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Quotidiano di informazione – Anno 33 n° 335

Posts Tagged ‘conferenza’

Sovvenzioni media per seguire la Conferenza sul Futuro dell’Europa e promuovere la partecipazione dei cittadini

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 luglio 2021

La direzione generale per la Comunicazione (DGCOMM) del Parlamento europeo lancia una gara, destinata ad agenzie di stampa e media on line, per il cofinanziamento di progetti che assicurino la copertura della Conferenza sul Futuro dell’Europa e promuovano la partecipazione dei cittadini alla piattaforma della Conferenza. Scadenza per la presentazione dei progetti il primo settembre 2021 alle 17:00 CET.I progetti, da presentare preferibilmente in inglese, dovrebbero iniziare il primo novembre 2021 e concludersi entro il 30 giugno 2022. Ogni progetto dovrebbe avere un duplice obiettivo: da un lato produrre e fornire informazioni regolari, affidabili, pluralistiche, apartitiche sulla Conferenza sul futuro dell’Europa promuovendo la partecipazione dei cittadini alla piattaforma online della Conferenza stessa con modalità innovative e sfruttando la multimedialità; dall’altro incoraggiare un dibattito sul futuro dell’Europa per i lettori e le community di riferimento, organizzando eventi on line ed off line e convogliando i loro contributi sulla piattaforma online della Conferenza in maniera costante.L’ammontare totale del bando è di 1,8 milioni di euro, il Parlamento europeo si impegna a cofinanziare i progetti selezionati per una percentuale che potrà arrivare al massimo al 70%. La quota di finanziamento del Parlamento europeo può andare da un minimo di €30.000 a un massimo di €100.000.

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Perugia: Prima Conferenza d’Ateneo dell’era De Cesaris

Posted by fidest press agency su sabato, 12 giugno 2021

Perugia. Alla Stranieri – finalmente in presenza – rettore, prorettore, docenti, personale amministrativo e rappresentanti degli studenti si sono confrontati sulle future linee d’indirizzo dell’istituzione, alla luce della recente visita di accreditamento dell’agenzia ministeriale ANVUR, incaricata di operare verifiche periodiche sull’operato delle università. Il Rettore De Cesaris ha in primo luogo riportato alcune delle considerazioni fatte dalla Commissione degli Esperti Valutatori ANVUR, i quali hanno positivamente sottolineato il senso di identità e di appartenenza istituzionale di coloro che operano alla Stranieri, oltre a diffuse attitudini quali “passione, dedizione e competenza”, insieme a una spiccata vivacità e ad un forte senso di responsabilità dei rappresentanti degli studenti. Il Rettore ha poi ringraziato tutti per il forte senso di resilienza manifestato durante la recente crisi istituzionale dell’Ateneo, nel corso della quale <<si è reso evidente – ha sottolineato – come ognuno si sia impegnato per garantire la continuità della macchina didattica e amministrativa”. Molti dei delegati rettorali hanno preso la parola per illustrare le direttrici operative del loro mandato, e da tutti è emersa concorde la volontà di esprimersi mediante progettualità in grado di attrarre risorse ed assicurare agli studenti la miglior formazione possibile, insieme ad una piena consapevolezza degli orizzonti professionali a cui guardare. Stimolante il contributo portato dalla prof.ssa mongola Nyamaa Lkhagvajav, docente d’italiano ad Ulan Bator e studentessa del Corso di Laurea Made in Italy, cibo e ospitalità, la quale ha illustrato i progetti finalizzati all’incremento dello studio dell’italiano in Mongolia, sottolineando il crescente interesse che vi è in quel paese per i corsi di laurea della Stranieri. L’incontro si è concluso con una foto gruppo, a suggellare l’auspicio di tutta la comunità dell’Università per Stranieri di Perugia ad un pronto ritorno alle modalità didattiche e operative consuete.

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Conferenza su Giannetto Fieschi del prof. Andrea Del Guercio

Posted by fidest press agency su martedì, 8 giugno 2021

Genova Giovedì 10 giugno 2021 ore 17.00 Il Museo di Villa Croce predispone nel centenario della nascita del Maestro Giannetto Fieschi la conferenza del prof. Andrea Del Guercio incentrata sulla rilettura critica di un esponente di spicco di quei sistemi linguistico-visivi internazionali che hanno attraversato la seconda metà del XX secolo. L’incontro sarà realizzato all’esterno del Museo con il rispetto delle procedure di distanziamento e contingentamento previste dai protocolli Covid vigenti. Partecipano Andrea B. Del Guercio Titolare della Cattedra di Storia dell’Arte Contemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera di Milano e Curatore del Progetto Espositivo Limbania Fieschi Presidente Archivio Giannetto Fieschi Anna Orlando Advisor per Arte e Patrimonio culturale Comune di Genova Francesca Serrati Direttrice del Museo d’Arte Contemporanea di Villa Croce.In occasione dell’evento si tracceranno le linee guida del progetto espositivo, voluto dal Comune di Genova e dal Museo di Villa Croce, destinato a ricostruirne il percorso espressivo fortemente radicato nella città di Genova; il Progetto Espositivo intende creare all’interno della Città, coinvolgendo le sue più significative sedi espositive e il suo tessuto urbano, un percorso in grado di documentare l’Opera di Giannetto Fieschi e le sue relazioni con le linee di tendenza internazionali che hanno contrassegnato la cultura artistica tra il secondo novecento e l’inizio del nuovo secolo.Si intende arricchire la conoscenza dell’opera di Giannetto Fieschi, così radicato nella vita artistica e culturale genovese, andando a realizzare e creando una relazione, diretta e/o indiretta, con gli artisti europei e internazionali che gli furono ‘compagni di ricerca’ in quella fondamentale stagione fatta di passaggi e soluzioni in costante rinnovamento. Si intende predisporre un Progetto che sappia mettere a fuoco e sottolineare quelle soluzioni estetiche che si sono poste in evidente anticipazione di contenuti e di valori, offrendo al pubblico uno sguardo articolato sul nostro più recente passato artistico.L’esposizione non delimiterà lo sguardo espositivo, ma aprirà quei confini dell’arte moderna e contemporanea, non ancora del tutto sondati, attivando quelle iniziative che, partendo dal patrimonio complesso e articolato, frutto di una attenta riflessione condotta da Fieschi, muove, si confronta e interagisce con una dimensione ampia. La diffusa presenza di opere pittoriche e grafiche di Giannetto Fieschi nel tessuto del collezionismo genovese e ligure, oltre a quanto si riconosce in una distribuzione più ampia, ci permette di ipotizzare il coinvolgimento della Città, i suoi circuiti sociali, la sua stessa storia, nei luoghi di culto e nella vivace disponibilità del circuito delle gallerie d’arte. Parallelamente l’individuazione di più sedi espositive, poste in luoghi significativi del circuito turistico italiano, da San Gimignano in Toscana a Sanremo in Liguria, all’Abruzzo, ci lascia ipotizzare una dimensione nazionale del Progetto. Aggiungiamo la volontà di allargare i confini del Progetto dedicato a Giannetto Fieschi, attraverso il coinvolgimento mirato di studiosi della storia dell’arte contemporanea, nelle attività di analisi critica e nella realizzazione di un volume monografico.

