventi: questa è la ragione che ci induce a rivendicare nuove assunzioni soprattutto su settori strategici che potrebbero contribuire al rilancio del paese. Immaginare, come fanno in molti in questi giorni, che il sistema produttivo funzioni meglio derogando dal codice degli appalti è una strada sbagliata”, conclude la Fp Cgil. (by Giorgio Saccoia)

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Debito dei comuni

Posted by fidest press agency su domenica, 24 maggio 2020

“Il Sindaco Sala ha colto nel segno, mi auguro che da parte di tutto il Governo si voglia supportare la fase attuativa della norma per l’accollo del debito degli enti locali, che ho fortemente sostenuto in occasione del Decreto “Milleproroghe”, punto finale di un’azione politica iniziata già in occasione dell’accollo del debito di Roma Capitale.Consentendo la ristrutturazione dei debiti già esistenti, con l’intervento da parte dello Stato, si potranno liberare risorse e capacità finanziare necessarie per superare ancora di più la crisi”.Lo dice il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, commentando le dichiarazioni del Sindaco di Milano, Giuseppe Sala.

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Amministrazioni locali: serve liquidità immediata

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2020

“Le lamentele dei sindaci sono legittime, i fondi stanziati dal Governo per i Comuni non sono sufficienti. Peraltro si tratta di un fondo che già esiste e che è stato solo anticipato. Auspichiamo che arrivino presto altre risorse, alcune delle quali condivise anche con l’opposizione, ma il punto non è solo questo. Per essere efficaci ed evitare il rischio che le persone più fragili non riescano ad approvvigionarsi, è necessario intervenire tempestivamente con provvedimenti diretti. Bisogna mettere i soldi in tasca alle famiglie e la proposta di Giorgia Meloni va in questa direzione: lo Stato deve mettere a disposizione delle persone che lo richiedono 1000 euro per le immediate necessità. Evitare quindi passaggi burocratici e farraginosi, ma aiutare subito i cittadini indigenti. Serve liquidità immediata senza perdere altro tempo”.E’ quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera e deputato di Fdi, intervenendo a SkyTg24.

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L’Aquila. sindaco Biondi: “Premier Conte scarica ogni responsabilità su Comuni ed Enti locali”

