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Roma: concerti fino al 24 settembre 2020 alle ore 21, al Teatro Tor Bella Monaca

Posted by fidest press agency su martedì, 8 settembre 2020

Roma via Bruno Cirino all’angolo di viale Duilio Cambellotti con via di Tor Bella Monaca. I cinque concerti spaziano dalla musica classica al rock, dal jazz al fado e alla canzone d’autore. Il primo concerto, il 5 settembre, è dedicato alle Quattro Stagioni di Antonio Vivaldi, una delle opere più celebri di tutta la storia della musica, accostate ad Otoño porteño (Autunno a Buenos Aires), una delle Cuatro Estaciones Porteñas di Astor Piazzolla, per le quali il compositore argentino si ispirò a Vivaldi ma servendosi del ‘nuevo tango’ da lui creato per esprimere lo spirito e la vita di Buenos Aires nei diversi periodi dell’anno. Ne saranno interpreti l’Ensemble Roma Sinfonietta e il solista Vincenzo Bolognese, uno dei migliori violinisti italiani, “spalla” dell’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.
Il titolo del concerto del 12 parla da sé: “La chitarra: la storia del rock, da Jimi Hendrick ad oggi”. Ne saranno protagonisti le chitarre di Rocco Zifarelli e Nicola Costa, il basso elettrico di Marco Siniscalco e la batteria di Marco Rovinelli.
Il 15 è la volta della voce di Peppe Servillo, dei sassofoni di Javier Girotto e del piano di Natalio Mangalavite, un trio d’eccezione che presenta il concerto-spettacolo “Parientes”, in cui si tocca il tema attualissimo dei valori e delle culture dei popoli migranti: siamo tutti parenti! Il 17 la voce di Isabella Mangani, il contrabbasso di Carla Tutino e la chitarra di Stefano Donegà ci portano a Lisbona con “Lisboa meu amor: dal fado alla nuova musica portoghese”. Sarà uno spettacolo dedicato interamente alle sonorità della lingua e della musica portoghesi. Non solo fado ma anche altre musiche portoghesi assai diverse, passeggiando tra musiche del Settecento e brani scritti pochi anni fa.Il concerto finale, il 24 settembre, sarà un omaggio a Fabrizio De André da parte del Coen-Siniscalchi-Saletti-Rivera Quartet. Questi quattro musicisti, provenienti da esperienze differenti, si incontrano per rendere omaggio alla musica e alle parole di un indimenticabile poeta del Novecento. Il tacito accordo tra loro è rispettare la scrittura profonda ed ispirata di De André, ma esplorando sonorità che si muovono oltre la canzone d’autore per dipingere le sue canzoni con i colori della musica world e jazz.
I biglietti si possono acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30). Accesso consentito con mascherina. Nel rispetto delle prescrizioni È PREFERIBILE PRENOTARE E RITIRARE I BIGLIETTI CON ANTICIPO per evitare assembramenti.
BIGLIETTI intero 10 Euro ridotto 7,50 Euro studenti 5 Euro prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro.

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Musica: 12 milioni di euro per concerti annullati

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 agosto 2020

Il ministro di Beni culturali e turismo, Dario Franceschini, ha firmato oggi il decreto con il quale si assegnano 12 milioni di euro per i concerti annullati, a ristoro delle perdite subite dagli organizzatori.”Vogliamo sperare che nel decreto l’accesso al fondo per il ristoro delle perdite degli organizzatori di concerti sia condizionato alla preventiva verifica dell’avvenuto rimborso degli spettatori” afferma Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.”Sarebbe singolare, per non dire vergognoso, se chi organizza il concerto non subisse alcuna perdita, avendo incassato i soldi degli spettatori senza restituirli, e poi ricevesse pure il ristoro da parte del Governo. Sarebbe una beffa inaccettabile” prosegue Dona.”Ricordiamo che, anche se il Dl Rilancio, dopo la clamorosa figuraccia del Governo per via dell’intervento di Paul McCartney, ha migliorato il testo dell’art. 88 del Cura Italia, la restituzione dei soldi versati dai consumatori per l’acquisto dei biglietti è prevista comunque solo alla scadenza del periodo di validità del voucher, ossia 18 mesi, e solo quando il concerto è annullato senza rinvio ad altra data compresa nel medesimo periodo di validità del voucher oppure quanto il concerto è definitivamente cancellato. Non vorremmo, quindi, che gli organizzatori percepissero il ristoro del Fondo e poi attendessero 18 mesi per ridare i soldi ai consumatori o magari, peggio ancora, in violazione dell’art. 88 del decreto legge n. 18 del 17/3/2020, come poi convertito in legge e modificato dal Dl Rilancio, non li restituissero affatto” conclude Dona.

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Covid: pochi i rimborsi per matrimoni, viaggi e concerti annullati

Posted by fidest press agency su lunedì, 4 maggio 2020

L’emergenza Coronavirus ha costretto più di 9,6 milioni di famiglie italiane a cancellare o rimandare impegni che avevano in programma in questi mesi e per i quali avevano già sostenuto delle spese; è questa la prima delle evidenze emerse dall’indagine che Facile.it ha commissionato all’istituto mUp Research in collaborazione con Norstat.Quelli primaverili sono, per tradizione, i mesi in cui hanno luogo molti matrimoni, comunioni, cresime o compleanni. Dall’indagine di Facile.it è emerso che più di 5,1 milioni di famiglie (pari al 27,6% dei nuclei familiari italiani) hanno dovuto annullare i festeggiamenti per via del Covid 19.
Un caso particolare evidenziato dall’indagine è quello legato alle feste di compleanno, di adulti o bambini, previste in sale prese in affitto. Il 13,7% delle famiglie italiane è stato costretto ad annullarle, e più della metà (50,8%) non è riuscita ad ottenere un rimborso.Oltre 1,1 milioni di famiglie erano coinvolte in matrimoni che gli sposi sono stati costretti ad annullare ma, oltre al danno, hanno subito anche la beffa visto che il 29,1% di loro non ha ottenuto alcun rimborso per la cerimonia cancellata.
Sono quasi 3 milioni le famiglie che hanno perso soldi per vacanze già in toto o in parte pagate e poi annullate per via del Covid19. Dall’hotel al B&B, dalla casa in affitto ai biglietti di viaggio e ai pacchetti vacanza, sono diverse le disdette cui si è stati costretti. Analizzando nel dettaglio queste componenti, l’indagine ha messo in evidenza come il 20,8% dei nuclei familiari non abbia potuto usufruire del biglietto aereo, navale o ferroviario.Come forma di rimborso, nel 35% dei casi è stato dato un voucher da poter riutilizzare in un’altra data, percentuale che sale fino a raggiungere il 40,6% nel Sud e nelle Isole e al 43,6% presso le famiglie composte da 4 o più persone. In oltre 1 famiglia su 4 (25,5%), tuttavia, non si è ottenuto alcun rimborso.Tra i numerosi impegni che gli italiani hanno dovuto annullare, ci sono anche la partecipazione ad eventi, manifestazioni, congressi, concerti, fiere e spettacoli: il 25,2% delle famiglie italiane ha dovuto annullare o rimandare queste attività a causa della pandemia.
Nello specifico, il 12,3% dei rispondenti non ha potuto assistere a concerti o spettacoli teatrali, percentuale che sale al 14,1% nel Nord Ovest, fino a sfiorare il 16% nel Centro Italia.Nel 49,2% dei casi è stata data la possibilità di riutilizzare quanto già acquistato in un’altra data, mentre nel 33,6% dei casi non si è ottenuto alcun rimborso.

