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Posts Tagged ‘concerti’

I concerti all’aria aperta “Classica al tramonto”

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 luglio 2019

Roma martedì 16 luglio alle 20.30 Via Biordo Michelotti 2 (ingresso a partire dalle 19.30 per chi vuole godersi il fresco sorseggiando un aperitivo) con un insolito abbinamento tra arpa e violoncello, affidato a due giovani e bravissime musiciste, Augusta Giraldi (arpa) e Chiara Burattini (violoncello).
Augusta Giraldi, romana, è la nuova star dell’arpa, premiata in diversi concorsi nazionali ed internazionali. Richiesta dalle orchestre d’Italia e d’Europa, ha suonato sotto la guida di molti importanti direttori, tra cui Pappano, Gergiev, Maazel, Mehta e Barenboim. È stata scelta da Ennio Morricone, sotto la cui direzione ha suonato in Italia, Europa, Asia e Americhe e ha registrato le sue musiche da film. Ma non basta, ha collaborato anche con star della musica rock e del jazz come Dee Dee Bridgewater e Dianne Reeves.
Chiara Burattini è nata ad Ancona nel 1989 ed ha iniziato lo studio della musica all’età di cinque anni. E’ vincitrice di diversi premi nazionali e svolge una notevole attività concertistica in formazioni cameristiche ed orchestrali presso i più importanti teatri e sale da concerto in Italia (Scala di Milano, Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Argentina di Roma) e in Germania (Philharmonie e Konzerthaus di Berlino), Austria, Slovenia, Francia, Spagna e Palestina. Ha suonato sotto la direzione di Muti, Gatti, Oren e altri grandi maestri.
Il loro concerto inizia con un Notturno di Bellini, non però Vincenzo, l’autore della Norma, ma il meno noto Fermo, per proseguire con i romantici Schubert e Schumann. In programma anche due grandi del Novecento storico, Bloch con Preghiera e Villa-Lobos con Canto do Cysne Negro. Non manca un salto nella contemporaneità con Igiul di Giovanni Sollima, virtuoso del violoncello e compositore che conquista ogni ascoltatore, dagli estimatori della classica ai giovani “metallari” e agli appassionati del rock.
“Classica al tramonto” prosegue il 23 luglio con l’ensemble I Bassifondi, il 25 con The Sound Pills e il 30 con Ialsax Quartet. Biglietti 7 euro, info: IUC 06.3610051 Ingresso a partire dalle ore 19.30, inizio concerti ore 20.30

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Bernstein per i concerti estivi di Roma Sinfonietta

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 giugno 2019

Roma mercoledì 26 giugno alle 21 alla Casa del Jazz (Via di Porta Ardeatina 55) il concerto sarà dedicato a Leonard Bernstein. Proseguendo le celebrazioni del 2018 per il centenario della nascita del compositore, direttore d’orchestra e pianista americano, sarà rappresentato in forma semiscenica il l’opera “da camera” Trouble in Tahiti del 1952, per cui Bernstein oltre che la musica scrisse il testo, per l’unica volta nella sua vita. Fu scritta nel 1951 ed è nata probabilmente da uno spunto autobiografico. Bernstein riporta infatti le dinamiche quotidiane di una tipica coppia della middle class americana. I protagonisti sono Dinah e Sam, colti in una giornata qualsiasi del loro matrimonio, tra tv, palestra e psicanalista, in una sostanziale incapacità comunicativa. Questa sorta di piccolo musical a tinte dark, che si avvale di due cantanti d’opera e un trio vocale jazz, sfrutta al massimo l’eclettismo della scrittura di Bernstein, di sicura presa sul pubblico di oggi. Dirige Fabio Maestri, particolarmente apprezzato come interprete di musica del Novecento e contemporanea. Nel suo curriculum figurano molti importanti teatri e orchestre nazionali e internazionali – tra cui Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestre Philarmonique de Nice, Opera di Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Petruzzelli di Bari – ed è stato invitato in prestigiosi festival come Sagra Musicale Umbra, Maggio Musicale Fiorentino, Ravenna Festival, Belcanto Festival di Dordrecht e Biennale di Venezia.I due protagonisti saranno Chiara Osella e Fabio Ciotoli, affiancati da un trio vocale jazz formato da Lucia Filaci, Carlo Putelli e Luca Bruno. Carlo Fiorini curerà la regia. Suona l’Ensemble Roma Sinfonietta.

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Concerti di organo della IUC

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Roma martedì 11 giugno 2019 alle 21.00 presso la Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia 70. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti una di concerti di organo della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti.
L’organista Francesco Finotti suonerà l’organo realizzato nel 1930 dalla casa tedesca Steinmeyer, collocato nella cantoria sulla controfacciata della chiesa. È uno strumento moderno a trasmissione elettrica, con due tastiere e pedaliera, ottimo anche per la musica del passato. Il concerto si apre e si chiude nel nome di Johann Sebastian Bach, il più grande autore di musica per organo di tutti i tempi, di cui Finotti eseguirà la Toccata, adagio e fuga in do maggiore BWV 564 e il Concerto n. 2 in la minore BWV 593, che è la rielaborazione fatta da Bach di un Concerto di Vivaldi. Inoltre l’Andante in fa maggiore K 616 di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei suoi pochi brani per organo: è un breve pezzo d’occasione destinato ad un organo meccanico ma Mozart lo scrisse al culmine della sua maturità ed è un piccolo capolavoro. Seguono due delle cinquecentocinquantacinque Sonate di Domenico Scarlatti, quella in re minore K 516 e quella in sol maggiore K 125, scritte originariamente per clavicembalo, ma adatte a tutti gli strumenti a tastiera: due piccoli, scintillanti gioielli. A questi tre autori del Settecento Finotti accosta il Preludio, fuga e variazione in si minore op. 18 di César Franck, un caposaldo della letteratura organistica dell’Ottocento.
Francesco Finotti ha vinto nel 1978 il Concorso Internazionale d’Organo “Franz Liszt” di Budapest e svolge una brillante carriera di concertista che lo porta a suonare nei più importanti festival d’organo internazionali. La sua discografia comprende musiche di Schumann, Liszt, Franck, J. S. Bach, Mozart, Messiaen, Dupré, Langlais e Satie.

