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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 299

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Concerto diretto dal maestro Rocco Mentissi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 15 agosto 2018

San Rocco a Tolve (PZ): il 16 agosto in Piazza M. Pagano esibizione della Banda di Tolve e dell’Orchestra a plettro “D. Manfredi” In occasione dei festeggiamenti in onore del patrono San Rocco di Montpellier, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti della Basilicata, giovedì 16 agosto alle ore 21.00, in piazza Mario Pagano a Tolve, il maestro Rocco Mentissi dirigerà il concerto della Banda di Tolve – Associazione musicale “Francesco Mentissi” e dell’Orchestra a plettro “Domenico Manfredi” di Avigliano, con la partecipazione del soprano Antonella Tatulli. L’evento è organizzato dal Consiglio pastorale del Santuario diocesano di San Rocco, con il patrocino del Consiglio regionale della Basilicata e del Comune di Tolve. Le due formazioni eseguiranno marce sinfoniche per banda rielaborate per orchestra a plettro, celebri colonne sonore scritte da Ennio Morricone e Nicola Piovani e classici della musica napoletana.
L’inconsueto connubio riporta indietro nel tempo, a quando le bande e le orchestre a plettro portavano la musica operistica al popolo. Il servizio che queste compagini regalavano al largo pubblico è stato fondamentale per la divulgazione delle opere liriche e della musica sinfonica e quindi per la diffusione della cultura musicale. Il loro mondo musicale amatoriale e dilettantistico ha rappresentato un fondamentale anello di congiunzione tra il colto e il popolare e un’opportunità di pratica strumentale inclusiva, che ha dato la possibilità a tutti i ceti sociali di avvicinarsi alla grande musica, rendendola popolare nel senso più alto del termine. Sovente le formazioni bandistiche e mandolinistiche avevano in comune lo stesso direttore, come nel caso del maestro Rocco Mentissi, direttore dal 1998 della Banda di Tolve e da qualche anno anche direttore dell’Orchestra a plettro di Avigliano.
Non essendo accertata a tutt’oggi l’evidenza di esecuzioni congiunte tra bande e orchestre a plettro del passato, il progetto, che ha già debuttato lo scorso 30 luglio al VII Festival del Mandolino di Avigliano, ha il sapore di una sperimentazione, scaturita da un’idea del maestro Mentissi, figlio del primo maestro della Banda di Tolve Francesco Mentissi, subito sposata da Franz Manfredi, presidente dell’Orchestra a plettro di Avigliano e a sua volta figlio del fondatore Domenico Manfredi. L’obiettivo è quello di stimolare la creazione di sinergie tra realtà culturali diverse, per rafforzare la proposta artistica sul territorio e renderla originale e innovativa.
L’Associazione musicale “Banda Città di Tolve” nacque nel 1992 su proposta del prof. Faustino Straziuso, allora preside della Scuola Media, ed è ancora oggi attiva nella nuova veste di Associazione musicale e culturale “Francesco Mentissi”. Inizialmente costituita da alunni della stessa scuola, era diretta dal maestro Francesco Mentissi, insegnante di Educazione musicale, supportato dal prof. Vito Iannuzzi, attuale presidente. Nel ‘98, in seguito alla prematura scomparsa del maestro Francesco Mentissi, la direzione artistica fu affidata al figlio Rocco, che ben presto conseguì il diploma in Direzione d’orchestra fiati e successivamente la laurea in Composizione presso il Conservatorio di musica “Gesualdo da Venosa” di Potenza.
L’Orchestra a plettro “Domenico Manfredi” di Avigliano affonda le radici nella plurisecolare tradizione mandolinistica aviglianese, germogliata all’interno del gruppo degli artigiani che, frequentando Napoli, vennero a contatto con la tradizione mandolinistica partenopea. Il maestro Domenico Manfredi nel 1956 diede vita ad una scuola musicale che, raccogliendo i frutti di quella tradizione, formò generazioni di giovani allo studio degli strumenti a plettro, facendoli diventare patrimonio di un’intera comunità.

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Lucy Garsia e OJS in concerto al teatro antico di Taormina

Posted by fidest press agency su mercoledì, 8 agosto 2018

Teatro Antico di Taormina – giovedì 9 agosto ore 21.30«Posso essere contemporaneamente il mio miglior amico o il mio peggior nemico». Dilaniata da queste due opposte tendenze, la vita di Whitney Houston si è conclusa tragicamente anzitempo sei anni fa ma rimane indelebile il ricordo di quella vocalità, straordinaria per timbro, estensione e calore interpretativo, che ne ha fatto un’artista intramontabile e che le valse l’appellativo “The Voice”. E’ proprio alle canzoni di Whitney Houston che Lucia Garsia, con una interpretazione in chiave jazze con special gust Silviu Dima 1° violino del Teatro Massimo di Palermo, ha voluto dedicare un concerto, affiancata dall’Orchestra Jazz Siciliana diretta da Domenico Riina. Meditato a lungo, il progetto rielaborato e perfezionato sia nel repertorio che negli arrangiamenti, intende restituire le più belle canzoni di Whitney Houston in una inedita e affascinante prospettiva jazz. “Mi emoziona sempre – dice Lucia Garsia – interpretare i successi di una cantante come Withney Houston accompagnata dall’Orchestra Jazz Siciliana e la magnifica Strings Orchestra, il coro meraviglioso ed insostituibile, per non parlare del nostro straordinario direttore il M° Domenico Riina, ce ha arrangiato ed orchestrato l’intero concerto. Come molti della mia generazione anch’io sono cresciuta con le canzoni di Whitney Houston. Da ragazzina, quando con la mia famiglia andavamo in vacanza, in auto non facevo altro che cantarle, dalla partenza all’arrivo. Di lei e delle sue canzoni adoravo tutto: timbro, intensità, melodia, ritmo e quella straordinaria capacità di svagare tra tutte le diverse espressioni della musica americana, ignorando ogni confine di genere”. Anche se la cifra espressiva di Houston aderisce ad un’estetica sostanzialmente pop, in realtà la cantante, come buona parte degli artisti statunitensi, non concepiva che la musica fosse recintata da steccati stilistici e le sue interpretazioni recano costantemente il segno dello sfaccettato e complesso universo poetico neroamericano, dal blues al funk, dal gospel al rhythm’n blues, dal soul all’hip hop. “La vera sfida di questo concerto – prosegue Garsia – è proporre brani famosi come “All at once”, “I have nothing”, “Saving all my love for you”, “I wanna dance with somebody” o “I will always love you” in chiave jazz ma senza stravolgerne lo spirito originale perché quelle di Whitney sono canzoni nate già perfette”.L’impaginazione del concerto scandaglia un po’ tutto l’arco artistico della cantante americana, partendo dalle prime affermazioni dei tardi anni Settanta e soffermandosi sui primi tre album (seconda metà degli anni Ottanta e primi Novanta) che ne decretano il successo planetario ma non trascura il ricordo della Houston come efficace attrice cinematografica in “The Bodyguard” del 1992 la cui colonna sonora (quasi 50 milioni di copie vendute) si è affermata come quella di maggior successo di tutti i tempi.“Whitney era straordinaria qualunque cosa interpretasse – conclude Garsia – sia per bellezza e unicità di timbro vocale sia perché sapeva piegare la tecnica alla forza delle emozioni. Sapeva sempre arrivare dritta al cuore. Le sue ballad rivelano il mio lato più emotivo e passionale, i pezzi più ritmati mi divertono, mi eccitano e fanno emergere i miei trascorsi giovanili di danzatrice. Sono tutte ragioni che rendono questo concerto tra i più impegnativi della mia vita”.
Biglietti a partire da: euro 25,00 cavea numerata più i diritti di prevendita, 30.00 tribunetta numerata più diritti di prevendita, 35.00 platea vip più diritti di prevendita; ridotto under 25: euro 18,00 cavea numerata più i diritti di prevendita, 22.00 tribunetta numerata più diritti di prevendita, 30.00 platea vip più diritti di prevendita. http://www.thebrassgroup.it.

