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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘concertazione’

La concertazione sociale alla prova del metodo di governo Draghi

Posted by fidest press agency su lunedì, 11 ottobre 2021

Di Giuseppe Bianchi. Non ci sono elementi che facciano presumere cambiamenti nel metodo di governo Draghi che è la cifra del suo ampio consenso. Che è quello dell’ascolto, della registrazione delle altrui proposte, quelle dei partiti della sua maggioranza, per decidere la soluzione più praticabile, giudicata tale nell’interesse del Paese. Come intendere, allora, l’apertura di Draghi a forme di concertazione con le parti sociali per arrivare “ad una prospettiva economica condivisa”? Che ai partiti si aggiungeranno nuovi interlocutori dell’ascolto, considerato che i problemi da affrontare nel nuovo ciclo politico di riforme (pensioni, fisco, lavoro, P.A.) chiamano strettamente in causa interessi collettivi tutelati dalle parti sociali. Non un nuovo metodo di governo, ma l’allargamento della platea delle voci da ascoltare per allargare il minimo comune denominatore su cui costruire le decisioni, riducendo i condizionamenti delle posizioni più estreme mobilitate intorno a questioni di bandiera, come quota 100 e reddito di cittadinanza. Un più ampio spazio di manovra per un Governo legittimato nei confronti dei cittadini e delle istituzioni europee dal perseguimento di obiettivi dati in tema di sicurezza sanitaria e di ripresa economica.L’attuale situazione è oggettivamente diversa. Il tracciato politico è definito da un piano straordinario di risorse finanziarie (europee e nazionali) per rimettere il Paese su un percorso di crescita sostenuta e stabile, all’interno del quale tutte le istituzioni del Paese (pubbliche, private e della rappresentanza sociale) sono chiamate a riposizionarsi. C’è una transizione digitale e ambientale da gestire, a sostegno di un più avanzato modello di sviluppo che richiede politiche sociali di accompagnamento per evitare, come avvenuto nelle precedenti fasi di concertazione, che i costi del provvisorio risanamento ricadano ancora una volta sul mondo del lavoro, con la moderazione salariale che innescò un lungo periodo di bassa crescita della produttività e dei salari.Si può pertanto ritenere, senza per questo limitare arbitrariamente i contenuti della concertazione avviata, che il confronto avviato tra Governo e Parti sociali debba dare priorità alle tematiche dell’occupazione. La gestione delle esuberanze di personale create dalle ristrutturazioni produttive e la creazione delle competenze e delle istituzioni di accompagnamento al mercato del lavoro a favore della nuova occupazione. Si tratta di problemi per i quali le parti sociali hanno le competenze più appropriate, perché vissute direttamente, a cui aggiungere una strumentazione contrattuale la cui flessibilità meglio aderisce alla diversità delle situazioni settoriali e aziendali da governare. La concertazione avviata tra Governo e Parti sociali, come già detto, deve riservare centralità alle politiche del lavoro, che costituiscono un tassello fondamentale nel processo di transizione economica e sociale in atto. Si tratta di ridefinire i confini tra l’intervento regolatorio della legge che delimita l’area dell’intervento pubblico e la regolazione affidata alla contrattazione fra le parti sociali. Tenendo conto che già esiste una strumentazione contrattuale operativa, costituita dagli Enti bilaterali, dai Fondi settoriali previdenziali e sanitari, dalle esperienze diffuse di welfare aziendale e dalle varie attività di assistenza sociale che integrano l’azione delle istituzioni pubbliche.Una sfida per le parti sociali perché, pur nella diversità degli interessi rappresentati, ricompongano i rispettivi mondi oggi dispersi nella molteplicità delle rappresentanze in assetti più unitari e convergenti lungo un asse di obiettivi condivisi. Perdere questa sfida può portare ad una governabilità con una rappresentatività sempre più sbiadita. Il rilancio della concertazione sociale deve contenere tale rischio.

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Contratti: Bonaccini, con impegno Fp rinnovati contratti, concertazione è valore

Posted by fidest press agency su sabato, 1 dicembre 2018

Perugia. “Il lavoro fatto insieme, grazie all’impegno profuso e alle spinte del sindacato, ci ha condotto al rinnovo di contratti importanti, come quello della Sanità e delle Funzioni Locali. Non sono abituato all’idea che la concertazione serva ad avere una foto sui giornali: farsi dare una mano ti fa sbagliare di meno e, soprattutto, se le decisioni sono condivise le si difende insieme e le si valorizza”. Così Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni, nonché della Regione Emilia Romagna, nel corso del suo intervento all’11° Congresso della Funzione Pubblica Cgil.”Abbiamo rinnovato – ha affermato Bonaccini dal palco di Perugia -, dopo un incredibile vuoto durato nove anni, contratti importanti, attraverso un lavoro proficuo fatto insieme, soprattutto mettendo in campo misure che hanno dato la possibilità di assumere e sbloccare il turn over. Per fare un esempio: in Emilia Romagna l’età media nel pubblico è vicina ai sessant’anni e coincide con il resto del Paese”. Una regione, quella governata da Bonaccini, che ha coltivato un rapporto positivo col sindacato e che ha portato alla sottoscrizione del Patto per il lavoro e l’avvio delle stabilizzazioni in Sanità. “Grazie alle battaglie della Funzione Pubblica Cgil si sono fatti buoni accordi sul fronte dell’occupazione e della produttività, così come si è ottenuto insieme il provvedimento normativo che consente l’incremento del salario accessorio per il personale che dalle province è passato alle regioni”, ha affermato Bonaccini.E se “la battaglia fatta insieme per rinnovare i contratti, superando le ristrettezze economiche, ha consentito di ridare dignità a chi lavora nella Pubblica amministrazione e contribuisce a far andare avanti il paese”, ora la lotta passa nella nuova legge di stabilità. “Sul fondo sanitario – ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni – l’incremento rimarrà, dopo le promesse fatte da questo governo, di un miliardo come già deciso. Risorse che non basteranno per rinnovare i contratti e allo stesso tempo sovvenzionare i farmaci innovativi. Bisogna trasformare la legge di stabilità, correggendola, individuando le risorse necessarie”.Quanto invece ai contratti ancora da rinnovare, Bonaccini ha fatto sapere: “Il tema vero è il rinnovo dei contratti, in particolare su dirigenza medica, ricerca e dirigenza delle Funzioni locali. Mi auguro che su ricerca e dirigenza delle funzioni locali si possa nel giro di poche settimane chiudere l’accordo, quanto invece alla dirigenza medica dovrebbe essere convocata per la prossima settimana la conferenza straordinaria”. Assumere in Pa, stabilizzare i precari, rinnovare i contratti e ridare dignità ai lavoratori pubblici, questa in conclusione la via indicata dal presidente Bonaccini: “Perché i servizi pubblici fanno funzionare il paese e il paese non può farne a meno”.

