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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 321

Posts Tagged ‘concentrazioni’

Concentrazioni: la Commissione approva l’acquisizione condizionata di Telecom Italia da parte di Vivendi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 31 Mag 2017

bruxelles-1Bruxelles. La Commissione europea ha approvato l’acquisizione del controllo de facto di Telecom Italia da parte di Vivendi. La decisione è subordinata alla cessione delle quote detenute da Telecom Italia in Persidera.
Telecom Italia è un’impresa italiana, fornitrice di servizi voce e dati attraverso tecnologie mobili e fisse, servizi di contenuti digitali e servizi IT alle aziende. Attraverso la sua controllata Persidera (una joint venture con il Gruppo Editoriale L’Espresso) è attiva anche sul mercato dell’accesso all’ingrosso alle reti digitali terrestri per la trasmissione di canali televisivi.
Vivendi è un’impresa francese che controlla un gruppo di imprese attive nei settori della musica, della televisione, del cinema, della condivisione di video e dei giochi. La sua associata Havas è attiva nel settore pubblicitario in Italia. Vivendi detiene significative quote di minoranza in Mediaset, anch’essa attiva sul mercato dell’accesso all’ingrosso alle reti digitali terrestri per la trasmissione di canali televisivi.
La Commissione ha rilevato che, successivamente alla transazione, Vivendi avrebbe avuto un incentivo ad aumentare i prezzi applicati ai canali televisivi sul mercato dell’accesso all’ingrosso delle reti televisive del digitale terrestre, in cui Persidera e Mediaset detengono ciascuna una quota significativa. I benefici di una tale strategia sarebbero stati ottenuti direttamente attraverso Persidera o indirettamente attraverso la partecipazione azionaria di minoranza in Mediaset, poiché gli altri attori attivi sul mercato non rappresentano un’alternativa sostenibile per i canali televisivi. Di conseguenza i canali televisivi avrebbero dovuto sostenere costi maggiori per raggiungere il loro pubblico in Italia.La Commissione ha altresì esaminato l’eventualità che la relazione fra le attività di Vivendi in Italia (pubblicità, musica, televisione e giochi mobili) e le attività di Telecom Italia nel settore delle telecomunicazioni fisse e mobili possa sollevare problemi di concorrenza. A tal proposito la Commissione ha concluso che Vivendi non avrebbe la capacità o l’incentivo per escludere altri concorrenti dai mercati di rilievo.Al fine di risolvere le questioni di concorrenza identificate dalla Commissione, Vivendi si è impegnata a cedere le quote detenute da Telecom Italia in Persidera. Alla luce dei rimedi proposti la Commissione ha concluso che la transazione proposta, nella sua veste modificata, non ridurrebbe la concorrenza nel SEE o in una sua parte sostanziale, Italia compresa.La decisione della Commissione è subordinata al pieno rispetto degli impegni.La Commissione ha la giurisdizione esclusiva per valutare l’impatto della transazione proposta sulla concorrenza sui diversi mercati interessati nel SEE. Il regolamento dell’UE sulle concentrazioni riconosce tuttavia che gli Stati membri possono adottare misure idonee, compreso il divieto delle transazioni proposte, al fine di tutelare altri interessi legittimi, quali la pluralità dei mezzi di comunicazione. Una valutazione di tale pluralità di norma esamina le questioni di più ampio respiro relativamente a una sufficiente diversità del numero, della gamma e della varietà degli individui aventi il controllo delle imprese di comunicazione. In una decisione del 18 aprile 2017, la competente autorità nazionale (Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, “AGCOM”) osserva che la posizione di Vivendi sui mercati italiani dei media e dei contenuti non è conforme al decreto legislativo sulla pluralità della radiotelevisione. Considerato che l’indagine e i risultati della Commissione riguardano unicamente gli aspetti relativi alla concorrenza nella transazione in questione, l’odierna decisione di autorizzazione condizionata non pregiudica il processo di revisione della pluralità dei media a livello nazionale.