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Conferenza sul futuro dell’Europa: sessione plenaria inaugurale ed evento dei cittadini a giugno

Posted by fidest press agency su venerdì, 28 Maggio 2021

Il 19 giugno 2021 si terrà a Strasburgo la sessione plenaria inaugurale della Conferenza, che si svolgerà nel pieno rispetto delle norme sanitarie, da remoto e in presenza, e comprenderà presentazioni dei panel europei di cittadini e della piattaforma digitale multilingue.Sempre nel quadro della Conferenza, il 17 giugno 2021, si terrà a Lisbona un evento dei cittadini europei, che sarà trasmesso online in diretta streaming. Vi parteciperanno 27 rappresentanti dei panel nazionali di cittadini o di eventi nazionali (uno per Stato membro) oltre al presidente del Forum europeo della gioventù e alcuni cittadini già selezionati per i panel di cittadini a livello europeo. L’evento, organizzato anch’esso in formato ibrido, offrirà ai partecipanti l’opportunità di discutere le loro aspettative riguardo alla Conferenza con i tre copresidenti. I partecipanti saranno presenti anche alla sessione plenaria inaugurale di Strasburgo.Oggi il comitato esecutivo ha inoltre preso atto delle modalità pratiche definitive per i quattro panel europei di cittadini in programma, compresi i temi assegnati a ciascuno di essi: •valori, diritti, Stato di diritto, democrazia, sicurezza; •cambiamenti climatici, ambiente/salute; •un’economia più forte, giustizia sociale, occupazione/istruzione, gioventù, cultura, sport/trasformazione digitale; •l’UE nel mondo/migrazione. Sono stati inoltre preparati orientamenti per assistere gli Stati membri e altri soggetti che desiderino organizzare panel di cittadini e altri eventi a livello nazionale, regionale o locale nell’ambito della Conferenza.

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Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma: Tumore della prostata

Posted by fidest press agency su martedì, 18 Maggio 2021

Un importantissimo traguardo per l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma, che mette a segno un obiettivo prestigioso nel trattamento dei tumori della prostata: il Percorso Diagnostico-Terapeutico-Assistenziale (PDTA) per questa neoplasia ha ottenuto la certificazione UNI EN ISO 9001:2015 dall’Ente Internazionale Bureau Veritas, nell’ambito di un progetto che è stato reso possibile grazie al supporto incondizionato di Astellas. Obiettivo del PDTA è assicurare al paziente una presa in carico rapida, efficace ed efficiente, tale da garantirgli un’offerta ampia ed innovativa di opportunità diagnostiche, terapeutiche ed assistenziali secondo le più recenti Linee guida internazionali. Il lavoro che ha portato alla certificazione del PDTA della prostata dell’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli è iniziato diversi anni fa, esattamente nel 2007-2008, con la riorganizzazione del processo clinico-diagnostico-terapeutico-assistenziale e riabilitativo oncologico per questa patologia neoplastica maschile, che rappresenta un’area ad alta densità numerica. Le patologie oncologiche richiedono una corretta gestione clinico-assistenziale fondata su una piena integrazione multidisciplinare, così da garantire al paziente una presa in carico funzionale alle diverse esigenze che la patologia richiede. I carcinomi della prostata sono tra i tumori più diffusi nel Lazio con circa 2.800 nuovi casi l’anno e diverse migliaia di uomini laziali che convivono con queste neoplasie, che rappresentano il paradigma di tali esigenze. Richiedono, infatti, il coinvolgimento nel percorso di diagnosi e cura di molteplici figure specialistiche, dal radioterapista all’anatomo-patologo, dall’oncologo medico al radiologo interventista, fino all’urologo, figura di riferimento fin dalla presa in carico iniziale del paziente. «La certificazione del PDTA del tumore della prostata è senz’altro un punto di arrivo di grande prestigio. Un riconoscimento ufficiale che arriva a compimento di un lungo processo di riorganizzazione gestionale dei pazienti affetti da tumore della prostata – sottolinea Francesco Sasso, Direttore di Urologia, Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma – il motivo di questa scelta è legato al fatto che su questa neoplasia si può intervenire con diverse tipologie di trattamento: chirurgica, radioterapica e ormono-chemioterapica e queste terapie possono essere impiegate in maniera integrata. Ciò significa che il paziente con tumore della prostata deve essere necessariamente seguito da un team multispecialistico dall’inizio alla fine delle cure e poi anche dopo per trattare eventuali complicanze ed effetti collaterali delle terapie e ancora, nella fase di riabilitazione. Il PDTA consente alle diverse figure specialistiche di condividere e scegliere la migliore soluzione terapeutica possibile per il paziente. Insomma, il paziente con tumore prostatico deve essere curato all’interno di una struttura che è in grado di soddisfare tutte le sue esigenze. I vantaggi di questo percorso facilitato sono molti: ridurre i tempi d’attesa, ridurre i tempi della diagnosi, accorciare i tempi terapeutici, supportare psicologicamente il paziente. L’urologo nel team multispecialistico è il playmaker: è lui che vede il paziente per primo e fa la diagnosi, è lui che si relaziona e condivide tutte le scelte terapeutiche con gli altri specialisti del team. Il percorso dedicato in questo delicato periodo di pandemia ci aiuta anche a fronteggiare le criticità con cui purtroppo medici e pazienti devono confrontarsi a causa del Covid-19».Il percorso diagnostico-terapeutico-assistenziale è imperniato su un team multidisciplinare che si fa carico del paziente, lo accompagna e rende meno arduo il passaggio da una fase all’altra della malattia. «I PDTA sono sicuramente uno strumento di efficienza delle risorse a disposizione e di facilitazione del percorso assistenziale dei pazienti oncologici – dichiara Antonio Astone, Direttore di Oncologia Medica, Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma – Oramai, la medicina non appartiene più al singolo professionista, la complessità delle procedure diagnostiche e terapeutiche richiede la centralità del paziente, intorno al quale ruotano una serie di figure specialistiche che possono a seconda delle varie fasi della storia naturale della malattia, mettere la loro competenza specifica al servizio del paziente. Questo significa spostare la relazione dal singolo medico-singolo paziente a singolo paziente-gruppo di medici che devono coordinarsi. Il cardine del PDTA è la multidisciplinarietà, l’organizzazione e la condivisione del caso clinico. Il PDTA consiste in un cambiamento del modello gestionale che ha ricadute positive sull’efficacia delle cure e sull’efficienza delle prestazioni e procedure. L’oncologo medico ha un ruolo molto importante all’interno del team, è lo specialista dedicato soprattutto ai pazienti con tumore della prostata in fase avanzata. Al momento sono oltre 200 gli uomini con neoplasia prostatica in trattamento nella nostra struttura. Il tumore della prostata viene diagnosticato spesso tardivamente, per questo motivo è fondamentale la prevenzione primaria. Non esistendo al momento uno screening per la prostata, noi oncologi suggeriamo ai maschi che abbiano superato i 45-50 anni di rivolgersi al proprio medico di famiglia in caso di segnali e sintomi della sfera uro-genitale e di effettuare su base volontaria almeno ogni due anni una visita dall’urologo e l’esame del PSA».La comunicazione ed i mezzi di informazione alla popolazione diventano sempre più importanti per far riflettere la cittadinanza intera sul fatto che l’adesione a stili di vita corretti rimane un fattore fondamentale per la prevenzione delle malattie neoplastiche e delle malattie in genere. Il modello di PDTA certificato riflette una tipologia di governance clinica basata su specifici percorsi formalizzati, su protocolli clinico-organizzativi, condivisi tra le varie Unità Operative coinvolte, e su un adeguato sistema di monitoraggio delle performance. «Astellas ha sempre dato molta importanza alla partnership pubblico-privato – conclude Giuseppe Maduri, Amministratore Delegato di Astellas Pharma – vogliamo con questo rispondere alla domanda di salute dei pazienti e dei cittadini e, al tempo stesso, alle esigenze della sanità pubblica di reperire risorse per garantire la sostenibilità del Sistema Sanitario Nazionale e regionale. La collaborazione con l’Ospedale San Pietro Fatebenefratelli di Roma per la certificazione del PDTA del tumore prostatico rappresenta uno strumento concreto per rendere efficiente e di qualità la presa in carico e la cura del paziente anche attraverso una precisa organizzazione e sostenibilità del percorso diagnostico-terapeutico assistenziale». http://www.proformatcomunicazione.it

