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Francesca Dego in trio, con un raro Brahms e poi Mozart, Messiaen, Ligeti

Posted by fidest press agency su martedì, 26 febbraio 2019

Roma Martedì 26 febbraio alle 20.30 per i concerti della IUC nell’Aula Magna della Sapienza (Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro 5) il pubblico sarà accompagnato in un percorso d’ascolto ricercato e suggestivo dal trio formato dal violino di Francesca Dego, dal corno di Martin Owen e dal pianoforte di Maria Perrotta.
Questi tre solisti, apprezzati all’unanimità dalla critica internazionale, si sono riuniti non solo per le affinità elettive che hanno scoperto tra loro ma anche per il piacere di suonare e far ascoltare il Trio in mi bemolle maggiore per corno, violino e pianoforte op. 40 di Johannes Brahms, un capolavoro della musica da camera del romanticismo, che è raramente eseguito per la difficoltà di mettere insieme quest’insolito organico strumentale. In questo ampio brano il violino e il pianoforte trovano un insolito complemento nel corno, strumento molto amato dal compositore, che s’inserisce con il suo timbro suggestivo, che sa di romantici boschi e di antiche leggende. Non è forse un caso che l’ispirazione arrivò a Brahms durante una passeggiata nei boschi della Foresta Nera. Articolato in quattro movimenti, questo Trio alterna momenti sereni, nostalgici e talvolta anche cupi.
Prima di Brahms viene eseguito un altro raro Trio per gli stessi strumenti, scritto nel 1982 proprio come omaggio a Brahms dall’ungherese György Ligeti, uno dei maggiori compositori della seconda metà del ventesimo secolo. Questo Trio ha segnato uno spartiacque nella sua produzione, aprendo al suo stile una terza via, che andava oltre il moderno e il postmoderno: sonorità libere e ritmi asimmetrici conferiscono a questa composizione un fascino quasi selvaggio.Completano il programma due composizioni in cui i tre componenti del trio si esibiscono separatamente. Francesca Dego e Maria Perrotta eseguiranno la Sonata in mi minore per violino e pianoforte K 304 di Wolfgang Amadeus Mozart, scritta e pubblicata durante il suo soggiorno a Parigi del 1778: è in soli due movimenti, il primo “è una continua lotta tra stanca rassegnazione e incontenibile ribellione”, come ha scritto Hermann Abert, uno dei massimi studiosi di Mozart. Il secondo movimento è un Minuetto, che ha accenti introversi e anche drammatici, inconsueti in questa galante danza settecentesca.
Martin Owen suona un assolo per corno del francese Oliver Messiaen: Appel interstellaire (letteralmente “chiamata interstellare”), sesto movimento dell’ampia composizione orchestrale Des canyons aux étoiles, commissionata all’autore per celebrare il bicentenario della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America. Messiaen scrisse questo brano anche come omaggio al compositore Jean-Pierre Guèzec, un suo allievo morto prematuramente. A nemmeno trent’anni d’età la violinista Francesca Dego si è affermata in tutto il mondo per la bellezza del timbro, le interpretazioni avvincenti, la tecnica impeccabile. Artista Deutsche Grammophon dal 2012, ha fatto il suo debutto discografico con i 24 Capricci di Paganini e in seguito si è dedicata all’incisione completa delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. È del 2017 un altro suo disco con Concerti di Paganini e Wolf-Ferrari. Recentemente sono stati pubblicati il suo libro “Tra le note classiche: 24 chiavi di lettura” e un nuovo cd intitolato “Suite italienne”.L’inglese Martin Owen è considerato uno dei maggiori cornisti di oggi. Si è esibito come solista e musicista da camera in tutto il mondo. Attualmente è primo corno della Bbc Symphony Orchestra di Londra, in precedenza è stato primo corno della Royal Philharmonic Orchestra e dei Berliner Philharmoniker. È anche primo corno dell’ensemble californiano Camerata Pacifica.Maria Perrotta è applaudita dal pubblico e dalla critica come pianista particolarmente comunicativa e sensibile. Si è affermata in importanti concorsi internazionali e si è presto imposta sulla scena internazionale come interprete bachiana. La sua incisione dal vivo delle Variazioni Goldberg di Bach ha ottenuto 5 stelle dalle riviste Amadeus, Musica e Suonare News e il premio della critica 2012 promosso dalla rivista Musica & dischi.
Il giorno dopo il concerto, mercoledì 27 febbraio alle 18.30, nel Mondadori Bookstore di Piazza Cola di Rienzo 81/83, Francesca Dego presenterà il suo libro “Tra le note classiche: 24 chiavi di lettura”, edito da Mondadori Electa, e il suo nuovo CD “Suite italienne” con musiche di Respighi, Castelnuovo-Tedesco e Stravinsky, pubblicato da Deutsche Grammophon. Interverranno Lara Crinò, giornalista de La Repubblica, e Giovanni D’Alò, direttore artistico della IUC. (by Mauro Mariani)

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Forma e unità tematica nei concerti di György Ligeti

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Roma Giovedì 31 gennaio p.v., alle ore 18.30 presso la Sala Liszt dell’Accademia d’Ungheria in Roma si terrà la presentazione del volume Forma e unità tematica nei concerti di György Ligeti di Donatella Meneghini (Libreria Musicale Italiana, 2018). All’evento intervengono: il Prof. Renato Meucci (Storico, musicista e musicologo, Direttore del Conservatorio della Valle d’Aosta), il Prof. Francesco Possenti (Pianista, il Prof. Francesco D’Orazio – Violinista, già esecutore del Concerto per violino di G. Ligeti). La questione della forma, ovvero la creazione di forme musicali complesse, ha sempre dominato il processo compositivo di György Ligeti. Una concezione fortemente influenzata dalla facoltà immaginativa: forma come edificio, architettura nello spazio, rete, ragnatela, nodi, tessuto, tappeto, ramificazioni, labirinto, formula della clorofilla…

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Un Organo per Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 ottobre 2018