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Concerti d’organo nelle chiese di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 giugno 2019

Roma Mercoledì 5 giugno alle 21.00 la chiesa di San Luigi dei Francesi, in piazza San Luigi dei Francesi, ospita il secondo appuntamento con “Organizzando”, la serie di concerti d’organo nelle chiese di Roma organizzati dalla IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Protagonista di questo concerto sarà Daniel Matrone, francese nato in Algeria da genitori di origine italiana e parigino di studi. Da vent’anni è organista titolare della Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma ed è stato nominato Officier des Arts et des Lettres dal Ministero francese della cultura. Numerose sue incisioni hanno ricevuto riconoscimenti prestigiosi, come Choc du Monde de la Musique, Diapason d’or e Diapason d’or du siècle nel 2000.Matrone inizierà il suo concerto con due grandi compositori tedeschi, entrambi collegabili a Bach, per differenti motivi: prima un “Preludio e fuga” e un “Corale” di Dietrich Buxtehude, il maggior precursore tedesco di Bach nel campo della musica sacra, poi la Sonata n. 2 per organo di Felix Mendelssohn, che all’inizio dell’Ottocento riscoprì Bach, all’epoca quasi totalmente dimenticato.In quanto allievo a Parigi di Marie-Claire Alain e di Maurice Duruflé, Matrone è erede della grande e gloriosa scuola organistica francese, a cui è dedicata tutta la seconda parte del concerto, col “Preludio e fuga op. 109” di Camille Saint-Saëns, che esalta al massimo lo stile improvvisativo e la sbrigliata fantasia di questo illustre compositore del secondo Ottocento, e con lo “Scherzo in do minore” di Eugène Gigout, vissuto tra Ottocento e Novecento, allievo di Saint-Saëns e sua volta maestro della Alain, che fu insegnante di Matrone: questo certifica la continuità dell’antica tradizione organistica francese.Daniel Matrone concluderà con due brani composti da lui stesso: “Nobody Knows the Trouble I’ve Seen” (uno dei brani del “Triptyque pour le Normandie”, la nave bruciata nel porto di New York nel 1942) e “Preludio alla memoria d’Alfredo Casella”.Alla musica si unisce la pittura, perché tra tanti altri capolavori San Luigi dei Francesi custodisce ben tre tele di Caravaggio, che ne fanno la chiesa più ricca al mondo di opere di quel geniale pittore. “Organizzando” proseguirà l’11 e 19 giugno nella Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia, rispettivamente con gli organisti Francesco Finotti e Livia Mazzanti.

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Francesca Dego in trio, con un raro Brahms e poi Mozart, Messiaen, Ligeti

Posted by fidest press agency su martedì, 26 febbraio 2019

Roma Martedì 26 febbraio alle 20.30 per i concerti della IUC nell’Aula Magna della Sapienza (Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro 5) il pubblico sarà accompagnato in un percorso d’ascolto ricercato e suggestivo dal trio formato dal violino di Francesca Dego, dal corno di Martin Owen e dal pianoforte di Maria Perrotta.
Questi tre solisti, apprezzati all’unanimità dalla critica internazionale, si sono riuniti non solo per le affinità elettive che hanno scoperto tra loro ma anche per il piacere di suonare e far ascoltare il Trio in mi bemolle maggiore per corno, violino e pianoforte op. 40 di Johannes Brahms, un capolavoro della musica da camera del romanticismo, che è raramente eseguito per la difficoltà di mettere insieme quest’insolito organico strumentale. In questo ampio brano il violino e il pianoforte trovano un insolito complemento nel corno, strumento molto amato dal compositore, che s’inserisce con il suo timbro suggestivo, che sa di romantici boschi e di antiche leggende. Non è forse un caso che l’ispirazione arrivò a Brahms durante una passeggiata nei boschi della Foresta Nera. Articolato in quattro movimenti, questo Trio alterna momenti sereni, nostalgici e talvolta anche cupi.
Prima di Brahms viene eseguito un altro raro Trio per gli stessi strumenti, scritto nel 1982 proprio come omaggio a Brahms dall’ungherese György Ligeti, uno dei maggiori compositori della seconda metà del ventesimo secolo. Questo Trio ha segnato uno spartiacque nella sua produzione, aprendo al suo stile una terza via, che andava oltre il moderno e il postmoderno: sonorità libere e ritmi asimmetrici conferiscono a questa composizione un fascino quasi selvaggio.Completano il programma due composizioni in cui i tre componenti del trio si esibiscono separatamente. Francesca Dego e Maria Perrotta eseguiranno la Sonata in mi minore per violino e pianoforte K 304 di Wolfgang Amadeus Mozart, scritta e pubblicata durante il suo soggiorno a Parigi del 1778: è in soli due movimenti, il primo “è una continua lotta tra stanca rassegnazione e incontenibile ribellione”, come ha scritto Hermann Abert, uno dei massimi studiosi di Mozart. Il secondo movimento è un Minuetto, che ha accenti introversi e anche drammatici, inconsueti in questa galante danza settecentesca.
Martin Owen suona un assolo per corno del francese Oliver Messiaen: Appel interstellaire (letteralmente “chiamata interstellare”), sesto movimento dell’ampia composizione orchestrale Des canyons aux étoiles, commissionata all’autore per celebrare il bicentenario della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America. Messiaen scrisse questo brano anche come omaggio al compositore Jean-Pierre Guèzec, un suo allievo morto prematuramente. A nemmeno trent’anni d’età la violinista Francesca Dego si è affermata in tutto il mondo per la bellezza del timbro, le interpretazioni avvincenti, la tecnica impeccabile. Artista Deutsche Grammophon dal 2012, ha fatto il suo debutto discografico con i 24 Capricci di Paganini e in seguito si è dedicata all’incisione completa delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. È del 2017 un altro suo disco con Concerti di Paganini e Wolf-Ferrari. Recentemente sono stati pubblicati il suo libro “Tra le note classiche: 24 chiavi di lettura” e un nuovo cd intitolato “Suite italienne”.L’inglese Martin Owen è considerato uno dei maggiori cornisti di oggi. Si è esibito come solista e musicista da camera in tutto il mondo. Attualmente è primo corno della Bbc Symphony Orchestra di Londra, in precedenza è stato primo corno della Royal Philharmonic Orchestra e dei Berliner Philharmoniker. È anche primo corno dell’ensemble californiano Camerata Pacifica.Maria Perrotta è applaudita dal pubblico e dalla critica come pianista particolarmente comunicativa e sensibile. Si è affermata in importanti concorsi internazionali e si è presto imposta sulla scena internazionale come interprete bachiana. La sua incisione dal vivo delle Variazioni Goldberg di Bach ha ottenuto 5 stelle dalle riviste Amadeus, Musica e Suonare News e il premio della critica 2012 promosso dalla rivista Musica & dischi.
Il giorno dopo il concerto, mercoledì 27 febbraio alle 18.30, nel Mondadori Bookstore di Piazza Cola di Rienzo 81/83, Francesca Dego presenterà il suo libro “Tra le note classiche: 24 chiavi di lettura”, edito da Mondadori Electa, e il suo nuovo CD “Suite italienne” con musiche di Respighi, Castelnuovo-Tedesco e Stravinsky, pubblicato da Deutsche Grammophon. Interverranno Lara Crinò, giornalista de La Repubblica, e Giovanni D’Alò, direttore artistico della IUC. (by Mauro Mariani)