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Fabrizio Bosso & Julian Oliver Mazzariello in concerto presentano “Tandem”

Posted by fidest press agency su lunedì, 6 agosto 2018

Roma Martedì 7 agosto, alle 21.30, nella Terrazza del Gianicolo Piazzale Giuseppe Garibaldi per la manifestazione “Gianicolo in jazz”, Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello presentano “Tandem”, un progetto che ripercorre e reinterpreta grandi canzoni e temi della musica internazionale, senza distinzione di genere.
Da Oh Lady Be Good di George Gershwin a Luiza di Antonio Carlos Jobim, dall’omaggio al grande Michel Legrand in una versione di Windmills of your Mind, al tema di Taxi Driver di Bernard Herrmann, brani che confermano nuovamente, dopo l’interpretazione di Nuovo Cinema Paradiso, l’omaggio a Nino Rota e la sonorizzazione de Il Sorpasso, la fascinazione di Fabrizio per il mondo del cinema. Non mancherà spazio anche ai brani originali con Wide Green Eyes e Dizzy’s Blues di Fabrizio Bosso e Goodness Gracous di Julian Oliver Mazzariello.Questo progetto dimostra che ci sono due modi di fare le cose insieme: perseguire due strade parallele che portano alla stessa meta, oppure pedalare all’unisono. Quest’ultima è la scelta che hanno fatto Fabrizio Bosso e Julian Oliver Mazzariello e l’album “Tandem” è l’approdo naturale di un rapporto artistico già rodato, di un’unione iniziata sul palco ma che trascende le regole delle classiche collaborazioni.
Bosso e Mazzariello si incontrano nella primissima formazione degli High Five, una “All Stars” di giovani talenti del firmamento jazzistico italiano. Da quel giorno li lega un’amicizia complice che li fa mettere naturalmente a disposizione della stessa passione per la musica e della sperimentazione tra generi.Nell’album, uscito nel 2014 per la Verve/Universal, partecipano anche due ospiti eccellenti. Fabio Concato interpreta la sua celebre Gigi dove la tromba di Bosso e il piano di Mazzariello si fanno più lievi, come ad accompagnare, con discrezione, un testo importante che racconta un padre attraverso parole in cui ognuno può ritrovare la propria espressione del rapporto con un genitore.Fiorella Mannoia invece è stata invitata a cantare, per la prima volta, il classico di Trovajoli-Garinei-Giovannini Roma nun fa la stupida stasera: una voce elegante al servizio di uno dei celebri brani della tradizione romanesca.
Ad aprile 2017, Fabrizio Bosso ha pubblicato il doppio live dal titolo State of the Art in quartetto con il pianista Julian Oliver Mazzariello, il contrabbassista Jacopo Ferrazza e il batterista Nicola Angelucci. Lo scorso 24 novembre, per Warner Music, Fabrizio Bosso con la stessa formazione di “State of the Art”, e la partecipazione straordinaria di Walter Ricci e Karima ha pubblicato “Merry Christmas Baby”: canzoni che conducono alla riscoperta dell’immaginario natalizio, caratterizzate dalle magiche e inconfondibili sonorità di questa formazione. Ingresso con consumazione.

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Nyman ad “Universo Assisi” con lo straordinario concerto “Solo Piano”

Posted by fidest press agency su domenica, 22 luglio 2018

Assisi 25 luglio, alle 21.30, sul sagrato dell’abbazia di San Pietro Michael Nyman, celebre per le sue composizioni che hanno dato vita alle colonne sonore di pellicole indimenticabili (come Lezioni di piano, I misteri del giardino di Compton House, Gattaca – La porta dell’universo, Fine di una storia), sarà al centro della rassegna “Universo Assisi – A festival in secret places” curata da Joseph Grima, con lo straordinario concerto “Solo Piano”. Un appuntamento tanto atteso che si terrà mercoledì 25 luglio, alle 21.30, sul sagrato dell’abbazia di San Pietro. Un evento che unisce la grande musica al patrimonio architettonico della città serafica, per vivere un’emozione indimenticabile. Acquisto biglietti: online su ticketitalia.com e presso tutti i rivenditori del circuito.