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Conferenza sul futuro dell’Europa: fai sentire la tua voce

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 Maggio 2021

Il Comitato esecutivo ha approvato il regolamento interno che stabilisce la composizione della Plenaria della Conferenza sul futuro dell’Europa e il suo funzionamento.Il testo, approvato in concomitanza con la giornata dell’Europa 2021 completa le regole che determinano come la piattaforma gli incontri e la Plenaria della Conferenza possano trasformare le priorità, le speranze e le preoccupazioni dei cittadini in raccomandazioni attuabili. Si aggiunge alle regole precedentemente adottate sui metodi di lavoro del Comitato esecutivo e a quelle relative alla partecipazione dei cittadini.Sempre domenica 9 maggio, il Parlamento europeo a Strasburgo ospita l’evento inaugurale della Conferenza sul futuro dell’Europa.La Plenaria della Conferenza sarà composta da 108 deputati europei, 54 del Consiglio UE (due per Stato membro) e 3 della Commissione europea, oltre a 108 rappresentanti di tutti i parlamenti nazionali su un piano di parità, e i cittadini. 108 cittadini parteciperanno per discutere le idee che saranno proposte negli incontri dei cittadini e sulla Piattaforma digitale multilingue: 80 rappresentanti degli incontri dei cittadini europei, tra i quali almeno un terzo con meno di 25 anni, e 27 provenienti dagli incontri nazionali dei cittadini o dagli eventi della Conferenza, oltre al Presidente del Forum europeo dei giovani. Parteciperanno anche 18 rappresentanti del Comitato delle Regioni e del Comitato economico e sociale europeo e altri otto rappresentanti delle parti sociali e della società civile. L’Alto rappresentante dell’Unione per gli affari esteri e la politica di sicurezza sarà invitato quando si discuterà il ruolo internazionale dell’UE. Potranno essere invitati anche i rappresentanti delle parti interessate. Inoltre, la composizione della Plenaria della Conferenza sarà equilibrata dal punto di vista del genere.Gli interventi saranno strutturati tematicamente, sulla base delle raccomandazioni degli incontri dei cittadini e degli input raccolti sulla Piattaforma digitale multilingue. La Piattaforma è il luogo unico in cui saranno raccolti, analizzati e pubblicati i contributi di tutti gli eventi legati alla Conferenza. A tempo debito, la Plenaria presenterà le sue proposte al Comitato esecutivo che elaborerà una relazione in piena collaborazione e trasparenza con la stessa Plenaria, e che sarà pubblicata sulla Piattaforma.Il risultato finale della Conferenza sarà presentato alla Presidenza congiunta. Le tre istituzioni valuteranno rapidamente come dare un seguito efficace alla relazione, ciascuna nell’ambito delle proprie competenze e in conformità dei trattati.

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Sassoli al lancio della Conferenza sul futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su mercoledì, 12 Maggio 2021

“Dall’inizio della legislatura, la Conferenza sul futuro dell’Europa è stata una priorità per il Parlamento europeo, che l’aveva richiesta. Anche prima della pandemia, il Parlamento era convinto della necessità di avvicinare i cittadini al progetto europeo, di coinvolgerli maggiormente e di sviluppare insieme una visione per il nostro futuro comune”.“Nel momento in cui ci accingiamo a ricostruire le nostre economie e le nostre società su nuove basi, e in vista dei colossali investimenti che l’Europa inietterà nelle politiche pubbliche, è ancora più cruciale e urgente ascoltare i nostri concittadini, sentire i loro bisogni, le loro aspettative in termini di assistenza, lavoro, dignità, sicurezza e prosperità, e la loro visione di questo futuro comune europeo. Credo che sia nostra responsabilità mettere i cittadini al centro del loro progetto europeo, e più avanziamo nell’integrazione, in questa solidarietà tra Stati, più sarà importante che i cittadini europei siano e si sentano impegnati in questo progetto”.“Siamo in un momento in cui i cittadini vogliono assumersi delle responsabilità, vogliono avere voce in capitolo nelle politiche che riguardano la loro vita quotidiana, il loro futuro, il futuro del pianeta. I meccanismi di consultazione dei cittadini sono stati testati in molti luoghi e hanno dimostrato il loro valore. È ora di aprirsi a coinvolgere di più i cittadini nella vita pubblica, e questo è lo scopo di questa conferenza”.Il Presidente continuando a parlare dei possibili risultati della Conferenza, ha detto: “Credo quindi che dovremmo riflettere su come rafforzare la capacità e la centralità del Parlamento europeo, in particolare per quanto riguarda il suo potere d’iniziativa. Come ogni parlamento nazionale, il diritto d’iniziativa dovrebbe essere effettivamente conferito al Parlamento europeo affinché la nostra istituzione possa fare proposte alla Commissione e al Consiglio, e non essere solo il destinatario. Questo contribuirebbe a dargli un ruolo maggiore”.“Dovremmo anche aumentare la trasparenza delle elezioni e permettere ai cittadini di indicare le loro preferenze per la presidenza della Commissione. Spero che la Conferenza affronti anche la questione del candidato leader, perché sono convinto che questo contribuirà alle necessità dei cittadini di essere più coinvolti nel loro progetto europeo e al miglior funzionamento delle nostre istituzioni”.“E se tutte queste riflessioni e quelle dei nostri cittadini implicano un aggiornamento dei Trattati, siamo coraggiosi, non dobbiamo averne paura, e in questo processo continuiamo a discutere con i nostri cittadini, i nostri elettori, i deputati nazionali e regionali, l’opinione pubblica. Oggi non possiamo permetterci di avere tabù, dobbiamo affrontare questo esercizio liberamente e con fiducia nel dibattito democratico”.“Sono personalmente convinto che la consapevolezza della nostra unità e di un destino comune è condivisa dalla maggioranza dei cittadini e dei decisori. Superiamo le nostre differenze e lavoriamo insieme, rispettando la nostra diversità, per porre le basi di un nuovo contratto sociale, democratico ed europeo. Facciamo un’Europa più forte, più resistente, più democratica e più unita”.