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Forma e unità tematica nei concerti di György Ligeti

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Roma Giovedì 31 gennaio p.v., alle ore 18.30 presso la Sala Liszt dell’Accademia d’Ungheria in Roma si terrà la presentazione del volume Forma e unità tematica nei concerti di György Ligeti di Donatella Meneghini (Libreria Musicale Italiana, 2018). All’evento intervengono: il Prof. Renato Meucci (Storico, musicista e musicologo, Direttore del Conservatorio della Valle d’Aosta), il Prof. Francesco Possenti (Pianista, il Prof. Francesco D’Orazio – Violinista, già esecutore del Concerto per violino di G. Ligeti). La questione della forma, ovvero la creazione di forme musicali complesse, ha sempre dominato il processo compositivo di György Ligeti. Una concezione fortemente influenzata dalla facoltà immaginativa: forma come edificio, architettura nello spazio, rete, ragnatela, nodi, tessuto, tappeto, ramificazioni, labirinto, formula della clorofilla…

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Un Organo per Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 ottobre 2018

Roma Sabato 13 ottobre alle ore 19 nella Sala Accademica del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” in via dei Greci 18 concerto ad ingresso gratuito del Festival “Un Organo per Roma 2018”, organizzato da Camerata Italica, IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) e Conservatorio “Santa Cecilia”.Il concerto è interamente dedicato a “Liszt organista e pianista”. Questo leggendario virtuoso del pianoforte fu infatti anche un grande appassionato dell’organo, sia come compositore che come esecutore. Si ascolteranno due sue composizioni, la Fantasia Weinen, Klagen, Sorgen, Zagen (tratta dal corale che apre una cantata sacra di Bach) e il Preludio (Fantasia) e Fuga su B.A.C.H., il cui soggetto principale è ricavato dalle quattro lettere del cognome del grande Johann Sebastian, che in tedesco indicano le note si bemolle, la, do, si naturale. Entrambe queste composizioni esistono in due versioni, una per pianoforte e una per organo, che si adattano perfettamente alle caratteristiche specifiche dei due strumenti.Le due composizioni saranno eseguite in entrambe le versioni approntate da Liszt, offrendo così un’opportunità unica di fare un interessantissimo confronto e accorgersi che, nonostante le due versioni siano generate da una simile ispirazione, suonano in maniera profondamente diversa sui due strumenti. Gli interpreti sono l’organista Alberto Pavoni e il pianista Andrea Baggioli.Alberto Pavoni, dopo gli studi organistici in Italia, si è perfezionato in Austria e Germania. Ha dato concerti in vari paesi europei, in estermo oriente (Giappone e Corea del sud), negli Usa, in Argentina e in Perù. Ha inciso un disco con musiche organistiche di Max Reger e registrato sue elaborazioni di musiche di Musorgskij e Schumann. Svolge anche un’intensa attività di compositore, sia di musica classica che leggera.Andrea Baggioli, docente del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, si dedica particolarmente alle pagine meno note del repertorio pianistico dell’Ottocento, di cui ha anche realizzato varie registrazioni e incisioni. Oltre che a Roma (IUC, Festival Nuovi Spazi Musicali, Università Roma3) e in altre città italiane, ha suonato in Germania, Spagna e Romania.

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Stagione dei concerti della IUC

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Roma martedì 22 maggio alle 20.30 con una serata straordinaria fuori abbonamento all’Aula Magna dell’Università “Sapienza” si chiude la stagione di concerti della IUC: ne sarà protagonista Peppe Barra, insieme ai cinque straordinari musicisti che da tanti anni collaborano con lui.
In questo concerto-spettacolo Peppe Barra propone il suo nuovo disco “E Cammina Cammina”, una sintesi del suo cammino artistico, iniziato più di cinquant’anni fa, in cui mescola assieme canzoni vecchie e nuove in un crescendo di emozioni e di musica. Da “Shit Struck Street Blues”, ovvero l’Idillio e’merda del poeta Ferdinando Russo, magistralmente trasformata in un blues a dimostrazione che non esistono confini tra le varie contaminazioni culturali, agli autori del passato come Raffaele Viviani (“O Malamente”), Salvatore di Giacomo (“Munastero”), Pisano-Rendine (“La Pansè”) per arrivare all’omaggio a Eduardo De Filippo (“Uocchie c’arraggiunate”) fino alla reinterpretazione dei brani di autori contemporanei, come in “Vasame” di Enzo Gragnianiello e “Cammina, cammina” di Pino Daniele.
Alle canzoni si alternano i testi recitati di “Tiempo”, in cui la creatività artistica del cantante e attore napoletano trova il picco più alto, in questo eterno cammino di musica e poesia. Protagonista dello spettacolo è come sempre la versatilità interpretativa di Barra, espressione di una napoletanità dal sapore antico e dalle sonorità contemporanee. Le sue canzoni sono intrise di magia e di folclore, racchiudendo in maniera impareggiabile l’intero patrimonio culturale partenopeo.
Voce e dialetto sono i principali strumenti di lavoro di Peppe Barra. La sua voce gli consente di raggiungere in scena risultati mirabili. Personaggio sempre autentico, nella vita e sulla scena, artista puro, custode indiscusso della nostra tradizione popolare. Poliedrico e appassionato della vita, prima ancora che dell’arte, estro geniale in grado di trasmettere al suo pubblico un magma incandescente di emozioni, dalla risata più sonora alla commozione più autentica.Suoi prezioso collaboratori sono Paolo Del Vecchio (chitarra e mandolino), Luca Urciuolo (pianoforte e fisarmonica), Ivan Lacagnina (percussioni), Sasà Pelosi (basso) e Giorgio Mellone (violoncello).BIGLIETTI:Interi: da 15 euro a 25 euro, più prevendita Giovani: under 30: 8 euro; under 18: 5 euro http://www.concertiiuc.it

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Ciclo di concerti “Nuova Generazione”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2018

