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Quotidiano di informazione – Anno 31 n° 259

Posts Tagged ‘confezionate’

Scarpe nuove per il Papa

Posted by fidest press agency su lunedì, 30 agosto 2010

Nel 2007, le comode ed eleganti calzature confezionate su misura per gli valsero il titolo di “Accesorizer of the Year”, l’uomo meglio vestito dell’anno in virtù del suo accessorio. Fu la rivista americana Esquire a dedicare un ampio articolo al look del Santo Padre, che dal giorno della sua investitura calza scarpe made in Novara. A distanza di oltre 5 anni dal primo paio, Benedetto XVI di strada ne ha fatta davvero tanta: è stato in America, in Australia, in Africa. Insomma non c’è angolo del mondo che le pregiate calzature non abbiano calpestato. In altre parole scarpe vissute, consumate, segno di reale apprezzamento. “Dall’inizio del pontificato – spiega Adriano Stefanelli, il calzolaio che realizza le comode scarpe rosse, famose in tutto il mondo – ne ho realizzate cinque paia, alle quali si aggiungono le pantofole da casa e le scarpe da montagna. Il primo ordine arrivò il 30 maggio del 2005, mentre le ultime scarpe le ho consegnate personalmente nei giorni scorsi, a Castel Gandolfo”. Il modello consegnato mercoledì è simile a quelli già realizzati in passato. “Ho chiesto al Papa se il lavoro andava bene, se vi erano esigenze particolari e se dovevo apportare eventuali modifiche – conclude il calzolaio novarese – ma, sa come si dice, scarpa che vince non si cambia”.

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Berlusconi: Leggi ad libertatem suam

Posted by fidest press agency su giovedì, 14 gennaio 2010

Scrive nel suo portale Massimo Donadi parlamentare Idv:  “Legittimo impedimento, processo breve, lodo Alfano per via costituzionale, decreto blocca-processi, immunità parlamentare: è questo l’obiettivo di Berlusconi, approvare subito, nei prossimi mesi, una cinquina di leggi che lo mettano al riparo, a vita, e anche oltre, dai suoi guai giudiziari. E chissenefrega se il nostro sistema giudiziario se ne va allo scatafascio. Siamo al record mondiale di leggi ad personam, ribattezzate con faccia tosta dal premier “ad libertatem”. Si, ad libertatem suam, ribadisco io. Cinque leggi leggi confezionate su misura, che, con le 18 approvate dal 1994 ad oggi dai governi di centrodestra, fanno in totale 23, numero magico e scaramantico, che fa la fortuna di chi lo raggiunge. Sicuramente ha fatto la fortuna dell’attuale presidente del Consiglio. Un vero record, degno di entrare nel Guiness dei primati.Scorrendo, infatti, l’elenco di tutte le leggi ad libertatem suam si capisce chiaramente una cosa. Tutte le volte che gli interessi del premier, economici, finanziari, televisivi, calcistici, hanno trovato un’ostacolo o un impedimento sul loro cammino, la maggioranza di centrodestra li ha spazzati in men che non si dica per via legislativa. Mi riferisco, ad esempio, alla riforma del diritto societario del 2001, che ha depenalizzato il falso il bilancio e ha salvato Berlusconi dal processo All Iberian 2 e Sme Ariosto 2. Mi riferisco, alla ormai celebre legge Cirami del 2002, che introduce il legittimo sospetto sull’imparzialità del giudice, oppure, al cosiddetto decreto salva-calcio sempre dello stesso anno che ha consentito al Milan di ottenere benefici in termini fiscali, per usare un’espressione gentile e non parlare di evasione vera e propria. E poi ancora tutti i condoni tombali di cui si sono avvantaggiate le imprese Mediaset, i lodi per rendere immune Silvio, i decreti salva tv, l’aumento dell’Iva sulla pay tv concorrente: insomma, ce ne è per tutti i gusti, basta avere la pazienza di arrivare fino in fondo all’elenco.Dunque, se il 2010 si vede dal mattino, altro che riforme costituzionali o del fisco, altro che partiti dell’amore ci attendono per il nuovo anno! La musica non è cambiata, anzi, a dirla tutta è peggiorata. Girano voci a Montecitorio. A quanto riferiscono alcuni deputati del Pdl le indiscrezioni de la Repubblica e de l’Unità sono vere. Silvio, durante la cena con alcuni di loro, a proposito del processo Mills, avrebbe detto davvero che  “o i giudici decidono nel senso che sostengo io o faccio una dichiarazione a reti unificate per dire che la magistratura è molto peggio della mafia”. A questo punto, sorge una domanda: quando Silvio, qualche giorno prima di Natale, ha detto che sconfiggerà la mafia entro la fine della legislatura non è che pensava ai magistrati? I conti tornerebbero.Se non ci fosse da piangere verrebbe da ridere a ripensare al clima falso e intriso di melassa con il quale solo 20 giorni fa il mondo della politica e dei media, sia a sinistra che a destra, ci dipingeva come pericolosi eversori, perché ci eravamo permessi di dire quello che ogni italiano di buon senso pensava, ovvero, che sarebbe finita esattamente così.  A sentire oggi Bersani, che dice che si metterà di traverso sulle leggi ad personam, mi viene da chiedermi se ci sono o ci fanno.”

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Adriano Stefanelli, il calzolaio “ecumenico”

Posted by fidest press agency su domenica, 2 agosto 2009

patriarcaAnche a Bartolomeo I piace il made in Italy. Il calzolaio più famoso del mondo gli ha confezionato un paio di morbide calzature nere, a seguito di una specifica richiesta giunta nei mesi scorsi. Adriano Stefanelli, pugliese di nascita ma novarese d’azione, ha confezionato un paio delle sue preziose ed ambite pantofoline per il patriarca più influente della terra.  In quanto a spirito ecumenico, il calzolaio non è nuovo a iniziative particolari: in passato aveva confezionato le cosiddette scarpe dell’Unione, calzature simboliche riportanti l’egida del vaticano e quella della chiesa di Mosca. “Le scarpe – ricorda l’artigiano – erano dedicate a Papa Woityla e al patriarca russo Alessio II. Entrambi apprezzarono molto e mi ringraziarono con lettere cordiali e affettuose”. Questa volta, dunque, Stefanelli è voluto arrivare più in alto e le scarpe le ha confezionate per il Patriarca più importante e autorevole della terra. Pare che le scarpe rosse di Benetto XVI abbiano attirato l’attenzione di Bartolomeo I lo scorso 6 marzo, durante un’udienza in Vaticano. E così, di lì a poco, anche il patriarca ecumenico si è ritrovato con un nuovo paio di scarpe ai piedi. “Le calzature – racconta Stefanelli – sono identiche a quelle che realizzai per il patriarca russo. Le ho fatte di colore nero, comode ed eleganti come sempre. Poi – continua Stefanelli- le ho spedite. Ero stato invitato a recarmi personalmente presso il patriarcato di Venezia per la consegna, ma il lavoro purtroppo non mi ha permesso di muovermi”. E forse le scarpe, un poco “ecumeniche” lo sono davvero. Proprio la settimana scorsa, a Lione, Bartolomeo I ha proposto che la Chiesa Cattolica entri a far parte della Conferenza delle Chiese Europee (KEK). “Una Conferenza di tutte le Chiese europee – ha detto Bartolomeo –  può ristabilire la comunione ecclesiale e aiutare l’uomo contemporaneo ad affrontare una serie di problemi complessi. S enza i valori spirituali cristiani, il futuro dell’Europa è oscuro”. (patriarca)

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