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 aprile 2020

“Di fronte a un’emergenza sanitaria mondiale e a un complesso quadro economico nazionale, il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha scaricato demagogicamente ogni responsabilità sugli enti locali, fornendo l’impressione distorta che questi saranno coperti d’oro”.È la denuncia del sindaco dell’Aquila, Pierluigi Biondi, che in questo modo commenta le dichiarazioni rese nel corso della conferenza stampa di ieri in cui sono state annunciate le misure economiche per fronteggiare la crisi derivante dal contagio da Covid-19.“In maniera del tutto spregiudicata, il premier ha mescolato due annunci che, oltre a unire fatti non connessi tra loro, stanno instillando nei cittadini la convinzione che i loro portafogli saranno presto riempiti grazie ai sindaci. – spiega Biondi – La realtà è ben diversa. Come già accaduto lo scorso anno verrà anticipata la liquidità, 4 miliardi di euro, derivante dallo sblocco del Fondo di solidarietà comunale, peraltro alimentato dagli stessi Comuni. Una misura ordinaria che il presidente Conte, sprezzante delle responsabilità che ha imputato in capo ai singoli municipi e ai primi cittadini, ha voluto abbinare al suggestivo annuncio di risorse, ulteriori 400 milioni, per l’acquisto di beni di prima necessità”.“Nel caso specifico del Comune dell’Aquila, la quota spettante dei 4 miliardi rappresenta una mera anticipazione di cassa che non influisce in alcun modo sui nostri conti, visto che abbiamo approvato il bilancio di previsione entro il 2019, nei tempi di legge e senza proroghe. Si tratta di somme già iscritte nella contabilizzazione dell’ente. Quanto ai 400 milioni, sembra che per i Comuni come L’Aquila ci sarà uno stanziamento di 368mila euro euro ma non è affatto chiaro quale dovrà essere la platea di beneficiari e le modalità con cui sarà erogato il contributo una tantum. Una cifra utile, ma che rappresenta una goccia nel mare”.“Faccio sommessamente notare che L’Aquila, 70mila abitanti, conta 28mila nuclei residenti, di cui i 500 più fragili sono già sostenuti dall’ente comunale che, peraltro, non conosce il dato di quanti percepiscono il reddito di cittadinanza perché ne è in possesso l’Inps. Ragioniamo di una somma inadeguata, di un provvedimento più che insufficiente, che si abbatterà sui Comuni già sommersi di responsabilità, mobilitati 24 ore su 24. A ciò si aggiungerà, a causa dell’improvvido annuncio, la delusione per un’aspettativa mancata da parte dei cittadini a cui, in realtà, il Governo sta facendo l’elemosina”.“Mi appello, in questo particolare momento storico, più che in altri, normalmente caratterizzati anche da animata e sana dialettica politica, agli organi di informazione che hanno la responsabilità di semplificare e tradurre in quotidianità decreti e regole. Si dia contezza consapevole delle nuove norme, si chiariscano sempre ruoli di decisori ed esecutori. Si spieghi agli italiani il momento. Noi, dal canto nostro, come sindaci, come – e di questo devo dar ragione al presidente Conte – avamposti in “guerra”, continueremo a lavorare per la dignità e la serenità dei nostri cittadini. Ma, per favore, non raccontateci favole”, conclude Biondi. (fonte: L’ufficio stampa del Comune dell’Aquila G.A.)

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Enti locali: Massimo impegno per i comuni

Posted by fidest press agency su domenica, 22 marzo 2020

Roma – “Ho letto la nota del Presidente dell’ANCI Decaro, con cui siamo in costante contatto, e qualche altra dichiarazione. Voglio tranquillizzare tutti sul fatto che siamo estremamente consapevoli anche delle esigenze degli Enti Locali, che rappresentano l’altro grande cordone sanitario nazionale e sono la trincea dei servizi essenziali. Mai come in questo difficile momento per il Paese.
In questo Decreto abbiamo dato un segnale concreto ai Comuni con la sospensione di alcuni adempimenti amministrativi e il finanziamento del fondo per il lavoro straordinario della Polizia Municipale, che si sta rendendo fondamentale anche per assicurare i controlli sul distanziamento sociale. Nel prossimo ci saranno misure a sostegno delle Amministrazioni, ma le potremo adottare sulla base dei dati di monitoraggio. Intanto stiamo lavorando ad una norma che a fronte dell’eventuale sospensione di tributi dia la liquidità ai Comuni per poter comunque sostenere i costi per il mantenimento dei servizi essenziali.Anche per i Comuni, come per le aziende, è necessario comprendere gli effetti della sospensione delle attività disposta con il DPCM dell’11 marzo scorso. Le situazioni si stanno evolvendo di giorno in giorno.L’impegno in favore dei Comuni e degli altri enti locali, da parte nostra non manca mai”.Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Lo spopolamento dei piccoli comuni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 gennaio 2020

“Nel pomeriggio ho incontrato il Sen. Gianni Marilotti, abbiamo ipotizzato una serie di azioni da promuovere a livello territoriale, anche in coordinamento con i Sindaci, per affrontare un tema serio come quello dello spopolamento dei piccoli comuni.
Dobbiamo intervenire immediatamente a sostegno di istruzione e cultura, due settori che possono essere da supporto a quel tessuto produttivo che quotidianamente lotta per resistere allo spopolamento. Purtroppo la Legge Realacci-Guerra, per il sostegno e la riqualificazione dei piccoli comuni, è sostanzialmente inapplicata. Intanto dobbiamo fare in modo che trovi applicazione, poi se necessario introdurremo misure migliorativi”. Così, in una nota, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Castelli: “Prosegue lavoro per rinegoziazione mutui dei Comuni”