Lugano (Svizzera) Mercoledì 25 aprile prenderà inizio il ciclo di concerti “Nuova Generazione” che LuganoMusica dedica a giovani talenti emergenti. Per la stagione 2018, l’attenzione è tutta rivolta agli strumenti ad arco.
Protagonista del primo concerto nel Teatro Studio del LAC alle ore 20.30 sarà il violinista ventiseienne Marc Bouchkov, vincitore del premio Regina Elisabetta di Bruxelles, mentre i due successivi concerti vedranno sul palco due violoncellisti: Christophe Croisé (16 maggio), che a ventiquattro anni ha già calcato palcoscenici come la Carnegie Hall e la Tonhalle di Zurigo, e Harriet Krijgh (23 maggio), ventisei anni, apprezzata come solista con orchestre quali la London Philharmonic e la storica Academy of Saint Martin in the Fields.
Il violinista ventiseienne Marc Bouchkov, protagonista del primo concerto, il 25 aprile, è nato nel 1991 in una famiglia di musicisti, suo maestro e mentore è stato Boris Garlizky. Bouchkov è risultato vincitore del prestigioso premio Regina Elisabetta di Bruxelles e del concorso internazionale di Montréal; nel 2014, su invito di Mariss Jansons, ha debuttato al Concertgebouw di Amsterdam, mentre nel 2016 ha calcato per la prima volta il prestigioso palcoscenico della Wigmore Hall di Londra. Convinto dell’importanza di stabilire un forte contatto emotivo con il pubblico durante le esecuzioni dal vivo, Bouchkov sa trovare un mirabile equilibrio fra le esigenze di rispetto della partitura e di autenticità dell’interpretazione, che si nutrono della conoscenza del contesto storico in cui una pagina musicale è nata, e la forza pura dell’espressione, affidata alle corde e all’arco del suo violino, un prezioso Vuillaume del 1865.
Al LAC il giovane violinista sarà accompagnato dal pianista Christopher Park in un programma che si snoda su tre secoli. Il classicismo viennese sarà rappresentato dalla Sonata n. 17 in do maggiore di Mozart e dalla Sonata n. 7 in do minore op. 30 n. 2 di Beethoven; la grande stagione romantica tedesca dalla Sonata n. 1 “Regensonate” di Brahms. Non mancherà un capolavoro del Novecento, la Sonata in sol minore di Claude Debussy, estrema testimonianza del lavoro del grande maestro francese, già minato dal cancro e tormentato dalla divampante prima guerra mondiale. Biglietti: Fr. 22.- / 13.20.

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Concerti ed eventi culturali del LAC di Lugano

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

Bernard HaitinkLuganoMusica sabato 16 settembre 2017 prenderà il via la stagione dei concerti con un’apertura nel segno del coraggio e della novità: sarà infatti la musica contemporanea, che spesso è ingiustamente la cenerentola delle sale da concerto, a inaugurare il cartellone 2017/18 con una serie di composizioni di Francesco Hoch, il decano dei compositori ticinesi, fra cui spicca una commissione di LuganoMusica, “Il pendolo delle passioni”, composto appositamente per la Hall del LAC, le cui caratteristiche architettoniche sono state prese in considerazione sia per l’organico (voci e percussioni) sia per lo svolgimento dell’azione (sulle scale, sui balconi e negli ascensori).
Il programma del concerto verrà completato da altre due prime esecuzioni: “Piume di vento” per flauto dolce solo (prima esecuzione in Ticino) e “DADARP” (per quartetto vocale), in prima esecuzione assoluta. Scritto nel 2016, l’anno del centenario della creazione di Dada, si riferisce alla famosa corrente artistica nata a Zurigo e al grande pittore Hans Arp.
Il concerto – che sarà gratuito, si terrà nella Hall del LAC per garantire la massima libertà di accesso, e verrà proposto in due orari, alle 18.30 e alle 20.30 – vedrà in scena il Vox Altera Ensemble (Barbara Zanichelli, Alice Rossi, Federica Napoletani, Giovanna Bagutti, Peter Gus, Juan Manuel Bernal Jimenez, Renato Cadel).
Il concerto verrà preceduto, alle 17.00 nella Sala 3 del LAC, da una presentazione pubblica con il compositore Francesco Hoch e con Etienne Reymond, direttore artistico di LuganoMusica. L’incontro è gratuito.
Considerata la grande partecipazione di pubblico prevista per entrambi i concerti di Hoch di sabato 16 settembre (ore 18.30 e 20.30), è stato deciso di aprire al pubblico la prova generale di venerdì 15 settembre alle ore 18.30. E’ possibile riservare il posto (gratuito) chiamando direttamente la biglietteria LAC al numero 058 866 42 22.Si tratta del primo di tre appuntamenti che LuganoMusica dedicherà a compositori viventi, che sostituiranno per questa nuova stagione la figura dell’artista in residence. Oltre a Hoch, i compositori ospiti al LAC saranno il tedesco Jörg Widmann (25 gennaio 2018) e l’italiano Fabio Vacchi (6 febbraio 2018).L’avvio della stagione in abbonamento sarà invece affidata lunedì 18 settembre alle ore 20.30 nella Sala Teatro del LAC alla bacchetta di Riccardo Chailly, che dirigerà la Filarmonica della Scala nella dodicesima sinfonia di Dmitrij Šostakovič, intitolata “Anno 1917”: scritta nel 1961 come omaggio alla memora di Lenin e della Rivoluzione russa, sarà l’occasione per ricordare che quest’anno cade il primo centenario da quegli avvenimenti storici che sconvolsero il mondo. Solista il violinista David Garrett sul Concerto per violino e orchestra in re maggiore, op. 35 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Biglietti: Fr. 132.- /13.20Alle ore 19.00 è in programma un incontro pre-concerto in Sala 4 (prenotazione obbligatoria).
Filarmonica Chailly RachlinDomenica 17 settembre prenderà avvio anche il ciclo “Early Night Modern” (realizzato in coproduzione con OGGIMUSICA), nel quale, prendendo spunto da alcuni dei compositori che saranno eseguiti durante i concerti in Sala Teatro (Šostakovič, Prokofev, Mozart, Strauss, ecc.) si alterneranno vari strumenti (percussione, sassofono o cantanti) ma anche espressioni artistiche diverse come film di animazione. L’appuntamento di domenica 17 settembre alle ore 11 sarà “Šostakovič Reloaded”, in vista del concerto diretta da Chailly la serata successiva, e proporrà film d’animazione e film muti musicati dal vivo dal quartetto Stones4Cinema, un’insolita formazione con strumenti di pietra e una tastiera Fender Rhodes (Dominik Dolega, Matthias Brodbeck e Felix Perret, percussioni / Mathias Steinauer, tastiera).
Tariffa Fr. 15.-, posto non numerato. Entrata gratuita per gli abbonati a LuganoMusica, i soci di OGGIMUSICA e chi ha acquistato il biglietto per il concerto del 18 settembre.
Per il resto della Stagione, che proseguirà fino a giugno 2018, sono molti gli artisti che, dopo aver suonato al LAC, si sono dichiarati così entusiasti della magnifica Sala Teatro e del suo caloroso pubblico, che non hanno esitato a confermare la loro disponibilità anche per la terza stagione. (foto: Bernard Haitink, Filarmonica Chailly Rachlin)

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Sapienza: I concerti dell’Aula magna

