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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 203

Posts Tagged ‘concorso’

Scuola: Diventare insegnanti, in arrivo norme dei concorsi mutevoli con le classi di concorso

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 maggio 2021

Le norme sul nuovo reclutamento devono cambiare. Secondo il leader dell’Anief è evidente che questo sistema deve andare a regime e bisogna fare in modo che chi ripete più volte queste procedure possa anche scegliere un punteggio più favorevole, perché la graduatoria cambia ogni anno e non bisogna penalizzare chi, in passato, ha superato certe prove.Pacifico ha detto che dopo la stipula del ‘Patto per la Scuola’ “tutte queste modifiche le chiederemo al tavolo sul reclutamento con il ministro Patrizio Bianchi, ma anche nelle aule parlamentari, perché è importante ripristinare il doppio canale di reclutamento: il 50% per cento dei posti assegnato a chi vince i concorsi, l’altro 50% dato ai precari che insegnano da anni nelle nostre scuole”.La verità, conclude il sindacalista autonomo, è che “i precari hanno pieno diritto ad avere il riconoscimento della loro professionalità attraverso titoli abilitanti, la specializzazione su sostegno, insieme al personale di ruolo, che ha diritto a passaggi di ruolo e a conseguire altre abilitazioni per non rimanere sempre immobilizzato” nella stessa scuola suo malgrado.

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Scuola: Concorso straordinario, 1 candidato su 3 non lo supera

Posted by fidest press agency su mercoledì, 26 maggio 2021

Sta producendo effetti nefasti l’esigenza d’introdurre nei concorsi pubblici più quesiti a cui rispondere in poco tempo. In presenza di candidati con esperienza consolidata, con questo sistema selettivo il numero dei respinti risulta troppo elevato. “Quando i concorsi prevedevano lo scritto con una sola tematica da svolgere – ha scritto Tuttoscuola -, i candidati avevano sei ore di tempo a disposizione per dimostrare conoscenze e competenze; le commissioni potevano valutare effettivamente il merito della prova. I recenti concorsi, organizzati sul tempo, premiano la capacità di sintesi, ma non è detto che valorizzino prioritariamente il merito”. In conclusione, “con maggior tempo a disposizione sarebbe certamente premiata la preparazione dei candidati”, invece le cose sono andate diversamente. Ricordiamo che il concorso straordinario previsto dal D.D. n. 510 del 23 aprile 2020 e DD n. 783 dell’8 luglio 2020 prevede che ogni candidato vengano assegnati cinque quesiti sulle conoscenze e competenze disciplinari e didattico-metodologiche, più un testo di comprensione in lingua inglese.Il sindacato continua a reputare immotivata questa selezione, perché a essere esclusi dal ruolo sono docenti che hanno avuto una lunga militanza nella scuola, durante la quale hanno acquisito un’alta professionalità e gli strumenti adatti per potere svolgere questa professione. Parliamo, infatti, di docenti con almeno tre anni di servizio svolto, di cui uno specifico per la classe di concorso richiesta, tra l’anno scolastico 2009/09 e il 2019/20.

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Scuola: Concorso straordinario, il Tar del Lazio ammette nuovi candidati alle suppletive

Posted by fidest press agency su giovedì, 13 maggio 2021

Sono previste tra il 14 e il 20 maggio come riporta il decreto cautelare che obbliga il Mi “a indire apposite sessioni suppletive”, con prove per i candidati che non hanno potuto partecipare, a causa del Covid, alla verifica scritta del concorso straordinario per l’immissione in ruolo nella scuola secondaria di primo e secondo grado su posto comune e di sostegno, per complessivi 32mila posti da assegnare in tre anni.Dopo l’associazione dei giorni alle classi di concorso, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 32, e la nota ministeriale n. 12547, gli Uffici Scolastici Regionali hanno provveduto nei giorni scorsi all’abbinamento dei candidati alle aule sedi di esame, garantendo il rispetto dei termini previsti dall’articolo 5, comma 1, del decreto dipartimentale n. 510/2020. Anief ricorda che la metà dei candidati all’immissione in ruolo non potrà avere un ruolo ma continuerà a essere chiamata come supplente. Inoltre, quasi mille idonei, nonostante abbiano superato la prova, saranno esclusi. Oltre la metà dei posti banditi rimarrà probabilmente vacante, specie su sostegno, nonostante in 20 mila si specializzeranno a giugno. Per opporsi a queste palesi contraddizioni, Anief ha deciso di avviare una serie di azioni legali per tutelare i docenti risultati idonei, che hanno comunque partecipato alla selezione o che intendono partecipare alle prove aggiuntive. Per coloro che invece non hanno superato la prova selettiva ma hanno comunque partecipato, è possibile ugualmente ricorrere per chiedere l’inserimento nelle graduatorie finali che saranno utilizzate laddove esaurite le ex graduatorie permanenti per le immissioni in ruolo, in virtù del rispetto delle norme comunitarie.

