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Quotidiano di informazione – Anno 30 n° 318

Posts Tagged ‘concorso’

Concorso straordinario maestri d’infanzia e primaria da 12 mila posti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 ottobre 2018

Il titolare del Miur ha oggi dichiarato che è imminente la sua firma sul testo che regola la procedura concorsuale. L’approdo in Gazzetta Ufficiale, dopo la revisione degli organismi istituzionali preposti, è quindi imminente. L’ufficio legale del sindacato conferma la sua posizione sull’illegittimità del testo predisposto sino ad oggi ed impugnerà, pertanto, l’eventuale esclusione dei diplomati magistrale che hanno prestato il servizio tra il 1999-2009, ponendosi anche al fianco dei laureati di scienze della formazione primaria i cui anni di tirocinio non sono riconosciuti come servizio, degli educatori il cui titolo di accesso non è riconosciuto e dei docenti che hanno prestato servizio nella scuola paritaria. Anief, infine, è pronta a difendere coloro che hanno svolto il servizio sostegno senza specializzazione qualora non dovesse essere considerato ai fini del punteggio per il posto comune, nonché il servizio prestato per 180 giorni non consecutivi.

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Scuola: La Corte di Giustizia Europea accoglie le tesi dello Stato italiano sulle ragioni oggettive legate al concorso

Posted by fidest press agency su venerdì, 21 settembre 2018

Secondo i giudici di Lussemburgo, la norma del Testo Unico della scuola – l’art. 485 co.1 d.lgs. 16.4.1994, n. 297 relativo alle ricostruzioni di carriera -, laddove discrimina il servizio prestato dai lavoratori quando erano precari, sarebbe compatibile con il diritto dell’Unione Europea se intende valorizzare l’accesso per merito garantito dalla Costituzione: a questo punto, la partita per i legali Anief rimane aperta in Corte di Cassazione, dopo le 350 sentenze vinte in primo grado e appello presso i tribunali del lavoro, considerato che le stesse presunte ragioni oggettive dopo alcuni anni di servizio scompaiono dando luogo a un riallineamento della carriera.La partita delle ricostruzioni di carriera del personale scolastico si sposta in Cassazione: la Corte di Giustizia Europea ha oggi infatti stabilito che la considerazione diversificata delle prestazioni professionali dei lavoratori precari, considerate oltre i primi quattro anni solo in parte ai fini economici e professionali, sarebbe compatibile con il diritto dell’Unione qualora intenda valorizzare l’accesso per merito garantito dalla Costituzione.“Stando così le cose – dichiara Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief – chiederemo al giudice nazionale di verificare anche la legittimità costituzionale della norma, perché paradossalmente oggi sembra più conveniente rimanere precario che entrare nei ruoli dello Stato. Il tutto, dopo i ricorsi vinti sul precariato presso la Corte Suprema, come d’altronde gli stessi giudici della Corte di Giustizia Europea in diversi punti della causa 466/17 Motter hanno rimarcato”. “Spetta dunque al giudice nazionale, nel caso concreto, valutare se queste ragioni oggettive siano reali. Ma se ad un docente precario viene riconosciuto tutto il servizio pre-ruolo mentre a un insegnante di ruolo per sedici anni è “raffreddata” la carriera, sarà difficile per l’Avvocatura giustificare queste astratte ragioni oggettive”, conclude il sindacalista Anief-Cisal.

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Scuola: TAR Lazio dà ragione ai legali Anief e apre il concorso riservato a 4mila ITP precari

Posted by fidest press agency su domenica, 16 settembre 2018

Il TAR Lazio, con le ordinanze pubblicate oggi, accoglie le tesi da sempre sostenute dall’Anief sul diritto all’accesso alle procedure concorsuali 2018 riservate agli abilitati dei docenti in possesso di diploma ITP che da anni lavorano nella scuola pubblica e che non avevano mai avuto modo di conseguire l’abilitazione attraverso percorsi abilitanti ordinari. Attese nelle prossime ore le ordinanze relative alla partecipazione al concorso 2018 dei diplomati AFAM, degli idonei ai concorsi 2012 e 2016, degli specializzandi sostegno e dei docenti abilitati all’estero dopo il 31 maggio 2017 illegittimamente esclusi. Il TAR, inoltre, potrebbe sollevare una nuova e più specifica questione di illegittimità costituzionale sulla peculiare condizione degli insegnanti tecnico pratici, rispetto a quella sollevata per laureati e dottori di ricerca.

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Scuola: Concorso Dsga

Posted by fidest press agency su domenica, 16 settembre 2018

Il concorso per Direttori dei servizi generali e amministrativi non vuol proprio decollare: il Ministero intende infatti riservare agli assistenti amministrativi facenti funzione di Dsga appena il 10% dei posti banditi. Per Anief si tratta di una percentuale da innalzare fortemente: dopo le proposte emendative presentate dal giovane sindacato all’ultimo disegno di Legge di Stabilità, rispetto a tale proposta presentata ai sindacati durante l’ultimo incontro sull’attesa procedura concorsuale da attuare il prima possibile per individuare chi andrà a coprire gli attuali 2 mila posti vacanti di Dsga, il giovane sindacato chiede formalmente al Miur di innalzare tale quota al 50%, considerato l’alto numero di aspiranti che ha retto le segreteria dei nostri istituti scolastici per diversi anni.

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Scuola: Il Ministro vuole cancellare il concorso riservato ai docenti con 36 mesi di servizio?

Posted by fidest press agency su sabato, 15 settembre 2018

Dopo il concorso rivolto al personale abilitato nelle superiori, doveva essere bandito per legge quello riservato ai precari storici non abilitati insieme al concorso ordinario. Dal Miur ci è stato prima detto che erano in stand by e ora Bussetti sorprende tutti sostenendo che è sua intenzione fermare il prossimo bando per non abilitati e non attivare un nuovo ciclo di Tirocinio formativo attivo, il Tfa gestito dalle università. Nemmeno una parole viene spesa per coloro che attendevano questo concorso: per tutti quelli che hanno svolto tre anni di servizio su posto vacante e disponibile, improvvisamente tramontano le prospettive di stabilizzazione, come se la sentenza Mascolo della Corte di Giustizia Europea del novembre 2014 non fosse mai stata emessa. Sorvolando su tutto ciò, il nuovo titolare del Miur sembra voler fare un passo indietro per timore che la procedura venga poi annullata dalla Consulta. Ignorando che, in questo modo, esporrà lo Stato ad una valanga di ricorsi risarcitori dall’esito nefasto per le finanze pubbliche. Sia chiaro: Anief difenderà in giudizio tutti i 5 mila docenti assunti dalle GRMA e che hanno passato l’anno di prova. Inoltre, citerà in giudizio per responsabilità dirigenziale il Ministro stesso, il quale dovrà così spiegare ai giudici perché i laureati hanno dovuto pagare 500 euro per maturare 24 CFU quando potevano accedere al concorso riservato attraverso il Tar del Lazio.

