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Posts Tagged ‘concerti’

Beethoven e Šhostakovič per l’inaugurazione dei concerti

Posted by fidest press agency su martedì, 11 ottobre 2022

Roma mercoledì 12 ottobre alle 18 presso l’Auditorium “E. Morricone” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) con un concerto che riunisce l’orchestra “di casa”, ovvero la Roma Sinfonietta, il direttore Gabriele Bonolis, che ha diretto tante volte quest’orchestra e l’ha accompagnata in numerose tournée internazionali insieme ad Ennio Morricone, e il pianista Giuseppe Albanese, uno dei più ammirati virtuosi della tastiera in campo non solo nazionale ma internazionale, che incide per le più importanti case discografiche, tra cui la mitica “etichetta gialla”, ovvero la Deutsche Grammophon, la più prestigiosa firma discografica nel settore classico.Di Giuseppe Albanese si ricordano i concerti nelle sale più prestigiose del mondo, tra cui Metropolitan Museum di New York, Konzerthaus di Berlino, Mozarteum di Salisburgo, Steinway Hall di Londra, Salle Cortot di Parigi, Filarmonica di San Pietroburgo e Accademia Nazionale di S. Cecilia di Roma. Similmente Gabriele Bonolis ha diretto importanti orchestre, quali l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, la Czech National Symphony Orchestra, la Bulgarian Symphony Orchestra e l’Orchestra Sinfonica “G. Verdi” di Milano.Sarà proprio Giuseppe Albanese ad aprire le danze con il Concerto n. 4 in sol maggiore op. 56 di Ludwig van Beethoven, presentato questa volta nella versione per orchestra di soli strumenti ad arco, che fu realizzata da Vinzenz Lachner ed ebbe grande diffusione nell’Ottocento. Questo Concerto fu composto da Beethoven in un periodo “attraversato da un’ondata inventiva di inaudita e violenta fecondità”. Non senza motivo si è detto che, fra i cinque Concerti per pianoforte di Beethoven, il Quarto è quello più lontano dalla tradizione. Era una novità straordinaria già il solo fatto che il solista iniziasse senza l’introduzione orchestrale di prammatica, ma tutto il Concerto era sorprendentemente originale per quegli anni (si era nel 1806). Oggi continua ad essere tra i favoriti dal pubblico per il tono affettuoso del dialogo tra pianoforte orchestra nel primo movimento, che diventa teso e drammatico nel secondo e vivace e brillante nel terzo.Segue la Sinfonia da camera in do minore op.110a di Dmitrij Šhostakovič, che è la trascrizione per orchestra d’archi del suo Quartetto n. 8, che venne realizzata da Rudolf Barshai, amico del compositore nonché grande violista e direttore d’orchestra. Dedicato “alla memoria delle vittime del fascismo e della guerra”, il Quartetto n. 8 divenne in questa versione per piccola orchestra una delle opere più popolari di Šhostakovič, che dapprima era scettico a proposito di questa trascrizione, ma dopo averla ascoltata, esclamò: “Suona ancora meglio del quartetto originale”. Egli stesso volle intitolarla Sinfonia, per sottolineare che è una musica autonoma e valida di per sé stessa e non semplicemente l’adattamento di un’altra composizione. Biglietti per i singoli concerti:€ 12,00 intero; € 8,00 ridotti per personale universitario e over 65; € 5,00 per studenti
I biglietti si possono prenotare telefonicamente (06 3236104) e ritirare il giorno del concerto oppure acquistare direttamente prima del concerto.

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Sinfonietta: l venti concerti della stagione 2022/2023