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Il civilista Scuotto: ‘concorsi per magistrati vera riforma giustizia civile’

Posted by fidest press agency su giovedì, 6 maggio 2021

“Bandire concorsi per magistrati: questa la vera riforma della giustizia civile. Due le esigenze: certezza e riduzione dei tempi. Questi gli obiettivi che devono agitare le forze politiche e il governo Draghi, senza però sacrificare la qualità della giustizia italiana”. Così all’Adnkronos/Labitalia Gaetano Scuotto, civilista del Foro di Napoli e docente alla Scuola di specializzazione per le professioni legali dell’università Suor Orsola Benincasa di Napoli.“Non bisogna sacrificare – spiega – la qualità per la sola velocità. Riforma della giustizia diventa quasi sempre sinonimo di ricerca della velocità: la finalità è certamente giusta, ma non deve essere isolata. Bisogna certamente ridurre i tempi, ma nel contempo continuare a garantire elevato spessore di chi giudica. Non è raro vedere la magistratura in sottorganico. La prima riforma sarebbe bandire concorsi per nuovi posti, non più in numero ridotto come oggi, ma in numero sensibilmente maggiore, con la finalità di coprire tanti e sempre più posti, creando, perché no, anche un aumento di posizioni, assegnando per ogni tribunale sempre più magistrati”. “Non necessariamente – sostiene – bisogna cambiare gli strumenti processuali. Si parla spesso di sostituire la citazione con il ricorso, ma sarebbe un errore madornale, e si ritornerebbe al punto di partenza: velocità non deve trasformarsi in frettolosità. La citazione consente agli avvocati di fare veramente il loro mestiere, e mettere in campo una vera e propria strategia difensiva”.“L’atp – sottolinea Scuotto – è stato, a mio avviso, un fallimento per due ordini di motivi: il primo non termina con un provvedimento da poter mettere in esecuzione. In secondo luogo al ricorso per atp segue il 702 bis cpc e, con buona probabilità (statistiche alla mano) anche il successivo giudizio ordinario a cognizione piena, con sensibile aumento di tempi e costi. Bisogna investire nella digitalizzazione e processo civile telematico. Costruire, dalla crisi che viviamo, una grande opportunità per il futuro, destinando fondi per potenziare i sistemi centrali e periferici, dotare cancellieri e funzionari di strumenti idonei e sempre più sviluppati per la gestione delle attività processuali e di trasmissione di atti e provvedimenti”. “Con il piano nazionale di ripresa e resilienza – ricorda – viene richiesta chiarezza e sinteticità degli atti giudiziari, attuabile attraverso l’inserimento di grafici e collegamenti ipertestuali (link). I cambiamenti sono sempre nella stessa direzione: ridurre i tempi. La sintesi è certamente un dono, e consente, comunque, a chi scrive di costruire una difesa completa e da libero pensatore: il pericolo è che il prossimo step possa essere la ‘spunta’ di voci predefinite. Ridurre la difesa, e quindi la giustizia, ad un quiz è un vero pericolo per la libertà”.

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Scuola: Concorso straordinario: pubblicata una graduatoria su sei

Posted by fidest press agency su mercoledì, 5 maggio 2021

La metà dei candidati non potrà avere un ruolo ma continuerà a essere chiamata come supplente. Quasi in mille idonei, nonostante abbiano superato la prova, saranno esclusi. Più della metà dei posti banditi rimarrà vacante, specie su sostegno, nonostante in 20 mila si specializzeranno a giugno. Ancora in migliaia devono fare le suppletiva. E di fronte alle insensate scelte della politica e all’evidenza dei fatti, Anief annuncia per tutti ricorsi in tribunale. Il sindacato attiva azioni legali per tutelare i docenti risultati idonei, che hanno comunque partecipato alla selezione o che intendono partecipare alle prove suppletive, impediti dal Covid. Queste sono le azioni legali portate avanti al Tar Lazio. Il sindacato Anief, per tutelare chi ha diritto a entrare nei ruoli, come ha già ottenuto in tribunale, intende far presentare ricorso al Tar del Lazio per ottenere il superamento del limite dei vincitori rispetto ai 28 mila posti messi a bando per ciascuna regione, per ottenere così la possibilità per tutti gli idonei di essere individuati quali vincitori del concorso per scorrimento delle graduatorie. L’adesione è riservata a coloro che hanno superato la prova concorsuale. Per coloro che invece non hanno superato la prova selettiva ma hanno comunque partecipato è possibile ugualmente ricorrere per chiedere l’inserimento nelle graduatorie finali che saranno utilizzate laddove esaurite le ex graduatorie permanenti per le immissioni in ruolo, in virtù del rispetto delle norme comunitarie. Per aderire, cliccare qui. Il sindacato ha rilanciato, dopo aver vinto in tribunale, anche ricorsi per coloro che non hanno potuto partecipare alle prove selettive ma che presentato specifica istanza di prove suppletiva causa Covid-19 e per coloro che vogliono partecipare per i posti di sostegno a seguito della pronuncia del Tar Lazio che ha sollevato questione di legittimità costituzionale per chi sta per conseguire il titolo di specializzazione con il Tfa sostegno.

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Arteam Cup 2020: VI edizione

Posted by fidest press agency su lunedì, 3 maggio 2021

Forlì (FC) domenica 16 maggio, ore 12.00 Fondazione Dino Zoli, mostra dei finalisti a cura di Matteo Galbiati, Livia Savorelli e Nadia Stefanel. Giunto alla sesta edizione, il concorso promosso dall’Associazione Culturale Arteam di Albissola Marina (SV) volge al termine, dopo diversi mesi di sospensione, la proroga e la riapertura della mostra finale, accessibile fino al 15 maggio da martedì a giovedì con orario 9.00-12.30, venerdì, sabato e domenica ore 9.00-12.30 e 15.00-18.00. Per visitare la mostra e per partecipare alla premiazione è necessario prenotare il proprio ingresso con almeno due giorni di anticipo a +39 0543 755711. Una giuria professionale, composta da Marina Dacci (curatrice e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Palazzo Magnani), Matteo Galbiati (critico d’arte e docente, Direttore web Espoarte e membro interno di Arteam), Lorenzo Madaro (curatore d’arte contemporanea e docente), Raffaele Quattrone (sociologo e curatore d’arte contemporanea), Leonardo Regano (storico dell’arte, critico e curatore indipendente), Livia Savorelli (Direttore Editoriale Espoarte) e Nadia Stefanel (direttrice della Fondazione Dino Zoli di Forlì, Cultural e Communication Manager per Dino Zoli Group), ha selezionato la rosa dei 60 finalisti ed individuerà i tre vincitori di categoria (Pittura, Scultura, Fotografia), tra i quali verrà decretato il vincitore assoluto di Arteam Cup 2020. L’esposizione è realizzata con il supporto di Belletti & Baroni Costruzioni di Rimini e di NM> Contemporary di Monaco; partner tecnico I Sabbioni di Forlì; media partner Espoarte. http://www.fondazionedinozoli.com)