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“Concert dla Rua”

Posted by fidest press agency su lunedì, 16 luglio 2018

Torino. Sabato 21 luglio a Pont Canaveseè in programma l’edizione 2018 del “Concert dla Rua”, tradizionale manifestazione patrocinata dalla Città Metropolitana di Torino le cui prime edizioni risalgono alla seconda metà del “800. Furono i fratelli Laeuffer, titolari dell’omonima Manifattura tessile, a ideare e promuovere una serata musicale che aveva come teatro la “Rùa”, ovvero l’incrocio tra le attuali via Marconi (ex via Laeuffer) e via Destefanis (la “Strâ ‘d mess”). Nel Piemonte che viveva la prima industrializzazione nei fondovalle (per sfruttare la forza motrice dei corsi d’acqua) l’evento richiamava moltissimi spettatori e non solo da Pont e dai paesi vicini. Oltre al gruppo orchestrale raggruppato al centro della Rùa, i diversi solisti o gruppi strumentali si esibivano affacciandosi ai balconi circostanti, quasi colloquiando tra loro e con la banda presente sul palco. L’evento venne rilanciato per volontà del barone Mazzonis nei primi decenni del ‘900. Dopo una lunga fase di oblìo nel secondo dopoguerra, da 22 anni a promuovere il Concert è l’associazione culturale “Amis dla Rua”, che ogni anno richiama circa duemila spettatori, provenienti da Pont e dai Comuni delle Valli Orco e Soana.La progettazione grafica del materiale pubblicitario delle ultime edizioni è realizzata gratuitamente da Pietro Andrea Reinerio dell’agenzia Amando Testa. È ormai tradizione che ad ogni edizione le Poste Italiane dedichino un annullo particolare per le cartoline commemorative disegnate da Reinerio.
La manifestazione organizzata a partire dal 1996 dagli Amis dla Rua propone ogni anno una diversa tematica musicale, riassunta graficamente nella cartolina commemorativa. Nel 2018 è stato scelto il tema della pace, a cent’anni dalla conclusione della Grande Guerra. Il testimone partecipante del concerto sarà il Sermig di Torino, che alla pace ha dedicato il suo Arsenale.L’evento è anche l’occasione per gemellaggi all’insegna della musica e di affinità che travalicano i confini regionali e nazionali. Pont Canavese e Napoli sono ad esempio unite dalla comune devozione a San Gennaro, mentre con i savoiardi di Douvaine sono state celebrate negli anni scorsi le comuni radici linguistiche franco provenzali.Anche l’industria tessile ha accomunato negli ultimi due secoli il Canavese e la Savoia, grazie al tessuto “Denim” (quello dei jeans), prodotto nelle manifatture Laeuffer di Pont Canavese e di Annecy e utilizzato in origine per i calzoni da fatica della Marina militare sabauda. Quello di Pont è quindi ben più che un semplice concerto di bande musicali: è l’occasione per una comunità locale di rispecchiarsi nella propria storia.

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La Viola Romantica: concerto di Sanzò e Paciariello a cura della IUC a Parterre

Posted by fidest press agency su venerdì, 13 luglio 2018

Roma Martedì 17 luglio Luca Sanzò e Maurizio Paciariello sono i protagonisti del concerto “Romantica Viola” della serie “Classica al tramonto”, che la IUC cura nell’ambito di Parterre, l’eclettica manifestazione dove si incontrano musica dal vivo, teatro, cinema e spazi per il relax, in un ampio spazio verde in via Antonino di San Giuliano (zona Farnesina).
Il concerto avrà inizio alle 20.30 e i biglietti per sono acquistabili al prezzo di 7 euro (interi) e 5 e 2 euro (ridotti) direttamente in loco la sera del concerto a partire dalle 18.30. Dalle 18.00 si potrà prendere un piacevole aperitivo nel verde. La serata proseguirà con uno spettacolo teatrale a cura di Arte2o Eventi.
La viola è fondamentale in ogni formazione strumentale classica, ma il suo destino è quello di rimanere in secondo piano rispetto al suo più fortunato fratello, il violino. Ma non è sempre stato così: i musicisti romantici furono affascinati dal suo timbro ombroso e malinconico e gli dedicarono alcuni capolavori che sono al centro del concerto del violista Luca Sanzò e del pianista Maurizio Paciariello. Prima però si ascolterà Intermezzo di Nino Rota, il celebre compositore di indimenticabili musiche per tanti film, soprattutto di Fellini ma anche di Zeffirelli, Monicelli, Comencini, De Filippo, Petri, Wertmüller, Vidor e naturalmente del Padrino di Coppola.
Segue il più romantico dei musicisti romantici, Robert Schumann, con Adagio e Allegro op. 70: è aperto da un intenso e poetico Adagio che sfocia in un Allegro trascinante ed euforico, che però ha anche momenti più meditativi e si chiude con grande slancio romantico. Ancora di Schumann i Märchenbilder op 113: questi quattro brevi brani sono immagini fiabesche, fantasie romantiche legate alle leggende popolari raccolte e valorizzate da scrittori e poeti tedeschi del tempo. In conclusione un altro grandissimo musicista del primo romanticismo, Franz Schubert, di cui Sanzò e Paciariello eseguiranno la Sonata in la minore, nota come “Arpeggione” perché originariamente scritta per lo strumento così chiamato, che ebbe una breve fortuna nell’Ottocento e poi scomparve, cosicché viene oggi eseguita con la viola, che è lo strumento attuale più simile all’arpeggione. Questo brano manifesta lo spirito autentico della musica da camera, che non era destinata alla sala da concerto ma era eseguita in ambito familiare tra parenti e amici: è infatti un brano molto amabile, prevalentemente melodico, con momenti brillanti alternati ad altri leggermente malinconici.Luca Sanzò, allievo di Bruno Giuranna, svolge attività concertistica, discografica e didattica. Ha effettuato concerti in tutto il mondo, ospite di importanti sale e prestigiosi festival di musica da camera, di musica contemporanea. Fa parte del PMCE, Parco della Musica Contemporanea Ensemble, è fondatore del Quartetto Michelangelo ed è regolarmente invitato, insieme a musicisti di tutto il mondo, all’annuale Rome Chamber Music Festival. . Ha inciso per Nuova Era, Bottega Discantica, BMG Ricordi, Opus 111, Tactus, Edi Pan, Stradivarius, Naïve, Chandos, Naxos e Brilliant Classics. Maurizio Paciariello si interessa ed approfondisce il repertorio solistico e cameristico, con una particolare predilezione per l’esecuzione su strumenti storici. Su pianoforti d’epoca ha inciso i Concerti di Kulhau e Berwald e rarità di Beethoven. Sempre di beethoven ha intrapreso la registrazione di tutte le Sonate per pianoforte. Sanzò e Paciariello hanno registrato insieme l’integrale delle Sonate per viola e pianoforte di Hindemith, sono giudicate “top of the list” dallla rivista statunitense Fanfare. “Classica al tramonto” si conclude martedì 24 luglio con Pietro Roffi alla fisarmonica e Alessandro Stella al pianoforte con un concerto interamente dedicato ad Astor Piazzolla, intitolato TuttoTango!