Posted by fidest press agency su venerdì, 7 ottobre 2022

Roma. one Roma Sinfonietta è una delle più importanti della capitale per numero e qualità degli eventi. Si svolgerà dal 12 ottobre 2022 al 24 maggio 2023 con ben venti concerti e sarà particolarmente ricca di proposte interessanti ed aperta ad una grande varietà di generi musicali, spaziando dal ricchissimo mondo della classica – che resta il pilastro della stagione – al teatro musicale contemporaneo, al jazz, alla musica per il cinema e alla musica popolare: questo ampio ventaglio di proposte è una sua caratteristica, che la differenzia nettamente dalle altre stagioni romane di musica da camera. D’altronde questi concerti si svolgono all’interno di una grande università e quindi si rivolgono ad un pubblico aperto a nuove esperienze ed avido di conoscenza. Oltre agli studenti, ai professori e agli altri dipendenti dell’Università (che hanno condizioni di particolare favore per l’acquisto degli abbonamenti), è ampia anche la partecipazione dei “normali” appassionati di musica. Inaugurazione in grande stile mercoledì 12 ottobre (tutti i concerti si svolgono il mercoledì alle ore 18.00 nell’Auditorium E. Morricone della Macroarea di Lettere e Filosofia, in via Columbia 1) con l’Orchestra Roma Sinfonietta, nota in tutto il mondo per le sue numerosissime tournée internazionali, spesso con Ennio Morricone come direttore. La settimana dopo si ha subito una dimostrazione della varietà di questi concerti, mai banali e scontati: il Luca Velotti Trio presenterà con il titolo “Woody Allen Movie Music” alcune delle musiche che Allen – grande appassionato di jazz e buon clarinettista – ha scelto come colonne sonore dei propri film. Il 9 novembre terzo concerto e terza proposta originale e stimolante: sotto il titolo “Morricone sconosciuto e i suoi contemporanei” sono riunite musiche dello stesso Morricone, del suo maestro Goffredo Petrassi, del suo coetaneo Francesco Pennisi, del suo giovane ammiratore Marco Sinopoli (che a Morricone si è ispirato per le sue Variazioni su La leggenda del pianista sull’oceano) e di suo figlio Andrea Morricone, che sarà anche il direttore di questo concerto. Suona Roma Sinfonietta, che non è solo l’orchestra “di casa” ma anche l’orchestra prediletta da Ennio Morricone. Anche il successivo concerto (16 novembre) è dedicato ad un grande artista italiano, Pier Paolo Pasolini: si ascolteranno le prime esecuzioni assolute di musiche scritte da quattro compositori italiani contemporanei, Giovanni Costantini, Maurizio Gabrieli, Giorgio Nottoli e Riccardo Santoboni, che si sono ispirati ai testi del poeta, scrittore e regista friulano. Dopo questi omaggi a grandi artisti del recente passato, la stagione presenterà un musicista giovanissimo, aprendo così una finestra sul prossimo futuro. È il diciannovenne violoncellista romano Ettore Pagano, che sta facendo incetta di premi in importanti concorsi internazionali: recentissima la sua trionfale affermazione al concorso intitolato al grande compositore russo-armeno Aram Khachaturian. Davanti al pubblico della sua città eseguirà musiche per violoncello solo di Bach, Hindemith e Kodaly, un programma che metterà alla prova non solo il suo virtuosismo ma anche la sua maturità d’interprete (30 novembre). Il 7 dicembre l’Ensemble Roma Sinfonietta eseguirà musiche di Casella, Carpi e Ravel, ingiustamente trascurate per il solo motivo che richiedono gruppi strumentali rari e inusuali. Il 2022 si chiude festosamente il 14 dicembre, quando Fabio Maestri dirigerà l’Orchestra Roma Sinfonietta nelle travolgenti e irresistibili Danze Ungheresi di Brahms e in alcuni intramontabili valzer di Strauss (Rose del sud, Vino, donne e canto, Valzer dell’Imperatore e altri), che con i loro colori accesi e seducenti e le loro melodie sentimentali alternano la gioia di vivere alla dolce malinconia. Si riprende il 15 febbraio 2023 con un concerto per il ventesimo anniversario della Facoltà di Lettere e Filosofia, che non poteva aver miglior protagonista del Coro dell’Università stessa – intitolato a Claudio Casini, già docente di storia della musica presso l’Università “Tor Vergata” – e che sarà diretto da Stefano Cucci: il programma è una sintesi di storia della musica, iniziando dal Cinquecento di Orlando di Lasso, passando per il romanticismo di Schubert e i cori patriottici di Verdi e concludendosi con Morricone, a cui l’auditorium è intitolato. Il concerto seguente è interamente dedicato a Mozart, di cui il violinista Marco Fiorentini darà insieme all’Orchestra Roma Sinfonietta un appetitoso assaggio dell’integrale per violino e orchestra. Il 1° marzo si ritorna a spaziare attraverso i secoli col pianista Scipione Sangiovanni, che parte dal barocco di Frescobaldi, Bach e D. Scarlatti e arriva al nuevo tango di Piazzolla ed al jazz di Ellington. Anche I solisti Aquilani, storico complesso noto in tutto il mondo e specializzato nella musica del periodo barocco, questa volta si divertono a spaziare dal Settecento di Mozart all’Ottocento di Grieg e al primo Novecento di Holst (15 marzo). Una data da segnarsi è il 22 marzo, perché si avrà un imperdibile appuntamento con un’opera contemporanea e precisamente con Sogno (ma forse no), scritta da Matteo D’Amico, uno dei più interessanti e stimati compositori italiani di oggi, che insieme al librettista Sandro Cappelletto ha ricavato il soggetto di questo suo atto unico dall’omonima commedia di Luigi Pirandello. Sul podio Fabio Maestri, un direttore che si è conquistato una solida reputazione nel campo della musica contemporanea, e non solo. La primavera riserva anche due imperdibili incontri con la musica del Settecento, eseguita da alcuni dei migliori interpreti della musica barocca in campo internazionale: il 29 marzo Bach e Vivaldi saranno eseguiti dal soprano Lucia Napoli e dal violinista Marco Serino, affiancati dall’Ensemble Roma Sinfonietta, mentre il 26 aprile Francesco Cera, clavicembalista di solida fama internazionale, suonerà autori tedeschi (Bach e Haendel), francesi (Couperin) e Italiani (Frescobaldi e D. Scarlatti). Tra questi due appuntamenti col barocco, il pianista Davide Cabassi, regolarmente ospite delle maggiori orchestre e società di concerto europee ed americane, esegue il 5 aprile alcuni capisaldi del pianismo ottocentesco (Schumann e Musorgsky) ma fa anche un’escursione nella contemporaneità, qui rappresentata da Mauro Montalbetti, uno dei più interessanti compositori italiani di oggi, che collabora con la compagnia di danza berlinese Sasha Waltz e ha scritto per Teatro alla Scala, Teatro la Fenice, RAI Nuova Musica, Biennale Musica di Venezia, North/South Consonance di New York… e qui ci fermiamo.

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“Ciak si suona” si conclude con altri tre concerti gratuiti

Posted by fidest press agency su martedì, 20 settembre 2022

Roma da venerdì 23 a domenica 25 settembre Teatro Ciak di via Cassia 692. Protagonista del concerto di venerdì 23 alle 21 (alle 18.30 si potrà assistere anche ad una prova aperta al pubblico) è il duo formato da Fabiola Gaudio (violino) e Marco Simonacci (violoncello) che spazieranno nel ‘700 – ‘800 – ‘900 proponendo la grande musica dei secoli passati (Haendel, Dvoark, Massenet, Ravel) e dei nostri anni (Astor Piazzolla, Ennio Morricone) per concludere con Frank Sinatra e i Beatles. Il giorno seguente, sabato 24 sempre alle 21, è di scena il Virtutis Brass Ensemble, un quintetto dalle sonorità spettacolari, formato da due trombe, trombone, corno e tuba, che si esibisce in un programma altrettanto spettacolare: le visioni sonore dell’America di America Images, la Marcia trionfale dell’Aida di Verdi, il tango, un medley delle musiche per il cinema di Ennio Morricone e altro ancora. “Ciak si suona” si conclude domenica 25 settembre alle 21 (anche in questo caso alle 18.30 si potrà assistere anche ad una prova aperta al pubblico). Il Luca Velotti Trio – formato da Luca Velotti al clarinetto e al sax, Michele Ariodante alla chitarra e Gerardo Bartoccini al contrabbasso – presenta un programma intitolato “Woody Alen movie music”, dedicato al grande attore e regista americano e più precisamente newyorchese doc: si ascolteranno musiche di grandi autori americani come Cole Porter, Sidney Bechet e Jean Schwartz ma anche brasiliani come Jobim, tedeschi come Kurt Weill e italiani, come lo stesso Luca Velotti, il cui Swing Tropical conclude il concerto e l’intero “Ciak si suona”. Il progetto, a cura della Associazione Socio Culturale Ponte Milvio e promosso da Roma Culture, è vincitore dell’Avviso pubblico Estate Romana 2020-2021-2022, curato dal Dipartimento Attività Culturali, ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

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Concerti al Coast to Coast Ausonia

Posted by fidest press agency su sabato, 3 settembre 2022

Palermo. La rassegna “Giardino della musica” all’ora dell’aperitivo al Coast To Coast Ausonia in via Ausonia 56 continua anche nelle settimane successive, sempre alle 19. Il 6 settembre tocca a Francesco Vannini con suo show chitarra e voce. Il 7 settembre prima colta al Coast to Coast Ausonia per Federico Buffa che porterà le sue canzoni pop d’autore. Giorno 8 concerto chitarra e voce di Marcello La Guardia. L’11 settembre concerto jazz-pop contrabbasso e voce degli N&L. Il 13 settembre guitar solo di Francesco Palazzolo, il 14 settembre torna in sena Carlo Pipitone con il suo show chitarra e voce tra blues e country. Il 15 settembre arriva un pezzo di Brasile con Fernando Fyaman e il suo soul brasiliano. Il 18 settembre ancora Francesco Vannini. Il 20 settembre si saluta l’estate con il concerto speciale con Max Pòtamo the Piano man. Il 21 settembre festa autunno con Vincenzo Palermo e la sua musica brasiliana chitarra e voce. Il 22 settembre c’è Fabrizio Lembo con suo spettacolo, il 25 settembre ancora Fernando Fyaman e il27 settembre gli N&L. Il 28 settembre è il turno del concerto strumentale su chitarra di Salvo Cacioppo. Il 29 settembre Si canta Lucio Battisti con i Non dire no duo. Il 2 ottobre si ricomincia con Marcello Mandreucci.