Roma Sabato 13 ottobre alle ore 19 nella Sala Accademica del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” in via dei Greci 18 concerto ad ingresso gratuito del Festival “Un Organo per Roma 2018”, organizzato da Camerata Italica, IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) e Conservatorio “Santa Cecilia”.Il concerto è interamente dedicato a “Liszt organista e pianista”. Questo leggendario virtuoso del pianoforte fu infatti anche un grande appassionato dell’organo, sia come compositore che come esecutore. Si ascolteranno due sue composizioni, la Fantasia Weinen, Klagen, Sorgen, Zagen (tratta dal corale che apre una cantata sacra di Bach) e il Preludio (Fantasia) e Fuga su B.A.C.H., il cui soggetto principale è ricavato dalle quattro lettere del cognome del grande Johann Sebastian, che in tedesco indicano le note si bemolle, la, do, si naturale. Entrambe queste composizioni esistono in due versioni, una per pianoforte e una per organo, che si adattano perfettamente alle caratteristiche specifiche dei due strumenti.Le due composizioni saranno eseguite in entrambe le versioni approntate da Liszt, offrendo così un’opportunità unica di fare un interessantissimo confronto e accorgersi che, nonostante le due versioni siano generate da una simile ispirazione, suonano in maniera profondamente diversa sui due strumenti. Gli interpreti sono l’organista Alberto Pavoni e il pianista Andrea Baggioli.Alberto Pavoni, dopo gli studi organistici in Italia, si è perfezionato in Austria e Germania. Ha dato concerti in vari paesi europei, in estermo oriente (Giappone e Corea del sud), negli Usa, in Argentina e in Perù. Ha inciso un disco con musiche organistiche di Max Reger e registrato sue elaborazioni di musiche di Musorgskij e Schumann. Svolge anche un’intensa attività di compositore, sia di musica classica che leggera.Andrea Baggioli, docente del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, si dedica particolarmente alle pagine meno note del repertorio pianistico dell’Ottocento, di cui ha anche realizzato varie registrazioni e incisioni. Oltre che a Roma (IUC, Festival Nuovi Spazi Musicali, Università Roma3) e in altre città italiane, ha suonato in Germania, Spagna e Romania.

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Stagione dei concerti della IUC

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Roma martedì 22 maggio alle 20.30 con una serata straordinaria fuori abbonamento all’Aula Magna dell’Università “Sapienza” si chiude la stagione di concerti della IUC: ne sarà protagonista Peppe Barra, insieme ai cinque straordinari musicisti che da tanti anni collaborano con lui.
In questo concerto-spettacolo Peppe Barra propone il suo nuovo disco “E Cammina Cammina”, una sintesi del suo cammino artistico, iniziato più di cinquant’anni fa, in cui mescola assieme canzoni vecchie e nuove in un crescendo di emozioni e di musica. Da “Shit Struck Street Blues”, ovvero l’Idillio e’merda del poeta Ferdinando Russo, magistralmente trasformata in un blues a dimostrazione che non esistono confini tra le varie contaminazioni culturali, agli autori del passato come Raffaele Viviani (“O Malamente”), Salvatore di Giacomo (“Munastero”), Pisano-Rendine (“La Pansè”) per arrivare all’omaggio a Eduardo De Filippo (“Uocchie c’arraggiunate”) fino alla reinterpretazione dei brani di autori contemporanei, come in “Vasame” di Enzo Gragnianiello e “Cammina, cammina” di Pino Daniele.
Alle canzoni si alternano i testi recitati di “Tiempo”, in cui la creatività artistica del cantante e attore napoletano trova il picco più alto, in questo eterno cammino di musica e poesia. Protagonista dello spettacolo è come sempre la versatilità interpretativa di Barra, espressione di una napoletanità dal sapore antico e dalle sonorità contemporanee. Le sue canzoni sono intrise di magia e di folclore, racchiudendo in maniera impareggiabile l’intero patrimonio culturale partenopeo.
Voce e dialetto sono i principali strumenti di lavoro di Peppe Barra. La sua voce gli consente di raggiungere in scena risultati mirabili. Personaggio sempre autentico, nella vita e sulla scena, artista puro, custode indiscusso della nostra tradizione popolare. Poliedrico e appassionato della vita, prima ancora che dell’arte, estro geniale in grado di trasmettere al suo pubblico un magma incandescente di emozioni, dalla risata più sonora alla commozione più autentica.Suoi prezioso collaboratori sono Paolo Del Vecchio (chitarra e mandolino), Luca Urciuolo (pianoforte e fisarmonica), Ivan Lacagnina (percussioni), Sasà Pelosi (basso) e Giorgio Mellone (violoncello).BIGLIETTI:Interi: da 15 euro a 25 euro, più prevendita Giovani: under 30: 8 euro; under 18: 5 euro http://www.concertiiuc.it

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Ciclo di concerti “Nuova Generazione”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2018

Lugano (Svizzera) Mercoledì 25 aprile prenderà inizio il ciclo di concerti “Nuova Generazione” che LuganoMusica dedica a giovani talenti emergenti. Per la stagione 2018, l’attenzione è tutta rivolta agli strumenti ad arco.
Protagonista del primo concerto nel Teatro Studio del LAC alle ore 20.30 sarà il violinista ventiseienne Marc Bouchkov, vincitore del premio Regina Elisabetta di Bruxelles, mentre i due successivi concerti vedranno sul palco due violoncellisti: Christophe Croisé (16 maggio), che a ventiquattro anni ha già calcato palcoscenici come la Carnegie Hall e la Tonhalle di Zurigo, e Harriet Krijgh (23 maggio), ventisei anni, apprezzata come solista con orchestre quali la London Philharmonic e la storica Academy of Saint Martin in the Fields.
Il violinista ventiseienne Marc Bouchkov, protagonista del primo concerto, il 25 aprile, è nato nel 1991 in una famiglia di musicisti, suo maestro e mentore è stato Boris Garlizky. Bouchkov è risultato vincitore del prestigioso premio Regina Elisabetta di Bruxelles e del concorso internazionale di Montréal; nel 2014, su invito di Mariss Jansons, ha debuttato al Concertgebouw di Amsterdam, mentre nel 2016 ha calcato per la prima volta il prestigioso palcoscenico della Wigmore Hall di Londra. Convinto dell’importanza di stabilire un forte contatto emotivo con il pubblico durante le esecuzioni dal vivo, Bouchkov sa trovare un mirabile equilibrio fra le esigenze di rispetto della partitura e di autenticità dell’interpretazione, che si nutrono della conoscenza del contesto storico in cui una pagina musicale è nata, e la forza pura dell’espressione, affidata alle corde e all’arco del suo violino, un prezioso Vuillaume del 1865.
Al LAC il giovane violinista sarà accompagnato dal pianista Christopher Park in un programma che si snoda su tre secoli. Il classicismo viennese sarà rappresentato dalla Sonata n. 17 in do maggiore di Mozart e dalla Sonata n. 7 in do minore op. 30 n. 2 di Beethoven; la grande stagione romantica tedesca dalla Sonata n. 1 “Regensonate” di Brahms. Non mancherà un capolavoro del Novecento, la Sonata in sol minore di Claude Debussy, estrema testimonianza del lavoro del grande maestro francese, già minato dal cancro e tormentato dalla divampante prima guerra mondiale. Biglietti: Fr. 22.- / 13.20.