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I concerti della settimana al Miles Davis Jazz Club

Posted by fidest press agency su martedì, 14 gennaio 2020

Palermo. Dal 15 al 19 gennaio, tanti appuntamenti nel locale di Palermo creato da Ettore Balistreri Tanti concerti e appuntamenti, per un locale a tutto jazz.Anche questa settimana è tempo di fare musica, da mercoledì a domenica alle 21,30, al Miles Davis Jazz Club a Palermo in via Enrico Albanese 5, spazio per la musica di qualità ideato da Ettore Balistreri.
Si comincia mercoledì 15 gennaio con l’Open jam aperta a tutti condotta da Bino Cangemi. Si continua giovedì 16 con la nona edizione del premio Enzo Randisi. Venerdì 17 gennaio toccherà al Giuseppe Vasapolli trio. Sabato 18 gennaio weekend al sapore di blues con l’Umberto Porcaro trio. Si conclude domenica 19 gennaio con l’Alberto Alibrandi jazz trio.Miles Davis Jazz Club è aperto dalle 19 per l’aperitivo o la cena.Ingresso con consumazione. Per informazioni a qualsiasi ora un messaggio WhatsApp al 3914361644.

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I Concerti delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 dicembre 2019

Roma martedì 3 dicembre 2019 alle 20.30 nell’Aula Magna della Sapienza (Piazzale Aldo Moro 5) il grande violinista americano Robert McDuffie esegue le “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi e il Concerto per violino n. 2 “The American Four Seasons” di Philip Glass, composto su richiesta di McDuffie stesso e a lui dedicato. Con McDuffie suona l’ensemble La Barocca diretto da Ruben Jais.
I Concerti delle “Quattro Stagioni” di Antonio Vivaldi sono tra i brani più famosi non solo della musica classica ma della musica in assoluto: ormai si è perso il conto esatto di quanti dischi abbiano venduto, ma sono varie decine di milioni di copie. E pensare che fino a meno di un secolo fa erano totalmente dimenticati! Vari compositori moderni, spinti dall’esempio di Vivaldi, si sono cimentati col tema delle stagioni: tra questi brani ha avuto grande successo soprattutto il Concerto per violino n. 2 “The American Four Seasons” di Philip Glass, senza dimenticare le “Cuatro Estaciones Porteñas” di Astor Piazzolla.Per anni Robert McDuffie ha cercato di convincere Glass, padre e massimo esponente della musica minimalista, a scrivere un brano che potesse essere accostato alle Stagioni di Vivaldi e infine la spuntò. Mentre nel 1725 Vivaldi dedicò un Concerto a ognuna delle stagioni, nel 2009 Philip Glass riunì le quattro stagioni in un unico Concerto, diviso in quattro movimenti. “Ho accettato – dice Glass – l’idea di un brano in quattro movimenti, ma all’inizio non ero sicuro di come avrebbe funzionato in pratica la relazione tra i concerti di Vivaldi e la mia musica. Tuttavia, Robert (McDuffie) mi ha incoraggiato a iniziare la mia composizione e poi avremmo visto come si sarebbe correlata al famosissimo originale”. Quando la musica fu completata, McDuffie riconobbe immediatamente come i quattro movimenti del Concerto di Glass fossero collegati alle stagioni, ma la sua interpretazione, sebbene simile a quella dell’autore, era anche in parte diversa. “Mi è quindi sembrato – dice ancora Glass – che questa fosse l’opportunità per l’ascoltatore di dare la propria interpretazione”. Pertanto il compositore non fornisce chiari indizi su quale stagione sia rappresentata da ognuno dei quattro movimenti del suo Concerto. Un’altra particolarità di questo Concerto è la sua insolita struttura: si divide infatti in quattro movimenti, ognuno dei quali è però preceduto da un “a solo” del violino, che all’occorrenza può essere eseguito anche come pezzo a sé stante. Questa è la prima esecuzione a Roma della versione orchestrale completa.

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Le musiche della Cappella Sistina