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Palermo: Concerti dopo il Ferragosto

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 agosto 2022

Niente ferma il “Giardino della musica”, la prima rassegna estiva in un’area residenziale di Palermo, alle 19, al fresco e all’ora del cocktail, nel giardino esterno del Coast to Coast Ausonia in via Ausonia 56. Questa settimana si viaggia musicalmente tra il Brasile e Cuba, ma anche tra il pop il cantautorato italiano. Martedì 16 agosto alle 19 al centro dello show ha tutto un sapore brasiliano con il concerto chitarra e voce di Fernando Syaman, cantautore e musicista originario di Araraquara, che porterà il suo progetto “Brasilidades”, che nasce da un ideale di divulgazione dei vari aspetti sonori che il Brasile offre, provenendo da una realtà multiculturale e multietnica, è sempre più necessario mostrare al mondo le diverse sfumature della musica afro-brasiliana, per unire fraternamente con altri movimenti mondiali della diaspora nera che stanno guadagnando sempre più notorietà e importanza in tutto il mondo grazie ad azioni e manifestazioni attiviste, culturali e artistiche. In scaletta interpretazioni riarrangiate di grandi nomi della musica popolare brasiliana, come “Gilberto Gil, Caetano Veloso, Djavan, Geronimo Santana tra gli altri e anche canzoni di Fernando Fyaman, con l’obiettivo di offrire allo spettatore un’esperienza gioiosa, vibrante, amorevole: un’esperienza genuinamente brasiliana. Mercoledì 17 agosto alla stessa ora toccherà ai Gravità Zero duo. Sal Cavallaro e Andrea Gioè, armati di una semplice chitarra, suoneranno in chiave acustica canzoni italiane e straniere dagli anni Sessanta a oggi. In scaletta: “One” degli U2, “Meraviglioso” di Domenico Modugno “Locked out of heaven” dei Bruno Mars. Giovedì 18 giugno, sempre ale 19, si atterra musicalmente a Cuba con i Trinidad En Vivo, ovvero Angelo Accardi alla chitarra e voce solista e Guna Sergio Cammalleri alle timbales e percussioni. Formazione artistica nata nel 1995 dall’unione di musicisti provenienti, ciascuno, da diverse esperienze musicali; chi dal jazz e dalla fusion, chi dal flamenco o dalle musiche latine. La fusione di queste differenti influenze musicali ha generato un sound variegato che affonda le radici nel più classico stile “Son Cubano”, nel latin jazz e nelle sonorità gitano-ispaniche. I Trinidad vi propongono un’elegante rivisitazione dei classici della musica tradizionale cubana e latinoamericana con piacevoli divagazioni in quella più attuale nel panorama salsero, del pop latino, della rumba flamenca e altro ancora. Le loro formazioni sono “elastiche” a seconda delle circostanze, ma con la presenza fondamentale e imprescindibile dei loro capisaldi o, meglio, “capisalsa”, Angelo Accardi e “Guna” Sergio Cammalleri. Domenica 21 è tutta all’insegna della canzone italiana con i Rupert in duo con Carlo Cirri al Pianoforte e Roberto Di Laura alla voce. In scaletta vari successi della musica italiana messi in risalto dalle notevoli doti vocali del cantante , con l’immancabile incursione di un paio di brani di Alex Baroni. Durante l’esibizione, il pubblico del locale potrà scegliere tra numerose formule di aperitivo proposte e servite al tavolo, dal classico tagliere, al sushi, passando per la pizza e le poke. La rassegna “Giardino della musica” all’ora dell’aperitivo al Coast To Coast continua anche nelle settimane successive, sempre alle 19. Il 23 agosto ci sono Butticè e Cirri. Il 24 agosto si torna alle atmosfere brasiliane con Vincenzo Palermo. Il 25 agosto spazio alla musica d’autore con Germano Seggio e il suo concerto chitarra e voce). Il 28 agosto nuovamente Francesco Vannini con il suo show acustico-pop chitarra e voce. Il 30 agosto ci sono Double C capitanati da Claudia Macca. Il 31 agosto torna la chitarra d’autore con Vincenzo Tusa. L’1 a fare da protagonista sarà Marcello Mandreucci. Varie le opzioni per prenotare un tavolo: telefonare dalle 9 a mezzanotte allo 091 777 3692, o via mail a info@coasttocoastdelivery.it o mandare un messaggio alla pagina Facebook http://www.facebook.com/coasttocoastausonia/.

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La prima vera tribute band palermitana dei Maneskin festeggia un anno di concerti

Posted by fidest press agency su sabato, 14 Maggio 2022

Palermo 21 maggio show all’Expo Comic & Games PalaGiotto in piazzale Giotto aprendo il concerto di Giorgio Vanni, cantante delle sigle dei Pokemon e di Dragonball. La mattina sono un autista, un pizzaiolo, un ragioniere e uno studente, tutti siciliani, che vivono come tanti la loro città, Palermo, come dei lavoratori qualsiasi. La sera, con il calare delle tenebre, da ormai un anno sono la più longeva cover band dei Maneskin italiana. È un anniversario importante quello raggiunto dai Marlène, quartetto con all’attivo decine di concerti tutti dedicati alla più famosa rock band italiana nel mondo. Vincenzo Bonito alla voce, Giuseppe Cottone alla chitarra, Gaetano Cottone al basso e Lorenzo Rasa – di 16 anni – alla batteria sono diventati un punto di riferimento in tutta Italia per i fan dei Maneskin. Il loro sogno a questo punto è diventare la prima band Maneskin riconosciuta dalla band romana, impegnata in questi giorni con l’Eurovision song contest e nel tour mondiale. Intanto, per festeggiare il primo anno di attività i Marlène soneranno all’Expo comic and games.