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Concerti ed eventi culturali del LAC di Lugano

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

Bernard HaitinkLuganoMusica sabato 16 settembre 2017 prenderà il via la stagione dei concerti con un’apertura nel segno del coraggio e della novità: sarà infatti la musica contemporanea, che spesso è ingiustamente la cenerentola delle sale da concerto, a inaugurare il cartellone 2017/18 con una serie di composizioni di Francesco Hoch, il decano dei compositori ticinesi, fra cui spicca una commissione di LuganoMusica, “Il pendolo delle passioni”, composto appositamente per la Hall del LAC, le cui caratteristiche architettoniche sono state prese in considerazione sia per l’organico (voci e percussioni) sia per lo svolgimento dell’azione (sulle scale, sui balconi e negli ascensori).
Il programma del concerto verrà completato da altre due prime esecuzioni: “Piume di vento” per flauto dolce solo (prima esecuzione in Ticino) e “DADARP” (per quartetto vocale), in prima esecuzione assoluta. Scritto nel 2016, l’anno del centenario della creazione di Dada, si riferisce alla famosa corrente artistica nata a Zurigo e al grande pittore Hans Arp.
Il concerto – che sarà gratuito, si terrà nella Hall del LAC per garantire la massima libertà di accesso, e verrà proposto in due orari, alle 18.30 e alle 20.30 – vedrà in scena il Vox Altera Ensemble (Barbara Zanichelli, Alice Rossi, Federica Napoletani, Giovanna Bagutti, Peter Gus, Juan Manuel Bernal Jimenez, Renato Cadel).
Il concerto verrà preceduto, alle 17.00 nella Sala 3 del LAC, da una presentazione pubblica con il compositore Francesco Hoch e con Etienne Reymond, direttore artistico di LuganoMusica. L’incontro è gratuito.
Considerata la grande partecipazione di pubblico prevista per entrambi i concerti di Hoch di sabato 16 settembre (ore 18.30 e 20.30), è stato deciso di aprire al pubblico la prova generale di venerdì 15 settembre alle ore 18.30. E’ possibile riservare il posto (gratuito) chiamando direttamente la biglietteria LAC al numero 058 866 42 22.Si tratta del primo di tre appuntamenti che LuganoMusica dedicherà a compositori viventi, che sostituiranno per questa nuova stagione la figura dell’artista in residence. Oltre a Hoch, i compositori ospiti al LAC saranno il tedesco Jörg Widmann (25 gennaio 2018) e l’italiano Fabio Vacchi (6 febbraio 2018).L’avvio della stagione in abbonamento sarà invece affidata lunedì 18 settembre alle ore 20.30 nella Sala Teatro del LAC alla bacchetta di Riccardo Chailly, che dirigerà la Filarmonica della Scala nella dodicesima sinfonia di Dmitrij Šostakovič, intitolata “Anno 1917”: scritta nel 1961 come omaggio alla memora di Lenin e della Rivoluzione russa, sarà l’occasione per ricordare che quest’anno cade il primo centenario da quegli avvenimenti storici che sconvolsero il mondo. Solista il violinista David Garrett sul Concerto per violino e orchestra in re maggiore, op. 35 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Biglietti: Fr. 132.- /13.20Alle ore 19.00 è in programma un incontro pre-concerto in Sala 4 (prenotazione obbligatoria).
Filarmonica Chailly RachlinDomenica 17 settembre prenderà avvio anche il ciclo “Early Night Modern” (realizzato in coproduzione con OGGIMUSICA), nel quale, prendendo spunto da alcuni dei compositori che saranno eseguiti durante i concerti in Sala Teatro (Šostakovič, Prokofev, Mozart, Strauss, ecc.) si alterneranno vari strumenti (percussione, sassofono o cantanti) ma anche espressioni artistiche diverse come film di animazione. L’appuntamento di domenica 17 settembre alle ore 11 sarà “Šostakovič Reloaded”, in vista del concerto diretta da Chailly la serata successiva, e proporrà film d’animazione e film muti musicati dal vivo dal quartetto Stones4Cinema, un’insolita formazione con strumenti di pietra e una tastiera Fender Rhodes (Dominik Dolega, Matthias Brodbeck e Felix Perret, percussioni / Mathias Steinauer, tastiera).
Tariffa Fr. 15.-, posto non numerato. Entrata gratuita per gli abbonati a LuganoMusica, i soci di OGGIMUSICA e chi ha acquistato il biglietto per il concerto del 18 settembre.
Per il resto della Stagione, che proseguirà fino a giugno 2018, sono molti gli artisti che, dopo aver suonato al LAC, si sono dichiarati così entusiasti della magnifica Sala Teatro e del suo caloroso pubblico, che non hanno esitato a confermare la loro disponibilità anche per la terza stagione. (foto: Bernard Haitink, Filarmonica Chailly Rachlin)

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Sapienza: I concerti dell’Aula magna

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

Anna Caterina AntonacciRoma Sabato 14 ottobre, ore 17.30 Università La Sapienza. Gerusalemme: celeste e terrena, perduta e liberata Anna Caterina Antonacci soprano Accademia degli Astrusi Federico Ferri direttore Anna Caterina Antonacci è una star internazionale, suo malgrado – si potrebbe dire – perché “si dedica interamente alla musica, non a recitare la parte della prima donna”, come ha affermato un suo grande ammiratore, Riccardo Muti. La sua fortissima personalità d’interprete la spinge a crearsi un repertorio raro e raffinato, ma di grande impatto drammatico, di cui offre un esempio perfetto il suo concerto all’Aula Magna. Con un vero tour de force interpreta tutti e tre i ruoli del Combattimento di Tancredi e Clorinda, capolavoro di Monteverdi, di cui nel 2017 si celebrano i quattrocentocinquanta anni dalla nascita. Questo madrigale in “stile rappresentativo”, che evoca un’azione drammatica senza però richiedere una vera e propria rappresentazione teatrale, mette in musica uno degli episodi più celebri della “Gerusalemme liberata”. Un altro personaggio del poema di Torquato Tasso, la maga Armida, è la protagonista dell’omonima tragédie lyrique di Jean Baptiste Lully, nato a Firenze ed emigrato giovanissimo a Parigi, dove creò l’opera francese: lo stile nobilmente declamatorio di questa musica darà modo alla Antonacci di far valere le doti di grande tragédienne per cui è ammirata in Francia, ma che gli italiani ancora non conoscono, perché non ha cantato Lully in Italia prima d’ora. Il concerto è dedicato non solo alla Gerusalemme terrena del Tasso ma anche a quella celeste della Bibbia: saranno infatti presentate in prima esecuzione moderna due Lamentazioni per la Settimana Santa di Giovanni Paolo Colonna, che fu stimatissimo maestro di cappella a San Petronio di Bologna. L’Accademia degli Astrusi e il suo direttore Federico Ferri completano il programma con musiche di raro ascolto di Corelli (una vera gemma è la Sinfonia da lui scritta per l’oratorio S. Beatrice d’Este di Giovan Battista Lulier) e Biber. (Anna Caterina Antonacci)

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Ultimi concerti del festival Il Pianoforte nel ‘900