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VI edizione del Premio Omar

Posted by fidest press agency su domenica, 5 agosto 2018

Sono ufficialmente aperti i termini per candidarsi al Premio Omar, concorso annuale che premia la comunicazione sui temi delle malattie e tumori rari che, fin dalla prima edizione, ha incontrato l’appoggio dei più importanti stakeholder delle malattie rare: UNIAMO FIMR Onlus, il Centro Nazionale Malattie Rare dell’ISS, Orphanet, Fondazione Telethon, che anche quest’anno confermano il loro ruolo di co-organizzatori. Tra le novità del Premio, ormai giunto alla VI edizione, la collaborazione con nuove associazioni professionali e di categoria. Infatti, a partire da quest’anno, il Festival cinematografico ‘Uno sguardo raro’ contribuirà ad assegnare il premio per la migliore divulgazione attraverso video. Tra le novità anche il patrocinio di Whin (Web Health Information Network), importante rete di giornalisti scientifici, che sarà al fianco di questa edizione.“Siamo orgogliosi del fatto che, di anno in anno, il Premio cresca in patrocini e collaborazioni di così alto livello, ottenendo nuovi consensi da parte di professionisti, istituzioni e associazioni di pazienti – dichiara il direttore dell’Osservatorio Malattie Rare, Ilaria Ciancaleoni Bartoli – Dopo aver esteso il concorso a tutti i linguaggi della comunicazione e non solo al giornalismo, quest’anno abbiamo aperto a nuove collaborazioni con partner di rilievo. Crediamo molto nel fare squadra perché solo insieme, attraverso nuovi amici e alleati, si possono fare cose più grandi e più incisive per i malati rari e per la crescita della consapevolezza in questo ambito.” Dallo scorso anno, infatti, il Premio non è più riservato solo ai giornalisti, ma è un concorso aperto al più ampio mondo della comunicazione che include gli autori di campagne social, pubblicitari, autori di fotografie, fumetti e filmaker.
La proclamazione dei vincitori e l’assegnazione dei premi avverranno in prossimità della Giornata delle Malattie Rare, che si celebra il 28 febbraio 2019, all’interno di un evento serale che si terrà a Roma e che vedrà presenti i partner del Premio, i membri della Giuria, importanti rappresentati delle Istituzioni, le Associazioni pazienti, la stampa e numerosi stakeholder del mondo delle malattie e dei tumori rari.
I premi in palio in questa VI edizione, per un montepremi di circa 20mila euro, sono i seguenti: premio giornalistico categoria stampa e web; premio giornalistico categoria audio video; premio per la migliore campagna di comunicazione; premio per la migliore divulgazione attraverso foto, illustrazioni o fumetti; premio per la migliore divulgazione attraverso video. Oltre a questi la giuria si riserva il diritto di attribuire un proprio premio aggiuntivo.Il termine stabilito per l’iscrizione alla VI edizione del Premio Omar per la comunicazione sulle malattie e i tumori rari e l’invio dei materiali è fissato alla mezzanotte del 10 gennaio 2019. Sul sito http://www.premiomalattierare.it è possibile leggere il regolamento e scaricare i moduli per iscriversi al concorso. Sono ammessi a partecipare a questa edizione tutti i lavori pubblicati, diffusi o aperti al pubblico nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2018 e il 31 dicembre 2018; i lavori candidati alle categorie ‘Premio giornalistico stampa e web” e “Premio giornalistico audio/video” dovranno essere stati pubblicati su una testata regolarmente registrata presso il tribunale per la stampa.Per questa nuova edizione sono confermati diversi sponsor che seguono e sostengono il Premio da anni, come Alnylam, Amicus Therapeutics, Biogen, Kyowa Kirin, Roche, PTC Therapeutics, Sanofi Genzyme, Shire, Sobi, Vertex, e nuovi sponsor come APR – Applied Pharma Research e Sarepta Therapeutics.Ulteriori novità saranno comunicate nelle prossime settimane attraverso Osservatorio Malattie Rare e nel sito dedicato http://www.premiomalattierare.it

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Dirigenti scolastici, tra 6 giorni parte il concorso che finirà tra un anno

Posted by fidest press agency su martedì, 17 luglio 2018

Il 23 luglio si svolgerà la prova preselettiva nazionale, primo atto che entro un anno dovrebbe decidere quali degli oltre 36 mila partecipanti meritano di passare dalla docenza alla dirigenza scolastica. In mezzo, prima che si concludano le operazioni dell’atteso concorso e la formazione degli idonei, per la prima volta condotta dallo stesso Miur, da affrontare un altro anno scolastico. Il quale si caratterizzerà per un numero di reggenze record: alle attuali 1.400 scuole autonome senza capo d’istituto, si aggiungeranno almeno altri 300 pensionamenti, che però non potranno essere coperti con il turn over perché le graduatorie dei vecchi idonei sono nel frattempo pressoché esaurite. Ecco perché sarebbe utile riaprire, col decreto ‘Dignità’, presto all’esame delle Camere per essere convertito in legge, il corso riservato ai ricorrenti della selezione 2011: centinaia di docenti incredibilmente esclusi da una norma della Legge 107/2015 che, nel prevedere la procedura riservata per il reclutamento, vi ha ammesso i ricorrenti del concorso 2004 o quelli del 2011 solo se destinatari di un provvedimento di primo grado favorevole. L’Anief ha chiesto, invece, di estendere l’accesso al concorso riservato a tutti i ricorrenti. Del caso si occuperà la Corte Costituzionale il prossimo 20 novembre
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Ecco perché chiediamo una modifica al Decreto Legge “Dignità”, al fine di ammettere al corso-concorso riservato i ricorrenti del 2011, in modo da neutralizzare pure un eventuale provvedimento che renderebbe illegittima l’assunzione disposta a seguito delle procedure riservate disposte dal D. M. n. 499 del 20 luglio 2015. Ma questa modifica deve giungere subito, prima che la Consulta si pronunci sulla legittimità della legge 107/15 e porti al licenziamento dei 500 dirigenti assunti. L’emendamento che sarà preparato dal nostro ufficio legislativo risolverebbe anche il problema delle reggenze e della mancata copertura delle attuali 1.400 sedi, a cui aggiungerne almeno 300 per effetto dei prossimi pensionamenti. La domanda da porsi, quindi, è solo una: Cui prodest in autunno, trovarsi con una scuola su quattro scoperta? È un’operazione che darebbe giustizia a tanti candidati presidi rimasti fuori senza motivo e scongiurerebbe anche il rischio di lasciare allo sbando migliaia di scuole, che si ritroverebbero con un preside costretto a dividersi tra più istituti autonomi e un alto numero di plessi distanti anche decine e decine di chilometri uno dall’altro.