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Riprendono i concerti di Roma Sinfonietta

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 ottobre 2021

Roma dal 13 ottobre 2021 al 4 maggio 2022 Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1). Dopo la forzata interruzione delle due precedenti stagioni a causa del Covid19, questa stagione 2021-2022 si annuncia particolarmente ricca di interesse, con ben ventun concerti Ognuno di questi concerti ha una sua particolarità che lo rende unico e interessante, grazie anche alla volontà di non lasciarsi ingabbiare in nessuna casella, spaziando dal ricchissimo mondo della classica – che resta il pilastro della stagione – al teatro musicale contemporaneo, al jazz, alla musica per il cinema, alla musica per banda e alla musica popolare di vari paesi del mondo. A inaugurare la stagione, sono due grandi protagonisti della musica negli anni tra Ottocento e Novecento, Mahler (Sinfonia n. 4) e Schoenberg, eseguiti dall’Orchestra Roma Sinfonietta con Fabio Maestri sul podio. L’Orchestra Roma Sinfonietta ritorna il 10 novembre, ma questa volta sarà Franco Piersanti a dirigerla nelle musiche composte da lui stesso per i film di Moretti, Amelio, Luchetti e naturalmente per la serie televisiva di Montalbano; inoltre un brano dedicato ad Ennio Morricone in occasione dei suoi novant’anni. Anche altri gruppi orchestrali saliranno sul parco dell’Auditorium “E. Morricone”. Il Roma Opera Ensemble, formato da elementi della Fondazione lirica romana, suonerà un programma operistico (Rossini, Mozart, Bizet, Verdi) con il mezzosoprano Sara Rocchi e il baritono Simone Alberti. Con l’Orchestra Popolare italiana diretta da Ambrogio Sparagna la musica cambia – è proprio il caso di dirlo – e si passa alla taranta. Un’orchestra, ma formata da soli strumenti a fiato, è anche la Banda dell’Esercito Italiano diretta dal Magg. Filippo Cangiamila, che suonerà Rodrigo, Gulda e Bernstein. Passando ai solisti, ecco GIuseppe Albanese, una star del pianismo nazionale e internazionale, che nel recital intitolato “Invito alla danza” propone il suo più recente cd, inciso per la più prestigiosa etichetta discografica nel settore classico. Restando in campo pianistico, si esibiranno anche Costanza Principe, una grande promessa del concertismo italiano, e il duo Carbonara-Soscia. Tra i gruppi da camera ecco il duo flauto-chitarra Amigdala, formato da Bianca Maria Fiorito e Gianmarco Ciampa, due giovani in grande ascesa, poi il duo di consolidata fama internazionale formato da Silvia Chiesa (violoncello) e Maurizio Baglini (pianoforte). Le due formazioni classiche della musica da camera sono rappresentate dall’Ars Trio di Roma con un programma francese e dal Quartetto Henao con un concerto dedicato a Schubert. Invece è decisamente fuori dagli schemi il Quint’ètto, formato da professori dell’Orchestra Nazionale dell’Accademia di S. Cecilia di Roma, che spaziano in ogni genere di musica, da Mozart a Elvis Presley. Un omaggio speciale al flauto e alla sua grande famiglia è quello di quattro flautisti, ognuno dei quali è tra i migliori in assoluto nel suo campo: Marco Felicioni per la musica etnica, Laura Pontecorvo per il barocco, Andrea Oliva per la classica e Roberto Fabbriciani per la contemporanea; oltre ai quattro solisti ci sarà un’intera orchestra di flauti – intitolata a Toscanini – diretta da Paolo Totti. E altro ancora. Una serata tra flamenco e jazz con le chitarre di Riccardo Ascani e Roberto Ippoliti. I repertori devozionali, i canti di lavoro e le musiche strumentali dalla Sicilia (concerto a cura dei professori Giorgio Adamo e Giuseppe Giordano). La trance e la spiritualità nella musica popolare egiziana. Infine una rassegna di giovani talenti: nella stagione in abbonamento si esibiranno gli studenti del Conservatorio “A. Casella” dell’Aquila, che eseguiranno L’histoire du soldat di Stravinskij, un piccolo ma grande capolavoro del Novecento. Ed è in via di definizione una serie di concerti fuori abbonamento con altre promesse della musica italiana.

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Jammin’ 2021, i concerti dall’8 al 27 settembre

Posted by fidest press agency su domenica, 8 agosto 2021

Roma. Le serate di Jammin’ 2021, dall’8 al 27 settembre, saranno ospitate sui palchi di diverse location all’aperto: Casa del Jazz, Monk Club, Alcazar Summer – Terrazza del Gianicolo. Concerti alla Terrazza del Gianicolo – 8, 14 15 e 27 settembre 2021 Piazza Giuseppe Garibaldi Ingresso gratuito Concerto al Monk – 19 settembre 2021 Via Giuseppe Mirri, 35 Ingresso: €10 Concerti alla Casa del Jazz – 20, 21, 22 e 23 settembre 2021 Viale di Porta Ardeatina, 55 Ingresso: €10 Jammin’ è la rassegna promossa dal Saint Louis College of Music, dedicata ad artisti emergenti e alla scoperta di nuovi talenti in ogni ambito musicale. Giunto alla sua XIX edizione, il Festival, con la direzione artistica di Stefano Mastruzzi e Francesca Gregori, nel corso degli ultimi 19 anni ha promosso la sperimentazione a livello internazionale e i migliori artisti emergenti italiani, dando spazio alla più variegata offerta musicale di multiversi sonori.

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Roma: concerti fino al 24 settembre 2020 alle ore 21, al Teatro Tor Bella Monaca

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Roma via Bruno Cirino all’angolo di viale Duilio Cambellotti con via di Tor Bella Monaca. I cinque concerti spaziano dalla musica classica al rock, dal jazz al fado e alla canzone d’autore. Il primo concerto, il 5 settembre, è dedicato alle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, una delle opere più celebri di tutta la storia della musica, accostate ad Otoño porteño (Autunno a Buenos Aires), una delle Cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla, per le quali il compositore argentino si ispirò a Vivaldi ma servendosi del ‘nuevo tango’ da lui creato per esprimere lo spirito e la vita di Buenos Aires nei diversi periodi dell’anno. Ne saranno interpreti l’Ensemble Roma Sinfonietta e il solista Vincenzo Bolognese, uno dei migliori violinisti italiani, “spalla” dell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.
Il titolo del concerto del 12 parla da sé: “La chitarra: la storia del rock, da Jimi Hendrick ad oggi”. Ne saranno protagonisti le chitarre di Rocco Zifarelli e Nicola Costa, il basso elettrico di Marco Siniscalco e la batteria di Marco Rovinelli.
Il 15 è la volta della voce di Peppe Servillo, dei sassofoni di Javier Girotto e del piano di Natalio Mangalavite, un trio d’eccezione che presenta il concerto-spettacolo “Parientes”, in cui si tocca il tema attualissimo dei valori e delle culture dei popoli migranti: siamo tutti parenti! Il 17 la voce di Isabella Mangani, il contrabbasso di Carla Tutino e la chitarra di Stefano Donegà ci portano a Lisbona con “Lisboa meu amor: dal fado alla nuova musica portoghese”. Sarà uno spettacolo dedicato interamente alle sonorità della lingua e della musica portoghesi. Non solo fado ma anche altre musiche portoghesi assai diverse, passeggiando tra musiche del Settecento e brani scritti pochi anni fa.Il concerto finale, il 24 settembre, sarà un omaggio a Fabrizio De André da parte del Coen-Siniscalchi-Saletti-Rivera Quartet. Questi quattro musicisti, provenienti da esperienze differenti, si incontrano per rendere omaggio alla musica e alle parole di un indimenticabile poeta del Novecento. Il tacito accordo tra loro è rispettare la scrittura profonda ed ispirata di De André, ma esplorando sonorità che si muovono oltre la canzone d’autore per dipingere le sue canzoni con i colori della musica world e jazz.
I biglietti si possono acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30). Accesso consentito con mascherina. Nel rispetto delle prescrizioni È PREFERIBILE PRENOTARE E RITIRARE I BIGLIETTI CON ANTICIPO per evitare assembramenti.
BIGLIETTI intero 10 Euro ridotto 7,50 Euro studenti 5 Euro prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro.

