Fidest – Agenzia giornalistica/press agency

Quotidiano di informazione – Anno 31 n°159

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Dov’è l’Europa comunitaria?

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 settembre 2018

“Questa Ue di fratellanza e condivisione, dimostra la sua insussistenza ed inutilità politica ogni giorno. Ogni giorno ci regala uno schiaffo nuovo. Ieri era uno schiaffo francese in Libia ed oggi è un molto più grave pugno in faccia da parte del Governo austriaco. Il passaporto agli altoatesini di lingua tedesca è un atto di guerra, una provocazione razzista e nazista che invita dei cittadini italiani ed un territorio italiano ad iniziare un percorso di separazione. Non si sono mai visti atti di questo tipo nemmeno tra nazioni storicamente nemiche, ma nell’Ue del nulla tutto può accadere. Il sud Tirolo è italiano e chi pensa di occuparlo in nome dell’Austria, farebbe meglio a pensare di trasferirsi direttamente nei territori di quella nazione. Il sud Tirolo ha avuto finora un’autonomia che il nord austriaco si sogna, e questo è il risultato. Sarebbe stato meglio essere meno tolleranti. Iniziando dalla lingua”.E’ quanto ha dichiarato Guido Crosetto, Coordinatore nazionale di Fratelli d’Italia.

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L’Europa che divide

Posted by fidest press agency su martedì, 25 luglio 2017

europaNon è la prima volta che dobbiamo fare i conti un certo modo di concepire l’Europa comunitaria in specie da parte della Francia e della Germania. Questi due paesi, è oramai notorio, sono convinti che l’economia e la politica italiana non sono in grado di adeguarsi alle logiche della globalizzazione ed il nostro Paese, semmai può diventare solo un terreno di “conquiste”. Significa, in altre parole, che ritorniamo al XIX secolo allorché i francesi e gli inglesi subordinavano gli aiuti all’Italia, diventata da poco nazione, alle concessioni che lo Stato sabaudo poteva elargire nel meridione d’Italia alle loro imprese. E diamo anche ragione a chi ritiene che abbiamo pagato un prezzo elevatissimo pur di entrare nella moneta unica, e lo dobbiamo soprattutto alle ostilità dei francesi e dei tedeschi. Sono costoro, infatti, che posero l’out out all’Italia e ne condizionarono l’ingresso con un cambio iugulatorio. In seguito lo divenne ancora di più per la latitanza del governo italiano ad esercitare un controllo severo sui prezzi. Vorremmo a questo proposito che tutti i parlamentari europei italiani, di qualsiasi colore politico, esprimessero pubblicamente il loro dissenso alla politica “nazionalista” della Francia, che oggi è di Macron ma in passato non era da meno, e chiedessero una severa condanna da parte del Parlamento, della Commissione e del Consiglio europeo. In difetto l’Italia, per sei mesi, si dovrebbe sospendere da ogni incarico comunitario. Chi ci invita, invece, alla moderazione dovrebbe ricordare che l’episodio odierno è solo una punta dell’iceberg e che esiste un continuo stillicidio volto ad indebolire l’economia italiana e a renderla esposta all’acquisizione dei grossi gruppi industriali di oltre Alpe e non solo: penso alla Cina e alla stessa Spagna. E questo discorso ora si fa più stringente con la trasformazione dell’Italia nel più grande campo profughi di tutti i tempi. E vi è anche un’altra dura realtà con la quale dobbiamo fare i conti checché ne dicono i nostri politici: in queste condizioni siamo prigionieri sia dell’Europa comunitaria sia della sua moneta. Non potremmo anche volendolo uscirne: ci sbranerebbero più di quanto non stanno facendo da alcuni anni a questa parte. (Riccardo Alfonso centri studi politici ed economici della Fidest)

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Dal 2018 sarà obbligatoria la nuova informativa comunitaria sui contratti assicurativi