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Scuola: Concorso straordinario, prove aggiuntive a metà maggio

Posted by fidest press agency su giovedì, 29 aprile 2021

Si stanno definendo i calendari delle prove aggiuntive del concorso straordinario della scuola secondaria, ottenute a seguito della decisione presa a inizio febbraio dal Tar del Lazio, su ricorso dell’Anief, Come indicato nella nota ministeriale 12547, a decorrere dal 24 aprile 2021 è stato pubblicato sui siti istituzionali degli Uffici Scolastici Regionali l’abbinamento dei candidati alle aule sedi di esame, garantendo il rispetto dei termini previsti dall’articolo 5, comma 1, del decreto dipartimentale n. 510/2020. Si conferma che le prove suppletive riguarderanno esclusivamente i destinatari dei provvedimenti giurisdizionali favorevoli ai ricorrenti, noti all’Amministrazione alla data del 22 aprile 2021, sottolinea oggi Orizzonte Scuola, che pubblica anche l’elenco dei calendari-avvisi che gli Uffici scolastici si apprestano a pubblicare.Il sindacato Anief non può condividere la decisione del ministero dell’Istruzione di permettere di partecipare alle prove suppletive solo coloro che hanno ottenuto le pronunce cautelari. A tutela dei tanti candidati rimasti fuori, che pur avendo presentato regolare domande al concorso straordinario della secondaria non hanno potuto partecipare per motivi legati al Covid19, l’Ufficio legale di Anief ha riaperto i termini per poter ricorrere al giudice amministrativo e ottenere la possibilità di partecipare al concorso. Chi vuole aderire ha la possibilità di farlo inviando apposita istanza di partecipazione.Nel frattempo, proseguono le correzioni delle prove ordinarie già svolte: si prevede che ben 9mila cattedre destinate al ruolo, un posto su tre, rimarrà vacante. Verrà anche escluso uno su due candidati che ha partecipato alle prove. Mentre un idoneo su sei tra chi le ha superate rimarrà fuori dalle graduatorie a esaurimento utili per i ruoli nonostante abbia vinto. Anche in questo caso, Anief ribadisce la necessità di ricorrere al Tar dopo i ricorsi vinti in passato dai propri legali convenzionati.

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Scuola: Concorso straordinario, esaminato il 20% degli scritti

Posted by fidest press agency su martedì, 27 aprile 2021

Un posto su tre tra quelli banditi rimarrà vacante – 9 mila -. Escluso uno su due candidati che hanno partecipato alle prove. Un idoneo su sei tra chi le ha superate rimarrà fuori dalle graduatorie ad esaurimento utili per i ruoli nonostante abbia vinto. Anief ribadisce la necessità di ricorrere al Tar dopo i ricorsi vinti in passato dai propri legali convenzionati. Infatti, come riporta anche Tuttoscuola, “il bilancio delle 132 procedure del concorso straordinario concluse è il seguente: posti in concorso relativi ai risultati pubblicati: 4.737; candidati che avevano presentato; domanda di partecipazione: 8.841; candidati che hanno superato lo scritto: 4.185 pari al 47,3% delle domande presentate; candidati che risulteranno vincitori: 3.406; posti che rimarranno vacanti: 1.331 pari al 28% dei posti delle classi di concorso pubblicate”. Il sindacato Anief, per tutelare chi ha diritto a entrare nei ruoli, ha presentato ricorso al Tar del Lazio per ottenere il superamento del limite dei vincitori rispetto ai 32mila posti messi a bando per ciascuna regione, per ottenere così la possibilità per tutti gli idonei di essere individuati quali vincitori del concorso per scorrimento delle graduatorie. L’adesione è riservata a coloro che hanno superato la prova concorsuale.

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Si sblocca concorso Roma prova unica digitale a giugno e assunzioni entro l’estate

Posted by fidest press agency su venerdì, 23 aprile 2021

Si è concluso positivamente il confronto tra Roma Capitale e il Dipartimento della Funzione Pubblica per accelerare i concorsi già banditi dall’amministrazione capitolina per il reclutamento di nuovo personale. Un’intesa resa possibile grazie a due novità: il decreto legge 44/2021 del 1° aprile, che prevede un pacchetto di misure per lo sblocco e la velocizzazione delle selezioni, rimaste al palo anche a causa della pandemia, e il nuovo Protocollo per lo svolgimento dei concorsi pubblici validato dal Comitato tecnico scientifico a fine marzo, che garantisce la sicurezza anti-contagio da Covid-19.Possono entrare nel vivo, dunque, le due selezioni per soli esami indette dal Campidoglio per il reclutamento di 420 profili professionali di categoria D, e di 1.050 di categoria C, che hanno registrato complessivamente oltre 177mila domande di partecipazione. Entro la prima decade di giugno si avvierà la procedura concorsuale che consisterà in un’unica prova scritta digitale, attraverso la somministrazione di quesiti specifici relativi ad accertare le competenze professionali del profilo concorsuale di appartenenza. Sono stati pianificati circa 35 giorni di prove alla Fiera di Roma, suddivisi in due sessioni giornaliere, che permetteranno di concludere il concorso entro la fine di luglio per procedere alle assunzioni entro la fine dell’estate. L’organizzazione complessiva è affidata al Formez PA e sarà coinvolto il sistema di Protezione civile anche per assicurare che le prove si svolgano nel pieno rispetto delle misure di sicurezza sanitaria.I bandi saranno riaperti dal 23 aprile, per 30 giorni: sarà possibile presentare domanda sulla piattaforma Step One 2019 del Formez. Sono ovviamente fatte salve le domande già presentate: non è richiesto alcun adempimento ai candidati che si sono già iscritti.