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Musica: 12 milioni di euro per concerti annullati

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 agosto 2020

Il ministro di Beni culturali e turismo, Dario Franceschini, ha firmato oggi il decreto con il quale si assegnano 12 milioni di euro per i concerti annullati, a ristoro delle perdite subite dagli organizzatori.”Vogliamo sperare che nel decreto l’accesso al fondo per il ristoro delle perdite degli organizzatori di concerti sia condizionato alla preventiva verifica dell’avvenuto rimborso degli spettatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Sarebbe singolare, per non dire vergognoso, se chi organizza il concerto non subisse alcuna perdita, avendo incassato i soldi degli spettatori senza restituirli, e poi ricevesse pure il ristoro da parte del Governo. Sarebbe una beffa inaccettabile” prosegue Dona.”Ricordiamo che, anche se il Dl Rilancio, dopo la clamorosa figuraccia del Governo per via dell’intervento di Paul McCartney, ha migliorato il testo dell’art. 88 del Cura Italia, la restituzione dei soldi versati dai consumatori per l’acquisto dei biglietti è prevista comunque solo alla scadenza del periodo di validità del voucher, ossia 18 mesi, e solo quando il concerto è annullato senza rinvio ad altra data compresa nel medesimo periodo di validità del voucher oppure quanto il concerto è definitivamente cancellato. Non vorremmo, quindi, che gli organizzatori percepissero il ristoro del Fondo e poi attendessero 18 mesi per ridare i soldi ai consumatori o magari, peggio ancora, in violazione dell’art. 88 del decreto legge n. 18 del 17/3/2020, come poi convertito in legge e modificato dal Dl Rilancio, non li restituissero affatto” conclude Dona.

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Covid: pochi i rimborsi per matrimoni, viaggi e concerti annullati

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 Maggio 2020

L’emergenza Coronavirus ha costretto più di 9,6 milioni di famiglie italiane a cancellare o rimandare impegni che avevano in programma in questi mesi e per i quali avevano già sostenuto delle spese; è questa la prima delle evidenze emerse dall’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto mUp Research in collaborazione con Norstat.Quelli primaverili sono, per tradizione, i mesi in cui hanno luogo molti matrimoni, comunioni, cresime o compleanni. Dall’indagine di Facile.it è emerso che più di 5,1 milioni di famiglie (pari al 27,6% dei nuclei familiari italiani) hanno dovuto annullare i festeggiamenti per via del Covid 19.
Un caso particolare evidenziato dall’indagine è quello legato alle feste di compleanno, di adulti o bambini, previste in sale prese in affitto. Il 13,7% delle famiglie italiane è stato costretto ad annullarle, e più della metà (50,8%) non è riuscita ad ottenere un rimborso.Oltre 1,1 milioni di famiglie erano coinvolte in matrimoni che gli sposi sono stati costretti ad annullare ma, oltre al danno, hanno subito anche la beffa visto che il 29,1% di loro non ha ottenuto alcun rimborso per la cerimonia cancellata.
Sono quasi 3 milioni le famiglie che hanno perso soldi per vacanze già in toto o in parte pagate e poi annullate per via del Covid19. Dall’hotel al B&B, dalla casa in affitto ai biglietti di viaggio e ai pacchetti vacanza, sono diverse le disdette cui si è stati costretti. Analizzando nel dettaglio queste componenti, l’indagine ha messo in evidenza come il 20,8% dei nuclei familiari non abbia potuto usufruire del biglietto aereo, navale o ferroviario.Come forma di rimborso, nel 35% dei casi è stato dato un voucher da poter riutilizzare in un’altra data, percentuale che sale fino a raggiungere il 40,6% nel Sud e nelle Isole e al 43,6% presso le famiglie composte da 4 o più persone. In oltre 1 famiglia su 4 (25,5%), tuttavia, non si è ottenuto alcun rimborso.Tra i numerosi impegni che gli italiani hanno dovuto annullare, ci sono anche la partecipazione ad eventi, manifestazioni, congressi, concerti, fiere e spettacoli: il 25,2% delle famiglie italiane ha dovuto annullare o rimandare queste attività a causa della pandemia.
Nello specifico, il 12,3% dei rispondenti non ha potuto assistere a concerti o spettacoli teatrali, percentuale che sale al 14,1% nel Nord Ovest, fino a sfiorare il 16% nel Centro Italia.Nel 49,2% dei casi è stata data la possibilità di riutilizzare quanto già acquistato in un’altra data, mentre nel 33,6% dei casi non si è ottenuto alcun rimborso.

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I concerti della settimana al Miles Davis Jazz Club

Posted by fidest press agency su martedì, 14 gennaio 2020

Palermo. Dal 15 al 19 gennaio, tanti appuntamenti nel locale di Palermo creato da Ettore Balistreri Tanti concerti e appuntamenti, per un locale a tutto jazz.Anche questa settimana è tempo di fare musica, da mercoledì a domenica alle 21,30, al Miles Davis Jazz Club a Palermo in via Enrico Albanese 5, spazio per la musica di qualità ideato da Ettore Balistreri.
Si comincia mercoledì 15 gennaio con l’Open jam aperta a tutti condotta da Bino Cangemi. Si continua giovedì 16 con la nona edizione del premio Enzo Randisi. Venerdì 17 gennaio toccherà al Giuseppe Vasapolli trio. Sabato 18 gennaio weekend al sapore di blues con l’Umberto Porcaro trio. Si conclude domenica 19 gennaio con l’Alberto Alibrandi jazz trio.Miles Davis Jazz Club è aperto dalle 19 per l’aperitivo o la cena.Ingresso con consumazione. Per informazioni a qualsiasi ora un messaggio WhatsApp al 3914361644.