Posted by fidest press agency su domenica, 1 dicembre 2019

Roma “Stiamo lavorando, in un tavolo tecnico, per far risparmiare ai Comuni quota parte degli interessi sul debito dei mutui. In alcuni casi, quelli contratti 10-15 anni fa hanno una percentuale che si avvicina al 4,5%, completamente fuori mercato. Ogni risparmio finirà in servizi ai cittadini”. Lo ha detto, a margine dell’incontro con l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani tenutosi a Palazzo Chigi, il Vice ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.

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Decreto Fiscale – Castelli, “Con IMU su trivelle ci adeguiamo a sentenza della Cassazione e supportiamo i Comuni”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 ottobre 2019

Roma “Dal febbraio 2016, una sentenza della Corte di Cassazione era completamente disattesa. Stabiliva che le piattaforme petrolifere fossero assoggettabili all’imposta comunale sugli immobili. A rivendicarlo, giustamente, erano i Comuni a largo delle cui coste sono piazzate le circa 120 piattaforme italiane.
Con il Decreto Fiscale, supportiamo i Comuni e risolviamo alcune storture normative. L’IMU sulle trivelle avrà il nome di ”Imposta immobiliare sulle piattaforme marine (Impi)”.Nella versione definitiva del provvedimento, l’incasso stimato passa dai 6 milioni di euro a 30 milioni (al netto della deducibilità per i capannoni). Abbiamo infatti eliminato lo “sconto” dell’80%, equiparandole a tutti gli altri.
Dei 30 milioni di gettito previsto, 8,5 milioni andranno agli enti locali, per reinvestirli in servizi ai cittadini.
Per noi l’ambiente è una priorità, e su questi temi non intendiamo arretrare di un millimetro. La fiscalità, su cui sto lavorando molto, serve anche a ristabilire i giusti equilibri nella società. Sono contenta del risultato ottenuto, andiamo avanti anche per una revisione e riconversione dei sussidi ambientali dannosi”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, in un post su Facebook.

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Procedure di risanamento dei comuni

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 settembre 2019

“Il tema delle procedure di risanamento dei comuni è sempre stato un obiettivo prioritario nella mia azione di Governo. Abbiamo attivato presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze un tavolo di studio, unitamente al Ministero dell’Interno ed alla Corte dei Conti, per analizzare le modifiche del Testo Unico degli Enti Locali, necessarie per andare incontro ai Comuni che si trova in una situazione di dissesto o pre-dissesto ed offrire loro un supporto normativo concreto.
L’obiettivo è quello di prevedere procedure di assistenza che siano di accompagnamento agli enti per individuare le migliori soluzioni “su misura” per l’uscita dalle criticità finanziarie, nell’ambito di una cornice normativa unica. Questo deve portare ad una forma di autocorrezione dell’Ente stesso, al fine di determinare un percorso di risanamento spontaneo e non forzato”. Lo ha detto il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, intervenendo alla presentazione del Rapporto Ca’ Foscari sui Comuni, durante l’anteprima dell Festival della Statistica e della Demografia di Treviso.

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Evasione fiscale: I comuni non si attivano