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Sulla tav ritorni la buona politica

Posted by fidest press agency su martedì, 28 febbraio 2012

Sulla questione Tav siamo arrivati al momento in cui ci si deve fermare e ragionare. Il livello dello scontro è diventato troppo alto. Oggi il bilancio umano che paghiamo è inaccettabile. Siamo in apprensione in seguito all’incidente di cui è rimasto vittima Luca Abbà, uno dei leader storici del Movimento No Tav della Val di Susa.
La buona politica deve ritornare a esercitare il suo ruolo e riaprire al dialogo con la popolazione valsusina. Noi non siamo per le prove di forza, ma per la concertazione. Il vuoto lasciato dalla politica ha già condotto a una tragedia. Esprimiamo la nostra solidarietà al giornalista de “La Stampa”, Marco Accossato, anche lui vittima di uno scontro che ha toccato un punto, mai prima di oggi, così elevato. (Monica Cerutti, Sinistra Ecologia Libertà)

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Calabria: rimborsi Asl

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 gennaio 2012

Provinces of Calabria in the "toe" o...

Image via Wikipedia

In Calabria titolari di farmacia incolleriti per gli sviluppi dell’intesa regionale con cui, il 16 novembre scorso, le Asl di Catanzaro e Cosenza si erano impegnate a saldare tutti gli arretrati per la fine dell’anno. In totale circa dieci milioni di euro, riguardanti quattro mensilità (da giugno a settembre). A oggi tuttavia l’accordo è stato rispettato soltanto dall’Azienda sanitaria di Cosenza, mentre a Catanzaro le farmacie sono ancora in attesa. «Il direttore generale dell’Asl» spiega Vincenzo Defilippo, presidente di Federfarma regionale e provinciale «ha disconosciuto l’intesa con il pretesto che sul documento non c’era la sua firma. E’ vero, c’erano quelle del suo direttore sanitario e del direttore dei servizi finanziari, più quella del direttore generale della Sanità regionale. Se non bastano queste sigle per garantire un accordo, allora in Calabria non si può più firmare niente». Per i titolari della provincia, in ogni caso, la questione va ben al di là della legittimità formale. «Le due Asl» prosegue Defilippo «si erano impegnate a saldare perché la Regione aveva stanziato le risorse necessarie. Se Cosenza ha pagato, vuol dire che i soldi sono arrivati. Vogliamo allora sapere qui a Catanzaro che fine ha fatto il denaro». Una richiesta che il sindacato provinciale è pronto a sostenere anche con forme di protesta più forti. «Tra una settimana direttivo e assemblea si riuniranno per decidere il da farsi. In ogni caso siamo arrabbiati e disperati: aumentano le farmacie sull’orlo del fallimento e le incertezze sui rimborsi degli arretrati si riflettono sulle condizioni di pagamento che i fornitori praticano ai titolari. Forse chi amministra fa fatica a capirlo, ma anche noi abbiamo il nostro spread». Più chiaro di così.(fonte farmacista33)

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Farmacie: liberalizzazioni e concertazioni

Posted by fidest press agency su lunedì, 9 gennaio 2012

Due settimane. Tanto manca al 23 gennaio, data fissata dal presidente Monti per la presentazione del pacchetto di interventi che dovrebbe dare benzina alla crescita del paese. Ed è in questi quindici giorni che si deciderà quale declinazione dare al verbo “liberalizzare” quando al complemento oggetto ci sono due sostantivi come “farmaco” e “farmacia”. Sceglierà il Governo ma attraverso quella concertazione che è mancata a dicembre, in occasione della Manovra e dell’articolo 32 sulla fascia C. Questa almeno è la certezza che circola in casa di Fofi e Federfarma dopo il doppio incontro del 30 e del 31 dicembre con il ministro della Salute, Renato Balduzzi. Approcci preliminari in vista di appuntamenti più approfonditi, nel quali il Governo darà ascolto alle istanze di tutti gli attori coinvolti e dai quali si spera possa emergere una sintesi più o meno condivisa. Che dovrà tenere conto anche della posizione delle parafarmacie, le cui sigle verranno ricevute domani da Balduzzi e al quale presenteranno un documento che riassumerà squiliri e inefficienze del sistema.
Non è ancora chiaro se l’intenzione di Balduzzi è quella di aprire un tavolo vero e proprio oppure procedere con incontri separati (come già il governo sta facendo con i sindacati confederali sulla riforma del contratto di lavoro), ma il cambio di registro rispetto a un mese rasserena. Anche se poi a ben vedere sarà difficile trovare in quindici giorni una sintesi che accontenti tutti. Anche perché le posizioni di partenza rimangono quelle di quattro mesi fa: al ministro della Salute, infatti, Federfarma ha riproposto il manifesto del 4 ottobre; Fofi, dal canto suo, si è limitata a ribadire la necessità di un sistema di regole a tutela della dispensazione del farmaco e della farmacia. E domani le parafarmacie dovrebbero presentare una proposta diretta a garantire concorrenza e accesso al farmaco nella cornice di una società sempre più mobile. Due settimane per coprire le distanze, e intanto sia Federfarma che le parafarmacie (anpi, Mnlf e Forum, ormai saldate in un unico soggetto) si sfidano a distanza con la raccolta di firme per mobilitare l’opinione pubblica.(fonte farmacista33)