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 giugno 2017

Vincenzo FurioRoma Teatro dei Conciatori (via Dei Conciatori 5) Giovedì 22 giugno alle 21.00 la giovane promessa del pianoforte Vincenzo Furio dedica la prima parte del suo concerto a quattro compositori del periodo più recente. Inizia con “China Gates” del minimalista americano John Adams, basato sulla ripetizione di piccole cellule musicali. Poi i “Six encores” di Luciano Berio, composti tra il 1965 e il 1990: i primi quattro sono dedicati agli elementi empedoclei, acqua, aria, terra, fuoco; gli altri due sono poetiche esplorazioni delle possibilità timbriche del pianoforte. Di Carl Vine, il più importante compositore australiano dei nostri giorni, si ascolteranno le “Five Bagatelles” del 1994. La “Chaconne” di Sofija Gubaidulina è ispirata a Bach e riflette l’interesse per le forme barocche della compositrice russa. Chiude il concerto la Sonata n. 7 di Sergej Prokofiev, composta nel 1943 e nota a anche come “Sonata di guerra”, perché riflette le inquietudini di quegli anni, con un’irruenza e una violenza che ne fanno uno dei pezzi più difficili del repertorio pianistico ed esigono dita di acciaio.
massimo spadaDomenica 25 giugno alle 18.00 il festival si conclude con Massimo Spada, che, dopo essere risultato vincitore assoluto di numerosi concorsi, si è già esibito a soli trent’anni d’et° in moltissime sale da concerto in Italia e all’estero, dedicando particolare attenzione alla promozione della musica contemporanea. Inizia il suo concerto con tre composizioni che evocano immagini visive e suggestioni sonore: di Mario Castelnuovo-Tedesco – italiano rifugiatosi in America nel 1939 a seguito delle leggi razziali – esegue “Cipressi”, dello spagnolo Isaac Albeniz il primo quaderno della famosissima “Iberia”, del francese Claude Debussy le ancor più famose “Estampes”, considerate il capolavoro dell’impressionismo musicale. Si passa in Russia con i due autori che chiudono il festival. Nikolaj Kapustin era uno dei rari compositori che al tempo dell’Urss s’interessava al jazz e per questo era emarginato: ora, a ottanta anni d’età, le sue commistioni di forme e stili classici con ritmi e sonorità jazz sono apprezzate in tutto il mondo. Si torna ai primi anni del ‘900 con Lepold Godowsky, straordinario virtuoso del pianoforte, ultimo erede della scuola ottocentesca: Massimo Spada si cimenterà con le sue tremendamente difficili “Metamorfosi” su temi del valzer “Vita d’artista” di Johann Strauss jr. (foto: Vincenzo Furio, massimo spada)

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LuganoMusica: tre concerti

Posted by fidest press agency su domenica, 4 giugno 2017

Cameron CarpenterSimone Rubino Percussion SoloistPhoto: Marco BorggreveLugano Piazza Bernardino Luini 2 Conclusa la stagione 2016-2017 con successo, LuganoMusica vuole regalare durante il mese di giugno tre spettacoli che rompono gli schemi della stagione appena trascorsa. ClassicA10, che ha come sponsor principale Zurigo Assicurazioni, vuole promuovere momenti musicali, sempre con artisti di primo rango, che possano avvicinare tutti alla musica classica, per questo anche il prezzo simbolico di 10 CHF per evento.
Mercoledì 14 giugno alle ore 20.30, si esibirà l’esuberane organista statunitense Cameron Carpener. Probabilmente il più diversificato tra gli organisti, Carpenter sta cambiando gli stereotipi della musica d’organo riscuotendo acclamazioni in tutto il mondo.
Sabato 17 giugno alle ore 19.30 verrà trasmessa sui maxi-schermi sulla piazza del LAC “Un ballo in maschera” di Giuseppe Verdi, direttamente dalla Opernhaus di Zurigo. Dalle 18.30 inizia il pre-programma con le dirette dalle due città: Lugano e Zurigo. Questo evento è gratuito.
Domenica 18 giugno alle ore 11.00 si esibirà lo spettacolare percussionista Simone Rubino, già vincitore di sei concorsi internazionali.
I programmi verranno presentati direttamente dagli artisti prima dell’esibizione. L’ingresso ai concerti del 14 e del 18 giugno e il posto a sedere per l’evento del 17 giugno hanno il costo fisso di 10 CHF. (foto: Cameron Carpenter, simone rubino)

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Si chiude in queste ore Piano City Milano 2017

Posted by fidest press agency su domenica, 21 maggio 2017

PIANO CITY MILANOOltre 450 appuntamenti tra concerti, lezioni di piano, tributi a grandi maestri e nuove esecuzioni hanno dato vita a un week end all’insegna della musica – gratuita e per tutti – con un’affluenza di pubblico oltre le aspettative, tanto da registrare il tutto esaurito anche negli appuntamenti notturni delle Piano Night e nei concerti all’alba. Una partecipazione che consolida un modello condiviso e apprezzato da un pubblico trasversale, che riconosce in Piano City Milano una manifestazione che appartiene alla città, capace di raccoglierne lo spirito e raccontare le sue trasformazioni.
Chilly Gonzales è stato il protagonista del concerto inaugurale nei giardini di Villa Reale di via Palestro venerdì sera: migliaia di persone nel parco della GAM e nei giardini Indro Montanelli – dove è stato posizionato un maxischermo – hanno seguito l’attesissimo concerto dell’eclettico musicista e cantante canadese.Tantissimi i cittadini, turisti e appassionati che hanno potuto esplorare Milano e riscoprire attraverso la musica i grandi spazi simbolo della manifestazione, ma anche cortili, case e giardini fino a ieri sconosciuti. Milano si conferma così città innamorata del pianoforte, con una partecipazione entusiasta dei milanesi e in particolare di tanti giovani. Dalle maratone notturne tra pianoforte ed elettronica ai concerti all’alba, più intimi e raccolti, fino alle magiche atmosfere dei cortili e degli house concert, Piano City Milano ha saputo coinvolgere una città intera, e per la prima volta è arrivato anche fuori porta, con concerti in provincia e in regione. Decine di appuntamenti con pianisti e generi sempre diversi nelle province di Milano, Como, Monza e Brianza, Bergamo hanno raccolto grande successo da parte del pubblico.Tra i nomi di questa edizione: Michael Nyman, Michele Campanella, Marco PIANO CITY MILANO1Fumo, Ramin Bahrami, Fabrizio Grecchi e Daniele Longo, Anna D’Errico, Gloria Campaner, Vanessa Benelli Mosell, Gianluca Luisi, Mariam Batsashvili, Bill Laurance, Ivàn Melòn Lewis, Chano Domìnguez, Cesare Picco, Francesco Tristano, Bruno Bavota, Remo Anzovino, Alberto Pizzo, Enrico Intra, Faraj Suleiman… oltre ai tantissimi altri che hanno costituito una programma specchio dell’entusiasmo contagioso della direzione artistica e organizzativa.
Piano City Milano ha sempre valorizzato nuovi luoghi e riscoperto spazi restituiti ai cittadini. Anche quest’anno tantissimi nuovi spazi sono entrati nella rete di Piano City Milano e hanno ospitato concerti: San Maurizio al Monastero Maggiore, Cripta di San Sepolcro, Bagni Misteriosi, Albergo Diurno Venezia, Abbazia di Chiaravalle… solo per citarne alcuni. Tutto esaurito anche per i classici appuntamenti nelle case, nei cortili e nei luoghi storici della manifestazione, primo tra tutti il Piano Center, come ogni anno cuore della rassegna con i concerti nei giardini della Gam in via Palestro.
Nato nel 2011, Piano City Milano è realizzato grazie a Comune di Milano – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo, ideato e prodotto da Ponderosa Music&Art e Accapiù, con il sostegno dei partner Mido, Red Bull Music Academy, Sky e Piaggio, e dei partner “tecnici” Fazioli, Steinway & Sons, Yamaha, Furcht/Kawai, Aiarp, Griffa & figli, Tagliabue, Tarantino Pianoforti, KF Milano Musica, Bösendorfer, Passadori Pianoforti e Steingraeber & Söhne, che mettono a disposizione gli strumenti della manifestazione. Si rinnova anche per l’edizione 2017 la partnership con il Corriere della Sera e Vivimilano.