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 settembre 2019

E’ il famoso detto “chi semina vento raccoglie tempesta” che può essere usato per cercare di capire perché solo il 5,1% (393 su 7.914) dei Comuni abbia attivato lo scorso anno l’attività di contrasto all’evasione fiscale. Una attività che avrebbe portato più soldi nelle case delle singole amministrazioni (premiate alla bisogna) ma che, invece, ha fatto anche diminuire il gettito complessivo raccolto: 11,4 milioni, in calo del 14,1% rispetto all’anno precedente. Sono i dati del ministero dell’Interno di agosto 2019 dell’anno 2018 che, elaborati dal sindacato Uil ci danno questa fotografia.Se pensiamo che le politiche di tutti i governi hanno sempre al primo posto la lotta all’evasione fiscale, la notizia ci lascia ancor più perplessi, oltre a convincerci che probabilmente i metodi che vengono adottati per la cosiddetta lotta all’evasione fiscale non sono quelli giusti: premi per chi evade e premi per chi scova gli evasori.La politica dei premi, quindi, ha oggi registrato l’ennesimo fallimento! I premi per chi evade sono i condoni (o rottamazioni, come vengono chiamate nel nuovo lessico politico), mentre i premi ai Comuni sono quanto dovrebbe essere da questi ultimi trattenuto per questa attività. E se pensiamo che ogni giorno tutti i Comuni si lamentano per la mancanza di introiti, soprattutto per le ridotte entrate che arrivano loro dallo Stato centrale, la vicenda appare con una luce ancor più sinistra. E questo accade in un Paese che paga chi non lavora e tassa chi lavora. Sintomatico? Sembra proprio di sì! Da questo mix di sostentamento a chi non lavora, condoni/rottamazioni, periferia dello Stato che sembra non interessata a nuovi introiti che porterebbero loro giovamento diretto ed indiretto, tasse sul lavoro che stentano ad essere minuscole per incentivare offerte e creazione… da questo mix sembra più che scontato il tradizionale “chi semina vento raccoglie tempesta”.
Sappiamo che i nostri governi e le nostre amministrazioni sono abituati e si formano per navigare in tempesta… ma visti i risultati, forse sarebbe il caso di creare situazioni di bonaccia. Certo, va ripensato e riscritto tutto, ma perché no? A nostro avviso, più che continuare coi fallimentari premi per evasori e controllori, il problema andrebbe affrontato alla radice, cioè abbattendo le tasse e la burocrazia il più possibile. Parole? Certo! Ma continuiamo a sbagliare? (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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Dl crescita: Capitale beffata, Roma salverà i comuni ma nessuno la salverà

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 giugno 2019

“In questo Decreto definito crescita ci sono 110 articoli puntuali, dunque si tratta di un provvedimento con interventi a pioggia, nessuna crescita, nessuna inversione di rotta. Non sono state rilanciate industria e attività produttive, non sono stati fatti investimenti, non c’è stata nessuna scossa fiscale per dare impulso all’economia. La malattia contagiosa della prima Repubblica ha colpito anche il ‘Governo del cambiamento’. Sul Salvaroma abbiamo raggiunto il paradosso. Con la rinegoziazione dei mutui a tassi d’interessi inferiori, Roma non potrà godere di quei risparmi per l’abbassamento della tari o dell’irpef, tra le più alte d’Italia. Con i risparmi infatti si andrà ad alimentare un fondo per soccorrere altri Comuni d’Italia in stato di dissesto. Sarà dunque Roma a salvarli. Non siamo contrari ad affiancare le amministrazioni in difficoltà, del resto se lo Stato salva l’Ilva, il Monte Paschi, la Banca Etruria, Carige, Mercatone Uno, eccetera, non si capisce perché non dovrebbe salvare amministrazioni pubbliche gestite male dai sindaci, condannando le popolazioni a degrado urbano e super tasse.Ma è necessario che la Capitale abbia finalmente il suo ruolo, i suoi beni, le sue risorse, competendo non con gli altri comuni italiani, come ha lasciato intendere Salvini, ma con le altre Capitali europee. Si può parlare di nuove autonomie regionali solo se contestualmente si risolve il dilemma di una Capitale messa nelle condizioni di badare a se stessa, con la gestione dei suoi beni e un’autonoma capacità decisionale. Non è decoroso sentire il governo italiano dire che la Capitale è uguale a tutti i comuni, così come sarebbe una bugia affermare che molti capoluogo di Regione sono uguali alle piccole città. Ogni aggregato urbano ha una sua specificità e una sua conseguente vocazione”.È quanto dichiara il vicepresidente della Camera dei deputati di Fdi Fabio Rampelli dopo il varo del Decreto crescita.