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Risarcimento diretto obbligatorio Rc Auto

Posted by fidest press agency su domenica, 30 gennaio 2011

A.N.E.I.S. (Associazione Nazionale Esperti di Infortunistica Stradale) chiede al Ministero dello Sviluppo Economico di convocare urgentemente un tavolo di confronto e concertazione tra le Associazioni e le Organizzazioni competenti, per dibattere sulla proposta ISVAP, di rendere obbligatorio il risarcimento diretto e contemporaneamente di ridurre i premi assicurativi. Anche Aneis – fa sapere il Presidente Luigi Cipriano  in una lettera indirizzata al Ministro dello Sviluppo Economico, Paolo Romani – ritiene prioritario ridurre i margini per eventuali truffe alle Compagnie, adeguare i risarcimenti all’effettiva gravità del danno e contemporaneamente far scendere le tariffe RC Auto. Tuttavia – continua il Presidente – riteniamo che le proposte delle associazioni dei consumatori in merito siano da vagliare con la massima attenzione, mettendo sempre al primo
posto gli interessi dei danneggiati che sono prevalenti su quelli economici delle Compagnie di assicurazione. Abbiamo grande fiducia nell operato del Ministero, ma siamo anche convinti che prima di assumere decisioni così importanti sia necessario un serio e pacato confronto con le tutte le parti interessate e l ANEIS, l associazione che si è sempre battuta per la tutela dei diritti dei danneggiati, è una di queste e forse la più importante da interpellare.

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ConcertAzione.4

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 gennaio 2011

Bologna 29 gennaio 2011 alle ore 21.30 si terrà presso il Museo Internazionale e Biblioteca della Musica, Concertazione.4 evento con proiezioni video di Alessia De Montis e live performance di Daniele Furlati a cura di Olivia Spatola. Opere tratte da due cicli differenti vengono poste a confronto per dialogare e raccontarci l’universo femminile e maschile, secondo la personale lettura che l’artista ne dà.  Alessia De Montis immagina il mondo dell’arte come uno spazio aperto, un’architettura globale che le permette di tradurre le proprie urgenze in immagini.  Il suo occhio di artista si è incentrato prima sul mondo “femminile” nel tentativo di spiegare quel mistero che è l’universo della Donna, “strega” come la chiama lei. Di questo ciclo, iniziato nel 2000, dal titolo “Odissea Contemporanea” e sviluppato in varie tappe, vengono presentati due lavori rispettivamente chiamati Sirene e Bozzoli. Di più recente realizzazione è il secondo ciclo ideato nel 2004 durante un viaggio in Egitto ed intitolato “Combattere Ridere-Pregare”, affronta la tematica dell’essere maschile attraverso una complessa architettura che si compone di molteplici opere video e fotografiche. In mostra vengono proiettati tre video: Croce-mobile, P.E.T e Senza Titolo, (che sono stati recentemente presentati alla Biennale di Alessandria nel mese di Ottobre 2010) con le musiche di  Daniele Furlati, giovane compositore e pianista bolognese, al quale Alessia  ha  affidato la colonna sonora dell’intero progetto video e che si esibirà live suonando al pianoforte i brani da lui composti. E proprio la musica è uno dei fattori che più ha inciso nella carriera di Alessia che può annoverare nel suo curriculum importanti collaborazioni con musicisti del calibro di Vasco Rossi (per cui ha scritto e diretto  nel 2004 il video “Da sola con te”), Zucchero, Biagio Antonacci, etc.  Un evento ricco di poesia e contenuto in cui video e musica si fondono insieme per documentare un attimo di esistenza, per raccontare l’umanità secondo lo sguardo curioso ed analitico di Alessia De Montis.

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Laurea con la banda dell’esercito