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Conferenza sul Futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 18 aprile 2021

Il 19 aprile alle 13.00, sala stampa della Commissione europea i copresidenti del comitato esecutivo presenteranno la nuova piattaforma digitale della Conferenza, uno spazio online per i contributi dei cittadini.La piattaforma digitale multilingue permetterà ai cittadini di Europa di contribuire direttamente alla Conferenza e di esprimere le loro opinioni su qualsiasi argomento che considerano importante per il futuro dell’UE.Alla conferenza stampa parteciperanno il co-presidente del comitato esecutivo per il Parlamento europeo Guy Verhofstadt (Renew, BE), la Segretaria di Stato portoghese per gli affari UE, a nome della Presidenza del Consiglio dell’UE, Ana Paula Zacarias, e la vicepresidente della Commissione per la democrazia e la demografia, Dubravka Šuica. Gli interventi degli oratori si focalizzeranno su come questo innovativo strumento digitale garantirà e faciliterà un dibattito aperto e inclusivo. Sarà possibile seguire la conferenza stampa in diretta sul centro multimediale del PE e su EbS.

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Conferenza sul futuro dell’Europa: dal 19 aprile la piattaforma dei cittadini

Posted by fidest press agency su venerdì, 9 aprile 2021

Nella riunione di mercoledì, il Comitato esecutivo della Conferenza sul futuro dell’Europa ha continuato i preparativi per il lancio dell’evento in preparazione di una cerimonia inaugurale il 9 maggio (Festa dell’Europa) Il Comitato esecutivo ha approvato la creazione di una piattaforma digitale multilingue che permetterà ai cittadini di tutta l’UE di contribuire alla Conferenza. Ha anche concordato il proprio metodo di lavoro e avanzato i preparativi per l’evento inaugurale durante la Giornata dell’Europa (9 maggio). A partire dal 19 aprile, grazie alla nuova piattaforma digitale multilingue, i cittadini di tutta Europa avranno la possibilità di esprimere le loro opinioni su qualsiasi argomento che considerano importante per il futuro dell’UE. Ciò permetterà ai cittadini – per la prima volta a livello europeo – di proporre le loro idee e commentare le proposte di altre persone, oltre a creare e partecipare ad eventi. La piattaforma sarà l’hub centrale della Conferenza, uno spazio dove raggruppare e condividere tutti i contributi, compresi gli eventi locali, gli incontri dei cittadini e le sedute plenarie.Un sistema sviluppato per la gestione dei feedback raccoglierà e analizzerà i punti principali sollevati, in modo che possano essere presi in considerazione anche durante gli incontri dei cittadini e le plenarie della conferenza. La piattaforma fornirà anche informazioni sulla struttura e il lavoro della Conferenza, così come delle risorse per gli organizzatori di eventi quali un catalogo degli eventi principali dove promuovere le loro iniziative a livello locale, regionale, nazionale ed europeo. I cittadini potranno facilmente cercare gli eventi a cui desiderano partecipare grazie a una mappa. Inoltre, il Comitato esecutivo ha compiuto dei progressi significativi riguardo la preparazione di una cerimonia inaugurale della Conferenza, da tenersi il 9 maggio nel corso della Giornata dell’Europa (condizioni sanitarie permettendo). Il Comitato ha poi adottato il proprio metodo di lavoro e ha tenuto una prima discussione sulle regole per la composizione e il lavoro delle sessioni plenarie della Conferenza. Il Comitato esecutivo si riunirà di nuovo il 21 aprile, per finalizzare la discussione sulle regole e per affrontare gli altri aspetti necessari per l’organizzazione della conferenza.

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Conferenza sul futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 21 marzo 2021

Il gruppo ad alto livello sulla democrazia europea del Comitato europeo delle regioni (CdR), presieduto dal primo presidente del Consiglio europeo ed ex primo ministro belga Herman Van Rompuy, ha tenuto oggi la sua prima riunione. Il gruppo contribuirà ai lavori del CdR sulla Conferenza sul futuro dell’Europa. Il gruppo ad alto livello è un organismo consultivo indipendente, incaricato di sostenere il ruolo politico e istituzionale del CdR fornendo un’analisi politica strategica incentrata sulle sfide per gli enti locali e regionali in Europa, nel contesto della partecipazione del CdR alla Conferenza sul futuro dell’Europa. Il gruppo ad alto livello ha il compito di rafforzare l’impatto e l’influenza che gli enti locali e regionali, attraverso il CdR, esercitano nel processo di elaborazione delle politiche europee, e di stimolare il dibattito sulla democrazia europea.Il Presidente del CdR Apostolos Tzitzikostas ha dichiarato: ” Ringrazio i membri del gruppo ad alto livello per avere accettato l’invito. La loro competenza, la loro adesione ai valori dell’Unione europea e la loro profonda conoscenza delle sue dinamiche rappresentano risorse inestimabili che contribuiranno a massimizzare il contributo del Comitato alla Conferenza sul futuro dell’Europa. Ogni membro del gruppo ad alto livello ha un profilo e una visione unici, che apporteranno un inestimabile valore aggiunto al nostro lavoro. La Conferenza non deve limitarsi a essere uno dei tanti concorsi di bellezza tra le istituzioni dell’UE, che ci lascia solo parole. Vogliamo e dobbiamo fare in modo che, dopo la Conferenza, la nostra Casa europea della democrazia sia ancora più solida in tutte le sue parti. La creazione del gruppo ad alto livello darà un contributo concreto a questo processo “.
Il presidente del gruppo ad alto livello Herman Van Rompuy ha dichiarato: ” Sono onorato della fiducia che il CdR mi ha dimostrato incaricandomi di guidare questo gruppo di importanti personalità. La nostra missione consiste nel presentare idee e proposte innovative e creative per rafforzare la democrazia europea e sviluppare un’Europa che protegge i suoi cittadini e conferisce loro potere. Gli enti locali e regionali possono contribuire a ripristinare la fiducia nella democrazia e dovrebbero essere maggiormente coinvolti nell’elaborazione delle politiche dell’UE. La Conferenza sul futuro dell’Europa offre un’opportunità unica per colmare il divario tra l’Unione europea e i cittadini che vivono nelle regioni, nelle città e nei villaggi, e dobbiamo riflettere su come rafforzare il nostro sistema democratico e costruire la fiducia attraverso un migliore coinvolgimento delle regioni e delle città. La Conferenza deve offrire soluzioni per una democrazia europea moderna che coinvolga i cittadini e fornisca risposte alle loro esigenze e preoccupazioni, con una visione condivisa per un futuro più resiliente e sostenibile “.Il gruppo ad alto livello procederà a uno scambio di vedute e collaborerà strettamente con i membri del CdR, in particolare con la Conferenza dei presidenti del CdR, l’Ufficio di presidenza, le commissioni tematiche e i membri della delegazione del CdR alla Conferenza sul futuro dell’Europa. Esso interagirà inoltre con i giovani politici regionali e locali che partecipano all’iniziativa Young Elected Politicians (YEP) del CdR, al Forum europeo della gioventù e ad altri organi giovanili. Il suo lavoro e il suo impulso serviranno da base per il contributo del CdR alla Conferenza sul futuro dell’Europa, insieme ai dialoghi locali organizzati dai membri del CdR nelle regioni e nelle città dell’Unione europea, garantendo che la Conferenza abbia una risonanza anche al di là delle capitali nazionali.