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Enti Locali. Calandrini (FdI): Toninelli sblocchi risorse a Comuni su sicurezza strutture pubbliche

Posted by fidest press agency su venerdì, 3 maggio 2019

“Si faccia chiarezza sulle risorse destinate ai Comuni e ancora non sbloccate inerenti al ‘Fondo progettazione enti locali'”. Così il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, presentando un’interrogazione al ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli.
“Il Fondo – spiega il senatore di FdI – è nato con l’obiettivo di destinare risorse statali al cofinanziamento della redazione di progetti di fattibilità tecnica ed economica per la messa in sicurezza delle strutture pubbliche, con priorità per quelle scolastiche, prevedendo anche criteri, modalità di accesso e selezione dei progetti, nonché le modalità di recupero delle risorse. Dopo aver ottenuto il parere favorevole della Conferenza stato-città ed autonomie locali lo schema di decreto ministeriale è stato trasmesso dal Ministero e diffuso a fine dicembre. Sono così risultati beneficiari le 14 Città metropolitane, le 86 Province e i Comuni. Ad oggi però, a parte l’erogazione avvenuta per le Province e le Città metropolitane non risultano svincolate le risorse da assegnare ai Comuni, nè risulta pubblicato o emanato il decreto direttoriale con il quale si dovrebbe dar avvio all’ammissione del finanziamento da parte dei Comuni stessi”.
“E’ necessario, perciò, che il ministro Toninelli intervenga chiarendo quali iniziative serviranno per mettere a disposizione dei Comuni le risorse necessarie all’adeguamento in sicurezza degli edifici pubblici” conclude il senatore Calandrini.

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Poste Italiane Castelli: “Grande lavoro in favore dei piccoli Comuni”

Posted by fidest press agency su venerdì, 19 aprile 2019

“Sono contenta del lavoro che Poste Italiane, un’importante azienda di Stato, sta facendo per i piccoli Comuni italiani. Impegni reali, investimenti e nuovi servizi, per la crescita del Paese. Una rinnovata sinergia, frutto anche del dialogo permanente di Poste con il territorio, di cui ci siamo fatti promotori.Da oggi un portale web misura lo stato di attuazione dei 10 impegni a favore delle comunità dei piccoli Comuni. Un sito che consiglio a tutti di visitare.L’Italia è un Paese pieno di energie, che vanno solo valorizzate. Ed in questo un grandissimo lavoro può essere fatto dalle partecipate di Stato. Andiamo avanti, abbiamo intrapreso la strada giusta”. Così il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli, commenta la nascita del nuovo portale di Poste Italiane dedicato ai piccoli Comuni.

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Enti Locali, Comuni in crisi: Lettera aperta del Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze