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

Anna Caterina AntonacciRoma Sabato 14 ottobre, ore 17.30 Università La Sapienza. Gerusalemme: celeste e terrena, perduta e liberata Anna Caterina Antonacci soprano Accademia degli Astrusi Federico Ferri direttore Anna Caterina Antonacci è una star internazionale, suo malgrado – si potrebbe dire – perché “si dedica interamente alla musica, non a recitare la parte della prima donna”, come ha affermato un suo grande ammiratore, Riccardo Muti. La sua fortissima personalità d’interprete la spinge a crearsi un repertorio raro e raffinato, ma di grande impatto drammatico, di cui offre un esempio perfetto il suo concerto all’Aula Magna. Con un vero tour de force interpreta tutti e tre i ruoli del Combattimento di Tancredi e Clorinda, capolavoro di Monteverdi, di cui nel 2017 si celebrano i quattrocentocinquanta anni dalla nascita. Questo madrigale in “stile rappresentativo”, che evoca un’azione drammatica senza però richiedere una vera e propria rappresentazione teatrale, mette in musica uno degli episodi più celebri della “Gerusalemme liberata”. Un altro personaggio del poema di Torquato Tasso, la maga Armida, è la protagonista dell’omonima tragédie lyrique di Jean Baptiste Lully, nato a Firenze ed emigrato giovanissimo a Parigi, dove creò l’opera francese: lo stile nobilmente declamatorio di questa musica darà modo alla Antonacci di far valere le doti di grande tragédienne per cui è ammirata in Francia, ma che gli italiani ancora non conoscono, perché non ha cantato Lully in Italia prima d’ora. Il concerto è dedicato non solo alla Gerusalemme terrena del Tasso ma anche a quella celeste della Bibbia: saranno infatti presentate in prima esecuzione moderna due Lamentazioni per la Settimana Santa di Giovanni Paolo Colonna, che fu stimatissimo maestro di cappella a San Petronio di Bologna. L’Accademia degli Astrusi e il suo direttore Federico Ferri completano il programma con musiche di raro ascolto di Corelli (una vera gemma è la Sinfonia da lui scritta per l’oratorio S. Beatrice d’Este di Giovan Battista Lulier) e Biber. (Anna Caterina Antonacci)

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Ultimi concerti del festival Il Pianoforte nel ‘900

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 giugno 2017

Vincenzo FurioRoma Teatro dei Conciatori (via Dei Conciatori 5) Giovedì 22 giugno alle 21.00 la giovane promessa del pianoforte Vincenzo Furio dedica la prima parte del suo concerto a quattro compositori del periodo più recente. Inizia con “China Gates” del minimalista americano John Adams, basato sulla ripetizione di piccole cellule musicali. Poi i “Six encores” di Luciano Berio, composti tra il 1965 e il 1990: i primi quattro sono dedicati agli elementi empedoclei, acqua, aria, terra, fuoco; gli altri due sono poetiche esplorazioni delle possibilità timbriche del pianoforte. Di Carl Vine, il più importante compositore australiano dei nostri giorni, si ascolteranno le “Five Bagatelles” del 1994. La “Chaconne” di Sofija Gubaidulina è ispirata a Bach e riflette l’interesse per le forme barocche della compositrice russa. Chiude il concerto la Sonata n. 7 di Sergej Prokofiev, composta nel 1943 e nota a anche come “Sonata di guerra”, perché riflette le inquietudini di quegli anni, con un’irruenza e una violenza che ne fanno uno dei pezzi più difficili del repertorio pianistico ed esigono dita di acciaio.
massimo spadaDomenica 25 giugno alle 18.00 il festival si conclude con Massimo Spada, che, dopo essere risultato vincitore assoluto di numerosi concorsi, si è già esibito a soli trent’anni d’et° in moltissime sale da concerto in Italia e all’estero, dedicando particolare attenzione alla promozione della musica contemporanea. Inizia il suo concerto con tre composizioni che evocano immagini visive e suggestioni sonore: di Mario Castelnuovo-Tedesco – italiano rifugiatosi in America nel 1939 a seguito delle leggi razziali – esegue “Cipressi”, dello spagnolo Isaac Albeniz il primo quaderno della famosissima “Iberia”, del francese Claude Debussy le ancor più famose “Estampes”, considerate il capolavoro dell’impressionismo musicale. Si passa in Russia con i due autori che chiudono il festival. Nikolaj Kapustin era uno dei rari compositori che al tempo dell’Urss s’interessava al jazz e per questo era emarginato: ora, a ottanta anni d’età, le sue commistioni di forme e stili classici con ritmi e sonorità jazz sono apprezzate in tutto il mondo. Si torna ai primi anni del ‘900 con Lepold Godowsky, straordinario virtuoso del pianoforte, ultimo erede della scuola ottocentesca: Massimo Spada si cimenterà con le sue tremendamente difficili “Metamorfosi” su temi del valzer “Vita d’artista” di Johann Strauss jr. (foto: Vincenzo Furio, massimo spada)

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LuganoMusica: tre concerti

Posted by fidest press agency su domenica, 4 giugno 2017

Cameron CarpenterSimone Rubino Percussion SoloistPhoto: Marco BorggreveLugano Piazza Bernardino Luini 2 Conclusa la stagione 2016-2017 con successo, LuganoMusica vuole regalare durante il mese di giugno tre spettacoli che rompono gli schemi della stagione appena trascorsa. ClassicA10, che ha come sponsor principale Zurigo Assicurazioni, vuole promuovere momenti musicali, sempre con artisti di primo rango, che possano avvicinare tutti alla musica classica, per questo anche il prezzo simbolico di 10 CHF per evento.
Mercoledì 14 giugno alle ore 20.30, si esibirà l’esuberane organista statunitense Cameron Carpener. Probabilmente il più diversificato tra gli organisti, Carpenter sta cambiando gli stereotipi della musica d’organo riscuotendo acclamazioni in tutto il mondo.
Sabato 17 giugno alle ore 19.30 verrà trasmessa sui maxi-schermi sulla piazza del LAC “Un ballo in maschera” di Giuseppe Verdi, direttamente dalla Opernhaus di Zurigo. Dalle 18.30 inizia il pre-programma con le dirette dalle due città: Lugano e Zurigo. Questo evento è gratuito.
Domenica 18 giugno alle ore 11.00 si esibirà lo spettacolare percussionista Simone Rubino, già vincitore di sei concorsi internazionali.
I programmi verranno presentati direttamente dagli artisti prima dell’esibizione. L’ingresso ai concerti del 14 e del 18 giugno e il posto a sedere per l’evento del 17 giugno hanno il costo fisso di 10 CHF. (foto: Cameron Carpenter, simone rubino)

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Si chiude in queste ore Piano City Milano 2017