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Caldo a Roma: superati limiti ozono

Posted by fidest press agency su venerdì, 1 luglio 2011

La rete di monitoraggio dell’Arpa Lazio segnala un lievissimo superamento della “soglia di informazione” per l’ozono, che nella stazione di Villa Ada ha registrato 184/180 microgrammi per metrocubo. Secondo quanto disposto dalle normative vigenti, il Dipartimento ambiente di Roma Capitale invita i soggetti a rischio (anziani, pazienti cardiopatici o affetti da malattie respiratorie) ad essere più attenti alle proprie condizioni di salute, evitando a scopo precauzionale di sostare a lungo nelle aree verdi o periferiche, dove le concentrazioni di ozono sono maggiori in particolare nelle ore di massima insolazione. Ai soggetti a rischio si consiglia, inoltre, di non praticare attività sportiva all’aperto nella fascia oraria compresa tra le ore 12 e le ore 18. Anche i bambini sono considerati categorie sensibili: è buona norma, dunque, tutelarne la salute, ad esempio evitando di esporli prolungatamente al sole. L’ozono è un gas naturalmente presente nella stratosfera che, a causa della circolazione delle masse d’aria, viene trasportato anche negli strati più bassi dell’atmosfera, dove si forma anche per innesco delle alte temperature. Per questo, il superamento dei valori dell’ozono è un fenomeno tipicamente estivo. Lo rende noto il Dipartimento Ambiente di Roma Capitale.

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Porto Tolle: no a riconversione a carbone

Posted by fidest press agency su mercoledì, 18 Mag 2011

Greenpeace esulta per la decisione del Consiglio di Stato che – ribaltando l’incredibile verdetto del Tar del Lazio – dichiara illegittimo il decreto con cui nel 2009 il Ministero dell’Ambiente ha dato parere positivo sulla compatibilità ambientale al progetto di riconversione a carbone della centrale Enel di Porto Tolle. Battuta quindi la tesi dell’Enel secondo cui la centrale a carbone sarebbe meno inquinante di una equivalente centrale a gas, grazie ai camini più alti che abbassano le concentrazioni al suolo degli inquinanti. “Il carbone è il peggior killer del clima del pianeta – ricorda Alessandro Giannì, direttore delle Campagne di Greenpeace Italia -. Non è possibile ritenerlo ambientalmente compatibile con nulla, men che meno con una zona fragile come il Delta del Po”. Per varie ragioni, il Delta del Po “affonda” in mare, in media di 3 centimetri l’anno. Secondo un articolo pubblicato su Nature, è uno dei delta più a rischio di scomparsa del pianeta. L’innalzamento del livello del mare a causa del cambiamento climatico è uno dei fattori di rischio per il delta. Dopo l’esito del referendum in Sardegna, con quasi il 98% dei cittadini che dicono no al nucleare, questo è un altro segnale chiaro per l’ENEL e per chiunque voglia continuare a usare combustibili sporchi. L’unica speranza per il nostro futuro è una rapida rivoluzione energetica che si basi su rinnovabili ed efficienza. È possibile e conviene dal punto di vista economico, dell’occupazione, dell’innovazione tecnologica.

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Berlusconi e il conflitto d’interessi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 2 marzo 2011

“L’Antitrust denuncia quello che Italia dei Valori sostiene da sempre, ovvero l’enorme conflitto di interessi che grava sulla testa del presidente del Consiglio che ha condizionato la vita politica ed economica di questo Paese” lo dichiara in una nota Antonio Borghesi, vicepresidente del gruppo IDV alla Camera. “La proroga degli incroci è urgente e improcrastinabile. Per questo, Italia dei Valori ha chiesto la calendarizzazione della sua mozione, con la quale impegna il governo a prorogare il divieto fino al 31 dicembre 2011 e ad adottare una normativa sugli incroci tra stampa e tv che non danneggi il pluralismo dell’informazione e contrasti le concentrazioni di potere” conclude Borghesi.

