Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 275

Posts Tagged ‘comunicazione’

Seconda edizione della summer school sulla comunicazione scientifica

Posted by fidest press agency su domenica, 14 luglio 2019

Camerino, Dal 15 al 18 luglio l’Università di Camerino ospiterà la seconda edizione della summer school sulla comunicazione scientifica #ComunicamScienza, fortemente voluta dall’Università di Camerino ed organizzata in collaborazione con Psiquadro, associazione impegnata da anni e con successo di progetti di divulgazione scientifica.Anche per quest’anno si replica il successo della precedente edizione, al momento che in poco tempo è stato raggiunto il numero massimo di partecipanti, dottorandi e giovani ricercatori provenienti da tutta Italia, a conferma della valenza della proposta formativa: quattro giorni intensi condotti da esperti esterni di livello nazionale ed europeo, tra i quali il noto divulgatore scientifico Adrian Fartade, il campione di Slam Poetry e finalista ad Italia’s Got Talent 2019 Simone Savogin, Augusto Rasori e Vittorio Lattanzi di lercio.it, il Produttore di Rai Cultura Diego Garbati, Leonardo Alfonsi, Mattia Crivellini e Massimiliano Trevisan di Psiquadro.Quest’anno inoltre ci saranno due momenti aperti al pubblico e a tutti quanti interessati: lunedì 15 luglio alle ore 18.00 presso la sala convegni del rettorato Adrian Fartade, divulgatore scientifico che si occupa di storia dell’astronomia e da qualche anno racconta le più recenti scoperte in campo astronomico attraverso i social network, in particolare sulla sua pagina Facebook e sul canale YouTube link4universe, terrà un seminario su “I buchi neri sono persone orribili”.
Giovedì 18 luglio, invece, alle ore 20.30 presso l’Agorà del Campus Universitario, Massimiliano Trevisan, divulgatore scientifico di Psiquadro, sarà il protagonista dello spettacolo “Sulla Luna!”, studio per uno storytelling sul primo viaggio sulla Luna, in occasione della ricorrenza dei cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna.
Il programma dettagliato è disponibile nel sito http://www.unicam.it/comunicamscienza

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Internet e social come nuovi strumenti di comunicazione per gli eletti

Posted by fidest press agency su martedì, 18 giugno 2019

Roma giovedì 20 giugno, alle ore 17 Palazzo San Macuto Sala del refettorio. L’iniziativa è promossa dal deputato del Movimento 5 Stelle Giuseppe d’Ippolito, già legale di Beppe Grillo e a lungo presidente nazionale dell’Associazione Consumatori Utenti. Interverranno Giuseppe Corasaniti, sostituto procuratore in Cassazione ed esperto di diritto della comunicazione, Antonio Provenzano, dirigente Agcom, Guido d’Ippolito dottorando di ricerca nell’Università di Roma Tre su problematiche giuridiche di Internet, e Primo Di Nicola, giornalista, senatore pentastellato e vicepresidente della commissione di Vigilanza Rai. Modererà il giornalista e deputato M5S Emilio Carelli. Secondo il deputato D’Ippolito, «si tratta di un’importante occasione di confronto, in un momento in cui la velocità e le trasformazioni della comunicazione stanno cambiando in modo radicale il rapporto tra politica e cittadini».
L’appuntamento pubblico servirà ad approfondire nello specifico le norme, il diritto e le prospettive attuali, guardando all’alternativa di Internet e social come nuovi strumenti di comunicazione per gli eletti dal popolo ad ogni livello.

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III edizione del Premio Giornalistico Alessandra Bisceglia per la Comunicazione Sociale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 maggio 2019

Roma Giovedì 30 Maggio, alle ore 16.30, presso l’Aula Magna dell’Università LUMSA, in via Borgo S. Angelo 13, cerimonia di consegna del premio giornalistico “Alessandra Bisceglia per la Comunicazione Sociale”, promosso dalla fondazione “W Ale Onlus” in memoria della giornalista Alessandra Bisceglia, giunto quest’anno alla terza edizione.Aprono l’evento la Prof.ssa Donatella Pacelli, Docente Università LUMSA, Vice Presidente Fondazione Alessandra Bisceglia, Francesco Bonini, Rettore Università LUMSA, Lorenza Lei, Presidente Onorario Fondazione Alessandra Bisceglia, Paola Spadari, Presidente Ordine dei Giornalisti del Lazio. Seguirà una tavola rotonda, dal titolo: “Malattie: le parole giuste”, introdotta e coordinata da Andrea Garibaldi, giornalista e Socio Fondatore della Fondazione Alessandra Bisceglia W Ale Onlus, a cui parteciperanno con testimonianze dirette: Gioia Di Biagio, artista colpita dalla Sindrome di Ehlers Danlos e Pamela Pompei, regista e autrice del docufilm «Attraverso te, storie di Siblings». Avremo inoltre il piacere di dare spazio agli interventi di Fabio Zavattaro (direttore scientifico del Master in Giornalismo della LUMSA Master School), Vincenzo Morgante (direttore TV2000), Roberto Natale (Responsabilità Sociale Rai), Paolo Ruffini (Prefetto del Dicastero per la comunicazione della Santa Sede), Mirella Taranto (Capo Ufficio Stampa, Istituto Superiore di Sanità), Marco Tarquinio (Direttore di Avvenire).
Alle 18 inizia la Cerimonia di Premiazione durante la quale verranno consegnati premi e riconoscimenti ai 9 vincitori delle 3 categorie in concorso: “Agenzie e Stampa”, “Radio-Televisiva”, “Web”, tra cui un premio in denaro di 1.000,00 euro ai primi classificati.
I vincitori sono stati selezionati in una rosa di 24 finalisti provenienti da tutta Italia.A consegnare i premi saranno Lorenza Lei, Vincenzo Morgante e Marco Tarquinio.
Verrà inoltre consegnato un riconoscimento speciale alle testate che più si sono distinte nell’informazione sulle patologie rare, a consegnarlo saranno: Eleonora Daniele giornalista e conduttrice, Andrea Garibaldi, Rita Pinci, giornalisti.Al termine della premiazione, Serena Bisceglia, Presidente della Fondazione “Alessandra Bisceglia W Ale Onlus”, concluderà l’evento con un breve intervento.
Il Premio Giornalistico, che viene realizzato per iniziativa della Fondazione Alessandra Bisceglia W Ale Onlus e la Libera Università Maria SS. Assunta – LUMSA di Roma, in collaborazione con l’Ordine Nazionale dei Giornalisti, il Vicariato di Roma e l’Istituto Superiore di Sanità, è stato istituito a memoria del coraggio e dell’iniziativa di Alessandra, nell’intento di riconoscere e stimolare l’impegno sia di giovani che si apprestano alla professione di Giornalisti che Studenti delle Scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine, per la diffusione e lo sviluppo di una cultura della solidarietà e dell’integrazione delle persone diversamente abili, con particolare attenzione all’equità nell’accesso alla cura.