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Concerti viennesi per pianoforte e orchestra di Mozart nei teatri marchigiani

Posted by fidest press agency su martedì, 2 maggio 2017

Francesco AntonioniAncona mercoledì 3 maggio al Teatro Rossini (in collaborazione con l’Ente Concerti), giovedì 4 al Gentile di Fabriano e venerdì 5 maggio alle Muse di Ancona (con la Società Amici della Musica “G. Michelli”). Il progetto dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana si chiama KM – KONTINENT MOZART è composto da due parti ed è iniziato nel 2016. Il trait d’union è la presenza del compositore contemporaneo Francesco Antonioni, con le sue innovative “guide all’ascolto musicali”: moderne rielaborazioni di motivi tratti dai concerti mozartiani in programma, integrate con testi scritti e recitati dallo stesso compositore che testimoniano l’intramontabile attualità della musica di Mozart.Protagonista di questo secondo appuntamento diretto da Alessandro Cadario, Direttore ospite principale dell’Orchestra de I ArmelliniPomeriggi Musicali di Milano, è la giovane pianista di talento Leonora Armellini, già molto apprezzata nella scorsa stagione per le sue interpretazioni dei concerti beethoveniani. Il programma è interamente dedicato al genio austriaco che ha “reinventato” tutti i generi musicali della sua epoca. Si parte con l’Ouverture da Le nozze di Figaro, quindi il Concerto n. 12 K. 414, il primo scritto dal compositore a Vienna per conquistarsi un suo pubblico. Prima della chiusura con il Concerto n. 23 K. 488, tra i più noti e amati, dove l’autore ha ormai definitivamente attratto a sé i viennesi coinvolgendoli nella straordinaria ricchezza e profondità del proprio mondo interiore, una prima esecuzione assoluta di Francesco Antonioni con Code K2-488, per voce narrante e orchestra. (foto: Francesco Antonioni, Armellini)

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I Concerti a Palazzo

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 aprile 2017

nicola di BendettoSacile (Pordenone) venerdì 28 aprile, ore 20.45, Palazzo Ragazzoni Sarà Nicola Di Benedetto, giovanissimo violinista, talento ormai riconosciuto a livello internazionale, protagonista venerdì 28 aprile alle 20.45 a Palazzo Ragazzoni di Sacile della quarta serata della IX Rassegna Internazionale “I Concerti a Palazzo”, organizzata da Ensemble Serenissima, presentando un programma in un crescendo virtuosistico con musiche di Vieuxtemps, Brahms, De Sarasate, Grieg, Kreisler. Fresco vincitore del Primo Premio al prestigioso concorso “International Music Competition London Grand Prize”, con debutto alla Royal Albert Hall di Londra, sarà accompagnato al pianoforte dall’affermata pianista Stefania Mormone. Nicola Di Benedetto, nato a Pordenone il 1° luglio 2001, ha intrapreso lo studio del violino all’età di sette anni, per poi proseguire gli studi sotto la guida diMichele Toffoli all’Accademia Musicale di Sacile. Ha partecipato a numerose Masterclass tenute dai maestri: Maria Caterina Carlini, Lucio Degani, Emmanuele Baldini, B.Schmitt, Massimo Quarta e Sergej Krylov. Attualmente iscritto al Conservatorio Verdi di Milano, dove studia sotto la guida di Gabriele Baffero (Allievo di Borciani), si sta perfezionando con Pavel Berman al Conservatorio della Svizzera Italiana. Si è distinto in numerosi concorsi nazionali e internazionali. Dei riconoscimenti ottenuti sono da annoverare: il Primo premio assoluto e Premio Speciale Lodovico Agostini alla Migliore Interpretazione con il punteggio di 100/100 al X Concorso internazionale Lodovico Agostini Città di Ferrara (2014); il Secondo Premio Assoluto e primo fra gli italiani alla X edizione dell’Ars Nova International Music Competition 2014 a Trieste;il Primo Premio Assoluto Giovani Promesse al Concorso Nazionale Silver-Leonardo da Vinci di Firenze; il Primo Premio Assoluto con il punteggio di 100/100 e Premio come miglior violinista, risultando anche vincitore assoluto di tutte le categorie, al XXI Concorso Arisi di Cremona. Inoltre, il primo premio al VIII Concorso Nazionale Piove di Sacco, il primo premio al VII Concorso Internazionale Salieri di Verona e il primo premio assoluto al II Concorso Internazionale Diapason D’Oro 2016. Ha partecipato a numerose rassegne importanti in veste di solista, come l’FVG International Music Meeting e Perle Musicali in Villa. Recentemente si è esibito come solista in occasione dell’Altolivenza festival “Giovani Talenti”. È stato ospite su RAI 2, dove si è esibito per la Rubrica “Saremo Famosi”. Ha collaborato con Nello Salza, Luca Giovannini, Laura Bortolotto, Alberto Manzo.
nicola di Bendetto1Stefania Mormone, nata a Napoli, ha cominciato gli studi musicali alla scuola di Alberto Colombo e si è perfezionata in seguito con Aldo Ciccolini e Nikita Magaloff. Ha effettuato numerose tournée in Europa e oltreoceano, suonando sia in recital solistici che con orchestre, e ha registrato per radio e televisioni internazionali. Tra le orchestre più importanti con cui si è esibita si annoverano i Solisti Veneti, l’Orchestra Filarmonica di Città del Messico, l’Orchestra della RTV di Lubiana, l’Orchestra da Camera di Santa Cecilia, l’Orchestra Filarmonica di Buenos Aires, la Südwestdeutsches Kammerorchester, la Nouvel Orchestre de Montreux, la American Soviet Symphony Orchestra, gli Archi della Scala, la Stuttgarter Kammerorchester. Il suo interesse per la musica da camera l’ha portata a collaborare con solisti di fama internazionale, fra i quali Pierre Amoyal, Uto Ughi, Natalia Prischepenko, Leonidas Kavakos, David Geringas, Enrico Dindo, Stefano Maffizzoni, Francesco Manara e Stanislav Bunin. Con quest’ultimo ha eseguito al Concerto di Capodanno, nella prestigiosa Symphony Hall di Osaka. Ha suonato in duo con il violinista Sergej Krylov, col quale ha ottenuto ovunque trionfali consensi: dal debutto al Teatro alla Scala, nel 1994, per poi seguire con i concerti al Musikverein di Vienna, a Parigi, all’auditorium di Radio France, a Berlino, nella prestigiosa sala dei Philharmoniker, al Teatro Colon di Buenos Aires, in Giappone e negli Stati Uniti d’America. Sempre con Krylov, ha eseguito al Megaron di Atene tre opere di altrettanti autori contemporanei appositamente concepite per il Duo. (foto: nicola di Benedetto)