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Scuola: Concorso riservato docenti non abilitati

Posted by fidest press agency su giovedì, 7 giugno 2018

Scatta il conto alla rovescia per la procedura concorsuale nazionale riservata, prevista dalla Legge 107/2015 e su cui si è appena espresso il Consiglio superiore della pubblica istruzione: consiste in una prova scritta e una orale, superate le quali si viene ammessi al percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento nella funzione docente (FIT). Superato il percorso FIT, coloro che verranno reputati idonei potranno accedere all’immissione in ruolo. Anief ritiene illegittimo il limite imposto dal Miur di far valere solo gli ultimi 8 anni e apre il ricorso a tutto il personale che ha prestato servizio dal 1999, anno di approvazione della direttiva comunitaria 1999/70/CE.Sono aperte, dunque, le pre-desioni al ricorso contro il limite degli ultimi 8 anni previsti dal regolamento entro cui aver svolto i 3 anni di servizio utili per l’accesso al concorso riservato ai docenti non abilitati. Ulteriori istruzioni saranno fornite non appena sarà possibile presentare la domanda. L’Ufficio Legale Anief si riserva di attivare ulteriori ricorsi rispetto al testo definitivo che sarà pubblicato in Gazzetta ufficiale.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Se tale limitazione permarrà effettivamente nel regolamento, presenteremo apposito ricorso. Mentre apprezziamo la decisione del Miur di far valere l’anno scolastico in corso, sempre ai fini del computo dei 3 anni di servizio, a differenza di quanto ha stabilito il bando già emanato dalla Provincia Autonoma di Trento per cui abbiamo già avviato le specifiche procedure di adesione al ricorso.

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Il concorso docenti abilitati parte col piede sbagliato

Posted by fidest press agency su sabato, 2 giugno 2018

Al problema dei tempi biblici per la preparazione della prova concorsuale, legati soprattutto alla logica mancanza di commissari disposti a sobbarcarsi un onere non indifferente, senza esoneri dal servizio abituale ed in cambio di cifre a dir poco ridicole, si stanno aggiungendo delle inspiegabili prove difformi per verificare l’attitudine all’insegnamento dei candidati: dalla Lombardia, l’unica regione dove si è partiti con lo svolgimento dell’unica prova prevista, l’orale, i candidati lamentano un impegno fortemente diversificato, variabile in base alle commissioni di collocazione. Diversi docenti precari abilitati che hanno svolto la prova in più di una classe di concorso, ci segnalano, in particolare, contenuti e tempi di attuazione fortemente diversificati. Con inevitabili effetti sulla valutazione finale, la cui consistenza diventa fondamentale ai fini della collocazione nelle graduatorie regionali che si andranno a determinare, al termine del concorso riservato, per decidere quali precari accederanno al terzo anno di Fit pre-ruolo. Quella che doveva essere una sorta di sanatoria del Governo a maggioranza PD, si conferma sempre più inutile, se non dannosa, ponendo in seria discussione l’applicazione dei decreti legislativi della Legge 107/2015, in particolare il D. Leg.vo n. 59/2017.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Invece di risarcire i precari non assunti e attivare le prove suppletive del vecchio concorso, sanando così i tanti ricorsi in essere nei tribunali, ci si è inventati questa verifica ulteriore delle abilità e conoscenze già ampiamente riscontrate in passato. La realtà è che si è voluti complicare la vita, anziché ammettere una volta per tutte che un supplente, come qualsiasi precario dell’amministrazione pubblica con titoli e abilitato ad acquisire un posto vacante, dopo tre anni di servizio svolto va assunto a tempo indeterminato. Ma evidentemente quello che l’Unione europea sostiene da anni vale solo quando si tratta di sistemare i bilanci o caldeggiare cause a favore del Governo di turno. Noi a questa logica non vogliamo soccombere.

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Roma sbloccato concorso, assumiamo 350 vigili

Posted by fidest press agency su martedì, 24 aprile 2018

“Dal 1 giugno per le strade di Roma ci saranno 350 vigili in più. Assunzioni che daranno nuova linfa al corpo di Polizia locale di Roma Capitale”. Così in una nota la Sindaca di Roma Virginia Raggi. “Da quando ci siamo insediati ci siamo messi subito al lavoro per risolvere la vicenda del concorso, rimasto incagliato tra ricorsi e ritardi delle precedenti amministrazioni. Dopo sette anni di stallo abbiamo finalmente sbloccato le nuove assunzioni. Il 23 e 24 maggio i vincitori del concorso saranno convocati per la firma del contratto. Il 1 giugno prenderanno servizio nella nostra città. Avranno il compito di presidiare le strade, garantire sicurezza e maggiore decoro”, spiega.“Ogni giorno i vigili svolgono un ruolo importantissimo e sono in prima linea per risolvere le criticità che ha una città grande e complessa come Roma. Con queste 350 nuove assunzioni diamo una boccata d’ossigeno al Corpo ma soprattutto una risposta concreta a quanto chiedono da tempo i cittadini”, conclude Raggi.“L’arrivo dei 350 nuovi agenti è solo l’inizio di un piano di potenziamento del corpo della Polizia Locale. Il piano assunzionale già approvato dalla Giunta Raggi prevede per il 2019 l’assunzione di ulteriori 300 agenti. È ferma intenzione dell’Amministrazione proseguire anche negli anni successivi al rafforzamento del Corpo per il rilancio dei servizi da offrire alla città”, commenta il delegato della Sindaca al Personale Antonio De Santis.