Posted by fidest press agency su sabato, 11 dicembre 2010

Nei giorni 9 e 10 dicembre, nell’auditorium della Banda dell’Esercito a Roma, si sono svolti gli esami per il conseguimento della laurea in “direzione per banda” degli allievi del conservatorio di musica di Cosenza. Circa cinquanta elementi della Banda dell’Esercito sono stati diretti nei due giorni dagli allievi dell’istituto musicale cosentino fornendo, per la prima volta, un qualificato supporto musicale per il conseguimento dei titoli accademici. Nel primo giorno di prove i laureandi hanno effettuato Lettura e Concertazione dei brani. I lavori sono stati  seguiti dal Maestro Direttore, tenente colonnello Fulvio Creux, dal Maestro Vice Direttore, tenente Antonella Bona e dal Docente del Conservatorio, Maestro Angelo De Paola. Nel secondo giorno c’è stato il prosieguo delle prove d’esame con un tempo assegnato a ciascun candidato per la concertazione e direzione di un brano alla presenza della commissione ministeriale ed, infine, la discussione della tesi di laurea.
In questi ultimi anni la cattedra del conservatorio cosentino è divenuta tra le più seguite ed attive in Italia, dove rappresenta una punta di diamante in materia.  Questo evento costituisce un indiscusso ed ulteriore riconoscimento accademico del livello di eccellenza raggiunto dalla Banda dell’Esercito a conferma della vitalità e della continuazione di una tradizione che da anni la vede protagonista tra questo genere di complessi musicali. Tra gli ultimi traguardi si evidenziano: i concerti lezione per le scuole, la collaborazione per i  corsi di perfezionamento per gli allievi di alcune università americane e per la National Band Association, l’incontro di studio con ospite l’Orchestra di Fiati del Conservatorio di Salerno, uno stage di Direzione e Orchestrazione per gli allievi del Conservatorio di Trento e la collaborazione con il Corso in Direzione del Conservatorio di Roma. (Col. a. c/a s.SM Marco MARINI)

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Contratto lavoro militari

Posted by fidest press agency su domenica, 17 ottobre 2010

“Sono molteplici le conferme delle irregolarità che hanno caratterizzato la procedura di concertazione relativa al contratto di lavoro, per biennio economico 2008/2009 del personale delle forze armate che mi continuano a giungere dopo la nostra denuncia circa l’esistenza di una copia firmata in bianco.” – Lo afferma Luca Marco Comellini, segretario del Partito per la tutela dei diritti di militari e forze di polizia (Pdm) – “Lo schema di concertazione attualmente all’esame della Corte dei Conti secondo alcune fonti interne all’ambiente militare non avrebbe la necessaria copertura finanziaria proprio in relazione all’articolo 4, che nella versione riscritta dopo il 16 settembre favorirebbe solo gli ufficiali con più di 13 anni di servizio causando uno sforamento dello stanziamento di 7MLN di euro. È estremamente preoccupante quanto è accaduto – aggiunge Comellini – perché adesso è possibile ipotizzare che l’accordo sullo schema contrattuale potrebbe anche non essere valido, come ha affermato ieri l’avvocato Coronas sempre ai microfoni di CNRmedia. E’ il caso – prosegue Comellini – che il Governo valuti attentamente la necessità di riaprire il tavolo della concertazione per stipulare con la dovuta correttezza un nuovo accordo. Questa situazione – conclude Comellini – in ogni caso, rende chiaro che non può essere più rimandata la decisione di eliminare il Cocer e dare al più presto una vera rappresentanza sindacale al personale militare ” (Luca Marco Comellini – Segretario Pdm)

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Contratto per il personale militare