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Concerto Andrea Motis Quintet

Posted by fidest press agency su martedì, 10 luglio 2018

CarlosPericás OKRoma Mercoledì 11 luglio, alle ore 21, nella splendida cornice del giardino di Palazzo Venezia, Via del Plebiscito 118 per la rassegna “Il Giardino Ritrovato”, si terrà il concerto ANDREA MOTIS QUINTET.
Andrea Motis ha 23 anni, arriva da Barcellona, è cantante e trombettista e ha conquistato la critica internazionale con il suo album di debutto inciso per la storica etichetta Impulse. Nonostante la giovane età, padroneggia notevoli risorse espressive: il suo fraseggio è elegante, il suo swing è leggero come una notte d’estate. Non le mancano inoltre i toni oscuri, gli influssi eretici di Amy Winehouse, Billie Holyday, Chet Baker.“Il Giardino Ritrovato” si inserisce nella più ampia cornice di “ARTCITY Estate 2018 arte musica spettacoli a Roma e nel Lazio”, un progetto organico di iniziative culturali. Nato nei musei e per i musei, unisce sotto un ombrello comune, iniziative di arte, architettura, letteratura, musica, teatro, danza e audiovisivo. Realizzato dal Polo Museale del Lazio diretto da Edith Gabrielli, il programma di ARTCITY coprirà l’intera estate 2018, spalancando i confini del Museo, aprendoli ulteriormente all’arte e alla cultura.
Gli eventi sono accessibili con il biglietto di Palazzo Venezia o con il biglietto unico fino a esaurimento postiSolo Palazzo Venezia • intero € 10,00 • ridotto € 5,00 Biglietto unico per un ingresso a Palazzo Venezia e uno a Castel Sant’Angelo • intero € 15,00 • ridotto € 7,50 (foto copyright ANDREA MOTIS QUINTET)

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Concerto Ensemble di flauti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 giugno 2018

Cosenza Giovedì 21 giugno 2018, dalle ore 11.00 alle ore 12.00, la Galleria Nazionale di Cosenza Palazzo Arnone parteciperà alla Festa della musica ospitando il concerto Ensemble di flauti. L’iniziativa è parte integrante di Music Marathon 2018 – La liturgia delle ore musicali, manifestazione organizzata dal Conservatorio di Musica “Stanislao Giacomantonio” di Cosenza che propone dodici ore consecutive di concerti e coinvolgerà oltre alla Galleria Nazionale di Cosenza altri siti culturali della città bruzia.La Galleria Nazionale di Cosenza, diretta da Domenico Belcastro, è afferente al Polo Museale della Calabria guidato da Angela Acordon. Ingresso gratuito.

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Gran Concerto Corale

Posted by fidest press agency su mercoledì, 13 giugno 2018

Assisi Venerdì 15 Giugno, alle ore 21.00 e con ingresso libero, ci sarà il secondo appuntamento per i festeggiamenti al Maestro Miserachs nella maestosa e stupenda Basilica Papale di Santa Maria degli Angeli ad Assisi. Il Concerto Corale sarà trasmesso in diretta dalla WebTV della Porziuncola per i 75 anni del musicista Valentino Miserachs Grau.Il progetto, nato dalla volontà del Coro Laudesi Umbri di Spoleto e della Corale Porziuncola, di celebrare questo importante genetliaco e di onorare la città di Assisi con e della presenza del Maestro, è patrocinato dai Frati Minori dell’Umbria con la collaborazione dell’Associazione Culturale L’Orfeo di Spoleto.Miserachs è legato alla vita dei Laudesi Umbri di Spoleto e della Corale Porziuncola, per l’amicizia e la stima coltivate negli anni con il direttore e fondatore, il compianto P. Antonio Giannoni, e per aver avuto come allievi i due attuali direttori P. Matteo Ferraldeschi e P. Maurizio Verde. Per le due Corali e per i Frati Minori dell’Umbria Miserachs ha composto musica d’occasione: si segnala in particolare la Benedizione di San Francesco, con dedica: “alla cara e venerata memoria di P. Antonio Giannoni”, la Preghiera semplice composta per la seconda visita in Assisi di Papa Benedetto XVI nel 2011, e 3 grandi antifone In transitu Sancti Francisci.
Valentino Miserachs Grau, catalano di origine ma romano per formazione e appartenenza, già Preside del Pontificio Istituto di Musica Sacra in Roma, Direttore della Cappella Musicale Liberiana (Basilica di Santa Maria Maggiore in Roma), affermato e riconosciuto concertista e docente, si può giustamente dire “ultimo” compositore ed interprete nello stile della grande Scuola Romana che ha avuto in Giovanni Pierluigi da Palestrina il fondatore e massimo esponente. Miserachs quest’anno compie 75 anni: un genetliaco che non può restare “incelebrato” dai suoi due allievi e dalle rispettive corali. I cori concertanti: Laudesi Umbri di Spoleto e Corale Porziuncola della Basilica di Santa Maria degli Angeli, accompagnati all’organo dal Maestro Biagio Quaglino.La straordinarietà dell’evento è data non solo dalla grande musica, ma anche dal fatto che sarà il medesimo maestro MISERACHS a dirigere i Cori in Concerto.Un evento destinato a rimanere nelle pagine di storia della città di Assisi, che potrà vantare di aver ospitato uno dei più grandi polifonisti del panorama della grande Musica Sacra occidentale.