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Scuola: Nuovo concorso docenti abilitati

Posted by fidest press agency su venerdì, 6 aprile 2018

Per accedere a Formazione e tirocinio verranno cancellati da tutte le altre graduatorie: Anief ricorre al Tar contro la cancellazione dalle suddette graduatorie di merito, ma anche dalle varie Graduatorie ad Esaurimento, nel momento in cui si accede al terzo anno del Fit. Il giovane sindacato ribadisce l’illegittimità della previsione, l’irragionevolezza e l’illogicità di questa decisione: si dichiara quindi pronto a ricorrere al Tribunale amministrativo regionale per chiederne l’annullamento. È possibile aderire ai ricorsi al seguente link. Marcello Pacifico (presidente Anief): Ancora una volta, l’amministrazione introduce una procedura che anziché dare maggiori opportunità di stabilizzazione ai docenti, dando loro la possibilità di essere immessi in ruolo attraverso più graduatorie e liste di attesa che ogni precario si è faticosamente conquistato, decide in modo unilaterale e sorprendente di resettare tutto e ripartire daccapo, con le nuove graduatorie che si andranno a determinare a seguito del periodo di Formazione iniziale e tirocinio. Secondo noi, stiamo assistendo all’ennesimo errore, a danno di chi chiede solo di svolgere questa professione a tempo indeterminato. È chiaro che non staremo a guardare: abbiamo già predisposto un ricorso apposito, per opporci a tali cancellazioni illegittime.

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Scuola – Concorso nazionale docenti abilitati: poche adesioni alla sanatoria Renzi

Posted by fidest press agency su martedì, 3 aprile 2018

Il Miur fornisce i numeri del percorso di reclutamento transitorio previsto dal Governo Renzi per andare incontro, solo in apparenza, ai precari “storici” della scuola pubblica: ammontano a meno di 50 mila i partecipanti al concorso abilitati della secondaria. Ma il numero dei partecipanti a questa prima tornata è ridondante solo in superficie, poiché ancora una volta, in seguito alle novità introdotte dalla Buona Scuola, i docenti hanno respinto l’elemosina del Governo: parteciperà solo uno su due degli aventi diritto tra Pas e Tfa. Altri 10mila ricorrono per entrare e altrettanti già assunti a tempo indeterminato, grazie al ricorso Anief, aspirano al passaggio tra un ruolo e l’altro. In questo modo falliscono i decreti delegati della Legge 107/2015. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Noi lo ripetiamo da tempo e avremmo la soluzione all’ingarbugliatissimo problema: bisogna stabilizzare e risarcire i precari e attivare le prove suppletive al vecchio concorso, poiché solo così si possono evitare conflitti nei tribunali. In pratica, dopo l’esclusione di 20 mila laureati dal vecchio concorso, lo Stato ci riprova ma tante incognite stanno dando luogo al nuovo contenzioso. Anief, infatti, ha raccolto diverse migliaia di ricorsi per via delle esclusioni incomprensibili dal concorso riservato ai docenti abilitati 2018. Il problema di fondo è che l’amministrazione non ha ancora compreso che il dipendente precario, dopo tre anni di supplenze, va stabilizzato.

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Scuola: Concorso a cattedra 2012 e 2016: in tanti hanno vinto ma le cattedre per le assunzioni sono scomparse

Posted by fidest press agency su giovedì, 22 marzo 2018

Secondo “La Repubblica”, le liste della selezione “scadranno il prossimo anno scolastico ma, nonostante il boom di pensionamenti, per quella data sarà quasi impossibile assegnare una cattedra a tutti i vincitori del concorso”. Purtroppo, la situazione paradossale che si sta verificando nel capoluogo siciliano abbraccia anche altre province, soprattutto del Sud Italia dove nel primo anno di vigenza delle graduatorie di merito ci si colloca tra il 9% e il 17% di immissioni in ruolo. Diventano, così, migliaia i candidati docenti, vincitori dell’ultimo concorso a cattedra, a rischiare fortemente di rimanere al palo, senza possibilità di essere assunti a tempo indeterminato, pur avendo regolarmente partecipato e superato le prove, preselettive e selettive, scritte e orali, della faticosa procedura. Le candidature vincenti mai tradotte in assunzioni si sommano a quanto accaduto a molti diversi altri docenti partecipanti al concorso di quattro anni prima, nel 2012, anche loro reputati dalle commissioni idonei allo svolgimento della professione, salvo poi essere collocati in un enorme “congelatore” in attesa di una immissione in ruolo sempre più improbabile dal compiersi.Ancora una volta, dopo avere esaminato la situazione, il sindacato Anief ritiene opportuno scendere in campo: anche a seguito delle diverse denunce ricevute, ha deciso di avviare degli specifici ricorsi al giudice del lavoro, al fine di ottenere l’immissione in ruolo dei vincitori del concorso docenti 2016 e 2012 non ancora assunti o assunti in regione diversa da quella per cui avevano partecipato. Solo per i vincitori o idonei del concorso bandito due anni fa, nel 2012, Anief ha predispostouna diffida, inviata alla Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli e all’Ufficio Scolastico Regionale di competenza, con la quale si comunica all’amministrazione che “in caso di mancato accoglimento della presente entro i termini di legge, il/la sottoscritto/a adirà senza ulteriore preavviso le opportune sedi a tutela dei propri diritti”.Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Abbiamo deciso di muoverci ufficialmente, dopo avere esaminato il caso sul piano meramente giuridico, e a seguito delle svariate testimonianze-denunce ricevute negli ultimi giorni: il nostro sindacato ha avviato degli appositi ricorsi al giudice del lavoro, in modo da ottenere sia l’assunzione a tempo indeterminato degli ultimi vincitori del ‘concorsone’, sia l’immissione in ruolo dei vincitori 2012, a seguito della scadenza del piano triennale di assunzione prevista dall’estensore di un bando che non aveva fatto i calcoli con l’organizzazione di un concorso che ha lasciato molto a desiderare già prima che la procedura partisse ufficialmente. Studiando le carte e i regolamenti abbiamo inoltre considerato il caso di patrocinare i ricorsi anche per gli assunti a tempo indeterminato che hanno optato per una regione differente rispetto a quelle nella quale avevano presentato domanda e svolto il concorso, nonché per i vincitori del concorso 2016, anche alla luce della nuova fase transitoria, che sarebbe dovuta arrivare soltanto dopo l’assunzione di chi aveva vinto precedentemente un concorso pubblico.