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Manifesto della Comunicazione Erethica

Posted by fidest press agency su mercoledì, 28 novembre 2018

Trento 29 novembre 2018, presso la sala vetrata della sede Cisl di via De Gasperi, 61 a partire dalle ore 11:30 ci sarà la presentazione ufficiale del Manifesto della Comunicazione Erethica. All’evento parteciperanno Pierangelo Giovanetti (Direttore quotidiano L’Adige), Ugo Morelli (saggista, psicologo, studioso di scienze cognitive e professore di psicologia del lavoro e delle organizzazioni presso l’Università degli Studi di Bergamo) e Tommaso Baldo (operatore didattico Fondazione Museo Storico Trentino).
Subito dopo l’evento partirà un campagna di sensibilizzazione su scala nazionale che coinvolgerà intellettuali, giornalisti, uomini media, associazioni e in generale la società civile che ha voglia di #comunicareBene. Verrà predisposto anche un Kit del Comunicatore Erethico, perfetto per questa nuova figura di “hacker delle parole”, in grado di sovvertire il sistema ideologico cui appartiene, rompendo gli equilibri precostituiti per esplorare punti di vista diversi e conflittuali, dando vita a principi ibridi e nuove possibili sintesi.
Per Eutòpia, (dal greco eu: “buon”, tòpia: “luogo” quindi buon luogo), il lavoro non è soltanto uno strumento per raggiungere un fine di utilità, ma un luogo in cui realizzare esperienze e generare relazioni. Lavoro quindi come esperienza umana e sociale, luogo e momento privilegiato di crescita individuale e collettiva, della persona e della comunità.
Per questo la mission di Eutopia è quella di educare e orientare al lavoro, accompagnando in percorsi il più possibile autonomi di inserimento, transizione e partecipazione consapevole e non ideologica all’esperienza lavorativa, promuovendo relazioni cooperative, partecipative e generative tra le persone, l’impresa e la comunità. Premesse per una cittadinanza piena, realizzativa e consapevole.

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Convegno Comunicazione scientifica

Posted by fidest press agency su sabato, 24 novembre 2018

Roma 29 novembre 2018 ore 14 presso la Sala ISMA in Piazza Capranica, 72 convegno “Comunicazione scientifica: il difficile rapporto tra scienza, politica e informazione” organizzato dalla senatrice Elena Fattori.
Tra i relatori dell’incontro il direttore del TG di La 7 Enrico Mentana, Gerardo D’Amico di RaiNews24; Julia Filingeri dell’Università degli Studi di Trieste.

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Be Media Advisor per la comunicazione di Blue Panorama Airlines

Posted by fidest press agency su domenica, 12 agosto 2018

Blue Panorama Airlines ha scelto Be Media, società di consulenza in comunicazione, quale advisor per le attività di Ufficio Stampa. Blue Panorama Airlines è una compagnia aerea di bandiera interamente italiana che offre voli di linea e charter sul lungo, medio e corto raggio verso oltre 54 destinazioni in 4 continenti (Africa, America, Asia ed Europa). Tra le prime compagnie aeree italiane, Blue Panorama Airlines è stata fondata nel 1998. Membro IATA dal 2002, ha base presso l’aeroporto di Fiumicino e sedi operative e commerciali a Milano Malpensa, Bergamo, Bologna, Torino e Tirana.

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La cultura della pace nasce dalla buona comunicazione

Posted by fidest press agency su martedì, 5 giugno 2018

Carlo ClimatiRoma. All’Università Europea di Roma si è concluso il quinto anno di attività del Laboratorio di comunicazione “Non sei un nemico!”, fondato e diretto dal giornalista Carlo Climati. L’obiettivo del Laboratorio è quello di sensibilizzare i giovani ad una nuova forma di comunicazione, che non veda nell’altro un nemico e che sia basata sul dialogo e su una serena accoglienza dell’altro.Il Laboratorio, teorico e pratico, fa parte delle attività di responsabilità sociale dell’Università Europea di Roma. Esplora le diverse forme di comunicazione del mondo di oggi: dal giornalismo ai social network, dalla musica alla radio, dalla televisione ai fumetti.
“Non sei un nemico!” è il motto, l’idea di base del Laboratorio. I giovani sono incoraggiati a vedere gli altri con uno sguardo nuovo, a creare linguaggi che possano rappresentare un ponte verso tutti, contribuendo all’abbattimento di muri, ostacoli, sospetti e diffidenze.“Il primo passo verso un’autentica cultura di pace è la buona comunicazione”, ha spiegato Carlo Climati. “Ogni giorno avviciniamo persone nuove, che provengono da mondi diversi. Possiamo cogliere questa bella opportunità cercando di seguire l’invito di Papa Francesco a vivere la cultura dell’incontro e dell’accoglienza”. “Un buon uso dei media può contribuire a creare solidarietà, unità, dialogo e reciproco ascolto”, ha concluso Climati. “Questo ci aiuterà a guardare al futuro con fiducia, perché saremo comunicatori di pace e di speranza”.(foto  copyright: carlo climati)