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Si parte con la stagione dei concerti degli “Amici della Musica” di Trapani

Posted by fidest press agency su sabato, 14 gennaio 2017

ANDREA BACCHETTI.jpgfrancesca adamo.jpgTrapani. Si comincia domenica 15 gennaio alle ore 18.30, negli spazi della Chiesa di Sant’Alberto, in Via Garibaldi a Trapani. Sarà la volta di Francesca Adamo Sollima, soprano accompagnata al pianoforte da Andrea Bacchetti. Anche la sessantaquattresima stagione degli “Amici della Musica” di Trapani sta per iniziare, realizzata con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Siciliana – Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e con la collaborazione della Fondazione Pasqua 2000, dell’Ente Luglio Musicale Trapanese – Teatro di Tradizione. Contaminazioni e volontà di costruire nuovi percorsi musicali. Passato e presente, musica d’élite e linguaggi divulgativi, tradizione e sperimentazione. Ogni concerto avrà un suo brand. A partire dalle musiche di Mozart, Beethoven, Bach, Schumann, Schubert, Ravel, Čajkovskij, Gershwin per giungere a conversazioni concerto, spettacoli di danza, fino al tango classico. Il nuovo calendario concertistico è pensato per un pubblico che vuole conoscere, curioso e variegato.
I biglietti potranno essere acquistati presso la sede dell’evento: intero euro 7,00, ridotto euro 5,00 (studenti fino a 24 anni, Soci Fondazione Pasqua 2000 per l’anno 2017, possessori Diamond Card, abbonati Ente Luglio Musicale Trapanese – Teatro di Tradizione). (foto: ANDREA BACCHETTI, francesca adamo)

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Concerti dell’Orchestra Mozart, l’ultima grande orchestra creata da Claudio Abbado

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2016

bernand-haitinkDue concerti imperdibili, uno a Bologna, Teatro Manzoni, il 6 gennaio e l’altro – unica tappa internazionale – l’8 gennaio 2017 alle ore 17 a Lugano, nella moderna sede del LAC, nell’ambito di LuganoMusica. I musicisti dell’Orchestra Mozart – una realtà unica nel panorama italiano, conosciuta in Europa per l’eccellenza delle sue produzioni e dei suoi musicisti – hanno infatti deciso di riunirsi e suonare di nuovo insieme e hanno chiesto nientemeno che a Bernard Haitink, che aveva diretto l’ultimo concerto dell’Orchestra, di essere alla loro guida per i primi concerti della loro nuova era.Il programma non è stato scelto a caso: oltre a Ludwig van Beethoven (Ouverture da Egmont op. 84 e Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 61), verrà infatti eseguita la Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore op. 97 “Renana” di Robert Schumann, che era una delle preferite di Claudio Abbado.
Per Lugano, in particolare, la sua esecuzione significa la conclusione dei due concerti dedicati a Schumann che lo stesso Haitink aveva diretto al LAC nel novembre del 2015.Ospite del concerto in qualità di solista sarà la violinista Isabelle Faust che suonerà il concerto di Beethoven. Quella a Lugano, in particolare, sarà una giornata interamente dedicata all’Orchestra Mozart: la mattina di domenica 8 gennaio alle ore 11.00, infatti, nella Hall del LAC i solisti dell’Orchestra Mozart si esibiranno in un concerto aperto a tutti: una sorta di “aperitivo” in vista del concerto pomeridiano. In programma “Quartetto per oboe ed archi in fa maggiore K 370” di Wolfgang Amadeus Mozart e isabelle_faust_“Souvenir de Florence per sestetto d’archi in re minore op. 70” di Petr Ilic Cajkovskij.
L’Orchestra Mozart rinasce come progetto speciale per i 350 anni dell’Accademia Filarmonica di Bologna, ente promotore del progetto fin dalla sua creazione: un caso unico nell’esperienza culturale italiana, quello di un’orchestra d’eccellenza che torna in attività, specie considerando la crisi che investe oggi il mondo della cultura. La Mozart torna soprattutto per volere degli stessi musicisti che la compongono, intenzionati a riportare in vita quel grande suono che ha incantato il pubblico in dieci anni di attività.
Un’orchestra dalla forte vocazione internazionale, perché composta per metà da musicisti provenienti da tutto il mondo e perché ha suonato nelle più grandi sale da concerto d’Europa, che è e vuole rimanere italiana. L’anima della Mozart, infatti, è bolognese ed è da Bologna che partiranno i prossimi progetti e le prossime produzioni, che sono già in fase di programmazione. Le nuove attività punteranno sulla ricerca di nuovi partner artistici internazionali, sull’alta formazione e la valorizzazione dei giovani talenti, su nuove strategie di coinvolgimento diretto del pubblico. A gennaio salirà sul palco una compagine con un’età media di 36 anni e con ben 21 musicisti provenienti dall’Accademia dell’Orchestra Mozart, vivaio di talenti voluto da Abbado per dare ai giovani musicisti l’opportunità di incontrare grandi maestri e permettere un passaggio di esperienza e conoscenza tra artisti di generazioni diverse. Questo organico è sicuramente fra i più giovani e freschi del panorama europeo, pur coinvolgendo musicisti già affermati presso altre importanti orchestre. (foto: Bernand Haitink, Isabelle_Faust)

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A Roma il grande pianista Louis Lortie