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Scuola: Concorso docenti abilitati

Posted by fidest press agency su mercoledì, 21 marzo 2018

Il sistema continua a restituire ai docenti che vogliono accedere alla domanda per il concorso la pagina del login, o se permette la compilazione poi non permette di salvare i dati. Dal numero delle segnalazioni ricevute, impossibile pensare si tratti di problemi legati al singolo pc o browser utilizzato. Dal numero verde – ci riferiscono i docenti – al momento nessuna soluzione. Alla luce di tali problematiche, Anief chiede ufficialmente al Miur la proroga di una settimana per la consegna delle candidature.Il sindacato, nel frattempo, avvia i ricorsi anche per la valutazione – come aspecifico – del servizio prestato in qualità di docente di religione cattolica, che quindi deve essere dichiarato all’atto di presentazione della domanda. Gli interessati possono aderire direttamente dal seguente link.Marcello Pacifico: Quella della presentazione delle domande per accedere al concorso per abilitati che porterà al terzo anno di Fit e all’immissione in ruolo è una procedura che il Miur si poteva risparmiare, visto che si tratta di docenti già abilitati e specializzati. Ma, per come si sono messe le cose a seguito dell’approvazione della riforma, la Legge 107/2015, è diventato un passaggio obbligato fondamentale per essere assunti. Pertanto, siamo certi che il Miur terrà conto delle lamentele dei diretti interessati e della nostra richiesta di slittamento della data di scadenza. Come siamo certi di venire incontro alle esigenze dei precari nel patrocinare i ricorsi per la corretta valutazione dei titoli e per le troppe esclusioni incomprensibili.

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Concorso: “L’olio delle colline”

Posted by fidest press agency su lunedì, 29 gennaio 2018

Panel AssaggiatoriLatina. Il 29, 30, 31 Gennaio presso la CCIAA di Latina e il 3 Febbraio a Rocca Massima si riuniranno le Commissioni preposte all’attribuzione dei premi in palio nelle sezioni: Olio Extra Vergine, Olio DOP Colline Pontine, Olio Biologico, Migliore Confezione ed Etichetta, Paesaggi dell’Extravergine e Buona Pratica Agricola, Oliva Itrana bianca e Oliva Gaeta. L’annuncio dei vincitori e la premiazione nel corso della giornata evento del 10 Febbraio presso il Consorzio ASI Roma-Latina.Sono 294 gli olivicoltori pontini che partecipano al XIII Concorso Provinciale “L’Olio delle Colline”, organizzato dal CAPOL, in collaborazione con l’ASPOL, patrocinato da Regione Lazio, Provincia di Latina, Comune di Latina e Camera di Commercio di Latina. I campioni in gara dovranno ora superare l’esame davanti alle commissioni di valutazione che decreteranno i vincitori di questa edizione, annunciati nel corso della giornata evento che si terrà il 10 Febbraio presso il Consorzio Area Sviluppo Industriale Roma-Latina.Le selezioni inizieranno lunedì 29 Gennaio, presso la Sala Panel della Camera di Commercio di Latina, ove proseguiranno il 30 e il 31 Gennaio. Il Panel CAPOL – riconosciuto dal MIPAAF – costituito da assaggiatori iscritti agli Elenchi Regionali/Nazionale di tecnici ed esperti degli oli di oliva vergini ed extra vergini, coordinati dai Capo panel C.O.I. (Consiglio Olivicolo Internazionale) Giulio Scatolini e Luigi Centauri, effettuerà la selezione tramite esame organolettico e analisi chimico-fisiche.
Novità del 2018: verranno premiati i primi 3 di ogni categoria di fruttato (intenso, medio, leggero) tra le aziende iscritte alla CCIAA e altrettanti tra quelle che non lo sono. Oltre a loro i primi 2 che hanno imbottigliato il prodotto DOP Colline Pontine e il Miglior Olio Biologico certificato a norma di legge. Il 31 Gennaio, sempre nei locali della CCIAA di Latina, si riunirà anche la giuria di giornalisti e operatori del settore per scegliere le 2 bottiglie con la Migliore Confezione ed Etichetta, in base alla normativa vigente.
Il 3 Febbraio toccherà alle olive da mensa. Sarà il Comune di Rocca Massima (LT) ad ospitare in questa fase il Panel di assaggiatori del CAPOL che dovrà indicare i primi 3 classificati nelle sezioni Oliva Itrana bianca e Oliva Gaeta. Un’attenzione completa viene così riservata all’oliva Itrana, la cultivar autoctona della provincia di Latina, caratterizzata dalla duplice attitudine nella triplice variante a due D.O.P. (olio extravergine d’oliva Itrana D.O.P. Colline Pontine e Oliva Itrana Gaeta D.O.P. da tavola). Nei giorni scorsi hanno emesso il loro verdetto le tre delegazioni tecniche qualificate che si sono espresse per l’attribuzione del riconoscimento Paesaggi dell’Extra Vergine e Buona Pratica Agricola a 9 imprese olivicole, 3 per ognuno dei comprensori – Monti Lepini, Monti Ausoni, Monti Aurunci – contraddistintesi per il loro impegno nella tutela delle varietà e degli elementi paesaggistici tipici del territorio, e nella salvaguardia dei suoi equilibri vegetativi e agro-ambientali. (foto: Panel Assaggiatori)

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Concorso di selezione dei borsisti