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Meteorologia e comunicazione

Posted by fidest press agency su domenica, 27 maggio 2018

Campobasso. l’Associazione MeteoinMolise e l’I.I.S S. Pertini hanno organizzano il convegno “Meteorologia e comunicazione: dai modelli matematici alla previsione”, che si è tenuto presso l’Auditorium di Campobasso, con autorevoli partecipazioni di nomi noti della meteorologia italiana, tra i quali il Presidente MeteoNetwork Marco Giazzi.Proprio Giazzi, in apertura di convegno, ha effettuato un excursus sull’evoluzione della comunicazione in meteorologia, dagli albori pre-internet, quando le informazioni erano limitate e comunque erogate da canali istituzionali con un linguaggio semplice e diretto, fino all’odierna sovrabbondanza di dati e previsioni, spesso non autorevoli e riportate in modo poco o per nulla scientifico, con modalità atte più alla ricerca di introiti commerciali che altro. Una pratica infausta, con persone e/o aziende che utilizzano illegalmente termini quale “allerta meteo” o “allarme meteo”, che dovrebbero essere invece riservati alle istituzioni a questo preposte.
Marco Giazzi, nel riportare il virtuoso esempio di MeteoNetwork, ha elencato gli sforzi fatti negli anni per creare protocolli di comunicazione, controllo dei processi e verifica delle attività, che ancora oggi rappresentano per MeteoNetwork un investimento culturale e scientifico, utile a favorire una sempre maggiore collaborazione con Enti, Istituzioni, Aziende, Associazioni. Fin dalla sua fondazione MeteoNetwork ha infatti siglato numerose collaborazioni con diverse realtà professionali e non della meteorologia italiana ed estera, come nel caso dell’appena siglato accordo di scambio dati con il National Observatory of Athens/Institute for Environmental Research.

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Incontro per la Settimana della Comunicazione – Paoline Multimedia

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 maggio 2018

Roma Giovedì 17 maggio 2018 – ore 18.30 Libreria Paoline Multimedia International Via del Mascherino, 94 Incontro per la Settimana della Comunicazione – Paoline Multimedia sul tema: «La verità vi farà liberi (Gv 8,32). Fake news e giornalismo di pace». Intervengono:
Giuseppe Giulietti, Presidente della Federazione Nazionale della Stampa Italiana;
padre Camillo Ripamonti, Presidente del Centro Astalli – Sezione italiana del J.R.S.)
Riccardo Cristiano Presidente Associazione giornalisti amici di padre Dall’Oglio.

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Più trasparenza e meno burocrazia: per il Molise UnFuturoEsiste

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 aprile 2018

di Andrea Greco, candidato del MoVimento 5 Stelle alla presidenza della regione Molise. Per l’esercizio della democrazia da parte dei cittadini è necessario che gli stessi siano adeguatamente informati. Troppo spesso, le nostre istituzioni operano senza dare l’opportunità ai cittadini di controllarle adeguatamente. È quindi opportuno esporre chiaramente e puntualmente ogni singolo provvedimento, ogni singola scelta, affinché i cittadini stessi possano giudicare l’operato dell’Amministrazione valutando gli atti, scevri da qualsiasi condizionamento.
Ecco perché dobbiamo, da subito, individuare il Responsabile della trasparenza ai sensi dell’art. 43 del d.lgs n. 33/201Z0, e aggiornare il Piano triennale per la prevenzione della corruzione e nomina del Responsabile ai sensi dell’art. 1, Legge n. 190/2012.Ci impegneremo per la riduzione dei tempi di pagamento della Regione Molise e per l’attivazione della sezione “Indicatore di tempestività dei pagamenti” per consentire un monitoraggio costante dell’attività dell’Amministrazione.Vogliamo applicare la revisione organica del Regolamento interno del Consiglio regionale. Il Consiglio regionale, a seguito della Spending Review, è passato da 30 a 20 componenti più il presidente della Giunta, il Regolamento interno non è ancora stato adattato alla riduzione del numero di Consiglieri e necessita di adeguamento anche in termini di discussione delle proposte di legge popolare, delle petizioni, di partecipazione e trasparenza.Dobbiamo promulgare leggi regolari che regolamentino, in maniera puntuale, le modalità per attivare gli strumenti di consultazione regionali come i referendum propositivi, abrogativi, consultivi, confermativi e revocativi senza quorum, con individuazione di due date fisse annuali in cui far svolgere le eventuali consultazioni, previa richiesta sottoscritta da almeno il 2% degli aventi diritto al voto.Per ogni consultazione i cittadini, nel sito istituzionale della Regione, dovranno potersi informare compiutamente sulle motivazioni dei comitati favorevoli e contrari alla stessa.
Questo è il fulcro della proposta relativa all’introduzione di strumenti di Democrazia Diretta nella nostra Regione.Al fine di rendere trasparente ed efficiente la macchina amministrativa, è importate dotarsi di nuovi strumenti tecnologi e formare il personale al loro utilizzo, perché tutto sia usato con la maggiore efficacia possibile.Intendiamo utilizzare software open source e di telefonate con sistemi VoIP in tutti gli uffici della Pubblica Amministrazione e degli enti controllati dalla Regione.La Regione spende quasi 8 milioni l’anno in “Gestione del sistema e dei servizi informativi regionali”. Con l’utilizzo di software open source, tale cifra verrebbe enormemente ridotta.
Ma soprattutto dobbiamo recepire il Protocollo di Legalità per appalti pubblici, al fine di contrastare la corruzione e le infiltrazioni mafiose, attraverso una totale trasparenza, con la pubblicazione di tutte le informazioni necessarie online: appalti, sub appalti, visure camerali, certificati antimafia, rendiconti dettagliati delle spese.Ad oggi, il Protocollo di Legalità è attuato solo nelle regioni più soggette ad infiltrazioni mafiose. Bisogna prendere coscienza del fatto che anche il territorio molisano è vittima del fenomeno mafioso, per cui è opportuno contrastarlo con ogni strumento a disposizione. Noi lo contrasteremo con fermezza. E questa, per i cittadini molisani, sarà una delle più grandi garanzie.