Posted by fidest press agency su domenica, 3 ottobre 2010

A cura del T .Col. Guido Bottacchiari Torno e questa volta a titolo personale. Ci torno innanzitutto per ringraziare e non in modo ironico, il Ministro della Funzione Pubblica On.le Renato Brunetta che nonostante il carattere spigoloso ha il pregio di non sottrarsi al confronto e di assumersi piena responsabilità nel dire e nello scrivere. Egli infatti nel trasmettere l’ipotesi di accordo sindacale e gli schemi di concertazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri per la successiva procedura di approvazione dei DPR di recepimento, ha dedicato una cartella del suo scritto alle obiezioni del Co.Ce.R. A.M. e quindi si presume prezioso tempo ed energie. La mia controreplica prende quindi le mosse da questo positivo giudizio sull’operato postumo alla concertazione del Ministro BRUNETTA, seppur nel merito di quello che è successo nel corso delle trattative  continuo a rimanere delle mie idee (che poi sono in sintonia con quelle degli altri componenti del Co.Ce.R. AM), sia rispetto alla scarsità di fondi a disposizione, per l’iniquità del contratto nonché rispetto al “ruolo concesso” ai Co.Ce.R. nel corso della contrattazione. Per chiarezza ed in sintesi il documento a base della “procedura di dissenso” del Co.Ce.R. AM rimarcava due aspetti generali:
1)  un mancato intervento normativo idoneo a correggere gli impatti della pesantissima manovra finanziaria (DL. 78/2010 convertito in L. 122/2010) per ciò che concerne gli istituti giuridico-economici del trattamento economico dei militari (tetto retributivo, assegno funzionale, indennità omogeneizzazione stipendiale, indennità operative) toccati (bloccati) dalla manovra, nonché per quelli relativi al trattamento previdenziale (passaggio da TFS a TFR) senza che si sia avviata la previdenza complementare nè chiariti dubbi sul metodo di calcolo del TFS al 31.12.2010 sia sulle voci retributive da porre a base del calcolo TFR dal 01.01.2011;
2) un differente trattamento retributivo sulla parte stipendi+indennità fisse tra operatori del medesimo comparto Difesa e Sicurezza a scapito dei militari (minori aumenti) in presenza di medesimo grado e funzioni e anche (con riguardo ai CC) status militare, oltre a minori risorse disponibili per il Fondo di Efficienza dei militari rispetto alle consistenze organiche.
Oltre a ciò  il Co.Ce.R. AM lamentava un inadeguato e differente trattamento riservato al tavolo concertativo ai Co.Ce.R. rispetto ai Sindacati delle varie Forze di Polizia quasi a significare una subalternità dei primi rispetto ai secondi, fatto che rinforza la richiesta di  un Sindacato anche per i militari. Peraltro il Consiglio A.M. nello specifico ha anche da lamentare una squilibrata composizione nella delegazione ufficiale dello Stato Maggiore Difesa in cui era assente la componente Aeronautica. Allegate poi al documento di dissenso venivano riportate le istanze particolari delle singole categorie rappresentate che non avevano trovato possibilità di discussione ed esame sul tavolo concertativo nonostante l’espressa richiesta del Consiglio Centrale di Rappresentanza dell’A.M..
Il Ministro Brunetta risponde con il suo scritto del 23 settembre solo in parte alle questioni poste dal Co.Ce.R. A.M..
Egli derubrica la prima richiesta (rimozione con norma dell’impatto retributivo e previdenziale della manovra L. 122/2010) a questione che “esula totalmente dall’ambito di competenza materiale attribuito per espressa disposizione di legge alle procedure negoziali, “tanto che in alcun modo tali questioni avrebbero potuto essere affrontate nei predetti accordi sindacali/concertativi”. Grazie Signor Ministro per la “lectio magistralis”, ma mi pare che sul tavolo si sia trattato, eccome, della faccenda.  A tal punto che, se non è un falso, c’è un documento a latere del contratto (scherzosamente e forse in maniera irriverente definito “un impegno ad impegnarsi affinchè gli impegni siano mantenuti”) con cui la delegazione di parte pubblica si fa nuovamente carico delle questioni normative ed economiche del personale del Comparto colpite dalla recente manovra finanziaria. (A proposito il documento è firmato da tutte le Amministrazioni tranne che dal SSS al Tesoro On.le Giuseppe VEGAS…. chissà perché?) Ma se l’argomento era, come dice il Sig. Ministro, fuori dalle “competenze materiali” del tavolo come si è materializzato questo documento? Come è giunto in quel luogo e su quel tavolo in quei giorni? Qualcuno non la racconta giusta e quel qualcuno non sono io!!.  La differenza sta nei fatti:
il Co.Ce.R. A.M. chiedeva in via pre-giudiziale (prima della firma) una norma! che recepisse gli O.d.G. approvati in Parlamento, altri (Sindacati e restanti rappresentanti dei Co.Ce.R.) si sono accontentati di una ulteriore promessa del Governo (l’impegno ad impegnarsi). Trattasi evidentemente di volontà diverse.
Legittimo che il Governo la pensi diversamente ma è bene che si sappia come al momento stanno le cose perché il 01 gennaio 2011 è vicino e con esso l’impatto della manovra sugli stipendi dei militari. Non si facciano poi lezioni su cosa può essere recepito sugli schemi di concertazione economica perché dopo quattro anni di mandato e tre concertazioni è abbastanza chiaro!  Se poi in “punto di diritto” il Sig. Ministro vuole spiegare cosa può prevedere in termini di contenuti un accordo economico potremmo insieme guardare cosa è avvenuto nelle passate concertazioni economiche ove il divieto di toccare “profili normativi” non mi pare sia stato così dogmaticamente osservato. Peraltro forse dimentica il Signor Ministro che probabilmente per i prossimi 4/5 anni nulla potremmo concertare né economicamente né normativamente e che pertanto le richieste del Co.Ce.R. A.M. non erano pretestuose ma basate su elementi contingenti (blocco procedure negoziali triennio 2010/2012), mai verificatasi in passato, tali da far propendere, a parere del sottoscritto, per una minor rigidità sull’argomento. Sul secondo aspetto evidenziato dal Co.Ce.R. A.M. (differenze stipendiali tra operatori del Comparto) il Ministro BRUNETTA, invece conferma (e come potrebbe diversamente?) che “le risorse finanziarie a monte sono individuate dalle leggi finanziarie in misura percentuale eguale per tutti gli operatori del Comparto”, salvo poi attribuirle in misura diversa “… ciò ha determinato per le Forze Armate, minori risorse disponibili per gli incrementi degli altri istituti contrattuali, tra i quali le indennità fisse”. Siamo così di fronte a due grosse novità:
a) il principio di “equiordinazione” tra il personale del Comparto Difesa e Sicurezza richiamato anche in varie sentenze della Suprema Corte Costituzionale è stato gravemente compromesso!!;
b.    l’unitarietà del Comparto Difesa e Sicurezza è stata minata attribuendo alla componente Sicurezza più risorse e più potere contrattuale sia alle Amministrazioni che ai Sindacati.
Ciò  credo potrà comportare una accelerazione di riflessioni da parte di tutti (Politica-istituzioni rappresentanze sindacali e Co.Ce.R.).  Sarà  inevitabile  ad esempio interrogarsi sul numero, sul ruolo, sullo status, sulle competenze, sugli organici delle molteplici Forze di Polizia e non solo su quello delle Forze Armate già soggette a ristrutturazione nel corso di questi ultimi dieci anni e nonostante ciò chiamate talvolta a svolgere compiti in supplenza/ausilio delle prime.
Ma su questo tema il Consiglio Centrale dell’AM si riserva a breve una analisi a mente fredda, ma con il “cuore caldo”. In conclusione mi pare chiaro che il Governo attraverso il Capo delegazione/Ministro FF.PP. On.le Brunetta ha spinto per un accordo contrattuale/concertativo in tempi stretti e che, con il benestare della quasi totalità degli attori (Amministrazioni, Sindacati ed altri Co.Ce.R.), è riuscito nell’intento. Per il Co.Ce.R. A.M., che ha valutato attentamente anche le ragioni di chi ha firmato il contratto, invece i punti oscuri che il Governo deve ancora chiarire circa le penalizzazioni della manovra finanziaria, erano preminenti rispetto ad un accordo frettoloso, di basso profilo e sperequante. Ora non rimane che attendere le azioni del Governo circa i “rinnovati” impegni assunti sperando che da due affermazioni non derivi una negazione. (con qualche taglio per ragioni di spazio e su intercalari non ritenuti essenziali per una soddisfacente lettura del testo)