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Scuola: Concorso straordinario medie e superiori

Posted by fidest press agency su martedì, 20 aprile 2021

Al pari delle procedure ordinarie tradizionali, anche il concorso straordinario della scuola secondaria, con 32 mila posti messi a bando, mostra tutti i limiti di una procedura che non raggiunge lo scopo. L’inadeguatezza, denunciata da tempo da Anief, insieme alla palese discriminazione per il personale di altri ordine di grado o ancora per i precari del sistema nazionale di istruzione, emerge in modo netto già dai primi risultati ufficiali – aggiornati a venerdì 16 aprile – sui candidati che hanno superato la prova scritta del concorso, pubblicati dalla rivista Tuttoscuola, riguardanti le 82 procedure del concorso straordinario concluse: a fronte di 4.783 candidati che hanno presentato regolare domanda di partecipazione, quindi con oltre tre anni di servizio di cui uno almeno nella classe di concorso per cui si concorre, solo 2.338, pari al 48,9%, ha superato lo scritto. Ne consegue che alla fine si conteranno appena 1.957 vincitori, con ben 883 cattedre che rimarranno vacanti e quindi non assegnate, pari al 31,1% dei posti delle classi di concorso pubblicate.“È evidente che la procedura non può considerarsi conclusa senza lo svolgimento delle prove suppletiva – ricorda Marcello Pacifico, presidente Anief -. Come è sempre più chiaro che non passa certo per i concorsi ordinari e straordinari la possibilità di abbattere il tasso altissimo di precarietà che caratterizza il corpo insegnante della scuola pubblica e che non può contare più sulle attuali graduatorie, visto che sono in gran parte svuotate e non garantiscono più il turn over. Rimaniamo convinti che l’unica soluzione per evitare il peggio, con 230 mila cattedre da assegnare a supplenti, rimanga quello di assumere il personale che ha già svolto 36 mesi di servizio, come confermato nell’ultima lettera di costituzione in mora complementare ex art. 258 TFUE con cui la Commissione europea esorta l’Italia a prevenire l’abuso di contratti a tempo determinato e ad evitare condizioni di lavoro discriminatorie nel settore pubblico, ad iniziare dalla scuola. L’unica soluzione, per evitare una multa salatissima dell’Ue, rimane quella di rivedere i concorsi e predisporre da subito un canale speciale di assunzione con graduatoria unica finale. Dando seguito anche a quanto espresso poche settimana fa anche dal Comitato dei diritti sociali europei, che accogliendo il ricorso Anief n. 146/2017 ha detto che i paesi membri dell’Ue devono finirla con la reiterazione sine die dei contratti a termine”. Anche il concorso straordinario della secondaria si dimostra inefficace per risolvere la supplentite. È questo il messaggio, inequivocabile, che arriva dai primi risultati regionali delle prove svolte: l’USR Sardegna ne ha pubblicati già 17 sui 29 di sua competenza, e l’USR Piemonte 11 su 35. Complessivamente, scrive Tuttoscuola, sono 55 i risultati del concorso straordinario pubblicati ad oggi sui 543 previsti. Al momento, quindi, solo un terzo dei posti messi a bando sarà assegnato. L’altra metà dei posti continuerà a gonfiare le liste già impressionanti delle cattedre assegnate ai supplenti annuali. La stessa stampa specializzata che ha esaminato i primi risultati disponibili giunge ad una amara considerazione: “Se quei dati dovessero avvalorare una certa inefficacia delle prove concorsuali del concorso straordinario, potrebbero essere messi in discussione il principio e la natura stessa dei concorsi per esami”.Anief ricorda che sul concorso riservato della scuola secondaria c’è sempre da considerare il giudizio espresso dal Tar del Lazio, su ricorso dell’Anief, che ha imposto lo svolgimento delle prove suppletive a cui dovranno partecipare tutti i candidati che per vari motivazioni legate al Covid19 non sono potuti essere presenti alla prova unica organizzata dall’amministrazione scolastica: una posizione confermata qualche settimana fa dai giudici di competenza, secondo i quali appena possibile andranno svolte le prove suppletive rivolte agli assenti giustificati, per il quale il giovane sindacato ha riaperto i termini. Contemporaneamente, bisognerà finirla con l’opposizione all’apertura delle GaE, iniziando anche a reclutare i docenti dalle graduatorie provinciali per le supplenze, perché quelle ad esaurimento e dei concorsi sono ormai prive di candidati da diverso tempo.Ma ora il giovane sindacato punta pure a inserire tutti gli idonei esclusi che hanno superato la prova dei 56/80, quasi lo stesso numero dei vincitori tenuto conto l’insieme delle graduatorie pubblicate. Ma alla graduatoria finale potrebbero aspirare anche tutti coloro che non hanno superato la prova selettiva in considerazione del fine della norma e dei rilievi del comitato europeo dei diritti sociali sul reclamo presentato da Anief già nel 2017.