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Facebook, Internet, comunicazione: Come leggere il mea culpa di Mark Zuckerberg

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2018

I ragazzi con la felpa, i nuovi capitalisti della Silicon Valley, tutti giovani o ex-giovani prestanti, che parlano informalmente in piedi sui palchi e, altrettanto informalmente vestiti, vendono i loro prodotti come fossero il toccasana alternativo di tutti i mali, sono arrivati al capolinea? Di quale stazione e quale percorso? Domanda bella quanto difficile e impossibile. Troppo presto per rispondere, vista anche l’importanza che rivestono nell’economia e nella comunicazione; un’importanza a cui sostanzialmente non possiamo rinunciare se non bloccando la nostra quotidianita’: ce l’immaginiamo un mondo senza Facebook, Twitter, Google, Apple, Microsoft, etc? A parte le resistenze di alcuni integralisti che riescono, abbastanza ai margini, a coniugare la loro vita senza questi supporti, allo stato dei fatti e’ un immaginare che stenta a definirsi. Sono aziende, come erano aziende quelle prima di loro, concepite e strutturate per creare profitti ai loro fondatori ed azionisti. Solo che i prodotti che vendono sono in armonia coi tempi odierni, tempi che loro stessi hanno molto determinato a renderli come sono, funzionali al loro profitto, soprattutto perche’ funzionali ad una quotidianta’ da loro creata e da cui tutti dipendono o aspirano. Un esempio: chi non ha un figlio adolescente che, dovendo comprare un telefonino, non ha fatto piu’ che un pensierino a comprarsi un i-Phone (che costa piu’ di un migliaio di euro) che non un “banale” telefonino cinese o giapponese o coreano che costa molto meno della meta’? E quanti, pur di avere la melina che spunta dai loro tablet e pc, hanno glissato sul fatto che questi supporti costano il triplo/quadruplo rispetto ad altrettanto validi supporti sempre cinesi, giapponesi o coreani? Una sorta di status symbol del presunto intenditore. Certo, alcune performance dei prodotti del capitalismo della Silicon Valley sono impeccabili a confronto di quelle degli altri prodotti… ma siamo sicuri che e’ proprio queste performance che servono e non la melina che spunta dalla propria tasca o si distingue sulla propria scrivania o sulle proprie gambe mentre siamo in fila all’universita’ o seduti in un giardino dove non e’ possibile non farsi vedere? E’ cosi’. Ne prendiamo atto. Speriamo solo che sempre piu’ persone ne siano consapevoli.
Andando a Facebook e al suo “pentito” padrone, Mark Zuckerberg, in questi giorni nell’occhio del ciclone mediatico (e giudiziario) per la vicenda Cambridge Analytica, i ragazzi con la felpa assumono anche un’altra dimensione (nota a molti da tempo, ma ora decisamente di massa): quella del potere politico.
In Italia non siamo verginelli in materia, ovviamente con le nostre limitate dimensioni rispetto al contesto internazionale: il partito di maggioranza relativa presente in Parlamento (M5S) e’ frutto di nostrani ragazzi con la felpa, la ditta Casaleggio, e vedremo nei prossimi mesi ed anni cosa questo potra’ comportare sul nostro assetto politico ed economico.
Le dimensioni e i condizionamenti di Facebook, pero’ e nello specifico, sono ben altri e gia’ abbastanza navigati rispetto a quelli italiani. Vedremo come andra’ avanti, soprattutto se le varie istituzioni saranno in grado di far loro pagare il prezzo dell’essere selvaggi e col delirio di onnipotenza, senza compromettere le innegabili innovazioni che hanno portato nella nostra quotidianita’. Innovazioni che dobbiamo cominciare a pensare e usare in modo diverso, soprattutto come strumenti delle nostre scelte e non viceversa: essere su Facebook, per esempio, non dovrebbe essere di per se’ un fine che qualifica la nostra vita, ma uno strumento di arricchimento comunicativo, per scelte che dobbiamo maturare e decidere facendo tesoro di tutte le nostre relazioni; cioe’ non dobbiamo sottometterci a qualcosa tipo “lo abbiamo letto su Facebook o su Internet” (come una volta si diceva “lo ha detto la tv”) per avvalorare cose e argomenti che altrimenti non sapremmo giustificare. Infine, oltre il nostro vissuto di utenti di questi servizi, come cittadini dobbiamo far tesoro di quanto sta accadendo per capire se questi strumenti, manipolabili e manipolati da pochi a fini di lucro economico e politico, siano l’alternativa alle nostre attuali democrazie rappresentative. A noi sembra di no. (Vincenzo Donvito, presidente Aduc)

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La rappresentanza militare e le logiche comunicative