Posted by fidest press agency su mercoledì, 17 gennaio 2018

Villa Medicis, Rome.L’Accademia di Francia a Roma lancia il concorso di selezione per i borsisti per l’anno 2018-2019. Le residenze avranno una durata di 12 mesi, a partire da settembre 2018. Il concorso è rivolto ad artisti e ricercatori maggiorenni di tutte le nazionalità, che abbiano un’ottima conoscenza della lingua francese. Per questa selezione, l’Accademia di Francia a Roma offre un massimo di 16 borse comprendenti un assegno mensile, un alloggio e un atelier o uno spazio di lavoro. Le candidature possono essere presentate fino alle ore 12 del 5 febbraio 2018 iscrivendosi sulla pagina dedicata al concorso: https://villamedici. achatpublic.com.
La giuria per la selezione dei borsisti 2018-2019, i cui membri sono nominati dalla ministra della Cultura francese, è composta da: Muriel Mayette-Holtz, direttrice dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici; Thierry Tuot, presidente del consiglio di amministrazione dell’Accademia di Francia a Roma – Villa Medici; Régine Hatchondo, direttrice generale per le arti visive presso il ministero della Cultura (DGCA); Valérie da Costa, storica dell’arte e critica d’arte; Yannick Haenel, scrittore; Michaël Levinas, pianista e compositore; India Mahdavi, architetto e designer; Mathilde Monnier, coreografa; Fabrice Hyber, artista visivo.
I candidati possono postulare per tutte le discipline della creazione artistica e dei mestieri d’arte, oltre che in storia dell’arte e restauro. I candidati devono aver compiuto 18 anni entro il 5 febbraio 2018.I candidati devono potersi esprimere in francese, non ci sono criteri di nazionalità.
La selezione è rivolta a persone inserite nella vita professionale.
I candidati devono necessariamente presentare un progetto dettagliato indicando le motivazioni del soggiorno, i temi di ricerca e la natura dei lavori che desiderano realizzare durante la residenza. Il progetto deve essere dattilografato in lingua francese, PDF, e non superare le 10 pagine e 2Mb.
I candidati possono presentare un progetto collettivo. In tal caso, ad ognuno verrà aggiudicata una borsa di studio erogata mensilmente dall’Accademia di Francia a Roma -Villa Medici.
Per maggiori informazioni sulle domande di candidatura: http://www.villamedici.it (Residenze > Borsisti > Il concorso) (foto: Villa Medici_Loggia)

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Terza edizione concorso nazionale dedicato al teatro emergente under 35

Posted by fidest press agency su sabato, 11 novembre 2017

Anna CappelliGenova. Da giovedì 16 a sabato 18 novembre si terrà al Teatro Akropolis di Genova la terza edizione del concorso nazionale Intransito organizzato dal Comune di Genova in collaborazione con Teatro Akropolis, La Chascona e Officine Papage, componenti di ATS-TEGRAS. Le sei compagnie, selezionate da bando cui hanno partecipato oltre 130 candidati, avranno l’opportunità di rappresentare il proprio lavoro di fronte ad una giuria formata da Angela Fumarola – direttore artistico di Armunia, Angelo Pastore – direttore del Teatro Stabile di Genova, Arianna Terzoni – addetta all’ufficio programmazioni della Fondazione Toscana Spettacolo, Lucia Compagnino – giornalista collaboratrice alle pagine culturali del Secolo XIX e Mario Bianchi – regista, fondatore del Teatro Città Murata e critico per KLP e Hystrio.
Il concorso, in questa edizione selezionato e finanziato nell’ambito del Programma SIAE “SILLUMINA – Copia privata per i giovani, per la cultura (ed. 2016) ”, Bando 1 – Periferie urbane – Settore Teatro e Danza, è nato per valorizzare il lavoro di giovani compagnie e artisti emergenti della scena nazionale che portano avanti una ricerca nell’ambito del teatro, prevede un contributo di € 1500 al soggetto vincitore, quale sostegno all’opera realizzata ed è patrocinato dal GAI, Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti Italiani che ha lo scopo di sostenere la creatività giovanile attraverso iniziative di formazione, promozione e ricerca.
Aprirà la programmazione, alle ore 20 del 16 novembre, Mondo cane, della Compagnia Turconi/Deblasio (Milano) in collaborazione con Frigoproduzioni e Ass. Gli Scarti. Scritto, diretto e interpretato da Daniele Turconi, Mondo cane è una tragedia dell’ambizione nell’epoca dell’impossibilità, messa in scena attraverso un non dialogo con la madre e con l’ex fidanzata, nella quale il protagonista, un ragazzo che ha appena terminato l’esame di maturità e vuole fare l’avvocato, usa l’arma della menzogna e intraprende una lotta passiva contro gli altri, lasciandosi scorrere addosso una vita imprendibile e crudele.
A seguire, alle ore 21.30, C&C Company (Brescia), compagnia formata da Chiara Taviani e Carlo Massari, in Anna Cappelli. Il celebre monologo di Annibale Ruccello è portato in scena en travesti da Carlo Massari, che alle parole del drammaturgo accompagna una profonda ricerca sul movimento, creando una figura poliedrica capace di evocare con forza i propri lati oscuri.
Venerdì 17 novembre la serata si apre, alle ore 18, con dialoghi con l’artista, appuntamento in cui il pubblico incontra gli artisti presenti alla rassegna presso il Caffè dei Glicini – Giglio Bagnara Via Sestri 46, Genova. Una preziosa occasione di confronto sia per gli artisti sia per gli spettatori.
Alle ore 20 si torna al Teatro Akropolis, dove il Collettivo L’Amalgama, di Garbagnate Milanese, porta in scena Fil Rouge, il loro secondo lavoro, drammaturgia originale scritta a dieci mani e interpretata dalle cinque ragazze del collettivo. Alle ore 21.30 Anomalia Teatro, compagnia torinese formata da Amedeo Anfuso e da Silvia Saponaro, sarà in scena con uno spettacolo di e con Debora Benincasa, Antigone – Monologo per donna sola. Originale interpretazione del mito classico Antigone.
Sabato 18 novembre, la serata si apre alle ore 20 con la compagnia palermitana Vicari/Aloisio in Eoika, viaggio visionario che trae le sue origini dalle arti visive. Fra arti visive, teatro fisico e ricerca musicale, Eoika – in greco sembrare qualcosa – riflette sul confronto fra se stesso e l’altro da sé, su cosa appare reale e su cosa è immagine effimera, in un continuo cortocircuito identitario.
Concluderà la programmazione, alle ore 21.30, la Compagnia Habitas, compagnia romana formata da Niccolò Matcovich, autore e regista, e Livia Antonelli, attrice, con L’imbroglietto – Variazioni sul tema. Prendendo ispirazione dal genio di Karl Valentin e Liesl Karlstadt, nonché dagli Esercizi di stile di Queneau e il celebre spettacolo La lettera di Paolo Nani, L’imbroglietto è un divertissement rappresentato da due tipi con sembianze di clown, che riflette con leggerezza sulla situazione critica che vive il teatro oggi in Italia, in un gioco al massacro condotto da una sadica bigliettaia, un “gioco di ruolo” teatrale con un sadico narratore multiforme, due pedine e l’intervento del pubblico. Alle ore 23 si procederà all’assegnazione del premio. L’ingresso agli spettacoli è libero, si raccomanda la prenotazione. (foto: Anna Cappelli)