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 novembre 2019

Roma sabato 16 novembre 2019 alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza (Piazzale Aldo Moro 5, Roma) per la stagione della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, concerto dei Tallis Scholars diretti da Peter Phillips. La Cappella Sistina risplendeva non soltanto per gli affreschi dei più grandi pittori ma anche per le composizioni dei più grandi musicisti dell’epoca.
La polifonia cinquecentesca è uno dei culmini della musica di tutti i tempi, sia nel campo profano – a cui la IUC dedica in questa e nella prossima stagione il ciclo dei Madrigali di Gesualdo da Venosa – sia nel campo sacro, a cui è dedicato questo concerto, che offre una straordinaria panoramica sui maggiori compoasitori di musica da chiesa del tempo, che venivano convocati a Roma dall’Europa intera per fornire la musica alle funzioni celebrate nella Cappella Sistina dal papa in persona.
The Tallis Scholars sono stati fondati nel 1973 dal loro direttore Peter Phillips e sono il complesso vocale di musica polifonica più celebre al mondo. Grazie all’attento lavoro sull’intonazione e sulla fusione delle voci sono in grado di raggiungere una purezza e una chiarezza di suono assolute, presto divenuta la loro cifra stilistica. Tengono circa 70 concerti l’anno nelle maggiori sale, chiese e festival d’Europa, America del Nord e del Sud, Australia ed Estremo Oriente. Con la musica scritta per la cappella Sistina hanno un legame speciale, tanto che nel 1994 sono stati invitati a cantare per inaugurare i restaurati affreschi di Michelangelo nella Cappella Sistina. Pochi mesi prima avevano celebrato il quarto centenario della morte di Palestrina con un concerto nella Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, ove Palestrina era stato maestro di cappella. Ma hanno collaborato anche con Sting e Paul McCartney.
Il più universalmente noto dei maestri della Sistina è indubbiamente Giovanni Pierluigi da Palestrina, che costituisce l’asse portante di questo concerto: invece di eseguire un’intera sua Messa, i Tallis hanno avuto l’originale idea di mettere insieme la musica di una Messa attingendone le varie parti da cinque diverse Messe di Palestrina, che durante il concerto saranno intercalate da altri brani composti da altri maestri. Il primo in ordine cronologico è Josquin Des Prez, il più grande rappresentante della scuola fiamminga, che prestò servizio presso la Sistina alla fine del Quattrocento e incise il suo nome su un muro della cappella, dove si può ancora leggerlo. Sempre seguendo l’ordine cronologico, dopo di lui vengono il francese Elzéar Genet detto Carpentras – oggi è pressoché dimenticato, ma le sue Lamentationes Jérémie, di cui verrà eseguita la prima parte, erano uno dei brani musicali più famosi del Cinquecento – e lo spagnolo Cristóbal de Morales, quindi finalmente Costanzo Festa, il primo italiano in grado di rivaleggiare con i grandi polifonisti d’oltralpe. L’ultimo in ordine cronologico è Gregorio Allegri, che intorno al 1630 compose un brano destinato a restare leggendario per secoli, il Miserere, di cui i papi erano talmente gelosi da proibire severamente di farne copie e portarle fuori dalla Sistina, finche Mozart, dopo averlo ascoltato una sola volta, fu in grado di trascriverlo per intero a memoria!

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MusiCasa, concerti tutti i venerdì sera

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 ottobre 2019

Palermo 11 ottobre alle 20,30 da A tò casa in via Discesa dei Giudici a Palermo la rassegna del venerdì “MusiCasa”.
Si potrà scegliere il proprio drink preferito e godere di uno show musicale coinvolgente, in un’atmosfera da salotto tra amici
Si comincia con lo show chitarra e voce di Rocco Tarantino e Mimmo Di Bari, che porteranno il loro progetto musicale Wine & Rock. Protagonista della serata sarà un repertorio ricercato, ma allo stesso “trasversale”, che spazia dal blues al pop-rock, con brani dei più grandi artisti oggi in circolazione: Eric Clapton, U2, Sting, The Beatles, Incubus, Pink Floyd e altri giganti della musica internazionale. Ingresso libero.

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I concerti all’aria aperta “Classica al tramonto”

Posted by fidest press agency su lunedì, 15 luglio 2019

Roma martedì 16 luglio alle 20.30 Via Biordo Michelotti 2 (ingresso a partire dalle 19.30 per chi vuole godersi il fresco sorseggiando un aperitivo) con un insolito abbinamento tra arpa e violoncello, affidato a due giovani e bravissime musiciste, Augusta Giraldi (arpa) e Chiara Burattini (violoncello).
Augusta Giraldi, romana, è la nuova star dell’arpa, premiata in diversi concorsi nazionali ed internazionali. Richiesta dalle orchestre d’Italia e d’Europa, ha suonato sotto la guida di molti importanti direttori, tra cui Pappano, Gergiev, Maazel, Mehta e Barenboim. È stata scelta da Ennio Morricone, sotto la cui direzione ha suonato in Italia, Europa, Asia e Americhe e ha registrato le sue musiche da film. Ma non basta, ha collaborato anche con star della musica rock e del jazz come Dee Dee Bridgewater e Dianne Reeves.
Chiara Burattini è nata ad Ancona nel 1989 ed ha iniziato lo studio della musica all’età di cinque anni. E’ vincitrice di diversi premi nazionali e svolge una notevole attività concertistica in formazioni cameristiche ed orchestrali presso i più importanti teatri e sale da concerto in Italia (Scala di Milano, Teatro Olimpico di Vicenza, Teatro Argentina di Roma) e in Germania (Philharmonie e Konzerthaus di Berlino), Austria, Slovenia, Francia, Spagna e Palestina. Ha suonato sotto la direzione di Muti, Gatti, Oren e altri grandi maestri.
Il loro concerto inizia con un Notturno di Bellini, non però Vincenzo, l’autore della Norma, ma il meno noto Fermo, per proseguire con i romantici Schubert e Schumann. In programma anche due grandi del Novecento storico, Bloch con Preghiera e Villa-Lobos con Canto do Cysne Negro. Non manca un salto nella contemporaneità con Igiul di Giovanni Sollima, virtuoso del violoncello e compositore che conquista ogni ascoltatore, dagli estimatori della classica ai giovani “metallari” e agli appassionati del rock.
“Classica al tramonto” prosegue il 23 luglio con l’ensemble I Bassifondi, il 25 con The Sound Pills e il 30 con Ialsax Quartet. Biglietti 7 euro, info: IUC 06.3610051 Ingresso a partire dalle ore 19.30, inizio concerti ore 20.30

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Bernstein per i concerti estivi di Roma Sinfonietta