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Dai tempi del Generale Jucci che, non si vedeva tanto interesse a mettere il bavaglio alla Rappresentanza Militare dell’Arma. Negli ultimi giorni il Comando Generale della Benemerita ha emanato due circolaridirettive con le quali si dispone come si devono comportare i delegati degli organismi della Rappresentanza Militare Cocer-Coir-Cobar, in materia di “relazioni sociali” (manifestazione del pensiero) e come interagire sui “Social Network”. Il Comando Generale dell’Arma non ha mai escluso, ai Carabinieri, l’utilizzo delle opportunità offerte dal web con particolare riferimento all’ambito della mera socializzazione su base sentimentale o amicale; Qualcosa, in questi giorni, è cambiato e non si riesce a capire il motivo. Qualcosa che preoccupa chi la guarda dall’esterno e gli addetti ai lavori. Qualcosa che riguarda la natura democratica che ha sempre ispirato la Benemerita. L’incertezza del diritto trapela nelle ultime disposizioni emanate dal Comandante Generale Giovanni Nistri attraverso l’Uff. Rapp. con la Rapp. Mil. con due lettere firmate “d’ordine” dal Capo di Stato Maggiore dell’Arma pro tempore. Da anni l’organismo centrale dell’arma, il Cocer, lamenta che con le sole delibere non riesce a far pervenire alla base quello che ottiene, dall’autorità alla quale è affiancato, per migliorare le condizioni del benessere del personale. Il Cocer e’ sempre stato orientato e sostiene tuttora la necessità di un sempre maggior utilizzo di forum, blog, newsletter, chat, ecc, affinchè si possa creare un interscambio di idee tra la base e gli Organi di Rappresentanza,mentre il Comando Generale,con le due lettere-direttive entra “a gamba tesa” sull’argomento che, tra l’altro, rientra fra le materie oggetto di concertazione/informazione disponendo limiti all’esercizio del mandato dei delegati della Rappresentanza Militare nonché all’esigenza di aggiornamento del personale sulle iniziative della Rappresentanza Militare, soprattutto al livello centrale che, al contrario, è andata via via aumentando, connotandosi come un’obiettiva esigenza istituzionale, specie dopo l’introduzione delle procedure di concertazione; Vorremmo capire perche’ le limitazioni introdotte sono state emanate senza averle inviate preventivamente al COCER per il parere di competenza atteso il carattere modificativo o, comunque, innovativo rispetto alle direttive interne cui si riferiscono. Il Comando Generale, fra l’altro: a) in merito alla divulgazione esterna agli organi di appartenenza dei delegati (note, appunti, ecc.) , riferisce che l’intento del legislatore e la normativa di riferimento tendono si a tutelare l’esercizio del mandato ma anche ad evitare iniziative di singoli delegati che possano costituire atti diretti a condizionare l’esercizio del mandato degli altri componenti e degli altri organismi ai diversi livelli; b) in merito al rilascio di comunicati e di dichiarazioni, riferisce che è vietato ai singoli delegati rilasciare comunicati e dichiarazioni; Le suddette limitazioni, non trovano riscontro nella vigente normativa che, al contrario, offre ampie garanzie ai delegati nell’esercizio del loro mandato per quanto attiene la possibilità di manifestare il proprio pensiero sancito dalla Costituzione Italiana. Se posso permettermi di dare qualche consiglio al vertice dell’arma lo faccio di buon grado: “Inasprire i rapporti con gli organismi della Rappresentanza Miliare non porta giovamenti a nessuno, in altre epoche e’ avvenuto ed ha arrecato danni all’istituzione e non solo….. La politica non ama turbolenze all’interno dell’arma che difficilmente approverebbe” Non bisogna essere succubi degli organismi ma ne tantomeno essere duri inventandosi norme inesistenti. L’arma ha gia’ vissuto momenti di scontro tra il vertice e il Cocer e vi posso assicurare che a pagare le conseguenze non e’ stato certamente la R.M. Non vorrei che sia giunto il momento di passare a forme di rappresentanza di tipo sindacale che non dispiacerebbe a quei politici che da sempre ne auspicano l’istituzione,cosi come richiesto ai TAR dai circa 7000 ex forestali che transitando nell’arma si sono visti privati di un loro diritto rappresentativo. Chi vivra’ vedra’! L’ultimo dei mohicani.

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La fede nel mondo della comunicazione

Posted by fidest press agency su martedì, 7 novembre 2017

Rita SbernaRoma Giovedì 16 novembre 2017, alle 13.30, si terrà a Roma, in via degli Aldobrandeschi 190 una conferenza organizzata dalle Cappellanie dell’Università Europea di Roma e dell’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum: “La fede nel mondo della comunicazione. Incontro con la scrittrice e blogger Rita Sberna”. Interverranno: Carlo Climati, direttore del Laboratorio di comunicazione dell’Università Europea di Roma, Giuseppe Scarlato, blogger e conduttore di Radio Mater, e Marina Tomarro, giornalista. La conferenza sarà un’occasione per riflettere sulle grandi opportunità che il web può offrire ad ognuno di noi, per diffondere buone notizie. La storia di Rita Sberna, a cui è dedicato l’incontro, è un esempio di come i giovani possano dare un contributo importante alla cultura della speranza, attraverso i mezzi di comunicazione.I mezzi di comunicazione rappresentano una grande opportunità di dialogo e di incontro con gli altri. L’avvento di internet ha dato a tutti la possibilità di entrare facilmente in contatto con persone che si trovano in ogni parte del mondo.Non sempre, però, assistiamo ad un uso costruttivo dei media. A volte giornali, telegiornali, programmi radiofonici e social network insistono troppo sulle cattive notizie, generando sentimenti di pessimismo e rassegnazione. Non a caso Papa Francesco, nel messaggio per la 51ma Giornata delle Comunicazioni Sociali, ha scritto: “Credo ci sia bisogno di spezzare il circolo vizioso dell’angoscia e arginare la spirale della paura, frutto dell’abitudine a fissare l’attenzione sulle ‘cattive notizie’ (guerre, terrorismo, scandali e ogni tipo di fallimento nelle vicende umane). Certo, non si tratta di promuovere una disinformazione in cui sarebbe ignorato il dramma della sofferenza, né di scadere in un ottimismo ingenuo che non si lascia toccare dallo scandalo del male. Vorrei, al contrario, che tutti cercassimo di oltrepassare quel sentimento di malumore e di rassegnazione che spesso ci afferra, gettandoci nell’apatia, ingenerando paure o l’impressione che al male non si possa porre limite”. Le parole del Papa rappresentano un invito importante. Basterebbe guardarsi intorno per accorgersi che esistono tante buone notizie, che possono aiutarci a ritrovare fiducia nel domani. Il web può essere il posto giusto per raccontarle. Ed è entusiasmante scoprire che spesso sono proprio i giovani ad introdurre nel mondo di internet una mentalità nuova ed incoraggiante.(foto: rita sberna)