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Scuola: Nuovi concorsi docenti, si parte subito ma chi è già di ruolo non vi potrà partecipare

Posted by fidest press agency su giovedì, 2 novembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneL’indizione della prima procedura è prevista entro la fine del 2017: sono molti i docenti già a tempo indeterminato interessati al conseguimento dell’abilitazione per altra classe di concorso, quindi a partecipare alla procedura riservata in modo da consentire la loro crescita professionale. Ancora di più perché la loro partecipazione è prevista dal decreto legislativo n. 59/2017, che regola il nuovo reclutamento post Buona Scuola. L’esclusione sta creando dissensi tra i tanti docenti a tempo indeterminato che già da parecchi anni si trovano nell’impossibilità di poter conseguire un’altra abilitazione all’insegnamento e rimangono così “bloccati” sul loro insegnamento pur potendo accedere ad altri. Intanto dal Miur qualche apertura. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Le rassicurazioni del Miur sull’apertura del concorso al personale di ruolo ci sembrano davvero deboli: perché, visto che queste erano le intenzioni, non è stato normato direttamente? Intanto, non si contano più le sentenze emesse da più tribunali sull’estromissione illegittima del personale già di ruolo da un concorso pubblico, anche all’interno della stessa amministrazione: i giudici sembrano infatti sempre più inclini a bacchettare l’azione discriminante. Ed è per questo motivo che stiamo predisponendo un ricorso, appena il bando dovesse ufficializzare l’estromissione degli insegnanti già di ruolo.Eurosofia, in collaborazione con Anief ed Unipegaso, consente agli aspiranti docenti di acquisire i 24 CFU quali requisiti d’accesso per il prossimo Concorso a cattedra (Fit). Per maggiori informazioni cliccare qui.Parte in salita il percorso dei docenti di ruolo che vogliono partecipare ai prossimi concorsi, il primo dei quali potrebbe vedere la luce già prima della fine del 2017, quindi in anticipo rispetto alle date inizialmente fissate. L’esclusione preoccupa non poco: perché non è marginale il numero di docenti già a tempo indeterminato interessati al conseguimento dell’abilitazione per altra classe di concorso, quindi a partecipare alla procedura riservata “in modo da assicurare lo scorrimento della graduatoria regionale di merito che si verrà a costituire, già dall’a.s. 2018/19, con l’accesso al III anno di FIT”, spiega Orizzonte Scuola.Eppure, il comma 3 dell’articolo 4 del decreto legislativo n. 59/2017, che regola il nuovo reclutamento post Buona Scuola, dice esattamente il contrario: “Nell’ambito della collaborazione di cui all’articolo 2, comma 3, e in coordinamento con il Piano nazionale di formazione di cui al comma 5 del medesimo articolo, sono organizzate specifiche attivita’ formative riservate a docenti di ruolo in servizio che consentano di integrare la loro preparazione al fine di poter svolgere insegnamenti anche in classi disciplinari affini o di modificare la propria classe disciplinare di titolarita’ o la tipologia di posto incluso il passaggio da posto comune a posto di sostegno e viceversa, sulla base delle norme e nei limiti previsti per la mobilita’ professionale dal relativo contratto collettivo nazionale integrativo”.L’esclusione sta creando dissensi tra i tanti “docenti di ruolo che già da parecchi anni si trovano nell’impossibilità di poter conseguire un’altra abilitazione che consenta la crescita professionale”, accedendo ad un altro insegnamento a loro più confacente. Il Miur, dal conto suo, ha fatto sapere, ma solo a parole, che “nei due bandi di concorso che verranno banditi nel 2018 per dare attuazione alla fase transitoria prevista dal Decreto Legislativo n. 59 del 13 aprile 2017 (concorso per abilitati, concorso per laureati con 3 anni di servizio ma senza abilitazione) si daranno risposte anche ai docenti di ruolo in attesa di conseguire un’ulteriore abilitazione o possono vantare servizio ricompreso in ‘ambiti disciplinari’”.Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief e segretario confederale Cisal, si dice perplesso per la linea assunta dall’amministrazione scolastica sulla possibilità di far partecipare il personale già di ruolo ai rinnovati concorsi utili ad essere selezionati e assunti. “Le rassicurazioni del Miur sull’apertura del concorso al personale di ruolo – dice il sindacalista autonomo – ci sembrano davvero deboli: perché, visto che queste erano le intenzioni, non è stato normato direttamente? Intanto, non si contano più le sentenze emesse da più tribunali sull’estromissione illegittima del personale già di ruolo da un concorso pubblico, anche all’interno della stessa amministrazione: i giudici sembrano infatti sempre più inclini a bacchettare l’azione discriminante. Ed è per questo motivo che stiamo predisponendo un ricorso, appena il bando dovesse ufficializzare l’estromissione degli insegnanti già di ruolo”.
Ma a rimanere a “bocca asciutta” non sarebbero solo loro: ad oggi, non vi sarebbe possibilità di concorrere anche per gli insegnanti della scuola d’infanzia e primaria, ad iniziare da coloro che hanno svolto in modo positivo i corsi di laurea magistrale in Scienze di Formazione Primaria. Non da meno sono tutti quei maestri e docenti che, in possesso dei titoli necessari, hanno conseguito il diploma di laurea attraverso altre modalità e che vorrebbero approdare alla scuola secondaria. Tra gli estromessi ai concorsi ci sono anche gli Insegnanti Tecnico Pratici, seppure si tratti di docenti a tutti gli effetti, già in possesso del diploma abilitante e, anche loro in buon numero, della laurea che a seconda del tipo permette di accedere ai concorsi pubblici per la scuola secondaria superiore di primo e secondo grado.
Eurosofia, in collaborazione con Anief ed Unipegaso, consente agli aspiranti docenti di acquisire i 24 CFU quali requisiti d’accesso per il prossimo Concorso a cattedra (Fit). Le nuove modalità di reclutamento prevedono che i docenti debbano conseguire 24 CFU in materie psico/antropo/sociologiche e metodologie didattiche. Per agevolare gli aspiranti docenti Eurosofia e l’Università Pegaso hanno strutturato un pacchetto estremamente vantaggioso che consente di acquisire, in modo rapido ed efficace, le competenze richieste, secondo le modalità individuate nell’art. 3 comma 2 del DM 616 del 10 agosto 2017. Sarà possibile conseguire 12 CFU in modalità e-learning e gli altri 12 attraverso degli incontri residenziali. Il corsista avrà la possibilità di scegliere quali materie seguire in modalità e-learning o in presenza.