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I Concerti delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 dicembre 2019

Roma martedì 3 dicembre 2019 alle 20.30 nell’Aula Magna della Sapienza (Piazzale Aldo Moro 5) il grande violinista americano Robert McDuffie esegue le “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi e il Concerto per violino n. 2 “The American Four Seasons” di Philip Glass, composto su richiesta di McDuffie stesso e a lui dedicato. Con McDuffie suona l’ensemble La Barocca diretto da Ruben Jais.
I Concerti delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi sono tra i brani più famosi non solo della musica classica ma della musica in assoluto: ormai si è perso il conto esatto di quanti dischi abbiano venduto, ma sono varie decine di milioni di copie. E pensare che fino a meno di un secolo fa erano totalmente dimenticati! Vari compositori moderni, spinti dall’esempio di Vivaldi, si sono cimentati col tema delle stagioni: tra questi brani ha avuto grande successo soprattutto il Concerto per violino n. 2 “The American Four Seasons” di Philip Glass, senza dimenticare le “Cuatro Estaciones Porteñas” di Astor Piazzolla.Per anni Robert McDuffie ha cercato di convincere Glass, padre e massimo esponente della musica minimalista, a scrivere un brano che potesse essere accostato alle Stagioni di Vivaldi e infine la spuntò. Mentre nel 1725 Vivaldi dedicò un Concerto a ognuna delle stagioni, nel 2009 Philip Glass riunì le quattro stagioni in un unico Concerto, diviso in quattro movimenti. “Ho accettato – dice Glass – l’idea di un brano in quattro movimenti, ma all’inizio non ero sicuro di come avrebbe funzionato in pratica la relazione tra i concerti di Vivaldi e la mia musica. Tuttavia, Robert (McDuffie) mi ha incoraggiato a iniziare la mia composizione e poi avremmo visto come si sarebbe correlata al famosissimo originale”. Quando la musica fu completata, McDuffie riconobbe immediatamente come i quattro movimenti del Concerto di Glass fossero collegati alle stagioni, ma la sua interpretazione, sebbene simile a quella dell’autore, era anche in parte diversa. “Mi è quindi sembrato – dice ancora Glass – che questa fosse l’opportunità per l’ascoltatore di dare la propria interpretazione”. Pertanto il compositore non fornisce chiari indizi su quale stagione sia rappresentata da ognuno dei quattro movimenti del suo Concerto. Un’altra particolarità di questo Concerto è la sua insolita struttura: si divide infatti in quattro movimenti, ognuno dei quali è però preceduto da un “a solo” del violino, che all’occorrenza può essere eseguito anche come pezzo a sé stante. Questa è la prima esecuzione a Roma della versione orchestrale completa.

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Le musiche della Cappella Sistina

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 novembre 2019

Roma sabato 16 novembre 2019 alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza (Piazzale Aldo Moro 5, Roma) per la stagione della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, concerto dei Tallis Scholars diretti da Peter Phillips. La Cappella Sistina risplendeva non soltanto per gli affreschi dei più grandi pittori ma anche per le composizioni dei più grandi musicisti dell’epoca.
La polifonia cinquecentesca è uno dei culmini della musica di tutti i tempi, sia nel campo profano – a cui la IUC dedica in questa e nella prossima stagione il ciclo dei Madrigali di Gesualdo da Venosa – sia nel campo sacro, a cui è dedicato questo concerto, che offre una straordinaria panoramica sui maggiori compoasitori di musica da chiesa del tempo, che venivano convocati a Roma dall’Europa intera per fornire la musica alle funzioni celebrate nella Cappella Sistina dal papa in persona.
The Tallis Scholars sono stati fondati nel 1973 dal loro direttore Peter Phillips e sono il complesso vocale di musica polifonica più celebre al mondo. Grazie all’attento lavoro sull’intonazione e sulla fusione delle voci sono in grado di raggiungere una purezza e una chiarezza di suono assolute, presto divenuta la loro cifra stilistica. Tengono circa 70 concerti l’anno nelle maggiori sale, chiese e festival d’Europa, America del Nord e del Sud, Australia ed Estremo Oriente. Con la musica scritta per la cappella Sistina hanno un legame speciale, tanto che nel 1994 sono stati invitati a cantare per inaugurare i restaurati affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina. Pochi mesi prima avevano celebrato il quarto centenario della morte di Palestrina con un concerto nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, ove Palestrina era stato maestro di cappella. Ma hanno collaborato anche con Sting e Paul McCartney.
Il più universalmente noto dei maestri della Sistina è indubbiamente Giovanni Pierluigi da Palestrina, che costituisce l’asse portante di questo concerto: invece di eseguire un’intera sua Messa, i Tallis hanno avuto l’originale idea di mettere insieme la musica di una Messa attingendone le varie parti da cinque diverse Messe di Palestrina, che durante il concerto saranno intercalate da altri brani composti da altri maestri. Il primo in ordine cronologico è Josquin Des Prez, il più grande rappresentante della scuola fiamminga, che prestò servizio presso la Sistina alla fine del Quattrocento e incise il suo nome su un muro della cappella, dove si può ancora leggerlo. Sempre seguendo l’ordine cronologico, dopo di lui vengono il francese Elzéar Genet detto Carpentras – oggi è pressoché dimenticato, ma le sue Lamentationes Jérémie, di cui verrà eseguita la prima parte, erano uno dei brani musicali più famosi del Cinquecento – e lo spagnolo Cristóbal de Morales, quindi finalmente Costanzo Festa, il primo italiano in grado di rivaleggiare con i grandi polifonisti d’oltralpe. L’ultimo in ordine cronologico è Gregorio Allegri, che intorno al 1630 compose un brano destinato a restare leggendario per secoli, il Miserere, di cui i papi erano talmente gelosi da proibire severamente di farne copie e portarle fuori dalla Sistina, finche Mozart, dopo averlo ascoltato una sola volta, fu in grado di trascriverlo per intero a memoria!

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MusiCasa, concerti tutti i venerdì sera

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 ottobre 2019

Palermo 11 ottobre alle 20,30 da A tò casa in via Discesa dei Giudici a Palermo la rassegna del venerdì “MusiCasa”.
Si potrà scegliere il proprio drink preferito e godere di uno show musicale coinvolgente, in un’atmosfera da salotto tra amici
Si comincia con lo show chitarra e voce di Rocco Tarantino e Mimmo Di Bari, che porteranno il loro progetto musicale Wine & Rock. Protagonista della serata sarà un repertorio ricercato, ma allo stesso “trasversale”, che spazia dal blues al pop-rock, con brani dei più grandi artisti oggi in circolazione: Eric Clapton, U2, Sting, The Beatles, Incubus, Pink Floyd e altri giganti della musica internazionale. Ingresso libero.