Posted by fidest press agency su domenica, 21 maggio 2017

PIANO CITY MILANOOltre 450 appuntamenti tra concerti, lezioni di piano, tributi a grandi maestri e nuove esecuzioni hanno dato vita a un week end all’insegna della musica – gratuita e per tutti – con un’affluenza di pubblico oltre le aspettative, tanto da registrare il tutto esaurito anche negli appuntamenti notturni delle Piano Night e nei concerti all’alba. Una partecipazione che consolida un modello condiviso e apprezzato da un pubblico trasversale, che riconosce in Piano City Milano una manifestazione che appartiene alla città, capace di raccoglierne lo spirito e raccontare le sue trasformazioni.
Chilly Gonzales è stato il protagonista del concerto inaugurale nei giardini di Villa Reale di via Palestro venerdì sera: migliaia di persone nel parco della GAM e nei giardini Indro Montanelli – dove è stato posizionato un maxischermo – hanno seguito l’attesissimo concerto dell’eclettico musicista e cantante canadese.Tantissimi i cittadini, turisti e appassionati che hanno potuto esplorare Milano e riscoprire attraverso la musica i grandi spazi simbolo della manifestazione, ma anche cortili, case e giardini fino a ieri sconosciuti. Milano si conferma così città innamorata del pianoforte, con una partecipazione entusiasta dei milanesi e in particolare di tanti giovani. Dalle maratone notturne tra pianoforte ed elettronica ai concerti all’alba, più intimi e raccolti, fino alle magiche atmosfere dei cortili e degli house concert, Piano City Milano ha saputo coinvolgere una città intera, e per la prima volta è arrivato anche fuori porta, con concerti in provincia e in regione. Decine di appuntamenti con pianisti e generi sempre diversi nelle province di Milano, Como, Monza e Brianza, Bergamo hanno raccolto grande successo da parte del pubblico.Tra i nomi di questa edizione: Michael Nyman, Michele Campanella, Marco PIANO CITY MILANO1Fumo, Ramin Bahrami, Fabrizio Grecchi e Daniele Longo, Anna D’Errico, Gloria Campaner, Vanessa Benelli Mosell, Gianluca Luisi, Mariam Batsashvili, Bill Laurance, Ivàn Melòn Lewis, Chano Domìnguez, Cesare Picco, Francesco Tristano, Bruno Bavota, Remo Anzovino, Alberto Pizzo, Enrico Intra, Faraj Suleiman… oltre ai tantissimi altri che hanno costituito una programma specchio dell’entusiasmo contagioso della direzione artistica e organizzativa.
Piano City Milano ha sempre valorizzato nuovi luoghi e riscoperto spazi restituiti ai cittadini. Anche quest’anno tantissimi nuovi spazi sono entrati nella rete di Piano City Milano e hanno ospitato concerti: San Maurizio al Monastero Maggiore, Cripta di San Sepolcro, Bagni Misteriosi, Albergo Diurno Venezia, Abbazia di Chiaravalle… solo per citarne alcuni. Tutto esaurito anche per i classici appuntamenti nelle case, nei cortili e nei luoghi storici della manifestazione, primo tra tutti il Piano Center, come ogni anno cuore della rassegna con i concerti nei giardini della Gam in via Palestro.
Nato nel 2011, Piano City Milano è realizzato grazie a Comune di Milano – Assessorato alla Cultura e Intesa Sanpaolo, ideato e prodotto da Ponderosa Music&Art e Accapiù, con il sostegno dei partner Mido, Red Bull Music Academy, Sky e Piaggio, e dei partner “tecnici” Fazioli, Steinway & Sons, Yamaha, Furcht/Kawai, Aiarp, Griffa & figli, Tagliabue, Tarantino Pianoforti, KF Milano Musica, Bösendorfer, Passadori Pianoforti e Steingraeber & Söhne, che mettono a disposizione gli strumenti della manifestazione. Si rinnova anche per l’edizione 2017 la partnership con il Corriere della Sera e Vivimilano.

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Concerti viennesi per pianoforte e orchestra di Mozart nei teatri marchigiani

Posted by fidest press agency su martedì, 2 maggio 2017

Francesco AntonioniAncona mercoledì 3 maggio al Teatro Rossini (in collaborazione con l’Ente Concerti), giovedì 4 al Gentile di Fabriano e venerdì 5 maggio alle Muse di Ancona (con la Società Amici della Musica “G. Michelli”). Il progetto dell’Orchestra Filarmonica Marchigiana si chiama KM – KONTINENT MOZART è composto da due parti ed è iniziato nel 2016. Il trait d’union è la presenza del compositore contemporaneo Francesco Antonioni, con le sue innovative “guide all’ascolto musicali”: moderne rielaborazioni di motivi tratti dai concerti mozartiani in programma, integrate con testi scritti e recitati dallo stesso compositore che testimoniano l’intramontabile attualità della musica di Mozart.Protagonista di questo secondo appuntamento diretto da Alessandro Cadario, Direttore ospite principale dell’Orchestra de I ArmelliniPomeriggi Musicali di Milano, è la giovane pianista di talento Leonora Armellini, già molto apprezzata nella scorsa stagione per le sue interpretazioni dei concerti beethoveniani. Il programma è interamente dedicato al genio austriaco che ha “reinventato” tutti i generi musicali della sua epoca. Si parte con l’Ouverture da Le nozze di Figaro, quindi il Concerto n. 12 K. 414, il primo scritto dal compositore a Vienna per conquistarsi un suo pubblico. Prima della chiusura con il Concerto n. 23 K. 488, tra i più noti e amati, dove l’autore ha ormai definitivamente attratto a sé i viennesi coinvolgendoli nella straordinaria ricchezza e profondità del proprio mondo interiore, una prima esecuzione assoluta di Francesco Antonioni con Code K2-488, per voce narrante e orchestra. (foto: Francesco Antonioni, Armellini)