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 giugno 2019

Roma mercoledì 26 giugno alle 21 alla Casa del Jazz (Via di Porta Ardeatina 55) il concerto sarà dedicato a Leonard Bernstein. Proseguendo le celebrazioni del 2018 per il centenario della nascita del compositore, direttore d’orchestra e pianista americano, sarà rappresentato in forma semiscenica il l’opera “da camera” Trouble in Tahiti del 1952, per cui Bernstein oltre che la musica scrisse il testo, per l’unica volta nella sua vita. Fu scritta nel 1951 ed è nata probabilmente da uno spunto autobiografico. Bernstein riporta infatti le dinamiche quotidiane di una tipica coppia della middle class americana. I protagonisti sono Dinah e Sam, colti in una giornata qualsiasi del loro matrimonio, tra tv, palestra e psicanalista, in una sostanziale incapacità comunicativa. Questa sorta di piccolo musical a tinte dark, che si avvale di due cantanti d’opera e un trio vocale jazz, sfrutta al massimo l’eclettismo della scrittura di Bernstein, di sicura presa sul pubblico di oggi. Dirige Fabio Maestri, particolarmente apprezzato come interprete di musica del Novecento e contemporanea. Nel suo curriculum figurano molti importanti teatri e orchestre nazionali e internazionali – tra cui Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai, Orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano, Orchestra Sinfonica Siciliana, Orchestre Philarmonique de Nice, Opera di Roma, Teatro San Carlo di Napoli, Teatro Massimo di Palermo, Teatro Comunale di Bologna, Teatro Petruzzelli di Bari – ed è stato invitato in prestigiosi festival come Sagra Musicale Umbra, Maggio Musicale Fiorentino, Ravenna Festival, Belcanto Festival di Dordrecht e Biennale di Venezia.I due protagonisti saranno Chiara Osella e Fabio Ciotoli, affiancati da un trio vocale jazz formato da Lucia Filaci, Carlo Putelli e Luca Bruno. Carlo Fiorini curerà la regia. Suona l’Ensemble Roma Sinfonietta.

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Concerti di organo della IUC

Posted by fidest press agency su lunedì, 10 giugno 2019

Roma martedì 11 giugno 2019 alle 21.00 presso la Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia 70. Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti una di concerti di organo della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti.
L’organista Francesco Finotti suonerà l’organo realizzato nel 1930 dalla casa tedesca Steinmeyer, collocato nella cantoria sulla controfacciata della chiesa. È uno strumento moderno a trasmissione elettrica, con due tastiere e pedaliera, ottimo anche per la musica del passato. Il concerto si apre e si chiude nel nome di Johann Sebastian Bach, il più grande autore di musica per organo di tutti i tempi, di cui Finotti eseguirà la Toccata, adagio e fuga in do maggiore BWV 564 e il Concerto n. 2 in la minore BWV 593, che è la rielaborazione fatta da Bach di un Concerto di Vivaldi. Inoltre l’Andante in fa maggiore K 616 di Wolfgang Amadeus Mozart, uno dei suoi pochi brani per organo: è un breve pezzo d’occasione destinato ad un organo meccanico ma Mozart lo scrisse al culmine della sua maturità ed è un piccolo capolavoro. Seguono due delle cinquecentocinquantacinque Sonate di Domenico Scarlatti, quella in re minore K 516 e quella in sol maggiore K 125, scritte originariamente per clavicembalo, ma adatte a tutti gli strumenti a tastiera: due piccoli, scintillanti gioielli. A questi tre autori del Settecento Finotti accosta il Preludio, fuga e variazione in si minore op. 18 di César Franck, un caposaldo della letteratura organistica dell’Ottocento.
Francesco Finotti ha vinto nel 1978 il Concorso Internazionale d’Organo “Franz Liszt” di Budapest e svolge una brillante carriera di concertista che lo porta a suonare nei più importanti festival d’organo internazionali. La sua discografia comprende musiche di Schumann, Liszt, Franck, J. S. Bach, Mozart, Messiaen, Dupré, Langlais e Satie.

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Concerti d’organo nelle chiese di Roma

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 giugno 2019

Roma Mercoledì 5 giugno alle 21.00 la chiesa di San Luigi dei Francesi, in piazza San Luigi dei Francesi, ospita il secondo appuntamento con “Organizzando”, la serie di concerti d’organo nelle chiese di Roma organizzati dalla IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti, ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. Protagonista di questo concerto sarà Daniel Matrone, francese nato in Algeria da genitori di origine italiana e parigino di studi. Da vent’anni è organista titolare della Chiesa di San Luigi dei Francesi a Roma ed è stato nominato Officier des Arts et des Lettres dal Ministero francese della cultura. Numerose sue incisioni hanno ricevuto riconoscimenti prestigiosi, come Choc du Monde de la Musique, Diapason d’or e Diapason d’or du siècle nel 2000.Matrone inizierà il suo concerto con due grandi compositori tedeschi, entrambi collegabili a Bach, per differenti motivi: prima un “Preludio e fuga” e un “Corale” di Dietrich Buxtehude, il maggior precursore tedesco di Bach nel campo della musica sacra, poi la Sonata n. 2 per organo di Felix Mendelssohn, che all’inizio dell’Ottocento riscoprì Bach, all’epoca quasi totalmente dimenticato.In quanto allievo a Parigi di Marie-Claire Alain e di Maurice Duruflé, Matrone è erede della grande e gloriosa scuola organistica francese, a cui è dedicata tutta la seconda parte del concerto, col “Preludio e fuga op. 109” di Camille Saint-Saëns, che esalta al massimo lo stile improvvisativo e la sbrigliata fantasia di questo illustre compositore del secondo Ottocento, e con lo “Scherzo in do minore” di Eugène Gigout, vissuto tra Ottocento e Novecento, allievo di Saint-Saëns e sua volta maestro della Alain, che fu insegnante di Matrone: questo certifica la continuità dell’antica tradizione organistica francese.Daniel Matrone concluderà con due brani composti da lui stesso: “Nobody Knows the Trouble I’ve Seen” (uno dei brani del “Triptyque pour le Normandie”, la nave bruciata nel porto di New York nel 1942) e “Preludio alla memoria d’Alfredo Casella”.Alla musica si unisce la pittura, perché tra tanti altri capolavori San Luigi dei Francesi custodisce ben tre tele di Caravaggio, che ne fanno la chiesa più ricca al mondo di opere di quel geniale pittore. “Organizzando” proseguirà l’11 e 19 giugno nella Chiesa Evangelica Luterana di via Sicilia, rispettivamente con gli organisti Francesco Finotti e Livia Mazzanti.