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 luglio 2017

bruxelles-1Bruxelles. Il 1° agosto 2016 l’EIOPA (Autorità Europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali) ha pubblicato, in consultazione, una proposta di standard tecnici (ITS – Implementing Technical Standards) ai fini dell’armonizzazione del formato di presentazione del documento informativo per i prodotti assicurativi danni IPID (Insurance Product Information Document). A partire dal febbraio 2018 dovrebbe finire il tempo delle polizze scritte in caratteri illeggibili e dal contenuto incomprensibile in quanto, tale documento dovrà essere fornito, secondo quanto stabilisce la normativa IDD (Insurance Distribution Directive), al potenziale assicurato prima della sottoscrizione di un contratto assicurativo danni, al fine di comprendere pienamente l’offerta assicurativa proposta e poter attuare un confronto con eventuali prodotti alternativi. L’Autorità europea propone, a ragion veduta, un format standardizzato per l’IPID, che fornisca ai consumatori europei informazioni chiare e semplici sui prodotti assicurativi danni. In Italia, IVASS e associazioni dei consumatori, che si sono riunite a Roma lo scorso 19 giugno, hanno chiesto di allegare all’IPID un prospetto informativo semplificato ma hanno invece riscontrato una immotivata resistenza da parte di ANIA (l’Associazione Nazionale delle Imprese Assicuratrici). Le Associazioni dei Consumatori, che hanno di recente incontrato l’IVASS per fare il punto sulla questione, denunciano l’ostruzionismo manifestato da ANIA in tema di trasparenza.Stiamo parlando di prodotti complessi e non vogliamo credere che non si possano sintetizzare, come invece affermano le compagnie assicuratrici. Perché in tal caso, si rende necessario affiancare il consumatore spiegandogli riga per riga le molteplici clausole, affatto chiare. Non è più tollerabile vedere note informative o polizze costruite in evidente violazione di legge. Le disposizioni di cui all’art. 166 comma 1 del Codice delle Assicurazioni, come pure l’art. 120 sull’informazione precontrattuale, già prevedono che polizze e documenti contrattuali siano redatti in modo chiaro ed esauriente. La IPID quindi non fa altro che attuare il secondo comma dell’art. 166 del codice delle Assicurazioni il quale dispone che “Le clausole che indicano decadenze, nullità o limitazione delle garanzie ovvero oneri a carico del contraente o dell’assicurato sono riportate mediante caratteri di particolare evidenza”.
Il consumatore sempre più spesso si trova di fronte a prodotti complessi illustrati e spiegati in maniera non trasparente. Le associazioni dei consumatori sono troppo spesso costrette a portare all’attenzione dell’Ivass e della giustizia civile le criticità legate a casi di polizze contenenti clausole illecite e vessatorie, mentre proliferano polizze contenenti pretese “penali”, ovvero illegittime decurtazioni del risarcimento, giustificate con la asserita violazione di patti contrattuali illegittimi e vessatori sottoscritti dal consumatore non informato dietro la promessa di sconti irrisori e aleatori. Il fenomeno è particolarmente diffuso nei contratti RC Auto e nelle polizze danni collegate, dove troppo spesso vengono denunciate dai consumatori, rimasti vittima di un sinistro, improprie pressioni da parte delle reti agenziali. Trasparenza è la parola d’ordine, nel caso di dubbi o incomprensione del testo, fate controllare i contratti dalle Associazioni dei Consumatori. L’IPID va predisposto entro febbraio 2018, secondo la normativa europea, e le Associazioni dei Consumatori condividono l’operato di IVASS, che ha predisposto un modello conforme da adottare anche prima dell’entrata in vigore della norma, ed insistono perché ANIA e compagnie di assicurazioni si conformino quanto prima.
Non possiamo più tollerare condizioni di assicurazione contrarie alle norme sulla trasparenza e sulla chiarezza e la pervicace resistenza ad offrire informazioni comprensibili ai consumatori in merito alle polizze sottoscritte.

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Iniziativa comunitaria per i giovani