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Tetes de Bois in concerto al al CVTà Street Fest

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 giugno 2018

Civitacampomarano (provincia di Campobasso) 10 giugno alle 17, i Tetes de Bois suoneranno al CVTà Street Fest, il festival “nel paese delle meraviglie” , diretto dalla street-artist Alicè, nome d’arte di Alice Pasquini. Un concerto in acustico per chiudere l’edizione 2018 del festival che ridisegna lo spazio urbano di un borgo molisano antico e lo trasforma in uno scenario unico per l’arte su strada. I Tetes de Bois sono Andrea Satta alla voce, Angelo Pelini al pianoforte, Carlo Amato al basso e chitarre, Luca De Carlo alla tromba, un collettivo artistico tra canzone d’autore, folk, poesia, rock. Vincitori della Targa Tenco come migliori interpreti nel 2002, nel 2007 e nel 2015, il loro ultimo cd, “Extra”, è dedicato al loro primo, grande amore, il poeta-musicista Léo Ferré.“Noi andremo a vedere – dice Andrea Satta – lo stupore della comunità che scruta i muri, i tratti, i colori e i volti che illuminano gli angoli e danno un senso ai luoghi, alla solitudine e al dialogo. Non c’è niente di più rivoluzionario”. All’attività musicale e discografica, la band guidata da Andrea Satta ha sempre affiancato l’ideazione e la direzione artistica di progetti dedicati all’interpretazione degli spazi urbani ed extraurbani, alla condivisione di palchi non convenzionali come luoghi possibili dell’arte: il festival Stradarolo, TRAMiamo, la Ferrovia dell’allume, Avanti Pop, “Munnizza. Un corto illustrato su Felicia e Peppino Impastato” e, soprattutto, il Palco a Pedali, il primo eco-concerto al mondo alimentato interamente dall’energia prodotta dal pubblico in bicicletta.

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Nina Zilli in concerto a Siena

Posted by fidest press agency su mercoledì, 30 maggio 2018

Siena sabato prossimo 2 giugno alle 21,30 grande concerto in Piazza del Campo a Siena la sera di , con Nina Zilli e il suo “Ti amo Mi uccidi tour”. L’appuntamento, organizzato dal Comune di Siena, precedentemente programmato per il primo maggio e rinviato al 2 giugno causa maltempo, inizierà alle 21,30 e sarà a ingresso libero. Una serata unica sotto le stelle di una della piazze più belle del mondo. La perfomer italiana interprete di brani di grande successo torna onstage dopo la tournée invernale e la partecipazione al 68° Festival di Sanremo con il brano “Senza Appartenere”, accompagnata sul palco da Riccardo Gibertini “Jeeba” (tromba, trombone, dub, tastiere), Antonio Vezzano “Heggy” (chitarre), Nicola Roccamo “Nico” (batteria), Lucio Enrico Fasino (basso), Riccardo Di Paola (tastiere) ed Enzo Tribuzio “Dj Zak” (scretch, campioni).
Il suo “Ti amo Mi uccidi tour” ripercorrerà i successi più amati fino ai brani del suo ultimo album “MoDERN ART”, come Mi hai fatto fare tardi che ha anticipato l’uscita del disco, il nuovo singolo, in radio questi giorni, 1xUnAttimo e Ti Amo Mi uccidi, canzone che dà il nome al nuovo tour.
Nina Zilli è un tornado, un vulcano, un’innamorata della musica che ti inchioda con le sue passioni e fantasie prima ancora che tu abbia il tempo di ascoltare una sola delle sue canzoni. Nina, che viene da un paesino della Val Trebbia che ha lasciato presto per l’Irlanda, gli Stati Uniti, dovunque la spingevano i sogni e le fantasie. Nina che è partita dalla musica anni ‘70 “per arrivare piano piano alla mia musica perfetta: la Motown, l’R&B della Stax, il soul, il pop rock dei primi 60”, incrociato con amori italiani di Mina e Celentano giovani e con la Giamaica che le fa battere forte il cuore. Reggae, rocksteady, ska: quando parla di Alton Ellis, di Phyllis Dillon, degli Ska-talites la sua voce cambia intonazione, è tenera e smaniosa nello stesso tempo.
Come mettere tutto questo in musica? Ha studiato da soprano (“ma preferivo di gran lunga il rock”), ha diviso il tempo fra l’università e piccoli gruppi live, ha fatto la vee jay, è entrata e uscita da una porticina laterale della discografia con un 45 giri che ha rimosso (“non ne ho neanche una copia d’archivio, giuro che l’ho rotto”). Nel 2001 ha fondato un complesso, Chiara & Gliscuri, con cui è riuscita a mettere a fuoco qualcosa della sua personalità: un inno alla musica rocksteady, una lettura del mondo con quegli occhiali prendendo dai repertorii più diversi, da Madonna ai Metallica, dalla Giamaica vera a una di fantasia, partendo magari dall’Australia degli AC/DC. Da quell’esperienza è nata la collaborazione con i Franziska, con cui gira l’Europa cantando reggae in inglese e patois. Ma è solo una parte del suo mondo. Nina ha tempo e voglie anche per scrivere canzoni, tanto, di tutto, e per proporsi come solista.

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Concerto del Circolo Amici di Ticino Musica

Posted by fidest press agency su domenica, 27 maggio 2018

Giubiasco (Svizzera) Martedì 29 maggio alle ore 20.00, nella Chiesa di Santa Maria Assunta di Giubiasco, si terrà il tradizionale Concerto del Circolo Amici di Ticino Musica. Dopo le audizioni per cantanti e il concerto di gala dei vincitori nella Hall del LAC, questo è il terzo degli appuntamenti di avvicinamento alla ventiduesima edizione del Festival, che si svolgerà in tutto il Cantone Ticino dal 18 al 31 luglio.Protagonista di questo sempre attesissimo evento sarà il Trio Insolito, composto da Barbara Meszaros (soprano), Gabor Meszaros (fagotto – direttore artistico del Festival Ticino Musica, nonché docente dell’Academy) e Wolfgang Kleber (organo). Questa inusuale, ma estremamente armonica formazione proporrà un eclettico programma con musiche di J.S. Bach, G.F. Händel, G.P. Telemann, S. Adam, W.A. Mozart, S. Karg-Elert, J. Wittwer, L.V. Beethoven, W. Kleber, del quale verranno eseguite due prime svizzere.L’ingresso al concerto è gratuito.Il Concerto del Circolo Amici di Ticino Musica, che si svolge ogni anno in primavera in un luogo sempre diverso del Ticino, è un momento di incontro tra vecchi e nuovi sostenitori del Festival. Il Circolo degli Amici svolge infatti un’importantissima funzione di supporto, ideale ed economico, per Ticino Musica, nonché di tramite tra il festival e il territorio: i soci contribuiscono alla diffusione, allo sviluppo e allo spirito culturale di Ticino Musica sostenendo attivamente le nuove generazioni di musicisti e, tra le altre cose, offrendo alloggio ai partecipanti della manifestazione. A loro volta usufruiscono di numerosi vantaggi, tra cui ad esempio l’accesso gratuito a tutti i concerti del Festival e alle masterclass dell’Academy come uditori, con la possibilità di conoscere da vicino gli artisti.
L’appuntamento successivo è fissato per il 15 luglio alle ore 20.00 nel Teatro dell’Oratorio Santa Maria di Mendrisio, dove avrà luogo l’antegenerale, aperta al pubblico, dell’opera L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, messa in scena dal team dell’Opera studio internazionale “Silvio Varviso”. Il 18 luglio alle ore 20.00 nell’Aula magna del Conservatorio della Svizzera italiana (via Soldino 9, Lugano), si terrà, con la vera e proprio “prima” dell’opera, l’inaugurazione del Festival Ticino Musica 2018. E dal giorno successivo fino al 31 luglio, due settimane ricchissime, con numerosi e concerti ogni giorno, per tutti i gusti e in ogni parte del Ticino.Nell’ultima settimana di giugno verranno inoltre organizzate delle serate di presentazione dell’opera L’Italiana in Algeri.