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Francesca Dego in trio, con un raro Brahms e poi Mozart, Messiaen, Ligeti

Posted by fidest press agency su martedì, 26 febbraio 2019

Roma Martedì 26 febbraio alle 20.30 per i concerti della IUC nell’Aula Magna della Sapienza (Città Universitaria, Piazzale Aldo Moro 5) il pubblico sarà accompagnato in un percorso d’ascolto ricercato e suggestivo dal trio formato dal violino di Francesca Dego, dal corno di Martin Owen e dal pianoforte di Maria Perrotta.
Questi tre solisti, apprezzati all’unanimità dalla critica internazionale, si sono riuniti non solo per le affinità elettive che hanno scoperto tra loro ma anche per il piacere di suonare e far ascoltare il Trio in mi bemolle maggiore per corno, violino e pianoforte op. 40 di Johannes Brahms, un capolavoro della musica da camera del romanticismo, che è raramente eseguito per la difficoltà di mettere insieme quest’insolito organico strumentale. In questo ampio brano il violino e il pianoforte trovano un insolito complemento nel corno, strumento molto amato dal compositore, che s’inserisce con il suo timbro suggestivo, che sa di romantici boschi e di antiche leggende. Non è forse un caso che l’ispirazione arrivò a Brahms durante una passeggiata nei boschi della Foresta Nera. Articolato in quattro movimenti, questo Trio alterna momenti sereni, nostalgici e talvolta anche cupi.
Prima di Brahms viene eseguito un altro raro Trio per gli stessi strumenti, scritto nel 1982 proprio come omaggio a Brahms dall’ungherese György Ligeti, uno dei maggiori compositori della seconda metà del ventesimo secolo. Questo Trio ha segnato uno spartiacque nella sua produzione, aprendo al suo stile una terza via, che andava oltre il moderno e il postmoderno: sonorità libere e ritmi asimmetrici conferiscono a questa composizione un fascino quasi selvaggio.Completano il programma due composizioni in cui i tre componenti del trio si esibiscono separatamente. Francesca Dego e Maria Perrotta eseguiranno la Sonata in mi minore per violino e pianoforte K 304 di Wolfgang Amadeus Mozart, scritta e pubblicata durante il suo soggiorno a Parigi del 1778: è in soli due movimenti, il primo “è una continua lotta tra stanca rassegnazione e incontenibile ribellione”, come ha scritto Hermann Abert, uno dei massimi studiosi di Mozart. Il secondo movimento è un Minuetto, che ha accenti introversi e anche drammatici, inconsueti in questa galante danza settecentesca.
Martin Owen suona un assolo per corno del francese Oliver Messiaen: Appel interstellaire (letteralmente “chiamata interstellare”), sesto movimento dell’ampia composizione orchestrale Des canyons aux étoiles, commissionata all’autore per celebrare il bicentenario della dichiarazione di indipendenza degli Stati Uniti d’America. Messiaen scrisse questo brano anche come omaggio al compositore Jean-Pierre Guèzec, un suo allievo morto prematuramente. A nemmeno trent’anni d’età la violinista Francesca Dego si è affermata in tutto il mondo per la bellezza del timbro, le interpretazioni avvincenti, la tecnica impeccabile. Artista Deutsche Grammophon dal 2012, ha fatto il suo debutto discografico con i 24 Capricci di Paganini e in seguito si è dedicata all’incisione completa delle Sonate per violino e pianoforte di Beethoven. È del 2017 un altro suo disco con Concerti di Paganini e Wolf-Ferrari. Recentemente sono stati pubblicati il suo libro “Tra le note classiche: 24 chiavi di lettura” e un nuovo cd intitolato “Suite italienne”.L’inglese Martin Owen è considerato uno dei maggiori cornisti di oggi. Si è esibito come solista e musicista da camera in tutto il mondo. Attualmente è primo corno della Bbc Symphony Orchestra di Londra, in precedenza è stato primo corno della Royal Philharmonic Orchestra e dei Berliner Philharmoniker. È anche primo corno dell’ensemble californiano Camerata Pacifica.Maria Perrotta è applaudita dal pubblico e dalla critica come pianista particolarmente comunicativa e sensibile. Si è affermata in importanti concorsi internazionali e si è presto imposta sulla scena internazionale come interprete bachiana. La sua incisione dal vivo delle Variazioni Goldberg di Bach ha ottenuto 5 stelle dalle riviste Amadeus, Musica e Suonare News e il premio della critica 2012 promosso dalla rivista Musica & dischi.
Il giorno dopo il concerto, mercoledì 27 febbraio alle 18.30, nel Mondadori Bookstore di Piazza Cola di Rienzo 81/83, Francesca Dego presenterà il suo libro “Tra le note classiche: 24 chiavi di lettura”, edito da Mondadori Electa, e il suo nuovo CD “Suite italienne” con musiche di Respighi, Castelnuovo-Tedesco e Stravinsky, pubblicato da Deutsche Grammophon. Interverranno Lara Crinò, giornalista de La Repubblica, e Giovanni D’Alò, direttore artistico della IUC. (by Mauro Mariani)

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Forma e unità tematica nei concerti di György Ligeti

Posted by fidest press agency su domenica, 27 gennaio 2019

Roma Giovedì 31 gennaio p.v., alle ore 18.30 presso la Sala Liszt dell’Accademia d’Ungheria in Roma si terrà la presentazione del volume Forma e unità tematica nei concerti di György Ligeti di Donatella Meneghini (Libreria Musicale Italiana, 2018). All’evento intervengono: il Prof. Renato Meucci (Storico, musicista e musicologo, Direttore del Conservatorio della Valle d’Aosta), il Prof. Francesco Possenti (Pianista, il Prof. Francesco D’Orazio – Violinista, già esecutore del Concerto per violino di G. Ligeti). La questione della forma, ovvero la creazione di forme musicali complesse, ha sempre dominato il processo compositivo di György Ligeti. Una concezione fortemente influenzata dalla facoltà immaginativa: forma come edificio, architettura nello spazio, rete, ragnatela, nodi, tessuto, tappeto, ramificazioni, labirinto, formula della clorofilla…