Posted by fidest press agency su venerdì, 29 marzo 2019

Con la recentissima sentenza n. 18/2019, la Corte Costituzionale ha ritenuto fondata la questione di legittimità costituzionale in relazione al disposto normativo contenuto nella Legge di Stabilità 2016, che consentiva il ripiano trentennale del disavanzo nell’ambito dei piani di riequilibrio.
La Corte ha evidenziato, tra l’altro, che “la lunghissima dilazione temporale finisce per confliggere anche con elementari principi di equità intergenerazionale”. Non è possibile, in altre parole, trasferire il debito presente alle generazioni future.
Il limpido ragionamento della Corte deve ora, però, trovare la sua attuazione pratica, in modo tale da poter essere applicata ai Comuni italiani interessati da questa pronuncia, che può avere rilevanti effetti sull’approvazione dei bilanci per l’anno 2019, con potenziali rischi di dichiarazioni di dissesto.
Come Vice Ministro, ho più volte evidenziato come sia urgente ed improcrastinabile la riforma complessiva del Testo Unico dell’Ordinamento degli Enti Locali, ponendo un’attenzione particolare alla parte in cui sono contenute le norme afferenti la crisi dell’Ente locale.
In tal senso, ho molto apprezzato che la Corte dei Conti mi abbia fatto giungere tempestivamente una ampia e puntuale risoluzione sul riordino della disciplina della crisi finanziaria degli enti locali.
Sono lieta che si sia avviata una così positiva collaborazione su un tema delicato e rilevante come questo.
Auspico, allo stesso modo e nel rispetto dell’autonomia della magistratura contabile, che sia adottato un parere di orientamento da parte della Corte dei Conti, affinché si possa giungere ad una applicazione corretta e puntuale della sentenza n. 18/2019.
Gli interventi di orientamento generale, delle Sezioni Autonomie o Riunite, giungono spesso dopo un lasso di tempo che oggi diventa sempre più difficile da rendere compatibile con la velocità delle decisioni da assumere.
Pur comprendendo che spesso alla fonte dei contrasti interpretativi vi è una norma scritta male, si rende necessario, come in questo caso, che sia data vita ad una interpretazione di orientamento unitaria, attesi i rilevanti riflessi di natura finanziaria che una pluralità di pronunce regionali potrebbero determinare.
Si rende necessario, infatti, dare e garantire agli amministratori locali un indirizzo chiaro ed univoco, al fine di rispettare integralmente il sapiente dettato della Corte Costituzionale, senza dover attendere tempi lunghi o peggio incorrere in danni irreparabili.
Anche per questo, il Governo ritiene di proporre in Conferenza Stato-Città lo slittamento di un mese per l’approvazione dei bilanci da parte dei Comuni interessati, al fine di consentire a tutti i livelli Istituzionali di recepire il contenuto della già citata sentenza n. 18/2019 della Corte Costituzionale. (Laura Castelli Vice Ministro dell’’Economia e delle Finanze)

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I dati ISTAT mostrano una sanità e una spesa dei Comuni per i servizi sociali molto disomogenea tra le varie Regioni Italiane

Posted by fidest press agency su sabato, 5 gennaio 2019

Lo dichiara in una nota il Seg.Gen. UIL FPL Michelangelo Librandi.Si evidenzia una ulteriore riduzione della dotazione dei posti letto ordinari negli anni 2014 -15 a 3,2 posti per mille abitanti rispetto alla normativa nazionale che ne prevede 3,7 ogni mille abitanti. In questo caso le differenze tra le varie regioni italiane sono importanti: si passa dal 2,8% al Sud al 3,5% ogni mille abitanti al Nord.Nell’ambito dell’assistenza territoriale, anche quella fornita presso le strutture per l’assistenza residenziale e semiresidenziale, che garantisce una risposta adeguata alla domanda sanitaria da parte di persone non autosufficienti o con gravi problemi di salute, nonostante nel periodo 2014-2016 sia stata potenziata con più posti letto passati da 240 mila nel 2014 a 250 mila nel 2016, presenta una significativa disparità fra Nord e Sud, con valori per le regioni settentrionali decisamente più elevati rispetto a quelli del Mezzogiorno.Infine nonostante l’ammontare delle risorse impiegate per il welfare locale sia in aumento, sul fronte della spesa dei Comuni per i servizi Sociali il divario tra le varie regioni Italiane è marcato; nel Sud in cui risiede il 23% della popolazione, si spende solo il 10% delle risorse destinate ai servizi socio-assistenziali. Per non parlare della spesa pro-capite per i servizi socio-assistenziali: si passa dai 22 euro della Calabria ai 517 della Provincia Autonoma di Bolzano.Una delle poche note positive di questi dati sono invece le risorse quasi raddoppiate destinate ai disabili. Tuttavia anche per l’assistenza rivolta ai disabili le differenze territoriali sono rilevanti: mediamente un disabile residente al Nord-est usufruisce di servizi e interventi per una spesa annua di oltre 5.150 euro mentre al Sud il costo dei servizi ricevuti è di quasi 865 euro pro-capite.Da troppo tempo – conclude Librandi – stiamo denunciando questo divario tra Nord e Sud sia in Sanità che nel Sociale senza tuttavia riscontrare alcun cenno di miglioramento.