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Scuola: Concorso straordinario, delusione dei docenti per i primi risultati

Posted by fidest press agency su martedì, 16 marzo 2021

Per quanto riguarda il concorso straordinario, come riporta anche Orizzonte scuola, giungono le prime bocciature per i docenti che hanno già insegnato almeno per tre anni scolastici: “arrivano i primi risultati della prova scritta e anche le prime delusioni. Le parole sono quelle di una candidata della classe di concorso A041 in Friuli Venezia Giulia ma rappresentano probabilmente il pensiero di coloro che non potranno usufruire del risultato del concorso neanche per l’abilitazione. La particolarità del concorso straordinario infatti è quello di prevedere 33.000 posti in ruolo (se fossero assegnati tutti dal 1° settembre il numero dei ruoli sarebbe già di per sé superiore a quello dell’anno precedente) e la possibilità, per i docenti che superano la prova con almeno 56/80 ma che non rientrano nei posti disponibili, di ottenere l’abilitazione per la classe di concorso in oggetto”.Il sindacato Anief non è d’accordo e ha sempre sottolineato come sia indispensabile tutelare i docenti che hanno insegnato presso le nostre scuole per anni e che in questo modo hanno portato avanti la scuola stessa. Dunque, al fine di tutelare tutti i candidati, il sindacato rilancia il ricorso per l’accesso alla graduatoria a prescindere dall’esito della selezione. La preadesione è per il ricorso che sarà presentato presso il Tar del Lazio per ottenere l’accesso alle graduatorie del concorso straordinario per la scuola secondaria di I e II grado a prescindere dell’esito del test considerato utile dal bando ai fini della selezione.

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Scuola: Concorso straordinario secondaria

Posted by fidest press agency su domenica, 14 marzo 2021

Non è terminato il concorso riservato alla secondaria che porterà 32.000 nuovi docenti da assegnare alle scuole. Lo confermano le aule dei tribunali amministrativi regionali, “continuando – scrive oggi Tuttoscuola – sulla linea interpretativa già assunta in analoghi casi – ordinanza sez. III bis n. 7199/2020 confermata da CDS ord. n. 7145/2020]. Anief ricorda che la stessa disposizione sulla necessità di svolgere le prove suppletive è stata già espressa dallo stesso TAR del Lazio, che ha dato piena ragione all’Avvocato Patrizia Gorgo dell’Anief sulla necessità di prevedere prove aggiuntive per coloro che non si sono potuti presentare per cause correlate alla malattia o alla normativa sul contenimento del contagio da Sars-COV-2. Il giudice regionale ha quindi ritenuto pertinente la motivazione di non presentarsi alle verifiche, ritenendo “sussistente il pregiudizio irreparabile che i ricorrenti subirebbero nel non poter partecipare alla selezione prima che questa si concluda definitivamente, con conseguente obbligo dell’Amministrazione di prevedere una sessione suppletiva non appena si registreranno le condizioni di sicurezza necessarie”. Il TAR del Lazio, dunque, ha accolto le richieste Anief e concesso ai nostri iscritti l’istanza cautelare, disponendo “l’effettuazione di prove suppletive nei termini che l’Amministrazione indicherà ai ricorrenti”.Come pure il Consiglio di Stato si è pronunciato con un’Ordinanza esemplare, ottenuta dagli avvocati Ida Mendicino e Donatella Longo, a favore di quei candidati che, secondo il DD n. 510/2020 non avrebbero potuto partecipare al concorso straordinario perché si erano potuti iscrivere al V ciclo TFA Sostegno solo successivamente al 29 dicembre 2019 oppure si sono specializzati dopo il 15 luglio 2020: sarebbe stato irragionevole e discriminante e il Consiglio di Stato ha dato ragione ai ricorrenti, sostenuti dal sindacato autonomo, dichiarando rilevante la questione di legittimità costituzionale della norma primaria in relazione agli artt. 2, 3, 32, 34, 97 e 113.

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Concorso dell’UE per giovani traduttori “Juvenes Translatores”

Posted by fidest press agency su sabato, 13 marzo 2021

La Commissione europea si congratula con i 27 vincitori del suo concorso per traduttori “Juvenes Translatores”, riservato alle scuole secondarie.scelta della combinazione linguistica tra le 24 lingue ufficiali dell’UE era libera. Su 552 combinazioni linguistiche possibili, questa volta i giovanissimi traduttori ne hanno utilizzate ben 150. Il tema scelto per l’edizione di quest’anno, “Navigare in tempi difficili: insieme siamo più forti”, rispecchiava accuratamente lo stato d’animo prevalente in Europa durante il 2020.
I partecipanti di una scuola italiana hanno scritto: “grazie a progetti come Juvenes Translatores le/i nostre/i ragazze/i possono trovare stimoli per un apprendimento agganciato alla realtà e alle loro aspettative di integrazione e appartenenza ad una grande comunità solidale.” I traduttori della Commissione europea hanno scelto i 27 vincitori (uno per ciascun paese dell’UE) tra i quasi 2 800 partecipanti in tutta Europa. Inoltre, 248 studenti hanno ricevuto una menzione speciale per avere realizzato una traduzione eccellente. Il miglior giovane traduttore di ciascun paese dell’UE sarà invitato a una cerimonia di premiazione online in programma venerdì 2 luglio 2021. I vincitori e i loro insegnanti avranno inoltre l’opportunità di incontrare un traduttore professionista della Commissione europea, che risponderà alle loro domande sulla traduzione e sulle lingue.
Juvenes Translatores ha il duplice obiettivo di promuovere l’apprendimento delle lingue nelle scuole e di far vivere ai ragazzi un’esperienza di traduzione. Il concorso, aperto agli studenti diciassettenni delle scuole secondarie di secondo grado, si svolge contemporaneamente in tutti gli istituti dell’UE partecipanti. La comunicazione in più lingue – che ovviamente si avvale anche della traduzione – è parte integrante dell’UE sin dalla sua creazione. Lo prevede il primissimo regolamento varato dall’UE, nel 1958. Da allora il numero delle lingue ufficiali è passato da 4 a 24, di pari passo con l’adesione di nuovi Stati membri.