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Troppo grandi per fallire

Posted by fidest press agency su giovedì, 4 novembre 2010

E’ la tecnica del capitalismo liberista, adottata e sostenuta da questo governo, che penalizza il lavoro, e con esso, le classi più deboli che lo forniscono, per favorire le grandi concentrazioni di capitali che hanno come scopo quello di  cercare di fare soldi senza ricorrere al processo di produzione.  Questo governo con il premier che lo ispira, lo pilota, lo costringe, se ne devono andare, o meglio, dobbiamo trovare i metodi necessari e sufficienti per cacciarli prima che la situazione si aggravi definitivamente, portando la nazione al totale fallimento. E’ un dato che emerge dall’analisi semplicistica di ciò che ci sta intorno e di ciò che sta accadendo e che abbiamo identificato come “argentinizzazione”  dell’economia. Lo vediamo con la formazione sempre più insistente di grandi concentrazioni  aziendali, in tutti i campi dell’economia, che hanno il duplice scopo di eliminare la concorrenza e imporre i prezzi più redditizi ed esercitare il ricatto più odioso per ottenere aiuti statali, detassazioni, defiscalizzazioni, condoni, scudi fiscali, altrimenti invocano la cassa integrazione, minacciando la chiusura e il licenziamento di migliaia di prestatori d’opera. Questo governo liberista e capitalista non solamente accetta il ricatto, ma lo difende e lo sostiene, nella convinzione propagandata che l’arricchimento ulteriore della fascia più ricca della popolazione, dovrebbe portare maggior benessere all’intera comunità, con creazione di posti di lavoro, con servizi più efficienti, con una fittizia “socializzazione dei bisogni” mentre la realtà contrasta le attese, in quanto quell’arricchimento conduce solamente alla sparizione di enormi capitali portati nelle isole felici al fine di evadere il fisco9, senza generare assolutamente nulla se non propri quell’arricchimento che non necessità del processo produttivo, se non alle condizioni vessatorie che scaturiscono dall’ignobile ricatto. Tutte le attività mirano ad acquisire quella dimensione che li rende “troppo grandi per fallire”, in quanto il loro minacciato fallimento provocherebbe una destabilizzazione del mercato del lavoro, costretto ad accettare la rinunzia a qualunque diritto conquistato, pur di poter garantire a se stessi ed alla propria famiglia il minimo indispensabile per  godere del necessario; l’alternativa sarebbe di mancare dell’indispensabile. Necessario e superfluo si confrontano nel palcoscenico della vita, dove una barriera insormontabile divide una casta minoritaria di privilegiati ad ufo, ed una maggioranza costretta a subire le angherie  di un sistema disumano e disumanizzante, che questo governo insiste a portare avanti ed affermare. Prima che sia troppo tardi necessita una rivoluzione culturale che ponga il lavoro dell’uomo al centro della storia; una rivoluzione nella cultura imposta abusivamente alla nazione ed accettata da tutti coloro che si illudevano di poter far parte della mino0ranza protetta, mentre adesso stanno toccando con mano di transitare dal benessere alla povertà, con un  orizzonte  di possibile miseria. (Rosario Amico Roxas)

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L’aromaterapia

Posted by fidest press agency su sabato, 22 agosto 2009

di Riccardo Alfonso (edizioni Fidest). Un interessante volumetto è stato dedicato all’analisi e allo studio sugli odori. Sin dall’antichità si conosceva questa cura che utilizza le essenze odorose delle piante. Si distingue dalla fitoterapia che a sua volta usa l’impiego terapeutico delle piante (infusi, estratti, decotti), ma con modalità diverse. I vantaggi che producono gli odori si possono grosso modo indicare in questi quattro punti: 1) gli odori sono più facili da analizzare e da somministrare in dosi precise; 2) si diffondono e sono assorbibili rapidamente dalla pelle; 3) il loro uso è più agevole, sia sotto forma di aerosol sia di gocce; 4) la loro alta concentrazione consente un utilizzo molto modesto del prodotto. Ma di quali proprietà medicinali si tratta? Tanto per cominciare possono sterilizzare utilizzando le loro doti antisettiche, intere colonie batteriche ed inibendo, ove il caso, i loro effetti patogeni. Procurano benefici balsamici all’apparato respiratorio, impediscono la crescita di batteri senza ucciderli (batteriostatici) nelle cistiti e nelle varie infiammazioni urinarie. Sono, inoltre, antispastici, digestivi, antiinflautolenti a livello delle vie digerenti, cicatrizzanti nelle affezioni cutanee, rivulsivi o regressivi per le mialgie, i dolori muscolari e per i dolori articolari. L’aromaterapia ha comunque dei limiti e delle cautele che vanno osservate.