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Concerto del Trio Renaissance in ricordo di Elio Rinaldi “Rigoletto per tre”

Posted by fidest press agency su sabato, 12 maggio 2018

Parma Lunedì 14 maggio, alle ore 20.30, nell’Aula Magna della Sede Centrale dell’Ateneo (via Università 12), si terrà il concerto del Trio Renaissance in ricordo del prof. Elio Rinaldi Rigoletto per tre, adattamento dell’opera “Rigoletto” di Giuseppe Verdi per pianoforte, violino e violoncello nella trascrizione del M° Viktor Derevianko. Il concerto sarà aperto dai saluti del Rettore dell’Ateneo Paolo Andrei.Il Trio Renaissance è composto da Viktor Derevianko (pianoforte), Mihaela Costea (violino) e Diana Cahanescu (violoncello).L’iniziativa benefica è organizzata in ricordo del prof. Rinaldi, già docente di Ortopedia all’Università di Parma e Direttore della Clinica Ortopedica, con il patrocinio della Sezione di Parma dell’Associazione Mogli Medici Italiani e di Ciramus – Circolo Amici della Musica: i fondi raccolti in occasione della serata serviranno a istituire un Premio di Studio per uno studente specializzando in Ortopedia.

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Gabriele Coen in concerto “Jewish Experience”

Posted by fidest press agency su venerdì, 11 maggio 2018

Roma Venerdì 11 maggio 2018 alle 20.30, “Linea” Ristorante MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma Via Guido Reni 4-8 Gabriele Coen presenta “Jewish Experience”, all’interno dello spazio “Linea” del MAXXI. Il sassofonista è accompagnato sul palco da Francesco Poeti alla chitarra elettrica, Marco Loddo al contrabbasso e Luca Caponi alla batteria.Con l’eclettismo espressivo che è il segno distintivo del suo percorso artistico e di ricerca, Gabriele Coen presenta brani tradizionali e composizioni originali, creando un’appassionante, inconsueta lirica, attraverso un tessuto sonoro che attinge al jazz, al rock, alla world music, senza mai dimenticare le radici ebraiche della sua ispirazione.
Dopo le precedenti esperienze con i Klezroym il sassofonista romano presenterà alcuni brani tratti dai due brillanti lavori con la Tzadik, l’etichetta newyorchese di John Zorn (Awakening del 2010 e Yiddish melodies in Jazz del 2013) e altre composizioni tratte da Sephirot il lavoro uscito a maggio 2017 per Parco della Musica Records.
Gabriele Coen ha sviluppato in questi ultimi tre anni altri tributi (John Zorn, Kurt Weill, Leonard Bernstein) con un nuovo quintetto che vede la partecipazione di alcuni importanti nomi del nuovo jazz italiano, in particolare con il batterista Zeno De Rossi e il contrabbassista Danilo Gallo. Sempre recente è la collaborazione di Coen con Teho Teardo e Blixa Bargeld, per gli ultimi premiati lavori Nerissimo (2016) e Fall (2017).John Zorn ha sostenuto questo progetto con parole di grande ammirazione: Gabriele Coen è compositore e interprete di uno dei più entusiasmanti esempi di Nuova musica ebraica, capace di combinare una profonda conoscenza e un sincero rispetto per la tradizione, con un eccezionale intuito comunicativo e sensibilità immaginifica. All’avanguardia, eppure fermamente radicato nella tradizione, il progetto “Yiddish Melodies in Jazz” esprime passione, integrità e un’impeccabile arte interpretativa.Jazzin’ Linea è una nuova rassegna di jazz sotto la direzione artistica di Susanna Stivali, è in corso ogni venerdì di marzo, aprile e maggio all’interno di “Linea”, il nuovo AMERICAN BAR del MAXXI. La rassegna descrive le linee che raccontano il migliore Jazz italiano contemporaneo, le linee degli incontri tra grandi musicisti, quelle dei nuovi progetti e presentazioni di cd. Dal 9 marzo, Jazzin’ Linea è in linea con il jazz, con il gusto e con gli incontri.Jazzin’ Linea è organizzato da Linea e da Muovileidee Associazione Culturale.
Formazione:Gabriele Coen, sax soprano, sax tenore e clarinetto, Francesco Poeti, chitarra elettrica, Marco Loddo, contrabbasso Luca Caponi, batteria.

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Concerto Giuseppe Milici quartet al Real teatro Santa Cecilia

