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Posts Tagged ‘concorso a cattedra’

Scuola: Bussetti invoca tempi veloci per il nuovo concorso a cattedra ma non ha assunto ancora gli idonei di quelli già banditi

Posted by fidest press agency su mercoledì, 27 marzo 2019

Anief ha da tempo illustrato proposte emendative per assumere subito, ma la politica non ha dato mai ascolto. Ora sembra che qualcosa si muova. Ad ogni modo senza riapertura delle GaE, l’Italia rischia di avviare un nuovo anno scolastico senza cattedre coperte
“In questo momento abbiamo la necessità di stabilizzare i nostri docenti e quindi abbiamo avviato con l’ultima legge finanziaria i presupposti per avviare in tempi anche veloci le procedure di reclutamento per i docenti”: ancora un annuncio del Ministro dell’Istruzione, Marco Bussetti, che cozza con la realtà, fatta di concorsi-lumaca e di impossibilità di vedere in cattedra i vincitori del concorso a cattedra 2019 la prossima estate e forse nemmeno la successiva. Basta dire che per la procedura del 2016, sia il M5S sia la Lega hanno avanzato richiesta di proroga sulla scadenza naturale delle graduatorie di merito. Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief, afferma che “il paradosso è che ci sono decine di migliaia di posti vacanti, ma rimangono vuoti perché il personale non è stato collocato nelle graduatorie utili da un’amministrazione scolastica sempre più nel pallone.
A sottolineare l’incongruenza nelle parole del titolare del Miur è la stampa specializzata: Orizzonte Scuola scrive che mentre il Ministro dell’Istruzione parla di “tempi veloci per il concorso della scuola secondaria, ancora una volta non c’è la data per l’avvio delle procedure”. Si tratta di una mancanza decisamente grave. Ancora di più se è vero che, continua la rivista, “l’ipotesi più plausibile e auspicabile rimane quella di un bando massimo entro settembre 2019”. Se si guarda alla serie storica degli ultimi concorsi, si scopre che concludere in meno di un anno un concorso a cattedra, al quale tra l’altro si prevede una partecipazione record, considerando che finalmente sarà aperto anche ai non abilitati all’insegnamento, è un’impresa quasi impossibile. E le procedure, oltre che lente, non garantiscono le immissioni in ruolo di vincitori e idonei. L’ultimo esempio è quello del “DL 59/2017 targato PD aperto solo ai docenti abilitati. Bandito con DDG del 1° febbraio 2018: consisteva in un’unica prova orale. Nonostante la semplicità della procedura, in alcune regioni non è ancora concluso”. Poi abbiamo il concorso del 2016, “anche questo aperto solo ai docenti abilitati, bandito nel febbraio del 2016. Prevedeva prova scritta e orale. Poche regioni hanno concluso in tempo per le immissioni in ruolo 2016/17, tantissime hanno rinviato la graduatoria all’anno successivo”.

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Scuola: Concorso a cattedra, un flop senza precedenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 8 settembre 2016

scuolaDai dati aggiornati risulta che sono appena 332 le Graduatorie di merito del concorso approvate pronte per le nomine in ruolo dei vincitori: il 22% di tutte le Graduatorie di merito attese. Inoltre, il 31,7 per cento dei posti (1.891) messi a concorso, riguardanti le 332 commissioni che hanno terminato le operazioni, non avrà mai un vincitore, perché il tasso di bocciature supera le disponibilità di cattedre: i posti per il momento sicuri (poco più di 4 mila) rappresentano solo il 4,8% di quelli messi a concorso. La proiezione su tutti i 63.712 posti previsti comporterebbe 20.188 posti che andranno persi. Il sindacato non si capacita, poi, perché per tanti docenti Itp e diplomati magistrale ad indirizzo linguistico, a cui il giudice ha dato ragione, non si siano ancora svolte le prove suppletive. E non è detta, poi, la parola fine sugli specializzandi di sostegno e per i tanti ricorrenti laureati senza abilitazione non ammessi.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): nessuno pretendeva che i candidati dovessero essere tutti promossi ma lascia basiti che oltre la metà dei concorrenti sia stato mandato a casa già al termine della prima prova. Quei candidati oggi definiti “somari”, perché avrebbero prodotto risposte incomplete, troppi errori e pure degli strafalcioni, sono gli stessi che hanno acquisito la loro abilitazione nelle nostre università, attraverso il giudizio di professori accademici di comprovata affidabilità. Quindi, o il lavoro selettivo e formativo di accademici e supervisori non è stato adeguato, visto che decine di migliaia di docenti già abilitati all’insegnamento sono regrediti al punto di non meritare nemmeno l’idoneità con il minimo della votazione oppure, cosa molto più probabile, c’è qualcosa nelle commissioni dell’attuale concorso che è andato storto.