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Un Organo per Roma

Posted by fidest press agency su mercoledì, 10 ottobre 2018

Roma Sabato 13 ottobre alle ore 19 nella Sala Accademica del Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” in via dei Greci 18 concerto ad ingresso gratuito del Festival “Un Organo per Roma 2018”, organizzato da Camerata Italica, IUC (Istituzione Universitaria dei Concerti) e Conservatorio “Santa Cecilia”.Il concerto è interamente dedicato a “Liszt organista e pianista”. Questo leggendario virtuoso del pianoforte fu infatti anche un grande appassionato dell’organo, sia come compositore che come esecutore. Si ascolteranno due sue composizioni, la Fantasia Weinen, Klagen, Sorgen, Zagen (tratta dal corale che apre una cantata sacra di Bach) e il Preludio (Fantasia) e Fuga su B.A.C.H., il cui soggetto principale è ricavato dalle quattro lettere del cognome del grande Johann Sebastian, che in tedesco indicano le note si bemolle, la, do, si naturale. Entrambe queste composizioni esistono in due versioni, una per pianoforte e una per organo, che si adattano perfettamente alle caratteristiche specifiche dei due strumenti.Le due composizioni saranno eseguite in entrambe le versioni approntate da Liszt, offrendo così un’opportunità unica di fare un interessantissimo confronto e accorgersi che, nonostante le due versioni siano generate da una simile ispirazione, suonano in maniera profondamente diversa sui due strumenti. Gli interpreti sono l’organista Alberto Pavoni e il pianista Andrea Baggioli.Alberto Pavoni, dopo gli studi organistici in Italia, si è perfezionato in Austria e Germania. Ha dato concerti in vari paesi europei, in estermo oriente (Giappone e Corea del sud), negli Usa, in Argentina e in Perù. Ha inciso un disco con musiche organistiche di Max Reger e registrato sue elaborazioni di musiche di Musorgskij e Schumann. Svolge anche un’intensa attività di compositore, sia di musica classica che leggera.Andrea Baggioli, docente del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, si dedica particolarmente alle pagine meno note del repertorio pianistico dell’Ottocento, di cui ha anche realizzato varie registrazioni e incisioni. Oltre che a Roma (IUC, Festival Nuovi Spazi Musicali, Università Roma3) e in altre città italiane, ha suonato in Germania, Spagna e Romania.

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Stagione dei concerti della IUC

Posted by fidest press agency su domenica, 20 maggio 2018

Roma martedì 22 maggio alle 20.30 con una serata straordinaria fuori abbonamento all’Aula Magna dell’Università “Sapienza” si chiude la stagione di concerti della IUC: ne sarà protagonista Peppe Barra, insieme ai cinque straordinari musicisti che da tanti anni collaborano con lui.
In questo concerto-spettacolo Peppe Barra propone il suo nuovo disco “E Cammina Cammina”, una sintesi del suo cammino artistico, iniziato più di cinquant’anni fa, in cui mescola assieme canzoni vecchie e nuove in un crescendo di emozioni e di musica. Da “Shit Struck Street Blues”, ovvero l’Idillio e’merda del poeta Ferdinando Russo, magistralmente trasformata in un blues a dimostrazione che non esistono confini tra le varie contaminazioni culturali, agli autori del passato come Raffaele Viviani (“O Malamente”), Salvatore di Giacomo (“Munastero”), Pisano-Rendine (“La Pansè”) per arrivare all’omaggio a Eduardo De Filippo (“Uocchie c’arraggiunate”) fino alla reinterpretazione dei brani di autori contemporanei, come in “Vasame” di Enzo Gragnianiello e “Cammina, cammina” di Pino Daniele.
Alle canzoni si alternano i testi recitati di “Tiempo”, in cui la creatività artistica del cantante e attore napoletano trova il picco più alto, in questo eterno cammino di musica e poesia. Protagonista dello spettacolo è come sempre la versatilità interpretativa di Barra, espressione di una napoletanità dal sapore antico e dalle sonorità contemporanee. Le sue canzoni sono intrise di magia e di folclore, racchiudendo in maniera impareggiabile l’intero patrimonio culturale partenopeo.
Voce e dialetto sono i principali strumenti di lavoro di Peppe Barra. La sua voce gli consente di raggiungere in scena risultati mirabili. Personaggio sempre autentico, nella vita e sulla scena, artista puro, custode indiscusso della nostra tradizione popolare. Poliedrico e appassionato della vita, prima ancora che dell’arte, estro geniale in grado di trasmettere al suo pubblico un magma incandescente di emozioni, dalla risata più sonora alla commozione più autentica.Suoi prezioso collaboratori sono Paolo Del Vecchio (chitarra e mandolino), Luca Urciuolo (pianoforte e fisarmonica), Ivan Lacagnina (percussioni), Sasà Pelosi (basso) e Giorgio Mellone (violoncello).BIGLIETTI:Interi: da 15 euro a 25 euro, più prevendita Giovani: under 30: 8 euro; under 18: 5 euro http://www.concertiiuc.it

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Ciclo di concerti “Nuova Generazione”

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2018

Lugano (Svizzera) Mercoledì 25 aprile prenderà inizio il ciclo di concerti “Nuova Generazione” che LuganoMusica dedica a giovani talenti emergenti. Per la stagione 2018, l’attenzione è tutta rivolta agli strumenti ad arco.
Protagonista del primo concerto nel Teatro Studio del LAC alle ore 20.30 sarà il violinista ventiseienne Marc Bouchkov, vincitore del premio Regina Elisabetta di Bruxelles, mentre i due successivi concerti vedranno sul palco due violoncellisti: Christophe Croisé (16 maggio), che a ventiquattro anni ha già calcato palcoscenici come la Carnegie Hall e la Tonhalle di Zurigo, e Harriet Krijgh (23 maggio), ventisei anni, apprezzata come solista con orchestre quali la London Philharmonic e la storica Academy of Saint Martin in the Fields.
Il violinista ventiseienne Marc Bouchkov, protagonista del primo concerto, il 25 aprile, è nato nel 1991 in una famiglia di musicisti, suo maestro e mentore è stato Boris Garlizky. Bouchkov è risultato vincitore del prestigioso premio Regina Elisabetta di Bruxelles e del concorso internazionale di Montréal; nel 2014, su invito di Mariss Jansons, ha debuttato al Concertgebouw di Amsterdam, mentre nel 2016 ha calcato per la prima volta il prestigioso palcoscenico della Wigmore Hall di Londra. Convinto dell’importanza di stabilire un forte contatto emotivo con il pubblico durante le esecuzioni dal vivo, Bouchkov sa trovare un mirabile equilibrio fra le esigenze di rispetto della partitura e di autenticità dell’interpretazione, che si nutrono della conoscenza del contesto storico in cui una pagina musicale è nata, e la forza pura dell’espressione, affidata alle corde e all’arco del suo violino, un prezioso Vuillaume del 1865.
Al LAC il giovane violinista sarà accompagnato dal pianista Christopher Park in un programma che si snoda su tre secoli. Il classicismo viennese sarà rappresentato dalla Sonata n. 17 in do maggiore di Mozart e dalla Sonata n. 7 in do minore op. 30 n. 2 di Beethoven; la grande stagione romantica tedesca dalla Sonata n. 1 “Regensonate” di Brahms. Non mancherà un capolavoro del Novecento, la Sonata in sol minore di Claude Debussy, estrema testimonianza del lavoro del grande maestro francese, già minato dal cancro e tormentato dalla divampante prima guerra mondiale. Biglietti: Fr. 22.- / 13.20.