Posted by fidest press agency su martedì, 1 novembre 2016

louis-lortieRoma sabato 5 novembre alle 17.30 per i concerti della IUC nell’Aula Magna della Sapienza (Città Universitaria, Palazzo del Rettorato, ingresso da Piazzale Aldo Moro 5) torna a Roma uno dei maggiori pianisti di oggi, il franco-canadese Louis Lortie. Louis Lortie ha debuttato con la Sinfonica di Montréal all’età di appena tredici anni e tre anni dopo ha compiuto una storica tournée in Cina e Giappone. Poco dopo, nel 1984, ha vinto il Primo Premio in due dei più importanti concorsi pianistici internazionali, quello di Leeds e il “Busoni” di Bolzano. In oltre trent’anni di carriera artistica ai massimi livelli ha conquistato il pubblico di quattro continenti con l’originalità delle sue interpretazioni in un ampio repertorio che va da Mozart a Stravinskij. Ora, superati i cinquant’anni, ha raggiunto una maturità che ne fa uno dei grandi maestri del pianoforte della nostra epoca.
The Times, ha descritto il suo stile come “puro e immaginativo” e ha messo in rilievo la sua “combinazione di spontaneità e maturità, che solo i grandi pianisti hanno”. Il Financial Times dopo un suo concerto londinese ha scritto: “Non sarà possibile ascoltare uno Chopin migliore da nessun’altra parte”, ma giudizi superlativi hanno ottenuto anche le sue esecuzioni di Beethoven, Liszt, Ravel e tanti altri compositori. Ha suonato in America, Europa, Asia e Australia con i più illustri direttori, tra cui Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Jaap Van Zweden, Seiji Ozawa e Wolfgang Sawallisch. Le sue incisioni hanno vinto numerosi riconoscimenti: in particolare l’incisione delle Sonate complete di Beethoven è stata premiata con l’Editor’s Choice della rivista Gramophone, il suo cd Brahms/Schumann è stato nominato tra i migliori dell’anno dal BBC Music Magazine, un altro cd dedicato a Chopin è stato incluso dalla stessa rivista tra i “50 Recordings by Superlative Pianists” d’ogni tempo e le Variazioni “Eroica” di Beethoven hanno vinto il Premio Edison.
Per il suo concerto romano ha scelto tre Sonate, che abbracciano tutto l’Ottocento. Non tutte sono conosciute quanto meriterebbero, eppure sono tra i capolavori della musica per pianoforte in quello che è stato il secolo d’oro di questo strumento. Di Ludwig van Beethoven la Sonata n. 28 in la maggiore op. 101 del 1816, di Johannes Brahms la Sonata in fa minore op. 5 del 1853 e di Edvard Grieg la Sonata in mi minore op. 7, l’unica scritta dal compositore norvegese, che vi lavorò per oltre vent’anni, dal 1865 al 1887. (foto: Louis Lortie)

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Trapani: concerti di fine estate

Posted by fidest press agency su martedì, 30 agosto 2016

cartosio arenaTrapani Martedì 30 agosto 2016 Ore 21.00 Chiesa di Sant’ Alberto (Via Garibaldi) Gli “Amici della Musica” di Trapani tornano con tre concerti di fine estate. Si terrà il concerto dei Trio Les Eléments. Il trio composto da Piero Cartosio (flauto traversiere), Cristiano Contadin (viola da gamba), Giannalisa Arena (clavicembalo). Per l’occasione saranno eseguite musiche di Hotteterre, Rameau e Bach. Tre musicisti con prestigiose esperienze in curriculum, specializzati nell’esecuzione su strumenti originali. Un’ora prima del concerto sarà possibile fare il biglietto.
Costo del biglietto: intero euro 7.00, ridotto euro 5.00 (studenti fino a 24 anni, Soci Fondazione Pasqua 2000 per l’anno 2016, abbonati Amici della Musica 2016 e Stagione Luglio Musicale Trapanese).
Prossimi concerti in programma: venerdì 2 settembre Maria Hinojosa e Arianna Art Ensemble, giovedì 8 settembre Alberto Grammatico, mandolino, Rino Pinzino, tastiere e chitarra – Arrangiamenti di melodie popolari siciliane di A. Grammatico. (foto: cartosio arena)

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Con la Notte Rosa partono i concerti all’alba organizzati dal Comune di Cervia

Posted by fidest press agency su mercoledì, 29 giugno 2016

orchestra giovanileCervia. Il primo concerto all’alba è in programma nel week end della Notte Rosa, sabato 2 luglio, nella spiaggia libera di Milano Marittima, raggiungibile da viale Forlì. Alle ore 6.00 si esibirà il duo Le mal de Paris, formato da Gianluigi Tartaull (voce e chitarra) e Luca Vassura (fisarmonica), che proporranno un repertorio della canzone d’autore francese, nella quale rivive l’incanto della vecchia Parigi, della Rive Gauche e dei suoi protagonisti, dalla Piaf a Brel, da Boris Vian a Leo Ferrè.
Domenica 10 luglio sarà la volta del Quartetto di Ottoni YouBrass. Sempre alle ore 6.00, il concerto si svolgerà però in una diversa location, in piazzale Bianchetti, nella porzione di spiaggia libera a ridosso del porto canale lato Milano Marittima. L’Ensemble YouBrass proporrà l’esilarante pièce originale “Un Quartetto, Quattro Unetti – Misticanza musicale per ottoni”, divertente spettacolo che si basa su un sapiente equivoco (i quattro artisti, a causa di un’incomprensione, si presentano in concerto con quattro programmi completamente diversi tra loro) che porta la vicenda verso pieghe inattese, con risvolti di assoluta comicità, promettendo al pubblico un risveglio da leoni, tra musica e risate. I musicisti dell’Ensemble YouBrass (Jacopo Rivani e Simone Marzocchi alle trombe, Matteo Ricci al trombone e Luca Gatti al corno) sono dei veri eclettici, con un repertorio che spazia dalla musica corale della seconda metà del 1500 fino al jazz e al genere ritmico sinfonico della seconda metà del ’900, attraversando il periodo classico e romantico. L’Ensamble fa parte della Cooperativa LaCorelli di Ravenna.
L’ultima aurora musicale organizzata dall’Assessorato alla Cultura, è il tradizionale concerto all’alba del Ferragosto, lunedì 15 agosto, alle ore 6.00 nella spiaggia libera di Milano Marittima, con la performance della Grande Orchestra Città di Cervia che suonerà alcuni brani spaziando nel proprio repertorio. Un’occasione da non perdere! I concerti sono a ingesso libero. (In caso di maltempo gli spettacoli saranno annullati). (foto: orchestra giovanile)

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Istanbul e Vienna: Concerti musica classica italiana

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 febbraio 2016

istanbulMartedì 16 febbraio 2016, il fascino della musica classica italiana conquisterà ISTANBUL (Turchia) e VIENNA (Austria) con due concerti – che si terranno presso gli Istituti Italiani di Cultura (IIC) delle due capitali – promossi dal CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica in collaborazione con l’IIC di Instanbul e l’IIC di Vienna e la Fondazione Cassa di Risparmio di Udine e Pordenone (CRUP).
I concerti fanno parte del progetto del CIDIM “Suono Italiano”, realizzato con il contributo del MiBACT, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura e il progetto “Scegli il Friuli”, nato grazie alla cooperazione tra Fondazione CRUP, il CIDIM e Conservatorio Tomadini di Udine e che vuole essere un percorso di valorizzazione delle eccellenze friulane attraverso un ciclo di concerti volti a promuovere in Italia e all’estero giovani musicisti del Friuli che si sono contraddistinti per valore artistico e riconoscimenti nazionali e internazionali
Domani a ISTANBUL, alle ore 19, presso il Teatro della casa d’Italia dell’IIC d’Istanbul, Meşrutiyet Caddesi, 75 si esibirà l’ANEMOS Wind Quintet – Anna Govetto, flauto – Andrea Martinella, oboe -Carlo Pinardi, clarinetto – Paolo Armato, corno – Paolo Dreosto, fagotto sulle musiche di Nino Rota, Wolfgang Amadeus Mozart, Gyorgy Ligeti, Jacques Ibert, Paul Hindemith e Malcolm Arnold.
viennaSempre domani a VIENNA alle ore 19, presso la sala Istituto Italiano di Cultura, Ungargasse 43, si esibirà il Duo, Laura Bortolotto – violino e Matteo Andri – pianoforte sulle musiche di Francis Poulenc, Johannes Brahms e Cesàr Franck.
“Siamo felici – ha osservato il Presidente della Fondazione CRUP, LIONELLO D’AGOSTINI – di poter offrire ai giovani talenti musicali friulani la possibilità di esibirsi e di farsi conoscere all’estero, creando in tal modo delle concrete opportunità per il loro futuro lavorativo nel campo della musica internazionale”.
“Questi due concerti, – spiega LUCIO FUMO, presidente del CIDIM -, permetterà al pubblico turco e austriaco di conoscere nuovi talenti del nostro Paese e, al tempo stesso, individuare, attraverso la musica, da sempre parte fondamentale della cultura europea, nuovi percorsi capaci di contribuire a una sempre maggiore integrazione fra i popoli”.