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I Concerti a Palazzo

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 aprile 2017

nicola di BendettoSacile (Pordenone) venerdì 28 aprile, ore 20.45, Palazzo Ragazzoni Sarà Nicola Di Benedetto, giovanissimo violinista, talento ormai riconosciuto a livello internazionale, protagonista venerdì 28 aprile alle 20.45 a Palazzo Ragazzoni di Sacile della quarta serata della IX Rassegna Internazionale “I Concerti a Palazzo”, organizzata da Ensemble Serenissima, presentando un programma in un crescendo virtuosistico con musiche di Vieuxtemps, Brahms, De Sarasate, Grieg, Kreisler. Fresco vincitore del Primo Premio al prestigioso concorso “International Music Competition London Grand Prize”, con debutto alla Royal Albert Hall di Londra, sarà accompagnato al pianoforte dall’affermata pianista Stefania Mormone. Nicola Di Benedetto, nato a Pordenone il 1° luglio 2001, ha intrapreso lo studio del violino all’età di sette anni, per poi proseguire gli studi sotto la guida diMichele Toffoli all’Accademia Musicale di Sacile. Ha partecipato a numerose Masterclass tenute dai maestri: Maria Caterina Carlini, Lucio Degani, Emmanuele Baldini, B.Schmitt, Massimo Quarta e Sergej Krylov. Attualmente iscritto al Conservatorio Verdi di Milano, dove studia sotto la guida di Gabriele Baffero (Allievo di Borciani), si sta perfezionando con Pavel Berman al Conservatorio della Svizzera Italiana. Si è distinto in numerosi concorsi nazionali e internazionali. Dei riconoscimenti ottenuti sono da annoverare: il Primo premio assoluto e Premio Speciale Lodovico Agostini alla Migliore Interpretazione con il punteggio di 100/100 al X Concorso internazionale Lodovico Agostini Città di Ferrara (2014); il Secondo Premio Assoluto e primo fra gli italiani alla X edizione dell’Ars Nova International Music Competition 2014 a Trieste;il Primo Premio Assoluto Giovani Promesse al Concorso Nazionale Silver-Leonardo da Vinci di Firenze; il Primo Premio Assoluto con il punteggio di 100/100 e Premio come miglior violinista, risultando anche vincitore assoluto di tutte le categorie, al XXI Concorso Arisi di Cremona. Inoltre, il primo premio al VIII Concorso Nazionale Piove di Sacco, il primo premio al VII Concorso Internazionale Salieri di Verona e il primo premio assoluto al II Concorso Internazionale Diapason D’Oro 2016. Ha partecipato a numerose rassegne importanti in veste di solista, come l’FVG International Music Meeting e Perle Musicali in Villa. Recentemente si è esibito come solista in occasione dell’Altolivenza festival “Giovani Talenti”. È stato ospite su RAI 2, dove si è esibito per la Rubrica “Saremo Famosi”. Ha collaborato con Nello Salza, Luca Giovannini, Laura Bortolotto, Alberto Manzo.
nicola di Bendetto1Stefania Mormone, nata a Napoli, ha cominciato gli studi musicali alla scuola di Alberto Colombo e si è perfezionata in seguito con Aldo Ciccolini e Nikita Magaloff. Ha effettuato numerose tournée in Europa e oltreoceano, suonando sia in recital solistici che con orchestre, e ha registrato per radio e televisioni internazionali. Tra le orchestre più importanti con cui si è esibita si annoverano i Solisti Veneti, l’Orchestra Filarmonica di Città del Messico, l’Orchestra della RTV di Lubiana, l’Orchestra da Camera di Santa Cecilia, l’Orchestra Filarmonica di Buenos Aires, la Südwestdeutsches Kammerorchester, la Nouvel Orchestre de Montreux, la American Soviet Symphony Orchestra, gli Archi della Scala, la Stuttgarter Kammerorchester. Il suo interesse per la musica da camera l’ha portata a collaborare con solisti di fama internazionale, fra i quali Pierre Amoyal, Uto Ughi, Natalia Prischepenko, Leonidas Kavakos, David Geringas, Enrico Dindo, Stefano Maffizzoni, Francesco Manara e Stanislav Bunin. Con quest’ultimo ha eseguito al Concerto di Capodanno, nella prestigiosa Symphony Hall di Osaka. Ha suonato in duo con il violinista Sergej Krylov, col quale ha ottenuto ovunque trionfali consensi: dal debutto al Teatro alla Scala, nel 1994, per poi seguire con i concerti al Musikverein di Vienna, a Parigi, all’auditorium di Radio France, a Berlino, nella prestigiosa sala dei Philharmoniker, al Teatro Colon di Buenos Aires, in Giappone e negli Stati Uniti d’America. Sempre con Krylov, ha eseguito al Megaron di Atene tre opere di altrettanti autori contemporanei appositamente concepite per il Duo. (foto: nicola di Benedetto)

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Si parte con la stagione dei concerti degli “Amici della Musica” di Trapani

Posted by fidest press agency su sabato, 14 gennaio 2017

ANDREA BACCHETTI.jpgfrancesca adamo.jpgTrapani. Si comincia domenica 15 gennaio alle ore 18.30, negli spazi della Chiesa di Sant’Alberto, in Via Garibaldi a Trapani. Sarà la volta di Francesca Adamo Sollima, soprano accompagnata al pianoforte da Andrea Bacchetti. Anche la sessantaquattresima stagione degli “Amici della Musica” di Trapani sta per iniziare, realizzata con il contributo del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e della Regione Siciliana – Assessorato Regionale del Turismo, dello Sport e dello Spettacolo e con la collaborazione della Fondazione Pasqua 2000, dell’Ente Luglio Musicale Trapanese – Teatro di Tradizione. Contaminazioni e volontà di costruire nuovi percorsi musicali. Passato e presente, musica d’élite e linguaggi divulgativi, tradizione e sperimentazione. Ogni concerto avrà un suo brand. A partire dalle musiche di Mozart, Beethoven, Bach, Schumann, Schubert, Ravel, Čajkovskij, Gershwin per giungere a conversazioni concerto, spettacoli di danza, fino al tango classico. Il nuovo calendario concertistico è pensato per un pubblico che vuole conoscere, curioso e variegato.
I biglietti potranno essere acquistati presso la sede dell’evento: intero euro 7,00, ridotto euro 5,00 (studenti fino a 24 anni, Soci Fondazione Pasqua 2000 per l’anno 2017, possessori Diamond Card, abbonati Ente Luglio Musicale Trapanese – Teatro di Tradizione). (foto: ANDREA BACCHETTI, francesca adamo)

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Concerti dell’Orchestra Mozart, l’ultima grande orchestra creata da Claudio Abbado