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Concerti ed eventi culturali del LAC di Lugano

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

Bernard HaitinkLuganoMusica sabato 16 settembre 2017 prenderà il via la stagione dei concerti con un’apertura nel segno del coraggio e della novità: sarà infatti la musica contemporanea, che spesso è ingiustamente la cenerentola delle sale da concerto, a inaugurare il cartellone 2017/18 con una serie di composizioni di Francesco Hoch, il decano dei compositori ticinesi, fra cui spicca una commissione di LuganoMusica, “Il pendolo delle passioni”, composto appositamente per la Hall del LAC, le cui caratteristiche architettoniche sono state prese in considerazione sia per l’organico (voci e percussioni) sia per lo svolgimento dell’azione (sulle scale, sui balconi e negli ascensori).
Il programma del concerto verrà completato da altre due prime esecuzioni: “Piume di vento” per flauto dolce solo (prima esecuzione in Ticino) e “DADARP” (per quartetto vocale), in prima esecuzione assoluta. Scritto nel 2016, l’anno del centenario della creazione di Dada, si riferisce alla famosa corrente artistica nata a Zurigo e al grande pittore Hans Arp.
Il concerto – che sarà gratuito, si terrà nella Hall del LAC per garantire la massima libertà di accesso, e verrà proposto in due orari, alle 18.30 e alle 20.30 – vedrà in scena il Vox Altera Ensemble (Barbara Zanichelli, Alice Rossi, Federica Napoletani, Giovanna Bagutti, Peter Gus, Juan Manuel Bernal Jimenez, Renato Cadel).
Il concerto verrà preceduto, alle 17.00 nella Sala 3 del LAC, da una presentazione pubblica con il compositore Francesco Hoch e con Etienne Reymond, direttore artistico di LuganoMusica. L’incontro è gratuito.
Considerata la grande partecipazione di pubblico prevista per entrambi i concerti di Hoch di sabato 16 settembre (ore 18.30 e 20.30), è stato deciso di aprire al pubblico la prova generale di venerdì 15 settembre alle ore 18.30. E’ possibile riservare il posto (gratuito) chiamando direttamente la biglietteria LAC al numero 058 866 42 22.Si tratta del primo di tre appuntamenti che LuganoMusica dedicherà a compositori viventi, che sostituiranno per questa nuova stagione la figura dell’artista in residence. Oltre a Hoch, i compositori ospiti al LAC saranno il tedesco Jörg Widmann (25 gennaio 2018) e l’italiano Fabio Vacchi (6 febbraio 2018).L’avvio della stagione in abbonamento sarà invece affidata lunedì 18 settembre alle ore 20.30 nella Sala Teatro del LAC alla bacchetta di Riccardo Chailly, che dirigerà la Filarmonica della Scala nella dodicesima sinfonia di Dmitrij Šostakovič, intitolata “Anno 1917”: scritta nel 1961 come omaggio alla memora di Lenin e della Rivoluzione russa, sarà l’occasione per ricordare che quest’anno cade il primo centenario da quegli avvenimenti storici che sconvolsero il mondo. Solista il violinista David Garrett sul Concerto per violino e orchestra in re maggiore, op. 35 di Pëtr Il’ič Čajkovskij.
Biglietti: Fr. 132.- /13.20Alle ore 19.00 è in programma un incontro pre-concerto in Sala 4 (prenotazione obbligatoria).
Filarmonica Chailly RachlinDomenica 17 settembre prenderà avvio anche il ciclo “Early Night Modern” (realizzato in coproduzione con OGGIMUSICA), nel quale, prendendo spunto da alcuni dei compositori che saranno eseguiti durante i concerti in Sala Teatro (Šostakovič, Prokofev, Mozart, Strauss, ecc.) si alterneranno vari strumenti (percussione, sassofono o cantanti) ma anche espressioni artistiche diverse come film di animazione. L’appuntamento di domenica 17 settembre alle ore 11 sarà “Šostakovič Reloaded”, in vista del concerto diretta da Chailly la serata successiva, e proporrà film d’animazione e film muti musicati dal vivo dal quartetto Stones4Cinema, un’insolita formazione con strumenti di pietra e una tastiera Fender Rhodes (Dominik Dolega, Matthias Brodbeck e Felix Perret, percussioni / Mathias Steinauer, tastiera).
Tariffa Fr. 15.-, posto non numerato. Entrata gratuita per gli abbonati a LuganoMusica, i soci di OGGIMUSICA e chi ha acquistato il biglietto per il concerto del 18 settembre.
Per il resto della Stagione, che proseguirà fino a giugno 2018, sono molti gli artisti che, dopo aver suonato al LAC, si sono dichiarati così entusiasti della magnifica Sala Teatro e del suo caloroso pubblico, che non hanno esitato a confermare la loro disponibilità anche per la terza stagione. (foto: Bernard Haitink, Filarmonica Chailly Rachlin)

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Sapienza: I concerti dell’Aula magna