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“Per tagliare la spesa serve concertazione”

Posted by fidest press agency su martedì, 1 giugno 2010

“I 12 decreti presentati al Governo dalla presidente Polverini ci appaiono privi di un requisito essenziale: la concertazione con le parti sociali”. E’ quanto afferma in una nota Stefano Venditti, presidente LegacoopLazio. “Il presidente, infatti, ha scelto la via dei tagli dei posti-letto per acuti e delle riconversioni senza ascoltare i protagonisti di quei servizi territoriali, che saranno chiamati ad avere un ruolo preminente a fronte di un netto ridimensionamento della rete ospedaliera – continua Venditti – La cooperazione sociale, da anni impegnata in settori strategici come l’assistenza domiciliare, la riabilitazione, la psichiatria, l’assistenza agli anziani, ai disabili e ai malati terminali, ha pronte una serie di proposte idonee a produrre importanti risparmi in termini di spesa pubblica, senza sacrificare il livello qualitativo e quantitativo dell’assistenza”. “Auspichiamo che Renata Polverini nelle prossime fasi proceda sulla strada della concertazione. Da parte nostra, possiamo assicurare che ci sederemo al tavolo regionale senza alcun pregiudizio, ma con proposte in grado di garantire i cittadini sotto due profili: l’aumento dei servizi territoriali e la diminuzione della spesa sanitaria pubblica”.

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Tortosa invita la Polverini alla concertazione

Posted by fidest press agency su lunedì, 31 Maggio 2010

“La Polverini innanzitutto farebbe bene a convocare il consiglio regionale per la prima volta dall’elezione”. Questa è l’opinione di Oscar Tortosa, vicesegretario per il Lazio dell’Italia dei Valori, appena appresa la notizia del possibile inasprimento delle principali imposte dirette e tagli alla già precaria situazione economica della sanità locale per far fronte all’enorme disavanzo della Regione. “Solo con una concertazione, raggiunta grazie all’apporto di tutte le forze rappresentate nell’assise – prosegue Tortosa –  potranno essere studiate misure meno drastiche nei confronti, soprattutto, delle fasce svantaggiate della popolazione. Le manovre prese in esame vengono definite urgenti, ma coloro che le valutano e le applicano sono persone benestanti, che, invece dovrebbero ricordare di lavorare per la gente e varare misure proporzionali e meno discriminatorie”. Inevitabilmente il pensiero di Tortosa va al possibile parallelo con  gli Stati Uniti di Obama, che nonostante i ben noti dissesti finanziari sono riusciti a formalizzare un modello sanitario che potrebbe fungere da esempio virtuoso anche per l’Italia, imprigionata dal consueto immobilismo che fa da contraltare alle subdole promesse elettorali. Spiega l’esponente del partito presieduto da Antonio Di Pietro: “L’intera campagna elettorale del PdL laziale è stata incentrata all’insegna della diminuzione fiscale e ora che sarebbe il momento di passare dalle parole ai fatti gli auspici diventano promesse infrante”. “Di questo passo – conclude Tortosa -, tra parole illusorie e bruschi risvegli, torneremo indietro al Medioevo, quando effluvi di incensi servivano al popolo per immaginare una realtà inebriante, consolatoria così da far dimenticare le ristrettezze economiche e la pancia vuota”.

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Concertazione

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 Maggio 2010

Bologna dal 14 Maggio  al 13 Giugno 2010, ingresso gratuito, via San Giorgio, 3 Contemporary Concept  (Lunedì / sabato:  14.00 / 19.00) mostra personle di Alessia De Montis, a cura di Olivia Spatola. Attraverso l’esposizione di una serie di lavori fotografici e video, la mostra tenta di documentare il percorso creativo e di ricerca che l’artista ha svolto a partire dagli anni 2000 ad oggi.  Opere tratte da due cicli differenti vengono poste a confronto per dialogare e raccontarci l’universo femminile e maschile, secondo la personale lettura che l’artista ne dà.  Alessia De Montis immagina il mondo dell’arte come uno spazio aperto, un’architettura globale che le permette di tradurre le proprie urgenze in immagini.  Il suo occhio di artista si è incentrato prima sul mondo “femminile” nel tentativo di spiegare quel mistero che è l’universo della Donna, “strega” come la chiama lei. Una mostra complessa, ricca di poesia e di contenuto in cui fotografia, video, musica ed installazione si fondono insieme per documentare un attimo di esistenza, per raccontare l’umanità secondo lo sguardo curioso ed analitico di Alessia De Montis.