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Scuola: In arrivo i nuovi concorsi per docenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 26 ottobre 2017

ministero-pubblica-istruzioneIl primo ad essere bandito, come previsto dal Decreto Legislativo n. 59/2017, sarà quello riservato ai docenti in possesso di abilitazione, i quali, dopo un colloquio ed un percorso formativo ridotto (di due terzi), verranno inseriti nelle future graduatorie regionali di merito ad esaurimento: le cosiddette G.R.A.M.E. Tuttavia, anziché introdurre disposizioni di accesso adeguate alle indicazioni transnazionali, il decreto, che potrebbe vedere la luce anche prima della scadenza definita per legge (febbraio 2018) ad avviso dell’amministrazione, riprenderà l’impianto dell’ultima procedura di reclutamento del 2016, confermando l’ingiusta estromissione dei docenti di ruolo. Tra gli esclusi risultano altre tipologie di candidati: a rimanere fuori dalle procedure concorsuali riservate agli abilitati sarebbero, infatti, pure gli Insegnanti Tecnico Pratici se non inclusi in II fascia delle Graduatorie d’Istituto nel triennio 2014/2017, i diplomati presso i conservatori e le accademie di Belle Arti e gli abilitati all’estero ancora in attesa di riconoscimento del titolo in Italia. Platealmente esclusi dalla cosiddetta “fase transitoria”, inoltre, i docenti abilitati nella scuola infanzia e primaria (SFP, Diploma Magistrale) per cui non è prevista alcuna procedura “riservata” per l’accesso al ruolo. Aperte le preadesioni ai ricorsi Anief.
Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Stiamo assistendo a decisioni discriminatorie e quindi illegittime; non potevamo esimerci dal non programmare degli specifici ricorsi a tutela dei lavoratori precari contro questa fase transitoria, così come progettata. Gli insegnanti già di ruolo o i docenti con diploma Tecnico Pratico, i docenti che hanno frequentato i conservatori e le accademie di belle arti o gli abilitati all’estero che sono in attesa da mesi del decreto di riconoscimento del titolo da parte del Miur devono avere accesso al concorso “riservato” come tutti gli altri docenti abilitati. L’amministrazione deve spiegarci e, se non a noi, dovrà giustificarsi dinanzi ai giudici e fornire motivi validi sul come mai queste categorie di docenti non possono avere la possibilità di accedere al concorso “riservato” della fase transitoria, pur essendo in possesso di tutti i titoli necessari e come mai non si sia prevista un’identica procedura riservata al personale precario della scuola infanzia e primaria per la cui esclusione i nostri legali solleveranno questioni di legittimità costituzionale. Per i Fit, non si comprende per quale motivo si debba adottare l’accesso programmato; una decisione insensata che contiene un evidente eccesso di delega rispetto a quanto indicato nella Legge 107/2015. Eurosofia, in collaborazione con Anief ed Unipegaso, consente agli aspiranti docenti di acquisire i 24 CFU quali requisiti d’accesso per il prossimo Concorso a cattedra (Fit).

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Scuola: Cambia il percorso per diventare docente

Posted by fidest press agency su giovedì, 21 settembre 2017

ministero-pubblica-istruzioneCon la riforma della Buona Scuola, entro pochi mesi entreranno a regime i nuovi percorsi, diversificati a seconda se si è docente precario abilitato (G.R.A.M.E.), non abilitato ma con tre anni di supplenze svolte negli ultimi otto oppure semplicemente laureato (24 CFU). Sulla base del nuovo sistema (dopo la fase transitoria: svuotamento GaE e assunzioni da concorso 2016, concorso per abilitati e concorso per non abilitati con 3 anni di servizio), gli aspiranti docenti devono partecipare al concorso, superato il quale accederanno al percorso triennale di formazione, inserimento e tirocinio (FIT). Per accedere al concorso saranno necessari la laurea e il possesso di 24 CFU nelle discipline antro-psico-pedagogiche. Solo al termine del percorso, che ha natura selettiva, gli aspiranti docenti verranno immessi in ruolo. Chi verrà ritenuto idoneo non entrerà in ruolo prima del 2022, dopo una lunga ed estenuante formazione durante la quale sono previste supplenze a stipendio ridotto. Secondo il sindacato Anief, non c’era bisogno di introdurre questo cervellotico modello di reclutamento per stabilizzare dei precari con 36 mesi di servizio, come ci dice l’Unione Europea dal 1999 e come ribadito quest’anno a Bruxelles. Perché stiamo parlando di docenti già scelti e pronti. Anche coloro che non lo sono, ma con esperienza sul campo, si sarebbero potuti formare senza introdurre il criterio selettivo. Marcello Pacifico (Anief-Cisal): Vi sono molti aspetti del nuovo percorso che porta a fare l’insegnante che ci lasciano perplessi: al di là dell’inutilità delle prove e della formazione per tutti quelli che oggi sono già abilitati, oltre che ai tempi lunghi, non comprendiamo per quale motivo nessun percorso è stato attivato per gli Insegnanti Tecnico Pratici, ovvero quei docenti che prestano servizio negli istituti superiori per lo svolgimento delle attività laboratoriali: è una contraddizione di non poco conto visto che tali attività, collegate con l’alternanza scuola-lavoro, sono uno dei punti fermi della riforma Renzi-Giannini approvata nel luglio del 2015. Del tutto ignorati, per quanto riguarda sempre la nuova formazione, sono anche i maestri d’infanzia e primaria. Il sindacato è pronto, pertanto, a presentare nuovi ricorsi. Si ricorda che Eurosofia, in collaborazione con Anief e Unipegaso, consente agli aspiranti docenti di acquisire i 24 CFU quali requisiti d’accesso per il prossimo Concorso a cattedra (Fit).

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