Posted by fidest press agency su venerdì, 15 settembre 2017

Anna Caterina AntonacciRoma Sabato 14 ottobre, ore 17.30 Università La Sapienza. Gerusalemme: celeste e terrena, perduta e liberata Anna Caterina Antonacci soprano Accademia degli Astrusi Federico Ferri direttore Anna Caterina Antonacci è una star internazionale, suo malgrado – si potrebbe dire – perché “si dedica interamente alla musica, non a recitare la parte della prima donna”, come ha affermato un suo grande ammiratore, Riccardo Muti. La sua fortissima personalità d’interprete la spinge a crearsi un repertorio raro e raffinato, ma di grande impatto drammatico, di cui offre un esempio perfetto il suo concerto all’Aula Magna. Con un vero tour de force interpreta tutti e tre i ruoli del Combattimento di Tancredi e Clorinda, capolavoro di Monteverdi, di cui nel 2017 si celebrano i quattrocentocinquanta anni dalla nascita. Questo madrigale in “stile rappresentativo”, che evoca un’azione drammatica senza però richiedere una vera e propria rappresentazione teatrale, mette in musica uno degli episodi più celebri della “Gerusalemme liberata”. Un altro personaggio del poema di Torquato Tasso, la maga Armida, è la protagonista dell’omonima tragédie lyrique di Jean Baptiste Lully, nato a Firenze ed emigrato giovanissimo a Parigi, dove creò l’opera francese: lo stile nobilmente declamatorio di questa musica darà modo alla Antonacci di far valere le doti di grande tragédienne per cui è ammirata in Francia, ma che gli italiani ancora non conoscono, perché non ha cantato Lully in Italia prima d’ora. Il concerto è dedicato non solo alla Gerusalemme terrena del Tasso ma anche a quella celeste della Bibbia: saranno infatti presentate in prima esecuzione moderna due Lamentazioni per la Settimana Santa di Giovanni Paolo Colonna, che fu stimatissimo maestro di cappella a San Petronio di Bologna. L’Accademia degli Astrusi e il suo direttore Federico Ferri completano il programma con musiche di raro ascolto di Corelli (una vera gemma è la Sinfonia da lui scritta per l’oratorio S. Beatrice d’Este di Giovan Battista Lulier) e Biber. (Anna Caterina Antonacci)

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Ultimi concerti del festival Il Pianoforte nel ‘900

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 giugno 2017

Vincenzo FurioRoma Teatro dei Conciatori (via Dei Conciatori 5) Giovedì 22 giugno alle 21.00 la giovane promessa del pianoforte Vincenzo Furio dedica la prima parte del suo concerto a quattro compositori del periodo più recente. Inizia con “China Gates” del minimalista americano John Adams, basato sulla ripetizione di piccole cellule musicali. Poi i “Six encores” di Luciano Berio, composti tra il 1965 e il 1990: i primi quattro sono dedicati agli elementi empedoclei, acqua, aria, terra, fuoco; gli altri due sono poetiche esplorazioni delle possibilità timbriche del pianoforte. Di Carl Vine, il più importante compositore australiano dei nostri giorni, si ascolteranno le “Five Bagatelles” del 1994. La “Chaconne” di Sofija Gubaidulina è ispirata a Bach e riflette l’interesse per le forme barocche della compositrice russa. Chiude il concerto la Sonata n. 7 di Sergej Prokofiev, composta nel 1943 e nota a anche come “Sonata di guerra”, perché riflette le inquietudini di quegli anni, con un’irruenza e una violenza che ne fanno uno dei pezzi più difficili del repertorio pianistico ed esigono dita di acciaio.
massimo spadaDomenica 25 giugno alle 18.00 il festival si conclude con Massimo Spada, che, dopo essere risultato vincitore assoluto di numerosi concorsi, si è già esibito a soli trent’anni d’et° in moltissime sale da concerto in Italia e all’estero, dedicando particolare attenzione alla promozione della musica contemporanea. Inizia il suo concerto con tre composizioni che evocano immagini visive e suggestioni sonore: di Mario Castelnuovo-Tedesco – italiano rifugiatosi in America nel 1939 a seguito delle leggi razziali – esegue “Cipressi”, dello spagnolo Isaac Albeniz il primo quaderno della famosissima “Iberia”, del francese Claude Debussy le ancor più famose “Estampes”, considerate il capolavoro dell’impressionismo musicale. Si passa in Russia con i due autori che chiudono il festival. Nikolaj Kapustin era uno dei rari compositori che al tempo dell’Urss s’interessava al jazz e per questo era emarginato: ora, a ottanta anni d’età, le sue commistioni di forme e stili classici con ritmi e sonorità jazz sono apprezzate in tutto il mondo. Si torna ai primi anni del ‘900 con Lepold Godowsky, straordinario virtuoso del pianoforte, ultimo erede della scuola ottocentesca: Massimo Spada si cimenterà con le sue tremendamente difficili “Metamorfosi” su temi del valzer “Vita d’artista” di Johann Strauss jr. (foto: Vincenzo Furio, massimo spada)

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LuganoMusica: tre concerti

Posted by fidest press agency su domenica, 4 giugno 2017

Cameron CarpenterSimone Rubino Percussion SoloistPhoto: Marco BorggreveLugano Piazza Bernardino Luini 2 Conclusa la stagione 2016-2017 con successo, LuganoMusica vuole regalare durante il mese di giugno tre spettacoli che rompono gli schemi della stagione appena trascorsa. ClassicA10, che ha come sponsor principale Zurigo Assicurazioni, vuole promuovere momenti musicali, sempre con artisti di primo rango, che possano avvicinare tutti alla musica classica, per questo anche il prezzo simbolico di 10 CHF per evento.
Mercoledì 14 giugno alle ore 20.30, si esibirà l’esuberane organista statunitense Cameron Carpener. Probabilmente il più diversificato tra gli organisti, Carpenter sta cambiando gli stereotipi della musica d’organo riscuotendo acclamazioni in tutto il mondo.
Sabato 17 giugno alle ore 19.30 verrà trasmessa sui maxi-schermi sulla piazza del LAC “Un ballo in maschera” di Giuseppe Verdi, direttamente dalla Opernhaus di Zurigo. Dalle 18.30 inizia il pre-programma con le dirette dalle due città: Lugano e Zurigo. Questo evento è gratuito.
Domenica 18 giugno alle ore 11.00 si esibirà lo spettacolare percussionista Simone Rubino, già vincitore di sei concorsi internazionali.
I programmi verranno presentati direttamente dagli artisti prima dell’esibizione. L’ingresso ai concerti del 14 e del 18 giugno e il posto a sedere per l’evento del 17 giugno hanno il costo fisso di 10 CHF. (foto: Cameron Carpenter, simone rubino)

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