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Premio Lattes Grinzane i cinque finalisti e il Premio speciale 2021

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 marzo 2021

Alla fine del percorso di valutazione dei libri in concorso da parte della Giuria Tecnica, mercoledì 14 aprile 2021 saranno designati i cinque romanzi finalisti e il vincitore del Premio speciale dell’undicesima edizione del Premio Lattes Grinzane. L’annuncio avverrà a mezzo stampa e sul sito fondazionebottarilattes.it, sulla pagina Facebook e sull’account Twitter della Fondazione Bottari Lattes.
In base all’andamento dell’emergenza sanitaria Covid-19, sabato 29 maggio 2021 a Cuneo, in piazza Virginio (ore 11), il Premio Lattes Grinzane incontrerà, in un appuntamento speciale gli studenti e le scuole del territorio, perché il riconoscimento ha da sempre l’obiettivo di coinvolgere in progetti di lettura le fasce giovani della società, chiamandoli a esprimere il proprio giudizio critico sui grandi romanzi della narrativa contemporanea. L’incontro è aperto anche agli enti che sostengono il Premio, ai giornalisti e al pubblico di lettori, per raccontare i protagonisti dell’undicesima edizione e illustrare le iniziative della Fondazione Bottari Lattes. Le modalità di ingresso saranno rese note più avanti; tutti gli aggiornamenti saranno indicati sul sito internet e i social della Fondazione. L’incontro è realizzato in collaborazione con la Città di Cuneo e la Fondazione CRC.Organizzato dalla Fondazione Bottari Lattes e dedicato a Mario Lattes, il Premio Lattes Grinzane è rivolto a opere di narrativa italiana e internazionale pubblicate in Italia fra gennaio 2020 e gennaio 2021. I cinque romanzi finalisti vengono selezionati dai docenti, intellettuali, critici e scrittori che formano la Giura Tecnica e sono quindi affidati alla lettura e al giudizio di 400 studenti delle Giurie Scolastiche, avviate in 25 scuole superiori, da Bolzano a Trapani (passando per Torino, Alba, Bologna, Macerata, Matera, ecc.). Con i loro voti, i giovani giurati decreteranno il libro vincitore tra i cinque in gara, che sarà proclamato sabato 2 ottobre 2021, nel corso della cerimonia di premiazione al Teatro sociale Busca di Alba.Accanto al Premio Lattes Grinzane è istituito il Premio Speciale Lattes Grinzane, assegnato direttamente dalla Giuria Tecnica a un’autrice o autore internazionale di fama riconosciuta a livello mondiale, che nel corso del tempo abbia raccolto un condiviso apprezzamento di critica e di pubblico, Il Premio Lattes Grinzane è storicamente sostenuto da Regione Piemonte, Fondazione CRC, Fondazione CRT, Banca d’Alba.

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Concorso per studenti e insegnanti in diretta web

Posted by fidest press agency su venerdì, 5 marzo 2021

Si svolge oggi a partire dalle ore 16 la premiazione del concorso “Ci basta un pianeta” dedicato a studenti e insegnanti delle scuole secondarie di tutto il territorio metropolitano. L’iniziativa è stata promossa dalla Città metropolitana di Torino, dal Museo A come Ambiente di Torino (MAcA), e dal Politecnico di Torino – Innovation Design Lab del Dipartimento di Architettura e Design. Il concorso si è posto l’obiettivo di sensibilizzare i giovani rispetto ai temi ambientali verso un cambiamento di abitudini utili a ridurre la propria impronta ecologica in una competizione fra gruppi di studenti e/o classi di scuole in gara, i Green Club, per la realizzazione di buone pratiche scolastiche e per valorizzare la cultura della sostenibilità. Il bando prevedeva la progettazione e la messa in campo di strumenti, azioni e attività finalizzate alle migliori buone pratiche scolastiche in 5 ambiti diversi. Oltre ai premi previsti, i partner hanno proposto azioni di supporto differenziate a tutte le scuole partecipanti al Bando di concorso: la Città metropolitana di Torino ha offerto le borracce da destinare a tutti gli allievi dei Green Club partecipanti, la distribuzione è in corso proprio in questi giorni; sono stati inoltre assegnati alle scuole iscritte 330 ingressi gratuiti al Museo A come Ambiente, utilizzabili entro il 23 dicembre di quest’anno; il Politecnico di Torino – Innovation Design Lab ha invece offerto un supporto metodologico agli studenti per la comunicazione e per il monitoraggio delle iniziative. I premi assegnati consistono in 3 monitor interattivi LED con carrello, 132 tablet, 7 armadi di ricarica sincronizzazione per tablet, 9 videocamere e 60 cardboard e sono stati consegnati presso le sedi delle scuole vincitrici del concorso, individuate da una apposita Commissione incaricata della valutazione. Alla cerimonia di premiazione, moderata dal giornalista scientifico Andrea Vico, interverrà la Consigliera delegata all’Ambiente della Città metropolitana Barbara Azzarà. Per seguire l’evento in diretta su piattaforma Webex, con iscrizione obbligatoria, occorre collegarsi al seguente link: https://bit.ly/3bY5xlN By Carlo Prandi.