Posted by fidest press agency su giovedì, 10 maggio 2018

Palermo Venerdì 11 e sabato 12 maggio ore 21.30 al Real teatro Santa Cecilia Piazza Santa Cecilia n. 5. Un profondo legame tra l’armonicista siciliano Giuseppe Milici e la Fondazione The Brass Group, una collaborazione musicale che ha origini assai lontane legate al concerto che affascinò il nostro allora giovanissimo musicista quando, nel 1991, ascoltò Toots Thielemans, maestro assoluto dell’armonica cromatica, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica Siciliana diretta da Ignazio Garsia. Giuseppe Milici ritorna al Brass con due appuntamenti, venerdì 11 e sabato 12 maggio alle ore 21.30 al Real Teatro Santa Cecilia, per l’occasione sarà accompagnato sul palco da Sebastiano Alioto alla batteria, Pietro Zarcone al basso e Antonio Zarcone al piano. Un inedito progetto quello proposto per viaggiare con la musica pop dagli anni 60 in poi, tornando indietro nel tempo, scavando tra le emozioni che solo la magia di alcuni brani riesce a far riaffiorare. Giuseppe Milici presenta una collezione di emozioni in musica, una raccolta intima e delicata con My Love di Paul MCCartney, Just The Way You Are e Honesty di Billy Joel, Fragile di Sting, Arthur’s Theme di Bacharach, Superstition di Stevie Wonder (primo disco dell’armonicista), e tanti brani da scoprire. Nel progetto anche un medley intenso, in cui l’armonica, maestra nel trasmettere emozioni, ha avuto un ruolo da protagonista assoluta.Giuseppe Milici ha effettuato tournée in USA (il Blue Note di New York), Grecia, Olanda, Svizzera, Marocco, Australia, Inghilterra, Francia, Argentina, Germania, Sud Africa, Swaziland, Polonia e Mozambico. Ha registrato numerosi CD e ha collaborato con artisti di diversa estrazione come Peter Cincotti, Fabio Concato, Gianni Morandi, Toots Thielemans, Gino Paoli, Gigi D’Alessio, Lina Sastri, Antonella Ruggiero, Amii Stewart, David Riondino, Simona Molinari, Dirotta su Cuba, Tullio De Piscopo, Fabrizio Bosso, Philip Catherine, Franco Cerri, Irio De Paola, Laura Fygi, James Newton … Registrazioni a proprio nome includono Beatles Jazz Tribute (presentato alla Settimana della Moda di Parigi) e il Burt Bacharach Jazz Tribute, con Eliot Zigmund, Bill Moring e Mauro Schiavone. Nel 2009 Milici suona come solista dell’Orchestra Sinfonica di Sofia al Teatro La Fenice di Venezia. http://www.thebrassgroup.it. Il costo del biglietto è di euro 10,00 oltre i diritti di prevendita.

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Secondo concerto del festival “Un organo per Roma”

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 aprile 2018

Roma Sabato 5 maggio ore 19 nella splendida Sala Accademica del Conservatorio, in via dei Greci 18, l’organo dialoga con la voce e gli strumenti a fiato, che, nonostante siano così diversi all’apparenza, sono simili all’organo, perché in tutti il suono è prodotto dall’aria che attraversa le canne vibrando. Il primo brano in programma è un Inno religioso del grande musicista dell’epoca romantica Felix Mendelssohn-Bartholdy. Si prosegue con Raffaele Manari, che nel primo Novecento ha dato un grande impulso alla rinascita della musica organistica in Italia, e con cinque autori contemporanei, gli italiani Maurizio Gabrieli, Claudio Dall’Albero, Francesco Telli e Riccardo Riccardi e il tedesco recentemente scomparso Bernhard Krol. In tutte queste composizioni – tre delle quali sono in prima esecuzione assoluta – l’organo suona sia da solo sia in dialogo con una voce solista o col coro o con gli strumenti a fiato.
Partecipano il Quintetto di Fiati del Conservatorio “Santa Cecilia”, l’Ensemble Vocale Thesaurus diretto da Alberto Galletti, il soprano Galina Ovchinnikova, il mezzosoprano Federica Paganini, il cornista Stefano Berluti, il timpanista José Manuel Mires. Alla tastiera dell’organo si alternano Federico Vallini e Paolo Tagliaferri. Dirige Stefano Mastrangelo.
E’ stato organizzato da Camerata Italica, IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti e Conservatorio “Santa Cecilia”, con la direzione artistica di Giorgio Carnini. Tutti i concerti sono ad ingresso gratuito.

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Concerto di gala al LAC di Lugano

Posted by fidest press agency su venerdì, 27 aprile 2018

Lugano domenica 29 aprile alle ore 11.00 nella Hall del LAC di Lugano il Concerto di Gala di Ticino Musica, secondo degli appuntamenti di avvicinamento alla ventiduesima edizione del festival che si terrà a luglio, dedicato al fondatore del Festival Ticino Musica Janos Meszaros (29.4.1933-3.4.2009) in occasione dell’85° anniversario della nascita.
Protagonisti di questo evento saranno alcuni dei cantanti che, in virtù della vittoria alle audizioni che si sono tenute lo scorso marzo, sono stati selezionati per formare il doppio cast che interpreterà Isabella, Taddeo, Lindoro, Mustafà, Haly, Zulma ed Elvira nelle cinque recite de L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini che si terranno alla fine di luglio, tra Lugano, Bellinzona, Ascona e Sorengo. Il Festival Ticino Musica e l’Opera studio internazionale “Silvio Varviso” hanno infatti scelto di mettere in scena questo capolavoro per rendere omaggio al grande compositore italiano nel 150° anniversario della sua scomparsa. In questa speciale matinée i cantanti, accompagnati al pianoforte dal M° Nelson Guido Calzi, interpreteranno arie e duetti di Rossini, Donizetti, Saint-Saëns, Rimskij-Korsakov.Ma il percorso verso la messa in scena dell’opera non si ferma qui. Come ogni anno, i lavori dell’Opera studio – diretti e coordinati da Umberto Finazzi (direzione musicale) e Marco Gandini (regia) – cominceranno ben prima dell’inaugurazione di Ticino Musica: il 18 giugno avranno infatti inizio, presso l’Oratorio S. Maria di Mendrisio, le prove aperte al pubblico, che proseguiranno con cadenza giornaliera fino al 15 luglio, data dell’antegenerale, sempre aperta al pubblico ad ingresso gratuito. Il 18 luglio avrà luogo l’attesissima “prima” dell’opera, che nell’Aula Magna del Conservatorio della Svizzera italiana (via Soldino 9, Lugano) aprirà le danze del Festival Ticino Musica 2018.
Ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.