Posted by fidest press agency su giovedì, 15 dicembre 2016

bernand-haitinkDue concerti imperdibili, uno a Bologna, Teatro Manzoni, il 6 gennaio e l’altro – unica tappa internazionale – l’8 gennaio 2017 alle ore 17 a Lugano, nella moderna sede del LAC, nell’ambito di LuganoMusica. I musicisti dell’Orchestra Mozart – una realtà unica nel panorama italiano, conosciuta in Europa per l’eccellenza delle sue produzioni e dei suoi musicisti – hanno infatti deciso di riunirsi e suonare di nuovo insieme e hanno chiesto nientemeno che a Bernard Haitink, che aveva diretto l’ultimo concerto dell’Orchestra, di essere alla loro guida per i primi concerti della loro nuova era.Il programma non è stato scelto a caso: oltre a Ludwig van Beethoven (Ouverture da Egmont op. 84 e Concerto per violino e orchestra in Re maggiore op. 61), verrà infatti eseguita la Sinfonia n. 3 in Mi bemolle maggiore op. 97 “Renana” di Robert Schumann, che era una delle preferite di Claudio Abbado.
Per Lugano, in particolare, la sua esecuzione significa la conclusione dei due concerti dedicati a Schumann che lo stesso Haitink aveva diretto al LAC nel novembre del 2015.Ospite del concerto in qualità di solista sarà la violinista Isabelle Faust che suonerà il concerto di Beethoven. Quella a Lugano, in particolare, sarà una giornata interamente dedicata all’Orchestra Mozart: la mattina di domenica 8 gennaio alle ore 11.00, infatti, nella Hall del LAC i solisti dell’Orchestra Mozart si esibiranno in un concerto aperto a tutti: una sorta di “aperitivo” in vista del concerto pomeridiano. In programma “Quartetto per oboe ed archi in fa maggiore K 370” di Wolfgang Amadeus Mozart e isabelle_faust_“Souvenir de Florence per sestetto d’archi in re minore op. 70” di Petr Ilic Cajkovskij.
L’Orchestra Mozart rinasce come progetto speciale per i 350 anni dell’Accademia Filarmonica di Bologna, ente promotore del progetto fin dalla sua creazione: un caso unico nell’esperienza culturale italiana, quello di un’orchestra d’eccellenza che torna in attività, specie considerando la crisi che investe oggi il mondo della cultura. La Mozart torna soprattutto per volere degli stessi musicisti che la compongono, intenzionati a riportare in vita quel grande suono che ha incantato il pubblico in dieci anni di attività.
Un’orchestra dalla forte vocazione internazionale, perché composta per metà da musicisti provenienti da tutto il mondo e perché ha suonato nelle più grandi sale da concerto d’Europa, che è e vuole rimanere italiana. L’anima della Mozart, infatti, è bolognese ed è da Bologna che partiranno i prossimi progetti e le prossime produzioni, che sono già in fase di programmazione. Le nuove attività punteranno sulla ricerca di nuovi partner artistici internazionali, sull’alta formazione e la valorizzazione dei giovani talenti, su nuove strategie di coinvolgimento diretto del pubblico. A gennaio salirà sul palco una compagine con un’età media di 36 anni e con ben 21 musicisti provenienti dall’Accademia dell’Orchestra Mozart, vivaio di talenti voluto da Abbado per dare ai giovani musicisti l’opportunità di incontrare grandi maestri e permettere un passaggio di esperienza e conoscenza tra artisti di generazioni diverse. Questo organico è sicuramente fra i più giovani e freschi del panorama europeo, pur coinvolgendo musicisti già affermati presso altre importanti orchestre. (foto: Bernand Haitink, Isabelle_Faust)

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A Roma il grande pianista Louis Lortie

Posted by fidest press agency su martedì, 1 novembre 2016

louis-lortieRoma sabato 5 novembre alle 17.30 per i concerti della IUC nell’Aula Magna della Sapienza (Città Universitaria, Palazzo del Rettorato, ingresso da Piazzale Aldo Moro 5) torna a Roma uno dei maggiori pianisti di oggi, il franco-canadese Louis Lortie. Louis Lortie ha debuttato con la Sinfonica di Montréal all’età di appena tredici anni e tre anni dopo ha compiuto una storica tournée in Cina e Giappone. Poco dopo, nel 1984, ha vinto il Primo Premio in due dei più importanti concorsi pianistici internazionali, quello di Leeds e il “Busoni” di Bolzano. In oltre trent’anni di carriera artistica ai massimi livelli ha conquistato il pubblico di quattro continenti con l’originalità delle sue interpretazioni in un ampio repertorio che va da Mozart a Stravinskij. Ora, superati i cinquant’anni, ha raggiunto una maturità che ne fa uno dei grandi maestri del pianoforte della nostra epoca.
The Times, ha descritto il suo stile come “puro e immaginativo” e ha messo in rilievo la sua “combinazione di spontaneità e maturità, che solo i grandi pianisti hanno”. Il Financial Times dopo un suo concerto londinese ha scritto: “Non sarà possibile ascoltare uno Chopin migliore da nessun’altra parte”, ma giudizi superlativi hanno ottenuto anche le sue esecuzioni di Beethoven, Liszt, Ravel e tanti altri compositori. Ha suonato in America, Europa, Asia e Australia con i più illustri direttori, tra cui Riccardo Chailly, Lorin Maazel, Jaap Van Zweden, Seiji Ozawa e Wolfgang Sawallisch. Le sue incisioni hanno vinto numerosi riconoscimenti: in particolare l’incisione delle Sonate complete di Beethoven è stata premiata con l’Editor’s Choice della rivista Gramophone, il suo cd Brahms/Schumann è stato nominato tra i migliori dell’anno dal BBC Music Magazine, un altro cd dedicato a Chopin è stato incluso dalla stessa rivista tra i “50 Recordings by Superlative Pianists” d’ogni tempo e le Variazioni “Eroica” di Beethoven hanno vinto il Premio Edison.
Per il suo concerto romano ha scelto tre Sonate, che abbracciano tutto l’Ottocento. Non tutte sono conosciute quanto meriterebbero, eppure sono tra i capolavori della musica per pianoforte in quello che è stato il secolo d’oro di questo strumento. Di Ludwig van Beethoven la Sonata n. 28 in la maggiore op. 101 del 1816, di Johannes Brahms la Sonata in fa minore op. 5 del 1853 e di Edvard Grieg la Sonata in mi minore op. 7, l’unica scritta dal compositore norvegese, che vi lavorò per oltre vent’anni, dal 1865 al 1887. (foto: Louis Lortie)

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Trapani: concerti di fine estate

Posted by fidest press agency su martedì, 30 agosto 2016

cartosio arenaTrapani Martedì 30 agosto 2016 Ore 21.00 Chiesa di Sant’ Alberto (Via Garibaldi) Gli “Amici della Musica” di Trapani tornano con tre concerti di fine estate. Si terrà il concerto dei Trio Les Eléments. Il trio composto da Piero Cartosio (flauto traversiere), Cristiano Contadin (viola da gamba), Giannalisa Arena (clavicembalo). Per l’occasione saranno eseguite musiche di Hotteterre, Rameau e Bach. Tre musicisti con prestigiose esperienze in curriculum, specializzati nell’esecuzione su strumenti originali. Un’ora prima del concerto sarà possibile fare il biglietto.
Costo del biglietto: intero euro 7.00, ridotto euro 5.00 (studenti fino a 24 anni, Soci Fondazione Pasqua 2000 per l’anno 2016, abbonati Amici della Musica 2016 e Stagione Luglio Musicale Trapanese).
Prossimi concerti in programma: venerdì 2 settembre Maria Hinojosa e Arianna Art Ensemble, giovedì 8 settembre Alberto Grammatico, mandolino, Rino Pinzino, tastiere e chitarra – Arrangiamenti di melodie popolari siciliane di A. Grammatico. (foto: cartosio arena)

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