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Scuola: Concorso di Religione cattolica, si farà entro l’anno

Posted by fidest press agency su giovedì, 25 febbraio 2021

Prende corpo l’intesa sottoscritta il 14 dicembre scorso fra il Ministero dell’Istruzione e la CEI per far partire il nuovo concorso di religione cattolica, previsto dall’articolo 1-bis della legge 159/19. Il requisito principale di accesso – ricorda oggi Orizzonte Scuola – è il possesso per i candidati della certificazione dell’idoneità diocesana: “è prevista la certificazione dell’idoneità diocesana di cui all’articolo 3, comma 4, della legge 18 luglio 2003, n. 186, rilasciata dal Responsabile dell’Ufficio diocesano competente nei novanta giorni antecedenti alla data di presentazione della domanda di concorso”. La legge specifica che dei posti messi a concorso, una quota non superiore al 50 per cento potrà essere riservata al personale docente di religione cattolica, sempre in possesso del riconoscimento di idoneità diocesana, che abbia svolto almeno tre annualità di servizio, anche non consecutive, nelle scuole del sistema nazionale di istruzione. Anief prende atto della volontà dell’amministrazione di avviare la procedura concorsuale. Tuttavia, il giovane sindacato non può non ricordare che la media nazionale di precariato tra i docenti di religione è più che doppia rispetto alle altre discipline d’insegnamento: anche maggiore del sostegno agli alunni disabili, per il quale il 40% di cattedre vengono destinate ogni anno ai precari. Per l’insegnamento della Religione negli ultimi tre lustri non si sono svolti concorsi, arrivando a creare oltre 10 mila precari. Una condizione intollerabile che ha convinto il Consiglio nazionale Anief a presentare una mozione attraverso la quale chiedere l’avvio di un reclutamento straordinario per la categoria.

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Scuola: Concorso straordinario

Posted by fidest press agency su giovedì, 18 febbraio 2021

Sono riprese le prove del concorso straordinario per le assunzioni di 32 mila insegnanti della scuola secondaria: a causa dell’alto numero di casi di Covi-19, la procedura, introdotta con il DD n. 510 del 23 aprile 2020 e DD n. 783 dell’08 luglio 2020, è stata contrassegnata da uno lungo stop, interrotto solo ieri con il riavvio della prova unica alla quale fino a venerdì prossimo si sottoporranno meno di 20 mila candidati su oltre 64 mila partecipanti. Sono molti gli interrogativi che continuano a pesare sul concorso straordinario. “Innanzitutto – scrive Orizzonte Scuola – bisognerà capire se ci sarà il contingente, classe di concorso per classe di concorso, per coprire i posti banditi. Gli unici risultati finora noti riguardano le province autonome di Trento e Bolzano. Le graduatorie saranno pubblicate nell’USR responsabile della procedura. Ciò è scontato per le classi di concorso le cui prove sono state svolte in tutte le regioni, mentre è utile precisarlo per le procedure “aggregate”. In questo caso l’USR della regione in cui è stata svolta la prova è responsabile anche del procedimento successivo, fino alla pubblicazione delle graduatorie.Ciò è stato specificato nel DD n. 783 dell’08 luglio 2020: “Nell’ipotesi di aggregazione territoriale delle procedure, disposte ai sensi dell’art. 400, comma 02, del testo unico in caso di esiguo numero dei posti conferibili in una data regione, l’USR individuato quale responsabile dello svolgimento dell’intera procedura concorsuale, provvede all’approvazione delle graduatorie di merito sia della propria regione che delle ulteriori regioni indicate nell’allegato medesimo”. Inoltre, continua la stampa specializzata, le graduatorie sono distinte per ciascuna regione.
Sul concorso continua a pesare il problema delle mancate partecipazioni alle prove. Anief ha presentato ricorso e sono arrivate le prime sentenze. Innanzitutto, il TAR del Lazio ha dato piena ragione all’Avvocato Patrizia Gorgo dell’Anief sulla necessità di prevedere prove aggiuntive per coloro che non si sono potuti presentare per cause correlate alla malattia o alla normativa sul contenimento del contagio da Sars-COV-2. Il giudice regionale ha quindi ritenuto pertinente la motivazione di non presentarsi alle verifiche, ritenendo “sussistente il pregiudizio irreparabile che i ricorrenti subirebbero nel non poter partecipare alla selezione prima che questa si concluda definitivamente, con conseguente obbligo dell’Amministrazione di prevedere una sessione suppletiva non appena si registreranno le condizioni di sicurezza necessarie”. Il TAR del Lazio, dunque, ha accolto le richieste Anief e concesso ai nostri iscritti l’istanza cautelare, disponendo “l’effettuazione di prove suppletive nei termini che l’Amministrazione indicherà ai ricorrenti”.

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Avvio del concorso REGIOSTARS 2021

Posted by fidest press agency su venerdì, 12 febbraio 2021

Bruxelles. I beneficiari di tutti i progetti finanziati dalla politica di coesione sono incoraggiati a candidarsi in cinque categorie tematiche: “Europa intelligente: accrescere la competitività delle imprese locali in un mondo digitale”; “Europa verde: comunità verdi e resilienti in contesti urbani e rurali “; “Europa equa: favorire l’inclusione e la non discriminazione”; “Europa urbana: promuovere sistemi alimentari verdi, sostenibili e circolari nelle aree urbane funzionali”; “Tema dell’anno: rafforzare la mobilità verde nelle regioni – Anno europeo delle ferrovie 2021”. La Commissaria per la Coesione e le riforme, Elisa Ferreira, ha commentato: “Grazie alle categorie REGIOSTARS di quest’anno, vogliamo mostrare come i progetti locali e regionali della politica di coesione siano fondamentali per contribuire alle attuali priorità principali dell’UE per un’economia intelligente, verde ed equa per tutti. Per la prima volta abbiamo introdotto la dimensione dei cittadini come criterio trasversale nelle candidature di progetti in tutte le categorie, dato che i cittadini sono al centro della politica di coesione.”Il concorso resterà aperto fino al 9 maggio 2021. Una giuria indipendente di esperti di alto livello selezionerà i vincitori, che saranno annunciati nel dicembre 2021. Il pubblico sarà inoltre invitato a scegliere il progetto preferito.