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Gli studenti Rufa protagonisti al concerto del Primo Maggio

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 aprile 2018

Roma. Quali potranno essere le sensazioni di chi fino allo scorso anno ha contribuito a colmare una delle piazze più suggestive di Roma ed ora si trova, all’improvviso, sulla riva opposta, per fare in modo che il proprio lavoro ed impegno contribuiscano a generare nuove emozioni e trasformare in indimenticabile un evento che, nella continuità, si rinnova di edizione in edizione? Il concerto del Primo Maggio, che avrà luogo in piazza San Giovanni in Laterano, nel cuore della Capitale, annovera una task force speciale e fortemente motivata: un gruppo di studenti RUFA, coordinati da un triumviro di docenti, supporteranno l’organizzazione di quello che, per preciso volere della Cgil, Cisl e Uil, resta “il più grande evento gratuito di musica dal vivo in Italia”. Nato nel 1990, il “concertone”, per utilizzare una terminologia che si ricollega alle prime edizioni, vuole essere una maratona musicale e un programma televisivo finalizzato non solo all’aspetto culturale intriso nella musica stessa, ma anche ai contenuti sociali. Per fare ciò la contemporaneità del linguaggio deve raggiungere livelli elevatissimi, legandosi agli aspetti tecnologici e di comunicazione che sono alla base dei processi formativi proposti dalla Rome University of Fine Arts. Per raggiungere tale obiettivo l’Accademia ha siglato un accordo di partenariato con il gruppo “iCompany” che gestisce il flusso organizzativo ed artistico dell’intera kermesse.
Partendo da questo scenario, troveranno “sistemazione”, nel complesso impianto scenografico, i “visual effects” che progetteranno gli studenti diretti da Pietro Ciccotti. Il concerto del Primo Maggio ha bisogno di essere diffuso non solo dal punto di vista acustico, ma anche da quello visivo. Buona parte del pubblico non riuscirà ad arrivare fin sotto al palco, ma il coinvolgimento emozionale, anche per chi assiste dalle aree più lontane, deve essere massimo. In questo processo l’utilizzo dei ledwall diventa fondamentale. I contenuti che accompagneranno lo scorrere delle note, consentiranno dunque di far agire sinergicamente il lato visual con la musica e le parole.
Gli allievi Rufa di cinema, guidati da Christian Angeli, gireranno un “dietro le quinte” di 8 minuti che racconterà le varie fasi che precedono l’evento del Primo Maggio e, ovviamente, la grande giornata del concerto. Il loro sguardo darà importanza al lavoro sostenuto da tutti coloro che, in modo spesso invisibile, rendono concreta e appassionante questa manifestazione, nella consapevolezza che nessuna star sul palco potrà mai dare il massimo senza il contributo di questi lavoratori silenziosi.
Non meno impegnativo il compito degli iscritti ai corsi di fotografia. Sotto la sapiente guida di Alessandro Carpentieri toccherà a loro preservare nel tempo, attraverso l’eternità delle immagini, ciò che accade non solo tra le quinte, ma anche “on the stage”, raccogliendo le espressioni, le attese, le speranze di chi vive il Primo Maggio nella sua essenza.
Una triplice “Rufa – experience” che servirà come modello di riferimento futuro per entrare nell’ottica di gestione, programmatica ed artistica, di un evento complesso quale è il Primo Maggio. «Un’attività – sottolinea il direttore RUFA, Fabio Mongelli – che declina il claim proposto dagli organizzatori per descrivere l’andamento del concerto: trasversalità, coraggio e follia. Gli studenti Rufa, indirizzati da tre docenti di grandissimo spessore, metteranno in campo non solo competenze e voglia di fare, ma si troveranno nella condizione di autodeterminarsi, di incidere nel flusso organizzativo, di ragionare e di intraprendere sentieri inesplorati, se necessario, con il solo obiettivo di mostrare sé stessi tramite la propria arte».(Ernesto Pastore)

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Cagliari: Concerto di pianoforte all’Università

Posted by fidest press agency su mercoledì, 25 aprile 2018

Cagliari sabato 28 aprile, alle 10.30 presso la sala settecentesca di via Università 32 a Cagliari, un concerto di pianoforte dal titolo “Cracovia, suoni e incontri”. L’iniziativa, ideata dall’associazione culturale Artecrazia con il contributo dell’Università degli Studi di Cagliari e con la collaborazione della Biblioteca universitaria, rientra nel progetto più ampio dal titolo “Women in Art: l’arte al femminile” che prevede anche una conferenza ed una mostra che si svolgeranno entro quest’anno accademico a Cagliari.Pianisti: Ida Nystad, Isabel Rico Repiso, Agostina Meloni, Magnus Wenzel.

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Concerto di Manuel Barrueco

Posted by fidest press agency su venerdì, 20 aprile 2018

Roma sabato 21 aprile alle 17.30 per la stagione della IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti Manuel Barrueco, il principe della chitarra, torna all’Aula Magna dell’Università “Sapienza”.
Barrueco è considerato uno dei più grandi virtuosi della chitarra di oggi in ambito classico, forse il più grande. “Un musicista superiore” (New York Times), “magico” (Los Angeles Times), “un musicista raffinato, un aristocratico della chitarra” (Dallas Times) sono solo alcune definizioni coniate per lui dalla stampa internazionale.
La sua intensa attività lo porta nelle più importanti capitali della musica, da New York a Los Angeles, da Londra a Berlino, da Hong Kong a Tokyo. Torna con regolarità a Roma, atteso da un pubblico affezionato che aumenta ogni anno. Suona con grandi orchestre sinfoniche e con illustri direttori (Seiji Ozawa, Esa-Pekka Salonen, Franz Welser-Möst) così come con musicisti jazz (il celebre chitarrista Al Di Meola) e rock (Steve Morse dei Deep Purple e Andy Summers dei Police). Il suo disco “Cuba!” è stato definito “uno straordinario risultato musicale” dal San Francisco Chronicle, mentre l’incisione del “Concierto de Aranjuez” di Rodrigo con Placido Domingo come direttore è stata definita “la migliore registrazione di quest’opera” da Classic CD Magazine. Ha vinto più volte il Grammy e il Latin Grammy.Nato a Santiago de Cuba, Barrueco iniziò a suonare ad orecchio la chitarra a otto anni e frequentò poi il Conservatorio della sua città natale. Trasferitosi negli USA nel 1967, continuò gli studi a Miami e a New York e li concluse al prestigioso Peabody Conservatory di Baltimora, dove oggi insegna a sua volta. In tale sua duplice formazione sta forse il segreto di questo musicista colto e popolare allo stesso tempo, che si fa amare per la naturalezza e l’immediata e spontanea comunicativa ma anche ammirare per il gusto, l’eleganza, lo stile.Tutte le sue qualità avranno modo di rifulgere in un programma che spazia attraverso cinque secoli, dal Cinquecento al primo Novecento – da Milán ad Albèniz passando per Sor e Bach – e si presenta dunque come una vetrina della più bella musica per chitarra, in originale o in trascrizioni dello stesso Barrueco. Mediapartner Instituto Cervantes di Roma

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