Posted by fidest press agency su venerdì, 2 giugno 2017

erasmusLa Commissione ha adottato oggi nuove iniziative in materia di istruzione scolastica e superiore, compresa una proposta sul monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati dell’istruzione terziaria per aiutare gli Stati membri a raccogliere informazioni in materia. L’obiettivo generale di tali iniziative è aiutare gli Stati membri, mediante una serie di azioni concrete, a fornire a tutti i giovani un’istruzione inclusiva e di alta qualità, così che possano acquisire le conoscenze e le competenze necessarie per essere parte integrante della società, cogliere le nuove occasioni e sfide portate, ad esempio, dalla globalizzazione e dai cambiamenti tecnologici e adattare la propria istruzione alle esigenze del mercato del lavoro. Il Vicepresidente della Commissione europea Jyrki Katainen, responsabile per l’Occupazione, la crescita, gli investimenti e la competitività, ha dichiarato: “Il capitale umano è l’unico vantaggio competitivo duraturo dell’Europa. Un’istruzione di elevata qualità accessibile a tutti è fondamentale per il futuro dell’Europa, è la colonna portante di una società aperta e prospera ed è fondamentale per aiutare i giovani a essere pronti ad affrontare la vita. Il pacchetto presentato oggi è incentrato sui giovani europei e sulla modernizzazione dell’istruzione. Riguarda l’educazione e la cura della prima infanzia, la scuola, l’istruzione superiore, la formazione professionale e la formazione in generale e getta le basi per l’apprendimento permanente lungo tutto l’arco della vita.” Tibor Navraciscs, Commissario per l’Istruzione, la cultura, i giovani e lo sport, ha affermato: “Una buona istruzione getta le basi per lo sviluppo personale e la cittadinanza attiva. È il punto di partenza per una carriera professionale di successo e la migliore protezione contro la disoccupazione e la povertà. Ma perché singoli cittadini e società godano di questi benefici è necessario un sistema di istruzione di elevata qualità in tutta l’Unione. Le iniziative descritte oggi e il costante sostegno dell’UE aiuteranno gli Stati membri e gli erogatori di istruzione ad agire per migliorare le occasioni a disposizione dei giovani d’Europa, contribuendo a costruire società eque e resistenti.” I giovani hanno bisogno di un’ampia gamma di competenze che consentano loro di riuscire nella vita, trovare lavori gratificanti ed essere cittadini impegnati, indipendentemente dalla loro provenienza. L’istruzione svolge un ruolo fondamentale per dare loro le migliori condizioni di partenza, ma è necessario agire per migliorare la qualità e i risultati dei sistemi di istruzione in Europa, in modo che possano tenere il passo con i cambiamenti sociali e raggiungere tutti i bambini e i giovani. Nel settore dell’istruzione le decisioni vengono adottate a livello nazionale e regionale, ma l’UE sostiene gli Stati membri nel pieno rispetto del principio di sussidiarietà.
Per quanto riguarda le scuole, i dati trasmessi dagli Stati membri evidenziano tre ambiti in cui è necessario intervenire e in cui il sostegno dell’UE può contribuire ad affrontare sfide importanti:
migliorare la qualità e l’inclusività delle scuole;
sostenere l’eccellenza degli insegnanti e dei dirigenti scolastici;
migliorare la gestione dei sistemi di istruzione scolastica.
La Commissione propone di integrare le iniziative degli Stati membri in questi tre settori sostenendo l’apprendimento reciproco, rafforzando gli elementi di prova a sostegno di ciò che funziona nell’ambito dell’istruzione e coadiuvando le riforme nazionali degli Stati membri che lo desiderano. Esempi di questo tipo di sostegno comprendono la promozione dello sviluppo di competenze e dell’apprendimento interculturale mediante partenariati scolastici, la mobilità tra scuole e i progetti e-Twinning nell’ambito del programma Erasmus+; il rafforzamento dell’apprendimento tra pari per quanto riguarda la carriera e lo sviluppo professionale di insegnanti e dirigenti scolastici; e la creazione di un nuovo meccanismo di sostegno per aiutare gli Stati membri che chiedono assistenza ad elaborare e attuare riforme nel settore dell’istruzione. La nuova strategia per l’istruzione superiore si basa sul programma di modernizzazione del 2011. Nella comunicazione adottata oggi la Commissione delinea il suo programma per quattro ambiti chiave:
garantire che i laureati e diplomati dell’istruzione superiore abbiano acquisito alla fine degli studi le competenze di cui loro stessi e l’economia moderna hanno bisogno;
costruire sistemi di istruzione superiore inclusivi;
assicurarsi che gli istituti di istruzione superiore contribuiscano all’innovazione del resto dell’economia;
aiutare gli istituti di istruzione superiore e i governi a usare al meglio le risorse umane e finanziarie disponibili.
Infine, per garantire che l’istruzione superiore contribuisca a stimolare la crescita e a creare posti di lavoro, le università devono adattare i programmi alle esigenze attuali e future dell’economia e della società, e i futuri studenti hanno bisogno di una solida base di informazioni aggiornate che li aiuti a scegliere il corso di studi. Per questo motivo la Commissione sta contemporaneamente presentando una proposta di raccomandazione del Consiglio sul monitoraggio dei percorsi di carriera dei laureati e diplomati, nell’ambito della nuova agenda per le competenze per l’Europa, che, oltre ai laureati e diplomati dell’istruzione superiore, riguarderà anche i diplomati di programmi di istruzione e formazione professionale. Questo incoraggerà e aiuterà le autorità degli Stati membri a migliorare la qualità e la disponibilità delle informazioni sulla carriera o sul proseguimento dell’istruzione al termine degli studi.