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Stadio Roma: Comuni tornino a governare la materia urbanistica

Posted by fidest press agency su lunedì, 18 giugno 2018

«La vicenda dello stadio della Roma, al di là degli aspetti giudiziari sui quali sta indagando la magistratura, deve indurre una profonda riflessione su come ormai viene governata la materia urbanistica nel nostro Paese. I Comuni, nella stragrande maggioranza dei casi, hanno sostanzialmente derogato alla loro fondamentale funzione di pianificazione e indirizzo, lasciando eccessivo campo libero all’iniziativa privata e ritagliandosi un ruolo assolutamente marginale e di retroguardia. Una tendenza che si è affermata come pensiero egemone da almeno un paio di decenni e che ha di fatto trasformato l’urbanistica contrattata nello strumento più utilizzato di intervento».Lo dichiara l’ing. Sandro Simoncini, docente a contratto di Urbanistica e Legislazione Ambientale presso l’università Sapienza di Roma e presidente di Sogeea SpA.«Nel caso specifico di un impianto sportivo di grandi dimensioni, deve necessariamente essere il Comune a individuare le aree più idonee, tenendo conto del Piano regolatore, delle caratteristiche idrogeologiche del territorio e della rete viaria e trasportistica a disposizione. Anche i paletti sull’ammontare delle cubature da realizzare e su quantità e qualità delle opere pubbliche da costruire a supporto dell’impianto vanno fissati dall’amministrazione, l’unica in grado di tenere realmente in considerazione l’interesse generale dei cittadini. Solo successivamente si può chiedere ai privati di manifestare un eventuale interesse alla realizzazione dell’opera, che deve avvenire in coerenza con il tracciato segnato dal Comune.Va anche detto che la posizione degli amministratori locali è stata ulteriormente indebolita dalla legge nazionale sugli stadi, che ha in pratica sdoganato il concetto tutto italiano che per invogliare a costruire un impianto sportivo si debba necessariamente consentire una speculazione immobiliare. Cosa che puntualmente è avvenuta nella vicenda di Tor di Valle, con un progetto che di fatto ritagliava per lo stadio della Roma un ruolo secondario rispetto al complessivo stravolgimento di un intero quadrante della città».

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Carte di identità: abbiamo tecnologia innovativa, applichiamola sia nei Comuni che nei Consolati

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2018

La Commissione Europea ha recentemente rilasciato il nuovo pacchetto sicurezza per garantire maggior controllo sul territorio dell’Unione e presso le frontiere. Il Commissario agli Affari Interni ha inoltre indicato l’Italia come il Paese meno in linea con i più avanzati sistemi di tutela dell’identità.“Seppur è di certo condivisibile l’indirizzo ad abbandonare quanto prima possibile i documenti di identità cartacei, evidente punto debole del sistema di tutela dell’identità – ha dichiarato l’on. Nissoli (FI) – voglio però confermare che l’Italia è, invece, tra i Paesi più avanzati nell’adozione di documenti di sicurezza biometrici quali il passaporto elettronico, il permesso di soggiorno elettronico e la nuova carta di identità elettronica. Ritengo quanto mai opportuno quindi proporre l’Italia come esempio da seguire anche da parte degli altri Paesi europei e confermo anche in questa Legislatura tutto il mio impegno per far sì che lo sviluppo digitale dello Stato progredisca con l’obiettivo di affermare la sicurezza, la razionalizzazione dei costi della pubblica amministrazione e il miglioramento dei servizi ai nostri connazionali, anche all’estero. La tecnologia, sicuramente, potrà aiutare anche a mettere in sicurezza il voto nella Circoscrizione Estero”.

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