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Al via la Conferenza sul futuro dell’Europa

Posted by fidest press agency su domenica, 7 marzo 2021

Il Parlamento europeo ha dato il via libera alla Conferenza sul futuro dell’Europa. Il MFE, insieme all’UEF accoglie con soddisfazione il raggiungimento di un accordo che finalmente apre l’opportunità di lavorare per una nuova Europa insieme ai cittadini. Per le forze che credono in un’Europa federale, sovrana e democratica è ora il momento dell’impegno e della mobilitazione. Nel salutare con sollievo l’avvio a lungo atteso della Conferenza sul futuro dell’Europa, il MFE, insieme all’UEF sottolinea l’importanza del momento storico e delle sfide politiche che l’Unione europea sta fronteggiando e ricorda la necessità che la Conferenza sia un momento di confronto per permettere ai cittadini, alla società civile, alle forze del lavoro e dell’impresa, insieme agli esponenti delle istituzioni nazionali ad europee, di confrontarsi e decidere come procedere per adattare le nostre istituzioni in modo da completare la costruzione di un’Europa federale, sovrana e democratica.“A questo proposito sarà fondamentale anche la riforma del sistema elettorale europeo, per uniformarlo, creare circoscrizioni pan-europee con le liste transnazionali, avviando la nascita di un vero spazio politico e di dibattito pubblico europeo”, conclude Sandro Gozi. “Ora è il momento del confronto e dell’azione, anche per superare i limiti della governance della Conferenza, che il Consiglio ha voluto indebolire con il principio del consenso che rende difficile raggiungere conclusioni efficaci. Serve un fronte comune di tutte le forze che credono in un’Europa sovrana e democratica, nel Parlamento europeo, nei Parlamenti e tra i governi nazionali, nella società civile. Si apre un processo che noi crediamo debba portare a costruire l’Europa federale di cui abbiamo bisogno. E Il tempo per farlo è ora: ora o mai più. Non sprechiamo questa opportunità”.

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Tumori del sangue: Conferenza virtuale

Posted by fidest press agency su sabato, 19 dicembre 2020

Lunedì 21 dicembre alle 12.30 diretta online. Dal Congresso della Società Americana di Ematologia (American Society of Hematology, ASH) che si è svolto recentemente, sono emerse novità importanti nel trattamento dei tumori del sangue. In particolare, il mieloma multiplo è una neoplasia molto difficile da trattare, perché circa il 90% dei pazienti va incontro a recidiva. Al Congresso ASH sono stati presentati i risultati aggiornati del primo studio su un nuovo tipo di immunoterapia basata su cellule CAR T nel mieloma multiplo refrattario. Nella mielofibrosi, una nuova terapia mirata ha mostrato risultati significativi a lungo termine. E, per la prima volta, si sta affermando una terapia di mantenimento efficace nella leucemia mieloide acuta, grave patologia soggetta a ricaduta. In un’altra forma di leucemia, quella mieloide cronica, si conferma l’efficacia di un vero e proprio gold standard.Per illustrare le evidenze scientifiche su queste patologie presentate al Congresso ASH, lunedì 21 dicembre alle 12.30 è prevista una conferenza stampa on line, in cui interverranno Elena Zamagni (Professoressa di Ematologia, Istituto di Ematologia ‘L. A. Seràgnoli’, IRCCS Università degli Studi – Policlinico S. Orsola-Malpighi Bologna), Francesco Passamonti (Ordinario di Ematologia all’Università dell’Insubria di Varese e Direttore Ematologia ASST Sette Laghi di Varese), Esther Natalie Oliva (Unità di Ematologia, “Grande Ospedale Metropolitano Bianchi Melacrino Morelli” di Reggio Calabria) e Massimo Breccia (Responsabile Unità Operativa Day Hospital Ematologia, Policlinico Umberto I, Università ‘Sapienza’ di Roma).

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Conferenza “Malattie cardiovascolari: differenze di genere, prevenzione e cura”

Posted by fidest press agency su lunedì, 2 novembre 2020

L’Accademia di Medicina e l’Accademia delle Scienze organizzano il 9 novembre alle 16 una conferenza dal titolo “Malattie cardiovascolari: differenze di genere, prevenzione e cura”. Intervengono Patrizia Presbitero, primario di chirurgia interventistica presso l’Istituto Humanitas di Rozzano (MI), nonché socia dell’Accademia di Medicina e Silvia De Francia, ricercatrice del Dipartimento di Scienze Chimiche e Biologiche presso l’Ospedale San Luigi Gonzaga a Orbassano. L’incontro verrà introdotto dalla dott.ssa Gabriella Tanturri che ha contribuito al documento elaborato dall’Accademia di Medicina sulla pandemia da Covid 19: “Rischio di esposizione, suscettibilità biologica alle infezioni, socio-economia, scelte individuali: tutte variabili che si modificano secondo il genere delle persone e le loro interazioni con il tessuto sociale”. A seguito del DPCM del 18 ottobre 2020 si potrà assistere alla conferenza solamente da remoto. Per seguire la diretta streaming occorre collegarsi al canale youtube dell’Accademia. Il link è il seguente(www.youtube.com/c/AccademiadelleScienzediTorino).