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Quarta edizione del Festival della Comunicazione

Posted by fidest press agency su martedì, 29 agosto 2017

Festival della ComunicazioneCamogli da giovedì 7 a domenica 10 settembre si terrà la Quarta edizione del Festival della Comunicazione. La manifestazione è ideata e diretta da Rosangela Bonsignorio e Danco Singer ed è organizzata dal Comune di Camogli e da FRAME. Quattro giornate con oltre un centinaio di appuntamenti tra incontri – visibili anche in streaming sul sito del festival – laboratori, spettacoli, mostre ed escursioni, tutti gratuiti.Più di 130 gli ospiti provenienti dal mondo della comunicazione, della storia, della filosofia, della semiologia, della letteratura, della scienza, del diritto, dello spettacolo, dell’arte, della moda, dello sport, delle istituzioni, delle imprese e dell’economia, che rifletteranno sul tema di quest’anno, le Connessioni.
Le Connessioni caratterizzano non solo il secolo ipertecnologico in cui viviamo, ma sono anche intimamente legate alla natura umana: coinvolgono in modo profondo e strutturale la società, la storia, i sistemi economici e di governo, le nostre abitudini e il nostro pensiero. «La sfida dell’edizione 2017 sarà tentare di “attraversare” tutte le connessioni per capire come orientarsi in una realtà così intricata, analizzando i modi in cui la società è arrivata all’attuale organizzazione, i possibili traguardi ed evoluzioni, i fenomeni e le forze in gioco» dichiarano Rosangela Bonsignorio e Danco Singer.
Viviamo oggi in un complesso di culture, tradizioni, storie individuali e collettive, tra loro connesse, che modellano le nostre identità. L’economia è un’unica grande area transnazionale costituita da mercati finanziari interconnessi e collegati con la sfera politica, sociale e ideologica; anche le imprese nei processi produttivi condividono know-how tra settori distinti. A livello personale, i nostri stessi sistemi cognitivi e neuronali procedono per associazioni e connessioni, che sono il tessuto vitale della creatività e dell’immaginazione. Anche la conoscenza si sviluppa grazie all’“essere connessi”, inteso come capacità di superare i confini del proprio ambito disciplinare, ampliando e intrecciando saperi e competenze.
Il mondo della comunicazione oggi vive di connessioni tra mezzi fisici e tecnologie immateriali: le informazioni passano da un device all’altro, utilizzando codici diversi. Tutto questo ha un impatto sulle relazioni interpersonali che intratteniamo, sulle nostre abitudini e sulle nostre possibilità espressive. (foto: festival della comunicazione)

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Festival della Comunicazione di Camogli

Posted by fidest press agency su sabato, 26 agosto 2017

CamogliCamogli 8 settembre 2017 Hotel Cenobio dei Dogi alle ore 12.30 Festival della Comunicazione.“Libri, Stampa digitale e nuovi media, l’innovazione al servizio dell’editoria e dei lettori”: è questo il tema protagonista del workshop che Canon, leader nel mercato della stampa digitale, terrà l’8 settembre in occasione del Festival della Comunicazione di Camogli, la manifestazione annuale dedicata a tutti gli operatori della comunicazione di cui Canon è Digital Imaging Partner.Dopo il successo della passata edizione, Canon rinnova la sua partecipazione al Festival per raccontare le tante innovazioni che negli ultimi anni hanno trasformato i processi di stampa, contribuendo a modificare significativamente il settore dell’editoria.
Moderato da Severino Salvemini, professore ordinario presso l’Università Bocconi, presidente della SDA Bocconi ed editorialista del Corriere della Sera, e con la partecipazione di Fedele Usai, nuovo Amministratore Delegato di Condé Nast Italia, il workshop permetterà attraverso l’intervento di Maurizio Ronzoni, Channel Director, Commercial Printing di Canon Italia, di raccontare le nuove frontiere della stampa digitale nel mondo dell’editoria e definire i nuovi modelli di business che gradualmente si stanno affermando in questo settore.
Grazie alla testimonianza di Luca Nesi, Direttore Industriale di Arti Group, azienda cliente Canon e punto di riferimento autorevole nell’industria della stampa, saranno inoltre presentati vantaggi e best practice della stampa digitale, evidenziando tutte le nuove soluzioni per il libro stampato.
“Ci troviamo in un momento di grande evoluzione per il settore dell’editoria chiamata, oggi più che mai, a cogliere le infinite opportunità offerte dall’innovazione tecnologica. L’affermarsi della stampa digitale ha operato una rivoluzione in questo mercato, assicurando efficienza, personalizzazione e rapidità, generando al contempo nuove opportunità di business per gli operatori del settore. In questo scenario in continuo divenire, Canon sta giocando un ruolo chiave nel supportare clienti e partner, mettendo a disposizione competenze, risorse e consulenza strategica” – ha dichiarato Maurizio Ronzoni, Channel Director, Commercial Printing di Canon Italia – “Siamo particolarmente lieti di tornare a questo importante festival insieme al nostro cliente, Arti Group, un nome di rilievo da più di un secolo nel panorama europeo della stampa”.“Siamo un’azienda che scommette sul domani per questo stiamo compiendo un percorso dì grande trasformazione: ci avvaliamo della tecnologia più all’avanguardia per vivere da protagonisti il futuro della stampa senza dimenticare la nostra storia” ha dichiarato Luca Nesi, Direttore Industriale di Arti Group.
Canon è al fianco dei propri clienti e partner per aiutarli a scoprire tutte le potenzialità della stampa digitale per il mondo dell’editoria, mettendo a disposizione competenze e soluzioni in grado di rispondere alle esigenze di un mercato sempre più orientato a un servizio “just in time” e a un prodotto personalizzato.