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Puglia: Commercio e territorio

Posted by fidest press agency su domenica, 22 novembre 2009

Bari 23 novembre alle ore 10,30 presso la Camera di Commercio focus group dal titolo “Le politiche promozionali delle aziende commerciali. Il settore Abbigliamento. Si discuterà sui temi dell’evoluzione delle politiche di acquisto e assortimento, la funzione dei saldi, la gestione delle promozioni, con la partecipazione di Confcommercio, Confeserecenti e Istituto Pugliese del Consumo. La vita delle imprese del commercio al dettaglio è legata in modo indissolubile al contesto in cui esse operano, ed è questo un contesto in cui l’imprenditore può agire solo in minima parte, perché lo spazio in cui egli opera viene regolato da fattori esterni all’impresa che interessano soprattutto la qualità urbana, l’accessibilità e la sicurezza del territorio. “Il comparto del commercio potrà avere una crescita – sottolinea Mario Landriscina – solo se agisce in sinergia con tutte le attività produttive del territorio, puntando quindi a creare un sistema integrato”. “La responsabilità sociale che il sistema del commercio avverte – afferma Alessandro Ambrosi – deve trovare riscontro in un ruolo proattivo del sistema del commercio nella definizione delle politiche territoriali. È da ciò che nasce l’esigenza di un dibattito che possa permettere la definizione di linee di intervento”. “Gli Stati Generali – commenta Emanuele Doronzo – diventano l’occasione per discutere con gli operatori del settore degli ultimi provvedimenti adottati dall’amministrazione in materia di commercio e proseguire nel consolidato rapporto di confronto e concertazione”

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Problematiche autotrasporto

Posted by fidest press agency su martedì, 17 novembre 2009

Unione Nazionale Cooperative Italiane – esprime un giudizio positivo per la convocazione da parte del Ministro Matteoli del Tavolo sull’autotrasporto per il prossimo 1° dicembre, al fine di esaminare le problematiche del settore, perchè rappresenta un segnale favorevole da parte del Governo per approfondire e risolvere molte delle questioni ancora aperte. Disponibilità, quindi, da parte dell’Associazione in questa fase di concertazione su tematiche particolarmente importanti per l’autotrasporto e per le cooperative associate del settore, per le quali prioritario rimane l’attuazione definitiva del Fondo di garanzia; proposta già avanzata dall’Unci nei precedenti incontri e sulla quale l’Associazione si aspetta un segnale deciso dal Governo.

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Crisi Rieter di Santhià

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 ottobre 2009

Il Sottosegretario al Lavoro Sen. Pasquale VIESPOLI ha risposto all’Interrogazione presentata dall’On. Luigi Bobba (PD), (e sottoscritta anche dai Deputati Cesare Damiano del PD e Roberto Rosso del PdL) relativa alla situazione dello stabilimento di Santhià, di proprietà della multinazionale svizzera Rieter Automotive Fimit, dove lavorano 230 dipendenti.   Nell’Interrogazione si chiedeva al Governo di “convocare un tavolo di concertazione che coinvolga, oltre ai vertici aziendali della Rieter, le parti istituzionali e le rappresentanze sindacali al fine di garantire alla Rieter Spa la sostenibilità futura, ma soprattutto ai dipendenti di Santhià il loro posto di lavoro”.  “La risposta del sottosegretario al Lavoro Sen. Viespoli, –  commenta l’On. Luigi BOBBA – conferma la gravità della crisi della Rieter già ampiamente nota e documentata. Ma il Ministero del Lavoro non può limitarsi a guardare, seppur con interesse, alla sostanziale annunciata chiusura dello stabilimento di Santhià. Nella replica ho chiesto al Sottosegretario Viespoli che il Ministero del Lavoro partecipi attivamente al tavolo convocato presso il Ministero dello Sviluppo economico, anche per evitare che i lavoratori si trovino improvvisamente a dover affrontare una grave crisi occupazionale”.

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Tassa rifiuti a Roma: nessun aumento

Posted by fidest press agency su lunedì, 28 settembre 2009

“La notizia dell’aumento della Ta.Ri (Tassa rifiuti) è destituita di fondamento. Sottolineo, inoltre, che le valutazioni in merito, così come i contenuti finali del Documento di Programmazione Finanziaria del Comune di Roma per il triennio 2010-2012, saranno comunque resi noti solo dopo la concertazione con i Municipi e le componenti economico-sociali della città. Per quanto riguarda, in particolare, la Tari, quanto riportato dal quotidiano “La Repubblica” non solo è privo di fondamento, perchè non esiste nel Dpf alcuna ipotesi di aumento, ma rivela nei fatti una errata interpretazione che la giornalista dà al significato di “progressività”. Questo termine per il linguaggio giuridico ed economico non significa “aumento del prelievo nel tempo”, bensì indica il principio per cui il prelievo tariffario deve gravare meno sulle fasce economicamente più fragili della collettività”. Lo ha dichiarato l’assessore al Bilnacio del Comune di Roma, Maurizio Leo.

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Allarme aziende in sofferenza