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Politica Agricola Comunitaria

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 luglio 2011

Roma 13 luglio ore 15.00 in via Barberini 36 Presentazione alla Stampa PAC 2013: proposte concrete dai Cavalieri del Lavoro per la Politica Agricola Comunitaria Il Gruppo Agricolo e Agroindustriale dei Cavalieri del Lavoro, costituito nel 1991, riunisce oltre ottanta imprenditori di primo piano impegnati a promuovere iniziative a favore del mondo agricolo ed agroindustriale italiano. In considerazione del momento attuale, nel quale si va delineando il futuro dell’agricoltura europea, il Gruppo Agricolo e Agroindustriale dei Cavalieri del Lavoro ha inteso approfondire il tema della riforma della Politica Agricola Comunitaria per avanzare alcune proposte volte a salvaguardare e sostenere l’agricoltura e l’agroindustria del nostro Paese. Durante la presentazione verrà fornito ai partecipanti, il documento in forma integrale

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Linee Guida sulla Riabilitazione Comunitaria

Posted by fidest press agency su lunedì, 8 novembre 2010

La Riabilitazione su base comunitaria è la strategia promossa dall’OMS che AIFO adotta in tutti i suoi progetti rivolti alle persone con disabilità. Alla base di questa strategia c’è l’idea che per promuovere il benessere di una persona bisogna lavorare sulla comunità in cui vive: la famiglia, il vicinato, le istituzioni locali, creando le condizioni perché la persona diventi protagonista attiva nel trasformare l’ambiente sociale e affermare i propri diritti e la propria dignità.
Promosse dall’OMS, dall’ILO, dall’UNESCO e da IDDC, sono finalmente pronte dopo 4 anni di lavori che hanno coinvolto centinaia di esperti, associazioni e governi, e sono state lanciate ufficialmente a Abuja (Nigeria) il 27 ottobre 2010. Alla stesura delle linee guida hanno contribuito il Consigliere AIFO Enrico Pupulin, il Responsabile per l’attività scientifica Sunil Deepak e la Responsabile del Servizio progetti estero, Francesca Ortali. Diversi progetti AIFO hanno contribuito con le proprie esperienze. AIFO ha giocato un ruolo chiave nella preparazione delle parti relative a due temi: “salute e disabilità” e “disabilità legate alla lebbra”. Sunil Deepak ha partecipato alle diverse iniziative programmate durante il lancio ufficiale delle linee guida in Nigeria dal 24 al 28 ottobre 2010. L’AIFO è presente in 26 paesi dell’Africa, Asia e America del Sud, con 103 Progetti di Cooperazione Sanitaria. E’ partner ufficiale dell’OMS e partecipa ogni anno di diritto all’Assemblea mondiale della salute, in cui si riuniscono i Ministri della Salute di tutti i paesi membri dell’ONU.

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Alle radici della laicità

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2009

Bologna  13 Ottobre 2009, alle ore 18.30 presso la Sala Assemblee di Casa Saraceni (via Farini 15) presentazione del volume di Massimo Jasonni  Alle radici della laicità Il Ponte Editore  Saluto di Fabio Roversi-Monaco, Presidente Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna  Interventi di: Augusto Barbera, Professore Ordinario di Diritto Costituzionale Università di Bologna Michele  Ciliberto, Presidente dell’Istituto Nazionale di Studi sul Rinascimento Marcello Rossi, Direttore della rivista “Il  Ponte” In Senofane il dato originario è fotografico: vi è una massa di soggetti – démos – da cui è ben possibile  trarre favori e affermazione sociale; e vi è un’identità politica -laòs, quindi, in forza di un suffisso  rafforzativo, laikòs eretta sull’adesione a modelli di vita comunitaria tanto consapevoli, da tradursi in militanza.  Nel démos si celano le insidie del dominio del clamore sulla razionalità, del privilegio sull’interesse comune. Nel laós germina l’obiettivo della custodia della costituzione della città, pulsa l’auspicio della vittoria del  principio di unità sulla dispersione insita nella molteplicità. Perché pólis è il luogo patrio della convivenza  civile, ma ancor prima il riflesso terreno della sacrale armonia che disciplina il corso degli astri o, non fa  differenza, la confluenza delle acque. Massimo Jasonni è ordinario di Diritto canonico presso la facoltà di giurisprudenza dell’Università di Modena e Reggio Emilia, ove ha insegnato anche Diritto ecclesiastico e Storia dei rapporti tra Stato e Chiesa. Esercita la professione di avvocato penalista. Autore di numerose pubblicazioni, ha organizzato convegni, ultimi dei quali Diritti di libertà, diritti sociali e sacralità della giurisdizione in Piero Calamandrei e Liberalsocialismo e nonviolenza: la religione civile di Aldo Capitini, rispettivamente in «Quaderni del Ponte» 2007 e 2009. Alla collaborazione con la rivista Il Ponte si devono i saggi qui raccolti in appendice.

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