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Conferenza annuale virtuale della rete europea sulle migrazioni

Posted by fidest press agency su sabato, 31 ottobre 2020

La Commissaria pronuncerà il discorso di apertura sul tema “Il nuovo patto sulla migrazione e l’asilo”. La conferenza offrirà l’opportunità di discutere di strategie pratiche per una gestione efficace dell’asilo e della migrazione, come l’utilizzo delle informazioni nel contesto della migrazione, la trasformazione digitale della procedura di asilo e l’ammissione umanitaria di chi necessita di protezione. Sarà anche l’occasione per uno scambio di opinioni ed esperienze in merito all’impatto della pandemia di coronavirus sulla gestione della migrazione. La rete europea sulle migrazioni è una rete composta dalla Commissione europea e dai punti di contatto nazionali in ciascuno Stato membro e in Norvegia. Alla conferenza parteciperanno rappresentanti degli Stati membri dell’UE, della Commissione, delle organizzazioni internazionali, della società civile e della comunità dei ricercatori.

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Dall’istologia al bersaglio molecolare

Posted by fidest press agency su lunedì, 12 ottobre 2020

Roma Mercoledì 14 ottobre 2020, alle ore 11:30 presso l’Aula multimediale del Palazzo del Rettorato dell’Università Piazzale Aldo Moro, 4 si terrà la conferenza stampa di presentazione del Rome Trial, uno studio unico al mondo per le caratteristiche di profilazione genomica, di analisi dei dati e di gestione interdisciplinare. Lo studio è promosso dall’Università La Sapienza di Roma, dall’Istituto Superiore di Sanità e dalla Fondazione per la Medicina Personalizzata (FMP). Interverranno Eugenio Gaudio, Magnifico Rettore dell’Università La Sapienza, Alessio D’Amato, Assessore alla Sanità e integrazione Socio-Sanitaria della Regione Lazio, Silvio Brusaferro, Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Vincenzo Panella, Direttore Generale Azienda Universitario-Ospedaliera Policlinico Umberto I di Roma, Adriano Marcolongo, Direttore Generale Azienda Universitario-Ospedaliera Sant’Andrea di Roma, Francesco Ripa di Meana, Direttore Generale degli IFO-IRCCS di Roma, Nello Martini, Presidente della Fondazione ReS, Paolo Marchetti, Presidente della Fondazione per la Medicina Personalizzata e Professore ordinario di Oncologia Medica alla Sapienza, Mauro Biffoni, Direttore del Dipartimento di Oncologia e Medicina Molecolare dell’Istituto Superiore di Sanità. L’Oncologia sta attraversando un profondo cambiamento basato sull’acquisizione di informazioni meccanicistiche sullo stato di malattia e l’uso conseguente di terapie mirate (Terapie Personalizzate e di Precisione). La misura più diretta del processo di cambiamento in atto è la recente introduzione di terapie curative per molti tipi di tumori altrimenti fatali. Il nuovo paradigma si basa sull’individuazione nei tumori o nelle biopsie liquide di specifiche alterazioni molecolari, cosiddette actionable, che consentono di predire la sensibilità a terapie mirate (targeted therapies) o all’immunoterapia. Tra i vari tipi di alterazione (genomiche, epigenetiche, dell’RNA, delle proteine, del metabolismo, solo per citarne alcune) le mutazioni del DNA sono quelle correntemente più utilizzate per orientare la scelta della maggior parte delle nuove terapie (Oncologia Mutazionale), indipendentemente dalla sede del tumore (approccio agnostico). Si tratta di un cambiamento culturale che segna un’epoca e che avrà effetti significativi sulla salute dei pazienti e sulla organizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. È però un processo complesso, che richiede non solo un aggiornamento radicale della scienza medica, ma anche un governo razionale dei nuovi strumenti disponibili. Afferma il Prof. Paolo Marchetti “Il Rome Trial è uno studio assolutamente unico nel panorama mondiale sia per la sua capacità di innovazione che per la sua complessità. Il trattamento verrà individuato in base alla presenza di alterazioni molecolari e non in funzione dell’organo o del tessuto da cui origina la neoplasia. Anche se alcune delle modalità di analisi previste in questo studio sono presenti anche in altri, l’insieme del percorso di diagnosi molecolare, di analisi interdisciplinare e di scelta del trattamento è unico per i seguenti motivi: 1. Valutazione delle mutazioni somatiche da tessuto tumorale e da biopsia liquida 2. Valutazione dell’espressione genica 3. Valutazione del profilo immunologico 4. Utilizzo della piattaforma Navify per la raccolta dei dati e la discussione interdisciplinare 5. Impiego di metodologie di analisi innovative, quali la Network Oncology 6. Numero di farmaci a bersaglio molecolare disponibili, includenti anche l’immunoterapia e sue associazioni 7. Riconciliazione terapeutica attraverso una piattaforma innovativa (DrugPinTM), che consente di ridurre le interferenze negative tra il farmaco (o i farmaci) utilizzati per il trattamento della neoplasia e le terapie che il paziente deve assumere per altre patologie da cui è affetto 8. Possibilità di trattamento con farmaci a bersaglio molecolare o immunoterapia anche dei pazienti trattati nel gruppo di controllo Al fine di individuare il miglior trattamento possibile è stato istituito uno specifico Molecular Tumor Board, costituito da un tavolo di esperti che si incontrerà periodicamente in via telematica. Infine un altro aspetto assolutamente peculiare ed unico del Rome Trial riguarda l’analisi di tutte le informazioni, attraverso la piattaforma Navify di Roche, utilizzata per la prima volta in uno studio clinico. L’impiego di questa piattaforma, oltre a consentire la discussione interdisciplinare delle informazioni riguardanti il singolo paziente, metterà a disposizione della ricerca un patrimonio enorme di informazioni, raccolte in maniera prospettica e quindi priva degli errori sistematici (bias) tipici delle raccolte retrospettive. Tutti questi dati, grazie ad un accordo con i fisici e gli ingegneri di Sapienza, saranno analizzati con metodologie particolarmente innovative, tra cui la Network analysis, che non valuta esclusivamente la alterazione di singoli nodi di una via di segnale, ma prende in esame le interazioni tra questi nodi, attraverso un modo completamente nuovo di affrontare il problema dei meccanismi di attività e resistenza ai trattamenti farmacologici. Sebbene sia obbligatorio riportare nella scheda tecnica di un singolo farmaco le sue interazioni note con altri farmaci. Infatti, il rischio di una interazione farmacologica negativa aumenta con il numero di patologie presenti principi attivi o con il cibo, è molto complesso e di difficile applicazione pratica analizzare le interazioni tra molti e, conseguentemente, con il numero di farmaci necessario a trattare ciascuna patologia. Oltre 200 farmaci. farmaci. Infatti, il rischio di una interazione farmacologica negativa aumenta con il numero di patologie presenti contengono nella loro scheda tecnica specifiche indicazioni di farmacogenomica e circa un terzo di queste e, conseguentemente, con il numero di farmaci necessario a trattare ciascuna patologia. Oltre 200 farmaci riguardano farmaci oncologici.