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Un viaggio da Bach e Debussy a Led Zeppelin e Beatles

Posted by fidest press agency su venerdì, 30 ottobre 2015

marco siniscalcoRoma Mercoledì 4 novembre proseguono con “Pop journey” i concerti dell’Università di Roma “Tor Vergata” presso l’Auditorium “Ennio Morricone” (Macroarea di Lettere e Filosofia) in via Columbia 1, realizzati dall’Associazione Roma Sinfonietta e dall’Associazione Musica d’Oggi.”Pop journey” è un progetto che vede coinvolti l’ensemble Blow Up Percussion (Pietro Pompei, Flavio Tanzi, Alessandro Di Giulio, Aurelio Scudetti) e il bassista Marco Siniscalco attraverso un’interpretazione completamente originale di alcuni giganti della musica di tutti i tempi. Partendo dalle armonie di Johann Sebastian Bach, passando attraverso la fantasia immaginifica di Debussy e Stravinsky si arriva ai grandi interpreti della musica pop-rock come i Police, i Led Zeppellin e i Beatles, attraverso una sorta di viaggio nel tempo dove le varie componenti si fondono in una nuova ed inaspettata vita.
Marco Siniscalco ha lavorato e collabora stabilmente con numerosi artisti della scena jazz e pop tra cui Javier Girotto (con Aires Tango), Fabrizio Bosso, Antonello Salis, Gegè Telesforo, Carmen Consoli, Fiorella Mannoia, Dulce Pontes, Patti Smith, Claudio Baglioni, Gianni Morandi, Il Volo, Alex Baroni, Peppe Servillo, Paola Turci. Ha collaborato con varie orchestre (tra cui l’Orchestra RAI) dirette da Gianni Ferrio, Pippo Caruso, Riz Ortolani e Peppe Vessicchio, accompagnando artisti come George Benson, Michael Bolton e Celine Dion. E’ attualmente leader e co-leader di vari progetti personali, tra cui RadioTrio con Enrico Zanisi e Emanuele Smimmo e Partenope con Antonella De Grossi. Ha insegnato e insegna al Saint Louis Music College di Roma, al Conservatori di Perugia, Frosinone e L’Aquila.
Blow Up Percussion è un gruppo di percussioni costituitosi nel 2011, che ha base a Roma e che interpreta un repertorio moderno e contemporaneo. Vanta già numerosi concerti anche all’interno dei principali festival italiani (Festival Traiettorie di Parma, Cantiere internazionale di Montepulciano, Festival di Nuova Consonanza, Auditorium Parco della Musica di Roma, Festival Musicale di Tuscania, No-go Festival di Roma) ed una intensa attività in studio. Diverse le collaborazioni dirette con compositori di rilievo come F.Filidei, E.C.Cole, L.Durupt, G.Battistelli e S.Sciarrino. (foto: marco siniscalco)

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“Cuntu, cantu e n’cantu”

Posted by fidest press agency su martedì, 27 ottobre 2015

Eugenio_Bennatoalfio anticoCastellammare del Golfo il 31 ottobre e l’1 novembre “Cuntu, cantu e n’cantu” Eugenio Bennato, Alfio Antico, i Lautari i Bottega Retrò e tanti artisti di strada. Il 31 ottobre e l’1 novembre a Castellammare del Golfo, per esaltare le tradizioni, la cultura e l’arte. Ad organizzarlo, il comune di Castellammare del Golfo, da un’idea di Antonio Enea, Rosanna Fasullo, Maria Tesè e Cocò Gulotta. Così nelle due serate, dalle 19 alle 23, si potranno assistere a spettacoli di lettori-cuntisti, trampolieri, maghi, teatranti e artisti, lungo l’ambiente urbano compreso tra Villa Margherita, corso Bernardo Mattarella e corso Garibaldi.
Alle 23 prenderanno il via i concerti. Il 31 ottobre toccherà a Eugenio Bennato con i Taranta Power, progetto che ha come obiettivo la diffusione nazionale, ma soprattutto internazionale, della Taranta, da intendersi come ballo e come stile musicale appartenente al mondo Mediterraneo ma con un forte carattere italiano. Ad anticiparli saranno i Bottega Retrò, ovvero l’attore e cantautore Cocò Gulotta e il chitarrista e compositore Al Di Rosa, accompagnati da Romina Denaro al contrabbasso, Giampaolo Terranova alla batteria ed Egidio Eronico al violoncello. Al centro della scaletta i brani del loro repertorio di Teatro-Canzone.
i lautariDomenica 1 novembre, sempre alle 23, a intrattenere il pubblico penserà Alfio Antico, ovvero il percussionista e cantante italiano, tra i maggiori interpreti europei della tammorra, ovvero il tamburo a cornice costituito da una membrana di pelle d’animale. Tra le persone con cui ha collaborato in passato: Peppe Barra, Tullio De Piscopo, Edoardo Bennato, Lucio Dalla, Fabrizio De André, Roberto Carnevale, Renzo Arbore e la sua Orchestra Italiana, Eugenio Bennato. Seguiranno i Lautari, lo storico gruppo catanese di musica folk, capace di riadattare la musica tradizionale siciliana al suono moderno
«Il progetto culturale – spiegano gli organizzatori – intende miscelare tre elementi della tradizione popolare siciliana, che sono il cunto, il canto e l’incanto in una manifestazione eterogenea. Il cuntu è stato da secoli trasmesso dai cantastorie, cuntastoria e cuntisti, che in Sicilia hanno una grande tradizione, che si riscontra anche nella parlata tipica. Il canto siciliano, è espressione della vita quotidiana, dei lavori e della preghiera, legata anche a balli tipici. L’Incanto è l’arte della magia e dello stupore rappresentato dalle moltitudini di artisti di strada presenti in Sicilia che con le varie arti circensi, magiche e di giocoleria stupiscono i passanti».

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