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Concorso a cattedra: CdS accoglie gli appelli dei legali dell’Anief e ammette i laureati e diplomati magistrali ad indirizzo linguistico alle prove

Posted by fidest press agency su martedì, 3 Maggio 2016

scuola-digitale-casnati-como-800x500_cNuova vittoria del sindacato che ha patrocinato ricorsi per l’ammissione di più di 25mila esclusi, dopo aver ottenuto dal Tar Trento decreti monocratici favorevoli e dallo stesso Tar Lazio la remissione in corte costituzionale della legge 107/15 laddove esclude i docenti di ruolo. Su ricorso patrocinato dagli avv. S. Galleano ed E. De Michele, il Consiglio di Stato con ordinanze nn. 1598/16 e 1600/16 riforma rispettivamente l’ordinanza di rigetto (laureati) e sospende la sentenza negativa (diplomati magistrali), alla luce del danno irreparabile e dei precedenti della sezione, concedendo l’ammissione con riserva alle prove concorsuali, che laddove svolte dovranno essere rinnovate. La vittoria avviene il giorno dopo l’inizio delle prove scritte e intorno alla polemica sulle azioni giudiziarie scoppiata nel web. I laureati, quindi, hanno diritto a partecipare a tutte le prove ma a vedersi riconosciuto l’inserimento nelle finali graduatorie di merito soltanto dopo il definitivo pronunciamento, se favorevole, del giudice amministrativo.
Per Marcello Pacifico, è l’ennesima prova che l’azione legale intrapresa con il patrocinio degli avv. F. Ganci e W. Miceli, per migliaia di candidati esclusi, ha e aveva le sue ragione giuridiche. Finalmente ora deve essere dato spazio al merito, alla valutazione delle prove e dei curricula in un concorso che è stato definito da molti una truffa. Nei prossimi giorni, renderemo note tutte le iniziative ulteriori legali per consentire a tutti i ricorrenti di partecipare alle prove dopo i ripetuti dinieghi del Tar Lazio.

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SCUOLA: Concorso a cattedra, settimana decisiva

Posted by fidest press agency su martedì, 19 aprile 2016

consiglio di statoE’ in arrivo il parere del Consiglio di Stato sulle domande di migliaia di candidati non ammessi. Il massimo organo di consulenza giuridico-amministrativa e di tutela della giustizia nell’amministrazione pubblica, farà conoscere la sua decisione rispetto alle misure monocratiche urgenti avverso le prime ordinanze cautelari respinte dal Tar del Lazio: in ballo, c’è il destino di un lungo elenco di docenti laureati, di insegnanti tecnico pratici e di diplomati magistrali a indirizzo linguistico.
Il giovane sindacato, ricorda al Miur di spostare in avanti il calendario delle prove scritte. I problemi di formazione delle commissioni d’esame, con migliaia di presidenti e commissari ancora da nominare, e la ricalendarizzazione nelle ultime ore degli elenchi dei candidati, sono motivi più che sufficienti per far slittare l’avvio delle prove dopo il 12 maggio. Ciò permetterebbe, inoltre, di conoscere il primo giudizio di merito, sebbene ancora nella fase cautelare, della giustizia amministrativa. Evitando, in tal modo, probabili richieste di rifacimento delle prove appena svolte.
Marcello Pacifico (presidente Anief): se i giudici di Palazzo Spada ci daranno ragione, i nostri legali torneranno al Tar del Lazio per chiedere di rivedere la loro posizione e ammettere tutti i ricorrenti, come già accaduto con i colleghi già di ruolo. Anche in caso di esito negativo, comunque, siamo pronti a rivendicare la rinnovazione delle prove scritte, in occasione della prima Camera di Consiglio utile, visto che comunque la normativa vigente, laddove esclude alcune categorie di candidati, è stata già ritenuta incostituzionale.

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