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La Conferenza sul futuro dell’Europa dovrebbe iniziare “nell’autunno 2020”

Posted by fidest press agency su lunedì, 22 giugno 2020

In una risoluzione adottata con 528 voti favorevoli, 124 contrari e 45 astensioni, il Parlamento dichiara che “10 anni dopo l’entrata in vigore del trattato di Lisbona, 70 anni dopo la dichiarazione Schuman e nel contesto della pandemia di Covid-19, i tempi siano maturi per ripensare l’Unione europea”. I deputati aggiungono che “il numero di crisi rilevanti che l’Unione ha attraversato dimostra la necessità di riforme istituzionali e politiche in molteplici settori della governance.”Il Parlamento ribadisce inoltre la posizione già espressa nella sua risoluzione del gennaio 2020, sottolineando che la voce dei cittadini dovrebbe essere al centro di ampie discussioni su come affrontare le sfide interne ed esterne, che non erano previste al momento della stesura del Trattato di Lisbona.Riconoscendo che la Conferenza è stata ritardata a causa della pandemia COVID-19, i deputati chiedono alle altre due istituzioni dell’UE di impegnarsi a “raggiungere, prima della pausa estiva, un accordo”. Pur accogliendo con favore la disponibilità della Commissione ad andare avanti in modo rapido, il Parlamento si rammarica che il Consiglio non abbia ancora preso posizione.I deputati hanno discusso la Conferenza la Segretaria di Stato Nikolina Brnjac, in nome della Presidenza croata del Consiglio, e la Vicepresidente della CE per la democrazia e la demografia Dubravka Šuica, mercoledì, durante la sessione plenaria. Potete rivedere il dibattito cliccando qui (dalle 19.05).La Conferenza sul futuro dell’Europa sarà organizzata dal Parlamento, dal Consiglio e dalla Commissione e durare due anni. Il Parlamento vuole che i cittadini di ogni estrazione, i rappresentanti della società civile e le parti interessate a livello europeo, nazionale, regionale e locale siano coinvolti nella definizione delle priorità dell’UE in linea con le preoccupazioni dei cittadini in un approccio dal basso verso l’alto, trasparente, inclusivo, partecipativo ed equilibrato.Inoltre, i deputati insistono su un processo di partecipazione aperta ai cittadini per stabilire lo scopo e la portata della Conferenza, e chiedono un seguito significativo alle sue conclusioni, compreso un impegno esplicito da parte delle tre principali istituzioni dell’UE a favore di riforme sostanziali, compresa potenzialmente una revisione dei trattati dell’UE.

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La Conferenza di Sanremo dell’Aprile 1920

Posted by fidest press agency su giovedì, 30 aprile 2020

By David Elber. La Conferenza di Sanremo (19-26 aprile 1920) fu la conclusione degli accordi internazionali che portarono alla stesura del trattato di pace di Sevres (10 agosto 1920) con cui si poneva termine alla guerra con l’Impero ottomano. Quanto deciso a Sanremo divenne così vincolante, per il diritto internazionale, tramite il trattato di pace di Sevres e di Losanna del 1923 e in base allo Statuto della Società delle Nazioni. La Conferenza di Sanremo fu la conclusione politica e giuridica di quanto deciso preliminarmente a Parigi e in base al neo costituito Statuto della Società delle Nazioni. Infatti, in questa conferenza, si diede valore vincolante all’art. 22 dello statuto che prevedeva, per le popolazioni che erano state soggette al dominio ottomano, una forma statuale amministrata direttamente dalla Società delle Nazioni tramite l’istituzione dei mandati affidati a Francia e Gran Bretagna (mandati di classe A). Tali mandati avevano fin dall’inizio una durata limitata nel tempo, anche se una data non era espressamente indicata, ma sarebbero rimasti in vigore fino a che le popolazioni facenti parte dei singoli mandati non fossero stati in grado di costituirsi in Stati pienamente autonomi e indipendenti. Quindi in nessun caso e per nessuno mandato (di classe A, B e C), creato dopo la Prima guerra mondiale, si può parlare di colonie ma si deve parlare di Stati sotto tutela internazionale. La decisione finale sulla piena indipendenza dei singoli Stati mandatari spettava al Consiglio della Società delle Nazioni (così come per qualsiasi decisione volta a modificare un qualsiasi aspetto del Mandato una volta approvato) dopo aver sentito il parere delle potenze mandatarie incaricate e della Commissione permanente per i Mandati. Entrando nel dettaglio del dibattito politico e diplomatico, durante la conferenza, in merito alla decisione di creare e rendere vincolante il Mandato di Palestina e affidarlo alla Gran Bretagna si possono osservare diversi punti degni di nota. Un primo accenno si può fare in merito ai partecipanti alla Conferenza: Francia, Gran Bretagna, Italia e Giappone in veste di “Consiglio Supremo” investito dal Consiglio della Società delle Nazioni, di autorizzazione a decidere del futuro assetto dei Mandati in tutti i loro aspetti. In rappresentanza di queste potenze fu invitata a partecipare alla conferenza una delegazione USA (l’ambasciatore USA in Italia con il suo staff) in qualità di “Potenza osservatrice” ma delle cui opinioni si sarebbe tenuto conto in sede di deliberazione in funzione del peso politico statunitense. Gli USA decisero di non far parte della Società delle Nazioni costituitasi con il trattato di pace di Parigi ma di perseguire una politica estera isolazionista. Però è da sottolineare che il peso politico americano fu molto importante per la stesura dei mandati e in modo particolare per quelli di Palestina e Mesopotamia.Un punto degno di nota, relativo al Mandato di Palestina, fu l’acceso dibattito che si svolse tra la delegazione francese e quella britannica in merito all’accettazione e al completo significato della Dichiarazione Balfour. Benché già accettata da tutti gli Stati durante la Conferenza pace di Parigi, furono espressi dubbi, da parte francese, in merito ai luoghi santi e ai diritti della popolazione non ebraica presente in quello che sarebbe diventato il Mandato di Palestina. Grazie alla mediazione italiana – rappresentata dal Primo Ministro Nitti – furono date tutte le rassicurazioni del caso ai francesi che nessun diritto preesistente relativo ai luoghi santi sarebbe stato pregiudicato e la relativa bozza fu confermata negli artt. 13 e 14 del Mandato britannico che fu approvato in maniera definitiva nel luglio del 1922. In modo particolare, l’articolo 14 fu il più discusso e difficile da formulare, anche per la posizione assunta dalla Santa Sede che era restia ad affidare ad altri la tutela dei luoghi santi cristiani. L’art. 14 fu, in assoluto, l’ultimo articolo del Mandato ad essere approvato.Il 23 settembre 1922 il Consiglio delle Società delle Nazioni, ratificò il memorandum inglese con il quale, in base all’art. 25 del Mandato, si dava facoltà alla Gran Bretagna, in qualità di potenza mandataria, di “sospendere” o “posporre” nel territorio ad est del fiume Giordano le disposizioni valide per la parte ovest. Di fatto così nasceva la Transgiordania che nel 1946 diverrà lo Stato di Giordania.Inoltre a Sanremo fu chiarito, da tutte le delegazioni, che la Dichiarazione Balfour conteneva già tutte le rassicurazioni sui diritti delle popolazioni non ebraiche, come ben specificato nella bozza approvata durante la conferenza. Tale bozza diverrà poi l’art. 2 del Mandato di Palestina. Da questo momento la Dichiarazione Balfour, ufficialmente accettata, divenne vincolante per il diritto internazionale e fu così inserita integralmente nel trattato di pace di Sevres (all’art. 95) e nel preambolo del definitivo Mandato britannico di Palestina (1922) confermato poi dal trattato di pace di Losanna (1923).
Nella prima bozza discussa a Sanremo si faceva riferimento, come proposto dagli inglesi, alla “rivendicazione” per il popolo ebraico alla Palestina, mentre in sede definitiva – su insistenza francese e italiana – divenne “storica connessione” con la Palestina per ricostruirne lo Stato. In ogni caso questo passaggio è unico nella stesura dei testi dei Mandati approvati dalla Società delle Nazioni.Un punto di rilievo saliente riguarda la questione dei confini dei mandati. A Sanremo, tra i partecipanti, non fu trovato nessun accordo in merito (la disputa riguardava in particolare le delegazioni inglese e francese). Oltre a ciò pesarono molto le “dispute sul terreno” in corso in quei giorni con arabi, turchi e curdi. La dichiarazione finale, perciò, rimandava la stesura definitiva dei confini mandatari a successivi accordi. La questione richiese tre anni di trattative per la Palestina e oltre quattro per la Mesopotamia.Di fatto con la Conferenza di Sanremo verranno gettate le fondamenta del Medio Oriente dei successivi cento anni.