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Nuove modalità ed interazioni dell’informazione e della comunicazione nell’ambiente digitale

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

Online Banking ComputerRoma giovedì 6 luglio, nella sede della Fieg in via Piemonte 64, alle 17:00, un incontro dedicato alle nuove modalità ed interazioni dell’informazione e della comunicazione nell’ambiente digitale.A partire dal libro di Diomira Cennamo e Carlo Fornaro (PROFESSIONE BRAND REPORTER. BRAND JOURNALISM E NUOVO STORYTELLING NELL’ERA DIGITALE), la riflessione muoverà dal brand journalism quale tecnica di comunicazione che prende le mosse dal giornalismo e ne usa strumenti e tecniche applicandoli alla comunicazione d’impresa, per poi ampliare lo sguardo sui mondi dell’informazione e della comunicazione caratterizzati da confini sempre più labili e contaminazioni sempre più estese. Con l’obiettivo comune di sfruttare le opportunità del digitale attraverso un approccio consapevole alla ricostruzione della Verità, in opposizione a post verità, fake news, bufale, fatti alternativi, approccio di cui appunto il brand journalism rappresenta un esempio, seppur circoscritto al mondo delle aziende e dei loro prodotti. Parteciperanno alla conversazione, dopo l’introduzione di Fabrizio Carotti, Direttore Generale Fieg: Daniele Chieffi, Consigliere Nazionale FERPI, Head of Digital PR ENI; Andrea Falessi, Direttore Comunicazione Italia ENEL; Paolo Iammatteo, Responsabile Comunicazione POSTE ITALIANE.

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Quarto festival della comunicazione di Camogli

Posted by fidest press agency su venerdì, 16 giugno 2017

Milano Lunedì 19 giugno ore 12.00 Centro di Produzione Tv Rai – Sala Conferenze Corso Sempione, 27 presentazione Quarto festival della comunicazione di Camogli Interverranno:
Vincenzo Morgante – Direttore TGR Rai, Rosangela Bonsignorio e Danco Singer – Direttori del Festival, Francesco Olivari – Sindaco di Camogli, Roberto Cotroneo, Luca De Biase,
Cinzia Leone, Severino Salvemini.
Quattro giornate e oltre 130 relatori per approfondire in conferenze,laboratori, spettacoli e mostre il tema delle “Connessioni” che coinvolgono in modo profondo e strutturale le società, la storia,i sistemi economici e di governo, le nostre abitudini
e il nostro pensiero. La Rai è Main Media Partner del Festival.

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Il futuro della comunicazione digitale

Posted by fidest press agency su giovedì, 20 aprile 2017

torino5gTorino, Scuola Holden, 21 aprile 2017 – 10.00-13.30 “Essere pronti alla sfida epocale della comunicazione digitale e l’uso dei social media per avvicinare ancora di più l’Europa ai cittadini”, questa è la sfida che verrà affrontata durante il dibattito organizzato a Torino venerdì 21 aprile 2017, a oltre centocinquanta giovani delle università e stakeholders. Lo ha spiegato il Direttore dell’Ufficio d’Informazione del Parlamento europeo in Italia, Gian Paolo Meneghini, anticipando l’iniziativa.
“L’appuntamento è per le ore 10:00, alla Scuola Holden, dove si parlerà di Cybersecurity, cyberbullismo, e futuro della comunicazione social nei tre tavoli di lavoro del Forum di Discussione Regionale dal titolo “Il mercato digitale e il futuro dei social media” organizzato dall’Ufficio d’informazione del Parlamento in Italia e gli europarlamentari presenti.L’evento europeo vedrà la partecipazione straordinaria di Maurizio Valente, Klaus e Homyatol, tre webmaster della piattaforma online Blasteem impegnati nella campagna
“Urlare contro il bullismo ScreamChallenge (https://www.blasteem.com/scream-challenge/)” ha continuato Meneghini. Saranno presenti al panel di discussione Mauro Berruto ex ct nazionale pallavolo ora AD della scuola Holden, gli eurodeputati Stefano Maullu (Forza Italia/PPE), Marco Zullo (M5S/EFDD) e Angelo Ciocca (Lega Nord/ENF), oltre al Prof. Ernesto Caffo Presidente di SOS Telefono Azzurro, l’on. Antonio Martusciello, Commissario Agcom e il Presidente del CORECOM Piemonte Alessandro De Cillis.

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Monsignor Dario Edoardo Viganò: Papa Francesco non è un esperto di marketing, ma un uomo di popolo radicato in Cristo