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I concerti all’aria aperta “Classica al tramonto”

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 luglio 2019

Roma martedì 16 luglio alle 20.30 Via Biordo Michelotti 2 (ingresso a partire dalle 19.30 per chi vuole godersi il fresco sorseggiando un aperitivo) con un insolito abbinamento tra arpa e violoncello, affidato a due giovani e bravissime musiciste, Augusta Giraldi (arpa) e Chiara Burattini (violoncello).
Augusta Giraldi, romana, è la nuova star dell’arpa, premiata in diversi concorsi nazionali ed internazionali. Richiesta dalle orchestre d’Italia e d’Europa, ha suonato sotto la guida di molti importanti direttori, tra cui Pappano, Gergiev, Maazel, Mehta e Barenboim. È stata scelta da Ennio Morricone, sotto la cui direzione ha suonato in Italia, Europa, Asia e Americhe e ha registrato le sue musiche da film. Ma non basta, ha collaborato anche con star della musica rock e del jazz come Dee Dee Bridgewater e Dianne Reeves.
Chiara Burattini è nata ad Ancona nel 1989 ed ha iniziato lo studio della musica all’età di cinque anni. E’ vincitrice di diversi premi nazionali e svolge una notevole attività concertistica in formazioni cameristiche ed orchestrali presso i più importanti teatri e sale da concerto in Italia (Scala di Milano, Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Argentina di Roma) e in Germania (Philharmonie e Konzerthaus di Berlino), Austria, Slovenia, Francia, Spagna e Palestina. Ha suonato sotto la direzione di Muti, Gatti, Oren e altri grandi maestri.
Il loro concerto inizia con un Notturno di Bellini, non però Vincenzo, l’autore della Norma, ma il meno noto Fermo, per proseguire con i romantici Schubert e Schumann. In programma anche due grandi del Novecento storico, Bloch con Preghiera e Villa-Lobos con Canto do Cysne Negro. Non manca un salto nella contemporaneità con Igiul di Giovanni Sollima, virtuoso del violoncello e compositore che conquista ogni ascoltatore, dagli estimatori della classica ai giovani “metallari” e agli appassionati del rock.
“Classica al tramonto” prosegue il 23 luglio con l’ensemble I Bassifondi, il 25 con The Sound Pills e il 30 con Ialsax Quartet. Biglietti 7 euro, info: IUC 06.3610051 Ingresso a partire dalle ore 19.30, inizio concerti ore 20.30

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Bernstein per i concerti estivi di Roma Sinfonietta

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 giugno 2019

Roma mercoledì 26 giugno alle 21 alla Casa del Jazz (Via di Porta Ardeatina 55) il concerto sarà dedicato a Leonard Bernstein. Proseguendo le celebrazioni del 2018 per il centenario della nascita del compositore, direttore d’orchestra e pianista americano, sarà rappresentato in forma semiscenica il l’opera “da camera” Trouble in Tahiti del 1952, per cui Bernstein oltre che la musica scrisse il testo, per l’unica volta nella sua vita. Fu scritta nel 1951 ed è nata probabilmente da uno spunto autobiografico. Bernstein riporta infatti le dinamiche quotidiane di una tipica coppia della middle class americana. I protagonisti sono Dinah e Sam, colti in una giornata qualsiasi del loro matrimonio, tra tv, palestra e psicanalista, in una sostanziale incapacità comunicativa. Questa sorta di piccolo musical a tinte dark, che si avvale di due cantanti d’opera e un trio vocale jazz, sfrutta al massimo l’eclettismo della scrittura di Bernstein, di sicura presa sul pubblico di oggi. Dirige Fabio Maestri, particolarmente apprezzato come interprete di musica del Novecento e contemporanea. Nel suo curriculum figurano molti importanti teatri e orchestre nazionali e internazionali – tra cui Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestre Philarmonique de Nice, Opera di Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Petruzzelli di Bari – ed è stato invitato in prestigiosi festival come Sagra Musicale Umbra, Maggio Musicale Fiorentino, Ravenna Festival, Belcanto Festival di Dordrecht e Biennale di Venezia.I due protagonisti saranno Chiara Osella e Fabio Ciotoli, affiancati da un trio vocale jazz formato da Lucia Filaci, Carlo Putelli e Luca Bruno. Carlo Fiorini curerà la regia. Suona l’Ensemble Roma Sinfonietta.

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Concerti di organo della IUC

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Roma martedì 11 giugno 2019 alle 21.00 presso la Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia 70. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti una di concerti di organo della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti.
L’organista Francesco Finotti suonerà l’organo realizzato nel 1930 dalla casa tedesca Steinmeyer, collocato nella cantoria sulla controfacciata della chiesa. È uno strumento moderno a trasmissione elettrica, con due tastiere e pedaliera, ottimo anche per la musica del passato. Il concerto si apre e si chiude nel nome di Johann Sebastian Bach, il più grande autore di musica per organo di tutti i tempi, di cui Finotti eseguirà la Toccata, adagio e fuga in do maggiore BWV 564 e il Concerto n. 2 in la minore BWV 593, che è la rielaborazione fatta da Bach di un Concerto di Vivaldi. Inoltre l’Andante in fa maggiore K 616 di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei suoi pochi brani per organo: è un breve pezzo d’occasione destinato ad un organo meccanico ma Mozart lo scrisse al culmine della sua maturità ed è un piccolo capolavoro. Seguono due delle cinquecentocinquantacinque Sonate di Domenico Scarlatti, quella in re minore K 516 e quella in sol maggiore K 125, scritte originariamente per clavicembalo, ma adatte a tutti gli strumenti a tastiera: due piccoli, scintillanti gioielli. A questi tre autori del Settecento Finotti accosta il Preludio, fuga e variazione in si minore op. 18 di César Franck, un caposaldo della letteratura organistica dell’Ottocento.
Francesco Finotti ha vinto nel 1978 il Concorso Internazionale d’Organo “Franz Liszt” di Budapest e svolge una brillante carriera di concertista che lo porta a suonare nei più importanti festival d’organo internazionali. La sua discografia comprende musiche di Schumann, Liszt, Franck, J. S. Bach, Mozart, Messiaen, Dupré, Langlais e Satie.