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Palermo: Conferenza GARR

Posted by fidest press agency su sabato, 7 marzo 2020

Fino al 10 marzo è possibile candidarsi per diventare speaker alla Conferenza GARR, che sarà ospitata dall’Università di Palermo dal 20 al 22 maggio. “Sostenibile/Digitale. Dati e tecnologie per il futuro” è il titolo dell’edizione 2020 dell’ormai consueto appuntamento per gli esperti di networking e i ricercatori che quotidianamente utilizzano la rete e i suoi servizi per le proprie attività e collaborazioni internazionali.Il tema centrale dell’edizione di quest’anno è la sostenibilità digitale, ovvero sia le modalità sostenibili di sviluppo della tecnologia, sia i modelli (con particolare riferimento agli obiettivi di Agenda 2030) con i quali si possono utilizzare le tecnologie digitali per produrre impatti ed effetti positivi su ambiente, società ed economia. Il tema sarà declinato mantenendo il focus sulle specificità della comunità GARR che per sua natura è multidisciplinare.La conferenza sarà quindi l’occasione per presentare esperienze di innovazione e spunti di riflessione per il mondo dell’università, della ricerca, della scuola, della ricerca biomedica, della cultura. (fonte: Frascati scienza)

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15a Conferenza Nazionale GIMBE

Posted by fidest press agency su lunedì, 24 febbraio 2020

Bologna, 6 marzo 2020 – Royal Hotel Carlton conferenza su: Il coraggio delle scelte per il futuro della sanità pubblica. Sarà presente il Ministro della Salute, On. Roberto Speranza. Il Presidente Cartabellotta nella lettura inaugurale illustrerà le scelte coraggiose necessarie a rilanciare il nostro servizio sanitario nazionale, grande motore di giustizia sociale.Il forum dedicato alle politiche per il personale sanitario vedrà protagonisti Filippo Anelli (FNOMCEO), Alessandro Beux (Federazione Nazionale Ordini TSRM e PSTRP), Antonio Bortone (Conaps), Antonio Magi (SUMAI-Assoprof), Andrea Mandelli (FOFI), Barbara Mangiacavalli (FNOPI), Carlo Palermo (ANAAO-ASSOMED), Maria Vicario (FNOPO).Seguirà un confronto su invecchiamento, cronicità, multimorbidità cui parteciperanno Massimo Barberio (GE Healthcare), Roberto Bernabei (Policlinico Gemelli), Silvio Brusaferro (Istituto Superiore di Sanità), Ivan Gardini (EpaC Onlus), Antonio Gaudioso (Cittadinanzattiva), Giovanni Gorgoni (AReSS Puglia), Walter Ricciardi (Università Cattolica del Sacro Cuore), Silvestro Scotti (FIMMG), Angelo Tanese (ASL Roma 1), Andrea Urbani (Ministero della Salute).Immancabili appuntamenti pomeridiani il Laboratorio Italia, vetrina dei progetti di eccellenza realizzati dalle organizzazioni sanitarie, e la sessione GIMBE4young dedicata a studenti e giovani professionisti.

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Conferenza “Incontro con Nuovi Orizzonti”

Posted by fidest press agency su mercoledì, 19 febbraio 2020

conferenza nuovi orizzontiRoma Martedì 25 febbraio 2020, alle 14.30, all’Università Europea di Roma (via degli Aldobrandeschi 190), si terrà la conferenza “Incontro con Nuovi Orizzonti”, nell’ambito delle attività di Formazione Integrale dello stesso ateneo.Porteranno la loro testimonianza i volontari di Nuovi Orizzonti, Comunità Internazionale fondata da Chiara Amirante e diffusa in molti paesi. Interverranno Tommaso Colella, Responsabile del Centro di Accoglienza e Formazione di Piglio, e Luca Colella, missionario della Parrocchia di San Giuseppe Cottolengo a Roma.Introdurrà la conferenza Padre Gonzalo Monzón LC, Direttore dell’Ufficio Formazione Integrale dell’Università Europea di Roma. Condurrà l’incontro il giornalista Carlo Climati.La Comunità Nuovi Orizzonti si pone l’obiettivo di intervenire in tutti gli ambiti del disagio sociale realizzando azioni di solidarietà a sostegno di chi è in grave difficoltà, con una particolare attenzione alle problematiche dei ragazzi di strada e del mondo giovanile.Propone i valori della solidarietà, della condivisione, della cooperazione, della spiritualità, della fratellanza, della giustizia sociale, della pace, della libertà come elementi essenziali per una piena realizzazione dell’uomo.Interviene anche nell’ambito della formazione per rispondere a una forma di disagio sociale più diffusa e stratificata, riconducibile a una crisi di senso e di valori.Papa Francesco ha visitato Nuovi Orizzonti il 24 settembre 2019 presso la Cittadella Cielo di Frosinone, cuore pulsante e sede centrale della comunità. (conferenza copyright università europea di Roma)

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