Posted by fidest press agency su domenica, 26 marzo 2017

papa francesco“Al Festival Internazionale della Creatività nel Management Pastorale il prefetto della Segreteria per la Comunicazione del Vaticano illustra i pilastri della riforma: “Multimedialità, progettualità, apostolicità”. Quella che stiamo facendo per i media vaticani non è la riforma di Papa Francesco: è un progetto che va avanti da decenni e che finalmente arriva a compimento”: si apre con Monsignor Dario Edoardo Viganò, prefetto della Segreteria per la Comunicazione del Vaticano la seconda giornata del Festival Internazionale della Creatività nel Management Pastorale, la tre giorni di conferenze, dibattiti, eventi di formazione alla Pontificia Università Lateranense; da tutto il mondo sono giunti alla Pul ricercatori, preti, religiosi, fedeli laici per cercare di rispondere alla domanda: “Quale Chiesa fra vent’anni?”
Per Monsignor Viganò, la domanda ha a che fare innanzitutto col servizio che gli è stato affidato: “Non si può progettare come sarà la Chiesa fra vent’anni e poi chiedere a Dio di realizzarla per noi. Noi dobbiamo porci in posizione di ascolto e capire: verso dove sta andando lo Spirito? Che direzione ha? Cosa sta già realizzando? Proprio per questo l’idea che abbiamo è quella di rinnovare la relazione fra Vaticano e tecnologia, c’è tanto lavoro da fare nella comunicazione della Chiesa: pensiamo ai social”, ha continuato Viganò: “La Chiesa è lì dove sono gli uomini e le donne e dunque noi siamo naturalmente lì: ma a fare cosa? A favorire, a partire da quella dimensione, l’incontro reale fra le persone”.
In questo, ha spiegato Viganò, il primo vero testimone è Papa Francesco: “Chi continua a pensare che il Pontefice sia un buon venditore, un esperto di marketing, sbaglia; papa Francesco comunica così perché è un uomo radicato in Cristo, un uomo fedele; un uomo di popolo che sa stare con le persone: il Papa sente molto, fa quel che sente ed è proprio questo, a volte, a mettere in crisi le organizzazioni e le agende, come quando si fermò a pregare in maniera vaticanoimprevista sul muro di Betlemme. Mi ricordo di quando Dario Fo, che certo non era un chierichetto, lo difese e gli tributò la sua stima proprio “contro” coloro che descrivevano il Pontefice come uno stratega della Comunicazione: ed è proprio perché Francesco è così radicato nell’esperienza di Dio che non ha paura dei cambiamenti, perché è libero da quella frase mortifera che è “si è sempre fatto così”. Questa è una patologia, è l’esperienza di chi si sente fragile, di chi ha paura di cambiare perché sa che il cambiamento mette in gioco sé stessi”.Da questa fedeltà derivano quelli che monsignor Dario Viganò ha definito “atti trasformativi”: il primo è stato al momento dell’elezione del Pontefice argentino: “Il Papa è creativo perché la creatività è la capacità di trovare strade inedite, fino a quel momento non previste né prevedibili. Quando è stato eletto il Papa ha fatto tutto ciò che era ritualmente previsto, tradizionalmente accettato e verosimilmente atteso: si è affacciato alla finestra, c’era il drappo rosso, c’è stato il tempo dell’attesa. Poi, ha chiesto che i fedeli benedissero il proprio vescovo nella preghiera: ecco l’elemento creativo, di novità, che ha dato un senso nuovo all’intera esperienza”.
Come trasformare dunque, in questo spirito, l’assetto della struttura di comunicazione del Vaticano? “Tre sono i pilastri” che sta seguendo monsignor Viganò: “Alla base di tutto c’è la trasparenza finanziaria. Poi, primo: multimedialità: da molti media a multi-media; noi abbiamo risorse e strumenti che vanno ripensati: ad oggi col digitale è possibile fondere le forme tradizionali, le radio, le tv, i giornali; secondo, la progettualità: prima si lavorava per silos verticali, ora noi puntiamo ad integrare i servizi non con una logica verticistica ma strutturandoli attorno a funzionalità e obiettivi; terzo e più importante, il criterio dell’apostolicità: un’informazione vaticana che sia vicino a dove ci sono le ferite, le povertà, gli umili e gli ultimi, alla ricerca di soluzioni nuove e adeguate”.www.festivalpastoralecreativa.com

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La buona comunicazione apre le porte della speranza

Posted by fidest press agency su giovedì, 23 febbraio 2017

carlo-climatiCarlo Climati, giornalista e scrittore, ha tenuto all’Università Europea di Roma una conferenza sul tema della cultura del dialogo e dell’accoglienza, in apertura del secondo semestre del Laboratorio di comunicazione “Non sei un nemico!”.“Grazie ai nuovi mezzi di comunicazione, come i social network, parlare con gli altri sembra diventare sempre più facile”, ha spiegato Carlo Climati. “Oggi basta spingere il tasto di un computer per inviare in pochi secondi un’e-mail da Roma a New York. Il semplice gesto di un dito della mano è sufficiente per metterci in contatto con il mondo intero.Ma qual è la qualità della nostra comunicazione? Che cosa stiamo comunicando? E come lo stiamo comunicando? Riusciamo a dialogare in spirito di reale amicizia con tutti?Un grande male dei nostri tempi è la mancanza di accoglienza. È la voglia di puntare il dito contro gli altri, per sottolineare soltanto ciò che potrebbe separarci. Invece di scoprirci fratelli e sorelle, a volte perdiamo tempo ad erigere muri, a creare divisioni, ad alimentare pregiudizi e diffidenze.Questo rischio è presente anche nell’uso dei nuovi mezzi di comunicazione, che non devono diventare occasioni di conflitto, ma opportunità per costruire relazioni autentiche con ogni essere umano. Il mondo che ci circonda è affascinante, tutto da scoprire. Ma non possiamo scoprirlo se ci chiudiamo in un guscio. La vita è amore, apertura, dialogo infinito, che si può manifestare concretamente nell’accoglienza dell’altro, anche quando navighiamo sul web o dialoghiamo nei social network.Ci rendiamo conto, quindi, che quel piccolo gesto che compiamo ogni giorno, spingendo i tasti del computer, può trasformarsi in un gesto molto grande, che può spalancare le porte della speranza. La speranza di un mondo unito, solidale e aperto all’amicizia.Cerchiamo di rispondere all’invito di Papa Francesco a vivere la cultura dell’incontro. Tutti possiamo farlo, attraverso i piccoli gesti della vita quotidiana”. (foto: carlo climati)

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