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Concerti d’organo nelle chiese di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 giugno 2019

Roma Mercoledì 5 giugno alle 21.00 la chiesa di San Luigi dei Francesi, in piazza San Luigi dei Francesi, ospita il secondo appuntamento con “Organizzando”, la serie di concerti d’organo nelle chiese di Roma organizzati dalla IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Protagonista di questo concerto sarà Daniel Matrone, francese nato in Algeria da genitori di origine italiana e parigino di studi. Da vent’anni è organista titolare della Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma ed è stato nominato Officier des Arts et des Lettres dal Ministero francese della cultura. Numerose sue incisioni hanno ricevuto riconoscimenti prestigiosi, come Choc du Monde de la Musique, Diapason d’or e Diapason d’or du siècle nel 2000.Matrone inizierà il suo concerto con due grandi compositori tedeschi, entrambi collegabili a Bach, per differenti motivi: prima un “Preludio e fuga” e un “Corale” di Dietrich Buxtehude, il maggior precursore tedesco di Bach nel campo della musica sacra, poi la Sonata n. 2 per organo di Felix Mendelssohn, che all’inizio dell’Ottocento riscoprì Bach, all’epoca quasi totalmente dimenticato.In quanto allievo a Parigi di Marie-Claire Alain e di Maurice Duruflé, Matrone è erede della grande e gloriosa scuola organistica francese, a cui è dedicata tutta la seconda parte del concerto, col “Preludio e fuga op. 109” di Camille Saint-Saëns, che esalta al massimo lo stile improvvisativo e la sbrigliata fantasia di questo illustre compositore del secondo Ottocento, e con lo “Scherzo in do minore” di Eugène Gigout, vissuto tra Ottocento e Novecento, allievo di Saint-Saëns e sua volta maestro della Alain, che fu insegnante di Matrone: questo certifica la continuità dell’antica tradizione organistica francese.Daniel Matrone concluderà con due brani composti da lui stesso: “Nobody Knows the Trouble I’ve Seen” (uno dei brani del “Triptyque pour le Normandie”, la nave bruciata nel porto di New York nel 1942) e “Preludio alla memoria d’Alfredo Casella”.Alla musica si unisce la pittura, perché tra tanti altri capolavori San Luigi dei Francesi custodisce ben tre tele di Caravaggio, che ne fanno la chiesa più ricca al mondo di opere di quel geniale pittore. “Organizzando” proseguirà l’11 e 19 giugno nella Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia, rispettivamente con gli organisti Francesco Finotti e Livia Mazzanti.

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Francesca Dego in trio, con un raro Brahms e poi Mozart, Messiaen, Ligeti

Posted by fidest press agency su martedì, 26 febbraio 2019

Roma Martedì 26 febbraio alle 20.30 per i concerti della IUC nell’Aula Magna della Sapienza (Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro 5) il pubblico sarà accompagnato in un percorso d’ascolto ricercato e suggestivo dal trio formato dal violino di Francesca Dego, dal corno di Martin Owen e dal pianoforte di Maria Perrotta.
Questi tre solisti, apprezzati all’unanimità dalla critica internazionale, si sono riuniti non solo per le affinità elettive che hanno scoperto tra loro ma anche per il piacere di suonare e far ascoltare il Trio in mi bemolle maggiore per corno, violino e pianoforte op. 40 di Johannes Brahms, un capolavoro della musica da camera del romanticismo, che è raramente eseguito per la difficoltà di mettere insieme quest’insolito organico strumentale. In questo ampio brano il violino e il pianoforte trovano un insolito complemento nel corno, strumento molto amato dal compositore, che s’inserisce con il suo timbro suggestivo, che sa di romantici boschi e di antiche leggende. Non è forse un caso che l’ispirazione arrivò a Brahms durante una passeggiata nei boschi della Foresta Nera. Articolato in quattro movimenti, questo Trio alterna momenti sereni, nostalgici e talvolta anche cupi.
Prima di Brahms viene eseguito un altro raro Trio per gli stessi strumenti, scritto nel 1982 proprio come omaggio a Brahms dall’ungherese György Ligeti, uno dei maggiori compositori della seconda metà del ventesimo secolo. Questo Trio ha segnato uno spartiacque nella sua produzione, aprendo al suo stile una terza via, che andava oltre il moderno e il postmoderno: sonorità libere e ritmi asimmetrici conferiscono a questa composizione un fascino quasi selvaggio.Completano il programma due composizioni in cui i tre componenti del trio si esibiscono separatamente. Francesca Dego e Maria Perrotta eseguiranno la Sonata in mi minore per violino e pianoforte K 304 di Wolfgang Amadeus Mozart, scritta e pubblicata durante il suo soggiorno a Parigi del 1778: è in soli due movimenti, il primo “è una continua lotta tra stanca rassegnazione e incontenibile ribellione”, come ha scritto Hermann Abert, uno dei massimi studiosi di Mozart. Il secondo movimento è un Minuetto, che ha accenti introversi e anche drammatici, inconsueti in questa galante danza settecentesca.
Martin Owen suona un assolo per corno del francese Oliver Messiaen: Appel interstellaire (letteralmente “chiamata interstellare”), sesto movimento dell’ampia composizione orchestrale Des canyons aux étoiles, commissionata all’autore per celebrare il bicentenario della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America. Messiaen scrisse questo brano anche come omaggio al compositore Jean-Pierre Guèzec, un suo allievo morto prematuramente. A nemmeno trent’anni d’età la violinista Francesca Dego si è affermata in tutto il mondo per la bellezza del timbro, le interpretazioni avvincenti, la tecnica impeccabile. Artista Deutsche Grammophon dal 2012, ha fatto il suo debutto discografico con i 24 Capricci di Paganini e in seguito si è dedicata all’incisione completa delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. È del 2017 un altro suo disco con Concerti di Paganini e Wolf-Ferrari. Recentemente sono stati pubblicati il suo libro “Tra le note classiche: 24 chiavi di lettura” e un nuovo cd intitolato “Suite italienne”.L’inglese Martin Owen è considerato uno dei maggiori cornisti di oggi. Si è esibito come solista e musicista da camera in tutto il mondo. Attualmente è primo corno della Bbc Symphony Orchestra di Londra, in precedenza è stato primo corno della Royal Philharmonic Orchestra e dei Berliner Philharmoniker. È anche primo corno dell’ensemble californiano Camerata Pacifica.Maria Perrotta è applaudita dal pubblico e dalla critica come pianista particolarmente comunicativa e sensibile. Si è affermata in importanti concorsi internazionali e si è presto imposta sulla scena internazionale come interprete bachiana. La sua incisione dal vivo delle Variazioni Goldberg di Bach ha ottenuto 5 stelle dalle riviste Amadeus, Musica e Suonare News e il premio della critica 2012 promosso dalla rivista Musica & dischi.
Il giorno dopo il concerto, mercoledì 27 febbraio alle 18.30, nel Mondadori Bookstore di Piazza Cola di Rienzo 81/83, Francesca Dego presenterà il suo libro “Tra le note classiche: 24 chiavi di lettura”, edito da Mondadori Electa, e il suo nuovo CD “Suite italienne” con musiche di Respighi, Castelnuovo-Tedesco e Stravinsky, pubblicato da Deutsche Grammophon. Interverranno Lara Crinò, giornalista de La Repubblica, e Giovanni D’Alò, direttore artistico della IUC. (by Mauro Mariani)

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