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Test rapido per svelare appendicite

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 giugno 2009

Un team del Children’s Hospital di Boston ha individuato una proteina nelle urine dei pazienti pediatrici, che potrebbe essere adottata come marker di appendicite in corso. Gli autori hanno analizzato con spettrometria di massa 12 campioni di urina, identificando 57 composti associati a una risposta immunitaria e a un’infiammazione, dunque potenziali rivelatori della presenza di un’appendice infiammata. Ulteriori test su 67 bimbi visitati in ospedale per sospetta appendicite, hanno ristretto il campo a sette  candidati promettenti. Il più affidabile è una proteina detta LRG (leucine-rich alpha-2-glycoprotein): i livelli di LRG sono elevati in modo significativo nelle appendici danneggiate, anche se queste appaiono normali ai test diagnostici. Inoltre il danno è proporzionale ai livelli di LRG. Allestendo un test rapido per rilevare le concentrazioni della proteina nelle urine la diagnosi diventerebbe più esatta ed eviterebbe ritardi nella chirurgia.

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Tutelare la salute di ambiente e cittadini

Posted by fidest press agency su sabato, 28 marzo 2009

Sono i principi che devono guidare la politica sul territorio” quanto dichiara Claudio Bucci, Presidente della Commissione Ambiente e Cooperazione tra i Popoli al Consiglio Regionale del Lazio, a margine del suo intervento. Paolo Francesco Pantano, promotore dell’incontro condiviso da tutte le forze politiche afferma: “Nel 2003, il Dipartimento epidemiologico RME ha riscontrato una mortalità per tumori superiore al 30% rispetto ad altre aree limitrofe dell’area urbana, prevalentemente linfomi tipici di zone adiacenti ad inceneritori. Successive indagini ambientali, condotte dalla ASL RMB, hanno evidenziato una concentrazione di diossina, il composto più tossico che esista, 10.000 volte più pericoloso del cianuro, da 5 a 20 volte superiore rispetto ad altri siti romani. Tutto ciò si accompagna a conseguenze non solo sull’atmosfera, ma, attraverso l’immissione delle acque reflue, sullo stato di salute dell’Aniene”. “Ciò che chiediamo alle Istituzioni, a tutti i livelli” prosegue Pantano “è che diano il via ad un tavolo tecnico sulla questione, arrivando alla delocalizzazione dell’industria: esiste infatti dal 2006 un protocollo di intesa tra l’azienda prelevata dalla BASF, l’Engelhard, che lo prevedeva, ma che la nuova proprietà sembra ignorare. Questa necessità diventa oggi ancor più sentita, visto lo sviluppo urbanistico della zona e la presenza addirittura di un asilo nido a 300 metri dallo stabilimento”.

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Democrazia e concentrazioni mediatiche

Posted by fidest press agency su mercoledì, 11 marzo 2009

Roma Mercoledì 18 marzo 2009 ore 17.00 Upter – Via Quattro Novembre, 157 – seminario su Democrazia e concentrazioni mediatiche Intervengono: Maurizio Torrealta, Luca Muzi, Nicola Tranfaglia, Armand Mattelart  E’ organizzato dalla scuola di giornalismo della Sezione Internazionale della Fondazione Lelio Basso e la Edup, casa editrice dell’Upter, per approfondire il rapporto tra la concentrazione dei media, presente in molte aree del pianeta, e il funzionamento dei sistemi democratici.  Come è avvenuto il processo della concentrazione proprietaria dei mass-media sia dal punto di vista politico-sociale sia da quello legislativo? E come incide questo fenomeno sulla funzionalità, la qualità e lo sviluppo dei sistemi democratici? E, ancora, qual è il ruolo del giornalista nella odierna società dell’informazione e dei conflitti bellici globali? Si può – in altri termini – ancora parlare di libera informazione e di reale democrazia?  Nel corso del seminario sarà proiettato un estratto video della conferenza tenuta da Ryszard Kapuściński sul tema il 3 marzo 2006 a Roma.

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