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Scuola: Concorso Straordinario 2020. Incostituzionale escludere parte degli iscritti al TFA Sostegno

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 febbraio 2021

La questione relativa all’esclusione dei candidati iscritti alle selezioni o ai percorsi del TFA V ciclo era stata segnalata proprio dall’Anief all’atto della pubblicazione del Bando relativo al Concorso Straordinario 2020 per la scuola secondaria. Il D.D. 23/04/2020 n. 510, infatti, all’art. 2, comma 3, prevedeva che “Ai sensi dell’art. 1, comma 18-ter del decreto Legge, sono ammessi con riserva alla procedura straordinaria di cui all’art. 1 per i posti di sostegno, i soggetti iscritti ai percorsi di specializzazione all’insegnamento di sostegno avviati entro il 29 dicembre 2019. La riserva si scioglie positivamente solo nel caso di conseguimento del relativo titolo di specializzazione entro il 15 luglio 2020”, escludendo, di fatto, quanti fossero in attesa dell’avvio o della conclusione dei corsi avviati dopo il 29 dicembre 2019 ma comunque sempre prima della presentazione delle domande di partecipazione al Concorso Straordinario che, è bene ricordarlo, prevedevano l’invio della domanda di partecipazione entro il 10 agosto 2020.Il Consiglio di Stato, infatti, dà piena ragione ai legali Anief ed evidenzia come, nel restringere la platea dei soggetti aventi titolo a partecipare alla procedura concorsuale straordinaria ai soli docenti che risultavano iscritti ai corsi TFA entro il 29 dicembre 2019 o che lo conseguivano entro il 15 luglio 2020, “pur avendo titolo a parteciparvi ex ante ed in astratto e non avendo potuto farlo solo per il relativo slittamento dei tempi di indizione delle diverse procedure, dimostrano l’indebita restrizione non solo materiale del principio di ragionevole massima partecipazione, ma soprattutto connessa all’evidente incoerenza della norma primaria con gli interessi pubblici perseguiti col collegamento tra i TFA/S e detto concorso” ed aggiunge che, in definitiva, appare condivisibile la rilevanza e non manifesta infondatezza della questione di legittimità costituzionale posta dai legali Anief riguardo l’art 1, co. 18-quater del DL 126/2010, “nella parte in cui pone una data fissa (senza avere riguardo al fatto che il corso abilitante legittimante la partecipazione sia stato comunque avviato prima dell’indizione del concorso straordinario ed al fatto che l’ammissione al corso abilitante sia avvenuta in data utile per la presentazione della domanda al concorso straordinario) per l’ammissione degli specializzandi TFA/S al concorso riservato, per titoli ed esami previsto dalla medesima disposizione ed altresì nella parte in cui pone una data fissa pure per il conseguimento della abilitazione (senza considerare chi comunque consegua l’abilitazione in tempo utile per l’ammissione in servizio) e da quelle racchiuse nei commi precedenti, per violazione degli artt. 2, 3, 32, 34 e 97 e 113 della Costituzione”.In conclusione, dunque, il Consiglio di Stato ritiene indispensabile, come richiesto dall’Anief “riportare a ragionevolezza la disuguaglianza provocata dalla data fissa, giacché, trattandosi di ammissione ad un concorso a pubblici impieghi, il bando e la norma presupposta ex art. 1, co. 18-ter, il bando impugnato e la richiamata normativa che lo ha legificato si pongono, pertanto, in violazione dell’art. 3 Cost.” e concede le immediate misure cautelari richieste dai legali Anief ai fini della partecipazione al Concorso Straordinario dei ricorrenti, dichiarando “rilevante e non manifestamente infondata la questione di legittimità costituzionale dell’art 1, co. 18-ter del DL 29 ottobre 2019 n. 126 (conv. modif. dalla l. 20 dicembre 2019 n. 159), in relazione artt. 2, 3, 32, 34 e 97 della Costituzione”. Ancora una volta, dunque, Anief ha tutelato i diritti dei precari della scuola. A breve i ricorrenti che si sono affidati con fiducia al nostro sindacato riceveranno tutte le istruzioni utili per la loro corretta partecipazione al Concorso Straordinario.

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Scuola: Concorso straordinario docenti

Posted by fidest press agency su giovedì, 11 febbraio 2021

Via libera da parte del Comitato tecnico scientifico alla ripresa del concorso straordinario per l’immissione in ruolo di 32mila docenti che abbiano insegnato almeno tre anni nella scuola secondaria: gli esperti hanno autorizzato lo svolgimento delle ultime quattro prove che erano rimaste sospese, già programmate per i giorni 15, 16, 18 e 19 febbraio prossimi. Le verifiche si svolgeranno con una media di 10 candidati per aula, dunque nei limiti previsti dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri dello scorso 14 gennaio. Coloro che supereranno la prova – servirà acquisire almeno 56/80 punti – ma non rientreranno nel numero dei posti banditi per la propria classe di concorso nella regione scelta, conseguiranno comunque l’abilitazione all’insegnamento secondo una procedura ancora non specificata dal Ministero dell’Istruzione.Per il ministero dell’Istruzione l’obiettivo rimane quello di avere tutti i vincitori entro il prossimo mese di settembre, allo scopo di poterli già avere a disposizione e gradualmente assumerli a partire dal prossimo avvio di anno scolastico. Secondo Anief, non è detto comunque che il programma venga rispettato: si dovrà, infatti, anche attendere l’esito delle prove suppletive ordinate dai giudici per via delle immotivate esclusioni di tanti candidati che non hanno potuto partecipare alle prove per via del Covid, per i quali il giovane sindacato continua a raccogliere adesioni per presentare ricorso. Ammesso, comunque, che si faccia in tempo, questa procedura inciderà solo in modo minimale sulla lotta al precariato cronico.

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