Posted by fidest press agency su sabato, 8 agosto 2009

Minighin.Vignandel.L’“avviso comune”, siglato il 3 agosto scorso a Milano da ABI (Associazione Bancaria Italiana) e organizzazioni imprenditoriali per la sospensione dei debiti delle PMI verso il sistema creditizio soddisfa Cofidi Veneziano – la struttura di garanzia fidi di maggior peso nel territorio provinciale, con oltre 9.000 aziende artigiane e PMI associate – e Confartigianato Provinciale di Venezia. Nonostante questo, però, servono garanzie sull’applicazione del provvedimento e una fitta concertazione tra governo, confidi e istituti di credito per adottare una serie di misure cautelative a sostegno delle imprese. “L’intesa sottoscritta tra ABI e sistema imprenditoriale, che va ad aggiungersi all’accordo siglato tra gli enti regionali e i confidi, segna sicuramente un importante passo in avanti nel sostegno alle PMI, che mai come in questo periodo si trovano sull’orlo del baratro a causa della crisi economica in atto – spiega il direttore di Cofidi Veneziano Mauro Vignandel -. Però si tratta solo il primo passo, perché adesso serve una applicazione puntuale dei punti dell’intesa, concertata tra confidi, banche e imprese, che devono riunirsi attorno a un tavolo”. L’“avviso comune”, oggetto dell’accordo tra ABI e imprenditori, prevede nello specifico la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio, con l’interruzione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate di mutuo, del pagamento della quota capitale implicita nei cambi di leasing immobiliare e mobiliare e l’allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine. Questo per sostenere le esigenze di cassa con riferimento alle operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili. Ma è proprio sull’aspetto burocratico dell’accordo che il segretario di Confartigianato Provinciale Venezia Giorgio Minighin rileva una serie di aspetti che vanno discussi e modificati: “Chiediamo che non siano solo le aziende a dover cambiare per far fronte alla crisi – sottolinea -, ma anche il sistema-Stato, che deve intervenire al sostegno delle PMI con misure ad hoc”. Proprio per questo, a breve Confartigianato Provinciale di Venezia e Cofidi Veneziano chiederanno un incontro con il ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione Renato Brunetta. “Brunetta è veneziano e ha a cuore le sorti della propria città e provincia d’origine – conclude Minighin -. Confidiamo pertanto nella sua sensibilità per un incontro urgente in cui venga messa sul piatto la questione della burocrazia a carico delle imprese”. (minighin, vignadel)

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Contratto Forze armate e Forze di Polizia

Posted by fidest press agency su martedì, 26 Maggio 2009

Sono stati pubblicati sulla Gazzetta Ufficiale (s.g. 25 maggio 2009, n. 119, supplemento ordinario n. 77 L) i due decreti del Presidente della Repubblica, riguardanti rispettivamente il personale delle Forze di polizia e delle Forze armate, integrativi del quadriennio normativo 2006 – 2009 e del biennio economico 2006 – 2007. La predetta pubblicazione consentirà l’entrata in vigore dei decreti e, conseguentemente, le amministrazioni potranno erogare gli incrementi retributivi previsti già a partire dal prossimo mese di giugno. Si ricorda che i due decreti pubblicati oggi (n. 51 per le Forze di polizia e n. 52 per le Forze armate, entrambi in data 16 aprile 2009) recepiscono il contenuto degli accordi sindacali e di concertazione sottoscritti lo scorso 18 marzo, presso la sede di Palazzo Vidoni, tra la delegazione di parte pubblica presieduta dal Ministro Brunetta, le organizzazioni sindacali e i rappresentanti militari del personale. Quanto agli aspetti economici, considerando anche il beneficio pro capite di circa 124 euro mensili lordi, già riconosciuto dai precedenti provvedimenti (nn. 170 e 171 del 2007), l’incremento complessivo del biennio 2006-2007 è pari a circa 160 euro mensili lordi, per un aumento pari al 6,3%. Le innovazioni normo – economiche più rilevanti riguardano l’importo del buono pasto, che viene incrementato da euro 4,65 a euro 7, l’incremento della misura oraria del lavoro straordinario di circa 1,50 euro (valore medio), il trattamento di missione, l’assegno di funzione (che viene incrementato per gli assistenti capo di circa 65 euro mensili e, in linea generale, corrisposto al compimento di 27 anni di servizio, in luogo degli attuali 29, nonchè al compimento dei 32 anni di servizio), l’incremento delle risorse destinate agli asili nido, l’aumento, da 5 a 8 euro, dell’indennità corrisposta in caso di servizio prestato nel giorno destinato al riposo settimanale o nel festivo infrasettimanale, nonché l’incremento del fondo di efficienza dei servizi istituzionali.

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Crisi economica: un tavolo concertativo per la tutela dei consumatori

Posted by fidest press agency su sabato, 16 Maggio 2009

L’Adiconsum esprime forti preoccupazioni un merito agli andamenti dell’economia europea  comunicati dal Fondo Monetario Internazionale, che confermano anche le stime sull’Italia, con un  PIL del – 4,4% previsto 2009 e del – 0,4 nel 2010 e in merito all’andamento del Prodotto interno  lordo dell’Italia che é sceso, nei primi tre mesi dell’anno, del 5,9% rispetto allo stesso trimestre del  2008.  Paolo Landi dell’Adiconsum dichiara che ormai è purtroppo certo che il 2009 e il 2010 saranno  anni che colpiranno duramente i redditi delle famiglie e di tanti lavoratori dipendenti che oggi, e  sempre più nei mesi a venire, saranno posti in Cassa integrazione guadagni, in mobilità o dovranno  sopravvivere con sussidi di disoccupazione. Stessa sorte, sta toccando e sempre di più attraverserà i lavoratori autonomi di imprese artigiane, commerciali, ecc., che la crisi economica sta costringendo a chiudere le attività che per decenni  hanno rappresentato una indubbia ricchezza per il Paese. Tutto ciò si è abbattuto e si abbatterà ancor di più sui livelli di consumo delle persone e delle  famiglie e sulle stesse aziende commerciali.  Pietro Giordano dell’Adiconsum ha dichiarato come sia ormai indispensabile, un tavolo  concertativo permanente tra Ministero dello Sviluppo, Associazioni dei Consumatori, Associazioni imprenditoriali del Commercio (Confcommercio, Confesercenti, Federdistribuzione) e della filiera  alimentare ed industriale, capace di monitorare congiuntamente l’andamento dei consumi che  andranno progressivamente peggiorando, soprattutto nelle fasce deboli della società (famiglie povere, anziani, lavoro precario, giovani, ecc.), trovando soluzioni di controllo costante di alcuni prezzi alla produzione ed al consumo che gli operatori dei settori innalzano, furbescamente o meno, anche in periodi di crisi.

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